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In una vasta area destinata al pascolo ed alla coltivazione di carciofi , compresa tra Capo Bianco e la Punta di Torre Cavallo,

vennero fissati paletti rossi. Nello spazio di due anni sorse, su unarea di 700 ettari, un colossale intreccio di tubi, colonne, serbatoi ed edifici industriali: ...lo Stabilimento Petrolchimico della Montecatini Edison. La fabbrica aveva dimensioni tali da introdurre un elemento decisivo di rottura, nelleconomia locale, avviandola verso una profonda rivoluzione sociale.

Brindisi sotto sequestro Dittatura Industriale (1)


Sequestro. Che parola magica. Un significato ordinario e straordinario da enunciare puntualmente. Perch, fantasiosamente interpretabile, potrebbe svelare retro verit di cui intriso. Misura cautelare che serve a custodire una cosa a fini di giustizia o ad assicurare la garanzia del creditore sui beni del debitore. Comprensione non facile. Vien da pensare a qualcuno che, nominato o addetto a garantire giustizia, possa congelare un oggetto in attesa di capire. Sequestro convenzionale: contratto con il quale due o pi persone affidano a terzi una cosa, o una pluralit di cose, rispetto alla quale sia nata controversia, perch la custodiscano e la restituiscano a quelli cui spetter quando la controversia sar definita. Ribadisco il difficile intendimento. Sequestro di persona: reato per aver privato, taluno, della libert personale. Ulteriore aggravamento di pena previsto per il sequestro a scopo di rapina o di estorsione, cio, al fine di conseguire, per s o per altri, un ingiusto profitto. Questultima definizione libera limmaginazione. In particolare conduce la mente a qualunque Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale o Sito Inquinato di Interesse Nazionale per le Bonifiche. Luoghi da cui qualcuno estrae, o appunto consegue, smisurati, ingiusti, iniqui, profitti. Per completezza ed estensione: togliere, tenere in segregazione, impedire di usare, requisire da parte di unAutorit. Per esempio quella massima Statale. Costringere allisolamento, impedire di muoversi liberamente, bloccare. Privare della libert di moto con mezzi illegali. Sottrarre la cosa alla disponibilit di chi la possiede. Sequestratario: colui a cui viene affidata la custodia di beni sequestrati. Sequestro: provvedimento necessario affinch qual cosa venga custodita sotto guardiania.

Potrei aver allargato linterpretazione trastullandomi con le frasi.

Per, potrebbe essere stato proprio il Consorzio del Porto, poi dellASI, poi SISRI e nuovamente dellASI, il primo sequestratario a cui un governo, attraverso le sue ramificazioni, abbia affidato, con scaltra accortezza, il bene che il documento in visione sequestra con un piano da megalomani. Lo sconcertante piano-programma in consultazione risale niente meno che agli anni 50. Il primo sequestro di Brindisi. Arrestata dal contravventore che commise reato per aver imbrigliato la libert. Purtroppo, probante che tutto sia proprio iniziato esattamente da l, da quando qualcuno, alla fine della guerra del fascismo, abbia pensato di continuare a bombardare Brindisi con ordigni a lunga gittata, tanto silenziosi quanto tragicamente distruttivi, spacciandoli per bombe a salve. Questatto merita una breve analisi storica, anche a parole. Brindisi, modesta cittadina innamorata della pesca e divenuta capoluogo di Provincia nel 1927 era dedita, come rapportato dal censimento del 1961, allagricoltura, alla cui conduzione correlava oltre l80% della sua economia la quale, a seguito della riforma fondiaria del dopoguerra, vide mutare i braccianti in coltivatori diretti assegnandogli un ruolo pi rilevante e prestigioso. Una vecchia rivista, Brindisi 1967, traendo lineamenti economici divulgati dalla Camera di Commercio I.A.A. (Industria, Agricoltura, Artigianato) testimoniava:
leconomia del brindisino era e rimane fondamentalmente agricola e di tale settore essa segue le alterne vicende; per cui la sua storia la storia stessa dellagricoltura; la coltura dellolivo, praticata in forma specializzata e promiscua, costituisce una buona fonte di reddito; la coltura della vite in continua espansione ; fra le altre produzioni agricole, importanti dal punto di vista del risultato economico, si nota quella del fico a cui segue quella agrumaria e di altra frutta.

Un opuscolo informativo del neo rinnovato Consorzio del Porto, nel 1961, ammetteva:
la zona piana o pianeggiante costituita da terreni calcareiargillosi fertili, freschi, adatti a tutte le colture, dagli ortaggi in pieno campo alla vite; e da terreni a sabbie grasse, fertili, che conservano lumidit durante i calori estivi. Mancano i corsi dacqua. Coltivazioni speciali e fonti di cospicuo reddito sono rappresentate dagli olivi, dalle viti, dai fichi, ortaggi in genere, peponi e cocomeri in specie. Notevoli sono pure le coltivazioni cerealicole; una certa importanza riveste la coltivazione del tabacco.

Tra le industrie prevalgono quella alimentare dei prodotti locali della terra e quindi quella del vino, dellolio, della lavorazione dei fichi. A parte le nuove attivit e prospettive di industrializzazione del Nucleo e del Punto Franco va annoverato uno Stabilimento meccanico S.A.C.A. -Costruzioni Aeronavali- ed uno Stabilimento della Montecatini per la produzione di concimi ed antiparassitari. Altra attivit di un certo interesse riguarda lindustria farmaceutica.

Disinteressandosi completamente della vocazione naturale e storica di un territorio si decise di sconvolgerlo affidandogli, dallalto, un compito industriale inadatto alla bellezza naturalistica e paesaggistica. Ancora da Brindisi 1967.
Per creare nuovi posti di lavoro ai tanti che abbandonano la terra occorre puntare sulla industrializzazione del Mezzogiorno. Questo si tentato di fare, attraverso gli screditatissimi enti di riforma e di sviluppo, che si sono rivelati, quasi esclusivamente, come zone di riserva per gli uomini dei partiti di maggioranza ai quali offrire posti, incarichi e prebende. Eppure ci voleva poco a capire che una zona come il Mezzogiorno, per essere veramente incentivata, aveva bisogno, in primo luogo, che fosse aiutata lagricoltura della nazione in modo efficace.

Fu innescata conseguentemente unarruffata legislazione creando addirittura un SuperMinistero: Comitato dei Ministri per il Mezzogiorno. E venne attribuito a specifici Consorzi il potere di organizzare, attrezzare e gestire lindustrializzazione adottando un proprio Piano Regolatore Territoriale sovraordinato. Lart.3 dello Statuto originario, non dissimile da quello odierno, prevedeva che il Consorzio, a mezzo di una propria gestione speciale, avrebbe dovuto provvedere a:
- promuovere lo sviluppo industriale; - allacquisto delle aree ed immobili occorrenti per limpianto della singola azienda o per i servizi comuni; - allesecuzione e gestione di opere, attrezzature e servizi di interesse o di uso comune, entro il suo comprensorio; - vendere o cedere in uso le aree ad imprese industriali; - assumere qualunque iniziativa idonea al raggiungimento dei fini inerenti allo sviluppo industriale intensivo; - determinare i settori produttivi pi rispondenti e adatti al carattere delleconomia locale e formulare un programma per promuovere in maniera coerente lo sviluppo industriale; Sar dunque uno strumento di industrializzazione, indicando i campi pi sicuri e redditizi di investimento, che il Piano Regolatore dovr studiare

nel loro logico sviluppo. Invero, le basi di Brindisi sono quanto mai solide e tali da conferire una sicura vitalit e prospettive di progresso senza limiti, mentre il cresciuto afflusso di turisti (oltre 110.000 sbarcati e imbarcati), assicura una continua ed aggiornatissima fonte di propaganda in tutto il Mondo.

Le aree di sviluppo industriale di Brindisi e Taranto, prescelte, furono tra le prime ad essere istituite, sia per la lungimiranza della dirigenza politica locale (chiss in quale e quanto effetto a lungo termine si sperava) e sia perch, in ambedue le province, si consideravano gi in via di realizzazione due grandi concentrazioni industriali: il Centro Siderurgico Italsider e lo Stabilimento Montecatini. Fu la rivoluzione industriale del grande Salento (terra del sale) quella iniziata a tavolino nella sede del Consorzio del Porto di Brindisi alla presenza di una delegazione di parlamentari della Democrazia Cristiana della Germania occidentale. Chi di sale si intendeva poco e niente. Un progetto ciclopico destinato a stravolgere la vocazione prevalentemente agricola. Un disegno al cui cospetto tutti si inchinarono consentendo, in soli due anni, lultimazione dei lavori rischiando di dissanguare la stessa centenaria societ Montecatini, colosso ben caldeggiato dallo Stato e dalle televisioni pubbliche:
neppur lombra di una industria degna di questo nome ed un carico di disoccupati che, nel 1959, raggiungeva i 15.000, pari a 1/10 della popolazione attiva, erano la stigmate della depressione brindisina.

Da notizie di biblioteca locale:


Una cittadina di 75.000 abitanti nei primi anni 60, centro prevalentemente agricolo lontano dallinfluenza del mondo industriale... ...in una vasta area destinata al pascolo ed alla coltivazione di carciofi compresa tra Capo Bianco e la Punta di Torre Cavallo... fissano... paletti rossi. Il new-deal incominciato, nel 1958, in una ventosa giornata di agosto.... La prima pietra venne posta nel marzo 1959. I pastori che guardavano le pecore al pascolo nella vasta brughiera che si protende verso il mare ...notarono con curiosit un gruppo di persone che si aggiravano armate di teodoliti, goniometri e pertiche: prendevano misure, parlavano fra loro, si additavano dei punti segnati con paletti rossi. Poi arriv un esercito di scavatrici, autocarri, gru. Incominciarono a rimuovere il terreno e a deporre gigantesche tubazioni.

Nello spazio di due anni, dove si estendevano pascoli e campi di carciofi, sorse, su unarea di 700 ettari, un colossale intreccio di tubi, colonne, serbatoi ed edifici industriali: lo Stabilimento Petrolchimico della Montecatini Edison. La fabbrica aveva dimensioni tali da introdurre un elemento decisivo di rottura, nelleconomia locale, avviandola verso una profonda rivoluzione sociale. ...Nel terreno, profondamente rivoltato, vengono impiantate centinaia di chilometri di cavi elettrici e di tubature. Allinterno dellarea sorgono 58 km. di strade e 28 km. di ferrovie; ...condutture per petrolio e acqua ascendono a circa 200 km.. ...Lintroduzione della materia prima (il petrolio grezzo) avviene in 67 serbatoi di notevolissima e varia capacit... pari alle risorse idriche necessarie a Brindisi per 7 giorni. Sono migliaia gli operai che nel volgere di qualche anno trasformano quellimmenso terreno agricolo nel pi grande e gigantesco Complesso Petrolchimico dItalia. ...Centocinquanta miliardi di investimenti... unImpresa che trasforma un milione e mezzo di tonnellate di Petrolio e che assorbe inizialmente 3500 dipendenti. ...nel 1975 annoverava 7370 unit... ...consuma un miliardo di Kw/ore di energia elettrica, 300 chilometri di tubazioni interrate, 450 chilometri di cavi elettrici... ha portato il traffico portuale di Brindisi a 2.600.000 tonn/anno ed ha provocato un movimento di merci per via terrestre di oltre 9.000 automezzi e 4.000 vagoni lanno... ...rappresenta un fattore destinato, inevitabilmente, a mutare le sorti economiche di qualsiasi comunit.

Gli splendidi libri, fonti delle frasi, sono Brindisi: urto di due mondi (emblematico titolo, nel 1967) e Il Novecento, del 2001. Questultimo cos continua:
...limmagine dellEnichem, che oggi conta appena 1.300 lavoratori, (...gli Impianti sono realizzati dalla Polymer-Montecatini... Montesud, Montecatini-Edison... Shell... accordo tra ENI e Montedison nel 1983... Riveda... Himont... Enichem) risulta fortemente incrinata dalle inchieste per la morte di cancro di 14 lavoratori e per linsorgenza di tumori in un centinaio di casi.

Nel 1962 Brindisi accoglie in Porto il suo primo carico di Petrolio accompagnato da rauca voce appassionata proveniente dagli schermi in bianco e nero:
il 19 Marzo 1962 la Petroliera Agostino Fassio, proveniente dal Medio-Oriente, rifornisce lAzienda del primo quantitativo di greggio, la materia prima da cui si ottiene etilene e propilene.

Dal Rapporto della Camera di Commercio-1967, nuovi orizzonti:


I mercati meridionali, ed in particolare quelli sale ntini e pugliesi, dispongono gi del moplen, resina termoplastica che la Montesud ricava con particolari metodi da un gas derivato dal Petrolio. Il complesso della Montesud comprende ben 23 diversi Impianti Chimici, ciascuno dei quali ha le dimensioni di uno stabilimento completo ed autonomo. Anche per lEnergia Elettrica, lo Stabilimento ha creato una propria autonomia costruendo una Centrale Termoelettrica con una potenza di 130.000 KW. Altra importantissima tappa sulla via della trasformazione economica in atto, sar raggiunta con la realizzazione della Centrale Termoelettrica, la quale si estender su di una superficie di 50 ettari... Potenza di 300 MegaWatt... ...si rileva che i benefici andranno oltre i confini dellArea di S viluppo Industriale, poich toccheranno ogni centro abitato dellintera provincia.

I giornali dellepoca palesano la credenza nel progetto:


Lesistenza del complesso Petrolchimico Montecatini per la produzione di resine sintetiche che, per dimensioni di impianti e per capitali investiti (oltre 100 miliardi) e 2500 addetti, costituisce la vera forza di rottura che dovr rivoluzionare lambiente economico-sociale della zona.

Dallo studio della Soc. Sofred-Cegos di Milano, affidataria dellelaborazione del Piano Territoriale dellA.S.I., si apprende:
Questa tempestivit di realizzazione, sia delle infrastrutture utili alla collettivit, sia del complesso industriale propriamente detto, si pu calcolare abbia anticipato di almeno tre o quattro anni la realizzazione della zona industriale.

Lanzidetto sovra-ordinato Piano Regolatore A.S.I. fu adottato dallAssemblea del Consorzio nel 1963, approvato dal SuperMinistero e definitivamente ufficializzato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6-luglio-1966. Il grande sogno della Repubblica, e dellOnorevole brindisino Italo Giulio Caiati, era ormai realt. A Brindisi, si stava materializzando una delle aree industriali pi grandi e dotate del Mondo, in cui tutti gli investitori credevano ad occhi chiusi.
Le suggestioni e i miti della civilt del benessere si stanno affermando anche da queste parti.

La favola della Chimica era cominciata. ...Anche da queste parti.

Lo sviluppo della chimica risale alla fine del 700, in Inghilterra, con la storica Rivoluzione Industriale. Dall800 inizi ad attraversare un periodo di forte sviluppo in tutti i paesi industrializzati. Era sorta con lo scopo di sostituire ambiziosamente sostanze e materiali naturali, con artificiali. Le caratteristiche intrinseche delle materie plastiche (abbondanza della materia prima, gradevole aspetto nella gamma della colorabilit, trasformabilit negli oggetti pi vari nella forma e nelluso), sono tali da soppiantare materiali tradizionali come legno, cuoio e metalli. Dopo la seconda guerra mondiale, la chimica venne definita la donna a servizio della civilt quotidiana. Procur rivoluzionamenti nei settori pi disparati: concimi, farmaci, tessile, detersivi, vernici, eccetera, eccetera. Lesigenza fu produrre enormi quantit di nuovi prodotti a prezzi accessibili, quindi, in scala industriale per un nuovo mondo super industrializzato. Uno spettacolare progresso economico che ha segnato la storia delloccidente del XX secolo, in cui la chimica , velocemente, penetr in tutti i comparti produttivi senza distinzione. Il consumo di acido solforico, composto basilare, divenne indice di crescita economica e la ricerca scientifica e gli ingenti investimenti favorirono grossi colossi multinazionali del settore. Trainante. Tra questi spiccarono la Union Carbide, la Shell, la Dow Chemical, inondando i mercati di tutto il pianeta con prodotti chimici derivati direttamente dal trattamento delle materie prime utilizzate nei processi produttivi. Una rivoluzione che presagiva un prezzo molto alto, come in tutte le rivoluzioni vere, da pagare. Molte delle sostanze trattate si rivelarono infatti pericolose quanto le radiazioni prodotte dalle industrie nucleari. Il fosgene, o gas senape, uno dei prodotti chimici maggiormente utilizzati, asfissi migliaia di soldati durante la tragica prima guerra mondiale. L acido cianidrico, o alla mandorla dolce, cominci ad entrare nella composizione di alcuni farmaci. I giganti della chimica impegnarono smisurate risorse, nella promozione dei loro prodotti, vantando lassenza di tossicit, la massima sicurezza sui posti di lavoro e severe politiche di salvaguardia dellambiente. Ma le accelerazioni improvvise ed incontrollate conducono necessariamente ad un pericolo di cui ci si accorge solo allo schianto.

Con inevitabili conseguenze per lambiente e per la salute. Le competizioni sfrenate ed ingorde di pesticidi, come quella degli anni 60, scatenarono una vera e propria guerra tra multinazionali. Il DDT, scoperto nel 1939 e largamente utilizzato fino ai primi anni 60 (quando ne fu dimostrata la tossicit nei confronti delluomo e degli ecosistemi) in ambito agricolo e contro vari insetti e parassiti, sarebbe stato sostituito dal Sevin, pesticida privo di effetti tossici sulluomo e sullambiente, si diceva. Invase il mercato mondiale. Impresa Regina del settore divenne la Union Carbide inondando lAmerica di opuscoli benevoli dogni tipo sul suo miracoloso prodotto; senza mai fornire i dati scientifici sugli esperimenti tossicologici in suo possesso, che avrebbero rivelato tuttaltro, rispetto al pubblicizzato.

Bhopal:1984. LIndia inizi a piangere sui cadaveri di oltre 20.000 persone uccise da decine di tonnellate di gas letali propagatisi dallImpianto chimico della Union Carbide, poi divenuta della Dow Chemical Company, vecchia conoscenza brindisina. Multinazionale americana pi grande del mondo e leader nella produzione di materie plastiche, prodotti chimici di base e per lagricoltura, presente, per diversi anni, nel Polo Petrolchimico Enichem di Brindisi-Italia. Il maggiore disastro della storia di una chimica dissennata che sversava cloroformio, tetracloruro di carbonio, clorobenzene, mercurio, piombo, nichel. Speculava producendo i pesticidi sevin (5000 tonn.annue) e dursban. Sintetizzava il DDT nelle sue pi svariate forme nocive e cancerogene: agente arancio e dibromocloropropano. Predoni che consumano suolo e succhiano risorse idriche superficiali e profonde, contaminando di sostanze tossiche. Gli occhi si danneggiano, gli ormoni si modificano, i polmoni si intasano, i feti si mal formano. Criminali che rubano, scappano, e restano impuniti. Dimentichiamo il tempo. Ma lui ed i suoi effetti non dimenticano noi. S.Juanito: Messico: 1984. Unesplosione di alcuni serbatoi di gas liquido scagliati oltre 1000 m. di distanza cre un cimitero per 554 vite dilaniate sul colpo. Un Ospedale per curare 7000 feriti. Durunka: Egitto: 1994. Un fulmine dispettoso colpisce un deposito di Petrolio e lo fa saltare in aria provocando allistante la morte di 500 persone.

Warri: Nigeria: 1998. 500 persone muoiono per una gigantesca esplosione causata dalla fuoriuscita di petrolio da un oleodotto mal tenuto. Seveso: ITALIA: 10-luglio-1976. Lemblematico, famigerato, disastro di Seveso, il dramma ambientale da cui scatur lomonima notissima Normativa Seveso. In una fabbrica chimica della Brianza, a causa di una difettosa reazione, esplose una valvola di sicurezza e si sprigion nei cieli (in particolare quello di Seveso) una immensa nube di diossina, sostanza chimica estremamente tossica. Migliaia di persone furono evacuate e centinaia restarono intossicate e contaminate dallalto potere nocivo della diossina, che provoc labbattimento di migliaia di capi bestiame ed un conseguente divieto di coltivazione e dallevamento. Molte le abitazioni demolite e tanti terreni contaminati rimossi. Nel 1981 quella fabbrica, colpevole, fu demolita per realizzare un grande parco cittadino. Seveso, pur senza procurare perdite umane, stato prototipo di disastro chimico comportante modifica di norme nazionali ed internazionali sulla sicurezza delle attivit industriali e sullambiente. Si potrebbe continuare con altri luoghi e altre date. Oggi, in Italia, sono centinaia gli stabilimento soggetti a rischio di incidente rilevante: legge 334/1999 - industrie che utilizzano o producono sostanze pericolose (fosgene, diossine, furani, ecc.). Tra questi primeggiano gli impianti chimici e petrolchimici, i depositi di gpl, quelli di liquidi infiammabili e di farmaci. E Brindisi, come illustra la seguente tabella pubblica rilevabile dal web digitando il titolo, una delle aree in cui vi maggiore concentrazione di pericolo.

ELENCO ATTIVITA INDUSTRIALI A RISCHIO DI INCIDENTI RILEVANTI

Vecchia parentesi della Chimica: Il Capannone Montecatini.


Il 14 dicembre 1930 il Comune di Brindisi autorizzava lattivazione, alla Societ Fertilizzanti Montecatini spa, di uno stabilimento per la fabbricazione di perfosfati minerali , collaudato nel 1937. Originariamente limpianto industriale si componeva di 11 strutture, superficie mq.33.900, fra le quali i magazzini in cui si svolgevano i processi di cristallizzazione, macinazione, produzione di solfato di rame. Il SuperMagazzino era interamente realizzato in legno a forma di V rovesciata, superficie complessiva circa 6000 mq., massima altezza al centro 14 metri, ml.220 di lunghezza e 18 di larghezza. La struttura delimitata superiormente da un passaggio sospeso, entro cui si muoveva il nastro trasportatore per i minerali.

Oggi il monumento dichiarato di interesse storico con Decreto Ministeriale del 7 aprile 1997.

Puglia: brutte favole della Chimica. Manfredonia. Alla fine degli anni sessanta l ENI-ENICHEM, in accordo col SuperMinistero (Comitato dei Ministri per il Mezzogiorno), decide di localizzare ai piedi del Gargano, in unarea di competenza del Comune di Monte S.Angelo, circa 1 km. da Manfredonia, un impianto Petrolchimico per produrre fertilizzanti (urea e solfato di ammonio) e Caprolattame, una sostanza chimica da cui si ottengono le fibre di nylon. Quellimpianto, che trattava anche ammoniaca, arsenico e formaldeide, per le tragedie ambientali causate negli anni 70 e 80 ha costretto a soprannonimare Manfredonia la Seveso del sud. Nella domenica del 6 settembre 1976 trenta tonnellate di Sali di Arsenico (sostanza cancerogena), concentrati in una nube chilometrica altamente tossica, cosparsero la citt a seguito dellincendio della torre di trattamento. Invasero vene e polmoni di tanti, incolpevoli, ignari.
Una storia che ha trasformato una citt in un territorio di scorribande, oggetto di autopsie e prelievi come si farebbe su un cadavere per nuove sperimentazioni politiche ed economiche ... facendo cadere una pioggia di miliardi ... favorendo imprenditori del nord cui vengono dati contributi ... per la realizzazione di insediamenti industriali.
(Dott. Maurizio Portaluri)

Brindisi. Il giorno dellImmacolata concezione dellanno 1977 un tuono artificiale terrificante rimbomb nel sonno dei brindisini, troncandolo dimprovviso. Una immensa fuga di gas squarci unarea del Petrolchimico piena di ciminiere impazzite. Una sigla su tutte, P2T, rest impressa nel dolore di tutti gli abitanti come le tre vite che divennero fumo bianco nel fumo nero disperso nel cielo. Tre vite. La grande citt dellillusione, dal nome Montedison, trad quegli uomini impiegati per guadagnarsi la vita, non la morte. Decine di altri furono salvati grazie al miracolo della solidariet allignata, come dimostrato pi volte dalla storia, nelle arterie dei brindisini. Una tragedia senza precedenti. Eppure, nessuna legge Seveso, per Brindisi. Nessuna Seveso del sud, per Brindisi.

...Per Brindisi, tutto a posto. Questa gente opera in un ambiente industriale fra i pi moderni del mondo, dove tutto procede secondo schemi razionalmente studiati, ed ogni operazione automatizzata al massimo grado. Questo drammatico avvenimento della chimica, tra le sciagure dItalia stata quella passata pi in sordina pur essendo lunica ad aver causato la perdita diretta di vite dedite a fabbriche che vanno e vengono. Metodologicamente. La tragedia consolida la convinzione dellinadeguatezza di misure per prevenire e contrastare i rischi dincidenti. Progresso, sviluppo, benessere? Non a costo di vittime innocenti.
Il dramma coinvolge migliaia di occupati nei reparti della Montedison, che vengono falcidiati dalla Cassa Integrazione e dai licenziamenti, favoriti dagli incentivi finanziari. A marzo del 1993 il P2T pu riprendere il suo normale ciclo produttivo.

C da chiedersi se alla sopravvivenza di tanta povera gente possa servire un Contratto dArea governativo, un Accordo di Programma, una Analisi di Rischio Sito Specifico, una individuazione di Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale, una perimetrazione di Sito di Interesse Nazionale per le Bonifiche, che paiono soltanto novelle inventate per re-industrializzazione luoghi e per gestire, dalla fonte, torrenti di finanziamenti pubblici con lubbia o linganno di tentare di migliorare le cose. Le grosse aziende sono dotate di radici profonde ramificate come quelle degli alberi secolari che, per trovare acqua, si estendono sin dove la terra ancora fertile. Radici troncose che prima o poi finiscono con lo scoprirsi. Radici che determinarono il Progetto Ferro (approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nel giugno 1949) per la sistemazione e lampliamento del Porto di Brindisi e creazione, organizzazione e gestione di un primo Nucleo Industriale (definizione presto rinnovata dal Consorzio in Agglomerato Industriale, molto pi consona alle dimensioni) ... destinato a promuovere il sorgere di nuove iniziative. Radici che generarono il Punto Franco di contrada Perrino, (considerato fuori dalla linea doganale... per compiere, in completa

libert, operazioni di sbarco, imbarco o trasbordo di materiali e merci, loro trasformazione e contrattazione, anche di carattere industriale), istituito con Legge 1295 del 1951. Punto franco munito di raccordo ferroviario prospiciente il Seno di Levante destinato ad accogliere tutte quelle attivit, sia commerciali che industriali, interessate ad operare in regime extradoganale, diretto ad agevolare i rapporti di scambio indiretti fra terzi paesi. Radici che assegnarono, in partenza, lallattamento della vigorosa mammella a bambini ingordi quanto i loro padroni, innescando un irreversibile processo di industrializzazione selvaggia. La gestione del Punto Franco fu affidata al Consorzio del Porto di Brindisi e tutte le opere a delimitazione dei 50 ettari furono dichiarate di pubblica utilit.
- primo tempo quello delle infrastrutture, rivelatosi come uno sfacciato gioco di favoritismi politici attraverso i quali si sono elargiti centinaia e centinaia di milioni dei contribuenti che hanno avuto il solo risultato ... di creare... il Cimitero delle Industrie del Mezzogiorno ... - secondo tempo quello delladdensamento degli interventi - la politica della concentrazione ... detta anche dei poli di sviluppo ... - terzo tempo che non si sa ancora con esattezza. Noi pensiamo che lo Stato , in generale, un cattivo imprenditore, specie in un regime a preminente carattere clientelistico. (tratto dalla rivista Brindisi 1967)

Radici poderose che attingono solo per occhi infissi da travi.


I suoli del Nucleo Industriale possono essere ceduti in affitto o venduti agli interessati. Lart.16 dello Statuto Consortile, richiamandosi alle agevolazioni in atto per lindustrializzazione del Mezzogiorno... Le forme previste dalla legislazione speciale sono le seguenti: credito industriale per gli impianti, credito per lacquisto dei macchinari, compartecipazione al capitale di rischio, contributi a fondo perduto, agevolazioni fiscali varie, esenzione dai dazi doganali, agevolazioni a favore dei Consorzi per la creazione di attrezzatura e gestione di aree di sviluppo industriale. In modo particolare prevista la concessione da parte della Cassa per il Mezzogiorno di un contributo sino alla met della spesa occorrente per le opere di attrezzatura della zona (allacciamenti stradali e ferroviari, impianti di approvvigionamento di acqua e di energia per uso industriale e le fognature) e per la costruzione di rustici industriali...

Un contributo sino al 40% della spesa per la costruzione di invasi che servano a risolvere il problema dellapprovvigionamento idrico... facilitazioni per la costruzione delle abitazioni operaie e potenziamento porti a servizio delle aree.

Radici che si spinsero a 4 km. di distanza dalla citt industriale per attingere la linfa necessaria alla crescita dal fiume pactius, meglio noto come Canale Cillo Reyes (molto anticamente, insieme al Patri-Palmarini, scultori dei seni di levante e ponente), sbarrato, dal 1980, con una imponente Diga artificiale alta 17 metri e larga 300. La nostra grande inga realizzata dal Consorzio con fondi propri per risolvere il problema dellapporto idrico. Un bacino contenente lacqua da inviare alla Zona Industriale per caduta. Oggi, linvaso, circa 4 milioni di metri cubi, un autentico serbatoio idrico, profondo sino a 12 metri, a servizio dellArea Industriale. E riveste un ruolo ecologico di rilievo con tanto di vincolo di tutela ambientale. Per quanto, pi che probabilit ritenere il Consorzio, comunque lo si voglia chiamare, il primo sequestratario (colui a cui venne affidata la custodia del bene sequestrato) a cui lalbero, malato ed infetto allorigine, ha consegnato, con soliti atavici astuti tornaconti di potere, un bene che avrebbe potuto dar frutti semplicemente annaffiando lagricoltura, e lindotto, con un po dacqua per placare la sete.
Per il Mezzogiorno necessaria una vasta disseminazione di industrie manifatturiere a bassa intensit di capitale, in modo da fornire occupazione al numero pi alto possibile di mano dopera. Questa la sintesi del problema del Mezzogiorno. Quando si al servizio delle proprie clientele politiche, e non della Nazione, solo danni possono derivare allintera collettivit. (tratto da Brindisi 1967) Il territorio da cui sono state sradicate le autentiche vocazioni e si soffocato il sistema economico, anzich aprirlo alle mutate condizioni del contesto europeo e del cosiddetto villaggio globale. (Lionello Maci)

Seguito solita spartizione di seggi, stipendi milionari e conseguente elezione a maggioranza di Consiglio Direttivo, il 1 Statuto del Consorzio (costituito tra i Comuni della Provincia, lAmm.ne Provinciale e la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura...) denominato Consorzio del Porto e dell Area di Sviluppo Industriale fu approvato il 20 dicembre del 1949.

L Ente, Economico e con personalit giuridica di Diritto Pubblico ed autonomia patrimoniale, attualmente, e dallorigine, governatore dellarea industriale giusta autorizzazione dei confratelli. Una sorta di cooperativa i cui proventi finanziari vengono da rendite patrimoniali, dal realizzo per vendite, canoni e concessioni varie, prestazioni effettuate a favore delle Imprese, contributi dello Stato (Cassa per il Mezzogiorno inclusa) o di altri Enti; derivano da altre operazioni finanziarie, da eventuali contributi, dalle quote associative, lasciti e donazioni, sia da parte di Enti che di privati. Una macchina, oggi pi che mai, padroneggiata dallindustria pesante schiacciante come un trattore le formiche. Di seguito, ulteriori effetti della radice malata freddamente rilevati dalla rete. 1965. La Aminova, societ mista Nestl-Kiowa, produttrice di glutammato monosodico, realizza lo stabilimento chimico poi acquistato dal Gruppo Lepetit nel 1970 e riconvertito, con un investimento di svariati miliardi di lire, per produrre intermedi e principi attivi farmaceutici, principalmente la Rifampicina. Nel corso degli anni ulteriormente ampliato introducendovi la produzione di altri principi attivi vari. Oggi la Sanofi-Aventis copre unarea di circa 15 ettari (nellex Punto Franco vicino la citt) ed divenuta progressivamente un centro multidisciplinare di Biotecnologie dedicato non solo alla produzione di principi attivi farmaceutici (Rifampicina: fondamentale per il trattamento della tubercolosi. Teicoplanina - scoperta dai ricercatori Lepetit negli anni 70 - antibiotico salvavita in caso di gravi infezioni non trattabili con altri farmaci), ma anche allo sviluppo di nuove molecole farmacologicamente attive, e dei relativi processi. Lo stabilimento dotato di 3 impianti chimici (di cui uno completamente automatizzato), un impianto per il recupero di solventi ed un impianto pilota di fermentazione. Ultimo recente investimento, quello per la produzione di Spiramicina. Sanofi-aventis, multinazionale tra le pi importanti produttrici mondiali di Rifampicina, la prima azienda farmaceutica in Europa e nei mercati emergenti ed occupa il quarto posto a livello mondiale, prima realt industriale farmaceutica a livello nazionale.

Nel sito di Brindisi operano circa 200 collaboratori, per un fatturato di circa 50 milioni di euro lanno. Oltre 2 milioni di euro investiti a sostegno di iniziative legate al tema delleco-sostenibilit e del rispetto ambientale. Lobiettivo di Sanofi-Aventis diventare leader globale diversificato nella salute, ponendo al centro delle proprie attivit il paziente e i suoi bisogni. "Ogni giorno, in tutto il mondo, ci battiamo per la salute: la cosa pi importante." 1964: Avvio lavori di costruzione della Centrale Termoelettrica ENEL BR-NORD. In un primo momento prevedeva due gruppi da 320 MW, successivamente fu ampliata con due ulteriori gruppi.
In cambio del fallimento della chimica fu graziosamente concesso di ospitare centrali per la produzione di energia, attivit indispensabili per leconomia nazionale ma da gestire con grande rigore per evitare ricadute rovinose sulla salute dei cittadini.

L Edipower, tra le tenutarie, tra i maggiori produttori italiani di energia elettrica: quota di produzione 7% del fabbisogno energetico nazionale. Azionista di spicco, fin che la botte era piena, la Edison del Thomas della lampadina, (50%), quella che si accese per precipitarsi in aiuto della Montecatini sposandosi in MontEdison. La riconversione a carbone fu decisa nel 1979 mantenendo la possibilit di bruciare anche l'olio combustibile denso - O.C.D. - a supporto o in alternativa al carbone. I gruppi 3 e 4 in esercizio, riporta il sito di parte, viaggiano in regime ambientalizzato con una conseguente riduzione dell'emissione di polveri. Dal 2004 infatti sono dotati, oltre ai precipitatori elettrostatici, di impianto denitrificazione fumi. Il sequestro del carbonile scoperto di propriet ENEL, avvenuto nel marzo 2005, costrinse Edipower a mettere fuori servizio lImpianto. Ma successivamente, grazie all'approvvigionamento del carbone tramite due carbonili dappoggio in Slovenia e Montenegro, riprese l'attivit. ...Bilancio 2010: utile netto 45 milioni di euro circa. La potenza lorda in esercizio attualmente 640 MW con due gruppi alimentati esclusivamente con carbone a basso tenore di zolfo.
Edipower pone la massima attenzione al rispetto dell'ambiente e alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, con l'obiettivo di assicurare uno sviluppo industriale sostenibile insieme a un'elevata tutela delle persone, dell'aria, dell'acqua e del suolo.

La centrale situata nella zona industriale di Brindisi, vicino i moli di Costa Morena, dove possono attraccare le navi carboniere e le petroliere. Da giornali dellepoca: 1966 - occorre, senza ulteriore indugio, procedere alla costruzione della Diga frangi-flutti in partenza da Punta Riso lanciata verso sudest, con entrata delle navi da sud. 1968 - Porto Esterno: si sta procedendo al banchinamento della Diga di Costa Morena, dove potranno ormeggiarsi le navi che dovranno effettuare le operazioni di scarico dei combustibili liquidi e solidi destinati al funzionamento della costruenda Centrale Termoelettrica dell Enel. Dai meandri dellarchivio del Dott.Tonino Di Giulio, rare informazioni alternative. 1968: Sorge la Centrale Termoelettrica Brindisi Nord, alimentata per anni con combustibile grezzo a qualsiasi contenuto di zolfo, priva di desolforatori e con un camino costretto dai vincoli aeroportuali a misurare 60 metri. Licenze edilizie negli anni 1968, 69, 71 ed aprile 74 ... Decreti Ministeri dell Industria e dei LL.PP. nn. 139/1965, 161/1969, 176/1971, 193/1974. Nel 1969 entra in funzione il 1 gruppo alimentato ad Olio Combustibile Denso O.C.D.- . Negli anni a seguire tutti e quattro i gruppi produrranno 1280 MegaWatt. 1981: Piano Energetico Nazionale - P.E.N. Localizzazione dei MegaInsediamenti Carbo-Energetici : 5 in Italia, di cui due al Sud (uno a Brindisi da 2560 MW). Ovunque contestati con bandimento univoco del Carbone, tranne Brindisi, in cui ha prevalso la tangentopoli nazionale e regionale. 1982: con Decreto del Ministero dellIndustria del 24 giugno (succ. D.P.R. 253/6-9-82 sulla base di deliberati Comunali e Regionali), lENEL viene autorizzata a costruire ed esercire un nuovo Impianto Termoelettrico a Carbone, con 4 sezioni da 660 Megawatt ciascuna, in unarea posta a circa 12 km a sud della citt.

Inoltre sta per entrare gradualmente in esercizio la esistente Centrale in corso di trasformazione alluso del Carbone - 4 gruppi da 320 MW ciascuno ( Impianto di Brindisi Nord).
Il principio il seguente: bisogna cogliere il momento di debolezza, determinato soprattutto dal livello permanentemente alto della disoccupazione, per imporre insediamenti in genere non graditi alle popolazioni. Insomma, gli impianti che presentano un elevato rischio per i cittadini, non vanno insediati sul territorio nazionale secondo un criterio di equilibrata distribuzione, bens seguendo il percorso della fragile condizione sociale e disponibilit alla corruzione delle classi dirigenti.

1983: Conferenza Nazionale la Via del Carbone svoltasi a Brindisi in gennaio e sfavillata, per loccasione, dal N1 Speciale della rivista Cronache Adriatiche neonata a supporto. Dal discorso introduttivo del Presidente della Camera di Commercio nellinaugurato Palazzo dellEconomia e da altri interventi:
sento appieno lorgoglio di partecipare ai lavori di questa Conferenza. Brindisi, terra di antica ed operosa civilt, non una citt come tutte le altre. Vive in uno con il suo porto, lo abbraccia fisicamente, lo respira... profondo animo marittimo... Questa iniziativa della Comunit dei Porti Adriatici si identifica con lintento di offrire a coloro che operano nel settore della produzione di energia quegli indirizzi generali da indicare per facilitare le scelte necessarie per assicurare lapprovvigionamento energetico del Paese. ...un atto di coraggio e di fiducia nel nostro avvenire marittimo... ... dai partecipanti a questa Conferenza che avremo gli elementi di giudizio. Specialmente da due dei principali protagonisti del Carbone in Italia l ENEL e l ENI/AGIP ci attendiamo indicazioni preziose... volont di non ripetere, anche per lavvenire, gli errori commessi nel passato, frutto di decisioni spesso non collaudate. ...Amici Sindaco di Venezia e un Professore cattedratico, uomo di scienza, che a queste doti aggiunge lesperienza di Amm.re dell Enel.. ...precisa volont di operare per la crescita socio-economica della collettivit brindisina... ...un trait dunion tra passato ed avvenire, tra uneconomia caratterizzata dalla grande Industria chimica... riconversione dellat tuale Centrale Termica dellEnel, gi protesa allinstallazione della seconda di dimensioni maggiori... Saluto del Ministro... ... il porto di Taranto il primo porto nazionale nella movimentazione di Carbone (5,5 tonnellate/anno), seguono Venezia, Savona, Genova, Bagnoli, La Spezia, Trieste...

...la scelta di Brindisi vuole essere anche un simbolico riconoscimento allintraprendenza e ospitalit cordiale... La crisi energetica ha risvegliato il vecchio dinosauro: il Carbone, la cui civilt scrisse vicende straordinarie...

Una cosa certa, Brindisi non una citt come le altre, e la mappa dItalia allegata agli atti della farsa, riportante le quantit di carbone da disseminare nello stivale come PEN vuole, lo dimostra con evidenza sproporzionata. Una saga di personaggi incolore rotante attorno la solita ristagnante politica degli affari, impregnata di nerore. Una sagra di opinioni insapore che sanno quello che dicono senza sapere quello che dicono. Una sfilata di lettori di dettato che recitano parti per uno spettacolo di fiction. Sagome che guardano copioni senza guardare negli occhi. Ovviamente, gli Stati Uniti dAmerica erano i maggiori fornitori di carbone e lo sarebbero rimasti, per previsione calcolata, almeno fino al 2000. Tra le dichiarazioni del Sindaco e di altri:
Il Porto di Brindisi ... prevista una non trascurabile movimentazione di Carbone (per alimentare la Centrale ENEL esistente e la nuova di imminente costruzione)... sono state realizzate importanti opere portuali ed altre sono programmate... si pu ragionevolmente ritenere che sia non solo possibile ma opportuno... ... urgente procedere senza indugio nella costruzione della diga, necessario ridosso per lattracco delle navi agli sporgenti . ...unopera di grande impegno economico ed ingegneristico ... il suo costo, ad opera finita, ritengo potr superare i 100 miliardi ... Progetto della Diga di Punta Riso a difesa del nuovo scalo carbonifero del Porto di Brindisi... ricordo il vigente Piano Regolatore Portuale che ebbi lonore di firmare. Il Carbone deve penetrare nel sistema energetico italiano.. ridurre la dipendenza petrolifera. Il Nuovo Piano Regolatore del Porto esalta le funzioni del Porto relative ai traffici passeggeri, commerciali e di natura industriale, e configura la struttura fisica dello scalo in modo che le tre funzioni possano trovare piena e libera esplicazione senza interferenza alcuna. Le previsioni relative al porto medio confermano le originarie scelte del Consorzio del Porto a servizio dellIndustria (zona industriale sullacqua). Il consumo annuale di Carbone dei due Impianti, una volta funzionanti a piena potenza, sar di circa 7 milioni di tonnellate, di cui 2 per BR-Nord e 5 per BR-Sud, ...agevolmente collegabile con il Porto tramite Nastro Trasportatore.

...ancora il Piano prevede la realizzazione nel programma di Centrali Nucleari...

Le eccezioni non fanno altro che confermare la regola.


Quando il Carbone viene trasportato in autocarri o vagoni ferroviari aperti, o depositato in cumuli allaperto, possono sorgere dei problemi. La polvere pu essere portata via dal vento... La pioggia pu dilavare gli acidi... e contaminare lacqua. Durante la combustione o la trasformazione del Carbone si viene a creare tutta una serie di problemi... gli ossidi di Azoto , di Zolfo, la Radioattivit che esce dalle ciminiere, creando pericoli per la salute. Rifiuti solidi e liquidi sono prodotti nella fase di combustione... se arrivano ad accumularsi in grosse quantit, liberarsene diventa difficile e costoso. (Dott. David Malone- Washington University) Io auguro sinceramente alla Conferenza di proporre scelte che tengano conto della necessit di salvaguardia di un patrimonio, che non mio, ma nostro; il nostro avvenire. Noi chiediamo vengano redatti preventivamente seri studi di impatto ambientale finalizzati alla vera salvaguardia dellambiente naturale irrepetibile e delluomo ... che rispettino le vocazioni territoriali e la dignit umana. (Ing. Nerina Scarascia Vivarelli Italia Nostra ) La Conferenza Internazionale svoltasi a Stoccolma a giugno 1982 ha evidenziato i danni irreversibili allambiente, determinati dalle Piogge Acide...determinano lavvelenamento della falda freatica di superficie e di fondo. Nessuno ha ritenuto opportuno quantificare i danni igienicoambientali che possono essere determinati per gli effetti tossici dallutilizzo di tale fonte energetica. (Dott. Cafaro Ferrero)

In coda al documento una specie di rubrica intitolata la stampa ha detto. Articoli di giornali locali e nazionali, tutto dire.
Ormai tutti daccordo, puntiamo sul Carbone. Dalla via del Carbone il rilancio di Brindisi. Brindisi promosso Porto Carbonifero.

C sempre, per salvezza della dignit, chi rema audacemente controvento. In favore della collettivit. Di quel reale interesse pubblico che solo chi ha imparato ad essere uomo pu comprendere.

Il 18 luglio 1983, prima della disfatta, due stimabili uomini, il Prof.Dott. Franco Rubino, pneumologo, ed il Dott. Antonio Di Giulio, oncologo (cos si firmarono sullatto), sottoscrivevano un esposto all Esimio Procuratore della Repubblica di Brindisi:
...sacrosanta azione a difesa della salute dei nostri concittadini, verso i quali ci sentiamo grandemente responsabili, sentiamo il dovere di informare adeguatamente lopinione pubblica. Nonostante si siano mossi i pi direttamente interessati alla salute pubblica (Ordine dei Medici, Lega di Igiene Mentale, Ordini dei Farmacisti), nonch Movimenti Cattolici e Culturali attraverso pubblicazioni e Conferenze, sembra si stia procedendo alla realizzazione degli Impianti senza previ ulteriori accertamenti scientifici. Le cosiddette capannine, cio i dispositivi che rilevano linquinamento atmosferico installate nel territorio di Brindisi, sono 5 e danno tassi superiori a quelli massimi tollerabili... ...detta capannina stata installata nella citt proprio sugli uffici dellENEL. Questo potrebbe, molto verosimilmente, essere il motivo per cui nel centro di Brindisi non risultato inquinamento. ...legge n615/1966.. caratteristiche che deve avere lolio combustibile. ...lultima legge n30/1983 abbassa di molto il limite massimo tollerato di inquinamento... Leccessivo inquinamento gi rilevato ... pu far pensare che non siano state rispettate dette caratteristiche... Brindisi Nord una Centrale che inquina maledettamente. Nelle contrade Pandi, Migliori, Montedison ed altre, diversi inquilini hanno ricevuto dal Comune sfratto per causa inquinamento: ...dai camini fuoriescono anidride solforosa e ceneri... necessit di intervenire al fine di prevenire sia eventuali incidenti di sorta che il diffondersi di probabili malattie derivanti da sostanze tossiche (dette ordinanze non sono state notificate a chi abita nella zona pi pericolosa... poche famiglie di dipendenti dell Enel). ... detta zona non poi molto distante dal centro di Brindisi e noi affermiamo che linquinamento ha gi interessato tutto il resto del territorio di Brindisi ... livelli di inquinamento del Quartiere La Rosa... Dalle indagini ISTAT si pu altres rilevare che nel ventennio 19611981 la mortalit per tumori dellapparato respiratorio nel nostro territorio aumentata del 169%... Tutto ci molto impressionante se si tiene presente che nel 1982 sono stati funzionanti solo due gruppi di Centrale. Cosa accadr allorch si aggiungeranno gli altri due gruppi di Centrale in via di attivazione a Costa Morena e quando, infine, si aggiungeranno i 2600 MW programmati per Cerano?

... potenzialit non esistenti in nessuna parte dItalia. ... la legge n8/1983 dispone un severo risarcimento annuo per lambiente e la popolazione colpita. Nella convenzione con lENEL del 2-5-83 il Comune ha omesso il riferimento al contributo che ENEL deve corrispondere... Si tratta ovviamente di vari miliardi, una tantum e annualmente, che al Comune necessitano per risarcire i danni ai cittadini ed allambiente colpito. Il noto Professor Tomatis, Direttore dellIstituto Internazionale sul cancro, venne chiamato a Brindisi per una consulenza, e resosi conto del dilettantismo con il quale si intendeva procedere, non fece altro che andarsene. Poi giunse una sua relazione con la quale veniva spiegato dettagliatamente che, quanto si intendeva fare, era una pazzia. Ci premesso chiediamo una indagine conoscitiva rivolta ad accertare la fondatezza e le conseguenze di quanto lamentato ... per la tutela della salute dei cittadini e della salubrit ambientale.

1983 : 19 Consiglieri Comunali (definiti i consiglieri della disfatta), nella notte del 18 Novembre, autorizzarono la nuova Centrale Termoelettrica a Carbone di Cerano Brindisi Sud firmando la famigerata prima Convenzione con ENEL stipulata sei mesi dopo (22-03-1984) tra Comune di Brindisi ed Ente Nazionale Energia Elettrica. In una squallida baracca veniva barattata la sorte ambientale dellintero territorio salentino.
Il 13-12-1983, in Consiglio Comunale, lENEL, con tono severo, cattedratico, provocatorio e colonialista, neg lesistenza di piogge acide, ed era anche disponibile a finanziare un viaggio in Germania per verificare quanto affermato. Negazione clamorosamente smentita venti giorni dopo a livello Europeo e Mondiale. Il 15-1-1984, la rivista tedesca DerSpiegel, pubblicava un ampio e documentatissimo servizio sui disastri riportabili alle piogge acide, che rappresentavano un problema mondiale. (Tonino Di Giulio)

1984: Congresso Internazionale Impatto Ambientale - Brindisi 10-13 Maggio - incentrato sul Carbone. lEnel, assente, viene criticata scientificamente per le dichiarazioni e gli studi approssimativi prodotti (alla Conferenza erano presenti grosse competenze mondiali in materia) inerenti la Centrale Termoelettrica di Costa Morena BR-NORD: lassenza di desolforatori, il camino basso, le piogge acide.

Al Congresso erano presenti scienziati e specialisti giapponesi ed americani, tra cui i Professori Canter e Roach ed il Prof. Colombo dellENEA.
Il rapporto con la citt e con il territorio sempre stato caratterizzato dalla volont colonizzatrice dell Enel, la cui presenza servita a provocare solo danni, altro che servizi! Siamo esportatori di Energia Elettrica a caro prezzo della nostra salute. (Tonino Di Giulio a Franco Tat: Amm.re Delegato dellEnel)

Alle parole nobili di medici rispettabili si contrappongono quelle disonorevole di un sindaco che sputa una condanna in faccia alla gente dopo averla inebriata di effimero e fasullo progresso.
Se Brindisi ha posto la propria candidatura ad essere uno dei nodi della Via del Carbone, lo ha fatto sapendo che lo sviluppo ha i suoi costi ... la via dell Energia richiede concreti sacrifici. (il sindaco di Brindisi)

La forza del mercato, e di quanto ad esso correlato, era devastante.


Lentusiasmo invest centinaia di ditte ci lavorarono oltre 3000 persone, giorno e notte, nella speranza di rimanerci partecipando allindotto o addirittura sperando di entrare nellorganico Enel. Era un periodo di grande euforia. Cera la sensazione di partecipare a qualcosa di veramente grande. Pochi immaginavano quello che ci aspettava... Cerano: molte difformit tra progetto Enel e Centrale: ...che esistano difformit sostanziali tra le opere in via di realizzazione ed i progetti presentati dallEnel nel 1982 al Ministero dellIndustria e nel 1984 al Comune per una concessione edilizia che non fu mai rilasciata, un dato gi abbondantemente acclarato... Il Comune di Brindisi non ha sentito la necessit di inviare almeno un esperto per andare a verificare il TAR ha deciso di rigettare i ricorsi dell Ente Elettrico Nazionale al fine di ottenere la sospensiva dell Ordinanza di blocco lavori della Centrale Termoelettrica in costruzione a Cerano, emessa nel 1986 dallallora sindaco di Brindisi. ...il Tribunale Amministrativo Regionale ha pubblicato la sentenza con la quale il 5 luglio 1989 bloccava ancora i lavori di Cerano, dando ragione al Sindaco di Brindisi, che in questi anni aveva pi volte sospeso i lavori della Centrale. LOrdinanza del Sindaco era legittima e doverosa perch le opere realizzate dallEnel sono difformi ris petto ai progetti presentati al Ministero dellIndustria e al Comune stesso. Quei lavori di edificazione della Centrale, per il TAR, sono abusivi.

Il TAR ha dato puntuale ragione alle tesi di giudizio del Comune, riconoscendo la necessit che lintera problematica dellImpianto energetico venga vista nella sua globalit... La linea dellarroganza, adottata dallEnel su Brindisi, non paga. E una vittoria della citt che rifugge dai giochi e vuole essere protagonista del suo futuro... ...il 29 agosto 1989 gli amministratori locali rilasciarono la concessione edilizia allEnel, in bianco, riservandosi di esaminare in seguito i progetti della stessa Enel. Il Comune avrebbe richiesto successivamente listanza di sanatoria, quando cio anche i progetti di infrastrutturazione, del Nastro Trasportatore e del Pontile saranno presentati. La Commissione Edilizia trovasi sotto lesame della Magistratura locale Il programma di smantellamento della Centrale Brindisi Nord, da effettuarsi nellanno 2000, assurdo, in quanto nei dieci anni che mancano a quella scadenza, non sappiamo quale disastro ecologico verr provocato, continuando come ora, allambiente (persone, animali, agricoltura e patrimonio paesaggistico). ... interrogati Sindaco ed Amministratori di Brindisi nellambito dellinchiesta giudiziaria della Procura della Repubblica sulla costruzione della Centrale di Cerano. Solo il maggiore imputato, il Sindaco, accusato di peculato, interesse privato in atti dufficio sgattaiolato via, mentre gli altri amministratori hanno sostenuto che, firmando la Delibera della concessione dei lavori allEnel, hanno solo onorato laccordo politico sottoscritto a Roma il 4 agosto 1989 tra Enel, Regione e Governo. Dalla nota del Presidente del Consiglio dei Ministri: ...si riafferma la validit sostanziale e formale dellAccordo raggiunto il 4 agosto 1989 che, nellassoluto rispetto della normativa urbanistica vigente, recepisce pienamente le legittime istanze della popolazione locale per il miglioramento dellimpatto ambientale. Il problema delle ceneri, che possono essere tossiche e nocive, non stato affrontato nellAccordo... Per Brindisi Nord dapprima venivano sparse sotto gli alberi... un po avviate a Venezia, un po nel napoletano ed infine una parte nei Cementifici. ...quel Carbone ad elevato tenore di zolfo non destinato alla Centrale di Brindisi... stato stipulato un contratto tra Enel e Colacem per un servizio di sbarco. In virt di tale contratto la nave Fortuna Bay arrivata il 20 giugno 1995. L Enel ha anche unaltro problema da risolvere: quello relativo al Nastro Trasportatore del Carbone ed alle opere accessorie della Centrale stessa.

Tali opere sono rimaste fuori dal Piano Regolatore Generale approvato nei giorni scorsi dalla Giunta Regionale. La realizzazione del Nastro Trasportatore deve essere autorizzata presso il Ministero dellIndustria. ... proposta dellEnel per salvare il cantiere: ...devieremo Fiume Grande! LEnte Elettrico, per realizzare il suo asse policombustibile attrezzato, ha fatto scomparire un pezzo di Fiume Grande. LEnte sta valutando lipotesi di creare un altro bacino, non lontano da quello distrutto, scavando in una palude che divide due bracci del corso dacqua. Tale proposta sar presto formalizzata dallEnte alla Procura della Repubblica ... che aveva disposto nellottobre 1993 il sequestro del cantiere ... Gli uccelli non possono trovare nutrimento in un bacino di cemento. In quel fiume sono nate almeno mille specie di uccelli acquatici, che di giorno sono ospitati nel bacino artificiale del Polo Petrolchimico. Ing. Renato Butta: Produzione energetica - casa ed. Maggioli 1987Il rischio di inquinamento da radiazioni ionizzanti nellatmosfe ra e nelle falde reale. ...Nelle ceneri della Centrale di Brindisi Nord sono stati recentemente rilevati valori quasi doppi del massimo consentito ... Il Carbone proveniente dal New Mexico quasi Uranio grezzo. Gli operai che lavorano nella Centrale e sono a pi stretto contatto con i veleni prodotti dalla combustione certo che sono esposti ai tumori maligni ed a tante altre malattie.. Questi danni non sono immediati, e si prolungano nel tempo. Le conseguenze sono il cancro o la nascita di bambini deformi. Linquinamento in Brindisi non si conosce per la inattendib ilit dei dati. Non conosciamo quale sia la nostra situazione di esposizione a queste Centrali a Carbone... La realt che risulteranno installate Centrali per 4000 MegaWatt, cosa unica nel Mondo.

Successivi congressi, referendum popolari, movimenti democratici e pronunciamenti delle Istituzioni non sono riusciti a fermare le innumerevoli e continue irregolarit procedurali. La Centrale Termoelettrica a Carbone Enel di Cerano da 2640 MegaWatt avvia il ciclo produttivo nei primi anni 90. Dal 1984 al 1997 si sviluppato un colossale mercato di scambi e favori.
(dichiarazione, mai smentita, dellA.D. dellENEL Franco Tat).

La citt pi tradita dItalia. La razza sprecona, in alcuni casi ladrona, della grande Industria privata e pubblica, ha trattato Brindisi come una cavia ignara di tutte le devastanti conseguenze ambientali. (Giuseppe De Tomaso) 1986: nasce il Ministero dellAmbiente. Nella manifestazione del 10 maggio, in localit Cerano, davanti ad un cantiere ancora informe, cerano 10.000 persone ad esprimere il proprio disappunto contro la realizzazione dellImpianto. 1986: la Legge 349 (e successivi decreti fino al D.P.C.M. 24-9-98) istituisce le Aree ad elevato Rischio di Crisi Ambientale... caratterizzate da gravi alterazioni degli equilibri ambientali nellatmosfera, nel suolo, nei corpi idrici, che comportano rischio per lambiente e per la salute della popolazione. 1987: con Referendum Popolare viene sancito labbandono, da parte dellItalia, del ricorso alla fonte Nucleare come forma di approvvigionamento energetico. 1987: a Roma viene convocata una richiestissima Conferenza Nazionale dellEnergia che prescrive lobbligo assoluto di ambientalizzare tutti gli impianti termoelettrici a qualunque combustibile. La Conferenza condanna durissimamente i MegaImpianti sconsigliando luso del Carbone per il suo alto potere inquinante. Esso viene considerato il pi deleterio, dannoso, pericoloso tra i combustibili energetici e viene raccomandato fermamente di limitarne luso per taglie di centrali superiori a 600 MW e con tutte le misure pi rigide di ambientalizzazione. Viene raccomandato, nelle conclusioni, di non superare i 1500 MW per insediamenti energetici in un territorio distanziandoli di 200/300 Km.; e per gli insediamenti alimentati a Carbone la taglia va ridotta al 50%. LENEL, sulla desolforazione, present una modifica al suo progetto ambiente. Ma non per Brindisi. lENEL ed i vari Direttori hanno insistito nel non desolforare, chiedendo, ed ottenendo, proroghe dai Ministeri protettori; lultima fino al 97. ...Dieci anni di libert di intossicare.

Il Carbone rappresenta il pi dannoso combustibile utilizzabile per gli impianti energetici, il Killer peggiore.
(Tonino Di Giulio)

1988 (gennaio) Referendum sul Polo Energetico tenutosi a Brindisi: il NO alle Centrali a Carbone raggiunse l 88,36% sulla base di 370.000 (trecentosettantamila) votanti in 12 comuni della provincia di Brindisi. Venne anche contestata la legittimit dell Autorizzazione per la Centrale Enel BR Sud di Cerano, direttamente rilasciata dal Ministero dellIndustria Decreto del 24-6-82 (a seguito dellintesa tra Comune di Brindisi e Regione Puglia Delibera del Consiglio Regionale del 3-2-82). Quando la gente si spazientisce il potere trema. 1989: il Piano Energetico Nazionale accoglie le risultanze della Conferenza Nazionale dellEnergia, cancella gli Impianti di oltre 1000 MW e confina il carbone in un angolo in quanto la Conferenza di Ginevra, per evitare leffetto serra, aveva sconsigliato aumenti di forti quantit di Anidride Carbonica. 1989: Ordinanza Sindacale del 14 luglio di sospensione dei lavori della Centrale Enel Brindisi Sud di Cerano. 1989: 4 agosto: Polo Elettrico Brindisino - ACCORDO Il valore della scrittura pubblica, stipulata tra Enti locali ed Enel (cio lo Stato), stante la clamorosa disattenzione successiva, obbliga al riporto integrale. Solito documento necessario a sbloccare pendenze, che poi tanto si vede, creando ubbie nella popolazione. 4 pagine di morbidezza per chi le avrebbe tastate negli anni a venire manipolando frasi equivoche del tipo: in relazione allandamento dei consumi elettrici del mezzogiorno... preferibilmente riserva tecnica... conseguentemente la quantit massima di carbone sar dimensionata in relazione ai nuovi fabbisogni. Cambia lo spartito ma non la suonata. 1989 : 1.300.000 tonnellate di Carbone movimentato a Brindisi.

Colpisce leggere una netta clausola: ... escluso il funzionamento contemporaneo delle due centrali a piena potenza a carbone. Decreto MICA 18-05-1990: Autorizzazione alla costruzione ed esercizio delle opere di adeguamento ambientale della Centrale Brindisi Sud, nonch alla modifica dellimpianto di trasporto carbone in asse policombustibile attrezzato con gasdotto ed oleodotto...
Per quanto riguarda le emissioni di altre sostanze inquinanti, anche derivanti dallesercizio dellasse policombustibile attrezzato, dovevano essere adottate tutte le misure tecniche per il massimo contenimento delle emissioni diffuse, in particolare negli impianti dove vengono stoccati, manipolati, prodotti, trasportati, caricati e scaricati prodotti polverulenti, prevedendo, in particolare per la raccolta ed il trasferimento delle ceneri volanti, sistemi pneumatici chiusi e filtrazione in continuo dellaria ... (dalla Deliberazione Provinciale N.52/24 del 24-11-2004)

1990: Con Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 30 novembre tutto il Comprensorio di Brindisi viene dichiarato Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale. 1990: Nel centro-nord, attraverso Referendum e pronunciamenti contrari politici, si ottenne il rispetto delle decisioni popolari, salvando da danni irreparabili lambiente, il territorio e la salute dei cittadini. 1990 - 8 novembre: il TAR Lecce rigetta anche i ricorsi consentendo la prosecuzione dei lavori a Cerano, quasi ultimati. 1991: 25 luglio. Viene siglato presso il Ministero dellIndustria un Atto integrativo allAccordo sottoscritto nell89. Il 18 dicembre viene firmato unaltro Accordo Stralcio tra Enel e Comune di Brindisi. Evidentemente, bisognava trovare la quadratura. 1991: Dopo circa cinque anni di lavori, dopo migliaia di camion a pieno carico viaggiati per la litoranea a ridosso di tratti di falesia, viene completata la nuova Diga di Punta Riso.

Una gigantesca spina di cemento viene ancorata al fondale, per oltre 2 chilometri, a partire dallisolotto del vecchio faro di Punta Riso, appunto. Nessuna bocca prevista, n realizzata per il ricircolo dellacqua di mare, in quel tratto profondo fino a 20 metri. Soltanto mantellata di tetrapodi sostenuta da una berma di massi naturali di categoria 4a. Il masso di ricarico in conglomerato cementizio termina con un muro paraonde. Uno sbarramento perentorio da 235.000 metri cubi di calcestruzzo e 3.600.000 tonnellate di materiale lapideo. ...Una tomba del mare. 1991: entrata in esercizio dei primi gruppi di generazione della Centrale Termoelettrica Enel - Cerano BR Sud alimentata ad Olio Combustibile Denso. 1993: con Decreto Ministero dellIndustria del 17 marzo, si rilasciano le autorizzazioni alla costruzione ed esercizio dei progetti di adeguamento ambientale delle Centrali BR Sud e BR Nord... include anche il progetto dellasse policombustibile attrezzato e le varianti... il Comune ha rilasciato a conferma in data 26-6-92 la concessione edilizia. In questo preciso punto, per il prosieguo, doveroso rammentare la definizione riportata allinizio di questo viaggio nella parte occulta, se non addirittura occultata, della storia contemporanea brindisina. Sequestro: misura cautelare affinch una cosa venga custodita misura, cautelare, affinch, una cosa, venga custodita. Il Piano Regolatore Portuale, a Denominazione di Origine Controllata con Indicazione Geografica Tipica, in bella mostra dal lontano 1975. Sotto il retino del piazzale di Costa Morena, est ed ovest, si intravede la vecchia, sinuosa, linea di costa disegnata dal mare quando il vento poteva agitarlo senza ostacoli, conducendo la sabbia a formare le spiagge. Da notare due antenne, guida per i moli nel porto esterno, di cui una quasi perfettamente conforme al richiamo di un rigassificatore. Per gli scogli delle Pedagne, si giocava ad unire puntini per ricavare unorribile, fredda, semiretta.

1994: Istituzione dell Autorit Portuale. Una creatura, scaturita dalla definizione di sequestro, sorta da quellesigenza di misura cautelativa affinch una cosa venga custodita nel modo e per linteresse prefissato. Notissima la Legge n.84 del 94. Ennesimo Ente Ministeriale istituito per dover perseverare nellattuazione di uno strumento programmatico, originato nel 1974, cementificatore del Porto di Brindisi. Un aborto mai contrastato da alcuno che avesse potuto impedirlo. E questo il secondo sequestro della Citt. Ed lAutorit Portuale il secondo sequestratario di Brindisi. In particolare, del suo appetitoso porto di mare. Sequestratario: colui a cui viene affidata la custodia di beni sequestrati. ...C una coincidenza straordinaria. Di quelle combinazioni che servono a tenere aperta la cassaforte mentre il ladro deruba. Art.19 dello Statuto del Consorzio A.S.I.:
il Presidente della Giunta Regionale, sentita la Giunta, con proprio Decreto pu sciogliere gli Organi del Consorzio ove vengano accertate persistenti irregolarit nel funzionamento degli stessi; in tal caso nomina un Commissario Straordinario secondo quanto disposto dalla Legge Regionale n.31/86.

Dal 1994, anno di Istituzione dellAutorit Portuale, il Consorzio SISRI, gestore dell Area di Sviluppo Industriale, Commissariato ininterrottamente, fino alla recente sorpresa dal cilindro. 17 anni di commissariamento trascorsi in disgrazia. Tutta l Area Portuale di Brindisi, come altre in Italia, controllata da un Ente che fa capo direttamente al Ministero con cui, appassionatamente insieme, si governano crismi miracolosi con la linea guida di impiegare ed assumere capitali pubblici nelle aree di competenza. Disinteressandosi alla preservazione della geografia territoriale e prevedendo scriteriate opere varie di tombamenti del mare, concessogli sistematicamente da chi si cosparge delle dosi di unguento conseguenti. Un intreccio di ragnatela di potere tessuta nel tempo per decidere che l, quanto meno a Brindisi, si deve fare quello e poco altro. Una trama per gestire, indisturbati, tutta la movimentazione navale (carboniere, gasiere, petroliere, di ceneri, di gessi) ed i notevoli introiti economici derivanti dal dazio.

Per incassare gli affitti miliardari delle Concessioni di aree demaniali, cio pubbliche. Per progettare e stabilire fasce ben precise di Porto, elastici che si allungano estendendosi incredibilmente per chilometri fino ai Boschi pi sperduti (quello di Cerano, nello specifico, intaccato tempo fa). Per conservare intenzionalmente atavici strumenti urbanistici, quali i vecchi Piano Regolatore Portuale e Piano dell Area Sviluppo Industriale (entrambi sovra-ordinati al Piano Regolatore Generale), oggi improponibili. Per esercitare gustose funzioni attraverso il Comitato Portuale, un Organo Collegiale composto dal Presidente dell'Autorit (che lo presiede), dal Comandante del Porto (vice presidente) e da rappresentanti di Ministero delle finanze, Agenzia delle Dogane, Ministero dei lavori pubblici, Regione (Presidente o delegato), Provincia (Presidente o delegato), Comune (Sindaco o delegato), Camera di Commercio, categorie Industriali ed Imprenditoriali portuali. Un ricamo di incarichi per fare, a Brindisi, prioritariamente, esclusivamente, gli interessi della grande Industria pesante, manipolando popoli che vengono lasciati sprofondare in stati di alto tasso di disoccupazione e degrado sociale, illudendo le masse con la parola progresso fatta corrispondere a termini inglesi come Hub, Distripark, Authority, mentre gli sottraggono sviluppo turistico e spiagge, S. Apollinare su tutte, incuneate sin dentro ogni cuore. Sono queste le angherie da subire ogni giorno a chiappe strette, bocca aperta, orecchie chiuse ed occhi imbambolati. Una specie di governo del governo attraverso il ministro dei ministri. Stars che divengono tali per una semplice nomina, e non perch riescono a brillare di luce propria. Supposte di marca straniera prodotte per ammalare, a norma di legge 84, penetrando nei porti deboli e gestendoli cos, d Autorit! Da l il nome assegnato, significativamente, per comandare da tiranni che non riscontrano i sentimenti del popolo governato n ricevono dispacci ragionevoli da sergenti e caporali agli ordini. Sottufficiali sottomessi al compromesso, al trattato, al trattare, in quanto inclusi nella tavola rotonda che prende le decisioni votando s a mano alzata nel Comitato, mentre con laltra si tengono stretti alle pi svariate forme di associazioni capitaliste mercenarie. Gente in doppio petto o maglioncino attillato, fedeli di sempre e di sangue. Enti Ministeriali e para Ministeriali che lanciano in aria monete doro coniate con la medesima faccia per ogni fronte della medaglia.

Ingenui click sui siti di parte rivelano giocate dazzardo di bambini che giocano alla parte del lupo rompendo i bauli ed incassando le pesche, sconfiggendo tutti facendo le capriole, scavalcando ogni ostacolo e gettando fuori i nemici con una spallata quando serve. Branchi che gironzolano su tappeti volanti e saltellano su molle slancianti per svaligiare, svuotandoli, scrigni di tesori inestimabili rotti come fossero di cartone. Trovare nel giocattolo un buon brindisino come pescare un Cefalo con lorecchino nel Seno di Ponente. Ed ammesso di riuscire a scovarlo viene messo in mezzo al torello. Sadegua o si impaurisce.

A scuola, per capire, prima delleconomia si studiava la geografia e la storia, la loro fondamentale importanza. L Autorit Portuale, governatrice del porto, ha pensato bene di allungare la manina sino a Cerano, unendo due puntini neri distanti 12 km., estendendo sin l la sua competenza. Consacrando e celebrando cos il sacrificio dellintera, chilometrica, splendida, costa sud, svenduta ai colonizzatori spalancando il becco.

...Enel, in virt di un atto di sottomissione, il n. 1/1988, veniva autorizzata dalla Capitaneria di porto di Brindisi allimmediata occupazione di unarea demaniale marittima pari a mq. 30.500 in localit Cerano e pari al mq. 39.600 dello specchio acqueo. Con ordinanza del 10 aprile 1991, la Capitaneria di Porto di Brindisi inibiva il transito, la navigazione e la sosta di persone e di imbarcazioni nella zona di mare di raggio pari a 250 m., corrispondente alla testata dopera di presa dacqua in mare autorizzata in favore di Enel. Per la subentrata Autorit portuale brindisina, quasi 20 anni dopo, larea in concessione dunque non era pi di 71mila metri quadrati, ma di 330mila metri quadrati. A tale impostazione si opposta lEnel. Quelle aree aggiuntive erano vincolate ad esigenze di polizia marittima e di security, non certo alle attivit produttive della centrale termoelettrica di Cerano. Ma per lAutorit portuale le cose stavano diversamente: si trattava di un asservimento funzionale a tutti gli effetti, quindi Enel doveva pagare gli oneri di una concessione di 330 mila metri quadrati e non pi di 71mila metri quadrati. LEnel si vista respingere il ricorso dal Tar di Lecce, e se lo visto giudicare infondato dal Consiglio di Stato, che ha accolto in toto le tesi dellAvvocatura dello Stato. Ora il canone sar rideterminato e ... lAutorit Portuale potr andare a incassare sino a Cerano. Il paradosso che con i soldi indirettamente o direttamente ricavati dal carbone, lAuthority sostanzialmente ci paga gli stipendi della propria struttura, senza aver risolto un solo problema dovuto allimpatto della movimentazione del minerale con il porto e la citt. (www.brindisireport.it/13-03-2012)

Un Autorit, oggi pi che mai, mantenuta dallIndustria pesante. UnIndustria pesante, oggi pi che mai, padrona del territorio e di noi. Il seguito, il teorema.