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Vegetariani! non rompiamo il cazzo al prossimo !

! di scassandralverde su 12 novembre 2012 [Vista questa cosa scomodissima dei link che ti sparano sull'altra pagina, vi consiglio di leggere prima il post e poi vedere i link. L'unico veramente importante, ve lo segnalo, quello che compare cliccando sulla parola MULTINAZIONALI ... anche se pure quello sulla mamma calabra, merita !] Ho deciso di inserire, come paradigma dellultima settimana trascorsa, la foto di uno dei foglietti che usiamo al lavoro per segnare i conti di chi decide di pagare dopo aver bevuto. Un frenetico susseguirsi di nomi, numeri e bevande e cibo. Depennate in fretta e furia. Adesso che ne sono venuta fuori, con un primo esonero superato e una festa di laurea alla Veneta sperimentata: posso ammettere che il motivo per il quale nei miei conti di fine mese non figurano carne e pesce perch, davvero, sono proprio proprio vegetariana. Dal 20 giugno 2009. E cos, come molti hanno gi fatto prima di me devo mettermi qui a raccontarvi la rava e, soprattutto, la fava di questa mia scelta. Lo faccio anche perch sono sempre stata additata per essere una vegetariana atipica, ovvero: non ho mai rotto il cazzo a nessuno. Cechiamo di dare un senso logico alla cosa. Come suggerisce declamando dallalto dellebbrezza lieve di mezza Tennents lultima vittima del mio inesistente proselitismo, ovvero Giulietto (in basso a destra, ma politicamente in basso a sinistra) , ci sono tre motivi fondamentali per cui un essere umano sano di mente pu imbarcarsi in una scelta simile: La salute Letica Lecologia La mia scusa in primis lecologia. E da quando sono alle medie che faccio scelte progressive con lobiettivo di diventare una vera donna/uoma/bestia a impatto zero. La prima a decadere fu la Cocacola, poi il Merdonald, quindi lo Spizzico e Benetton (perch sembra assurdo ma economicamente sono la stessa cosa), la Nike, la Nestl, le multinazionali in toto poi, dopo i primi mesi di vegetarianesimo puro ho potuto apprezzare una serie di miglioramenti fisici piuttosto evidenti, ho avuto una volta lanno volte la febbre e mi durata una notte, anzich prendere linfluenza stagionale allandata e al ritorno e stare a casa una settimana; i miei attacchi di sinusite i sono diradati e sono diventati anche quelli one-night-stand; i capelli e le unghie mi si sono rafforzati un sacco, vado al cesso come un orologio eccetera. Per quanto riguarda letica mi fa molto piacere che nessun essere vivente sia ucciso in modi pi o meno dignitosi per essere dato in pasto a me, ma una questione accessoria anche perch i vegetariani pi stracciapalle sono proprio gli animalisti Ma dicevamo Verso i sedici anni la mia migliore amica di allora divenne vegetariana. Io avrei voluto emularla immediatamente, ma avevo un enorme handicap che giocava a mio sfavore: una madre calabrese e un padre il cui motto sembrava essere Purch stia zitta. Secondo la mia mammozza io sono malata perch sono magra e perch non faccio alla lettera tutto ci che mi dice e quando me lo dice. Un vero guaio. Cos decisi che per la mia incolumit fisica e mentale era ancora una volta il caso di applicare la consuetudine dellessere se stessi solo fuori dalle mura domestiche. Ovvero, ogni volta che potevo scegliere di non mangiare carne e pesce, non mangiavo carne e pesce. Quando ho compiuto i diciottanni, il genitore-uomo che chiameremo Vater (dal tedesco, non dal cessesco) mi fece capire che il grosso dei divieti erano decaduti al compimento della maggiore

et: Perchmmo se fai cazzate nun me chiamano mica amm ar gabbio ce vai tu. Dunque ho portato in casa la mia scelta di essere vegetariana e ho operato un anno di transizione progressiva, con tanto di analisi e pareri medici favorevoli. Tanto per cambiare, la me sedicenne, con tutto lalcol che aveva in corpo e stronzate varie aveva ragione. Sono ancora in attesa che la mia dieta venga accettata da parte della famigghia. Detto ci. Se un vegetariano vi rompe le palle mandatelo a fare in culo con tutte le scarpe. Ci che ingurgitiamo tre o pi volte al giorno una scelta dannatamente personale e nessuno ha il diritto di argomentare dal momento che agiamo secondo una logica coerente. Esistono tantissimi modi di essere vegetariani, a seconda del luogo in cui i vive, dei propri gusti, dei gusti di chi vive con noi c quello esterofilo che campa di alghe, quello che va a cercarsi i formaggi senza caglio animale (io non lo faccio perch si va o sul chimico o sul prezzo improponibile ), quello dellautoproduzione ad ogni costo io sono per cibi semplici, poco lavorati e poco imballati, che vengono da vicino e che non costino unenormit. E chiaro che se unamico mi dice che stitico, ha le afte in bocca, che ha problemi economici, che crede nellecologia e gli fa schifo toccare la carne cruda, posso consigliargli di mangiarla semplicemente meno spesso. Daltra parte sono la prima a cucinare una carbonara per far contenti tutti e a scartare semplicemente i tocchi di carne senza frignare. E sono anche la prima ad insultare un vegano ignorante che mi dice che rubiamo il latte ai vitelli e a sbattergli in faccia che non deve aver mai visto una mucca che non viene munta giornalmente, con la mammella infetta e la mastite strisciante. Anche per essere vegani o non bere il latte ci sono tantissime buone ragioni scientifiche, ecologiche e plausibili, ma rimane una scelta individuale e sentire gente che apre i frighi altrui e piagnucola vedendo una coscia di pollo sfoggiando un paio di stivali di Cavalli, in senso lato, ha contribuito a farci demonizzare in lungo e in largo come gli spaccamaroni di turno, cosa che mi costringe ogni volta a specificare: Si, sono vegetariana ma non ho mai rotto il cazzo a nessuno e ne ho convertiti un sacco cos ! fonte http://forsesipuofare.wordpress.com/2012/11/12/vegetariani-non-rompiamo-il-cazzo-al-prossimo/ ----------------------------------------------Contro il vegetarianesimo UNA INDIGESTA DENIGRAZIONE DEL SANO CARNIVORISMO Su un sito vegan ho trovato un articolo che denigra lalimentazione onnivora/carnivora, riportando una serie di informazioni completamente errate e non pertinenti. Ma vediamo cosa scrivono i vegani su un articolo intitolato I danni della carne o i benefici del vegetarismo di Franco Libero Manco, con le frasi di Franco Libero virgolettate e, le mie considerazioni critiche, sottolineate. LA BUFALA DEI VEGETARIANI PIU SANI Spesso qualche nutrizionista, onnivoro e critico, sostiene che non sia la mancanza di carne nellalimentazione dei vegetariani a dare in s la loro migliore salute, ma un pi corretto stile di vita che tale scelta comporta. Cio i mangiatori di carne hanno generalmente anche un cattivo stile di vita, mentre i vegetariani stanno in genere pi attenti al loro benessere. I due aspetti, a mio avviso,

sono altrettanto importanti per conservare la salute. Succede per che anche quando gli onnivori puntano alla salute, restino ugualmente soggetti a molte pi patologie odierne rispetto ai vegetariani.. Punto critico 1. In quale studio scientifico affermato che i vegetariani godono di migliore salute? Quali sono i parametri analizzati per definire la migliore salute degli uni rispetto agli altri? LA MANCANZA DI STATISTICHE AFFIDABILI COMPIUTE SUL POSTO E NON IN PERU Le statistiche ufficiali in tal senso fanno rifermento alla condotta comune delle persone onnivore, sia che facciano eccessivo o poco uso di carne, cos come le statistiche che riguardano i vegetariani fanno riferimento a tutti i vegetariani e non solo ai pi virtuosi, cio compresi quelli che scelgono di non nutrirsi di animali per scelta etica e che spesso trascurano laspetto salutistico del problema. Punto critico 2. Quali sono queste statistiche ufficiali? Dove sono state pubblicate? Che campione di popolazione stato analizzato? A che latitudine vivevano queste persone? Che tipo di dieta avevano? QUALI SONO QUESTE MITICHE MALATTIE CAUSATE DALLA CARNE? La letteratura scientifica vegetariana e tutti gli scienziati indipendenti hanno ribadito che le malattie generate dalla carne non dipendono dal fatto che la carne provenga da animali trattati con medicinali, ma che sono le proteine proprie della carne sia terricola che aerea ed acquatica, incluso uova e latticini, a creare i problemi. Punto critico 3. Quali malattie generate dalla carne? DI QUALI LEGGI NATURALI ANDIAMO CIANCIANDO? Anche se un individuo vive in conformit alle leggi naturali, ma mangia carne, gli effetti protettivi delle verdure vengono in gran parte neutralizzati dai prodotti carnei. Punto critico 4. Quali sono le leggi naturali? E perch non si afferma che gli eventuali danni della carne vengono neutralizzati dagli effetti benefici delle verdure? LA BUFALA DELLUOMO FRUTTARIANO O VEGETARIANO La carne fa male non perch gli animali non sono pi allevati allo stato brado, ma perch lalimento carneo incompatibile con i processi biochimici dellessere umano, che per natura fruttariano. Punto critico 5. Chi ha mai stabilito che luomo fruttariano? Quando lo sarebbe stato? Non si prende in considerazione levoluzione della specie? Quali sono i processi biochimici dellessere umano?