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Viaggio naturalistico nella sede del Pendolino e nel bosco di Cessalto

Il viaggio per arrivare da Mirano a Noventa di Piave e poi al bosco di Cessalto.


Si partiti da Mirano alle 8.00 circa, passando attraverso i paesi di Fossa e Spinea, si preso il casello autostradale per entrare nellAutostrada VeneziaTrieste. Dopo circa unora (9.00 ca.) si arrivati a Noventa di Piave, nella sede del Pendolino. Qui Mario Zanetti ha fatto una lezione sullambiente del Veneto. Alle 14.00 ca. si partiti alla volta di Cessalto, si immessi di nuovo nellAutostrada Venezia-Trieste, per arrivare nel bosco planiziale nel comune di Cessalto alle 15.00. Si ritornati a Mirano alle 17.30. Il tempo stato soleggiato per tutta la giornata con una temperatura abbastanza alta.

Lezione al pendolino
di M. Zanetti
Peruzzo Matteo IH 16 marzo 07 Largomento di oggi la conoscenza della pianura veneta. Il patrimonio forestale della pianura veneta ricco e complesso, perch complessa la geografia della pianura veneta. Se lambiente diversificato diversificata la vegetazione ed un esempio il bosco planiziale, ma dove sono questi boschi? Noi ci troviamo nella bassa pianura che formata da sabbia e limo dei fiumi, dove c la fascia argillosa si trova la fascia delle risorgive; mentre il litorale sabbioso, le lagune bonificate hanno falde freatiche. La bassa pianura lunione di sabbia, imo e argilla. Questa pianura attraversata da fiumi, che la rendono fertile. Questa pianura era coperta da una estesa foresta, che si allacciava con le foreste pre-alpine e alpine. La foresta di pianura era formata da carpino e farnia (querceto-carpineto). Per vicino ad ogni fiume si formavano foreste di pioppi e salici, che si diversificavano dai querceti-carpineti. 5.000 anni fa cerano delle differenze di colore nella foresta si poteva notare il colore argenteo dei salici con quello verde scuro delle farnie. I salici e i pioppi creavano delle foreste galleria che si chiudevano nei fiumi. Le foreste del litorale dovevano resistere alle goccioline dellacqua del mare che contenevano Sali, che si depositavano sulle foglie che le poi le facevano smerigliare, perci si trovavano nel litorale foreste di leccio (leccieta). La leccieta , oggi, confinata nella parte meridionale della laguna veneta e vicino al Tagliamento; per tutto il resto del litorale non cera la leccieta perch cera il vento di Bora che cambiava il clima in atlantico, la discontinuit del leccio viene chiamata lacuna biogeografia del veneziano. 1

Quando per arriv luomo non che distrusse o semplific lambiente, ma lo modific. Luomo 5.000 anni fa non aveva i mezzi per abbattere querce di 2m di diametro e quindi le eleggeva a sacre. Luomo port da 3 tipi di foreste a 7 tipi. Luomo cre le pinete che non esistevano, ad esempio il pino domestico si pensa che sia originari del nord-africa o della Spagna. I romani lo introdussero in Italia perch cera un ottimo clima per il pino, i romani crearono la pineta sulle coste tirreniche e poi crearono al pineta di Ravenna, i veneziano poi coltivarono le pinete su tutto il lido veneziano e presero i pinoli dalla pineta di Ravenna, quelle di Jesolo sono invece del 900. Un altro bosco estraneo sono le colture arboree, che per difficile definirlo un bosco perch c una solo specie ( il pioppeto), non ci sono arbusti o cespugli ma erba e pioppi, il 3 tipo di bosco composta dai parchi stoici delle ville nobiliari, sono gli unici boschi con pianta secolari e con dimensioni imponenti, questi boschi non sono solo artificiali ma perfino esotici (ginkgo, aucuba, magnolia, cedro), sono isole di vegetazione esotica. Il 4 tipo di bosco spontaneo e si chiama bosco alloctono delle golene fluviali, le golene sono delle banchine in mezzo al fiume prima che sfocia, su cui crescono tipi spontanei di boschi, alloctono perch formato da piante che si sono naturalizzate esempio la robinia, il gelso, il negungo (acero nord americano), queste piante competono o fra di loro, poi c lailando introdotto nel 1700 dalla Cina. La vegetazione diventata cos complessa anche grazie alluomo che poi sono anche diventati i pi diffusi. La spontanea evoluzione dei boschi avviene che un tipo di bosco si formi da una palude: la palude veniva colonizzata da erbe tipo canne, che a poco a poco imbonivano la palude, cio innalzavano il terreno con le loro foglie morte che si stratificavano con gli anni. quando era a buon punto della bonificazione nascevano arbusti che spuntavano dalla palude, poi era la volta del salicetopioppeto che formava un bosco, il suolo forestale continuava a crescere fino ad diventare un frassineto, cos entravano in conflitto con i pioppi, alla fine quando il suolo era complesso, il frassineto diventava querceto, che non si poteva pi evolvere, questo processo dura un secolo e accede anche oggi. Le specie tipo querceto sono ad esempio la farnia (Quercus robur), una quercia, ha le foglie lobate con profilo allungato, i frutti sono ghiandole collegate al ramo attraverso un peduncolo, la farnia pu raggiungere i 1.000 anni di et, raggiunge i 40m e il diametro pu essere di 2.30 m, il tronco di tipo colonna che a 10m dal suolo si dirama in sbracci imponenti e se cresce in zone isolate crea chiome a semisfera, la crescita della farnia modesta, il 2

legno molto compatto e duro, veniva impiegato per le travature dei grandi edifici, i veneziani usavano le querce per fare la galere dei galeoni. La ghiande rappresentavano un ottimo foraggio per i maiali, la farnia tollera i suoli argillosi, ma preferisce suoli ricchi e profondi, la caratteristica che la compone la falda freatica. Questi alberi sono fabbricanti di nuvole perch pompano molta acqua che poi la vaporizzano nellatmosfera. Lolmo un albero diffusissimo in pianura, lolmo supera i 500 anni di et raggiunge i 40m, il suo legno resistente la sua crescita rapida, lolmo esige una grande quantit dacqua. Si riconosce dalla foglia con lama ellittica con attaccatura della foglia asimmetrica. Gli olmi stanno sparendo a causa della grafiosi, che uccide gli olmi al di sopra dei 20 anni. Laltro albero che c in pianura il frassino, si dividono in 2 specie: lornietto che ha le foglie composte con lamina espansa con cinque foglie, mentre quello padano ha nove foglie. Il frassino predilige i luoghi ricchi dacqua e clima temperato. Viene usato in falegnameria. Lacero campestre ha una foglia lobata, i semi sono trasportati da disamare, una albero di seconda grandezza massimo 20 m. il legno compatto e viene usato per gli zoccoli, siccome di tipo arbustivo i contadini ci facevano le siepi (opi). Di arbusti c il biancospino (8 m), poi c il sambuco, ledera Luomo pu modificare le piante ad esempio il salice bianco, un albero maestoso, luomo lo capitozza per fare bastoni, lo capitozza e lo innesta per avre i vimini, lo capitozza alto per fare da tutore alla vite. Ecco che luomo pu non solo modificare lambiente a anche le piante. Parte della fauna planiziale Nella sede del pendolino vi un bioroma (finestra sullambiente), che riproduce lambiente biologico e non come modello di collezione. Il bosco di Cessalto chiamato anche bosco olm perch costituito da olmi, che per si stanno riducendo per la grafiosi. Aumenta per lacero campestre e la robinia che si riproducono molto. Linsieme dei colori del bosco ci indica la stagione. La particolarit del bosco di pianura che differenzia da quello di montagna, per la variabilit di luce; dinverno la luce filtra nel sottobosco perch non c la luce delle chiame degli alberi, cos si pu sviluppare il sottobosco, mentre in estate nel bosco c molto buio. In un 3

bosco naturale si pu notare la biodiversit delle piante e la posizione sparsa delle piante, anche laltezza e il diametro delle piante caratterizza il bosco (disetaneit). Nel bosco di pianura possiamo osservare quattro tipi di vegetazione: il primo strato sono le piante erbacee di tipo permanenti o annuali, nel bosco di Cessalto ci sono specie delpinizzate, che a seguito delle glaciazioni si sono spinte fino alle nostre latitudini, tipo il giglio martagone e il coltigo annuale, ma anche la polmonaria. Il secondo livello rappresentato da cespugli, tipo calice penula che crea cespuglietti alti 40 cm, tipica degli ambienti fluviali; un altro cespuglio il pungitopo, una pianta mediterranea, insediatasi quando il clima era pi caldo. Gli arbusti si differiscono dai cespugli per grandezza, si ramifica gi dal suolo, raggiungono i 2 o 3 m di altezza, di arbusti abbiamo: il levomino, biancospino, sambuco, nocciolo, rosa canina. Negli alberi stanno aumentando gli aceri campestri e le robinie. Questi boschi si stanno evolvendo, a Cessalto questo stato causato dalle industrie sorte vicine al bosco che aspirano lacqua della falda freatica. Il bosco di Cessalto conta pi di 250 specie, gli animali dipendono dalla biodiversit delle painte. La presenza degli animali collegata alla stagione, ci sono specie legate al periodo di un solo anno. Nella foresta abbiamo animali come il pettirosso, scricciolo e beccaccia. La lettiera la parte del bosco dove c il riciclo della sostanza organica, lhumus composto da sostanze inorganiche e dalla biomassa vegetale ed escrementi. A livello della lettiera abbiamo insetti decompositori: carabi, chiocciole; i pettirossi e scriccioli sfruttano la lettiera. Questi uccelli sono legati alle stagioni; gli uccelli si dividono per la stagione in 4 tipi: 4

stanziali: il passero, il picchio maggiore che vivono su un territorio tutto lanno svernante: il pettirosso o lo scricciolo , che rimangono in pianura tutto liverno estivante: lincontrario di svernante, ritorna in primavera, sono il colombaccio. Di passo: luccello che usa questi luoghi solo di passaggio tipo beccaccia. Il ruolo ecologico la professione. In un uccello per capire il ruolo bisogna vedere il becco, becco uncinato = predatore, il pettirosso invece un insettivoro, la beccaccia si nutre di insetti diversi dal pettirosso. La nicchia ecologica diverso dal ruolo, per esempio il pipistrello e la rondine cacciano gli stessi insetti ma in tempi diversi, pipistrello -> di notte, rondine -> giorno. Il cervo volante linsetto pi grande in Italia (7/8 cm), riesce a volare, diffuso nellAppennino, legato ai boschi di quercia perch ha una lunga metamorfosi; le larve si nutrono di cellulosa per 4 o 5 anni, da adulti vivono molto brevemente, sfarfalla in primavera, mangia poco e la vita la passa a in combattimenti tra i maschi. In autunno si trovano gi le loro spoglie perch muoiono o vengono predati. Dopo aver deposto le uova la femmina muore. Il carabo coriaceo si nutre di chiocciole, la sua struttura legata alla sua funzione, il suo corpo affusolato per entrare nel guscio, esso inietta nelle chiocciole un veleno e poi la consuma. Il tasso e la volpe si trovano sempre sulla lettiera, questi animali fanno parte della sfera generica, essi hanno una struttura fisica e una dentatura che possono consumare tutte le risorse, quindi non sono legati allambiente. Il tasso anche avendo una dentatura carnivora, si nutre prevalentemente di frutta. Gli specialisti sono il gufo, lallocco e lo sparviero; essi sono uccelli rapaci (per il becco), sono specialisti perch si cibano soltanto di carne. Lo sparviero caccia di giorno mentre il gufo e lallocco cacciano di notte; si pu capirlo perch questi ultimi hanno gli occhi nel campo frontale, cos percepiscono la lontananza, mentre lo sparviero ce li ha laterali. 5

Visita al bosco di Cessalto


Fin dagli antichi romani questo bosco stato sfruttato. Vicino al bosco di Cessalto ce ne era un altro oggi scomparso. Il bosco si trova vicino al casello dellautostrada ed circondato da una zona industriale. Grande parte del bosco stata distrutta, nella I guerra mondiale il bosco fu gravemente danneggiato per lesplosione di un magazzino di munizioni da parte degli austriaci. Il bosco tagliato da sentieri in forma centuriata, esso ha bisogno delluomo
1 primula rosa

perch

assediato dalledera. Questo bosco ha dei microclimi con piante uniche solo del bosco. Secondo Zanetti la guardia forestale compie involontariamente dei danni al bosco. Durante lescursione si visto le primule, la polmonaria e la viola mammola,

2 primula

3 giglio matargone

sambuco, biancospino e pungitopoSi visto alberi come il carpino. Si visto uno scoiattolo e delle tracce del passaggio di un tasso. Sugli alberi cerano il nido di uno scoiattolo di un picchio. Su una parte del bosco cra una zona sperimentale. Abbiamo visto nel bosco resti di un pasto di una volpe o di una puzzola che ha aggredito un fagiano. Sia potuto capirlo dalle penne tranciate. Si visto anche il dormitorio degli aironi riconoscibile dagli escrementi lasciati al suolo.
4 parte di bosco di Cessalto, si pu notare l'espansione dell'edera a discapito degli alberi, molti alberi vengono "soffocati" dall'edera che non li fa pi crescere; di conseguenza possono cadere facilmente.

Figura 5

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Figura 7 avanzi di un pasto di un predatore

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Figura 9 il nido di un picchio

Figura 10 il carpino pi grande del bosco di Cessalto

Figura 12 Un cespuglio di pungitopo; questa pianta di origine mediterranea, e venuta in queste zone quando il clima era pi caldo

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Figura 11

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