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40 scuola e lavoro

BAMBINI I Piccoli Pomeriggi Musicali di Milano

04/08

Una tappa in orchestra tra Mozart e il jazz


Per il direttore Daniele Parziani: Gli obbiettivi? Suonare insieme e sviluppare lautonomia di giudizio

n giovane direttore e unorchestra composta da ragazzi fra i 7 e i 17 anni. Per un Paese come il nostro, con unet media tra le pi alte dEuropa, gi un buon segno. Lorchestra I Piccoli Pomeriggi Musicali di Milano il frutto di un duro ma gratificante lavoro che i ragazzi, provenienti da diversi ambienti come il Conservatorio o altre scuole milanesi, affrontano durante lanno allinterno di una vera e propria accademia di formazione orchestrale: per quanto la dimensione ludica sia abbastanza garantita, pur sempre un modus operandi, non un obiettivo ci spiega Daniele Parziani, direttore e didatta dellaccademia. Limpegno richiesto serio: questanno stata progettata una intera stagione che il risultato di uno strumento didattico, cio laccademia, la quale non si vuole porre come sostituta di una scuola di musica, ma un luogo di avviamento al suo-

nare in orchestra. Suonare insieme e rendersi conto di fare parte di un ensemble tra i principali scopi che mi pongo, insieme a quello di unautonomia del giudizio da parte loro. Come strutturata laccademia? Quando nato il progetto, due anni fa, il tutto era finalizzato solo allallestimento di uno spettacolo (I musicanti di Brema), mentre oggi c una vera e propria stagione che comprende un repertorio vario, dallAve Verum di Mozart, al folk-jazz fino al musical. Ci incontriamo tutti i venerd pomeriggio, ma in vista di spettacoli importanti ci possono essere due settimane di prova. Come avviene la selezione del repertorio? Ogni concerto ha un taglio, un tema ben preciso, che pu essere Halloween, piuttosto che il Natale o cose simili. Io personalmente cerco brani che siano adatti ad unorchestra di questo tipo, ma alle volte ricorriamo

alla collaborazione di compositori per riarrangiare e adattare i pezzi; addirittura, i ragazzi si sono cimentati in un paio di brani di musica contemporanea scritta da giovani autori del Conservatorio. C gi competizione tra le file degli orchestrali? Allinizio non molta: i primi giorni qualcuno non sapeva neanche che esistesse la possibilit di fare la spalla. Ora iniziano a capire come funziona e ritengo sia importante, per loro, cogliere il lato positivo della competitivit: fare la spalla non significa

avere solo onori, ma anche oneri e responsabilit. Come si dirige un complesso di ragazzi? Non facile: io mi pongo soprattutto come didatta. I miei maestri di violino e direzione mi hanno insegnato che quello che fa andare insieme lorchestra il legame, la fiducia che si instaura: la mia massima soddisfazione vedere un orchestrale che, in difficolt, alza lo sguardo verso me. Tecnicamente, diciamo che ci vuole un gesto molto ampio Carlo Lanfossi

Le tante opportunit didattiche della rete

Su You Tube, a lezione da Rubinstein


mmaginatevi di vedere insegnare Gustav LeonharI dt, Pablo Casals e Paul Tortelier, Andrs Segovia, James Galway, Herman Baumann, Alex Klein, Elisabeth Schwarzkopf e Luciano Pavarotti: si pu, e anche con una certa facilit. Se volete sbirciare come nasce uninterpretazione direttamente sul campo, su You Tube si scovano musicisti conosciuti solitamente come virtuosi (e meno come didatti), alle prese con gli studenti in lezioni aperte al pubblico. I pianisti troveranno i consigli di Rubinstein (cercando nel motore di ricerca Lessons with Rubinstein), di Bolet (Jorge Bolet Master Class), di Maria Joao Pires (Joao Pires gives piano masterclass), di Emanuel Ax e di Barenboim. Per i violinisti ci sono le masterclasses di Igor Oistrakh, Jascha Heifetz, Maxim Vengerov e quelle esilaranti di Itzhak Perlman (scrivete di seguito al nome I know I played every note). In versioni casalinghe o in veste ufficiale, a tu per tu con un allievo, o di fronte a una classe intera, ce n da accontentare tutti: gli appassionati si faranno unidea di cosa significhi fare concretamente la musica e i musicisti trarranno altrettanto validi suggerimenti. Quasi tutti i filmati, pi facilmente visualizzabili con una connessione ad internet veloce, sono in inglese (qualche eccezione in francese e tedesco, ma sottotitolati): la qualit audio/video varia, cos loro la durata, ma vale la pena di cercare. Lintero stuolo di insegnanti dellEscuela Superior de Msica Reina Sofa di Madrid disponibile su www.magistermusicae.com, in inglese e spagnolo: una vera e propria full immersion musicale. Occorrono Explorer e Windows Media Player per la visualizzazione (non disponibile per chi usa Firefox), le lezioni sono a pagamento per i privati (4 euro allora) particolari facilitazioni esistono invece per le scuole. Miniera di tesori, soprattutto audio, il podcast www.dacapoalfine.it che nei suoi tre anni di vita ha raccolto interviste, profili di interpreti, schede su particolari strumenti, segnalazioni di eventi musicali (alla stregua dei forum). Vista la quantit di materiale che ospita il sito la navigazione pi comoda per categorie; bisogna inoltre approfittare dei link ad altri siti simili in giro per la rete. Uno dei podcast segnalati quello di Stefano Zenni (www. edt.it/musica/podcast) dedicato al jazz: concepito in puntate, dai quindici minuti alla mezzora, dedicate allapprofondimento di un artista o di un argomento circoscritto, corredato di una puntuale bibliografia in formato pdf. Una delle opportunit che offre internet per arricchire la propria conoscenza del multiforme mondo musicale o per mettere alla prova le proprie competenze, quella di iscriversi a un newsgroup, gruppo di discussioni a tema, identificato da un nome che permette di riconoscere a quale argomento dedicato. Per laccesso occorre dotarsi di un indirizzo email e registrarsi. Uno degli spazi virtuali italiani pi vivaci in circolazione, dove la conversazione non langue mai senza dubbio it.arti.musica.classica. Provate a digitarlo su Google e vedrete... Benedetta Saglietti

Rosen a Latina Il 23 aprile Charles Rosen terr una conferenza e un concerto presso il Conservatorio O.Respighi di Latina. La recente riscoperta della prassi esecutiva del XIX secolo il tema della conferenza alle ore 11. Il concerto, alle 19, prevede di Chopin i Notturni op.62, Barcarola op.60, 3 mazurche op.59, Berceuse op.57, 3 Valzer op.64, Ballata op.52; di Schumann i Davidsbundlertnze. Info: tel. 0773 664173 Tre giorni di danze tra i castagni Tre giorni da passare in un parco tra secolari castagni a Busana (RE), localit termale dellappennino tosco emiliano, a studiare con Terra di Danza, lassociazione reggiana che da anni lavora per diffondere e salvaguardare il patrimonio etnico italiano e internazionale. A Busana dal 25 al 27 nel corso di un seminario residenziale riservato sia ai principianti sia agli intermediavanzati, si potranno studiare danze ebraiche, celtiche, armene, asiatiche e dellEst Europa, in particolare la Russia. Iscrizioni entro il 20 aprile. Sempre Terra di danza organizza dal 20 al 24 agosto, ancora a Busana, il XVII Seminario di danza e cultura ebraica. Info www.terradidanza.it , tel. 0522371698.

04/08 CANTO Sesta edizione di Musicando, a Riccione dal 17 al 20 aprile

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Giovani repertori da cantare in coro


Intervista a Laura Amati, direttore artistico della rassegna

a voce, lo strumento musicale pi immediato e naturale, ha sempre esercitato un fascino particolare. In questo senso innegabile e lo diventato finalmente anche per le nostre istituzioni educative, grazie al motto berlingueriano un coro in ogni scuola anche la valenza della voce e del canto quale strumento didattico. Una potenzialit formativa che travalica i confini meramente tecnico-musicali, per comprendere anche dimensioni culturali pi ampie, non ultima quella che tocca la sfera sociale e il rapporto tra individui, specie sulla scorta di esperienze collettive come quelle rappresentate, appunto, dai cori. In questo quadro, liniziativa titolata Musicando conferma questa visione, avviando la sesta edizione di una rassegna dedicata ai cori giovanili che si svolger a Riccione dal 17 al 20 aprile. Musicando 2008, promossa dallAssociazione Culturale Steps che si avvale, tra laltro, del Patrocinio della Siem, del Ministero della Pubblica Istruzione, dellUniversit e della Ricerca e dellUfficio Scolastico Regionale dellEmilia Romagna mira a coinvolgere i giovani nel mondo della musica e, nello specifico, nel canto corale, come strumento di conoscenza e conservazione della tradizione, mettendo a confronto le diverse esperienze culturali e lo scambio fra diverse generazioni. Limpostazione del progetto si articola in sei laboratori che prevedono significativamente percorsi che toccano differenti ambiti stilistici: Polifonia Contemporanea, Gospel, Pop a cappella, I sensi della voce, Singing all togheter, Un popolo e i suoi canti, questultimo riservato ai cori alpini con lammissione, diversamente dai precedenti, anche di adulti. Uniniziativa articolata, insomma, che, come sottolinea Laura Amati, direttrice artistica della rassegna, mira a confermare il successo raccolto nelle precedenti edizioni, sempre sulla scorta di una impostazione che non vuole proporre un meccanismo legato alla competizione ma, al contrario, si impegna a promuovere una dimensione basata sulla condivisione culturale e formativa tra i cori partecipanti. I nostri sei anni di attivit ci hanno consentito di crea-

re un circuito di cori giovanili provenienti da realt scolastiche di tutta Italia, coinvolgendo ragazzi che vanno dagli undici - dodici anni fino ai venti circa, anche in considerazione che molti di questi stessi ragazzi continuano a frequentare i cori delle loro scuole anche dopo essersi diplomati. Nel quadro della rassegna, i cori hanno la possibilit di esibirsi proponendo alcuni saggi dei loro repertori, per poi confluire nellorganizzazione e nelle attivit formative dei laboratori, vero cuore della nostra iniziativa. In questi percorsi, proponiamo ambiti stilistici differenti, al fine di valorizzare la variet che distingue lespressione vocale, attraverso la collaborazione di docenti qualif icati. In questo senso, tra gli altri questanno abbiamo coinvolto, per il laboratorio intitolato Un popolo e i

suoi canti, Mauro Pedrotti, direttore del coro S.A.T.. Inoltre, per la nostra attivit importante il legame con il territorio e le realt che collaborano a questa iniziativa, come il C.S.A. di Rimini, il Comune di Riccione, la Provincia di Rimini, la

Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, oltre ad altre realt che ci affiancano come la Scuola Media Manfroni/Cervi-Pascoli, il Liceo Scientifico Volta e lIstituto Alberghiero Savioli di Riccione. Alessandro Rigolli

Un libro per raccontare ai piccoli la storia di Toscanini

La melodica vita di re Artu


accontare la vita di un grande musicista ai bamR bini non naturalmente impresa facile. Se poi il protagonista una figura complessa e, allo stesso tempo, celebre e celebrata come Arturo Toscanini, il compito appare ancora pi arduo. Sulla base di queste premesse, appare meritoria liniziativa della Libreria Editrice Berti di Piacenza, che ha dato alle stampe un libro piccolo nel formato quanto grande nellobiettivo titolato Artu e Melody. La storia della bacchetta magica pi famosa del mondo: Arturo Toscanini, lavoro basato su una storia ideata e scritta da Luciana Dallari, arricchito dai disegni e illustrazioni di Oscar Salerni con la realizzazione grafica di Filippo Calzi. La stessa Dallari, che legata a doppio filo con la figura del grande direttore lavorando da anni alla Fondazione Arturo Toscanini, scrive nella sua introduzione a questa pubblicazione: il Maestro Toscanini spesso nei miei pensieri e di lui ho letto e ascoltato tanto. Tanto perch i libri pubblicati sono veramente molti: studiosi, scrittori, fotografi hanno fatto e fanno conoscere Arturo Toscanini a tutto il mondo. Nessuno forse ha pensato di raccontare la magia della Sua bacchetta ai

LUCIANA DALLARI
A RTU E MELODY. L A STORIA
DELLA BACCHETTA MAGICA PI FAMOSA DEL MONDO :

A RTURO TOSCANINI realizzazione grafica di Filippo Calzi. Libreria Editrice Berti, Piacenza 2008, s.i.p.

bambini. Io lho fatto senza la pretesa di sostituirmi ad essi o di raccontare nuove cose ma solo per cercare di interessare o magari affascinare piccoli lettori. I giovani lettori in queste pagine possono seguire gli snodi salienti della vita del direttore, accompagnati dal protagonista Artu, la bacchetta magica di Toscanini -, da Melody (il leggio), dal vecchio e saggio Pippo (il podio) e, infine, dalle colorate sette note, inseparabili compagne per tutto il viaggio artistico e biografico qui tracciato. Dallinfanzia alla prima formazione musicale presso la Regia Scuola di Musica di Parma, passando per la trasformazione da violoncello in bacchetta e alla rivelazione con Aida in Brasile, per poi affrontare il pri-

mo periodo alla Scala di Milano, le passioni per Verdi e Wagner, il tour americano. E ancora lesperienza al Metropolitan di New York, la fondazione della Palestine Symphony Orchestra, il ritorno alla Scala, la creazione della NBC Symphony Orchestra di New York, con le storiche trasmissioni radiofoniche e incisioni discografiche, via via fino ad arrivare al gennaio del 1957 quando, a Riverdale, lormai stanca bacchetta si appresta a riposare, dormendo per sempre. Un percorso narrato con semplicit e immediatezza, accompagnato dagli allegri disegni che, assieme ad alcune fotografie depoca, ravvivano uno strumento che i bambini potranno sicuramente apprezzare. a.r.

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PROFILI Marco Rizzi, violinista

04/08

Prestissimo e senza confini: la carriera del musicista


Il mondo della musica, di cui lItalia parte minore, si muove velocemente...
l 2008 comincia bene per il violinista Marco Rizzi: alla sua intensa attivit concertistica si affiancano nuovi impegni didattici allestero, come lincarico presso la prestigiosa Escuela Superior de Musica Reina Sofia di Madrid. Siamo andati ad intervistarlo. Partiamo dallinizio: perch la scelta del doppio diploma? Dopo il diploma al Conservatorio di Milano e gli studi condotti allAccademia Stauffer di Cremona, ho conosciuto Wiktor Liberman e ho deciso di andare a studiare con lui ad Utrecht: cercavo un confronto e sentivo lesigenza di perfezionarmi allestero, un certo peso ha avuto il fatto che

questa citt di piccole dimensioni, molto vicina ad Amsterdam e al Concertgebouw, anche se stata la validit artistica del mio maestro che mi ha convinto a tentar la carta dellespatrio. Quali sono le differenze che ha rilevato nellinsegnamento e nel mondo musicale olandese? I programmi di studio stranieri offrono un ventaglio di proposte pi ampio che in Italia: ad esempio si pu scegliere di specializzarsi in musica da camera o in orchestra, e ci sono classi dinsegnamento dedicate a questo scopo. Preparano anche dal punto di vista pratico, ti spiegano come si scrive un curriculum, come si fa

dura lex
Lattestazione dellesenzione Enpals
Ho letto con interesse larticolo pubblicato sul giornale della musica n. 245, relativo alla legge 222 (contributi Enpals). La prego di aiutarmi a capire bene: se per tutti i giovani musicisti minorenni, over 65 e studenti fino ai 25 anni di et non si pagano pi i contributi Enpals, lo stesso vale per tutti i docenti musicisti che espletano anche lattivit concertistica? E lAssociazione, per garantirsi con la SIAE, quali documenti deve richiedere allartista? (Fernando Romano) Una buona regola, che non costituisce per ora un obbligo tassativo ma che consiglio di seguire sempre, che lorganizzatore del concerto acquisisca dai musicisti una dichiarazione formale (una specie di autocertificazione) in cui sia specificata senza ambiguit let al momento del concerto, e la condizione di studente, o di pensionato o di lavoratore soggetto ad altro ente contributivo. Poich laspetto economico rilevante, bench riguardi personalmente il lavoratore, si pu pensare ad una ulteriore postilla nellautocertificazione, in cui il musicista dichiari di non aver superato - comprendendo leventuale compenso del concerto - il reddito annuale di 5.000 euro. Cadendo lobbligo di pagare i contributi, si deve pensare che cessino gli obblighi collegati: la richiesta di agibilit e, addirittura, limmatricolazione allEnpals del musicista quando non sia gi immatricolato. Nel dettaglio, posso suggerire alcune interpretazioni che possono essere utili ad evitare conflitti con gli organismi incaricati di controllo. Per esempio, bisogna porre attenzione al concetto espresso dalla legge, che esenta coloro che sono tenuti al versamento dei contributi ai fini della previdenzia obbligatoria ad una gestione diversa; ci significa che un musicista (che non goda delle altre ipotesi di esenzione) non soggetto ad obblighi Enpals solo se, nel momento del concerto, ha un contratto di lavoro con un altro datore che versa i contributi - ad esempio - allInps. Dunque ci favorisce gli insegnanti di ruolo, ma non un supplente qualora il concerto abbia luogo in un periodo senza contratto. Fuori dalle condizioni previste dalla legge il musicista dovr mettere in allarme lorganizzatore, che a quel punto dovr riattivare le formalit contributive (immatricolazione, agibilit e versamento) entro i tempi previsti. Sandro Pasqual

un contratto e tutto concepito nellottica di una solida professionalit. Ci possibile perch esiste un ponte di collegamento fra lattivit didattica e limpiego: si formano musicisti, ma si creano anche posti di lavoro. Dopo i premi vinti (Indianapolis, Queen Elizabeth, aikovskij) com cambiata la sua carriera? Credo che i concorsi siano stati importanti, anche se sono solo un gradino in un percorso che si pu costruire in modi diversi: stato fondamentale esser stato per quattro anni violino di spalla nellOrchestra dei Giovani dellUnione Europea (Euyo), e poi contano le incisioni, la formazione che d la musica da camera, la stima di artisti famosi, il rapporto di fiducia che sinstaura con i direttori Cosa lha portata a decidere di insegnare? Una delle ragioni lottimo rapporto che ho avuto con i miei tre maestri Giuseppe Magnani, Accardo e Liberman, e poi insegnare mi sempre riuscito facile. La didattica come lelisir di lunga vita: evita di concentrarsi troppo su se stessi, e una controparte con cui confrontarsi indispensabile gli allievi regalano molto dal punto di vista umano e musicale, inducono a riflettere e

aiutano a rimanere freschi e propositivi nella musica che si fa. Lei tiene masterclass ai Rencontres Musicales Internationales di Enghien (Belgio) e allAccademia Perosi di Biella, insegna alla Hochschule fr Musik di Detmold (Germania) e ora anche alla Escuela Superior de Musica Reina Sofia di Madrid. Quali sono le peculiarit di queste istituzioni? LAccademia Perosi un buon esempio di realt didattica italiana che va nella direzione giusta, lavorano bene, con seriet e passione. Le difficolt oggettive che incontrano per credo stiano nel retroterra culturale del Paese, siano cio pi imputabili alla situazione generale della musica in Italia, che ad una precisa istituzione Nelle due scuole in cui insegno allestero, ho un punto di vista privilegiato, le trovo ottime dal punto di vista dei programmi, degli scambi internazionali, dei servizi offerti, come lattrezzatura tecnologica: si registrano tutte le lezioni, e al Reina Sofia realizzano anche il podcast, rendendolo disponibile su internet (http://www.magister-

Bambini in scena Sintitola Chi di scena la rassegna di teatro musicale dai bambini per i bambini (27-30 aprile), organizzata dallAssociazione musicale Liberenote diretta da Marco Papeschi e arrivata alla sua seconda edizione al Teatro Verdi di Firenze; quattro giorni in cui verranno presentate sette opere inedite, che avranno come protagonisti i ragazzi di alcune scuole fiorentine, elementari e medie inferiori, che si cimenteranno nella recitazione, nel canto, nella danza e nellesecuzione musicale di questi lavori. Nellambito della manifestazione si svolger inoltre il 29 aprile (al Salone Brunelleschi dellIstituto degli Innocenti di Firenze) una tavola rotonda dedicata a Il teatro musicale: dalle scuole al palcoscenico: atteso Luigi Berlinguer; parteciperanno inoltre Roberto Piumini, Giovanni Piazza, Aldo Tarabella, Giorgio Testa, Carla Poesio e altri. Info: convegno@liberenote.it Anche lopera un gioco da ragazzi LAssociazione Lirica e Concertistica Italiana (As.Li.Co.), LOpra Royal de Wallonie - Belgio e il Teatro Real di Madrid - Spagna sono i promotori di OperaJunior, il primo concorso europeo per la composizione di unopera contemporanea per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni. Lopera vincitrice dovr prevedere il coinvolgimento del pubblico di ragazzi, che avranno il compito di cantare alcune arie dalla platea, assumendo cos la parte del coro. Il vincitore del concorso, proclamato a fine aprile 2009 e premiato con una cerimonia ufficiale, dovr anche tradurre il libretto nelle lingue ufficiali del bando, che verr rappresentata nei Paesi dei teatri promotori in una tourne di pi di 100 repliche nel 2010. La produzione dello spettacolo potr essere comune a tutti i Paesi aderenti; per lallestimento scenico e il progetto registico verr indetto un secondo concorso internazionale. Per tutte le informazioni relative al bando possibile consultare il sito www.operaj.eu.

04/08 TALENTI Una rassegna a Castelvetro

scuola e lavoro 43 Piccoli Mozart in concerto


Intervista alla direttrice Simona Boni

T
musicae.com/magister-musicae), anche se questa una scuola privata, una realt a s Non sono completamente esterofilo e non credo che altrove ci sia il migliore dei mondi possibili, ma vero che in Italia ci sono sicuramente dei problemi, in primo luogo occupazionali. Va detto che let media in cui allestero si ottiene un posto in orchestra sui 25 anni e che un conto poter contare sullesistenza di duecento/trecento orchestre come in Germania, un altro sulle venti o trenta italiane! Che cosa occorre per insegnare allestero? In Germania richiesta la conoscenza del tedesco, il sistema di reclutamento dei maestri nelle Hochschule (che dipendono dalle regioni) avviene tramite bando pubblico. Una commissione ascolta unesibizione del candidato, che sostiene poi due prove dinsegnamento e un colloquio. In seguito c la selezione e la redazione della lista dei tre migliori, che viene sottoposta allapprovazione del Ministero della Cultura e dopo sinstaura una contrattazione col vincitore; il sistema validissimo perch il fine avere nel proprio organico i migliori insegnanti in circolazione, che le scuole si contendono. A Madrid stato pi semplice: mi hanno chiamato loro e ho dovuto sostenere tre lezioni di prova prima di essere assunto. Quali suggerimenti darebbe a uno studente di Conservatorio italiano? Consiglierei di continuare a studiare, ma di muoversi per tempo, senza aspettare il diploma o il biennio specialistico perch il mondo della musica, di cui anche lItalia fa parte, ma in misura minore, si muove molto velocemente, per cui siamo noi a doverci adattare ai ritmi degli altri. Bisogna tenersi informati, andare ai concerti, cercare di immaginarsi qualsiasi scenario, europeo o extraeuropeo. Dallottavo anno in poi importante frequentare le master classes, conoscere diversi insegnanti, cercando quello che potrebbe seguirci in futuro. Il periodo che intercorre fra il diploma e il posto in orchestra fatto di anni irripetibili, lo dico sempre ai miei studenti: non avrete mai pi tanto tempo a vostra disposizione per studiare e dovete cogliere questopportunit. Benedetta Saglietti

ra tutte le iniziative che possono contribuire a valorizzare il territorio del nostro Paese, quelle culturali rappresentano un valore aggiunto immediato ed efficace. In questo senso, iniziative come quella rappresentata dalla rassegna Piccoli talenti in musica, promossa e ospitata dal comune di Castelvetro in provincia di Modena, coniuga la proposta culturale in ambito musicale con lidea originale di presentare quali protagonisti delle occasioni concertistiche giovanissimi concertisti (et compresa tra i 9 e i 12 anni) provenienti dallItalia e dallestero. Questa iniziativa, che si svolge in tre appuntamenti - il 27 aprile con il violinista Paolo Gonnelli e il 4 e 15 maggio con, rispettivamente, la chitarrista Betty Magdalena Trevisan Veroes e il fisarmonicista Leonardo Snidaro - giunge questanno alla sua seconda edizione, grazie allimpegno organizzativo dellAssociazione Art & Show Produtions e di Simona Boni, direttrice artistica della rassegna che descrive cos questa esperienza: Si tratta di una proposta originale che lo scorso anno, in occasione del-

La sesta edizione del Concorso Marenco a Novi Ligure

Orchestre di fiati oltre la tradizione


a musica per banda ha una lunga tradizione. La de L nominazione orchestra di fiati abbraccia anche le formazioni pi eterogenee, che si distaccano talvolta dal repertorio pi consueto, fatto di trascrizioni anche molto pregevoli. Ci sono brani nati per orchestra che, trascritti per banda, possono addirittura suonare meglio, come certi pezzi di ostakovi, Borodin o Musorgskij. Ma la sfida vincente sulla musica originale: per questo credo che il nostro Concorso abbia un rilievo importante, nel panorama nazionale. Maurizio Billi, direttore della Banda della Polizia di Stato dal 1992, lanima del Concorso Romualdo Marenco di composizione per banda: una manifestazione unica nel suo genere, indetta dalla Citt di Novi Ligure in omaggio al musicista novese. Ma quante bande ci sono in Italia, e di che tipo? La cultura degli strumenti a fiato in Italia ha radici lontane, sia a nord che a sud ci sono ottime bande professionali, con qualche differenza di impostazione e nella scelta del repertorio (a nord sono spesso proiettate verso il moderno, mentre a sud questa tendenza pi recente). Problematica comune quella del finanziamento, e quindi il patrimonio, seppure importante, un po trascurato. Che genere di vincoli ponete ai compositori? Diamo indicazioni di organico che consentono una certa elasticit, allinterno di una formazione standard ci sono strumenti opzionali. La durata fissa, ma la scelta dello stile libera. Il livello delle proposte si rivelato medio alto, ci sono state anche soprese per let di compositori che poi si sono rivelati vincitori. Abbiamo ricevuto partiture da tutto il mondo, dal Giappone allAustralia a tutta lEuropa, con una certa preponderanza delle nazioni centrali. Direi che il Concorso molto conosciuto anche allestero, tanto che da questanno dovremmo essere ammessi al circuito dei Festival internazionali. Anche per questo abbiamo sempre curato molto la composizione della Giuria internazionale: abbiamo avuto tra gli altri Jan Van der Roost, Philip Sparke, Bernardo Adam Ferrero, David MacBride, David Whitwell, Bruce Fraser. Contemporaneo al Concorso il Festival Marenco: unoccasione anche per ascoltare i brani vincitori? Lesame delle partiture avviene ad agosto, alla fine dei lavori segue sempre il concerto di gala, il pi importante del Festival. Il brano vincitore della scorsa edizione sar eseguito dallorchestra di fiati di Soncino diretta da Luca Valenti il 12 aprile. E questa unaltra caratteristica speciale del nostro Concorso: chi vince, oltre a riscuotere un considerevole premio in denaro, viene eseguito. Il che, certe volte, pu essere perfino pi importante!. Info sul bando (che scade il 31 luglio): www. comune.noviligure.al.it i.m.

la sua prima edizione, ha dato ottimi risultati. Il pubblico, attratto da questi bambini prodigio, stato veramente numeroso, ed ha apprezzato lopportunit di seguire questi giovani strumentisti in una dimensione interamente dedicata a loro. La specificit del nostro progetto, infatti, mira a dare uno spazio completo a questi che possiamo descrivere come veri e propri concertisti - per quanto giovani essi siano - offrendo una dimensione diversa rispetto a quella che caratterizza i saggi o i concorsi dedicati a questa fascia det. Queste manifestazioni, infatti, concedono ai musicisti solo il tempo per un brano o due, in un quadro generale in cui si susseguono le esibizioni di tanti altri esecutori. La nostra idea, invece, quella di permettere loro di esprimersi nellambito di un concerto vero e proprio di circa quaranta minuti. Una dimensione che ha permesso al pubblico di apprezzare anche la maturit artistica di questi bambini, dotati di una musicalit che emerge in maniera naturale, impegnati in repertori differenti e molto spesso pi a loro agio sul palcoscenico di quanto ci si possa aspettare. Cos, anche per questa seconda edizione, abbiamo coinvolto tre musicisti molto giovani ma gi impegnati nellattivit concertistica, confermando il nostro impegno anche grazie al fondamentale sostegno del Comune di Castelvetro che - assieme al patrocinio della Provincia e della Regione -valorizza la sua vocazione turistico-culturale attraverso queste iniziative dedicate ai giovanissimi. Anche in questottica, questanno leghiamo la nostra rassegna al concorso di poesia Un giovane poeta a Castelvetro, a cura dellAssociazione Dama Vivente, in occasione dellultimo concerto. Si tratta, in sintesi, di valorizzare i giovani talenti attraverso una iniziativa culturale fortemente radicata nel territorio. Un impegno che comporta anche qualche diff icolt, come quella di venire in contatto con questi giovani concertisti che, lontano dal circuito dei concorsi, non hanno ancora una visibilit adeguata. La nostra iniziativa cerca appunto di far fronte a questa necessit, anche a vantaggio del pubblico pi giovane formato da bambini che, durante i nostri concerti, vedono esibirsi da veri protagonisti loro coetanei. Per informazioni: info@simonaboni.it. Alessandro Rigolli

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CANZONE DAUTORE Un Centro a Bologna

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Rime e ritmi dautore dalla strada allUniversit


Tra gli insegnanti Dalla, Lolli, Capossela e Giovanni Lindo Ferretti

nsulso e banalizzante. Pi prosaico che poetico Davide Rondoni - poeta, appunto, e Direttore del Centro di Poesia Contemporanea dellUniversit di Bologna crocefigge il dibattito da tempo in atto su ruolo e operato dei cantautori in Italia. E fa di pi. Decide di chiarire, verificando i fatti, il fenomeno. Raduna, primo tra i complici Lucio Dalla, unallegra brigata (nella realt un comitato scientifico a tutti gli effetti di cui fanno parte, oltre ai soci fondatori, professionisti di musica, comunicazione e letteratura) e taglia il nastro, invisibile daccordo, del primo Centro Internazionale della Canzone dAutore. Non sorprende, poi, che tutto questo trovi spazio e linfa proprio a Bologna, quasi a ribadire, pur

senza necessit vera, la speciale vocazione della citt in cui molti dei protagonisti della canzone dautore non solo vivono, ma operano, incidono, provano. Del resto, a ricordare gli intrecci pi recenti del destino musicofilo della citt - insieme ad un progetto di restauro che, incidentalmente, impacchetta in questi giorni ciascuna delle porte di accesso al centro storico in gigantografie dei bolognesi, doc o dadozione, del pentagramma pop - arrivato anche il blasone dellUnesco. Sottolineando il valore della lunga storia intrecciata da autori, interpreti, studiosi ed eventi che hanno reso grande Bologna nellambito della storia musicale, ammette la citt tra le capitali internazionali della musica. Dal dopoguerra ad oggi Bologna ha via

ex cathedra
Qual il corretto rapporto tra Musica e Strumento nelle SMIM?
Sono una docente di Musica in un corso a indirizzo musicale di una scuola secondaria di I grado. Avendo constatato, nella mia esperienza didattica, che in tali corsi la musica, intesa come disciplina, costantemente deprezzata, vorrei sapere se esistono indicazioni ministeriali in proposito o se ne prevista lemanazione in futuro (Lucia Signorelli) La storia dei rapporti tra i Docenti di Musica e quelli di Strumento stata segnata da numerosi contrasti che, di volta in volta, hanno visto lamentarsi gli uni o gli altri in merito a possibili o presunte discriminazioni o sottovalutazioni del loro lavoro. In molti casi si trattato di reali situazioni di conflitto, ma troppo spesso si sono confuse le divergenze personali con inesistenti contrasti tra le due discipline. In merito al quesito che viene posto, non esistono particolari indicazioni da parte dellAmministrazione scolastica: non potrebbe essere altrimenti, visto che in proposito esiste una normativa consolidata e totalmente priva di incongruenze. In tutti i Decreti susseguitisi nel periodo della Sperimentazione, fino a quello relativo alla riconduzione a Ordinamento, attualmente in vigore, possiamo riscontrare la decisa affermazione della contiguit e complementariet delle due discipline. Comune a tutti i decreti lindicazione secondo cui linsegnamento di strumento musicale costituisce integrazione interdisciplinare ed arricchimento dellinsegnamento obbligatorio della musica (Art. 1 DM 201/99). Non , pertanto, neppure ipotizzabile una marginalizzazione della disciplina Musica in una SMIM ma, nel contempo, le sue finalit devono essere orientate in funzione di un pi adeguato apporto alle specifiche finalit dellinsegnamento strumentale (Indicazioni Generali DM 210/99). Entrambe le categorie di Docenti sono, pertanto, chiamate a impostare le attivit della propria disciplina in coerenza con le finalit e gli obiettivi dei colleghi: solo in un ambito che valorizzi lintera sfera dellapprendimento musicale potr realizzarsi appieno il progetto di una SMIM. Ciro Fiorentino letteregdm@edt.it

via definito, attraverso un popolo di musicisti e autori, produttori e tecnici, il proprio ruolo guida in termini creativi e di business nel vasto mondo della canzone dautore, senza tralasciare lesperienza complementare di altri generi, a partire dal jazz. Le radici del fenomeno sono lontane - fin dal 1200 la citt ha ospitato autori di liriche destinate ad essere musicate ma il pi recente contributo collettivo di personalit che, attraverso un dialogo continuo e lo scambio con esperienze simili in altri luoghi italiani (Genova e Napoli in primis), e col Nordamerica, ha tracciato nel secondo dopoguerra i tratti distintivi della canzone dautore. A questo soggetto stata dedicata scarsa attenzione a livello accademico spiega Rondoni, che da tempo, nellambito dei propri corsi universitari, dedica comunque allargomento diversi laboratori. Fare i conti con la realt, anzich con chiacchiere spesso fuorvianti - basti pensare allabusata nozione di funzione sociale del cantautore stesso - lobiettivo del Centro. Lattivit permanente prevede lattivazione di un sito web, www.centrodellacanzone.net oltre a raccolta e documentazione della storia e delle esperienze della canzone dautore attraverso un archivio online Cos l11 marzo scorso, dopo una gestazione piuttosto breve, ha preso il via la prima delle iniziative pubbliche del Centro Internazionale della Canzone dAutore, un corso a cui prenderanno parte circa settanta studenti dellUniversit di Bologna nellambito del Laboratorio di poesia a cura dello stesso Rondoni. Indagare i legami tra canzone e poesia non centra, le radici sono diverse. Lobiettivo sta nella volont di analizzare e valorizzare, attraverso un approccio sistematico, la canzone dautore come specifica espressione artistica, evitando di confonderla con altre forme espressive. Fare chiarezza, dunque. Del resto i fraintendimenti sullargomento non sono rari. Il principale riguarda la musica di consumo in generale e la propensione a voler vedere qualcosa di poco serio l dove esiste un mercato. un problema di ignoranza pi ampio che ha a che fare un po con tutta la musica aggiunge Marco Tutino, attuale sovrintendente e direttore Artistico del Teatro Comunale di Bologna oltre che compositore e membro del comitato scientifico del Centro. Mi ha convinto a prendere

parte alliniziativa prosegue Tutino quellamore antico per il genere, lo stesso che mi ha consentito di iniziare ad occuparmi di musica, unito alla necessit di indagare questa peculiare formula espressiva. Per Lucio Dalla, invece, a non fraintendere un bel niente, negli anni, stato il pubblico. La canzone dautore ha guidato a lungo il mercato in termini numerici, un dato di fatto. Volendo fare una critica accaduto spesso che fosse invece la parola, nella canzone dautore, ad essere privilegiata rispetto alla musica, dice Dalla, che proprio da un poeta e intellettuale tra i pi atipici del XX secolo, Roberto Roversi, dichiara di aver imparato, lezione forse involontaria, il coraggio della musica. Insieme a Vinicio Capossela, Giovanni Lindo Ferretti e Claudio Lolli, Lucio Dalla salir in cattedra ciascuno lo far nella propria, personalissima maniera durante il primo corso del centro. Tra la tarda primavera e lestate prenderanno poi vita altre due iniziative aperte al pubblico. La prima Andata e ritorno: melodie per gli occhi, un breve viaggio, attraverso un corso coordinato da Cristiano Governa, in cui poesie, racconti e canzoni diventano videoclip; la seconda una collaborazione con il festival Lyrics, autori e canzoni, uniniziativa ideata e organizzata da Franz Campi nellambito del calendario di appuntamenti della rassegna Bologna Estate promossa dal Comune del capoluogo

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scuola e lavoro 45
Un progetto di musicoterapia in quattro scuole napoletane
A Mogliano Veneto

Lucio Dalla e Davide Rondoni

Tra orecchio e palato


Da Mozart a Prokof ev
n uno degli edifici storici pi suggestivi della Marca Trevigiana, villa Condulmer a Mogliano Veneto, iniziata da qualche mese la rassegna Cena di note, ideata e diretta dal direttore dorchestra veneziano Alessandro Tortato. Lidea abbinare suoni e sapori alla ricerca di una armonia perfetta per le orecchie come per il palato. Il debutto stato dedicato a Cavalleria Rusticana e ai piatti della tradizione siciliana, con una selezione di brani dallopera di Mascagni, accompagnata da pasta con le sarde, marzapane e marsala. Poi si passati ai paesaggi montani, con un assaggio di delikatessen trentine preceduto da un un concerto per corno delle Alpi: musiche di Leopold Mozart e Giovanni DAquila. Il prossimo appuntamento in calendario per l8 maggio ed a cura del trimestrale enogastronomico Papageno. Il pianista Igor Cognolato interpreter musiche di Clementi e Mozart, mentre i convitati potranno gustare alcune specialit della tradizione austriaca e slovena. Questa prima serie si conclude il 19 giugno con una cena russa: ospite donore lattore Ugo Pagliai, che prester la voce allallestimento di Pierino e il lupo di Prokof ev (info: tel. 041-5972700, www. hotelvillacondulmer.com). Alice Bertolini

Alla scuola media si suona FFFortissimo


Spiega Marina Carloni: un intervento molto pi efficace di tante parole

emiliano. A vigilare sui prossimi seminari di studio e di alta formazione su tutti i settori artistici, tecnici e di sviluppo economico legati alla canzone dautore, oltre a Rondoni, Dalla e Tutino anche Marco Alemanno, attore, Gian Mario Anselmi, docente di Letteratura Italiana presso la Facolt di Lettere e Filosofia dellUniversit di Bologna, Franz Campi, cantautore, il produttore Gui-

do Elmi, Walter Gatti, esperto di multimedia, critico e cronista musicale, Francesco Giardinazzo, docente di Ermeneutica Testuale presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori della sede di Forl dellateneo Bolognese e Valerio Grutt, poeta e direttore della rivista Popcorner. (Info: poesia@alma.unibo.it, tel. 051 2094645 220666). Isella Marzocchi

a musicoterapia al centro di un nuovo progetto che parte da Napoli: FFFortissimo. La musica dei bambini, uniniziativa organizzata dallIsmez, che prevede una serie di interventi sperimentali in quattro scuole medie napoletane nel biennio 2007-2008. Le articolazioni di questo progetto e le sue finalit sono state illustrate in una conferenza stampa di met percorso, tenuta lo scorso febbraio a Napoli. Il progetto costituisce per lIsmez un nuovo impegno in un ambito nel quale siamo attivi da almeno dieci anni. spiega il presidente dellIsmez Marina Carloni In questo caso siamo andati ben oltre gli argini tradizionali della musicoterapia con un impegno del tutto sperimentale che mira a comprendere le problematiche dei bambini di diversa provenienza sociale e culturale ed offrire loro attraverso la musica strumenti per manifestare la propria personalit e le proprie esigenze espressive. Il progetto si avvia verso la sua conclusione; quali fasi ulteriori sono previste ? In giugno terminer la parte laboratoriale. In luglio i primi risultati saranno presentati dal nostro gruppo di lavoro al 12 Congresso internazionale di musicoterapia di Buenos Aires. Entro la fine dellanno pubblicheremo un pi elaborato consun-

tivo in un volume e poi apriremo un confronto a pi ampio raggio con un convegno. Larticolazione cos complessa giustificata da una risposta che non esito a definire straordinaria, soprattutto da parte dei bambini provenienti dalle aree difficili come Scampia: il che vuol dire che ci sono dei bisogni cui la musica pu dare delle risposte, a patto di ridiscutere il proprio ruolo ben aldil della misera esperienza curricolare, sulla quale ormai non si pu che stendere un velo pietoso. Il progetto vede impegnati quaranta operatori (tra musicoterapisti, psicologi e docenti) che insieme, ognuno per la parte di competenza, partecipano al piano di ricerca, seguendo gli standard europei. Elena De Rosa, supervisore del progetto insieme a Renato De Michele e Diana Facchini, chiarisce meglio gli obiettivi principali dellesperienza di FFFortissimo: Gli obiettivi primari che ci siamo posti sono la prevenzione

del disagio e dei comportamenti devianti nello stare in gruppo e lintegrazione di tutti i bambini coinvolti, anche attraverso la valorizzazione delle differenze. Rispetto a questi obiettivi quali risposte sono emerse finora ? La musicoterapia risultata molto pi efficace rispetto ad altri tipi di intervento legati alla dimensione verbale che talvolta si dimostrano persino dannosi, soprattutto nelle aree a rischio. Proprio da queste aree invece, cio dalle due scuole di Scampia e del Centro storico, venuta la risposta pi convincente. La musica infatti, favorendo meccanismi di comunicazione arcaici, ha favorito lintegrazione dei gruppi laddove si era presentata una leadership frammentata. Mi sembra dunque che il nostro progetto configuri delle soluzioni scientifiche che possono far uscire dallambiguit la disciplina della musicoterapia. p.p.d.m

Tra Vicenza e Gerusalemme Un progetto di cooperazione allo sviluppo sostenuto dalla Regione Veneto - Direzione Relazioni Internazionali promuove la collaborazione tra il Conservatorio di Musica Arrigo Pedrollo di Vicenza e lIstituto Magnificat di Gerusalemme. Ne risultato un cd in cui vengono coinvolti il coro Jasmine diretto da Hania Soudah Sabbara e il gruppo strumentale del Conservatorio diretto da Emanuele Pasqualin, composto da ragazzi tra gli 8 e i 14 anni. Il coro esegue canti della tradizione palestinese, nonch la prima esecuzione del Tempio Malatestiano di Arrigo Pedrollo. Lorchestra del Conservatorio vicentino stata vincitrice di due primi premi al concorso di Santa Margherita Ligure Victor De Sabata. Il cd pu essere richiesto allUfficio produzione del Conservatorio di Vicenza (www.consvi.org). l.m. Un concorso per studenti pianisti LOrchestra Sinfonica Accademici Jupiter indice una selezione rivolta ai pianisti iscritti ai Conservatori di Musica, Istituti Musicali Pareggiati ed Istituti Afam della Lombardia. Le audizioni si terranno sabato 24 maggio 2008 a Meda con sede da definire (in caso di un alto numero di candidati anche domenica 25 maggio con orari da definire). La domanda di iscrizione e il regolamento potranno essere scaricati dal sito dellorchestra www.orchestrajupiter.it; per informazioni: tel. 3477531947, accademicijupiter@hotmail.it Antichissima musica al femminile I rapporti fra donne, fede e arte nei primissimi secoli del Cristianesimo e agli albori del Medio Evo sono al centro di una settimana di studio che si terr a Bologna dal 13 al

20 aprile. Il calendario di Ancilla Domini. Musica, rito e femminile tra la tarda antichit e lalto Medioevo prevede incontri, mostre, concerti con la partecipazione tra gli altri di Patrizia Bovi, di Brigitte Lesne con lEnsemble Discantus, del Mediae Aetatis Sodalicium, coro gregoriano composto solo da cantrici. Organizza Unasp Acli Bologna, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, del Comune di Bologna e dei Monaci Benedettini Olivetani. Info: tel. 3282644533, www.ancilladomini.org Compositori in memoria del 2 agosto bandita la quattordicesima edizione del Concorso internazionale di composizione 2 Agosto, patrocinato e promosso dallAssociazione tra i Familiari delle Vittime della Strage alla Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980 e dal Comitato di Solidariet alle Vittime delle Stragi e realizzata in collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna, la Fondazione Arturo Toscanini, lIstituto Alcide Cervi, il Festival Internazionale Mozart a Rovereto e lOrchestra Filarmonica di Torino. Le iscrizioni scadono il 20 maggio. Info: www.concorso2agosto.it, info@concorso2agosto.it Canto lirico a Budrio Il Comune di Budrio, la Famiglia Colzani e il Teatro Consorziale con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Bologna bandiscono ledizione 2008 del Concorso Internazionale di canto lirico Anselmo Colzani. Diretto da Aldo Salvagno, il concorso aperto a cantanti lirici di ogni nazionalit, senza limiti det. Le iscrizioni scadono il 30 aprile. Info: tel. 051 6928244, info@ concorsoliricocolzani.it, www.teatrodibudrio.com

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PREMIATI Il compositore milanese il primo italiano a vincere il Concorso Lutosawski con Le retour dAstre

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Varsavia premia Landini


Il pezzo un dialogo fra il violino - con una scrittura ipervirtuosistica- e il pianoforte: una sorta di incontro tra Rossini e Skrjabin
arlo Alessandro Landini il primo italiano a vincere il primo premio al concorso Lutosawski, tenutosi a Varsavia tra il 14 e il 16 dicembre 2007; a fronte di 127 composizioni di autori provenienti da tutto il mondo, Landini ha vinto con il suo Le retour dAstre. Diplomato in composizione a Milano, il compositore milanese oggi insegna al Conservatorio di Piacenza, ma stato spesso allestero, soprattutto negli Stati Uniti dove ha tenuto diverse lezioni in universit come la Columbia e la Eastman School of Music. Insomma, una bella soddisfazione per colui che ha fatto della esigenza di confronto e del pluralismo come valore una bandiera non solo ideologica, ma pratica: pensi che al concorso la giuria era formata per tre quinti da polacchi, e nessun polacco ha vinto alcun premio! mi racconta lo stesso Landini. Un po come a casa nostra... Certo...a volte pu esserci il sospetto che vincano gli allevi dei giurati. Non so se in Polonia ci sia una maggiore etica della responsabilit: sta di fatto che ho visto le orchestre provare i brani unintera settimana, con passione. Quando sono stato in Polonia, ci che mi ha colpito

stato il racconto di quale pubblico andasse oggi a sentire autori come Szymanowski: solo giovani. Da noi tutto il contrario. Ho molto ammirato l articolo comparso sul numero di gennaio del gdm sulla musica dal vivo. Per non molti si sono resi conto del vero dato importante: il numero di laureati fra

il pubblico calato dal 27% del 2000 al 23% del 2005, mentre aumentato il pubblico con la sola licenza elementare. Questo mi fa pensare che ci sia uno scoraggiamento degli ascoltatori pi colti: se vero che anche lofferta determina la domanda (secondo la legge di Say), la proposta degli attuali direttori artistici di proporre musica facile

facile produrr a lungo termine effetti deleteri. Parliamo del brano con cui ha vinto il concorso: Le retour dAstre. Era nato come commissione dell Autunno Musicale campano: devo dire che lho spedito al concorso pi per gioco che per reale convinzione. Ad ogni modo, il pezzo un dialogo fra il

violino la cui scrittura ipervirtuosistica con colpi darco, balzati etc., quasi paganiniana e il pianoforte, il quale presenta un ordito armonico di tipo scriabiniano, formato sullidea di accordo mistico. Insomma, una sorta di incontro tra Rossini e Skrjabin. Proprio da queste pagine, nel dicembre 93 lei e altri

Un percorso musicale in cd
La cifra creativa di Carlo Alessandro Landini racchiude una complessa visione della dimensione espressiva musicale, originata da una ricchezza di rimandi che trovano la loro fonte diretta o indiretta che sia negli articolati interessi culturali dellautore. Uno sguardo intellettuale che penetra in profondit non solo la materia musicale in quanto tale, ma attraversa con inclinazione personalissima anche quelle fonti di ispirazione estetica che troviamo innestate nelle sue composizioni con sapienza e gusto decisamente originali. In questo senso appaiono emblematici i lavori orchestrali raccolti in questa recente incisione (Musica per orchestra, Tactus 951201) . Si tratta di quattro esecuzioni registrate tra il 1981 e il 2003 che forniscono un significativo excursus nel percorso tracciato da Landini attraverso lo strumento orchestrale, indagato nelle differenti dimensioni sinfonica, cameristica o nel caso di Midrash Temurah nel pi essenziale impianto per tredici archi. Ideali rimandi al passato e soluzioni compositive contemporanee ma forse sarebbe meglio parlare di una generale dimensione formale del pensiero musicale si fondono in queste opere, seppure in forme diverse, attraverso una modalit che le accomuna grazie a uno sviluppo calibrato, un equilibrio eloquente del discorso espressivo, che fonde sezione aurea e stilemi timbrici a tratti rivolti al carattere materico del suono orchestrale. Nelle due Sinfonie, per esempio, nonostante i quasi ventanni che le separano, possiamo scorgere una sorta di idea caratterizzante, rintracciabile nella gestione delle proporzioni delle densit sonore, che segnano lapproccio coerente dellautore nei confronti della sua visione di questa forma musicale. Un impianto che peraltro permette a Landini di valorizzare nella pi recente Sinfonia in si un respiro maggiormente lirico. Un carattere, questultimo, che possiamo rintracciare anche in Time On Target, composizione che porta in primo piano in maniera ancora pi efficace la dimensione dellascolto, intesa come spazio in divenire lungo il quale la musica propone un tragitto che accompagna lascoltatore attraverso continue, sottili variazioni dialettiche, senza mai perdere di vista il passo che segna lo sviluppo compositivo. Midrash Temurah ribadisce, infine, questo approccio, arricchendolo attraverso una variet espressiva ancora pi dialettica, offrendo una riuscita e sollecitante dimensione musicale a quellidea di studio dei contrasti che ne costituisce la base programmatica ispirata ai diversi tempi della vita, e testimoniata simbolicamente dallespressione tratta dallEcclesiaste che costituisce il titolo di questopera. Alessandro Rigolli

compositori firmaste il Manifesto Musica 94. ancora attuale? All epoca bisognava polemizzare, stupire a tutti i costi: noi pretendevamo di fissare un giusto mezzo che coniugasse il gusto dellascoltatore con la necessit della ricerca e della sperimentazione. I neoromantici erano grandi artigiani della musica, con uno spiccato senso del teatro: ci sarebbe piaciuto che la loro poetica si fosse coniugata con quella degli ultimi strutturalisti, come Nono. Oggi la situazione diversa: la ricerca stata bandita, gli strutturalisti sono quasi tutti scomparsi e lunico compositore italiano eseguito con regolarit Berio. Si pu ancora parlare di postmoderno? Oggi tutto pi fluido e i confini sono pi labili; per credo che siamo vicini al ritorno di un pensiero sperimentale. Le teorie dei cicli, dei trend di 25 anni, sono applicabili anche alla musica: il manifesto dei neoromantici usc nell81, quindi... Purtroppo noto ancora, soprattutto nei giovani, una tendenza a un eclettismo esasperato, alla mancanza di confronto coi grandi del passato. In questo senso, forse, siamo ancora postmoderni, ma sono convinto che sui tempi lunghi la sfida sar vinta da coloro che scelgono la contemplazione. Carlo Lanfossi