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Informatica giuridica

anno accademico 2008/2009 II Semestre

Massimo Farina
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Primo Passo
DEFINIZIONE DI SOFTWARE

“espressione di un insieme organizzato e strutturato di istruzioni in


qualsiasi forma o su qualunque supporto capace, direttamente o
indirettamente, di far eseguire o far ottenere una funzione o un
compito o far ottenere un risultato particolare per mezzo di un
sistema di elaborazione elettronica dell’informazione.”

FONTE:
Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale
(OMPI o WIPO)
Canberra dal 2 al 6 aprile 1984
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PROBLEMA DI BASE

Contemperare 2 opposti interessi

Interesse pubblico: Interesse privato:


favorire il progresso tecnico tutelare la proprietà intellettuale

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il problema dell’inquadramento
giuridico del software si pone soltanto
dinanzi a due categorie

il software è un’ invenzione è opera dell’ingegno di carattere


industriale tutelata alla creativo tutelata tramite il
stregua del brevetto (art. diritto d’autore o copyright (art.
2585 c.c. e d.lgs. 30/2005) 2575 c.c. e L. 633/1941)

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TUTELA COMPLEMENTARE

TUTELA NEGOZIALE efficace solo tra le parti, non


inserimento di garantisce i diritti del
specifiche clausole realizzatore verso i terzi
contrattuali che limitano estranei al rapporto contrattuale
l’utilizzo del software che ne facciano uso in buona
fede

DISCIPLINA DELLA limitata soggetti imprenditori


CONCORRENZA SLEALE tra i quali sussista un rapporto
concorrenziale
Artt. 2598 ss c.c.

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PRIME CONSIDERAZIONI

la tutela contrattuale e quella collegata alla normativa sulla concorrenza sleale


risultano insufficienti a garantire una tutela erga omnes per i diritti scaturenti
dalla creazione di programmi per elaboratore

Le strade percorribili sarebbero le seguenti

brevetto Diritto d’autore

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Quali differenze tra i due tipi di tutela possibili?
I diritti tutelabili sorgono nel
momento del conseguimento
del brevetto
Brevetto
protegge il contenuto
dell’idea inventiva
(l’oggetto in se considerato)

I diritti tutelabili sorgono nel


momento della creazione
Diritto
d’Autore protegge la forma espressiva
(a prescindere dal contenuto)
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La scelta italiana

Il software è tutelato come Diritto d’Autore

Con il Decreto Legislativo n. 518/1992 è stato aggiunto un secondo


comma all’art. 1 della Legge 633/1941 (LdA)

“Sono altresì protetti i programmi per elaboratore come opere letterarie


ai sensi della Convenzione di Berna sulla protezione delle opere letterarie
ed artistiche […], nonché le banche di dati che per la scelta o la
disposizione del materiale costituiscono una creazione intellettuale
dell'autore”

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In realtà

La tutela del brevetto non è completamente esclusa

E’ COMPLEMENTARE ALLA TUTELA DEL


DIRITTO D’AUTORE

Possono costituire oggetto di brevetto le nuove


invenzioni atte ad avere una applicazione industriale
[…] art. 2584 c.c.
il software è tutelabile mediante il brevetto nel caso in cui sia uno
strumento per raggiungere il risultato inventivo e non costituisca
esso stesso l’oggetto dell’invenzione

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Evoluzione normativa

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1. Decreto del Presidente della Repubblica 22
giugno 1979, n. 338

esclusa la Possibilità di ricorrere alla


brevettabilità dei tutela del brevetto
programmi per qualora il software fosse
elaboratori, in se e per parte integrante di
se considerati un’invenzione industriale

2. Direttiva CEE del 14 maggio 1991 n. 250, relativa alla


tutela giuridica dei programmi per elaboratore
qualifica i programmi per elaboratori alla stregua di
opere letterarie
Accorda al software la tutela in base al diritto d’autore, purché
sussista il requisito dell’originalità
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La direttiva CEE 250/1991 è stata recepita
nell’ordinamento italiano mediante il
Decreto Legislativo 29 dicembre 1992, n. 518

Risponde all’esigenza di assicurare ai


prima risposta alla creatori di software ed agli utilizzatori
necessità di uniformare la una tutela uniforme e capace di
disciplina protettiva del equilibrare le situazioni di svantaggio
diritto d’autore nel tra concorrenti appartenenti a diversi
contesto comunitario paesi europei.

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Interventi normativi successivi
al D.Lgs. 518/92

precisa le modalità di
3. DPCM n. 244/94 tenuta del Registro
Pubblico Speciale dei
Programmi per
Elaboratore
(S.I.A.E)

Il Registro pubblico per il software è in funzione presso la


Sezione OLAF (Opere Letterarie ed Arti Figurative)
della Direzione Generale della SIAE

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Registro pubblico per il software

FUNZIONI

La registrazione di un
software La trascrizione di atti

Le registrazioni fanno fede, Sono trascrivibili:


fino a prova contraria, •gli atti che trasferiscono i diritti di
dell’esistenza del utilizzazione economica su un
programma e di chi ne sia software o costituiscono su di
l’autore. essi diritti di usufrutto o garanzia;
Si pubblicizzano l’esistenza •gli atti di divisione (se ci sono più
e il titolo del software, il coautori);
nome dell’autore, la data e •di società (quando la titolarità del
il luogo di pubblicazione, il software e di una società)
nome del titolare dei diritti
di utilizzazione economica
sul software
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Registro pubblico per il software

La SIAE inserisce nel Registro, gestito con sistemi informatici, i dati


dichiarati e conserva nei suoi archivi, con un numero progressivo e la data
di registrazione, gli esemplari dei programmi e degli atti, fornendo al
richiedente un attestato di registrazione.
La SIAE consente la consultazione del Registro e rilascia estratti e copie
autentiche degli atti (dichiarazioni, descrizioni e atti depositati); solo
l’esemplare del programma non è oggetto di visura.

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LA S.I.A.E.
Ente di diritto pubblico per la protezione e l'esercizio dei
diritti di autore

FUNZIONI PRINCIPALI

intermediazione RAPPRESENTA GLI AUTORI


per l’esercizio dei diritti NELLA TUTELA DEI PROPRI
d’autore su DIRITTI
mandato dei suoi aderenti IL REGISTRO FA FEDE, FINO A PROVA
CONTRARIA, DELL’ESISTENZA
tenuta DEL PROGRAMMA E DELLA SUA
dei Pubblici Registri inerenti a PUBBLICAZIONE
formalità relative
LA REGISTRAZIONE NON È OBBLIGATORIA.
ai diritti di autori IL REGISTRO NON RAPPRESENTA
UN’ANAGRAFE
COMPLETA DEI PROGRAMMI
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IN CONCLUSIONE
Quale tutela è accordata oggi al software nel sistema
normativo italiano?
Il software è tutelato principalmente dalla Legge sul
Diritto d’Autore
L. 633/1941
per garantire il diritto d’autore il diritto nasce con la
non è necessaria alcuna creazione dell’opera
formalità costitutiva
E’ garantita la libera circolazione del software, grazie alle regole
internazionali recate dalle convenzioni e dai trattati sulla materia

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Il “bollino” SIAE

181-bis LdA - […] la Società italiana degli autori ed


editori (SIAE) appone un contrassegno su ogni supporto
contenente programmi per elaboratore o multimediali
nonché su ogni supporto contenente suoni, voci o
immagini in movimento, […] destinati ad essere posti
comunque in commercio o ceduti in uso a qualunque
titolo a fine di lucro. […]
FONTI
(LDA) 171-ter LdA - [I] È punito […] con la reclusione da sei
mesi a tre anni e con la multa da cinque a trenta milioni
di lire chiunque a fini di lucro: […]
d) detiene per la vendita o la distribuzione, pone in
commercio, […] qualsiasi supporto […] per il quale è
prescritta […] l'apposizione di contrassegno da parte
della S.I.A.E., privi del contrassegno medesimo […]
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Il “bollino” SIAE

IL CASO
Sentenza "Schwibbert"
Corte di Giustizia delle Comunità Europee
8 novembre 2007

Sono inapplicabili le norme penali che


prevedono l'obbligatorietà del "bollino" SIAE.

Sentenza n. 13853/2008
CONFORME
Sentenza n. 13816/2008
LA CORTE DI CASSAZIONE
Sentenza n. 13810/2008
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Il “bollino” SIAE

MOTIVI DELLA DECISIONE


La direttiva 83/189/CEE del 28 marzo 1983 prevede che ogni Stato membro
che intenda adottare una normativa tecnica debba procedere alla
notificazione del progetto legislativo alla Commissione delle Comunità
europee
(PENA L’INOPPONIBILITA’ AL PRIVATO)

Le norme nazionali in tema di


contrassegni SIAE hanno la L'Italia non ha mai adempiuto
natura di "regole tecniche" all'obbligo di notifica

PQM: La Corte del Lussemburgo ha dichiarato che le norme tecniche in


tema di bollini SIAE non possono essere "opposte" ai privati.

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Il “bollino” SIAE

LA CORTE DI CASSAZIONE
Sentenza n. 13853/2008
Sentenza n. 13816/2008
Sentenza n. 13810/2008

le disposizioni nazionali che hanno


Accoglie i principi stabilito, l'obbligo di apporre sui
supporti il contrassegno SIAE,
dichiarati dai Giudici costituiscono una regola tecnica che,
Comunitari ove non notificata alla Commissione,
è inopponibile al privato.
Non è più reato apporre i
contrassegni SIAE
=
IL FATTO NON SUSSISTE
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Il “bollino” SIAE

RIMBORSABILITA’?
Regola applicabile in tutte le
ipotesi nelle quali l'obbligo di
apposizione del contrassegno
Chi ha pagato un importo non sia entrato nell'ordinamento per
dovuto ha diritto a ripeterlo effetto di una disposizione di
legge posteriore alla direttiva
83/189/CEE
ESISTONO ALCUNI PRECEDENTI
La tassa di concessione
L’Erario, convenuto in molteplici giudizi, fù
governativa per l'iscrizione delle condannato a restituire agli imprenditori quanto
società del registro delle imprese fù versato in forza della citata previsione
dichiarata illegittima da una
decisione della Corte di Giustizia Informatica giuridica
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I soggetti del Diritto d’Autore
Diritto Morale
(a titolo originario)

Persone fisiche
Diritto Patrimoniale
(a titolo originario e
derivativo)

Diritto Patrimoniale
Persone giuridiche (a titolo derivativo)

Acquisto dal realizzatore o


successivi aventi causa
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AUTORE?

E’ colui che realizza un software che abbia carattere


originale e creativo

programma per elaboratore avente


originalità, rispetto ad altri preesistenti,
in qualsiasi modo e forma espressa

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Con la realizzazione dell’opera
l’autore acquista

Nascono a titolo originario


con la creazione dell’opera
Diritti Morali (art. 6 L.D.A.)

Incedibili

Nascono a titolo originario con la


creazione dell’opera
(art. 6 L.D.A.)
Diritti Patrimoniali
A titolo derivativo: cedibili
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ECCEZIONE
All’acquisto mediante creazione
Art. 12 bis della L.D.A

“Salvo patto contrario, il datore di lavoro è titolare del diritto


esclusivo di utilizzazione economica del programma per elaboratore
o della banca di dati creati dal lavoratore dipendente nell'esecuzione
delle sue mansioni o su istruzioni impartite dallo stesso datore di
lavoro”.

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Diritti Morali
CARATTERISTICHE PRINCIPALI
INALIENABILI IRRINUNCIABILI

FORME ESPRESSIVE

opposizione a qualsiasi
“deformazione, mutilazione od
altra modificazione, ed a ogni atto
a danno dell'opera stessa, che diritto alla paternità
possano essere di pregiudizio al dell'opera
suo onore o alla sua reputazione”
(art. 20 L.D.A.)

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Diritti Patrimoniali
CARATTERISTICA PRINCIPALE

possono essere trasferiti a


terzi e il loro trasferimento
ALIENABILITA’ deve essere provato per
iscritto
(art. 110 L.D.A.)

FORME ESPRESSIVE DURATA

“durano tutta la vita


pubblicare l’opera,
dell'autore e sino al termine
diffonderla, metterla in
del cinquantesimo anno
commercio, elaborarla e
solare dopo la sua morte”
tradurla
(art. 25 L.D.A.)
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Diritti Esclusivi
Spettanti all’Autore
(art. 64 bis L.D.A.)

all’autore spetta il diritto di effettuare o autorizzare:


“a) la riproduzione, permanente o temporanea, totale o parziale, del
programma per elaboratore con qualsiasi mezzo o in qualsiasi forma […]
b) la traduzione, l'adattamento, la trasformazione e ogni altra
modificazione del programma per elaboratore […]
c) qualsiasi forma di distribuzione al pubblico, compresa la locazione, del
programma per elaboratore originale o di copie dello stesso. La prima
vendita di una copia del programma nella comunità economica europea
da parte del titolare dei diritti […] esaurisce il diritto di distribuzione di
detta copia all'interno della comunità […].”

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I diritti dell’utilizzatore
art. 64 quater L.D.A.

DECOMPILAZIONE procedimento attraverso il quale è


(limita i Diritti Esclusivi possibile risalire dall’eseguibile al
Spettanti all’Autore ) codice sorgente

Non è necessaria l’autorizzazione dell’Autore se:


•la decompilazione è eseguita dal licenziatario o da altri che abbia il diritto di usare una
copia del programma (art. 64 quater comma 1, lett. a);
•le informazioni non sono già facilmente reperibili e rapidamente accessibili (art. 64 quater
comma 1, lett. b);
•la decompilazione è limitata solo alle parti del programma originale necessarie per
conseguire l’interoperabilità (art. 64 quater comma 1, lett. c);
•le informazioni acquisite non sono comunicate a terzi (art. 64 quater comma 2, lett. b);
•le informazioni acquisite non sono utilizzate per costruire programmi sostanzialmente simili
nella loro forma espressiva (art. 64 quater comma 2, lett. c).
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OPERE COLLETTIVE

I ipotesi

opere collettive costituite dalla riunione di più programmi ché


mantengono la loro individualità di creazione autonoma pur
facendo parte di un opera complessa avente una sua
individualità distinta rispetto ai singoli componenti

Art. 7 L.d.A.
“È considerato autore dell'opera collettiva
chi organizza e dirige la creazione
dell'opera stessa.”
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OPERE COLLETTIVE

II ipotesi

software realizzato in gruppo in cui è impossibile


individuare il contributo dei singoli programmatori

Art. 10 L.d.A.
“Se l'opera è stata creata con il contributo
indistinguibile ed inscindibile di più persone, il diritto
di autore appartiene in comune a tutti i coautori. Sono
applicabili le disposizioni che regolano la comunione
(1100 ss. C.C.)”
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La circolazione dei diritti patrimoniali
sul software

“Il contratto di Licenza d’Uso”

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LICENZA D’USO
Licenza Singola: su singola
E’ il negozio più usato per il trasferimento copia
dei diritti di utilizzazione sul software
Multilicenza: su “n” copie

PRECISAZIONE Diritto di sfruttare economicamente l’opera


(Corpus Mysticum)
Con il termine licenza d’uso
può avere due differenti
significati Diritto di utilizzare la singola riproduzione
dell’opera (Corpus Mechanicum)

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TIPOLOGIA NEGOZIALE

Compravendita? (art. 1470 s.s. c.c.) Locazione? (art. 1571 s.s. c.c.)

Principio dell’esaurimento Il comune denominatore è


art. 64 bis, lett. c., legge 633/1941 senz’altro la cessione del diritto di
“ […]La prima vendita di una copia del godimento sul programma dietro
programma […] da parte del titolare dei diritti,
[…] esaurisce il diritto di distribuzione di detta
corrispettivo pecuniario:
copia […] ” gli altri effetti tipici della locazione, sono
estranei alle principali distribuzioni di
software pacchettizzato

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Il modello più vicino è quello della locazione
Su un bene mobile o
immobile

Per un tempo Nelle licenze d’uso più


determinato diffuse sono tutte
Diritto di godimento
presenti
Dietro la
corresponsione
periodica di un
corrispettivo
(canone)
La locazione è un
Le licenze d’uso sono contratto di durata
generalmente a tempo (non può eccedere i
NON SUSSISTE PERFETTA IDENTITA’!!!! 30 anni ex art. 1573
indeterminato c.c.)
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TIPOLOGIA NEGOZIALE
E’ un contratto atipico

LIMITI
RISPETTO DELLE NORME IMPERATIVE
LIBERTA’ CONTRATTUALE (= regole inderogabili, neppure con il consenso
dell'interessato)
Art. 1322, II comma, c.c.: Esempio: art. 22, L. 633/1941: I diritti [morali] sono
“Le parti possono anche concludere contratti
inalienabili.
che non appartengano ai tipi aventi una
disciplina particolare, purché siano diretti a
realizzare interessi meritevoli di tutela MERITEVOLEZZA DI TUTELA DEGLI INTERESSI
secondo l’ordinamento giuridico”
(Secondo l’interpretazione prevalente sono meritevoli di
tutela i contratti che perseguono interessi socialmente
utili)

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QUALE DISCIPLINA ?
CRITERIO
DELL’ASSORBIMENTO
Individuazione del contratto prevalente, ed
applicazione della relativa disciplina
E’ un contratto misto
CRITERIO DELLA
Contiene elementi di COMBINAZIONE
più contratti tipici Applicazione delle singole discipline di
che si fondono in riferimento per ciascun elemento
un’unica causa contrattuale

NOTA: Il contenuto determinato liberamente dalle parti è integrato ex lege dal d.lgs. 518/1992

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NOTA: Il contenuto determinato liberamente dalle parti è integrato ex
lege dal d.lgs. 518/1992
Riproduzione del SW temporanea o
permanente / totale o parziale

IL TITOLARE Traduzione, adattamento, trasformazione

Qualsiasi forma di distribuzione al pubblico

Riprodurre, tradurre, adattare o


trasformare il SW, solo se tali attività
siano necessarie per l’uso di esso
conformemente alla sua destinazione

Effettuare una copia di riserva del


L’UTILIZZATORE programma, qualora sia necessario per
l’uso

Osservare, studiare o sottoporre a prova


di funzionamento il programma
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Le regole da seguire per la redazione del contratto di
Licenza d’Uso
CONSENSO DELL’AUTORE

Non inserire clausole che perseguire interessi


violano norme imperative meritevoli di tutela
La licenza è temporanea (con scadenza) ovvero
è illimitata nel tempo

La licenza è trasferibile ovvero non può alienata


Essere il più precisi a terzi
possibile sui contenuti dei La licenza è utilizzabile su una sola postazione o
diritti concessi su più postazioni

all’utilizzatore La licenza è utilizzabile in un ambito territoriale


ben delimitato oppure ovunque

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Le clausole tipiche delle Licenze d’Uso
Riserva della proprietà
Il programma rimane di esclusiva proprietà del Licenziante o dei suoi
fornitori. E’ fatto espresso divieto al Licenziatario di distribuirli al
pubblico ovvero di cederli in sublicenza a terzi o, comunque, di
consentirne l’uso da parte di terzi sia a titolo gratuito che a titolo
oneroso

Se si cedesse la
proprietà sarebbe una
vendita, con tutte le
conseguenze già viste

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Le clausole tipiche delle Licenze d’Uso

LIMITAZIONI ALL’UTILIZZO
Il licenziatario ha il diritto di utilizzare il software
esclusivamente su (una sola macchina)
Rientra nel potere di libertà
delle parti

BACK-UP
Ai sensi dell’art. 64-ter LDA, è NULLA la clausola che vieta di effettuare
una copia di riserva del SW, qualora sia necessaria per l’uso
Nessuna libertà dei contraenti

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Le clausole tipiche delle Licenze d’Uso

limitazioni contenutistiche e
1 temporali riguardanti la
garanzia per vizi
Le licenze d’uso più diffuse
presentano alcune clausole esclusione di buona parte dei
dirette a limitare le garanzie e 2 rimedi contrattuali generali
le responsabilità per i vizi a riconosciuti al licenziatario
carico del licenziante (rectius
a limitare il diritto di tutela del esclusione della
licenziatario)
3 responsabilità del licenziante
per i danni indiretti connessi
all’utilizzazione del prodotto

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LIMITAZIONI CONTENUTISTICHE E TEMPORALI RIGUARDANTI LA
1 GARANZIA PER VIZI

ESEMPIO

“La garanzia per vizi del licenziante è ridotta ai soli casi di funzionamento non
conforme alle istruzioni contenute nel manuale d’uso per un periodo di novanta giorni
dalla data di acquisto”

Clausola nulla in quanto contrastante con le


regole generali delle obbligazioni

L’articolo 1229 c.c. considera nulli i patti che escludono o limitano “preventivamente
la responsabilità del debitore, per dolo o per colpa grave”

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Esclusione di buona parte dei rimedi contrattuali
2 generali riconosciuti al licenziatario
ESEMPIO
“La responsabilità della (software house) ed i rimedi esclusivi dell'utente saranno, a
discrezione della ( software house):
a) la restituzione del prezzo pagato;
b) la riparazione o la sostituzione del software o dell' hardware”.
Clausola nulla in quanto contrastante con le regole
generali delle obbligazioni (art. 1453 c.c.)

L’art. 1453, comma 1, c.c., consente al licenziatario di “chiedere l’adempimento o la risoluzione del
contratto, salvo, in ogni caso, il risarcimento del danno”.
La clausola inibisce il ricorso alle azioni ex art. 1453 e prevede la restituzione del prezzo o, in alternativa, la riparazione o sostituzione del
prodotto; non è previsto il risarcimento del danno

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esclusione della responsabilità del licenziante per i
3 danni indiretti connessi all’utilizzazione del prodotto
ESEMPIO

“In nessun caso la software house sarà responsabile per i danni derivanti dall'uso del
prodotto software, anche nel caso che la software house sia stata avvertita della
possibilità di tali danni”

Clausola nulla in quanto contrastante con le regole


generali delle obbligazioni (art. 1453 c.c.)

L’articolo 1229 c.c. considera nulli i patti che escludono o limitano “preventivamente la responsabilità
del debitore, per dolo o per colpa grave”
I danni indiretti sono mutuati dall’ordinamento anglosassone. Il nostro ordinamento non li ammette (art. 1223 c.c.) “in quanto ne
siano conseguenza immediata e diretta ”. Il riferimento è, pertanto, da intendersi genericamente al lucro cessante ed a tutte le
perdite economiche eziologicamente collegate al difetto del software
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PRECISAZIONE
È necessario verificare la qualificazione soggettiva delle parti
Disciplina maggiormente
Contratti con il consumatore protettiva per il
licenziatario

Artt. 33 e 36 del codice del consumo: prevedono la nullità delle clausole


che “malgrado la buona fede, determinano a carico del consumatore un
significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto”.

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FORMA DEL CONTRATTO DI LICENZA D’USO
FORMA LIBERA FORMA LIBERA
(ad substantiam) (ad probationem)
Si applicano le regole il trasferimento dei diritti
generali sui contratti patrimoniali deve essere
provato per iscritto
(art. 110 Legge 633/1941)

Problema per la validità delle


clausole vessatorie per i contratti di
licenza d’uso stipulati con modalità
[…] non hanno effetto, se non sono
“a strappo” o “point and clik” (art.
specificamente approvate per iscritto […]
1341 – 1342 c.c.)
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 Trasferimento a prestazioni
PRINCIPALI LICENZE D’USO corrispettive;
 Alienazione a titolo oneroso
TRASFERIMENTO COPYRIGHT immediato (l’acquirente è
immediatamente obbligato a
acquisto del diritto all’uso (godimento) del prodotto pagare il prezzo)
accompagnato dal trasferimento in proprietà del
 L’utilizzatore acquista una serie di
supporto materiale che lo contiene (floppy-disk, CD-
poteri limitati dalla riserva dei
ROM o DVD)
diritti esclusivi di sfruttamento
economico in capo all’autore, il
quale conserva il controllo
patrimoniale sulla circolazione del
bene.

TRASFERIMENTO COPYLEFT
 Libertà ideologica risultante da
acquisto del diritto all’uso (godimento) del un’estrema compressione dei diritti
prodotto accompagnato dal trasferimento dell’autore.
della disponibilità del codice sorgente  Non è esclusa l’onerosità
dell’operazione
 Garantito all’autore il diritto morale
di paternità sull’opera
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LE LICENZE OEM
(Original Equipment Manufacturer)
il problema del software preinstallato
IL CASO
Spesso i produttori di PC obbligano l'acquirente Limitazione della liberta
all’acquisto del computer corredato di sistema operativo dell’utente/consumatore

NOVEMBRE
2005 Ottobre 2007

L’ADUC cita in giudizio la Giudice di Pace di Firenze riconosce la vessatorietà del


comportamento e la contrarietà al principio di correttezza
società HP per ottenere il
contrattuale e stabilisce che va rimborsato il valore del software
rimborso del prezzo del non richiesto e preinstallato sul computer. L'importo del rimborso è
sistema operativo preinstallato stato fissato in via equitativa per Euro 90,00 per Windows XP e per
sul pc Euro 50,00 per Works 8

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ADUC vs. HP
"qualora l'utente non accetti le condizioni del presente
LICENZA EULA contratto, non potra' utilizzare o duplicare il software e
= dovra' contattare prontamente il produttore per ottenere
End User License Agreement informazioni sulla restituzione del prodotto o dei prodotti e
(Contratto con l'utente finale) sulle condizioni di rimborso in conformita' alle disposizioni
stabilite dal produttore stesso".

Il Giudice ha affermato che "Le clausole contrattuali


vanno eseguite secondo buona fede e perciò
astenendosi da condotte vessatorie ed
ostruzionistiche, come stabilisce l'art. 1375 cc

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Illecito Civile
Tipologia

CONTRATTUALE EXTRACONTRATTUALE

violazione di danno ingiusto


clausole previste nei contratti di causato, per colpa o dolo,
vendita e a un soggetto
nelle licenze d’uso dei con cui non vi è legame
programmi per elaboratori negoziale

Fonte: artt. 156/170 L.D.A.


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IL GIUDICE COMPETENTE
SEZIONI SPECIALIZZATE IN MATERIA DI PROPRIETÀ
INDUSTRIALE ED INTELLETTUALE

12 sezioni specializzate

presso i Tribunali e le Corti d’Appello di


Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova,
Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino,
Trieste e Venezia
Decreto Legislativo 27 giugno 2003, n. 168
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La questione Sarda
Il distretto di corte d’appello di Cagliari, comprendente la sezione
distaccata di Sassari, è accorpato al distretto di corte d’appello di
Roma

Il Tribunale di Cagliari, 3 ottobre 2003, ha sollevato questione di legittimità


costituzionale, con riferimento agli artt. 3 e 24 Cost.
La Corte costituzionale con ordinanza n. 386 del 2004, ha richiamato la
discrezionalità del legislatore, nel conformare gli istituti processuali,
escludendo che “l’attribuzione alle sezioni specializzate presso il
tribunale di Roma della competenza in ordine alle controversie sorte
nel territorio della regione Sardegna determini l’impossibilità o
l’estrema difficoltà nell’esercizio dei diritti garantiti dall’art. 24
Cost.”.

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COMPOSIZIONE DELLE SEZIONI

 le sezioni decidono in composizione collegiale


 il collegio giudicante è composto da tre magistrati
con assegnazione delle attività istruttorie ad un
magistrato componente il collegio.

RITO APPLICABILE
ESPRESSO RICHIAMO ALLE DISPOSIZIONI
DEL CODICE DI RITO CIVILE

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Illecito Penale
artt. 171/174-quinquies L.D.A.

Tipologia

Violazione del diritto Violazione del Diritto Morale


Patrimoniale (art. 171, I comma) (art. 171, III comma)
FATTISPECIE
REATO AUTONOMO AGGRAVANTE
multa da €. 50,00 a €. 2000,00 DELLAVIOLAZIONE DEL
DIRITTO PATRIMONIALE
reclusione fino ad un anno o
multa non inferiore a
€. 500,00

TULLE LE FATTISPECIE SONO PERSEGUIBILI D’UFFICIO

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Precisazione

Se le violazioni hanno natura colposa

È prevista soltanto la pena pecuniaria


“sanzione amministrativa fino a 1.032,00 euro”
(art. 172 L.d.A.)

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ART. 171 bis L.d.A
Duplicazione abusiva di programmi per elaboratore o
distribuzione, vendita, detenzione a scopo commerciale
o imprenditoriale o concessione in locazione di
programmi contenuti in supporti non contrassegnati
dalla S.I.A.E.

È PREVISTO UNO SPECIFICO FINE DELITTUOSO

“scopo di lucro” “per trarne profitto”


ante legge n. 248/00 cd legge post legge n. 248/00 cd legge
antipirateria antipirateria

concreto incremento qualsiasi vantaggio o


patrimoniale positivo utilità economica
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ART. 171 quater L.d.A
•illecita concessione a noleggio […] di originali
•copie di programmi pur se originariamente ottenuti in
maniera lecita

ovvero

illecita riproduzione del supporto oggetto della


concessione

SANZIONE
ARRESTO SINO AD UN ANNO O
AMMENDA DA €. 500,00 A €. 5000,00
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La riforma del 2000
(legge n. 248/00, nuove norme di tutela del diritto d’autore,
cd legge antipirateria)

Ha notevolmente inasprito le
sanzioni

diritti patrimoniali dell’autore


IL REATO DI CUI ALL’ART.
171 BIS L.d.A. È
PLURIOFFENSIVO
economia pubblica

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ART. 173 L.d.A

Le sanzioni previste negli articoli precedenti si


applicano quando il fatto non costituisce reato più
grave previsto dal codice penale o da altre leggi

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Grazie per l’l’attenzione
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