Sei sulla pagina 1di 16

Quindicinale - 10 aprile 2009 - Anno 18 - Numero 7

“Ducato on line”: www.uniurb.it/giornalismo

il Ducato Periodico dell’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino

La tragedia dell’Abruzzo e la scossa del 5 aprile creano angoscia e apprensione

Tanta paura, ma nessun danno


Distribuzione gratuita Spedizione in a.p. 45% art.2 comma 20/b legge 662/ 96 - Filiale di Urbino

Rispetto all’Aquila esiste tuttavia un rischio sismico inferiore. “Controllare gli edifici antichi”
Angoscia e paura dopo la trage-
L’EDITORIALE
dia in Abruzzo, ma nessun
danno. A Urbino il pericolo di
Innamorati di Raffaello
terremoti è minore che
all’Aquila. Non tutti gli edifici,
però, sono antisismici. La mag-
I molti dubbi
gior parte delle scuole è stata
costruita prima dell’entrata in
vigore delle norme specifiche.
del dopo-terremoto
Imprevedibili poi gli effetti nel

R
centro storico. Nella peggiore affaello era appena tornato a Urbino
delle ipotesi 5000 cittadini quando sono incominciate ad arrivare le
dovrebbero abbandonare le notizie dall’Aquila. Qui l’amore, con il
loro abitazioni.
viso dell’angelo che è capace, da solo, di ren-
“Siamo pronti a reagire in rap- dere tutti e tutto più vivi. Lì la morte, con il viso
porto alle nostre forze”. di chi gli è caduta addosso la casa, la sua città.
L’assessore alla Protezione civi- Urbino e l’Aquila, lontane e vicine, una accan-
le Lino Mechelli conferma che to all’altra oggi fanno riflettere. E’ come stare in
in caso di terremoto ci sono
mezzi e piani di intervento. piedi ai piedi del letto di una persona cara che
Sempre in primo piano la pre- se n’è andata. Stiamo eretti, ben dritti: espri-
venzione. A breve la distribu- miamo un forte dolore, ma senza volerlo affer-
zione di un opuscolo che spie- miamo che siamo vivi.
ga come comportarsi in caso di Con Raffaello in città, le nostre antiche costru-
calamità.
alle pagine 2 e 3 zioni risplendono. Le sale di palazzo Ducale si
proiettano fuori, sulla via delle mura. Da lì,
infatti, la chiesa di san Bernardino si vede dav-
vero, nell’identica grandezza che ha dipinta
Crisi economica sullo sfondo nella “Madonna con bambino”.
Questa non è una metafora sul rapporto tra
Le banche: cultura e vita reale, ma è una concreta messa
in campo del passato e del presente. Ognuno,
serve fiducia urbinate o viaggiatore, la tocca di persona
dalla panchina che guarda sulle Cesane. Da lì
La crisi ha colpito in ma- si capisce meglio perché sia così importante il
niera differente i privati e le ritorno di Raffaello: un valore che entra diret-
aziende di Urbino. I cittadi-
ni non hanno quasi risenti- tamente nei bilanci.
to del periodo nero di eco- Ma l’Aquila fa pensare e mette tutto in dubbio.
nomia e finanza in quanto Anche Urbino è una antica città, anche noi
forti risparmiatori e poco abbiamo le case vecchie. Sono sicure’? Quali
inclini a rischiosi investi- sono i rischi, che cosa dicono le carte sismi-
menti. Le aziende invece, le
difficoltà le hanno e chie- che? Ci sono aree rosse, di vero pericolo? E se
dono aiuto alle banche che, non sono rosse c’è qualcosa che bisogna
però, non possono conce- ugualmente fare? Come è tutelata la città? Le
dere credito a chi è potesn- affaello torna protagonista nella città in cui è nato e dove ha imparato l'arte della pittura. Il scuole dove vanno i nostri bambini come
zialmente insolvente. È
una questione di fiducia. R Ducato dedica otto pagine all'avvenimento, offre qualche consiglio al visitatore,lo aiuta a valu-
tare la rassegna allestita a Palazzo ducale, a conoscere la vita del pittore e a non trascurare - anche
sono messe? E quel che “Il Ducato” ha cercato
di accertare.
a pagina 4 nelle poche re del turismo mordi e fuggi - gli altri gioielli racchiusi nella capitale del Montefeltro e Le strutture pubbliche sono le prime a crolla-
del Rinascimento. nell’inserto re. E’ solo una sensazione oppure è l’amara
verità di un Paese cialtrone laddove potere e
danaro camminano insieme? Nel terremoto, il
31 ottobre 2002, a San Giuliano di Puglia crol-
Spettacoli Università Sport lò la scuola elementare uccidendo 27 bambini
e la loro maestra. All’Aquila la casa dello stu-

Teatro Sanzio: Pari opportunità Champions League dente, e addirittura l’ospedale è inagibile.
In Giappone e in California, quando c’è un

buono il bilancio per tutti gli studenti per Lorenzo Micelli sisma, non muore nessuno, se non per infarto.
In quei paesi hanno messo molti saperi e
anche tanto danaro perché le rotture della
Con le votazioni del 25 e 26 marzo gli Sul tetto d’Europa con la squadra di terra più gravi lascino in piedi le case.
Si è conclusa la stagione di prosa al
teatro Sanzio. Il bilancio è tutto in po- studenti hanno eletto per la prima volley che allena dal 2007. Dopo la Ci sono zone dell’Italia dove si sa con certezza
sitivo: cresce il numero degli abbona- volta il Comitato pari opportunità. Le Coppa Italia, un’altra grande vittoria che terremoti verranno e si sa anche con quale
ti rispetto all’anno precedente. Spet- tre rappresentanti spiegano che a tut- per Lorenzo Micelli e le campionesse forza distruttrice. Pensiamo alla Calabria e a
tacoli di qualità, registi affermati e ti gli studenti - uomini, donne, stra- della Foppapedretti Bergamo. “Una Messina dove nel 1908 sono morte 100 mila
grandi attori hanno determinato il nieri o disabili - va data la possibilità grande soddisfazione ma ora scudet-
di avere gli stessi punti di partenza. to”. L’allenatore di Urbino si racconta. persone. E’ chiedere troppo anteporre le vite
successo della rassegna.
delle persone al ponte sullo Stretto?
Una città civile, come Urbino è, fa le sue scel-
a pagina 5 a pagina 6 a pagina 7 te.
direzione.ilducato@uniurb.it
il Ducato
I sismologi valutano i pericoli per le Marche

Urbino rischia
meno dell’Aquila
Ma non si conosce l’antisismicità degli edifici del centro storico
gnerebbe valutare gli edifici uno danni in caso di terremoto”.
FABIO GOBBI per uno ma sarebbe un lavoro di tre Dai dati del Servizio Sismico Na-
rbino, 5 aprile. Alle generazioni. E non sarebbe nem- zionale emerge che 3658 urbinati

U
22,20 il boato; i vetri meno molto utile: non si può di- risiedono in edifici altamente vul-
battono, i muri struggere e rifare un paese intero. Si nerabili; vivono cioè in strutture
oscillano. Il sisma può migliorare qualcosa ma non che hanno forti possibilità di esse-
con epicentro a For- adeguare tutto. A una vecchia pos- re danneggiate in caso di terremo-
lì non causa danni, siamo tirare le pelli e fare punture to. 2508 cittadini risiedono in abi-
solo un po’ di paura. Qualche ora ma non diventerà miss Italia; rima- tazioni a media vulnerabilità e
dopo un terremoto cancella L’A- ne comunque vecchia. Ma vecchio 9031 a bassa vulnerabilità. Consi-
quila. Dove c’erano case, edifici non significa necessariamente derando il massimo grado di inten-
storici, palazzi e chiese, ora ci sono cattivo. Alcuni edifici antichi, tra sità sismica prevedibile per il co-
solo disperazione, polvere e cumu- cui Palazzo Ducale, sono ben fatti e mune di Urbino, si stima checirca
li di macerie. Urbino rischia di vive- più solidi di certi fabbricati più re- 5000 persone dovrebbero lasciare
re lo stesso dramma? “Possiamo centi. Ad esempio alcune strutture la propria abitazione ed avrebbero Cartina del rischio sismico in Italia, con in evidenza le
aspettarci terremoti meno forti ri- fatte negli anni 70, quando non bisogno di strutture di accoglien-
spetto a quello che ha colpito la cit- erano ancora in vigore le leggi si- za. Marche. Le zone blu viola e rosse quella a più elevato rischio
tà abruzzese”. Il professore Stefano smiche, possono subire molti più fabiogotr@gmail.com di scosse, come illustrato dai colori della freccia
Santini, docente di sismologia al-
l’università di Urbino e responsa-
bile scientifico dell’osservatorio
Valerio di Pesaro, spiega che Urbi- Uomini, mezzi e piani operativi. Ma solo venti posti tenda
no “è in una zona di minor perico-
losità sismica rispetto al capoluogo
abruzzese. Comunque in altri pae-
si come gli Stati Uniti e il Giappone,
unterremotodimagnitudo5,8non
avrebbe fatto gli stessi danni che ha
causato all’Aquila. Bisogna investi-
re nella costruzione di case che re-
sistono, concentrarsi sull’antisi-
Terremoto, pronti a intervenire Una pala meccanica e una pala gommata, della simulazione è considerata una delle
smicità degli edifici”.
SIMONE CELLI
due scavatori, un autocarro con gru, tre auto- più utili. Lo scorso 14 marzo, a Palazzo Du-

T
Il terremoto sbriciola gli edifici mal utto regolare, parola di assessore. In carri grossi e alcuni miniautocarri, insieme cale si è svolta una prova di salvataggio di
costruiti; scuote ma lascia intatti caso di terremoto, Urbino è pronta a ad altri mezzi specifici pronti all’uso, anche se persone e opere d’arte in condizioni di in-
quelli ben fatti. L’assessore Lino reagire. Anche se nei limiti delle sue in condivisione con i comuni di Petriano e cendio o di crollo, anticipato da un corso di
Mechelli afferma che a Urbino“tut- possibilità. “Abbiamo un piano operativo di Montecalvo in Foglia. Non mancano, poi, i formazione ad hoc. Perché un terremoto a
ti gli edifici, costruiti dopo il 1983 ri- intervento”, dice Lino Mechelli, titolare del- bagni chimici e i gruppi elettrogeni di varie di- Urbino sarebbe causa di problemi analoghi
spettano le leggi sismiche. Per le l’assessorato alla protezione civile del co- mensioni per la fornitura di corrente elettri- a quelli dell’Aquila, dove reperti storici e cul-
strutture fabbricate precedente- mune ducale. Un piano molto articolato. ca. Più altro materiale di consumo. turali sono andati distrutti. Dove gli edifici
mente è già stato fatto il possibile Come vuole la prassi, la Regione Marche co- E due tende da dieci posti, una per gli uomi- sono crollati provocando la morte di tante
per consolidarle e renderle sicure ordinerebbe le operazioni. I primi a interve- ni e una per le donne. Solo due tende. L’in- persone, ma anche di una fetta della memo-
in caso di terremoto. Allo stato at- nire sarebbero i vigili del fuoco, poi le forze gegner Lazzaro Spadoni, coordinatore del ria storica della città.
tuale la situazione è buona”. dell’ordine, il pronto soccorso, l’esercito, i gruppo volontari, giustifica la cosa spiegan- Mechelli specifica che si è pronti “a una rea-
L’ingegner Giuseppe Leonardi, volontari. do che in caso di calamità i punti di acco- zione in rapporto alle proprie forze e al sen-
non può fare previsioni precise ma La macchina sembra esserci in ogni sua par- glienza non mancano. L’asilo Neruda, il pa- so civico della popolazione, la quale viene
nel caso di un evento sismico simi- te. Sapere se funziona significherebbe prova- lazzetto dello sport e alcune palestre. E non costantemente informata”. E’ per questo
le a quello dell’Aquila “le case rura- re lo stesso dramma che in questi giorni af- solo. E in caso anche la Croce Rossa e i vigili che è già in stampa una guida ai comporta-
li e vecchie potrebbero crollare co- fligge l’Abruzzo. Perciò, meglio il dubbio. del fuoco di Pesaro darebbero il loro contri- menti in caso di terremoti, allagamenti, in-
me quelle abruzzesi”. Circa cinquantacinque persone sono pronte buto. Comunque, precisa Spadoni, “il parco cendi, fughe di gas. Un pieghevole che vor-
Il centro storico di Urbino, antico a intervenire. Trenta sono dipendenti comu- mezzi del comune è in continuo aggiorna- rebbe fare da vademecum per le emergenze,
quanto quello dell’Aquila, è a ri- nali, venticinque sono membri del Gruppo mento”. e che dovrebbe essere distribuito tra poco
schio?PerLeonardi:“Nonsipuòsa- volontari di protezione civile di recente for- Di certo ci si sta muovendo, anche su altri più di una settimana.
pere con certezza. Per dirlo biso- mazione. fronti. Prevenire è meglio che curare, e la via krakka@libero.it

2
CITTÀ
La regione Marche finanzia la messa in sicurezza delle strutture scolastiche

Scuole, controlli antisismici


L’assessore Mechelli: “Effettuate verifiche sulla stabilità degli edifici. Gli studenti possono stare tranquilli”

YLENIA MARIANI Altezza


I grattacieli, in virtù della loro altezza
sono particolarmente elastici.

A
nche gli edifici più possenti posso- Paradossalmente resistono meglio di un
no sbriciolarsi come biscotti. Il ter- edificio di 5 o 6 piani
remoto che ha colpito l’Abruzzo ce
lo ha ricordato prepotentemente.
Le scuole dovrebbero essere le
strutture più sicure, ma in realtà
non è così. San Giuliano di Puglia e la casa dello
studente all’Aquila ne sono una testimonianza.
La normativa anti sismica è entrata in vigore so- Uso del legno
Il legno è un materiale ela-
lo nel 1983. La maggior parte delle scuole di Ur- stico e deformabile.
bino sono state costruite negli anni 40. Ma non Inserire delle travi di que-
si possono fare facili parallelismi. Molti edifici sto materiale aumenta la
resistenza degli edifici
scolastici sono stati costruiti prima che la legge
entrasse in vigore.
Il comune di Urbino ha effettuato, e continua a Dissipatori
fare, delle verifiche sulla staticità delle struttu- Sono sistemi di cilindri e pistoni
simili agli ammortizzatori delle
re in caso di terremoto e sovraccarico. Le scuo- auto. Vengono messi nella dia-
le sono sicure”. L’assessore ai lavori pubblici, Li- Rinforzi di carbonio gonale tra un piano e l’altro per
no Mechelli, rassicura così gli urbinati. La Re- I pilastri sono avvolti in assorbire le scosse
una struttura di carbo-
gione ha istituito da poco un gruppo di lavoro, nio, materiale capace di
composto da prefetture, provveditorati interre- assorbire l’energia delle
gionali alle opere pubbliche, Comuni e Provin- onde sismiche grazie
alla sua elasticità
ce, per monitorare la sicurezza sismica delle
scuole. “Vecchio non significa necessariamen-
Nei punti sensibili degli
te pericoloso. Ancora oggi esistono centri stori- edifici possono essere
ci e acquedotti romani, nonostante i terremoti. installati dei dissipatori
Se fatto male, può essere più pericoloso un edi- realizzati in un acciaio
particolarmente plastico,
ficio costruito in cemento armato di uno fatto in che si deforma assorbendo
travi e mattoni. Per il controllo sullo stato di ri- la scossa
schio sismico delle scuole marchigiane ci siamo
dati cinque anni. Si tratta di accertamenti mol-
to lunghi e costosi”, le parole dell’architetto
Massimiliano Marchesini, responsabile del
gruppo di lavoro per il monitoraggio. Per la
messa in sicurezza dal rischio sismico sono in
programma dei lavori all’istituto tecnico indu-
striale E. Mattei, all’Isia e alla scuola del libro di
Urbino.
Parlare di sicurezza significa anche altro. Bar-
riere architettoniche, impianti antincendio,
uscite di sicurezza ecc.. Cemento armato rinforzato
La regione Marche ha stanziato 615.00 mila eu- L’armatura del cemento armato
non viene distribuita omogenea-
ro per la tutela e la funzionalità delle scuole. La mente, ma è concentrata nei pila-
stessa somma che è stata tagliata con la finan- stri verticali. Questo impedisce il
ziaria 2009. crollo dell’intero edificio
In meno di un anno verranno effettuati lavori di
ristrutturazione nell’accademia delle belle arti,
nell’istituto comprensivo G. Pascoli, nel liceo
psicopedagocico Baldi e nella scuola superiore
Raffaello Sanzio. “Non abbiamo grossi proble-
mi in termini di sicurezza – dice il dirigente sco- Isolamento sismico
lastico, Silvia Gherardi, dell’istituto P. Volponi – Cilindri di gomma rinforzati
da molle d’acciaio vengono
ma ci sono alcune cose da risolvere. Abbiamo piazzati alla base dell’edifi-
fatto più volte richiesta al comune per avere cio. Assorbono soprattutto
manutenzione al tetto della scuola, perchè in gli scuotimenti orizzontali,
quelli più pericolosi
alcune aule e laboratori ci piove dentro”.

ilenia.mariani@virgilio.it Nella grafica un esempio di edificio costruito usando le più recenti tecnologie antisismiche previste dalla legge

3
il Ducato ECONOMIA

Le banche: “I privati non ne hanno risentito tanto perchè non sono investitori”

“La crisi c’è, ma è di fiducia”


La situazione è molto più grave per le aziende. La piccola impresa artigiana il settore più in difficoltà
FEDERICO DELL’AQUILA un’indagine da parte della imprese nell’accesso ai finan-
Confindustria provinciale. I ri- ziamenti.
sultati di questo studio saran- Ma qualche aiuto le imprese lo

M
a a Urbino la no resi noti l’8 maggio prossi- ricevono anche direttamente
crisi che ha mo in occasione della settima dalle banche. “UniCredit ad
coinvolto Giornata dell’economia. Ma esempio – spiega il direttore di
economia e fra i clienti delle banche ci sono filiale Massimo Ugolini - non
finanza si è ovviamente anche le aziende chiede il rientro dei crediti e
fatta sentire? oltre ai privati. E da quello che non revoca i fidi (o affidamen-
A questa domanda i direttori di hanno detto, la piccola e media ti: l'impegno assunto da una
filiale delle sette banche pre- impresa non se la passa poi co- banca di mettere una somma a
senti nella città ducale hanno sì tanto bene. “I casi critici sono disposizione del cliente, di as-
risposto in coro: “non tanto”. pochi, però la situazione non è sumere o di garantire per suo
“Urbino – spiegano tutti - è un florida in generale” dicono conto un'obbligazione) tra-
po’ un’isola felice per un moti- Pierluigi Ruggeri direttore del- sformandoli spesso in altri ti-
vo particolare: oltre i tre quarti la filiale Bnl e Giovanni Mag- pi di prestazioni che rispon-
dei suoi abitanti sono dipen- giore direttore della filiale del- dono maggiormente alle esi-
denti statali o parastatali, im- la Popolare di Ancona. In più, genze attuali dell’azienda”. La
piegati nel settore pubblico, al- l’accesso al credito è ora molto Banca delle Marche invece,
l’università o all’Ersu. Il loro è più difficile per la diffidenza spiega il direttore di filiale
uno stipendio fisso, sicuro e delle banche. Diffidenza miti- Marco Petrosillo, “punta sul
non tanto alto”. Insomma, gata dalle associazioni di cate- dilazionamento dell’esposi-
grossi capitali non ne hanno. goria che aiutano le imprese zione (l’ammontare totale del
Quelli che ce li hanno non in- con lo strumento dei Confidi, prestito in essere al momento
tendono investirli, o meglio, dei consorzi di garanzia collet- dell’insolvenza) a breve, nel
non intendono impiegarli in tiva dei fidi che prestano garan- medio e lungo termine”.
investimenti rischiosi. zie alle banche per agevolare le federicodellaquila@libero.it
Un effetto della crisi è stata la
messa al bando della parola ri-
schio. Gli urbinati chiedono
solo garanzie e sicurezza. “Ora Scommesse, NewSlot e lotterie le galline dalle uova d’oro
i clienti – spiega Enrico Ugolini

Si spera di più nella dea bendata


di Banca dell’Adriatico, gruppo
Intesa San Paolo - quando ven-
gono in banca domandano, si
informano, cercano di capire a
fondo tutte le operazioni che
fanno e tutto ciò che viene loro
proposto”. EMILIANA PONTECORVO Nonostante la spietata concorrenza dell’u- Nonostante il moltiplicarsi delle forme di
La crisi ha portato a una quasi niverso delle scommesse anche il mondo gioco d’azzardo, anche le altre lotterie e il

P
completa erosione della fidu- unti 2 o 3 euro sulla squadra vincente e delle Newslot non se la passa male. Alle po- Lotto si difendono molto bene. L’Agicos ha
cia da entrambe le parti. Da un puoi vincerne anche 10.000. Il bello stazioni delle dieci slot della sala giochi di segnalato che con i Gratta e Vinci staccati nel
lato i clienti si fidano sempre delle scommesse sportive è tutto qui. corso Garibaldi si alternano continuamente 2008 nella provincia di Pesaro-Urbino sono
meno degli istituti di credito. Piccoli investimenti ed enormi guadagni. i tanti clienti in cerca di fortuna. Studenti e stati raccolti 68.967.000 euro, in aumento del
Dall’altro, le banche diffidano Una possibilità stuzzicante che anche a Ur- lavoratori. Ma anche gli abitanti dei comuni 56,48% rispetto al 2007. E tra Lotto, Supere-
di soggetti potenzialmente in- bino sta spingendo gli amanti del gioco a confinanti. La “Haunted house” è la slot più nalotto e Gratta e Vinci, ci sono state giocate
solventi. “Ma - secondo Paolo prediligere le scommesse persino rispetto gettonata. Qualcuno spende poche decine per un totale di 115.682.000 euro. I punti ven-
Morri, direttore della filiale di alle gettonatissime NewSlot. di euro, altri, quelli più accaniti, arrivano in dita del centro effettuano ordinativi di Grat-
Credito Cooperativo del Me- “Pochi giorni fa - spiega il responsabile del un giorno a spenderne anche 200. “Si vince ta e Vinci anche fino a 20.000 euro al mese. “Il
tauro - proprio la fiducia sarà Punto Snai - ho pagato 5.000 euro in vincite, massimo 600 euro - spiega uno dei gestori - Miliardario” è il biglietto è il più richiesto. La
un elemento importante per ma in un mese posso arrivare anche a ma capita un paio di volte al mese. Le News- storica tabaccheria “Fratelli Boni” emette
uscire dalla crisi”. Proprio il 15.000”. A Urbino i due centri scommesse lot hanno permesso alle sale giochi di so- 1600 scontrini del Lotto a settimana. “Le vin-
rapporto con i clienti storici ha sono sempre affollati. A puntare sono so- pravvivere alla crisi che ci è piombata ad- cite complessive dell’ultima estrazione -
permesso alle banche di non prattutto gli studenti universitari. La folla dosso con l’arrivo delle playstation”. Le mac- spiega il proprietario Claudio Boni - am-
cadere in rovina. Per non per- aumenta durante i week end, in vista dei chinette dalle uova d’oro sono redditizie an- montano a 2.570 euro, ma si arriva anche a
derli, le banche, ad esempio, campionati più importanti. che per i bar nei dintorni di piazza della Re- 30.000”.
hanno spesso concesso il dila- La passione degli urbinati per le scommesse pubblica. Al netto di quanto ripartito tra Sta- La fortuna, insomma, prima o poi bussa, se
zionamento dei mutui così co- conferma l’aumento del 61,73% che il gioco to e imprese che gestiscono gli apparecchi, si ha la costanza di inseguirla. Del resto la dea
me previsto dal decreto Bersa- ha registrato in tutta la Regione. Secondo i possedere un paio di slot machine può frut- bendata si è già fermata nella città ducale lo
ni del 2006. dati Agicos, l’agenzia di stampa specializza- tare anche 1000 euro al mese. Secondo i dati scorso inverno, regalando 100.000 euro a un
Questo per quanto riguarda i ta in concorsi e scommesse, la somma com- forniti dall’Aams i bar di Urbino possiedono fortunato giocatore. E allora tanto vale pro-
privati. Ma le aziende? Qual è la plessiva delle giocate è passata da 56 Newslot, alle quali si aggiungono quelle varci ancora, aspettando, magari, il Supere-
situazione dell’imprenditoria 42.888.473 euro del 2007 alle 69.349.691 eu- delle agenzie di scommesse, circoli privati e nalotto record da 40 milioni di euro.
locale? Su questo è in corso ro nel 2008. sale giochi per un totale di 108 apparecchi. pontecorvoemiliana@libero.it

4
il Ducato
Periodico dell’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino
SPE
CIAL
E RA
12 Aprile 2009
Internet: “Ducato on line” - www.uniurb.it/giornalismo

FFAE
LLO
La mostra
alle pagg. II e III
Giudizi: i visitatori
a pag. II
Giudizi: la critica
alle pagg. IV e V
Il business
a pag. VI
I gioielli di Urbino
a pag. VII
Il Duca e il Maestro
a pag. VIII

Non c'era mai stata una mostra così.


Raffaello torna protagonista nella città
in cui è nato e dove ha imparato l'arte
della pittura. Il Ducato dedica
otto pagine all'avvenimento, per capire
se è da qui che partirà il rilancio di Urbino.
Offre qualche consiglio al visitatore,
lo aiuta a valutare la rassegna
allestita a Palazzo, a conoscere la vita
del pittore e a non trascurare - anche
nelle poche ore del turismo mordi e fuggi -
gli altri gioielli racchiusi nella capitale
del Montefeltro e del Rinascimento.
il Ducato
I tre mesi per Raffaello come un trampolino: il sindaco propone una biennale

La mostra guarda al futuro


Si riafferma l’apprendistato urbinate del genio contro l’opinione del Vasari. Una scommessa da 3 milioni
lio II ha messo a punto il suo ge- ne di alcuni esemplari antichi. tendenza per i Beni storici, arti-
ALBERTO ORSINI I NUMERI
nio. Ricordare a chiunque si inte- L’offerta è particolarmente ricca stici ed etnoantropologici delle
rbino si riprende ressi di arte, infine, che volendo grazie alla presenza di numerosi Marche. L’organizzazione è cura-

U 4
Raffaello. Ha i trat- capire il Rinascimento e cono- dipinti e disegni provenienti dal- ta da Gebart, società di servizi
ti di una vera e pro- scere Raffaello, per Urbino si de- l’estero, ben 14. Musei molto pre- museali partecipata da Civita. Il
pria rivendicazio- ve necessariamente passare. stigiosi hanno acconsentito a fa- costo è di tre milioni di euro, tan- Gli anni di preparazione
ne di cittadinanza Questo è il “credo” culturale che re a meno per tre mesi di alcune to vale la scommessa di riportare
la grande mostra ispira l’evento. Le opere raffaelle- Raffaello a essere cittadino urbi-
trascorsi dall’ideazione
che ha da poco aperto i battenti sfaccettature so- sche, dal Louvre nate. all’inaugurazione dell’e-
nella città feltresca, dopo quattro no tante, trattate di Parigi alla Gal- Tra i finanziatori anche Comune, vento.
anni di preparazione, e che potrà su queste pagine Tele prestate leria degli Uffizi di Provincia e Regione. “Una grande
essere visitata fino al 12 luglio. ormai da quattro Firenze, dal Getty festa - ha commentato soddisfat-
da musei
Una gestazione lunghissima, in
cui sono state studiate centinaia
mesi. Innanzitut-
to c’è la mostra
come evento. Al- di tutta
Museum di Los
Angeles al Museo
nazionale del Pra-
to il primo cittadino Franco Cor-
bucci - al nostro più illustre con-
cittadino. Glielo dovevamo, dopo
9 euro
di antichi documenti, creato un Il prezzo del biglietto
percorso artistico molto preciso e lestita nel salone do di Madrid. Pro- cinquecento anni! Questa mo-
intrecciate trattative per avere in del trono e nel- Europa prio dagli Uffizi stra può dare il via a un evento an- intero. Il 21, 22 e 23
prestito quadri da tutti il mondo l’appartamento proviene il cele- nuale o biennale, una rassegna aprile per gli urbinati
e portare quel canovaccio di for- della Duchessa a Un evento bre autoritratto periodica dei grandi maestri del ingresso a 3 euro.
mazione pittorica dalla carta alle Palazzo Ducale, dell’artista, men- Rinascimento ospitata dalla sua
mura di Palazzo Ducale. offre ai visitatori pensato tre l’angelo che capitale”.
Un lavoro certosino che aveva
scopi chiari: in primis, “sfidare”
39 opere giovanili
di Raffaello, 20 di-
pinti e 19 disegni
quattro anni
“presta il volto” al-
la locandina della
mostra è arrivato
L’Università ha partecipato con
le preziose consulenze dei suoi
esperti nel comitato scientifico
14
una colonna portante della storia Le opere provenienti da
dell’arte come GiorgioVasari, che originali. In aggiunta compaiono dalla pinacoteca Tosio Martine- ma non con un contributo eco-
nelle sue Vitenon fa cenno del pe- opere di Giovanni Santi e di altri go di Brescia, e fa parte della pala nomico, tanto che non compare musei internazionali.
riodo d’apprendistato urbinate pittori collegati in qualche modo dell’Incoronazione di San Nicola tra gli organizzatori e il rettore Manca la Resurrezione di
dell’artista. Ancora, dimostrare alla fase di formazione urbinate. da Tolentino. uscente Giovanni Bogliolo ha as- Cristo, negata dal Brasile.
che è in questa città (sulla scia di Una sezione a parte è dedicata al- La mostra è promossa dal mini- sistito al taglio del nastro mesco-
suo padre, Giovanni Santi) che il la maiolica basata sulle immagi- stero, dalla direzione regionale lato tra la folla.
creatore delle stanze di Papa Giu- ni raffaellesche, con l’esposizio- dei Beni culturali e dalla soprin- “Mi piace molto - il commento
del rettore - perché è una delle po-
che ad avere una linea interpreta-
22
LA CURATRICE I membri del Comitato
tiva innovativa e solida. In più mi
dà l’occasione di vedere o rivede- scientifico che ha curato
“Per noi una promozione definitiva” re quadri straordinari senza fare il
giro del mondo! Quanto al ruolo
le fasi di studio e prepa-
razione.
dell’Università, siamo stati coin-
La sfida a Vasari, certo. Ma la mostra non è giava da tempo come possibilità ma non era volti nel comitato scientifico e
solo figlia di un puntiglio culturale. Ne è convin-
ta la curatrice e soprintendente Lorenza Mochi
mai entrata nell’immaginario collettivo. Anche
perché va contro Vasari, che di solito vince, e
abbiamo fornito un apporto cul-
turale ma non economico. L’as- 672
Onori (nella foto), a capo del comitato scientifi- gli storici dell’arte faticano a cambiare abitudini senza tra gli organizzatori è un I documenti vagliati
co e vera e propria “innamorata” del pittore consolidate. Non c’erano documenti, così li problema che non sussiste”. durante la ricerca archivi-
Un’altra questione discussa è sta-
urbinate, come ha candidamente confes- abbiamo cercati con un lungo lavoro e alla stica, 136 dei quali
ta presto sopita, quella dell’ac-
sato durante l’inaugurazione. fine trovati; ne è venuta fuori uno studio cesso a prezzo pieno (9 euro inte-
“L’effetto-mostra - ha detto - non forte su cui poggia la mostra e così
riconducibili a Raffaello.
ro e 7 ridotto) cui sono costretti gli
passerà alla fine dei tre mesi ma l’abbiamo allestita, con una costruzio- urbinati: su proposta del Ducato,
avrà anche esiti economici e socia-
li. Dopo questo evento, per capire
ne solida e una tesi visiva chiara.
Personalmente ci ho messo la faccia
un’intesa tra Comune e Civita ha
portato alle tre giornate del 21, 22 3 milioni
il Rinascimento nella sua espres- e il cuore, ma tutto il comitato ha lavo- e 23 aprile con possibilità di in- Il costo complessivo,
sione più alta bisognerà passare rato con grande entusiasmo”. gresso a soli 3 euro presentando
la carta d’identità o il libretto uni-
spartito tra Civita, il mini-
per uno dei luoghi più alti di quell’e- La soprintendente può godersi ora il frut-
versitario della “Carlo Bo”. “La stero dei Beni culturali e
poca, Urbino. Riassociare Raffaello a to del lavoro suo e dello staff di 21 perso-
mostra è un grande evento per la gli enti locali.
questa città è una promozione definitiva del ter- ne. A chiederle qual è la sua opera preferita tra cultura italiana - ha aggiunto il
ritorio, speriamo che il binomio diventi inscindi- le 39, quasi le cita tutte. Alla fine ne restano sindaco - ma è mio desiderio che
bile”. quattro. “La piccola Madonna Cowper - snoccio- sia vissuta pienamente da tutti gli
La Mochi Onori sin dal 2004 è la prima paladi- la - poi i due Duchi tornati assieme, urbinati e da coloro che sono le-
na dell’assunto che sostiene la mostra. “La for- l’Incoronazione di San Nicola e il Sogno del cava- gati alla nostra città, vivendoci
mazione di Raffaello a Urbino - spiega - serpeg- liere. È davvero difficile scegliere!”. (alb.or.) come studenti”.
alberto.orsini@gmail.com

Pochi manifesti, nessuna pubblicità all’estero. Numerose le scolaresche

I visitatori: “Molto bella”. Con qualche lamentela plicemente eccezionale” dice un pensionato risposta, forse era inevitabile se si voleva in- ganizzato una gita di 4 giorni proprio per la
CHIARA BATTAGLIA romagnolo. “ Ho 77 anni, ma Raffaello non me centrare tutto sulla formazione dell’artista. mostra.

“M
olto bella, se non fosse stato per lo potevo perdere”. Ognuno apprezza aspetti Tutti entusiasti, ma alcuni qualche appunto lo I turisti italiani vengono a Urbino più o meno
la mostra non avremmo mai co- diversi: la mamma di uno studente Erasmus, fanno. Due ragazze hanno notato per esempio tutti appositamente per la mostra. Sui giorna-
nosciuto Urbino, che è una città venuta da Philadelphia a trovare il figlio, ha ap- che il percorso previsto dall’audioguida non è li e su internet l’evento è stato pubblicizzato,
bellissima” dice una coppia di pizzaioli roma- prezzato particolarmente la collezione di lineare. “Saltella un po’. Così abbiamo avuto ma forse a livello locale non tantissimo. “A Ma-
ni dopo aver visitato l’esposizione di Raffaello. maioliche del ‘500; una ragazza da poco lau- difficoltà a ricordarci quali opere avevamo vi- rotta c’è solo un manifesto; e qui a Urbino mi
“Peccato che domani si ritorna al lavoro, per- reata in storia dell’arte proprio a Urbino nota sto e quali no”. “Sarebbe meglio mettere le gui- sarei aspettata molti più cartelloni e drappi co-
ciò facciamo andata e ritorno in giornata.”Po- come l’illuminazione delicata valorizzi le ope- de obbligatorie per gruppi di 20/30 persone” me questo che c’è a Palazzo ducale per esem-
co dopo una coppia con due figli esce dal Pa- re esposte. “Non sapevamo niente di come suggerisce un impiegato emiliano.“Avrei tanto pio” dice Ascania Bagnini, di Marotta.
lazzo Ducale, sono norvegesi. “Eravamo in gi- Giovanni Santi ha influenzato la pittura del fi- voluto avere delle immagini, ma al bookshop I turisti stranieri, perlopiù tedeschi, inglesi,
ro per l’Italia, a Bologna abbiamo letto di que- glio” dicono Paolo e Adriana, venuti da Geno- non si trovano cartoline e le foto non si posso- olandesi e norvegesi, hanno visto la mostra un
sta mostra sui giornali e così abbiamo deciso di va appositamente per la mostra. no fare” si lamenta Laura, venuta da Genova po’ per caso. “ Ero in giro per l’Italia e l’ho sa-
fare una deviazione; altrimenti non saremmo Non tutti però concordano sulla scelta delle per vedere Raffaello. Tanti turisti, sia italiani puto; in Inghilterra - dice Nicholas, un profes-
mai venuti a Urbino.” opere: “La mostra avrebbe dovuto chiamarsi che stranieri, e tante scolaresche. Antonio e sore di letteratura di Oxford - non se ne è par-
Sono più o meno tutti d’accordo i visitatori: la Giovanni Santi e Raffaello, non Raffaello” dice Cesario, per esempio, sono venuti in gita con la lato tanto”.
mostra è bella, interessante e ben fatta. “È sem- Roberto. Ma qualcuno prova anche a darsi una scuola. L’alberghiero di Aversa (Caserta) ha or- chiara-battaglia@libero.it

II
SPECIALE RAFFAELLO
Palazzo Ducale sala per sala

Il pittore e Urbino,
un rapporto inedito
MANUELA BALDI

rima o poi la prima- faello ed Evangelista da Pian di

P
vera doveva arrivare. Meleto. I verdi e i rossi sono
Scendi da un pull- quelli ereditati dal padre Gio-
man a borgo Merca- vanni: la pala Buffi (distante so-
tale, ti incammini per lo pochi metri) ne è la dimostra-
salite che spezzano il zione.
respiro e poi finalmente recupe- La seconda sala espositiva ha
ri il fiato a piazza duca Federico, una nuova atmosfera, più inti-
tutta restaurata. Un bel sole tie- ma e accogliente. L’apparta-
pido. Acquisti il tuo biglietto nel mento della Duchessa, un ma-
porticato del palazzo ducale, nifesto di architettura sobria e
nove euro. Raffaello costa caro. armoniosa, ospita alcuni dei
Due rampe di scale e comincia il più preziosi capolavori raffael-
viaggio. leschi.
La luce scende di colpo, il salone Uno dietro l’altro. La tavoletta di
del Trono si intravede appena, Santa Caterina d’Alessandria,
l’attenzione si concentra inevi- che nei caratteristici colori oro e
tabilmente solo sulle opere del blu del verso vincola il pittore al-
Rinascimento urbinate. L’alle- la città ducale.
stimento è curatissimo, propo- Si cammina quasi in punta di
ne nicchie di diversa dimensio- piedi, per non far rumore. I ri-
ne e profondità. Alcuni dipinti tratti di Elisabetta Gonzaga e di
sono protetti da teche, altri sono Guidubaldo da Montefeltro,
lasciati alla visione ravvicinata uno accanto all’altro, prove-
dello spettatore. I faretti li illu- nienti dagli Uffizi di Firenze. I
minano di un giallo tenue, che personaggi sono entrambi raffi-
valorizza e dà enfasi ai colori. Il gurati a mezzo busto in posa
percorso espositivo propone un frontale, austeri. Il nero delle
“racconto” che comincia da vesti, in quanto “non colore”, era
Giovanni Santi, padre e maestro considerato di raro pregio per le
di Raffaello, e difficoltà tecni-
serve a ricostrui- che della sua rea-
re il suo stretto le- lizzazione. E poi
game con il terri- due opere picco-
torio e con Urbi- le in dimensioni,
no. La sala offre ma preziose nel-
inoltre le opere di la fattura e nei
quei pittori che colori: San Mi-
furono vicini alla chele e L’Allego-
formazione gio- ria.
vanile di Raffael- Anche qui, sullo
lo. Si può osser- sfondo in lonta-
vare il Perugino, nanza si intrave-
con le storie della de un paesaggio
vita di Maria; montuoso, forse
proseguendo urbinate. Qual-
con lo studio di che passo e si
Maddalena in gi- ammirano la Sa-
nocchio di Timo- cra famiglia con
teo Viti, che il Va- l’agnello, la Ma-
sari definì “ga- Paragonare donna con Bam-
gliardo disegna- bino e la Madon-
tore […] del qua- l’artista na Cowper, que-
le sono alcuni di- st’ultima arriva-
segni […] molto a suo padre ta a Urbino dalla
belli e certamen- National Gallery
te lodevoli”. Sem- chiarisce di Washington.
pre di Viti, l’opera In mezz’ora si è
i santi Tommaso
Beckett e Martino
il legame già nella terza
area espositiva,
con il vescovo
Giovan Pietro Ar-
con il che sembra alle-
stita per sorpren-
rivabene e il duca
Guidubaldo,
territorio dere il visitatore.
Da solo, nella pa-
propone sullo rete opposta al-
sfondo un paesaggio che secon- l’ingresso, è sistemato lo splen-
do alcuni critici è frutto di un dido e famosissimo Autoritrat-
bagaglio di memorie visive del to. Il giovane pittore appare di
Montefeltro. Un librone è aper- tre quarti, ci guarda negli occhi,
to su una pagina datata 11 otto- la luce lo colpisce da sinistra,
bre 1507, la calligrafia impecca- l’ombra si proietta su uno sfon-
bile e ornata trascina indietro a do scuro. Anche questo celebre
quel giorno, sigla l’impegno dipinto, la cui paternità è anco-
preso da Raffaello di dare cento ra oggi dibattuta, arriva dagli
fiorini alla Camera ducale per Uffizi. Tutto intorno altri ritratti
conto della famiglia Cervasi. di giovani arredano la sala.
Al ventesimo dipinto, ecco i pri- L’iter prevede un ultimo am-
mi firmati dal Sanzio. Il parago- biente, che raccoglie una serie
ne con il padre e i suoi contem- di splendide maioliche cinque-
poranei non lo scalfisce, anzi lo centesche, molte delle quali
esalta. Il busto di un angelo, il realizzate dal maestro Nicola da
Padre eterno, la Vergine Maria Urbino. Ce n’è una in particola-
sono frammenti superstiti della re, L’uccisione di Achille, che
pala dell’Incoronazione di San prende spunto da un disegno di
Nicola da Tolentino, commis- Raffaello. La sensazione è che il
sionata per la cappella Baronci a “viaggio” sia terminato. Si ri-
Città di Castello. Furono chia- emerge a vedere il sole.
I quadri vengono ammirati nella Sala del Trono. (Foto LUCA TONI) mati a lavorarci il giovane Raf- manuelabaldi@hotmail.com

III
il Ducato

Gli storici dell’arte Antonio Pinelli, Vittorio Sgarbi e Marco Carminati commentano

I critici: “Talento divino


GIORGIO BERNARDINI
tutta la loro opera”.
Di sera, poco prima che la mo-
stra aprisse i battenti, Vittorio

U
na mostra che Sgarbi era stato accompagnato
racconta la sto- dalla sovrintendente per una
ria di un amore. visita alla sala del trono del pa-
Non solo l’arte, lazzo, dove sono esposte le
ma la vicenda opere: “I quadri sono di indub-
umana del figlio bia bellezza: osservandoli uno
di un padre attento, di una cit- ad uno si comprende chiara-
tà generosa, di un tempo di glo- mente che Raffaello ebbe mol-
ria. Quasi un risarcimento al- ti maestri. Sicuramente quello
l’affetto e all’attenzione che che influì maggiormente su di
Giovanni Santi seppe dare al lui fu il padre, che gli donò la
suo bambino. Agli storici del- poetica dell’arte che seppe
l’arte Pinelli, Sgarbi e Carmina- esprimere”.
ti abbaimo chiesto di com- Nel sottolineare la qualifica di
mentare la mostra di Raffello: “illustris” ottenuta a soli nove
un talento “nel nome del pa- anni dal Sanzio, anche il critico
dre”. del Sole 24 ore Marco Carmina-
Proprio coloro che sono chia- ti intende evidenziare il princi-
mati a compiere un’analisi tec- pio che la formazione paterna
nica e storiografica fanno del piccolo pittore fu fonda-
emergere il profilo romantico e mentale: “Il titolo, certificato
passionale della figura di Raf- da un atto del notaio Matteo
faello. Un garzone cresciuto in Oddi, è sinonimo di una consi-
fretta nell’Urbino dei Duchi derazione che il territorio gli ri-
che fece tesoro di tutto ciò che conosceva già a quell’età”.
aveva imparato in undici anni L’esposizione di palazzo duca-
di educazione, calore, insegna- le stronca definitivamente la
menti. tesi di Vasari: “Raffello non era
A quell’età vide morire il padre, affatto un garzone del Perugi-
che gli aveva dato tutto. Forse no – ha ribadito Pinelli – ma un
proprio per questo una delle ‘magister’ che lavorò presso di
maggiori doti del divin pittore lui e lo superò. Tra l’altro seppe
è quella di essere particolar- fare molto meglio di lui, poco
mente capace di assorbire in più tardi: utilizzando un lessi-
fretta tutto ciò che di buono gli co vicino alla formula uno, è
sta attorno: una “grande spu- come se gli fosse entrato in scia
gna”, lo definisce lo storico del- e l’avesse superato alla grande
l’arte Antonio Pinelli. sul rettilineo della storia del-
In pochissimi anni Raffaello l’arte”.
seppe insomma ereditare Secondo i critici l’evento “Raf-
quanto di più prezioso il padre faello a Urbino” era comunque
poteva lasciagli: l’amore e la divenuto una necessità: “Le
curiosità per il mondo, la voglia mostre sono tante, sempre di
di raccontarlo con il pennello. più. Sono divenute modi - ha
“Questa mostra – spiega Pinel- continuato il professor Pinelli –
li – approfondisce e rende irre- per riaccendere l’attenzione
versibile sul piano critico l’idea dei flussi turistici sui luoghi
che Perugino non sia stato dell’arte. In parte ad Urbino sta
maestro diretto di Raffaello. avvenendo anche questo, ma
Dopo questo prezioso lavoro l’operazione critica della mo-
scientifico di preparazione alla stra ha il merito di avere un sen-
tesi della mostra è chiaro che il so. Sono pochi i quadri del di-
Sanzio ha avuto soprattutto vin pittore che stanno in ma-
una formazione paterna, con niera permanente nella città ed
una indubbia capacità di sa- io ho dubbi anche sulla pater-
persi guardare attorno e gode- nità del più famoso di questi, la
re dei capolavori dell’Urbino “Muta”. Per questo mi pare che
dell’arte, che contemplava ar- l’evento messo in piedi in que-
tisti come Bramante, Genga e sti anni costituisca un’opera-
Viti”. zione culturalmente onesta e
Il lavoro del comitato scientifi- giustificata”.
co guidato dalla sovrintenden- E Sgarbi rivendica il suo ruolo:“
te Mochi Onori riabilita total- Di certo non si può chiedere a
mente la formazione urbinate me dell’esigenza di un evento
del pittore. Una novità assoluta raffaellesco in questa città. Fui
rispetto alle recenti mostre di sicuramente io, nel corso di un
Londra e Roma. forum delle idee al quale venni
Tre anni di intenso lavoro che chiamato dal presidente della
hanno portato alla luce testi- provincia, a caldeggiare una
monianze sconosciute e parti- mostra di Raffaello nella città.
colari inediti. Una tesi che Alla fine io non sono stato più
mette d’accordo in maniera coinvolto: la mostra è ben fatta,
trasversale tutti i critici. Persi- ma penso che in definitiva si
no Vittorio Sgarbi: “La mostra potesse chiedere un maggior
risarcisce davvero il rapporto impegno al ministero. Di certo
fra Raffaello e la sua città. In – ha sbottato il critico – il mio
questo senso mi sentirei di maggior coinvolgimento sa-
compiere un paragone fra Gio- rebbe stato più proficuo per il
vanni Santi e Monaldo Leopar- bene della mostra, anche dal
di. Si tratta di due padri che punto di vista pubblicitario. La
seppero dare ai propri figlioli il mia naturale antipatia avrebbe
senso poetico del fare, due uo- creato un’attenzione diversa
mini che influirono molto più nei confronti dell’evento”.
di quanto si è immaginato su giorgiobernardini@hotmail.it

IV
SPECIALE RAFFAELLO

a mostra di palazzo ducale. “Raffaello non era affatto un garzone del Perugino”

o nel nome del padre” Dopo secoli un paesaggio ancora intatto

Nei suoi dipinti


Accanto nella
foto grande, la
i luoghi del Montefeltro
Piccola Madonna
Cowper, sul cui
sfondo è ricono- CHIARA ZAPPALA’
scibile il
Mausoleo dei

Q
uando Raffaello muore, nella Settimana Santa del 1520, consumato
duchi, ancora dalle pene d’amore per la sprezzante Lucrezia e dalla febbre alta, “la
oggi sulle colline gabbia, o la trappola, improvvisamente si rompe. Scompare come la
nebbia sul mare di Pesaro”. Flavio Caroli, docente di storia dell’arte mo-
urbinati. In derna al Politecnico di Milano, immagina la morte del pittore urbinate
basso, Il sogno simile a uno dei paesaggi marchigiani che Raffaello conosceva bene. E
del cavaliere, in che talvolta ha riportato nei suo quadri.
Sullo sfondo dei suoi ritratti, che sia quello di Elisabetta Gonzaga o di Guidobaldo
cui è dipinto il da Montefeltro, o la Sacra Famiglia o la Piccola Madonna Cowper, è il paesaggio del-
tipico paesaggio l’Italia centrale a offrire lo scenario perfetto per compiere la perfezione figurativa
del Montefeltro che Raffaello cercava.
“Quello marchigiano e della bassa Romagna è un paesaggio dolce, pausato, equili-
brato, classico che bene si sposa con la sensibilità artistica di Raffaello”, dice il pro-
fessore Caroli. Il paesaggio più bello del mondo, almeno fino a sessant’anni fa, ha af-
fermato lo storico dell’arte, anche durante la trasmissione Che tempo che fa.
Rocce, colli, arbusti, acque e abitazioni, che avevano fatto da sfondo per le pitture
del padre Giovanni Santi, ritornano nei quadri del figlio Raffaello Sanzio, così come
si ripetono nei dipinti di Timoteo
Viti che aveva seguito l’adole-
scenza del genio urbinate nei
suoi primi anni da artista.
E d’altra parte, dopo la smentita
di quanto scritto dal Vasari, ovve-
ro di un Raffaello mandato anco-
ra fanciullo lontano da Urbino
presso la bottega del Perugino, si
può immaginare il giovane pitto-
re osservare i colli del Montefel-
tro quando la primavera squarcia
la nebbia che per tutto l’inverno
aveva avvolto la città con i suoi
nobili palazzi, con le botteghe,
con le abitazioni del popolo e che
aveva ristagnato nelle vallate.
Raffaello “ha visto sempre la luce,
che ha dipinto” scrive Caroli.
Quella stessa luce che ha ispirato
l’architettura di Urbino, secondo
il parere di Fausto Testa, docente
di storia dell’architettura al Poli-
tecnico di Milano, è dentro i qua-
dri di Raffaello, che rappresenta-
no talvolta proprio quei capola-
vori architettonici. Come nel ca-
so del dipinto “San Michele e il
drago” in cui un palazzo che ri-
corda quello Ducale di Urbino è
testimone dell’uccisione del mo-
stro simbolo del demonio per
mano del Santo interprete del be-
ne. O come nel caso della Piccola
Madonna Cowper sul cui sfondo
si riconosce il Mausoleo dei du-
chi, ancora oggi elemento carat-
terizzante dei colli delle Cesane.
Ma non bisogna riconoscere il ri-
petersi di questi luoghi d’infanzia
del pittore come rimembranza
romantica. “Bisogna inquadrare
Raffaello secondo un modello
storico” afferma il critico d’arte
Carlo Arturo Quintavalle, ordina-
rio di storia dell’arte all’universi-
tà di Parma. “Senza utilizzare
chiavi di lettura post-romanti-
che, il paesaggio non rappresenta
un ricordo della fanciullezza, ma è accompagnato a elementi che riconducono ad
un contesto storico preciso, secondo quanto commissionato al pittore. Se Miche-
langelo è pittore di idea, Raffaello è pittore di storia”.
kiasi@tiscali.it

V
il Ducato

I negozi
accolgono
i visitatori
della
mostra
esponendo
poster di
Raffaello
nelle
vetrine

Le prenotazioni sono già 24.000 ma le aspettative non sono ancora soddisfatte

Un affare? Presto per dirlo


Gli albergatori propongono promozioni, i negozianti aprono la domenica ed espongono poster del pittore
vita comune”. una mano, ma molto dipende no tra i vestiti e gli occhiali da da venire incontro alle esigen-
ANNALICE FURFARI Ma una voce fuori dal coro c’è. dal grado di apprezzamento sole. C’è poi una grande novità: ze del turista”.
È quella di Fabrizio Marcucci dei primi visitatori e dal passa- hanno finalmente deciso di ri- Anche la titolare della Monte-
Pinoli, figlio del proprietario parola che si riesce a mobilita- manere aperti la domenica. feltro libri tiene aperto la do-

R
affaello per battere della catena Vip Hotels, che re. In ogni caso, la speranza è “Sono speranzosa – dice Moni- menica e ha comprato catalo-
la crisi? Forse. Gli comprende Hotel e Residence che non si tratti di un evento ca Mancini, titolare de Il gatto ghi sul pittore urbinate.
esercenti di Urbino dei Duchi, Albergo San Dome- isolato: un’iniziativa di questa con gli stivali – perché un even- I gestori dei ristoranti hanno,
attendono. È anco- nico e Hotel Bonconte. “Siamo portata andrebbe organizzata to di questo tipo dovrebbe atti- però, un appunto da fare. A lo-
ra presto per trarre sponsor della mostra e abbia- ogni tre anni”. rare tanta gente”. Stefano Gam- ro avviso, la mostra si sarebbe
conclusioni. Di mo iniziato a lavorare già da Anche i gestori dei negozi sem- ba, proprietario dell’Emporio dovuta prolungare fino a set-
certo c’è che le aspettative so- settembre per pubblicizzarla. brano un po’ più ottimisti. Gamba, conferma: “Per l’occa- tembre, perché è proprio nel
no elevate. E per adesso sono Abbiamo anche proposto dei Hanno atteso con ansia la mo- sione, ho ritirato nuovi capi pieno dell’estate che Urbino ha
state soddisfatte solo in parte. pacchetti promozionali. Di si- stra e si sono preparati a dove- d’abbigliamento e addobbi per bisogno di risollevarsi. Turisti-
I più pessimisti sono i gestori curo, in un periodo di crisi co- re: quasi tutti espongono in ve- la vetrina. E dico alla sarta di fa- camente parlando.
degli alberghi. Nonostante il me questo, Raffaello ci darà trina poster di Raffaello, persi- re i lavori in giornata, di modo annalice.f@libero.it
numero di biglietti staccati fi-
no al 5 aprile (2.525) e la quan-
tità di prenotazioni raggiunta
(24.289), i proprietari delle In pochi si fermano a dormire. Gli stranieri spendono di più
strutture ricettive pensano che

Mostra, ristorante e poi a casa


si tratti per lo più di un turismo
mordi e fuggi. Senza mezzi ter-
mini il commento di Giulio
Lonzi, proprietario dell’Hotel
Raffaello: “La campagna pub-
blicitaria è stata impostata
molto male. Ho viaggiato tanto sante, se lo troviamo”.
in questi mesi e non ho mai vi- FRANCESCO CIARAFFO
sto una locandina della mostra
in giro per l’Italia”. Rincara la
Piccoli budget Taglia di molto i costi, invece, chi arriva
in camper, così da aumentare la cifra per
regalini e souvenirs: “Ci fermiamo una
che non lasciano
A
dose Elisabetta Vichi, respon- ttirato da Raffaello, ma di passag- notte sola. Pensiamo di spendere un cen-
sabile della promozione del- gio e poco disponibile a spese extra tinaio di euro, 30 per gli extra”, dice una
l’albergo e ristorante Nenè: “La per souvenirs o regalini da riporta- ragazza di Merano.
promozione della mostra è sta-
ta pessima. La macchina orga-
re a casa. É il ritratto del turista che, a po-
chi giorni dall'inaugurazione della mo-
spazio agli extra Se molti turisti camminano diretti verso
palazzo ducale seguendo le indicazioni
nizzativa si è mossa troppo tar- stra, gira per il centro di Urbino. Unico della mostra senza fermarsi ai negozietti
di. Il sito internet dell’evento è “lusso” il pranzo o la cena. Sono in pochi abita nelle vicinanze. I costi fissi non di via Vittorio Veneto, ci pensano i ragaz-
stato attivato solo da qualche a preferire uno spuntino veloce alla piz- possono essere eliminati e incidono sul- zi delle scolaresche a dare la caccia a car-
mese. Noi abbiamo cercato di zeria al taglio o al bar, rispetto a un pasto le spese futili: 35 euro il viaggio di andata toline, braccialetti e gadgets vari. “Alla fi-
muoverci autonomamente per al ristorante, magari con un piatto tipico. da Roma (pedaggio autostradale e car- ne 10 euro li spendono, forse anche qual-
diffondere la notizia: abbiamo I meno attenti alle spese sono gli stranie- burante), 55 euro da Milano, 63 da Napo- cosa di più”, dice il professore alla guida
pubblicizzato la mostra nel no- ri. “Quanto vi fermerete?” “Non lo so, non li. Più il ritorno. A questo si deve aggiun- di una scolaresca di Napoli.
stro sito e abbiamo inviato ma- abbiamo programmato nulla”.“E quanto gere il costo del parcheggio nelle strisce La mostra, anche se scarsamente pubbli-
teriale informativo alle agenzie pensa di spendere?” “No budget” rispon- blu, il biglietto della mostra, il pranzo (o cizzata, è sicuramente un valore aggiun-
di viaggio. Non spettava, però, de sicuro un signore venuta dalla Svizze- la cena) e, per chi non si accontenta del- to per Urbino, ma trattenere i turisti in
a noi. Iniziative del genere de- ra. Come a dire: quello che serve, serve. la informazioni scaricate da internet, la città per più di una giornata è difficile.
vono essere promosse almeno Con accento americano, ma sforzandosi guida. Totale: 35 euro circa. “Stavamo facendo un tour nell'Emilia
con un anno di anticipo, altri- di parlare in italiano, un uomo statuni- “Veniamo da Cantù. Speriamo di cavar- Romagna. Abbiamo saputo della mostra
menti si rischia di trasformarle tense illustra la sua vacanza: tre notti, ce- cela con 30 euro per il pranzo. Siamo in sfogliando i quotidiani quando eravamo
in occasioni sprecate”. ne e pranzi fuori bagnate da un buon vi- due più il piccolo”, dice un signore indi- a Bologna e non potevamo fare a meno di
Concorda Graziella Giacomel- no, qualche bibita al bar. Ipotesi di spesa? cando il figlio in braccio alla moglie. Chi venire”, dice una signora norvegese cir-
li, titolare dell’agriturismo Pie- “400 euro”. La moglie storce prima la non si limita al menu turistico, però, e condata da marito e figli. Si fermerà a
tra Rosa: “La mostra è stata co- bocca, poi lo corregge “No, è troppo, fac- vuole almeno l'audioguida per girare tra mangiare qui? “No, stiamo già tornando
sì mal pubblicizzata che alcuni ciamo 300”. Ma il marito è sicuro: “400 ci le opere di Raffaello, deve aumentare il alla macchina”.
clienti, interessati a vederla, servono tutti”. proprio budget di almeno quindici euro. Il grande boom fino ad ora non c'è stato.
sono arrivati prima dell’inau- Molto diverso l'atteggiamento degli ita- Per chi si ferma a dormire, poi, i costi lie- “E' ancora troppo presto”, conferma il ti-
gurazione e l’hanno persa. Il liani, la maggioranza. Fare una stima è vitano ancora. “Pensiamo di spendere tolare di un ristorante vicino piazza del-
turismo a Urbino non si evolve, difficile, ma su un punto molti concorda- tra i 250 e i 300 euro in due”, dice un si- la Repubblica.
perché non c’è lavoro di rete. La no: zero euro per le spese extra. Urbino è gnore romano venuto appositamente I negozianti non perdono la fiducia, ma
città non è accogliente: i nego- una meta irrinunciabile per chi ha orga- per la mostra e che dormirà due notti in per ora quasi nessuno gira con le buste
zi chiudono la domenica, ci si nizzato un tour nelle Marche o nel centro un albergo del centro. Extra? “Al massimo dello shopping. I portafogli dei turisti
annoia, non si trovano par- Italia e la mostra è un bel motivo in più una decina di euro”. Fa eco una coppia di non sembrano essere così pieni da risol-
cheggi, gli abitanti non sono per salire nella città ducale. Ma si prefe- Cremona: “Rimaniamo due giorni e ab- levare l'economia urbinate.
ospitali, i politici sono troppo risce dormire altrove, dove si spende me- biamo preventivato una spesa di 200 eu-
distanti dalle dinamiche della no, o andare e tornare in giornata, per chi ro. Spese ulteriori? Qualche libro interes- francescociaraffo@libero.it

VI
SPECIÀLE RAFFAELLO

In giro per la città angolo per angolo. Monumenti antichi e restauri moderni

Quattro passi dopo Raffaello


Urbino offre tanti luoghi di interesse da visitare. A cominciare dalle oltre 250 stanze di Palazzo Ducale

Fortezza Albornoz
Oratorio di San Giovanni Battista

Monumento a Raffaello

Palazzo Battiferri

Monastero di Santa Chiara Mausoleo dei Duchi (zona Cesane)

Teatro Sanzio Casa di Raffaello

In alternativa si può sempre andare in giro per conto Anche i dintorni di Urbino meritano attenzione. In
LUCA FABBRI
proprio. Prima tappa: il monastero di Santa Chiara, zona Cesane, a due km dal centro, Giorgio Martini ha

D
ue ore possono bastare per vedere i quadri di fatto costruire dal duca Federico nel 1445. In questo realizzato attorno al 1491 il Mausoleo dei Duchi, volu-
Raffaello. Poi o si tira il fiato, rilassandosi edifico nei secoli si è fatto praticamente di tutto: fino to da Federico da Montefeltro. Sul punto più alto della
davanti a un aperitivo o facendo shopping per al 1864 ospitava le suore clarisse. Per settant’anni, dal città, sorge la fortezza Albornoz, luogo adatto per
le vie della città; oppure si continua con la cultura, 1904 al 1974, al monastero convertito a ospedale, por- osservare Urbino e il Montefeltro.
perché Urbino non è solo Raffaello e sarebbe un pec- tavano gli ammalati; oggi invece a Santa Chiara entra- Infine prendono il nome da Raffaello una serie di luo-
cato andarsene via senza aver visto tutto quel che no gli studenti iscritti all’Isia. ghi degni di una visita. Il teatro Sanzio, inaugurato nel
offre. Altra meta è l’oratorio di San Giovanni Battista, dove i 1853 con il Trovatore di Giuseppe Verdi e rimesso in
A cominciare dalla sede della mostra, palazzo ducale: fratelli Jacopo e Lorenzo Salimbeni hanno dipinto sesto dopo anni di abbandono da De Carlo. Il collegio
la residenza di Federico da Montefeltro ospita la galle- affreschi considerati come la testimonianza del gotico Raffaello, in Piazza della Repubblica dove ora ha sede
ria nazionale delle Marche. Da non perdere, tra le 250
stanze che si annidano intorno al cortile d’onore, lo internazionale nelle Marche. il consiglio comunale.
studio del duca con le tarsie in legno, l’appartamento Scendendo per via Saffi, si arriva a Palazzo Battiferri, La casa di Raffaello, riconvertita a museo che ospita
della duchessa e i sotterranei del palazzo. sede della facoltà di Economia. L’edificio, costruito nel alcune opere di rilievo. Dopo la visita, il consiglio è di
Per apprezzare il resto di Urbino, un’idea può essere XIV secolo e restaurato dall’architetto Giancarlo De salire in cima a via Raffaello fino a piazzale Roma,
partecipare a “Utopia di Raffaello”: una serie di appun- Carlo, è noto per le sale di lettura a scaffale aperto che vedere il monumento a lui dedicato, sedersi su una
tamenti nei week end fino alla metà di luglio, che offre si affacciano sul panorama dell’appennino e per la panchina e chiudere la giornata guardando il panora-
percorsi per scoprire la città in ogni angolo e degusta- biblioteca all’ultimo piano che ospita oltre 30.000 ma del Montefeltro.
re prodotti tipici del Montefeltro. volumi e 1000 riviste di economia e sociologia. lukf83@gmail.com

VII
il Ducato SPECIALE RAFFAELLO

Il Rinascimento conteso tra il guerriero e l’artista


Il signore Sommava
di Urbino in sè “arte
investì e virtute”,
le ricchezze diventò
della guerra un mito
in opere già prima
d’arte di morire

Federico, duca Raffaello: “Non


d’armi e di cultura uomo, dio mortale”
faello raggiunse la città di Leonardo e Mi-

“I
le immense ricchezze che accumulò possessori delle dote di
ALICE CASON grazie al suo genio militare finanziò le Raffaello non sono uomi- chelangelo (che nello stesso anno terminò
arti e la cultura: fu durante il suo ducato ni semplicemente, ma il David), affascinato dalle suggestioni ar-

C
hissà se ci sarebbe stato Raf- che Urbino diventò un prestigioso cen- dèi mortali”. Erano tra- tistiche che gli arrivavano dalla repubbli-
faello senza Federico da tro per gli artisti di tutta Italia, e fu Fede- scorsi solo 30 anni dalla ca toscana. Qui si completò la formazione
Montefeltro. I due grandi di rico a ordinare la costruzione di Palazzo sua morte, e la vita di Raf- del pittore dell’armonia, e la sua fama
Urbino non si conobbero Ducale, che affidò a Luciano Laurana faello già sfumava nel mito. Giorgio Va- crebbe talmente che arrivò alle orecchie
mai: l’artista nacque l’anno prima, e poi a Francesco di Giorgio Mar- sari, nelle Vite de' più eccellenti pittori, del papa.
dopo la morte del duca. Però tini. Si circondò di artisti del calibro di scultori e architettori, stampato nel Giulio II lo chiamò a Roma nel 1508, forse
fu Federico a rendere la città marchigia- Piero della Francesca e investì un patri- 1550, lo paragonò a un dio, perché in lui su suggerimento di Bramante, e rimase
na uno dei centri culturali più vivaci e monio in opere d’arte e libri miniati. “chiarissimamente risplendevano tutte talmente colpito dalla sua maestria da li-
stimolanti d’Italia, dove Raffaello rice- Federico mise il proprio esercito e la le egregie virtù dello animo, accompa- cenziare tutti gli altri pittori e affidare a lui
vette la sua primissima formazione arti- propria abilità al servizio dei vari signo- gnate da tanta grazia, studio, bellezza, solo le decorazioni delle stanze papali del
stica. ri italiani, di volta in volta valutando e modestia e costumi buoni, che arebbo- palazzo Vaticano (una di queste è la famo-
Figlio illegittimo del signore di Urbino, scegliendo il partito che recava maggio- no ricoperto e nascoso ogni vizio quan- sissima Scuola di Atene). A Roma Raffaello
Guidantonio da Montefeltro, Federico ri vantaggi al suo ducato, senza mai tunque brutto, et ogni machia ancora divenne architetto e approfondì l’amore
(1422) trascorse l’infanzia nella Massa compromettere in maniera definitiva i che grandissima”. per l’arte classica. Ma non solo: fu anche
Trabaria, insieme a Gentile Brancaleo- rapporti con la parte momentaneamen- Raffaello Sanzio, figlio di Giovanni dè “persona molto amorosa et affezionata al-
ni, che sposò nel 1437, a 15 anni. te avversa. Santi, nacque a Urbino il 6 aprile le donne”. Vasari racconta che un
A 11 anni fu mandato ostag- L’unico suo storico nemico 1483, di venerdì santo. E suo committente, il banchiere
gio dal padre prima a Ve- fu il signore di Rimini e Fa- sempre di venerdì santo Agostino Chigi, per farlo
nezia, e poi a Mantova, no, Sigismondo Mala- morì, 37 anni dopo. Il concentrare sugli affre-
dove venne istruito testa, con il quale si padre era un pittore e schi ai quali stava lavo-
nella scuola cà Zoio- scontrò per più di 20 un intellettuale che rando dovette ospita-
sa dell’umanista anni e che sconfisse frequentava la cor- re alla Farnesina an-
Vittorino da Feltre. nel 1463, mentre te, all’epoca uno che la sua donna.
Gli insegnamenti era al comando dei centri cultura- Nel 1514 il nuovo
del maestro in- della Lega Italica. li italiani più viva- papa, Leone X, lo
fluenzarono poi Nel 1469 però di- ci. Il duca Federi- nominò architet-
notevolmente la fese il figlio di Si- co da Montefel- to della fabbrica
politica culturale gismondo,Rober- tro, morto un an- di San Pietro e
del duca, che fece to, dalle mire pa- no prima che Raf- conservatore del-
ritrarre Vittorino pali, e gli diede in faello nascesse, le antichità.
tra i grandi del suo sposa la figlia. aveva riunito attor- A Roma la fama di
studiolo. Per gran parte della no a sé alcuni dei più Raffaello divenne
Fin da giovane Federi- sua carriera Federico grandi artisti del Ri- trionfo: le sue opere si
co seppe di voler diven- difese il papato, e otten- nascimento: nella se- conoscevano ormai “fi-
tare cavaliere. Convinse il ne così il titolo di vicario conda metà del quattro- no in Fiandra et in Fran-
padre ad affidargli, sedicen- papale prima, poi (nel 1474) cento operarono a Urbino cia”, come testimonia Vasari.
ne, il comando della compagnia di duca. Con un papa si imparen- Luciano Laurana, Leon Battista Già mentre era in vita nasceva il
di ventura di Urbino: dal 1438 al 1445 fu tò anche, facendo sposare una sua figlia Alberti e Piero della Francesca. Raffael- suo mito, fatto di perfezione stilistica e
al servizio del duca di Milano, e venne a un nipote di Sisto IV della Rovere. Poco lo trascorse così i primi anni di vita in un cortesia: Raffaello era l’uomo esempla-
istruito all’arte della guerra. prima di morire di febbre, a 60 anni, fu ambiente culturale di altissimo livello, e re del Rinascimento, che sommava in sé
Nel 1444 il fratellastro Oddantonio, che forse implicato nella congiura dei Pazzi cominciò a dipingere nella bottega del “arte e virtute”. Si fece crescere in quegli
era succeduto al padre, venne ucciso in del 1478, che tentò di rovesciare i Medi- padre. A 8 anni rimase orfano di madre, ultimi anni barba e capelli, e divenne co-
una congiura. Che fosse o meno coin- ci a Firenze. a 11 gli morì anche il padre. Probabil- sì anche fisicamente divino, un Cristo.
volto nel complotto, a 22 anni Federico Il figlio Guidobaldo, che gli succedette mente in questo periodo trascorse alcu- Quando morì, il 6 aprile del 1520, vener-
divenne così signore di Urbino. Nel nel 1482, fu il duca estimatore e com- ni anni a Perugia, nella bottega del Peru- dì santo, si disse che in realtà di anni non
1460, quando sposò Battista Sforza, fi- mittente del giovane Raffaello. Federico gino. Fin da giovanissimo Raffaello, già ne compiva 37, ma 33, come Gesù. Pico
glia del signore di Pesaro, che gli portò in lasciò Urbino splendida, potente, viva- “magister” a 17 anni, ricevette commit- della Mirandola il giorno successivo alla
dote Fossombrone, era ormai signore di ce. Qui si formò Raffaello, che poté così tenze dal duca di Urbino Guidobaldo scomparsa del pittore scrisse che alla
quasi tutte le Marche. assorbire l’Umanesimo, l’amore per la (successore di Federico) e dalla duchessa sua morte i cieli avevano mostrato gli
Fu abilissimo condottiero e mecenate cultura classica, le innovative conquiste Elisabetta di Gonzaga. stessi segni che mostrarono alla morte
amante delle arti. Fu anche accorto po- formali degli artisti di corte, che il duca Fu poi la figlia del duca Federico a racco- di Cristo e che il palazzo dei papi, su cui
litico e diplomatico, un principe globa- guerriero aveva regalato alla città. mandarlo al gonfaloniere di Firenze Pier si era aperta una crepa, minacciava di
le, esemplare dell’epoca in cui visse. Con volalice3@yahoo.it Soderini: nel 1504, a ventuno anni, Raf- crollare. (a.c.)

ASSOCIAZIONE PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO, fondata da Carlo Bo. Presidente: GIOVANNI BOGLIOLO, Rettore dell'Università di Urbino "Carlo Bo".
Vice: GIANNETTO SABBATINI ROSSETTI, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti delle Marche. Consiglieri: per l'Università: BRUNO BRUSCIOTTI, LELLA MAZZOLI, GIU-
SEPPE PAIONI; per l'Ordine: STEFANO FABRIZI, DARIO GATTAFONI, CLAUDIO SARGENTI; per la Regione Marche: SIMONE SOCIONOVO, LEONARDO FRATERNALE;
per la Fnsi: GIOVANNI GIACOMINI, GIANCARLO TARTAGLIA. ISTITUTO PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO: Direttore: LELLA MAZZOLI, Direttore emerito: ENRI-
CO MASCILLI MIGLIORINI. SCUOLA DI GIORNALISMO: Direttore: RAFFAELE FIENGO
IL DUCATO Periodico dell'Ifg di Urbino Via della Stazione, 61029 - Urbino - 0722350581 - fax 0722328336 www.uniurb.it/giornalismo; e-mail: reda-
zione.ilducato@uniurb.it Direttore responsabile: RAFFAELE FIENGO Stampa: Arti Grafiche Editoriali Srl - Urbino - 0722328733 Registrazione Tribunale
Urbino n. 154 del 31 gennaio 1991
VIII
SPETTACOLI

Aumentati gli abbonati rispetto all’anno scorso

Stagione di prosa
bilancio coi fiocchi
Gli urbinati non rinunciano al teatro. Gli spettatori sono stati 4445
Sopra lo spettacolo “Trilogia della villeggiatura” di Goldoni

mazione: “La qualità quest’an- falliva il colosso americano Quest’anno al Sanzio sono arri- dine e la delusione raccontate
CLAUDIA BANCHELLI no ha vinto - ha confermato Lehman Brothers - ha spiegato vati spettacoli di alta qualità e di da Natalia Ginzburg ne “L’inter-
l’assessore alla Cultura e Turi- il direttore di Amat, Gilberto forte impatto emotivo come, vista”, e per finire, ma senza tre-

S
i abbassano le luci smo, Lella Mazzoli - puntando Santini - e nonostante questo è tanto per citarne alcuni, il gua, “La commedia di Candi-
sulla stagione di pro- sulla commedia classica, spet- successo un fatto curioso: il nu- dramma giudiziario de “La pa- do”, con Ottavia Piccolo e Vitto-
sa al teatro Sanzio, e tacoli socialmente impegnati e mero degli abbonati è cresciu- rola ai giurati” di Reginald Rose; rio Viviani, hanno confermato i
adesso tocca fare i la danza”. to. Nei periodi di crisi non è la le parole di due grandi intellet- risultati positivi della stagione.
conti. Sarà pur rima- Nonostante gli allarmi della cri- cultura a farne le spese”. tuali come Pier Paolo Pasolini e La cultura è un motore impor-
sto un piacere per po- si gli urbinati non hanno rinun- Aumenta ogni giorno la paura Leonardo Sciascia ne “La notte tante per l’economia urbinate;
chi, un antico modo di stare nel- ciato alla voglia di vivere le sen- verso la crisi economica, anche delle lucciole”; l’angosciante per questo è essenziale che il
la società e di fare cultura, ma sazioni che solo le storie rac- per questo il teatro non deve realtà di “Gomorra” tratto dal li- teatro continui ad essere uno
sta di fatto che il teatro a Urbino contate sul palco possono tra- perdere di vista il suo pubblico. bro di Roberto Saviano e poi To- dei mezzi principali attraverso
non passa mai di moda. Ogni smettere. “Abbiamo avviato la Se i tempi si fanno duri, la pro- ni Servillo nella “Trilogia della il quale l’arte prende forma e
volta che una compagnia sale campagna abbonamenti pro- grammazione deve essere più villeggiatura”, celebre comme- spinge il pubblico a riflettere.
sul palco del Sanzio, platea, pal- prio nello stesso periodo in cui attenta alle tematiche sociali. dia di Carlo Goldoni. La solitu- claudia.banchelli@libero.it
chetti e galleria si riempiono. E
il bello è che in questa città a
teatro ci vanno un po’ tutti. Tan-
ti anche i giovani: da quelli con
Mau 2009, quattro le categorie in gara. Lucio Dalla in giuria
l’aria da intellettuali un po’ de-

Concorso musicale per studenti


modè, ai finti trasandati con i
capelli arruffati, al Sanzio ci so-
no per tutti i gusti.
Il fatto è che la stagione di prosa
è piaciuta proprio agli urbinati;
a parlare sono i numeri. La ras-
segna, conclusasi lo scorso 3 l’Università di Urbino, all’Accademia di Bel- zione, l’interpretazione e le difficoltà tecni-
aprile con “La commedia di GIOVANNI PASIMENI le Arti, all’Isia, al Conservatorio di Pesaro e che del brano. Il concorso - prosegue Man-
Candido”, porta con sé un risul- all’ultimo anno di un istituto secondario su- gani - coinvolge due realtà diverse: il Con-

A
tato significativo e decisamen- l via la prima edizione di Mau 2009, il periore marchigiano. servatorio e l’Università. Si tratta di una ve-
te in controtendenza: l’aumen- concorso musicale indetto dall’Ersu È di 3.000 euro la dotazione economica del trina musicale che può essere sfruttata come
to degli abbonati . Se ne conta- di Urbino. “Musica all’università” concorso. In palio 500 euro per il primo clas- un trampolino di lancio”.
no ben 292, e considerato che il (Mau) si inserisce nel progetto portato avan- sificato di ogni categoria. Il vincitore finale Per ognuna delle categorie verranno selezio-
teatro Sanzio ha 450 posti, i fe- ti dall’Ente per rivitalizzare i collegi univer- riceverà altri 1.000 euro. I primi classificati di nati - dopo l’ascolto delle registrazioni -
delissimi che non si sono persi sitari e i luoghi frequentati da studenti. Per il ciascuna categoria parteciperanno gratis a quattro finalisti che si esibiranno dal vivo nel
neanche uno spettacolo ne oc- presidente dell’Ersu Giancarlo Sacchi “coin- un viaggio organizzato dall’Ersu per assiste- corso di giornate aperte al pubblico. Il vinci-
cupano più della metà. volgere il più possibile gli studenti rientra re a un evento musicale nazionale o interna- tore di ognuna delle sezioni - al termine del-
Il numero degli spettatori arriva nella nostra filosofia”. “Abbiamo voluto l’e- zionale ma anche ad altri spettacoli e serate la serata live - sarà deciso dalla giuria (per un
a 4445, con una media di ben ol- vento - spiega Sacchi - per due ragioni: 1) speciali. Per valutare le performance, l’Ersu 75%) e dal pubblico presente (per un 25%).
tre 400 persone a serata, poco quando l’anno scorso abbiamo organizzato ha istituito una giuria tecnica composta da La serata conclusiva nella quale verrà eletto
meno rispetto alle presenze «Urbino: arte all’università» (Uau), un con- personalità della musica e della cultura. Tra il vincitore assoluto - i primi di giugno - sarà
dell’anno scorso, quando di bi- corso artistico-culturale, la musica è rimasta i giurati ci sono il maestro urbinate e presi- caratterizzata dall’esibizione dal vivo dei
glietti venduti se ne sono conta- esclusa; 2) forniamo i soliti servizi ma favo- dente di Mau 2009 Michele Mangani - inse- quattro vincitori delle sezioni. Le iscrizioni
ti 4454. Questi sono i dati relati- riamo anche la crescita culturale grazie a gna musica d’insieme per strumenti a fiato (aperte l’8 aprile) possono essere presenta-
vi alla stagione di prosa, man- concorsi come questo”. al “Rossini” di Pesaro - e il cantante Lucio te fino alle 12 di mercoledì 13 maggio.
cano ancora i risultati di Teatro Le categorie in gara sono quattro: classica; Dalla. La selezione preliminare avverrà do- Massimo Fortini, direttore dell’Ersu, osser-
Oltre, la kermesse di spettacoli pop; parole in musica; dj set. “Possono iscri- po l’ascolto di brani registrati su cd. “È im- va: “Ci aspettiamo una partecipazione mag-
che porta sul palco linguaggi in- versi - spiega Stefano Mauro del Centro in- portante - avverte Mangani - sia l’esecuzio- giore della positiva esperienza di Uau. Oc-
novativi. A giocare un ruolo de- formazioni studenti (Cis) dell’Ersu - solisti o ne del brano, sia la buona registrazione per- corre vivere l’università a tutto tondo, non
cisivo per il successo raccolto gruppi musicali che eseguono brani inediti ché la preselezione valutata tramite l’ascol- come un esamificio in cui studiare, dare esa-
dalla stagione teatrale è sicura- o cover. Si premierà l’originalità”. to di cd è rischiosa. Io mi occuperò dei com- mi e dal quale fuggire”.
mente la scelta della program- Possono partecipare gli studenti iscritti al- positori-esecutori classici. Valuterò l’esecu- giovannipasimeni@virgilio.it

car Cinema
DRAGON BALL EVOLU-
tersi in viaggio per trovare le
sette sfere magiche del
Castro salpa per Cuba
con 80 ribelli per rove-
Pasqua: 17.30/21.30
Pasquetta: 21.30

te
TION Drago per salvare il mondo. sciare la dittatura di Bologna 1954. Taddeo è
di James Fulgencio Batista. Tra un ragazzo diciottenne
Wong CHE L’AR- questi un giovane medico che sogna di frequentare
Cinema GENTINO di argentino a cui presto il mitico Bar Margherita.
Ducale S t e v e n verrà attribuito il sopran- Con uno stratagemma il
Soderbergh nome del Che. giovane inizia a fare d’au-

llo
dal 10
al 16 aprile Cinema tista personale ad Al, l’uo-
Feriali: 20.30/22.30 Ducale dal GLI AMICI mo più carismatico e
Festivi: 10 al 16 DEL BAR misterioso del quar tiere.
aprile MARGHE-

ne
16.30/18.30/20.30/22.30 Taddeo così diventa il
Basato sul popolare manga Feriali: 20.30/22.30 RITA di suo protetto. L’amarcord
giapponese ideato da Akira Festivi: Pupi Avati del Bar Margherita proce-
Toriyama, Dragon Ball 17.30/20.00/22.30 Cinema de quasi ad episodi e le
Evolution racconta la storia Primo episodio della pel- Nuova Luce storie si intrecciano in
del giovane guerriero Goku. licola realizzata sulla vita dal 3 una diver tente comme-
Dopo la morte del nonno, il di Ernesto Guevara. Il 26 al 15 aprile dia, con un’ironia a volte
protagonista decide di met- novembre del 1956 Fidel Feriali: 21.30 amara.

5
il Ducato UNIVERSITA’

E’ stato eletto il Comitato pari opportunità

A tutti gli studenti


uguali condizioni
Tra le portavoci Alda Lamce, presidente dell’associazione PantaRei

DANIELE FERRO politica di informazione». portante per tutti quegli studenti


Ma il Comitato dovrà rivolgere che nei corsi di facoltà non af-

I
l Comitato Pari Opportu- particolare attenzione agli stu- frontano tematiche di tipo socia-
nità (CPO) «è uno stru- denti che più hanno esigenze le ed hanno voglia di saperne
mento per comunicare», proprie, come gli stranieri e gli qualcosa».
sostiene Alda Lamce. «È Erasmus. E poi ci sono gli studen- Il Comitato Pari Opportunità
un modo per sensibiliz- ti diversamente abili che vivono aspetta di riunirsi con gli altri or-
zare», prosegue Luana quotidianamente grandi disagi, gani universitari per decidere le
Salvatore. «Svolge una funzio- ed è sui loro bisogni che l’atten- iniziative da portare avanti. In-
ne informativa», aggiunge Ve- zione va concentrata. tanto potrebbe colmare il primo
ronica Marescotti. Comunica- Alda Lamce è presidente di vuoto, lungo un anno: sul sito
re, sensibilizzare ed informare PantaRei - associazione cultu- dell’ateneo, nello spazio dedica-
sono le fondamenta sulle quali rale che si batte per il diritto alla to al Comitato, alla pagina degli
si regge la rinascita del Comita- mobilità degli studenti disabili - e “obiettivi” non c’è ancora scrit-
to, rappresentato dalle tre stu- le sue affermazioni sono pesanti: to nulla.
dentesse elette nella lista delle «Il trasporto è importante per daniele.ferro@libero.it
Formiche con le votazioni del qualsiasi essere umano. Noi che
25 e 26 marzo. non possiamo camminare ab-
biamo bisogno un aiuto che
Il CPO esisteva già l’anno scor-
so, ma - come spiega Veronica spesso ci viene negato. Nessuno
in università ci ha mai chiesto
Lancianese è il nuovo rappresentante all’Ersu
Marescotti - «era stato creato in

“Risolviamo i problemi”
maniera un po’ improvvisata, quali sono i problemi che in-
perché non c’era modo di orga- contriamo. Per questo con la
nizzare delle elezioni. Le ragaz- mia candidatura abbiamo deci-
ze del Comitato erano state so di rappresentare PantaRei nel
suggerite dai rappresentanti Comitato. Il trasporto - prosegue
degli studenti e nominate dal Alda - è un problema grave: il ser-
Rettore». L’anno scorso, in- vizio dei bus per i diversamente
somma, questo organismo era abili termina alle 19, quindi la se- end il servizio si alternava tra le due mense, in-
stato un affare interno alle rap- ra non possiamo uscire. Non c’è GIULIA AGOSTINELLI vece da quest’anno a rimanere aperta è solo
presentanze universitarie. servizio la domenica, e ci tocca quella dei collegi al Tridente. Si è parlato anche

A
Ora, con la legittimazione del stare in camera tutto il giorno bruzzese, 22 anni, studente al terzo anno della possibilità di chiudere la sera la mensa in
voto, le Pari Opportunità di- mentre fuori c’è il sole. Senza alla facoltà di scienze politiche alla Carlo centro. Una scelta che toglierebbe un servizio a
ventano appieno un obiettivo contare che gli autisti spesso non Bo di Urbino. Questa è la carta d’identità di tutti gli studenti che abitano dentro le mura, tra
da raggiungere. hanno sensibilità ed attenzione Simone Lancianese, appena eletto rappresen- questi vi sarebbero anche tanti borsisti che per
Il CPO è costituito non solo da nei nostri confronti. Inoltre per tante studentesco al consiglio di amministrazio- motivi diversi hanno scelto l’alloggio in città”.
studenti, ma da altri sei membri avere il servizio di trasporto devi ne dell’Ersu, l’ente regionale per il diritto alla Lancianese pensa che si dovrà affrontare anche
tra personale docente e tecnico- avvisare il giorno prima, o la mat- studio universitario. La nomina ufficiale della la discussione per la costruzione di nuovi allog-
amministrativo, ed ha l’intento tina presto. Se hai un’esigenza sul Regione arriverà a giorni, ma i voti guadagnati gi a Cavallino. “Il progetto c’è, ma per il momen-
di rivolgersi all’università nel suo momento, ti arrangi: a me è suc- alle elezioni studentesche, con la lista “Formi- to dovrebbe rimanere fermo anche per motivi di
insieme: le rappresentanti sotto- cesso di stare male, e non sono che - Uniti per il futuro”, assegnano a lui l’incari- trasporto con il centro. Problemi di collegamen-
lineano che le funzioni dell’orga- stata portata all’ospedale. Co- co. to già ci sono con la sede di Sogesta e, se si do-
nismo non riguardano singole munque - conclude Alda - io non “Farò da tramite tra gli studenti e l’Ersu”. Così Si- vessero aprire nuovi collegi a Cavallino, sarebbe
fasce di studenti, e non trattano voglio rappresentare solo i di- mone Lancianese cerca di sintetizzare il lavoro ancora più problematico. Se si riprenderà in ma-
solamente la disparità di con- versamente abili, ma tutti gli che lo attende e che porterà avanti per i prossimi no questo progetto, si dovrà discutere prima del
dizioni tra uomo e donna. studenti, perché attraverso il tre anni. E’ il suo primo impegno ufficiale nella piano dei trasporti”.
Veronica Marescotti dice che Comitato bisogna chiedere che rappresentanza studentesca universitaria, co- Aspettando di sedere ufficialmente al tavolo del
«il Comitato serve a tutti, per- vengano risolti i problemi di me rivela anche l’emozione che prova nel parla- cda dell’Ersu, Simone Lancianese pensa già a qual-
ché tutti devono avere gli stessi tutti. Dobbiamo costruire, per re. “E’ importante che ci sia all’interno del con- che proposta : “Stavamo pensando di ritoccare il
punti di partenza. Spesso le quanto ci compete, un ponte di siglio dell’Ersu un rappresentante degli studen- bando delle 150 ore che dà agli studenti la possibili-
persone pensano di vivere una comunicazione tra studenti, ti in maniera fissa. Sono molti i problemi da af- tà di collaborare part time nelle strutture dell’uni-
situazione di pari opportunità, docenti e strutture». E poi, co- frontare e discutere tra cui quelli relativi, per versità privilegiando nell’assegnazione chi ha già
ma in alcuni casi non è così. Ec- me dice Luana Salvatore, «il esempio, al bar e alla ristorazione delle due men- ottenuto l’idoneità per la borsa di studio”.
co perché dobbiamo fare una Comitato potrebbe essere im- se universitarie. Fino all’anno scorso, nei week giulia.agostinelli@libero.it

6
SPORT

Dopo la Coppa Italia, l’allenatore di volley conquista la Champions League

Micelli: un urbinate vincente


“Tanti sacrifici e tanto lavoro per vedere questi risultati. Ma sono sicuro che il bello deve ancora arrivare”
Ha una giocatrice preferita? me alla determinazione e al cuo-
BRUNELLA DI MARTINO “Assolutamente no! Credo mol- re”.
to nel gioco di squadra. Sono tut- Più soddisfazioni o più delusio-

“D
a Urbi- te professioniste bravissime, la ni nella sua carriera?
no al tet- maggior parte delle quali gioca “Delusioni poche, soddisfazioni
to d’Eu- nella Nazionale”. tante. Non dimenticherò mai il
ropa si Bergamo punto di arrivo o pun- giorno in cui abbiamo vinto la
passa to di partenza? Coppa Italia, un’esperienza mai
per i tor- “Partenza vera! È la prima volta provata prima”.
ricini!”. Lorenzo Micelli, urbina- per me in una grande squadra, e La crisi mondiale che stiamo vi-
te di nascita, riassume con que- ne sono orgoglioso. È la risposta vendo si avverte anchenel mon-
sta espressione il lungo percor- ai tanti sacrifici e al lavoro fatto do della pallavolo?
so, fatto di grinta e perseveranza, fino ad oggi, ma ono sicuro che il “Purtroppo sì, tantissimo, e la ri-
che ha portato la sua squadra di bello deve ancora arrivare”. duzione degli stipendi è emble-
volley serie A1 femminile, la Quali sono state le vostre carte matica. Inoltre le aziende in dif-
Foppapedretti Bergamo, a di- vincenti? ficoltà costringono gli sponsor
ventare campione d’Europa. “La pazienza in primis! Le ragaz- ad allontanarsi, così restano so-
Cinque set avvincenti per una ze non hanno sempre tempi di lo gli appassionati ma con bud-
formazione tutta italiana: do- recupero sufficienti, quindi non get ridotti”.
menica 29 marzo la squadra di sempre sono in forma o adegua- Obiettivi futuri?
Bergamo, che Micelli allena dal tamente motivate. Ma sono vere “Come da contratto, resterò alla
2007, ha vinto la Champions campionesse, per cui non biso- Foppapedretti Bergamo fino al
League contro la Dinamo Mo- gna aver fretta nel pretendere ri- 2011. Lo scudetto ora è l’obietti-
sca, nella final four di Perugia. sultati. La forza tecnica e tattica vo a cui mirare.”
Una vittoria tutta italiana otte- hanno fatto la differenza, insie- brunelladm@hotmail.it Lorenzo Micelli, allenatore della Foppapedretti Bergamo
nuta con sudore e arrivata dopo
un altro grande successo: la
Coppa Italia conquistata nel
2008 contro la Scavolini Pesaro. Con la crisi scarseggiano le pubblicità per le squadre locali
Due vittorie consecutive per Mi-
celli; sesto trionfo europeo e
quinta Coppa nazionale per la
squadra di Bergamo.
Un lungo curriculum sportivo
nella pallavolo femminile, quel-
lo di Lorenzo Micelli: dalla pan-
china della Robur Tiboni Urbi-
no, dal 1996 al 1999, fino alla se-
Gli sponsor abbandonano lo sport GIORGIO MOTTOLA squadra di calcio a 5 che milita in C1,isuoi spon-
rie A1 con la Santeramo nel 2005. sor lui li incastra:“Io gestisco un negozio e a tut-

C
Una vita dedicata ad una profes- he si torni a giocare in cortili polverosi con tiimieifornitorichiedouncontributo.Vistoche
sione che ama e che lo ha porta- palloni di pezza e scarpe sfondate, è im- io compro da loro, chi più chi meno, qualcosa la
to a ricoprire il ruolo di secondo probabile. L’onda lunga della recessione danno tutti”. Per il futuro, però, è pessimista. La
allenatore della Nazionale ita- economica sta travolgendo, però, anche il sua squadra giocherà i play off per la serie B. Pa-
liana nel 2006 e di assistente tec- mondo dello sport. Gli imprenditori locali, fino gnoni, però, non è così entusiasta della even-
nico dal 2007. a qualche tempo fa, erano i grandi mecenati di tuale promozione: “La sola iscrizione al cam-
“Ho cominciato a fare pallavolo ogni evento e squadra sportiva. Ora faticano a pionato di B costa quattordici mila euro. E le no-
a Urbino negli anni’90.Urbino far quadrare i conti e mandano in cassa inte- stre spese annuali complessive non superano i
mi ha fatto appassionare, e la grazione i propri dipendenti. Sui loro bilanci, la sei mila euro: siamo già costretti a chiedere ai
passione, si sa, è il vero motore di prima a scomparire, tra i capitoli di spesa, è sta- nostri giocatori di pagarsi da soli alcune spese,
ogni cosa”. E aggiunge: “Ho co- ta la voce “sponsor”. come le visite mediche”.Come ripete ultima-
minciato allenando una squa- Più del 60% delle ditte che mi avevano promes- mente anche Obama, la crisi potrebbe essere
dra maschile, poi ho cambiato; so un contributo si sono tirate indietro già all’i- un’opportunità. La pensa così Giancarlo Sac-
sono ormai quindici anni che la- nizio dell’anno”, rivela Lorenzo Cerioni, patron chi, presidente della Robour Tiboni, squadra di
voro con squadre femminili”. della Fermignanese, che gioca in Eccellenza. volley urbinate da ben quattro stagioni in A2. La
Ma che differenza c’è dall’alle- Fare il presidente di una squadra di calcio, in sua società ha meno problemi nel reperire
nare una squadra maschile? realtà piccole come Urbino e Fermignano, si- sponsor rispetto alle piccole squadre locali. Ri-
“La situazione di gioco e la tecni- gnifica quasi sempre trasformarsi in piccole tiene comunque necessario un cambio di pas-
ca sono totalmente diverse, così concessionarie pubblicitarie. Gli sponsor ven- so: “Ho proposto alla Lega delle società di pal-
come lo sono anche le dinami- gono inseguiti, tampinati, talvolta implorati. lavolo professionistiche di puntare tutto sulla
che psicologiche. Credo sia più Sono loro a pagare le divise, l’iscrizione al cam- Junior league. È investendo sui giovani che si
difficile allenare le donne, es- pionato e l’affitto dei campi sportivi. E in tem- costruisce uno sport sostenibili senza le spese
sendo già per loro natura molto po di crisi, che fatica trovarli! folli del passato”.
complicate”. Match di calcio a 5 al Palamondolce Giovanni Pagnoni, presidente della Futsal, cogitomail@virgilio.it

7
il Ducato MASS MEDIA
Giornalisti, ricercatori e divulgatori, fra informazione specializzata e generalista

Come comunicare la scienza


La necessità di raccontare e quella di essere precisi. Rosati avverte: “Ma attenzione al sensazionalismo”

Il pubblico è molto esigente


e chiede informazione scientifica,
più di quella che è offerta oggi
italiana di Scientific American,
MATTEO FINCO questo per lo più avviene, per-
ché “anche quando l’informa-

C
iò che sappiamo zione non è troppo precisa, in-
della scienza, lo curiosisce e spinge a saperne di
sappiamo dai me- più”. D'altronde, si può fare il
dia. E’ infatti attra- confronto con altri settori: “Chi
verso la comuni- ha capito tutto riguardo alla
cazione che i pro- crisi finanziaria, o alle questio-
gressi del mondo scientifico ni di politica internazionale?”.
vengono riportati alla società Il giudizio sull’informazione
civile. scientifica può essere dunque
L’Eurobarometro, rapporto positivo. Ci sono progressi ri-
della Commissione Europea su spetto al passato: “Oggi final-
media e ricerca scientifica del mente anche i caporedattori
2007, indica che l’interesse per cominciano ad occuparsi di
la scienza è più alto rispetto a scienza, prima non era così”.
politica ed economia, e che Proprio a voler trovare un difet-
scienziati e medici sono molto to “Forse, con la popolarizza-
più stimati di politici e giorna- zione delle scienze, è che spes-
listi. Ma il mondo dell’informa- so si vanno a cercare argomen-
zione riporta correttamente ti troppo pop”.
ciò che la ricerca produce? Il compito è delicato. Occorre
I fatti scientifici divengono te- sempre verificare che le ricer-
mi di comunicazione in molti che scientifiche di cui si sta
modi. Non solo attraverso l’in- parlando siano già state pub-
formazione specializzata, ma blicate su riviste riconosciute
anche attraverso quella gene- nel mondo scientifico.
ralista. Gli stessi criteri che rendono
“Occorre distinguere almeno
tre tipi di comunicazione della
scienza” dice Mario Menichel-
la, scrittore scientifico free lan-
ce, autore di Professione divul-
gatore: “C’è la divulgazione
propriamente detta, attraver-
so cui vengono spiegate le sco-
perte della scienza; poi c’è l’at-
tività di informazione, la cro-
naca delle novità del mondo
scientifico, compiuta dai gior-
nalisti specializzati; infine l’info-
tainment, commistione fra infor-
mazione e intrattenimento”.
In questo panorama, se inter-
net ha creato nuovi spazi (co-
notiziabile un evento scientifi-
co, a volte non coincidono con
quelli classici della cronaca
giornalistica. Non è sempre fa-
cile “trovare la giusta misura fra
la necessità dei giornalisti di
raccontare in tempo utile e
quella degli scienziati di essere
precisi”, come dice il professor
Stefano Santini, che insegna
Sismologia ad Urbino, riferen-
dosi alla cronaca del terremoto
in Abruzzo.
In fondo il rischio del sensazio-
nalismo è sempre presente.
“Spesso basta un titolo sbaglia-
to per rovinare un ottimo arti-
’’
me gruppi di discussioni e colo”, avverte Edoardo Rosati,
Determinati ambiti scientifici

’’
blog) dove, oltre all’informa- medico e caposervizio delle
zione e alla didattica,anche chi pagine della salute di Oggi.
non è del settore può occupar- “Perciò è bene interagire fino allargano la discussione a tutta la
si di hobby scientifici, “la tele- all’ultimo con i caporedattori
visione – prosegue – gode del ed evitare eccessiva enfasi”. società. I media più che uno specchio
vantaggio di poter trattare al- Nel settore della salute il pub-
cune materie, come l’astrono- blico è molto esigente, anche della realtà scientifica sono un luogo
mia, che si prestano ad essere perché in questo ambito così
messe in immagini”. Ed è pro- delicato “ogni lettore è un po- dove costruire la realtà"
prio la tv il mezzo preferito a cui tenziale paziente”. E da pazien-
attingere informazioni scienti- ti, spesso, si affidano alla testa-
fiche, specie con i documenta- ta. Trascurando magari il medi- L’AXXXXXXXXXTE LE NOVITÀ
ri. Poi vengono giornali, radio, co generico. In molti casi infat-
internet e magazine. Gli argo- ti la comunicazione medico-
menti più trattati sono la bio- paziente latita, e i redattori si LA SCIENZA E LA SOCIETA’
medicina e l’ambiente (dati ritrovano di fronte a domande
Sissa, Scuola Internazione Su-
periore di Studi Avanzati), che
sono quelli poi ritenuti più in-
molto specifiche.
“Noi però invitiamo sempre a
far riferimento al medico di ba-
Evoluzioni e cambiamenti
teressanti dal pubblico (Euro- se, perché si rischia una so- ”Negli ultimi anni è cambiata la comunicazione della scienza. C’è la divulga-
barometro). vrapposizione dei ruoli molto zione, ma anche l’intrattenimento, l’educazione, la partecipazione pubblica,
Determinati ambiti scientifici pericolosa”, precisa Rosati.
allargano la discussione all’in- Nonostante i settimanali per- e sempre più importanti sono l’interazione delle imprese e le pubbliche
tera società, finendo sulle pri- mettano poi un maggiore ap- relazioni, e richiedono strategie diverse” dice Nico Pitrelli, ricercatore in
me pagine dei quotidiani e dei profondimento rispetto ai Comunicazione della scienza alla Sissa di Trieste. “Non c’è solo bisogno di
telegiornali, basti pensare alle quotidiani, gli ambiti che più
emergenze alimentari e am- interessano i lettori sono quel- ‘traduttori’, ma anche di produttori di contenuti, e diversi sono anche i pub-
bientali, al dibattito sulla bioe- li più prossimi alle loro condi- blici, talvolta molto competenti, che sono in grado di orientare la ricerca. Il
tica e alle catastrofi naturali. zioni di salute. In cima: l’osteo- medico e lo scienziato da soli non possono risolvere tutte le questioni che
Ma la comunicazione scientifi- porosi, l’oculistica, la sessuo-
ca aiuta i cittadini ad acquisire logia e la stitichezza. “Sono i hanno a che fare con la conoscenza e la società: i media più che uno spec-
consapevolezza? Secondo Gio- problemi più concreti a gene- chio della realtà scientifica sono un luogo dove costruire la realtà”.
vanni Spataro, redattore di Le- rare più domande”.
Scienze.it, mensile, edizione fincomatteo@gmail.com