Sei sulla pagina 1di 1

Eventi Luned 13 maggio 2013

Informatica, ICT e Telecomunicazioni

EPOCA / Nasce come spin-off dellUniversit di Modena e Reggio Emilia

UNIVERSIT DI UDINE / Ingegneria elettronica e dottorati con atenei esteri

Sempre alla ricerca delleccellenza Teoria e tecnica del futuro applicato


La mission: fornire prodotti e servizi hi tech per aziende e Pa Studiare per le smart city, il settore medicale e lenergia di domani
elettronica fa parte della vita quotidiana, la si trova ovunque, al punto che spesso passa inosservata, pur risolvendo moltissimi problemi con notevole risparmio di risorse, tempo, energia. Per questo lelettronica in piena evoluzione e offre molte prospettive di innovazione e sviluppo che possono dare ai giovani motivati molte soddisfazioni professionali. questa una caratteristica di non poco conto per uno studente che oggi si chieda a quale facolt universitaria iscriversi, sottolinea il pro-

poca nasce come spin-off accademico dellUniversit di Modena e Reggio Emilia, Dipartimento di Scienze e Metodi dellIngegneria, allinizio del 2007 da un gruppo di professori universitari e professionisti nellambito della tecnologia e dellorganizzazione, con lobiettivo di promuovere sinergie basate sullintegrazione e sulla collaborazione, attraverso la ricerca e lo sviluppo di soluzioni tecnologiche e organizzative innovative. La scelta di creare uno spin off nasce dalla volont di trasferire alle imprese metodi e tecnologie che ne favoriscano la crescita e lo sviluppo, attraverso il trasferimento della conoscenza dal mondo accademico a quello produttivo. La mission quella di fornire ad aziende e Pubbliche Amministrazioni prodotti e servizi allavanguardia, al fine di

stimolare il miglioramento della qualit e dellefficienza delle organizzazioni aziendali. Grazie a un team interdisciplinare, che vede la presenza di un gruppo di esperti professionisti e di giovani intraprendenti, pu contare su elevate competenze tecnologiche, organizzative, progettuali e di processo a supporto dellinnovazione. Caratteristica distintiva di questapproccio la costante ricerca delleccellenza e del nuovo, grazie anche alle collaborazioni strategiche con lUniversit di Modena e Reggio Emilia e lUniversit di Bologna. Sei anni di attivit hanno portato a un nutrito portfolio di progetti nellambito di piattaforme e applicazioni mobile, Soa e integrazione di sistemi, ingegneria dei processi organizzativi (design thinking e service design), anali-

Molti i progetti nellambito di piattaforme e applicazioni mobile

si e controllo delle performance. Molti e significativi gli esempi dellattivit di Epoca: BazaaR, framework di mobile integration che implementa e supporta nuove modalit di percezione dellambiente circostante attraverso la sovrapposizione di informazioni reali e virtuali, scelto da numerosi attori tra cui il Comune di Ravenna, Start Romagna e il Centro Commerciale Metropolis; Orchestra, piattaforma software di enterprise mobile solution per una gestione avanzata del parco dispositivi mobili aziendali, adottato in diversi campi tra cui quello del facility management; Fatturazione Elettronica, innovativo sistema Open Source per il supporto alla dematerializzazione del ciclo di fatturazione nelle Pa, sviluppato in collaborazione con Comune di Modena e Regione Emilia Romagna e premiato come migliore progetto nella Imprese Ict e Consulting del concorso promosso da Forum Pa Meno Carta Pi Valore. Design thinking e service design sono, invece, progetti mirati al miglioramento delle attivit organizzative sviluppati attraverso la ricerca dei bisogni dellutente finale, realizzati per Cns, Coopservice, I-Consulting e Ferrari.

fessor Fabrizio Bellina, coordinatore del corso di studi in Ingegneria Elettronica dellUniversit di Udine. Il nostro percorso formativo d una visione completa dellelettronica e riesce a collocare i suoi ingegneri non appena si sono laureati, - continua Bellina - grazie ai molti e stretti contatti con il tessuto produttivo del territorio, alle relazioni nazionali e internazionali e allazione di Alie, lAssociazione dei laureati in Ingegneria elettronica dellateneo, che mira a valorizzare i neolaureati e seguirli nella loro carrie-

Uno scorcio del laboratorio di Microelettronica

ra professionale. Vi sono poi ulteriori motivi che rafforzano lattrattivit del percorso di studi. Sono presenti tutti i tre livelli distruzione: la laurea triennale, la magistrale e il dottorato di ricerca, con un corpo docente giovane e motivato - prosegue Bellina -. Qui si affronta la materia nella sua completezza, con applicazioni che spaziano dai sistemi intelligenti (smart city) alle applicazioni industriali e a quelle in campo medicale ed energetico. Lo studio teorico, sempre aggiornato dalle ricerche di livello internazionale che i docenti conducono nel proprio settore, supportato da un importante lavoro in laboratorio. Unaltra caratteristica del corso magistrale - nota Bellina -, la possibilit di seguire un percorso di studi internazionale, dove lo studente svolge parte degli studi allUniversit di Klagenfurt, conseguendo il doppio titolo di studio. una grande opportunit per entrare in contatto con un ambiente internazionale. Tale opportunit presente anche col dottorato, grazie ad accordi con gli atenei di Grenoble e Rennes.

MICC / Il Media Integration and Communication Center nato nel 2001 presso lUniversit di Firenze

Comunicazione multimediale al top


Tra le iniziative, il Centro di Competenza su Nuovi Media per Beni Culturali
stituito nel 2001 dal ministero dellIstruzione, Universit e Ricerca presso lUniversit di Firenze, il Media Integration and Communication Center (Micc) un Centro di Eccellenza nazionale sulle tecnologie dellinformazione e comprende gruppi di ricerca su tematiche strategiche del settore Ict. In tal senso, annovera i laboratori attivi di ingegneria del software, di visione artificiale e interpretazione di immagini, di tecnologie multimediali per i beni culturali, sicurezza e analisi forense e telecomunicazioni avanzate e satellitari. Mantiene inoltre laboratori di ricerca congiunti con Thales Italia sul-

Sistema per la rilevazione automatica di manipolazioni su immagini

le tematiche dellinterpretazione di immagini e videosorveglianza, con Hitachi nel campo delle soluzioni Ict applicate a beni culturali e con Selex Communications su reti avanzate di comunicazione. Nellarea dellingegneria del software abbiamo unintensa attivit di studio e sperimentazione di metodi e tecnologie per lintegrazione di applicazioni su scala enterprise in ambito industriale, ferroviario, avionico e biomedico, su componenti di middleware per applicazioni web e su architetture software afferma il direttore Alberto Del Bimbo. Lattivit trova concretezza

nellambito di numerose azioni di trasferimento tecnologico verso amministrazioni e imprese. Per esempio, il Micc ha operato come centro di competenza su sistemi informativi per la sanit presso lAzienda Ospedaliero Universitaria di Careggi e per larea di supporto tecnico alla sanit della Toscana; non da meno, uno dei soggetti primari del progetto di e-government della regione Toscana che passa sotto il nome di e-Toscana Compliance. Il Micc impegnato anche nel settore della visione artificiale e delle tecnologie multimediali - campo in cui ha organizzato e ospitato le conferenze inter-

Installazione interattiva Onna sugli effetti del sisma in Abruzzo

nazionali Acm Multimedia 2010 e la European Conference on Computer Vision 2012 - e mantiene collaborazioni con grandi imprese e universit internazionali. Tra i progetti recenti, Alien un complesso software, sviluppato con il sostegno della Regione Toscana e ceduto in uso a Panasonic Research Singapore, che sfrutta la visione artificiale e lapprendimento automatico per localizzare in tempo reale un oggetto in una sequenza video. Il metodo in grado autonomamente di sfruttare i nuovi fotogrammi del video per migliorare in modo incrementale la rappresentazione delloggetto da tracciare spiega Del Bimbo. Date le caratteristiche, il metodo particolarmente indicato nel tracciamento e riconoscimento di volti in un ambiente in cui non nota a priori lidentit degli individui da riconoscere. Il Micc anche attuatore del Centro di Competenza Regionale Nemech (New Media for Cultural Heritage) recentemente promosso dalla Regione Toscana per sviluppare ladozione dei nuovi media in ambito beni culturali.

A tale proposito, sul fronte delle soluzioni Ict applicate a beni culturali, il progetto Archivio Digitale di Eccellenza per il Polo Museale Fiorentino coordinato da Micc e sviluppato con Hitachi e Centrica con la supervisione della Soprintendenza del Polo Museale di Firenze ha permesso lacquisizione digitale ad elevatissima qualit delle opere pi importanti della Galleria degli Uffizi, garantendone la protezione mediante marchiatura elettronica. Il progetto ha anche permes-

a Tokyo. Non da ultimo, anche le attivit di ricerca inerenti il settore delle Reti di Telecomunicazioni e le loro applicazioni sono da annoverarsi tra gli aspetti caratterizzanti il Micc. Le ricerche hanno riguardato principalmente lo sviluppo di metodologie e tecniche avanzata per la raccolta e diffusione delle informazioni in relazione a contesti applicativi eterogenei. Di recente, infine, il Micc impegnato su un progetto di ricerca e sviluppo di un sistema innovativo per la gestione delle emergenze in grado di mettere a disposizione degli operatori una rete pervasiva, efficiente affidabile e sicura di supporto alle applicazioni. Aspetti caratterizzanti di questa rete sono lintegrazione funzionale con reti di sensori per il monitoraggio e controllo del territorio secondo il paradigma dellInternet of Things, e luso di strumenti di Social Networking per reperire e distribuire informazioni da e verso i cittadini. Per informazioni visitare il sito Internet: www.micc.unifi.it.

so di realizzare lUffizi Virtual Museum, una galleria virtuale delle opere degli Uffizi che ha reso visibili le versioni digitali dei capolavori pittorici del Rinascimento italiano presso lIstituto Italiano di Cultura e il Fuji Art Museum