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4561

ESTRATTO
DAL

giornale: storico
DELLA

LETTERATURA ITALIANA
DIRETTORI
GRAF, NOVATI, RENIER

EDITORE

IErm.an.n.0 Xioesclier

T OHI isr O

IL

GIORNALE STORICO

LETTERATURA ITALIANA
DIRETTO E REDATTO

ARTURO GRAP, FRANCESCO NOVATI, RODOLFO RENIER


si

pubblica dal 1883 a fascicoli bimestrali di circa 10 fogli di stampa ciascuno,


-voi.

formanti ogni anno due

in-S" di circa

1000 pag. complessive.

Condizioni d'associazione a cominciare dal voi. XIII (1889)

per l'Italia, un semestre L. per l'Estero, un semestre

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un anno un anno
L.

L.

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facilitare l'acquisto di tutta la Collezione del

Oiorndle storico della


lio

letteratura italiana
lire

dal 1883-1889 (volumi I-XIV)

ridotto

il

prezzo

180 a

sole lire

120.
svi-

Ponendo mente
luppo

allo

straordinario, che in questi ultimi anni prese tra lo studio della storia letnoi teraria nazionale, e al matead riale cospicuo relativo essa, che si trova ancora triacente nelle nostre biblioteche e negli archivi, io cominciai col 18S3 la pubblicazione del Giornale Storico della Letteratura Italiana,
del quale assunsero la direzione i professori A. Geaf,

tativa del pubblico. Esso conquist ben presto un posto begnalato tra le pubblicazioni periodiche italiane e riscosse all'estero molta stima e fiducia. Oggi lo si pu annoverare tra le poche riviste

veramente

fiorenti che abbiamo. 11 segreto di questo successo, cui certamente non vanno

incontro

di

solito

le

pub-

F. NovATl, R. Rbnier. Questo Giornale, iniziato con intendimenti serissimi e compilato nale non offre solamente un con la massima cura, corriricchissimo materiale di eruspose pienamente alla aspetdizione nen-li articoli suoi, esso non si onora solamente de' pi bei nomi che vanti la odierna critica ItaFiana, ma tien dietro con ogni cura al movimento scientifico europeo, in quanto esso pu avere relazione diretta o indiretta con la nostra storia letteraria. La bibliografia vi estesa e fatta con seriet e competenza, lo spoglio delle pubblicazioni periodiche, corredato ogni anno di uno speciale indice analitico, d conto di tutti gli articoli relativi alla storia letteraria italiana, che compaiono nelle riviste nazionali e straniere. Per tal modo il Giornale non solo una rivista utile, ma , oso dirlo, un mezzo indispensabile per chiunque abbia idea adeguata degli studi e sappia quanto importi oggi il trovarsi informati di tutto ci che nel campo storico si viiiU producendo. E particolarmente dovrebbero mostrarsi persuasi di ci gli istituti scientifici e didattici, che hanno biblioteche proprie, nelle quali il Giornale nou dovrebbe mancar mai. Per mostrare la buona volont di riuscir utile agli studi, ho .stabilito di accordare un ribasso a coloro che vogliono procurarsi le sei annate complete sinora comparse e associarsi a quella che in corso. Essi godranno, per quattordici volumi, di un prezzo ridotto da L. ISO a L. 120.

blicazioni scientfiche della penisola, si deve alla opportunit della pubblicazione, la quale corrispose a un bisogno sentito dagli studiosi. Il Gior-

L'indice completo
e

Supplemento

del

.si trova nel Catalogo delle mie edizioni 15 luglio 1887 settembre 1889 che spedisco volentieri a richiesta.

Ermanno Loescher.

Estratto dal Giornale storico della Ietterai, italiana, 1891, voi.

X\

111, p.

277.

VARIET U/'
DUE SCENARI INEDITI DEL SECOLO XMI
I.

'''''

^'

Il

rinvenimento, annunziato or
fu

fa

qualche tempo,

di

una nuova

raccolta di scenari della

commedia

dell'arte nella biblioteca Cor-

siniana

(1),

accolto con grande compiacimento dagli studiosi

delle vicende del nostro teatro,


si

perch

.ili

scenari, che sin allora


di settantasette (2).

possedevano, giungevano appena al

numero
La

(1)

Vedi Riv.

crii,

della

lett.

Hai.,

II,

156.

Raccolta di Scenari pi

scelti d'Istrioni esiste

numer. 651,
secondo
il

652).

due codici segnati 45. G. 5, 45. G. 6 (ant. Essi sono due bei mss. del secolo XVII, in ottimo stato,
nei

legati in rosso con fregi d'oro, e vi si trovano

messe assieme

e confusamente,

vezzo del tempo, settantasei commedie, dieci tragicommedie, dieci

pastorali,

due opere turchesche (La battagliola, Elisa Ali Bassa), un'opera

reale (La

gran pazzia

d' Orlando) e finalmente

una tragedia (L'Adrasto).


gi alla svelta

Ciascun scenario preceduto da un disegno a


e goffamente,

colori, tirato

che fa ricordare

dipinti ad acquerello dei nostri bimbi, ed

per
dere

lo

pi la riproduzione delia scena principale dell'opera. Probabilmente


scritti dagli stessi

dovettero essere
dal
titolo

comici dell'arte, come

si

potrebbe inten-

apposto al frontispizio; e ne sarebbero

forse prove la

me-

schinit d'azione e di concetto e la soverchia, e quasi eccessiva, concisione,

che serba molto della maniera propria dell'uso primitivo a cui servivano.
sentative, Venezia, 1611), ai quali sono da

Flaminio Scala (Il teatro delle favole rappreaggiungere i ventiquattro editi dal Bartoli (Scenari inediti della comm. dell'arte, Firenze, 1880), / con(2)

Cinquanta son quelli

di

tratti rotti lasciatoci da Carlo Gozzi (Opere, IV, p. '35), I vecchi scherniti per amore, inserito nel Dictionnaire des thtres de Paris (voi. II, p. 195), e il Flaminio disperato messo in luce da G. ^Iartucci (Uno scen. ined. della comm. delVarte, in Nuova Aitologia, 15 maggio 1885).

F.

DE SIMONE BROUWER
cospicuo,
dello

[278]
essi

E non
si

solo

il

numero non
i

ma

di

appena

tre,

ove
al

eccettuino
il

cinquanta

Scala, spettano sicuramente


la

seicento,

commedia dell'arte. Sicch, nell'attuale scarsezza di documenti, la nuova raccolta di cento scenari di quel secolo ha importanza notevole. Da essi,
secolo pi

importante per

che giacciono ancora inediti, ne togliamo oggi due, quali sono per noi di maggior interesse, perch sembrano, a prima vista, aver rapporto coll'opera d'uno dei pi noti commediografi napoi

litani,

Giambattista della Porta.

Occupandoci l'anno scorso di lui, fummo indotti a studiare una questione gi esaminata e discussa da altri quella cio, se il Della Porta, autore di molte commedie, avesse o no scritto anche degli scenari per la commedia dell'arte. Affermavanlo il Camerini e il
:

Settembrini, forse a ci spinti dalla testimonianza del


il

Nicodemo

(1),

quale parla della Notte come


solea

di

uno scenario

e dice che la

si

privati ritrovi (2). Per, al Fiorentino,

rappresentare all'improvviso nei pubblici teatri e nei che vide notata nel cata(3),

logo dello Zanetti

come

media dallo stesso titolo, una la Notte non uno scenario, come si voluto pensare commedia bella e buona, gi finita e licenziata per le stampe
:

prossima pubblicazione, una comparve altrimenti. Badate, egli osserva,


di

nell'anno 1610

(4).

(1)

N TAllacci (Drammaturgia,
et

Venezia, 1755), n

il

Toppi {Biblioteca

napoletana

Apparato a

gli
Il

Regno) ne dissero parola.


(2)

huomini illustri in lettere di Napoli e del Nicodemo ne fa cenno invece nelle Addizioni
titolo di Pietra,

all'opera del Toppi, p. 172.

La Notte ebbe anche

il

perch

(J precursori del Goldoni, Milano, 1872, p. 23 e sg.)


graziosi equivoci e successi mentovati .
:

dice Gameri.ni in essa una


il

pietra,

data per segno di una casa e rimossa per accidente o per malizia, faceva nascere
difeso, del
i

il

Ghirardelli, nella

suo Costantino, avea detto

che (essa Notte), con


il

un

sol sasso,

f"

nascere tanti vari successi che insieme destavano


.

riso, e la

maraviglia
curvi-

negli uditori
(3)

Esso posto in calce all'opera del Della Porta, Elementorum

lineorum libri tres, Romae, IBIO. (4) A confermar questa sua opinione, il Fiorentino aggiungeva che Ife commedie del Della Porta furon sempre recitate da dilettanti, i quali non avrebbero saputo che farsi degli scenari.
l'arte

Ma

se di quelle noto che comici del-

non

le

rappresentavano, non egualmente noto che gii scenari fossero


Cfr. B.

rappresentati solamente da comici.

Croce, /

teatri

di Napoli, in

Archiv.

stor.

per

le

prov. napol., 1889,

p. 6131;

e del voi. a parte, p. 76.

[279]

VARIET

Le cose erano a quesio punto, quando, per buona ventura, allo venne fatto di scoprire uno scenario completo e indubbiamente autentico del Della Porta, che il dottor Andrea Ferrucci, mediocre autore drammatico del seicento, aveva avuto il felice
Sclierillo

pensiero

di

trascrivere e conservare nel suo libro:

DeWarte rap-

presentativa premeditata ed all'improvviso. Il Ferrucci aggiungeva inoltro che il nostro illustre concittadino fu addirittura
autore
classico di scenari; e riferiva in

sua

lo

scenario della Trappolarla

che
le

lo

prova dell'asserzione Scherillo dimostr

in tutto e per tutto corrispondente alla

Spariva quindi ogni contraddizione tra


quelle dello Zanetti, e
la stessa sorte della
si

commedia omonima (1). parole del Nicodemo e

poteva supporre esser toccata alla Notte

Trajipolaria: tranne che di questa son reelaborazioni, di quella nessuna


(2).

state tutte e

due

le

domandarci: questa rielaborazione, accertata per due commedie, non si sar v^erificata per altre? La qualifica di autor classico di scenari data al Della Porta male si spiegherebbe se costui avesse composti uno o due scenari e non pi. Non sar quindi naturale attribuire al Della Porta quegli scenari che rechino gli identici titoli di alcune delle sue commedie? Guardando l'elenco dei cento e due scenari del Locatelli (3) che, secondo il prof. Bartoli, risalgono al secolo XVII, quattro ce ne son venuti sott'occhio corrispondenti nella denominazione ad
Adesso per
lecito

altrettante

commedie

del Della Porta:

/ due

fratelli rivali, I

due

fratelli simili,

La

fantesca,

La

irajyiJOleria (4). Ci

parve quindi

(1)

M. Scherillo, La comni.
fatto si ripetuto

dell'arte in Italia^ Torino, 1884, p. 121 e sg.

Questo
e
fatale

anche per L'incanto ovvero l'inavvertito, scenario


e la
li

commedia di Niccol Barbieri (Bartoli, Op. cit., p. xcvi e sg.), commedia di Vergilio Verucci o Verrucci. 11 Bartoli, che blicati, dice che quest'ultimo nel manoscritto porta il nome del
mostra di crederne autore
(2)
il

Spada

ha pub-

Bricci,

ma

Verucci (Op.

cit.,

p. cviirj.

Come

senza dubbio avvenne della Trappolaria, cos della Notte prima

dovette esser dettato lo scenario e poscia questo ridotto a commedia. Notiamo

che anche

il

Napoli-Signorelli (Storia
Notte fra
le favole
cit.,

crit.

dei teatri ant. e mod., voi. VI,


le quali lasci

p. 295) ricorda la

a soggetto, tra
loc. cit., p.

lunga

fama
(3)

. Gfr.

pure B. Croce, Op.

634; e del voi. a parte

p. 79.

Erano posseduti nel 1654 da Vincenzo Buzzi, medico romano, secondo


istor. dei

I'Allacci e Francesco Bartoli (Notizie


Oltre

comici

ital.

che fiorirono
i

intorno all'anno 1550, Padova, Conzatti, 1782), che ce ne ha lasciati


(4)

titoli.

un quinto,

la

Turchetta, che non corrisponde perfettamente,

come

4
legittimo
il

F.

DE SIMONE BROUWER
che
gli

[280j

sospettare

scenari riuniti dal Locatelli non

fosser gi tutti parti del suo ingegno,

ma

che

egli

si

fosse pro-

posto invece di riunire insieme


suoi giorni, quelli cio

gli

scenari di maggior pregio ai

che aveano ottenuto maggiori applausi dal

pubblico. Questa congettura trova

un rincalzo

nella collezione

Gorsiniana, la quale s'intitola per l'appunto: Raccolta di sce-

ne contiene quarantasei che sono eguali per il che di poco da quelli differiscono (1). Talch potrebbe credersi che cos il Lo-

nari pi titolo ad
catelli

scelti, e,

altrettanti del Locatelli, pi altri molti

come

il

copista del codice Gorsiniano avessero riuniti, cia-

scuno per conto proprio, quegli scenari che lor capitavano alle mani, senza curarsi di riferir il nome dellaufore, vuoi per ignoranza, vuoi per negligenza, vuoi per invalsa consuetudine. Or poich, fra gli scenari che hanno in entrambe le raccolte ne appaiono colle denominazioni stesse il medesimo titolo, due

che recavano quelli attribuiti al Della Porta, e cio La trappolarla e / due fratelli rivali (2), cos eravamo venuti nella lusinga che accanto ad uno scenario gi noto del Della Porta, quello, conservatoci dal Perrucci, i mss. corsiniani ne avesser serbalo

un secondo

affatto

sconosciuto: quello dei

Due

fratelli rivali.

gli altri quattro, alla

commedia

del Della Porta

{La Ttcrca); ed un

sesto,

citato dal

Bartoli,

il

quale non dice donde

l'abbia

cavato (Scenari, ecc.,

p. XLVii), la

politano.
fronti di

Tavernaria, che ricorda la Tabernaria del commediografo nabene intanto avvertire qui, una volta per sempre, che tali rafnomi non pretendono affermar nulla, e questo sovratutto per una

ragione che
(1)

si

esporr poi.

Un

solo fra gli Scenari del Locatelli, se

non c'inganniamo, compariI

rebbe nell'opera dello Scala,


i

La

finta pazza.

quarantasei accennati sono

seguenti:

La

schiava. Il tradito, Il
simili.

Li

tre satiri.

Li due

gran Mago, Li spiriti. Li scambi. La sepoltura. Li due fratelli rivali. Le due

schiave, Li ritratti.

La

zingara,

Uarme
,

mutate. Il giusto prencipe.

La
in

trappolaria. Il giardino. Li due Trappolini,

La

nave.

La commedia

commedia. Li consigli di Pantalone lice, Horatio burlato. Proteo, Li sei

La

battagliola.

simili,

Li

sei

La pazzia di Doracontenti. La Senesa,

Elisa Ali Bassa, L'amor costante. Il falso indovino. Il fermento. L'intronati, Il Pantaloncino, Li dubij. La fabbrica. Il tesoro. Il vecchio avaro.
Il fonte incantato. Il granchio.
dispetti. Il veleno.

Li

finti

amici. Li tre matti. Li porci. Li


incantate.

Li

tre schiavi.

Le

teste

Lo Zenatti ne cont

quarantaquattro: gli sfuggirono II giardino e 11 falso indovino.


(2)

Nella raccolta portano

numeri d'ordine

15 (/ due fratelli rivali) e 28 {La Trappolaria).

[281]
Perci, appena

VARIET
ci fa possibile,

5
di

averne cognizione (1); due scenari non solo non sono del Della Porta, ma non presentano verun rapporto nel soggetto colle produzioni dello scrittore napolitano. Se l'autore li avesse composti per un vago e lontano ricordo delle commedie

cercammo
I

ma

la

nostra speranza rimase delusa.

del Della Porta, o


si

li

avesse

tratti

da

altri

scenari,

non pare che


all'o-

possa legittimamente giudicare. Qui siamo completamente


il

scuro; anzi
titolo,

fatto della diversit d'azione, di fronte allo stesso

deve ammaestrare e mettere in guardia dall'emettere sebbene avessero, come le nostre, tutta l'apparente verosimiglianza, pure potrebbero ben presto ricevere una smentila dai fatti. Dopo ci, non pi prudente l'asserire che siano scenari del Della Porta quei quattro del Locatelli, n la pi esatta somiglianza di nomi sar d'ora in poi indizio certo di relativit d'azione. E cade quindi la conclusione, la qual nasceva spontanea, che tutte e tre le Trappolarne (Ferrucci, Locatelli, Corsiniano) non fossero che lo stesso scenario; e chiss, se quella del Locatelli non sar stata diversa dall'altre due! Come non neanche sicuro il ravvicinamento, fatto dallo Zenatti, dello scenario Li ire becchi, che nella raccolta si trova al novantaduesimo posto, con
ci

ipotesi che,

quello

omonimo pubblicato

dal Bartoli.

IL

Trappolarla, nello scenario come nella commedia dello


tore napolitano, vuol dire opere di

scrit-

un

trappoliere,

uomo

astuto

e birbaccione, che nell'uno Coviello, nell'altra Trappola. Qui


il

titolo

ha un
scritti

significato a

un

di

presso

come

nelle

commedie

di Plauto, di cui imitazione piuttosto felice (2): e le differenze

tra

due

Coviello
figlio

son quasi tutte estrinseche. In entrambi il servo, Trappola che sia, l'artefice delle burle, l'amico del del suo padrone, Fedelindo o Arsenio, il furbo che gli tiene

(1)

Cogliamo qui
si

il

destro per rendere sincere e pubbliche grazie al chia-

rissimo prof. Celestino Schiaparelli, bibliotecario della Corsiniana, che cosi

gentilmente
(2)

quando vi ci recammo a ricopiarli. Pseudolus e si pu quindi osservare quale sia stato il lavorio d"un commediografo cinquecentista per ridurre a scenario una commedia classica (cfr. Scherillo, Op. cit., loc. cit.).
prest al nostro desiderio,
di

La commedia

Plauto

il

F.
lo

DE SIMONE BROUWER
sue gherminelle.

[282]

bordone e

aiuta colle

desso che trova volea


il

il

mezzo
al

di

non

farlo partire per la Spagna,

come

padre.

Tartaglia o Gallifrone, che ruba la schiava, Turchetta o Filesia,


lenone, Policinella o Lucrino, e
tutte le

manda

un'altra donna, Isabella

o Gabrina, al capitano che l'avea comprata;


di

lui che approfitta buone occasioni e consiglia il giovinotto nelle tristi congiunture, che ordisce i travestimenti, gli inganni, e provvede

al necessario e

mena

innanzi l'azione sino alla

line.

Nel nostra

Trappolarla ha tutt'altro significato: il titolo allude alla trappola, in cui ad un certo punto del dramma capersonaggi. Goviello non pi quel perfetta dono realmente mariuolo di prima, tutto malizia e furberia; il padre prudente di una giovine, Flaminia, la quale per evitar le nozze di Pantalone, che quegli vuol darle in isposo, acconsente a scappar di casa col capitano, amante riamato. Goviello per, che ha risaputa ogni cosa, prepara un trabocchetto, ove, innocenti e rei, vanno,
scenario invece
i

come

si

disse, a

cadere; uscitine poco dopo, finiscono

tutti

col-

l'intendersi, e qui col succedersi degli usuali ed imprevisti rico-

noscimenti, che vengono sempre a proposito per aiutare e toglier


d'impiccio chi ne

mento

di essa ,

ha bisogno, ha termine la commedia. Fondacome sempre, un principale intrigo amoroso, al


i

quale se ne aggiunge qualcuno secondario: e vi sono


le solite

soliti lazzi,

burle ed imbrogli che


di siffatto

dominavano
(i).
i

allora nelle produ-

zioni

drammatiche

genere

Nella commedia del Della Porta,


nere, operando

due

fratelli rivali,

Ignazio
di otte-

e Flaminio, consci in segreto della rivalit loro, cercano

ognun per

s, la

donna amata, Carizia,

coll'aiuto

dei loro servi e confidenti. Simbolo e Panimbolo.

Don Flaminio,
i

che. ha minore speranza dell'altro di riuscir nell'impresa, ricorre


alla frode
si

ed all'astuzia; e finalmente, veduti vani

suoi sforzi,

contenta della sorella dellamata, Galidora, che non appare mai

in scena, e chiede scusa del

male che ha
Gintio e
il

fatto.

Nella raccolta
(2),

Corsiniana oltre

due

fratelli,

Capitani^

vien fuori

(1)
si

Qualche remota

e incerta rassomiglianza

con

lo

scenario del Della Porta


Goviello, per Olivetta,

potrebbe osservare nell' amore di Orazio,

figlio

di

serva e loro schiava, con quello di Fedelindo per Turchetta, anche schiava;

ma

son cose troppo vaghe e comuni nella commedia deirartc.


Nella
dei

(2)

commedia
fratelli,

del Della Porta,

il

capitano Martibellonio, che non


coi

uno

due

non ha a che

fare

loro amori per

la

giovane

Garizia.

[283

VARIET
il

Pantalone; il quale per, dar nelle braccia una cortigiana invece dell'innamorata, Gintia (1). Dippi, i fratelli non sanno di esser rivali; e quando il Capitano ne vien edotto, minaccia di bastonare Cintio, ma invece di lui percuote il padre,

un terzo pretendente,

padre
si

loro,

burlato da Trappolino, servo,

lascia

travestitosi per fare

all'amore. D'altra

parte

il

fratello rivale,

appena
cesso
i

il

Capitano

suoi
(2).

favori,

l'impresa

gli ha conabbandona, consolandosi molto facilmente, l'azione si reggo tutta sopra travestimenti, equigli

dichiara che la bella sospirata

mezzucci ed oscenit allora tanto frequenti, chiudendosi poi cogl'immancabili riconoscimenti e coi non meno
voci, bisticci, imbrogli,

indispensabili rappacificamenti.

In tutti e cento
lo Zenatti

gli

sono

scenari le maschere

ha

gi osservato

le solite:

Pantalone, Zanni, Graziano, France-

schina,

il

Capitano, Coviello; e poi Trappolino, Sardellino, Pettola,

Pettolino, Arlecchino, Burattino, Mezzettino, Francatrippa, Pas quariell(),ed

anche Pantaloncino, Bertolino, Pimpinella, Pedrolino,


ne vuole pi ne metta
.

e Tartaglia e Cacone e Testone, e francesi e spagnoli e tedeschi,

e diavoli e selvaggi, e chi pi

Manca

per quella che per


Policinella
;
il

la

commedia napolitana ha tanto


solo

interesse,

che non

del Della Porta,


fosse napolitano.

ma

dimostra

conferma che gli scenari non sono fors' anche che chi li scrisse non
difetto chi faccia le veci di Pulaltri;

Certo non

fa

cinella, Pasquariello, Zanni,

Trappolino od
sotto
il

ma

della

mezza

maschera nera, che spunta


e della
fianchi,

grosso e appuntito coppolone,

larga camiciola, che, stretta dalla cintura,

pende dai

non

ci alcuna traccia.

(1)

Questo particolare ha un certo


Ivi,
il

riscontro

in

un'altra
il

commedia

del

Della Porta, la Fantesca.


travestito da

vecchio Gerasto costringe

giovine Essandro,

doima

col

nome
si

di Fioretta,

(IV, 11);

e,

poco dopo,

lagna,

ad entrare in camera per contentarlo come anche qui Pantalone, dell'equivoco


:

di cui stato vittima (V, 4).


ci
si

Le circostanze per sono diverse

li il

vecchio

casca per proprio volere, qui per la burla di Trappolino. Inoltre, Gerasto accorge immediatamente dello scambio. Pantalone invece molto pi tardi.
(2)

Nella

commedia

del Della Porta le parti sono


l'affetto di

un

po' mutate.
si

Don

Fla-

minio,

per allontanare da Carizia

suo fratello,

vanta appunto

d'esser giaciuto con lei e la calunnia,

che

al

chiamandola prostituta. Ma Don Ignazio, primo momento resta sbalordito, non si racqueta e non finisce d'amar
(III,

Carizia

7),

n rinunzia a

lei

cosi presto,
il

come

qui fa Cintio. Nello sce-

nario per, a differenza della commedia,


piuttosto che calunniarla, par che dica
il

capitano,

amante

della giovane,

vero.

F.

DE SIMONE I3R0UWER

|284]

Tuttavia i due scenari, che attiraron la nostra attenzione, pur non avendo corrisposto alla speranza nostra, hanno sempre valore per lo studio della commedia a soggetto: e perci abbiam creduto bene di offrirli stampati agli studiosi, contenti di gittare, quasi diremmo, ancora un pezzo di legno su questa catasta, e, per ripetere la bella immagine d'un nostro illustre maestro, serbarci almeno il merito d'aver aumentato il mucchio e, dato che pigli fuoco, contemplandolo, avere il compiacimento di pensare che vi bruci qualche cosa messaci da noi. Prima per di finire occorre fare un'ultima osservazione. Questi scenari non sono che vecchi ruderi e fragili cocci, il cui solo valore consiste appunto nella parte estrinseca, in una certa patina d'antico e d'originale che li ricopre. Per non toglier quindi loro quel poco di pregevole che vi rimasto, si cercato di ritenere, per quanto si potuto, nella stampa la scrittura del codice, anche per dare un' idea del modo singolare e scorretto,
col quale
si

scrivevano

gli

scenari.

Francesco de Simone Brouwer.

LI

DUO FEATELLI RIVALI.


COMMEDIA
IN

TRE

ATTI.

Atto Primo.
Cintia
la perdita del tarsi et

Franceschina

haver

marito e della robba ne haver con che sostenscritto a suo fratello, che venga per lei ne

Trappolino

haverne hauto risposta, del poco conto che tengono li parenti di lei. Franceschina che si consigli con suo marito, chiamare. che facci la cortegiana dicendoli l'innamorati che ha per le mani lei acconsente et entra con Franceschina. lui delli due
fratelli rivali

va per pescarli acci Cintia

li

vegga.
fi-

Gratiano

domanda a Pantalone 10
gliolo.

scudi di libri dati a Cintio suo

Pantalone

Pantalone che ce

li

mandara per Zanni. Gratiano

parte.

Pantalone sopra
della quale sa
il

la spesa de figli l'amore che porta a Cintia bisogno et haverli prestati denari sopra certe

vesti batte, a parte.

[2851
Cintia

VARIET
scopre a Franceschina
il

9
lei gli

suo amore

d buona speranza
(1)

France schina
Oratio

et entra lui d denari a


lui lei
li

Franceschina acci proveri

per

accetta et entra et Pantalone resta in questo

domanda 100

scudi a Pantalone che Oratio


di

li

deve per un
li

cavallo et altri 300 per pigione

casa.

Pantalone che
lui

dar quelli del cavallo et


dolendosi della spesa dei
Cini io
fratelli trattano

li

altri

per 8 giorni

che

li

dia

a Cintia che cosi ha ordine da suo fratello e parte. Pantalone


figli

entra

per serrare ogni


le

cosa,

de loro amori senza nominare

innamorati

Capitanio Pantalone

et
si

haver Trappolino per ruffiano in questo

lamenta che con

li

figli gli

rubbano ogni cosa, loro vogliono da-

Zanni Trappolino
Cintia

re a

Zanni Pantalone
tutti

lo

mena

seco al baro, in questo


le in-

fa lazzi

per dire in disparte volerli mostrare


l'uno
lei

namorati, batte.
salutano
li

morosi, loro ingelositi


li

de
il

l'altro

partono
in casa

Franceschina Trappolino domanda qual pi


in questo

piace

Capitanio Franle

ceschina Cintio Trappolino piglia gelosia et

manda

Pantalone

haver riscosso

al

baro 170 scudi ne da 10 a Zanni da portare


li

Zanni

a Gratiano librare Zanni


li

mette nella borsa segnalata e se

mette in seno. Trappolino di volerceli rubbare con un suo amico lo seguifti. Pantalone voler dare cento scudi a Cintia.
di

in questo

Aurelio

che vien
lo

Genova per
li

pigliar la sorella

vedova

Pantalone

crede Cintia

li

danari in

nome

di Oratio et la ricerca

d'honore

(2) lui esser

homo Pantalone

voi sforzare lui caccia

Doralice
Cintio

mano. Pantalone parte lui resta in questo al rumore raggiona con Aurelio amoi'osamente in questo da uno schiaffo a Doralice che manda in casa vede Aurelio lo crede Cintia gli domanda perdono lui burlando parte Cintio
lo segue.

Oratio

con

la

Morosi

rosi et Zani e furbo

spada nuda havendo fatto costione seguito dalli moche dice Zanni haverli rubbato la borsa

Zanni
Trappolino

lo caccia via tutti

Furbo

con 10 scudi. Trappolino gli cerca addosso la trova Cintio li fanno dietro rumore vanno per strada. Trappolino a cercare il furbo per spartire li denari facendo
finire l'Atto

Primo.

Atto Secondo.
Pantalone.
Figli
figli
li

dicono che Zanni un ladro che non

si

fidi

di lui in

Capitanio

questo

(1)

p. provveda, voce dialettale.


il

(2) Cos

cod.

Pu

darsi

che

il

copista

frantendendo

il

suo esemplare

ahbia letto

konore

dov'era scritto amore.

10
Zanni

F.

DE SIMONE BROUWER

[286J

piangendo scopre il tutto a Pantalone s'immaginano sia inventione di Trappolino vanno per pescarlo Pantalone resta
in questo
fuori Pantalone

Oratio
Cintia
Cintio

li

dice haver

pagato in nome suo

li

cento

scudi a Cintia Oratio voler la ricevuta battono.


inteso
il

tutto,

nega. Oratio volere


lei

il

suo contrastano Panta-

lone Oratio alla giustitia.


la

l'amor del capitano in questo


li

prega dicendo esser quello che

ha detto Trappolino
alle

in

questo

Capitanio

li

vede parlare assieme piglia gelosia vengono

mani

in

questo

Franceschina Trappolino

al
si
si

remore Cintia

in casa in questo

mette in mezzo

manda

via

il

Capitanio e dicono a Cintio

vesta da donna et lasci fare a lui Cintio via Franceschina


et
il

che Cintia innamorata del Capitanio

Pantalone innal'amor di

morato di Cintia Zanni in questo

lui voler burlar tutti, e parte lei

Zanni
Cintio Doralice

che

si

voi vendicare di Trappolino con farlo becco fa

lazzi

con Franceschina quale li promette et entra, lui per strada. non saper dove trovar vesti da donna batte da Doralice. si duole dello schiaffo lui li domanda perdono, convien pi
quel gentilhomo li faccia cart/ze. li domanda le vesti lei haver quelle da vedova che son pegne lui che ce le butti in

camera dalla
questo

finestra via per la porta di dietro, lei resta in

Aurelio
Trappolino

parla con

lei

che ride dicendo sapere che donna


in casa.
si

lui

che
alla

provi

lei

lo

mena

dice a Pantalone che Cintia voi esser sua, et

vesta

Pantalone
Capitanio

corta Pantalone portarlo. Trappolino resta in que.sto

sconosciuto voler bastonar Cintio. Trappolino che' Cintia


voi bene lui
si

li

ritira in

questo

Pantalone

nelli habiti di Cintio

Capitanio credendolo Cintio lo bastona


li

Pantalone
Cintio

si

scopre Capitanio

domanda perdono
lo

e parte.

Pantalone resta in questo da donna Pantalone lo pensa Cintia


e tutti via.

scopre caccia

mano

Capitanio
Cintia

voler entrar da Cintia haverlo inteso che l'ama batte


fatti lazzi

l'accettano in casa. Franceschina resta in

Franceschina questo fanno con Zanni

lazzi

Franceschina con Zanni, in casa del Panta-

lone facendo finire l'Atto Secondo.

Atto Terzo.
Aurelio
si

licentia

da Doralice promettendoli pigliarla per moglie

lei

Doralice

in casa, lui resta in questo

[287
Oratio
Trappolino

VARIET
conosce Aurelio et
e
li

11
li

li

dice haver pagato


giiistitia.

denari alla sorella

sono negati va alla

con una cortegiana cuperta l'impone che non


questo
sopra
li

si

scopra in

Cortegiana Pantalone
Cintio

figli

vede Trappolino quale

li

la

cortegiana per

Cintia Pantalone la

mena

in casa in questo
batte.

che
in

'voi esser risoluto

da Cintia

Cintia

alla finestra burlandosi di lui, dice

che verr adesso, in questo

Capitanio

habito

di

Cintia

si

scopre e poi dice che Cintia sua

moglie

lui si

acqueta dicendo non voler pi moglie e parte.

Capitanio in casa. Trappolino resta in questo

Grntinno

gli

mostra Trappolino d'accordo

gli

da

denari e via

per

Furbo
Aurelio Doralice
Cintio

strada.

che ha lasciato

il

carico delli denari ad Oratio batte da

come marito
volere
li

lo accetta in casa

fuori Oratio vele esser pagato Cintio


sui denari

Sbirri

manda

li

sbirri per

che non lo facci, li pegni in

lui

Oratio

questo
essere stato turbato essendo con Cintia in questo

Pantalone
Sbirri

portan fuori la cassa la vogliono aprire chiamano


per testimonio delle robbe che dentro
ci

Trappolino

sono l'aprono, e

ci

trovano

Zmmi

fatti

lazzi

Zanni dice esser sua moglie, in

Franceschina questo lui si scopre fratello di Cintia. Pantalone li domanda la soDor alice rella per moglie et haverla in casa et la mena fuori Aurelio fuori lui (1) si vede esser burlato. Trappolino confessa esser Cortegiana
stato lui

che

il

Capitanio ha per moglie Cintia.


i

Capitanio

fanno
questo
si

le

accoglienze et

parentadi in

Cintia Gratiano

domandano

li

denari e facendo lazzi finisce la

Commedia

Tutti

allegramente.

Personaggi.
Pantalone, Cintio
braio,

Doralice figli. Zanni servo, Gratiatio LiCapitanio Cortegiana, Cintia vedova, Franceschina serva, Trappolino marito,
fratello di Cintia,

Aurelio

Oratio, Furbo, Sbirri.

Robbe.
Habiti da Donna, vesti alla curta, borsa segnalata, cassa grande.

(1)

Il

ms. ripete due volte

lui.

12

F.

DE SIMONE BROUWER

[288]

LA TEAPPOLARIA,
COMMEDIA
IN

CINQUE ATTI.

Atto Primo.
Pantalone
di

casa del Naufragio et perdita dei

figli

cio

Lelio et

Zann
Coviello

relia del

Amore
il

di

Flaminia

figlia di Coviello volerla

Audomanlei

dare per moglie, vanno per strada.


riprende
figlio del
si

amore

di Olivetta loro serva,

che

era

Oratio
Olivetta
Capitanio

schiava. Oratio
di strada
lui

scusa. Coviello parte. Oratio resta in questo


gli parla, lei

con una sporta. Oratio

pensa che burli

promette sposarla vanno in casa.

di strada le sue

bravure

la

pregionia de Turchi l'amore di

Tartaglia

Flaminia
questo

figlia di Coviello

d una lettela a Tartaglia che


Tartaglia
resta
in

gliela porti con qualche

scusa e parte.

Flaminia
Olivetta

intende

il

tutto.

Gradiscono l'amore del capitano accettano

la lettera,

Coviello

che poi per Olivetta li manderanno la risposta. Tartaglia via. Donne restano. Flaminia la riprende del amore del fratello lei nega ed entrano in casa. concludono il parentado Coviello in casa ad avvisare la figliela.

Pantalone

Pantalone d a Zanni una veste da portare alla sposa.


delli

Zanni
Tartaglia

Pantalone in casa. Zanni resta in questo


con Tinventione
et finisce l'Atto

danari sparsi per terra


!

gli

ruba

le vesti

Primo

Atto Secondo.
Coviello
di casa

bravando, che

li

ha trovati insieme,

et

li

caccia via

Oratio

e parte, loro restano. Oratio la consola et va a provedere di


stantia, lei resta

Olivetta

lamentandosi che bisogna che Flaminia abbia

scoperto al Padre lo fatto loro, per che far le sue vendette

contro di

lei

in questo

Tartaglia
Capitanio

domanda

la lettera lei

nega

di

haverla burlano. Olivetta

li

Flaminia

cava di mano la veste e parte lui resta in questo inteso il reciproco amore di Flaminia da Tartaglia bussano. si affaccia scopre il trattato del Padre restano fuggirsene ad

un bora
Coviello
Oratio

di notte Capitanio

che verr a pigliarla

et

entrano

da basso et partono.

che ha inteso da parte


clie
la

il

tutto

accomoda

il

trabucco e parte.

Olivetta

ha trovato la stanza. Olivetta gli mostra la veste, et se mette Oratio che voi trovar mezzi da far accordar suo

[289]
padre e parte
la
lei

VARIET
resta

13
tra

che voi metter male

Pantalone et
quiein

sposa in questo
la veste la
gli

Pantalone

vedono
tano
lei

riconoscono a Olivetta alla fine


il

si

Zanni

scopre
li

tutto et

li

la lettera.

Pantalone

ricompensa
Capitanio

dona

la veste et
lei

vanno ad armarsi in casa per

lamentarsi con Coviello

resta et finge notte in questo

Tartaglia

che hormai sera hora manda avanti Tartaglia lui vede Olivetta et si ferma a parlare con lei. Capitanio disperato et

Pantalone

non vole andare avanti, armati con una lanterna


no per parlare
et finisce l'Atto

lo

chiama,
et
tutti

lui

non

si

move

in questo

tutti
,

fuggono. Pantalone e Zanni van-

Zanni

alla porta

dua cadono nel trabocco

Secondo.

Atto Terzo.
Capitanio

Tartaglia

manda

con un tizzone per far lume Capitanio gli d animo et lo avanti. Tartaglia ha paura et fanno spaventi alfine
l'altro
si

per essere securi, che uno non abandoni


insieme, et
si si

legano

accostano alla porta et

tutti

dua cadono.
si

Oratio

che nessuno

vole intromettere con suo padre, per che


il

consigliato con Dottori, che

et che havendo menata la da cena voi entrare in casa a pigliar ci che

Padre tenuto alimentarlo sposa al albergo, et non essendovi


gli

piace et

cade ancor

lui.
il

Coviello

con una torcia, che


accosta, e

soccio ci

bavera

dato

per che voi


costi
si

chiarirsene, e va per trovare

una scala menarcela

chiama
li

Tutti

rispondono et fanno strepito Coviello ha paura et


spiriti poi si chiarisce e

crede

va a trovare una scala.

Flaminia
Olivetta
Coviello

alla finestra della tardanza del Capitanio.

della tardanza di Oratio parlano insieme Olivetta

si

lamenta

Flaminia
la scala

si

scusa in questo

con la scala brava a Olivetta poi si fa agiutare a calar gi con patto che escano tutti fuori che il Capitanio.
gridano per

Tutti

Coviello dice
il

primo e vengono fuori a uno a uno ? tutti si mettono in fila vien anco Capitanio bravando. Coviello brava a lui et fanno costione
essere
il
:

eocene chili

tutti

insieme et finisce l'Atto Terzo.

Atto Quarto.
Coviello
di strada

pregato concede

la

figlia

al

Capitanio

purch
et

si

Capitanio
Oratio

contenti Pantalone quale gli narra esser venetiano

tutta

la sua fortuna, vanno per strada a trovar Pantalone. racconta ad Olivetta la disgrafia del trabucco, et non essersi

Olivetta

fatto

male

in questo

14
Tartaglia
che
lui

F.
in quel

DE SIMONE HROUWER

f290j

rumore ha perso un pezzo d'arrosto che teneva


con
lei.

in saccoccia vede Olivetta voi burlare

Oratio

li

brava

che rivolo

le vesti in
il

questo
testa

Pantalone

che hanno perso con


il

braghiere Zanni con la

infasciata

Zanni

lazzo dclli scartoccietti, del confetto, della frittata, inla differenza

tendono

Zanni riconosce

il

furbo tutti

li

danno

adosso et lo

menano

alla giustitia per farlo mettere alla berlina.


il

Coviello

che non hanno trovato Pantalone raccomanda

trabucco poi

chiama

la figliola gli brava.

Flaminia
Tartaglia

si

scusa et entrano in casa.

ligato con berlina,


si

Tutti

una corda lunga et fermano nel mezzo

tutti

li

altri

per legarlo alla


in
et

lui

domanda
lui

gratia che
li

prima
tutti

lo lascino passeggiare, et

va intorno,

circonda

con la corda poi

tira et tutti

cadono

fugge et finisce

l'Atto Quarto.

Atto Quinto.
Oratio
Olivetta

pregano Pantalone che s'intrometta con Coviello. Pantalone


l'interroga, et riconosce Olivetta per Aurelia
li

sua

figliola et

Pantalone
Coviello

manda

in casa sua lui resta in questo

fuori Pantalone ricusa la figliola. Coviello che l'ha data ad

uno megliore
poi
li

di lui, et

narra
alli

le qualit del

Capitanio che

pur Venetiano Pantalone


di Pantalone.

contrasegni di lelio suo figliolo


si

narra di Oratio Coviello

contenta, et vanno in casa

Capitanio

che spera bavere a far nozze Tartaglia dell'ingiuria


che voi vendicarsi. Capitanio che far
in questo
di casa lui

di

Zanni
lazzi

Tartaglia

bravano fanno

Zanni
Tutti

li

bastona in questo
il

fuori spartono et quietano

tutto
li

pitanio per lelio suo figlio et

Pantalone riconosce il cadanno Flaminia et finisce la

Commedia.
Personaggi.
Pantalone, Zanni,

Coviello, Oratio figlio,

Flaminia

figlia,

Olivetta serva,

Capitanio,

Tartaglia servo.

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Ui lumejn-8

pag. VIII-loO

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in-8 gr. di pag. VIII-144


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.3)
Studi.
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&

Leonora d'Este.
pag. IV-212
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Campori-Solerti. 'rt'rsf:,
nnotri UUuLlI
I

6 -

L Li
II

Paolo Belmesseri, poeta Pontremplese del secolo XVI, In-80 di pag, 32


, .

17 5

PPQPJni
G.
I.

Contributo agli studi sul Boccaccio, con documenti


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1887, in-S di pag. XII-264

Finzi
B

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Dalle orgini al secolo
Il

Voi.

XV,

3* edizione

II.
III.

risorgimento,

il

seicento e l'Arcadia. 2* edizione


.
.

Il

voi.

Letteratura moderna. Parte prima > . IV ed ultimo (Letteratura moderna, Parte seconda) uscir
.

3 5 5 -

nell'anno 1890.

Saggi Danteschi. In-S di pag, IV- 148

2 5

Gaspary
Un
Il

A.

e Zingarelli
VIII-496

Storia della Letteratura


Italiana.

Volume Primo.

voi. in-8o di pag.


voi.

10 -

secondo (traduzione

di Vittorio Rossi) in preparazione, e nelle

npnT
UIlII

Roma nella memoria A H Due volumi in-8<> di


Attraverso
il

immaginazioni del medioevo. pagine XV-462, IV-602 . Cinquecento. Contiene: I. Petrarchismo


.

14 -

ed antipetrarchismo
III.
1

Una

II.

Un processo

Pietro Aretino

pedanti

IV.

cortigiana fra mille: Veronica Franco


,

V.

Un

buffone di Leone X. In-8" di pag. VIII-395

117 in A LUZ.IU Hi
|\|r|tinij
II

Pietro Aretino nei primi suoi anni a Venezia e la Corte dei Gonzaga. Un voi. in-S" gr, di pag. V1II-I36
Studi critici e letterari: L'Alfieri poeta

comico.

Il

f CI li

dimenticato.

li Ritmo Cassinese e le sue interpretazioni. Un poeta La parodia sacra nelle letterature moderne. Un
di

volume in-8o
I

pag. IV-312

lirnhrnQn \\ LUIIIUIUuU Ui
l/lttnriQ VII lU liei
I

Memorie

italiane del

buon tempo
.

in-S di pag. VIII-268

...
di G.

antico. 1889,

4-

ninnnQ UUIUIIIIU,

Vita,fede e poesia nei secolo decimosesto,

da A. Reumont. Versione

MuUer

ed

E. Ferrer con aggiunte dell'autore. In-8o di pag.

XX-331
Iq-S^ di
.

5
7
!

Carteggio raccolto da E. Ferrer e G. Miiller. gine XXXII-394 con medaglia e fac-simile .


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