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il “Fronimo’” rivista trimestrale di chitarra e liuto diretta da Ruggero Chiesa PRESSO LE EDIZIONI SUVINI ZERBONI - MILANO ‘anno undecimo n, 44 - luglio 1983 - L. 3.000. SOMMARIO | t Tncontri Encounters Intervista a Eliot Fisk di Ruggero Chiesa 3 Interview with Eliot Fisk by Ruggeto Chiesa Alcuni problemi di Iettura nella. scrittura Problems of Interpreting Guitar Notation chitarristica della prima meta del secolo in Works of Early Twentieth Century by XIX di Bruno Tonazzi 6 Bruno Tonazzi Storia della letteratura del liuto e della chi- History of the Literature of the Lute and tarra di Ruggero Chiesa 12 Guitar, by Ruggero Chiesa ‘ XXXXIV. II Cinguecento 12 XXXIV. The Sixteenth Century Hans Newsidler 12 Hans Newsidler La musica per chitarra nel secolo XX di The Guitar Music in the XXtb Century by ¢ Angelo Gilardino Angelo Gilardino VITI. L’America Latina 17 VIL. The Latin America Manoscritti di opere italiane per liuto dé Manuscripts of Italian Works for the Lute Franco Rossi 24 by Franco Rossi Note sull’interpretazione della musica per Notes on the Interpretation of Nineteenth " chitarra dell'Ottocento di Francesco Gorio 32 Century Guitar Repertoire by Francesco Gorio La tavola armonica del liuto di Ivano Conti 42 The Sound Board of the Lute by Ivano Conti Idee a confronto 44 Exchange of Ideas and Opinions Corsi e concorsi internazionali 48 International Courses and Competitions Recensioni Reviews Libri 50 Books Masica 33 Music Dischi 53 Records ‘ La bottega della chitarra 55 Guitar Shop DIRETTORE RESPONSABILE: RUGGERO CHIESA REDATTORE CAPO: SILVIO CERUTIE DIREZIONE, AMMINISTRAZIONE E PUBBLICITA': EDIZIONI SUVINI ZERBONI 20198 MILANO - VIA ME. QUINTILIANO 40 - TEL, 5084.365 AUTORIZZAZIONE: TRIBUNALE DI MILANO N, 331 DEL 13 SETTEMBRE 1972 TUTTI T DIRITTI RISERVATI « ALL RIGHTS RESERVED - PRINTED IN ITALY MANOSCRITTI E FOTOGRAFIE ANCHE SE NON PUBBLICATI NON VERRANNO RESTITUITI UN NUMERO: ITALIA L. 3000 - ESTERO $3.50 ABBONAMENTO ANNUO: ITALIA L, 10000 - ESTERO $12 MEDIANTE VERSAMENTO IN CONTO CORRENTE POSTALE OCP 37871209 NUMERI ARRETRATI DISPONIBILI: ITALIA L. 3000 - ESTERO $ 3,50 SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE GRUPPO 1V FINITO DI STAMPARE NEL MESE DI LUGLIO 1983 CON TTIPI DELL’ARCHETIPOGRAFIA DI MILANO 1 by te 3s ath INCONTRI Mino, 15 APRILE 1983. INTERVISTA pr RucceRo Cumsa 4 Exior Fisk R.C.: Un elemento della tua preparatione con. certistica, a parte l'eccellenza interpretativa, con. siste in una padronanza tecnica e virtuosistica di livello straordinario. C’e un segreto per rag siungere cid? Oppure é una dote innata, riser- ata a pochi? EE: To credo che posso suonare quello che esiste nel mio cuore ¢ nella mia mente. E la sola ragione per cui ho potuto crearmi una tec nica. Se & straordinaria, non so. Ti dico perd che se penso alla tecnica non riesco a fare nien- te, mentre se sono stimolato dall’effetto musi- cale posso fare cid che voglio. RC: Ci pud essere anche qualcosa di pitt spe- cifico che conduce la meccanica ad ubbidire al- Pesigenza interpretativa. Tu pensi di essere giun- to ad eseguire programmi diffcilissimi solo col talento della tua natura, 0 aiutato da studi par: ticolari? E.F.; E importante cominciare a studiare quan- do si & molto giovani. To avevo sette anni, ma a quel tempo non mi applicavo seriamente. Ri- cordo che mi erano piaciuti tanto i dischi di Se- govia, perd non volevo studiare gran che. I miei genitori, meno male, non insistevano trop- po. Poi, l'amore per la musica mi ha condotto ad una maggiore disciplina, Ho avuto anche la fortuna di incontrare, a dodici anni, un maestro un po’ duro, Vitalo-americano William Viola. Egli aveva fiducia nelle mie doti, ma la mani. festava in modo sottile, quasi impercettibile. In due anni di lezioni non ho mai ricevuto da ui alcun complimento, ‘A quattordici anni ho conosciuto Oscar Ghi- glia il quale, come probabilmente sanno i lettori del Fronimo, si interessa pit della musica che della tecnica. Ghiglia mi ha aiutato a trovare nuovi effetti musicali, e questa ispirazione & sta ta molto importante per il mio sviluppo. R.C.: Tu sei anche un insegnante. Quali tipi di allievi seé abituato a trattare: le persone gid in possesso di qualita professionali, 0 ti interessa no anche i principianti? E.E.: Mi piacciono soprattutto gli allievi che possiedono una forte personaliti, e che non esi tano a dirmi: non sono d’accordo con te. So di cconoscere appena una piccola parte del tutto, € di conseguenza amo coloro che pensano con la propria testa, anche se apprezzo, come ® ovvio, il rispetto con cui mi si ascolta. Forse & per que- sto che non mi piace troppo insegnare la tecni- ca, seguendo probabilmente lo stesso comporta mento di Ghiglia. Credo sia un vantaggio per Ja chitarra non avere un’unica scuola fondata su principi rigidi, come esiste invece per il violino negli Stati Uniti, dove non c’é pitt spazio per Tindividualita. RC: Ma esistono alcuni caratteri di tecnica fondamentale nella tua scuola? E.F.: Ho anch’io dei principi. L'economia del movimento, ad esempio. Chi possiede una mano piccola deve compiere maggiori movimenti, ma non piti del necessario. Io non ne ho bisogno, pur con le dovute eccezioni RG.: Ritieni allora che la migliore preparazio- ne chitarristica avvenuta in questi ultimi anni sia la conseguenza di una naturale seletione tra i numerosissimi studenti, o il frutto di una mi- gliore conoscenza det problemi strumentali? E.F.: C stato Vinflusso dei grandi interpret Ho notato che il giorno dopo Pascolto di un concerto di Segovia, io suonavo meglio. Ma fino a poco tempo fa i giovani proponevano rara- mente programmi diffiili,e ricordo che quando eseguivo 1a Ciaccona di Bach mi cimentavo in ‘un pezzo non comune. Oggi tutti possono farlo, 3