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Barcellona: informazioni pratiche

Documenti necessari Per recarsi a Barcellona serve solo una carta didentit valida per lespatrio. Se si vuole arrivare con la propria auto o noleggiarla sul posto, la patente italiana riconosciuta. Sanit Per avere assistenza sanitaria sul luogo, dovete farvi rilasciare dalla Asl della vostra citt il modello E111 oppure portarvi dietro la tessera magnetica del Sistema Sanitario Nazionale. Questi documenti danno diritto allassistenza in tutti gli ospedali pubblici e il rimborso fino all80% delle spese sostenute. Lingua La maggioranza dei barcellonesi bilingue: la lingua ufficiale, di cui vanno fieri, il catalano; la seconda lingua lo spagnolo (castigliano). Le strade e molte indicazioni dei trasporti sono in catalano. Nei ristoranti troverete men in varie lingue; in quelli pi turistici, non manca litaliano. Grazie alla vicinanza con la Francia e alla massiccia presenza dei turisti, gran parte degli operatori commerciali capisce e parla anche l'inglese ed il francese. Un po meno litaliano. Fuso orario Nessuna differenza con l'Italia. La Moneta La moneta ufficiale l'euro, come nel resto del territorio spagnolo. Se la quantit di moneta che vi portate in Spagna o a casa al ritorno supera i 6.011 euro, la dovete dichiarare alla frontiera. Le carte di credito sono accettate ovunque e massiccia la presenza di sportelli automatici (telebanco), utilizzabili con qualunque carta bancomat abilitata al traffico internazionale. Il clima Barcellona una citt tipicamente mediterranea e gode di un clima caldo ed accogliente, con una temperatura gradevole durante tutto l'anno. C quasi sempre il sole, in qualunque periodo dell'anno. Le piogge, che in alcuni periodi possono essere anche intense, favoriscono il mantenimento delle molte zone verdi della citt. Le temperature annuali medie, divise per mesi, sono le seguenti: Gennaio 9 - Febbraio 10 - Marzo 12 - Aprile 14 - Maggio 17 Giugno 21 - Luglio 24 - Agosto 24 - Settembre 21 - Ottobre 17 Novembre 13 - Dicembre 10. Il clima migliore, e quindi anche il periodo ideale per visitare la citt, lo si trova da maggio alla fine di luglio. Anche settembre un buon mese. Agosto bollente, mentre ottobre e novembre sono tranquilli, anche se un po freddi. Sicurezza Barcellona una citt relativamente tranquilla; basta seguire delle semplici indicazioni per evitare di rovinarvi la vacanza. Nelle zone ad alta concentrazione turistica, ci sono molti borseggiatori. Non portatevi dietro il passaporto e le carte di credito che non vi servono; lasciate tutto nella cassaforte dellhotel e fatevi consegnare una ricevuta. Chiudete bene le borse

sulle Ramblas, nel mercato della Boqueria, in Metro e fuori dalla Sagrada Famiglia. Attenzione alle macchine fotografiche e alle telecamere appese al collo: fuori alla Sagrada ci sono scippi ad opera di ragazzini sulle moto. Nei ristoranti, soprattutto nei fast food, non lasciate le borse incustodite sulle sedie e sui tavoli. Attenzione alla tattica degli uccelli: vi si avvicina qualcuno e vi dice che avete escrementi di uccello sulle spalle. Si offre di aiutarvi a pulire e se ne va con il vostro portafogli. Fate attenzione alle zingare che vi vogliono vendere rose rosse. Evitate il Barrio Raval e il Barrio Chino di notte. Sicurezza in auto Non lasciate niente di visibile in auto, neanche una cartina stradale. In alcune zone di Barcellona spaccano i vetri anche per rubare le monetine. Se bucate e qualcuno si offre di aiutarvi, ditegli di andarsene. Fate attenzione nelle piazzole di sosta delle autostrade che portano alla citt e lungo le provinciali, soprattutto di sera. Raramente si sono registrati dei veri e propri assalti di pirati dellauto che si portano via la vostra automobile. Orari A Barcellona, come nel resto della Spagna, si mangia pi tardi rispetto agli altri paesi europei. Il desayuno, la colazione, si fa tra le 9.00 e le 11.00 e, abitualmente, non molto sostanzioso. Si pranza tra le 14.00 e le 15:00 e si cena tra le 21.00 e le 22.00. Queste sono le abitudini degli spagnoli: i turisti, soprattutto nelle zone pi frequentate, trovano ristoranti aperti a tutte le ore. Allo stesso modo, gli hotel si sono adeguati ai ritmi dei visitatori. Orari dei negozi I negozi aprono alle 9.00 o alle 10.00 e chiudono per il pranzo verso le 13.30 e le 14.00. riaprono verso tra le 16.00 e le 17.00 e chiudono tra le 20.00 e le 20.30. sulle grandi vie turistiche, molti non chiudono per la pausa pranzo e restano aperti anche fino alle 22. anche i centri commerciali fanno orario continuo dalle 9:00 alle 22:00. La domenica sono quasi tutti chiusi. Il telefono Per chiamare da Barcellona verso lItalia, bisogna inserire il nostro prefisso internazionale +39 seguito dal numero fisso o dal cellulare. Per farvi chiamare dallItalia alla Spagna, il prefisso che devono inserire 0034. Per i cellulari non ci sono problemi. Non appena entrati in territorio spagnolo il vostro operatore si collegher in automatico a quello spagnolo con cui ha stretto accordi commerciali. Animali domestici I viaggiatori con animali domestici devono portarsi dietro il certificato che ne attesti la buona salute. Prima di partire, verificate che lhotel accetti gli animali domestici, soprattutto se sono classificati come di razza pericolosa o aggressiva. Di solito, lingresso degli animali negli esercizi pubblici e in alcune spiagge vietato. La corrente La corrente elettrica come in Italia, di 220 volt. Portatevi dietro degli adattatori perch molte prese, soprattutto di case e alberghi pi vecchi, hanno solo due fori poich non prevedono la messa a terra. Benzina

A Barcellona, come in tutta la Spagna, si usa la benzina Normale (92 ottani), Super (95 ottani), Senza piombo (95 e 98 ottani) e il gasolio. Per fortuna, la benzina costa quasi il 30% in meno rispetto allItalia. Emergenze e numeri utili In caso di emergenza esiste un numero unico, il 112, che coordina polizia, ambulanze e vigili del fuoco. Altri numeri utili Pronto soccorso: 061 Pompieri: 080 Ospedale Generale della Vall d'Hebron: 93 274 61 00 Ospedale Provinciale: 93 227 54 00 Ospedale della Santa Creu e Sant Pau: 93 291 91 91 Ospedale del Mare: 93 248 30 00/93 248 33 35/34 Ospedale Sant Joan di Deu: 93 253 21 00 Telegrammi per telefono: 93 322 20 00 Taxi con operatorie al telefono in catalano: 93 481 00 85 Taxi con operatorie al telefono in castigliano: 93 481 10 85 Taxi adattati (persone con mobilit ridotta): 93 420 80 88 Consolato Italiano Per ogni esigenza a Barcellona, potete fare riferimento al nostro Consolato Generale d'Italia che si trova in Calle Mallorca, nella Zona dellEixample. Il telefono 934677305. Il sito Web http://www.italconsulbcn.org/ Barcellona Card Per visitare Barcellona vi consigliamo di acquistare la Barcelona Card, pensata per facilitare la visita alla citt. La carta include il trasporto pubblico gratuito e molti sconti in ristoranti, negozi, musei e altri luoghi dinteresse. Musei: dal 10 al 100%; Teatri e spettacoli: dal 10 al 25% di sconto. Locali notturni: fino al 20% Spazi culturali dal 20 al 100% Luoghi di divertimento: dal 10 al 100% Botteghe: 12% Ristoranti: 10% Trasporto pubblico gratuito per autobus, metro, tramvia, treno dell'Aeroporto e tram Renfe nella Zona 1. Altri trasporti: Tombs e Tibibs, 25% di sconto; gli Aerobs (15%) Parcheggi: 5% sui parcheggi BSM (Barcelona Serveis Municipals). La carta ha una validit da 2 a 5 giorni, con un costo che va da 23 a 34 . Per i bambini da 4 a 12 anni ha un costo da 19 e 30 . Costo della vita Per essere una capitale, Barcellona una citt relativamente economica. Cercando tra le offerte last minute o tra gli hotel prenotabili on line, si trovano delle buone offerte. Non difficile trovare anche appartamenti in fitto, anche per periodi brevi, in citt. Per trovarli, o per cercare un hotel a Barcellona, visitate questa pagina. Ecco alcuni prezzi indicativi per i normali acquisti

quotidiani: 1,20 per il trasporto pubblico, Un caff pu costare tra 0,90 e 1,20 ; un menu turistico tra 7 e 15 .

Piccolo dizionario di termini utili Catalano - Spagnolo - Italiano


Il minimo indispensabile per la sopravvivenza... Catalano Spagnolo Italiano Hola Hola Salve Adu Adis Arrivederci Bon dia Buenos Das Buongiorno Bona tarda Buenas tardes Buon pomeriggio Bona nit Buenas noches Buona notte Grcies Gracias Grazie De res De nada Prego Perdoni Perdone Spiacente Quant val? Cunto cuesta? Quanto ? Quina hora es? Qu hora es? Che ora ? Em podria ajudar? Me podra ayudar? Potrebbe aiutarmi per favore? Obert Abierto Aperto Tancat Cerrado Chiuso Carrer Calle Strada Plaa Plaza Piazza Dreta Derecha Destra Esquerra Izquierda Sinistra Dilluns Lunes Luned Dimarts Martes Marted Dimecres Mircoles Mercoled Dijous Jueves Gioved Divendres Viernes Venerd Dissabte Sbado Sabato Diumenge Domingo Domenica Preu Precio Prezzo Nens Nios Bambini Sortida Salida Partenza Ajuntament Ayuntamiento Comune Oficina de Turisme Oficina de Turismo Ufficio del turismo Urgncies (tel: 112) Urgencias (tel: 112) Emergenze (tel: 112) Creu Roja Cruz Roja Croce rossa Mosso d' Esquadra Mozo de Escuadra Polizia locale Gurdia urbana Guardia Polizia Canvi moneda Cambio moneda extranjera Cambio estrangera

Caixes d' estalvis Rondas Rodalies Bitllet Anada Anada i tornada Cotxe de lloguer Servesi / wter Clau

Cajas de ahorros Carreteras de circunvalacin Trenes de cercanas Billete Billete sencillo Billete de ida y vuelta Coche de alquiler Servicios, aseos Llave

Banche Tangenziali Treno interurbano Biglietto Biglietto sola andata Biglietto andata e ritorno Macchina a noleggio Bagno Chiave

Come arrivare a Barcellona: aereo, nave, auto


Voli per Barcellona Barcellona dispone di un grande aeroporto internazionale che si trova a circa 15 km dal centro, nella zona di El Prat de Llobregat, raggiungibile con un treno locale, il taxi o gli autobus di linea. LAeroporto gestisce un traffico annuo di circa 24 milioni di passeggeri. I voli che dallItalia portano a Barcellona partono da tutti i principali aeroporti italiani e sono offerti da tutte le compagnie. Le tariffe variano con la stagione e la richiesta. Con le compagnie low cost, un po di anticipo e una buona dose di fortuna, potrete procurarvi il vostro volo andata e ritorno per Barcellona spendendo meno di 100 euro a persona. Oltre allaeroporto di Llobregat, si pu arrivare a Barcellona anche atterrando allaeroporto di Sabadell, che dista 24 km dal centro citt; laeroporto di Girona, in Costa Brava, distante circa 100 km, proprio al confine con la Francia. Un altro aeroporto disponibile quello di Reus, in Costa Dorata, a 108 km a sud di Barcellona. Arrivati allaeroporto potete raggiungere il centro cittadino con gli aerobus, navette speciali che partono e arrivano a Placa de Catalunya (sulle Ramblas) ogni quarto dora, al costo di 3.20 euro (solo andata). Poco distante, a Barcelona Sants, arriva anche il treno della Renfe che ogni mezzora parte dallaeroporto al costo di 2,30 euro. I tipici taxi gialli e neri coprono i 15km da El Prat de lobregat al centro in 15-20 minuti. In cambio chiedono circa 20 euro. Se decidete di noleggiare unauto in aeroporto, per arrivare al centro dovete prendere la statale C-31 che collega direttamente con il centro della citt. Le uscita consigliate sono la Ronda Litoral, la Ronda de Dalt, la Gran Via e lAvinguda Diagonal. Prenotare un volo per Barcellona

Le grandi compagnie e quelle low cost collegano quotidianamente le maggiori citt italiane con voli regolari per Barcellona. Per scegliere tra le offerte disponibili, potete visitare i siti di Expedia ed Edreams. Arrivare a Barcellona in auto Per chi vuole fare un viaggio nel viaggio, il mezzo da preferire l'auto. Prima di accendere il motore vi ricordiamo che le distanze sono considerevoli, soprattutto se partite dal sud Italia. Barcellona dista 979 km da Milano; 1360 da Roma; 1560 da Napoli; 2263 da Palermo. Indicativamente, da Roma ci vogliono circa 180 euro tra benzina e autostrade. In tutti i casi, per arrivare a Barcellona si attraversano alcuni dei posti pi belli di Italia, Francia e Spagna. L'ingresso in Francia avviene con l'Autostrada dei Fiori (A12)) che attraversa in modo panoramico la riviera ligure. Entrati in Francia, i 700 km dell'autostrada E80 vi portano dritti in Spagna. Procuratevi le monetine: in pratica in Francia c' un casello ogni 10 km! Comunque le code sono veloci con ragazzi e ragazze molto simpatici a dare il resto. Entrati in Spagna, mancano ancora 150 km per arrivare a Barcellona. L'"autopista del Mediterraneo" vi porta dritti a Barcellona; in prossimit della citt, seguite le indicazioni per la Ronda del Litoral. Da qui ci sono tutte le uscite per il centro cittadino. Noleggiare un auto per andare a Barcellona Se volete arrivare a Barcellona in auto, la potete noleggiare dallItalia, oppure potete farlo direttamente allaeroporto di destinazione. Per entrambe le ipotesi, Il nostro consiglio di farlo tramite Last Minute, al momento c' uno sconto del 10% per le prenotazioni on line e promuove il Prezzo minimo garantito: se trovate in un altro sito web italiano, lo stesso prodotto ad una tariffa pi bassa vi rimborsano la differenza. Arrivare a Barcellona in nave Si pu scegliere di arrivare a Barcellona partendo dallItalia con la nave, anche con auto al seguito. Ci si pu imbarcare a Genova e raggiungere Barcellona con le linee Grandi Navi Veloci della Grimaldi. La traversata dura circa 20 ore e in poltrona economica costa circa 100 euro in alta stagione. Se si vuole imbarcare anche lauto, bisogna aggiungere altri 149 euro. Con Grimaldi Ferries ci si imbarca da Civitavecchia per Barcellona; il costo per ogni persona in poltrona di circa 90 euro. Anche in questo caso ci vogliono circa 20 ore. Due persone pi auto pagano intorno ai 310 euro. In crociera verso Barcellona Tutte le grandi compagnie di navigazione specializzate in crociere (Costa, Msc, Carnival) hanno Barcellona come meta fissa delle loro crociere nel Mediterraneo. Si tratta di un modo nuovo e interessante per chi vuole conoscere la capitale catalana in modo veloce, proseguendo poi il viaggio per altre destinazioni. Offerte per crociere verso Barcellona Per consultare le offerte disponibili, visitate il sito di Expedia. Arrivare a Barcellona in treno Un modo alternativo per arrivare a Barcellona il trenohotel "Salvador Dal" che parte da Milano. Le partenze del treno variano a seconda della stagione e bisogna informarsi presso Elipsos.

Muoversi a Barcellona
Una volta arrivati, il modo migliore per muoversi a Barcellona sono i mezzi pubblici. Anche se ci arrivate in auto, conviene parcheggiare in uno dei parcheggi pubblici e poi muoversi con le metropolitane, gli autobus, i taxi, a piedi o in bici. Orientarsi Muoversi a Barcellona non difficile, soprattutto se ci si arriva preparati almeno un po su com fatta la struttura urbanistica della citt. L'Eixample, ad esempio, il sogno di qualsiasi automobilista: strade tutte uguali che salgono, scendono e si incrociano. La parte pi antica della citt ha il caratteristico intrigo di vicoli e stradine tipico di una citt di mare del Mediterraneo: quindi un autentico labirinto per chi non del luogo. In pratica tutte le strade pi importanti arrivano a Plaza de Catalunya: la Rambla, il Passeig De Gracia e la Gran Via. Quasi parallela alla Gran Via corre la Diagonal; le due strade si incrociano poco pi avanti in Piazza delle Glorie Catalane. Dallaeroporto Per arrivare al centro dallaeroporto del Llobregat, si pu prendere un taxi con un costo medio di circa 20 . Molto pi economica la soluzione Aerobus, che ogni 15 minuti parte dallaeroporto per arrivare a Plaa de Catalunya (proprio di fronte al Corte Ingls). Il biglietto costa 3,60 , il tragitto dura mezzora e il servizio attivo fino a mezzanotte. Poco distante, a Barcelona Sants, arriva anche il treno della Renfe che ogni mezzora parte dallaeroporto al costo di 2,30 euro. La metropolitana Barcellona dispone di sei linee di Metro interconnesse che coprono un totale di 86,6 chilometri attraverso 123 stazioni. Dispone anche di una rete urbana di ferrovie gestite dalla Generalitat di Catalunya (FGC), che integra la rete metropolitana. I treni della Metro camminano dalle 5:00 del mattino fino a mezzanotte. Solo il sabato e la domenica fino alle 2:00 di notte. Il biglietto costa 1,20 , e potete comprare la carta chiamata T-10 che costa da 6,85 a 28 euro a seconda della zona in cui ci si muove. Nella zona 1 (la pi economica) rientrano gran parte dei monumenti di interesse turistico. Con la T-10 potete fare 10 viaggi. Bisogna sempre timbrare il biglietto prima di cambiare treno . La metro offre diverse tessere per circolare liberamente e risparmiare sul costo del biglietto. Le card sono valide per un numero illimitato di corse. Valgono sulle linee del metro e sugli autobus della rete TMB (Transports Metropolitans de Barcelona), delle linee urbane dei Ferrocarrils de la Generalitat, e delle linee della Renfe e sui Tram. Tessera Tessera Tessera Tessera 2 3 4 5 giorni giorni giorni giorni 9.20 13.20 16.80 20.00

Muoversi in auto Non difficile muoversi a Barcellona in auto. Le possibilit sono solo due: o ci si trova nelle zone pedonali e in quel caso bisogna solo parcheggiare e continuare a piedi; o ci si trova lungo la Gran Via e la Diagonal e le altre strade larghissime su cui non difficile guidare. Basta munirsi di una cartina; se vi avventurate nelle zone a pi alta intensit di traffico, come la zona del porto, armatevi anche di un po di pazienza. Una raccomandazione: i barcellonesi di solito sono un po indisciplinati, ma non quanto gli automobilisti di alcune citt italiane. Se entrate nella Barceloneta vi sembrer di stare a Napoli. Se volete muovervi a Barcellona con un auto a noleggio potete farlo prenotandola tramite Last Minute, al momento c' uno sconto del 10% per le prenotazioni on line e promuove il Prezzo minimo garantito: se trovate in un altro sito web italiano, lo stesso prodotto ad una tariffa pi bassa vi rimborsano la differenza. Autobus Gli autobus urbani conducono regolarmente in ogni localit, ad orari molto flessibili ed efficaci. Le linee sono distinte da colori e numeri diversi (ad esempio quella rossa percorre il centro della citt). Ci sono moltissime linee che allo stesso costo della Metro portano nei luoghi turistici di interesse della citt. Le linee pi interessanti sono la numero 6 che percorre la Diagonal fino al Poble Nou, allaltezza della spiaggia. Lautobus 24 segue la linea del Passeig de Grcia e passa proprio davanti a Casa Batll, Casa Mil e il Palau Robert. Con il numero 14 si va dalla Vila Olmpica fino al barrio de la Bonanova. Il 40 finisce al Port Vell e il 41, percorre tutta la Avenida Diagonal fino a Plaza Francesc Maci. Gli orari vanno dalle 6.30 del mattino fino alle 22, mentre esistono altre linee di autobus notturni (nitbs) che eseguono un servizio no-stop 24 ore su 24 oppure quello notturno dalle 22 alle 4 del mattino. Autobus turistico Il Barcelona Bus Turstic un mezzo molto comodo per scoprire i posti pi attraenti ed interessanti della citt. Si muove lungo tre linee: la Linea rossa, quella nord, passa per Plaa Catalunya, il Passeig de Grcia, la Sagrada Familia, il Parc Gell, il monastero de Pedralbes, il Museo del Ftbol Club Barcelona. La linea azzurra, la sud, comincia dal Passeig de Grcia e porta allAnello Olimpico e alla montagna de Montjuc, la zona del Port Vell, il Porto Olimpico, il Parco de la Ciutadella e il Barrio Gtico. La terza la linea verde, che corre lungo la costa, e passa per il Porto Olimpico, il Poblenou e il Forum. Si pu salire e scendere dall'Autobus quanto si vuole in ciascuna delle 42 fermate. Con l'acquisto del biglietto si riceve anche una guida informativa su ognuna delle fermate, ed un carnet di sconti utilizzabile nei principali posti da visitare. Lautobus funziona tutto lanno eccetto il 25 di Dicembre ed il 1 di Gennaio. Lautobus passa al massimo ogni 25 minuti in bassa stagione e ogni 5 minuti in estate. I primi autobus partono tra le 9 e le 9:30 della mattina. Il biglietto costa 17 e 21 per 1 o 2 giorni. I bambini pagano 10 e 13 Taxi I taxi sono molto efficienti e vi condurranno in qualsiasi luogo della citt. Sono di colore nero con le porte gialle e una luce verde se sono liberi; rispetto

allItalia sono pi economici, anche se ovviamente le tariffe risultano pi care (circa 15 euro per una corsa standard) dei mezzi pubblici o del fai da te. Comunque restano sempre uno dei mezzi pi pratici e comodi per spostarsi a Barcellona evitando la folla specialmente nei mesi estivi. Ci sono circa 8.000 taxi in tutta la citt; le fermate si trovano soprattutto nei pressi degli hotel e nei luoghi pi turistici. Si possono aspettare allo stazionamento (prendendo il taxi che sta in testa alla fila di quelli fermi) o fermarli per la strada. A piedi Il paseo, come lo chiamano gli Spagnoli, resta sempre il modo pi economico e facile per visitare Barcellona. Anche se le distanze sono molto grandi, se si ha forza e volont si potranno fare delle bellissime passeggiate per le larghe strade della citt, sfruttando gli spaziosi marciapiedi e nel contempo non perderete niente delle bellezze artistiche e paesaggistiche. Barcellona in bici Un mezzo ecologico salutare per conoscere Barcellona il CicloBus Barcelona, un servizio di noleggio bici. Le biciclette possono essere fittate per un ora, mezza giornata, uno o pi giorni; le bici si possono prendere in un posto e lasciare in un altro. Nei luoghi di noleggio sono disponibili cartine e informazioni sui luoghi da visitare. Vi consigliamo di acquistare Ciclo 10, una carta valida per 10 ore di noleggio. Le bici si possono noleggiare a Place de Catalunya e al Mirador de Colom alla fine della Rambla. Una ora costa 4,5 euro, mezza giornata 11, 1 giorno 15. La ciclo 10 costa 15 euro. Las Golondrines Dal porto parte la Golondrina, una piccola e tipica imbarcazione che fa un giro lungo la costa e permette di conoscere le coste barcellonesi da un altro punto di vista. Lo si pu usare anche per andare dal Molo di Colombo Playa a Bogatell. Informazioni Orario: L-V 12.00-19.00 S,D 12.00-20.00 Partenza: L-V ogni ora, S-D ogni 1/2 ora

Gastronomia a Barcellona
Barcellona, la citt del gusto Barcellona una citt allavanguardia mondiale per la gastronomia. Una capacit innovativa che le valsa il titolo di prima citt gourmande non francese. A questo successo hanno contribuito una molteplicit di fattori: la qualit delle materie prime, la grande variet della cucina mediterranea, la capacit di innovare e sperimentare, ma soprattutto la grande e solida tradizione secolare della cucina catalana. Questa nuova vita gastronomica di Barcellona culminata con lAnno della Gastronomia barcellonese che, iniziato nel marzo 2005 si concluso nel marzo 2006. La cucina catalana: di mar y montana

Il segreto della cucina della Catalogna sta nel fatto che questa splendida regione riesce ad abbracciare insieme mare, pianura e montagna; questa doppia natura, marina e terrestre, ha fatto nascere una cucina originale e variegata che i catalani definiscono di mar y montaa. Questo mescolarsi di paesaggi e climi diversi ha reso la cucina catalana un incrocio sapiente di odori, sapori e profumi tradizionali che si mescolano anche ai riflessi delle altre cucine regionali spagnole e con quelli della vicina e confinante Francia. La Catalogna infatti ha da sempre cercato di sfruttare al meglio non solo le saporite materie prime di cui dispone, ma anche la vicinanza straniera, da cui ha tratto i migliori benefici culinari: le delicate ricette della cucina provenzale, della vicina Valencia, della sobria Spagna centrale. La Catalogna quindi, resta una delle pi importanti regioni gastronomiche del paese e di tutto il panorama internazionale. Linsieme di questi elementi ha reso la tradizione e larte culinaria della Catalogna creatrice di molte tendenze. La cucina di mercato La gastronomia catalana si basa principalmente su prodotti della terra che variano insieme alle stagioni. Grandi protagonisti sono l'olio di oliva, le erbe aromatiche, la frutta; a queste si aggiungono i prodotti freschi come il pesce, la carne e le verdure. Questi elementi, tutti assieme, compongono quella che chiamata la "cucina di mercato, perch i piatti si preparano in funzione dei prodotti che si trovano giorno dopo giorno nel mercato, secondo la disponibilit stagionale. Il mercato per eccellenza di Barcellona La Boqueria, enorme esposizione al coperto di profumatissimi alimenti dove vengono a rifornirsi ogni giorno non solo i turisti affascinati da tanta scelta, ma anche gli abitanti del luogo e i migliori chef della citt, che utilizzano proprio i prodotti comprati alla Boqueria per preparare le loro ricette internazionali. Nel tipico mercato della tradizione barcellonese potrete ammirare miriadi di bancarelle traboccanti di tutti i tipi di frutta fresca e di verdura, ma anche spezie, dolci, carne e pesce fresco proveniente direttamente dal Mediterraneo. La Boqueria il luogo dove si possono ammirare tutti i prodotti protagonisti della cucina catalana e barcellonesi. L'olio di oliva, le verdure e gli ortaggi, la frutta, il pesce ed i frutti di mare freschi, il baccal, i legumi, la frutta secca, il maiale, le erbe aromatiche. Ricette tipiche della cucina catalana La cucina catalana ha una ricchissima variet di piatti. Quattro sono le salse fondamentali che li accompagnano: il sofrito, la samfaina (pomodoro, peperoncino e melanzane), la picada e l'allioli oppure all i oli (olio di oliva e aglio). Dagli orti e dai boschi della Catalogna provengono verdure freschissime, funghi e lumache; con queste ultime preparate in brodo si ottiene una squisita ricetta, la minestra di lumache, chiamata sopa de fredolics. Quanto alle tapas bisogna gustare la specialit catalana per eccellenza, il pa amb tomaquet: una fetta di pane strofinata con aglio e pomodoro e bagnata di olio d'oliva. Dopo che stata scottata e abbrustolita, diventa una bruschetta che pu essere accompagnata da frutti di mare, prosciutto o peperoni e in ogni altro modo che la fantasia suggerisce. I prodotti del mare, come seppie, merluzzo, baccal, gamberetti, gamberi sono alla base di tutti i piatti tipici di mare, tra cui spicca la zarzuela, saporitissima e con alla base tutti i pesci che si trovano nella regione. La Zarzuela un piatto che probabilmente deriva

il proprio nome da un genere musicale nato nel XVII secolo a Madrid (le prime rappresentazioni del genere avvennero nel casino di caccia del re, il Palacio de la Zarzuela, situato vicino Madrid), in cui si combina l'Opera lirica con elementi di teatro parlato e di danza. A base di pesce si elaborano anche l'esqueixada di baccal e il suquet di peix. Le verdure e gli ortaggi sono alla base di molti antipasti, come nell'empredrat, e nelle fave alla catalana (fabes a la catalana), o il lesso con fagioli bianchi. Molti piatti hanno alla base il riso, come l'Arroz a banda, che si prepara con un ricco brodo di pesce in cui si cuoce il riso, in modo da farlo assorbire completamente, successivamente si servono separati il riso e i pesci da cui si ricavato il brodo. Barcellona, come tutta la Catalogna, ama le carni e gli insaccati. da provare la butifarra, il chorizo, il salame di Vic, il jamon serrano accompagnati da una grande variet di formaggi. I vini Un'attenzione speciale merita la diversit di vini e spumanti di gran qualit, alcuni dei quali garantiti con Denominazione di Origine: Priorat, Peneds, Alella, elaborati a partire da una sapiente mescola delle uve pi tradizionali della Catalogna come la Peralada, il Sams e il Garr, con i vitigni internazionali come il Carbernet Sauvignon e lo Chardonnay. I risultati sono vini ottimi e pregiati, soprattutto quelli elaborati col metodo Cava, una versione locale piuttosto costosa dello Champagne, ritenuto fra i migliori al mondo. Tra gli altri vini regionali spiccano i rossi dell'Ampurdn, molto leggeri, quelli bianchi fruttati del Pends e i rossi pi corposi del Priorato. I dessert Nessun pranzo barcellonese finisce senza la squisita crema catalana, una crema al latte ricoperta di caramello. Altri dolci tipici della pasticceria locale sono il Flaona, gli xuixo, la ricotta con miele e i bombons de msic, vero piacere per il palato che li assaggia.

Dove mangiare a Barcellona


I quartieri del cibo A Barcellona, come nel resto della Spagna, si mangia pi tardi rispetto agli orari italiani. Di solito i barcellonesi pranzano fra le 14.00 e le 16.00 e cenano a partire dalle 21.30. Questo non significa che se avete fame non trovate aperto. Semplicemtente che prima di questi orari nei ristoranti della citt troverete solo turisti. A Barcellona la scelta dei posti dove mangiare veramente ampia, tipica di una metropoli. Ci sono centinaia di ristoranti aperti ad ogni ora del giorno e della notte, ma anche trattorie, tapas, caff e fast food, un po ovunque allinterno dei quartieri della citt. Rispetto ai ristoranti italiani i prezzi non sono eccessivi. Tutti i ristoranti sono obbligati per legge ad avere un men a costo fisso che di solito consiste in un antipasto, un primo piatto, desset, pane e acqua o sangria. Vi consigliamo alcuni posti dove mangiare, divisi per quartiere o nei pressi delle zone che sicuramente visiterete.

Quartiere del Barrio gotico Caf de lAcademia Si trova in Piazza Sant Just, nel cuore del Quartiere Gotico. I tavoli sono sempre affollati, soprattuto di notte. Offre ottimi piatti di cucina catalana classica. La pasta di produzione artigianale, da provare quella con aglio e gamberetti. Indirizzo:C/Lled 1. Metro Jaume I. Aperto dalle 9. Di sera dalle 1.30 fino alle 4 di notte. Chiuso ad Agosto. Un pranzo completo costa tra 13 e 17 Euro. Carte di credito: tutte Can Culleretes il ristorante pi antico di Barcellona, il secondo pi antico della Spagna. Si trova nel Barrio Gotico dal 1786 ed uno dei migliori posti di barcellona per mangiare bene senza svenarisi. I piatti sono ottimi, il prezzo onestissimo, il servizio perfetto. Indirizzo: C/Quintana 5 (93 317 30 22). Metro Liceu. Aperto dal Marted al Sabato dalle 13.30 alle 16:00 e dalle 21:00 alle 23: 00. Il Sabato dalle Sat; 13.30 alle 16:00. Chiuso a Luglio. I piatti principali costano da 7 a 15. Carte di credito: MasterCard, Visa Taxidermista Dove c il ristorante, una volta cera il negozio di un imbalsamatore e impagliatore di animali. Dal gli ordin 200.000 formiche, una tigre ed un rinoceronte. Oggi rimasto solo il nome. Il men prevede piatti catalani che risentono delle influenze della vicina Francia. Quindi potrete gustare foie gras allo sherry, ravioli con aragoste e salsa di mare. Il men eccellente. ndirizzo: Plaa Reial 8 (93 412 45 36). Metro Liceu. Aperto dal Marted al Sabato dalle 8.30 alle 12:30 e dalle 13:30 alle 16: 00. Chiuso tre settimana a Gennaio. Un Piatto principale costa da 12 a 17. Carte di credito: tutte Los Caracoles Il nome che il locale si fatto forse migliore rispetto alla cucina che non presenta piatti eccezionali. Comunque andare in questo ristorante, farsi una fila di 50 minuti, poi aspettarne altrettanti per essere serviti, sembra che sia unabitudine di turisti di tutto il mondo. Se vi piace questo sport, andateci. Indirizzo: C/Escudellers 14 (93 302 31 85). Metro Liceu. Aperto dalle 13:00 in poi fino a mezzanotte. Un Piatto principale costa da 8 a 12 euro. Carte di credito: tutte

Els Quatre Gats Famoso per essere stato il locale dove Picasso e altri artisti si incontravano a parlare di arte, oggi preso dassalto dai turisiti. Quindi un posto dove il cibo non un granch; andarci e pensare che tra quelle pareti Picasso beveva e immaginava i suoi quadri, rende questi inconvenienti solo dettagli insignificanti. Indirizzo: C/Montsi 3 (93 302 41 40). Metro Catalunya. Aperto dalle 13:00 alle Una di notte Un pranzo con due portate costa da 15 a 19 Euro. Carte di credito: tutte Quartiere della Barceloneta e Porto Vecchio Agua Il men sempre lo stesso da molti anni, ma visto lapprezzamento dei turisti, giusto cos. uno dei posti pi belli dove mangiare, soprattutto destate, quando dalla terrazza ombreggiata ci si pu godere una splendida vista sulla spiaggia della Barceloneta. I piatti di pesce sono quelli pi consigliati. Indirizzo: Passeig Martim 30 (93 225 12 72). Metro Barceloneta. Aperto dalle 13.30 alle 16 e dalle 20.30 fino a Mezzanotte. Il Piatto principale costa da 13 a 16 Euro a persone. Carte di credito: tutte Can Mao Si tratta di unistituzione tra i ristoranti della Barceloneta. Pochi posti e camerieri costretti a fare gli equilibristi con i piatti. Per farvi notare e portarli al tavolo, inventatevi qualcosa. Arrivate presto e godetevi le seppie alla brace con patate o melenzane. Indirizzo: C/Baluard 12 (93 319 30 82). Metro Barceloneta. Aperto dalle 16 in poi. Piatto principale da 4 a 6 Euro Si paga solo in contanti Can Sol Questo ristorante si trova in un vecchio rifugio per pescatori. I piatti sono quelli tradizionali della cucina di mare delle Catalogna. uno dei posti migliori per mangiare la paella, cucinata sotto i vostri occhi. Ottimo il servizio, a volte molto affollato. Indirizzo: C/Sant Carles 4 (93 221 50 12). Metro Barceloneta. Aperto dalle 13.30 alle 16 e dalle 20.00 fino alle 23.00 Chiuso due settimane ad agosto. Abbastanza costoso: da 20 a 23 Euro Carte di credito: tutte El Suquet de lAlmirall uno dei chiringuitos pi famosi delle spiagge di Barcellona. La cucina

fantasiosa con al centro piatti di mare: riso nero, selezioni di tapas, men degustazione e il popolarissimo pica-pica, che include il peperoncino arrostito con acciughe, una sout di frutti di mare e un piattone di fideua con aragoste. Indirizzo: Passeig Joan de Borb 65 (93 221 62 33). Metro Barceloneta. Aperto dalle 13.00 alle 16 e dalle 20.00 fino alle 23.00 Chiuso due settimane ad agosto. Prezzi da 13 Euro. Carte di credito: MasterCard e Visa

Dizionario di cucina Catalano - Spagnolo - Italiano


Come cavarsela al ristorante Catalano Spagnolo Esmorzar Desayuno Berenar Merendar Sopar Cenar Cuina de mercat Cocina de mercado Bullit Hervidos Fregit Fritos Estofat Estofado Farcit Rellenos Al forn Al horno A la planxa/graella A la plancha Caf amb llet Caf con leche Tapes Tapas Entrep Bocadillo Truita de patates Tortilla de patatas Sopeu Sopa Amanida Ensalada Ous i truites Huevos y tortillas Verdures i llegums Verduras y legumbres Anxoves Anchoas Bunyols de bacall Buuelos de bacalao Pa amb tomquet Pernil Popets Arrs negre Cargols a la llauna Empedrat Pan tumaca (pan con tomate) Jamn Pulpitos Arroz negro Caracoles al horno Ensalada de judas con Italiano Colazione Fare uno spuntino Cena Cucina stagionale Bollito Fritto Stufato Ripieno Cotto al forno Cotto ai ferri Cappuccino Tapas (antipasti) Panino Frittata con patate Zuppa Insalata Uova e Frittate Verdure e legumi Acciughe Panzarotti fritti con baccal Pane e pomodoro Prosciutto Polipetti Risotto al nero di seppia Lumache al forno insalata di Fagioli e

Fideu Garotes Musclos Ous remenats amb camasecs Pa de fetge Xat Escudella i carn d' olla Sopa de bolets Peix i marisc Llagosta Anguila Anfs Congre Calamars Llobarro Llu Molls Orada Rap Sarsuela Spia Suquet de peix Ferats Boles de Picolat Tripa Xai amb psols Llebre Conill Guatlles Perdiu Albergnies Bledes Bolets Calots Carbass Carxofes Julivert Mongetes tendres Pebrots Dolos Poma Peres Prssec Pltan

bacalao Paella de pasta Erizos de mar Mejillones Huevos revueltos con setas Pat de hgado Ensalada bacalao salazn Cocido cataln Crema de championes Pescado y marisco Langosta Anguila Mero Congrio Calamares Lubina Merluza Salmonetes Dorada Rape Zarzuela de mariscos Sepia Guiso de pescado Caballa Albndigas en salsa de tomate Callos Cordero con guisantes Liebre Conejo Codorniz Perdiz Berengenas Acelgas Setas Cebolletas Calabacines Alcachofas Perejil Judas verdes Pimientos rojos Dulces Manzana Peras Melocotn Pltano

baccal Paella di pasta Ricci di mare Cozze Uova strapazzate con funghi Pat di fegato insalata di pesce e verdure Stufato Catalano Crema di funghi Pesce e frutti di mare Aragosta Anguilla Cernia Grongo Calamari Spigola Merluzzo Triglia Orata Rana pescatrice Zuppa di frutti di mare Seppia Zuppa di pesce Sgombro Polpette al pomodoro Trippa Agnello con piselli Lepre Coniglio Quaglia Pernice Melanzane Bietole Funghi selvatici Cipolline Zucchini Carciofi Prezzemolo Fagioli verdi Peperoncini rossi Dolci Mela Pere Albicocca Banana

Taronja Ram Figues Gelat Formatge Mat Mel Menjar blanc Crema catalana

Naranja Uvas Higos Helado Queso Requesn fresco Miel Dulce de almendras Natillas con azcar quemado

Arancia Uva Fico Gelato Formaggio Formaggio fresco Miele Dolce di mandorle Budino caramellato

Barcellona: le spiagge della citt


Al mare, in citt Barcellona ha 4 km di spiagge: San Sebasti, la Barceloneta, Nueva Icaria, Bogatell, Mar Bella e Nueva Mar Bella ; certo non si tratta di spiagge dalle acque cristalline, vista la posizione a ridosso di un agglomerato urbano dove vivono circa 3 milioni di persone. In realt, l'acqua del mare pi pulita di molte localit di vacanza italiane e ci sono i battelli spazzamare che girano continuamente. Ma i Barcellonesi sono abituati alle acque cristalline della Costa Brava e delle Baleari, quindi, per alcune di loro, la fantasia si esercitata alla ricerca di nomi che rendessero bene l'idea del colore delle acque; la Barceloneta, per esempio, stata ribattezzata Chernobyl. La mancanza di acque caraibiche compensata dal fatto che si trovano proprio nel centro citt e sono facilmente raggiungibili; in pi, sono molto attrezzate e riescono a ricevere annualmente circa 7 milioni di visitatori. Nelle spiagge di Barcellona vietato portare cani, gatti e altri animali domestici al di fuori delle zone chiaramente identificate. Questo vale dal 28 maggio al 25 settembre e durante la Settimana Santa. Per il resto dellanno possono accedere liberamente.

Spiaggia di Sant Sebasti Si trova nella zona della Barceloneta. E attrezzata con docce e vari serivizi di assistenza; tra questi, punti di informazione, guide e Croce Rossa per l'assistenza. Ci si arriva con la Linea 4 della Metro, fermata Barceloneta; per chi prova ad arrivarci in auto, c' un parcheggio con 250 posti. Spiaggia della Barceloneta la pi famosa delle spiagge cittadine di Barcellona. Per arrivarci bisogna prendere la Linea 4 del Metro e scendere a Barceloneta o Ciutadella. A piedi ci si arriva dalla fine della Rambla, costeggiando il Porto per circa 15 minuti. Nei pressi c' un parcheggio di circa 700 posti ma tenete conto che una spiaggia molto affollata da Giugno a Settembre. Al centro della spiaggia spicca l'opera di Rebecca Horn chiamata Omaggio alla Barceloneta. Spiaggia de la Nova Icria E' la spiaggia pi vicina alla Citt Olimpica, quindi molto affollata. Ci si arriva con la Metro, Linea 4, fermate Ciutadella e Bogatell, andando poi a piedi in direzione delle torri gemelle. E' una spiaggia molto attrezzata, con tre beach-bar molto puliti, due ristoranti molto popolari lungo la passeggiata (Mango e chiringuito de Moncho) e innumerevoli bar e ristoranti fuori il Porto Olimpico. Spiaggia del Bogatell Subito dopo la spiaggia di Nova Icaria, c' la spiaggia del Bogatell, Questa spiaggia molto ampia ed costeggiata da un sentiero perfetto per fare jogging, pattinaggio o andarsene in giro in bicicletta senza pericolo di essere investiti. Non ci sono beach-bar, ma tre grandi ristoranti lungo la passeggiata. Ci si arriva in Metro, Linea 4, fermate Poblenou e Llacuna. Spiaggia della Mar Bella la spiaggia nudista di Barcellona. Ci si arriva con la Linea 4, fermata Selva del Mar. Poi si prosegue a piedi per circa 15 minuti. Anche se segnalata come naturista, in realt di nudisti se ne vedono pochi. Ha un parcheggio di 1.500 posti. Spiaggia della Nova Mar Bella

Ci si arriva con la Linea 4, fermate Selva de Mar e Bess Mar proseguendo a piedi per circa 20 minuti. Questa difficolt ad arrivarci la rende poco affollata e forse, la spiaggia cittadina pi bella.

La Barcellona dei sensi


Il Museo dell'Erotismo Il viaggio nella Barcellona dei sensi non pu che iniziare da qui, da questo piccolo museo che si trova sulla Rambla: il Museo dell'Erotismo. Primo Museo al mondo ad aver dedicato uno spazio a questo tema, il Museo analizza la storia dell'Erotismo, seguendone l'evoluzione nella storia, nelle scienze e nell'arte. C' davvero di che stupirsi e divertirsi: circa 800 pezzi, alcuni di alto valore storico, che illustrano come le diverse culture della terra hanno inteso e intendono il concetto di erotismo. Cosa ci troverete? Di tutto. Talismani e amuleti usati dagli orientali durante i riti di fecondit; cibi afrodisiaci; cinture di castit in uso nel Medioevo; il cinema erotico spagnolo; l'espressione erotica di artisti contemporanei, come Dal, Picasso, Mir; l'erotismo nelle opere di molti artisti europei dal XV al XIX secolo. Non mancano le rappresentazioni pratiche, come quelle dedicate al Sadomasochismo: attrezzi, manichini, filmati, illustrano l'arte di divertirsi con il sesso facendo e facendosi del male. Informazioni
Il Museo si trova sulla Rambla, al numero 96. Metro Liceo. Tel: (+34) 93 - 318 98 65 Aperto sempre Da ottobre a Maggio dalle 11 allle 21 Da giugno a Settembre dalle 10 alle 24 Prezzo del biglietto: 7.50 Euro

Sexy show Bagdad Nella zona del Raval c' uno dei locali pi famosi di Barcellona dedicato agli spettacoli erotici . E' il Bagdad. Aperto tutti i giorni dalle 23 alle 04:30 del mattino, offre spettacoli realizzati da pi di 20 artisti provenienti da tutto il mondo: ragazze, coppie lesbiche, sesso dal vivo con partecipazione del pubblico e molto altro. Il prezzo parte da 60 a persona incluso un drink. Ci si arriva con il Metro/Bus, Linea 3, fermata Paral.lel Lexis Nella Barceloneta, un locale dedicato al sesso con splendide ragazze. Indirizzo: Roselln, 166

Gayxample I locali gay di Barcellona si trovano quasi tutti nel quartiere dell'Eixample, tanto che la zona stata ribattezzata Gayxample. Ecco alcuni locali: Atame Due piste: una dedicata al chill out con un'atmosfera rilassata, per parlare e conoscere. L'altra che funziona a partire dalla notte, dedicata a show dal vivo, musica spagnola e musica da discoteca. Indirizzo: Consejo de Cent, 257 Aperto ogni giorno dalle 18:00 fino alle 02:30 Dietrich-Gay Teatro e Caff Nel bellissimo giardino interno si trasmette musica ounge di sera e HouseGarage di notte. Ogni giorno spettacoli di Drags, cantanti, trapezzisti, acrobati e ballerine. Anche se un locale gay aperto a tutti. Indirizzo: Consejo de Cent, 255 Aperto ogni giorno dalle 18:00 fino alle 02:30 Sazzerak Bar e ristorante, sempre nella zona del Gayxample. Ambiente moderno e molto soft, aperto dalle 10:00 del mattino. A partire dalle 12:30 si servono tapas e pranzi con cucina mediterranea. Tra le 18:00 e le 20:00 c' "l'happy hour. Dalle 19:00 possibile cenare e con il calare della notte, il locale si trasforma in una discoteca. Indirizzo: Consejo de Cent, 211 Aperto ogni giorno dalle 10:00 fino alle 02:30 Eterna Ristorante con ottima cucina catalana e una buona carta dei vini. Atmosfere sofisticate e tranquille. Cena con spettacolo tutti i gioved e venerd; sabato notte spettacolo con Drag Queens. Indirizzo: Consejo de Cent, 247 Aperto ogni giorno dalle 13:30 alle 16:00. Di notte dalle 21:00 a Mezzanotte. Altri locali Crazy's Lounge - Consell de Cent, 257 Strass - Consell de Cent, 256 Club Sabbtica-Consell de Cent, 247

Barcellona: i mercati popolari

La Boqueria La Boqueria uno dei mercati pi visitati del mondo; certamente il pi famoso e colorato di Barcellona e il pi grande della Spagna. chiamato anche Mercat San Josep e si trova al numero 91, giusto a met della Rambla che dal porto va verso Piazza de Catalunya. La visita alla Boqueria una tappa assolutamente obbligatoria per chi si trova a Barcellona, perch rappresenta il vero esempio di mercato popolare catalano. Si trova allinterno di una struttura coperta in ferro costruita in un luogo dove da sempre i contadini venivano a vendere i loro prodotti ai commercianti barcellonesi. Sull' origine del nome ci sono due versioni, una viene dal fatto che qui si trovava un portale di accesso alla citt fortificata di straordinaria bellezza con le porte che il Conte di Barcellona aveva ottenuto come trofeo di guerra per la conquista di Almeria, e la visione di questa meraviglia lasciava tutti a bocca aperta da cui Badoqueria, e quindi Boqueria. L'altra versione, pi credibile deriva dal fatto che qui si vende la carn de boc, la carne di montone. La disposizione dei banchi dei venditori uno spettacolo: le venditrici di pesce e carne sono vestite con caratteristici grembiuli ornati di merletti; la scelta dei prodotti enorme ed eccellente cos come la loro qualit. La cosa che meraviglia di pi la presentazione attenta e meticolosa con cui sono disposti ed ordinati gli alimenti, rispettando anche le sfumature dei colori. Tra le particolarit delle bancarelle troviamo quelle che espongono la frutta e la verdura di prima scelta: sia quella del luogo sia esotica, ma si possono trovare anche le stranezze come una libreria gastronomica. I chioschi sono tutti costruiti con colonne ioniche e governati dai carismatici venditori ormai diventati personaggi storici, per la tradizione e la fama popolare che si portano dietro. Per cogliere la vera atmosfera del luogo bisogna recarsi soprattutto al mattino, quando sono aperte tutte le bancarelle e la folla dei visitatori travolge. Fate attenzione ai portafogli, alle macchine fotografiche e ai cellulari. Ci sono borseggiatori ad ogni angolo . Questo per non deve impedirvi di comprarvi qualcosa, come un frullato appena fatto (prima bancarella sulla destra entrando dalla Rambla). Una gentile signora in cambio di 2 euro vi far scegliere dalla cassetta col ghiaccio il vostro gusto preferito.

Recentemente nella Boqueria si creata unaula gastronomica, un centro di informazione e formazione relazionato con la cucina e il cibo in generale. Punto di incontro per i professionisti e affezionati, dove si mescolano i cuochi con gli artigiani, i venditori con gli specialisti, tutti riuniti con un unico scopo: il giusto trattamento degli alimenti, cosa che rende la Boqueria un mercato ancor pi di qualit. Gli altri mercati di Barcellona Oltre alla famosa Boqueria, a Barcellona ci sono altri mercati importanti, come il pi antico di tutti e prossimo alla cattedrale, quello di Santa Caterina nato nel 1848. Mentre il Born si apr nellantica piazza dei tornei e delle feste medioevali e fu il primo mercato di Barcellona che mostr una struttura modernista. Pi tardi si aprirono anche i mercati di Galvany (1868), Sant Antoni (1882) e Barceloneta (1884). La rete inizi a crescere e si ampli agli inizi del XX secolo con i mercati di Sarri Sant e Sant Andreu. Di grande valore architettonicoe storico quello di Sant Antoni, nella Esquerra dellExample. Costruito quando era di moda mostrare la bellezza del materiale delle costruzioni, esso conta una struttura di ferro prevalentemente di stile modernista, lo stesso stile architettonico disegnato pi tardi per i mercati di Sants, Barceloneta e Concepci. Da sempre stato il vero motore del suo quartiere e alla vendita giornaliera di alimenti freschi, si sono poi sommati i negozietti di utensili e il mercato del libro vecchio tutte le domeniche mattina. I nuovi mercati fra tradizione e innovazione In uno dei mercati pi nuovi, quello a sud-est di Besos, nel distretto di Sant Mart, si creato un servizio chiamato Bibliomercat, che mette a disposizione di tutti i cittadini i libri di una biblioteca pubblica. Lobiettivo del Bibliomercat quello di creare una biblioteca ad personam inusuale e integrata sia nel mercato sia nella vita sociale e culturale del quartiere, offrendo servizi alternativi e vantaggiosi. Nella Abaceria, nel quartiere di Gracia, aperta una libreria del vecchio dove chiunque pu consegnare libri usati ed avere la possibilit di portarsene via uno a scelta, al costo di 1 euro. Questo denaro poi destinato ad una fondazione benefica in favore di campagne per la povert. Altre iniziative molto lodevoli sono state attuate nel mercato di Horta, Carmel

e Vall Dhebron, per mettere in marcia un servizio a domicilio per persone con disfunzioni e menomazioni. Per non si deve dimenticare che i mercati si sono ampiamente inseriti anche nelle feste della tradizione, una su tutte il Carnevale, durante il quale si organizzano parate, si sfila per strada con maschere e carri e i mercati diventano i luoghi preferiti dalla gente per acquistare ogni cosa. Inoltre ogni mercato porta le celebrazioni del proprio quartiere e tutti insieme partecipano alle grandi feste della citt, collaborando tra l'altro alla raccolta di fondi per i bambini bisognosi. Ma ci sono anche molti altri mercatini disseminati nelle varie zone della citt e che potrete trovare in diversi giorni della settimana. Ad esempio nella Plaa Nova il gioved si svolge il mercato dellantiquariato; il primo e il terzo venerd del mese, nella Plaa del Pi, quello dei formaggi, dolci e miele. In Plaa Reial la domenica mattina la volta del mercato filatelico di francobolli e monete dalle 9.30 del mattino fino alle 14.30 ed in ultimo, sempre la domenica, vicino la Sagrada Familla c' un mercato d'artigianato. Gli Encants Vells, invece il tradizionale mercato di usato che si celebra il luned, mercoled, venerd e sabato nella zona della Plaa de les Glries Catalanes, dalle 9.00 alle 16.00. Tutti i luned, mercoled, venerd e sabato a Barcellona si svolge il consueto appuntamento con il mercato delle pulci in Placa de Les Gloris, dalle 8 del mattino alle 20. Una citt, i suoi mercati Oggi Barcellona ha pi di 40 mercati municipali con una superficie totale di 200.000 metri quadrati e circa 10 mila stabilimenti, che sono parte fondamentale del patrimonio artistico, culturale e sociale della citt. Dal 1993 mediante lIstituto Municipale del Mercato, si incrementata la politica di modernizzazione, decidendo che non si dovevano sviluppare solo le strutture fisiche dei mercati, ma anche la loro politica commerciale, per consentire cos un maggiore sguardo verso il futuro della metropoli. Cos si sono ampliati gli orari dei mercati, si sono introdotte le casse automatiche, il self-service, le consegne a domicilio e un insieme di servizi e attivit che hanno senza dubbio migliorato e beneficiato i clienti che qui si recano sempre pi numerosi. A questi ultimi vanno ad aggiungersi non solo quelli affezionati, di solito abitanti del quartiere o della citt, ma anche i turisti stranieri, affascinati da tanta scelta e qualit. Con questa nuova politica commerciale di modernizzazione dei mercati, anche i quartieri in cui essi sorgono si completano e riescono a divulgare a tutti la loro cultura, tradizione e gastronomia. La particolarit dei mercati di Barcellona la multirazzialit e multiculturalit della gente che qui si reca, con la quale la citt bravissima ad instaurare rapporti di conoscenza ed interessarsi a tutte le sue reali esigenze, soddisfandole in pieno. Questa globalizzazione dei gusti e dei sapori che hanno portato gli immigrati e i turisti, la necessit della gente di dedicarsi alla cucina e i desideri dei venditori di differenziarsi dagli altri nelle loro attivit, conducono alla diversit delle scelte pi variegate per ogni individuo. Perch infatti in nessun altro posto incontreremo tanta frutta esotica ed insalate fresche come nella Boqueria, frutta ecologica nella Abaceria e cibo tedesco e giapponese come il sushi nel Galvany, pi tanti prodotti di elit come da Petras famoso sicuramente per i suoi funghi e le sue erbe, ma che oggi ha incorporato la sua offerta con

laggiunta singolare di scarabei, lombrichi e formiche non da guardare, ma da mangiare. I mercati quindi, e tutta la gente che vi partecipa ogni giorno rappresentano per Barcellona un insieme di idee, iniziative, colori, musica, cultura, tradizione, festa e anche di soluzioni per vivere meglio.

Barcellona: le vie dello shopping


A piedi, tra arte e negozi Per le compere vere e proprie, quelle degli articoli di abbigliamento ad esempio, ci si pu muovere soprattutto nella cosiddetta Shopping Line, l'asse che va da Port Vell alla parte alta della Avinguda Diagonal, dove si concentrano la maggior parte dei negozi, sia di marche internazionali sia barcellonesi insieme alle migliori espressioni del design catalano. In generale l'orario dei negozi va dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 16.30 alle 20.00, mentre quello dei centri commerciali di solito continuato. Tra i centri commerciali pi forniti di Barcellona troviamo quello del Corte Ingls in Plaa de Catalunya, quello de L'Lilla sulla Diagonal 557 e quello del Maremgnum nel Port Vell. La prima domenica del mese normalmente aperto il Corte Ingls, ricco di molti negozi di vestiti e dischi. Nel Passeig de GrciaAvinguda Diagonal, si trovano tutti i migliori negozi di Barcellona. Barcellona tutta un grande centro commerciale. La sua offerta integra bene i negozi della tradizione a quelli della modernit. Questi negozi formano la parte della sua identit e nello stesso tempo la sua singolarit. Inoltre, la presenza delle grandi marche nazionali ed internazionali la rendono una citt in cui il commercio diventato risorsa internazionale. La Barcelona Shopping Line lasse commerciale della citt. La sua particolarit sta nellampiezza della zona, circa 15 km, con una buona parte pedonale molto integrata nella citt e nella vita dei suoi abitanti. Cos passeggiando per le strade e ammirando le zone pi belle di Barcellona, potrete realizzare i vostri acquisti in un susseguirsi di negozi di alta qualit. Ma Barcellona in fatto di shopping molto famosa anche per unaltra innovativa invenzione che stata introdotta: il Bus Shopping Line che costituisce una buona opzione per districarsi in questa zona. Si tratta di un autobus che percorre larea commerciale facilitando laccesso. Il Bus Shopping Line offre un percorso disegnato per far muovere i turisti e gli appassionati di shopping nel centro della citt e realizzare nello stesso tempo le compere con tutta comodit. Addirittura comprando la tessera T-Shopping si potr salire e scendere dallautobus tutte le volte che si desidera. Percorso del bus shopping line: da Plaza de Catalunya fino a plaza Pius XII (Diagonal). Frequenza di percorso: ogni 7 minuti. Orario dal luned al venerd: 7.30 h a 21.45 h Orario del sabato: 9.30 h a 21.20 h

Per maggiori informazioni: Transports Ciutat Comtal Rambla Catalunya 123 2 (08008) Tel. 934 156 020 | Fax. 934 155 618 Lo Shopping nei quartieri storici Barri Gtic - Placa de Catalunya Questa rappresenta la Barcellona storica, cuore della citt e del passeggio, dove si trovano i mille negozietti colorati e suggestivi. Qui si mescolano e convivono la tradizione commerciale e la cultura cittadina. A lato della Cattedrale si raggruppano i negozi di antiquariato e di arte. Nel Barri Gtic si incontra anche la Call, antico quartiere ebraico del Medioevo. Nella Plaza del Pi e nella strada Petritxol, dove i negozietti storici infondono tutta la loro magia, si trovano le strade Ferran, Portaferrissa e soprattutto, il viale del Portal de lngel. Questa via considerata indicativa della vitalit commerciale della citt ed unisce il centro storico con Plaza de Catalunya. La Plaza de Catalunya serve da collegamento tra le Rambles, Barri Gtic e lEixample. Conta numerosi negozi di tutte le marche internazionali raggruppate nel cosiddetto Triangle. Diagonal - Pedralbes La Barcellona dei negozi e del commercio. Questa zona ingloba due parti: la prima si estende dal paseo de Grcia fino a la Plaza Francesc Maci. Si caratterizza per la concentazione di negozietti specializzati in oggetti di casa ed elettrodomestici e nellofferta di marche molto prestigiose, sia nazionali sia internazionali. La seconda zona che si estende a partire da la Plaza Francesc Maci, la zona dei centri dello shopping. La I'lla Diagonal combina larchitettura originale con una completa offerta commerciale e con la cucina mediterranea. Pedralbes Centre un centro shopping verticale, con negozietti nazionali di prestigio, che incorpora durante feste natalizie anche una spettacolare pista di pattinaggio. Le grandi boutique della Corte Ingls completano e culminano il Barcelona Shopping Line. Eixample - Modernismo - Gaud La Barcellona modernista: si tratta di uno degli spazi maggiormente emblematici della citt. Oggi rappresenta il centro dei negozi e del commercio pi singolare di Barcellona. El Eixample larea sopra la quale si inizi ad estendere la citt a partire dal 1860, dopo la demolizione delle mura medievali. Articolato intorno al simbolico Paseo de Grcia e alla tranquilla Rambla de Catalunya, il quartiere di Eixample concentra al suo interno tutti i tipi di negozietti che trasformano il passeggio in unattivit ludica e gradevole nella quale convivono architettura, cultura e i servizi destinati al consumo finale. Il Bulevard Rosa la sua galleria commerciale pi rappresentativa. Nata agli inizi degli anni 80 ha unito il Paseo de Grcia con la Rambla de Catalunya ed un chiaro esempio dellofferta commerciale del made in Barcelona. La Rambla - Port Vell - El Raval - La Ribera Nella Barcellona marittima, al lato del mare, si incontra una grande offerta ludica e commerciale, il Maremgnum, ai piedi del Mirador de Colom. Qui nasce il paseo pi popolare e colorato di Barcellona, la Rambla, con i suoi chioschi, le parate di uccelli e i suoi fiori che si aggiungono ai negozi

tradizionali pieni di luci, vita e allegria lungo tutto il suo percorso. Vale la pena citare il popolare e famosissimo mercato della Boqueria, che espone tutti i prodotti alimentari della citt pi freschi. Dallaltro lato, il quartiere de la Ribera che si convertita in una delle zone pi frequentate di Barcellona, promuovendo la presenza di centri commerciali, ristoranti, bar e altri locali alla moda, sempre comunque rispettando il suo carattere tradizionale.

Architettura contemporanea - 1
Da circa 20 anni a Barcellona si muove un impeto strano nel voler reinventare le pi note tipologie di spazio pubblico. Si tratta di un processo che prevede una sorta di riqualificazione verticale della citt, che parte dal sottosuolo, con limpianto di depurazione per le acque, sopra di esso una piazza allaperto e poi ancora torri ecc. Limpostazione risulta chiara e non si limita ad interpretare la citt come una somma di singole aree, bens come un succedersi di episodi uno accanto allaltro, che interagiscono tra di loro, nella massima libert. Il Forum Universal de las Culturas del 2004 da vita ad un nuovo impulso, si vuole definire un modello di citt che sispira a valori pi etici, che si muovono comunque verso avanguardia e innovazione. Forum Building Il Forum Building, progettato dagli architetti svizzeri Herzog e De Meuron, un edificio celebrativo e rappresenta il simbolo del Forum del 2004. Si tratta di un edificio di forma triangolare di 180 m di lato, ubicato nel triangolo della strada Diagonall, La Rambla de Prim e la Ronda Litoral. Ledificio risulta rialzato pochi metri dal terreno (25mt.) e d limpressione di una grossa tenda blu che scende dallalto. Le finestre sono a specchio e assomigliano a dei cocci di vetro rotti. Ledificio crea uno spazio pubblico coperto che dal punto di vista funzionale risulta essere estremamente flessibile, volto ad ospitare spazi museali dedicati alle culture del mondo, allarte e al design.

Forum Building Pl. Llevant (angolo tra l'Avda Diagonal, la Rambla Prim e la Ronda Litoral) Come arrivare: Metro: L4 - Fermata "Maresme/Frum" Autobus: Linee 7 - 36 - 41 - 43 - 141

NitBus (Autobus notturni): N6 Tram: Linea 1 - Fermata Trambess: Frum Parco Litorale Nord

Allinterno della grande trasformazione urbanistica del Forum 2004 si inserisce il Parco Litorale Nord (detto anche Parco della Pace), ad opera degli architetti Abalos & Hereros. Lidea di questo parco nasce da una grande sensibilit nei confronti delle questioni ambientali e sembra voler tradurre lidea di waterfront per cui il passaggio citt-mare non pi necessariamente una linea, secondo gli stereotipi tradizionali, bens un fascia e cio unarea strutturalmente complessa composta da sistemi spaziali interconnessi, esteticamente, funzionalmente e socialmente individuabili in una unit complessiva. In questo progetto le componenti naturali paesaggistiche, mare, vento, sole, spiaggia sono utilizzate come materiali da costruzione. Linsieme legato al tempo stesso alla citt, al mediterraneo e al paesaggio industriale precedente. Parco della Pace (Parco Litorale Nord) Pl. Llevant (angolo tra l'Avda Diagonal e la Rambla Prim) Come arrivare: Metro: L4 - Fermata "Maresme / Frum" Autobus: Linee 7- 36 - 41 - 43 - 141 NitBus: N6 Tram: Linea 1 - Fermata Trambess: Frum

Architettura contemporanea - 2
Torre Agbar La Torre Agbar non un semplice grattacielo. Jean Nouvel, larchitetto francese che ne ha curato progetto e realizzazione lo definisce una grande massa fluida, un geyser che ha sforato il suolo, che va a modificare lo skyline della citt ( alta 144mt.). Il progetto della torre Agbar racchiude in s due concetti apparentemente opposti, quello della leggerezza e quello della solidit, che si manifestano

rispettivamente nelluso del vetro per la facciata, che risulta essere quasi una pelle, e del calcestruzzo per la struttura. Peculiarit del progetto sono senza dubbio le 4.400 finestre in cristallo trasparente distribuite in maniera apparentemente casuale evocando limmagine di un frattale. Questa idea viene da uno studio sullesposizione solare, le lastre di vetro serigrafate sono mobili, ed in grado di regolare lincidenza dei raggi solari, con una gestione ottimizzata della temperatura all'interno dell'edificio. Inoltre la parte di muro sottostante dipinta con 40 tonalit di colore diverse che vanno dalla terra al grigio, dallazzurro chiaro al verde. La superficie delledificio evoca lacqua che permette di percepire le sfumature della sua profondit. La Torre Agbar si trova in Piazza de Les Glories, all'incrocio delle tre principali arterie cittadine: la Diagonal, la Gran Via e la Meridiana. Come arrivare: Metro: L1 - Fermata "Glories" Autobus: Linee 7- 56 - 92 - N2 Tram: Linea 4 - Fermata Ca l'Arany Mercato di Santa Caterina

Il mercato di Santa Caterina, nel centro di Barcellona, si inserisce allinterno di una ricerca tra forme del passato e forme del presente. Gli architetti Muralles e Tagliabue interpretano lo spazio antistante la chiesa di Santa Caterina fino a proporlo come il nuovo mercato che in se presenta una serie di attivit. Lintervento si configura come una rielaborazione dello spazio aperto, che diventa un parcheggio, delle residenze, una piazza, fino ad uno spazio per il commercio al coperto. Il tetto del mercato composto da un mosaico dato dalla combinazione di 200.000 tasselli di ceramica esagonali di 15cm. di 67 colori

diversi. Mercato Santa Caterina Av Francesc Camb, 16 Ciutat Vella, Parc 08003 - Barcelona

Orario del Mercato Luned: dalle 8:00 alle 14:00 Marted / Mercoled: dalle 8:00 alle 15:30 Gioved / Venerd: dalle 8:00 alle 20:30 Sabato: dalle 8:00 alle 15:30

Un week end a Barcellona


Tutto in 2 giorni 1 giorno: verso il mare Les Rambles sono sempre state il cuore della citt. Il viaggio a Barcellona non pu che iniziare da qui, da quello che una volta era un torrente costeggiato da conventi e muraglie. Oggi La Rambla un viale di circa tre chilometri che da Piazza de Catalunya conduce fino al Porto Vecchio. In realt sono sei tratti di strada diversi, ognuno con i suoi protagonisti e i suoi personaggi strani: gli artisiti di strada, le edicole internazionali, i borseggiatori, i venditori di fiori, ma anche gli uccelli, sia per il tradizionale mercato sia per la grande concentrazione di passeri che fanno i loro nidi nei rami degli alberi. Dalla Rambla, a met, si entra Quartiere Gotico (Barrio Gotico). Abbandonata lagitazione del viale alberato, si entra nei vicoli e le atmosfere diventano pi rarefatte, soprattutto di sera, quando cala il sole e si accendono le luci gialle di case e strade. In questo quartiere, sviluppato dai Greci e poi dai Romani, c la storia di Barcellona. Il nome deriva dalla presenza al suo interno di splendidi monumenti gotici, anche se sono ben visibili le tracce dell'antica citt romana e dall'insieme degli edifici medievali che qui si conservano come importanti testimoni del glorioso passato. Quartiere dall'indiscutibile storia che, per il suo splendido labirinto di stradine, deve essere visitato esclusivamente a piedi. Da non perdere la cattedrale che si erge maestosa, simbolo del quartiere e dedicata a Santa Eullia (una delle due patrone di Barcellona). La visita alla

Rambla e al Barrio Gotico vi portano via almeno un giorno tra visite ai monumenti, pranzo e osservazione dei personaggi strani che animano la vita del viale notte e giorno. Ritornando sulla Rambla d'obbligo entrare alla Boqueria, uno dei mercati pi visitati del mondo; certamente il pi famoso e colorato di Barcellona e il pi grande della Spagna. chiamato anche Mercat San Josep e si trova al numero 91, giusto a met della Rambla. La visita alla Boqueria una tappa assolutamente obbligatoria per chi si trova a Barcellona, perch rappresenta il vero esempio di mercato popolare catalano. Si trova allinterno di una struttura coperta in ferro costruita in un luogo dove da sempre i contadini venivano a vendere i loro prodotti ai commercianti barcellonesi. Usciti dalla Boqueria e riprendendo la Rambla, potete indirizzarvi verso il mare, fino al Porto Vecchio e alla Barceloneta. Qui respirerete il fascino della Barcellona di mare, dei pescatori, dei ristoranti di pesce ma anche delle nuove zone commerciali come il Maremagnum, dove non mancano nuove attrazioni e divertimenti. 2 giorno: la Barcellona di Gaud Il viaggio nella Barcellona di Gaudi non pu che iniziare dalla Sagrada Familia opera incompiuta un p per il destino, un p per scelta. Entrate e stupitevi, ma siete avvertiti. Non lamentatevi di aver pagato 8 euro di biglietto per vedere un edificio in costruzione. Pensate solo che in costruzione da pi di un secolo e che il fascino viene proprio da questo. Quindi entrate e apprezzate la Sagrada Familia per quello che : un simbolo, importante, della religiosit spagnola. Con la Sagrada Familia siete nell'Eixample e potete godervi tranquillamente il Modernismo Catalano, non solo quello di Gaud. L'architettura modernista mescolava le nuove tecniche ed i materiali del momento con le diverse tecniche decorative tradizionali: gli stucchi, le vetrate, il ferro. Si trattava di una nuova architettura e di un nuovo concetto di spazio che raccoglieva le antiche tecniche della tradizione e quelle pi nuove, tutto in un'armonica libert creativa. Nel cosiddetto "quadrato d'oro" che va da Passeig De Sant Joan e Carrer Muntaner da una parte e Avenguida Diagonal e le Rondes dall'altra, sono state catalogate circa 150 opere architettoniche dello stile Modernista. Per questo l'Eixample stato considerato un vero e proprio museo all'aperto.

Una settimana a Barcellona


Sei giorni in giro per Barcellona Se avete solo qualche giorno per visitare Barcellona, vi consigliamo di leggere l'itinerario suggerito per il week end in questa pagina. Se disponete di qualche giorno in pi, al classico tour tra Ramblas, Barrio Gotico e Sagrada Familia, potrete aggiungere la visita a questi luoghi. Montjuic

Montjuc la montagna situata tra la citt ed il mare. Insieme al Tibidabo rappresenta una delle due montagne che danno carattere e identit a Barcellona. Potrete ammirare questa straordinaria montagna da diversi punti della metropoli, soprattutto dagli edifici pi alti: sulla sua cima c' un suggestivo castello, mentre il lato che d sul mare occupato dal Cimitero Nuovo e nella parte che guarda a est potrete ammirare un giardino di bellissime piante tropicali. Se vi trovate sul monte e desiderate fare un giro tra i suoi tortuosi sentieri, troverete oltre ai giardini esotici, anche alcuni dei musei della citt e diverse sculture dell'arte tradizionale che si riveleranno una piacevole sorpresa. Il modo migliore per arrivarci prendere la funivia dal Porto. Per chi soffre di vertigini, non il caso di guardare in basso. Tibidabo Il Tibidabo un luogo rappresentativo di Barcellona sia perch il punto pi alto della citt, sia perch rappresenta per tutti i cittadini lo spazio dello svago e del divertimento. Il Tibidabo un parco ultra-centenario, proprio per questo conosciuto in tutto il mondo. Dalla sua cima potrete ammirare uno spettacolo incantevole che presenta laspetto pi soave della metropoli: un orizzonte limpido che si perde nel mare e le dritte strade del quartiere dell'Eixample che legano la montagna al centro storico e che si ha quasi limpressione di poter toccare. Ciutadella Il Parco della Ciutadella si trova dove una volta cera la cittadella militare fortificata. Sono ancora visibili alcuni degli edifici originari come la Cappella, il Palau del Governador e l'Arsenale, che oggi sede del Parlamento della Catalogna. Il Parco il luogo ideale per allontanarsi dal caos della Rambla o dal traffico di Barcellona; ha un aspetto accogliente e tranquillo, ideale per rilassarsi, passeggiando tra cascate, laghi, alberi e prati. Raval Per molto tempo il Raval stato chiamato Barrio Chino. Passando dalla Rambla e lanciando uno sguardo fugace nei vicoli di questo quartiere, si potevano intravedere le prostitute e i loro clienti, la gente di strada e gli ubriaconi, i ladri e i delinquenti che avevano fatto di questo Barrio la loro casa. Ma il Raval era anche il Barrio portafortuna dei toreri, che prima di ogni corrida andavano a passare la notte sempre nello stesso albergo fatiscente. Il Raval si trova nel Vecchio centro cittadino di Barcellona, nella Ciutad Vella, a sinistra della Rambla. Fino agli anni 90 stato un posto da emarginati, uno di quelli che si trovano in ogni metropoli. Se non si era un delinquente, uno sbandato o una prostituta era sconsigliato entrarci. Oggi il Raval un quartiere a met strada; in alcuni vicoli ancora sconsigliato avventurarsi di notte; per il resto uno dei Barri pi vivi di Barcellona. Indubbiamente un quartiere di confine, meticcio, aperto, moderno e cosmopolita . Ribera Alla Ribera si respira l'aria della Vecchia Barcellona, dei bohemien amanti delle donne, della vita notturna, delle gallerie d'arte e dei musei . La Ribera, (La Riva) si trova tra il Parco della Ciutadella e la parte bassa della Via Layetana; uno dei quartieri storici di Barcellona. Di sera, nelle stradine antiche e nei vicoli medievali, si respira un'atmosfera insolita, surreale, quasi fuori dal tempo. La luce dei lampioni crea un'atmosfera magica e

impressionistica fatta di gallerie d'arte e musei d'avanguardia che si mischiano ai locali notturni. La vita degli artigiani, delle botteghe e dei mestieri tradizionali che di giorno animano il quartiere, di notte fa spazio a bar, ristoranti e locali alla moda. Negli ultimi anni il quartiere si trasformato in una delle zone pi frequentate della citt, adeguandosi ai ritmi della vita dei giovani. Fondazione Mir La Fondazione Mir di Barcellona raccoglie la pi importante collezione della Catalogna dedicata a Mir. Si tratta di un meraviglioso edificio che si trova a Montjuic, risalente al 1975 e frutto dellestro di Josep Llus Sert. Il centro dell'edificio un patio quadrato intorno al quale si snodano le diverse strutture che formano il complesso architettonico della Fondazione. Le sale sono state progettate in modo da facilitare la contemplazione delle opere attraverso l'uso della luce naturale. Sono presenti alcuni elementi dell'architettura popolare catalana: le case bianche, l'uso della ceramica, i tetti a forma di cupola. Al suo interno la fondazione accoglie una collezione di opere di Joan Mir ed anche esposizioni itineranti. Museo Picasso La storia del Museo Picasso di Barcellona la cronaca di una volont ferma dell'artista di lasciare a Barcellona l'orma della sua arte. Una volont che si materializza attraverso la tenacia di Jaume Sabarts, amico intimo di giovent e segretario personale dal 1935 che, oltre alle negoziazioni che intraprese col Municipio di Barcellona per la creazione del Museo, don la sua collezione. Il 9 marzo 1963, il Museo Picasso apre le porte al pubblico. La sua sede il palazzo Aguilar, nel numero 15 della strada Montcada. Il Poble Espanyol Negli anni 20 due architetti e due artisti spagnoli se ne andarono in giro per la penisola con lo scopo di raccogliere fotografie, annotazioni e disegni sulla vita dei villaggi spagnoli, visitando ben 1600 popolazioni diverse. Lobiettivo di questo viaggio era raccogliere informazioni per costruire a Barcellona un villaggio che fosse la sintesi della Spagna intera, un modo straordinario per raccogliere tutta la penisola in un solo luogo. Da questo viaggio nacque, tra il 1926 e il 1929, il Poble Espanyol, un villaggio che raggruppa sotto la forma di un paese vero e proprio, i luoghi tipici della Spagna e le diverse rappresentazioni dell'arte delle sue regioni.

Barcellona: i Quartieri
Non facile indicare quale sia il quartiere pi bello di Barcellona; dipende da quali atmosfere vi piacciono e state cercando. Se amate i luoghi visitati dai turisti dovete andare nel Barrio Gotico, il Quartiere Gotico che si trova a destra della Rambla. Tutti quelli che vanno sulla Rambla poi entrano a farsi un giro l. La curiosit, in effetti, giustificata. In questo quartiere, disegnato dai Greci e poi dai Romani, c la storia di Barcellona. Il nome deriva dalla presenza al suo interno di splendidi monumenti gotici, anche se sono ben visibili le tracce

dell'antica citt romana e dall'insieme degli edifici medievali che qui si conservano come importanti testimoni del glorioso passato. Quartiere dall'indiscutibile storia che, per il suo splendido labirinto di stradine, deve essere visitato esclusivamente a piedi, il Barrio Gotico occupa la zona che era precedentemente di un antico villaggio romano fortificato. Se vi piace il mare, invece, potete iniziare la vostra visita di Barcellona dal Porto Vecchio. Vi indica la direzione Cristoforo Colombo dal suo belvedere posto proprio alla fine della Rambla. Attraversate la strada e siete nel Porto di Barcellona, una volta luogo di pescatori e oggi trasformato in un immenso centro commerciale alla portata di turisti alla ricerca di consumi standard. Se volete respirare ancora la vecchia Barcellona di mare, il vostro quartiere la Barceloneta, la "Napoli di Barcellona". In effetti sembra di stare a Napoli; panni stesi, ristoranti di pesce, animazione di giorno e di notte, facce mediterranee di gente che ha solcato il mare. La Barceloneta un posto di grande fascino; fino a poco tempo fa era il luogo dei vecchi moli in disuso, delle prostitute e dei loro clienti che qui cercavano il riparo dagli occhi degli altri e dalla polizia. Dopo il 1992 e le Olimpiadi, come altre parti della citt ha subito un massiccio intervento di riqualificazione che gli ha ridato nuova vita. Per chi vuole respirare l'aria della Barcellona degli artisti amanti delle donne, delle gallerie d'arte e dei musei, c' La Ribera (La Riva). Si trova tra il Parco della Ciutadella e la parte bassa della Via Layetana. La vita degli artigiani, delle botteghe e dei mestieri tradizionali che di giorno animano il quartiere, di notte fa spazio a bar, ristoranti e locali alla moda. Negli ultimi anni il quartiere si trasformato in una delle zone pi frequentate della citt, adeguandosi ai ritmi della vita dei giovani. Per chi ama le atmosfere noir, da giallo letterario, il posto giusto il Raval, per molto tempo chiamato Barrio Chino. Fino ad un decennio fa, passando dalla Rambla e lanciando uno sguardo fugace nei vicoli di questo quartiere, si potevano intravedere le prostitute e i loro clienti, la gente di strada e gli ubriaconi, i ladri e i delinquenti che avevano fatto di questo Barrio la loro casa. Oggi un quartiere a met strada; in alcuni vicoli ancora sconsigliato avventurarsi di notte; per il resto uno dei Barri pi vivi di Barcellona. Indubbiamente un quartiere di confine, meticcio, aperto, moderno e cosmopolita. Per chi ama l'arte e le sensazioni di stupore che riesce a procurare, la Barcellona Modernista il posto giusto; soprattutto se ci ha messo le mani quel genio di Antonio Gaud. Nel quartiere dell'Eixample non vi serve niente altro che alzare la testa e guardare in alto. Non c' solo la Sagrada Familia, monumentale, visionaria quanto incompiuta opera. Nel cosiddetto "quadrato d'oro" che va da Passeig De Sant Joan e Carrer Muntaner da una parte e Avenguida Diagonal e le Rondes dall'altra, sono state catalogate circa 150 opere architettoniche dello stile Modernista. In particolare non ci si pu perdere Casa Batl, brillante esempio del Modernismo catalano commissionata a Gaud dalla famiglia Batll. Uguale attenzione richiede Casa Mil, pi conosciuta come

"La Pedrera", un altro dei capolavori artistici di Gaud dichiarata "Patrimonio dell'Umanit" dall'Unesco nel 1984. Costruita tra il 1906 e il 1910, anticipa in qualche modo gi lo stile della Sagrada Familia con cui si notano somiglianze strutturali.

il Barrio Gotico
Si arriva al Quartiere Gotico dalla Rambla, dal lato destro se state andando dal Porto verso Piazza de Catalunya. Abbandonata lagitazione del viale alberato, si entra nei vicoli e le atmosfere diventano pi rarefatte, soprattutto di sera, quando cala il sole e si accendono le luci gialle di case e strade. In questo quartiere, sviluppato dai Greci e poi dai Romani, c la storia di Barcellona. Il nome deriva dalla presenza al suo interno di splendidi monumenti gotici, anche se sono ben visibili le tracce dell'antica citt romana e dall'insieme degli edifici medievali che qui si conservano come importanti testimoni del glorioso passato. Quartiere dall'indiscutibile storia che, per il suo splendido labirinto di stradine, deve essere visitato esclusivamente a piedi, il Barrio Gotico occupa la zona che era precedentemente di un antico villaggio romano fortificato. Entrando dalla Rambla di Sant Josep per la Carrer de Portaferrissa, arriverete direttamente a Placa Nova. Da qui inizia la vostra esplorazione del Barrio Gotico. Potete scegliere di seguire un itinerario o perdervi nelle stradine. In ogni caso, dovete sapere che il centro del quartiere la Plaza del Rei, da cui si accede al Palau Reial Major ed alla Cappella Reale. Questo spazio definito come "la pi nobile unit urbana della Barcellona vecchia". Vicino alla piazzetta si trova il Museu d'Histria della Ciutat. Altri posti di interesse sono quelli formati dalla Cattedrale e dai suoi dintorni, con la chiesa romanica di Santa Llcia. Ma tutto l'insieme delle viuzze di questa zona che vi offrir una vasta scelta di storia e di arte. La Plaza de Sant Jaume, situata nel centro del quartiere la zona dove si trovano la Casa della Ciutat o Ajuntament (ovvero il Comune) ed il Palau della Generalitat. Ma il Barrio Gotico non un solo un museo sotto al cielo; anche un luogo vivo, dove i barcellonesi abitano e dove ci sono antiquari, librerie, ristoranti e negozi. Intorno alla Cattedrale gotica che spicca nel quartiere, meraviglioso capolavoro ed icona di tutta la citt, si trova un insieme di costruzioni, piazzette, mura e altre vestigia romane meno evidenti inserite in vicoletti invisibili che sboccano da una parte su Plaza de San Jaime, centro della vita amministrativa e dallaltra sulla Calle de Montcada dove potrete ammirare gli splendidi palazzi cinquecenteschi, la chiesa di Santa Maria del Mar e il celebre edificio Berenguer de Aguilar, sede del museo dedicato a Picasso. Santa Maria del Mar Santa Mara del Mar lunica chiesa in stile Gotico-Catalano perfettamente finita. Le altre sono tutte opere incomplete. Si trova traccia della costruzione di questo tempio in un documento dell'anno 998. Opera dell'architetto Berenguer

di Montagut, fu costruita per celebrare la conquista della Sardegna, che completava il predominio catalano nel Mediterraneo. Con la Sardegna, la Catalogna completava unespansione iniziata cento anni prima con la conquista di Maiorca e che si sarebbe estesa fino al dominio sulla Sicilia e la Grecia. Nelle facciate della chiesa troviamo le caratteristiche peculiari del gotico catalano. L'interno della chiesa di una bellezza straordinaria e possiede un'acustica particolare, che fa di questo edificio religioso un spazio idoneo per concerti, non solo religiosi. In molte occasioni si pu ascoltare jazz, oltre a concerti di musica classica ed orientale. Ajuntament - Il Municipio La Casa della Ciutat, antica sede del Consell di Cent, un susseguirsi di meravigliosi stili: dalla prima Sala dels Cent Jurats del 1373, fino alla facciata della piazza di Sant Jaume, di stile neoclassicista. Potrete notare che la porta limitata da due statue rappresentanti Jaime I ed il consigliere Joan Fiveller, mentre dell'interno dell'edificio si sottolineano due saloni: il Sal di Crniques, decorato da Josep Maria Sert e il Sal di Cent. Invece al pianterreno, nella Sala di Les Quatre Estacions c' l'Ufficio Informazioni del Turismo di Barcellona. Indirizzo: Plaa di Sant Jaume Tel: 934 027 364 / 00 Visite guidate: sabato e domenica dalle 10:00 a 13:30 Prezzo: entrata gratis La Cattedrale La cattedrale che si erge maestosa nel Barrio Gotico il simbolo del quartiere ed una struttura risalente al XIV secolo. Le parti pi antiche sono la porta di Sant Iu e la facciata principale, completata nel 1890; ma meritano un'attenta visita anche l'altare principale, il campanile e il chiostro del XV secolo, la cripta di Santa Eullia (una delle due patrone di Barcellona) e la porta della Pietat che d accesso al chiostro. Si deve sapere che l'edificio gotico situato dove prima c'era una basilica paleocristiana, distrutta nell'anno 958 e della quale oggi, resta solo il battistero. Orario delle visite: dalle 8:00 alle 13:15 e dalle 16:30 alle 19:30 Visita speciale: dalle 13:30 alle 16.30 con tariffa di 4 Plaza del Rei Nella Plaza Del Rei, cuore del Barrio Gotico, potrete visitare il magnifico insieme monumentale del Palau Reial Major, con le sale delle Voltes Romniques, il Sal del Tinell, la Cappella di Santa gata e la Torre di Rei Mart, ed il Palau del Lloctinent, accanto al Museu d'Histria della Ciutat. Palau della Generalitat la sede della Generalitat di Catalunya, il Governo Autonomo della Catalogna. Edificio pi volte ristrutturato che contiene diversi elementi gotici, gotici fiammeggianti, rinascimentali e barocchi, come la sua facciata che rinascimentale. Meritano sicuramente molta attenzione il Pati dels Tarongers (Patio degli Aranci), la Sala Daurada, il Consistori Major e il Sal di Sant Jordi in cui una visita d'obbligo.

Direzione: Pl. di Sant Jaume, s/n, entrata per la strada Sant Sever Tel: 934 024 600 Orario di visite guidate gratuite: seconda e quarta domenica di ogni mese, dalle 10:30 alle 13:30. Visite guidate ogni 20 minuti in catalano, castigliano, francese o inglese. Museu D'histria De La Ciutat La visita al museo della storia della citt una delle tappe obbligate di Barcellona e la meta ideale per tutti gli amanti dell'arte che si trovano nel Barrio Gotico. Il percorso inizia nel sottosuolo archeologico della citt e vi mostrer la Barcellona romana e medievale con i resti della prima muraglia, quelli delle strade e delle officine artigianali. Il museo vi offre inoltre, la possibilit di assistere ad un incredibile spettacolo multimediale che vi permetter di scoprire la storia della citt in una forma nuova, molto divertente ed emozionante. Indirizzo: Pl. del Rei Telefono: 933 151 111 Orario delle visite: dal 1 Giugno al 30 settembre dal marted al sabato dalle 10 alle 20. Domenica e festivi dalle 10 alle 15h. Il resto dell'anno, dal marted al sabato dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 20. Domenica e festivi dalle 10 alle 15. Trasporti: Metro: Pl. Catalunya, L1 e L3; Liceu (L3); Urquinaona e Jaume I, L4. Bus: 16, 17, 19, 40 i 45. Autobus Turistico: Rotta sud (blava) Servizi: Esposizioni temporanee, visite guidate combinate, negozio, visite notturne. Museu Frederic Mars Realizzato nel 1946 grazie ai fondi della collezione dello scultore Frederic Mars (1893-1991). La parte dedicata alla scultura ispanica riunisce al suo interno la collezione pi notevole di tutta la Spagna, con opere dall'epoca preromana fino a quelle del XX secolo. Invece il Museu Sentimental o Gabinete del Coleccionista raccoglie gli oggetti che illustrano la vita quotidiana di Barcellona, dal XV al XX secolo. Direzione: Pza. Sant Iu, 5-6 Telefono: 933 105 800 Orari delle visite: Dal marted al sabato dalle 10 alle 19. Domenica e festivi dalle 10 alle 15. Prezzo: Adulti 3 euro Entrata gratuita: prima domenica del mese e tutti i mercoled pomeriggio. Trasporti: Metro - Jaume I, L4. Autobus - 17, 19, 40, 45. Autobus Turistico - rotta sud Servizi: Negozio, Visite guidate, Bar-ristorante, Biblioteca. Museu Dioces Di Barcellona Nel suggestivo museo diocesano di Barcellona, situato anch'esso all'interno del Quartiere Gotico, accanto alla cattedrale, troverete pitture, sculture, oggetti di oreficeria, ceramiche e alcuni tipi di vestiario religioso della Catalogna, dell'epoca romana e del Medioevo.

Direzione: Avda. della Cattedrale, 4 Telefono: 933 152 213 Orario: dal marted al sabato dalle 10 alle 14 e dalle 17 alle 20. Domenica dalle 11 alle 14. Prezzo: 3 euro. Per i minori fino a 7 anni entrata gratuita Trasporti: Metro - Jaume I (L1), Liceu (L3) Urquinaona, L1 e L4. Autobus 17, 19, 40, 45. Autobus Turistico - rotta sud Servizi: Visite guidate

l'Eixample
Cerd, un sognatore razionale Visto dall'alto, l'Eixample una fitta rete di larghe strade perpendicolari e uniformi attraversate ai lati da due diagonali che si uniscono a Placa de les Glorie Catalanes. Ildefonso Cerd, l'ingegnere che progett questo quartiere, in fondo era un "sognatore razionale", nonch un borghese illuminato. Col suo piano urbanistico voleva progettare una citt moderna, ampia, luminosa e arieggiata in cui non ci fossero differenze tra i quartieri. Una sorta di citt ugualitaria con gli stessi servizi previsti uniformemente a tutti gli angoli. Con molto rigore, il giovane ingegnere ripart uniformemente le zone dei servizi, come i mercati, i centri sociali, le chiese ed i parchi. Inoltre stabil che le case non avessero pi di tre piani di altezza e fossero circondate dai giardini, perch Cerd considerava che la salute dei cittadini dipendesse dal poter vivere in case molto illuminate in cui circolasse l'aria pulita dei giardini circostanti, uno degli elementi principali del progetto della nuova citt; oltre agli alberi ed ai giardini, era previsto per ogni quartiere un grande parco. Cerd pens a strade spaziose in cui potevano circolare liberamente i carri ed i cavalli e che oggi sono ideali anche per il caotico traffico di Barcellona. Inoltre, Cerd voleva creare una citt che avesse edifici preziosi e case che, seppure semplici, possedessero un dettaglio significativo dell'architettura. Storia e origini dell'Eixample L'Eixample, anche chiamato Ensache in catalano, il frutto della crescita e dell'ampliamento di Barcellona. Racchiusa tra le vecchie mura, a met del 1800 sembrava che la citt stesse per scoppiare. Molti si convinsero che la sovrappopolazione a cui andava incontro la citt poteva sanarsi solo con l'abbattimento delle muraglie. Il piano di ampliamento di Cerd non era destinato solo allo spazio che oggi occupa il quartiere dell'Eixample, ma prevedeva anche un ingrandimento tra Montjuc ed il fiume Bess, includendo Sant Mart. Bench il progetto del giovane Cerd fosse prestigioso e utile, non venne accettato dalla citt che non apprezz tale imposizione del governo centrale. Cos il piano Cerd, in principio pensato per tutta la citt, si limit solo alla zona che oggi va da Plaa Catalunya fino al viale Diagonal. L'Eixample, che significa appunto "ingrandimento" , divenne il segno della borghesia in crescita che ne fece il suo quartiere e che introdusse nelle sue

abitazioni un stile proprio, il modernismo, riflesso di quel particolare momento culturale. L'Eixample quartiere modernista L'architettura modernista mescolava le nuove tecniche ed i materiali del momento con le diverse tecniche decorative tradizionali : gli stucchi, le vetrate, il ferro. Si trattava di una nuova architettura e di un nuovo concetto di spazio che raccoglieva le antiche tecniche della tradizione e quelle pi nuove, tutto in un'armonica libert creativa. Quando il quartiere inizi ad essere abitato, la borghesia barcellonese vide il posto come un'elegante zona lontana dal disordine cittadino e per questo le famiglie pi ricche incominciarono ad incaricare gli architetti del momento, come Gaud o Llus Domnech i Montaer, di costruire le loro residenze proprio nell'Eixample. Fu cos che il Modernismo arriv nel centro della citt con la creazione delle splendide Casa Batll, Casa Mil o Casa Amatller, che da residenze private del passato sono diventate oggi monumenti di grande suggestione. Nel cosiddetto "quadrato d'oro" che va da Passeig De Sant Joan e Carrer Muntaner da una parte e Avenguida Diagonal e le Rondes dall'altra, sono state catalogate circa 150 opere architettoniche dello stile Modernista. Per questo l'Eixample stato considerato un vero e proprio museo all'aperto, che oltre alla vivacit fatta di negozi eleganti, locali alla moda e ristoranti, crea un nuovo stile che si allontana dalla monotonia che aveva dominato fino a quel momento, per aprirsi ad un nuovo orizzonte culturale. I quartieri dell'Eixample Dopo che le mura di Barcellona furono abbattute per ingrandire il tessuto urbano, l'Eixample crebbe sulla grande pianura compresa tra la citt ed i paesi che la circondavano, come Horta, Grcia, Sant Andreu de Palomar, Sant Mart di Provenals, Sarri e Sant Gervasi. La crescita di questa parte della citt assorb anche altre zone fatte di vita ed attivit proprie, come Sant Antoni, Fort Pienc e Sagrada Familia, fino a crearne dei nuovi come la Dreta e l'Esquerra dell'Eixample che, insieme ai precedenti, rappresentano i cinque quartieri attuali del quartiere dell'Eixample. Sant Antoni, un quartiere intorno ad un mercato Il nome di questo quartiere ha origine dalla chiesa situata all'entrata delle mura di Barcellona: era uno dei luoghi pi importanti e anche pi trafficati. Quando tra il 1872 e il 1882 l'architetto Rovira i Trias progett la grande costruzione di ferro che fungeva da mercato del quartiere operaio di Raval, intorno a Sant Antoni non c'era quasi nessuna casa. Poi lentamente, grazie alla gente che si recava a quel mercato, il quartiere inizi a conquistare una sua identit e personalit. C'erano diverse feste che si svolgevano a Sant Antoni, tra cui senza dubbio la pi grande era quella di Els Tres Tombs, celebrata il il 17 Gennaio, giorno di Sant Antoni Abat: cavalli ed animali d'ogni tipo dovevano passavare tre volte sotto il portone dell'antica chiesa del santo, per fare in modo che le bestie fossero benedette. La curiosit riguarda il fatto che anche se la chiesa non esiste pi, il quartiere continua a celebrare questa festa come un'usanza antica ed un'abitudine radicata tra gli abitanti. Esquerra dell'Eixample, un quartiere di origine industriale La costruzione di questo quartiere si incentr, nei primi anni del secolo, intorno alle strade della Diputaci e del Consell di Cent e lungo il percorso che va dalla

strada di Balmes fino a quella di Casanova. Nel 1904, quando vennero terminati l'Ospedale Clinico e la prigione Model, i due edifici erano circondati da campi. Nella parte alta si costru nel 1869 la fabbrica di Can Batll, mentre alcuni edifici che erano rimasti abbandonati vennero comprati da Prat di La Riba per costruirvi l'Universit Industriale della Comunit della Catalogna. Il Mercat del Ninot, che caratterizza la parte centrale di questo quartiere, divent invece, per molti anni un mercato all'aperto. Dreta dell'Eixample, il quartiere della borghesia La parte nota come la dreta dell'Eixample fu il quartiere della borghesia alla fine del XIX secolo, quartiere che introdusse il modernismo nelle sue abitazioni. Si tratta di un quartiere che si svilupp intorno al paseo de Grcia, circondato da teatri e giardini; il primo gruppo di case si costru nell'attuale incrocio delle strade del Consell di Cent e di Roger di Llria. A poco a poco, la zona si trasform in un quartiere in cui si concentr l'attivit economica della citt: commercio, uffici, cinema, teatri, turismo. Fort Pienc, il quartiere delle fortificazioni Felipe V, per creare fortificazioni che vigilassero la citt, fece costruire la Ciutadella ed una fortezza accanto alla strada che usciva dal Portal Nou: il Fort Pius, che poi venne abbattuto nel 1869 insieme alla vicina Ciutadella. Molto vicino si costru, nel 1861, la stazione ferroviaria della linea di Lleida. Sagrada Famlia, un quartiere di origine operaia Nella parte alta della destra dell'Eixample si trova il quartiere della Sagrada Famlia conosciuto prima come el Poblet. Inizialmente il "Poblet" era un quartiere molto ampio con un piccolo nucleo di case, che ebbe la sua identit di quartiere operaio nei primi anni di questo secolo. Il quartiere attraversato dal Viale di Gaud alle cui estremit si trovano due opere tra le principali del modernismo catalano: l'Ospedale della Santa Creu i Sant Pau, di Llus Domnech i Montaer e il tempio della Sagrada Famlia, sicuramente l'opera che conferisce maggiore personalit al quartiere. Il progetto di quest'opera inizi nel 1881 quando alla sua periferia non c'era nient'altro che campi in cui pascolavano capre e venne svolto inizialmente dall'architetto Francesc di Paula Villar. Pi tardi fu continuato dal giovane architetto Antoni Gaud che l'ha resa un'opera immortale. Passeig di Grcia Il Passeig di Grcia e la Rambla di Catalunya, articolano la zona da nord a sud, tagliando perpendicolarmente le strade di Diputaci, Consell di Cent, Valncia, Maiorca e Provena e formando un quadrato che riunisce le pi belle dimostrazioni moderniste della citt. Il Passeig Di Grcia il principale asse verticale e senza dubbio, la strada pi elegante della citt, preferita dai borghesi del XX secolo, che proprio per il suo aspetto esclusivo e raffinato ricevette il nome di Campi Elisi. Questa via ha sempre rappresentato il fulcro della vita mondana di Barcellona, in cui ogni famiglia che si rispettava faceva costruire una sfarzosa villa e passeggiava la domenica sui suoi marciapiedi eleganti. Nonostante il tempo e le trasformazioni storiche, il Passeig de Gracia ancora oggi la strada pi bella e suggestiva della metropoli. La sua urbanizzazione inizi a met del XIX secolo e vide sorgere i primi edifici signorili, teatri, banche, ambasciate e le pittoresche

panchine-lampione in ferro e pietra. Ma anche costruzioni in stile Modernista ad entrambi i lati del viale. Tutti i nuovi palazzi che venivano costruiti portavano sempre il nome e il cognome di chi ne aveva incaricato la costruzione, come la Casa Pons i Pascual o quella Rocamora, ancora con influenze neo-gotiche. Seguendo la passeggiata in direzione del viale Diagonal giungerete ad uno dei punti pi interessanti di tutta la citt: si tratta della Mela della Discordia, situata tra le strade Consell di Cent ed Arag e chiamata cos per la diversit degli stili che producono i tre edifici modernisti. Il primo la Casa Lle - Morena opera dell'architetto Llus Domnech i Montaer, il cui nome non corrisponde a quello dei suoi proprietari, come normalmente accadeva, ma "Lleons", leoni, e "Moreres" gelsi, hanno la loro origine nei simboli decorativi ispirati agli scudi medievali che lartista volle riflettere con la sua opera. Tutta l'ornamentazione dell'edificio fatta di ferro e splendide vetrate che decorano gli angoli ed i mosaici sulle pareti. Invece, Josep Puig i Cadafalch autore di varie opere a Barcellona tra cui la Casa de les Punxes o Casa Terrades, del XX secolo, composta da sei cupole che le danno un aspetto quasi medievale. Un altro particolare del Passeig di Grcia il negozio Vinon, un simbolo del design moderno barcellonese in cui troverete elementi di ufficio o mobili di grande valore, ma anche pezzi del design industriale. Il piano superiore del negozio rappresenta un aspetto di grande valore perch lantica abitazione di Ramn Casas, uno dei pittori modernisti pi importanti della Catalogna e di tutta la Spagna, che nella stessa stanza aveva anche il suo studio. Una passeggiata in questa via dobbligo se siete a Barcellona, perch oltre ai meravigliosi palazzi e alle lussuose abitazioni depoca, troverete anche i negozi pi esclusivi di moda e di gioielli. Casa Batll (1904-1906) Brillante esempio del Modernismo catalano questopera venne commissionata a Gaud dalla famiglia Batll. Si tratta dell'abitazione di questa ricca famiglia, che fu trasformata da Gaud tra il 1904 e il 1906 in una delle sue opere pi vivaci. Tutti i guadagni ottenuti dalla sua realizzazione Gaud li destin per il grande progetto della Sagrada Familia. I materiali pi classici del Modernismo sono presenti in questo edificio. Gaud copr tutta la facciata ed i tetti della Casa Batll con ceramica di colori formando i suoi classici mosaici. La casa Batll uno degli edifici pi belli del quartiere barcellonese di Eixample. La forma della costruzione per la prima volta introdusse un concetto nuovo di ornamentazione, che antepone il colore alla luce. La facciata decorata con elementi molto particolari come i coloratissimi mosaici, che le donano particolari effetti cromatici che cambiano a seconda della luce. Il tetto ondulato invece, coperto di "scaglie" ed ha le sembianze di un drago senza testa n coda. Nel suo interno spicca l'interesse di Gaud per le opere artigianali. Infatti, tutto ci che si trova all'interno dell'abitazione stato progettato dal grande architetto catalano. Indirizzo: Passeig. di Grcia, 43 Tel. informazioni: 932 160 306 Orario: dalle 9 alle 20 Prezzo (compreso di audio-guida): 10 Sconti del 20% per studenti e pensionati

Casa Mil, "La Pedrera" (1906-1912) La Casa Mil, pi conosciuta come "La Pedrera", un altro dei capolavori artistici di Gaud. Costruita tra il 1906 e il 1910, anticipa in qualche modo gi lo stile della Sagrada Familia con cui si notano somiglianze strutturali. composta da una serie di muri-tenda in pietra e dipinti al loro interno, con la facciata principale aperta ed ornata con grandi finestroni e balconi con ringhiere in ferro. Ma un particolare che dovete sicuramente notare riguarda i fantasiosi camini sul tetto. La sua soffitta formata da un'impressionante successione di 270 archi di mattone, in cui oggi si espone una ricca mostra sull'opera dell'architetto catalano. Questa soffitta supporta una terrazza con una splendida vista panoramica sul Paseig de Grcia. In uno dei piani superiori stata ricostruita una dimora (el Piso) dell'epoca modernista, visitabile, in cui ci si pu rendere conto degli interni di una casa di Gaud e del tipo di vita altoborghese dell'epoca. Per la sua straordinaria bellezza, la Pedrera stata dichiarata "Patrimonio dell'Umanit" dall'Unesco nel 1984. Orario: da luned a domenica dalle 10 alle 20. Indirizzo: Passeig. di Grcia, 92 - Tel. 934 845 995 Rambla Catalunya La Rambla Catalunya la strada parallela al Passeig di Grcia, nonch la via che, dalla Plaa Catalunya, comunica col viale Diagonal. fatta di ristoranti chic e bar con tavolini allaperto e nonostante ci siano edifici pi alti e diseguali, resta comunque una delle passeggiate pi gradevoli da percorrere attraversando panoramiche terrazze, negozi di moda e tratti alberati di tigli. Un particolare dettaglio della Rambla Catalunya la Casa Rodolf Juncadella, opera di Enric Sagnier, uno degli architetti preferiti dallaristocrazia barcellonese durante il XIX secolo. Salendo verso l'incrocio con la strada Rossell, potrete contemplare la chiesa di Santa Maria di Montsi, la cui ubicazione originale stava nel nucleo antico della citt, ma poi l'aristocrazia la fece spostare vicino alle sue case. Le strade che attraversano il Passeig di Grcia e la Rambla di Catalunya sono piene di interessanti sorprese che potrete scoprire, come il Museu Egipci: una delle collezioni private pi importanti del mondo, talvolta aperto al pubblico anche di notte. Continuando la vostra passeggiata arriverete alla Casa Thomas, di Domnech i Montaer, che oltre al suo valore architettonico, una delle tappre obbligate della visita perch nei suoi pianterreni si trova uno dei negozi di design avanguardisti pi importanti della Spagna, BD Ediciones de Diseo, in cui tra laltro, si commercializzano riproduzioni di Salvador Dal, Gaud e Mackintosh.

La Ribera
Respirare l'aria della vecchia Barcellona Alla Ribera si respira l'aria della Vecchia Barcellona, dei bohemien amanti delle donne, della vita notturna, delle gallerie d'arte e dei musei . La Ribera, (La Riva) si trova tra il Parco della Ciutadella e la parte bassa della Via Layetana; uno dei quartieri storici di Barcellona. Di sera, nelle stradine

antiche e nei vicoli medievali, si respira un'atmosfera insolita, surreale, quasi fuori dal tempo. La luce dei lampioni crea un'atmosfera magica e impressionistica fatta di gallerie d'arte e musei d'avanguardia che si mischiano ai locali notturni. La vita degli artigiani, delle botteghe e dei mestieri tradizionali che di giorno animano il quartiere, di notte fa spazio a bar, ristoranti e locali alla moda. Negli ultimi anni il quartiere si trasformato in una delle zone pi frequentate della citt, adeguandosi ai ritmi della vita dei giovani. proprio questa combinazione di svago, di spirito nuovo e moderno, insieme con la suggestiva cornice delle stradine medievali e con la presenza della chiesa di Santa Maria del Mare o dell'antico Mercato del Born, che fanno della Ribera una delle zone pi attraenti della citt. La Ribera stata per molto tempo il vero centro di Barcellona; il segno di questa centralit e dell'espansione marittima e commerciale dei catalani nel Mediterraneo lo splendido edificio gotico della chiesa di Santa Maria del Mare. Ma anche la seducente Passeggiata del Born conserva edifici con resti gotici ed un palazzo del XIV secolo, mentre nella parte alta della Via Layetana troverete un tipico esempio del Modernismo: il Palazzo della Musica Catalana. L'antico Mercat del Born, costruito nel 1874 con una straordinaria struttura di ferro, confina con il Paseo di Picasso, dove si trova la scultura di Antoni Tpies, Omaggio a Picasso. Ma nelle vostre passeggiate non potete dimenticare la strada di Montcada, una via signorile della Barcellona medievale e rinascimentale che conserva un gran numero di palazzi costruiti tra il XIII e il XIV secolo. Inoltre in un posto sorprendente potrete ammirare la cappella romanica del Marcs e il Museo di Picasso, uno dei musei pi visitati di Barcellona. Chiesa di Santa Maria del Mare La Basilica di Santa Maria del Mare rappresenta, con la sua straordinaria bellezza, uno degli edifici sacri pi belli di Barcellona e tra i maggiori esponenti del gotico catalano puro. Costruita in quasi 50 anni (dal 1329 al 1384) dai marinai del quartiere che volevano, con i loro poveri mezzi, competere con i borghesi della citt. Questa devozione testimoniata dai capitelli, in cui si ritraggono scene di vita marinara. Il suo interno molto spoglio ma alternato da armoniche colonne e dal rosone del XV secolo in stile gotico fiammeggiante. Appena entrati vi sorprender l'ampia struttura interna. Le vetrate policrome creano un'atmosfera particolare grazie alla luce che viene filtrata e agli straordinari dipinti che potrete ammirare su di esse: il Giudizio Universale e l'Incoronazione della Vergine. Indirizzo: Passeig del Born, 1 Telefono: 933 102 390 Orari delle visite: dal luned alla domenica dalle 9:00 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 20:00 Palazzo della Musica Catalana Il Palazzo della Musica Catalana una delle principali sale di concerti del mondo. Fu costruito dall'architetto Llus Domnech i Montaer durante gli anni 1905-1908 e da allora stato considerato come uno delle massime espressioni del Modernismo; c chi lo ritiene l'edificio pi modernista del mondo. Questa fama lo ha portato ad essere dichiarato nel 1997 Patrimonio

dell'Umanit dallUnesco. La sua facciata ornata da ricchi mosaici che le danno un aspetto sublime; una delle prospettive pi spettacolari del Palazzo l'unione delle due facciate mediante una scultura straordinaria di Miquel Blay: rappresenta l'allegoria di una canzone popolare catalana. Sicuramente il pezzo fondamentale del Palazzo della Musica la sala dei concerti, da cui resterete senza dubbio rapiti: si tratta di un recinto magico in cui i rilievi e le vetrate sapranno condurvi in un stato quasi mistico e surreale, di estrema suggestione. Tutto dominato da una favolosa cupola capovolta in vetro policromo con decorazioni di sculture e vetrate. Attualmente questa rappresenta la principale sala di concerti della citt, in cui potrete assistere ad uno spettacolo musicale all'interno di un'indimenticabile cornice.

Direzione: Sant Francesc di Paula, 2 Telefono: 932 957 200 Orario delle visite: Agosto - ogni giorno dalle 10:00 alle 19:00. Per tutti gli altri mesi dell'anno: ogni giorno dalle 15:30 alle 19:00 Prezzo: 8 - per studenti e pensionati 7 Museo di Picasso Il Museo di Picasso conta la collezione di opere di formazione e di giovent dell'artista pi completa di tutti gli altri musei esistenti oggi. Allestito nei palazzi gotici medievali (recentemente ampliati) di Berenguer de Aguilar e del Barn de Castellet, il Museo raccoglie specialmente le opere che l'artista dedic all'amico Sabarts di cui sono esposti alcuni ritratti. Ci che viene ben rappresentato e che potrete ammirare allinterno del Museo, il primo periodo personale dellartista, il cosiddetto Periodo Blu che va dal 1901 al 1904, mentre del Periodo Rosa resta lo splendido ritratto della Senyora Canals. Tra i ritratti ci sono quello dei genitori, La Prima Comunione (1896), Scienza e Carit (1897) suo primo vero capolavoro. Ma troverete anche bozzetti, schizzi e taccuini di viaggio dell'artista, come la celebre Corrida, primo disegno di Picasso, fatto a soli 9 anni. Di grande splendore anche l'insieme delle opere che Picasso realizz a Barcellona nel 1917 e la serie interpretativa di Las Meninas di Velzquez del 1957. Il Museo inoltre ha una collezione eccezionale

di opere dell'artista, che vanno dal 1904 al 1972, oltre alla serie di quaranta ceramiche realizzate tra 1947 e 1972: vasi, vassoi e piatti. Il suo talento si esprime anche nelle sue indiscutibili doti di scultura espresse nelle acqueforti sulla tauromachia. da notare che questo Museo fu dedicato a Picasso solo nel 1963 e che oggi Barcellona esibisce gloriosa, perch accanto al Museo di Parigi, diventato uno dei maggiori punti di riferimento artistici della citt. Direzione: Montcada, 15-23 Telefono: 933 196 310 Orario delle visite:M-D e F:10-20h. Vi consigliamo un biglietto combinato che permette laccesso allesposizione permanente e a quelle stagionali. Costa: 8,50 euro. Ci si arriva con la Metro; Linea 4, fermata Jaume I, Liceu (Linea 3) Arc di Triomf, Linea 1 Per ulteriori informazioni su Picasso e sul museo a lui dedicato puoi visitare la pagina che abbiamo dedicato alla vita e all'arte del grande pittore Museo del Tessile e dell'Abbigliamento IIl Museo Tessile e dell'Abbigliamento di Barcellona situato nel Palazzo Marqus di Lli, uno splendido edificio gotico signorile risalente al XIII secolo. Al suo interno viene conservata una ricca collezione che illustra la moda dal basso Medioevo all'inizio del XX secolo: abiti ricamati, calzature, guanti ed una straordinaria collezione di tessuti dal IV fino al XX secolo, tra cui arazzi, vestiario civile e complementi. Inoltre troverete esposti anche gli attrezzi dell'industria tessile catalana appartenenti ai secoli XIX e XX e nelle ultime sale si sottolineano le collezioni del Modernismo e le creazioni dei grandi stilisti di moda del XX secolo:Balenciaga, PedroRodrguez e altri, che donarono i loro modelli al Museo. Accanto a questi abiti ci sono anche i costumi della collezione Manuel Rocamora y Vidal. Una novit consiste nel grazioso negozio situato sulla destra del Museo che vende un'originale serie di bottoni. Dopo una visita qui, recatevi al caff nel cortile per fare una deliziosa pausa. Indirizzo: Carrer Montcada, 12-14 Telefono: 933 197 603 Orario delle visite: dalle 10 alle 20. Prezzo: 3.50 euro Trasporti: Metro, Linea 4, fermata Jaume I Museu Barbier - Mueller D'arte Precolombiana Questo Museo presenta una delle pi prestigiose collezioni dellarte precolombiana, ovvero prima della scoperta dellAmerica da parte di Cristoforo Colombo. Si tratta di un deposito temporaneo del collezionista svizzero JeanPaul Barbier e della signora Mueller, in cui sono conservate un insieme di opere d'arte rappresentative degli stili delle antiche civilt americane, prima della Scoperta: sculture, ceramiche, tessuti ed oggetti rituali, che si caratterizzano per la loro singolarit e qualit. Ma anche esemplari in oro, ceramica, pietra e rame, alcune molto antiche, risalenti addirittura del 1500 a.C., come ad

esempio le statuette votive dell'Amazzonia. Molto simpatico per le vostre soste, il negozietto caratteristico al piano terra del museo. Direzione: Montcada, 12-14 Telefono: 933 104 516 | 933 197 603 Orario delle visite: Marted al Venerdi: 11-19. Sabato. 10-19. Domenica e festivi: 10-15h. Prezzo: 3 euro entrata ridotta; 1.50 euro Prima domenica del mese, dalle 10 alle 15: gratis. Trasporti: Metro: Fermata Jaume I, L4.

il Raval
Vita nuova al Barrio Chino Per molto tempo il Raval stato chiamato Barrio Chino. Passando dalla Rambla e lanciando uno sguardo fugace nei vicoli di questo quartiere, si potevano intravedere le prostitute e i loro clienti, la gente di strada e gli ubriaconi, i ladri e i delinquenti che avevano fatto di questo Barrio la loro casa. Ma il Raval era anche il Barrio portafortuna dei toreri, che prima di ogni corrida andavano a passare la notte sempre nello stesso albergo fatiscente. Il Raval si trova nel Vecchio centro cittadino di Barcellona, nella Ciutad Vella, a sinistra della Rambla. Fino agli anni 90 stato un posto da emarginati, uno di quelli che si trovano in ogni metropoli. Se non si era un delinquente, uno sbandato o una prostituta era sconsigliato entrarci. Il nome di Barrio Chino era legato a questa storia di emarginazione metropolitana, che veniva da lontano, con gli inizi del XIX secolo; il Raval, allora solo una distesa di terre, era l'unica zona della citt che permetteva la costruzione di grandi edifici vicino al centro. Con le fabbriche aument anche la popolazione, soprattutto immigrati del Pakistan e delle Filippine. Le condizioni di vita di queste persone portarono a Barcellona problemi di convivenza e gravi epidemie a causa della mancanza di igiene; cos il Raval si trasform in un ghetto nel quale nessuno osava entrare, una zona maledetta conosciuta come il "quartiere cinese" perch vi regnava lo stesso squallore e affollamento della Chinatown di San Francisco. Era la Barcellona pi nera e maledetta che rest cos fino a quando, negli ultimi decenni del 1900, l'Amministrazione decise di adottare una politica di riforme e riabilitazione delle abitazioni, di creazione ed apertura di spazi per la comunit. L'esempio pi chiaro la Rambla del Raval, inaugurata a settembre del 2000. Oggi il Raval un quartiere a met strada; in alcuni vicoli ancora sconsigliato avventurarsi di notte; per il resto uno dei Barri pi vivi di Barcellona. Indubbiamente un quartiere di confine, meticcio, aperto, moderno e cosmopolita. Il suo cambiamento iniziato a partire dalla parte nord, la pi vicina alla Piazza dell'Universit: quello che allora era la Casa della

Caritat si trasformato oggi nel Centro di Cultura Contemporanea della Catalogna (CCCB), uno degli spazi culturali pi attivi di Barcellona, in cui si realizzano esposizioni, concerti, conferenze ed altre iniziative artistiche. Se vi spostate verso la Plaa dels ngels, sempre molto frequentata dai giovani, troverete anche il Museo d'Arte Contemporanea di Barcellona (MACBA) , un importante centro di esposizioni temporanee delle avanguardie dell'ultimo secolo. Il fascino del Raval viene da questo essere sospeso, a met strada, tra la sua storia maledetta e i passi verso il moderno; per i nostalgici di quelle atmosfere noir restano alcuni segni di quell'antico squallore: bar di prostitute con neon accecanti, locali sporchi e bui; sembra ancora di sentire lodore di un passato fatto di spacciatori e trafficanti. Ma la strada del Raval sembra segnata; da zona industriale, poi luogo poco raccomandabile, oggi diventato un quartiere alla moda, frequentatissimo dai barcellonesi amanti dei locali multiculurali e multirazziali ed in cui spiccano bar, caff con musica, musei e circoli culturali, ma anche negozi di tendenza e ristoranti etnici. Il Raval oggi un quartiere che piace molto, non solo agli abitanti di Barcellona, ma anche agli stranieri che qui hanno trovato la loro identit: pakistani, indonesiani e arabi che l'hanno riempito di drogherie e vecchi negozi dalle incomprensibili scritte. Prima di diventare simbolo della moda e delle tendenze, stato scelto come dimora anche dai creativi che qui hanno aperto negozi di design o dai pi stravaganti stilisti che a Raval hanno trovato la loro dimensione ideale. Qui si sono stabiliti anche solitari artisti di strada che espongono le loro sorprendenti creazioni di pittura e scultura. Di giorno potrete pranzare e trattenervi ad uno dei tanti tavolini all'aperto, riparati dall'ombra dei tendoni colorati o leggere un libro nelle caratteristiche caffetterie delle librerie della zona, senza dimenticare di passare per la famosa libreria "La Central del Raval" all'interno di uno straordinario edificio storico. La sera invece, sarete richiamati dalle luci delle vetrine e dei locali alla moda in cui si riunisce il popolo della notte; locali in cui si mangia al ritmo di deejay che mixano musica brasiliana, messicana o elettronica, tra cibo etnico e tradizioni catalane. MACBA: Museo D'Arte Contemporanea Di Barcellona Plaa dels Angels, 1 Tel +34 93 412 08 10 Fax +34 93 412 46 02 Orario Dal 25 settembre al 23 di giugno Dal luned al venerdi dalle 11 alle 19.30. Sabato dalle 10 alle 20. Domenica e festivi: dalle 10 alle 15 Marted non festivi Chiuso 25 dicembre e 1 gennaio, chiuso CCCB, Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona C/ Montalegre 5 Tel. 93 306 41 00 Fax. 93 306 41 01

Metro: linea 1, 2 e 3 (Pl. Catalunya e Pl. Universitat) Biglietto per due esposizioni: 6

Barceloneta e Porto Vecchio


La Barceloneta Chi stato a Napoli almeno una volta e ha avuto modo di perdersi nellintricato groviglio di vicoli di questa nostra splendida citt, ritrover le stesse atmosfere entrando nella Barceloneta. Non a caso molti chiamano questo quartiere marinaro "la Napoli di Barcellona". Sembra di stare a Santa Lucia o nei Quartieri Spagnoli partenopei; e anche se non c Ischia di fronte e gli accenti sono diversi, le facce di pescatori, marinai e gente che lavora nel porto sono uguali a quelle dei napoletani. La Barceloneta un posto di grande fascino; fino a poco tempo fa era il luogo dei vecchi moli in disuso, delle prostitute e dei loro clienti che qui cercavano il riparo dagli occhi degli altri e dalla polizia. Dopo il 1992 e le Olimpiadi, come altre parti della citt ha subito un massiccio intervento di riqualificazione che gli ha ridato nuova vita. Si tratta di una storia che Barceloneta ha gi vissuto. Fino alla met del XVIII secolo fu una zona disabitata, ma grazie alla sua vicinanza al mare, i pescatori furono i primi a stabilirsi in questa parte della citt, fino al 1754, in cui si iniziarono a costruire le prime case. Da allora il quartiere non cambiato perch continua ad essere abitato da gente umile, anche se le abitazioni si sono trasformate leggermente, cos come il quartiere nella sua totalit, ricco oggi di ristoranti, negozi e piccoli bar . Barceloneta oggi un posto cosmopolita che, in estate, raggiunge la sua massima espressione: la sua spiaggia infatti, una delle pi animate della citt sia di giorno sia di notte, quando si aprono i chioschi e i bar che propongono musica dal vivo. Ma sulla spiaggia, oltre allo svago notturno, potrete recarvi anche per mangiare nei ristoranti direttamente sulla sabbia, che propongono le deliziose ricette a base di pesce che l'hanno resa cos famosa. La sua spiaggia, essendo una della pi vive di Barcellona, anche la meta ideale se volete bere un drink fino all'alba e trovarvi in mezzo a danze cubane sotto il sole e cocktail di frutta fresca. Dopo questa trasformazione, sono aumentati i contrasti che hanno da sempre reso la Barceloneta un posto di grande fascino. Accanto alla modernit fatta anche di barche pi lussuose, incontrerete il tipico ambiente marinaio di sempre, ricco di stradine strette e assolate, di sapore di mare che si sprigiona dai vicoli e di odore di sale. Se decidete di imbarcarvi sulle famose "rondini", tipiche imbarcazioni che escono dal porto di fronte al monumento a Colombo, potrete percorrere i diversi itinerari della zona ammirando il suggestivo paesaggio circostante e scoprendo cos l'incantesimo che avvolge questo quartiere. La parte sinistra di Barceloneta presenta il suo aspetto pi tradizionale: balconi zeppi di vestiti stesi al sole, cantine, bar e i ristoranti migliori della citt per provare sia il pesce fresco, sia i deliziosi stuzzichini, come la tipica bomba, una palla di patata ripiena di carne e salsa piccante.

Inoltre, nel rispetto dell'antichit del quartiere non mancano le chiese, come la barocca di Sant Miquel del Port nella piazza. Gli amanti del flamenco devono fare invece, una sosta obbligatoria alla fontana vicino alla strada Sant Carles, costruita in omaggio alla ballerina di flamenco Carmen Amaya, nata proprio in questo quartiere. Port Vell, il Vecchio Porto Barceloneta legata a Port Vell, il Vecchio Porto, una porzione di citt che Barcellona strapp al mare. Port Vell inizia con la fine della Rambla, proprio sotto il Belvedere di Colombo. Come altre parti della citt, anche il Porto Vecchio ha subito un profondo processo di riconversione durante i lavori per le olimpiadi del 1992. Quello che era un luogo di marinai e mercati di pesce, oggi uno dei pi importanti luoghi di divertimento di Barcellona. Centri Commerciali, ristornati, negozi, cinema, hanno sostituito i mercati del pesce e la vita di porto. Il vostro viaggio nel Porto Vecchio inizia dalla passerella di legno che passa sopra il mare. Qui si conserva una zona destinata alla pesca, con la Torre del Rellotge che d nome al molo ed il piccolo mercato generale di pescatori, mentre gli antichi arsenali medievali, le Drassanes Reials, sono testimonianza dello splendore del commercio marittimo e della marina catalana nel Medioevo. La zona pi nuova inizia con il Maremagnum, un centro commerciale con negozi, bar, fast food, luoghi di svago. Subito dopo, andando verso la Barceloneta, inizia la zona ludica che comprende l'Imax e l'Aqurium, due dei centri di divertimento culturale pi innovativi della citt. L'IMAX (Moll d'Espanya) il cinema pi moderno della citt, dove potrete vedere film in tecnologia Imax, Omnimax e 3D, mentre l'Aqurium (Moll d'Espanya) uno degli acquari pi grandi d'Europa. Vi consigliamo di non perdervi una salita fino al Monumento a Colombo da cui si ammira tutta la costa di Barcellona, comprese le caratteristiche "Golondrine" (rondini) , piccole imbarcazioni turistiche che fanno il percorso che va dal porto per tutto il fronte marittimo della citt. Belvedere di Colombo Direzione: Portone della Pau, s/n Alla fine della Rambla, vicino al mare, si trova il monumento o il Belvedere di Colombo, una grande opera costruita nel 1888 per l'Esposizione Universale con lo scopo di ricordare la scoperta dell'America ad opera del grande navigatore. La statua posta su una colonna di 60 metri e all'interno della quale si trova un ascensore che sale fino al belvedere panoramico, da cui potrete ammirare tutto il porto e il centro storico, dalla montagna fino al mare. Orari: dal 1 ottobre a 31 maggio: dalle 10:00 alle 18:30 Dal 1 giugno al 30 settembre: dalle 9:00 alle 20:30 Chiude il 1 gennaio, 12 ottobre, 25 e 26 dicembre. Tariffe: Adulti 2.30 ; bambini 4-12 anni Pensionati 1.50 ; gruppi minimo 15 persone 1.90 . L'Aqurium di Barcellona Direzione: Moll d'Espanya del Port Vell, s/n Telefono: 932 217 474

L'Aqurium di Barcellona uno dei pi importanti del mondo, nonch l'acquario pi grande l'Europa, dove scoprirete il maggiore numero di essere viventi marini del Mediterraneo. Al suo interno potrete ammirare squali e cavallucci marini, passando attraverso un tunnel trasparente di 80 metri sotto l'oceano. L'Aquarium dispone di 20 acquari giganteschi, 8000 animali e pi di 300 specie diverse di piante e rappresenta un centro marino ludico ed educativo, ideale per conoscere i fondali marini, specialmente quelli del Mar Mediterraneo. Il suo insieme potr costituire per voi una fantastica alternativa per godere del tempo libero, perch oltre agli acquari ci sono diversi servizi di cui potrete usufruire: caffetteria, negozi, locali per fare foto ricordo e auditorium. L'ultima sezione inaugurata, Esplora, incorpora attivit interattive dedicate soprattutto ai bambini per mostrare e toccare l'ecosistema marino. Orari: Fine settimana, giugno e settembre: dalle 9:30 alle 21:30 Luglio e agosto: dalle 9.30 alle 23:00 Resto dell'anno: dalle 9:30 alle 21:00. La biglietteria chiude un'ora prima. Prezzi: adulto 14,50 ; bambini 4-12 anni e pensionati 9,50 . Pailebot Santa Eullia Direzione: Moll del Frustino Si tratta di un'imbarcazione varata nel 1919 e restaurata nel 1998, che attualmente si trasformata in un pezzo fondamentale nell'insieme dei programmi e delle attivit pedagogiche della zona. Orari: dalle 11:30 alle 19:30. Sabato e domenica dalle 10: 00 alle 19:30, eccetto il luned.

Barcellona: da vedere
Non si sa perch, ma quando si arriva a Barcellona, il primo pensiero di tutti andare su Las Ramblas o Les Rambles (in catalano). Forse perch il miglior modo per entrare subito in sintonia con la citt ed il suo spirito aperto e cosmopolita. Lungo questo viale, che parte dal Porto Vecchio e arriva fino a Plaza de Catalunya, sia di giorno sia di notte, i barcellonesi si mischiano ai turisti intenti ad ammirare fiorai, venditori di uccelli, artisti di strada o a godersi il relax nella caffetterie, nei ristoranti e nei negozi. Passeggiando lungo Les Rambles non si pu, mancare un giro tra i colori e le bancarelle del mercato popolare della Boqueria. Raggiunta quasi la met della Rambla, entrando nei vicoletti a destra si arriva al Barrio Gotico, il quartiere antico di Barcellona, un vero museo a cielo aperto, pieno di vita di giorno e di notte.

Nel Barrio Gotico non potete mancare una visita alla Cattedrale dedicata a Santa Eulalia, Patrona di Barcellona. Sempre dalla Rambla si entra nella Ribera, uno dei quartieri storici di Barcellona. Qui la visita obbligata quella al Museo Picasso che contiene la pi grande raccolta di opere giovanili del genio spagnolo. La Rambla termina a Placa de Catalunya, immensa, affollata, trafficata ma con intorno alcuni dei centri commerciali pi importanti dove darsi allo shopping. Dalla Piazza iniziano la Rambla de Catalunya e il Passeig de Gracia; qui inizia il viaggio nella Barcellona Modernista ma dove non mancano negozi di marche internazionali e locali, per fare acquisti di moda, articoli in pelle, gioielleria e altro. Il Modernismo una delle identit pi forti e uniche di Barcellona, legata alle figure di Ildefonso Cerd, ingegnere che progett il quartiere dell'Eixample ed Antonio Gaud, genio dell'arte la cui opera pi rappresentativa la Sagrada Familia, tuttora incompiuta. Ma Gaud anche l'artista che ha voluto Parc Gell, luogo in cui ha messo il suo genio a disposizione dalla natura e del paesaggio, Casa Mil, meglio conosciuta con il nome di "La Pedrera", e Casa Batll. Oltre a questi capolavori sono da vedere le 150 case moderniste del Quadrato doro. Tra i musei di Barcellona, non pu mancare una visita alla Fundaci Joan Mir, dove si possono ammirare alcune opere del pittore maiorchino e dove vengono realizzate esposizioni itineranti provenienti da tutti i musei del mondo. Tra gli altri musei segnaliamo il Museo Nazionale dell'Arte catalana, in cui si trova una delle pi grandi collezioni di arte romanica del mondo. Tra questi, di particolare interesse sono gli affreschi romanici trasferiti al museo direttamente da cappelle e chiese di tutta la Catalogna. L'arte dell'epoca attuale si espone nel recentemente costruito Museo dell'Arte Contemporanea di Barcellona il cui edificio fu progettato dall'architetto statunitense Richard Meier. Il Museo si trova nel Raval, un quartiere all'avanguardia e molto interessante conosciuto fino a poco tempo fa come Barrio Chino, luogo di delinquenti e prostitute. Se volete avere Barcellona ai vostri piedi, dovete salire fino a Montjuc, la montagna situata tra la citt ed il mare che insieme al Tibidabo rappresenta una delle due cime che danno carattere e identit a Barcellona. Qui potete trovare non solo una splendida vista ma anche giardini, arte contemporanea e parchi di divertimento. Chi vuole farsi un'idea di cosa sia la Spagna ma non vuole girarla tutta, pu andare al Poble Espanyol, una specie di Spagna in miniatura rappresentativa di architettura, cultura e tradizioni delle diverse regioni iberiche.

La Rambla: il cuore di Barcellona


La Rambla, anzi le Rambles

Les Rambles sono sempre state il cuore della citt. Il viaggio a Barcellona non pu che iniziare da qui, da quello che una volta era un torrente costeggiato da conventi e muraglie. Poi, nel 1704 si cominciarono ad edificare le prime case nei paraggi del mercato della Boqueria e nel 1775 fu abbattuta la parte delle muraglie vicina alle Drassanes (Arsenali). Fu cos che, verso la fine del XVIII secolo, si urbanizz la strada e le Ramblas si trasformarono nella lunga passeggiata che oggi tutti conoscono. Il nome Rambla deriva da questo antico torrente e al termine arabo ramla che significa appunto arenile. Anche se tutti la chiamano Rambla, in realt questo lungo viale, il cui principio si trova vicino a piazza di Catalunya e la fine ai piedi del monumento di Cristoforo Colombo, comprende sei diverse Ramblas, ognuna con un proprio nome. In primo luogo la Rambla di Canaletes nome popolare che gli stato dato dalla fontana di Pagaie, situata in questo luogo fin dai tempi antichi. La fonte di Canaletas lequivalete barcellonese della Fontana di Trevi. Secondo il detto popolare, chi beve in questa fontana torner almeno una volta nella citt di Barcellona. Il tratto di rambla che segue chiamata Rambla dels Estudis, degli Studi, nome che gli stato dato per l'edificio costruito a met del XV secolo, ovvero lo Studio Generale o Universit di Barcellona. La storia dice che proprio questa Universit venne soppressa da Felipe V nel 1843 per convertire l'edificio in un quartiere. Scendendo verso il mare troverete c la rambla de les Flores, dei Fiori, anche conosciuta come rambla di Sant Josep, poich qui si trova l'antico convento di San Jos. Questo rappresenta un posto molto caratteristico di Barcellona, nel quale intorno al XIX secolo si vendevano tutti i tipi di fiori esistenti e che oggi costituisce un passeggio unico nel suo genere. Il tratto seguente la rambla del Centre (il Centro), anche nota come rambla dels Caputxins (deiCappuccini), per l'antico convento di frati cappuccini l presente. Finalmente, arrivati all'ultimo tratto delle Ramblas, incontrerete quella di Santa Monica: lentrata del porto in cui si alza la parrocchia che le d il nome e che fu, anticamente, convento degli Agostiniani Scalzi. Rambla de Canaletes Secondo la leggenda chi beve lacqua della fontana di Canaletas torna a Barcellona. La fontana si trova a destra delle Ramblas, poco prima di arrivare allincrocio con la strada dei Tallers (delle Officine). Questa parte delle Ramblas, quella pi vicina alla piazza di Catalunya, prende il nome da questa fontana. Il suo termine proviene da un'antica fontana che c'era nel cosiddetto Studio Generale, precedente allattuale Universit. Era una fontana nella quale alcuni canali versavano l'acqua e si formava una specie di abbeveratoio. Dopo la distruzione delle muraglie si costru una fontana pi moderna, la cui acqua divent famosa perch proveniente dalla miniera di Montcada. Questa parte della Rambla non famosa solo per lacqua: in questangolo di strada nacque il primo chiosco che offriva gi nel 1933 cocktail alcolici agli abitanti di Barcellona. Era un posto molto piccolo, chiamato la coctelera Boadas, il cui proprietario fece conoscere a tutti per la prima volta lHavana e i segreti dei cocktail tipici di quella terra. Nella stessa strada troverete inoltre, altri negozi antichi, come quelli di musica molto conosciuti nella zona. Sempre sulla destra

della Rambla, ma in basso, incontrerete la strada del Bonsuccs che vi porta fino al Museo d'Arte Contemporanea di Barcellona . Nell'altro lato, la strada di Santa Anna arriva fino il viale del Portone dell'ngel, importante via commerciale convertita oggi in una zona pedonale, che percorsa fino alla fine vi conduce alla Cattedrale di Barcellona. Ritornando verso la Rambla sulla sinistra c la strada Canuda che vi conduce fino all'Ateneo Barcellonese, una delle pi antiche istituzioni culturali della citt, installato dal 1907 nel palazzo del duca di Sabassona.

La rambla dei fiori e degli studi


Rambla dels Estudis Se la protagonista della rambla de canaletes lacqua, nella Rambla degli Studi gli attori principali sono gli uccelli. A sinistra, vicino alla strada Portaferrissa nel lato pi soleggiato, si trova il tradizionale mercato degli uccelli: proprio per questo motivo alcuni scrittori hanno chiamato questa strada, rambla dels Ocells, sia per il mercato che vendeva ed esponeva questi esemplari, sia per la grande concentrazione di passeri che facevano i loro nidi nei rami degli alberi che lo circondano. Questo tratto di rambla in realt prende il nome dall'edificio dello Studio Generale o Universit, soppressa da Felipe V che trasform ledificio in quartiere, abbattuto poi nel 1843 per aprire nelle muraglie la Porta di Isabel II. Teatre Poliorama Scendendo per il lato destro della Rambla, incontrerete la strada Bonsuccs, aperta nel 1442 e per la quale si giunge al CCCB - Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona, situato nell'antica Casa della Carit. Pi gi c il teatro Poliorama, stabilito nel 1912 nei pianterreni dell'edificio dell'Accademia di Scienze ed Arti e costruito interamente in 1883. Sempre sulla destra di questa via troverete invece, la chiesa di Betlem, antica chiesetta dei Gesuiti che si incendi nel 1671. Nel 1680 si cominci a costruire la chiesa attuale che fa angolo con la Rambla e la strada dalla Carmen: il suo interno il tradizionale gotico catalano. Prima di arrivare alla chiesa di Betlem e a sinistra della Rambla, la strada Canuda vi conduce fino alla Piazza della Vila di Madrid, in cui potrete visitare una straordinaria necropoli romana, messa a nudo da una bomba lanciata durante Guerra Civile spagnola del 1936. Al lato sinistro della Rambla, ad angolo con la strada Portaferrissa, c il palazzo Bagna, conosciuto anche come palazzo del Marchese de Cornillas, titolo concesso al suo ultimo proprietario Antonio Lpez. Quando questo edificio venne costruito nel 1702, esso era addossato alle muraglie della Rambla, ma ottenne comunque lautorizzazione per potere aprire le sue finestre. Da 1981 il palazzo accoglie le dipendenze della Conselleria di Cultura della Generalitat di Catalunya. Rambla de les flores Durante il XIX secolo la Rambla de les floresera l'unico posto di Barcellona in cui si vendevano i fiori. Su questa Rambla nata limpressionismo catalano: i

gruppetti di persone che si formavano intorno ai fioristi furono immortalati da pittore Ramn Casas che ne fece i suoi modelli. Oggi il mercato dei fiori accompagnato da grandi chioschi di libri, riviste e giornali nazionali e stranieri, che restano aperti tutto il giorno, fino alla notte e non mancano personaggi stravaganti mascherati, che camminano per la strada sotto gli occhi divertiti dei passanti.La bellezza di questa strada cambia in ogni stagione, insieme al colore dei fiori.Quasi di fronte alla strada Portaferrissa, troverete il palazzo del Vicer, costruito per il Vicer del Per, marchese di Castellbell. Al lato di questo palazzo c un piccolo negozio molto antico: la Casa Beethoven, in cui gli appassionati della musica classica potranno trovare una grande quantit di spartiti. Ma la caratteristica principale di questa strada riguarda il mercato della Boqueria presente al suo interno, anche se il suo nome ufficiale mercato di San Jos. La struttura del mercato in ferro, ma comunque molto armoniosa dal punto di vista architettonico, tanto che ha conservato la sua natura di principale mercato tradizionale della citt. Se vi addentrate nella strada Petritxol, troverete un luogo incantevole e pieno di vita: sale di esposizioni (come la Sala Pars), oreficerie, librerie, negozi di moda e le tipiche chocolateras che lhanno resa famosa. Questa via prende il nome del cittadino Petritxol, che abitava appunto in questa zona, ma si ricorda anche la figura del popolare drammaturgo spagnolo ngel Guider che visse in una delle case di questa strada. Mercato della Boqueria e La Casa dels Paraiges All'altro lato della strada, precisamente al numero 94, si trova il Palau Nou della Rambla, edificio di alta tecnologia in cui stato stabilito un parcheggio automatizzato di undici piante sotterranee. Si tratta di un edificio commerciale costruito nel 1992 dallunione degli architetti Martorell-Bohigas-MackayPuigdomnech e dall'architetto Jordi Frontons. La sua struttura stata studiata in modo da consentire la visione, attraverso una grandissima apertura nella sua facciata, del campanile della chiesa di Santa Maria della Pi. Continuando ad ammirare le costruzioni vicine a questa zona, sarete sicuramente colpiti da un contraddittorio edificio in stile orientale, noto a tutti come la Casa dels Paraiges, in cui si trova un drago, (imitazione del celebre drago cinese) nella sua facciata. Invece il suo interno oggi occupato dalla sede della banca in stile rigorosamente modernista.

La rambla che porta al mare


Rambla dels Caputxins La rambla dels Caputxins (ovvero dei Cappuccini), anche nota come Rambla del Centro. Questa strada comincia nello spazio conosciuto come Pla della Boqueria, tra la strada dell'Ospedale e l'entrata della strada della Boqueria, prolungandosi fino alla piazza del Teatro. Questo tratto della Rambla diventato nel tempo il luogo di ritrovo e di passeggiata per tutti gli amici che qui si riuniscono e che le danno un'aria

molto popolare. Inoltre nelle notti in cui c lOpera, questa passeggiata si riempie della presenza della borghesia catalana, alluscita del Teatro del Liceo. Teatro Poliorama Se partite dalla Pla della Boqueria guardate a terra, c un particolare chi vi colpir: una parte di pavimento decorato dallartista Joan Mir. A destra del Teatro del Liceo, ricostruito sul modello dell'antico teatro che fu incendiato nel 1994, appare l'edificio del Hotel Oriente costruito nel 1882 e al cui lato situata la caserma della Guardia Urbana del I Distretto. Ma se vi addentrate per la strada Nou della Rambla potrete ammirare in tutto il suo splendore il Palazzo Gell, opera dello straordinario artista catalano Antoni Gaud, finito di costruire nel 1889. La facciata principale in stile modernista e di pietra bianca, mentre al suo interno particolare attenzione merita la monumentale scala di marmo illuminata dalla cupola e che conduce alla hall superiore. Al lato sinistro della Rambla inizia la strada della Boqueria, nota per il suo commercio tradizionale e per i negozi tipici, ma anche per il Caff dell'Opera, situato nello spazio di fronte al Teatro dal Liceo: uno dei caff pi antichi di Barcellona, inaugurato nel 1929. Potrete notare che nell'angolo che la Rambla forma con la strada Ferran, (cio la strada che porta alla celebre piazza di San Jaume), esisteva nel 1936 un'antica armeria, chiamata Beristain, che oggi diventato un negozio di articoli sportivi. Proseguendo la passeggiata, arriverete alla piazza Reial che occupa il casato del convento di cappuccini ed in cui gli attuali spazi pubblici, in passato erano vecchi conventi ed edifici religiosi. Plaa Reial Alla fine del secolo, nella Piazza Reial si stabil la fontana di ferro delle Tre Grazie: i due lampioni, opera di giovent di Gaud, hanno delle braccia di diverse altezze che sembrano ricordare i rami degli alberi. Andando verso destra, troverete un altro suggestivo luogo: il romantico passaggio di Bacard, aperto nel 1856 e attraversato da un ponte di ferro che in origine aveva i vetri dipinti con paesaggi tropicali. I portici nella parte nord di questo posto sono famosi per essere luogo di ritrovo dei giovani amanti e consumatori di birra. Scendendo verso la piazza del Teatro inizia lultimo tratto delle Ramblas: la rambla di Santa Monica. Rambla di Santa Monica Durante il 1774 furono abbattute le muraglie che dalla piazza del Teatro andavano fino al mare e nel 1817 si alz in questo posto, una fontana dedicata ad Ercole, mitico fondatore della citt, poi abbattuta alla fine del secolo. Gli fu dato il nome di piazza del Teatro perch situata di fronte al Teatro Principale che uno dei pi antichi della citt. In questa piazza oggi c' un monumento in onore di Frederic Solere, anche conosciuto come Seraf Pitarra, fondatore del teatro catalano moderno. Da questa piazza, se continuate a scendere a sinistra delle Ramblas, arriverete alla strada Escudellers, nome che ricorda gli antichi vasai che durante il Medioevo si mettevano per strada a fare le loro decorazioni. Durante il XVIII secolo questa via divenne un affollato centro alberghiero, ma attualmente si popolata di ristoranti tipici, taverne e bar che hanno contribuito all'animazione della sua vita notturna. Proprio attraverso la piazza del Teatro potrete entrare all'Universit Pompeu Fabra, edificio in cui si trova la nuova piazza dedicata a Joaquim Xirau.

La Rambla di Santa Monica rappresenta l'entrata del porto. Conserva ancora alcuni dei suoi vecchi edifici: la casa del fotografo Napolen, il Palazzo Marc, la Fonderia di Cannoni e l'antico edificio di Credito e Docks, palazzo di marmo in cui potrete vedere, insieme alle sue statue classiche, le due figure moderne di Superman e dell'Androide di Guerre stellari che annunciano la vicinanza nella zona, del Museo delle Cera. Il palazzo Marc di Reus invece, oggi la sede della Conselleria di Cultura della Generalitat di Catalunya. Alla fine di questo lato della Rambla si giunge alla Chiesa del Mare di Nuestra Seora de la Mercede all'edificio del Governo Militare. Invece dal lato destro di Santa Monica, la prima cosa che incontrerete il Teatro Principale, dallaffascinante e tortuosa storia. Infatti, il teatro negli anni ha subito numerose ricostruzioni: inizialmente, nel 1568 Felipe II concesse il privilegio di costruire un teatro a Barcellona che potesse mantenere con i suoi ingressi, lOspedale di Santa Croce. Cos fu costruito un teatro di legno, che, per venne ricostruito pi tardi a causa di un incendio che lo distrusse. Successivamente venne edificato un altro palazzo in cui, per la prima volta si rappresent lopera italiana e a cui fu dato il nome Teatro di Santa Croce. Ma fu l'anno 1847 in cui avvenne un'importante restaurazione per il teatro che ricevette appunto il nome attuale di Teatro Principale. Ma la difficile storia del Teatro Principale non continu anche dopo, perch altri due incendi nel 1924 e l'ultimo nel 1933 ne devastarono purtroppo la bellissima facciata. proprio la sua facciata che merita grande attenzione: la forma curvata e tripartita, decorata con quattro busti di attori ed attrici del passato. Scendendo al di sotto di questa zona, c la strada chiamata Arc del Teatre (Arco del Teatro), tipica via situata tra le strade del quartiere cinese, che unisce il viale del Parallel con la Rambla. E ancora pi in gi troverete l'antico convento degli Agostiniani Scalzi del 1626, ora convertito nel Centro d'Arte di Santa Monica, che attualmente accoglie interessanti esposizioni. Da notare la Chiesa di Santa Monica, a lato delledificio darte, che conserva al suo interno un austero chiostro barocco. Se siete arrivati alla fine della Rambla dobbligo una visita alle Drassanes,ovvero gli Arsenali: l'edificio gotico civile pi importante della citt, nonch il luogo pi grande e completo risalente allepoca medievale e conservato ancora oggi in perfetto stato grazie alla recente restaurazione. Costruite nei secoli XIII e XIV, le Drassanes sono state recuperate dopo il 1939 come locale pubblico e poi sono state in parte occupate dal Museo Marittimo. Rambla de Mar Per concludere il giro alle Ramblas, baster spostarvi dalla Rambla di Santa Mnica alla Piazza del Portal de la Pau. Qui e di fronte alle Drassanes si innalza il monumento di Cristoforo Colombo, costruito nel 1886 ad opera dellarchitetto Gaiet Buigas Monrav. La statua fu dedicata al ritorno di Colombo dal primo viaggio in America e alla sua prima presentazione ai re Ferdinando e Isabella nella citt di Barcellona: la grande colonna di ferro che sostiene la statua del navigatore spagnolo si trova su una base di pietra. Si tratta di un monumento molto suggestivo e caro agli abitanti della metropoli, allinterno del quale c un ascensore che vi permetter di arrivare sopra la

cima da cui si ammira una incantevole vista del porto Montjuc. Al lato delledificio del Puerto Autnomo si trova una passerella di legno ondulata chiamata Rambla de Mar che passa sopra lacqua, fino allinizio del Molo di Spagna. Questa passerella cominci a funzionare e ad essere adoperata in modo continuativo nel settembre del 1994.

Barcellona - Da vedere: La Cattedrale


La Cattedrale il simbolo della diocesi di Barcellona nonch pi alta espressione del Gotico Catalano. Sorge sul luogo dove venne fondata una basilica poi distrutta dai musulmani. Le opere dell'attuale cattedrale gotica, incominciarono il 1 maggio del 1298, durante il pontificato del vescovo Bernat Pelegr ed il regno di Jaime II e finirono a met del secolo XV, quando era re Alfonso DAragona. Ha come patroni la Santa Croce e Santa Eulalia, che qui riposa dopo che le sue reliquie furono trovate in Santa Maria del Mare (877). Lesterno Ha linee semplici, proprie del gotico catalano. In mezzo a questa semplicit risalta la porta Sant Iu, nel transetto sinistro. Da qui si innalza anche una delle due torri; guardando in alto, ammirate labside poligonale. Le altre porte che si incontrano lungo il perimetro sono quella di Santa Eulalia e quella della Piet, che danno accesso al bellissimo chiostro della cattedrale. La facciata era stata progettata dal maestro Carl (Carles Galts di Rouen) il 27 aprile di 1408, come si desume dalla pergamena conservata nella sala denominata "della traa", del tracciato; Carl la progett con 111 figure, pi la centrale che rappresentava la Maiestas Domini; su questo progetto lavor l'architetto Jos O. Mestres, grazie al mecenatismo del signor Girona e dei suoi figli, agli inizi del secolo XX. Linterno a tre navate con volte a crociera. Da notare, sopra laltare, il Crocifisso del Quattrocento che secondo la tradizione fu issato sulla nave di Giovanni DAustria come stendardo durante la battaglia di Lepanto contro i Turchi nel 1571. Pare che nel mezzo di questa battaglia la figura del Cristo Crocifisso si sia mossa per scansare una palla di cannone, cosa che le avrebbbe fatto assumere la strana forma che ha attualmente. Da ammirare anche il Coro, protetto da un recinto rinascimentale i cui rilievi marmorei sono di Bartolom Odorez, allievo del nostro Michelangelo. Il presbiterio poggia su una vasta cripta al centro della quale c il sarcofago che ospita le spoglie di Santa Eulalia. Nelle cappelle di destra e sinistra si conservano pale gotiche degli artisti Bernat Martorell, Guerau Gener, Miquel Nadal, Llus Borrass, Gabriel Alemany. Dalla destra dellaltare maggiore si ha

accesso al tesoro che comprende oro, argento e gioielli offerti dalla devozione popolare. Alzando gli occhi potrete notare numerose vetrate gotiche e moderne; tra esse risalta la vetrata rinascimentale del noli me tangere di Gil Fontanet. Il chiostro Il chiostro fu costruito durante i secoli XIV e XV. Si accede al Chiostro dal transetto destro, dalla Porta San Sever, di fattura italiana. Da non perdere, nella volta a crociera, le chiavi scolpite da maestri catalani e da Giuliano Fiorentino. Al centro del Chiostro si trova la splendida fontana delle oche e tutto intorno magnolie e palme. Durante la processione del Corpus Domini una delle fontane del chiostro viene addobbata con fiori e un singolare guscio d'uovo che simboleggia l'ostia consacrata, lasciato danzare sull'acqua nel rispetto delle antiche tradizioni della citt. Le 13 oche raffigurano invece gli anni del martirio di Santa Eulalia, fungendo con il loro verso, da ottimi guardiani per il chiostro. Visita della Cattedrale Dal luned al venerdi: mattino dalle 8 alle 12:45; pomeriggio dalle 17:15 alle 19:30. Sabato: mattino dalle 8 alle 12:45; pomeriggio dalle 17:15 alle 19:45. Domenica e festivi: mattino dalle 8 alle 13:45; pomeriggio dalle 17:15 alle 19:45. Biglietto 1,20 a persona Visita del Chiostro Dal luned al venerd: mattino dalle 8:30 alle 12:30; pomeriggio dalle 17:15 alle 19 Sabato: mattino dalle 8:30 alle 12:30; pomeriggio dalle 17:15 alle 19:00 Domenica e festivi: mattino dalle 9 alle 13:00; pomeriggio dalle 17:15 alle 19:00.

Barcellona: la Sagrada Familia


La costruzione infinita Molti di quelli che entrano alla Sagrada Familia pagando 8 euro di biglietto, alluscita hanno una faccia un po delusa. Tutti sanno che un tempio in perenne costruzione, ma si stupiscono di trovarci allinterno blocchi di pietre, sacchi di cemento e altro materiale da costruzione come se si trattasse di un normale condominio in rifacimento. Il fascino della Sagrada Familia viene proprio da questo. Quindi non stupitevi, entrate e apprezzate la Sagrada Familia per quello che : un simbolo, importante, della religiosit spagnola. La storia di un simbolo Nel 1866 Josep M. Bocabella Verdaguer fonda l'associazione spirituale dei devoti di San Jos: si tratta di unassociazione che promuove la costruzione di un tempio dedicato alla Sacra Famiglia. I soldi arrivano dalle donazioni di tutti i devoti e nel 1881 l'associazione compra un grande terreno per costruire

questo tempio. Fu larchitetto Francesc del Villar a presentare il primo progetto fatto di tre navate, sette cappelle ed una guglia; proprio nel giorno di San Jos il vescovo Urquinaona mise la prima pietra del Tempio della Sagrada Familia. La vita di questo tempio cos lunga che nella sua storia si distingue uninfanzia, unadolescenza, la giovent e let adulta. La stagione dellinfanzia coincide con le prime costruzioni del Tempio e con i primi screzi tra gli artisti che se ne occupavano: come accadde con Francesc del Villar, che per varie discussioni con larchitetto Joan Martorell diede le sue dimissioni. Al suo posto subentr leclettico e giovane Antoni Gaud, aiutante di Martorell che divent il pi famoso architetto del Tempio. Gaud espose un nuovo insieme della pianta della basilica, fatto di cinque navate tutto con predominio verticale. Concluso l'abside nel 1894, iniziarono le fondamenta della facciata della Nascita e la costruzione del Chiostro. Con il 900, inizia ladolescenza della Sagrada. Unadolescenza molto inquieta e turbolenta: nel 1926 Gaud muore investito da un tram. A questa terribile notizia ne seguirono altre che culminarono nel 1936 con la Guerra Civile spagnola, lincendio della cripta del Tempio, del laboratorio di Gaud e la distruzione di gran parte dei suoi modelli. Questo sfortunato periodo si placa nel 1940, in piena dittatura franchista, quando l'architetto Francesc Quintana restaura la cripta e ricostruisce i modellini che si erano perduti, sui quali oggi si basa il Tempio. Il periodo della giovent della Sagrada Familia coincide con una grande lentezza dei lavori di ricostruzione del Tempio, specialmente dei suoi campanili, a causa degli scarsi mezzi a disposizione. In realt il povero Gaud riusc a vedere finito solo il campanile di San Bernab della facciata della Nascita. Poi finalmente nel 1929, quando i re della Danimarca fecero visita alla citt, vennero completati i restanti campanili di questa facciata a cui si sommeranno nel 1933 la Lanterna della Fede ed il Cipresso centrale. Let adulta del Tempio corrisponde ad una stagione di rinascita e ricostruzione dellopera, fatta di lavori che furono terminati e di nuovi artisti che fecero il loro ingresso sulla scena. Nel 1954 viene costruita la facciata della Passione: si gettano le sue fondamenta e si sollevano i muri. Gli architetti scelti per la continuazione dei lavori del tempio furono Quintana, Puig Boada e Bonet Gar. Intorno al 1958, sempre nel giorno di San Jos si diede un nuovo impulso all'opera: venne collocata la Nascita di J. Busquets sopra alla colonna genealogica nella facciata della Nascita, mentre nel 1976 si termina l'incoronazione dei campanili della facciata della Passione. Gli anni maturi della Sagrada Familia sono gli ultimi anni della sua vita, quelli in cui il tempo e la tradizione hanno messo i tasselli pi significativi alla sua storia. Questo periodo termina con la costruzione della facciata della Passione e l'incorporazione delle sculture di Josep M. Subirachs. Da allora fino ad oggi si lavorato nella costruzione delle navate e della crociera, di cui fanno parte il patio di colonne, il coro ed i finestroni superiori che li illuminano. Ed proprio a questo punto della sua vita, durante let della maturit, che il Tempio si potr

contemplare in tutta la sua maestosit, riuscendo a far toccare con mano lintera portata del progetto: unopera straordinaria e sublime. La Simbologia della Sagrada Familia Il simbolismo religioso lessenza principale e pi intima dellopera della Sagrada Familia. Il Tempio della Sagrada Familia come un libro aperto che racconta ogni giorno, la storia di una Fede. Le sue pietre, le sue sculture, la sua forte esteriorit e il suo silenzioso interno sono cos dense di spiritualit che riusciranno a farvi sentire tutta la fede che questopera porta con s. Il tempio Lesterno della Sagrada mostra la chiesa cattolica: Ges, Maria, gli apostoli ed i Santi. Le facciate rappresentano invece la vita umana di Ges, dalla sua nascita fino alla morte. E nel suo interno si racconta la Gerusalemme celestiale, abitata dallAgnello, ovvero dal figlio di Dio. Ci che potrete notare e che vi sorprender la combinazione del modernismo con lessenza dell'architettura religiosa e della cultura mediterranea, elementi diversi che si fondono armonicamente in un insieme, dando vita cos, ad un'opera unica al mondo. Il Campanile Il ciborio secondo Gaud, l'innalzamento del Tempio. Il campanile pi importante quello dedicato a Ges Cristo, alto 170 metri ed incoronato da una grande croce. La particolarit di questo campanile proprio la sua croce, che brilla di giorno grazie ai mosaici da cui composta e splende anche di notte per la luce proiettata dagli altri campanili, su cui si pu leggere Amen ed Alleluia. Tutto nella Sagrada Familia stato studiato nei minimi particolari. Vicino al campanile c la Madre di Dio, proprio come accadeva nella vita di Ges sempre seguito dalla Madonna fino alla sua morte. A questo si accompagnano i quattro campanili degli evangelisti sormontati da un angelo, un toro, un leone ed un'aquila. Facciata della Passione Questa facciata del Tempio il simbolo della desolazione, del dolore e della morte di Ges Cristo. Si presenta nuda, con forme semplici ed ornamenti scarni quasi come a dimostrare e a rispettare lo stesso dolore del Cristo. Linsieme dei suoi elementi architettonici sembrano avvolti dallassurdo: le colonne che sembrano ossa e gli ornamenti di fiori e animali che rappresentano il sentimento della perdita irreversibile provocata dalla morte. La facciata della passione si compone anche di tre portoni rappresentanti le virt teologali e quattro campanili dedicati agli Apostoli: San Jaime, San Bartomeu, San Toms e San Felipe. Nella parte terminale dei finestroni si offrono i frutti di inverno ed autunno: castagne, granate ed arance, un'altra dimostrazione ben chiara dell'influenza del mediterraneo nell'opera. Sacrestie La Sagrada Familia possiede due sacrestie, situate negli angoli nord ed ovest del chiostro. Le sue lanterne coincidono con i punti cardinali ed allacciano le virt con le Tmporas - i digiuni che fa il paese cristiano in ogni stagione - in gratitudine per i frutti della terra. La sua rappresentazione la seguente: la lanterna dell'Inverno, al nord, col serpente ed il salvadanaio che simbolizzano la prudenza; l'Autunno, all'ovest, con un elmo ed una corazza, rappresenta la forza; quella d'Estate, al sud, con una bascula ed una spada, simbolizza la

giustizia. E la Primavera, all'est, sorge a simboleggiare la temperanza, attraverso un coltello, pane e caraffa a beccuccio, simboli chiari della cultura catalana. Cripta La cripta del Tempio coperta da una cupola che rappresenta l'Annunciazione di Maria e contiene le cappelle dedicate ai componenti dalla Sacra Famiglia di Ges. circondata da un mosaico in cui sono raffigurati i vigneti ed il grano, i simboli mediterranei della fertilit. L'altare maggiore mostra il tempo liturgico della Pasqua ed in esso si evidenzia un rilievo dello scultore Josep Llimona dedicato alla Sacra Famiglia. Campanili I dodici campanili della Sagrada Familia rappresentano gli apostoli e sono incoronati dai simboli episcopali della croce, la mitra, l'anello ed il bastone. La sua forma verticale vuole essere l'unione tra terra e cielo. Facciata della Nascita La facciata che si trova di fronte al sole la facciata della Vita e del Godimento. Il suo senso si esprime dalla forza plastica delle pietre dense di vita e significato, come una sorta di miracolo che si compie. Le sue porte simbolizzano la Fede, la Speranza e la Carit, tre aspetti importanti della vita di Ges, in analogia a San Jos, la Madre di Dio e Ges. I quattro campanili che nascono da questa facciata sono dedicati agli Apostoli San Matas, San Giuda, San Simn, e San Bernab. Allo stile gotico di questa facciata si uniscono ondulazioni di tipo modernista, oltre ad elementi naturalistici con flora e fauna di ispirazione tipicamente mediterranea: tartarughe di terra, lumache, paperi, galli e gufi che rendono lopera densa di vitalit. Questo schema naturale e vitale si ripreso anche nei finestroni, ripieni di frutti di primavera ed estivi. Facciata della Gloria Questa facciata orientata a mezzogiorno e rappresenta l'uomo allinterno della Creazione: la sua origine, i suoi problemi, le strade da seguire e la sua morte. La Gloria mostra la conseguenza del peccato, della virt e del cielo a cui si accede solo con la preghiera ed il sacramento. questo il motivo per cui questa facciata mostra, in ordine di ascensione, l'inferno, la morte, le virt, i doni dello Spirito Santo fino ad arrivare alla cima dove si trova la Trinit. Le sette colonne esterne del portico simbolizzano i sette doni dello Spirito Santo. La facciata della Gloria ornata, oltre che da elementi religiosi, anche da temi che riguardano l'immaginario popolare, le antiche mitologie e le tematiche pagane come i mostri che popolano l'inferno. Navata centrale Cos come laveva inteso Gaud, l'interno del Tempio come una sorta di bosco naturale. Infatti la disposizione delle colonne ricorda i tronchi degli alberi con i loro rami. La luce che si infiltra tra le colonne d alla navata un tocco bucolico. Le colonne che supportano le volte rappresentano gli Apostoli e le chiese di tutto il mondo. Delle colonne che circondano la crociera e l'abside, si evidenziano quelle degli Apostoli Pietro e Paolo che uniscono l'arco trionfale col Calvario: un insieme col Cristo Crocifisso, la Vergine Maria e San Juan. La rappresentazione della Trinit si completa col Padre Eterno nella cupola dell'abside e con la lanterna a sette braccia che rappresenta lo Spirito Santo.

Cappella dell'Assunzione La Cappella dell'Assunzione della Vergine Maria, anche se non ancora completata, rappresenta tuttavia la glossa della Salvezza. La sua leggenda appare nel frontone principale con una grande corazza che il simbolo della regalit. La sua cupola, disposta come un mantello, rappresenta invece la povert ed sollevata dagli angeli. Linterno della cupola ritrae la Trinit che incorona Maria in ascensione al cielo, avvolta dalle gerarchie degli angeli. Abside L'abside di architettura neo-gotica formato da sette cappelle di forma poligonale dedicate ai godimenti e ai dolori. Esso avvolto da due scale circolari e ad ogni suo lato si trovano due sagrestie destinate ad opere sociali. Labside inoltre dispone di alcuni finestroni che regalano allinsieme meravigliosi giochi di luce ed ombra. Orari delle visite Da Ottobre a Febbraio dalle 9:00 alle 18:00 Da Marzo a Settembre dalle 9:00 alle 20:00 Il Tempio chiuso i pomeriggi del 25 e 26 Dicembre e del 1 e 6 Gennaio. Servizio di ascensore e negozio: chiude approssimativamente 15 minuti prima della chiusura generale. Servizio di audio-guida: Chiude un'ora prima della chiusura generale. Prezzi Entrata individuale: 8 Entrata di gruppo: 5 (pi di 20 persone) Entrata individuale + Visita Guidata: 8 + 3,5 Ragazzi e studenti: 5 Autobus Turistico: 7 Autobus Turistico + Visita Guidata: 7 + 3,5 Barcelona Card:5 Entrata combinata alla Sagrada Familia + Casa -museo Gaud (Park Gell): 9 Ascensore: Porta su i visitatori fino a 65 metri di altezza fino alla Facciata della Passione. Ascensore alla Facciata della Nascita in alta stagione:2 . Gruppi scolastici con Visita Libera: 3 a persona (Minimo 20 alunni e 1 professore entrata gratuita) Gruppo Adulti con Visita Libera: 5 a persona (Minimo 20 persone e 1 accompagnatore con entrata gratuita).

Barcellona: Montjuic
Barcellona ai vostri piedi

Montjuc la montagna situata tra la citt ed il mare. Insieme al Tibidabo rappresenta una delle due montagne che danno carattere e identit a Barcellona. Potrete ammirare questa straordinaria montagna da diversi punti della metropoli, soprattutto dagli edifici pi alti: sulla sua cima c' un suggestivo castello, mentre il lato che d sul mare occupato dal Cimitero Nuovo. Nella parte che guarda a est potrete ammirare un giardino di bellissime piante tropicali. Se vi trovate sul monte e desiderate fare un giro tra i suoi tortuosi sentieri, troverete oltre ai giardini esotici, anche alcuni dei musei della citt e diverse sculture dell'arte tradizionale che si riveleranno una piacevole sorpresa. Il modo migliore per arrivarci prendere la funivia dal Porto. Per chi soffre di vertigini, non il caso di guardare in basso. Il Miramar Con il nome di "Miramar" si indica lo spazio da cui in alto si pu ammirare il porto della citt. Nei giardini di questa zona potrete contemplare alcuni alberi secolari i cui tronchi ormai contorti dal tempo, hanno assunto delle forme fantastiche. Ma ci sono anche due sculture, "la Fertilit di Josep Clar" e la "Pomona di Pau Gargallo" (dea della frutta nella mitologia romana). I Musei Gli appassionati dellarte potranno visitare alcuni dei musei pi significativi della cultura di Barcellona: il Museo dellArte e delle Industrie Popolari, il Museo Nazionale dellArte della Catalogna, il Museo dellArcheologia, quello Etnologico e la Fondazione Mir. I giardini di Costa i Llobera Sotto il Miramar c dal 1970 uno dei giardini di cactus pi importanti dEuropa, quello di Miquel Costa i Llobera. Nel parco di questi splendidi giardini incontrerete alcune specie di piante provenienti dal Kenya, dallEtiopia e dal Messico e sarete sorpresi oltre che dalla natura, anche dallarte: infatti qui si trovano una scultura di Josep Viladomat, La Puntare, che rappresenta una donna nellintento di cucire il pizzo ed anche un monumento dedicato a La pi di Formentor, il poema pi famoso di Costa i Llobera. Il castello Il castello che si trova sulla cima del monte Montjuc unantica torre di vigilanza. Durante il tragitto che porta al castello c una bellissima scultura rappresentante una vittoria alata su un piedistallo, ricordo dellaviatore Juan Manuel Durn, ovvero uno degli eroi dell'aeroplano che nel 1926 vol fino all'America senza mai fare scalo. Meritano grande attenzione i baluardi intitolati a San Carlos e Santa Amalia, in onore di Carlos III e di sua moglie. Il museo militare Dopo lunghe negoziazioni, intorno al 1940, lo Stato restitu alla citt di Barcellona il castello nel quale attualmente si trova il Museo Militare. Se vi trovate nei paraggi, fermatevi a visitare il museo: al suo interno potrete infatti contemplare una collezione di armi ed armature ed i ritratti dei re della Catalogna, opera di Filippo Ariosto. Ma c anche la statua equestre che ritrae il generale Francisco Franco, che per venne ritirata dal patio dopo che fu instaurata la democrazia nel paese. Il mirador del Sindaco

Da un mirador conosciuto come Mirador del Sindaco (inaugurata appunto per il sindaco dell'epoca, Jos Mara di Porcioles), potrete godere di una vista straordinaria e panoramica che affaccia sul porto di Barcellona. Il pavimento della veranda una specie di "collage" di ceramica molto originale, tenuto insieme a pezzi di vetro di bottiglie che formano una sorta di mosaico. Si tratta di unopera del pittore Joan J.Tharrats. I giardini di Mossn Cinto Questi giardini sono assolutamente da visitare in primavera. Le piante che li formano sono ricche di bulbi e fioriscono nella bella stagione. Si raggiungono dalla stessa strada che parte dal castello fino a raggiungere il monumento dellaviatore Durn. Sarete sicuramente colpiti anche dai giochi di acqua che formano linsieme delle terrazze che si trovano qui. Per gli amanti della tranquillit, questo il posto giusto, in cui non manca la poesia: verso lo stagno infatti, c' una scultura di Ramn Sab, con i versi del poeta Verdaguer. La Piazza di Dante Barcellona ha reso omaggio a Dante Alighieri con una statua che commemora il sesto centenario dell'autore della Divina Commedia. Nella stessa piazza c uno splendido nudo femminile, La Bellezza, opera di Josep Llimona. La piscina olimpica Di fronte alla piazza di Dante si trova la piscina olimpica, opera di Antoni de Moragas, costruita nel 1992 nello stesso posto in cui c'era stata l'antica piscina scoperta. La costruzione di questa nuova piscina per fece scomparire lantica fontana Trobada dell800, che prima si trovava in quel posto e che fu una delle fontane storiche della montagna barcellonese di Montjuc. La Scuola del Bosco Non molto lontano dalla piscina olimpica si trova la Scuola del Bosco, la prima grande scuola municipale, aperta nel 1914. All'entrata della scuola, c un insieme di sculture denominate Amore all'infanzia. Questa scuola molto famosa nella citt perch la sua prima direttrice, (Rosa Sensat), fu una maestra che realizz un importante lavoro di innovazione e divulgazione nella docenza. La Plaza del Sol Se continuate a percorrere lincantevole itinerario su questo straordinario monte, non potete non visitare la Plaza del Sol, che si trova accanto alla Scuola del Bosco. In questa piazza, il Municipio install intorno al 1992 un giardino di sculture moderne rappresentanti le diverse tendenze scultorie della fine del XX secolo. La Fondazione Mir La Fondazione Mir un meraviglioso edificio risalente al 1975, frutto dellestro di Josep Llus Sert. Al suo interno la fondazione accoglie una collezione di opere di Joan Mir ed anche esposizioni itineranti. Mentre negli spazi all'aperto potrete contemplare le creative sculture di Mir, come quella di Bon dia. Allentrata della Fondazione, inoltre, risaltano un uccello di color arancio, opera di Alexander Calder ed uno splendido monumento conosciuto con il nome di Quatre Ales, (le Quattro Ali), situato prima nel viale di Pau Casals e poi finalmente trasferito nella Fondazione. Una delle grandi attrazioni della Fondazione Mir la Font di Mercuri, opera di Calder, realizzata per il Padiglione della Repubblica Spagnola, allinterno dellEsposizione Internazionale

di Parigi. La Fontana di Mercurio unopera fatta con mercurio proveniente dalle miniere di Almadn. La Fontana Magica Una particolarissima fontana progettata da Carles Buigas nel 1929 in occasione dell'esposizione universale di quell'anno. Di sera inizia uno spettacolo molto suggestivo con coreografie d'acqua, luci e musica, con getti d'acqua che arrivano fino a quindici metri d'altezza.

La Font del Gat Il percorso che scende dalla Fondazione Mir si conclude nella Font del Gat, una delle pi famose di Montjuc, anche grazie alla fama che le diede unantica canzone catalana. La fontana si trova all'entrata di un edificio del 1925, oggi convertito in un suggestivo ristorante. Lo stagno Di fronte alla Font del Gat troverete uno stagno circondato da alberi. Questo posto, conosciuto come i giardini del Chiostro, uno degli angoli pi belli della montagna di Montjuc. Il Teatro Greco Proseguendo il cammino a destra del monte, troverete il Teatro Greco creato per l'Esposizione del 1929 dallarchitetto Ramn Revents e costruito approfittando del bacino di un'antica cava. All'entrata di questo teatro potrete ammirare alcuni bellissimi giardini ed una loggia in cui si trova una scultura di Josep Viladomat: la ragazza della treccia. Ogni estate nel teatro hanno luogo rappresentazioni di diversi generi, come danza, recitazione, canto e concerti, durante quella che conosciuta come "la stagione del Grec. Le rappresentazioni di questa stagione si celebrano anche in altri spazi, come nelle Piscine Picornell dove potrete vedere manifestazioni ideate soprattutto per i bambini come Cinema i bany (Cinema e bagno), nell'Istituto del Teatro, nel teatro municipale Mercat di les Flors, nel Teatre Lliure, nel Gran Teatro del Liceo.

Barcellona: il Tibidabo
La montagna magica

Il Tibidabo la cima pi elevata della catena montuosa di Collserola, con ben 512 metri di altezza. Su questo monte, oltre il panorama sorprendente che guarda Barcellona, esiste un meraviglioso parco di attrazioni costruito pi di cento anni fa e poi recuperato dal Municipio della citt. Le origini di questo parco risalgono al 1899, quando Salvatore Andrei fond la Societat Anonima Tibidabo. Uno dei progetti dell'impresa era proprio la creazione di un centro di svago sulla cima del monte, con lo scopo di avvicinare la montagna, se pur cos alta e lontana, alla gente comune. Perci se state visitando la metropoli, il vostro itinerario non pu concludersi se prima non avete fatto visita alla Montagna Magica, come viene chiamato il Tibidabo. La sua magia si esprime nelle diverse sfaccettature che il luogo vi propone; dai sentieri incontaminati da cui potrete ammirare Barcellona dallalto, fino alle mete pi in voga proposte dal parco: le fantastiche grotte, la vertigine della Palaia. Poi ci sono le attrazioni che riguardano il divertimento dei pi piccoli: le smorfie riflesse nella casa degli specchi, l'incantesimo dell'Aeromagic ed il fascino del Museo degli Automi. Sono proprio tutte queste emozioni, dai panorami mozzafiato tra la natura alle attrazioni pensate per i bambini, che hanno reso il parco sul monte Tibidabo il pi antico della Spagna ed il secondo dell'Europa. Il Tibidabo: parco familiare di divertimenti Il Tibidabo un luogo rappresentativo di Barcellona sia perch il punto pi alto della citt, sia perch rappresenta per tutti i cittadini lo spazio dello svago e del divertimento. A ci si aggiunge che il Tibidabo un parco ultracentenario, proprio per questo conosciuto in tutto il mondo. Dalla sua cima potrete ammirare uno spettacolo incantevole che presenta laspetto pi soave della metropoli: un orizzonte limpido che si perde nel mare e le dritte strade del quartiere dell'Eixample che legano la montagna al centro storico e che si ha quasi limpressione di poter toccare. Il Tibidabo un parco familiare, non solo perch gli fanno visita tante famiglie come nel passato cos ancora oggi, ma anche perch tutte le persone che qui si recano, di qualunque et esse siano, trovano attrazioni adeguate alle loro circostanze. Infatti, le sue proposte riuniscono praticamente tutti i tipi di svago del settore: alcuni di essi sono indubbiamente lontani dai modelli pi moderni di divertimento, perch presenti sul posto da quasi un secolo e legati alla sua antica tradizione, ma altri invece per la loro qualit e singolarit, superano di gran lunga lofferta degli altri parchi. La missione finale che il parco del Tibidabo si sempre proposta stata quella di soddisfare i suoi clienti da ogni punto di vista, per farli sentire protagonisti delle loro emozioni, in un ambiente unico che combina insieme natura, divertimento, spettacolo, servizi, cultura e valori. Parco di Attrazioni Tibidabo Pl. del Tibidabo, 3-4 08035 Barcellona Tel. Informazione: 93 211 79 42 La veranda Uno dei tanti motivi per visitare la Montagna Magica, non solo il parco di attrazioni, ma tutta quella serie di luoghi isolati e un p nascosti che sapranno

regalare al vostro viaggio unindimenticabile emozione ed una nuova e suggestiva visione della citt di Barcellona. Questo il caso di un posto straordinario sul monte Tibidabo: la veranda, luogo intimo e panoramico, in passato di propriet privata e che poi l'impresa proprietaria chiuse nel 1985 per crearne un'attrazione turistica. Anche il Municipio della citt ha ritirato lo steccato che ostacolava il libero accesso a questo balcone cittadino che, grazie alla sua vista spettacolare sulla metropoli, vi sapr offrire un ricordo unico e prezioso di Barcellona. Il Tram Azzurro, la Funicolare e le attrazioni Il 29 ottobre del 1901 si inaugurarono il Tram Azzurro e la Funicolare e proprio in questo periodo arrivarono al Tibidabo le prime attrazioni. Data la storia e la tradizione antica del parco, al suo interno sono conservate alcune delle pi significative attrazioni che hanno riempito il posto nellarco dei suoi cento anni di esistenza, tra queste: il Castello del Terrore e la Montagna Russa. Ma uno dei suoi divertimenti pi singolari resta l'aeroplano, datato 1928 e che rappresenta una fedele riproduzione del modello che fece il primo viaggio tra Barcellona e Madrid. Per tutte queste ragioni la Montagna Magica potr costituire per il vostro viaggio una meta indiscutibile, perch capace di unire la cultura di un popolo con le sue bellezze naturali in un unico e fantastico luogo. L'Osservatorio Fabra ed il Gabinetto di Fisica sperimentale Le attrazioni del parco sul monte Tibidabo non finiscono qui. Tra i divertimenti storici e panoramici ci sono anche le opere realizzate tra il 1901 e il 1905. Proprio nel 1901 Camil Fabra, marchese di Alella costru l'Osservatorio Fabra, un osservatorio astronomico opera di Josep Domnech i Estap e vicino al quale, nel 1905, Ferran Alsina costru il Museo di Fisica Sperimentale La Mentora ancora oggi ben conservato e che espone alcuni degli apparati scientifici dellepoca. Inoltre tra i vari cambiamenti che vennero eseguiti in quel particolare periodo storico e precisamente nel 1908, si evidenzia anche la conversione dei pendii della montagna in parco municipale. Il Tempio espiatorio del Sacro Cuore Nel 1886 un pezzo di terra della cima del Tibidabo venne offerto a Giovanni Bosco, fondatore della congregazione dei salesiani, con lo scopo di edificare un tempio dedicato al Sacro Cuore. Inizialmente in questo terreno si costru un piccolo oratorio che ancora oggi si conserva sulla zona, ma fu nel 1902 che si incominci realmente la costruzione del grande tempio espiatorio terminato solo intorno al 1961. Si tratta di un edificio monumentale in stile neo-gotico ed sormontato da una statua di bronzo del Sacro Cuore, opera di Enric Sagnier. Se desiderate godere di una vista impressionante di Barcellona, potrete farlo grazie ad un apposito ascensore che stato costruito e che vi permetter di accedere alla parte superiore del tempio, situata a ben 575 metri sul livello del mare. Da qui godrete di uno spettacolo della citt senza eguali.

Barcellona: Il Poble Espanyol


Tutta la Spagna in un solo posto

Negli anni 20 due architetti e due artisti spagnoli se ne andarono in giro per la penisola con lo scopo di raccogliere fotografie, annotazioni e disegni sulla vita dei villaggi spagnoli, visitando ben 1600 popolazioni diverse. Lobiettivo di questo viaggio era raccogliere informazioni per costruire a Barcellona un villaggio che fosse la sintesi della Spagna intera, un modo straordinario per raccogliere tutta la penisola in un solo luogo. Da questo viaggio nacque, tra il 1926 e il 1929, il Poble Espanyol, un villaggio che raggruppa sotto la forma di un paese vero e proprio, i luoghi tipici della Spagna e le diverse rappresentazioni dell'arte delle sue regioni. Linaugurazione avvenne nel 1929 durante l'Esposizione Internazionale di Barcellona, quando il Poble fu usato come padiglione dedicato all'arte. Il Poble ha avuto una vita abbastanza tormentata. Secondo la leggenda, il villaggio doveva essere abbattuto alla fine della dittatura, perch visto da molti come il simbolo del franchismo. Lo spirito autonomo e indipendente dei barcellonesi non apprezzava quellelemento tradizionalista che voleva imporre tradizioni spagnole di cui essi, in parte, non si sentono partecipi. La fortuna del villaggio sta nel fatto che non solo non venne abbattuto alla fine dell'Esposizione, ma lo scorso hanno ha festeggiato il suo 75esimo anniversario; ancora oggi uno dei pochi monumenti appartenenti ad una Esposizione Internazionale che pu ancora essere visitato. Durante gli anni della Guerra Civile, il Poble Espanyol perse la sua vocazione festiva, smettendo cos di ricevere visitatori curiosi ed entusiasti. La sua realt quasi fantastica venne spazzata via dalla guerra che trasform il villaggio in un scenario di disperazione: un campo di internamento di prigionieri. Ma fu proprio in questi tragici anni di guerra che il Poble divenne luogo di ispirazione per due cineasti: Max Aub ed Andr Malraux, che qui girarono il loro film "Sierra di Teruel (L'Espoir)" sulla guerra civile spagnola. Da vedere Nel Poble ci sono 117 edifici, strade e piazze all'interno di una composizione armonica e globale. Senza automobili ma avvolto dalla montagna di Montjuc, la visita al Poble Espanyol un insolito viaggio lontani dal traffico, senza i rumori della citt, con un'aria pulita e un clima straordinario, contornato da paesaggi incantevoli e suggestivi. Oggi non solo un luogo di vista; qui si organizzano spettacoli teatrali, concerti di musica . un luogo che i barcellonesi usano per conversare, incontrarsi con gli amici, godendo anche della buona cucina grazie alla vasta offerta gastronomica proposta dai diversi ristoranti. Ci sono anche discoteche e locali all'aperto. Il passeggio per il Poble diviso per zone, ognuna delle quali riprende alcune caratteristiche costruzioni delle diverse regioni spagnole. Ad esempio dell'Andalusia, la parte di Spagna in cui il sole splende e riscalda come in nessun altro posto, nel Poble sono rappresentati gli edifici e le tipiche stradine strette e imbiancate, ideali per ripararsi cercando un p d'ombra. Della Cantabria e del suo paesaggio fatto di coste scoscese, ripide montagne, immensi prati e fitti boschi, il Poble Espanyol rappresenta Santillana del Mare, bellissimo villaggio che, nonostante il suo nome, non si trova sul mare ma nella zona interna. Questo villaggio conosciuto perch dentro il suo municipio si trovano le grotte di Altamira che contengono le vestigia delle pitture rupestri paleolitiche pi importanti del mondo. Tutti gli edifici dell'Estremadura riprodotti nel Poble Espanyol sono

principalmente case signorili e palazzi, dove potrete contemplare gli scudi nobiliari, tipico esempio del potere dell'aristocrazia. La maggioranza di queste sono di Caceres, citt che nel 1986 fu dichiarata Patrimonio dell'Umanit dall'Unesco. Negozi Nel Poble Espanyol ci sono pi di 40 negozi di artigiani in cui potrete scoprire lessenza dell'antica disciplina dell'artigianato tradizionale. Infatti proprio dalle mani di questi artigiani che passata la saggezza che poi si trasformata nel moderno ed innovativo design dei giorni nostri, favorendo in questo modo la simbiosi della tradizione con la modernit. Per la sua grande concentrazione di artigiani, il Poble stato dichiarato Zona di Interesse Artigianale dalla Generalitat di Catalunya. Oltre alle officine di artigiani, il Poble conta una gamma di stabilimenti in cui potrete acquistare oggetti e molti altri articoli originali. Orari delle officine di artigiani e dei negozi: In inverno dalle 10:00 alle 18:00 In primavera e autunno dalle 10:00 alle 19:00 In estate dalle 10:00 alle 20:00 Ristoranti L'offerta gastronomica del Poble Espanyol molto variegata ed offre diverse possibilit per tutti i gusti e per tutte le tasche. Ristoranti d'autore che propongono saporite ricette della cucina catalana, compreso di musica dal vivo e spettacoli. Campus accademico Attorno all'impalcatura dedicata alle arti plastiche e sceniche, il Poble Espanyol ha configurato un campus accademico che riunisce pi di 450 alunni provenienti dall'area metropolitana di Barcellona. Il mondo accademico trova un ambiente favorevole per portare a termine i suoi progetti. L'obiettivo del villaggio stato quello di favorire la presenza al suo intreno, di uno spazio per lavorare e per sviluppare i progetti. Informazioni pratiche Con soli 18 potrete entrare al Poble Espanyol con un accompagnatore e due bambini fino a 12 anni; il biglietto valido tutto l'anno; in pi, nel prezzo inclusa una visita con audio-guida nel giorno dell'acquisto del Carnet. Inoltre, potrete usufruire anche di diversi sconti in molte altre attivit che si svolgono al Poble.

La Ciutadella: il parco di Barcellona


Il polmone verde di Barcellona Il Parco della Ciutadella si trova dove una volta cera la cittadella militare fortificata. Sono ancora visibili alcuni degli edifici originari come la Cappella, il

Palau del Governador e l'Arsenale, che oggi sede del Parlamento della Catalogna. Il Parco il luogo ideale per allontanarsi dal caos della Rambla o dal traffico di Barcellona; ha un aspetto accogliente e tranquillo, ideale per rilassarsi, passeggiando tra cascate, laghi, alberi e prati. Allinterno trovano spazio il Museo di Zoologia e il parco zoologico. Chi entra nel parco dalla passeggiata di Colombo incontra due statue dello scultore Venanci Vallmitjana (1882-85) che rappresentano l'Agricoltura e la Marina, riflesso delle idee progressiste dell'epoca. Vicino all'entrata che d alla passeggiata di Colombo, sulla destra, troviamo il busto del filologo e primo storiografo della letteratura catalana Manuel Mil i Fontanals (1818-1884), opera di Manuel Fux. Quasi davanti al monumento a Mil i Fontanals, si alza la statua equestre dal generale Joan Prim, che volle labbattimento definitivo della Cittadella. La scultura originale, opera di Llus Puiggener (1887) fu abbattuta e fusa durante la Guerra Civile, ed una nuova statua fu ricreata dallo scultore Frederic Mars in 1940. Walt e Disney e gli eroi catalani In direzione allo Zoo c il monumento dedicato ai volontari catalani della Prima Guerra Mondiale, ma che ricorda anche quelli che lottarono durante la Seconda Guerra Mondiale. All'entrata dello Zoo, possiamo vedere un gruppo di cervi nellatto di saltare (1969), opera della scultrice Nria Tortras. Questa opera un omaggio a Walt Disney. L'entrata principale dello Zoo si trova al fianco del Parlamento della Catalogna. Nella piccola piazza nel recinto dello Zoo si trova uno dei monumenti pi popolari della citt: la Dama dellombrello. Opera di Joan Roig i Suolai (1884), unimmagine rappresentativa della citt e la si pu trovare in forma di piccola scultura. Quella che oggi la sede del Parlamento della Catalogna una volta era l'antico arsenale della Cittadella. Chiuso durante il periodo del franchismo, gli furono restituite le sue funzioni parlamentari nel 1980. Fu progettato dall'ingegnere Florido Prosper di Verboom. Tutto l'edificio del Parlamento circondato di 28 busti che rappresentano scultori. Questa idea si deve all'architetto municipale Pere Falqus che fu il riformatore dell'arsenale per trasformarlo in museo. Sulla parete del Parlamento che d allo Zoo troviamo un medaglione su marmo dedicato alla memoria del poeta nicaraguense Rubn Daro (1867-1916) che visse a Barcellona in diverse occasioni. Il Parlamento ha due entrate; quella del lato destro d alla biblioteca. Vicino a questa, nel patio, troviamo due dediche politiche: una dedicata ai catalani che morirono per la libert, rappresentata da una Piet, opera di Ferran Venturo, installata in 1984; l'altra dedica che possiamo vedere nella parete, una stele di Josep Maria Subirachs, in memoria del catalano resistente durante il franchismo. Nel lato sinistro dell'antico arsenale c' il Museo di Arte Moderna, che perse una parte del suo spazio condividendolo col Parlamento. Il museo fu inaugurato nel 1945 e contiene importanti testimonianze dell'arte catalana della seconda met del secolo XIX e dei principi del XX. Possiamo ammirare opere dei pittori Mart Alsina, Fortuny, Rusiol, Case, Mir, Nonell e Sunyer, completare da alcune sculture di Gargallo, Llimona, Hugu, Casanovas e Juli Gonzlez. A Barcellona sul lago

Davanti al Parlamento, nell'antico patio di armi, si trova un o stagno ovale circondato di giardini; fu progettato l'anno 1917 da J.C. Forestier. In mezzo allo stagno si trova una delle sculture pi belle del Modernismo catalano, opera di Josep Llimona (1903). La scultura chiamata il Desconsol. Per andare sul lago si possono noleggiare della barchette; tutto intorno si possono ammirare i cipressi delle paludi, nome popolare con cui indicato il Taxodium distichum che arriva a dimensioni gigantesche e che cresce unicamente dentro l'acqua. Seguendo la strada che dal lago va verso la Cascata si trova un immenso mammuth di pietra che fu collocato per iniziativa dello scienziato Norbert Font i Sagu, geologo, speleologo e scrittore. L'immensa e bellissima Cascata opera di Josep Fontser. Restaurata nel 1992, accoglie diverse sculture di autori come Alentorn, Pags e Venanci Vallmitjana. Fontser ebbe come aiutante il giovane Gaud, allora studente di architettura, al quale si attribuiscono i pali di ferro ed alcuni motivi decorativi. Poeti e scultori Se entriamo al parco dalla passeggiata di Llus Companys, troveremo una piccola piazza circondata di un'esuberante vegetazione nella quale ci sono tre busti; il primo dedicato a Vctor Balaguer, (1824-1901,; opera di Manuel Fux (1910), autore anche del secondo monumento, dedicato a Bonaventura Carles Aribau (1798-1862); la scultura di 1884. Per ultima c' la scultura dedicata al poeta Joan MaragalI (1860-1911), di Eusebi Arnau (1913). Al fianco dell'Istituto Verdaguer, l'antico palazzo del Governatore della Cittadella, c' la cappella dalla Cittadella. Questa costruzione di straordinaria armonia attualmente aperta al culto. Dietro l'Istituto Verdaguer si trova uno degli alberi pi curiosi del parco: si tratta dell'acacia di Costantinopoli. Conosciuta come albero delle sete, per i suoi fiori lilla, un albero poco diffuso. Proviene dal Giappone. Attraversando il viale dei Tigli, proprio di fronte dell'Istituto Verdaguer e alla Cappella Castrense, c' "l'angolo scientifico"; chiamato cos perch all'inizio del 1900 qui c'era una colonna meteorologica con igrometro, termometro, barometro ed una meridiana. Di questo insieme attualmente resta solo la colonna. Sempre in occasione dell'Esposizione Universale del 1888 l'edificio di mattone incoronato di merli, conosciuto popolarmente come il Castell dels Tre Dragons; una testimonianza del primo modernismo barcellonese. Questo nome popolare il titolo di una commedia di Seraf Pitarra. Dall'anno 1920 occupato dal museo di Zoologia. Questo edificio importante anche per la storia dell'arte, perch accoglie le officine dove si studiarono per la prima volta, durante il secolo XIX, le antiche tecniche artigianali della ceramica e della forgiatura del ferro. Museo di Geologia Fu inaugurato in 1882 come Museo Martorell di Scienze Naturali ed Archeologia; fu il primo museo pubblico di Barcellona. Da 1924 destinato esclusivamente alla Geologia e accoglie numerose ed importanti collezioni di minerali, rocce e fossili; di speciale interesse le collezioni di esemplari della Catalogna e del resto della Spagna. Vicino Museo Martorell di Geologia troviamo la Serra, opera di Josep Amargs (1884). La sua architettura un esempio tipico dell'architettura di ferro e vetro dell'epoca della Torre Eiffel. In mezzo c' una fonte progettata dallo scultore Xavier Corber (1985); nella sua base possiamo leggere un frammento del poema La muntanya di Joan

Maragall. La Serra fu realizzato anche per l'Esposizione Universale; nel suo recinto possono celebrarsi concerti ed esposizioni. Attualmente accoglie una gradevole caffetteria. La fonte di Josep Reyns, in forma di vaso decorato con bambini e fiori, scultura che risale anche ai primi tempi del parco, 1882, considerata come uno delle migliori sculture dello stesso. Indirizzo: Parc della Ciutadella s/n Telefono: 933 196 912 Fax: 933 199 312 Posta elettronica: museuciencies@mail.bcn.es Web: www.bcn.es/museuciencies Orario: 10-14,30. 10-18.30h. Prezzo: Esposizione permanente 3 Euro (combinato Museu Zoologa + Museu Geologa/Esposizione temporanee 3,5 euro / Prima domenica delmese: ingresso gratuito Come arrivare Metro: Barceloneta e Jaume I (L4); Arco di Trionfo, L1, Autobus: 14, 39, 40, 42, 51, 141 i B25 Bus Turisitco: rotta sud, blava) Servizi: Visite guidate, Biblioteca, Negozio Lo zoo All'interno del Parco c' lo Zoo di Barcellona all'interno del quale vivono pi di 7.000 animali di circa 500 specie. Niente di straordinario; la grande attrazione era Fiocco di Neve, il gorilla albino unico esemplare al mondo, ormai morto. Orario: Gennaio, febbraio, novembre e dicembre: dalle 10 alle 17. Il 25 dicembre apre fino a mezzogiorno. Marzo, aprile, maggio ed ottobre: dalle 10 alle 18 Giugno, Luglio, agosto e settembre: dalle 10 alle 19 Tariffa: 14,50 Bambini, 3-12 anni,: 8,75 Maggiore di 65 anni: 7,70 Informazione gruppi e visite commentate: Tel. 932 256 787

La Barcellona di Gaud
La vita di un genio straordinario Il segno della straordinariet di Gaud lo si ritrova anche nel modo in cui questo artista morto: investito da un tram, quando questi andavano al massimo a 20 km allora. Forse quel giorno Gaud era come sempre per la testa tra le nuvole, ad immaginare nuove e visionarie opere; quelle che lo hanno reso l'artista pi emblematico di Barcellona . Questo fa si che una parte importante del vostro viaggio nella capitale catalana deve essere dedicato a Gaud, alle sue case e ai suoi giardini dalle architetture

fantasiose, dalle forme fantastiche e surreali, dai colori che regalano alla citt un tocco di magia indiscutibile. La vita di Gaud Antoni Gaud i Cornet nacque nel 1852 a Reus (Baix Camp, Tarragona) da una famiglia di calderai. Fin da piccolo fu attratto dai colori e dalla geometria e fu anche un attento osservatore della natura e dell'ambiente circostante: ammirava il lavoro di suo padre e di suo nonno, artigiani del rame molto abili nei lavori manuali. E proprio seguendo queste passioni che gli erano state tramandate, la sua grande immaginazione e l'abilit nei calcoli, a 17 anni and a Barcellona a studiare architettura. Ma come tutti gli artisti geniali sollev molte critiche e diffidenze tra i suoi professori, per il suo estro che gi si iniziava a mostrare esuberante. I suoi primi lavori svegliarono l'interesse della borghesia catalana che subito confid in lui per portare a termine opere creative e singolari. Questo fu il caso dell'industriale Eusebi Gell che lo contratt per la costruzione di un palazzo, di una chiesa per una colonia industriale ed alcuni padiglioni per la sua residenza estiva. Inoltre, Gell gli incaric anche il progetto della citt giardino che avrebbe dovuto portare il suo nome. Ma lopera pi emblematica di Gaud il Tempio Espiatorio della Sagrada Famlia al quale l'artista Gaud si dedic anima e corpo fino al resto dei suoi giorni. Ecco alcune delle opere pi importanti del geniale architetto. Casa Vincens (1883-1888) La Casa Vicens stata la prima opera importante realizzata da Gaud e si trova nel quartiere di Graca. Nonostante la sua bellezza esteriore, la casa non aperta alla visita. L'edificio con elementi decorativi arabi e struttura in pietra di forma cubica, ha diversi elementi in ceramica. Anche se rappresenta una delle prime opere di Gaud, si nota subito il suo eclettico estro, come dimostra la prima comparsa dell'arco parabolico e la sua struttura decisamente innovativa decorata con motivi della natura. Questa villa purtroppo sempre rimasta in ombra rispetto agli altri capolavori di Gaud, molto pi noti. Indirizzo: Carolines, 24 Metropolitana: Lesseps I padiglioni della Finca Gell (1884-1887) I padiglioni della Casa Guell rappresentano unimportante opera dell'artista, perch prima sintesi tra innovazione tecnologica ed artigianato decorativo. La porta d'ingresso una grande scultura di ferro in cui viene raffigurato un drago che simboleggia la gesta di Ercole nel Giardino delle Hesprides. Questo padiglione dava accesso all'antico spazio di divertimento propriet della famiglia Gell, facoltoso mecenate di Gaud. Indirizzo: Av. di Pedralbes, 7 Visite: Tutte le mattine dalle 9 alle 13. Tel. 932 045 250 Collegi di Les Teresianes (1888-1889) Il Collegio di Les Teresianes uno spazio che Gaud pens per l'insegnamento. Dal punto di vista architettonico la struttura un esempio di una razionalit insolita per l'opera dell'artista. Qui si nota la stretta successione di archi parabolici con cui si riesce ad evitare la trave in soffitti e suoli. Indirizzo: Ganduxer, 85 Tel. 932 123 354

Casa Calvet (1898-1899) Questo edificio rappresenta un'abitazione in cui Gaud sviluppa un nuovo concetto di uso dei materiali, di ornamentazioni e rifiniture. Alla sua entrata scoprirete dettagli insoliti sull'architetto. Indirizzo: Casp, 48 Casa Bellesguard (1900-1909) Come le altre costruzioni tipiche dell'artista, anche questo edificio rappresenta un esempio emblematico dell'estro di Gaud: il suo ambienta interno esprime una grande ricchezza nascosta sotto una meravigliosa apparenza gotica. Inoltre, Casa Bellesguard dispone di soluzioni molto innovative per quanto riguarda la costruzione e la struttura. Indirizzo: Bellesguard, 16-20 Park Gell (1900-1914) Se vi trovate a Barcellona il Park Gell una tappa obbligata del vostro itinerario. La storia di questo parco legata all'idea del finanziere Eusebi Guell che negli anni '20 commission proprio a Gaud il progetto della costruzione di una "citt-giardino" in una delle sue grandi propriet. Ma purtroppo per una carenza di fondi, il terreno venne convertito in parco municipale. Gaud cos, pens di realizzare un'urbanizzazione in mezzo alla natura, applicando tutte le sue conoscenze urbanistiche e la sua creativit artistica e dando sfogo alla sua esuberante immaginazione. Il suolo sottostante non si fonda su nessuna linea retta: tutto ondulato, storto e sinuoso, fino a creare un'atmosfera magica in cui architettura e natura si combinano in una creazione suggestiva. Le sue strutture ricordano quelle fantastiche di un fumetto, come gli stravaganti edifici che si trovano all'entrata del parco con i loro comignoli a forma di fungo, che sembrano un'allucinazione improvvisa. Da notare anche la doppia scalinata decorata con motivi molto originali ed affiancata da fontane, che conduce a quello che doveva essere in precedenza, il mercato della citt-giardino (sala hipstila - spazio destinato a mercato). Questo spazio contiene una grande terrazza con una vista panoramica sulla metropoli. Ma la fantasia dell'artista continua ad esprimersi nella Sala de las Columnas: insieme di enormi colonne doriche separate le une dalle altre da spazi misteriosi e sovrastati da un tetto ondulato, come la famosa panchina. Chiunque ha visitato il parco Guell ha scattato almeno una foto su questa straordinaria opera d'arte: si tratta di una sinuosa e ondulata costruzione, decorata con pezzetti di ceramica, piastrelle e mosaici colorati che le danno un aspetto surreale. Uno degli elementi pi suggestivi del giardino Gaud restano forse le gallerie preistoriche in pietra e terra che dimostrano il creativo ed indiscutibile talento dell'artista. Si dice che Gaud fu aiutato nella realizzazione del parco dell'architetto Josep Maria Jujol che diede un speciale apporto specialmente nella creazione della ringhiera. Il Parc Gell senza dubbio l'opera pi grande ed estesa dell'architetto. Indirizzo: Olot, s/n Metropolitana: Vallcarca Tel. 932 130 488 (Park Gell) / 934 132 400, Parcs i Jardins, Tel. Visite Guidate: 934 283 934 Orario: Da Novembre a Febbraio dalle 10 a 18 Da Maggio ad Agosto dalle 10

alle 21 Da Marzo ed Ottobre dalle 10 alle 19 Da Aprile e Settembre dalle 10 alle 20 Parcheggio di automobili e pullman Ingresso gratuito Casa Batl (1904-1906) Brillante esempio del Modernismo catalano questopera venne commissionata a Gaud dalla ricca famiglia Batll e tutti i guadagni ottenuti dalla sua realizzazione li destin per il grande progetto della Sagrada Familia. I materiali pi classici del Modernismo sono presenti in questo edificio. Gaud copr tutta la facciata ed i tetti della Casa Batll con ceramica di colori formando i suoi classici mosaici. La casa Batll uno degli edifici pi belli del quartiere barcellonese di Eixample. Si tratta dell'abitazione della famiglia Batll trasformata da Gaud tra il 1904 e il 1906 e rappresentante una delle sue opere pi vivaci. La forma della costruzione per la prima volta introdusse un concetto nuovo di ornamentazione che antepone il colore alla luce. La facciata decorata con elementi molto particolari come i delicati colori dei mosaici che le donano particolari effetti cromatici che cambiano a seconda della luce. Il tetto ondulato invece, coperto di "scaglie" ed ha le sembianze di un drago senza testa n coda. Nel suo interno spicca l'interesse di Gaud per le opere artigianali. Indirizzo: Passeig. di Grcia, 43 Tel. informazione: 932 160 306 Orario: dalle 9 alle 20 Prezzo (compreso di audio-guida): 10 Sconti del 20% per studenti e pensionati Casa Mil, "La Pedrera" (1906-1912) La Casa Mil, pi conosciuta come "La Pedrera", un altro dei capolavori artistici di Gaud. Costruita tra il 1906 e il 1910, anticipa in qualche modo, gi lo stile della Sagrada Familia di cui si nota la somiglianza con la struttura aspra. composta da una serie di muri-tenda fatti in pietra e dipinti al loro interno, con la facciata principale aperta ed ornata con grandi finestroni e balconi con ringhiere in ferro. Ma un particolare che dovote sicuramente notare riguarda i fantasiosi camini sul tetto. La sua soffitta formata da un'impressionante successione di 270 archi di mattone, in cui oggi si espone una mostra dell'architetto catalano. Questa soffitta supporta una terrazza con una splendida vista panoramica sulla via di Grcia. In uno dei piani superiori stata ricostruita una dimora (el Piso) alto-borghese dell'epoca. Per la sua straodinaria bellezza, la Pedrera stata dichiarata "Patrimonio dell'Umanit" dall'Unesco nel 1984. Orario: da luned a domenica dalle 10 alle 20. Indirizzo: Passeig. di Grcia, 92 Tel. 934 845 995 Sagrada Familia Per maggiori informazioni sulla Sagrada Familia visitate questa pagina Palau Gell (1886-1889) Il Palazzo Guell era la residenza antica del conte Gell, mecenate illustre di Gaud. L'artista, per la costruzione di questo edificio, progett un spazio

maestoso ma nello stesso tempo, accogliente ed elegante. Esso rappresenta una prima dimostrazione di quello che sarebbe stata poi la sua architettura: materiali eccentrici, giochi di colori e colonne che si sovrappongono, cupole luminose, ornamenti in legno e ferro battuto e per la prima volta le superfici sono ricoperte da pezzi di ceramica variopinta. L'insieme decorato con esuberanza grazie all'uso di caratteristici elementi di vetro, come il suo interno fatto di pavimenti in mosaico di ceramica, dei cancelli tipici del modernismo e degli archi parabolici all'ingresso. Prima grande cerazione dell'artista in uno stile tra il gotico e il musulmano, il palazzo una struttura molto prestigiosa, fatta di colonne di marmo, un'infinit quasi surreale di camini sul tetto e il soffitto traforato da persiane. Il particolare costituito dal pipistrello in cima al camino che, secondo la leggenda, era un simbolo del re Jaume I che lo avvertiva in caso di aggressioni inaspettate. Oggi l'edificio ospita il Museo d'arte drammatica. Indirizzo: Ramblas Tel. 933 173 974 / 933 175 198 Chiuso per opere di restaurazione dal 03/10/04 fino al 01/01/07