Sei sulla pagina 1di 20

OTM reliability & maintenance

Allegato tecnico

Pagina 1 di 20

Inspiring Software S.r.l.


www.inspiring-group.com

PRESENTAZIONE DI OTM OTM un sistema modulare per la Gestione e lIngegneria di Manutenzione e dellAffidabilit. I moduli che lo compongono sono i seguenti:

Gestione della Manutenzione Gestione e Ottimizzazione dei Materiali Tecnici Gestione degli Apparati soggetti a Calibrazione Ingegneria della Manutenzione Analisi RCM (TECNICA ED ECONOMICA)

I moduli risultano tra loro indipendenti e possono essere implementati anche in momenti differenti. Viene data qui di seguito una presentazione dei vari moduli che compongono il sistema OTM. 1. MODULO GESTIONE DELLA MANUTENZIONE Questo modulo permette, tramite interfacce grafiche di immediata comprensione, la modellazione dello stabilimento o struttura gestita (definizione dellalbero di scomposizione nei vari livelli stabilimento, reparto, impianto, macchina, ) e dei soggetti che vi operano dal punto di vista manutentivo, limplementazione di calendari, la redazione di ordini di lavorazione, la consuntivazione degli interventi e linterrogazione dellintero archivio. La configurazione viene effettuata solo allinstallazione di OTM, eventualmente importando dati anche da altri sistemi. La soluzione aperta alladozione di tutte le tecnologie attualmente disponibili al fine di facilitare la gestione di tutto liter procedurale e operativo (ad esempio terminali pc da campo collegati in radiofrequenza). La possibilit di trovare sullimpianto macchine simili ha suggerito limplementazione di un sistema di tipizzazione. Grazie a questo strumento possibile creare tipici di una macchina o di una parte di essa, cosicch il successivo sforzo per linserimento di gruppi funzionali (o di intere linee) sia ridotto e uneventuale modifica possa essere riportata in tempi brevi e senza errori su tutti gli oggetti di manutenzione comuni a quel tipico. Funzione Duplica: consente di duplicare lasset Lintegrazione con manuali e disegni tecnici in formato elettronico delle macchine presenti sullimpianto velocizza la preparazione dellintervento. Inoltre la possibilit di integrare procedure operative permette di assicurare qualit nelle procedure manutentive e un semplice e veloce aggiornamento e distribuzione delle stesse. Funzione Documenti: consente di allegare documenti in qualsiasi formato anche DWG, immagini, filmati. Consente la redazione preliminare del budget di manutenzione valutando i costi diretti di manutenzione (costo dei manutentori, sia interni che esterni, dei ricambi e delle attrezzature), i costi indiretti (investimenti e costi allocati) e altri costi (energia, affitti, controlli qualit, ) in funzione degli interventi pianificati. Nel corso dellesercizio permette il monitoraggio dellandamento dei costi cos da individuare eventuali disallineamenti ed possibile confrontare i valori di esercizi differenti. Si possono attribuire i costi relativi agli interventi secondo il piano dei conti. Ne deriva una contabilit aggiornata in maniera automatica

Pagina 2 di 20

Sono inseribili le attrezzature, elementi che vengono monitorati da un punto di vista economico o di cui se ne vuole ottimizzare lutilizzo, per esempio termocamere, strumenti per analisi delle vibrazioni, ecc. Esempio di attrezzature gestite:

Il sistema permette unefficiente gestione del carico di lavoro per ogni addetto e il riepilogativo per squadra interna di manutenzione piuttosto che per terzisti. La tabella segnala, con differenti colori, se ad ogni addetto si sono assegnati lavori le cui ore superano quelle disponibili oppure se si hanno ore disponibili per l'addetto a cui non stato assegnato nessun lavoro. Grafico Carico Dei Lavori (Esempio):

Pagina 3 di 20

Funzione STANDARD LAVORI. Funzione importante per operazioni di manutenzione gestite o da gestire nel rispetto delle direttive dei sistemi di Gestione Qualit. In essa vengono definite tutte le operazioni da svolgere per eseguire la manutenzione in ordine cronologico, oltre ad inserire eventuali parti di ricambio da utilizzare e attrezzature necessarie per la manutenzione. Infine possibile allegare documenti in qualsiasi formato leggibile e identificare anche coloro che hanno la qualifica adatta ad eseguire la manutenzione . Standard Lavori (Esempio):

Generazione di ORDINI DI LAVORO Le richieste di lavoro o di intervento possono essere segnalate dai clienti stessi, dai tecnici o direttamente a scadenza pianificata. Il Responsabile del servizio di Manutenzione valuta, approva e programma le richieste di lavoro. Le richieste, in questo modo, diventano ordini di lavoro e quindi inserite nel calendario delle attivit.

Pagina 4 di 20

Lista ODL ordini di Lavoro (Esempio):

Gli OdL possono essere visualizzati sui palmari o sui pc degli operatori, salvati come pdf, inviati via email o stampati. Una volta concluso, lintervento viene consuntivato. Un pi alto livello di precisione delle informazioni consentir unanalisi pi dettagliata per supportare i processi di ingegneria finalizzata allefficientamento della manutenzione. In qualsiasi momento possibile visualizzare tutte le informazioni degli interventi sullasset prescelto. Consuntivazione intervento (Esempio):

Pagina 5 di 20

Generazione di REPORT:

possibile visualizzare, stampare ed inviare via email tutti i report, interrogando e filtrando il sistema per costi, tempi, Asset Gestiti , e altre interrogazioni personalizzabili: Generazione Report Costi manutenzione per Impianto produttivo di VASTO (Esempio):

Il modulo presenta anche le funzionalit per il monitoraggio delle attivit di manutenzione attraverso il calcolo e la visualizzazione dei relativi KPI (Key Performance Indicators) nonch di una serie di report.

Pagina 6 di 20

Gestire la manutenzione, oggi, significa intervenire puntualmente e in modo mirato sulle componenti che costituiscono la realt produttiva. Un intervento manutentivo accuratamente studiato e programmato consente all'azienda di risparmiare notevoli risorse e consente di concentrare gli sforzi verso i componenti pi critici. Gli Indici di Performance vengono calcolati automaticamente e visualizzati in tempo reale. Consentono di indicare, da soli o in gruppo, lo stato, lefficacia e lefficienza delle attivit di manutenzione. Principalmente questi indici possono essere raggruppati in tre classi: Affidabilit (es: MTBF, Ng) Manutenibilit (es: MDT, MTTR) Disponibilit raggiunta) (es: disponibilit intrinseca, disponibilit operativa, disponibilit

2. MODULO GESTIONE DEI MATERIALI DI RICAMBIO In base al calendario ed ai prelievi/versamenti causati dagli interventi consuntivati, viene eseguita lemissione degli ordini dacquisto con avvisi sul planning e gestione degli stessi in accordo con la politica di gestione scelta. Il controllo incrociato delle quantit a magazzino e degli interventi pianificati consente di avere sempre disponibili i ricambi necessari allesecuzione dei lavori. Considerata larchitettura web-based, possibile conoscere in tempo reale la presenza e le quantit di tutti i materiali in magazzino. Il modulo prevede anche la gestione dei materiali presso terzisti per rigenerazioni, revisioni o manutenzioni esterne, segnalandone la presenza e la possibilit di gestire la comunicazione con i pi diffusi sistemi in radiofrequenza. Il modulo magazzino permette la gestione simultanea di pi locazioni e pi magazzini anche fisicamente distanti tra loro assolvendo alle necessit di: -Gestione Approvvigionamenti -Entrata Materiale -Gestione Materiale -Gestione Fornitori -Inventario La funzione inventario consente una rapida identificazione delle giacenze, dei materiali sotto scorta e di quelli da riordinare secondo le diverse politiche di riordino in essere (reintegro di scorta, punto di riordino, fabbisogno, intervallo di riordino).

3. MODULO GESTIONE DEGLI APPARATI SOGGETTI A TARATURA O CALIBRAZIONE Il modulo di Gestione degli Strumenti soggetti a Tarature e Calibrazione preposto alla gestione degli strumenti soggetti a taratura o calibrazione. La gestione comprende un'anagrafica degli strumenti corredata dalle loro caratteristiche e dall'archivio degli interventi di calibrazione effettuati. Tali interventi possono essere pianificati in modo da creare un calendario degli stessi e rispettarne le relative scadenze. Lutente ha cos la possibilit di registrare misure precise, di ridurre i costi delle attivit di manutenzione, ottimizzando lutilizzo della strumentazione.

Pagina 7 di 20

4. MODULO INGEGNERIA DELLA MANUTENZIONE L'ingegneria di manutenzione permette di identificare i componenti pi critici per le attivit di manutenzione e ricercare la migliore politica applicabile alle macchine. L'Ingegneria di aiuto anche nello stimare la quantit ottimale di pezzi di ricambio da conservare in magazzino per velocizzare le operazioni di manutenzione e, nel contempo, non incidere troppo sui costi. Particolarmente adatta alle societ di servizio, sia in fase di presentazione offerta del servizio di manutenzione e gestione degli impianti/strutture, sia in fase operativa, affinch venga effettuata una manutenzione efficiente ed efficace, rendendo i costi di manutenzione i pi bassi possibili. Naturalmente senza compromettere il corretto funzionamento degli impianti o delle strutture gestite. Le tecniche ingegneristiche presenti nel Modulo di INGEGNERIA DI MANUTENZIONE sono: ANALISI TECNICA FMECA ANALISI TECNICA MAGEC ANALISI TECNICA RBD ANALISI TECNICA LCC ANALISI ECONOMICA

ANALISI TECNICA RCM CON MAGEC e FMECA: La RCM una metodologia manutentiva basata su tecniche ingegneristiche che nasce in risposta alle innumerevoli problematiche relative alla disponibilit dei sistemi e dei loro sotto-sistemi. Consente la definizione dei piani preventivi di manutenzione, per qualsiasi impianto, facility, o tipo di componente. La metodologia, introdotta dalle norme militari degli Stati Uniti, si prefigge di riconoscere e migliorare gli elementi (o le macchine) pi critici, ovvero quelli che generano la maggiore inefficienza, determinandone i MODI DI GUASTO, le CAUSE DI GUASTO , ecc , applicando cambiamenti alle politiche di manutenzione.

Pagina 8 di 20

In questa sezione vengono definite le scale comuni per la valutazione dei guasti. Si tratta di un passo fondamentale dell'analisi FMECA, in quanto permette ai diversi componenti del team di analisi di valutare in modo uniforme i diversi aspetti dei guasti. Le scale/tabelle da definire in questa tecnica ingegneristica sono le seguenti: P: Probabilit S: Gravit (Severity) D: Rilevabilit (Detection) M: Manutenibilit IPR: Indice di Priorit di Rischio

Esempio di scheda tecnica RCM:

Tramite l'analisi di Pareto, l'utente pu ordinare i modi di guasto in base alla loro priorit e separare quelli critici dagli altri applicando la regola "80-20", la quale, per quanto riguarda le FMECA, stabilisce empiricamente che il 20% dei modi di guasto responsabile dell'80% delle attivit manutentive. Lo scopo della FMECA infatti quello di concentrare gli sforzi (ed i costi) solo su un gruppo limitato di modi di guasto (quelli pi critici), ottenendo nel contempo un notevole miglioramento nell'affidabilit generale del sistema. L'Analisi di Pareto consta di tre passi successivi: 1) selezionare i fattori di criticit e gli intervalli per l'IPR ; 2) scegliere i modi di guasto in base agli intervalli di criticit ; 3) costruire il diagramma di Pareto e analizzare i modi di guasto pi critici.

Pagina 9 di 20

Matrice di criticit Una volta selezionati i fattori di criticit, all'utente viene presentata la seguente schermata, in cui i diversi valori di criticit sono rappresentati come celle di una matrice (la Matrice di Criticit). Ogni cella ha il colore del corrispondente intervallo IPR.

Per proseguire, l'utente deve selezionare gli IPR o elementi su cui portare avanti l'analisi, generando cos il DIAGRAMMA DI PARETO. Diagramma di Pareto Nel diagramma di Pareto, i modi di guasto selezionati sono ordinati per IPR decrescente. In tal modo vengono evidenziati graficamente i modi di guasto pi critici e la gravit del loro impatto rispetto agli altri. La "regola di Pareto" stabilisce inoltre che possibile risolvere l'80% dei problemi intervenendo sul 20% delle cause. Pertanto, quando la curva cumulata raggiunge l'80%, nel grafico tracciata una riga verticale che separa i modi di guasto responsabili dell'80% della criticit totale dagli altri. Questo un buon metodo empirico per decidere quali modi di guasto analizzare e quali lasciare per un'analisi successiva. In questo modo probabile che ci si debba occupare solo di quel famoso 20% dei modi di guasto.

Pagina 10 di 20

La figura seguente mostra il grafico in OTM.

Il sintesi, il modulo RCM di OTM per lanalisi tecnica consente di conseguire i seguenti obiettivi : Migliorare le prestazioni operative; Fornire le regole per poter scegliere in maniera sistematica la miglior politica manutentiva da adottare in un sistema per ogni situazione, assicurando lefficacia e lefficienza della decisione presa; Definire un piano di manutenzione ottimizzato e quindi eseguire le attivit pi efficaci, tenendo presenti il budget a disposizione e le ore uomo disponibili. Contribuire alla riduzione o, ancor meglio, alleliminazione delle conseguenze dei guasti, siano esse di tipo solo economico o che coinvolgano produttivit, sicurezza o ambiente; Migliorare le prestazioni; Maggiore efficacia ed efficienza economica della manutenzione; Migliorare il lavoro di gruppo grazie alladozione di un linguaggio tecnico comune facilmente comprensibile, nonch aumentare la conoscenza del funzionamento dei sistemi presi in esame.

ANALISI ECONOMICA RCM Il modulo di Analisi Economica di OTM ha lobiettivo di supportare la scelta allinterno del trade-off tra costi e benefici per identificare la politica manutentiva pi adatta alla situazione aziendale, consentendo in questo modo di gestire al meglio le risorse impiantistiche ed il magazzino ricambi. Analisi Economica L'Analisi Economica utilizzata per valutare l'impatto economico delle attivit manutentive emerse dalle analisi tecniche precedenti (FMECA o MAGEC).

Pagina 11 di 20

Politiche manutentive NellAnalisi Economica sono considerate le seguenti tre politiche manutentive: Manutenzione Correttiva (a guasto): Manutenzione in seguito a guasto per riportare alla piena funzionalit Manutenzione Preventiva (programmata) : Manutenzione periodica per riportare alla piena funzionalit prima del guasto Manutenzione Ispettiva : Ispezioni periodiche per valutare l'insorgenza del guasto

Correttiva La manutenzione correttiva si occupa di ripristinare la funzionalit di un bene dopo un guasto. Nella stesura del piano di manutenzione, infatti possibile lasciare che i componenti meno critici vadano incontro a guasti (anzich prevenirli) se questo conduce ad un costo minore. L'indice fondamentale in questa sezione MTTF:

Pagina 12 di 20

Programmata La manutenzione preventiva si occupa di prevenire il guasto prima che esso si verifichi, tramite una completa manutenzione periodica dei componenti critici. La frequenza di manutenzione si basa sul valore di MTBM:

Ispettiva La manutenzione ispettiva si basa su controlli periodici per accertare la correttezza della funzione svolta (es. tramite strumenti di controllo o aspetti qualitativi della funzione stessa) senza operare operazioni di ripristino della funzionalit. In questo modo si pu effettuare la manutenzione sui componenti solo quando l'ispezione riveli una situazione di rischio.

Pagina 13 di 20

SOLUZIONI DELLANALISI ECONOMICA Questa sezione dell'Analisi Economica valuta le possibili attivit manutentive in modo da poter sostenere il minor costo per l'azienda. Si compone di tre passi successivi: Ottimo Assoluto : insieme ottimale di politiche manutentive Ottimo Ammissibile : insieme di politiche manutentive che portano al minor costo tenendo conto di fattori limitanti (budget e manodopera) Tuning : affinamento

Soluzione OTTIMO ASSOLUTO Durante la ricerca dell'ottimo assoluto, il sistema mostra la politica a minor costo per ogni modo di guasto definito nell'analisi. Nella schermata vengono elencati i modi di guasto e i tre costi associati; il costo minore viene evidenziato in verde e in fondo alla tabella viene indicato il costo totale della soluzione trovata.

Pagina 14 di 20

Soluzione OTTIMO AMMISSIBILE Dopo aver presentato la soluzione ottima, in questo passo dell'Analisi Economica vengono mostrate in ordine crescente di costo altre soluzioni ottenute variando la politica manutentiva su uno o pi modi di guasto. L'utente pu inserire (nella fascia sopra la tabella) i limiti di budget e di ore di manodopera ammessi: in tal caso vengono evidenziate le soluzioni che soddisfano questi criteri. E'possibile indicare anche il numero di soluzioni da visualizzare (nota: maggiore il numero di soluzioni da calcolare, maggiore sar il tempo di elaborazione).

Ogni colonna rappresenta una combinazione di politiche manutentive (ognuna identificata da un diverso colore: rosso = correttiva, gialla = programmata, verde = ispettiva). In ogni cella visibile il costo relativo alla politica indicata e in fondo alle colonne sono presenti i totali, divisi in ore di manodopera necessarie, costo per la manutenzione e costo per produzione mancata e scartata L'analista deve scegliere la soluzione che ritiene migliore (eventualmente coincidente con l'ottimo) cliccando sul suo numero progressivo, per poi passare alla fase successiva dell'analisi (Tuning).

Pagina 15 di 20

Tuning L'ultima fase dell'Analisi Economica permette di raffinare ulteriormente la soluzione scelta. Oltre a confrontare le soluzioni indicate nelle fasi precedenti, l'analista pu anche formulare ipotesi di miglioramento variando le frequenze di manutenzione. Esempio di Analisi economica, tuning e definizione di strategia migliore di manutenzione:

Pagina 16 di 20

Il sintesi, il modulo ANALISI ECONOMICA di OTM consente di individuare la politica di manutenzione ottimale per i singoli componenti impiantistici, tenendo conto della situazione aziendale (ore uomo e budget disponibile).

4.1 ANALISI RBD Ogni sistema (macchina, impianto, ecc.) ha una affidabilit intrinseca che dipende dalla sua struttura fisica (componenti, connessioni, ecc.) e dall'ambiente in cui opera (temperatura,polvere,ecc). Lo scopo dell'analisi RBD calcolare questa affidabilit. Il Diagramma a Blocchi di Affidabilit (RBD = Reliability Block Diagram) una tecnica ingegneristica per trovare l'affidabilit di un sistema complesso, dati i suoi componenti e il loro comportamento manutentivo. A differenza dell'analisi FMECA (che ricava la criticit di un sistema a partire dai possibili guasti utilizzando una stima qualitativa), il sistema RBD basato esclusivamente su valori statistici e formule matematiche. Ovvero, esso si concentra su 'quanto spesso' accade un guasto, ignorando quali siano le possibili cause, le conseguenze e la velocit di riparazione. La spiegazione della teoria esula dagli scopi del presente manuale. Tuttavia, di seguito sono esposti alcuni punti chiave per aiutare a comprendere meglio questa tecnica: l'affidabilit ("R" = Reliability) di un sistema indica quanto a lungo esso riesca a funzionare senza che intervengano danni che impediscano di portare avanti (totalmente o parzialmente) la sua funzione. In altre parole, l'affidabilit di un sistema in un particolare istante ("R(t)") la probabilit che il sistema funzioni senza guasti fino a quell'istante; un sistema (es. una macchina) pu essere suddiviso in diversi gruppi di elementi (gruppi funzionali o sottoassiemi) che, insieme, lo rendono in grado di erogare la funzione (o le funzioni) richiesta; ogni sottoassieme pu inoltre essere a sua volta diviso in altri sottoassiemi (fisici o funzionali), fino a raggiungere un livello di dettaglio con caratteristiche di affidabilit ben precise (a cui si possa applicare un modello statistico); in questo modo il sistema pu essere rappresentato da un 'albero', con una 'radice' (il sistema), diversi 'rami' (i sottoassiemi non di ultimo livello) e 'foglie' (i sottoassiemi all'ultimo livello di scomposizione). Un'altra analogia pu essere fatta con un 'albero genealogico', con nodi 'padre' da cui discendono nodi 'figlio'; ad ogni livello, i sottoassiemi sono detti 'collegati in serie' se il guasto di uno di essi interrompe una funzione del sottoassieme 'padre'; sono detti 'collegati in parallelo' se il sottoassieme 'padre' continua a funzionare correttamente quando c almeno un sottoassieme 'figlio' funzionante (come per i sistemi elettrici); esistono diversi modelli statistici adatti a descrivere il comportamento affidabilistico dei componenti/sottoassiemi; il pi semplice (ma spesso efficace e ben rappresentativo) il 'modello esponenziale', che usa un solo parametro (chiamato l, 'lambda') per descriverne il tasso di

Pagina 17 di 20

guasto: un componente che segua un modello esponenziale di parametro l, statisticamente si guasta ogni 1/l unit di tempo (es. ore); lo scopo dell'RBD trovate l'affidabilit dell'intero sistema avendo a disposizione il modello affidabilistico dei sottoassiemi di ultimo livello (le 'foglie') e le loro connessioni (serie/parallelo), utilizzando formule statistiche.

Esempio di diagramma a blocchi:

Con tale diagramma, OTM in grado di calcolare l'affidabilit del padre, date le singole affidabilit dei figli. Poich ogni figlio pu a sua volta essere padre di altri elementi, l'analisi RBD pu essere effettuata anche su di esso, e cos via. Alla fine della catena ci saranno i figli che non hanno elementi sotto di s. La sequenza di diagrammi permette di calcolare l'affidabilit di ogni elemento, conoscendo il modello di statistico di ognuno dei suoi ultimi discendenti.

Pagina 18 di 20

TROUBLESHOOTING Applicando metodologie ingegneristiche alla ricerca e soluzione dei guasti o delle anomalie riscontrate, siamo arrivati a sviluppare questo tool che consente di identificare in maniera veloce ed univoca le cause di un non corretto funzionamento del mio asset. Grazie ad una analisi FMECA preventiva sulla mia macchina, posso risalire alla causa ed alla soluzione del guasto occorso o dellallarme registrato attraverso semplici e brevi passaggi. Alla fine del processo avr un quadro completo di ci che occorso: le caratteristiche dellanomalia riscontrata, le possibili cause e le modalit operative per risolverla e ripristinare una condizione di funzionamento normale. Obiettivi: Velocizzare la diagnosi del guasto o dellanomalia Velocizzare il ripristino funzionale Migliorare il ripristino evitando errori

Naturalmente questo comporta un notevole risparmio in termini di tempi di intervento e costi da sostenere. Utilizzando il troubleshooting posso identificare in maniera certa le cause ed il sistema mi suggerisce gi come devo intervenire per ripristinare una condizione di normale funzionamento. Questo nuovo tool di Inspiring rappresenta un valido supporto per tutte quelle realt che vogliono gestire unattivit di post-sale in modo rapido, sicuro ed estremamente professionale.

Pagina 19 di 20

ARCHITETTURA OTM OTM, rispetto ad altre soluzioni, supera la tradizionale architettura client-server adottando una architettura completamente web-based. Le funzionalit del Sistema sono quindi disponibili da un qualsiasi pc connesso alla macchina che funge da server. Questo consente una perfetta interazione tra i vari utenti, in funzione dellabilitazione concessa dalla loro password, come ad esempio la possibilit di segnalare guasti o malfunzionamenti direttamente dai reparti produttivi. Nel caso di aziende multisite, OTM risiede sul server di una delle aziende in modo tale da poter gestire le attivit manutentive di tutte le sedi e da tutte le sedi.

OTM pu essere interfacciato con il Sistema Gestionale aziendale o altri sistemi gi presenti in azienda per lo scambio di dati e per il loro continuo allineamento. OTM pu utilizzare la tecnologia rfid o bar-code per lidentificazione dei ricambi, delle macchine, delle attrezzature utilizzate per lesecuzione di un intervento. OTM dispone di tutta una serie di collectors per interfacciarsi con lo shop-floor e acquisire direttamente i segnali (ore di attivit, cicli di lavorazione, allarmi, ) che fanno scattare le attivit manutentive. OTM dispone, allinterno del modulo di Gestione della Manutenzione, delle funzionalit di gestione della messaggistica e-mail e sms cos da contribuire ad una interazione automatica degli operatori. Lapplicativo OTM pu essere installato su una macchina dotata di Sistema Operativo Windows (o eventualmente Linux, o altri ancora) e tutti gli utenti possono operare utilizzando le funzionalit messe a disposizione dall'Application Server OTM da un qualsiasi dispositivo dotato di un Browser Web e connesso in rete Ethernet con la macchina sulla quale risiede il software.

Pagina 20 di 20