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Movimento mio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore di averti votato, perch votandoti ho meritato i tuoi castighi e i tuoi

NO, e molto pi perch ho offeso Te, infinitamente guru e degno di essere capo(comico) sopra ogni cosa. Propongo col Tuo santo vaffa di non votartiTi mai pi e di fuggire le occasioni prossime di elezioni. CasalGrillo stellato, misericordia, perdonami.

Ritengo doveroso iniziare con un sentito e sofferto atto di dolore,volto a chiedere il perdono per aver votato il Movimento 5 Stelle,non tanto alle mie legittime aspirazioni di vita puntualmente disattese,n ai miei vilipesi ideali politici,ma solo ed esclusivamente al capo dei capi pentastellati,dopo aver sentito il suo insulto agli elettori italiani,incapaci,a suo dire, persino di votare. Avete sbagliato voto. Se volevate un inciucio con il PD,avete sbagliato a votare,ripete pi volte il messia. Gi,perch volere un governo dintesa e scopo limitato,con il Partito Democratico,per mettere in atto le riforme necessarie a far ripartire il catorcio Italia,gentilmente lasciatoci dalla cleptocrazia ventennale berlusconiana,e per ultimo,dallesattore della Merkel,sua moneta unica Mario Monti,approfittando dellinattesa prostrazione a 90 gradi,offertaci da Bersani e dai suoi 8 punti,sarebbe stato un non meglio identificato inciucio. Ma il Movimento 5 Stelle,nel suo statuto di duri e puri,di inquietante ispirazione leghista vecchia maniera,nonch candidi ed innocenti verginelli della nuova politica,non vogliono certo mischiarsi a questi ladroni di Stato,preferendo cos rimanere alla finestra,a guardare. Premesso che nellorgoglioso no, di cui Grillo si pi volte riempito la bocca,sono chiaramente visibili a tutti,i rancori e i personalismi di una guerra privata e diretta alla dirigenza del Partito Democratico,riconducibile alla nota vicenda delliscrizione negata nel 2009 allo stesso,e al suo tentativo di realizzare con loro il programma del M5S. Salvo poi innestare la retromarcia,nel tentativo di recuperare la via e la credibilit persi,dopo appena trenta giorni dal voto. Non si spiegherebbe altrimenti la successiva inversione di marcia,appunto,in occasione della candidatura di Stefano Rodot alla Presidenza della Repubblica,con la quale il comico promette al PD,non ancora imploso,praterie di governo. Certo,detta candidatura poteva essere facilmente condivisa dai democratici,essendo Rodot un degno rappresentante della sinistra italiana,apprezzato giurista e uomo politico. Rimangono tuttavia numerosi interrogativi sulla scelta di questo nome,messi in risalto dalla stessa pubblicazione degli esiti delle quirinarie interne al movimento,che hanno portato alla luce i 4677 voti del condominio web dei 5 stelle,che ovviamente non tengono conto del fatto che lelettorato del movimento non rappresentato,per fortuna direi,dai soli attivisti invasati che leggiamo in rete,dai meet-up a facebook e twitter,ma da cittadini italiani,stanchi del nauseabondo marciume

politico,e che hanno espresso,tramite il movimento grillino,un mero voto di protesta al putrefatto sistema Italia. E poi lecito chiedersi,perch invece i 5 Stelle non abbiano deciso di appoggiare ( anche in corsa) la candidatura di Romano Prodi,anchesso presente alle condominiali interne,e che in forza dei 163 voti dei pentastellati avrebbe vanificato il vigliacco e politicamente deprecabile tiro al bersaglio dei 101 infami democristiani del 2013,di chiara ispirazione dalemiana,che hanno affossato lillustre professore bolognese. A queste considerazioni,a carattere puramente personale,aggiungo tutti i dubbi e talvolta i timori che vengono fuori da una approfondita analisi su partiti e/o movimenti di cittadini che si autodefiniscono oltre le comuni ideologie di destra e di sinistra,sapendo per certo che in politica impossibile prescindere dalla differenziazione delle stesse. Un movimento che si dice oltre questa distinzione,o peggio, al di sopra di essa,negando e nascondendo la pur evidente componente di estrema destra,messa in chiaro dalle manifeste simpatie degli esponenti di Casa Pound e Forza Nuova,in piazza a Roma anche in occasione della prevista,e poi opportunamente annullata,marcia di protesta per la rielezione di Re Giorgio Napolitano,lo rendono seriamente preoccupante e non si pu,anche se per un solo attimo,non tornare con la mente e con la memoria storica al 1919 e alla costituzione dei vergognosi fasci di combattimento. Ulteriore attenzione meritano,a mio avviso,le parole ripetute fino alla nausea di recente da Grillo,circa la demolizione dei partiti e dellintero sistema Stato,che raggiungono il massimo della comicit (spero si tratti di questo) quando si dissocia da un ormai defunto 25 Aprile,orgoglio nazionale ed espressione di dignit e libert per tutti gli italiani,arrivando ad auspicare un default autunnale ed una invasione tedesca. Per non parlare poi delle fantascientifiche,quanto tragicomiche visioni di una imminente terza guerra mondiale,con date di inizio e fine,e della costituzione del NWO e di Gaia. Chi propone e propina democrazia liquida,che parte dal basso di una piramide popolare (che in quanto tale,ricordiamo,ha pur sempre un vertice) e poi nei fatti espelle esponenti del movimento che hanno la colpa(inaccettabile,pare) di pensare con le loro teste e di rimanere scollegati dai microchip dei due capi(vittime dello stesso parrucchiere),tra i quali ricordiamo Favia,Salsi e per ultimo ma non certo lultimo il buon Mastrangeli,contrastati energicamente da un poco illustre,quanto ambiguo, professore di filosofia del diritto,sedicente ispiratore del M5S,tale Paolo

Becchi,autoproclamatosi ministro della propaganda (ricordiamo Joseph Goebbels) che arriva a chiedere,tramite twitter,nel quale si atteggia a star, la pubblicazione sul blog di Grillo dei nomi di quelli che definisce traditori,perch propensi ad una intesa di governo con il PD. Allepoca dei fatti risposi al tweet del professore chiedendogli se fosse il caso,a suo illustre ed illuminato avviso,di attrezzare anche dei treni merci per spostare i dissidenti in residenze a loro pi adatte. Detto ci,ribadisco il mio concetto di base: La democrazia che si presta ad interpretazioni personali,non democrazia,ma rischia di diventare democratica dittatura. Ho votato M5S perch ne ho condiviso gran parte del programma ,perch sono un uomo di sinistra,ed in quanto tale orfano di Gramsci e Berlinguer,perch sono antieuropeista,perch mi batto per la libert e per i diritti delle minoranze,perch spero che i gay non siano pi visti come diversi o malati e perch considero gli immigrati una risorsa economica e culturale per il nostro paese. Ho votato il M5S perch continuo a sognare un paese da amare,e non uno Stato dal quale fuggire. Non rivoter mai pi il M5S perch non era mia intenzione mandare dei voyeur in Parlamento,ne dei sabotatori o demolitori di un qualcosa che merita solo di essere ricostruito e risanato,non certo demolito. Nol rivoter il M5S perch nel 25 Aprile io mi sento ancora ITALIANO. Non ho sbagliato voto Grillo,siete tu e il tuo movimento a non meritarlo pi. Dovevate mandarli tutti a casa,in realt li avete mandati tutti al governo,ma proprio tutti. Dai banchi dellopposizione non si f la storia,la si subisce. Grillo di fatto,a sua insaputa spero,un alleato di Berlusconi. Per fortuna primavera,e per pura fortuna non ancora araba. Far come gli uccelli,migrer verso SEL,e buona parte degli 8 milioni di elettori stupidi mi seguiranno. Arrendetevi,Vi siete circondati.....da soli, imbecilli!

Danilo Cristian Runfolo