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Esistono altre dimensioni?

Uscite astrali o sogni lucidi o stati alterati di coscienza o exomatosi o seconda attenzione descritta da Carlos Castaneda o Esteriorizzazione di Scientology o... insomma ci sono mille nomi per indicare sempre uno stesso fenomeno, che ufficialmente la scienza attuale nega. Ebbene in uno di questi stati alterati di coscienza il mio gruppo di ricercatori spirituali, s'imbatt in un individuo straordinario. Egli si present in sogno e c'invit alle sue conferenze. Le conferenze erano tenute in astrale, ad esse partecipavano centinaia di persone, ovviamente non con il corpo fisico. Quello che balz subito agli occhi che si capiva che parlava con un linguaggio differente dall'Italiano, pensavamo inizialmente fosse latino, ognuno per lo capiva nella propria lingua. Per alcuni mesi partecipammo a queste strane riunioni, chi tra noi ricordava meglio i dettagli ragguagliava gli altri di ci che ci veniva detto. In particolare un discorso mi colp pi di altri, riguardava l'esigenza del distacco dai desideri necessaria a un ricercatore della Verit. (Cos si esprimeva normalmente questo personaggio) Egli disse che vedeva i desideri come serpenti che avvolgono l'essere umano e lo imprigionano, tanto pi quanto pi sono forti e radicati. Descriveva quindi un'immagine di uomini imprigionati entro spire strette da serpenti che impedivano a quegli esseri il libero movimento. Cercammo di capire chi fosse, ma non si riusciva ad entrare in empatia. Dopo alcuni mesi (credo 5-6)andai ad Assisi a meditare per 15 giorni con il gruppo denominato Punto D'incontro che ha l una casa sulla strada che porta a Gualdo Tadino. Il referente anche il fondatore della omonima casa Edizioni Punto D'incontro: un bravissimo traduttore di libri dall'inglese ( anche molto pi di questo). Ci disse che aveva appena tradotto un libro di un personaggio spiritualmente molto elevato. Questo editore nulla sapeva (e neppure penso sappia) delle esperienze notturne del mio gruppo, quindi erano due situazioni assolutamente disgiunte. Dopo qualche esitazione, prima di tornarmene a casa a Valdagno, comperai quella nuovissima edizione del libro Il mago di Strovolos. Quale non fu la mia sorpresa quando trovai esposto perfettamente il discorso dei desideri e dei serpenti. Ovviamente io e il mio gruppo partimmo alla carica, alla fine incontrammo, questa volta non in sogno, ma di persona Daskalos a Firenze. Da Il mago di Strovolos ed. Punto D'incontro. CAPITOLO IV L'autenticit dell'esperienza Quando Zoe, una buona arnica di Emily, venne a sapere del mio "progetto segreto", espresse un forte desiderio di incontrare Daskalos. Era una donna brillante sulla trentina, una scrittrice locale, che era stata anche studentessa di Piaget in Svizzera. Zoe era una perfetta laica, immersa nel pensiero e nella cultura contemporanea francese. Anche se accettava la possibilit che gli esseri umani possedessero dei poteri latenti, i concetti di anima, di vita dopo la morte 11

e di reincarnazione erano per lei delle complete assurdit. La visita a Daskalos era motivata pi da curiosit, ammise, che dal desiderio di cercare un maestro. Andai da Daskalos con Zoe la sera presto. Emily avrebbe dovuto unirsi a noi pi tardi, assieme a Stelios, un mio caro amico, e a sua moglie. Per strada Zoe sembrava in qualche modo ansiosa e a disagio. Mi confid che da bambina era terrorizzata ogni volta che il nome di Daskalos veniva ricordato dai suoi genitori. Sapeva che suo padre conosceva Daskalos, ma non conosceva la natura del loro rapporto. La sua paura per Daskalos durante l'infanzia era il risultato di una storia che circolava tra gli amici della famiglia. Si diceva che egli avesse fatto muovere da sole delle forbici per prendere in giro alcuni amici. Questa prodezza era avvenuta in piena notte, mentre tutti dormivano. Le forbici avevano volteggiato in mezzo alla stanza e si erano conficcate sul pavimento. Questi ricordi d'infanzia fecero sorgere in Zoe un senso di disagio. La rassicurai, dicendole che la reputazione di terribile stregone che in certi ambienti veniva attribuita a Daskalos era assolutamente priva di fondamento e che, dopo averlo incontrato, si sarebbe sentita completamente a suo agio. Ella convenne che i suoi timori erano del tutto irrazionali. Daskalos fu eccezionalmente amichevole con Zoe e, dopo i convenevoli preliminari, accenn di sfuggita al fatto che suo padre, un noto architetto ed ex-ministro del governo, era stato suo studente per diversi anni. La rivelazione ebbe un forte impatto su di lei. Nel frattempo arrivarono gli altri e tutti e cinque sedemmo in attesa di quella che avrebbe dovuto essere una bella serata. "Daskale", esordii, "l'altro giorno ho avuto una discussione con Zoe sulla natura del misticismo e sulla relazione tra mente a corpo. Lei afferma che pu facilmente accettare la possibilit di fenomeni paranormali, ma non crede che l'anima e il corpo costituiscano due realt distinte. Forse potremmo cominciare la nostra discussione di stasera da questo punto". Daskalos sembrava di animo allegro e pareva avesse preso Zoe in simpatia. In un'altra occasione mi aveva detto che preferiva discutere di argomenti spirituali con atei di mente aperta, piuttosto che con fanatici religiosi. Con un ateo dal senso critico, diceva, si pu avere una conversazione razionale. Non cos con un religioso superstizioso. "Sai cos' la materia?", esord Daskalos in tono assertivo, e dopo aver guardato Zoe intensamente negli occhi. Senza attendere la risposta continu: "Pensi che i chimici con le loro formule elaborate sappiano cos' la materia? Per noi non c' materia, c' soltanto la Mente". Zoe pose parecchie domande, cercando di capire il linguaggio di Daskalos e sfidando la sua definizione di materia. "Cosa c' che non va nella materia?", protest. "La materia come padrone un male. La materia come servo una benedizione", replic Daskalos e si prese un po' di tempo per spiegare ci che intendeva con materia. "Qual lo scopo della materia?", chiese Zoe, che aveva ben presto vinto le sue iniziali riserve su Daskalos. "Il suo scopo quello di rendere possibile per noi, entit eterne, 22

l'acquisizione di esperienze. una manifestazione dell'Assoluto che rende possibile lo sviluppo della nostra autocoscienza". Daskalos quindi riassunse la sua filosofia sulla natura dell'Essere, del pensiero, degli elementari, della differenza tra personalit permanente e presente e cos via. Spieg che la materia non ci che sembra essere. Immaginiamo qualcosa come un solido, semplicemente perch vibriamo con la stessa frequenza di quell'oggetto. " mai possibile", continu Daskalos, "costruire una citt senza un architetto? E possibile costruire una casa senza un progetto?". Dopo aver sollevato le domande continu ad argomentare che ci sono delle leggi immutabili, cause che esistono sul piano noetico superiore, il mondo delle idee. Queste idee archetipe sono la vera causa dei fenomeni. "Trovo molto difficile", comment Zoe, "accettare che i miei pensieri e sentimenti possano essere uditi da qualcuno al di fuori di me". "Molti dei miei studenti spesso mi pongono questa domanda: 'L'Assoluto percepisce, vede, ode come noi? Cristo ci sta ascoltando in questo momento mentre stiamo parlando fra di noi? consapevole della lezione che si svolge in questo momento?'. La mia risposta un s categorico. (Questo un concetto fondamentale; leggendo superficialmente i libri di sciamanesimo di Carlos Castaneda, si nota la mancanza di misticismo e di qualsiasi aspetto devozionale, ma... poi analizzando tutto attentamente, ci si accorge che lo stregone in realt si pone, se pur con atteggiamento fiero da guerriero, al servizio di qualche cosa di immanente ed enormemente sapiente che loro chiamano SPIRITO. Lo stregone impara a comunicare con lo spirito attraverso i segni e presagi. Questi possono essere colti solo imparando ad eliminare l'importanza personale. L'egocentrismo infatti distorce pro domo sua la visione dei presagi. Il distacco, il non desiderare diviene quindi una condizione fondamentale. Ma, questo atteggiamento degli stregoni sciamanici che cos' se non un misticismo camuffato? Vedi il Potere del silenzio di Carlos Castaneda) Egli ode e percepisce questa lezione sia dal Suo punto di vista come Logos universale, sia dal punto di vista di ciascuno di noi, cio come comprendiamo e percepiamo noi stessi. Perch? Perch Egli la luce che illumina ogni uomo che scende sulla Terra. questa luce che rende possibile la nostra intelligenza conscia. Non c' mai stata alcuna conversazione tenuta da esseri umani che Egli non abbia udito. Non c' mai stato alcun pensiero o idea concepiti dall'intelligenza umana che Egli non abbia conosciuto. Credimi, non c' segreto che un giorno non sar rivelato attraverso il Karma, perch noi, come fenomeni della vita, non esistiamo all'interno di una materia morta. E universo non una macchina senza vita. La materia morta non pu creare la vita. Presto o tardi ciascuno di noi realizzer che, come intelligenze umane, a un certo stadio della nostra evoluzione viviamo simultaneamente all'interno di una Superintelligenza. Sarebbe sciocco presumere che il costruttore degli occhi e degli orecchi non possa vedere n udire. E sarebbe ugualmente irrazionale concludere che chi ci ha dato la consapevolezza non sia consapevole di se stesso". Ascoltavamo attentamente, mentre Daskalos continuava il suo dialogo con Zoe. Non sentendosi pi intimorita, ella continu a interrogare Daskalos come 33

un buon investigatore. Pareva che la lezione fosse tenuta principalmente per lei. "Quale evidenza hai", chiese, "del fatto che tu possiedi un'anima e che il mondo che ci hai descritto reale e non si tratta invece di un'illusione o un'allucinazione?". Evidentemente la domanda di Zoe era del tipo che Daskalos si aspettava di ricevere e che comportava una risposta molto lunga. Ero certo che non era la prima volta che Daskalos si trovava alle prese con una domanda del genere. "Forse", disse Daskalos, dopo essersi allungato sulla sedia con un sorriso sul viso, "il modo migliore di rispondere alla tua domanda di descrivere alcune esperienze personali. "Una volta stavo viaggiando su un traghetto verso la Grecia. Pioveva abbondantemente e mi recai nella mia cabina per coricarmi. Uscii dal corpo. Mi sparsi su tutto il traghetto. Vidi tutto ci che accadeva su quella nave. Vidi ci che stava accadendo nella cabina del capitano, in cucina, in sala da pranzo e sul ponte. Poi sfrecciai pi in alto e mi espansi su un'area pi vasta. Vidi dei gabbiani che seguivano il traghetto. Raggiunsi il fondo del mare e osservai la vita laggi. Sperimentai la salinit del mare. Ero uno con il traghetto. Mi diffusi ancora pi in alto e vidi un'isola. Ero in grado di distinguere i pi piccoli dettagli di quell'isola: ruscelli che fluivano, lepri che correvano sulle colline, alberi. Il battello, da lass, sembrava come una scatola di fiammiferi. Supponiamo che fosse affondato e che tutti fossero annegati, cosa mi sarebbe accaduto? Nulla. Non avrei sentito nulla. Questo ci che Cristo intendeva realmente quando disse che coloro che lo seguono non saranno toccati dalla morte. Cristo soleva portare i suoi studenti nel giardino degli ulivi e dava loro esercizi ed esperienze in exomatosi. "Quando ritornai al mio corpo", continu Daskalos, "uscii dalla mia cabina e camminai sul ponte. Aveva smesso di piovere ed era tornato il sole. Il capitano, un uomo di Atene, era in piedi a guardare l'orizzonte. Gli chiesi se di fronte a noi ci fosse una piccola isola. 'S, Daskalos', replic, 'ce n' una ad alcuni chilometri. L'hai vista?'. 'Come fai a conoscere il mio nome?', chiesi. Disse che suo fratello era un mio studente e che per coincidenza aveva un paio di dispense ciclostilate dei miei discorsi in cabina. Pi tardi passammo vicino all'isola che avevo visto in exomatosi; Era esattamente come l'avevo sperimentata". Daskalos termin il suo racconto e si rivolse esclusivamente a Zoe. "Ora, questa un'allucinazione o un'esperienza vera che convalida la realt del mio mondo?". "In questo caso", comment Stelios dal suo angolo, "tu fosti in grado di confermare la tua esperienza, perch ci che avevi visto era sul piano materiale. Come puoi confermare esperienze che non sono di questo mondo, quando le persone con coscienza ordinaria non possono accedervi?". "Anche tu puoi controllare ci che sperimenti sul livello psicogenetico". "Due persone possono avere nella dimensione psichica delle esperienze identiche in modo da potersele confermare a vicenda? Possono vedere le stesse cose?", chiese ancora Stelios. "Possono vedere le stesse cose in maniera diversa. Supponiamo che io porti dieci persone ad ammirare un paesaggio e quindi le riporti indietro per chiedere loro cos'hanno visto. Credete che descriverebbero il paesaggio allo stesso modo? Lo noterebbero e osserverebbero ci che pi attira il loro 44

interesse. Vedrebbero il paesaggio, ma non lo descriverebbero allo stesso modo, a meno che non abbiano interessi identici. Quando due Ricercatori della Verit con uguali interessi si trovano all'interno di un piano psichico, vedono e osservano minimi dettagli dello stesso paesaggio. In questo modo confermiamo l'autenticit delle nostre esperienze psichiche, che non possono essere convalidate attraverso i cinque sensi". Daskalos si rivolse quindi a Zoe e cominci a raccontare un'altra esperienza psichica che aveva avuto. "Circa a sei chilometri da Strovolos c' una fattoria di propriet di un mio amico. Una volta egli mi invit a trascorrere il fine settimana con la sua famiglia e si offr di darmi un passaggio con la sua auto. Preferii camminare fino a casa sua. Il giorno seguente, proprio prima di alzarmi, mi diffusi ed esaminai il territorio fra casa mia e la fattoria del mio amico. Notai che sulla strada, proprio prima della sua fattoria, c'erano due serpenti che lottavano fra loro. Vidi il serpente pi grosso che inseguiva il pi piccolo e che, dopo averne afferrato la coda, lo morse e lentamente lo ingoi. Poi cerc di attraversare la strada, ma in quel momento un'auto proveniente da Tseri gli pass sopra e lo schiacci. Vidi il serpente che si contorceva convulsamente e che con movimenti spasmodici rientrava nel fossato. "Nel frattempo mi alzai, indossai i miei vestiti e cominciai a camminare verso la fattoria. Mi ci volle circa un'ora prima di raggiungere il luogo in cui avevo visto la lotta tra i due serpenti. Mentre mi stavo avvicinando, si ferm un'auto e ne uscirono quattro persone. Risi. Mi dissi che dovevano aver visto il serpente morto. 'State guardando il serpente nero?', chiesi loro mentre mi avvicinavo. Uno di loro si rivolse a me con stupore. 'Come sai che c' un serpente nero?'. 'In verit', dissi ridendo, 'dentro a quello nero ce n' uno giallo'. 'Cos'hai detto?', chiese l'individuo con sospetto. 'C' un altro serpente dentro a questo?'. "Vedete", continu Daskalos, "a quel tempo ero un ingenuo e parlavo apertamente delle mie esperienze. Ammetto che era un errore. (di questi errori ne commettiamo tutti noi ricercatori, anche pubblicare questo scritto potrebbe generare ire, derisioni o peggio in molti bambini) "Descrissi loro dettagliatamente ci che era accaduto: come un'auto fosse passata sopra al serpente, come esso fosse strisciato nel fossato e cos via. Quell'uomo improvvisamente estrasse di tasca un coltello, mise un piede sulla testa del serpente e gli apr il ventre. Vi trov il serpente giallo. Mi guard inorridito. 'Sei Sphiros Sathi?', balbett. "'S', annuii. 'Vattene, tu sei il Diavolo' e punt il dito contro di me. 'Perch, signore, lei pensa che io sia il diavolo?', protestai. 'Come facevi a sapere che c'era un serpente giallo dentro a quello nero?', chiese con voce tremante. "Potevo forse spiegargli come ne ero venuto a conoscenza?", chiese Daskalos. "Pensate che avrebbe capito? Dissi semplicemente: 'Mi era sembrato'. 'Non ti era sembrato', disse. Tu sei il diavolo e cominci a farsi il segno della croce. Venni poi a sapere che era andato dai preti e aveva annunciato loro di aver incontrato Satana, raccontando l'episodio dei serpenti. "Si deve stare bene in guardia contro queste cose. Allo stesso tempo, queste sono le esperienze che mi offrono indiscutibili conferme della realt del mio mondo. Ora comprendi? Ho continue esperienze di questo genere, che mi provano che il mondo in cui vivo non un'allucinazione n un'illusione. 55

"Qualche tempo fa", continu, "uno stupido sciocco si fece prestare il mio binocolo e lo perse in un viaggio sui monti Troodos. Lo appese a un pino e poi, dimenticando su quale albero l'avesse appeso, lo lasci l. Sal sulla sua auto, raggiunse Nicosia e con grande coraggio annunci: 'Sai, Daskale, quel tuo binocolo se n' andato, volato via'. 'Cosa intendi con: volato via?', chiesi arrabbiato. 'Semplicemente non ricordo dove l'ho messo'. 'Cosa intendi quando dici di non saperlo?', replicai esasperato. " 'Quello era un binocolo potente e costoso che oggi non si trova pi in commercio'. 'Ma cosa posso farci Daskalos? L'ho perso'. 'Devi andare a ritrovarlo', gli ordinai. 'E come faccio a ritrovarlo?'. Aspetta un momento', gli dissi. 'Lasciami scoprire dov', poi andrai a riprenderlo. Dove sei andato?', chiesi. 'Siamo stati in molti posti, Troodidissa, Latres, tutt'attorno ai monti, siamo stati...'. Aspetta un momento', dissi, 'devo sintonizzarmi sul mio binocolo, perch infuso della mia aura'. Chiusi gli occhi. 'Sei passato da quella strada?', gli chiesi. 'S'. 'Hai scalato la collina?'. 'S', rispose con riluttanza, 'e non avevo nemmeno la carta... sono andato lass per una cosa e...' ". Daskalos scoppi in una risata e continu il suo racconto. " 'Sono andato', disse, 'dietro la collina, in modo che non mi vedessero mentre mi liberavo. Non dirmi altro', egli disse. 'Non dirmi che mi sono pulito con dei sassi'. 'Non mi interessa', dissi, 'come ti sei pulito il sedere. Ci che mi interessa il mio binocolo che hai lasciato l appeso su quel pino. Devi andare l e riportarmelo. 'Sei sicuro? Va bene, andr', promise. Sal sulla sua auto, viaggi per pi di centocinquanta chilometri fino alle montagne, si inerpic su per quella collina, trov il mio binocolo sull'albero e me lo riport quello stesso giorno. 'Briccone', disse, 'mi ero dimenticato di averlo appeso l' ". Daskalos interruppe il suo racconto e sussurr che questi fenomeni non erano pi permessi. "Prima", ammise, "incidenti del genere mi sfuggivano ed erano spesso causa di problemi, in particolar modo con la Chiesa. (Ma anche con gli scienziati che dicono di essere aperti, l'unica differenza che la chiesa usa il suo potere temporale, gli scienziati usano il discredito ridicolizzando.) "Come posso non essere convinto?", continu. "Questa la mia vita, la mia realt di ogni giorno. Come potrei essere convinto da qualcuno che non condivide simili esperienze che il mio mondo e la mia realt sono illusori? Tutti hanno il potenziale per ottenere tali esperienze". "In campo scientifico, Daskale", dissi dopo un po', "lo scienziato pu controllare i risultati e le osservazioni di un altro scienziato...". Daskalos comprese ci che stavo per dire e si accinse a rispondere alla mia domanda, prima che completassi la frase. "Anche tu puoi controllare queste esperienze. Se non fosse stato cos, non potresti crederci. Parlo di piani e sottopiani psichici. Non sono il solo a parlare di questi regni. Altri vedono e sperimentano le stesse cose. Il lavoro che faccio io, lo stesso che fanno anche altri. Possono non ricordare tutto, ma ricordano molto. Mi segui? Prendi Marios, il mio nipotino di tre anni. Quando aveva due anni voleva stare con me in exomatosi". "Te l'aveva chiesto lui?", chiesi. "S", replic Daskalos e continu. "Stavo conversando con Theophanis e con 66

il sindaco di Paphos. C'era anche Marios. Era irrequieto. Chiesi agli altri di aspettare mentre lo portavo a fare una 'passeggiata'. Essi compresero ci che intendevo. Sapevano di queste cose. 'Vieni amore mio', dissi a Marios. 'Vieni fuori (uscita astrale o exomatosi da svegli) e io verr con te'. Egli chiuse i suoi occhi e cominci a respirare profondamente, mentre io continuavo a parlare con gli altri. Nel frattempo ritorn. 'Nonno', disse, 'vieni, sto aspettando.Quando uscirai anche tu? Vieni, vieni'. 'Va bene, amore mio. Vai e ti seguir immediatamente'. Lo vidi uscire dal corpo e restare fermo di fronte a me in attesa. Mi scusai, mi sdraiai su un divano, uscii dal corpo e mi unii a Marios. Come dei lampi andammo sulla costa sud occidentale, vicino a Limassol, da qualche parte tra la citt e la base inglese. C'erano alcuni enormi strapiombi che fronteggiavano il mare. A Marios piacevano. Gli piaceva restare dalla parte del mare a guardare la terra e le rocce. Mentre giravamo l intorno, vedemmo un grosso serpente che veniva verso l'orlo del precipizio. Il serpente ci vide. Gli animali sono chiaroveggenti. (anch'io ho avuto modo di constatare questo in pi occasioni, anche sul piano fisico). Mio nipote and verso il serpente e gioc con esso. Gli si par di fronte, cercando di impedirgli di avanzare. Il serpente sollev il capo e cominci a sibilare". Daskalos, come un buon attore, imit il serpente e prosegu. "Restai l a guardare sorridendo. Marios pass la sua mano eterica attraverso il corpo del serpente che continuava a sibilare. 'Vieni, mio caro', gli dissi; 'dobbiamo ritornare perch abbiamo degli ospiti'. Mi alzai per primo ridendo e raccontai agli altri la mia esperienza, mentre Marios era ancora fuori dal corpo. Dopo alcuni minuti, il piccolo si alz. Theophanis immediatamente gli chiese: 'Dove sei stato, amore mio?'. Al mare, dove ci sono le grandi rocce', replic. 'E cos'hai visto, amore mio?', chiese ancora Theophanis. Abbiamo visto il signor serpente. Si sollevato e ha fatto hisss...' ". Daskalos imit il piccolo Marios che descriveva il comportamento del serpente, quindi si allung sulla sedia e guard Zoe. "Bene", disse. "Non questa una prova per me? Non una conferma della realt delle mie esperienze? Tu potresti chiedere: 'Tutti coloro che sono capaci di exomatosi conscia ricordano le loro esperienze?'. Ti risponderei: Alcuni molto, alcuni poco'. Al fine di ricordare le tue esperienze pienamente hai bisogno di fare molta pratica. Allora raggiungerai uno stadio in cui avrai il pieno controllo". ( In effetti Daskalos un tipo eccezionale nei suoi racconti tutto sembra facile. In realt molto pi difficile accedere a esperienze che assumano una carica oggettiva. Arrivare a condividere quasi oggettivamente lo stesso sogno astrale raro e dimostra una discreta evoluzione in questo campo.) "Come si fa a sviluppare queste abilit?", chiese Stelios. "Attraverso particolari esercizi di meditazione". "Perch sono necessari?", chiese ancora Stelios. "Dimmi un po', si pu suonare il violino senza fare pratica?", replic Daskalos in tono ironico. "Lo stesso vale per lo sviluppo dei poteri psiconoetici". "Non si pu nascere con queste abilit?". "S, ma devi aver sviluppato questi poteri in passato. Se sei nato con tali abilit, significa che le hai portate con te dalle tue vite precedenti". 77

"Come si dovrebbe iniziare a praticare?", chiese Zoe. "Con la concentrazione", rispose Daskalos lentamente e con enfasi. "Lascia che ti faccia una domanda: su quante cose ti concentri, pienamente consapevole, durante la vita di ogni giorno? Molto poche, vero? Nel momento in cui imparerai a concentrarti, diventerai molto pi consapevole nella vita. "All'inizio dedica un quarto d'ora al giorno. Durante questo periodo puoi fare una passeggiata e osservare attentamente tutto quello che ti circonda. Nulla dovrebbe sfuggirti, nulla. Potrai sentirti stanca le prime volte, dato che non sei addestrata a prestare attenzione a tutto ci che ti circonda. "La formica che cammina, i fiori, i suoni, le voci. Percepisci tutto, senti ogni cosa. Quando inizierai questo esercizio ti accorgerai che durante quel quarto d'ora vivrai pi pienamente e pi intensamente che in qualunque altro periodo della giornata. Scoprirai che quello che normalmente viene considerato lo stato di veglia, in realt una sorta di semi-ipnosi. Scoprirai che la tua coscienza del mondo si espander di dieci volte durante quel quarto d'ora. Di solito non trattieni nella memoria pi di una piccola frazione delle impressioni che ricevi durante il giorno nel mondo materiale grossolano. Perci, quanto ti aspetti di ricordare e di riportare dalle esperienze che riceverai nel mondo psichico? Di conseguenza, si deve cominciare a esercitarsi sul piano materiale grossolano per continuare poi a esercitarsi sul piano psichico. questione di pratica. Capisci ora? Oggi l'uomo non sa come vivere, come concentrarsi, come esprimersi nei regni della Creazione. Definiresti superiore agli altri la persona che sa come concentrarsi? Io non la considero pi abile di una persona che suona Paganini al violino o Chopin al pianoforte. questione di addestramento e di pratica. L'io sono io della persona che vive nell'ignoranza non diverso da quello del mistico. "Capisci cosa sto dicendo? Non si tratta di scoprire l'io, ma di esprimerlo. Questo lo scopo della ricerca della Verit: scoprire chi sei ed esprimerti come dovresti. Scoprirai che non diventi pi grande, n pi piccola. Il campo della visione, della ricezione di impressioni pu diventare pi grande, ma tu sei tu, sei quella che sei sempre stata". Quando Daskalos termin la sua frase squill il telefono. Egli sal le scale e lo udimmo conversare a voce alta. Pareva che la chiamata venisse da lontano, probabilmente da Atene. Quando torn, dieci minuti pi tardi, aveva un aspetto severo. Spieg che ad Atene una donna voleva scoprire chi le aveva rubato quarantamila dracme. Daskalos disse che non poteva dirglielo. Non sarebbe stato appropriato dire qualcosa in questo caso, n egli aveva il diritto di 'vedere'. "Ma ho visto, senza che cercassi intenzionalmente. Come potevo dirle che a rubare il denaro erano stati suo figlio di diciassette anni e suo marito? Le dissi semplicemente che non era stato un estraneo". Dopo questa breve interruzione Zoe chiese dei famosi poteri di Daskalos. Voleva sapere cosa accadde esattamente nel caso delle forbici che erano state la causa della sua paura durante l'infanzia. Daskalos scoppi a ridere e si meravigli che ella ricordasse l'episodio. Senza alcuna esitazione e come se 88

avesse sperimentato quell'incidente poco tempo prima, Daskalos narr ci che era accaduto. "Un giovane dottore di Famagosta venne da me un giorno, dicendomi che aveva perso un paio di forbici da sarto. Le aveva cercate per mesi, ma invano. Per lui le forbici erano molto preziose, perch costituivano la sola eredit ricevuta dal padre che era stato sarto. Il medico sospettava di sua sorella, che comunque sosteneva di essere innocente. Litig con lei in diverse occasioni e i due si scambiarono parole dure. Disse che erano cinque mesi che non le rivolgeva la parola. Sua moglie aveva tenuto una posizione neutrale in questa disputa, ma anche lei sospettava che la sorella avesse rubato le forbici mentre il fratello era ubriaco. "Mi chiese di aiutarlo a ritrovarle. All'inizio rifiutai e lo mandai via. Pensavo che il suo problema fosse un'assurdit e che non si dovrebbe abusare di questi poteri; ma dopo che se ne fu andato, ci ripensai. Realizzai che non si trattava solo di un paio di forbici, ma di una disputa tra due persone, fratello e sorella. Quando andai a dormire quella sera, questa storia era nella mia mente. Chiusi gli occhi e vidi le forbici, in cima a un armadio a muro, sotto una coperta di cotone ripiegata. Le avr dimenticate l. Alcuni minuti pi tardi ricevetti una telefonata. Il medico mi chiedeva se avessi cambiato idea. Tutto ci che desiderava sapere era se sua sorella le avesse rubate o meno. 'Non dirmi che non le ha rubate', disse, 'altrimenti dovrebbero essere in casa'. 'Ci sono', gli dissi, ma non specificai dove. Gli consigliai di andare dormire, dicendogli che presto avrebbe saputo quello che voleva. Allora lasciai il corpo e viaggiai fino a casa sua, circa a sessanta chilometri di distanza. Avevo intenzione di materializzare una mano per estrarre le forbici da sotto la coperta e spingerle sul pavimento". "Perch non gli dicesti dov'erano le forbici?", chiesi. "Volevo sperimentare, giocare. Feci un errore. L'armadio era in una stanza e il letto in un'altra. Una porta aperta collegava le due stanze. La distanza tra l'armadio e il letto era di alcuni metri. Il pavimento era di legno. Materializzai una mano, (L'interagire intenzionalmente facendo cambiare piano vibratorio a una parte del corpo cio materializzare una mano indice di grande esperienza ed energia psichica) estrassi le forbici da sotto la coperta e le lasciai cadere sul pavimento. Pensavo che sarebbero cadute davanti all'armadio. Ma a quel tempo non avevo sufficiente esperienza e calcolai male la forza che avevo applicato da una dimensione a un'altra. Le forbici si aprirono, volarono fino all'altra stanza e si infissero come un coltello sul pavimento vicino al letto. Il rumore svegli il giovane. Le forbici si trovavano solo a un metro dal suo corpo: avrei potuto ucciderlo. Divenne molto agitato, prese le forbici dal pavimento e mi telefon. Erano le undici e mezza. 'Daskale', disse, 'mi hai quasi ucciso. Dove le hai trovate e perch le hai lanciate cos vicino al mio corpo?'. Gli spiegai ci che era accaduto, ma non mi credette. (Non essere creduti ovvio e normale. In questa vita ho assunto un ruolo molto materiale; lo studio della Fisica condiziona fortemente ed irrigidisce l'individuo, la realt deve essere continuamente verificata. D'altra parte difficile assumere un ruolo duplice e ben bilanciato tra lo scienziato e il mistico. Per quanto ad alcuni possa sembrare il contrario io sono fondamentalmente uno scienziato Fisico amante della verifica estrema. Questo limita moltissimo il mio movimento su altri piani. Me l'hanno confermato molti maestri.) 99

Sal in auto e venne a Nicosia con le forbici. Sosteneva che il ladro era sua sorella e che io le avevo smaterializzate dalla casa di lei per rimaterializzarle nella sua camera da letto. Mi ci volle del tempo per fargli capire ci che era accaduto. "Tali fenomeni non sono pi permessi", ripet Daskalos. "Il potere dovrebbe essere usato solo per guarire. Quando si fa uso della materializzazione per muovere degli oggetti si deve fare molta attenzione. L'intensit della forza applicata pu essere dieci volte maggiore di quella impiegata quando si usano le mani materiali". "Perch cos?", chiesi. "Non lo so. Puoi vederlo nelle sedute spiritiche: degli oggetti pesanti vengono mossi per mezzo della concentrazione di diversi individui". Zoe ascolt attentamente il racconto di Daskalos. C'era uno sguardo affascinato nei suoi occhi, mentre cercava di stimare il valore di quelle esperienze. Tuttavia, come per rassicurare se stessa, mormor che per lei la realt era ancora rappresentata dalla materia. " la sola cosa della cui esistenza sono certa. E' ci che posso percepire, toccare, vedere, odorare". "Rieccoti", disse Daskalos sorridendo. "Pensi che per esistere si debba mangiare, bere e andare al gabinetto. Non c' nulla di pi ingannevole dei cinque sensi". "Non mi del tutto chiara la relazione tra l'anima, la personalit permanente e la personalit presente", comment Zoe dopo che la nostra risata si calm. "L'anima", spieg Daskalos, " la parte di noi stessi che pura e non colorata dall'esperienza terrena. L'anima al di l dell'Idea di Uomo, al di l di tutta la manifestazione. Non mai nata e non morir mai. E' quella parte di noi che qualitativamente identica all'Assoluto. Se l'Assoluto l'oceano, noi, come anime, siamo gocce dell'oceano. Qualitativamente siamo come l'oceano. L'anima la nostra essenza divina, immutabile ed eterna. La personalit permanente la parte di noi sulla quale vengono registrate le esperienze vissute durante un'incarnazione, per poi essere trasferite a quella successiva. La personalit presente composta dal corpo noetico, da quello psiconoetico e da quello grossolano materiale. quella che le persone normali considerano la loro personalit. La personalit presente l'espressione pi bassa di noi (a volte veramente bassa), che evolve costantemente e tende a diventare una con la personalit permanente. "Supponiamo", disse Daskalos, "che la personalit permanente sia un ampio cerchio. Immaginiamo un altro cerchio esterno al primo e senza confini. Il primo cerchio rappresenta l'anima che all'interno di Dio, all'interno dell'Infinito privo di limiti. Essa sempre pura e immacolata. C' anche un terzo cerchio pi piccolo interno agli altri due e questo rappresenta la personalit presente conscia. I tre cerchi sono concentrici. Se il cerchio pi piccolo si allarga, la sua circonferenza e quella del cerchio pi ampio si fondono, fino a diventare una: il cerchio pi piccolo viene assorbito dal pi grande. Il punto di espansione a cui si trova la circonferenza del cerchio pi piccolo rappresenta il grado della propria perfezione. Il centro delle personalit presente e di quella permanente, come dell'anima conscia, lo stesso. 'Io 10 1 0

sono', dice la personalit presente. 'Io sono', dice la personalit permanente. Se le ascolti entrambe, sentirai una sola voce: 'Io', ma quale 'io'? una sola voce con la sua eco. In realt l'autocoscienza nella sua totalit che afferma: 'Io sono' e sono le esperienze nell'ambito della materia grossolana che causano la separazione delle due condizioni in noi. "Continuando con la metafora del cerchio, pi la personalit presente conscia si apre, pi essa penetra in quella permanente. Pi evolvi sul sentiero spirituale, maggiori saranno l'influenza e il controllo del s interiore sulla personalit presente. Di solito diciamo, per esempio, che quest'uomo ha coscienza mentre un altro non ne ha. In realt non c' essere umano che non abbia un "centro". Il livello di coscienza di un individuo dipende dalla misura in cui la personalit presente estesa in quella permanente". (Qui Daskalos d una splendida interpretazione del concetto di reincarnazione. Tuttavia esistono altre visioni. Gli sciamani per esempio osservano come il cerchio piccolo (o personalit attuale) si sente di essere unico, importante, essenziale e mal si rassegna alla perdita di ci che crede di essere, quindi vorrebbe che questo suo sentirsi d'essere si perpetuasse conservando la consapevolezza di questa personalit. Siccome ci non accade in quanto la consapevolezza attuale si fonde, si disperde, viene inglobata dalla pi estesa consapevolezza rappresentata dal cerchio grande, gli sciamani e altre correnti esoteriche asseriscono che tutto sommato non si pu parlare di reincarnazione. In altre parole se prendiamo come fulcro il cerchio grande (personalit permanente), allora possiamo dire che s, certamente si reincarna. Se fissiamo l'attenzione sul cerchio piccolo (personalit attuale) e stabiliamo l il fulcro... ebbene questa non si reincarna anche se ha lo splendido scopo di contribuire alla crescita del grande cerchio.) Era gi sera tardi. La vivacit di Daskalos era comunque al suo apice. Discussioni come questa sembravano infondergli energia. Lavevo visto pi volte ravvivarsi all'inizio di una conversazione. Pareva completamente esausto al termine di una dura giornata di lavoro, ma nel momento in cui cominciava una discussione su questioni metafisiche, si trasformava letteralmente. Ci alzammo, pronti a congedarci, ma il mio amico Stelios pose un'altra domanda, chiedendo a Daskalos se con la propria mente si possa creare qualunque cosa si desideri. "S", rispose Daskalos, "a condizione che tu sia nel regno delle possibilit e delle potenzialit. Uno yogi pu piantare il seme di un arancio e con preghiere e meditazioni pu farlo crescere pi in fretta del normale; ma non pu piantare un seme d'arancio e con la mente far s che quel seme diventi un eucalipto. Non puoi lavorare al di fuori del mondo delle idee, delle leggi, delle cause. Puoi comunque fare qualcos'altro. Puoi essere in grado innanzitutto di cambiare la composizione nucleare di un seme d'arancio e trasformarlo in un seme di eucalipto. Puoi piantarlo e ottenere un albero di eucalipto. Questo diverso: nel regno delle possibilit e delle potenzialit". "Ho un'ultima domanda", disse il mio amico, mentre gli altri si avviavano verso l'auto. "Qual lo scopo della meditazione e dell'esercizio?". "Lo scopo immediato quello di sviluppare i tuoi poteri psiconoetici, 11

affinch tu possa essere in grado di servire i tuoi simili. L'abilit di realizzare l'exomatosi un metodo terapeutico, non un fine in se stesso. La meta ultima realizzare chi sei, diventare uno con Dio, diventare un dio. Questo ci che chiamiamo "Teosi". Siamo degli dei", disse Daskalos, "ma non ne siamo consapevoli. Soffriamo di un'amnesia autoimposta. Lo scopo", ripet molte volte, " risvegliarci a ci che siamo sempre stati e sempre saremo. Questo lo scopo della Ricerca della Verit". "Se cos", aggiunsi, "allora la realizzazione di s come divinit dev'essere qualcosa di diverso da una forma di coscienza beatifica. Se non erro, questo il modo in cui il concetto orientale di Nirvana spesso interpretato". " assurdo", disse con forza Daskalos. "L'idea di redenzione o di liberazione un concetto non desiderabile per molti, perch si suppone che implichi l'entrare in qualche stato di ignota beatitudine. Come mi disse una volta un sacerdote mio amico, questo stato differisce poco da una forma di stupore e inerzia. 'Poich non sar in grado di comprendere nulla', egli disse, 'mi sentir felice'. Ecco come concepiva il Paradiso e la liberazione. Ci lontano dalla verit. Liberazione significa conoscenza e assimilazione della Verit attraverso l'esperienza. Significa acquisizione di abilit e poteri psiconoetici. "I mondi si aprono di fronte a noi, sia che desideriamo avere impressioni ed esperienze, sia che desideriamo chiudere le porte delle percezioni esterne per recedere in noi stessi, all'interno della nostra divina autosufficienza. La beatitudine e la divina autosufficienza sono lontane dall'essere uno stato simile all'inerzia e alla stupidit come molti fantasticano". "Quando si diventa divini", continu il mio amico, "significa che non ci si incarner pi nella materia?". "Puoi incarnarti, se scegli di farlo". "Dovrei allora ricominciare tutto daccapo? Dovrei attraversare i cicli di incarnazione?". "Naturalmente no. Questo non avrebbe senso. Se scegli di tornare, ritorni come capitano della nave, non come un comune passeggero", replic Daskalos e rise. "I maestri che conseguono la Teosi possono decidere di incarnarsi nella materia per aiutare i loro simili a evolvere. Non sono obbligati dal Karma a ritornare. Hanno gi conseguito la Liberazione. Parleremo in futuro di questi argomenti. Credo che tua moglie ti stia aspettando in auto con impazienza". Ringraziammo Daskalos per la serata e Zoe espresse il desiderio di continuare la conversazione in futuro. "Nel frattempo far una lunga chiacchierata con mio padre", mormor. Salimmo tutti sull'auto e decidemmo di passare il resto della serata in un caff.

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Percezione C tutto Guardo ma non vedo niente; respiro e sento che non aria, canto, la mia voce vibra, penso che non canto veramente; mi sento come una lacrima nelloceano oscuro (Bianca B. scritta quando aveva 14 anni) Finora mi sono avvalso del racconto di chi mi di gran lunga superiore. Ora provo a riassumere invece un po di episodi che mi sono capitati nella vita. Quanto a facolt extrasensoriali sono un dilettante allo sbaraglio, a confronto dei miei amici MOLTO pi dotati. Partiamo dalle prime strane esperienze relative al sognare. Avevo circa 12 anni ed qualche volta passavo il pomeriggio con un amico di 4 anni pi vecchio di me. In quel periodo andava di moda giocare a dama. Quel giorno giocai con lui moltissimo, diciamo una ventina di partite; tutte perse. Come capita spesso quando di giorno presti ininterrottamente troppa attenzione ad una cosa, di notte la sogni. Quella notte, entrai in uno strano stato sognante; cera una voce esterna, fuori campo, che mi parlava mentre mi presentava alcune mosse di dama da giocare. Mi insegn i rudimenti, in particolare le mosse di partenza. Quale non fu la mia sorpresa il giorno seguente quando scoprii che ero in grado di vincere tutte le partite. Giocai 16 partite con il mio amico e le vinsi tutte. Questo episodio mi segn profondamente, credetti di aver trovato un metodo furbo per evitare di studiare, e cio: sfruttare i sogni. Modificai una vecchia sveglia per creare una sorta di timer che ad una certa ora della notte accendeva il registratore (si trattava del vecchio caro registratore di marca Geloso). Nel registratore incidevo la materia di studio, e cercavo di memorizzarla in quel modo. A dire il vero non funzion molto o mi svegliavo o non sentivo niente. Io credo che lunico studio utile, alla fine, sia dato dal fatto che, registrando su nastro, in pratica studiavo. Gi quello sforzo, quel voler ricordare un indice di volont costruttiva e in definitiva era esso stesso studio. Per quello che ricordo sognavo spesso di volare; in quel tempo ero molto religioso e attento a non commettere peccati di alcun tipo. I miei sogni mancavano dellerotismo proprio di quella et. Un fenomeno strano che mi capitava qualche mattina dopo sogni belli, era dato da una specie di goccia dolcissima che mi scendeva allinterno del naso e, appena toccava il palato interno, si diffondeva con una sensazione dolce, 13 1 3

piacevolissima. Molti anni dopo un Guru descriveva ai suoi devoti questa esperienza chiamandola esperienza del nettare. Quando frequentai luniversit, persi linnocenza e anche un certo bigottismo e non prestai pi alcuna attenzione ai sogni. La Fisica ti dice che occorre stare con i piedi per terra,ti insegna il reale, il dimostrabile, il verificabile; il resto sono solo elucubrazioni fantasiose prive di concretezza. A questo proposito riporto una storiella letta su un libro. Come ha detto qualcuno: "Ho avuto un'ottima istruzione. Mi ci sono voluti degli anni per farmela passare". Spesso la spiritualit tutta qui, disimparare... arrendersi. Forse Dio non si raggiunge attraverso un processo di addizione ma di sottrazione La vita strana; a volte, ci che butti dalla porta ti rientra dalla finestra. Passarono molti anni e dopo un percorso esoterico che mi permise di assistere e verificare fenomeni ritenuti impossibili dalla fisica, incontrai i di Carlos Castaneda e tutta la mia visione del mondo cambi. Finalmente, applicando i principi l descritti, si poteva passare dalla teoria alla pratica. Primi fenomeni personali Le cose strane cominciai a vederle gi a 28 anni frequentando le sedute spiritiche. In quell'ambito per i fenomeni non erano sempre ben controllabili; pertanto dal punto di vista scientifico risultavano poco incisive, l occorre molta attenzione a non prendere tutto per oro colato; (Per fortuna fuori seduta ebbi modo di fare ottime verifiche di fenomeni incredibili.) I discorsi filosofici che uscivano da queste sedute erano interessanti. Il discorso filosofico mi piace perch neutro, non invasivo, se lo trovi giusto lo condividi, altrimenti lo critichi o lo ignori. Da quelle sedute emerse una linea filosofica interessante portata avanti da unentit a cui noi davamo il nome di Maestro. Questa entit mi fu molto utile, mi spieg luniverso mentale, in maniera eccelsa. Il maestro presentava con pi medium mantenendo essenzialmente sempre la stessa personalit. Con gli anni cominciai ad avere i primi fenomeni personali. Eravamo in una seduta ad immedesimazione (l'entit esterna prende il completo controllo del corpo del medium e parla attraverso di esso), io introducevo la trance, guidando e invitando il medium a lasciare libero il corpo fisico e a trasferirsi sul corpo astrale in modo che unentit esterna potesse penetrare nel guscio vuoto del corpo e manifestarsi. Quella volta per lallontanamento non era stabile in quanto il corpo astrale della medium cercava di rientrare nel proprio corpo e cos la comunicazione risultava interrotta e frammentaria.

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Senza dire niente a nessuno, mi concentrai e immaginai di trovarmi con il mio corpo astrale vicino a quello della medium, seduti assieme sul divano posto in fondo alla sala. La comunicazione miglior e lentit presente nel corpo della medium (il Maestro in quelloccasione) pot parlare senza essere interrotto. Quale non fu per la mia sorpresa quando lentit presente mi disse: Bravo Camillo! Continua a tener occupato il corpo astrale della medium l sul divano. Ovviamente restai molto sorpreso perch io avevo solo immaginato la cosa, ma non mi ero sentito fuori dal corpo. Caro Camillo, mi disse il Maestro tu non te ne sei accorto, ma hai sviluppato abbastanza bene il tuo corpo astrale e da un po di tempo lo stai utilizzando In che senso? chiesi io. Per esempio: che ne diresti delle uscite astrali notturne? Io risposi: Non ricordo assolutamente niente, e se non ricordo come se non esistesse. Sbagli a pensarla cos replic il Maestro. Di questo abbiamo discusso gi a lungo parlando delle vite precedenti risposi; che senso ha parlare di vite precedenti quando poi non ne abbiamo memoria? A cosa serve? Possiamo raccontarci tutte le fandonie che vogliamo, niente verifica. Siamo nella pura illusione! Lentit che parlava con il corpo della medium fece una piccola pausa e riprese: Cosa ne diresti, Camillo, se io e te tenendoci sotto braccio, fossimo andati a passeggiare in un certo giardino, parlando delluniverso e poi ci fossimo seduti su una panchina davanti a una fontana a osservare gli zampilli che andavano dal basso verso lalto? Caspita! Stava descrivendo una scena che una settimana prima avevo visto, uscendo da una meditazione yoga fatta da solo a casa mia. Ero certo di non averne parlato con anima viva. Feci una semplice considerazione. Pensai: se io potessi fisicamente incontrare il Maestro, non vorrei avere un rapporto di sudditanza, tipo cattedratico dallalto in basso. Vorrei invece un incontro come quello che ho con i miei allievi (nelle ripetizioni di fisica): smetto di stare sui libri e di aggrapparmi alle formule, esco a camminare e parlo loro da amico ad amico. Il concetto deve passare senza luso di formule. Le formule arrivano dopo, sono una sintesi. Cos mi vidi camminare sotto braccio con il Maestro. Esattamente come descritto da lui. Mi hai letto nella mente risposi. Questa scena lho immaginata nella tal occasione Vedi che errore stai commettendo rispose il Maestro. Metti il carro davanti ai buoi, confondi la causa con leffetto. Primo, io non ti ho letto nella mente, quellepisodio non lo stavi pensando. In realt la notte prima io e te ci siamo incontrati veramente in astrale. Lastrale, come tu sai, non viene registrato dai neuroni dal cervello. E uno stato vibratorio molto superiore a quello fisico. Ora tu, grazie a quella meditazione yoga ben fatta, sei riuscito ad agganciarti con il tuo corpo astrale e a ricordare. Quindi la causa vera luscita notturna. Essa ha prodotto un cambiamento in una parte di te che esiste anche se non la 15 1 5

riconosci nel tuo stato normale di coscienza Vi assicuro che un conto raccontare queste cose, un altro viverle. La spiegazione mi lasci perplesso, le mie certezze per, continuarono a essere sempre meno solide. La mia concezione delluniverso si ammorbid, non solo sul piano teorico, come avvenuto fino a quel momento, ma anche su quello pratico. Cominciai ad avventurarmi in cose strane, volevo mettere alla prova, secondo le mie solite esigenze di verifica, questo supposto corpo astrale che si stava sviluppando. Un episodio semplice che ricordo, fu quello che avvenne qualche mese dopo sempre in seduta. Lentit che parlava attraverso la medium mi disse che uno dei partecipanti alla seduta, era pronto per diventare un medium egli stesso. Io, senza dir niente a nessuno, nel bel mezzo della seduta, immaginai di uscire dal corpo e di strattonare quel signore dalla schiena. Quale non fu la mia sorpresa quando questa persona si alz di scatto, dicendo che qualcuno lo stava tirando da dietro e si era sentito cadere come quando uno ti toglie la sedia di sotto. Il mio stupore crebbe quando lentit mi lod dicendo: Bravo Camillo, cominci a utilizzare bene il corpo astrale. Come sapeva che ero stato io? Il mio grande rammarico che quell'esperienza stata vissuta come una fantasia, io non ho avuto consapevolezza di essere fuori dal corpo. Un episodio pi eclatante accadde quando ormai avevo pi di 40 anni; un giorno andai a trovare mio zio Tita allospedale. Aveva 92 anni era il fratello di mio padre, morto prima che io nascessi. Mio zio Tita era l'unica figura maschile che mi era vicina. Gli volevo bene e gli ero riconoscente, mi faceva leggere certi articoli di una rivista Selezione di Reader Digest, mi insegnava a usare gli strumenti di officina, mi dava suggerimenti pratici. Era la cosa pi vicina ad un padre che io potessi sperimentare. Fino a 90 anni era forte. Ma poi let non d scampo. Allospedale lo trovai che dormiva; sua moglie, che era anche la mia zia preferita, mi disse: Vedi Camillo, come sono cambiate le cose negli ultimi anni! Tuo zio ora mi fa tribolare assai, non c pi con la testa, ma non lo ammette. Vuole fare il caff a tutti i costi, ma non mette lacqua, o il caff, poi lascia il fuoco acceso.. Qui per esempio sta facendo impazzire da una settimana tutte le infermiere, cocciuto come un mulo, questo atteggiamento andava bene quando era sano, ma ora non vuole arrendersi. Preso dalla compassione volli provare a fare qualcosa. Ora gli faccio una terapia alle gambe, dissi e appoggiai le mie mani sopra i suoi piedi per fare una cosiddetta pranoterapia. In realt feci unaltra cosa: sempre rimanendo ai piedi del letto, mi immaginai con il corpo astrale di fianco a lui e cercai di chiamarlo e di parlargli. In pratica mi sentivo un po sdoppiato; con la coda dellocchio semichiuso sbirciavo mantenendo una forte concentrazione. Con mia sorpresa, egli si mosse dalla posizione e si gir sull'altro fianco, guardando verso il punto dove io immaginavo essere il mio corpo astrale. Non so come, ma capii che mi stava vedendo come un angelo, il 16 1 6

suo corpo mise le mani giunte in segno di preghiera e io gli parlai con la mente. Gli dissi che il corpo come unautomobile, finch funziona utilissima. Ma se una cinquecento cade a pezzi stupido volerla usare a tutti i costi. Conversai mentalmente con lui per una decina di minuti. Alla fine me ne tornai a casa. Tre giorni dopo mia cugina, arriv da me, e disse: Cosa hai fatto allo zio Tita? In che senso? chiesi. Sono stata allospedale a trovarlo, la zia mi ha detto che sicura; sei stato tu. Dopo che gli hai fatto la terapia ai piedi diventato buonissimo, un angelo. Non fa pi i capricci. Le infermiere sono molto pi rilassate. La zia dice che il cambiamento avvenuto dopo che te ne sei andato, quando si risvegliato. Ma tu cosa gli hai fatto? Cosa rispondere? Gli episodi sono innumerevoli, ne scelgo uno capitato a scuola. Finita uninterrogazione di matematica un alunno, mi chiede di andare a lavarsi le mani perch il gesso gli procura allergia. Rimasi stupito anche perch si usavano gessi rotondi di magnesio. Chiesi spiegazioni. Mi disse che se non si fosse lavato le mani gli sarebbe venuto un forte prurito alla guancia, unallergia marcata confermata dai medici. Ma ? Pensai: Perch poi alla guancia? Sar il suo punto debole. Quando ritorn dal bagno, ebbi unispirazione. Ero in forze quella mattina, avevo meditato per mezzora facendo il vuoto mentale. Lo facevo spesso, mi alzavo alle 6,30 e meditavo in poltrona, senza tante pose particolari ma, cercando il vuoto, il non pensare, il non essere. Avevo notato che le lezioni riuscivano molto meglio quando avevo meditato il mattino. Ora alla didattica tengo particolarmente, quindi ero disponibile a fare qualche sacrificio, come alzarmi un po prima, per migliorare. Insomma ero in forze e mi lanciai. Chiesi a tutti il massimo silenzio per 10 minuti, fra laltro era presente unaltra insegnante psicologa che spesso era di appoggio per una ragazzina con difficolt. Chiudi gli occhi, ordinai al ragazzo, respira calmo e lasciati andare, vai indietro nel tempo, sei in classe, c una lavagna davanti a te, hai un gesso in mano Dimmi cosa vedi Ripetei il comando pi volte e, appoggiata la mia mano sulla schiena del ragazzo, forzai con il mio corpo astrale. Finalmente il ragazzo entr nella scena accaduta qualche anno prima in terza elementare: si era verificato un forte contrasto con la maestra durante linterrogazione alla lavagna; alla fine la maestra gli aveva allungato un ceffone sulla guancia. Inutile dire che era proprio la guancia incriminata che prudeva quando si ripresentavano gli elementi presenti nella scena. Uninterrogazione, una lavagna, un gesso A quel punto feci rivivere la scena molto pi profondamente pi volte. Quando percepii che la rabbia e il rancore imprigionati erano venuti a galla, smisi. Lo ringraziai per la collaborazione e lo rimandai a posto. Pi tardi, in privato, gli diedi i consigli utili per risolvere la situazione. Il ragazzo guar perfettamente 17 1 7

dallallergia e molti anni pi tardi venne a trovarmi per ringraziarmi ancora. La pi stupefatta di tutti fu la psicologa presente, mi avvicin nellintervallo e mi chiese come avevo fatto. Era sbalordita della mia sicurezza sul fatto che cera una scena dimenticata nella traccia del tempo e ancora pi stupita del risultato finale.

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La casa dei sogni Il cielo un lago, sopra il quale vivono i sogni; ma sotto c un mondo che aspetta di respirare il profumo del risveglio. Esperienze notturne

(Bianca B. anni 14)

La prima persona a confermare la realt delle mie uscite astrali notturne stata la medium; infatti per due anni continu a dirmi che andavo a trovarla in sogno. Mi raccontava episodi della mia infanzia che a stento io stesso ricordavo, alcuni erano importanti, ad altri non avevo dato peso, ma tutti spiegavano molto del mio essere. Mi accingo a confidare dei particolari di me stesso di cui non vado fiero. Non sono un autolesionista, scrivo sperando che chi percorre questo cammino, ne sia informato, non si spaventi e scappi in preda a paure. In particolare, purtroppo dai resoconti della medium, emerse una mia repressione sessuale dovuta forse al mio clericalismo infantile. Comunque mi disse chiaramente che cercavo sfoghi l. No! dissi: non pu essere, non sono cos. Se vengo ancora in quello stato e con quelle pretese, per favore cacciami via. Mi telefon un gioved. Come ti senti? mi chiese. Risposi:A dire il vero mi sento da cani, mi sono svegliato arrabbiato. Non ho meditato e a scuola ero molto irascibile. Questa notte sei venuto da me vestito con il solo accappatoio azzurro, come quando vuoi fare le cosaccie Ma io ti ho mandato via, secondo quanto tu mi hai detto di fare. Ti sei adirato moltissimo e te ne sei andato insultandomi pesantemente. Per come te ne sei andato si presentata unentit elevata che mi ha detto che stavamo commettendo un errore. Tu sei in una fase di non controllo. Quello che ti muove dovuto a pulsioni di certi aspetti del tuo inconscio. Ora, in una prima fase, bene che si sfoghino, devono venire a galla e tu prima o dopo ne prenderai coscienza sul piano normale di esistenza. Quando la cosa ti sar chiara nel suo perch, solo allora deciderai il da farsi. Per ora come una medicina psicologicamente necessaria. Mi ha dato lordine di lasciarti fare anche su quel campo. Io comunque continuavo a non ricordare e mi faceva anche comodo dubitare delle sue affermazioni. Dopo quasi due anni di questa tiritera, una sera parlai delle uscite astrali con Claudio, un medium dotatissimo, che mi aveva fatto vedere cose incredibili e ben verificabili. (Vedi quanto scritto in L'universo mentale) http://didatticacomputer.it/index.php?option=com_remository&Itemid=0&func 19 1 9

=select&id=6 Cosa c di strano nelle uscite astrali? mi disse. Sono difficilissime da fare e soprattutto da ricordare, risposi. Per niente controbatt, Io le ho ricordate da subito. Vuoi scherzare? Sono anni che ci conosciamo e non me ne hai mai parlato. Perch? Claudio riflett un po' e riprese: Come pi volte ti ho raccontato, mi stato rivelato che ho strane facolt da un certo Giulio, medico di Bologna, medium di prima grandezza. Egli ha abbandonato tutto (era ricco, bello e dotato) ora in Tibet (o India). E' stato lui che mi ha insegnato le uscite astrali. Come accadde? chiesi incuriosito. A quel tempo abitavo a Bologna dove facevo il rivenditore. Giulio, assieme a un altro amico giapponese cultore di arti marziali, ci istru sulle tecniche di meditazione e rilassamento. Un giorno mi disse: Questa notte stai attento ai sogni che farai, scrivi tutto quello che ricordi. Ebbene quella notte sognai che noi tre ci trovavamo sopra San Luca, la chiesa che sovrasta Bologna. Presi nota in un bigliettino. Il giorno dopo confrontammo quello che avevamo scritto e tutto coincideva. Come vedi non ho avuto alcuna difficolt Scusa se ti rifaccio la domanda; com che non me ne hai mai parlato?Su questo io ci sto lavorando da due anni con la Medium sotto limpulso ricevuto dalla lettura dei libri di Castaneda Vedi, Giulio stesso mi disse di non parlare di queste cose, non il tempo disse, pi avanti.. Scusa ma questo Giulio tu puoi contattarlo con il corpo sognante? Lui ricorda se lo contatti? Certamente, gi capitato qualche volta, poi ne ho ricevuto conferma per via telefonica. Ha il mio numero di telefono, ma io non ho la possibilit di avere il suo. Credo che Giulio ora sia in India molto vicino al Dalai Lama; passa da una Lamasria (convento) allaltra e, quando serve, se arriva vicino a un telefono mi chiama. Io invece lo contatto solo in sogno o in astrale come dici tu Claudio! Esclamai, a te riesce tutto facile, mi fai uninvidia! Questo fu linizio di nuove e strane esperienze. Perch non ci troviamo una notte con la Medium, in sogno, e voi due che avete la fortuna di ricordare le uscite in astrale non provate a confrontare i ricordi? Concordammo la data. Claudio dimostr subito di saper descrivere dettagliatamente la casa della medium, anche se non cera mai stato. Parl della foto sul comodino nella camera della medium, descrisse il militare che vi era rappresentato e entr addirittura in particolari sulla vita della persona vista nella foto col corpo astrale. Si apr qui un percorso fatto di interessanti verifiche, Claudio veniva nella mia camera da letto, e sapeva descrivere tutto, perfino le copertine dei libri che avevo. A quel punto cominciava a preoccuparmi di violare la privacy. Chiesi lumi e verificai. Per fortuna mi accorsi che il contatto astrale avviene se desiderato o se c un forte legame. Se per uno non desidera essere visto, chiude qualcosa dentro e 20 2 0

diventa impenetrabile. Meglio cos, pensai. Questo si evidenzi particolarmente quando si cerc di utilizzare il fenomeno per ritrovare gente rapita. Niente da fare! cera un muro, al massimo vide quello che sapeva il rapito, ma non il luogo. A volte invece riusc a trovare oggetti scomparsi o rubati purch fossero stati abbandonati, ma serviva un legame, con loggetto o con la persona. Pi e pi volte feci esperimenti soprattutto quando andavo in qualche luogo lontano, ad Assisi o in montagna destate. Una volta mi trovavo a Genova in gita scolastica e Claudio seppe dirmi tutto quello che facevo, con chi parlavo, come era la stanza dalbergo. Mia moglie, incuriosita, disse che le stanze dalbergo sono tutte simili e facili da indovinare. Claudio aveva tracciato una mappa e io avevo il foglio in tasca. Margherita, dissi, vuoi provare tu a disegnare la stanza? Lo fece e sbagli tutto. Ma questa, esclam, una stanza dalbergo fuori schema, anomala! Si, come vedi lui lha descritta perfettamente. Dopo qualche tempo, Claudio mi disse: Laltra sera sono uscito in astrale e ti ho cercato, non eri nel tuo letto, mi sono concentrato su di te e sono arrivato a casa della medium. Camillo! Esclam. Ma ti sembra il modo di comportarti? Stavi facendo sesso ma c modo e modo! Cosa ti succede? A quel punto pensai che era troppo, caspita! Anche lui mi accusava di quello che mi diceva la Medium. Cominciai seriamente a guardarmi dentro, chi ero? Cosa mi mancava? Finalmente, dopo qualche mese, una notte sognai la medium, era seduta su una sedia, e ... Quando mi svegliai e ricordai, mi ritrovai come innamorato della donna. In una notte? Come era possibile? Il giorno dopo le telefonai e riferii che finalmente ricordavo un sogno un po strano in cui lei era protagonista. No, Camillo, non era un sogno: tu se venuto e gi i particolari che io non avevo ancora detto. Ma allora tutto vero! esclamai. Sono due anni che te lo ripeto! Ora mi credi? E dura. Ma ad un certo punto, davanti allevidenza, bisogna prendere atto. Lo feci con tutte le mie forze. Ogni volta che andavo per sfogarmi lei mi avvertiva subito telefonicamente. Finch, ad un certo punto, capii. Il mattino passavo per andare a scuola attraverso uno stuolo di ragazzi e ragazze delle superiori. Il mio sguardo, come penso quello di tutti gli uomini, indugiava brevemente sui corpi di certe ragazze che a quellet sono meravigliose. Mi accorsi che, se la vista era particolarmente coinvolgente la notte stessa accadeva il fattaccio. Conclusione: nella mia giovinezza avevo represso tutto quel lato emozionale con un atteggiamento molto clericale; La morte, ma non peccato (San Domenico Savio). Reprimere per non superare, andare oltre; piuttosto un coprire, nascondere, negare la verit. Insomma avevo accumulato un'enorme quantit di desideri insoddisfatti, desideri per niente peccaminosi ma normalissimi per 21 2 1

quellet. Il corpo astrale anche chiamato corpo emozionale o dei desideri e i desideri pi forti partono dallatto riproduttivo. Scoperto il meccanismo di innesco, usando la consapevolezza e la volont, imparai a controllare la cosa, e le uscite astrali proseguirono nel modo corretto. Questo episodio mi stup molto. La medium cominci a dirmi che si era presentato in astrale un giovanotto sulla trentina, che disse di volermi aiutare. Ma io lo rifiutavo, lo cacciavo via infastidito. La richiesta si ripet pi volte, lei mi rimprover per il mio atteggiamento sprezzante nei confronti di chi voleva solo aiutarmi. A un certo punto l'entit disse di essere un certo Dario Vison, di essere morto e di avermi conosciuto da giovane, aggiungendo che eravamo stati in classe insieme. Non pu essere risposi alla medium, io conosco benissimo uno che si chiama Dario Vison; un collega e amico che insegna cristallografia alluniversit di Padova. Entrambi abbiamo frequentato listituto tecnico, ma era pi giovane e non mai stato in classe con me. E vivo e vegeto tuttora. Qui stiamo prendendo un abbaglio. La cosa fin l, ma dopo qualche anno, mi capit tra le mani una foto di quinta elementare. Si trattava dellanno in cui io ero ripetente e quindi lo ebbi per compagno solo per un anno. Mi recai da un amico che ricordava i nomi e mi feci elencare quelli che non ricordavo. Con mia somma sorpresa ed incredulit cera un tale Vison Dario (con lo stesso nome e cognome dellaltro) morto in un incidente stradale. Ma guarda! Esclamai. Indagai meglio e finalmente ricordai il tipo: era stato anche un saltuario compagno di giochi, e frequentavamo la dottrina insieme. Parlava in un modo un po strano con un leggero difetto di pronuncia, tipico di chi ha avuto problemi col palato aperto alla nascita. Ma in modo cos lieve che si notava appena. Mi agitava quel suo modo di parlare, senza motivo cosciente e anche sul piano dei rapporti interpersonali nei suoi confronti provavo una certa ritrosia. Forse lo giudicavo non molto intelligente, m non c' alcuna motivazione valida per questo mio giudizio. Io, quel tipo, proprio non lo ricordavo: la medium invece dimostr di aver ragione su tutto.

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Un'uscita astrale condivisa a grande distanza Un po alla volta Claudio mi aiut a essere pi sicuro nelle uscite, mi proteggeva e mi dava coraggio. Inizialmente mi diceva che quando uscivo ero spaventato; fatto qualche passo fuori dal corpo, volevo rientrare. Oppure mi nascondevo dietro di lui come un cagnolino, bisognoso di protezione. Anchio avvertivo nettamente la differenza tra uscire con la medium e uscire con Claudio. Lenergia di Claudio era enorme e destabilizzante; tutto era maledettamente pi solido, duro, quasi reale. Nelle uscite, come scoprii in seguito, la realt percepita fortemente soggettiva; se siamo in molti il pi forte energeticamente finisce con limporre la sua realt. Claudio era troppo forte energeticamente; inizialmente non cera spazio per un mio contributo creativo nella realt emergente. Un bel giorno quando cominciai a sentirmi forte, gli chiesi: Senti, Claudio, perch non andiamo a trovare il tuo amico monaco tibetano? Ritieni che potr vederci e si ricorder di noi? Senza dubbio rispose. Dopo due tentativi falliti per colpa mia, in quanto volendo rientrare nel corpo fisico, mancavo della sufficiente energia, finalmente riuscimmo nellintento. Io ricordai poco, ebbi visione di montagne di roccia piuttosto scura, ma nulla pi. Claudio invece raccont che arrivammo da Giulio seguendo il filo del mio legame affettivo. Stava meditando in una grande grotta annessa a un monastero incavato nella montagna; sullo sfondo cera una statua grande di Budda. Erano in tre a meditare, al centro un vecchio, a destra Giulio, a sinistra uno molto pi giovane. Giulio ci ha fatto segno di andare nellaltra stanza del convento e di attenderlo l. Dopo il suo arrivo, tu lo hai letteralmente subissato di domande. Pensai: guarda che situazione interessante, migliaia di chilometri ci dividono, Giulio non mi conosce neppure, come sarebbe scientificamente interessante riuscire ad avere una conferma della cosa! A dire il vero non avevo la minima idea di come avrebbe potuto arrivare questa conferma. Vedete, le vie dello Spirito sono incredibili. Chiesi una verifica e questa arriv in modo mirabile. All'incirca dopo 15 giorni, (si era verso Natale), nella pizzeria di Claudio arriv una telefonata dallIndia. Giulio conferm tutto, disse che quando ci aveva visti arrivare, essendo in stato profondamente meditativo, aveva scambiato i nostri corpi astrali per corpi fisici, pensava fossimo arrivati con laereo, fisicamente. Poi per, quando su suo invito andammo nella stanza attigua, attraversando la porta senza aprirla, cap che eravamo in astrale. 23 2 3

Giulio ad un certo punto disse a Claudio: Guarda che il tuo amico piccolino, quello che fa un sacco di domande, soffre di un problema ai talloni, derivato dalle energie che non circolano bene. Zoppica, lho visto bene quando siete arrivati. Ti sbagli, rispose Claudio, Camillo non zoppica per niente. Non mi sbaglio disse, tu sai che oltre a essere medico sono anche un po veggente, quel malanno lo conosco bene e lo so curare. Nonostante le reticenze di Claudio, Giulio prosegui: Forse non te l'ha mai detto, probabilmente si sforza di non farlo vedere, ma in astrale il problema non sfugge. Il tuo amico ha dei tagli sui calcagni che lo fanno soffrire, te lo assicuro. Chiedi e vedrai. Ora ti do la cura per quel problema. La vera causa sta nel fegato. Comunque, per ora curiamo i piedi. Consiglia al tuo amico dei bagni con acqua calda ma non troppo, scioglie una bella manciata di sale che agisce da ammorbidente e alcune manciate di crusca. La crusca rilascer delle proteine utili alla pelle. Dopo un quarto dora deve risciacquare e ungere con olio di ricino; alla fine deve mettere i calzettoni e andare a letto. Lo deve fare ogni giorno per una settimana. Dopo una settimana i tagli sui calcagni si saranno chiusi e non gli faranno pi male. Dovr proseguire la cura ogni due o tre giorni per parecchio tempo. Poi verr io in astrale per controllare la guarigione. Claudio mi chiese: E vera questa storia dei calcagni? Io non ti ho mai visto zoppicare. E neppure ti sei mai lamentato di questo Non stavo nella pelle dalla gioia. Meravigliosa verifica, veramente incredibile. S, ho questo problema. Ogni inverno, da anni, mi si aprono queste ferite, eravamo nella sua pizzeria ma cera poca gente perch era tardi. Mi levai i calzini e mostrai i crepi profondi parecchi millimetri, si vedeva il rosso del sangue. Io zoppico ma cerco di non darlo a vedere perch non mi piacciono le manifestazioni esterne di dolore, fatte spesso per attirare lattenzione, consciamente o inconsciamente che sia. Da un mese non posso pi andare in montagna la domenica e mi muovo piano per non far vedere che mi fa male. Allora ha ragione Giulio! Esclam. Ha ragione, seguir alla lettera i suoi consigli. Cos feci e Giulio fu profetico. In una settimana i tagli si chiusero e poi piano piano guarii. Anni dopo per caso si scopr che avevo grossi problemi al fegato, ora parzialmente risolti. Mi rimane solo un angioma da 6 centimetri, con cui comunque si pu convivere. Non ho conosciuto Giulio di persona e solo due volte lho sentito per telefono; con lui ebbi solo incontri con il corpo astrale. Mi disse che con tutta la meditazione che facevo, avrei dovuto essere pi avanti. Secondo lui, gli studi che avevo fatto mi erano dintralcio, cercavo continuamente la verifica, in un campo in cui occorre lasciarsi scivolare molto di pi se si vuole avanzare. Giulio mi disse che ero troppo fanatico di Castaneda, Non credere che gli sciamani siano gli unici ad aver capito, n puoi essere certo che abbiano capito tutto. Anche nella tradizione tibetana ci sono grandi maestri, come nel 24 2 4

cristianesimo. C una grande differenza tra l'aspetto teorico del vangelo e la pratica attuata dal potere temporale della chiesa. Cos anche da noi, in Tibet, un conto la religione del volgo con i suoi pregi e difetti, un altro conto il sapere profondo di molti ricercatori tibetani. Voglio mostrarti cosa sappiamo fare. Ti far un regalo. Alcune settimane dopo, mi sveglio di soprassalto alle 5 del mattino e provo un gelo mortale nel corpo. Terrorizzato, sveglio mia moglie. Mi sente la fronte e mi dice: non sei freddo, sei normale. Misuro la febbre.. niente tutto regolare. Provo a sfregare gambe e braccia per riscaldarmi dentro, ma niente Vado a scuola preoccupato, al ritorno avverto sempre quella sensazione di gelo mortale. Passano due giorni in cui ormai mi sono convinto di essere prossimo alla morte. Controllo tutti i canali di agopuntura ( sono un cultore) ma niente, tutto regolare. Comincio ad attivarmi per andare dallo specialista. E' gioved e vado mangiare la pizza dal mio amico Claudio a una decina di chilometri. Come entro, mi avvicino al suo banco da pizzaiolo, e gli dico: Devo parlarti! ho un grosso problema. Dico solo questo e nulla pi, mi propongo di raccontargli tutto pi tardi, con calma. Con mia grande sorpresa esordisce: Scusa, scusa mi sono dimenticato di telefonarti. Giulio me lo aveva raccomandato. Si trattato di luned notte vero? Ti sei svegliato gelato. Non ti preoccupare: dopo ti spiego. E stato il regalo di Giulio Cos questa storia? Era successo questo. La notte di luned Giulio era arrivato in camera mia assieme a Claudio. Giulio afferm di essersi preparato con tre giorni di meditazione, per farmi il regalo promesso. Il mio corpo astrale fu fatto uscire dal corpo fisico con grande facilit, daltro canto l erano presenti due personaggi i cui livelli energetici erano fuori dal comune. Il mio corpo astrale fu mostrato a Claudio per insegnargli la tecnica. Fui guardato come in trasparenza, e Giulio disse a Claudio: Camillo ha un corpo astrale che probabilmente da giovane era sensibile, poi la vita, le difese, le paure, i traumi, lo hanno costretto a formare una specie di corazza difensiva. Anche sul piano astrale abbiamo materia pi dura e materia pi tenera. Guada qui sulla schiena che spessore di crosta ha. Giulio si concentr, poi improvvisamente, con un gesto rapidissimo, fece un balzo e colp la schiena con il taglio della mano. Claudio, esterrefatto, vide come pezzi di ghiaccio staccarsi dalla schiena ed andare in briciole. Prosegu nei colpi finch la schiena non fu pulita. Giulio raccomand a Claudio di avvisarmi il giorno seguente, per un po avrei sentito una forte sensazione di freddo, sotto un certo aspetto ero nudo, privo di coperture e difese. Digli di non preoccuparsi, nel giro di una o due settimane le sensazioni torneranno normali, in compenso i sogni si coloreranno e saranno pi vividi. Una cosa importante: Riferisci a Camillo di concentrarsi ogni sera e di darsi il 25 2 5

comando di non uscire in astrale, digli di farlo assolutamente; ora privo di difese e corre pericoli notevoli. Fra qualche mese potr riprendere a uscire. Sarebbe questo il regalo promessomi? chiesi sorridendo, ma ora penso che sia stato il pi bel regalo della mia vita. Alla faccia che il corpo astrale non esiste! Non ho avuto modo di sdebitarmi con Giulio, lho ringraziato per telefono. Colgo loccasione di ringraziarlo ancora qui pubblicamente. Grazie tante, caro Giulio, ti sar sempre riconoscente. (Giulio tuttora vivente; siamo nel 2012 .) A questo punto potrei raccontare altri episodi molto eclatanti con ottime verifiche ma, poich coinvolgono altre persone, preferisco non farlo. Aggiungo solo qualche breve episodio a chiarimento del fenomeno delle uscite astrali. Il primo episodio riguarda le sperimentazioni con la Medium. Senza ferne cenno decisi di creare mentalmente una scena, in cui la coinvolgevo e in qualche modo le trasmettevo un messaggio. Ogni sera, prima di addormentarmi, immaginavo di recarmi da lei con affetto ( necessario un legame e un intenso desiderio per favorire l'uscita astrale); nella scena mi presentavo con un mazzo di rose rosse, e la invitavo a ballare su una rotonda sul mare Dopo una decina di giorni, mi telefon, mi disse: Camillo, questa notte sei venuto da me con un regalo, era una scatola di cioccolatini Mon Chri rossi. ( dimostrando cos che passato il simbolismo del regalo e il colore) Volevi che andassimo a ballare al mare, hai insistito a lungo. A me il mare non piace e alla fine siamo andati a ballare in una specie di baita di legno in montagna. Unaltra volta mentre mi trovavo a letto, con un sonno leggero, mi sentii chiamare due volte. Mi svegliai di soprassalto convinto che fosse mia moglie che rientrava tardi. Ma non cera nessuno. Che strano pensai, in quel momento sentii dei rumori nel cassetto del comodino, sembrava qualcuno che grattasse. Confesso che presi un po di paura. Poi cess e io mi rimisi a dormire. Qualche tempo dopo Claudio mi disse: La tal notte sono arrivato da te; dormivi e io ti ho chiamato. Invece di uscire dal corpo come al solito, mi hai spaventato in quanto ti sei alzato di scatto e hai acceso la luce bruscamente. Tant che sono scivolato nel tappeto scendiletto . Ho cercato di attirare la tua attenzione, non hai sentito rumori come di un topo provenienti dal comodino? Ah s! risposi, saresti tu quello che ha preso paura, non io che mi sento chiamare da una voce che esce dal nulla, e che poi sente strani rumori nel cassetto? Una notte mi svegliai nel bel mezzo della notte, senza pi sonno, (ormai una situazione che riconosco bene); accade ogni volta che si rientra da unuscita astrale intensa. Non avendo pi sonno, volli leggere un po e presi il libro dal comodino, ma mi accorsi che non avevo gli occhiali a portata di mano. Troppo pigro per alzarmi, cominciai a leggere ugualmente strizzando un po gli occhi. Per caso mi accorsi che potevo ingrandire le parole sfruttando una specie 26 2 6

di lente che circondava il dito. Che strano, pensai, so che un effetto di ingrandimento si pu avere chiudendo le dita e lasciando un piccolo foro, questo rientra nella fisica, ma sfruttare in linea orizzontale un dito per avere un ingrandimento su tutta la linea per uno spessore di 2-3 millimetri, proprio non quadrava con lottica di mia conoscenza. Sorpreso, volli accertarmi di essere ben sveglio e prosegui la lettura ingrandendo con il dito fino a leggere unintera facciata. Lindomani provai a ripetere l'esperimento ma non mi pi riuscito.

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(Bianca B. anni 14) Quello che ho capito sul corpo astrale. Vorrei qui esporre alcune considerazioni, che derivano soprattutto da letture, pi che dalle mie modeste esperienze personali. Qualcuno potr dirmi che non dovrei parlare di cose di cui non sono esperto, ma, a scuola spesso i migliori insegnanti non sono quelli che erano bravissimi nello studio giovanile; infatti questi danno per scontato che lalunno capisca al volo. Insomma i tipi spontaneamente dotati vi diranno che fare un viaggio astrale non poi cos difficile. Io sono un poveraccio, che ha dovuto conquistare il sapere con la volont e nonostante i vari handicap. Inoltre nella doppia veste di Fisico e di Esoterista (probabilmente scadente in entrambi i ruoli) posso fare da traghettatore, almeno per qualcuno. Io non vi dir mai che facile. Ci sono mille difficolt, c un forte soggettivismo, pochissime e difficili sono le verifiche, insomma serve una costanza notevole, non corroborata inizialmente da prove verificabili. Non vedendo risultati o utilit, dopo un po; la persona manda tutto a quel paese e rientra negli schemi normali di sviluppo della consapevolezza. La vita riprende il suo tran tran normale. A mio modesto avviso, possiamo fare questo paragone. Il corpo fisico delluomo paragonabile ad unautomobile, il guidatore costituito dalla nostra essenza, cio da quel qualcosa in grado di percepire, di elaborare dei dati, di crescita di consapevolezza. Io la chiamer ESSENZA. Lessenza che abita il corpo potrebbe essere descritta anche come colui che sta sognando il corpo. Nel paragone mi viene da dire che lautomobile (corpo fisico) traina un altro veicolo. Il fatto che non ne abbiamo una chiara coscienza, il veicolo trainato pu essere un semplice carretto, o una roulotte o addirittura un camper. Che differenza c? E chiaro che pi grande il traino e pi incider nella guida dellautomobile. Sapere che rimorchiamo una roulotte, fa si che stiamo attenti a frenare o a curvare. Se poi, al posto della roulotte abbiamo addiritura sviluppato un camper, questo simbolismo equivale a dire che il guidatore (l'essenza) pu scendere dallautomobile, salire sul camper. La situazione si pu invertire, il camper la guida principale mentre lautomobile a essere trainata. Questo sembra essere uno dei punti darrivo degli sciamani. La domanda che sorge spontanea : a cosa serve? Ognuno dar una risposta differente. Certo se uno non riesce neppure a guidare lautomobile con un carrettino a rimorchio, inutile che sviluppi il camper. Impari prima a vivere bene questa realt; basta e avanza. 28 2 8

Lattesa dello spirito Su lontano da qualche parte, lass nellinfinito ti stai aspettando; chiami te stesso ma poi fai finta di non saperlo.

Ma se qualcuno vuole andare oltre, deve cominciare a comprendere e a porre attenzione allo sviluppo di ci che costituisce il suo traino attuale, e a darsi da fare affinch si trasformi in camper. Io posso solo dire che quel poco che ho realizzato mi ha aiutato in molti sensi. Il principale si traduce in una maggiore comprensione di me stesso. Il prezzo da pagare consiste in un certo isolamento, diventi un diverso, sei giudicato un visionario, un credulone, se non peggio.

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(Bianca B. anni 14) Ma di quale sostanza sarebbe fatto questo altro corpo astrale? Alcune spiegazioni semplici le potete trovare su un libro intitolato Il mago di Giava ed. Punto Dincontro, https://www.youtube.com/watch?v=Aos0hnwiHt8 scritto da un ingegnere greco, (anche qui abbiamo lo scientifico e l'esoterico che si mescolano) allievo di quello che io considero il pi grosso agopuntore di cui abbia notizia: John Chang. Ovviamente ci sono altre linee interpretative; la pi interessante, a mio giudizio la linea sciamanica, perch parte dallessenza. Gli sciamani asseriscono che la realt un atto percettivo. In questottica la materia, di qualsiasi tipo sia, non esiste in s stessa, ma dipende dal percettore. In questa scuola, per creare evoluzione, si opera sul sognatore, in modo che riesca a cambiare il sogno. Per i primi passi ritengo sia meglio appoggiarsi all'interpretazione taoistica descritta nel Il mago di Giava da John Chang. La materia vista in termini energetici, e si divide principalmente in due tipi di energia (chi in cinese): lenergia Yang e lenergia Yin. Il corpo fisico fondamentalmente Yang, il corpo astrale invece Yin. Lideale lequilibrio tra i due. Quindi se LESSENZA che abita il corpo di carne Yang sviluppa anche il corpo Yin si ha una situazione pi equilibrata e pi vicina allassoluto, (al Tao). Quando poi lessere umano muore, la coscienza dell'ESSENZA si trasferisce nel corpo Yin. Se lo ha gi ben sviluppato e lo ha arricchito con energia Yang, si trover in una situazione vantaggiosa di maggior equilibrio. Come sviluppare il corpo astrale (corpo Yin)? La vita vissuta lo fa gi di per s. Pi attenzione mettiamo nellattimo presente, pi sensibilit sviluppiamo; pi emozionalmente viviamo pi sviluppiamo il corpo astrale. Un paragone potrebbe essere dire che ogni cellula del corpo astrale fatta da emozioni, desideri, considerazioni, originate dal corpo fisico Yang nel suo atto di vivere (il bruco il corpo fisico la farfalla il corpo astrale). In altre parole la prima regola : Vivi intensamente! (in tutti i sensi che si possono dare a questa frase) Un altro fattore importante accumulare energia. Su questo tutte le scuole iniziatiche sono daccordo. Ci sono modalit differenti (e anche di molto), tra una scuola e laltra. Per esempio nello sciamanesimo di Castaneda il punto base la volont, assieme ad un atteggiamento attento e concentrato nell'eseguire le azioni di ogni giorno a cui viene dato il nome di impeccabilit. In tutte le scuole, ma con particolare accento nella scuola del mago di Giava 30 3 0

Sperimentare Vorrei andare lontano, correre fra le stelle; aspettare larrivo di una nuvola, ascoltare il suono della tranquillit.

si parla di un accumulo fisico quasi oggettivo. Il corpo fisico ha un posto dove lenergia Yang si pu accumulare benissimo, esso corrisponde circa al baricentro del corpo, vicino allombelico. Il punto viene chiamato Dantian Il Dantian (cinese: Dntin ; giapponese: Tanden; coreano: DanJeon; tailandese Dantian) letteralmente significa "campo (tian) di cinabro (dan)" ed , nella fisiologia della Medicina tradizionale cinese, il luogo nel corpo dove lenergia Yang viene accumulata e conservata. Da questa zona, lenergia si irradia nei diversi meridiani del corpo. Si collega all'Alchimia Interiore del taoismo, alle tecniche meditative interne di origine cinesi, alle arti marziali cinesi, in particolare a quelli Neijia. Tutte le scuole quindi insegnano a focalizzare quel punto, lo sciamanesimo Castanediano usa sassi raffreddati in acqua e posti sul ventre, in modo da creare un collegamento il pi marcato possibile con la percezione. Quando il praticante ha imparato a concentrarsi su quel punto, il sasso freddo non serve pi. Alcune scuole dicono di respirare immaginando che lenergia yang dellaria vada nel Dantian, e vi rimanga. Altre scuole preferiscono mandare il respiro prima nelle zone sessuali del piacere, per poi inviarle nel Dantian. Si ritiene che in tal modo nel Dantian si crei una bolla compressa di energia Yang. Tenendo conto che non possibile separare completamente lo Yang dallo Yin, lenergia Yin abbinata si accumula sul resto del corpo. In elettronica diremmo che stato creato un condensatore sferico, formato da due strati concentrici, il primo una sfera centrale formata dal Dantian con lenergia Yang, il secondo strato una superficie di contorno costituita da tutto il corpo dove si accumula lenergia Yin. A differenza dellelettricit per, le due energie complementari qui si respingono, mentre nel caso elettrico si attirano. Nel campo energetico lattrazione si ha tra due energie simili, ed tanto pi forte quanto pi sono identiche. (Ricordiamo qui l'antico detto alchemico Il simile attira il simile)

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(Bianca B. anni 14) Un punto fondamentale dato dal vuoto mentale Unaltra cosa su cui tutti concordano il vuoto mentale: il non pensare, il cessare il dialogo interno, lo smettere di considerare, di giudicare, lastenersi dal voler essere A detta di tutti, ma proprio tutti, il fulcro. Si ritiene che sia proprio negli istanti di vuoto mentale che lenergia entri spontaneamente nel Dantian. La meditazione che cerca il vuoto mentale un minimo comune denominatore di tutte le scuole. La meditazione deve quindi sempre tener presente questo punto darrivo. Ovviamente, per meditare bene sul NON essere, serve un corpo immobile, rilassato, un corpo che non dia fastidio con le sue esigenze. Scuole come lHatha Yoga, in una prima fase cercano il controllo del corpo, limmobilit perfetta. Spesso per, accentuando troppo questi esercizi preparatori, si finisce col perdere di vista lo scopo finale. Pertanto per alcuni lHatha Yoga, visto come una ginnastica particolare. Altre scuole, giustamente, fanno rilevare che per rilassare bene il corpo occorre percepire ogni sua parte, e questo si fa dandovi attenzione; una volta stabilito il collegamento attentivo, si analizzano le sensazioni in arrivo per ci che sono e non per ci che siamo soliti interpretare. Occorre vedere cosa c l e NON cosa immaginiamo ci sia. Per esempio in un polso dolorante, il dolore potrebbe non essere reale ma semplicemente il ricordo di un trauma vissuto a livello inconscio. A mio avviso, ogni scuola ha dei vantaggi e offre aiuto. Importante che non si finisca col perdere lo scopo finale: raggiungere lo stato di NON voler essere. Cos la vera meditazione? Non ci sono pensieri e non c senso del tempo. Se stai pensando non stai meditando. Anche se sei consapevole di te stesso non stai meditando. Devi diventare un bambino nel ventre materno: sei l e, contemporaneamente, non ci sei. La meditazione la linea di confine tra il sonno e la veglia, tra la coscienza e lincoscienza. Molto difficile? Forse inizialmente. In realt siamo tutti stati in meditazione per lunghi periodi quando eravamo un embrione o da bambini. Inoltre attraversiamo questo stato ogni volta che scivoliamo nel sonno. Quindi basterebbe ricordare come si fa.

Il silenzio Vorrei sentire com il silenzio, parlare con il cuore, ascoltare con la mente. Oggi mi ritiro rinuncio Sento di vivere in un granello di sabbia nascosto sotto lombra del passato

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Laccumulare energia, alla fine, diventa una costante. Quando cominci a vivere con pi energia, ti accorgi che ne valeva la pena, e ogni sforzo in tal senso diventa pi facile. Lenergia viene comunque accumulata spontaneamente respirando, mangiando, vivendo. Nel cibo c molta pi energia di quella che crediamo. Solo che si tratta di una forma di energia pi sottile, a frequenze differenti dalle nostre. Come gi detto, per catturare, e attirare a noi le energie, occorre comprendere il grande principio che regola la loro attrazione, Il simile attira il simile, grande legge alchemica poco applicata. Se sto mangiando una mela, posso cercare di sintonizzarmi sulla sua frequenza, e lo faccio in un modo che non ha niente a che fare con i nostri attuali concetti vibratori. Da questo punto di vista, la linea Taoista molto pi avanti di noi non fanno distinzioni tra energie fisiche ed energie emozionali o mentali. Se c una similitudine, c unattrazione. Esempio, la carota ha energia Yin in quanto stata a lungo sotto terra. Se mangio una carota e voglio coglierne lenergia devo avere un atteggiamento Yin, in tal caso sto in silenzio, mi concentro sul mio essere, cerco il ritiro. Poi penso alla storia della carota, vedo la sua semina, la sua crescita, la raccolta, la vendita, la preparazione al pasto. Tutto ci, a noi europei, fa sorridere noi scienziati invece ne siamo spaventati, la riteniamo la strada del ritorno alla superstizione ignorante. Ho conosciuto personalmente un Lama tibetano che, nel corso di alcune conferenze, ci raccont di essere stato mandato in un convento (lamasria) specializzato nellaccumulare lenergia attraverso il cibo. Per 6 mesi dovette nutrirsi di un boccone di cibo grande come una pallina da ping pong; alla conferenza aveva portato quel cibo e io assaggiai la pallina che ci fu offerta: sembrava un dolcetto alle erbe. Pesava 80 chili sia allinizio che alla fine dei sei mesi di quasi digiuno e sullattendibilit del personaggio non ho dubbi; infatti umilt e compassione trasudavano da ogni poro e la menzogna era lontana mille miglia. Fra laltro diede prova di uscire in astrale sdoppiandosi e dicendoci cosa stava accadendo all'esterno, in strada in quel momento. Ci raccomand di sintonizzarci il pi possibile sul percorso di vita del cibo che stavamo mangiando. Ci disse che i maestri pi avanzati di quel convento si nutrivano con lequivalente di un chicco di riso da decine danni. Erano diventati bravissimi a ricavare lenergia eterica alle pi alte vibrazioni dal cibo e dal respiro. Le frequenze pi elevate scendevano a un valore pi basso andando a formare la materia e rilasciavano il calore in sovrappi. A questo proposito, ci disse che un esercizio complementare era proprio quello di sviluppare calore dal corpo. Per farlo, aveva imparato a meditare per 20 minuti sotto una cascata dacqua gelata proveniente dal ghiacciaio. Alla fine doveva mostrare al maestro che il suo corpo era caldo. Disse che i fratelli maggiori si sfidavano nellesercizio di produzione di calore. Personalmente, aveva visto gare svolte in mezzo alla neve di notte. Bagnavano il saio, lo indossavano e lo asciugavano col calore emanato dal loro corpo. Un vincitore poteva arrivare ad asciugare 5 sai in una notte. Ha aggiunto che la 33 3 3

neve attorno ai monaci si scioglieva anche se era notte e la temperatura rigida. Questo, ci disse, lho visto di persona. So che un'esperienza fuori, ognuno pensi ci che vuole. Il problema dellaccumulo di energia va di pari passo con il problema della conservazione dellenergia. Se avete poco denaro siete parsimoniosi, ma se avete tanto denaro, la parsimonia sar poca. Cos luomo che accumula energia, quando si sente pieno tende a sprecarla. Le passioni e i desideri, sono tra i maggiori dissipatori. La sessualit ovviamente la fa da padrona. Gli sciamani si sono accorti che la principale dispersione di energia dovuta a un atteggiamento presente in ogni uomo e lo chiamarono importanza personale. Ogni uomo vuole presentare una faccia ed continuamente impegnato a difendere questa facciata. Consciamente o inconsciamente, luomo vuole essere causa sugli altri esseri. Lo spreco di energia in questi atteggiamenti enorme. Tra passioni di tipo erotico e importanza personale, luomo spreca 80% della sua energia e quello che rimane serve per la pura sopravvivenza; cos per la crescita rimane pochissimo. Tutte le scuole quindi applicano anche unattenta analisi introspettiva di s stessi. Conosci te stesso era scritto in alcuni templi iniziatici. Aumentare il livello energetico di un uomo poco evoluto nel campo dell'etica, fortemente controproducente. Con tanta energia si pu fare tanto bene ma anche tanto male. I maestri pertanto, da sempre, filtrano gli alunni. Pitagora stesso fece una specie di matricolarum in cui al primo anno i neofiti venivano sottoposti ad angherie intelligenti (non crudeli o sadiche), con lo scopo di scremare chi aveva troppa importanza personale. Infine va detto che ogni individuo accumula energia attraverso i chakra, a seconda di come sono sviluppati. I chakra sono propri del corpo astrale; essi si presentano come vortici energetici che comunicano con le energie sottili eteriche esterne ed interne. Un chakra immaginatelo come un mulinello dacqua, pu portare nel nostro interno energia proprio come un mulinello attira bottiglie o altri galleggianti del mare. I Chakra principali sono sette, diventano 72 se consideriamo anche i medi. Il chakra pi sviluppato dalluomo inizialmente quello relativo al sesso. Quel gorgo grandissimo e attivo, questo per una questione di perpetuazione della specie, soprattutto nei maschi. Esso pu essere utilizzato per accumulare grandi quantit di energie, ma anche, ed la situazione pi frequente, per disperdere una grande quantit di energia. Ci sono persone che hanno sviluppato la vista, e traggono da l energia: per esempio da una mostra di quadri o pi spesso da paesaggi naturali. Altri, se hanno la gola sviluppata, traggono energia dalla giusta comunicazione, altri 34 3 4

amano col cuore Pare che ci siano energie che passano dal corpo fisico al corpo astrale e viceversa. In generale se unenergia passa da uno stato vibratorio pi basso (materia), al piano vibratorio astrale, ha bisogno di aggiungerne un po prendendola dal corpo, dal cibo o da altro. Forse se unenergia passa dallo stato vibratorio astrale pi rapido a quello materiale, decade e rilascia il differenziale vibratorio come calore. Riguardo a questi fenomeni, nessuno ancora in grado di fornirci spiegazioni soddisfacenti; lunica cosa di cui possiamo accontentarci il solo fenomeno a s stante, e beate quelle persone, io compreso, che in taluni casi con sorpresa, in altri con paura hanno potuto gustarselo dal principio alla fine anche in assenza di risposte convincenti. Infine nel giudicare questo scritto ricordate: Che lo sciocco crede di essere saggio, ma il saggio sa anche di essere sciocco. Di chi la colpa? Piange il mondo senza lacrime, ma tu ti senti come se non ci fossi. Chiedi al tempo una spiegazione, ma il tempo innocente

(Bianca B. anni 14)

N.B. Queste frasi sono state scritte da una ragazza di nome Bianca alla fine della terza media, anni 13-14. Da notare che la ragazza Rumena e allepoca parlava litaliano da soli tre anni. Oggi ha 17 anni. (5 gennaio 2008) Lo stile ricorda le poesie Zen. Le frasi le arrivano solo quando vive particolari stati danimo. Io le avevo dato delle ripetizioni di matematica, lei mi ha fatto come regalo la condivisione della sua percezione.

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