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il “Fronimo” tet behetededs eee eee rivista trimestrale di chitarra e liuto ¢iretta da Ruggero Chiesa PRESSO LE EDIZIONI SUVINI ZERBONI - MILANO anno ottavo n. 30 ~ gennaio 1980 - L, 1500 SOMMARIO Incontri Intervista a James Tyler di R. Chiesa II manoscritto galileiano della Nazionale di Firenze di Paolo Possiedi Storia della letteratura del liuto ¢ della chitarra di Ruggero Chiesa XXX. Il Cinquecento Francesco da Milano I metodi per chitarra di Dionisio Aguado di Brian Jeffery La filosofia della copia, ovvero della rico- struzione di “ogni sorta di instromenti"” di Marco Tiella e Giorgio Ferraris T concerti in Italia Corsi e concorsi internazionali La bottega della chitarra Recensioni Dischi Musica 14 14 14 7 25 29 30 31 31 31 32 Encounters Interview with James Tyler by R. Chiesa The Galilei Manuscript in the Florence Biblioteca Nazionale by Paolo Possiedi History of the Literature of the Lute and Guitar by Ruggeto Chiesa XXX, The Sixteenth Century Francesco da Milano Dionisio Aguado’s Guitar Methods by Brian Jeffery The Rationale of the Copy: the Recon- struction of “every Sort of Instru- ments” by Marco Tiella and Giorgio Ferraris Concerts in Italy International Courses and Competitions The Guitar Shop Reviews Records Music DIRETTORE RESPONSABILE: RUGGERO CHIESA REDATIORE CAPO: SILVIO CERUTTE DIREZIONE, AMMINISTRAZIONE E PUBBLICITA’: TEDIZIONI SUVINI ZERSONI 20138 MILANO - VIA MF. QUINTILIANO 49 - TEL. 5084 AUTORIZZAZIONE: TRIBUNALE DI MILANO N, 351 DEL 13 SETTEMBRE 1972 RIGHTS RESERVED © PRINTED IN ITALY MANOSCRITTI E FOTOGRAFIE ANCHE SE NON PUBBLICATI NON VERRANNO RESTITUITT ‘TUTTE 1 DIRITT! RISERVATI - ALI UN NUMERO: ITALIA 1 ABBONAMENTO AN 1300 UO: ITALIA L. 3.000 ESTERO L. 2.000 ESTERO § 8 MEDIANTE VERSAMENTO IN CONTO CORRENTE POSTALE CCP 37871209 NUMERK ARRETRATT DISPONIBILI L. 1500 FINITO DI STAMPARE NEL MESE DI GENNATO 1980 CON I TIPI DELL'ARCHETIPOGRAFIA DI MILANO | | | James Tyler INCONTRI Intervista pt RugcERo CuiesA a JAMES TyLER. Milano, ottobre 1978. RC.: Molt liutisti provengono dallo studio det a chitarra classica. Anche Lei ha iniziato in questo modo? J.T Non ho mai studiato la chitarsa classica, sebbene la suoni un poco, per divertimento. I miei primi strumenti furono invece il violon- cello e il fagotto. Poi, sempre negli Stati Uniti, il mio paese d'origine, sono passato al liuto soxto la guida di Joseph Iadone RC: Pud darci qualche notizia su questo ese- cutore? J.T: Inizialmente Tadone suonava il contrab- basso in un’orchestra sinfonica, Egli studio in eguito composizione con Paul Hindemith alla Yale University, e fu proprio Hindemith a con- sigliargli di dedicarsi al liuto per entrare a far parte di un collegium musicum che si era for- mato tra i suoi studenti. RC: Cosa pensa dei liutisti che suonano con Vimpostatione cbitarristica della mano destra? J.T: Credo che si possa sionare anche cost. Infatti, specialmente a partire dal secolo XVII, alcuni liutisti avevano le unghie un'imposta: vione quasi simile a quella in ‘uso oggi per la chitarra. TI tocco con il polpastrello, ¢ con il plettro, era il piti comune, ma Piccinini, Weiss e il chitarrista Corberta usavano le unghie. R.G.: Lei suona anche il liuto'barocco? J.T. Sf, ma non il modello a cui generalmente si di tale nome. Per liuto barocco molti inten- dono lo strumento diffuso dai francesi, dai te- deschi e dagli inglesi nel tardo Seicento, e ac- cordato in ze minore. Io invece suono il liuto barocco italiano, cio® Varciliuto, che @ sempre rimasto fedele alla vecchia. intonazione, natu- ralmente con molti bassi nel registro grave. Di conseguenza io eseguo musica barocea italiana, non musica degli altri paesi. RC.: Durante i concerti Lei preferisce leggere Vintavolatura 0 la notazione moderna? J.T: Io leggo sia la notazione moderna, su un solo rigo o su due, sia Vintavolatura, Quest'ul- tima mi sembra pid utile quando le composizio- ni sono formate da numerosi accordi. RC: Lei adopera il liuto anche con it plettro Ci sono particolari musiche che 6 preferibile suonare in tal modo? L.T.: Soprattutto quelle sctitte tra la fine del XV secolo e gli inizi del XVI, quando il ple tro era ancora molto diffuso RC: Passando dal liuto alla chitarra barocca, Lei ha dovuto risolvere degli importanti pro- blemi tecnici? J.T. L'impostazione delle mani & identica nei due strumenti, ed io ho dovuto solo abituarmi alla diversa lungheza delle corde, ma non & stato difficile. RC: Il Suo “rasgueado” sulla chitarra si attie ne sempre a cid che é scritto nell’intavolatura, oppure Lei introduce ritmi soggettivi?

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