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La scuola Angeli di San Giuliano:


un esempio significativo di isolamento sismico
Paolo Clemente* Giacomo Buffarini* Mauro Dolce** Alberto Parducci***
* ENEA, Dipartimento Ambiente, Cambiamenti Globali e Sviluppo Sostenibile ** Direttore dell'Ufficio Valutazione, Prevenzione e Mitigazione del Rischio Sismico, Dipartimento della Protezione Civile *** Universit telematica e-campus

La nuova scuola di San Giuliano di Puglia stata costruita con un sistema di isolamento sismico alla base che garantisce un grado di sicurezza non perseguibile con tecniche tradizionali. Ledificio, per la sua complessit e irregolarit, sia in pianta sia in elevazione, fornisce anche lo spunto per alcune considerazioni sulla progettazione in zona sismica

The New Angeli di San Giuliano School: a Significant Example of Seismic Isolation
The new school in San Giuliano di Puglia has been built with a seismic base isolation system ensuring a safety degree that otherwise could not be obtained with traditional techniques. Due to its complex and irregular shape, the building also gives rise to some considerations about the design in seismic areas

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Levento sismico che ha colpito il Molise il 31 ottobre 2002 ha avuto effetti particolarmente significativi a San Giuliano di Puglia, dove ha causato il crollo delledificio scolastico, sotto le cui macerie hanno trovato la morte 27 bambini e una maestra. Limpatto emotivo sullopinione pubblica stato forte e lepisodio ha portato in evidenza, sullintero territorio nazionale, il problema della sicurezza delle scuole e degli edifici pubblici in genere.

Premessa
Le norme sismiche non pretendono che una costruzione sia in grado di resistere senza danni allevento massimo prevedibile, ma richiedono che essa possegga una certa duttilit, ossia la capacit di fronteggiare levento estremo con una particolare prestazione, che impegni il sistema strutturale ben oltre i normali limiti di resistenza dei materiali, mobilitando comportamenti post-elastici anche ampi: si richiede, cio, una grande capacit dissipativa globale associata alla possibilit di ampie deformabilit duttili locali. Tali requisiti non sempre si conciliano con alcune configurazioni strutturali che possono essere proposte da un progetto architettonico nel quale non si sia tenuto conto preventivamente delle esigenze anzidette. Infatti, requisiti architettonici e funzionali spingono i progettisti verso forme complesse, prive delle caratteristiche di regolarit e compattezza, che costituiscono una caratteristica fondamentale per le costruzioni in zona sismica. Questo era il caso del progetto architettonico predisposto per il nuovo edificio scolastico di San Giuliano di Puglia. Per compensare la mancanza di regolarit di forma, le norme sismiche avrebbero richiesto una sostanziale revisione dei requisiti di progetto, esprimibile in un consistente aumento delle resistenze allo stato limite ultimo da attribuire a tutti gli elementi strutturali. Dal-

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tra parte, lIngegneria Sismica propone oggi nuovi sistemi di protezione sismica, basati su approcci alternativi, che sono in grado si ridurre in modo considerevole gli effetti delle azioni sismiche. Nel caso in esame, nel pieno rispetto dei severi requisiti richiesti oggi dalle norme sismiche, l'opzione dellisolamento alla base ha consentito di abbattere a tal punto l'input sismico effettivamente trasmesso alla costruzione, tanto da non dover neppure prevedere la necessit di significativi comportamenti post-elastici, pur avendo progettato le strutture a livelli di resistenza inferiori rispetto a quelli che, nello stesso sito, sarebbero stati richiesti ad una costruzione a base fissa, ancorch questa avesse posseduto una configurazione strutturale conforme a restrittivi requisiti di regolarit compositiva. Il progetto del sistema disolamento della nuova scuola di San Giuliano di Puglia stato oggetto di precedenti pubblicazioni, alle quali si rimanda per i dettagli. Nel presente lavoro si analizza la struttura come effettivamente realizzata, valutandone la vulnerabilit sismica, nel rispetto delle pi recenti Norme Tecniche per le Costruzioni.

Caratterizzazione dellinput sismico


Le sorgenti sismiche che possono interessare San Giuliano di Puglia sono localizzate lungo la dorsale appenninica. Negli ultimi otto secoli sono stati osservati 22 eventi di intensit superiore o uguale al V grado della scala Mercalli. La massima intensit, di VIII-IX grado, stata osservata sia nel 1456, oltre che nel 2002. La mappa di pericolosit sismica dellINGV del 2004 attribuiva al territorio comunale di San Giuliano di Puglia un valore di ag con probabilit di superamento del 10% in 50 anni pari a 0,21g. Tale valore stato adottato per la progettazione della nuova scuola. Per quanto riguarda lamplificazione sismica locale, va osservato che dal punto di vi-

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La struttura della nuova scuola


Il complesso di strutture denominato scuola, in realt costituito da due corpi, denominati rispettivamente scuola e centro universitario (figura 1). Ciascuno dei due corpi presenta evidenti irregolarit di forma, sia in pianta sia in altezza, che rendevano difficile la realizzazione di unadeguata struttura antisismica, quali luci notevoli, corpi con forti asimmetrie, presenza dei cosiddetti piani soffici, tamponature arretrate rispetto alle maglie dei telai, carichi notevoli in copertura ecc. Inizialmente i progettisti avevano cercato

Figura 1 La scuola Angeli di San Giuliano


Fonte: ENEA

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sta geologico il territorio comunale di San Giuliano di Puglia unarea molto complessa, in cui affiorano terreni in facies prevalentemente flyscioide. Nellabitato, e in particolare nella zona della nuova scuola Francesco Iovine, affiora la Formazione di Toppo Capuana, costituita da unalternanza di limi argillosi, argille marnose, marne da litoidi e semilitoidi e da livelli calcarenitici e di calcari arenacei. Secondo lo studio di microzonazione sismica del Dipartimento della Protezione Civile, il terreno di fondazione della scuola pu essere classificato come tipo B, con fattore di amplificazione sismica S = 1,4.

di ovviare a queste caratteristiche dellarchitettonico con tecniche tradizionali, dividendo ciascuno dei due edifici in 3 corpi, salvando cos una certa regolarit di alcune parti e prevedendo delle strutture ad hoc per le scale e le parti rimanenti, fortemente irregolari. Tra i suddetti corpi erano stati previsti giunti sismici, che dovevano consentire spostamenti relativi non inferiori ai 15 cm, con conseguenti perdite di spazi, duplicazioni di travi e pilastri a cavallo dei giunti e necessit di manutenzione dei giunti in futuro. Alle strutture era stata giustamente conferita una certa rigidezza, prevedendo pilastri a sezione rettangolare molto allungata, ovvero delle vere e proprie pareti. La soluzione con lisolamento sismico proposta dagli scriventi, invece, prevedeva la costruzione di un unico impalcato di base, su tre lati, poggiante sulla struttura di fondazione, anchessa unica, per mezzo del sistema disolamento sismico, dal quale spiccano i due corpi, la scuola e luniversit. Le strutture in elevazione hanno, comunque, unadeguata rigidezza, che garantisce il dovuto disaccoppiamento tra il moto del suolo e quello della struttura. Tale soluzione sfrutta bene la simmetria dellopera nel suo complesso, almeno per quel che riguarda la distribuzione delle masse, eliminan-

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Figura 2 Sistema di isolamento sismico


Fonte: ENEA

do molti dei problemi incontrati dai progettisti nella definizione della struttura tradizionale e rispettando ampiamente lidea architettonica originaria. Il sistema disolamento sismico, fornito gratuitamente dallassociazione dei produttori ACEDIS, costituito da isolatori in gomma di due tipi e da isolatori a scorrimento in acciaio-PTFE lubrificati, prodotti da ALGA, FIP e TIS, che opportunamente combinati, consentono di ottenere i parametri di comportamento dinamico della struttura desiderati. Nella prima ipotesi progettuale, gli isolatori elastomerici (Tipi 1 e 2) sono stati disposti in corrispondenza dei pilastri/pareti, tenendo conto, innanzi tutto, della verifica a carico verticale dellisolatore in condizioni sismiche, mentre i dispositivi a scorrimento (Tipo 0) sono stati posizionati esclusivamente in corrispondenza degli appoggi del solaio di base, non aventi pilastri sovrastanti. Suc-

cessivamente, la distribuzione degli isolatori stata variata, nel rispetto dei carichi verticali agenti, al fine di ottimizzare il comportamento dinamico del sistema, ossia di limitare gli effetti torsionali dinsieme della struttura. La disposizione finale riportata in figura 2.

Modalit esecutive
Listallazione dei dispositivi stata effettuata seguendo un protocollo ben preciso e utilizzando materiali adeguati. Dalle travi di fondazione sono stati realizzati dei baggioli di dimensioni opportune (80*80 cm per gli isolatori elastomerici, 100*100 cm per i dispositivi a scorrimento) e di altezza adeguata. In ciascuno di essi sono stati predisposti quattro fori per lalloggiamento della zanche di ancoraggio degli isolatori. Il fissaggio dei dispositivi stato effettuato attraverso le seguenti fasi:

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montaggio della cassaforma laterale per il getto della malta di allettamento; posizionamento del dispositivo sul baggiolo, utilizzando tre elementi di appoggio, composti da piastrine in acciaio sovrapposte, al fine di garantire un piano di posa orizzontale alla quota necessaria; contemporaneamente venivano fissati riferimenti sulla cassaforma per definire la posizione in pianta del dispositivo; sollevamento dellisolatore; getto di opportuna malta a stabilit volumetrica, in modo da riempire completamente i fori per lancoraggio delle zanche, fino al livello massimo della cassaforma; posizionamento dellisolatore nel rispetto dei riferimenti prima fissati, con fuoriuscita della malta in eccesso; sistemazione del getto di malta. La sequenza adottata garantiva la perfetta distribuzione della malta e il perfetto ancoraggio dei dispositivi ai baggioli. Le figure 3 e 4 sono relative alla installazione di un dispositivo a scorrimento e di un isolatore elastomerico, rispettivamente. La figura 5 relativa al completamento della installazione, le figure 6 e 7 a un isolatore dangolo e a quello al di sotto del nucleo ascensore, rispettivamente.

La struttura effettiva
La struttura stata realizzata con alcune differenze rispetto al progetto. In particolare, sono state eliminate le sistemazioni a giardino previste sia sullimpalcato di base sia in copertura. Inoltre, la prove di compressione sul calcestruzzo hanno fornito il valore effettivo del modulo di Young Ec = 30.000 N/mm2, mentre le prove di accettazione sugli isolatori elastomerici hanno confermato di poter assumere i seguenti valori per le rigidezze, rispettivamente per gli isolatori tipo 1 e tipo 2: Ke,1 = 1,48 kN/mm e Ke,2 = 1,92 kN/mm. Infine dalle prove di qualificazione si sono ricavati i valori dello smorzamento effettivi e, quindi, il valore di calcolo che tiene conto anche della dissipazione dovuta ai dispositivi a scorrimento = 13%. Le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) hanno introdotto alcune variazioni sia nei valori dei coefficienti moltiplicativi dei carichi variabili sia nella valutazione delle masse strutturali. Agli effetti dovuti allazione sismica (E) vanno aggiunti quelli dovuti ai valori caratteristici dei pesi propri strutturali (G1) e dei carichi permanenti non strutturali (G2) e unaliquo-

Figura 3 Isolatore a scorrimento in fase di installazione


Fonte: ENEA

Figura 4 Installazione di un isolatore elastomerico


Fonte: ENEA

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Figura 5 La struttura di fondazione con i dispositivi di isolamento sismico


Fonte: ENEA

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Figura 6 Un pilastro dangolo


Fonte: ENEA

Figura 7 Lappoggio di uno dei due nuclei per lascensore


Fonte: ENEA

ta 2i di ciascuna dei carichi variabili (Qki). Per ambienti suscettibili di affollamento, come le scuole, 2i = 0,6. Allo stesso modo vanno valutate le masse da considerare ai fini del computo delle azioni sismiche. Si riportano in tabella 1 le caratteristiche di rigidezza e di smorzamento dei dispositivi utilizzate nel modello, insieme alle

caratteristiche geometriche essenziali per le verifiche. Lanalisi stata condotta con lausilio del codice di calcolo SAP2000. Gli edifici sono stati modellati come telai spaziali, costituiti da elementi frame simulanti travi e pilastri, ed elementi shell che schematizzano i setti e i solai. Gli isolatori sono stati modellati con gli elementi Nllink, dotati

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Tabella 1 - Caratteristiche degli isolatori

Tipo 0 1 2
Fonte: ENEA

Numero 12 27 34

(mm) 600 700

Ke (kN/mm) 0 1,48 1,92

te (mm) 156 160

ti (mm) 6 10

Tabella 2 - Periodi di vibrazione

Modo 1 2 3 4 5 6
Fonte: ENEA

Periodo (s) 2,162 2,158 2,111 0,715 0,513 0,462

delle rigidezze laterali degli isolatori scelti e caratterizzati da comportamento lineare. Lanalisi modale ha fornito i valori dei periodi di vibrazione riportati in tabella 2. La struttura isolata presenta i primi due modi di pura traslazione, rispettivamente in direzione y e x (figura 8). Il terzo modo di pura rotazione intorno allasse verticale baricentrico. Il quarto modo interessa anche le strutture in elevazione e cos i modi superiori.

Figura 8 Modi di vibrazione 1 e 2


Fonte: ENEA

Analisi della capacit strutturale


stata effettuata lanalisi dinamica lineare mediante analisi modale con spettro di risposta di progetto, assumendo le propriet meccaniche del sistema disolamento pi sfavorevoli che si possono verificare durante la sua vita utile ai fini della verifica degli isolatori stessi. Lordinata spettrale stata assunta costante in tutto lintervallo del periodo di interesse e, come sar meglio specificato di seguito, variabile e crescente fino al valore di col-

lasso del sistema di isolamento sismico. In aggiunta alleccentricit effettiva, si tenuto conto degli effetti torsionali accidentali sommando agli effetti dovuti ai modi di vibrazione quelli dovuti ai momenti Mi= eai*Fi , valutati con riferimento alle dimensioni dei singoli edifici. Anche in questo caso la forza sismica orizzontale per ciascun piano stata valutata come prodotto mi*Se della massa per il valore dellaccelerazione spettrale variabile e crescente fino al valore di collasso del sistema di isolamento sismico. Le due componenti orizzontali dellazio-

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ne sismica, ciascuna comprensiva degli effetti della corrispondente eccentricit accidentale, sono state combinate secondo le seguenti formule: E1 = Ex + 0,3 . Ey E2 = 0,3 . Ex + Ey Coerentemente alle prescrizioni normative, si trascurata la componente verticale del sisma. Questa, andrebbe considerata per le strutture isolate, in ogni caso, oltre che in quelli previsti per le costruzioni tradizionali, se il rapporto tra la rigidezza verticale del sistema disolamento Kv e la rigidezza equivalente orizzontale Kesi inferiore a 800, avendo cura che la massa eccitata dai modi verticali considerati nellanalisi sia significativa. Come detto, stabiliti gli effetti dei carichi verticali presenti in condizioni sismiche, lanalisi sismica stata condotta considerando lintensit crescente fino al raggiungimento delle condizioni limiti del sistema di isolamento sismico. Si cos definita laccelerazione di collasso, pari a: Se = 0,219 g Da essa si ricavato lo spostamento spettrale corrispondente dalla relazione (valida per Tis TD) 2 T Sde = Se . = 0,205 m 2 I valori massimi di spostamento e i corrispondenti valori del carico verticale sui vari tipi di dispositivi, ottenuti nella verifica allo SLC, sono in tabella 3.

Pericolosit sismica al sito


Il modello di riferimento per la descrizione del moto sismico in un punto della superficie del suolo costituito dagli spettri di risposta elastici, definiti, per ciascuna delle probabilit di superamento nel periodo di riferimento PVR (cui corrisponde un periodo di ritorno TR ), a partire dai valori dei seguenti parametri su sito di riferimento rigido orizzontale: ag: accelerazione orizzontale massima al sito; F0: valore massimo del fattore di amplificazione dello spettro in accelerazione orizzontale; T*C : periodo di inizio del tratto a velocit costante dello spettro in accelerazione orizzontale. Le norme forniscono i valori dei suddetti parametri per diversi valori caratteristici del periodo di ritorno TR. Quelli relativi al sito della scuola Angeli di San Giuliano sono diagrammati in figura 9, dove riportato landamento di TC, in luogo di T*C, per un sottosuolo tipo B (TC = 1,10 0.80 ). Si nota la scarsa variabilit di F . T* C 0 e TC, specie per valori alti del periodo di ritorno e, quindi, nellintervallo di nostro interesse. Assumendo, inoltre, un fattore di amplificazione S = 1,4 e un parametro = 0,725, coerente con il valore dello smorzamento prima definito, si possono diagrammare gli spettri di risposta elastici della componente orizzontale (figura 10). Posto: Tis = 2,16 s per ciascun valore di TR si ricava lampiezza spettrale relativa al valore Tis. I valori ottenuti sono diagrammati in figura 11. Riportando il valore spettrale dellaccelerazione allo SLC del sistema di isolamento prima ricavato (Se = 0,219 g), si legge il valore del periodo di ritorno: TR,SLC = 2.400 anni

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( )

Tabella 3 - Massimi spostamenti e carichi verticali sugli isolatori

Isolatore Tipo 0 Tipo 1 Tipo 2


Fonte: ENEA

d (mm) 285 312 309

V (kN) 3.400 1.915 2.073

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Classe duso e vita nominale


Con le NTC del 2008 lanalisi dellazione sismica di progetto passa attraverso la definizione di: vita nominale VN, che deve essere 50 anni; classe duso, dalla quale dipende il coefficiente duso CU, pari a 1,0 per le costruzioni ordinarie, 1,5 per le costruzioni il cui uso preveda affollamenti significativi, 2,0 per le costruzioni strategiche; periodo di riferimento TR, legato ai precedenti parametri dalla relazione: VR = VN . CU Il periodo di riferimento per lazione sismica legato al periodo di ritorno attraverso la relazione: VR TR = In (1 PVR) dove PVR la probabilit di superamento di un evento sismico, definita dalle norme per ciascuno degli stati limite. Nei confronti delle azioni sismiche le NTC prevedono due differenti stati limite ultimi: Stato Limite di salvaguardia della Vita (SLV), cui corrisponde un evento sismico con una probabilit di superamento nel periodo di riferimento PVR = 10%, o di periodo di ritorno TR,SLV ; Stato Limite di prevenzione del Collasso (SLC), cui corrisponde un evento sismico con una probabilit di superamento nel periodo di riferimento PVR = 5%, o di periodo di ritorno TR,SLC . Per le strutture isolate lo SLV relativo alle verifiche della sovrastruttura, per la quale anche consentito ridurre le sollecitazioni ottenute per un fattore di struttura q = 1,50, mentre lo SLC interessa i dispositivi di isolamento, per i quali si richiede un maggior grado di sicurezza. Con riferimento allo stato limite di collasso (SLC) e, quindi, al valore del periodo di ritorno trovato, TR,SLC = 2.400 anni, si deduce il valore di riferimento per lazione

sismica (PVR = 0,05): VR = TR . In (1 PVR) = 123 anni Per la scuola Angeli di San Giuliano pu assumersi una vita nominale VN = 60 anni, compatibile anche con la vita minima richiesta per i dispositivi in gomma (60 anni). Si ricava:

valore maggiore di quello massimo previsto per le Costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche importanti, anche con riferimento alla gestione della protezione civile in caso di calamit. Stesso risultato si ottiene con riferimento allo SLV.

Conclusioni
Per ledificio scolastico di San Giuliano lisolamento sismico alla base ha permesso di semplificare significativamente il progetto strutturale e di conseguire un livello di protezione altrimenti irraggiungibile con una soluzione fissa alla base. Inoltre, ha permesso di eliminare i numerosi giunti previsti nel progetto originario, consentendo un risparmio aggiuntivo a quello determinato dalla riduzione delle forze sismiche; ha

0,5 0,4 0,3 0,2 0,1 0,0 0 500 1.000 1.500 TR (anni) 2.000 2.500

TC ag/g Fo/10

Figura 9 Parametri di pericolosit sismica al sito


Fonte: ENEA

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CU = VR/VN > 2

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1,0 0,8 0,6 0,4 0,2 0,0 0 1

Se (g)

2475 975 475 201 140 101 72 50 30

0,5 0,4 0,3 0,2 0,1 0,0 2 T (s) 3 4

Figura 10 Spettri di risposta elastici e di spostamento per diversi valori di TR


Fonte: ENEA

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0,25 0,20 Se (g) 0,15 0,10 0,05 0,00 0 500 1.000 1.500 TR (anni) 2.000 2.500 Se(SLC) Se(SLV) Se(Tis)

comportato soltanto la necessit di spazi in fondazione pi alti, al fine di consentire lispezione dei dispositivi; era gi prevista, invece, la realizzazione di un solaio (in luogo del semplice vespaio) al piano terra; ha consentito di eliminare numerosi problemi del progetto strutturale, legati alla complessit del progetto architettonico. Grazie allisolamento, in caso di sisma pari a quello di progetto, ledificio trasler lentamente, pressoch come un corpo rigido, con spostamento massimo inferiore a 25 cm, mentre le accelerazioni ai vari piani saranno drasticamente ridotte rispetto a quelle che si avrebbero nelledificio a base fissa. Di conseguenza, non si avranno danni sostanziali alla struttura n al contenuto, e allinterno non si avvertir quella sensazione di scuotimento violento e rapido che induce il panico nei ragazzi e negli adulti presenti. Dallanalisi qui riportata, infine, si visto che ledificio ha i requisiti di sicurezza delle costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche importanti.
RINGRAZIAMENTI
Alla costruzione della scuola Angeli di San Giuliano hanno contribuito le seguenti istituzioni: il Dipartimento della Protezione Civile, il Soggetto Attuatore per la ricostruzione di San Giuliano di Puglia e lENEA. Inoltre, doveroso ricordare che: la Fondazione Renato Armellini di Roma ha fornito gratuitamente il progetto architettonico, ACEDIS (composta da ALGA di Milano, FIP Industriale di Padova e TIS di Roma) ha fornito gratuitamente i dispositivi di isolamento, il Laboratorio di Strutture dellUniversit della Basilicata ha effettuato gratuitamente le prove di accettazione.

SDe (m)

Figura 11 Se per Tis = 2,16 s in funzione del periodo di ritorno


Fonte: ENEA

Bibliografia
Clemente P., Buffarini G., Dolce M., Parducci A., 2007. Lisolamento sismico della nuova scuola F. Iovine, Atti XII Conferenza lIngegneria Sismica in Italia, ANIDIS 2007 Pisa, ANIDIS, Roma. Dolce M., Cardone F., Ponzo C., Di Cesare A., 2004. Progetto di Edifici con Isolamento Sismico, IUSS PRESS, Pavia. Gruppo di Lavoro MPS, 2004. Redazione della mappa di pericolosit sismica prevista dall'Ordinanza PCM 3274 del 20 marzo 2003. Rapporto Conclusivo per il Dipartimento di Protezione Civile, INGV, Milano-Roma, aprile 2004, 65 pp. + 5 appendici. Mezzi M., Parducci A., Verducci P., 2004. Architectural and Structural Configurations of Buildings with Innovative Aseismic Systems. Proc., 13th World Conference on Earthquake Engineering (Vancouver), Paper No. 1318. D.M. Infrastrutture 14/01/2008. Norme Tecniche per le Costruzioni, G.U. 04/02/2008, Supplemento Ordinario 30.

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