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Fare i conti con la realt

La partita sul Bilancio del Comune di Milano resta sospesa. La tagliola di tagli di budget e aumenti di tasse, imposte e tariffe per recuperare i 192 milioni di euro che ancora mancano allappello per far quadrare i conti pronta a scattare, ma ora si chiede al Governo di ritardare i tempi, sino a settembre. Perch quello steso dallassessore Francesca Balzani resta un Bilancio al buio, per almeno una voce decisiva, quella dellImu prima casa, per la quale oggi impossibile iscrivere una cifra certa al capitolo entrate. Chiedere un rinvio sembra dunque una mossa obbligata. E per, nel farlo si perpetua unanomalia che molto ci dice sulla qualit della legislazione tributaria. Ragione vorrebbe infatti che, proprio in quanto preventivi, i bilanci venissero redatti entro il 31 dicembre dellanno precedente per poi divenire gli strumenti concreti e verificabili dellamministrazione cittadina. Ma cos non . E, quanto peggio, cos non mai stato. Cos oggi si pronti a replicare quanto gi accaduto lo scorso anno, quando la scadenza slitt prima a settembre, poi a ottobre. Bilanci preventivi che si consolidano quasi a fine desercizio quando, sempre a termine di legge, a settembre se ne dovrebbe verificare lequilibrio. In queste condizioni facile prevedere che il Governo presieduto da Enrico Letta conceder la proroga che aveva peraltro suggerito di richiedere proprio allAnci lassociazione dei Comuni - nellincontro della scorsa settimana ottenendone un primo rifiuto. E se non volesse prendere atto in prima persona del pasticcio gi fatto sospendendo il pagamento della prima rata dellImu prima casa, ci sono gi parlamentari pronti a intestarsi la proposta per togliere dallimbarazzo lesecutivo. Pi difficile credere che si conceder al Comune di trattenere pi del 75% del gettito Imu prima casa, ammesso che quel gettito a settembre esista ancora se il Governo ceder al diktat di Berlusconi. Col risultato che i 192 milioni che mancano diverranno improvvisamente 1.000. La partita dei finanziamenti Expo con la violazione programmata del patto di stabilit, si gioca su un tavolo diverso da quello delle partite correnti, anche se su questo terreno che si misurer la reale volont (e possibilit), del Governo per bocca del suo stesso presidente Letta - a fare dellEsposizione mondiale un vero strumento strategico per il rilancio delleconomia nazionale. Se anche il Comune ottenesse quel che chiede, per, lemergenza contabile avrebbe comunque distorto i criteri di stesura del suo bilancio, portando ai massimi livelli i prelievi possibili e togliendo loro ogni progressivit come avverr per laddizionale Irpef che prevede un'aliquota unica dello 0,80% per tutti i redditi superiori ai 15mila euro gettando le basi concrete per prevedibili ricorsi alla Corte Costituzionale.

Di fronte al rinvio, lopposizione rimprovera a Pisapia quel che dovrebbe rimproverare a se stessa e cio di non voler fare i conti con la realt, mentre dal fronte sindacale si ribadisce il no a risparmi ottenuti tagliando i servizi e aumentando lIrpef e si sollecita un intervento dal governo a sostegno delle amministrazioni locali: un altro modo per non fare i conti con la realt. Il presidente dellAnci, il sindaco leghista di Varese Attilio Fontana, avrebbe voluto che tutti i comuni non presentassero i propri bilanci preventivi alla scadenza di giugno, rischiando anche il commissariamento prefettizio (vorrei proprio vedere dove li trovano 8.200 prefetti, ha detto). Troppo per i suoi colleghi, ma sembra impossibile continuare a far finta di nulla. Rinviando ogni decisione. (la Repubblica Milano, 26 maggio 2013)

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