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Venerd 24 maggio 2013

PG

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A MAZZORBO

Venissa, i piatti di Antonia e la Luce di Stefano Curto

La tenuta Venissa, sullisola di Mazzorbo, ospiter (dal 7 giugno) la prima assoluta di Amniotic Stardust, ultima opera di Stefano Curto, l'Artista della luce, giovane talento veneto la cui nuova creazione tridimensionale (2 metri per 2), si proietta verso l'esterno fino a far esplodere vita e morte in essa contenute: per realizzarla sono stati impiegati 164.871 cristalli. Arte anche in cucina, perch a Venissa appena arrivata Antonia Klugmann, altro giovane talento - dei fornelli in questo caso - miglior chef donna l 2012 per Identit Golose.

Cucino, mangio eparlo Ecco la Pop Up Kitchen


Al Bauer le performance artistico-culinarie di Rirkrit Tiravanija
Claudio De Min Si chiama Pop Up Kitchen, un modo di mangiare underground, alternativo, fuori dai circuiti e dagli schemi. Pop Up Kitchen (anche) quella che - per una settimana (da domani a sabato prossimo) - andr in scena all'hotel Bauer (dalle 12 alle 16) e a Palazzo Flangini (dalle 19 a notte fonda): Rirkrit Tiravanija (nella foto), argentino di nascita, tailandese di origine, nomade per scelta, classe 1961 che quando pensa alla parola "arte" le accosta subito la parola "cibo", e viceversa, intratterr gli ospiti (l'accesso alla performance aperto a tutti, per bisogna prenotare) assieme a Tobias Rehberger, artista tedesco di Esslingen e berlinese di adozione. "Arte e cibo rappresentano lo stare dentro la vita" dice Rrkrit. Che non uno chef e non ha un ristorante, per fa da mangiare e trasforma gallerie d'arte in cucine e salotti, creando relazioni e forzando lo spettatore ad abbandonare la passivit dell'osservazione. Arte come convivialit, incontro, scambio: e, come mediatori, cucina e cibo sono ovviamente perfetti. Con Taravanija si diventa parte dell'opera (e magari ci si possono portare a casa pentole o piatti sporchi, opera d'arte loro stessi). Da un cuoco pop a un cuoco vero. Filippo La Mantia, acclamato (soprattutto dai Vip) ed

Dal mercato a PalazzinaG: lo show dello chef dei Vip


eclettico chef siciliano dellHotel Majestic di Roma, sar il padrone della show-kitchen di PalazzinaG sabato 1. giugno. Lamantia, cuocooste come si fa chiamare, improvviser per 80 fortunati ospiti dello spettacolare hotel veneziano firmato da Philippe Starck, una proposta basata sulla scelta dei prodotti pi interessanti che proprio quel sabato mattina metter a disposizione il mercato di Rialto. Un "Non Men" in cui la creativit

dello chef si esprimer attraverso gli ingredienti freschi scelti sui banchi e che gli ospiti saranno poi chiamati a combinare per creare il loro personale menu, abbinato a champagne d'eccezione, il Krug Grande Cuve e il Krug Ros. Unimpresa originale e non priva di sfide sar invece la speciale cena Cibarti dellExecutive Chef dellHotel Metropole Luca Veritti che, mercoled 5 giugno, omagger a modo suo la Biennale. Infatti sar possibile gustare la Corde Sensible di Magritte tradotta in unOstrica nella sua gelatina, o assaporare un esempio di vigorosa action painting di Pollock o tuffarsi nei colori che diventano sapori della Composition with Large Blue Plane, Red, Black, Yellow, and Gray di Mondrian, rappresentato da una squisita Tartare

Al Metropole un capolavoro di Magritte in unostrica


di filetto di Fassona. Saranno alternati, inoltre, altri due piatti della cucina Tracontemporanea che caratterizza tutto lanno il menu del Met e che, per loccasione, privilegeranno ricette italiane in chiave rigorosamente contemporanea. Info: 041/5240034. Il Vecio Fritolin, ristorante di Calle della Regina che da sempre ha con larte (vedi le collaborazioni con Palazzo Grassi e Fondazione Pinault) un rapporto

molto stretto, dedicher alla Biennale tre piatti ideati dal giovane chef Daniele Zennaro. In particolare Esploso di una caprese sar un inno al progetto espositivo Vice versa del Padiglione Italia. Le altre creazioni in tema saranno la "Mpastata di cozze" e "Dolcemente rosso". Piatto speciale anche al ristorante Antinoos del Centurion Palace, a due passi dalla fondazione Guggenheim dove il direttore Paolo Morra ha chiesto allo chef Massimo Livan un piatto a tema: ed ecco, allora, gli Gnocchi di branzino con asparagi e le sue tagliatelle aromatizzate agli agrumi. Spiega Livan: Il filo conduttore lequilibrio: dei colori, dei sapori, degli ingredienti. Lo stesso equilibro presente nella grande arte e nella grande architettura.

COCKTAILS PER LA BIENNALE

Alajmo reinventa i classici, Lucchetti fra passato e futuro


Vi piacciono i cocktails? Allora la fantasia di chef e specialisti vi far ingolosire. In occasione della Biennale d'Arte, nei paraggi di Piazza San Marco, infatti, c solo limbarazzo della scelta. Al Quadri, ad esempio, Massimiliano Alajmo (da luned) firma il Bloody Max e il Verdini che stimolano il ricordo attraverso la suggestione della memoria, in particolare nell'assenza dell'ingrediente principale che caratterizza loriginale al quale sono ispirati: il Bloody Mary senza il pomodoro e il Bellini senza la pesca. Il Bloody Max, a base di pesca, mango e vodka; il Verdini utilizza mela, sedano e Prosecco. Allhotel Londra in Riva degli Schiavoni, invece, lhead Bartender Marino Lucchetti (nella foto) proporr il suo cocktail a tema nuovo di zeccca, "Every 2 Years", ogni due anni: Rye Whiskey old style, Assenzio, zucchero, Bitter's, oli agli agrumi. Ancora Lucchetti, assieme allo chef Indri, accompagneranno laction painting che il 3 giugno alle 18,30 aprir la personale dellartista Andrea Chisesi e che sar seguita da un aperitivo fra cocktail "firmati" e finger food creativi.

LA RISTORAZIONE Da Ca Giustinian ai Giardini fino allArsenale: fra Baccal al vapore e Terrina di piovra e patate

Ottososte gourmet perunciboaregola darte


Mangiare attorno e dentro la Biennale? Niente di pi facile. E buono. Saranno infatti sette (pi una) le postazioni per esigenti golosi o semplici affamati in cerca di relax e ristoro, fra un padiglione e laltro. Il "pi uno", in realt, uninsegna attiva tutto lanno, e molto apprezzata da veneziani e turisti: il Bar-Caffetteria L'Ombra del Leone a Ca Giustinian (a due passi da Piazza San Marco) quartier generale della Biennale, sotto il palazzo gotico affacciato sul Bacino e da poco completamente restaurato, dove si pu mangiare o gustare un aperitivo, col bel tempo anche sotto gli ombrelloni, pieds dans leau, direbbero i francesi, con vista mozzafiato su Punta della Dogana e San Giorgio. Era questa, peraltro, l'inquadratura preferita del grande Turner, pittore che qui alloggi: C Giustinian era infatti l'albergo preferito di artisti e letterati, e ospit anche Wagner, Verdi e Proust. Ai Giardini e allArsenale saranno invece sette, come detto, i punti di ristoro disseminati allinterno della Biennale. Serviranno pasti tutto il giorno per una sosta golosa e leggera a prezzo giusto. Ai Giardini saranno attivi la caffetteria al Padiglione Centrale, bar dartista in stile optical dell'architetto Tobias Rehberger (Leone doro 2009), il bar "Esedra" davanti al Padiglione Usa, il bar Brasile, davanti al Padiglione omonimo. AllArsenale, invece, ecco il bar "Bookshop" - all'ingresso di Calle della Tana - il bel ristorante alle "Bombarde", davanti alle restaurate Sale dArmi, il bar "Cisterna" sul bacino dell'Arsenale, posizionato davanti alla "Gru Armstrong", e il bar "Giardini delle Vergini", accanto al padiglione cinese. Si potr scegliere fra Insalatina di pollastra con misticanza di erbe aromatiche, Falso tonno di spalla di vitello....tonnato, Bocconcini di manzo al rosmarino con spuma di patate, Linguine marinate al limone con tonno crudo, olive e capperi, "Centro" di baccal al vapore, Filetto di salmone leggermente affumicato grigliato, Terrina di piovra e patate con aria al limone, Insalata di mare con astice, mazzancolle e canoce. E, ancora, piatti pi semplici, dai panini di qualit, alla notevole variet di insalate con ingredienti del territorio, come castraure e "botoi" di sant'Erasmo, mozzarelle e burrate di produzione locale, ortaggi e verdure a foglia dal litorale del Cavallino. Ad occuparsi della ristorazione allinterno della 55. Biennale la societ "Art & Food", che gestisce a Venezia il Caff Centrale a San Marco e a Mestre il Caff Concerto a Favaro Veneto e il Molo 5 a Marghera. (cdm)