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Universit degli Studi di Foggia Dipartimento di Economia

(A.A. 2012-2013)

Economia dei gruppi, delle concentrazioni e delle cooperazioni aziendali


Dott. Christian Favino

Lezione n. 9 (25/03/2013)

Il bilancio consolidato

Linformativa esterna nei gruppi aziendali


Nei gruppi di imprese, dove lautonomia di gestione potenzialmente limitata (se non esclusa) e dove la direzione unitaria e sovraordinata rispetto alle singole aziende, i bilanci di esercizio di queste ultime hanno una modesta capacit informativa.

Si gi osservato che la realizzazione di operazioni infragruppo in base ai prezzi di trasferimento definiti dalla capogruppo riduce la valenza economica ed informativa dei singoli bilanci di esercizio.
In particolare: le operazioni di scambio con le altre imprese del gruppo sono influenzate dalle politiche di indirizzo comuni; le politiche finanziarie sono governate, di norma, a livello centrale; le operazioni di scambio con terze economie sono anchesse influenzate dalle politiche di gruppo e non sono definite, quindi, autonomamente dalle singole imprese. Ne consegue che il risultato economico e il capitale di funzionamento riportato nei bilanci desercizio non sono economicamente espressivi, se considerati in via autonoma, e tale significativit tende a decrescere allaumentare del grado di interdipendenza tra le imprese del gruppo.

Sorge lesigenza di leggere il bilancio della singola impresa insieme alla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dellintero gruppo a cui appartiene lazienda: tali informazioni sono riportate nel c.d. bilancio consolidato

Linformativa esterna dei gruppi aziendali


Occorre esaminare, quindi, in che modo il gruppo aziendale - inteso come entit autonoma informa gli stakeholder sulla sua situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico conseguito nellesercizio.

Si tratta, quindi, di redigere un documento (c.d. bilancio consolidato) nel quale le aziende del gruppo sono rappresentate come ununica entit economica (ossia ununica grande azienda).
Tenuto conto che il gruppo, in quanto entit caratterizzata da un elevato grado di dinamicit, non dispone di una contabilit ad hoc (contabilit di gruppo), necessario partire dalla aggregazione dei bilanci delle singole societ del gruppo, apportandovi successivamente le necessarie correzioni (rettifiche di consolidamento) per ottenere una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziarie ed economica del gruppo.
In prima approssimazione il passaggio dai bilanci desercizio delle singole societ del gruppo al bilancio consolidato si realizza attraverso le seguenti fasi: I. si individuano le societ del gruppo che devono essere incluse nella redazione del bilancio consolidato (c.d. area di consolidamento) II. si rendono omogenei i bilanci delle varie societ da consolidare (operazioni di preconsolidamento) (data di riferimento, schemi, criteri di valutazione, moneta di conto) III. si sommano algebricamente i valori dei bilanci delle societ rientranti nellarea di consolidamento (stato patrimoniale e conto economico aggregato) IV. si eliminano le operazioni intercompany (operazioni tra imprese del gruppo) V. si consolidano le partecipazioni nelle societ del gruppo

La funzione informativa del bilancio consolidato


Documento OIC n. 17 (Bilancio consolidato) Il bilancio consolidato consente di: sopperire alle carenze informative e valutative dei bilanci delle societ che detengono rilevanti partecipazioni dj maggioranza; ottenere una visione globale sulle consistenze patrimoniali-finanziarie del gruppo e delle sue variazioni, incluso il risultato economico; misurare tali consistenze e risultati secondo corretti principi contabili, eliminando gli utili infragruppo non realizzati nei confronti di terzi; assolvere a funzioni essenziali di informazione (informazione per i terzi e per fini di controllo della gestione) La significativit e la capacit informativa del bilancio consolidato strettamente connesso ai seguenti aspetti: grado di connessione e di affinit tra le imprese del gruppo oggetto di consolidamento (es. gruppi economici); attendibilit dei bilanci assunti come base del consolidamento; correttezza ed adeguatezza dei principi e delle tecniche contabili adottate per la redazione del bilancio consolidato
omogeneit formale (stesso linguaggio contabile, schemi di bilancio e piani dei conti uniformi) omogeneit sostanziale (utilizzo di criteri di valutazione omogenei)

Il capitale e il reddito di gruppo


Capitale di gruppo: corrisponde al capitale di funzionamento del gruppo, ossia il complesso dei beni economici, dei mezzi finanziari e delle posizioni debitorie su cui il gruppo sviluppa la propria globale attivit (Passaponti, 1994) strumentalit e complementarit degli elementi patrimoniali tra loro interrelati e finalizzati allo svolgimento economico della gestione criteri di valutazione ispirati al principio della continuit aziendale Reddito di gruppo: rappresenta il risultato economico, derivante da operazioni con terze economie esterne al gruppo, che non pu essere determinato attraverso una mera sommatoria dei risultati delle singole imprese a causa degli scambi interni al gruppo valore indicativo per esprimere un giudizio dinsieme sullandamento della gestione valore non utilizzabile ai fini della distribuzione degli utili i cui effetti si esauriscono allinterno di ciascuna unit giuridica

I destinatari del bilancio consolidato


Categorie di stakeholder interessati alle informazioni contenute nel bilancio consolidato: il soggetto economico del gruppo (management o azionisti di maggioranza) che ottiene informazioni necessarie per formulare le direttive generali di gestione del complesso plurieaziendale, attraverso lanalisi della consistenza quali-quantitativa del patrimonio di gruppo e del risultato desercizio, nonch la sua evoluzione nel tempo (controllo della gestione) gli azionisti di minoranza che possono individuare elementi di giudizio sulla consistenza del patrimonio di gruppo e sulle prospettive di incremento del proprio investimento (importanza delle informazioni sui rapporti/scambi tra imprese del gruppo) i creditori della capogruppo che ottengono informazioni sulla affidabilit degli investimenti partecipativi effettuati dal loro debitore (societ capogruppo) nelle altre imprese controllate; i creditori delle controllate che possono esaminare lo stato di salute del gruppo, tenendo conto anche della possibilit di un intervento della capogruppo a sostegno delle societ controllate che attraversano momentanee fasi di crisi economico-finanziaria i prestatori di lavoro subordinato che possono esaminare la solidit del gruppo, le sue prospettive di crescita e le eventuali necessit di trasferimento di personale allinterno delle imprese del gruppo enti statali (es. organi di vigilanza, fisco, ecc.) che utilizzano, ad esempio, i valori del bilancio consolidato per fini di vigilanza o di tassazione, su base complessiva, dellutile di gruppo

Lo studio del bilancio consolidato Lapproccio teorico e lapproccio pratico


Lo studio del bilancio consolidato pu essere condotto sotto due profili: un approccio teorico: si tratta di analizzare le modalit di redazione del bilancio consolidato in funzione delle differenti teorie di gruppo elaborate dalla dottrina; un approccio pratico: consiste nellesaminare le tecniche che i diversi legislatori (nazionali e/o internazionali) hanno imposto per la redazione del bilancio consolidato

Le teorie di gruppo
La redazione del bilancio consolidato e ladozione di distinte metodologie di consolidamento dipende dalle differenti teorie di gruppo adottabili: teoria della propriet (proprietary theory) teoria della capogruppo (parent company theory) teoria dellentit (entity theory) teoria modificata della capogruppo (modified parent company theory)

Le teorie di gruppo rispecchiano differenti finalit e modalit di interpretazione del bilancio consolidato e comportano differenze nei metodi di consolidamento impiegati.
Ad ognuna delle teorie innanzi indicate possibile ricondurre una diversa concezione del gruppo dimprese, da cui discende: a) un differente ruolo/fine assegnato al bilancio consolidato; b) un diverso metodo di consolidamento; c) diversit nel trattamento della eventuale differenza tra il valore delle partecipazioni e la corrispondente quota di patrimonio netto della partecipata; d) differenze nella determinazione e nella iscrizione degli interessi di minoranza (o interessenze di terzi)

Dalle teorie contabili alle teorie di gruppo


Le teorie di gruppo trovano origine nelle seguenti teorie contabili: teoria della propriet (proprietary theory); teoria dellentit (entity theory). Teoria (contabile) della propriet (proprietary theory) rappresenta la prima delle teorie contabili ad essere di fatto applicata nella prassi contabile; contabilit proprietor oriented, ossia lobiettivo evidenziare lammontare di ricchezza che il proprietario accumula nel corso della gestione; teoria che presuppone una condizione di un sole proprietorship, ossia di un unico soggetto (proprietario) che prende le decisioni aziendali (non vi , quindi, la separazione tra propriet e impresa) equazione fondamentale Asset Liabilities = Proprietorship approccio di tipo patrimoniale, ossia assume importanza solo laspetto patrimoniale, mentre il conto economico inifluente per il beneficiario dellinformazione reddito come variazione del patrimonio netto, piuttosto che come contrapposizione di ricavi e costi rilevazione dei soli fatti aziendali che comportano variazioni di ricchezza del proprietor evoluzione storica successiva del concetto di proprietor: da azionista di maggioranza (soggetto economico) a semplice azionista, fino ad un concetto esteso che comprende anche i finanziatori esterni allimpresa (spostamento verso la entity theory)

Dalle teorie contabili alle teorie di gruppo


Teoria (contabile) dellentit (entity theory) si afferma in un momento successivo rispetto alla teoria della propriet, quale conseguenza dellaffermarsi del concetto di personalit giuridica delle societ e della separazione tra propriet e impresa secondo questa teoria entity oriented, i beneficiari dellinformazione contabile sono tutti i soggetti che, in qualche modo, hanno un interesse nellimpresa (c.d. stakeholder) oggetto della rilevazione la ricchezza dellimpresa equazione fondamentale Asset = (Liabilities + Equity) nella sostanza non si fa distinzione tra passivit e capitale proprio, in quanto limpresa non pi vista come lo strumento utilizzato dal proprietor per incrementare la sua ricchezza (teoria della propriet), ma come unentit che opera autonomamente (teoria dellentit) approccio di tipo economico, nel quale assume importanza la variazione dellattivo dellimpresa misurata ed esaminata attraverso la dinamica dei costi e dei ricavi il risultato economico oggetto di rilevazione comprende non solo il reddito attribuibile agli azionisti, ma anche la remunerazione per le altre categorie che apportano risorse produttive: i finanziatori esterni (che prestano denaro) e lo Stato (che apporta servizi e che riscuote imposte) si tratta del c.d. EBIT (Earning Before Interests and Taxes)