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1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 1

1 Operazioni nanziarie semplici


Il valore di un capitale `e legato al tempo
deposito di un capitale
apertura di un prestito
acquisto di titoli
anticipazione di un capitale
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 2
Capitalizzazione
Un capitale C viene prestato alla data di investimento e alla data di scadenza viene restituito il
montante M > C; linteresse `e I = M C
Sconto
Una somma S, detta valore attuale o scontato o anticipato, viene restituita in anticipo rispetto
al capitale C; lo sconto `e D = C S
Attualizzazione
Determina quale capitale, ad una certa data, `e equivalente ad un altro in una data diversa,
solitamente posteriore
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 3
1.1 Modelli di capitalizzazione
Capitalizzazione semplice - Interessi posticipati
E usata per brevi periodi
Se il capitale `e unitario I esprime linteresse per unit` a di capitale,
I
C
Se lintervallo di tempo `e unitario I esprime linteresse per unit` a di tempo,
I
t
Il tasso di interesse i per unit` a di capitale e per unit` a di tempo `e:
i =
I
Ct
cio`e
I = Cit
e conseguentemente
M = C + Cit = C(1 + it)
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 4
Il tasso di interesse i `e detto anche intensit` a di interesse
Il tempo t e il tasso di interesse i devono essere espressi in riferimento alla stessa unit` a di
misura
Per i si parla di tasso di interesse annuo, semestrale, trimestrale, mensile, giornaliero o altro
e quindi t esprime il numero di periodi di capitalizzazione, salvo diversamente specicato
In caso contrario si riporta t allunit` a di misura di i, sfruttandone la linearit` a
Per periodi molto brevi pu` o essere importante la valutazione del tempo; lanno infatti pu` o
contare 360 giorni (ordinario) o 365 giorni (esatto) e lintervallo di tempo pu` o far riferimento
al numero di giorni eettivi di ciascun mese (esatto) o supporre che tutti i mesi abbiano 30
giorni (convenzionale)
Esempio 1.1 Quale interesse I si ottiene da un capitale C = 1000 investito in capitaliz-
zazione semplice dal 28 giugno al 3 settembre al tasso annuo del 12%?
I = 1000 0.12
67
360
= 22.333 ordinario - esatto (Banker
/
sRule francese)
I = 1000 0.12
65
360
= 21.666 ordinario - convenzionale (tedesco)
I = 1000 0.12
67
365
= 22.027 esatto - esatto (inglese)
I = 1000 0.12
65
365
= 21.369 esatto - convenzionale
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 5
Capitalizzazione iperbolica - Interessi anticipati
Pu` o essere usata per periodi non molto lunghi
Supponendo di investire il capitale C

it = C

(1 it) e ottenere C

, la situazione `e
equivalente al caso precedente con C = C

(1 it) e M = C

, per cui
M =
C
1 it
e
I =
Cit
1 it
Il tempo `e legato a M > 0 it < 1 t <
1
i
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 6
Esempio 1.2 Quale interesse I si ottiene da un capitale C = 1000 investito in capitalizzazione
iperbolica al tasso annuo del 6% dopo 3 mesi? e dopo 16 anni? e dopo 16 anni e 6 mesi? e
quale `e la durata massima dellinvestimento?
I =
1000 0.06 0.25
1 0.06 0.25
=
15
0.985
= 15.228
I =
1000 0.06 16
1 0.06 16
=
960
0.04
= 24000
I =
1000 0.06 16.5
1 0.06 16.5
=
990
0.01
= 99000
t <
1
0.06
= 16.666
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 7
Capitalizzazione composta
E usata per periodi lunghi
Si supponga di stipulare un contratto in cui al tempo t
0
si versa un capitale C che rende il
montante M al tempo t
2
con un interesse I = M C (contratto a pronti)
Considerando due sottointervalli t
1
t
0
e t
2
t
1
la capitalizzazione pu` o essere vista come due
contratti, dei quali il primo si applica al capitale C al tempo t
0
e produce il montante C +I
1
al
tempo t
1
(contratto a pronti) e il secondo si applica al capitale C + I
1
al tempo t
1
e produce
il montante C + I
1
+ I
2
al tempo t
2
(contratto a termine)
In capitalizzazione semplice al tasso di interesse i, supponendo la durata dei due periodi unitaria,
nel primo caso si ottiene I = 2Ci, mentre nel secondo caso si ha I
1
= Ci e I
2
= [C(1 +i)]i e
quindi I
1
+ I
2
= 2Ci + Ci
2
Per ovviare a questa situazione si usa la capitalizzazione composta o ad interesse composto
Facendo riferimento al montante, al termine del primo periodo si ha M
1
= C(1 + i), che
reinvestito alle stesse condizioni produce al termine del secondo periodo il montante M
2
=
M
1
(1 + i) = C(1 + i)
2
; linteresse I si esprime come I = C(1 + i)
2
C = C((1 + i)
2
1)
Per t periodi il montante nale `e M = C(1 + i)
t
e linteresse globale `e I = C((1 + i)
t
1)
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 8
Se t / N, si pu` o usare il valore t (metodo esatto o esponenziale) oppure la capitalizzazione
composta per [t[ e la capitalizzazione semplice per t [t[ (metodo approssimato o lineare)
Il metodo lineare rende pi` u complessi i problemi inversi, ma `e il pi` u usato nelle transazioni
nanziarie
Esempio 1.3 Quale montante M si ottiene in capitalizzazione composta da un capitale C =
100 investito per 2 anni e 7 mesi al tasso annuo del 9% col metodo esponenziale e col metodo
lineare?
Metodo esponenziale M = 100(1 + 0.09)
2.583
= 124.93
Metodo lineare M
/
= 100(1 + 0.09)
2
M = M
/
(1 + 0.09 0.583) = 118.81 1.0525 = 125.04
Esempio 1.4 Quale montante M si ottiene da un capitale C = 100 investito per 3 anni al
tasso annuo del 6%?
Capitalizzazione semplice M = 100(1 + 0.06 3) = 118
Capitalizzazione iperbolica M =
100
1 0.06 3
= 121.95
Capitalizzazione composta M = 100(1 + 0.06)
3
= 119.10
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 9
Esempio 1.5 Quale montante M si ottiene da un capitale C = 100 investito per 2 anni al
tasso trimestrale del 2%?
Capitalizzazione semplice M = 100(1 + 0.02 8) = 116
Capitalizzazione iperbolica M =
100
1 0.02 8
= 119.05
Capitalizzazione composta M = 100(1 + 0.02)
8
= 117.17
Nel caso della capitalizzazione composta si pu` o dire che il capitale `e investito al tasso annuo
dell8% con capitalizazzione trimestrale
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 10
La capitalizzazione iperbolica fornisce sempre il montante pi` u alto; la capitalizzazione semplice
`e pi` u vantaggiosa per periodi inferiori al periodo di capitalizzazione e la composta per periodi
superiori
Esempio 1.6 Quale montante M si ottiene da un capitale C = 100 investito per 6 mesi al
tasso annuo del 12%?
Capitalizzazione semplice M = 100(1 + 0.12 0.5) = 106
Capitalizzazione iperbolica M =
100
1 0.12 0.5
= 106.38
Capitalizzazione composta M = 100(1 + 0.12)
0.5
= 105.83
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 11
1.1.1 Problemi inversi
* Quale tasso di interesse fornisce un montante M o un interesse I dopo un tempo t investendo
un capitale C?
Capitalizzazione semplice
i =
M C
Ct
=
I
Ct
Capitalizzazione iperbolica
i =
M C
Mt
=
I
(C + I)t
Capitalizzazione composta
i =
t
_
M
C
1 =
t
_
C + I
C
1
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 12
Esempio 1.7 Quale interesse permette di raddoppiare il capitale in 2 anni e quale in 3
anni?
Capitalizzazione semplice i
2
=
1
2
= 50% i
3
=
1
3
= 33.33%
Capitalizzazione iperbolica i
2
=
1
4
= 25% i
3
=
1
6
= 16.67%
Capitalizzazione composta i
2
=
2

2 1 = 41.42% i
3
=
3

2 1 = 25.99%
Esempio 1.8 Investendo C = 1000 per 9 mesi si vuole ottenere un interesse I = 30; quale
deve essere il tasso mensile?
Capitalizzazione semplice i =
30
1000 9
= 0.333%
Capitalizzazione iperbolica i =
30
1030 9
= 0.323%
Capitalizzazione composta i =
9
_
1030
1000
1 = 0.329%
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 13
* Dopo quale tempo si ottiene un montante M o un interesse I investendo un capitale C al
tasso i?
Capitalizzazione semplice
t =
M C
Ci
=
I
Ci
Capitalizzazione iperbolica
t =
M C
Mi
=
I
(C + I)i
Capitalizzazione composta
t =
lg
M
C
lg(1 + i)
=
lg
C+I
C
lg(1 + i)
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 14
Esempio 1.9 Dopo quanti anni si triplica il capitale investendolo al tasso del 2% trimes-
trale? e al tasso del 10% annuo?
Capitalizzazione semplice
t =
2
0.02
= 100 trimestri = 25 anni t =
2
0.1
= 20 anni
Capitalizzazione iperbolica
t =
2
0.06
= 33.33 trimestri = 8.33 anni t =
2
0.3
= 6.66 anni
Capitalizzazione composta
t =
lg3
lg1.02
= 55.48 trimestri = 13.87 anni t =
lg3
lg1.1
= 11.53 anni
Esempio 1.10 Il capitale C = 5000 `e investito per 20 anni al tasso del 12% annuo com-
posto. In quanti anni avrebbe reso lo stesso montante M investito al 12% annuo composto
mensilmente? e a quale tasso avrebbe dato lo stesso montante in 20 anni in capitalizzazione
semplice?
M = 5000(1.12)
20
= 48231
t =
lg
48231
5000
lg(1.01)
= 227.78 mesi = 18.98 anni
i =
48231 5000
5000 20
= 43.23%
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 15
Esempio 1.11 (Confronto di investimenti) Quale alternativa `e pi` u conveniente per inve-
stire un capitale C = 1000 per un tempo t = 10 anni:
a) al tasso di interesse semplice annuo i = 11%
b) al tasso di interesse composto annuo i = 8%
c) al tasso di interesse composto semestrale i = 4%
d) al tasso di interesse semplice annuo i = 5% per i primi 4 anni e al tasso di interesse composto
annuo i = 10% per i successivi 6 anni
e) al tasso di interesse composto annuo i = 10% per i primi 6 anni e al tasso di interesse
semplice annuo i = 5% per i successivi 4 anni
f) al tasso di interesse semplice annuo i = 7% per i primi 2 anni, aumentando il tasso di un
punto ogni 2 anni no al tasso i = 11% per gli ultimi 2 anni
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 16
I rispettivi montanti M sono:
a) M
a
= 1000(1 + 0.11 10) = 2100
b) M
b
= 1000(1 + 0.08)
10
= 2159
c) M
c
= 1000(1 + 0.04)
20
= 2191
d) M
4
= 1000(1 + 0.05 4) = 1200; M
d
= 1200(1 + 0.10)
6
= 2126
e) M
6
= 1000(1 + 0.10)
6
= 1772; M
e
= 1772(1 + 0.05 4) = 2126
f) M
2
= 1000(1+0.07 2) = 1140; M
4
= 1140(1+0.08 2) = 1322; M
6
= 1322(1+0.09
2) = 1560; M
8
= 1560(1 + 0.10 2) = 1872; M
f
= 1872(1 + 0.11 2) = 2284
La relazione d) = e) non `e casuale. Infatti in generale si ha:
M
d
= [C(1 + it)](1 + i
/
)
t
/
= [C((1 + i
/
)
t
/
](1 + it) = M
e
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 17
1.1.2 Capitalizzazione con ulteriori elementi
Tasso di inazione
In capitalizzazione semplice al tasso i un capitale C rende dopo un anno il montante M =
C(1 +i); se c`e un tasso di inazione j il valore reale del montante `e M

=
M
1 + j
=
C(1 + i)
1 + j
.
Dalla relazione M

=
C(1 + i)
1 + j
= C(1 + i

) si ricava
1 + i
1 + j
= 1 + i

e quindi il tasso reale di


interesse `e i

=
i j
1 + j
Esempio 1.12 Se il tasso di interesse `e i = 10% e il tasso di inazione `e j = 3% il tasso reale
di interesse `e i

= 6.796%, e non i j = 7%
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 18
Tassi equivalenti per periodi diversi
I tassi possono essere espressi in riferimento a dierenti periodi
Il tasso equivalente permette di ricondursi ad un unico periodo, avendo come obiettivo il con-
seguimento dello stesso montante
In capitalizzazione semplice, detto i
m
il tasso riferito allintervallo
1
m
di anno, si ha:
1 + mi
m
= 1 + n i
n
i
n
=
m
n
i
m
In capitalizzazione composta, detto j
m
il tasso riferito allintervallo
1
m
di anno, si ha:
(1 + j
m
)
m
= (1 + j
n
)
n
j
n
= (1 + j
m
)
m
n
1
Esempio 1.13 Determinare il tasso equivalente al tasso semplice trimestrale del 2% e il tasso
equivalente al tasso composto semestrale del 3%.
i
S
= 4 0.02 = 8%
i
C
= (1 + 0.03)
2
1 = 6.09%
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 19
Scindibilit` a
Vuol dire che unoperazione nanziaria `e indierente alle interruzioni
La capitalizzazione semplice non `e scindibile:
M
1
= C(1 +it
1
); M = M
1
(1 +i(t t
1
)) = C(1 +it
1
)(1 +i(t t
1
)) = C(1 +it +i
2
(t
1
t t
2
1
))
La capitalizzazione composta `e scindibile:
M
1
= C(1 + i)
t
1
; M = M
1
(1 + i)
tt
1
= C(1 + i)
t
1
(1 + i)
tt
1
= C(1 + i)
t
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 20
1.2 Modelli di sconto
Sconto razionale - Reciproco della capitalizzazione semplice
S =
C
1 + it
e
D =
Cit
1 + it
Sconto commerciale - Reciproco della capitalizzazione iperbolica
S = C(1 it)
e
D = Cit
e si ha S > 0 t <
1
i
Sconto composto - Reciproco della capitalizzazione composta
S = C(1 + i)
t
= Cv
t
e
D = C(1 v
t
)
dove v = (1 + i)
1
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 21
La reciprocit` a a cui si `e fatto riferimento corrisponde a ricavare il capitale C in funzione del
montante M e sostituire S a C e C ad M
Sconto razionale M = C(1 + it) C =
M
1 + it
S =
C
1 + it
Sconto commerciale M =
C
1 it
C = M(1 it) S = C(1 it)
Sconto composto M = C(1 + i)
t
C = M(1 + i)
t
S = C(1 + i)
t
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 22
1.2.1 Problemi inversi
* Quale tasso di interesse fornisce un valore attuale S rispetto ad un capitale C con un anticipo
t?
Sconto razionale
i =
C S
St
Sconto commerciale
i =
C S
Ct
Sconto composto
i =
t
_
C
S
1
Esempio 1.14 Acquisto un titolo di valore 100 con scadenza a 3 mesi al prezzo 96. Quale `e
il tasso di sconto razionale? e il tasso di sconto commerciale? e il tasso di sconto composto?
i =
4
96 0.25
= 16.67%
i =
4
100 0.25
= 16%
i =
0.25
_
100
96
1 = 17.73%
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 23
* Di quanto tempo si deve anticipare un capitale C al tasso i per avere un valore attuale S?
Sconto razionale
t =
C S
Si
Sconto commerciale
t =
C S
Ci
Sconto composto
t =
lg
C
S
lg(1 + i)
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 24
1.3 Attualizzazione
Esempio 1.15 A quale tasso di interesse annuo conviene pagare una somma 250 con uno
sconto del 2% alla scadenza invece che intera a 90 giorni?
Questo equivale a dire che subito si paga 245 e a 90 giorni si paga 250. Quindi si pu` o calcolare
il tasso annuo che fornisce il montante 250 da un capitale 245 in un tempo t = 0.25
Capitalizzazione semplice i =
250 245
245 0.25
= 8.16%
Capitalizzazione iperbolica i =
250 245
250 0.25
= 8.00%
Capitalizzazione composta i =
0.25
_
250
245
1 = 8.42%
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 25
Per unoperazione nanziaria estesa su un intervallo di tempo si pu` o fare riferimento allistante
iniziale, valore attuale nominale (VAN), o allistante nale, valore nale (VF)
Esempio 1.16 La somma di 200 pu` o essere investita in un titolo che tra 4 anni rende 260 o
in un titolo che ogni anno rende il 6% e dopo 4 anni viene rimborsato a 210. Se il tasso annuo
di attualizzazione `e 5%, quale impiego `e da preferire?
Modo 1
Per il primo titolo:
V AN
1
=
260
1.05
4
= 213.903
Per il secondo titolo che ogni anno rende Q = 200 0.06 = 12:
V AN
2
=
12
1.05
+
12
1.05
2
+
12
1.05
3
+
222
1.05
4
= 215.319
Modo 2
Per il primo titolo:
V F
1
= 260
Per il secondo titolo:
V F
2
= 12 1.05
3
+ 12 1.05
2
+ 12 1.05 + 222 = 261.721
Si osservi che il primo titolo rende monetariamente 260 contro 258 del secondo, che ha un
valore attualizzato maggiore
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 26
Esempio 1.17 E conveniente acquistare una casa per la somma di 300 sapendo di ricevere un
atto annuo anticipato di 10 e rivenderla dopo 5 anni per 350, se il tasso annuo di attualiz-
zazione `e 7%?
Modo 1
V AN = 290 +
10
1.07
+
10
1.07
2
+
10
1.07
3
+
10
1.07
4
+
350
1.07
5
= 6.58
Modo 2
V F = 290 1.07
5
10 1.07
4
10 1.07
3
10 1.07
2
10 1.07 = 359.24
1 OPERAZIONI FINANZIARIE SEMPLICI 27
Listante di riferimento pu` o inuenzare, sia pur leggermente, il risultato
Esempio 1.18 Un prestito pu` o essere rimborsato in due modi: 200 dopo 5 mesi e 300
dopo 10 mesi oppure dopo tre mesi e 2 dopo sei mesi. Anch`e i due modi risultino
equivalenti quale cifra si deve rimborsare nel secondo modo, sapendo che il tasso di interesse
semplice `e il 12% annuo?
Al sesto mese

_
1 + 0.12
3
12
_
+ 2 = 200
_
1 + 0.12
1
12
_
+
300
1 + 0.12
4
12
da cui = 161.87 e quindi si rimborsa 485.61
Al terzo mese
+
2
1 + 0.12
3
12
=
200
1 + 0.12
2
12
+
300
1 + 0.12
7
12
da cui = 161.96 e quindi si rimborsa 485.88
Adesso

1 + 0.12
3
12
+
2
1 + 0.12
6
12
=
200
1 + 0.12
5
12
+
300
1 + 0.12
10
12
da cui = 162.09 e quindi si rimborsa 486.27
2 OPERAZIONI FINANZIARIE COMPLESSE 28
2 Operazioni nanziarie complesse
Nel caso di capitali rilevanti e/o tempi molto lunghi unoperazione nanziaria `e costituita da un
insieme di ussi monetari x = x
1
, ..., x
n
, detto vettore dei pagamenti e dal corrispondente
insieme di date t = t
1
, ..., t
n
, vettore delle scadenze
Unoperazione nanziaria `e detta equa se la somma dei valori attualizzati dei ussi monetari `e
nullo
2 OPERAZIONI FINANZIARIE COMPLESSE 29
Costituzione di un capitale
Continuous Input - Point Output (CIPO)
Si versano le rate a istanti diversi per disporre di un capitale M ad un istante che pu` o
coincidere con lultimo versamento o essere successivo
Point Input - Point Output (PIPO)
Il versamento `e in una sola rata
2 OPERAZIONI FINANZIARIE COMPLESSE 30
Rendite
a rate costanti o variabili (progressione aritmetica o geometrica)
temporanee o perpetue (rate nite o innite)
a rate anticipate o posticipate
a rate periodiche o aperiodiche
periodiche immediate o dierite
periodiche annue, frazionate o poliennali (frequenza delle rate)
2 OPERAZIONI FINANZIARIE COMPLESSE 31
Estinzione di un debito
Rimborso del capitale e degli interessi
capitale e interessi alla scadenza
capitale alla scadenza e interessi (semplici) anticipati
capitale alla scadenza e interessi (semplici) periodici
capitale graduale e interessi (semplici) periodici (ammortamento)
2 OPERAZIONI FINANZIARIE COMPLESSE 32
2.1 Costituzione di un capitale
Versando le rate R
1
, ..., R
n
alle date t
1
, ..., t
n
si ottiene il capitale
M =

s=1,...,n
R
s
(1 + i)
t
n
t
s
Se viene costituito a rate costanti R e a intervalli costanti unitari si ha:
M =

s=1,...,n
R(1 + i)
ns
= R
(1 + i)
n
1
(1 + i) 1
per cui volendo ottenere un capitale dato M dopo n periodi ad un tasso di interesse i la rata
deve ammontare a:
R =
Mi
(1 + i)
n
1
2 OPERAZIONI FINANZIARIE COMPLESSE 33
2.2 Rendite
In capitalizzazione composta
Valore attuale (in 0 < t
1
)
V AN =

s=1,...,n
R
s
(1 + i)
t
s
Montante (in t
n
)
M = (1 + i)
t
n

s=1,...,n
R
s
(1 + i)
t
s
= (1 + i)
t
n
V AN
2 OPERAZIONI FINANZIARIE COMPLESSE 34
Per rate costanti (R
s
= R), posticipate e periodiche (t
s
= s):
V AN =

s=1,...,n
R(1 + i)
s
= R

s=1,...,n
1
(1 + i)
s
= R

s=1,...,n
v
s
= Rv
1 v
n
1 v
= Ra
n[i
M =

s=1,...,n
R(1 + i)
ns
= R
(1 + i)
n
1
i
= Rs
n[i
dove v =
1
1+i
Per rate costanti, anticipate e periodiche:
V AN =

s=0,...,n1
R(1 + i)
s
= R

s=0,...,n1
1
(1 + i)
s
= R

s=0,...,n1
v
s
= R
1 v
n
1 v
= R a
n[i
M =

s=0,...,n1
R(1 + i)
ns
= R
(1 + i)
n
1
i
(1 + i) = R s
n[i
a
n[i
e s
n[i
sono il valore attuale e il montante per rendite unitarie posticipate e periodiche e si
leggono a [s] posticipato gurato n, al tasso i
a
n[i
e s
n[i
sono il valore attuale e il montante per rendite unitarie anticipate e periodiche e
si leggono a [s] anticipato gurato n, al tasso i
2 OPERAZIONI FINANZIARIE COMPLESSE 35
Titolo a cedola nulla o zero coupon bond
Il titolo viene acquistato al prezzo di emissione C alla data t
0
e rende il valore nominale M alla
data di scadenza t
1
Il periodo t
1
t
0
`e detto vita residua del titolo
Il tasso di interesse `e i =
M C
C(t
1
t
0
)
Ha poco signicato se il titolo viene riscattato prima della scadenza
Titolo a cedola ssa o coupon bond
Il titolo viene emesso al prezzo di emissione C alla data t
0
e alle date t
1
, ..., t
n
rende linteresse
sso I, detto cedola o coupon, inoltre alla data t
n
rende il valore nominale o facciale M
I
C
`e detto tasso cedolare
Il rapporto tra la somma delle cedole pagate in un anno e il prezzo C `e detto tasso nominale
Ad esempio un titolo a cedola trimestrale ha un tasso nominale
4I
C
Se il titolo viene acquistato dopo lemissione il prezzo pu` o essere diverso da C; inoltre `e
necessario pagare linteresse maturato (rateo) dalla cedola, misurato in dietimi
Se lacquisto avviene al tempo t tra le scadenze t
k
e t
k+1
, il rateo `e I
t t
k
t
k+1
t
k
2 OPERAZIONI FINANZIARIE COMPLESSE 36
2.3 Estinzione di un debito
Si basa sul piano di ammortamento
quota quota debito debito
scadenza rata capitale interessi residuo estinto
t
s
R
s
C
s
I
s
D
s
E
s
con D
0
= C; E
0
= 0 e D
n
= 0; E
n
= C
2 OPERAZIONI FINANZIARIE COMPLESSE 37
Quota capitale costante o italiano
Si pagano periodicamente una quota costante del capitale e gli interessi sul debito residuo
R
s
=
C
n
+ I
s
dove I
s
= D
s1
i e D
s
= D
s1

C
n
Rate costanti o francese
Si pagano periodicamente gli interessi e una quota del capitale, in modo che la rata sia di
importo costante
R =
C
a
n[i
dove I
s
= D
s1
i, C
s
= R I
s
e D
s
= D
s1
C
s
A due tassi o americano
Si pagano periodicamente gli interessi e si costituisce il capitale con rate Q
s
al tasso j (j < i) in
capitalizzazione composta, con

s=1,...,n
Q
s
(1 +j)
ns
= C; per quote costanti si ha Q =
C
s
n[j
;
conseguentemente:
R
s
= Q
s
+ I
s
dove I
s
= Ci e D
s
= C
La rata `e detta costo periodico del debito, invece il valore di libro `e la dierenza tra il capitale
e il valore del fondo, cio`e al tempo k `e C Qs
k[j
2 OPERAZIONI FINANZIARIE COMPLESSE 38
Esempio 2.1 Costruire un piano di ammortamento in 5 anni di C = 1000 al tasso composto
annuo i = 10%, utilizzando i vari metodi
Piano italiano Piano francese
t R C I D E
0 1000
1 300 200 100 800 200
2 280 200 80 600 400
3 260 200 60 400 600
4 240 200 40 200 800
5 220 200 20 0 1000
t R C I D E
0 1000
1 263.80 163.80 100.00 836.20 163.80
2 263.80 180.18 83.62 656.03 343.97
3 263.80 198.19 65.60 457.83 542.17
4 263.80 218.01 45.78 239.82 760.18
5 263.80 239.82 23.98 0 1000.00
Piano americano con j = 5%
t R Q I D E
0 1000
1 280.97 180.97 100 1000 0
2 280.97 180.97 100 1000 0
3 280.97 180.97 100 1000 0
4 280.97 180.97 100 1000 0
5 280.97 180.97 100 0 1000
2 OPERAZIONI FINANZIARIE COMPLESSE 39
Restituzione del capitale e degli interessi in ununica soluzione alla scadenza: 1000 1.1
5
=
1610.51
Restituzione del capitale alla scadenza e gli interessi (semplici) anticipati ogni anno: 100 allinizio
di ogni anno e 1000 alla ne dellultimo anno
Valori attualizzati alla ne dellestinzione per un tasso basso, 2%, e un tasso alto, 8%
piano Inizio I anno II anno III anno IV anno V anno Totale
Italiano 0 324.73 297.14 270.50 244.80 220.00 1357.17
Francese 0 285.55 279.95 274.46 269.08 263.80 1372.83
Americano 0 304.13 298.17 292.32 286.59 280.97 1462.18
A scadenza 0 0 0 0 0 1610.51 1610.51
Int. ant. Cap. sc 110.41 108.24 106.12 104.04 102.00 1000.00 1530.81
piano Inizio I anno II anno III anno IV anno V anno Totale
Italiano 0 408.15 352.72 303.26 259.20 220.00 1543.33
Francese 0 358.90 332.31 307.70 284.90 263.80 1547.61
Americano 0 382.26 353.94 327.72 303.45 280.97 1648.34
A scadenza 0 0 0 0 0 1610.51 1610.51
Int. ant. Cap. sc 146.93 136.05 125.97 116.64 108.00 1000.00 1633.59
2 OPERAZIONI FINANZIARIE COMPLESSE 40
Esempio 2.2 Un capitale C = 10000 `e impegnato per 8 anni al 6% annuo. Al termine il
montante viene prestato al tasso del 4% annuo con rimborso in 12 rate semestrali costanti.
Quale `e limporto delle rate?
M = 10000 1.06
8
= 15938
R =
15938
a
12[0.02
=
15938 0.02
1 1.02
12
= 1507.09
Esempio 2.3 Un debito viene saldato versando 35 rate mensili R = 10 e un saldo di 100 al
36-esimo mese. Sapendo che il tasso di attualizzazione mensile `e 0.5% determinare limporto
del debito. Il debito equivale al valore attuale dei versamenti:
V =

t=1,...,35
10(1 + 0.005)
t
+ 100(1 + 0.005)
36
= 10a
35[0.005
+ 100(1.005)
36
= 403.92
2 OPERAZIONI FINANZIARIE COMPLESSE 41
Nel metodo americano, si pu` o far credere che pagando un tasso i e ricevendo un tasso j
(j < i) si paga solo i j
Si pu` o costruire un piano facendo credere di orire di pagare gli interessi annualmente e il
capitale in comode rate ad un tasso di favore i
f
Il metodo italiano risulta pi` u costoso allinizio, quando probabilmente c`e una minore disponi-
bilit` a da parte di chi ha chiesto il prestito
Il metodo francese presenta lo svantaggio che nelle rate iniziali il capitale rimborsato `e
molto basso, per cui in caso di possibilit` a di estinzione anticipata del prestito, anche dopo
buona parte della durata del piano di ammortamento la quota `e capitale da riestituire `e
ancora molto elevata. Questo permette a chi ha concesso il prestito di poter contare sulla
riestituzione nei tempi previsti
Esistono altri piani di ammortamento, tra i quali il pi` u noto `e quello tedesco, simile al piano
francese in quanto ha le rate costanti, ma gli interessi vengono rimborsati anticipatamente
2 OPERAZIONI FINANZIARIE COMPLESSE 42
T.A.N. e T.A.E.G.
Il tasso annuo nominale (TAN) e il tasso annuo eettivo globale (TAEG) permettono il confronto
tra vari piani di ammortamento
Tasso eettivo
Il TAN si riferisce al tasso applicato su base annua, ma se le rate hanno una periodicit` a
inferiore il tasso eettivo `e pi` u alto
Tasso annuo eettivo (TAE)
TAE =
_
1 +
TAN
nr
_
nr
1
dove nr `e il numero annuo di rate
Se il capitale viene riestituito in due rate semestrali uguali, al tasso annuo nominale del
6%, il tasso annuo eettivo `e (1 + 0.03)
2
1 = 0.0609, cio`e il 6.09%
La dierenza percentuale tra TAN e TAE cresce col numero delle rate e con linteresse
Spese
Le spese iniziali (apertura, registrazione, ecc.) vanno sottratte dal capitale ricevuto in
prestito e le spese nali (chiusura, tasse, ecc.) vanno aggiunte ai costi di ammortamento,
inoltre le rate vanno maggiorate dei costi e delle spese relative
2 OPERAZIONI FINANZIARIE COMPLESSE 43
Il TAEG include sia la dierenza tra TAN e TAE, sia le spese relative al prestito
Se non ci sono spese nali e il prestito `e a rate costanti, per un prestito C su cui gravano spese
iniziali pari a S, che viene riestituito in n rate di importo R a cui vanno sommate spese per un
ammontare s il tasso i `e dato da (R + s)a
n[i
= C S
Il TAEG viene determinato riportando il tasso ottenuto i allanno
Esempio 2.4 Determinare il TAEG di un ammortamento a rata costante (metodo francese)
di un prestito di 1000 con spese iniziali pari a 30, al tasso annuo del 8% con rate trimestrali,
ciascuna con un costo aggiuntivo di 2, riestituito in 5 anni
Applicando le formule precedenti la rata `e pari a circa 61.16
In realt` a il prestito `e pari a 1000-30 = 970 e le rate sono trimestrali e non annuali e ammontano
a circa 63.16; conseguentemente il tasso trimestrale eettivo `e circa 2.658%, per cui il TAEG `e
circa 11.065%, cio`e il 3.065% in pi` u
2 OPERAZIONI FINANZIARIE COMPLESSE 44
Tempo di capitalizzazione
E il tempo necessario a ottenere un montante M con rate di importo R, ad un tasso i
n =
lg
_
1 +
Mi
R
_
lg(1 + i)
Se n non risulta intero si studiano gli importi delle rate per n| ed n|
Esempio 2.5 In quanti anni si pu` o costituire un capitale M = 33 con rate R = 15 al tasso
del 20%
n =
lg
_
1 +
330.2
15
_
lg(1 + 0.2)
= 2
Esempio 2.6 In quanti anni si pu` o costituire un capitale M = 100 con rate R = 15 al tasso
del 7%.
n =
lg
_
1 +
1000.07
15
_
lg(1 + 0.07)
= 5.66
In 5 anni si ha:
R = 100
0.07
1.07
5
1
= 17.39
e in 6 anni
R = 100
0.07
1.07
6
1
= 13.98
La scelta dipende da vari fattori
2 OPERAZIONI FINANZIARIE COMPLESSE 45
Rinegoziazione
Si usa quando i tassi di interesse subiscono forti variazioni
Il debito residuo, cio`e il valore del capitale dedotto il valore delle rate, viene considerato un
prestito riferito allistante di rinegoziazione, eventualmente pagando una penale
Esempio 2.7 Un debito di 105000 verr` a restituito in 25 anni a rate mensili allinteresse annuo
j
12
= 10.5%; calcolare limporto delle rate. Dopo 5 anni il debito viene rinegoziato al tasso
j

12
= 9.5%; calcolare il nuovo importo delle rate.
Il tasso composto mensile `e i =
j
12
12
= 0.875%.
R =
105000
a
300[0.00875
=
105000 0.00875
1 1.00875
300
= 991.39
Il debito residuo (D) dopo 5 anni ammonta a:
D = 99299.96
(si noti che sono state eettivamente pagate solo 5700.04, cio`e 5.429% del debito)
Il nuovo tasso mensile `e i

=
j

12
12
= 0.75%, per cui limporto delle nuove rate `e:
R

=
99299.96
a
240[0.0075
=
99299.96 0.0075
1 1.0075
240
= 893.43
2 OPERAZIONI FINANZIARIE COMPLESSE 46
Tasso interno di rendimento (TIR)
Il TIR permette di valutare le operazioni nanziarie. Si `e gi` a visto che un criterio di confronto si
basa sullattualizzazione dei valori dei ussi monetari. Il TIR pu` o essere visto come il problema
inverso, in quanto `e rappresentato dal tasso di interesse i

al quale loperazione risulta equa.


Data loperazione costituita dai ussi x
0
, ..., x
n
alle date t
0
, ..., t
n
, si cerca il valore i

per cui:

k=0,...,n
x
k
(1 + i

)
t
0
t
k
= 0
cio`e

k=0,...,n
x
k
(v

)
t
k
t
0
= 0 con v

=
1
1 + i

Il valore di i

potrebbe non essere unico


Per il Teorema di Cartesio la soluzione `e unica quando il usso x contiene prima tutti i
pagamenti e poi tutti gli incassi o viceversa, cosa usuale nelle rendite e negli ammortamenti
2 OPERAZIONI FINANZIARIE COMPLESSE 47
Esempio 2.8 Per un titolo a cedola nulla acquistato al prezzo C alla data di emissione e
riscattato al valore M dopo n anni, il TIR `e dato dalla soluzione dellequazione C+Mv
n
=
0, da cui v

=
n
_
C
M
e quindi:
i

=
1
v

1 =
n
_
M
C
1
Esempio 2.9 Per un titolo a cedola ssa acquistato al prezzo C alla data di emissione e
riscattato al valore C dopo n anni nei quali ha prodotto la cedola I, il TIR `e dato dalla
soluzione dellequazione C + I

k=1,...,n
v
k
+ Cv
n
= 0, da cui v

=
C
C + I
e quindi:
i

=
I
C
cio`e il tasso cedolare
2 OPERAZIONI FINANZIARIE COMPLESSE 48
Duration
Dato un usso monetario x
1
, ..., x
n
a valori non negativi, di cui almeno uno positivo, con
scadenze t
1
, ..., t
n
, la duration al tempo t `e la media pesata rispetto ai valori attualizzati al
tempo t delle vite residue dei ussi:
D(t, x) =

k=1,...,n
x
k
(t
k
t)

k=1,...,n
x
k
dove x
k
`e il valore attualizzato al tempo t del usso x
k
Poich`e la duration `e una media pesata delle vite residue si ha:
t
1
t D(t, x) t
n
t
2 OPERAZIONI FINANZIARIE COMPLESSE 49
Esempio 2.10 Per un titolo a cedola nulla z riscattabile al tempo t
1
al prezzo M, la duration
al tempo t `e:
D(t, z) =
M(t
1
t)
M
= t
1
t
cio`e la duration `e sempre uguale alla vita residua, qualunque siano il prezzo, il valore di riscatto
e linteresse di attualizzazione
La duration pu` o essere vista come un indice di rischiosit` a del titolo, in quanto nel caso di un
titolo a cedola nulla `e massima, e in eetti questo titolo risente maggiormaente della variazione
dei tassi durante la sua vita
Pi` u `e dierito il pagamento delle cedole e del capitale, maggiore `e la duration del titolo
3 PRESTITI E INVESTIMENTI 50
3 Prestiti e investimenti
3.1 Concessione di prestiti
I deve decidere se prestare (P) o non prestare (NP) una somma a II
La scelta di I dipende dalla sua valutazione se II potr` a restituire (R) o meno (NR) la somma
&%
'$
I

d
d
d
d
d
d
P NP
&%
'$
II
&%
'$

d
d
d
d
d
d
R NR
&%
'$
&%
'$
a
b
c
a il prestito viene concesso e restituito
b il prestito viene concesso ma non viene restituito
c il prestito non viene concesso
3 PRESTITI E INVESTIMENTI 51
E ragionevole ipotizzare che le preferenze siano:
a ~ c ~ b per I
b ~ a ~ c per II
Lesito pi` u probabile `e c
Questo esito risulta socialmente ineciente, poich`e lesito a `e preferibile per entrambi
3 PRESTITI E INVESTIMENTI 52
Se si associa unopportuna funzione di utilit` a a ciascun agente, ad esempio u
I
(a) = 2, u
I
(b) = 0,
u
I
(c) = 1 e u
II
(a) = 1, u
II
(b) = 2, u
II
(c) = 0 si pu` o rappresentare la situazione come un
gioco:
&%
'$
I

P
&%
'$
II
&%
'$

d
d
d
d
d
d
R NR
&%
'$
&%
'$
(2,1) (0,2)
(1,0)
d
d
d
d
d
d
NP
(NP, NR) `e un equilibrio di Nash ineciente
La situazione ricorda il Dilemma del Prigioniero, pur non essendo identica, in quanto le strategie
non sono dominanti
3 PRESTITI E INVESTIMENTI 53
Per recuperare lecienza `e necessario che esista unautorit` a in grado di imporre a II di resti-
tuire il prestito
Questo equivale a dire che lesito b non `e pi` u preferibile allesito a per II
La situazione `e pi` u complessa se il secondo agente non pu` o restituire il prestito, ad esempio
per fallimento. In questo caso si pu` o considerare la possibilit` a che gli agenti stipulino unassi-
curazione sulla restituzione del prestito; in questo modo a fronte di una piccola spesa entrambi
sono tutelati
3 PRESTITI E INVESTIMENTI 54
3.2 Recessione da un investimento
Due investitori hanno acquistato al prezzo D una quota di investimento vincolato
Il riscatto pu` o avvenire prima della maturazione, data 1, o dopo, data 2
Se almeno uno dei due investitori riscatta la quota alla data 1
Linvestimento non pu` o essere portato a termine e rende 2r, con D > r >
D
2
Se alla data 1 entrambi gli investitori riscattano la quota ricevono r ciascuno
Se uno solo riscatta la quota riceve D e laltro riceve 2r D
Se linvestimento giunge a maturazione
Linvestimento rende 2R, con R > D
Se entrambi riscattano la quota ricevono R ciascuno
Se uno solo riscatta la quota riceve 2R D e per laltro resta disponbile il capitale D
Se nessuno riscatta la quota per entrambi resta disponibile la quota R
La scelta dipende da quanto ciascuno ritiene adabile laltro e dalla propensione al rischio
3 PRESTITI E INVESTIMENTI 55
Gioco in forma estesa a informazione imperfetta:
&%
'$
I
&%
'$
II
d
d
d
d
d
d
NR
&%
'$
&%
'$
&%
'$
II

R
&%
'$
&%
'$
(r,r) (D,2r-D) (2r-D,D)
I r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
NR
&%
'$
II
d
d
d
d
d
d
NR
&%
'$
&%
'$
&%
'$
II

d
d
d
d
d
d
R NR
&%
'$
&%
'$
(R,R) (2R-D,D) (D,2R-D) (R,R)

R
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
NR
d
d
d
d
d
d
NR

R
3 PRESTITI E INVESTIMENTI 56
Coppia di giochi in forma strategica per data 1 e data 2:
I II R NR
R r,r D,2r-D
NR 2r-D,D Data 2
I II R NR
R R,R 2R-D,D
NR D,2R-D R,R
Il secondo gioco ammette (R, R) come unico equilibrio di Nash ed `e eciente
Allora il gioco alla data 1 pu` o essere riscritto come:
I II R NR
R r,r D,2r-D
NR 2r-D,D R,R
Questo gioco ha due equilibri di Nash, (R, R) e (NR, NR)
(R, R) `e ineciente ed `e noto come corsa agli sportelli, una situazione comune quando gli
investitori sono colti da panico
(NR, NR) `e un equilibrio eciente
La situazione ricorda il Dilemma del Prigioniero, pur non essendo identica, essendoci due equilibri
di Nash
4 DUOPOLIO 57
4 Duopolio
Su un mercato economico le imprese possono assumere vari ruoli
monopolio: unimpresa `e in grado di governare completamente il mercato, stabilendo autono-
mamente quantit` a da produrre e prezzo di vendita
oligopolio: poche imprese governano il mercato, ma devono ciascuna tenere conto delle altre
e della richiesta del mercato stesso
concorrenza: nessuna impresa `e in grado di attuare una propria politica, ma subisce le regole
del mercato
Il caso delloligopolio `e certamente quello pi` u interessante dal punto di vista delle interazioni
strategiche tra le imprese operanti; tra le varie situazioni la pi` u semplice `e il duopolio, in cui sul
mercato operano solo due imprese
Per rendere la situazione pi` u semplice dal punto di vista computazionale si suppone che le due
imprese producano allo stesso costo un unico bene identico ed inoltre le funzioni di costo e
domanda sono supposte lineari a tratti
4 DUOPOLIO 58
4.1 Il modello di Cournot - 1838
Due imprese, 1 e 2, devono decidere simultaneamente la quantit` a di bene da produrre, mentre il
prezzo `e una funzione (solitamente decrescente) della quantit` a complessiva prodotta e immessa
sul mercato
Non ci sono costi ssi e il costo per produrre ununit` a di bene `e una costante strettamente
positiva c, identica per le due imprese
Il prezzo per unit` a di bene dipende dalle quantit` a Q = q
1
+q
2
di bene che le imprese producono:
P(Q) =
_
a Q se Q a
0 se Q > a,
dove a > c `e una costante
E
Q a
T P
0
a d
d
d
d
d
d
d
4 DUOPOLIO 59
Il protto dellimpresa i `e dato da:
u
i
(q
1
, q
2
) = P(Q)q
i
cq
i
, i = 1, 2
Il caso a c `e banale poich`e le imprese sceglierebbero di non produrre
Anch`e unimpresa realizzi un protto non negativo `e necessario che valga P(Q) c, cio`e
Q a c
Le quantit` a presenti in questa trattazione sono talvolta considerate solo come valore, trascu-
rando la dimensione
4 DUOPOLIO 60
Se la seconda impresa produce q
2
a c, la prima impresa decider` a di produrre la quantit` a q
1
che massimizza il suo protto:
u
1
(q
1
, q
2
) = (P(Q) c)q
1
=
_
q
2
1
+ (a c q
2
)q
1
se q
1
a q
2
cq
1
se q
1
> a q
2
.
u
1
q
1
E
T
0
a c q
2
d
d
d
d
q

1
La quantit` a ottimale per limpresa 1 `e q

1
=
a c q
2
2
4 DUOPOLIO 61
Per la simmetria del problema la quantit` a ottimale per limpresa 2 `e q

2
=
a c q
1
2
Le quantit` a q

1
e q

2
possono essere determinate simultaneamente:
_

_
q

1
=
a c q

2
2
q

2
=
a c q

1
2
q

1
= q

2
=
(a c)
3
P

=
(a + 2c)
3
u
1
(q

1
, q

2
) = u
2
(q

1
, q

2
) =
(a c)
2
9
4 DUOPOLIO 62
Il modello di Cournot pu` o essere interpretato come un gioco in cui i giocatori sono le due imp-
rese, le strategie sono le quantit` a che ciascuna impresa pu` o produrre e le funzioni di utilit` a delle
imprese coincidono con le funzioni di protto
In questa situazione q

1
e q

2
sono la miglior risposta di unimpresa alla strategia dellaltra, cio`e
costituiscono un equilibrio di Nash detto equilibrio di Cournot
E
T
0
q
1
q
2
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
R
2
(q
1
)
R
1
(q
2
)
ac
3
ac
2
a c
ac
3
ac
2
a c
v
(q

1
, q

2
)
4 DUOPOLIO 63
4.2 Soluzione dinamica (Best-reply)
I valori di q

1
e q

2
non richiedono un accordo tra le due imprese
Siano q
0
1
e q
0
2
le quantit` a arbitrarie prodotte al tempo t
0
Al tempo t
1
ciascuna impresa sceglie la miglior risposta alla scelta precedente dellimpresa
concorrente, cio`e q
1
1
=
a c q
0
2
2
e q
1
2
=
a c q
0
1
2
In generale al tempo t
n
si ha q
n
1
=
a c q
n1
2
2
e q
n
2
=
a c q
n1
1
2
Inoltre
lim
n+
q
n
1
= lim
n+
q
n
2
=
(a c)
3
4 DUOPOLIO 64
E
T
0 q
1
q
2
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
R
2
(q
1
)
R
1
(q
2
)
s
q
0
s
q
1
s
q
2
ac
3
ac
2
a c
ac
3
ac
2
a c
s
q

E
T
0 q
1
q
2
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
e
R
2
(q
1
)
R
1
(q
2
)
s
q
0
s
q
1
s
q
2
s
q
3
ac
3
ac
2
a c
ac
3
ac
2
a c
s
q

Il risultato pu` o essere ottenuto anche supponendo che ad ogni stadio solo una delle due imprese,
alternativamente, ridetermini la sua produzione ottimale sulla base della produzione dellaltra
nello stadio precedente
4 DUOPOLIO 65
4.3 Il modello di Bertrand - 1883
Le due imprese decidono, indipendentemente e simultaneamente, i prezzi del loro prodotto,
mentre la quantit` a di bene prodotta `e tale da soddisfare la domanda che dipende dal prezzo
ssato
Come nel modello di Cournot, non esistono costi ssi di produzione e il costo di produzione
unitario, uguale per le due imprese, `e c
I prodotti delle due imprese sono indistinguibili e il consumatore sceglie solo in base al prezzo
Detti p
1
e p
2
i prezzi scelti e P = min p
1
, p
2
, la domanda, in funzione del prezzo `e data da
D(P) =
_
a P se 0 P a
0 se P > a
dove a > c `e il prezzo massimo che i consumatori sono disposti a pagare
4 DUOPOLIO 66
Se le due imprese scelgono lo stesso prezzo, si dividono il mercato a met` a
Altrimenti limpresa che ssa il prezzo pi` u alto non ha richiesta e quindi non produce e laltra
soddisfa tutta la richiesta del mercato
Le funzioni di utilit` a per le due imprese sono:
u
1
(p
1
, p
2
) =
_

_
(p
1
c)(a p
1
)
+
se p
1
< p
2
(p
1
c)(a p
1
)
+
2
se p
1
= p
2
0 se p
1
> p
2
u
2
(p
1
, p
2
) =
_

_
(p
2
c)(a p
2
)
+
se p
2
< p
1
(p
2
c)(a p
2
)
+
2
se p
1
= p
2
0 se p
2
> p
1
4 DUOPOLIO 67
Questa situazione pu` o essere vista come pura concorrenza, quindi lunico prezzo che garantisce
il massimo guadagno `e p
1
= p
2
= c:
se p
i
< c, i = 1, 2 limpresa i produce in perdita
se p
i
> c, i = 1, 2, laltra pu` o conquistare tutto il mercato ssando un prezzo inferiore
Si potrebbe pensare che il risultato del modello sia assurdo in quanto se p
1
= p
2
= c entrambe
le imprese non realizzano alcun protto
Nella realt` a la pura concorrenza non si verica mai e in ogni caso il valore di c non `e il mero
costo di produzione, ma tiene conto di tutti i costi connessi, compresa la distribuzione e un
guadagno minimo che giustichi lesistenza dellimpresa
4 DUOPOLIO 68
Anche il modello di Bertrand pu` o essere interpretato come un gioco in cui i giocatori sono le
due imprese, le strategie sono i prezzi possibili e le funzioni di utilit` a sono date dalle funzioni di
protto
E facile vericare che i prezzi p
1
= p
2
= c costituiscono lunico equilibrio di Nash detto equi-
librio di Bertrand
(c, c) `e equilibrio di Nash
Se unimpresa ssa il prezzo c, laltra impresa non ha risposte migliori di c, in quanto se sceglie un
prezzo inferiore ottiene un payo negativo, mentre se ne ssa uno maggiore, ottiene comunque
unutilit` a nulla
4 DUOPOLIO 69
(c, c) `e lunico equilibrio di Nash
Nessun altro punto ( p
1
, p
2
) ,= (c, c) `e di equilibrio, infatti:
se il minore dei due prezzi `e strettamente minore di c, limpresa che lo ha ssato ottiene
unutilit` a negativa, e pu` o incrementarla ssando il prezzo c
se il minore dei due prezzi `e maggiore o uguale di c e i prezzi sono diversi, limpresa che lo
ha ssato pu` o incrementare la sua utilit` a ssando un prezzo leggermente pi` u alto
se i prezzi sono uguali e strettamente maggiori di c, ciascuna impresa pu` o aumentare la sua
utilit` a riducendo leggermente il prezzo
Questo risultato `e noto come paradosso di Bertrand
4 DUOPOLIO 70
4.4 Il modello di Stackelberg - 1934
Ciascuna impresa deve decidere la quantit` a da produrre, ma le due imprese agiscono in tempi
dierenti
Limpresa 1 `e dominante (leader) e muove per prima
Limpresa 2 `e subordinata (follower) e muove per seconda
Limpresa leader ssa la sua quantit` a ottimale q

1
e limpresa follower decide la sua quantit` a
ottimale q

2
sulla base della scelta dellimpresa 1
La quantit` a Q = q

1
+ q

2
determina il prezzo
Limpresa 1, sa di essere dominante e sa anche che limpresa 2 sser` a la sua produzione q

2
conoscendo la scelta q

1
, quindi nel decidere il valore di q

1
limpresa leader terr` a conto della
succesiva scelta dellimpresa follower
4 DUOPOLIO 71
Per semplicit` a e per poter fare un confronto, la funzione di prezzo sia:
P(Q) =
_
a Q se Q a
0 se Q > a,
e il protto dellimpresa i sia:
u
i
(q
1
, q
2
) = P(Q)q
i
cq
i
, i = 1, 2
4 DUOPOLIO 72
Se limpresa 1 produce la quantit` a q
1
, la produzione ottimale per limpresa 2 `e:
q

2
=
a c q
1
2
e quindi limpresa 1 produrr` a la quantit` a:
q

1
= argmax u
1
(q
1
, q

2
) = argmax
_
q
1
_
a q
1

a c q
1
2
_
cq
1
_
= argmax
_

1
2
q
2
1
+
a c
2
q
1
_
=
a c
2
da cui si ricava:
q

2
=
a c
4
P

=
a + 3c
4
u
1
(q

1
, q

2
) =
(a c)
2
8
; u
2
(q

1
, q

2
) =
(a c)
2
16
4 DUOPOLIO 73
Anche il modello di Stackelberg pu` o essere interpretato come un gioco in cui i giocatori, le
strategie e le funzioni di utilit` a sono le stesse del modello di Cournot
La variante `e che il gioco `e a informazione perfetta, per cui lesito si pu` o ricavare con linduzione
a ritroso
Anche in questo caso, la soluzione ottenuta costituisce un equilibrio di Nash detto equilibrio di
Stackelberg
4 DUOPOLIO 74
4.5 Confronto tra i modelli
Per completezza si consideri il caso di monopolio
Utilizzando le stesse funzioni di prezzo e di protto si ha:
Q

= argmax u(Q) = argmax (a Q)QcQ =


a c
2
P

=
a + c
2
U(Q

) =
(a c)
2
4
Si pu` o ipotizzare che le due imprese si accordino tra di loro, gestendo la produzione, i prezzi e il
mercato come se fossero in regime di monopolio, ad esempio dividendo equamente la produzione
e conseguentemente i protti, in un monopolio alla Cournot
P

=
a + c
2
q

1
= q

2
=
a c
4
u
1
(q

1
, q

2
) = u
2
(q

1
, q

2
) =
(a c)
2
8
4 DUOPOLIO 75
duopolio di Cournot (i) duopolio di Bertrand (ii) duopolio di Stackelberg (iii) monopolio alla Cournot (iv)
q

1
=
a c
3
q

1
=
a c
2
q

1
=
a c
2
q

1
=
a c
4
produzione
q

2
=
a c
3
q

2
=
a c
2
q

2
=
a c
4
q

2
=
a c
4
(a c)
2
9
0
(a c)
2
8
(a c)
2
8
protto
(a c)
2
9
0
(a c)
2
16
(a c)
2
8
prezzo
a + 2c
3
c
a + 3c
4
a + c
2
La produzione complessiva ha il seguente ordine decrescente:
ii iii i iv
Il protto complessivo ha il seguente ordine decrescente:
iv i iii ii
Il prezzo ha il seguente ordine decrescente (ricordando che a > c):
iv i iii ii
4 DUOPOLIO 76
duopolio di Cournot (i) duopolio di Bertrand (ii) duopolio di Stackelberg (iii) monopolio alla Cournot (iv)
q

1
=
a c
3
q

1
=
a c
2
q

1
=
a c
2
q

1
=
a c
4
produzione
q

2
=
a c
3
q

2
=
a c
2
q

2
=
a c
4
q

2
=
a c
4
(a c)
2
9
0
(a c)
2
8
(a c)
2
8
protto
(a c)
2
9
0
(a c)
2
16
(a c)
2
8
prezzo
a + 2c
3
c
a + 3c
4
a + c
2
La situazione socialmente migliore `e il duopolio di Bertrand, o in generale la libera concorrenza
(massima disponibilit` a del bene al prezzo minimo)
la situazione socialmente peggiore `e il monopolio alla Cournot, o in generale il monopolio (min-
ima disponibilit` a del bene al prezzo massimo)
il duopolio di Stackelberg `e socialmente preferibile al duopolio di Cournot in quanto la disponi-
bilit` a del bene `e maggiore e il prezzo `e minore
4 DUOPOLIO 77
duopolio di Cournot (i) duopolio di Bertrand (ii) duopolio di Stackelberg (iii) monopolio alla Cournot (iv)
q

1
=
a c
3
q

1
=
a c
2
q

1
=
a c
2
q

1
=
a c
4
produzione
q

2
=
a c
3
q

2
=
a c
2
q

2
=
a c
4
q

2
=
a c
4
(a c)
2
9
0
(a c)
2
8
(a c)
2
8
protto
(a c)
2
9
0
(a c)
2
16
(a c)
2
8
prezzo
a + 2c
3
c
a + 3c
4
a + c
2
Dal punto di vista delle imprese:
il monopolio alla Cournot garantisce ad entrambe il protto massimo (quindi la soluzione di
Cournot `e ineciente) ma non risulta stabile
Se limpresa 1 produce
ac
4
+ il prezzo scende a
a+c
2
e il suo protto `e
(ac)
2
8
+
ac
4

2
che risulta maggiore se <
ac
4
; per =
ac
4
si ottiene la soluzione di Stackelberg
4 DUOPOLIO 78
4.6 Il modello di Hotelling - 1929
Include anche laspetto spaziale
I due agenti producono un unico identico bene e devono decidere dove collocarsi per vendere il
loro prodotto
A parit` a di prezzo i consumatori si recheranno dallagente pi` u vicino
Il mercato `e rappresentato dal segmento [0, 1] e i consumatori sono uniformemente distribuiti
lungo il segmento stesso
Lesempio pi` u classico `e quello di due gelatai che devono decidere dove collocarsi lungo una
spiaggia
4 DUOPOLIO 79
Nella soluzione ottimale gli agenti si collocano entrambi nel punto
1
2
Uno ottiene il segmento [0,
1
2
] e laltro il segmento [
1
2
, 1]
Questa soluzione `e stabile (equilibrio di Hotelling)
Se un agente si colloca nel punto
1
2
+2 e laltro nel punto
1
2
, lui ottiene il segmento [
1
2
+, 1]
e laltro il segmento [0,
1
2
+ ]
Se un agente si colloca nel punto
1
2
2, lui ottiene il segmento [0,
1
2
] e laltro il segmento
[
1
2
, 1].
4 DUOPOLIO 80
Questa soluzione `e socialmente ineciente in quanto per i consumatori lagente pi` u vicino
`e ad una distanza media di
1
4
La soluzione eciente `e che un agente si collochi nel punto
1
4
e laltro nel punto
3
4
, poich`e
in questo caso lagente pi` u vicino `e ad una distanza media di
1
8
Anche in questo caso un agente ottiene il segmento [0,
1
2
] e laltro il segmento [
1
2
, 1], ma
questa soluzione non `e stabile.
Questo modello permette di rappresentare il comportamento dei candidati nei sistemi elet-
torali bipolari, ad esempio lelezione del presidente degli Stati Uniti
Il segmento rappresenta le posizioni degli elettori sullasse Democratici-Repubblicani e i due
agenti sono i candidati che cercano di collocarsi al centro (rush for the middle), tenendo
conto che la distribuzione degli elettori non `e uniforme
E
0 dem
1 rep
E ' E '
E '
4 DUOPOLIO 81
4.7 Duopolio con prodotti dierenziati (Morgan and Shy, 1996)
Come nel duopolio di Bertrand, due negozi devono ssare il prezzo di due prodotti simili, ma
non identici, cercando di massimizzare il rispettivo protto, sfruttando il fatto che alcuni clienti
preferiscono un prodotto rispetto allaltro
I costi di produzione sono nulli
I consumatori sono divisi in due gruppi,
A
> 0 di tipo A (che preferiscono il bene del negozio
A) e
B
> 0 di tipo B (che preferiscono il bene del negozio B)
Ogni consumatore acquista ununit` a di bene o dal negozio A o dal negozio B
Siano p
A
e p
B
i prezzi dei negozi e sia 0 il costo sso di un consumatore se acquista
il bene meno preferito. Ad esempio pu` o essere visto come un costo di trasporto
Le utilit` a dei consumatori di tipo A e B sono:
U
A
=
_
p
A
se acquista da A
p
B
se acquista da B
U
B
=
_
p
B
se acquista da B
p
A
se acquista da A
4 DUOPOLIO 82
Siano q
A
e q
B
il numero di consumatori che acquistano dal negozio A e B, dove:
q
A
=
_

_
0 se p
A
> p
B
+

A
se p
B
p
A
p
B
+

A
+
B
se p
A
< p
B

q
B
=
_

_
0 se p
B
> p
A
+

B
se p
A
p
B
p
A
+

A
+
B
se p
B
< p
A

Un equilibrio di Bertrand `e una coppia (p


N
A
, p
N
B
) che massimizza il protto di entrambi i negozi
Proposizione 4.1 Non esiste un equilibrio di Bertrand in strategie pure per il modello con
prodotti dierenziati
Dimostrazione. Per assurdo, sia (p
N
A
, p
N
B
) un equilibrio di Nash. Si possono distinguere tre casi:
(1) [p
N
A
p
N
B
[ > . Sia p
N
A
p
N
B
> , per cui q
N
A
= 0 e quindi
N
A
= 0. Allora il negozio
A pu` o aumentare il suo protto riducendo il prezzo a p
A
< p
N
B
+ ; in questo caso q
A
=
A
e

A
=
A
p
A
> 0. Assurdo.
(2) [p
N
A
p
N
B
[ < . Sia p
N
A
< p
N
B
+ . Allora il negozio A pu` o aumentare il suo protto
aumentando il prezzo a p
N
A
< p
A
< p
N
B
+ ; in questo caso
A
=
A
p
A
>
N
A
. Assurdo.
(3) [p
N
A
p
N
B
[ = . Sia p
N
B
= p
N
A
. Allora il negozio B pu` o aumentare il suo protto
aumentando il prezzo a p
B
< p
N
A
+ . Assurdo.
4 DUOPOLIO 83
E possibile denire un dierente equilibrio (Undercut-proof equilibrium)
Denizione 4.1 Il negozio i vende sottocosto rispetto al negozio j, se p
i
p
j
, dove
i, j = A, B, i ,= j.
Il termine sottocosto indica che un negozio riduce il proprio prezzo al livello dellaltro meno il
sovraccosto
In altre parole nel sottocosto un negozio si assume il sovraccosto
4 DUOPOLIO 84
Denizione 4.2 Un Undercut-Proof equilibrium (UPE) `e una coppia (p
U
A
, p
U
B
) per cui:
(a) dati p
U
B
e q
U
B
, il negozio A sceglie il pi` u alto prezzo p
U
A
tale che

U
B
= p
U
B
q
U
B
(p
A
)(
A
+
B
)
(b) dati p
U
A
e q
U
A
, il negozio B sceglie il pi` u alto prezzo p
U
B
tale che

U
A
= p
U
A
q
U
A
(p
B
)(
A
+
B
)
(c) La scelta dei consumatori `e regolata come precedentemente detto
Ogni negozio ssa il prezzo pi` u alto che non riduce il protto dellaltro, anche se vendesse
sottocosto acquisendo tutti i clienti
A
+
B
4 DUOPOLIO 85
Le precedenti disequazioni, risolte come equazioni forniscono i prezzi di equilibrio:
p
U
A
=
(
A
+
B
)(
A
+ 2
B
)
(
2
A
+
A

B
+
2
B
)
p
U
B
=
(
A
+
B
)(2
A
+
B
)
(
2
A
+
A

B
+
2
B
)
Fissando il prezzo di equilibrio (maggiore di ) ciascun negozio si assicura una quota non neg-
ativa di mercato e di protto, senza correre rischi
Per sostituzione si ricava q
U
A
=
A
e q
U
B
=
B
4 DUOPOLIO 86
Quattro importanti propriet`a dellUPE
I prezzi aumentano con il sovraccosto delta e tendono a zero se delta tende a zero, come
nella situazione di bene omogeneo (Bertrand)
p
U
B
p
U
A
se e solo se
A

B
Allequilibrio, il negozio con un maggior numero di clienti ha il prezzo pi` u basso
Questo risultato `e classico per i discount che hanno un numero elevato di clienti

U
B

U
A
se e solo se
B

A
Allequilibrio, il negozio con un maggior numero di clienti ha il protto pi` u alto, nonostante
il prezzo pi` u basso
Se la distribuzione dei clienti `e simmetrica,
A
=
B
, i prezzi di equilibrio sono p
U
A
= p
U
B
= 2
5 INTERAZIONE TRA AGENTI 87
5 Interazione tra agenti
5.1 La tragedia dei comuni
Lo sfruttamento delle risorse naturali `e stato arontato dagli economisti n dal 700 (Hume,
1739)
Se ciascun agente pensa solo al proprio utile, la ricchezza totale diminuisce e le risorse si
esauriscono in breve tempo
Deriva dallinglese tragedy of commons dove i common sono i pascoli pubblici
n pastori di un villaggio portano le pecore a pascolare
Sia x
i
il numero di pecore possedute dal pastore i = 1, ..., n e s =

i=1,..,n
x
i
il numero totale
di pecore
Il costo di allevare una pecora, C, `e sso e indipendente dal numero di pecore, mentre il ricavo
che si ottiene allevando una pecora, f(s), `e una funzione decrescente e concava di s
Pi` u esattamente C comprende i costi ssi di allevamento di una pecora e f(s) ricavi e costi
variabili
5 INTERAZIONE TRA AGENTI 88
Detto M il numero massimo di pecore che il pascolo pu` o sopportare, f pu` o essere rappresentata
come:
f(s)
A
C
s
M
E
T
0
dove A > C rappresenta il ricavo massimo ottenibile dallallevare una pecora
Lutilit` a del pastore i = 1, ..., n `e:
u
i
(x
1
, ..., x
n
) = x
i
f(x
1
+ ... + x
n
) Cx
i
= (f(s) C)x
i
5 INTERAZIONE TRA AGENTI 89
Se i pastori si accordassero per massimizzare lutilit` a sociale u = u
1
+u
2
+... +u
n
otterebbero:
u(x
1
, ..., x
n
) = (f(s) C)s = u(s)
u
/
(s) = f(s) + sf
/
(s) C e u
//
(s) = 2f
/
(s) + sf
//
(s)
Per la decrescenza e la concavit` a di f, u(s) risulta concava ed essendo u
/
(0) = A C > 0 e
u
/
(M) = Mf
/
(M) C < 0, u(s) ha un unico punto di massimo, s

Ogni pastore i = 1, ..., n dovrebbe avere x

i
=
s

n
pecore ottenendo lutilit` a u

i
=
u(s

)
n
5 INTERAZIONE TRA AGENTI 90
Esempio 5.1 (Problema delle terre comuni) Si suggonga di avere due pastori che devono
decidere il numero (non necassariamente intero) di pecore da portare al pascolo, rispettivamente
x e y. Si supponga che la funzione ricavo sia lineare, cio`e f(s) = A(1
s
M
), per cui:
u
1
(x, y) = xf(x + y) Cx = x(AC A
x+y
M
)
u
2
(x, y) = yf(x + y) Cy = y(A C A
x+y
M
)
e lutilit` a sociale `e:
u(x, y) = u
1
(x, y) + u
2
(x, y) = (x + y)
_
A C A
x + y
M
_
cio`e:
u(s) = s
_
AC A
s
M
_
Il massimo dellutilit` a sociale si ottiene ponendo
u(s)
s
= 0, da cui s

=
(A C)M
2A
e
u(s

) =
(A C)
2
M
4A
Se x

= y

=
(A C)M
4A
lutilit` a `e u
1
(x

, y

) = u
2
(x

, y

) =
(A C)
2
M
8A
5 INTERAZIONE TRA AGENTI 91
Se un pastore conosce il numero di pecore dellaltro pu` o massimizzare la sua utilit` a (miglior
risposta):
x
m
(y) =
(A C)M
2A

y
2
y
m
(x) =
(A C)M
2A

x
2
La miglior risposta `e x
m
(y

) = y
m
(x

) =
3(A C)M
8A
con utilit` a u
1
(x
m
, y

) = u
2
(x

, y
m
) =
9(A C)
2
M
64A
se solo uno dei due pastori utilizza la miglior risposta e laltro utilizza il valore di
massima utilit` a sociale, oppure u
1
(x
m
, y
m
) = u
2
(x
m
, y
m
) =
3(A C)
2
M
32A
se entrambi passano
alla miglior risposta
Nel primo caso il pastore che adotta la miglior risposta ha un incremento di utilit` a, mentre
laltro ha una perdita in quanto si ha u
1
(x

, y
m
) = u
2
(x
m
, y

) =
3(A C)
2
M
32A
, mentre nel
secondo caso entrambi hanno una perdita
Linecenza innesca un meccanismo di miglior risposta dinamica (vedi duopolio di Cournot)
Lapplicazione pi` u importante `e la pesca in acque internazionali
5 INTERAZIONE TRA AGENTI 92
Gioco non cooperativo a n giocatori
Gli insiemi di strategie X
1
, ..., X
n
coincidono tutti con lintervallo [0, M]
La strategia x
i
del giocatore i = 1, ..., n `e il numero di pecore che decide di portare al pascolo
e la sua funzione di utilit` a `e u
i
= (f(s) C)x
i
Si pu` o dimostrare il seguente teorema:
Nelle ipotesi fatte il gioco delle terre comuni ha uno e un solo equilibrio di Nash
Lequilibrio di Nash `e stabile ma non `e ottimale
Il prolo di strategie dellequilibrio di Nash pel lEsempio 5.1 `e
_
(A C)M
3A
,
(A C)M
3A
_
e
per entrambi i pastori lutilit` a `e
(A C)
2
M
9A
5 INTERAZIONE TRA AGENTI 93
5.2 Il problema del bar El Farol - Arthur (1994)
Vuole dimostrare la limitata adabilit` a di un qualunque criterio decisionale se `e condiviso da
molti agenti
Unaltra motivazione `e lanalisi del ragionamento deduttivo in condizioni di razionalit` a limi-
tata e del passaggio al ragionamento induttivo
Se la complessit` a del problema supera un certo livello (scacchi) il problema diventa mal denito
e la deduzione viene sostituita dallinduzione
5 INTERAZIONE TRA AGENTI 94
Il modello
Il bar El Farol di Santa Fe nel New Mexico, alla sera ore spettacoli di buona qualit` a
Per le dimensioni ridotte, lo spettacolo `e sgradevole se oltre il 60% della popolazione `e presente
Non `e possibile decidere allultimo momento se andare o meno, osservando quanti entrano
Possibili metodologie deterministiche o statistiche:
- la stessa della settimana precedente
- il complementare della settimana precedente
- la media su un ssato numero di settimane
Qualunque sia il metodo e qualunque sia la precisione dello stesso, tutti quelli che usano lo
stesso metodo faranno la stessa scelta; se tutti usano lo stesso metodo il risultato `e che esso
fallisce certamente
Il modello pu` o essere esteso a comportamenti di tipo imitativo, comuni sui mercati nanziari
nei momenti di particolare euforia o di crisi
Ha dato origine ai cosidetti minority games
6 FAIR DIVISION 95
6 Fair Division
6.1 Propriet`a
Divisione di uno o pi` u beni tra gli agenti dellinsieme N = 1, ..., n con preferenze eterogenee
Oggetti perfettamente divisibili: se vengono divisi il valore complessivo rimane inalterato (denaro)
Le compensazioni monetarie possono rendere divisibile un bene indivisibile
Fairness: criteri di soddisfazione degli agenti
6 FAIR DIVISION 96
Denizione 6.1 Ciascun agente i attribuisce alla parte ricevuta dallagente j un valore P
ij
, i, j
N
EFFICIENZA SECONDO PARETO
Una divisione `e eciente se non esiste una dierente divisione, con valutazioni Q tali che
Q
ii
P
ii
, i N ed esiste i

tale che Q
i

i
> P
i

PROPORZIONALITA
Una divisione `e proporzionale se P
ii

1
n

jN
P
ij
, i N
EQUITABILITA (EQUITABILITY)
Una divisione `e equitabile se P
ii
= P
jj
, i, j N, cio`e i due agenti danno la stessa
valutazione alle parti ricevute
ASSENZA DI INVIDIA (ENVY FREENESS)
Una divisione `e priva di invidia se non esiste un agente i N per cui P
ij
> P
ii
per qualche
j N (si noti che P
ij
e P
ii
sono valutazioni dellagente i)
6 FAIR DIVISION 97
Lassenza di invidia implica la proporzionalit` a; dato un agente i N, P
ii
P
ij
, j N;
sommando su tutti gli indici j si ha nP
ii

jN
P
ij
e quindi la tesi.
Nel caso di due agenti `e vero anche il viceversa; se P
11

1
2
(P
11
+ P
12
) allora P
12

1
2
(P
11
+ P
12
) e analogamente per lagente 2
Lassenza di invidia e lecienza possono essere denite in termini di preferenze, senza
introdurre le funzioni di utilit` a, mentre ci` o non `e possibile per proporzionalit` a ed equitabilit` a:
Una divisione `e eciente se non esiste una dierente divisione che sia preferita debolmente
da ogni agente e strettamente da almeno uno
Una divisione `e priva di invidia se nessun agente preferisce la parte di un altro alla propria
Lecienza pu` o non essere raggiungibile in assenza di scambio di informazioni tra gli agenti
sulle loro valutazioni o preferenze
Esistono altri criteri di fairness meno utilizzati, ad esempio la razionalit` a individuale nel caso in
cui gli agenti abbiano diritti minimi
6 FAIR DIVISION 98
La divisione di beni avviene utilizzando delle procedure (sequenza di step compiuti dagli agenti)
Una procedura verica una propriet` a se produce una divisione per cui vale la propriet` a, sem-
plicemente se ogni agente esegue correttamente le sue operazioni (gli altri agenti non devono
favorire il raggiungimento della propriet` a)
Una procedura consente di ottenere una divisione dei beni (o del bene) e le relative eventuali
compensazioni e permette agli agenti di rendersi conto, dal loro stesso operare, delle propriet` a
della divisione
6 FAIR DIVISION 99
Esempio 6.1 (Divisione di una torta (bene divisibile)) Si supponga di dover dividere tra
due agenti una torta eterogenea, ad esempio con pi` u sapori e/o decorazioni; si supponga anche
che i due agenti abbiano gusti (preferenze) dierenti. La procedura pi` u semplice e comune di
divisione `e la seguente: uno taglia la torta in due parti e laltro sceglie uno dei due pezzi. Si
noti che:
ognuno dei due pu` o ottenere una parte che egli ritiene essere almeno met` a della torta; basta
che il primo agente divida la torta in due parti per lui indierenti e il secondo scelga quella
che considera essere per lui il pezzo preferito (proporzionalit` a)
nessuno dei due pensa che laltro abbia ricevuto un pezzo preferibile al suo (assenza di
invidia)
il primo agente ottiene esattamente met` a della torta, mentre il secondo agente pu` o ottenere
pi` u della met` a se ritiene che il pezzo scelto sia pi` u grande della met` a della torta (assenza di
equitabilit` a)
una dierente divisione della torta potrebbe soddisfare maggiormente i due agenti (ine-
cienza)
6 FAIR DIVISION 100
Se tre persone si dividono una torta, anche se tutti e tre pensano di aver ricevuto almeno un
terzo della torta (proporzionalit` a) pu` o anche succedere che un agente ritenga che uno degli altri
due abbia ottenuto pi` u di un terzo della torta (invidia)
Si supponga di dividere una torta tra tre agenti; il primo taglia tre parti che valuta
1
3
,
1
3
,
1
3
se
il secondo le valuta
1
4
,
1
4
,
1
2
sceglie la terza parte; se il terzo le valuta
1
6
,
1
3
,
1
2
sceglie la seconda
parte e al primo resta la prima; la divisione `e proporzionale, ma il terzo invidia il secondo
6 FAIR DIVISION 101
6.2 Procedure per un bene divisibile
Gli agenti non rendono note le proprie preferenze sulle possibili parti del bene
Dividi e scegli per n = 2 (Dubins-Spanier, 1961)
Si supponga di avere una torta rettangolare
1. un arbitro muove un coltello attraverso la torta, partendo dal margine sinistro, in modo che
si mantenga parallelo al bordo di partenza;
2. ad un certo istante uno dei due agenti chiama taglio;
3. lagente che ha chiamato il taglio riceve il pezzo a sinistra del coltello e laltro agente riceve
il pezzo a destra; STOP
La procedura `e proporzionale, priva di invidia, ma non `e equitabile ne eciente
6 FAIR DIVISION 102
Moving Knives per n = 2 (Austin, 1982)
E una variante della precedente, che soddisfa anche lequitabilit` a
1. un arbitro muove un coltello lentamente attraverso la torta dal bordo sinistro a quello destro
(come nella procedura di Dubins-Spanier);
2. ad un certo istante un agente, e sia I, dice stop;
3. un secondo coltello viene situato sul lato sinistro della torta e lagente I muove entrambi
i coltelli attraverso la torta in modo parallelo; se il coltello di destra arriva al bordo destro
della torta, il coltello di sinistra deve trovarsi nella stessa posizione in cui era il primo coltello
quando I aveva detto stop;
4. mentre i due coltelli si muovono, lagente II pu` o dire stop in ogni momento;
5. un arbitro (o il caso) decide chi deve scegliere una delle due parti; STOP
6 FAIR DIVISION 103
Dividi e scegli per n 3 (Dubins-Spanier, 1961)
1. un arbitro muove un coltello attraverso la torta, partendo dal margine sinistro, in modo che
si mantenga parallelo al bordo di partenza;
2. ad un certo instante uno degli agenti chiama taglio;
3. lagente che ha chiamato il taglio riceve il pezzo a sinistra del coltello e viene eliminato
dal gioco;
4. se ci sono almeno due agenti, si torna al passo 1);
altrimenti la torta viene assegnata allagente rimasto; STOP
La procedura `e solo proporzionale
6 FAIR DIVISION 104
Last Diminisher per n 3 (Banach-Knaster, 1949; Steinhaus, 1948)
1. un arbitro (o il caso) ordina gli agenti;
2. il primo agente taglia una fetta;
3. il successivo pu` o tagliare o meno la fetta, riducendola;
4. se ci sono altri agenti si torna al passo 3);
altrimenti lagente che ha fatto lultimo taglio riceve la fetta (come lui lha tagliata) e viene
eliminato dal gioco;
5. le rimanenti parti della torta vengono riassemblate;
6. se ci sono almeno due agenti, si torna al passo 2);
altrimenti la torta viene assegnata allagente rimasto; STOP
Analogamente alla precedente, anche questa procedura pu` o non essere priva di invidia
6 FAIR DIVISION 105
6.3 Procedure per m beni indivisibili
Dividere un insieme di beni indivisibili M = b
1
, ..., b
m
, tra un insieme di agenti N = 1, ..., n
Il valore dei beni `e additivo
Ciascun agente i N attribuisce a ciascun bene b
k
M il valore v
ik
B
j
, j N indica linsieme dei beni ricevuti dallagente j
V
ij
=

b
k
B
j
v
ik
`e il valore che lagente i assegna ai beni ricevuti dallagente j
Ciascun bene viene assegnato ad un solo agente, con una compensazione monetaria per gli altri
6 FAIR DIVISION 106
Oerta segreta (Knaster-Steinhaus, 1948)
Come in unasta ogni agente da una valutazione monetaria di ognuno dei beni
1. ogni agente i N assegna a ciascun bene b
k
M il valore v
ik
e sia E
i
=
1
n

b
k
M
v
ik
la
quota proporzionale secondo i;
2. il bene b
k
viene assegnato allagente i(k) che ha dato la massima valutazione del bene, cio`e
i(k) = argmax v
ik
, i N e sia v
k
= v
i(k),k
con

b
k
M
v
k
=

iN
V
ii
;
3. sia s =

iN
(V
ii
E
i
) il surplus e sia V
i
= E
i
+
s
n
;
4. ogni agente i N, riceve, oltre ai beni gi` a ricevuti, la quantit` a monetaria V
i
V
ii
se `e
positiva;
altrimenti deve dare la quantit` a monetaria V
ii
V
i
; STOP
6 FAIR DIVISION 107
La divisione `e proporzionale
La divisione `e equitabile se e solo se tutti gli agenti danno la stessa valutazione della totalit` a
dei beni
Il surplus s `e non negativo:
s =

iN
(V
ii
E
i
) =

b
k
M
v
k

iN
1
n

b
k
M
v
ik

b
k
M
v
k

b
k
M

iN
1
n
v
k
= 0
La somma delle compensazioni `e nulla:

iN
(V
ii
V
i
) =
_

iN
V
ii

iN
E
i
_

iN
s
n
= s s = 0
6 FAIR DIVISION 108
Esempio 6.2 (Procedura di Knaster)
Dividere 4 oggetti A, B, C, D tra 3 agenti I, II, III
I II III
Valutazione di A 4 11 6
Valutazione di B 6 4 4
Valutazione di C 5 16 11
Valutazione di D 6 11 15
Valutazione totale 21 42 36
Oggetti ricevuti B A, C D
Valore ricevuto (V
ii
) 6 27 15
Divisione iniziale equitabile (E
i
) 7 14 12
Dierenza 1 13 3
Divisione del surplus (
s
n
) 5 5 5
Adattamento divisione equitabile (V
i
) 12 19 17
Situazione nale B + 6 A, C 8 D + 2
I valori monetari nali di I (12), II (19) e III (17) danno ad ognuno rispettivamente il 57.14%,
45.24%, 47.22% della loro valutazione totale, per cui la divisione `e proporzionale
6 FAIR DIVISION 109
La procedura non `e priva di invidia. Se 3 agenti devono dividersi un solo oggetto e la valu-
tazione di I `e maggiore di quella di II che a sua volta `e maggiore di quella di III, I riceve
loggetto e deve compensare II e III ma II ricever` a pi` u di III e allora III sar` a invidioso di II
NellEsempio 6.2 I riceve 12 e ritiene che II abbia ricevuto 1 e III abbia ricevuto 8; II riceve
19 e ritiene che I abbia ricevuto 10 e III abbia ricevuto 13; III riceve 17 e ritiene che I abbia
ricevuto 10 e II abbia ricevuto 9
Se la valutazione di I delloggetto D fosse 14 riceverebbe B + 7.78 = 13.78 ed invidierebbe
III che secondo lui riceverebbe D + 1.11 = 15.78
La procedura di Knaster fornisce sempre una divisione priva di invidia se ci sono 2 agenti
6 FAIR DIVISION 110
6.4 Procedure per m beni divisibili
Divisione di un insieme di beni divisibili con valore additivo, tra due agenti I e II
I due agenti indicano quanto valutano i diversi oggetti distribuendo 100 punti sui beni (con
punteggi non nulli)
Per ogni oggetto si calcola il rapporto tra la valutazione dellagente II e dellagente I e si
riordinano gli oggetti per valori non decrescenti del rapporto (nei casi di uguaglianza lordine
`e deciso dal caso). Linsieme degli oggetti cos` riordinati `e indicato con M = b
1
, ..., b
m
e
le corrispondenti valutazioni di I con x
1
, ..., x
m
e quelle di II con y
1
, ..., y
m
con

b
k
M
x
k
=

b
k
M
y
k
= 100
6 FAIR DIVISION 111
Adjusted Winner (AW) (Brams-Taylor, 1996)
Determina una divisione dei beni, basata sullannuncio delle valutazioni percentuali, che `e priva
di invidia (o equivalentemente proporzionale), eciente e equitabile e in cui al pi` u un bene viene
diviso tra gli agenti
1. ciascun agente assegna una valutazione percentuale agli oggetti e riceve gli oggetti a cui a
dato una valutazione strettamente maggiore dellaltro agente (se un oggetto ha ricevuto la
stessa valutazione dai due agenti viene assegnato tirando una moneta);
2. se per i due agenti la somma dei punti dei beni ricevuti `e uguale STOP;
altrimenti sia I lagente che ha ricevuto un punteggio maggiore;
3. siano b
1
, ..., b
r
i beni ricevuti dallagente I, X =

k=1,...,r
x
k
, b
r+1
, ..., b
m
i beni ricevuti
dallagente II, Y =

k=r+1,...,m
y
k
e si pone h = r;
4. se Xx
h
Y +y
h
loggetto b
h
viene trasferito allagente II, si pone X = Xx
h
, Y =
Y + y
h
e h = h 1 e si va al passo 5);
altrimenti si determina tale che Xx
h
= Y +y
h
e la frazione delloggetto b
h
viene
trasferita allagente II; STOP;
5. se X = Y STOP;
altrimenti si torna al passo 4);
6 FAIR DIVISION 112
Esempio 6.3 (Adjusted Winner)
Dividere 4 oggetti A, B, C, D tra 2 agenti I, II di cui sono riportate le valutazioni percentuali
e i rapporti:
A B C D
I 30 30 40 0
II 0 10 20 70
Rapporti 0
1
3
1
2
+
I riceve gli oggetti A, B, C con valore 100 e II riceve loggetto D con valore 70
Se loggetto C fosse trasferito allagente II, questi otterrebbe di pi` u, per cui si risolve lequazione
100 40 = 70 + 20 che fornisce =
1
2
e la procedura termina
Entrambi gli agenti hanno ricevuto il valore 80
6 FAIR DIVISION 113
Proportional Allocation (PA) (Brams-Taylor, 1996)
Due agenti devono dividersi un insieme di oggetti M = b
1
, ..., b
m
su cui distribuiscono 100
punti, non assegnando mai entrambi allo stesso oggetto un punteggio nullo
1. gli agenti I e II assegnano agli oggetti le valutazioni percentuali x
1
, ..., x
m
e y
1
, ..., y
m
con

b
k
M
x
k
=

b
k
M
x
k
= 100;
2. per ogni oggetto b
k
M si assegna allagente I la frazione
x
k
x
k
+ y
k
e allagente II la
frazione
y
k
x
k
+ y
k
;
La procedura produce una divisione dei beni, basata sullannuncio delle valutazioni percentuali,
che `e priva di invidia (e quindi proporzionale), equitabile ma non eciente
Se esistono due oggetti b
s
e b
t
tali che
x
s
x
t
<
y
s
y
t
`e possibile scambiare opportunamente una
frazione di b
s
da I a II e di b
t
da II a I con
x
s
x
t
<

<
y
s
y
t
, in modo che lo scambio sia
vantaggioso per entrambi gli agenti
6 FAIR DIVISION 114
Esempio 6.4 (Proportional Allocation)
Con riferimento allesempio 6.3, la procedura assegna le seguenti frazioni e valutazioni in punti
degli oggetti:
A B C D punti
I 1 30
3
4
22.50
2
3
26.66 0 0 79.16
II 0 0
1
4
2.50
1
3
6.66 1 70 79.16
In questo caso la divisione non `e eciente (ma `e equitabile), in quanto
x
C
x
B
<
y
C
y
B
_
40
30
<
20
10
_
per cui trasferendo
1
6
di C da I a II e
1
4
di B da II a I
_
40
30
<
1/4
1/6
<
20
10
_
le nuove frazioni e
valutazioni sono:
A B C D punti
I 1 30 1 30
1
2
20 0 0 80
II 0 0 0 0
1
2
10 1 70 80
Entrambi gli agenti migliorano il proprio risultato
Entrambi gli oggetti B e C hanno ricevuto una valutazione maggiore dallagente I
La situazione nale coincide con la soluzione della procedura Adjusted Winner
6 FAIR DIVISION 115
6.4.1 Un caso reale di divorzio
(da Brams and Taylor, 1996)
Coppia di coniugi statunitensi, con 41 anni di matrimonio, di cui 33 convissuti
Lei: promettente cantante; ha interrotto la carriera a causa del matrimonio e di quattro gli
Lui: mercante di diamanti operante tra New York e Parigi; ha abbandonato la moglie per unal-
tra donna; al momento della causa presidente della Diamond Distributors Inc.; patrimonio
di oltre 5 milioni di US$, due terzi dei quali in azioni della compagnia
Dibattito processuale
denizione del patrimonio da dividere
divisione del patrimonio
denizione dellassegno di mantenimento assegnato alla moglie
La causa si concluse nel 1983
6 FAIR DIVISION 116
Suddivisione del patrimonio
La corte elimin` o tutti gli elementi di propriet` a personale di uno dei coniugi o richiesti da uno
solo di essi che vennero dichiarati gi` a assegnati e di valore quasi equivalente
Alla moglie venne assegnato un assegno annuo di mantenimento di 65,000 US$
Elementi oggetto della disputa e loro valori monetari in US$ (stimati dalla corte):
Oggetto Valore
1 - 90% dellappartamento di Parigi (residenza) 642,856
2 - Monolocale di Parigi 42,850
3 - Appartamento di New York 103,079
4 - Fattoria nella contea di Duchess (quota) 119,200
5 - Liquidit` a e crediti 42,972
6 - Garanzie e cauzioni 176,705
7 - Utili pianicati 120,940
8 - Valore di riscatto dellassicurazione sulla vita del marito 24,500
Totale 1,273,102
6 FAIR DIVISION 117
Valutazioni stimate sulla base delle dichiarazioni processuali
Oggetto Marito Moglie
1 - Appartamento di Parigi 35 55
2 - Monolocale di Parigi 6 1
3 - Appartamento di New York 8 1
4 - Fattoria 8 1
5 - Liquidit` a e crediti 5 6
6 - Garanzie e cauzioni 18 17
7 - Utili pianicati 15 15
8 - Assicurazione 5 4
Totale 100 100
6 FAIR DIVISION 118
Procedura AW
Assegnazione iniziale: oggetti 2, 3, 4, 6, e 8 (45 punti) al marito e oggetti 1, 5 e 7 (76 punti)
alla moglie
Primo trasferimento: utili pianicati (rapporto 15/15) al marito - Punteggio: 60 e 61
Secondo trasferimento:
1
11
della liquidit` a e crediti al marito - Punteggio per entrambi: 60.455
I valori monetari sono rispettivamente 591,180 US$ per il marito e 681,922 US$ per la
moglie
Assegnazioni non veritiere:
Punti del marito: 0, 10, 12, 12, 8, 28, 23, 7
Assegnazione nale: 2, 3, 4, 6, 8,
7
38
7 - 73.237 punti ttizi e 47.763 punti reali
Punti del marito: 56, 4, 6, 6, 3, 12, 10, 3
Assegnazione nale: 2, 3, 4,
27
37
1 - 56.865 punti ttizi e 47.541 punti reali
Punti del marito: 45, 2, 2, 2, 7, 20, 17, 5
Assegnazione nale: 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 - 55 punti ttizi e 65 punti reali
6 FAIR DIVISION 119
6.4.2 Il caso del Canale di Panama
Negoziazione tra gli Stati Uniti e la repubblica di Panama nel Giugno 1974 (ne del controllo
statunitense)
Valutazioni ricostruite sulla base di interviste ai negoziatori statunitensi
US Panama
1 - Diritti di difesa US 22 9
2 - Diritti di utilizzo 22 15
3 - Territorio 15 15
4 - Diritti di espansione 14 3
5 - Durata 11 15
6 - Direzioni di espansione 6 5
7 - Compensazioni 4 11
8 - Giurisdizione 2 7
9 - Diritti militari US 2 7
10 - Ruolo difensivo di Panama 2 13
Totale 100 100
(vedi The Art and Science of Negotiation, Howard Raia, Harvard University Press)
6 FAIR DIVISION 120
Procedura AW
Elementi ricevuti Valore
US 1, 2, 4, 6,
2
15
3 66
Panama 5, 7, 8, 9, 10,
13
15
3 66
Lunico elemento diviso risulta essere il territorio
7 MERCATI 121
7 Mercati
7.1 Economia di puro scambio
Si basa sui giochi di mercato (Edgeworth, 1881 e Shubik, 1959)
N = 1, ..., n insieme degli agenti
numero di beni
w
i
R

dotazione iniziale di i N
_
i
relazione di preferenza su R

di i N
u
i
: R

R funzione di utilit` a di i N (valore dei beni)


Gli agenti possono adottare una ridistribuzione (x
i
)
iN
R

delle dotazioni iniziali con

iN
x
i
=

iN
w
i
7 MERCATI 122
Si cercano le ridistribuzioni x per cui non esiste alcun insieme di agenti S che possa ridistribuire
le proprie dotazioni iniziali in modo che ogni agente di S preferisca una nuova distribuzione y
rispetto a x:
S e y t.c. u
i
(y
i
) > u
i
( x
i
), i S
oppure:
y
i

i
x
i
, i S
con

iS
y
i
=

iS
w
i
, y
j
= w
j
, j N S
Versione semplicata del modello di Walras di equilibrio economico generale, senza la pro-
duzione e i prezzi di equilibrio
7 MERCATI 123
Gioco NTU G = (N, V ) dove:
N `e linsieme degli agenti
V (S) = (z
i
)
i
S

(x
i
)
iN
, x
i
R

con x
j
= w
j
se j NS,

iS
x
i
=

iS
w
i
, z
i
= u
i
(x
i
), S N
V (S) esprime la possibilit` a dei giocatori di S di ridistribuire tra di loro solo le proprie dotazioni
iniziali
Le ridistribuzioni x precedenti costituiscono il nucleo del gioco
7 MERCATI 124
Disponendo delle funzioni di utilit` a degli agenti e supponendo che risultino equivalenti e additive,
`e possibile associare un gioco TU G = (N, v) dove:
N `e linsieme degli agenti
v(S) = max

iS
u
i
(x
i
) [

iS
x
i
=

iS
w
i
, S N
v(S) esprime la possibilit` a dei giocatori di S di ridistribuire tra di loro le proprie dotazioni iniziali,
massimizzando il valore complessivo dei panieri
Si cercano le ridistribuzioni x per cui ogni coalizione S N ottenga unutilit` a complessiva
pari almeno allutilit` a complessiva iniziale:

iS
u
i
( x
i
)

iS
u
i
(w
i
)
e il valore dellutilit` a complessiva sia massimo.
Le ridistribuzioni x precedenti costituiscono il nucleo del gioco
7 MERCATI 125
7.1.1 Scatola di Edgeworth
Permette di rappresentare e analizzare uneconomia di puro scambio con due beni e due agenti
Dati due beni, B
1
e B
2
, I possiede w
I
1
e w
I
2
dei due beni e II possiede w
II
1
e w
II
2
dei due beni
Si considerano due riferimenti cartesiani ortogonali, (O, x
1
, x
2
) e (O
/
, y
1
, y
2
)
Un punto del primo ortante di ciascun riferimento pu` o essere interpretrato come un paniere per
il rispettivo agente
Tramite le funzioni di utilit` a si possono tracciare le curve di indierenza
O
x
1
x
2
E
T
O
/
y
1
y
2
E
T
I valori ammissibili dei beni per ciascun agente sono compresi tra (0, 0) e (Q
1
, Q
2
), dove
Q
i
= w
I
i
+ w
II
i
, i = 1, 2
7 MERCATI 126
La scatola di Edgeworth rappresenta i due sistemi di riferimento su un unico piano
O (Q
1
, Q
2
) x
1
x
2
E
T
O
/
(Q
1
, Q
2
)
y
1
y
2
'
c
v
W
w
I
1
w
I
2
w
II
1
w
II
2
v

X
v

X
Larea compresa tra le curve passanti per W corrisponde a ridistribuzioni dei panieri iniziali
preferite (almeno debolmente) da entrambi gli agenti

X e

X rappresentano due ridistribuzioni che non sono migliorabili, nemmeno debolmente, per
entrambi gli agenti
Esiste una linea interna alla scatola che rappresenta le ridistribuzioni non migliorabili per
entrambi gli agenti, cio`e ecienti secondo Pareto, detta curva dei contratti
7 MERCATI 127
7.2 Mercati bilaterali
Si considera un mercato nel quale sono presenti due gruppi di agenti N
v
= 1, 2, ..., n
v
ed
N
c
= 1, 2, ..., n
c
, con N
v
N
c
= , detti rispettivamente venditori e compratori
Per semplicit` a si suppone che esista un unico bene che viene trattato nel mercato
Una situazione di mercato `e rappresentata da una quintupla M= (N
v
, N
c
, p, q, B) dove
p
i
sono le unit` a di bene da vendere di i N
v
q
j
sono le unit` a di bene che al massimo vuole comprare j N
c
b
ij
`e il surplus se ununit` a passa dal venditore i al compratore j
Il surplus di uno scambio pu` o essere ripartito tra i due agenti in qualsiasi modo
Gli agenti possono avere un approccio non cooperativo o cooperativo
Nel primo caso i singoli agenti cercano di massimizzare la quota complessiva di surplus che
ricevono
Nel secondo caso lo scopo `e massimizzare il surplus complessivo derivante dagli scambi
7 MERCATI 128
Gioco cooperativo
Il valore di ogni coalizione `e il massimo surplus che i suoi membri possono ottenere scambiando
tra loro le unit` a di bene che possiedono
Detta x
ij
la quantit` a non negativa di bene che il venditore i N
v
trasferisce al compratore
j N
c
, si ha:
v(S) = max

iS
v

jS
c
(b
ij
x
ij
)
s.t.

jS
c
x
ij
p
i
, i S
v

iS
v
x
ij
q
j
, j S
c
, S N
dove N = N
v
N
c
, S
v
= N
v
S e S
c
= N
c
S
7 MERCATI 129
Giochi coopetitivi (Sanchez-Soriano e Fragnelli, 2010)
Vi `e una fase competitiva che termina con una serie di contratti bilaterali, caratterizzati da
inecienza, e una fase cooperativa permette di migliorare la precedente situazione, rispettando
i contratti esistenti
Il valore della funzione caratteristica del gioco cooperativo risultante `e legato alle seguenti
domande:
1. Un agente pu` o fare un pagamento ad un altro agente col quale non ha un contratto?
2. Una coalizione pu` o fare un pagamento ad un agente che `e stato estromesso per recedere da
un contratto preesistente?
Poich`e una risposta negativa alla prima domanda implica una risposta negativa alla seconda, si
possono considerare tre giochi (N, v
y,y
), (N, v
y,n
), (N, v
n,n
)
Il seguente esempio mostra che il gioco (N, v
n,n
) dipende da come viene ripartito il surplus di
ogni contratto
7 MERCATI 130
Esempio 7.1 (Mercato con contratti preesistenti) N
v
= 1, 2 e N
c
= 3, 4; ciascun
venditore possiede ununit` a di bene e ciascun compratore chiede ununit` a di bene
Lo scambio tra 1 e 3 produce un surplus di 3$ e gli altri scambi un surplus di 2$
"!
#
2
"!
#
4
"!
#
1
"!
#
3
E
E
3$
2$
2$
2$

B r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
r
rj
Esistono due contratti: 1 4 e 2 3
Se la risposta alla prima domanda `e positiva, la grande coalizione pu` o rinegoziare entrambi i
contratti
Passando alla situazione 1 3 e 2 4 si ha un incremento di 1$, per cui v
y,y
(N) = v
y,n
(N) =
1 e per le altre coalizioni il valore `e sempre nullo
7 MERCATI 131
Se in entrambi i contratti preesistenti sia il venditore che il compratore ricevono 1$ `e possibile
passare alla nuova situazione riassegnando 1$ a 2 e 4 e ripartire i 3$ tra 1 e 3 assegnando almeno
1$ ciascuno, per cui v
n,n
(N) = 1
Se nei contratti preesistenti i giocatori 1 e 3 ricevevano 1.75$ ciascuno e i giocatori 2 e 4 0.25$
ciascuno non `e possibile passare alla nuova situazione in quanto il contratto 1 3 non permette
ai due giocatori di ottenere complessivamente 3.50$ come nei contratti preesistenti e daltra
parte i giocatori 2 e 4 non possono eettuare nessun pagamento non avendo pi` u contratti in
corso, per cui v
n,n
(N) = 0
Tralasciando quindi il gioco (N, v
n,n
), si possono denire formalmente gli altri due giochi.
7 MERCATI 132
Sia
ij
il numero di contratti al termine della fase competitiva tra il venditore i N
v
e il
compratore j N
c
Una situazione di mercato bilaterale con contratti preesistenti per una coalizione S N `e una
quintupla M

S
= (S
v
, S
c
, p

S
, q

S
, B
S
), dove:
p

i
= p
i

jN
c
S
c

ij
q

j
= q
j

iN
v
S
v

ij
B
S
`e la matrice B ristretta ad S
p

i
e q

j
sono le unit` a di bene che ciascun venditore i S
v
e ciascun compratore j S
c
non
ha scambiato al di fuori di S
7 MERCATI 133
Giochi preliminari
v

1
(S) = max

iS
v

jS
c
(b
ij
x
ij
)
s.t.

jS
c
x
ij
p

i
, i S
v

iS
v
x
ij
q

j
, j S
c
, S N
v

2
(S) = max

iS
v

jS
c
(b
ij
x
ij
)

iS
v

jN
c
S
c
(
ij
b
ij
y
ij
)

iN
v
S
v

jS
c
(
ij
b
ij
y
ij
)
s.t.

jN
c
S
c
(
ij
y
ij
)

jS
c
x
ij
p

i
, i S
v

iN
v
S
v
(
ij
y
ij
)

iS
v
x
ij
q

j
, j S
c
y
ij
0, 1, (i, j) S
v
N
c
S
c
N
v
S
v
S
c
, S N
(N, v

1
) rappresenta il guadagno che la coalizione S pu` o ottenere rinegoziando le unit` a di bene
non scambiate al di fuori di S
(N, v

2
) rappresenta il guadagno che la coalizione S pu` o ottenere anche pagando per annullare
i contratti preesistenti con giocatori al di fuori di S
7 MERCATI 134
v
y,n
(S) = v

1
(S)

iS
v

jS
c
(
ij
b
ij
)
v
y,y
(S) = v

2
(S)

iS
v

jS
c
(
ij
b
ij
)
, S N
8 ASTE 135
8 Aste
Un asta `e un meccanismo di vendita essibile ed eciente per un mercato bilaterale
Solo una delle due parti ha un ruolo attivo, mentre laltra `e passiva
Unasta pu` o essere usata sia per vendere che per comprare (reverse auction)
Unasta per comprare `e del tutto identica ad unasta per vendere, a meno di rovesciare ruoli e
denizioni
Il venditore stabilisce le regole, scegliendo il tipo di asta
Unasta richiede che ci sia carenza dei beni venduti e che gli acquirenti siano in competizione
8 ASTE 136
Breve storia
La prima asta di cui si ha notizia certa fu tenuta a Babilonia nel 500 A.C. per assegnare
ragazze a possibili mariti (le donne senza bellezza pagarono per entrare nellasta)
Nellantica Roma le aste erano molto comuni per vendere gli schiavi e altri bottini di guerra
(il termine asta deriva dallabitudine romana di piantare unasta nel luogo dove si svolgeva
la vendita e linglese auction deriva dal latino augere = aumentare)
Limpero romano fu venduto allasta nel 193 D.C. dalle guardie del pretorio dopo aver ucciso
limperatore Pertinace
Il vincitore, Didio Giuliano, fu decapitato due mesi dopo dalle stesse guardie quando Settimio
Severo conquist` o Roma (un eccellente esempio della rovina del vincitore)
La prima casa daste, la Stockholms Auktionwerk, nacque nel 1674
Nel 1744 fu la volta di Sothebys, seguita da Christies nel 1766
8 ASTE 137
Le aste sono molto diuse, ma il loro meccanismo esatto pu` o essere molto complesso
Non ci sono regole da rispettare, tranne che ogni dettaglio deve essere reso noto ai partecipanti
prima dellasta
Un esempio delle possibilit` a oerte da unasta `e la cosidetta one dollar auction (Shubik, 1971)
Aste su web
8 ASTE 138
Agenti di unasta
banditore (auctioneer), talvolta `e garante della qualit` a
venditore (seller, spesso `e lo stesso banditore)
acquirenti o oerenti (buyers, bidders), la parte attiva della trattativa
8 ASTE 139
8.1 Caratteristiche di unasta
* Numero di oggetti: uno
molti - ogni vincitore ottiene un solo oggetto
- un vincitore pu` o ottenere pi` u oggetti
* Regole dasta: ammissione - aperta
- chiusa
oerta - gridata (pubblica)
- in busta chiusa (segreta)
- prezzo di riserva reserve price
vincitore - miglior oerente
- miglior oerente con oerta unica
- peggior oerente con oerta unica
- ...
* Regole di pagamento: un solo pagante per ogni oggetto - primo prezzo
- secondo prezzo
pi` u paganti per ogni oggetto - molti
- tutti
8 ASTE 140
Le aste sono diuse quando non esiste in prezzo di mercato e/o la qualit` a del bene `e incerta
Vini
Quadri
Fiori
Pesce
Obbligazioni
Diritti di trivellazione
Prestiti e mutui a rischio incerto
...
8 ASTE 141
Valore privato - Private value
Ciascun acquirente conosce la propria valutazione del bene che `e una sua informazione
privata; la valutazione `e independente da quelle degli altri acquirenti
Il valore del bene `e legato allutilit` a di possederlo (valore duale)
Valore comune - Common value
Alla ne dellasta il bene ha lo stesso valore per tutti gli acquirenti, ma allinizio dellasta lo
si pu` o solo stimare utilizzando informazioni private dierenti o segnali
Il valore del bene deriva dallutilit` a di rivenderlo
8 ASTE 142
Perch`e usare un meccanismo dasta?
Permette di vendere un oggetto o un bene ad un prezzo elevato anche se il venditore non
ha alcuna idea del suo valore reale, spesso abbreviando i tempi della trattativa
Il prezzo viene ssato dagli acquirenti che possono avere informazioni migliori sul valore reale
del bene, ma il venditore pu` o cautelarsi ssando un prezzo di riserva
Un opportuno meccanismo dasta pu` o difendere un venditore debole o massimizzare il
protto di un venditore forte
Il venditore pu` o accrescere e migliorare le sue informazioni sul valore reale delloggetto
8 ASTE 143
8.2 Qual`e il meccanismo dasta migliore?
I punti di vista del venditore e degli acquirenti sono solitamente dierenti, con qualche aspetto
in comune
Entrambi tengono conto di:
tempo (ori, pesce, merci deperibili)
possibilit` a di colludere
necessit` a di essere presenti
8 ASTE 144
Asta inglese
E il modello dasta pi` u diuso; `e detta anche asta aperta gridata o asta ascendente
Il banditore propone un prezzo di apertura e gli acquirenti rilanciano con oerte crescenti, con
aumenti pressati o liberi
Loggetto viene assegnato al miglior oerente che paga la sua oerta, a meno che non ci sia un
prezzo di riserva pi` u alto o altri diritti (state right)
Il banditore ha un ruolo molto importante nel sollecitare ulteriori oerte
E necessaria la presenza degli acquirenti, o almeno di un rappresentante
La competizione e lentusiasmo possono trascinare il prezzo verso lalto
Variante
Il prezzo cresce continuamente e gli acquirenti possono ritirarsi in qualunque momento, pubbli-
camente o meno, e successivamente possono rientrare o no
8 ASTE 145
Asta olandese
Il nome deriva dal fatto di essere utilizzata per la vendita dei ori nei Paesi Bassi; `e detta anche
asta discendente
Viene utilizzata anche nei mercati allingrosso del pesce
Un contatore scende rapidamente e quando un acquirente accetta il prezzo arresta il contatore
mettendo ne allasta; loggetto gli viene assegnato al prezzo indicato
Lintera procedura richiede pochi secondi
E necessaria la presenza degli acquirenti, o almeno di un rappresentante che per` o ha un ruolo
molto semplice
http://www.youtube.com/watch?v=SfCSk93UY3M
http://www.youtube.com/watch?v=g0mViWsiTWg
8 ASTE 146
Asta in busta chiusa al primo prezzo
Ogni acquirente fa unoerta in busta chiusa (o qualcosa di simile); le oerte possono essere
eettivamente simultanee o pervenire entro una scadenza pressata
Allapertura delle buste loggetto viene assegnato al miglior oerente che paga il prezzo indicato
E possibile che si verichi la rovina del vincitore
Lintera procedura pu` o richiedere anche mesi
Non `e necessaria la presenza degli acquirenti
8 ASTE 147
Asta in busta chiusa al secondo prezzo o asta Vickrey
Prende nome da William Vickrey, premio Nobel nel 1996 (Vickrey, 1961)
Questo meccanismo `e simile al precedente, ma il vincitore paga la seconda oerta pi` u alta
Limportanza di questasta e lassegnazione del premio Nobel dipende dal fatto di incentivare la
dichiarazione della valutazione reale
Orire la valutazione reale `e una strategia debolmente dominante (Milgrom, 1989)
Sia v la valutazione reale di un oggetto per un acquirente. Se ore v 2 ( > 0) un altro
acquirente che ora v ottiene loggetto pagando v 2. Se invece ore v + 2 e la seconda
oerta `e v + , lacquirente ottiene loggetto pagando v +
Lassenza di regole permette di denire altri tipi di asta, o di combinare i tipi di asta visti
(asta anglo-olandese)
Una curiosit` a `e lasta a tempo con candela da cui deriva il detto essere al verde
8 ASTE 148
Equivalenze
Lasta inglese `e (quasi) equivalente allasta Vickrey
Lasta olandese `e equivalente allasta in busta chiusa al primo prezzo
Revenue Equivalence Theorem - RET (vedi Klemperer, 2004)
Supponendo che ogni potenziale acquirente di un oggetto sia neutrale al rischio risk-neutral
e abbia un segnale privato, tratto indipendentemente da una distribuzione di probabilit` a non
atomica, comune e strettamente crescente, allora ogni meccanismo dasta per cui:
(i) loggetto viene sempre assegnato allacquirente con il segnale maggiore
(ii) ogni acquirente con il minimo segnale ammissible ha un surplus atteso nullo
ha lo stesso valore atteso (e ogni oerente ha la stessa vincita attesa come funzione del suo
segnale)
Le ipotesi del teorema sono dicilmente soddisfatte
8 ASTE 149
Molti elementi possono inuenzare il risultato di unasta
latteggiamento verso il rischio (risk-aversion, risk-neutrality, risk-propension)
il valore privato o comune
le informazioni, in particolare lasimmetria informativa
In teoria
se gli oerenti hanno valore comune (le ipotesi di RET non sono soddisfatte) si ha il seguente
ordinamento decrescente: asta inglese, asta Vickrey e asta olandese e asta in busta chiusa
al primo prezzo alla pari, secondo la capacit` a di generare informazione
se gli oerenti hanno valore privato ma sono avversi al rischio (le ipotesi di RET non sono
soddisfatte) lasta olandese e lasta in busta chiusa al primo prezzo danno lo stesso risul-
tato, maggiore di quello dellasta inglese e dellasta Vickrey che danno un uguale risulta-
to (lavversione al rischio genera oerte pi` u alte poich`e gli acquirenti temono di perdere
loggetto)
8 ASTE 150
8.3 Strategie dasta per gli oerenti
Asta inglese
Lacquirente dovrebbe orire appena di pi` u dellultima oerta, no a raggiungere la sua
valutazione e poi ritirarsi
Asta olandese
Lacquirente pu` o solo fermare il contatore al raggiungimento della sua valutazione
Asta in busta chiusa al primo prezzo
Lacquirente deve cercare un compromesso tra un maggior protto (oerta pi` u bassa) e una
maggiore possibilit` a di vincere (oerta pi` u alta)
Asta Vickrey
Secondo il risultato di Milgrom, lacquirente pu` o solo orire la sua valutazione
8 ASTE 151
8.4 Rovina del vincitore (Winners curse)
Ogni vincitore pensa che se gli altri acquirenti hanno fatto oerte minori allora il valore del bene
potrebbe essere inferiore
Nel caso dellasta olandese e dellasta in busta chiusa al primo prezzo c`e il dubbio che si poteva
ottenere il bene ad un prezzo inferiore
Per esperimenti:
http://www.gametheory.net/Mike/applets/WinnerCurse/WinnerCurse.html
8 ASTE 152
8.5 Collusioni
Alcuni acquirenti possono accordarsi per limitare le oerte (ring); loggetto viene riassegnato
tra i collusori che si dividono il guadagno
Sono possibili i sottoring
Pi` u unasta permette lo scambio di informazioni, pi` u `e possibile la collusione; quindi si ha
il seguente ordine: asta inglese, asta Vickrey, asta in busta chiusa al primo prezzo e asta
olandese
La collusione pu` o avere luogo tra il venditore e alcuni acquirenti con lo scopo di far crescere
il prezzo
Le aste in busta chiusa possono generare collusioni con il banditore
Sono illegali
Nel 1999 la Germania band` unasta ascendente simultanea per dieci blocchi di frequenze, con
il vincolo che ogni nuova oerta doveva incrementare il valore precedente di almeno il 10%
Mannesmann or` 18.18 milioni di marchi per i blocchi da 1 a 5 e 20 milioni di marchi per i
blocchi da 6 a 10
T-Mobile potrebbe aver interpretato ori 20 milioni di marchi per i blocchi da 1 a 5 e lascia i
blocchi da 6 a 10
8 ASTE 153
8.6 Aste multiple
Pi` u beni identici, perfetti o almeno buoni sostituti, vengono assegnati al termine dellasta
Se ogni acquirente pu` o vincere al pi` u un oggetto, solitamente si pu` o fare una sola oerta
Se ogni acquirente pu` o vincere pi` u di un oggetto, gli oerenti fanno unoerta per ciascun
oggetto a cui sono interessati
I vincitori possono pagare lo stesso prezzo (uniform pricing) o prezzi dierenti (discriminatory
pricing)
Con il sistema Vickrey pricing `e necessario che ogni acquirente faccia unoerta per tutti gli
oggetti (oerte decrescenti dipendono da valutazioni subadditive)
Il vincitore con loerta pi` u bassa paga la prima oerta non vincente e cos` via con pagamenti
decrescenti no al vincitore con loerta pi` u alta
b
2
x
b
k+2
x
b
2k+1
x
b
1
x
b
2k
x
b
k
x
b
k+1
x
8 ASTE 154
Nel caso di beni complementari con valori superadditivi, il venditore pu` o trarre vantaggio dal
crescente interesse degli acquirenti per ottenere un bene complementare
Un caso particolare sono le aste combinatorie in cui sono venduti allasta dierenti oggetti
Gli acquirenti possono fare oerte sia per oggetti singoli che per gruppi di oggetti
Ci sono caratteristiche interessanti:
computazionali
assegnare gli oggetti massimizzando i protti (problema NP-completo)
economiche
incentivare oerte veritiere (asta Vickrey)
altre
rappresentazioni ecienti e problemi di comunicazione
8 ASTE 155
8.7 Aste dei titoli di stato
In Italia si adottano due metodologie dasta per i titoli di stato:
Asta competitiva
per assegnare i titoli a breve termine cio`e i Buoni Ordinari del Tesoro a 3, 6 e 12 mesi
il prezzo di aggiudicazione `e diverso per i vari operatori
Asta marginale
per assegnare i titoli a lungo termine cio`e i Certicati del Tesoro Zero-coupon, i Certicati
di Credito del Tesoro e i Buoni Poliennali del Tesoro
tutti gli operatori pagano lo stesso prezzo di aggiudicazione
Per evitare prezzi non in linea con il mercato viene ssato un prezzo massimo accoglibile e per
evitare le speculazioni viene ssato un prezzo di esclusione
Le aste sono aperte solo agli operatori abilitati che possono presentare no a tre richieste
dierenziate e superiori ad un importo minimo ssato
8 ASTE 156
Asta competitiva
prezzo massimo accoglibile
Se la richiesta `e superiore alloerta, si determina il prezzo medio ponderato (PMP) delle
richieste in ordine decrescente di prezzo corrispondenti alla seconda met` a delloerta
Se la richiesta `e inferiore alloerta, si determina il PMP delle richieste in ordine decrescente
di prezzo corrispondenti alla seconda met` a della richiesta
Il PMA `e quello che fornisce il rendimento del precedente PMP diminuito di 0.25 %, pari a
25 punti base
prezzo di esclusione
Si determina il PMP delle richieste in ordine decrescente di prezzo corrispondenti alla prima
met` a delloerta, escludendo quelle superiori al PMA
Il PE `e quello che fornisce il rendimento del precedente PMP aumentato di 1.00 %, pari a
100 punti base
8 ASTE 157
Le richieste con prezzo superiore al PMA vengono regolate al prezzo minore tra il prezzo cor-
rispondente al rendimento del prezzo massimo tra quelli accettati diminuito di 0.10 %, pari a
10 punti base e il PMA
Le richieste con prezzo compreso tra il PMA e il PE vengono regolate al prezzo oerto, con
eventuale riparto proporzionale di quelle non completamente soddisfacibili ed esclusione delle
rimanenti
Il PMP dellasta `e dato dalla media ponderata dei prezzi di aggiudicazione delle richieste
soddisfatte escludendo quelle che superano il PMA
8 ASTE 158
Esempio 8.1 (Asta competitiva) Devono essere assegnati 10000 Buoni Ordinari del Tesoro
a tre operatori con le seguenti richieste (ordinate per prezzo decrescente):
op. quantit` a prezzo
A 500 98.25
B 1000 96.80
A 4000 96.70
C 3500 96.60
C 5000 96.20
B 3000 96.20
B 2000 94.85
A 2000 94.30
Il PMP della seconda met` a delloerta `e
50096.70+350096.60+100096.20
500+3500+1000
= 96.53 con rendimento
10096.53
96.53
= 3.59%; dimunuendolo di 0.25% si
ottiene il PMA
100
1.0334
= 96.76
Il PMP della prima met` a delloerta, escluse quelle superiori al PMA,
`e
400096.70+100096.60
4000+1000
= 96.68 con rendimento
10096.68
96.68
= 3.43%;
aumentandolo di 1.00% si ottiene il PE
100
1.0443
= 95.75
Il prezzo massimo accettato `e 97.70 con rendimento
10097.70
97.70
= 2.35%; dimunuendolo di 0.10%
si ottiene
100
1.0225
= 97.80, maggiore del PMA
Le richieste a 96.20 vengono assegnate con riparto a
1
8
A riceve 500 a 96.76 e 4000 a 96.70, B riceve 1000 a 96.76 e 375 a 96.20, C riceve 3500 a
96.60 e 625 a 96.20
Il PMP dellasta `e
400096.70+350096.60+100096.20
4000+3500+1000
= 96.60
8 ASTE 159
Asta marginale
prezzo massimo accoglibile
Se la richiesta `e superiore alloerta, si determina il prezzo medio ponderato (PMP) delle
richieste in ordine decrescente di prezzo corrispondenti alla seconda met` a delloerta
Se la richiesta `e inferiore alloerta, si determina il PMP delle richieste in ordine decrescente
di prezzo corrispondenti alla seconda met` a della richiesta
Il PMA `e il precedente PMP aumentato di 2.00 %, pari a 200 punti base
prezzo di esclusione
Si determina il PMP delle richieste in ordine decrescente di prezzo corrispondenti alla prima
met` a delloerta, escludendo quelle superiori al PMA
Il PE `e il precedente PMP diminuito di 2.00 %, pari a 200 punti base
Le richieste vengono regolate al prezzo marginale, cio`e allultimo prezzo accoglibile in ordine
decrescente, con eventuale riparto proporzionale di quelle non completamente soddisfacibili ed
esclusione delle rimanenti
8 ASTE 160
Esempio 8.2 (Asta marginale) Devono essere assegnati 8000 Buoni Poliennali del Tesoro a
tre operatori con le seguenti richieste (ordinate per prezzo decrescente):
op. quantit` a prezzo
A 1000 106.15
A 2000 104.10
B 1500 103.50
C 1500 102.30
B 4000 101.80
A 1000 101.70
B 3500 99.60
Il PMP della seconda met` a delloerta `e
500103.0+1500102.30+2000101.80
500+1500+2000
= 102.20 e il PMA `e 102.20 + 2.00 = 104.20
Il PMP della prima met` a delloerta, escluse quelle superiori al PMA,
`e
2000104.10+1500103.50+500102.30
2000+1500+500
= 103.65 e il PE `e 103.65 2.00 =
101.65
Il prezzo marginale `e 101.80
Non c`e riparto
A riceve 1000 + 3000, B riceve 1500, C riceve 1500 + 2000
9 ASSICURAZIONI 161
9 Assicurazioni
9.1 Contratto di assicurazione
Un cliente C vuole assicurare un rischio R L, dove L indica linsieme delle variabili casuali
non negative con valore atteso nito
La distribuzione cumulativa di R `e F : R [0, 1] con F(x) = P(R < x)
Si assume che F sia continua (almeno a sinistra), crescente (almeno debolmente) e lim
x+
F(x) = 1
F(x) = 0, x 0
La controparte `e lassicuratore o compagnia di assicurazione I
9 ASSICURAZIONI 162
Entrambi gli agenti sono avversi al rischio, cio`e u
C
: R R e u
I
: R R sono strettamente
crescenti e concave
Entrambi gli agenti vogliono massimizzare lutilit` a attesa, cio`e preferiscono una variabile ca-
suale X ad una variabile casuale Y se lutilit` a attesa di X `e maggiore di quella di Y
Lassicuratore richiede di pagare un premio in cambio dellassicurazione del rischio R
In apparenza se il premio `e vantaggioso per un agente risulta svantaggioso per laltro e viceversa
Condizioni del premio:
_
u
C
() E(u
C
(R))
E(u
I
( R)) u
I
(0)
dove E(X) `e il valore atteso di una variabile casuale X
9 ASSICURAZIONI 163
Solitamente il cliente `e pi` u avverso al rischio dellassicuratore a causa della percezione del
rischio, delle informazioni disponibili e dei valori non strettamente monetari, per cui vale la
disuguaglianza
C
>
I
, dove
C
e
I
sono le uniche soluzioni delle equazioni:
u
C
() = E(u
C
(R))
E(u
I
( R)) = u
I
(0)

C
e
I
possono essere interpretati come la valutazione del rischio dei due agenti, cio`e lequivalente
certo del rischio R

I
non rappresenta il premio minimo che lassicuratore pu` o chiedere in quanto `e necessario
aggiungere spese e costi di tipo commerciale
Esempio 9.1 Supponendo che le funzioni di utilit` a dei due agenti C e I siano u
C
(x) =
1

C
(1 e

C
x
) e u
I
(x) =
1

I
(1 e

I
x
), con
C
>
I
> 0 allora
C
=
1

C
lnE(e

C
R
) e

I
=
1

I
lnE(e

I
R
)
9 ASSICURAZIONI 164
Gioco non cooperativo (Fragnelli e Marina, 2005)

C
= A, D
dove A corrisponde ad accettare qualunque contratto e D corrisponde ad accettare no ad un
valore massimo, solitamente
C

I
=
1
,
2
, ,
n
, dove
I
<
1
<
2
< <
n
corrispondono ai possibili valori
del premio richiesto
9 ASSICURAZIONI 165
Forma strategica:
I / C A D

1
E(u
I
(
1
R)) E(u
I
(
1
R))
u
C
(
1
) u
C
(
1
)

k
E(u
I
(
k
R)) E(u
I
(
k
R))
u
C
(
k
) u
C
(
k
)

k+1
E(u
I
(
k+1
R)) u
I
(0)
u
C
(
k+1
) E(u
C
(R))

n
E(u
I
(
n
R)) u
I
(0)
u
C
(
n
) E(u
C
(R))
dove
k

C
<
k+1
(
k
, D) `e lunico equilibrio di Nash in strategie pure

k
domina
i
, i = 1, ...,

k 1;
n
domina
i
, i =

k + 1, ..., n 1; D domina A;
k
domina
n
Le strategie di equilibrio coincidono con le strategie di maxmin per entrambi i giocatori
9 ASSICURAZIONI 166
9.2 Co-assicurazione
Una singola compagnia assicuratrice pu` o ritenere troppo rischioso accettare un rischio molto
grande
Dierenti compagnie assicurative possono eettuare unoperazione congiunta, ciascuna as-
sumendo una parte del rischio e ricevendo una parte del premio, detta co-assicurazione
La divisione del rischio pu` o essere fatta in percentuali o in speciche parti
Nave mercantile
si pu` o separare lassicurazione del carico, quella della nave e quella dellequipaggio
Parco vetture
ogni compagnia assicura un determinato numero di vetture, chiaramente identicate nel con-
tratto
Riassicurazione
Una compagnia riduce il rischio cedendone una parte a compagnie specializzate che si assumono
il rischio e gli impegni
Si pu` o coprire una percentuale ssa del rischio o tutto lindennizzo oltre un valore pressato
Una compagnia di riassicurazione pu` o a sua volta riassicurarsi
9 ASSICURAZIONI 167
Come determinare il valore del premio?
Come suddividere equamente tra le compagnie il premio e il rischio?
Una buona suddivisione del rischio e del premio permettendo di essere pi` u competitivi sul
mercato
N = 1, ..., n insieme delle compagnie
u
i
, i N funzioni di utilit` a
u(X) = E(X) principio del valore atteso;
u(X) = E(X) + aV (X), a > 0 principio della varianza;
u(X) = E(X) +
_
V (X), > principio dello scarto quadratico.
9 ASSICURAZIONI 168
Dato S N:
divisioni ammissibili del premio
D(S) =
_
(d
i
)
iS
R
[S[
s.t.

iS
d
i
=
_
divisioni ammissibili del rischio
A(S) =
_
(X
i
)
iS
L
[S[
, s.t.

iS
X
i
= R
_
allocazione
(d
i
, X
i
)
iS
D(S) A(S)
valutazione complessiva del rischio
min
(X
i
)
iS
A(S)
_

iS
u
i
(X
i
)
_
= P(S)
9 ASSICURAZIONI 169
Criteri di fairness:
Razionalit` a individuale
B(S) = (d
i
, X
i
)
iS
D(S) A(S)[ d
i
u
i
(X
i
) 0, i S
Decomposizione ottimale del rischio
O(S) =
_
(d
i
, X
i
)
iS
B(S) [

iS
u
i
(X
i
) = P(S)
_
Ottimalit` a secondo Pareto
PO(S) = (d
i
, X
i
)
iS
B(S) [
, (d
/
i
, X
/
i
)
iS
B(S), s.t. d
/
i
u
i
(X
/
i
) > d
i
u
i
(X
i
), i S
Propriet` a:
B(S) ,= P(S)
B(S) ,= B(T) ,= , T S poich`e P(T) P(S) se u
i
(0) = 0, i N
O(S) = PO(S)
Per evitare situazioni banali si suppone che > P(N)
9 ASSICURAZIONI 170
Sottoinsiemi di PO(N)
Q(N) = (d
i
, X
i
)
iN
PO(N) [ , (d
/
i
, X
/
i
)
iS
PO(S)s.t.
d
/
i
u
i
(X
/
i
) > d
i
u
i
(X
i
), i S, S N s.t. B(S) ,=
la restrizione ad un sottoinsieme S N non pu` o essere migliorata da nessuna soluzione Pareto
ottimale in PO(S)
CO(N) =
_
(d
i
, X
i
)
iN
PO(N) [

iS
(d
i
u
i
(X
i
)) max 0, P(S), S N
_
la restrizione ad un sottoinsieme S N non pu` o essere migliorata dalle compagnie in S, con-
cludendo il contratto separatamente
CO(N) = Q(N)
9 ASSICURAZIONI 171
Gioco TU G = (N, v) (Fragnelli e Marina, 2004) dove:
N `e linsieme delle compagnie assicuratrici
v(S) = max 0, P(S), S N
Core(v) ,= CO(N) ,=
Riordinando i giocatori in modo che P(N) P(N n) ... P(N 1):

jN
P(N j) (n 1)P(N) P(N i), i N
P(N 1) Core(v) ,=
>

iN
P(N i) (n 1)P(N) Core(v) =
Esiste tale che Core(v) ,=
Se P soddisfa la condizione di concavit` a ristretta:
per ogni S N s.t. P(S) < ,
P(S) P(S i) (P(N i) P(N), i N S
allora =

iN
P(N i) (n 1)P(N)
10 ALLOCAZIONE DI COSTI 172
10 Allocazione di costi
I primi esempi risalgono agli anni 30 col problema della Tennessee Valley Authority (Ransmeier,
1942 - Stran e Heaney, 1981)
Ripartizione dei costi di un progetto tra i diversi utenti, tenendo conto del diverso ruolo e
dei dierenti interessi
Esiste anche il problema corrispondente di allocazione di protti
Un problema di allocazione di costi `e una coppia:
AC = (N, c)
dove N = 1, ..., n insieme degli utenti
c : 2
N
R costo di un progetto per un sottoinsieme di utenti
Metodi di soluzione generali
Metodi di soluzione specici basati sui costi separabili
10 ALLOCAZIONE DI COSTI 173
Problema della Tennessee Valley Authority: costruire una infrastruttura per il controllo del
usso idrico del ume Tennessee con tre obiettivi: produzione di energia elettrica, controllo
delle inondazioni e miglioramento della navigazione
Criteri:
stand-alone cost test: x(S) c(S), S N
incremental cost test: x(S) c(N) c(N S), S N
dove x(S) =

iS
x
i
I criteri sono equivalenti se viene ripartito esattamente il costo c(N) del progetto
10 ALLOCAZIONE DI COSTI 174
10.1 Metodi dei costi separabili
Denizione 10.1
Dato un problema di allocazione di costi AC si chiama costo separabile dellutente i il suo
contributo marginale o costo marginale:
m
i
= c(N) c(N i)
Se la somma dei costi separabili degli utenti `e minore del costo complessivo, si chiama costo
non separabile la dierenza tra i due valori, cio`e:
g(N) = c(N)

iN
m
i
I metodi si dierenziano per come viene ripartito il costo non separabile
10 ALLOCAZIONE DI COSTI 175
10.1.1 Equa ripartizione (ECA)
g(N) viene ripartito in parti uguali
ECA
i
= m
i
+
1
n
g(N)
10.1.2 Costi di alternativa risparmiati (ACA)
g(N) viene ripartito proporzionalmente al risparmio ottenuto per aver pagato il proprio costo
separabile invece del costo
ACA
i
= m
i
+
r
i

jN
r
j
g(N)
dove r
i
= c(i) m
i
10.1.3 Cost Gap (CGA)
g(N) viene ripartito proporzionalmente al migliore (minimo) massimo contributo che ciascuno
`e disposto a pagare facendo parte di una coalizione
CGA
i
= m
i
+
g
i

jN
g
j
g(N)
dove g
i
= min g(S)[i S e g(S) = c(S)

iS
m
i
10 ALLOCAZIONE DI COSTI 176
Nella Teoria dei Giochi, esiste un concetto di soluzione equivalente al CGA, il valore ,
introdotto da Tijs nel 1981, denito da = m + (1 )M, dove m
i
= c(N) c(N
i), i N (utopia = miglior payo per ogni singolo giocatore), M
i
= min c(S)

jSi
m
j
[i S, S N, i N (peggior payo per ogni singolo giocatore) e `e tale
che

iN

i
= c(N)
Il valore richiede che il gioco sia quasi-bilanciato, cio`e valgano le seguenti condizioni:
1 - m
i
M
i
, i N
2 -

iN
m
i
c(N)

iN
M
i
Per un gioco di protti il vettore utopia `e denito come M
i
= v(N)v(Ni) e il peggior
payo come m
i
= max v(S)

jSi
M
j
[i S, S N, i N
Il valore si basa sul principio di compromesso tra il migliore e il peggiore tra i possibili
risultati; questo fatto raorza reciprocamente i due concetti di soluzione
10 ALLOCAZIONE DI COSTI 177
Esempio 10.1 (Allocazione di costi) Sia dato il seguente problema di allocazione di costi
AC:
N = 1, 2, 3
c(1) = 50; c(2) = 60; c(3) = 100; c(12) = 91; c(13) = 110; c(23) = 130; c(N) = 150

t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
(150,0,0) (0,150,0)
(0,0,150)

t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
x2 40
(x1 +x3 110)
x2 60 x1 50 x1 20
(x2 +x3 130)
x3 100
x3 59
(x1 +x2 91)
t
(50,41,59)
t
(31,60,59)
t
(20,60,70)
t
(20,40,90)
t
(50,40,60)

x
1
E
x
2
T
x
3

f
f
f
f
d
d
d
d
d
d
d
d

d
d
d
d
d d


(50,0,0)
(50,0,60)
(10,0,100)
(0,0,100)
(10,30,100)
(0,30,100)
(50,41,0)
(50,41,59)
(50,40,60)
(20,40,90)
(31,60,0)
(0,60,0)
(31,60,59)
(20,60,70)
(0,60,70)
t
t
t
t
t
10 ALLOCAZIONE DI COSTI 178
Costi separabili
m
1
= c(N) c(N 1) = 150 130 = 20
m
2
= c(N) c(N 2) = 150 110 = 40
m
3
= c(N) c(N 3) = 150 91 = 59
Costo non separabile
g(N) = c(N)

iN
m
i
= 150 (20 + 40 + 59) = 31
Risparmi
r
1
= c(1) m
1
= 50 20 = 30
r
2
= c(2) m
2
= 60 40 = 20
r
3
= c(3) m
3
= 100 59 = 41
10 ALLOCAZIONE DI COSTI 179
Costi non separabili delle coalizioni
g(1) = c(1) m
1
= 50 20 = 30
g(2) = c(2) m
2
= 60 40 = 20
g(3) = c(3) m
3
= 100 59 = 41
g(12) = c(12) (m
1
+ m
2
) = 91 (20 + 40) = 31
g(13) = c(13) (m
1
+ m
3
) = 110 (20 + 59) = 31
g(23) = c(23) (m
2
+ m
3
) = 130 (40 + 59) = 31
Minimi costi non separabili
g
1
= ming(1), g(12), g(13), g(N) = min30, 31, 31, 31 = 30
g
2
= ming(2), g(12), g(23), g(N) = min20, 31, 31, 31 = 20
g
3
= ming(3), g(13), g(23), g(N) = min40, 31, 31, 31 = 31
10 ALLOCAZIONE DI COSTI 180
ECA
x
1
= m
1
+
1
n
g(N) = 20 +
1
3
31 = 30.333
x
2
= m
2
+
1
n
g(N) = 40 +
1
3
31 = 50.333
x
3
= m
3
+
1
n
g(N) = 59 +
1
3
31 = 69.333
ACA
x
1
= m
1
+
r
1
r
1
+r
2
+r
3
g(N) = 20 +
30
91
31 = 30.220
x
2
= m
2
+
r
2
r
1
+r
2
+r
3
g(N) = 40 +
20
91
31 = 46.813
x
3
= m
3
+
r
3
r
1
+r
2
+r
3
g(N) = 59 +
41
91
31 = 72.967
CGA
x
1
= m
1
+
g
1
g
1
+g
2
+g
3
g(N) = 20 +
30
81
31 = 31.481
x
2
= m
2
+
g
2
g
1
+g
2
+g
3
g(N) = 40 +
20
81
31 = 47.654
x
3
= m
3
+
g
3
g
1
+g
2
+g
3
g(N) = 59 +
31
81
31 = 70.864
10 ALLOCAZIONE DI COSTI 181
Valore Shapley
Permutazioni Contributi marginali
1 2 3 50 41 59
1 3 2 50 40 60
2 1 3 31 60 59
2 3 1 20 60 70
3 1 2 10 40 100
3 2 1 20 30 100
Valore di Shapley 30.167 45.167 74.667
10 ALLOCAZIONE DI COSTI 182
Allocazioni
Criterio x
1
x
2
x
3
ECA 30.333 50.333 69.333
ACA 30.220 46.813 72.967
CGA 31.481 47.654 70.864
Valore di Shapley 30.167 45.167 74.667
Le allocazioni proposte appartengono tutte al nucleo

t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t
t

t
t
(50, 41, 59)
(50, 40, 60)
(20, 40, 90)
(31, 60, 59)
(20, 60, 70) t
ECA
t
ACA
t
CGA
t