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ee meme 4 ; ‘ } il “Fronimo” rivista trimestrale di chitarra e liuto diretta da Ruggero Chiesa PRESSO LE EDIZIONI SUVINI ZERBONI - MILANO anno quinto n. 21 - ottobre 1977 - L. 1.000 SOMMARIO Incontri 3 Intervista a John Duarte dé Ruggero Chiesa 3 “Del sonare sopra ’I basso” owvero la rea: lizzazione liutistica del basso continuo di Massimo Lonardi 7 Storia della letteratura del liuto © della chitarra di Ruggero Chiesa” 16 XXI. II Cinguecento Hans Gerle 16 Tre vedute prospettiche dei “Drei Ten tos” di Henze di David Leisner 19 La psicoacustica nell’accordatura della chi- tarra di Claudio Bint 23 Idee a confronto 25 I concerti in Italia 27 La bottega della chitarra 27 Corsi ¢ concorsi internazionali 28 Recensioni 28 Libri 28 Dischi 30 Encounters Interview with Jobn Duarte by Ruggero Chiesa ‘Del sonare sopra 'l basso”: Lute Reali- zation of the Basso Continuo by Mas simo Lonardi History of the Literature of the Lute and Guitar by Ruggero Chiesa XXL. The Sixteenth Century Hans Gerle Three Prospective Views of Henze’s “Drei Tentos’’ by David Leisner The Psychoacoustics of Guitar Tuning by Claudio Bini Exchange of Ideas and Opinions Concerts in Italy The Guitar Shop International Courses and Competitions Reviews Books Records DIRETTORE RESPONSABILE: RUGGERO CHIESA REDATIORE CAPO: SILVIO CERUTTI DIREZIONE, AMMINISTRAZIONE E PUBBLICITA’: EDIZIONI SUVINE ZERBONT 20138 MILANO = VIA BLE, QUINTILIANO 40 - TEL. 5088 TUTTI 1 DIRITTT RISERVATI - ALL RIGHTS RESERVED - PRINTED IN ITALY ‘AUTORIZZAZIONE: TRIBUNALE DI MILANO N, 381 DEL 13 SETTEMBRE 1972 MANOSCRITTI E FOTOGRATIE ANCHE SE NON PUBBLICATI NON VERRANNO RESTITUITE UN NUMERO: ITALIA L. 1.000 - ESTERO L. 1.200 ABBONAMENTO ANNUO: ITALIA L. 3.500 - ESTERO § 6 MEDIANTE VERSAMENTO IN GONTO CORRENTE POSTALE CCP 3/40859 NUNERT ARRETRATE DISPONIBILI 1. 1200 FINITO DI STAMPARE NEL MESE DI OTTOBRE 1977 CON I TIP DELLIARCHETIPOGRAFIA DI MILANO se i ' { \ | | John Duarte INCONTRI Intervista pt Ruccero Cutesa 4 JouN DUARTE. ALESSANDRIA, 25 SETTEMBRE 1976 R.C.: I chitarristi italiani ti conoscono come compositore e revisore, e di questa tua attivita parleremo pitt avanti. Penso perd che essi vo gliano sapere in quale modo ti sei avvicinato alla chisarra, quando e perché J.D.: B una storia molto lunga. Sono artivato alla chitarra attraverso il jazz, tanto tempo fa e per puro caso, Da ragazzino conoscevo una si- gnorina che mi piaeeva molto, la quale suonava il banjo e trascorreva del tempo assieme ad un mio amico che Paccompagnava al_ pianoforte Credo sia stato questo fatto, stranamente, a pro- vocare il mio interesse alla musica, Forse ero geloso di lui perché eta in grado di incontrare quella ragazza in quanto sapeva suonare. In casa avevo un vecchio ukulele, ed un signore che lo praticava un po? mi insegnd qualche accordo. Dopo un anno andai a trovare un mio cugino che faceva parte come chitarrista di una jazzband. Egli mi invoglid a comprare una chitarra, e con il suo aiuto imparai in prima posizione gli accordi pitt semplici. Poi presi alcune lezioni di chitarra jazz da Terence Usher, notissimo sino agli anni *60. Usher aveva sem: ppre amato la chitarra classica, ed & stato lui a stimolare il mio interesse in questa direzione, soprattutto come compositore. Mi ha incorag: lato a scrivere ¢ poi a far vedere le mie oper. 4 Segovia, che conobbi nel 1948. Segovia si mo- strd subito interessato ai miei lavori, mi invitd a proseguire ¢ a fatgli conoscere le novita. Da allora smisi di suonare Ja chitarra jazz, © mi dedicai interamente alla chitarra classica RC: I metodi di tinguaggio oggi usati hanno superato da lungo tempo la dodecafonia, ormai inpiegata quasi soltanto dai compositori della uecchia generazione, e si avvalgono di sistemi tecnici ed espressivi molto pit radicali. Quale significato hanno per te le opere che ancora so no fondate su modelli tonali 0 neoclassici? J.D.: Oggi ci troviamo in una posizione molto curiosa, forse unica nella storia della musica. Quest’arte si evoluta lentamente sino al se colo scorso, e poi con estrema rapiditi. Il pub: blico non 2 stato in grado di assimilarne tutti gli sviluppi, € sta ancora cercando di capire Be: thoven, Ancora oggi il mio primo modo di pensare alla musica, come quello della maggior parte delle persone, & tonale, D’altra parte io, sotto molti aspetti, sono un eclettico, e mi interes sano le differenti tecniche per scrivere la mu: sica. Se un nuovo mezzo mi comunica qualcosa mi piace sperimentarlo, ma non vedo niente di male a scrivere ancora oggi musica tonale, che in teoria sarebbe potuta esistere anche nel?Or tocento. In quel secolo, specialmente nella se- conda meta, la chitarra non ha avuto un buon repertorio, che invece 2 stato acquisito nel No- vecento con un linguaggio adottato in prece- denza dagli altri strumenti. Solo in tal modo si 2 potuta colmare un’evidente lacuna Riguardo al compositore, se pensa. natural- mente e sinceramente in un dato modo, credo sia pura stupiditd affermare che egli sia “sw perato” perché la sua scrittura appartiene ad 3