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Jack Kerouac

Pic
Storia di un vagabondo sulla strada
Introduzione di Carlo Alberto Corsi Traduzione di Bruno Armando

Edizione integrale

Introduzione

La pubblicazione dell'edizione italiana dell'ultimo romanzo di Kerouac, Pic, offre finalmente l'occasione per riesaminare la produzione narrativa di un indiscusso protagonista della cultura americana del secondo dopoguerra. Passati ormai i clamori della sua scoperta e del suo lancio editoriale che risalgono a un quarto di secolo fa e a oltre dieci anni dalla sua morte, credo che si possa finalmente analizzare, sia pure, data la sede, per grandi linee, l'opera di Kerouac con il dovuto distacco, senza cio gli eccessi d'entusiasmo o di critica negativa di cui questa scrittore stato fatto oggetto in Italia e negli Stati Uniti. Escluderei, in questa sede, un'analisi sociologica della narrativa di Kerouac, analisi che stata tentata da molti altri critici sia pure con alterna fortuna, per concentrarmi invece sull'aspetto pi squisitamente letterario, quello, in sostanza, che stato sempre maggiormente sacrificato. Innanzi tutto per bisogner cercare di capire perch la critica, accademica e militante, abbia dimesso il problema letterario per concentrarsi invece su quello maggiormente legato a schemi di forte sapore ideologico. I motivi possono essere molti e di diversa natura ma i principali sono legati a un particolare periodo storico, gli anni '60, che nel bene e nel male, a seconda che si vedano con occhi progressisti o conservatori, hanno rappresentato un momento importantissimo. Kerouac, insomma, stato a lungo lo spunto non per una querelle letteraria ma per una riaffermazione di una scelta di campo dalle implicazioni dichiaratamente politiche. Tra l'altro le molte contraddizioni kerouacchiane i suoi innumerevoli dualismi - che in un artista si possono anche considerare estremamente vitali legati come spesso sono al tentativo generoso di offrire una lettura pi globale possibile della realt - hanno offerto il fianco a una serie di attacchi concentrici che hanno finito con l'affossare, almeno a livello della cultura ufficiale, Kerouac come artista e come uomo, compromettendone cos una pi esatta valutazione. La destra, a voler schematizzare, ha visto in lui un denigratore del capitalismo e un propugnatore di pratiche - come l'uso della droga e l'instaurazione di nuovi rapporti umani e sessuali che rifiuta totalmente. La sinistra invece gli ha rimproverato un individualismo quasi fanatico e soprattutto l'esaltazione di pratiche religiose, metafisiche (in una parola sovrastrutturali) bollandole come fuga e sostanziale resa al sistema di valori imperante nel mondo occidentale. Ma il fenomeno Kerouac sembra sopravvissuto a questo tentativo d'azzeramento. Passano le generazioni ma puntualmente egli rimane un punto fermo nelle pur scarse letture di giovani sempre pi abituati a leggere la realt attraverso le immagini pi che per il medium della parola scritta. Tutto ci non mi appare come un fenomeno irrilevante anche da un punto di vista letterario, come cercher di dimostrare. Quanto alle ragioni addotte dalla critica americana - con qualche rarissima eccezione rappresentata da scrittori sia pure importanti come Henry Miller e Norman Mailer oltre che, ovviamente, dagli altri esponenti della cosiddetta letteratura beat - per rifiutare protervamente di riconoscere a Kerouac lo status di scrittore che ampiamente si merita, queste vanno ricercate in motivazioni che poco hanno a che vedere con la politica. Da un lato egli evita di scendere minimamente a patti con l'establishment letterario, dall'altro rifiuta di allinearsi alle regole

narrative dominanti all'epoca dei suoi maggiori successi. A riprova di ci baster ricordare l'accoglienza . molto lusinghiera riservata al suo primo romanzo, The Town and the City, scritto secondo il gusto dominante negli anni a cavallo tra la Seconda Guerra Mondiale e il dopoguerra. La scrittura di Kerouac, del Kerouac maggiore ovviamente, sembrava invece troppo naive, troppo infantile e barbara per poter attecchire in un establishment letterario che idolatrava, imponendole, le regole dell'allusivit, dell'obliquit, della concertazione sapiente e delle strutture rette con mano ferma dal dio-narratore. Kerouac invece si affida a una scrittura tutta legata all'energia fisica trasposta letteralmente sulla pagina. Impegnato com' a catturare il fluire infinito della vita nei suoi aspetti pi vari, egli cerca di liberarsi dalla trappola della revisione, affidandosi invece alla spontaneit e all'invenzione, che per alcuni anni dovevano consentirgli di sperimentare forme sempre nuove senza preoccuparsi di insistere su strutture e tecniche che, almeno ai suoi occhi, offrivano scarsa libert inventiva. lecito affermare che Kerouac porti alle estreme conseguenze (e con lui una folta schiera di artisti importanti, sia pure sotto l'etichetta di scuole diverse, del secondo dopoguerra americano) la lezione dei poeti romantici inglesi, in special modo quella di Wordsworth che indicava come il compito del poeta fosse quello di trascrivere sulla pagina le emozioni, anche quelle provocate da un evento quotidiano apparentemente banale. Ma le ambizioni di Kerouac non si fermano qui visto che egli cerca di riprodurre, alla maniera di Joyce, la fluidit del pensiero, al di l e al di fuori di ogni tentativo di ricondurre la mente entro gli argini riduttivi della logica formale, per raggiungere quello che lui stesso ha definito come un orgasmo. grazie appunto a questa scrittura estatica che egli crede di rompere le barriere razionali che si ripropongono, invano, di separare il conscio dall'inconscio. E, oltre a Joyce, cita a modello la scrittura in trance di un altro grande poeta irlandese William Yeats. E poi sempre da Joyce, Kerouac impara a elidere i nessi grammaticali e sintattici al fine di rendere, con la maggiore fedelt possibile, il flusso disordinato del pensiero. Ma accanto a queste annotazioni di tecnica letteraria non si finir mai abbastanza d'insistere sull'influsso di un certo clima culturale proprio delle avanguardie artistiche e musicali che rappresentavano l'ala trainante dell'arte americana in quegli anni. Penso soprattutto alle arti figurative e al jazz. Da Charlie Parker, il grande sassofonista che egli cita spesso nelle sue opere, Kerouac fa derivare il suo senso del ritmo e la libert d'improvvisare su un tema. Mi sembra ovvio, comunque, che un narratore (e un poeta visto che Kerouac scrive costantemente una prosa lirica) dovr pensare al ritmo in termini esclusivamente verbali. Anche nella sua prosa facile ritrovare un'alternanza di ritmi veloci, spesso violenti, ad altri pi lenti e meditativi com' nella tradizione jazzistica. Ugualmente impressionanti sono gli accostamenti artistici e umani tra Kerouac e il pittore pi rappresentativo dell'arte americana di quegli anni: Jackson Pollock: L'action painting di Pollock che enfatizza una pratica artistica basata sulla gestualit, sul ripudio della revisione ha il suo massimo equivalente letterario nella prosa di Kerouac. Le grandi tele di Pollock sono poi una sfida allo spazio e anche la prosa di Kerouac si dipana in termini pi spaziali che temporali. Entrambi escogitano qualche tecnica non ortodossa per calarsi fisicamente all'interno dell'opera, Pollock eliminando il cavalletto e affidandosi al dripping, Kerouac arrivando a sostituire il carrello della macchina da scrivere con quello di una telescrivente in modo da non essere costretto a perder tempo sostituendo il foglio. Un altro aspetto caratteristico della sua prosa e rappresentato dall'uso, anche questo di tipica derivazione pittorica, dello sketching, vale a dire un metodo di rappresentare la realt per rapide

annotazioni, schizzi in prosa, che si accompagna a una potente qualit evocativa prodotta dalla formidabile memoria visiva di questa scrittore che Ginsberg chiama appunto the Great Rememberer. Un altro dato fortemente caratterizzante e rappresentato dall'assenza di ogni atteggiamento moralistico e scopertamente didascalico. Kerouac si pone di fronte alla realt come un registratore, quasi come un tramite meccanico (e in ci si notino le affinit con un poeta assai influente di quegli anni, Charles Olson, e con lo scrittore beat William Burroughs) senza nessuna pretesa di volerla ordinare magari in base a dei pregiudizi ideologici. questa forse il maggiore aspetto di novit che distingue Kerouac dagli scrittori realistici a cui stato spesso, erroneamente a mio parere, associato. Anche nell'uso della lingua Kerouac si avvicina ai dettami dei poeti laghisti inglesi dell'800 che invocavano il ricorso alla lingua popolare per potersi in qualche modo opporre allo stile alto in voga nel '700. Con Kerouac torna in primissimo piano l'uso del dialetto, dei colloquialismi, con una giustezza di toni e di accenti che rimandano all'esempio pi insigne, in tal senso, di tutta la letteratura americana, Mark Twain. Kerouac si dimostra dotato di eccezionali doti mimetiche (in questa forse aiutato dal fatto che l'inglese non era la sua madre lingua e che pertanto era stato costretto a studiarlo con particolare cura), nonch da un'insolita capacita inventiva per coniare neologismi dettati da libere associazioni sonore prima che linguistiche. Lo scrittore William Burroughs (con buona pace di quei critici che hanno dileggiato gli artisti beat accusandoli di dilettantismo) in un suo scritto su Kerouac ricorda che Jack Kerouac scriveva quando lo incontrai per la prima volta nel 1944. Aveva ventuno anni; aveva gi scritto un milione di parole e si era completamente dedicato alla strada che aveva scelto1. Questa vocazione, manifestatasi in et precoce, caratterizza non poco la personalit di Kerouac. Burroughs prosegue, con un'analogia solo apparentemente ardita, accostando l'opera di Kerouac a quella di Francis S. Fitzgerald. Secondo Burroughs infatti i due hanno caratterizzato un'intera epoca, il primo quella dei migratori, il secondo la famosissima Et del Jazz. Nel '44 dunque Kerouac ha gi scritto un milione di parole e tra queste sono comprese anche quelle della prima stesura del suo primo romanzo, The Town and the City, che, iniziato due anni prima, doveva completare solo nel '48 e pubblicare nel '50. Come ho gi avuto modo di accennare la critica riserva un'accoglienza molto favorevole a quest'opera notandone la palese derivazione dai romanzi di Thomas Wolfe. Questo lungo romanzo, malgrado l'indiscutibile somiglianza con la narrativa di Wolfe, presenta gi tutta una serie di motivi che ritorneranno nelle opere pi mature dello scrittore. Innanzi tutto il ricorso a un materiale fortemente autobiografico e poi l'apparizione di due tra le personalit di maggior spicco di quella che pi avanti verr definita come la Beat Generation, vale a dire Alien Ginsberg e William Burroughs. Il debito letterario di questa prima opera si estende ad altri narratori che Kerouac sembra particolarmente apprezzare in quegli anni: Fitzgerald col suo senso della nostalgia, Melville specie quando mette a confronto il mondo dei bianchi e quello delle minoranze etniche e Stephen Crane quando sottolinea la sostanziale assurdit della guerra e della lotta quotidiana. Col suo secondo e pi famoso romanzo, On the Road, Kerouac pone fine al suo lungo apprendistato e dimostra di aver trovato una voce che resta tra le pi originali del dopoguerra americano. Quest'opera, scritta tra il 1948 e il 1951, ma pubblicata solo nel 1957, segna anche il periodo pi
W.S. BURROUGHS, Jack Kerouac, apparso nel volume a cura di A. GEBBIA e S. DUICHIN, Kerouac Graffiti, Roma, Arcana Editrice, 1978, p. 109.
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fecondo dell'attivit dello scrittore che si protrae fino al momento in cui la Viking Press, non senza averla prima sottoposta a una severissima operazione di editing che arriva fino a deturparla, decide di pubblicarla. Le ragioni dell'enorme successo di questa libro sono solo in parte legate al suo contenuto e al suo indiscutibile contributo alla creazione di quella nuova coscienza che doveva dominare gli anni '60 americani e, sia pure pi parzialmente, europei. Mi sembra superfluo, in questa sede, analizzare gli aspetti sociologici di quest' opera, cosa che stata gi fatta con successo soprattutto da due critici di estrazione pur cos diversa come Fernanda Pivano e Vito Amoruso. Quel che mi preme piuttosto sottolineare l'originalit della prosa kerouacchiana e il suo tono fortemente anticipatorio per l'arte americana del decennio successivo. Nota infatti il critico Seymour Krim che quasi 10 anni prima della volgare immediatezza della Pop Art lui ci mostro lo stupefacente ambiente in cui viviamo realmente ... e fece erompere la nostra prosa in un flessibile gioco d'azzardo, di osservazione senza difetti, precisione di dettagli...2. Un altro dato importante e il continuo riferimento che Kerouac fa al gruppo (per buona parte del libro egli usa la prima persona plurale) nel tentativo di instaurare una nuova pratica che superi la tradizionale solitudine dell'artista di fronte all'opera d'arte in favore di una scrittura collettiva. Non si pu comunque negare che anche in quest'opera l'irruenza della prosa kerouacchiana a volte scemi e arrivi fino all'appiattimento, che i riferimenti siano talvolta troppo personali e privati per poter raggiungere il lettore e che salga alla superficie una certa componente fastidiosamente infantile. Resta per il fatto che On the Road un romanzo che esce dagli schemi tradizionali sia strutturalmente (nel suo rifiuto di un impianto narrativo) che linguisticamente e che pertanto meriti rispetto e considerazione. Il tema della strada, quello che, insieme all'elemento metafisico/religioso ha maggiormente colpito i lettori di questa libro, viene ripreso in una serie di romanzi che vengono scritti prima e dopo la pubblicazione di On the Road Primo tra tutti il romanzo che segue immediatamente la stesura di On the Road (anche se nella sua interezza venne pubblicato solo tre anni dopo la morte dello scrittore), Visions of Cody. questa, a mio parere, l'opera pi schiettamente nuova di tutta la narrativa di Kerouac (almeno fino a quando non verr pubblicata la stesura originaria di On the Road). Protagonista del libro ancora una volta Neal Cassady che gi era apparso sotto le spoglie di Dean Moriarty in On the Road Cassady, qui presentato con lo pseudonimo di Cody Pomeray, una figura chiave non solo nella mitologia personale di Kerouac e in quella di tutti gli altri beats, ma anche data la sua successiva appartenenza al gruppo dello scrittore Ken Kesey chiamato Merry Pranksters (Allegri Burloni), il tramite della continuit tra la controcultura degli anni '50 e quella degli anni '60. Cassady , in un certo senso, il rappresentante di una cultura, quella degli hoboes, dei vagabondi, profondamente radicata nella storia americana. la sua una cultura di stampo schiettamente popolare, che collega uno scrittore come Jack London, anch'egli a lungo sottovalutato dagli accademici, e Jack Kerouac. A contatto con una personalit esplosiva e irrequieta come quella di Cassady, la fantasia di Kerouac si accende e vive i suoi momenti migliori. Per, quasi a bilanciare e ancorare, l'irresistibile vitalismo di Cody, Kerouac da fondo a tutta la sua vasta cultura, a tutti gli addentellati che riuscito a istituire con la letteratura occidentale e orientale. Di qui i numerosi riferimenti ai classici, alla Bibbia, a Joyce, a Melville, a Faulkner, a Celine, ecc. Questa fitta ragnatela
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S. KRIM, L'eredit di Jack Kerouac, apparso nel volume a cura di A. GEBBIA e S. DUICHIN. op. cit., p. 130.

di allusioni, .di ammiccamenti, serve a istituire una serie di metafore ma dovrebbero radicare al dato reale la vitalit spesso gratuita dell'eroe del romanzo, rendendolo perci pi credibile. Se a ci si aggiunge la straordinaria liberta sintattica che include, a volte, il ricorso a forme addirittura arcaiche, il dipanarsi di un linguaggio in cui, jazzisticamente, ogni improvvisazione consentita, ogni tema sviscerato, sviluppato, capovolto, si capir facilmente perch! qui Kerouac abbia raggiunto i suoi esiti pi significativi. Mai come in questo caso egli anticipa largamente il realismo pop di un Andy Warhol con le sue ossessive annotazioni degli oggetti pi quotidiani. e volgari, come traspare in particolar modo nella sezione del libro ricavata da una conversazione al magnetofono tra Kerouac e Cassady. Il senso di questa trascrizione dal magnetofono va ricercato nel tentativo di superare la consueta dicotomia arte/vita. Ma, ancora una volta, traspare in tutta la sua evidenza che, malgrado l'inventiva euforica di Cassady, il tentativo destinato al fallimento. Incastonato com' tra le altre sezioni del romanzo, l'episodio rivela tutta la sua povert linguistica a dimostrazione della superiorit, almeno nella narrativa, della letteratura scritta su quella orale. Gli altri romanzi che precedono cronologicamente la pubblicazione di On the Road sono di notevole interesse pur senza attingere a livelli d'eccellenza assoluta. Doctor Sax avrebbe voluto essere, almeno nelle intenzioni di Kerouac, la ripresa dell'operazione gi tentata con Visions of Cody, avendo per come protagonista William Burroughs. Il libro continua la vena sperimentale di quello su Cody ma si affida a una prosa istituita su strutture sintattiche arcaiche. Forse tutto ci legato al tentativo di scrivere un romanzo neogotico dominato dal rapporto tra un ragazzo e una strana (e poco persuasiva) figura d'alchimista, il dottor Sax. Malgrado la sua notevole cultura di libri (e di film) dell'orrore, Kerouac sembra per imbarazzato quando si tratta di rappresentare il Male. Caso mai il libro si segnala per l'uso, peraltro non convincente data la natura dell'opera, del wit, dell' arguzia, una forma mentis pi vicina allo spirito inglese che a quello americano. Sempre legato al mondo dell'infanzia e il romanzo Visions of Gerard, in cui il narratore lo stesso fratello omonimo dell'autore, morto a nove anni in seguito a una lunghissima malattia, che doveva profondamente influenzare Jack, specie per il suo stoicismo di fronte alla morte. Il libro, comunque, segnato com' da una nota di stanca rassegnazione, raramente riesce a elevarsi da un patetismo che non riesce quasi mai a coinvolgere il lettore. Con Maggie Cassidy la Recherche kerouacchiana ( stato lo stesso autore a offrire questa chiave di lettura della sua opera) passa dal mondo infantile a quello adolescenziale. Uno degli elementi pi interessanti del libro offerto dalla descrizione della vita di provincia che si distacca nettamente dagli altri modelli celebri della letteratura di quel paese rappresentati dalle opere di Sinclair Lewis e di Sherwood Anderson. Ancora una volta Kerouac oppone la tranquillit, le certezze tipiche della sua citt natale, Lowell, al caos della metropoli. Si tratta di un'altra delle molte dicotomie di questo scrittore, che si rivela incapace di leggere gli indiscutibili nessi tra due stili di vita solo superficialmente diversi. Il tema dominante del libro comunque dato dalla storia d'amore tra Duluoz e Maggie, e prelude a quella, che svilupper con ben diversa intensit in The Subterraneans. Ancora una volta comunque l'opera si segnala per le sue qualit letterarie intrinseche pi che per il plot, l'intreccio. Kerouac conosce l'arte di caricare il linguaggio quotidiano di grande intensit: qui poi, caso forse unico in tutta la sua vasta produzione, egli riesce a venare la sua prosa di una sottile ironia che lo fa uscire indenne dai trabocchetti di un sentimentalismo sempre incombente.

Con questa romanzo termina la serie di opere che precedono lo scoppio legato alla pubblicazione di On the Road comunque tra questi romanzi, scritti appunto nel decennio che va dal 1948 al 1957, quando Kerouac continuava eroicamente a scrivere malgrado le sue opere venissero costantemente rifiutate, che vanno ricercati molti tra i suoi esiti pi convincenti. Infatti il chiasso suscitato da On the Road provocher da un lato una serie di pressioni di avidi editori che costringeranno Kerouac a riprendere i temi gi esplorati e diventati di moda, dall'altro una reazione di fuga nell'autore che lo allontaner anche dai suoi amici (che poi erano anche i suoi critici) migliori. Inizia cos il rapido declino umano e artistico di Kerouac, sia pure con qualche eccezione. La prima e quella de The Subterraneans. La storia d'amore tra la mulatta Mardou e il bianco Leo, segnata ancora una volta dalla classica dicotomia tra la stabilit (cio la famiglia) e lo spirito d'avventura, e sorretta da uno stile fiammeggiante e sontuoso (c' addirittura un periodo che si dipana per tre pagine) che da un lato rimanda a Faulkner e dall'altro al classico catalogo whitmaniano. Anche la traduzione italiana di quest'opera, ufficialmente di un anonimo ma ufficiosamente di uno dei maggiori traduttori italiani del dopoguerra, Luciano Bianciardi, riesce per una volta a rendere la lingua immaginifica e pregnante di Kerouac. Sul piano sociologico il libro segna invece l'inizio di un conservatorismo sempre pi accentuato che porter Kerouac a rinnegare quegli aspetti di novit presenti nei suoi libri dal punto di vista del costume, che verranno invece raccolti dai giovani americani negli anni '60. Le religioni orientali e la cronaca del mondo Beat forniscono il sustrato di altri due romanzi,The Dharma Bums e Desolation Angels. Nel primo prevalente l'aspetto religioso, metafisico impersonificato nel protagonista Japhy Ryder (quasi un anagramma per il poeta californiano Gary Snyder) nel secondo invece quello cronachistico delle leggende beat. I momenti migliori dei libri mi sembrano quelli in cui il narratore si lascia trascinare dal suo slancio vitalistico reso con la consueta prosa pirotecnica e serrata mentre, quando invece riferisce la buona novella religiosa, egli lascia nel lettore un senso di vuoto, quasi di fastidio. L'ultimo vero momento di grandezza del Kerouac scrittore va ricercato in un libro di straordinaria onesta umana e intellettuale, Big Sur. Il senso del fallimento, dell'inutilit d'ogni cosa irrompono prepotentemente in ogni pagina di un libro che per molti versi ricorda l'ultimo Fitzgerald. L'autore comunque non si lascia trascinare passivamente nel gorgo della depressione ma riesce a tenersi sufficientemente lontano dalla pur difficile materia trattata al punto da risultare quasi sempre convincente. Le fascette dei libri che annunciano con Pic l'ultimo romanzo di Kerouac sono parzialmente inesatte. In effetti il libro, che ha una lunghezza da novella o romanzo breve pi che da romanzo vero e proprio, viene scritto quasi per intero nel 1948, nello stesso periodo in cui Kerouac lavora a On the Road. Dennis McNally, il pi recente biografo di Kerouac, ci dice nel suo Desolate Angel3, che verr presto pubblicato qui in Italia, che lo scrittore, trasferitosi nel 1968 in Florida con la madre e la seconda moglie Stella, vive in gravi ristrettezze economiche e che si decide perci a riprendere in mano e a completare quest'opera per far fronte alle difficolt economiche.

D. MCNALLY, Desolate Angel, New York, Random House, 1979.

Il racconto, almeno a una prima lettura, si rivela per essere soprattutto uno studio del dialetto parlato nella Carolina del Nord4, ed la riprova del grande e onnivoro orecchio del romanziere per la lingua parlata, per i vari accenti del grande concerto di voci americane. Purtroppo per il lettore di lingua italiana sar costretto a immaginare il linguaggio usato da Kerouac per la mancanza assoluta di ogni possibilit di riprodurlo nella nostra lingua se non facendo ricorso a un dialetto o arrivando a inventarsi un gergo. Il libro resta comunque interessante per svariate ragioni. Esso presenta alcune analogie con On the Road. Innanzi tutto la presenza di una coppia di protagonisti (Kerouac riprende cos tutta una lunga tradizione di coppie di uomini di cui ricca la cultura letteraria - si pensi a esempio a Huck e Jim di Huck Finn - e cinematografica americana) anche se in questa caso essa formata da un ragazzo, Pic, e dal fratello adulto, Slim. Ma le analogie continuano: anche in questo caso infatti l'arrivo di un agente esterno - in Pic Slim e in On the Road Dean Moriarty - provoca un viaggio, o una serie di viaggi, mettendo in definitiva in moto un ingranaggio narrativo. E poi il mondo afroamericano, col suo corollario della musica jazz, viene esplorato in entrambi i libri. Kerouac vede il nero e il suo ambiente non con gli occhi del sociologo ma dell'artista. Quel che lo interessa in realt e la figura del diverso, di tutti i diversi che popolano il variegato panorama umano degli Stati Uniti, dai vagabondi alle minoranze etniche. Dei neri lo attirano la vitalit, la capacit di reagire, di continuare ad avere un qualche tipo di contatto con la loro cultura d'origine a tre secoli dall'arrivo sul territorio nordamericano, in una civilt che non gli soltanto estranea ma profondamente ostile. Kerouac sente per il diverso una profonda solidariet che viene anche dal fatto di appartenere egli stesso a una minoranza, quella franco-canadese, e di aver provato personalmente quell'ineluttabile sentimento di sconfitta che viene riservata negli Stati Uniti a chi non appartenga al ceppo anglosassone originario. Ma le analogie non si fermano qui. C a esempio in entrambi i libri la ripresa del tema del viaggio, della conquista dello spazio che un altro filone tipicamente americano. E poi quello dell'urbanizzazione pi o meno forzata, dell'abbandono delle sicurezze (anche drammatiche) della campagna per lasciarsi sedurre dalle promesse della metropoli. Il tutto per, con peculiarit tutta kerouacchiana, esposto semplicemente, senza pretendere di dar giudizi, senza risvolti moralistici. Questo stesso atteggiamento viene riservato alla descrizione del mondo infantile di Pic che viene visto senza fastidiosi sentimentalismi. Tra le pagine pi riuscite del libro si segnalano quelle in cui Kerouac ci narra il concerto jazz di Slim a riprova della sua grande, unica direi nel mondo bianco, capacit di ricreare con le parole le emozioni che questa musica riesce a destare. Il limite oggettivo di Pic va cercato negli ultimi due capitoli del romanzo per i motivi che venivano accennati pi sopra. Le ultime pagine forniscono un riscontro immediato della fine della parabola discendente di Kerouac, una parabola il cui inizio va fatto risalire, ironicamente ma non casualmente, al momento della sua massima popolarit di scrittore, cio negli anni che seguirono immediatamente la pubblicazione di On the Road. Va ricordato infatti che uno spirito sensibile e facilmente vulnerabile come quello di Kerouac, tutto teso a scrivere il mitico Grande Romanzo Americano, aveva reagito
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Ibidem, p. 342.

negativamente alle critiche astiose e superficiali che gli avevano riservato i membri pi influenti del mondo letterario americano. In definitiva Kerouac si era trovato di fronte a una delle sue molte contraddizioni in quanta rifiutava quel mondo ma allo stesso tempo ne pretendeva quanta meno il rispetto. Per tornare a Pic e al finale di questo romanzo mi sembra interessante ricordare come il libro avrebbe dovuto chiudersi, emblematicamente, con l'incontro tra la coppia formata da Pic e da Slim con Sal Paradise e Dean Moriarty, un incontro che avrebbe simboleggiato l'unione tra il mondo nero e quello bianco. In realt per il finale che possediamo sembra sia stato suggerito a Kerouac da sua madre. una riprova questa che ormai egli non avesse pi nessuna fiducia nelle sue capacit di scrittore, un segno premonitore di una fine, anche fisica, ormai imminente. Ci malgrado il libro, a mio avviso, resta interessante e di lettura assai piacevole anche se mi sembra rivolgersi a un pubblico di ragazzi piuttosto che di adulti, continuando cos, sia pure con esiti non sempre felici, la grande tradizione americana di un genere iniziato quasi un secolo prima da Mark Twain col suo Huck Finn. Ma parlare di un libro per ragazzi non vuole necessariamente denunciarne i limiti. Chi pu infatti affermare che scrivere un libro per ragazzi sia facile? Carlo Alberto Corsi

Milano, maggio 1980

Nota biobibliografica

LA VITA Jack Kerouac nacque nel 1922 da una famiglia franco-canadese nella cittadina agricola di Lowell, Massachusetts, e mor nel 1969 a St. Petersburg, Florida, dove si era ritirato a vivere l'anno precedente insieme alla terza moglie e alla madre invalida. Trascorse l'infanzia a Lowell e i primi anni della maturit nell'Est dove frequent il Columbia College di New York. Imbarcatosi in seguito come marinaio, visit vari porti atlantici e mediterranei e vagabond per gran parte degli Stati Uniti. II suo primo libro, The Town and the City, fu pubblicato nel 1950. Trascorse poi sei anni scrivendo qualsiasi cosa mi passasse per la mente, saltando su carri merci, facendo l'autostop, e lavorando come frenatore nelle ferrovie, marinaio e sguattero su navi da carico, guardia forestale, e in centinaia di mestieri diversi. On the Road fu pubblicato nel 1957 e gli procur immediata fama e successo; viaggi negli ultimi anni in Francia e in Italia, trascinandosi in condizioni spesso pietose per il suo stato di alcolizzato. Rimane, nella letteratura americana moderna, padre e voce autentica della beat generation.

LE OPERE Narrativa The Town and the City, New York, Harvest Book, Harcourt Brace Inc., 1950. On the Road, ivi, The Viking Press, 1957. The Dharma Bums, ivi, Signet Books, 1958. The Subterraneans, ivi, Grove Press, 1958. Doctor Sax, ivi, 1959. Maggie Cassidy, ivi, Avon Books, 1959. Visions of Cody, ivi, New Directions, 1959. Lonesome Traveler, ivi, McGrow Hill Co., 1960. Book of Dreams, San Francisco, City Lights Books, 1960. Tristessa, New York, Avon Books, 1960. Pull My Daisy, ivi, Grove Press, 1961. Big Sur, ivi, Viking Press, 1962. Visions of Gerard, ivi, Farrar Strauss, 1963. Desolation Angels, 1963-1965, ivi, Coward McCann, 1965. Satori In Paris, ivi, Grove Press, 1966. A Pun For Al Gelpi, Lowell, Mass., Lowell House Printed, 1966. Jack Kerouac - Hugo Weber, New York, Portents Books, 1967.

Vanity of Duluoz, The Adventurous Education of A Young Man 1935-1946, ivi, Coward McCann, 1968. Pic, ivi, Grove Press, Zebra Books, 1972.

Poesia Mexico City Blues, 242 Choruses, NewYork, Grove Press, 1959. Rimbaud, San Francisco, City Lights Books, 1960. Old Angel Midnight, ivi, 1960. The Scripture of Golden Eternity, New York, Gorinth Books, 1960. Scattered Poems, San Francisco, ed. by Ann Charters, City Lights Books, 1971.

Traduzioni italiane Sulla Strada, Milano, Mondadori. I sotterranei, ivi, Feltrinelli, 1960. I Vagabondi del Dharma, ivi, 1961. Libro di sogni, ivi, Sugar, 1963. Big Sur, ivi, Mondadori, 1966. Il Dottor Sax, ivi, Mondadori, 1968. Satori a Parigi, ivi, Bompiani, 1968. Tristessa, ivi, 1969. Vanit di Duluoz, ivi, 1970. Visioni di Cody, Roma, Arcana, 1974. La citt e la metropoli, Roma, Newton Compton, 1992. Mexico City Blues, Roma, Newton Compton, 1993.

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PIC
STORIA DI UN VAGABONDO SULLA STRADA

l. Il nonno e io

Nessuno mi ha mai amato cos come io mi amo, eccetto mia madre e lei e morta. (Mio nonno e cos vecchio che pu ricordare quello che successo un centinaio di anni fa ma non si ricorda niente dell'altra settimana o del giorno prima.). Mio padre andato via talmente tanto tempo fa che nessuno si ricorda la sua faccia. Mio fratello, ogni domenica pomeriggio con il vestito nuovo, di fronte a casa, fuori l nella vecchia strada, e mio nonno ed io seduti sotto il portico dondolandosi e parlando, mio fratello non badava a noi ed un giorno and via senza pi tornare. Mio nonno, quand'eravamo soli, diceva che lui avrebbe badato ai maiali ed io sarei andato laggi ad aggiustare lo steccato e aggiungeva, Ho visto il Signore venire attraverso quello steccato un centinaio di anni fa e Lui verr ancora. Mia zia Gastonia, sbuffando e caricando come una capra, arrivava dicendo che era vero, che anche lei ci credeva, che aveva visto il Signore pi volte di quante noi potessimo contare, e rendendo grazie al Signore diceva Siccome tutto questo vero cos come le parole del Vangelo Pictorial Review Jackson (sono io) deve andare a scuola per imparare a leggere e a scrivere, e il nonno che la guardava dritto negli occhi come se volesse sputargli del tabacco rispondeva, Per me sono d'accordo, proprio cos diceva, ma non va certo alla scuola del Signore e non riparer mai quello steccato. Cos andai a scuola, e tornai il pomeriggio sapendo che nessuno sapeva da dove venivo, perch loro la chiamavano North Carolina, ma a me non sembrava affatto North Carolina. Dicevano che ero il ragazzo pi scuro, pi nero che era mai venuto in quella scuola. Io lo avevo sempre saputo, perch avevo visto dei ragazzi bianchi a casa mia, ne avevo visti di verdi, di arancioni e neri, ma mai nessuno nero come me. Be', non davo importanza alla cosa e quando ero terribilmente piccolo facevo dei dolci e mi divertivo fino a quando sentivo che puzzavano tantissimo; e c'era tutto il resto, il nonno che sogghignava fumando la pipa di granoturco sotto il portico. Un giorno vennero due ragazzi bianchi e mi dissero che ero talmente nero come lo sono i ragazzi neri. Be', gli risposi che lo sapevo molto bene. Dissero che ero troppo piccolo per quello che dovevano fare, adesso non ricordo cosa, e io gli dissi che la rana che aveva in mano era terribilmente bella. Lui disse che non era una rana, ma un ROSPO, e disse ROSPO come per farmi saltare per aria per un centinaio di miglia, lo disse cos distintamente e forte, poi corsero via su per la collina dietro la propriet di mio nonno. cos seppi che c'era un North Carolina e che c'erano i rospi, e sognai tutta la notte. All'incrocio Mr. Dunastone lasciava sedere me e il vecchio bracco sul gradini del suo magazzino tutti i santi pomeriggi e io sentivo delle canzoni cos goduriose alla radio che imparai due, tre, sette canzonette e le cantavo. Qui una volta venne Mr. Otis con la sua grande macchina, mi compr due bottiglie del Dr. Pepper e ne portai una al nonno: egli disse che Mr. Otis era un gran brav'uomo e che lui aveva conosciuto suo padre e suo nonno un centinaio di anni prima e che erano brava gente. Be' io questo lo sapevo: e ci dicevamo d'accordo che l'acqua del Dr. Pepper era una gran buon'acqua. Vedete bene quanta mi divertissi allora. Be' qui dove si e svolto tutto. La casa del nonno pende tutta da una parte ed pronta a cadere a pezzi, fatta con assi segate dal bosco quando erano fresche ma ora sono tutte consunte come poveri

ceppi gonfi al centro. Il tetto era sul punto di scivolare fuori dai cardini e cadere sulla testa del nonno. Lui non ci badava e sedeva sotto, dondolandosi. L'interno della casa era pulito come un chicco di granoturco e corrugato al punto giusto per i miei piedi nudi come si pu constatare se provate a camminarci sopra anche voi. Io e il nonno dormivamo nel lettone che cigolava ma avevamo tanto posto, era immenso. Il bracco dormiva sull'uscio della porta che non veniva mai chiusa fino all'arrivo dell'inverno. Io tagliavo la legna che il nonno poi accendeva nella stufa. Sedevamo l mangiando piselli, fagiolini e carne e gi una ENORME cucchiaiata e ne mangiavo una gran quantit fino a scoppiare - quando ne avevamo molto. Be' zia Gastonia ci portava sempre da mangiare. Ci portava della carne, pane e salsicciotti. II nonno coltivava i piselli nei campi, coltivava il grana nel campo vicino lo steccato e portavamo ai maiali quello che noi non riuscivamo a masticare. Anche il bracco mangiava. La casa e nel mezzo del campo. Laggi c' la strada, una strada sabbiosa, battutissima e sassosa, e ci salgono i muli, ogni tanto una grande auto fa alzare un nuvolone alto almeno un miglio che mi tocca respirare e mi dico: Perch diavolo deve alzare tutta quella polvere?. Poi mi soffio il naso. Be' laggi all'incrocio c il magazzino di Mr. Dunastone, e ci sono i corvi che seduti sul pini ogni mattina fanno cra-cra kri-kri, battendo le ali, e io faccio cra-cra kri-kri proprio come fanno loro, e mi metto a ridere, ogni mattina, hee hee hee, mi solletica tantissimo. Poi laggi dall'altra parte c' il negozio di tabacco del fratello di Mr. Dunastone, e una grande, grande casa dove vive Mr. Otis, e quella di Miss Bell e nel mezzo del campo, e a Miss Bell piace fare come fa il nonno e fuma la pipa proprio come il nonno. Be' io le piaccio. Ogni notte tutti dormono in quella o questa casa e l'unica cosa che senti un vecchio gufo - hoo! hoo! l fuori nel bosco e yek! yek! yek! i pipistrelli e il lamento dei cani e i grilli che friniscono nel buio. Poi c' il chuf-chuf l in CITT. L'unica cosa che non si pu sentire e il ragno che fa la sua ragnatela. Io vado l nella capanna e rompo la tela cos il ragno me ne fa un'altra. Lass nel cielo ci sono centinaia di stelle che si muovono e qui sul campo tutto bagnato come se avesse piovuto. Mi metto a letto e il nonno mi dice Figliolo tieni lontano i tuoi piedi bagnati da me!, ma in un attimo i miei piedi sono asciutti e io mi raccolgo tutto. Poi guardo le stelle attraverso la finestra e mi addormento. Non potete tutti immaginare quanto mi divertissi allora?

2. Ecco quello che successe

Povero nonno, una mattina non si alz pi, e tutti venivano dalla casa di zia Gastonia e dicevano che stava per morire di miseria. Io appoggiai la testa sul cuscino del nonno e LUI mi disse che non era vero, e grid al cielo di far uscire tutti dalla casa meno il buon bracco. Il bracco si mise a guaire sotto il letto del nonno e intanto gli leccava la mano. Zia Gastonia lo zitt Shoo cane!. Zia Gastonia mi lav la faccia alla pompa poi mi infil il fazzoletto nell' orecchio e lo gir e lo rigir tanto che mi sembrava di morire. Be' io scoppiai a piangere, e anche il nonno. Il figlio di zia Gastonia corre e corre gi per la strada, eccolo che ora torna indietro correndo e zip-zip non ho mai visto nessuno correre pi veloce di lui. Poi arriv Mr. Otis sul suo macchinone che si ferma davanti alla casa, era un uomo grande e grosso con i capelli gialli, e si ricordava di me Allora, che ne sar di te ragazzino?. Poi prese la mano del nonno, e gli sollev le palpebre, pesc poi nella sua borsa nera una cosa con cui ascoltare, e ascolta e tutti gli si fanno intorno per ascoltare, e zia Gastonia manda via a suon di schiaffi suo figlio. Mr. Otis sta per appoggiare una mano sul petto del nonno per battere con l'altra quando i loro occhi pieni di dispiacere s'incontrano e Mr. Otis si ferma Ehi vecchio come va?. E il nonno scopre i denti gialli con un sorriso e ridacchiando dice: Quella pipa laggi e una gran bella pipa e fa l'occhiolino a Mr. Otis. Nessuno capisce cosa voglia dire tranne Mr. Otis, lui si che lo sa, e intanto il nonno ride cos che si scuote tutto come un albero quando un opossum ci si arrampica su. Mr. Otis dice Dove? e il nonno fa segno verso lo scaffale, ridacchiando e divertendosi con Mr. Otis. Gli piaceva molto Mr. Otis. Su in alto sullo scaffale, tanto in alto che non l'avevo mai vista, Mr. Otis prese la pipa di cui stavano parlando. Era una pipa di granoturco ed era la pi grande e la pi bella che il nonno avesse mai fatto. Mr. Otis la guarda con uno sguardo dispiaciuto che non gli avevo mai visto. Cinque anni, dice ed e tutto perch quella era l'ultima volta che vedeva il nonno e il nonno lo sapeva. Dopo un po' il nonno si addorment, ed erano tutti l intorno a parlare tanto che io non riuscivo a capire come facesse a dormire ed ecco quello che dicevano. Dicevano che il nonno era molto malato e sarebbe morto di sicuro e chiss cosa sarebbe accaduto a me, al piccolo Pic, be' cosa c'entravano loro con me? Oh, piangevano tutti in modo terribile, zia Gastonia e la sua amica Miss Jones, perch amavano il nonno come me e anche il figlio piangeva e tutti i bambinetti che dalla strada s'affacciavano per vedere. Il bracco guaiva sommessamente fuori dalla porta per entrare. Mr. Otis, disse a tutti di smetterla di disperarsi cos, pu darsi che il nonno si rimetta presto, ma non era sicuro allora pensava di mandare il nonno all'ospedale e l sarebbe stato bene." Ognuno era d'accordo che bisognava farlo ed era grato a Mr. Otis che pagava con i suoi soldi per far tornare il nonno in buona salute. Il ragazzo, dice Mr. Otis a zia Gastonia, siete sicura che vostro marito e vostro padre siano d'accordo con voi nel tenere il ragazzo? E lei risponde: Il Signore sar misericordioso . E Mr. Otis dice Be' non penso che sar cos ma voi prendetevi cura di lui e fatemi sapere se tutto va bene. Oh Signore ho pianto tanto quando portarono via il nonno e lo trasportarono alla macchina come un vecchio bracco malato investito da una macchina e lo adagiarono sul sedile di dietro per portarlo all'ospedale. Ho pianto, la zia Gastonia chiuse la porta della camera del nonno, lui non la chiudeva mai, non l'aveva mai chiusa nemmeno una volta in cent'anni. La terribile paura mi fece

star male e mi fece venir voglia di lasciarmi cadere per terra e scavarmi una buca e piangerci, e nascondermici, perch non avevo mai visto niente all'infuori di questa casa e del nonno da quando ero nato, e ora loro vengono a trascinarmi via dalla casa vuota e il nonno morto e non pu far niente ma morire. Oh Signore ricordo quando parlava della staccionata e del Signore, e di Mr. Otis e del mio piede grande e umido, e lo ricordo cos terribilmente recente e lui invece andato cos lontano, e io piango e incolpo tutti.

3. La casa di zia Gastonia

Be', mi portarono gi per la strada alla casa di zia Gastonia, una vecchia casa strapiena perch ci sono undici, dodici persone che ci vivono, dal bambino pi piccolo su fino al vecchio nonno Jelkey che siede all'interno della casa completamente cieco e vecchio. Non come la casa del nonno in nessun modo. Tutte le finestre sono oblique e c' un grande camino di mattoni, e la veranda va tutt'intorno la casa e ci sono delle sedie e bucce di cocomeri e sabbia tanto che non le si poteva evitare. Caspita, io non avevo mai visto cos tante mosche da quando ero nato e quella casa ne era piena. No, non voglio stare qui. Alberi nel cortile, e ciliegi, e una bella altalena, ma ci sono sei, sette bambini che strillano ed emettono grida spezzate e i porci non sono belli come quelli del nonno. Non avevo mai visto niente di cos noioso. Non voglio stare qui. Non ho un posto per dormire se non in un letto diviso con tre, quattro ragazzini, e non posso dormire con i loro gomiti sulla faccia. II nonno Jelkey, quell'uomo mi spaventa perch dice Portatemi qui quel ragazzo e loro mi ci portano, e lui mi afferra per un braccio e mi guarda con un grande occhio giallo ma sbaglia mira, poveraccio, e guarda al di sopra della mia testa e non vede nulla. L'altro occhio, non e pi l, la palla dell'occhio sprofondata dentro la testa. Non ha occhi quel vecchio. Mi stringe forte e mi fa male, e dice: Ecco qui il ragazzo. Be' non devo toccare il ragazzo pi di una volta al giorno. Zia Gastonia s'affretta e mi spinge via. Perch vuoi tormentare quel ragazzo quando hai gi tormentato tutti abbastanza? Non ha colpa di quello che suo padre ha fatto ai tuoi occhi, solo un bambino! E il nonno Jelkey grida: Lo toccher sette volte prima che io muoia e che nessuno mi fermi. Tu non lo farai, urla zia Gastonia, e zio Sim, che il marito della zia, deve portarla fuori, e io, io devo correre a nascondermi nel cortile perch ero cos spaventato che il nonno Jelkey potesse raggiungermi e prendermi ancora. Nossignore, non mi piace la casa di zia Gastonia, no. Subdolo, nonno Jelkey siede nell'angolo e mangia con il piatto sulle ginocchia e tutti gli altri mangiano intorno al tavolo, e nonno Jelkey ascolta le chiacchiere di tutti e dice: Sei tu ragazzo? e intende me. Io mi nascondo dietro zia Gastonia Vieni vicino a me ragazzo, cos che possa toccarti due volte. Ancora quattro e poi la maledizione e bell'e che pagata. Non badargli, mi dice zia Gastonia. Lo zio Sim lui non dice niente, nemmeno mi guarda mai, e io sono cos spaventato e malato, be' non credo che avrei vissuto a lungo in casa di zia Gastonia ma sarei andato a morire nei boschi solo e triste. La zia Gastonia dice che sono malato, che ho perso undici libbre, sono cos orribile e debole e sto nella polvere tutto il giorno. Perch vuoi piangere nello sporco, mi dice, e avere tutto quel fango sulla tua faccia? Non era mai lei che mi tirava la sabbia ma il nonno Jelkey e i bambini che me la tiravano. E nessuno mi port a visitare il nonno in ospedale. Oh Signore devo smetterla di piangere cos. Nonno Jelkey raggiunge la finestra e m'afferra e mi fa male tanto da farmi cadere a terra di colpo, e lui strilla come cantando vittoria e dice: Ora ho preso il ragazzo e l'ho toccato due volte! . - Poi dice, poi dice: Tre! Quattro! - e zia Gastonia mi tira via cos violentemente che cado per terra. Ho visto il segno quando mi sono allungato per prenderlo, strilla nonno Jelkey, e ora non me ne mancano che tre. Zia Gastonia scoppia a piangere e cade sul letto e si percuote e non so cosa e tutti i bambini corrono gi per la strada per chiamare lo zio Sim che nei campi con il mulo, e arriva correndo per la

strada. Oh Signore, il vecchio nonno Jelkey viene fuori sulla veranda a cercarmi e allunga le mani e viene dritto dritto dove ci sono io come se non fosse cieco per niente, ma inciampa contra una sedia e ulula, cade e si fa male. Tutti fanno Oh! Lo zio Sim raccoglie il vecchio e lo trascina in casa e lo mette sul letto, e il vecchio respira affannosamente. Lo zio Sim dice al cugino di portarmi fuori cos io e il cugino restiamo fuori e sentiamo lo zio Sim e zia Gastonia che si urlano dietro. Perch vuoi tenere quel ragazzo in questa casa, ha su di s una maledizione, stupida?, grida zio Sim. E zia Gastonia prega e prega Oh Signore solo un bimbo, non ha fatto nulla a nessuno, perch mai il Signore porta vergogna e distruzione sulla testa di un agnello innocente, un bambino piccolo!, Io non ho niente a che fare con quello che decide il Signore, urla zio Sim. Zia Gastonia dice: Signore Iddio, il suo sangue e il mio sangue, e il sangue di mia sorella il mio sangue. Oh Signore, caro Ges, salvaci dal peccato, salva mio suocero dal peccato, salva i miei bambini dal peccato, e Signore mio Signore, salva ME Gastonia Jelkey dal peccato. Lo zio Sim esce fuori sulla veranda e se ne va, perch zia Gastonia prega tutta la notte ora, e lui non ha niente da dire. Nonno Jelkey si addormenta. Be', mio cugino pi vecchio di me mi porta gi sulla strada e mi mostra la CITT l sotto, perch sapeva che ero solo e abbandonato. Dice: Stasera, sabato sera tutti si ubriacano e vanno gi in CITT e fanno "rock", ecco cosa fanno, sissignore. Io dico: Cosa vuol dire fanno rock?. Lui dice: Ragazzo fanno "jumping music" e baldoria e danze, e il resto. Sissignore l'ho visto sabato sera, ho preso un po' di porco arrosto e pap ha scolato la bottiglia cos.,e lancia la testa all'indietro, il cugino, ha una testa cos grande che, be' mi fa vedere e dice: Whoo. Poi salta intorno aggrappandosi con le braccia per farmi vedere, e dice Questo ballare. Ma tu non puoi andare a nessuna baldoria perch hai una maledizione su di te. Cos io e mio cugino scendiamo per la strada un pezzettino, e ci sono tutte le luci della CITT che non avevo mai visto prima, e ci sediamo sopra un melo a guardare tutto questo. Ma sono cos abbattuto che non mi fa nulla. Oh Signore, cosa me ne importa di quella vecchia citt? Be', il cugino va di l e io di qua, io cammino su per i boschi e gi per la collina verso il negozio di Mr. Dunastone, e mi sento ancora qualche canzone alla radio. Poi, ci puoi scommettere, vado gi verso la casa del nonno. Tutto e cos tranquillo, cos vuoto, be', nessuno lo sa ma sto per morire e vado a morire nella terra. Il vecchio bracco che guaisce alla porta del nonno, ma lui non vive pi l, io nemmeno ci sono pi, nessuno ci vive l intorno, e la sua anima si lamenta. Be', il nonno vide il Signore venire attraverso lo steccato un centinaio d'anni fa, e ora deve morire in ospedale e non vedere pi lo steccato e tutto il resto. Chiedo al Signore: Perch mai Signore fai tutto questa al nonno?. Non riesco a ricordare nient'altro della casa di zia Gastonia e qualsiasi altra cosa successe l.

4. Mia fratello viene per portarmi via

Un ragazzo come me non ha un posto per dormire a meno che non stia dov', e io sicuramente non volevo pi stare a casa di zia Gastonia, ma siccome non c'era posto da nessuna parte per me se non quella misera casa m'incamminai indietro attraverso i boschi neri, sissignore, eccola zia Gastonia che mi aspetta alzata con la lampada a olio in cucina. Dormi piccolo mio mi dice, e cos gentilmente che sto per cadere addormentato sulle sue ginocchia come facevo da piccolino su quelle di mia madre prima che morisse. Zia Gastonia si prende cura di te non importa quello che succeder mi dice, e mi accarezza la testa, e mi addormento. Be', sono a letto malato da due, tre, sette giorni e piove, piove sempre e la zia Gastonia mi nutre con dolci e zucchero e mi riscalda delle zuppe di verdura. Nonno Jelkey siede dall'altra parte della casa e dice: Portatemi quel ragazzo ma nessuno mi ci porta ne gli dice dove sono, e la zia Gastonia dice a tutti di stare zitti. Nonno Jelkey prende mio cugino attraverso la finestra come aveva fatto con me e dice: No, credo che non sia lui. E mio cugino piagnucola come avevo fatto io. Dormo per due giorni e non mi sveglio che per dormire di nuovo, e la zia Gastonia manda mio cugino a prendere Mr. Otis, ma Mr. Otis e andato al NORD.Dove al NORD?,lei domanda a mio cugino e lui fa: Be' al NORD.In che parte del NORD andato? e mio cugino risponde Be' andato in VIRGINIA. Zia Gastonia reclina la povera testa e non sa cosa fare. Cos Mr. Otis andato e la zia prega per me e fa pregare per me anche la signora Jones. Lo zio Sim mi guarda una volta e dice a zia Gastonia Quel ragazzo sta per seguire suo nonno, suppongo e lei guarda verso il soffitto e dice: Amen, il mondo non adatto per un agnello COS, Ges salva la sua anima. Be', dice lo zio Sim, credo che sia solo una bocca in meno da sfamare e lei strilla: Oh, Geova distogli il mio uomo dalla via del peccato. Chiudi la bocca, donna, quest'uomo non ha tempo per la via del peccato e non avr nemmeno una nuova stufa quest'inverno, perch quel campo di tabacco stato maledetto, gli insetti hanno incominciato a mangiare le foglie da quando quel ragazzo qui. E usc rumorosamente dalla porta. Be', questa e il pi lungo discorso che ho mai sentito da quell'uomo. Sono steso nel letto un sabato mattina, e OPL! c qualcuno fuori dalla porta che strilla e discute, e continua Cos forte che cerco di vedere fuori e allungo la testa ma non riesco a vedere niente. Vengono tutti sulla veranda. Be' ritiro la testa perch sono malato. Be', indovinate chi viene dentro seguito da tutti i bambini che ridono? Se non fosse mio fratello, accidenti, cambiato Cos tanto da quando se ne andato da me e dal nonno, non potrei dire di sicuro chi quell'uomo che sta sulla porta, perch ha un piccolo cappello rotondo sulla testa con un piccolo bottone in cima, e peli che pendono dal mento in maniera strana, magro, smunto, e tirata verso l'alto, e con uno sguardo triste. Ride e ride quando mi vede, e s'avvicina al letto per prendermi e mi guarda negli occhi. Eccolo l, dice e non parla con nessuno, perch lo dice a s stesso e sorride, e io sono Cos sorpreso che non dico niente. Be', sai, Cos sorpreso che mi son drizzato sul letto.

Tutti i bambini sorridono, ma la zia Gastonia si preoccupa e si agita, pover'anima, e continua a guardarsi alle spalle per paura che lo zio Sim venga su dalla strada, perch non gli piace neanche mio fratello, io credo. Guarda chi c', John, dove sei stato e cosa sei venuto a fare?, lei dice a mio fratello, e lui dice: Sai e salta per aria e fa il pi comico passo di danza per la casa che io abbia mai visto, rido, e tutti i bambini ridono con me, e nonno Jelkey salta su e dice: Perch tutti ridono?. Sono venuto per portar via Mister Pic, signora, e portarlo sul mio tappeto magico su al NORD a NEW YORK CITY, vostra grazia, fa lui, e si produce nel pi comico inchino che abbia mai visto e si toglie il suo buffo cappello e mostra a tutti la testa. Io e i bambini ricominciamo a ridere e non si e mai visto tanta gioia e tanto ridere. Chi che parla, fa nonno Jelkey, perch tutti i bambini ridono a quel modo? Ma nessuno glielo dice. Come mai sei venuto qui, zia Gastonia domanda a mio fratello, e lui ripone il suo cappello sotto il braccio e dice: Be', per prendere mio fratello, ecco perch sono venuto e non si muove pi, e i bambini si dondolano sulla punta dei piedi, perch vogliono ridere di pi, ma ora i grandi recitano seriamente. Caspita, gran bel giorno , mi alzo e cammino sul letto, faccio un respiro profondo e mi sento cos bene. Whoo! Tu non lo farai, gli dice zia Gastonia, e lui S che lo far, e perch dici che non lo far?. Perch? Zia Gastonia dice: Non sei che un uomo senza importanza che viene qui e dice che vuol portar via questa bambino dal suo tetto . Non un tetto suo, zia Gastonia, lui dice e quella donna salta su e strilla: Non sono zia Gastonia per te, la gente qui attorno sa che non sei nulla e che non hai fatto altro che bere e vagabondare vicino all'autostrada ogni santa notte e poi alzarsi e andarsene via quando i tuoi vecchi genitori avevano pi bisogno di te. Vai via, vattene via. Chi c in casa ?, urla nonno Jelkey, e si agita e tira i braccioli della sedia e si guarda intorno. Be', sapete io e i bambini non ridiamo pi. Signora, dice mio fratello, come parlate? e zia Gastonia urla: Non chiamarmi signora, e non venire qui a portar via bambini dal mio tetto e insegnargli la strada del diavolo come tu hai imparata dal tuo pap. S, tu non sei migliore di tuo padre e non sei migliore di nessun Jackson. Be', ho visto tutta la mia vita proprio in quel momento. Chi quell'uomo in casa?, strepita nonno Jelkey, ed era cos incredibilmente matto che non ho mai visto quel vecchio cieco cos matto. Raccoglie il suo bastone e lo stringe forte. Be', proprio in quel momento arriva lo zio Sim sulla veranda, e quando vede mio fratello che sta nel mezzo della casa i suoi occhi diventano grandi come uova di gallina e bianchi, rotondi, e duri. E dice calmo ma in modo strano: Nessuno ti ha chiamato in questa casa, ragazzo, e tu lo sapevi. Non si volta indietro ma raggiunge il di dietro della porta e strappa la vecchia pala che appesa l. Via di qua. La zia Gastonia porta le mani al collo e apre la bocca per gridare, ma non ancora pronta e tutti aspettano.

5. Qualche discussione

Be', sai, mio fratello non molto spaventato di Mr. Sim con la grande pala, e dice: Non ho raccolto questa sedia per colpire nessuno, n per uccidere nessuno perch sono venuto qui pacificamente e tranquillamente, ma terr questa sedia fintanto che voi terrete quella pala, Mr. Jelkey, e afferra la sedia come l'uomo con il leone. Le palle dei suoi occhi diventano rosse e tutto questo non gli piace per niente. Lo zio Sim lo guarda, poi guarda la zia Gastonia e dice: Che cosa fa qui quel ragazzo, sentiamo. E lei glielo dice. E lui fa: Be' allora, silenzio donna, e si volta verso mio fratello e dice: Be', vai, vai pi veloce che puoi e indica la porta. Prendilo Sim, strilla nonno Jelkey e s'alza dalla sedia ancora e agita il bastone e grida: Colpiscilo sulla testa con il bastone, ragazzo. Fate sedere quel vecchio, dice lo zio Sim, ma la zia Gastonia incomincia a piagnucolare e parlare di me, perch non vuole che io parta con mio fratello, e dice: No, Sim, no, quel ragazzo malato, e s'affamer e prender freddo e tutto quello che si pu prendere e diventer cattivo, un peccatore, con quell'uomo, e il Signore far ricadere la colpa sulla mia anima, e il fuoco dell'inferno e della perdizione anche sulla tua anima, e su questa casa, e lo dice in maniera veramente triste e pietosa per me da vedere, e viene a stringermi e a nascondermi da tutti e baciarmi tutto. Whoo! Mettiti i vestiti Pic, mi dice mio fratello, e lo zio Sim mette gi la pala, e mio fratello mette gi la sedia, e zia Gastonia piange e piange, e mi stringe, povera donna, e proprio non riesco a muovere un pollice e io sono cos triste a vedere che tutto diventa cos meschino e cattivo. Be', lo zio Sim va da zia Gastonia l'afferra e la spinge via da me, e mio fratello trova la mia camicia e me la mette, e la zia Gastonia grida istericamente. Oh Signore, trovo le scarpe e il cappello, sono pronto per andare, mio fratello mi prende in spalla, ed eccoci alla porta. Be', allora, cosa pensi che sia successo? Ecco che arriva Mr. Otis con la sua macchina tirata a lucido, e lui viene fuori, bussa alla porta, guarda dentro e dice: Be' che succede? e guarda tutti e tira indietro il cappello. Be' ecco che tutti iniziano a parlare simultaneamente. La zia Gastonia discute cos concitatamente e si spiega cos forte e prega istericamente che non c nessun altro che riesca a sentire cosa sta succedendo, e Mr. Otis l'ascolta e guarda tutti gli altri tranquillamente, e non dice niente. Be', mio fratello mi mette gi perch non ce la fa pi a stare l in piedi con me sulle spalle mentre tutti strillano, e Mr. Otis mi prende il polso e ascolta, poi mi rivolta la palla dell'occhio come aveva fatto con il nonno e ci guarda dentro, poi si sposta indietro e mi osserva, e dice: Be', in ogni modo sembra che Pic sia abbastanza in buona salute. Ora, volete spiegarmi tutto ancora, ma uno per volta? e dopo che zia Gastonia l'ha fatto, scuote la testa, s, uh-uh, s, uh uh Be', non voglio interferire con voi gente ma non credo di essermi sbagliato quando dicevo che non si sarebbe dovuto portare qui il ragazzo, signora, e d'altro canto non credo possa stare qui. Guarda lo zio Sim quando dice questo, e lo zio Sim fa Sissignore, non ci sono stati che guai da quando e qui. Poi Mr. Otis va dal nonno Jelkey e lo saluta, e nonno Jelkey dice: Sono veramente contento di sentire ancora la vostra voce, Mr. Otis e sta l seduto mostrando un sorriso da orecchio a orecchio, tutto per Mr. Otis.

Poi Mr. Otis dice: Sento che devo provvedere affinch ci si prenda cura di questa ragazzo, lo devo a suo nonno e si volta verso mio fratello, e non credo che gli piaccia mio fratello, non pi che agli altri, che dice scuotendo la testa: Non mi sembra che neanche voi possiate prendervi cura di questo ragazzo. Avete un lavoro su al Nord?. Sissignore, ho un lavoro, dice mio fratello, e fa una faccia franca e ripone ancora il cappello sotto il braccio, ma Mr. Otis non sembra essere d'accordo con lui, e dice: Be', avete solo quel vestito da mettere quando viaggiate? e tutti guardano il vestito di mio fratello che non e gran cosa, e Mr. Otis dice: Tutto quello che avete l una giacchetta militare, e ci sono dei buchi su un lato dei pantaloni, che non vi vanno bene perch sono larghi sulle gambe e si stringono sulle caviglie tanto che non vedo come possiate toglierli, e avete una camicia rossa che non stata lavata, e scarponi militari ormai ben ridotti allo scheletro, e quel berretto sulla testa, cos come pensate di farmi credere che avete un lavoro quando tornate a casa vestito cos?. Be', signore, dice mio fratello, e lo stile d'oggigiorno a NEW YORK ma questa non soddisfa Mr. Otis per niente, e dice: Barbetta caprina e il resto? Be', torno proprio da New York e non mi vergogno a dire che stata la prima volta; non penso che sia un posto giusto in cui una persona possa vivere, bianca o nera che sia. Non vedo niente in contrario se vi prendete cura di vostro fratello se state a casa, perch dopo tutto la casa di vostro nonno ancora in piedi e voi potete trovare un lavoro a CASA come in qualsiasi altro posto. Be' signore, dice mio fratello, ho una moglie a New York e Mr. Otis dice velocemente: Lavora? e mio fratello tentenna un po' su quello, e dice: S, lavora e Mr. Otis dice: Be', allora, chi si prender cura di questa ragazzo durante il giorno? e a mio fratello diventano ancora rossi gli occhi perch non pu tirar fuori niente da dire. Be' sai ho le dita incrociate, perch ero stato cos contento quando mio fratello e io stavamo andando verso la porta, ed eccomi bloccato in quella vecchia casa ancora una volta. Andr a scuola durante il giorno, dice mio fratello, e da a Mr. Otis un'occhiata esausta e sorpresa da una simile uscita, e Mr. Otis sorride e dice: Be', non voglio gettare nessun dubbio sulle vostre intenzioni, ma chi bader al ragazzo quando torna a casa da scuola nel traffico di NEW YORK? Chi lo aiuter ad attraversare la strada in quella citt dal cuore di pietra, e vedere che non venga travolto da un camion o cose simili? S, e dove ha la possibilit di respirare un po' d'aria fresca? E amici regolari che non vadano in giro a quattordici anni con coltelli e pistole? Non ho visto niente di simile in tutta la mia vita. Non desidero fare avere a quel ragazzo questa vita, e non credo che lo vorrebbe suo nonno, e sto facendo questa solo perch lo devo almeno a un grande amico mio che mi insegn a pescare quando non gli arrivavo neanche alle ginocchia. Be', e si volta verso zia Gastonia, ed emette un sospiro profondo, la cosa migliore da fare e metterlo in una buona casa finch grande abbastanza per decidere da solo. Ed estrae un bel libro dal suo cappotto e toglie il cappuccio da una bella penna e ci scrive dentro. Domattina presto verr a fare tutti gli accomodamenti necessari, e nel frattempo il ragazzo pu stare qui, e si rivolge a zia Gastonia, perch sono sicuro, signora, che voi provvederete che ogni cosa sia a posto. Si e Mr. Otis parla proprio cos bene e cos piacevolmente come ora. Ma non cos piacevole per me, proprio per niente, perch non mi piace stare in casa della zia Gastonia un altro minuto, un'altra notte, un altro po', ne andare in nessuna BUONA CASA come Mr. Otis diceva, ne vedere mio fratello andarsene via cos, solo e triste gi per la strada come ha fatto. Be', si volta a guardare, povera fratello, ogni tanto, solleva sabbia con i suoi SCARPONI MILITARI, e i

bambini di zia Gastonia lo seguono per un pezzo gi per la strada perch gli piace molto e lo vogliono vedere fare un passo di danza e inchinarsi ancora una volta come aveva fatto in casa, ma non lo fa. Mr. Otis sta sulla veranda a parlare con lo zio Sim finch mio fratello non nel bosco, allora Mr. Otis entra nella sua grande auto e se ne va. Bene, io intanto era sempre l

6. Me ne vado dalla finestra

Scende la notte e tutti vanno a letto, e sono nel letto con i miei tre piccoli cugini e non riesco a dormire per niente, e mi dico Che mi succeder e ogni cosa m'infastidisce e non riesco n a piangere n niente di niente. Ogni cosa che ho deciso mi sfuggita e non ho potuto farci niente. Signore fu una gran brutta notte. . Be', la cosa che so che dormivo perch mi sveglio e sento il bracco guaire fuori dalla porta, e lo zio Sim aprire la finestra da dove dorme e gridar fuori: Fate tacere quello strepitio l fuori e zia Gastonia che dice: Perch il bracco piange?. E lo zio Sim guarda, e torna dentro e fa: C un gatto nero che soffia su un albero laggi e si rimette a dormire. La zia Gastonia dice: Gatto nero via dalla mia porta, e si segna, e torna a dormire. Poi il mio piccolo cugino Willis che dorme vicino alla finestra dice: Chi ? e sento un molto leggero Shhh e guardo. Whoo! mio fratello alla finestra, e io e Willis strisciamo da sopra il piccolo Henry, e appiccichiamo i nasi al vetro, e poi Jonas viene anche lui, e mette il naso al vetro: l'uomo che ha fatto la danza, dice il piccolo Willis, e inizia a ridacchiare Hee hee hee, ma mio fratello mette un dito sulla bocca e fa Shhh, allora tutti tendono l'orecchio per la zia Gastonia e lo zio Sim, e nonno Jelkey che dorme nell'angolo, ma loro stanno proprio dormendo e russando, e il bracco piagnucola cos non possono sentire. Perch siete venuto Signor danzatore, dice il piccolo Willis, e Jonas fa Uh, uh e il piccolo Henry si sveglia e dice: Via dalle mie gambe a voce altissima e tutti saltano dentro nel letto sotto le coperte e mio fratello s'acquatta sotto la finestra. Be', sai, trattengo il respiro. Ma nessuno si sveglia. Tutti si fanno sotto la finestra in silenzio. Balli ancora, fa Jonas, e il piccolo Henry si sveglia e vede chi c alla finestra, e si sfrega gli occhi e dice: Balli ancora?, perch lui ripete sempre quello che dice Jonas. Mio fratello fa: Shhh e il piccolo Henry si mette il dito sulla bocca e si gira e mi da una gomitata come se fosse colpa mia e poi tutti tornano a guardare mio fratello. Sono venuto per prendere Pic, dice mio fratello con l'indice ancora sulla bocca, ma torner domani o l'anno prossimo e baller per ognuno di voi e vi dar cinquanta centesimi, O.K.? Perch non vuoi ballare adesso?, dice il piccolo Willis, e Jonas dice: Solo un pochino e il piccolo Henry ripete: Solo un pochino e mio fratello sposta la testa da una parte per guardarci tutti e dice: Be' credo proprio che ci sia un cielo da qualche parte e dice: Pic vestiti in silenzio mentre io ballo per questi qua, e io ubbidisco velocemente mentre mio fratello si muove su e gi e balla l nel cortile sotto la luna e i bambini guardano stupiti sorridendo. Be', sai non credo che hai mai visto un ballo come quello sotto la luna, e nemmeno quei bambini avevano mai visto qualcosa di simile. Fate tacere quel piagnisteo l fuori, urla lo zio Sim dall'altra parte della casa, e parola mia tutti s'acquattano di nuovo cos velocemente come non si era mai visto fare da nessuno. Ma lo zio Sim, che pover'uomo dormiva, credeva fosse il cane. Poi tutti si alzano di nuovo.

Mio fratello rimuove la persiana e dice: Shhh e mette dentro la testa, e Jonas fa: Shhh e il piccolo Henry ripete: Shhh e io afferro il collo di mio fratello ed esco prima con la testa e poi coi piedi, accidenti se ora non sono fuori nel cortile in piena notte e pronto ad andarmene. Andiamo, dice mio fratello e mi tira sulle spalle come aveva fatto nel pomeriggio e ci giriamo a guardare i bambini alla finestra e sembrano cos dispiaciuti che sono sul punto di piangere e mio fratello che lo sa dice: Non piangete bambini perch io e Pic torneremo domani o l'anno prossimo e ci divertiremo tutti insieme e andremo gi al ruscello a pescare, mangeremo i dolci, giocheremo a baseball, ci racconteremo storie e ci arrampicheremo sugli alberi prendendoci gioco di quelli sotto e tutte queste belle cose, aspettate un po' e vedrete, d'accordo?. Sissignore, dice Jonas e il piccolo Henry dice: S, s e il piccolo Willis fa: Hu, hu e io e mio fratello partiamo attraverso il cortile sopra lo steccato, dentro i boschi senza far rumore! Ce l'avevamo fatta.

7. Arriviamo in citt

Nonno, era una notte nerissima perch la luna fu coperta dalle nuvole quando raggiungiamo i boschi e la luna non era pi grossa di una banana e sembrava cos sottile e debole quando compariva tra le nuvole. Cominci anche a far freddo e io ero gelato. Credo che fosse il temporale in arrivo a eccitarmi, perch non mi sentivo tranquillo come all'inizio. Sembra come se ci fosse qualcosa che avevo dimenticato di fare o che avevo dimenticato di portare dalla casa di zia Gastonia, ma sapevo che non era niente del genere tranne che avevo sognato tutto. Signore perch mai avrei dovuto sognare una cosa del genere e preoccuparmi per di pi? Laggi nei boschi e nell'oscurit, arriva il treno, ma lontanissimo perch lo possiamo sentire solo quando soffia il vento, e sentiamo il suo woo woo che resta nell'aria e s'allontana, sembra che stia per andare verso le montagne, Shoo! Faceva freddo, era strano e scuro. Ma mio fratello non si preoccupa. Mi porta per i boschi per un pezzo poi mi mette gi e fa: Woof, ragazzo, non ti porter certo in spalla fino a New York e camminiamo fino al campo di grano poi lui dice: Ehi, sei sicuro di poter camminare bene dopo che sei stato malato? e io dico: Sissignore, ero solo un po' raffreddato e continuiamo. Mio fratello dice: Per prima cosa ti comprer un cappotto, e poi aggiunge, Su forza piccolo e mi tira su sulle spalle ancora e guarda verso di me con la coda dell'occhio. Sta a sentire Pic, fa lui, sei proprio sicuro di voler venire con me? e io rispondo: Sissignore . Bene, perch mi chiami signore quando sai che sono tuo fratello?. Sissignore, dico io, poi riprendo e dico: Si, signor fratello e non so cosa dire. Be', credo che fossi spaventato perch non sapevo affatto dove stavamo andando e cosa mi sarebbe successo una volta arrivati se mai arrivavamo mai, e non mi sembra giusto mettermi a far domande a un fratello che venuto a prendermi cos allegro e ben disposto. Sta a sentire Pic, mi fa, arriveremo a casa e mi chiamerai Slim come fanno tutti, va bene? Sissignore, Slim, dico e poi mi riprendo un'altra volta e dico: S, Slim. Be' cos va bene, e ride. Ora dimmi, hai visto quel gatto nero sull'albero dei Jelkey con i cani che gli abbaiavano dietro? L'ho portato io perch i cani non si accorgessero di me, non pensi che abbia fatto un buon lavoro e che ci abbia portato fortuna quel gatto nero? Be', attento!, Slim dice a un albero, poi lo sfiora, si nasconde dietro, gli abbaia contro e fa Fsst! come un gatto e ridiamo tutti e due. Ecco com'era Slim, nonno. Povero bambino, dice Slim e sospira e mi solleva ancora pi in alto sulle spalle, ho paura che tu sia spaventato di ogni cosa proprio come un adulto. quello che si dice dell'uomo nella Bibbia "Andrai errabondo per il mondo" . Non hai che undici anni e gi l'hai sperimentato, non l'avrei mai immaginato. Be', sono venuto e ho fatto di te un vagabondo e continuiamo a camminare e arriviamo a vedere le luci della citt e lui non dice niente. Qui continuiamo sulla strada. Ora ti dir dove andiamo, dice mio fratello come se leggesse nella mia mente e potesse vederne le preoccupazioni, e continua: Ci capiremo bene e saremo amici e andremo in giro per il mondo insieme. Quando ho sentito del nonno ho immaginato tutti i guai e le umiliazioni che ti sarebbero piovuti

addosso, Pic, e l'ho detto a Sheila, mia moglie, che sar la tua nuova mamma d'ora in avanti, e lei era d'accordo e mi ha detto: "Va a prendere quel povero bambino". Be', fa lui, Sheila una gran donna e tra poco lo vedrai. Eccomi allora gi al Sud per te, perch io sono l'unico parente che ti sia rimasto e tu sei l'ultimo che mi sia rimasto, piccolo. Ora sai perch Mr. Otis diede al nonno Jackson quella capanna e quel pezzo di terra su cui sei nato? E sai perch Mr. Otis voleva aiutarti oggi?. Nossignore, Slim, dico, e volevo proprio saperlo. Perch tuo nonno era nato schiavo e il nonno di Mr. Otis era il suo padrone una volta, non lo sapevi questa vero? Nossignore, Slim, nessuno me l'aveva mai detto, dico, e mi sembra d'aver sentito qualcuno parlare di schiavi una volta e mi fa tornare alla mente dei ricordi. Mr. Otis, dice mio fratello, una brava persona e sente di dover aiutare i negri ogni tanto e si comporta bene alla sua maniera anche se non la mia maniera e vorrebbe fare del bene. Tutti lo vorrebbero, ognuno a suo modo, e soprattutto la zia Gastonia povera donna. Lo zio Sim Jelkey non un cattivo uomo e non pu mantenere dei Pic vagabondi come te. Non odia nessuno nel profondo del suo cuore. Il vecchio nonno Jelkey solo un vecchio pazzo e penso che sarei diventato pazzo anch'io se mi fosse accaduto quello che accaduto a lui, e ti dir cosa tra un minuto. Be'! non voglio certo vederti andare in nessuna casa estranea come quella in cui voleva mandarti Mr. Otis oggi. Ora, sai perch zia Gastonia ti voleva tenere ma lo zio e il nonno Jelkey non volevano? Be', lo voglio proprio sapere, e dico: Perch?. Perch tuo padre Alpha Jackson, che e anche mio padre, acceco il vecchio Jelkey in una zuffa terribile una decina di anni fa e da allora corso cattivo sangue tra le due famiglie. Zia Gastonia era la sorella di tua madre e gli ha sempre voluto bene e si prese cura di lei fino alla fine quando poi si fece cinque anni di galera tre dei quali nella "Palude della Morte" e non torno pi. Dov' andato?, chiedo a mio fratello, e cerco di ricordarmi la faccia di mio padre, ma niente da fare. Chi lo sa, dice mio fratello che prosegue incupito e fa: piccolo, tuo padre era un uomo selvaggio e una persona cattiva, ecco cosa era o ancora, che sia vivo o morto o dovunque sia stasera. Tua madre se n' andata da un pezzo, e nessuno pu biasimarla per essere impazzita e morta in quel modo, ragazzo, mio fratello mi dice girando la testa verso di me, tu e io veniamo dal nulla. Disse proprio cos ed era triste quando lo disse. Be', eccoci fuori dalla strada sterrata e siamo sulla strada pi liscia e bella che abbia mai visto e c'erano dei paracarri bianchi sul lati con sopra delle piccole pietre scintillanti l dove la strada attraversa il ruscello e c'era una bella striscia bianca nel mezzo e tutto il resto. Be'! Laggi in fondo le luci della citt, e arrivano tre, quattro automobili una dietro l'altra, molto veloci zum zum zum. Bene, mi dice mio fratello, vuoi ancora venire con me? Sissignore, Slim certo che voglio venire con te! Ragazzo, fa, io e te saremo sulla strada fino laggi. Ehi, attenti tutti quanti! Stiamo arrivando e non c nessuno l intorno quando lo dice, ma noi siamo l saltellando per la strada e costeggiamo due, tre case bianche, contenti tutti e due, e mio fratello dice: Eccoci alla periferia, e agita le braccia e urla Whoo! e via di nuovo saltellando. Passiamo vicino a una casa bianca grande come i boschi dietro a essa, e la casa aveva delle colonne bianche e un gran bel porticato davanti e tanti finestroni intorno e luci che scintillavano sull'erba ben

curata del giardino, mio fratello dice: Laggi c la casa del Generale Clay Tucker Jefferson Davis Calhoun eroe ormai in pensione del diciassettesimo reggimento delle truppe confederate che fu colpito alla gamba sinistra e che fu appuntato con una medaglia d'oro del Congresso e ha ormai cent'anni e sta bene lass nella sua libreria. L scrive le memorabili memorie di "Gettysburg Shiloh Battle of Smoky Appamatoxburg", whoo! e questa era il modo con cui parlava di tutto, senza preoccuparsi. Ed eccoci a saltellare vicino una casa del tutto normale e poi un'altra, e poi c tutta una fila di case normali, e poi diventano strane, color rosso con luci che spuntano da ogni parte. Whoo! Non avevo mai visto tante luci e vetri e colonne ne tante persone camminare su strade cos lisce e belle. Questa e la citt, dice mio fratello e, sai, mi sembra proprio di aver visto questa CITT con mia madre in macchina una volta che eravamo andati al cinema. io ero cos piccolo che non m'immaginavo che avrei potuto ricordarmi queste cose. E ora eccomi in. citt di nuovo, ma stavolta ero cresciuto e stavo per andare per il mondo con mio fratello. Be', ogni cosa stava diventando terribilmente interessante da osservare. Giriamo in una vecchia piazza scura e mio fratello mi dice: Aspetta qui in questa vicolo mentre vado a prendere dei panini per il viaggio in pullman e mi mette gi perch e tutto rattrappito e prendendomi per mano c'incamminiamo. Arriviamo alla fine del vicolo proprio su una strada tutta illuminata e allegra, ma il vicolo in cui devo aspettare scuro. Laggi c la baracca dei polli, fa lui, io attraverso la strada velocemente e tu non farti vedere perch i Jelkey potrebbero essersi svegliati e aver mandato qualcuno a cercarti, hai capito? Stai qui, dice, e mi spinge contro la parete rossa lasciandomi l e parte attraverso la strada. Be', nonno, ero l appoggiato al muro e guardo in alto verso il Cielo tra questa muro e quello di fronte, e dovunque mi giri sento automobili e gente che parla e tutti i tipi di rumore e di musica e credimi era il rumore di tutti che facevano qualcosa nello stesso momento, con le mani, i piedi, e le voci. Non l'avevo mai sentito prima in campagna, adesso mi arriva all'orecchio proprio come acqua del ruscello laggi nella notte, swash, swash, e arriva allegro. io sto fermo e ascolto, sembra che tutti facciano qualcosa tranne io. Di l della strada c la baracca dei polli e non e nient'altro che una vecchia baracca, proprio come chiamata, c una gran luce dentro e ci sono degli uomini seduti di fronte a una tavola lunga, stanno mangiando qualcosa che sembra buona dall'odore tanto che mi viene l'acquolina in bocca; c della gran musica che viene dalla radio e io la sento bene dalla strada, sento l'uomo che canta Dove sei stata, baby, ti ho cercata dappertutto come puoi trattarmi cos, non vedi come soffro. Be', era della gran bella musica, la migliore che avessi mai sentito e veniva fuori da una grossa scatola con luci gialle e rosse che ci giravano dentro. Sopra la porta c'era una ruota che girava dietro uno schermo protetto che faceva humm humm, e dietro si poteva sentire un altro humm humm che veniva da lontano e sembrava una nota ancora pi grande. Be', penso d'aver sentito la ruota del mondo. Vero nonno? Oh, ero proprio contento. Mi dico: Faccio due passi in questa vicolo e mi muovo lungo il muro per vedere un po' pi di strada, whoo! Era proprio luminosa e piacevole. Poi arriva mio fratello dal bar con un sacchetto di carta in mano e arriva un gruppo di uomini che lo vedono e gridano Ehi Slim, cosa ci fai qua da NEW YORK e lui urlando: Salve Harry salve Mr. Redtop Tenorman, e ciao Smokey Joe. Cosa fate ragazzi?. E loro dicono: Si tira avanti! e lui fa: da un bel pezzo che non vi sento scasinare e loro dicono: Be' ogni tanto lo si fa. Dimmi un po' cosa ci

fai con quei peli sul mento?. Mio fratello risponde: Cerco solo di spassarmela un po' e loro rispondono: Arrivederci, ci vediamo e se ne vanno e tutti dicono ci vediamo. S, la citt mi piaceva proprio e non avevo mai immaginato che fosse cos viva. Io e mio fratello c'infiliamo per il vicolo fino alla periferia della citt e filiamo via tutti contenti perch abbiamo i panini e perch mio fratello dice che andiamo ad aspettare il pullman al raccordo e il pullman pu arrivare a ogni istante, e una volta sopra io non avr pi freddo e neanche lui. La stazione dei pullman non fa per noi questa notte, ragazzo, mi fa, e poi Bene, bene, che c'importa, non fa differenza quando uno crede nel Signore come noi, vero Signore? E ci sediamo sul paracarri bianchi con quei bottoni lucenti dentro e aspettiamo una mezzoretta o due, non ricordo. Eccolo che arriva. grande e rumoroso, sopra c scritto WASHINGTON e l'uomo al volante rallenta per noi, e ci arriva addosso facendo zoom zoom come se non dovesse fermarsi MAI, e mi sputa in faccia sabbia e vento e un odore caldo, ma si ferma laggi proprio per noi, e corriamo per prenderlo. Be', quando vidi quella grande macchina mi dissi: Nessuno sa dove mi porter questa cosa ma mio fratello bader a me d'ora in poi. Non vedo pi zia Gastonia, ora.

8. Il bus va verso il Nord

Nonno, non star a parlare troppo del bus, perch un mucchio di cose stanno per capitare su a NEW YORK, e io non lo sapevo in quel bus, e stavo a guardare a bocca aperta, sai. Be', io e mio fratello pagammo all'uomo un po' di denaro, poi camminammo indietro in mezzo alla gente nei sedili e tutti ci guardano e noi li guardiamo, poi ci sediamo in fondo sul divanetto, solo che non proprio un divanetto soffice, e stiamo l seduti a guardare diritto in avanti, al di sopra delle teste degli altri, verso il guidatore, e lui spegne le luci e accelera il bus, e andiamo sempre pi veloci, con due grandi fari che ci fanno strada attraverso il paesaggio. Mio fratello si addormenta subito, ma io restai sveglio. Penso che lasciammo il North Carolina dopo una mezz'ora circa o due, perch la strada cambia dal nero al marrone e da ogni lato non riuscivo a vedere pi case, ma solo la solitudine. Penso che ci fossero solo grandi boschi senza case, e scuro? e nero? e proprio cos solenne? Era la solitudine che zia Gastonia prega quando continua a pregare ad alta voce. Ed ecco la pioggia che si rovescia su quegli spazi aperti e la strada corre solitaria e bagnata proprio in mezzo. Era una cosa da far paura a vederla e da rendere uno contento di essere in un bus con un mucchio di persone. Guardai tutti per tutta la notte ma la maggior parte di loro stava dormendo nelle poltrone ed era troppo scuro per vedere, e io cercai di vedere, ma non c'era niente da fare. Di certo non volevo andare a dormire quella notte. Mi dico: Pic, stai andando a New York ora, gi qualcosa, eh?. Ed ero fiero e soddisfatto. E mi sentivo sonnolento negli occhi perch di solito dormo a quest'ora di notte gi a casa, e anche da zia Gastonia, cos subito dopo so che ho bisogno di dormire e questo tutto quello che ho fatto quella notte. Venuto il mattino alzo gli occhi per vedere dove sono, nel bus, e non riesco a crederci, e mi dico: Ecco perch ero tanto sballottato. E guardo verso mio fratello, e lui sta ancora dormendo e si preso tutto il divanetto ed tutto steso molle e pacifico, e io sono contento di vederlo dormire cos perch so che deve essere stanco. E guardo fuori dal finestrino. E, sapete, non avevo mai visto niente cos tanto grande e magnifico, e ho visto cose ancora pi grandi e magnifiche da allora, da l alla California. Quello che vidi allora era proprio come quando ho visto il mondo per la prima volta, ti dico. Era un grande fiume con una riva alberata da ogni lato, e rovesciava una gran quantit di acqua fra la terra, larga un miglio, e poi si allargava laggi tutto piatto, penso per buttarsi nel mare. Lontano su una collina c'era una grande vecchia casa bianca con colonne nel porticato come una che avevo visto la sera prima, la casa avita di un generale a riposo, eroe di Appamatoxburg, come mi disse mio fratello, e sull'altro lato del fiume vidi un magnifico, terribile tetto, tutto bianco e rotondo e proprio come una bella tazza alla rovescia, con piccoli alberelli in lontananza e piccole minute grondaie. L'uomo di fronte disse a sua moglie: Quella laggi e la cupola del Campidoglio, cara e punta il dito, ed ecco che cosa era. E c'era un vento bellissimo e mite che soffiava dalla terra verso il fiume, e faceva increspare e

saltare ogni cosa nell'acqua tutto intorno, molto tranquillo. Il sole splendeva sulla meravigliosa cupola del Campidoglio e brillava su una banderuola che legata a un'asta dorata in cima alla cupola, ed era anche abbagliante. Tutta la strada che vi ho detto l'avevamo fatta durante la notte nel bus, eccoci nel mezzo, perch non c'era mai stata una citt cos bianca e aperta in maniera magnifica, e mio fratello si sveglia e disse: Questa qui e la citt di Washington, dove ci sono il presidente degli Stati Uniti d'America e tutti gli altri e si sfrega gli occhi, e io guardo pi da vicino e vedo che ci sono un mucchio di cose che si muovono l in Washington, perch la sento borbottare tutta quando il bus rallenta al semaforo sul fiume e io metto la testa fuori dal finestrino per guardare. Bene, io non ho mai visto un cielo cos grande, e tante belle, solenni nuvole come ne passano sopra Washington negli Stati Uniti al mattino. Dopo quello, nonno, non ho dormito molto. Era terribilmente caldo nella citt di Washington quando ci fermammo l e dovemmo prendere un altro bus con su scritto NEW YORK, e affollato. Ogni persona al mondo faceva la coda per quel bus diretto a New York e si sedeva dentro sudando. Io non riuscii pi a dormire se non nelle braccia di mio fratello, e dovetti star seduto diritto sul divanetto posteriore e lasciar cadere la mia testa scomodissimamente, e le sue povere spalle erano cos calde. Il conducente dice: Prossima fermata Baltimora, ma invece corre fuori a far qualcosa d'altro e non torna indietro per un bel po'. Bene, desideravo che fossimo ancora su quel bus di NOTTE, nel DESERTO. C'erano bambini che piangevano su e gi per il bus, e stavano male come me, credo. Guardo fuori dal finestrino e tutto quello che vedo un muro da una parte e un muro dall'altra, e il sole picchia sul tetto, e whoo!, era cos maledettamente caldo che mi sentivo male. Mi dicevo: Perch nessuno apre un finestrino qui? e guardo intorno e tutti sudano ma non fanno un passo verso il finestrino. Dico a Slim: Apriamo un finestrino o moriamo e Slim tira strappa e lotta con il finestrino, ma non lo alza di un palmo. Phew! - dice - questa deve essere uno di quei bus moderni con aria condizionata. Phew! - fa Slim - forza bus, e fai entrare un po' d'aria qui dentro. E un uomo davanti si gira e ci da un'occhiata, poi prova lui ad aprire il suo finestrino, e non lo solleva,e suda e ci impreca sopra. Arriva un soldato grande e grosso e allunga la mano e da al finestrino una bella tirata, e quello non si muove niente. Cos ognuno guarda diritto davanti a s e continua a sudare. Be', sapete, il guidatore torna e vede Slim che tenta ancora di tirar gi il finestrino, e dice: Per favore, lasci stare il finestrino, si da il caso che questo sia un bus con aria condizionata e schiaccia un pulsante l davanti dove fa accendere il bus, e vi dico, che la pi bella aria fresca comincio a soffiare per tutto il bus, solo che tutti si raffreddano in un minuto e il sudore mi cola addosso come acqua gelata. Cos Slim diede ancora uno strappo a quel finestrino per cercare di far rientrare un po' di aria calda, ma non ci riusc, e noi guardiamo attraverso il finestrino a quei bei prati verdi, e Slim disse che erano il MARYLAND, e avrebbe voluto starsene nell'erba al sole. Penso che tutti volessero lo stesso. Nonno, viaggiare non la cosa pi facile e piacevole del mondo, ma di sicuro arrivi a vedere molte cose interessanti e non ti va di tornare indietro. Quando arrivammo a Filadelfia la gente scese dal bus e io e Slim ci prendemmo un nuovo sedile, l davanti al finestrino del guidatore, e ci comprammo un po' di soda orange ghiacciata e non fa per niente bene quando ti senti male. Slim disse: Ora possiamo sedere davanti perch abbiamo passato la linea Mason Dixie, e io gli chiesi che cos'era, e lui disse che era la linea della legge per Jim Crow, e quando gli chiesi chi era Jim Crow, lui disse: Sei tu,ragazzo. Io non sono affatto Jim Crow, gli dissi, perch sai che il mio nome e Pictorial Jackson.

Oh - fa Slim - e cos? Be', non l'ho mai saputo, uh-huh. Guarda qui Jim - disse - non conosci la legge che dice che non puoi stare seduto davanti nel bus quando il bus corre sotto la linea Mason Dixie? Perch mi chiami Jim? Via Jim, dice chiocciando in modo solenne. Vuoi dirmi che non sai di quella linea? Che linea? - dico - non ho visto nessuna linea. Come? -dice lui. - Be', l'abbiamo appena passata l in Maryland. Non hai visto Mason e Dixie che tenevano il filo attraverso la strada? Be', - dico - ci siamo passati sopra o sotto? e stavo cercando di ricordarmi una cosa simile ma proprio non ci riuscivo. Bene - dico - probabilmente dormivo allora. E Slim ride e mi arruffa i capelli, e si d una pacca sul ginocchio. Jim, mi fai morire! Com'era quella linea?, gli chiesi, perch non ero ancora abbastanza grande per sapere che era uno scherzo, capite. Be', Slim disse che neanche lui sapeva come era fatta quella linea per il fatto che non l'aveva vista pi di quanto l'avessi vista io. Ma c una linea simile, solo che non e sul terreno e neanche in aria, e solo sulla testa di Mason e Dixie, come tutte le altre linee, linee di confine, linee di frontiera, la linea del 38 parallelo, e le linee della cortina di ferro in Europa sono tutte solo linee immaginarie nella testa della gente e non hanno niente a che vedere con il suolo. Nonno, Slim disse questo proprio cos tranquillo, e non mi chiamo pi Jim, e disse a s stesso: Sissignori,proprio cos . Il conducente torna, e dice: Tutti in vettura per NEW YORK e proprio come ti dicevo del viaggiare e non andare indietro, noi andammo esattamente in avanti. Whoo! Sempre diritto c'era la strada per New York, e tutto il traffico delle macchine che si tagliavano la strada, accelerando, sfrecciando, ma l'autista se ne sta seduto al volante senza muovere un muscolo e guarda diritto e spinge avanti la sua grande vettura pi veloce che pu. Tutti vengono fuori da una strada laterale e ci guardano arrivare, si spaventano e ci lasciano passare. L'autista si apriva la strada, lui non si preoccupava. Neanche gli altri si preoccupano perch ci sfiorano appena e sfrecciano di qua e sfrecciano di l dopo che ci sfiorano. Penso che il suo bus non potrebbe mai fermarsi anche se tirasse sotto qualcuno, e poi non potresti trovarne i pezzi se lo facesse, e non potresti cercarli se non nella pi vicina contea. Nonno, tu non hai mai visto guidare e passare volando in questa modo e tutti sono cos disinvolti nel farlo, e cos sicuri. Ti dico, non riuscivo a guardare. Slim, lui stava dormendo di nuovo e questa volta la sua testa ricadeva sul mio braccio proprio come la mia sul suo braccio a Washington, e dormiva cos con gli occhi chiusi proprio di fronte al finestrino e con quel guidatore che lo trasportava lungo la strada tranquillo tranquillo. Slim non era per nulla spaventato, n preoccupato da sveglio o da addormentato. Bene, di sicuro lo amavo molto allora, e mi dissi: Pic, non avevi nessun motivo di essere spaventato ieri notte quando venuto e ti ha portato attraverso i boschi e ti ha detto di non preoccuparti. Ora, Pic, devi crescere in questa momento per Slim. Non sei pi un ragazzo di campagna ormai. Cos guardo diritto attraverso il finestrino, e andiamo a NEW YORK in quel fantastico bus.

9. Prima notte a New York

Ora devo dirvi di tutto quello che accadde a New York e di come accadde cos in fretta che ebbi proprio solo il tempo di vedere com'era New York. Vedi, entriamo, credo, il 29 di maggio per starci e tre giorni dopo eravamo rovinati ed eravamo ancora sulla strada, cos vedi come la gente deve adattarsi a vivere in fretta a New York, e come eravamo noi. Quando vidi New York fu dal bus, e Slim mi alz dal sedile e disse: Eccoci a New York e io guardai e il sole era rosso dappertutto, guardai ancora, e mi sfregai gli occhi per svegliarmi, perch, nonno, stavamo andando su un lungo e grosso ponte che correva sopra una vista di tetti e tutto quello che ho da fare e guardar gi e vedere i bambini correre fra le case di sotto, Slim disse che non era ancora New York, solo la HOBOKEN SKYWAY, disse, e fece segno verso l'alto, davanti, per farmi vedere New York. Be', potevo appena vedere un gran mucchio di muri e guglie scarne, molto lontano laggi, tutte nuvolose dentro il fumo. Poi guardai intorno e, nonno, era la pi mostruosa e tremenda distesa di tetti e strade, e ponti e binari ferroviari, e barche e acqua, e delle cose grandi grandi che Slim diceva che erano serbatoi del gas, e muri, e cortili pieni di spazzatura e fili della luce e nel mezzo di tutto questa si trova una vecchia palude con erba alta e verde e olio giallo nell'acqua, e chiatte arrugginite lungo la riva. E ce n' ancora di pi quando giriamo dal ponte e ogni cosa e cos grigia e tremenda, e cos estesa che non riesco a fissarne dei piccolissimi punti senza vederne ancora ammucchiata di dietro nella nebbia e nel fumo. Be', nonno, e non tutto - ti ho detto che il sole era rosso, e quello perch proprio allora il sole faceva capolino attraverso un gran buco nelle nuvole su in cielo, e mandava gi ditate di sole, ed era tutto cos rosa e carino come se Dio fosse disceso attraverso il fumo per vedere il mondo. Be', giusto prima che io mi svegliassi penso che tutti a New York avessero acceso le luci, e doveva essere scuro allora, perch adesso invece tutte quelle luci che avevano acceso sembravano deboli e strane nella luce rossa del sole e dovunque guardassi c'erano quelle lucine che bruciavano gi nelle strade e per i vicoli, su sul muri, su in cima ai ponti, di qua nella terribile nebbia e di l nella tenera acqua rosata, e tremolavano e si muovevano come fossero un grande fuoco di campo che la gente ha acceso prima del tramonto e non ha ancora spento, perch sanno che non sar giorno per molto. Be', subito dopo il sole diventa porpora e blu e lascia solo una scorza di fuoco sul banchi di nuvole, e diventa quasi scuro. Slim dice: Ah, maggio di nuovo. Mi piacerebbe andare da qualche parte stanotte e io dico: Non stiamo andando da qualche parte? e lui: Voglio dire in un bel posto veramente dove tutti i ragazzi e le ragazze si divertono. Non ho mai visto un posto simile da quando sono nato. quello a cui stanno pensando adesso i ragazzi. Quali ragazzi?, chiedo, e lui fa un segno verso New York e dice: I ragazzi in carcere stanotte. Nonno, gli ho chiesto se era stato in galera a New York e mi disse di s,era stato beccato una volta ma non aveva fatto niente di male, il suo amico c'entrava. Disse che il suo amico era ancora in galera ed era meglio che ci fosse il suo amico che lui. Be', ti ho detto come era grande e temibile New York quando la vidi per la prima volta, e questa non tutto. Il bus entr in un tunnel e whoo! venne imbottigliato fra le mura con tutti noi e non era scuro

ma luminoso e illuminato allegramente. Ora siamo sotto il fiume Hudson, dice mio fratello, e sarebbe proprio bello che il fiume buttasse gi tutto e ci si rovesciasse in testa. Non ci pensai finch non fummo dall'altra parte e poi mi dimenticai di pensarci e penso che cos per la maggior parte delle persone, vero nonno?, fino al giorno in cui non accade. Il bus usc dal LINCOLN TUNNEL, questa era il nome, e una grande luce gialla brillava e non c'era nessuno se non un vecchio che camminava, e io lo guardo e anche lui mi guarda. Be', credo che quello dicesse a s stesso: Ecco un ragazzino che viene a New York per la prima volta e non sa cosa fare se non fissare un uomo come me che tanto occupato a New York e ha tante di quelle cose da fare. Ed eccoci a New York e non sembrava grande la meta ora che c'eravamo dentro perch non si poteva vedere in distanza con tutti quei muri che si innalzavano da ogni parte. Be', sai, guardo in alto una volta e guardo ancora e non vedo se non quella stranissima aria marrone nel cielo sopra i muri alti, e capii che era perch tutte le luci di New York dipingevano il cielo notturno l in alto, e lo dipingono tanto che non c'era bisogno di pi di poche stelle. Sono i grattacieli, disse Slim quando mi vide guardare in alto. Be', poi il bus gira in una grande strada. Slim disse che era la 34, poi guardai in lontananza e vidi un gruppo di gente e, nonno, c'erano tante luci appese una dopo l'altra, e su, e gi, e tremule lungo i muri, e rosse, e blu, e tutta la gente e le macchine nel traffico che si muovevano come formiche, fin dove l'occhio poteva arrivare. Nonno, la gente che vidi, e le cose che fanno, e tutte le strade che vedi, e i posti che ci sono, e devi considerare tutta la gente e le strade che non vedi, dietro l'angolo e laggi da ogni parte, e su nei grattacieli e gi nella metropolitana - be', capisci che non possibile farlo capire a qualcuno a meno che quello non venga a vedere di persona. Il bus si ferma, e io e Slim scendiamo e prendiamo la strada per la metropolitana, che tunnel per treni laggi sotto New York, che tutti prendono per andare dove devono andare nel modo pi veloce. Il bus veloce in campagna ma troppo lento in questa citt, dice Slim. Paghiamo l'uomo quando passiamo per il cancello elettrico, e saliamo sul treno quando il meccanismo elettrico fa aprire le porte e ci sediamo e lasciamo correre il treno elettrico sul binari. Non c'era nessuno in giro che guidava quel dannato treno aggeggio perch io guardai l davanti e non c'era nessuno al volante. E sapevo che andavamo veloci e non mi facevo ingannare dal buio. Il fratellino e io scendiamo alla 125 ad Harlem. Siamo all'angolo di casa amico mio, mi dice Slim, vedi che ce l'abbiamo fatta, dopo tutto. Bene poi saliamo in strada ed e tutto allegro e luminoso come la 34 e, nonno, c'erano un centinaio di strade che attraversavano la citt, cos vedi come New York non arriva mai vicina alla campagna mentre tu la percorri. Stai fermo mentre ti lavo la faccia per Sheila, disse Slim, e mi ferm in strada di fronte a una fontanella e mi strofina la faccia con il suo fazzoletto e un mucchio di gente passa ed e un'altra bella notte tiepida e io ero ben felice che fossimo arrivati a New York. Slim, dico io, sono felice di non essere pi da zia Gastonia e che non prender pi paura. E guardo la strada da dove siamo venuti e mi dico: No, il North Carolina non pi qui attorno. Bene, cos che si parla, soldatino, dice Slim, e proprio perch tutto va cos bene comprer a Sheila una cosettina nel negozio qui accanto, cos saremo tutti contenti nella nostra prima serata a casa. Allora entriamo in un negozio di dischi che pieno di gente che cerca fra gli scaffali di dischi e salta su e gi mentre cerca come se non potesse aspettare. Tutto rumore e musica l dentro, e un gruppo di

uomini di fuori saltella allo stesso modo. Whoo, che forza! Slim cerca e saltella come tutti gli altri, ed esce con un disco e grida: Whoo! Guarda cos'ho trovato! e corse verso il commesso e gli gett un dollaro. Poi giriamo intorno all'angolo in una strada che non era cos illuminata ma altrettanto allegra e piena di gente nel buio, e siamo corsi su per le scale in un corridoio scrostato, e bussiamo alla porta e la spingiamo. Be', c'era Sheila, e mi piaciuta non appena l'ho vista. Era una ragazza snella che portava occhiali con montatura di tartaruga, e un pullover rosso, e una gonna verde, e dei bei ninnoli ai polsi, e quando entrammo lei era vicino alla stufa per fare un caff e stava leggendo il giornale nello stesso tempo, e ci guard sorpresa. Piccola!, url Slim, e corse verso di lei e l'abbracci e la fece girare intorno e le schiocc un bacio sulla bocca, e disse: Guarda l il tuo nuovo figlio, mammina, non carino?. lui Pic?, disse e venne verso di me e mi prese le mani, e guard gi nei miei occhi. Mi pare di capire che hai avuto un mucchio di guai recentemente, vero piccolo?, disse e non so come facesse a saperlo, ma lo sapeva, e tentai di sorridere per far vedere che mi sarebbe piaciuto essere gentile per lei ma ero troppo vergognoso. Be', sorriderai prima o poi?, disse e dovevo proprio mettermi a tremare come uno stupido e dire solo: Dhhuh! e guardare da un'altra parte ... Maledizione! Poi lei disse: Il ragazzo non sar venuto fin qui in quel pulloverino tutto bucato? E guarda che calze, anche quelle piene di buchi. E persino i suoi pantaloncini qui dietro. Anche il mio cappello, dissi e le mostrai il mio cappello bucato. Be', la presi alla sprovvista e stavolta era lei a non sapere se ridere o fare la faccia severa, e divenne rossa e scoppi a ridere. io penso, nonno, che sia perch un ragazzo come me non dovrebbe parlare di s quando una signora sta facendo tutto quello per lui, non e vero? Be', aveva un carattere meraviglioso, e lo capii subito allora dal modo in cui divenne rossa e non ne fece un problema. Slim disse: Gli comprer dei vestiti domattina presto. E Sheila disse: Come farai se non hai soldi?, ma lui mise su il disco sul giradischi nell'angolo e avresti dovuto vederlo battere le mani e camminare su e gi senza muoversi restando fermo sul posto e scuotere la testa e continuare a dire: Oh, dov'e il mio corno stasera?, oh, dov'e il mio corno stasera? e guardare e ridere, perch va pazzo per la musica, e dire: Forza Slopjaw. Nonno, quel disco era di Slopjaw Jones che suonava un sassofono e tutti gli altri che strillavano e pestavano il piano dietro di lui, e non si mai sentito un simile dimenarsi scatenato e frastuono nelle orecchie, gi in provincia. Sembra che la gente in citt voglia divertirsi e non abbia tempo di preoccuparsi, eccetto quando le preoccupazioni la raggiungono, che quando non occupata a preoccuparsi. Come sarebbe non ho soldi?, disse Slim e Sheila disse: Non mi piace dirlo a te e a Slopjaw e a tutti e a Pic, ma ho perso il lavoro l'altro ieri perch stanno buttando gi l'edificio dove c'era il ristorante in Madison Avenue, e costruendone un altro per uffici. Per uffici?, url Slim, hai detto per uffici? Cosa ci fanno con un palazzo per uffici? Nessuno ci pu mangiare in un palazzo per uffici. Stai dicendo sciocchezze, disse Sheila, tutto quello che dovevo fare e girare l'angolo per mangiare in un ristorante. Poi tirano su un altro palazzo per uffici anche l e allora dove vai?, disse Slim e sospir pesantemente: Dannazione, cosa faremo adesso?. Spense il giradischi e guard per la cucina e cominci a camminare l in su e in gi ed era preoccupato a morte. Capii allora che Slim si era

preoccupato di un mucchio di cose in precedenza. La sua faccia era lunga dalla sua preoccupazione e i suoi occhi erano fissati davanti e le ossa della faccia sporgevano dalle guance facendolo sembrare vecchio. Povero Slim, ancora adesso non riesco a dimenticarmi lo sguardo che aveva, quando penso a lui. Dannazione - diceva continuamente - dannazione. Poi guarda Sheila e lei non lo sapeva ma la sua faccia sussulta come se ci fosse un dolore in profondit nel suo cuore, e toma a dire: Dannazione! e se ne sta a guardare in avanti dopo, e per un bel po' di tempo. Signore, Signore, Slim cercava sempre tanto di spiegare a me e a tutti gli altri quello che aveva in testa, come fece allora: Dannazione, saremo sempre bastonati o ci guadagneremo mai la vita da queste parti? Quando finiranno le nostre disgrazie? Sono stufo di essere povero. Mia moglie stanca di essere povera. Penso che il mondo sia stanco di essere povero, perch io sono stanco di essere povero. Signore, di grazia, chi ha un po' di denaro? Io no, di certo. Guarda. E fa vedere le sue tasche vuote. Non avresti dovuto comprare quel disco, disse Sheila. Be', disse lui, allora non lo sapevo. Ora, dove va il denaro con cui la gente dovrebbe vivere? Sarei contento se avessi un campo mio su cui far crescere qualcosa e non avrei bisogno di denaro e non mi interesserebbe chi avesse il denaro, e neanche i dischi. Ma non ho un campo e ho bisogno di denaro per mangiare. Bene, dove vado a prenderlo questa denaro? Devo trovare un lavoro. S, un lavoro, devo trovare, devo-trovare-un-lavoro. Sheila, chiam ad alta voce, domattina presto esco a trovarmi un lavoro. Sai che sono sicuro di trovarne uno? Perch ne ho bisogno. Sai perch ho bisogno di un lavoro? Perch non ho denaro. Be', continuo cos, e si infervor a parlare e torn a preoccuparsi ancora un po'. Sheila, spero proprio di trovare un lavoro domani. Bene, disse Sheila, dovr cercarmene uno anch'io. duro avere un lavoro che non puoi tenerti tutta la vita. Slim disse: Vorrei trovare un lavoro come suonatore di sassofono in un locale e vivere in quel modo, ed esprimermi con il corno. Far vedere a tutti quello che provo nel modo in cui sono e fargli vedere quanto posso essere felice e quanto possono esserlo loro. Fargli imparare a godersi la vita e fare del bene e capire il mondo. Un mucchio di cose. Suonare di Dio a volte, per come riesco a far pregare la mia cornetta nei blues e mettermi in ginocchio per far vedere. Suonare in modo tale da far vedere a ciascuno con quanta fatica un uomo continua a provare, e farlo imparare a qualcuno. Voglio essere come un maestro di scuola con quella cornetta o come un predicatore, e far vedere a tutti che solo un musicista pu fare una cosa simile come prendere una cornetta fra le mani, soffiarci dentro e premere sul tasti, oppure essere un maestro di scuola o un predicatore per quello che sta facendo. Mi si lacera il cuore ovunque io vado. Sono stato per tutto il paese e siccome ero negro non andavo bene a certa gente che non pensa mai ai fatti suoi e non vuole che io faccia qualcosa di buono, ma io ho strappato fuori il mio cuore con quella cornetta. La cornetta e l'unico modo in cui la gente viene a sentirmi. Si rifiutano di parlarmi per la strada, ma battono le mani e gridano hooray quando sono sulla pedana, e mi sorridono. Be', io rispondo al sorriso, non sono freddo con la gente, n con nessun'altra cosa. Mi piace rispondere e stare a sentire e stare con la gente. Sono contento quasi sempre, e lo faccio. Dio, ti prego, voglio vivere e avere il mio posta nel mondo, come si dice, e sono pronto a lavorare se solo posso lavorare con la mia cornetta, perch e cos che mi piace lavorare e non so come far andare una macchina. Be', non ho ancora imparato in ogni caso, e preferisco la mia cornetta, di certo. Artista, sono un artista, proprio come Mehoodi Lewin e l'articolista del giornale e chiunque altro ci sia. Ho un milione di idee e di sicuro posso riversarle fuori

dalla mia cornetta, e non me la cavo cos male tirandole fuori anche senza cornetta. Sheila - le disse mangiamo un po' di cena e preoccupiamoci domani di ogni cosa. Sono affamato e rivoglio la mia forza. Getta l dentro un po' di fagioli e dopo la cena prepara il pranzo per domani a mezzogiorno. Dovr prepararne un po' per me, disse Sheila, e poi si chiesero cosa sarebbe accaduto di me il giorno dopo,e Slim decise che sarei andato con lui a cercare lavoro e avremmo potuto mangiare insieme. Fallo abbondante. Il pane c'? Sbatti qualcosa tra il pane e andr bene. Vorrei che avessimo una tazza da caff. Hai una tazza da caff? Thermidor hai detto? Bene, Thermidor, con caff caldo. Pic, mi disse, io e te non abbiamo ancora cominciato a viaggiare insieme, vero? Veniamo solo da 54 miglia e, via, ripartiamo ancora. Mangia che poi andiamo a dormire e ci alziamo presto. Ho un ottimo pullover vecchio per te domani e calze pulite. Bene, ce la faremo ancora. Andiamo! Signore e signori, attenzione. Attenti al vostro ragazzo!, grida, e chiuse gli occhi un minuto, e resta cos . Bene, quella fu la prima notte a New York, e di certo mi piacque la cena, e poi seduti intorno alla tavola fino alle dieci, parlando e ricordando e Sheila ci parla di quando aveva la mia et a Brooklyn, e tutte quelle cose cos belle venivano fuori dal ciarlare insieme di notte, e io non vedevo l'ora di vedere il seguito ogni volta che guardavo fuori dalla finestra di New York. Mi dico: Pic, sei partito da casa e arrivato a New York!. Mi diedero un bel lettino su cui dormire tutta la notte. Ma il giorno dopo non fu cos divertente come la prima notte.

10. Come Slim perse due lavori in un giorno

Non dimenticher mai quel giorno perch moltissime cose accaddero tutte assieme. Partiti, Slim e io, ci alzavamo quando il sole ritornava rosso e lui cucinava alcune uova cos Sheila poteva dormire un po' di pi. Nonno, non c' niente di meglio al mondo come uova e pancetta al mattino perch il palato non ha lavorato per tutta la notte e tutto diventa cos masticabile e sente cos di buono che ti fa desiderare di poter mangiare non so quante colazioni, non forse vero? Quando scendemmo in strada e vidi tutti quegli uomini mangiare nel negozio all'angolo desiderai di poter mangiare tutte le colazioni di New York City. Era una mattina fredda ed erano circa le sei. Avevo le calze nuove, un maglione nero e grosso di Slim, e Sheila aveva cucito tutti i buchi dei pantaloni, insomma ero a posto. E sai qual la prima cosa che successe? Noi ce ne stavamo sulla soglia, e Slim stava leggendo le offerte di lavoro, faceva un freddo portentoso e tagliente, tutti venivano l per prendere l'autobus tossendo e sputando, sicuramente New York City sembrava schifosa per lavorarci, alcuni di loro stavano leggendo il giornale con uno sguardo depresso e irritato come se nel giornale ci si lamentasse proprio di quello che sotto sotto desideravano sapere, ed ecco che dalla folla si stacca un uomo che conosceva Slim. Ehila paparino, disse e fecero schioccare il palmo della mano uno contro l'altro. Non dirmi che stai di nuovo cercando un lavoro?, disse l'uomo, e Slim disse che era proprio cos. Be' io ti dico che ho un lavoro per te. Tu conosci mio fratello Henry. Non si alzato questa mattina. Gli ho appena parlato. io faccio "Henry, non dovevi andare a lavorare in quella fabbrica di biscotti gi, in quella strada come si chiama?". E lui nascosto sotto il cuscino fa "S penso di s", ma non muove un dito. io faccio "Henry, non ti alzi? Henry! Be' allora Henry? Hey hoo hoo Henry?". Quell'uomo aveva proprio deciso di dormire, questo tutto, e l'amico di Slim si allontan di dieci passi e torn indietro. Pensi che lo licenzieranno?, gli domando Slim con curiosit, l'uomo disse: Henry? Lui licenziato? Accidenti se lui non va via e poi ricomincia. Intendi Henry? e guard da un'altra parte, scosse la testa, e si sent troppo stanco per fare qualunque cosa se non dondolare la testa: Sicuro, ha il record mondiale per quello. stato pi licenziato che assunto. Qual l'indirizzo del posto?, disse Slim, l'uomo lo sapeva e ce lo diede, fece un altro paio di giochetti spiritosi e State attenti ai neri, disse quando io e Slim ci avviammo per la fabbrica. Be' era O.K. Prendemmo il metro poi camminammo gi per. una strada verso il fiume e l c'era la fabbrica di biscotti. Era un posto vecchio e grande con un mucchio di camini e macchinari che troneggiavano all'interno, ed emanava un profumo dolce e forte che ci fece sorridere. Credo che sar un buon lavoro, disse Slim,perch sa di buono, facemmo gli scalini ed entrammo nell'ufficio. Il capo era l vicino alla macchina timbra cartellini e immagino si domandasse dov'era Henry. Sedemmo su una panca per una mezz'ora, poi il capo disse a Slim che avrebbe fatto meglio a iniziare il lavoro perch nessuno si faceva vivo. Slim dovette riempire alcuni moduli, cos mi disse di aspettarlo nel parco di fronte fino a mezzogiorno e poi andar dentro per far colazione con lui. Ed eccolo l al lavoro tutto a un tratto.

Sheila sar contenta, mi dissi, e lo sapevo. Aspettai tutta la mattina nel parco. Era un parco minuscolo con una ringhiera di ferro e cespugli, e c'era un'altalena e cos via, e sedetti per la maggior parte del tempo a guardare una coppia di bambini e altre persone. Feci amicizia con un bambino bianco che era al parco con la madre. Stava veramente bene vestito con una giacca blu con i bottoni d'oro, le calze alte al ginocchio, e un cappellino rosso da caccia. Aveva un modo straordinario di parlare e sedersi sulla panchina. Sua madre sedeva su un'altra panchina, leggeva un libro e ci sorrideva dolcemente. Perch sei qui ad aspettare?, mi domand, e io dissi: Mio fratello lavora laggi in quella fabbrica. Lui fa: Perch dici laggi con quell'accento? Vieni per caso dal Texas, nell'Ovest?. Texas nell'Ovest?, dissi. No non vengo da l, vengo dal North Carolina. Ci sono dei cow-boy l?, mi chiese, e io mentii e dissi che ce n'erano e cos parlammo. Mi piaceva veramente molto quel ragazzo. Avremmo parlato di pi ma doveva andare a casa presto. Avevamo deciso di fare una gara ma se ne and. Be', aveva i capelli pi biondi e gli occhi pi blu che avessi mai visto, e non lo vidi mai pi. Be', a mezzogiorno andai alla fabbrica, e vidi Slim vicino alla finestra con una pala. Tutto quello che avevo da fare era di sedere su un barile fuori vicino alla finestra che era aperta e guardare Slim fino all'ora di pranzo. Be', lavorava cos veloce che non mi vide neanche e quando mi vide tutto quello che ebbe il tempo di fare fu di gridare. Si piego con la pala, e scav in un camion pieno di dolci alla cioccolata, e poi la sollevo su un nastro trasportatore che portava i dolci proprio dall'altra parte della fabbrica. Prima che la cioccolata colpisse un grande cilindro, Slim appiattiva il dolce con le sue mani, poi il dolce girava sotto e diventava una foglia e poi veniva riempito di buchi da una macchina che lo perforava e ne faceva dei biscotti. Slim doveva tirar su con la pala e poi lasciarla gi e affrettarsi a usar le mani, cos che non poteva fermarsi mai un minuto perch il nastro continuava a girare. Una volta si soffio il naso e l'uomo gi dall'altra parte disse: Mandatemi su altro cioccolato ecco come tutti lavoravano alacremente e come giravano i nastri. Il sudore colava dalla fronte di Slim e cadeva nel cioccolato e lui non poteva farci niente, non aveva tempo per asciugarsi. Poi un altro uomo fece arrivare un altro carico di dolci stavolta alla vaniglia tutto bianco e lindo, e Slim infil la vecchia pala che usava per il cioccolato e la sollev tutta a strisce. Quando spianava il dolce con le mani guardava dritto davanti a s e diceva Pffii! perch era l'unico momento in cui riusciva a raddrizzarsi abbastanza per parlare tra s e s. La cosa sicura era che era un lavoro duro e io lo sapevo. Slim mi grid: Se mi fermo un attimo le braccia mi si annodano intorno al collo e risalt dentro il cioccolato. Una volta disse Whoo e un'altra volta Ou e una volta lo sentii dire Per carit di Dio non manger pi un biscotto. Mezzogiorno, un forte fischio e tutte le macchine cessarono e tutti uscirono fuori. Ma Slim era l'unico al posto di lavoro, si strofinava la testa e si guardava le mani. La sua mano destra si era arricciata fin quasi a raggiungere il polso, e lui diceva che era un crampo. Poi met del braccio si flesse come se lui mostrasse i muscoli, ma non era cos, era semplicemente un altro crampo, e lo spinse avanti e indietro e lo guard, sospiro e bestemmi. Be', venne fuori e pranzammo sul gradini dell'ufficio sotto il sole bollente. Spero che le braccia andranno meglio nel pomeriggio, disse, ed era abbattuto e non disse molto di pi, perfino quando gli

parlai del bambino che avevo conosciuto. Era quasi l'una e si ebbe di nuovo quel forte fischio e Slim torn al lavoro. Io guardai di nuovo. Be' sai, quel pover'uomo non riusciva ad afferrare la pala quando tentava, le sue dita erano come di pietra. Quando le chiudeva sopra la pala, le braccia cominciavano a tremare, completamente, senza forza, e non riusciva a sostenere quella pala. L'uomo gi alla fine del meccanismo strilla: Iniziate con quella vaniglia. Non abbiamo tutto il tempo che vogliamo. Slim chiam il capo e gli mostr le braccia. Stavano entrambi in piedi e scuotevano la testa pensando ch'era triste, e Slim tent ancora di sollevare la pala ma non ci riusc, il capo gli massaggi le braccia, ma Slim non aveva pi il controllo delle braccia. Erano rosse, calde e gli facevano male. Be', si strofin le mani in uno straccio, parlarono un po', poi Slim dopo un poco venne fuori dall'ufficio e mi raggiunse. Che cosa successo?, gli domandai. Non posso pi lavorare per oggi, il braccio annodato. Ed tutto quello che disse e torn a casa con la paga di una mattinata di lavoro, tre dollari e cinquanta centesimi. Sheila arriv a casa alle cinque senza aver trovato lavoro. Slim gli raccont quello che era successo e cenammo quasi in silenzio. Be', era la prima volta che vedevo Slim abbattuto. Be', ti dir , disse dopo cena mentre si lavava le mani nell'acqua calda, non mi piace quel genere di lavoro. Non posso spalare cos veloce da stare dietro a unnastro trasportatore come quello e pensare che ero un pugile professionista. Non mi piace affondare le mie mani in recipienti di dolci al cioccolato. I biscotti li comperi o li fai da te, ragazza? Sicuro, cosa ci faccio con trentacinque dollari di paga se il droghiere costa venti dollari e il resto lo prende l'affitto. Non posso spalare quella roba su e gi cos come non tutti possono pagare conti extra e non possono comprarsi un cappello, e le braccia mi diventano cos stanche che pendono come un ramo rotto da un albero. Non voglio lamentarmi per tutto il tempo, ma accidentaccio non importa quanta io ami il mondo e mi prenda le mie soddisfazioni giornaliere e non importa che io pensi che Pic ama il mondo e ha le sue piccole gioie di ogni giorno,e tu ti senti contento il mattino e ami il mondo, se poi quando mancano i soldi e la casa piena di debiti non la stessa cosa. come stare seduti su un cesso invece che in una casa. Be', sei solo stanco, disse Sheila, e lo bacia sull'orecchio dandogli poi un' occhiata con la coda dell'occhio mentre trottava via per fare il caff. Devo dire che Sheila amava Slim come se fosse la sua schiava. Non doveva far niente altro che stare seduto l, e Sheila l'amava, lo guardava e lo toccava e gli strizzava l'occhio tutte le volte che gli passava vicino. Be', fu veramente un pomeriggio tetro, come si capisce, ma qualcosa successe lo stesso. Un uomo alto benvestito, venne alla porta sorridendo e grid forte: Slim vecchio girino e tutti cominciarono a ridere e a dimenticare i problemi per quel momento. Sai perch sono qui?, fece l'uomo, il suo nome era Charley, e Slim s'alzo raggiante: Cio?. S, per quello, un lavoro, e non solo quello, ho una cornetta per te. Una cornetta? Una cornetta? Il mio regno per una cornetta! Andiamo! Scendemmo tutti di sotto nella strada. Qualche altra persona era in macchina e avevano la cornetta, Slim tir fuori la cornetta dall'astuccio e ci soffio dentro, proprio grande. Dove suoniamo?, disse e Charley disse che era al Pink Cat Club. Devo mettermi un vestito? Charley disse che doveva metterlo perch il capo del Pink Cat Club ci teneva moltissimo a queste cose e che non avrebbe pagato i cinque dollari a Slim se non gli fosse piaciuto.

Bene fatta. Ecco che andiamo e per cinque dollari Sheila baby, disse Slim, e corse pi veloce che poteva per infilarsi il vestito. Sheila s'infil velocemente un abito, mi spazzol un poco, ed eravamo pronti per andare insieme al Pink Cat Club neanche cinque minuti dopo che Slim s'era seduto cos triste e accigliato. Nonno, la vita non facile, e poi facile, e va avanti cos fino a quando si muore, non si sa perch, e non si pu chiederlo a nessuno se non a Dio, e Lui non dice niente, vero? Oh, nonno, Slim e Sheila erano cos belli quella sera e sapevo che Dio era dalla loro parte e lo ringraziai. Non ho ragione, nonno, di pregare quando mi sento grato e contento come allora? Be', feci proprio cos. L'uomo al volante fece filare via la macchina, e tutti erano contenti. Incominci a piovere ma nessuno ci bad, arrivammo con grande anticipo al Club, parcheggiammo proprio davanti per un minuto mentre Slim e gli altri fumavano e parlavano. Eravamo fermi in Harlem circa trenta strade lontano da casa, e sembrava ancora lo stesso posto. La pioggia bagn le strade e produsse uno spiegamento di luci rosse e verdi, proprio come in una notte araba e cre degli arcobaleni. Era, per Slim, una bella giornata piovosa per iniziare a lavorare nel Club, e anche per me e Sheila per ascoltarlo. Certo che ci divertimmo in macchina. Slim tir fuori la cornetta ancora una volta e la suon un po' per provare le note pi basse, poi in su e gi delle note di mezzo, e termin con un piccolo acuto BEEP e tutti risero. Ah, le dita, fece Slim. Quei due tipi erano proprio o.k., Charley e l'altro, perch ammiravano Slim e lo osservavano. L'unica cosa Slim, disse Charley, quel tuo vestito e un po' malandato. Era l'unico vestito di Slim ed era una vecchia giacca blu con la fodera chiara che s'intravedeva da sotto il braccio, e c'era uno strappo nei pantaloni che non aveva avuto il tempo di cucire. Charley disse: lo so che il tuo unico vestito, ma questo Pink Cat considerato un "Cocktail lounge", nessuno s'accontenta pi dei vecchi Club. Bene, Slim rise non ci bad, andiamo a suonare un po'. Entrammo tutti nel Pink Cat Club vestito o no, puntuali o in anticipo. Be', era presto. Il capo non c'era ancora. La pedana dell'orchestra non era ancora illuminata. Della gente beveva al bar, e metteva soldi nel grosso juke-box e parlava sotto voce. Slim corse sulla pedana, e accese la luce. Vieni Charley, suoniamo un po' il piano. Charley asseriva che era troppo presto e si tir indietro, timido, ma Slim non ammetteva queste cose e lo trascin l sopra. Charley disse che gli altri ragazzi della banda non c'erano ancora ma a Slim non importava. L'altro uomo che era con noi, era il batterista, non diceva niente, si sedette dietro Slim a colpire la batteria e a masticare un chewing-gum. Be', quando Charley vide tutto ci si decise a sedersi al piano e a suonare un po' di musica. Sheila mi compr una coca-cola e mi fece sedere in un angolo da solo per farmi seguire lo spettacolo. Lei rimase in piedi proprio di fronte a Slim mentre lui suonava il suo primo numero e non si mosse fino a quando fin, e lui suon la prima canzone per lei. Soffiava nella cornetta, e muoveva le dita, e ti dico nonno che fece un profondo suono di cornetta come quando si sente una barca di New York City che di notte attraversa il fiume, o come quello di un treno, solo che lui lo faceva diventare un suono pieno di melodia. Faceva un suono tremolante e triste, e soffiava cos forte che il collo tremava e le vene gli scoppiavano sulla fronte, mentre suonava di fronte al piano, e l'altro uomo frustava la batteria sofficemente e con brio. E continuarono. Slim non distolse lo sguardo da Sheila fino a met canzone, poi si ricordo di me e guard attraverso la stanza e punt la cornetta verso di me e mi suon qualcosa di veramente extra per farmi vedere che poteva suonare bene anche se le mani gli facevano

male e non poteva lavorare in quella vecchia fabbrica di biscotti. Poi punt di nuovo la cornetta su Sheila e fin la canzone piegato, con la cornetta rivolta verso le scarpe, e rimase in quella posizione. Be', sai, al bar applaudirono tutti, ed erano eccitati anche, e uno disse Hai suonato quella, figliolo e capii che Slim gli piaceva e chiuse quel juke-box. Sheila venne a sedersi vicino a me, ed eccoci l proprio vicino alla finestra e potevamo vedere le luci l fuori nella strada bagnata, e vedere tutto il bar e la gente davanti a noi, e la pedana perfetta. Ora Slim batteva forte con i piedi e il batterista lo seguiva e via che vanno e saltano. Whoo! Slim afferrava quella cornetta e l'alzava e soffiava con tutta la sua forza e muoveva la testa avanti e indietro e le mascelle lavoravano molto e velocemente come le mani nel pomeriggio. Fu allora che capii quant'era forte. Slim e fatto di ferro. Tutti si dimenavano al bar ascoltandolo. S, s, s, strill l'uomo al bar e afferr il cappello e standoci attaccato danz su e gi di fronte a tutti. Sicuramente ci sapeva fare coi piedi, quel signore. Be' stava ballando per Slim. Slim stava camminando su e gi l dov'era e continuava con quella jumping music pi veloce che poteva, be', insomma proprio come quell'autobus di cui parlavo prima. Stava spingendo la cornetta ad andare sibilando di qua e di l, poi prolung una nota molto alta e poi la tir gi di nuovo, BAWP, e di nuovo con una media, il batterista lo guard da dietro la batteria e gli grid: Vai Slim, proprio cos. Charley stava rimbalzando sul piano con le dita distese, blam, proprio quando Slim prende respiro e blam, di nuovo quando Slim riattacca. Nonno, Slim aveva pi fiato di dieci uomini e continua cos per tutta la notte. Wow, non avevo mai sentito niente del genere, e tutti facevano musica e rumore da soli. Sheila, lei sedeva l e sorrideva al suo Slim e batteva il tempo con le mani sotto il tavolo seguendo il ritmo della batteria. Be', feci la stessa cosa e t'assicuro che avrei voluto ballare in quel momento. Vai, vai, grid quell'uomo con il cappello e torn indietro agitando le mani per aria e disse Gran bel giorno stamattina! cos forte come un vecchio grosso corno antinebbia soprattutto il rumore. Whoo, era divertente. Be', ora Slim iniziava a suonare perch nessuno voleva fermarsi e neppure lui voleva fermarsi e continu a suonare in quella cornetta finch il sudore non cominci a colargli gi per il viso come la mattina quando spalava. Oh, allag la pedana con il sudore. Nemmeno gli mancavano le cose da suonare: tutte le volte che ne finiva una ne aveva un'altra, aveva centinaia d'anni lui. Oh, era grande. Quella canzone dur venti minuti e la gente al bar and di fronte alla pedana e battevano le mani a tempo con Slim tutti uniti in un'unica banda di jumping music. Io potevo vedere Slim sopra le loro teste con la sua faccia nera e coperta di sudore e come piangeva e rideva allo stesso tempo, solo i suoi occhi erano chiusi e non poteva vedere la gente ma sapeva perfettamente che erano l. Teneva, e spingeva quella cornetta di fronte e lui stava dandosi da fare con la sua vita, e lo faceva solennemente, e infelicemente. E ogni tanto faceva anche ridere, e tutti ridevano con lui. Oh, parlava e parlava con quel suo arnese e raccontava la sua storia a me, a Sheila, a tutti. Lui aveva nel suo cuore quello che gli altri volevano nel loro e l'ascoltavano per un po' di esso. Quella gente si dondolava sotto di lui, era proprio come un'onda e lui sembrava un uomo che creava una tempesta nell'oceano con la sua cornetta. Una volta lasci partire un grande nitrito con la sua cornetta e lo prolung fino a quando tutti strillarono per sentirne di pi, e lui ci fece un sacco di variazioni sopra fino a quando non fu pi un nitrito ma un raglio di mulo. Be', gli chiesero di continuare con quello ma si spinse troppo in alto, un lungo fischio prolungato che suonava come il richiamo per cani e perforava le orecchie ma dopo un attimo non le

perforava pi ma era l a rendere tutti eccitati come Slim nel tenere quella lunga nota. Ti faceva sentir comprensione prima di saltar gi di nuovo su una nota normale e farti ridere e saltare di nuovo. Un mucchio di gente stava per entrare Slim li vide e decise di smettere. Non era ancora il momento di suonare. S'asciug con una salvietta della cucina e sedemmo tutti assieme in un angolo, con Charley e il batterista. Un uomo and da Slim e gli chiese se per caso non aveva suonato con una grande banda. Non ti ho per caso visto con la banda di Lionel Hampton e con quella di Cootie Williams o qualcun altro? Slim disse di no, l'uomo disse: Dovresti cominciare a suonare con una grande banda e iniziare a guadagnare dei soldi. Non devi suonare per degli spiccioli in un posto come questo per tutta la tua vita con una cornetta tutta consunta. Forza, trovati un agente. Un agente?, Slim disse. quello che bisogna vedere per lavorare in una banda? Slim era sorpreso non sapeva niente di queste cose. Un altro uomo s'avvicin, rise, e strinse la mano a Slim e torn indietro al bar, proprio cos fece senza dire una parola. Questo era come amavano Slim, e quale grande musicista fosse. Be' alle nove entra il capo, e il resto della banda e con lui, compreso il leader, che era il fratello pi grande di Charley, e si prepararono per salire sulla pedana. Ma il capo che era severo vide lo strappo sotto il cappotto di Slim e disse: Non hai un vestito migliore di questo? No? Non puoi fartene prestare uno dai ragazzi?. Tutti si guardarono, e discussero, e venne fuori che c'era solo un vestito che si poteva dargli ma era gi a Baltimora. Baltimora un po' lontana, e il capo dovette ammetterlo dopo che ci ebbe pensato un po' ma proprio non gli andava gi l'idea di Slim con quei due stracci. Era esitante ed elusivo, e cominci a scuotere la testa dopo un po', e io capii che Slim stava perdendo l'opportunit di guadagnare cinque dollari. Slim lo cap anche lui e si disse d'accordo con il capo. E aggiunse Non fa nessuna differenza, nessuno mi vedr, guardate terr le braccia gi e glielo mostr. Be', disse il capo, capisco ma avremo una grande folla stasera e sar anche di una certa categoria pi tardi, e non sarebbe bello, capisci. Non , ah, hem, la cosa giusta. E se me lo domandi nonno io ti direi che non voleva altro che risparmiare quei cinque dollari. Uno dei ragazzi della banda era malato e Slim lo sostituiva, e il capo pensava che non ce ne fosse bisogno e cos fece. Cos uscimmo, Slim, Sheila e io, per andare a casa, e questa volta camminammo sotto la pioggia. E sai cosa disse Slim: Non riuscivo ad andare con quella cornetta stasera, e questa era quello di cui era preoccupato. Sheila non disse niente, ma si teneva al braccio di Slim e camminava con lui, e si divertiva a camminare e sembrava contenta. Be', Slim le chiese come mai fosse cos contenta e lei glielo disse. Sai quanto poveri fossero e le preoccupazioni di denaro che avevano avuto il mattino e l'affitto che sarebbe arrivato tra un giorno o due come diceva Slim. E sai quanta Slim parlasse d'andare in California, e sembrava che facesse delle allusioni a Sheila perch lei andasse con lui, l. Non te l'avevo mai detto ma lui arriv dalla California per sposare Sheila prima di venirmi a prendere laggi nel North Carolina, e pass l la maggior parte del tempo da quando lasci casa. Be', Sheila raccolse tutto quanto e lo impacchett per Slim, come un pacco natalizio e disse Usiamo quei cento dollari che ho messo via e andiamo in California. Dir a mia madre che dobbiamo, che non possiamo fame a meno. Staremo a casa di mia sorella a San Francisco per cominciare. Poi possiamo trovare un lavoro, l come qua immagino. Cosa ne pensi?. Piccola, Slim rise e l'abbracci, questo quello che voglio fare.

Ed ecco come decidemmo di partire per la California lo stesso giorno in cui Slim perse due lavori.

11. Si fanno i bagagli per la California

Passammo due giorni interi a fare i bagagli. La madre di Sheila viveva all'angolo e venne a farci visita tre, quattro volte per litigare con Sheila riguardo all'andare in California con un freddo simile. Sembra che la famiglia di Sheila vivesse a New York da tanto, con lavori cos sicuri che non credeva nel girovagare per il paese a quel modo, e una volta cercarono di fermare la sorella di Sheila che voleva andare in California, e quella era Zelda, quella da cui andavamo a vivere laggi. Ma Slim disse: La gente di New York ha sempre paura di muoversi da dove si trova. La California il luogo in cui stare, non New York. Non avete mai sentito quella canzone "Eccomi California, spalanca il Golden Gate?". Tutto quel sole, e quella terra e quella frutta e il vino a buon mercato, e gente pazza, non hai troppa paura quando non riesci a trovare un lavoro perch poi puoi sempre vivere in qualche modo, anche solo mangiando i grappoli che cadono dai camion d'uva sulla strada. Non puoi raccogliere uva dal terreno a New York, e neanche noci. Ma chi parla di mangiare uva e noci?, strill la madre di Sheila, sto parlando di un tetto sulla testa. Era una donna di un certo buon senso. Non ne hai bisogno in California perch non e mai freddo, disse Slim, e rideva tutto contento. Oh, voi non avete mai visto giornate di sole cos belle che non ti serve il cappotto per quasi tutto l'anno, e non devi comprare carbone per riscaldare la casa, o comprarti galosce o che altro. E non muori mai di caldo d'estate su a Frisco e Oakland e l intorno. Ve lo dico io, quello il posto dove andare. Non c' altro posto in cui andare negli Stati Uniti ed l'ultimo posto sulle carte geografiche - dopo di quello non c nient'altro che acqua e Russia. E cosa c che non va con New York?, scatt la madre di Sheila. O niente! - Slim indic la finestra. L'Oceano Atlantico il diavolo del vento in inverno, e il figlio del diavolo lo trasporta per le strade cos che un uomo pu morire di gelo in un portone. Dio port il sole sull'isola di Manhattan, ma il cugino del diavolo non vuole lasciarlo entrare dalla tua finestra a meno che tu non abbia un attico un miglio pi in alto e allora non metti la testa fuori per non prendere una boccata d'aria, per paura di cadere gi tutto quel miglio, se puoi permetterti un attico. Puoi andare al lavoro, ma probabilmente finirai per avere due ore lasciate a te stesso dopo una giornata lavorativa di otto ore diventate dodici per via del metr, dell'autobus, la sopraelevata, il treno, il battello, la scala mobile e l'ascensore, e le attese nel mezzo, e una citt cos grande e senza speranza. Non c nulla di sbagliato a New York, no di certo. Gira l'angolo per vedere il tuo amico dopo cena, guarda se l o non dieci miglia lantano che vorrebbe vederti. Prova a giocare a carte una sera quando hai le tasche vuote, come ogni ragazzo di campagna, e ti cercheranno un asso nelle mutande. Cos sapeva parlare Slim. II futuro degli Stati Uniti sempre stato andare verso la California e rimbalzare indietro, e sempre sar. Bene, non venite a rimbalzare su di me se finite senza un soldo laggi. Disse la madre di Sheila e lo disse a Sheila. Siamo al verde qui, disse Sheila, e a quella donna sua madre di sicuro questa non piaceva.

Be', non vi ho detto dei soldi, ma non c'erano abbastanza per andare in bus tutti e tre. Sheila doveva avere il suo primo bambino di l a sei mesi cos dovette prendere sessanta dei cento dollari e andare con il bus e mangiare bene. Io e Slim avevamo i quaranta dollari e qualcosa ancora avevano lui e Sheila, e dato che l'affitto doveva essere pagato entro due giorni stavamo andandocene e spedendo vestiti e stoviglie in due grandi valige e una pi piccola, per ferrovia, e poi io e Slim, con quei quarantotto dollari dovevamo fare l'autostop fino alla costa, e mangiar bene anche ma star seduti a mendicare e dormire in letti solo parte del viaggio, per lo pi in macchine e camion e parchi nel pomeriggio. Di certo mi suonava bene. Ma allora non sapevo quanto fosse distante la costa della California. L'ultima notte tutto era stato messo via e pronto a partire al mattino e prendemmo un caff in cucina e la casa sembrava cos spoglia e Slim sembrava malinconico per questo. Guarda il posto in cui abbiamo vissuto. Lo lasciamo, qualcun altro lo occupa, e la vita solo un sogno. Non vi fa ricordare del vecchio freddo crudele mondo a guardarlo? Quei pavimenti e quelle pareti nude. Sembrerebbe che non abbiamo mai vissuto qui, e che io non ti abbia mai amata qui dentro. Ci faremo una nuova casa in California, disse Sheila allegramente. Quello che voglio una casa stabile e passare la nostra vita in un quartiere, su in collina, finch divento vecchio e nonno. Vedremo - disse Sheila - e presto Pic avr un fratellino in California. Prima dobbiamo fare 3200 miglia, sospira Slim, e mi ricordai di questo pi avanti. 3200 miglia disse - e attraverso una pianura, un deserto e tre catene montuose e tutta quanta la pioggia che ha voglia di cadere gi. Pregate il Signore. Bene, andiamo a letto e dormimmo per l'ultima notte in quella casa, e vendemmo i letti il giorno dopo. Eccoci fuori al freddo, disse Slim, e aveva ragione. Nel pomeriggio lasciammo la casa completamente vuota eccetto per una vecchia bottiglia di latte, e le mie calze del North Carolina anche. Sheila aveva la sua valigia, e io e Slim avevamo una valigia con dentro tutte le nostre cose. Ce ne andammo alla stazione dei bus, e comprammo il biglietto di Sheila e aspettammo l intorno che lei partisse. Quando il bus fu pronto noi tutti ci sentimmo terribilmente tristi e spaventati. Vado nella notte, disse Sheila quando vide che il bus aveva la scritta ChiCAGO sopra. Vado e non torner pi indietro probabilmente. come morire per andare in California - ma eccomi. Nonno, non ho dimenticato quell'attimo. Sar pi un vivere una volta che arrivi laggi, disse ridendo Slim, e Sheila disse che sperava di s. Non lasciare che qualche ragazzo ti dia noia su quel bus - disse Slim - perch sei completamente sola finch io e Pic non arriviamo, che non so quando sar. Ti aspetter Slim e Sheila comincia a piangere. Be', Slim non pianse ma sembrava lo facesse quando l'abbracci. Povera ragazza - sembrava proprio compassionevole quella notte, e di certo le voleva molto bene, proprio come aveva predetto Slim la prima notte nei boschi. Solo una giovane madre, e non sapeva cosa le sarebbe accaduto all'altro capo del paese, e tutto quell'incubo di fronte a lei finch io e Slim non fossimo arrivati l. Proprio come disse la Bibbia, Sarai fuggiasco e vagabondo sulla terra, solo che lei era una ragazza. Allungai una mano e le toccai una guancia e le dissi di aspettarci in California. State ultrattenti a fare l'autostop - disse - mi sembra anche che Pic sia troppo piccolo per un viaggio cos duro, e non sono tranquilla. Ma Slim disse che sarei stato sano e salvo con lui, tanto quanto lui stesso, e se lui non ce la faceva nessun altro poteva farcela. Cos si sentiva Slim, ed era sicuro, e si

prendeva cura di noi. Cos lui e Sheila si baciarono, e poi lei mi baci cos dolcemente e teneramente, e sal sull'autobus. Ciao Sheila, dissi, e la salutai con la mano, e mi sentivo ancora pi terribilmente solo e spaventato di quando piangeva, e ciao ciao, ognuno diceva ciao a qualcun altro intorno al bus, e nonno ecco com' triste viaggiare e vagare e cercare di vivere e seguire quello che accade, penso fino al giorno in cui si muore. Cos Sheila se ne and, ed era partita, e ora io e Slim dovevamo raggiungerla facendo l'autostop attraverso il paese. Continuammo a camminare dalla stazione dei bus fino a una grande strada illuminata chiamata Times Square, e Slim disse che saremmo usciti da dove eravamo entrati, Lincoln Tunnel, e sperava che quel vecchio buco ci dirigesse verso ovest e da nessun'altra parte quando ne saremmo schizzati fuori. Prima ci faremo il nostro primo hot-dog in Times Square, disse. ' Ecco quello che facemmo, nonno, e non dimenticher mai quella notte dell'hot-dog numero uno in Times Square, ci mettemmo quasi un'ora a mangiarlo prima che fossimo sulla strada.

12. Times Square e il mistero della televisione

C'era un gruppo di uomini all'angolo fra la Eighth Avenue e la 42 di fronte a una grossa banca grigia che era chiusa di notte. In mezzo alla strada era tutto spaccato per lavori in corso, e le macchine saltavano sbattendo sopra la sabbia ghiaiosa lungo il marciapiede. Era una notte fredda per essere primavera, sembrava pi tempo autunnale, e un mucchio di giornali trasportati dal vento e le luci scintillavano e brillavano da ogni parte nel vento come tanti occhi. Era allegro, e la gente doveva saltellare un pochino per tenersi calda, cos saltava intorno. Io e Slim comprammo gli hot-dog e ci spalmammo sopra un po' di mostarda, e passeggiammo verso l'angolo per vedere cosa stava accadendo, mentre si raffreddavano un attimo. Signore, c'erano due o trecento uomini su un lato della strada. La maggior parte ascoltava i discorsi dell'esercito della salvezza. Quattro membri dell'esercito parlarono a turno e mentre uno parlava gli altri tre stavano l come tutti gli altri guardando su e gi per la strada per vedere cos'altro stava accadendo. Ecco che arriva un uomo dai capelli bianchi alto, di novant'anni, che camminava attraverso la folla con un fagotto sulla schiena, e quando vide che tutti ascoltavano i discorsi alz la mano destra e disse: Andate a gemere per l'uomo, chiaro e forte con una sirena nel vento, e continu a camminare come se non avesse un minuto per fermarsi. Dove stai andando Pop?, disse un uomo nella folla e il vecchio rispose urlando al di sopra della sua testa (senza voltarsi): California ragazzo ed era sparito dietro l'angolo con i bianchi capelli svolazzanti. Be', disse Slim, non dice bugie e quello il tunnel verso cui e diretto. Poi ecco una motocicletta con la sirena accesa, e poi un'altra, e una terza, che strillavano tutte insieme e facevano scorta attraverso il traffico a una grossa limousine con la luce sul tetto. Tutti gli uomini all'angolo si abbassarono per vedere chi c'era dentro. Io e Slim avremmo potuto allungare le mani e toccarla e fare un cenno, tanto era vicina. La limousine rallent nella sabbia e ripart di nuovo, e un uomo nella folla grid: Attenzione alla sabbia dell'Arkansas! e alcuni degli uomini risero perch l era sabbia di New York e non molto di quell'altra. Be', non c'era nessuno dentro la limousine se non due o tre uomini con su il cappello, sai. Poi, nonno, la parola venne galleggiando nel cielo e io ero cos spaventato, non avevo mai visto in vita mia niente come una parola che galleggiava in cielo, ma Slim disse che era solo un vecchio pallone con una scritta elettrica sopra, che ballonzolava gi verso Times Square perch tutti l vedessero. Bene, un paio di persone alzarono gli occhi e non sembravano sorprese, e io sapevo che questi newyorkesi erano pronti e abituati a tutto. Era un bel pallone e galleggiava intorno per tanto tempo e doveva combattere con il vento, ma virava e lottava proprio l sopra Times Square. Non molti stavano a guardarlo, peccato perch era un bel pallone. Be', i miei cugini in Carolina lo avrebbero di sicuro apprezzato molto, come so che feci io. Girava il naso nel vento, e vacillava e galleggiava all'indietro come una brezza e girava il naso ancora e dovette inarcarsi all'indietro. La cosa migliore era quando non riusciva e s'allontanava. Non riuscivo a sentire cosa diceva quel povero pallone, c'era tanto rumore sotto.

Un mucchio di cose come questa stava accadendo, e gli oratori dell'esercito della salvezza continuavano a urlare nel rumore e nel frastuono. Il Signore qui e il Signore l, continuavano a dire, e non mi ricordo esattamente, a parte il bruciare nei fuochi del pentimento e poi parlare a tutti come se fossero dei peccatori. Be', forse tutti sono peccatori, ma non interessante sentirlo buttato l all'angolo della strada, perch non c nessuno che si faccia avanti e confessi tutti i propri peccati di fronte al poliziotto che sempre l accanto a dondolarsi sul talloni. Cosa posso dire al poliziotto del fuoco che ho acceso nel campo di grano di Mr. Otis che gli cost venti dollari di foraggio e nessuno seppe mai che si trattava di me? Be', nessun uomo di New York che vive l si far avanti a dire che ha gettato via la sigaretta e bruciato l'ospedale del suo quartiere, e cose simili. E poi, perch gli oratori non descrivono ben bene i loro peccati di cui continuano a pentirsi, e la gente potrebbe profittare di quello e giudicare. Ma si fece interessante quando un uomo nuovo si fece avanti all'altro lato della strada e cominci un suo discorso. Aveva una voce molto pi potente e attir una folla pi grande. Ed era la folla pi scalcinata che si radun intorno a lui. Era solo un uomo dall'aspetto comune con un cappello nero e occhi scintillanti. Signore e signori della terra, sono venuto per parlarvi del mistero della televisione. La televisione un grande lungo braccio di luce che raggiunge il vostro salotto, e anche nel mezzo della notte quando non ci sono programmi in onda la luce accesa; anche se lo schermo scuro. Studiate questa luce. Vi ferir inizialmente e bombarder i vostri occhi con cento trilioni di particelle elettroniche, ma dopo un po' non vi dar pi fastidio. Perch?, strill verso l'alto con forza, e Slim disse: S. L'uomo disse: Perch mentre l'elettricit era luce per mezzo della quale vedere, questa luce che viene non per far vedere, ma per vedere - non per aiutarci a leggere, ma per leggere. Questa luce che sentite. la prima volta al mondo che della luce stata raccolta dalle fonti di luce e proiettata attraverso un tubo in modo che possa essere osservata e studiata invece che farci solo sbattere le palpebre. E ha preso la forma di uomini e donne in carne e ossa nello studio che arrivano in strisce luminose nel vostro salotto con tutti i loro suoni registrati attraverso il sonoro. Che cosa significa tutto ci, signore e signori?. Be', nessuno lo sapeva e tutti aspettavano e Slim disse: Forza amico! e aspettava di sentire. Vuol dire che l'uomo ha scoperto la luce e sta giocandoci per la prima volta, e ne ha lasciato entrare fasci concentrati in ogni casa, e nessuno sa ancora quale sar l'effetto sulla mente e l'anima della gente, eccetto che attualmente c una diffusa sensazione di nervosismo fra alcuni, e occhi affaticati e tic nervosi, e un sospetto che, dato che arrivata insieme all'ATOMO, possa esserci una diabolica alleanza tra l'uno e l'altra, ed entrambi siano fonte di male e pericolosi e conducano alla fine del mondo, anche se alcuni ottimisti affermano che essa l'opposto dell'atomo e potrebbe rilassare i nervi scossi dall'atomo. Nessuno lo sa!, disse lamentosamente ma in maniera forte, e guard tutti con sguardo franco. Be', tutti erano interessati e non prestavano attenzione ai discorsi sul pentimento, e Slim era d'accordo, molto sbalordito. E, signore e signori - continu - il commesso viaggiatore dei tempi andati della depressione, che soleva mettere il piede fra la vostra porta e ora ha una gamba nel vostro salotto, solo che sembra cos dannatamente strano nella luce che proprio non potete credere alla sua trasformazione. E non pensate che non sia pi nervoso che durante la grande crisi quando si agita dietro quella luce e guarda nella sconosciuta America. S, signore e signori, ho visto un piazzista ieri sera alla televisione che aveva su una maschera, per divertire il pubblico, eppure i suoi occhi sembravano terribilmente spaventati nel puntare dietro quella maschera milioni di altri occhi meglio nascosti. Cosa significa tutto ci?, chiese,

e tutti erano pronti a inginocchiarsi per saperlo, quasi, e Slim grid: Vai! e batt il pugno chiuso sul palmo della mano in segno di incitamento. Verr il giorno in cui un cervello gigante diffonder per televisione la seconda venuta e tutti al mondo lo vedranno nei loro cervelli per mezzo di una televisione cerebrale che Cristo stesso far accendere per miracolo, e nessuno sar lasciato fuori dalla verit, e tutti saranno salvi per sempre, e, uomini e donne della terra vi avviso,vivete meglio che potete e siate d'ora in avanti buoni gli uni con gli altri e questo tutto ci che c da fare ora. Noi tutti sappiamo. E se ne va trotterellando, calmo che un piacere, e Slim lo segu con lo sguardo, tutto molto soddisfatto e contento e batt le mani, cosicch tutto un gruppo di altri batte le mani, e l'oratore se ne and in gloria. Nonno, era proprio come te l'ho raccontata. Poi gli uomini dell'esercito della salvezza urlarono verso di noi: Non capite che il Signore sta venendo? e proprio allora un suono acutissimo e un gran frastuono vennero dalla strada lampeggiando luci rosse da ogni lato e io mi chinai a guardare, erano le cisterne dei pompieri che andavano a spegnere un fuoco, con un mucchio di pompieri attaccati ai loro cappelli, seri e dispiaciuti, e che andavano a 100 miglia all'ora. Whoo!, quello scosse tutti, e Slim disse: Whoo! e tutti certamente sembravano stupiti e interessati. Poi tutto torn normale e la gente caracoll intorno annoiata come sempre. Be', era ora di andare, e Slim disse: Torneremo a Times Square una volta o l'altra, ma ora dobbiamo attraversare la notte, come il vecchio dai capelli bianchi, e continuare ad andare finch non arriviamo all'altro capo di questi immensi, ribollenti Stati Uniti d'America e tutta la dura terra che si stende fra di essi, prima che siamo sani e salvi presso l'Oceano Pacifico per riposarci e ringraziare il Signore. Sei pronto Pic?, disse, e io dissi S, ed eravamo partiti.

13. Il fantasma della Susquehanna

Erano le otto quando andammo e ci fermammo di fronte al Lincoln Tunnel in quella luce gialla, e cominciava ad annebbiarsi un pochino, abbastanza per preoccupare me e Slim ancora prima che fossimo per strada. Ma, per la prima volta da allora in poi, ottenemmo un passaggio di li a un minuto; sembrava proprio che l'uomo al volante avesse girato l'angolo dicendo Piacere! prima ancora che noi potessimo mettere fuori i pollici. Si illumin in un sorriso e apr la portiera. Era un gigantesco rimorchio giallo con su scritto PENSCO, con una cabina di guida alta un buon tre metri e mezzo e le ruote pi grandi del mondo e trainava un rimorchio di cui non si riusciva a vedere sopra il tetto per intero se non indietreggiando sulla strada. Un'immensa cosa gigantesca, tanto che Slim dovette lanciarmi verso l'alto per farmici entrare, e l'uomo mi afferr come un pallone. Quando fui seduto lass mi sentii come se fossi su un albero, tanto era grosso e alto. Slim salt dietro di me e tir su la valigia con i nostri vestiti, e via! Vai da qualche parte con il fratellino?, disse il guidatore. Non gli fa bene beccarsi la pioggia e cos dicendo scalcio verso il basso e afferr due leve del cambio e le stratton da ogni parte e muoveva i piedi come un suonatore d'organo e boom! il grosso camion cominci a rullare e brontolare, e scivol nel tunnel come una montagna. Era un bianco a guidarlo. Si chiamava Noridews, e fece tremare e risuonare il tunnel da l al New Jersey. E non e tutto, non disse un'altra parola finch non arrivammo in Pennsylvania qualche ora pi tardi, e tutto quello che io e Slim avevamo da fare era sedere e goderci il modo in cui lui lanciava quella macchina gigantesca per l'autostrada. Era sempre molto pi potente di un semplice bus, e questo vuol dire un bel po' di potenza. La gente nelle altre macchine sembrava temere di essere scossa quando noi passavamo accanto, il motore che scoppiettava e tuonava, divorando tutto ci che era in vista. L'unica volta che si ferm fu su di una collina, e cess solo di sorpassare, non di viaggiare. Aveva i pi grandi freni al mondo per evitare che il rimorchio ci tamponasse di dietro a ogni semaforo rosso, e doveva calcare sui freni se voleva continuare a vivere, davano delle frenate cos potenti ed erano cos morbidi. Poi il rimorchio si inarc fermandosi, come un mulo, e si spostava lentamente come se non potesse aspettare troppo a lungo ai semafori rossi, e il guidatore gli disse di star calmo ma continuava a spostarsi. Deve andare , fece il guidatore. Be', la nebbia era diventata pioggia in New Jersey, e, nonno, la prima cosa che io e Slim vedemmo fu il vecchio bianco dai capelli d'argento che gli ondeggiavano intorno alla testa, che camminava nella luce gialla con la pioggia che volava sopra di lui come se fosse fumo. Oh, sembrava compassionevole e grande al tempo stesso, per essere un vecchio. Ha avuto un ben misero passaggio da New York. Lo guardammo passandogli accanto rombando e vedemmo la sua faccia tesa nella pioggia e lui profondamente immerso in qualche pensiero, come se non piovesse e come se fosse nella sua stanza. Cosa far!, disse Slim. Oh, quel magnifico uomo mi ricorda Ges, che si trascina cos in questo modo senza speranza. Scommetto che non paga tasse, neanche, e il suo spazzolino da denti si perse nell'esercito di Hoover. Ah, disse, tutti sono destinati a farcela nello stesso tempo se lui ce la far

mai. Il vecchio aveva occhi d'un blu intenso, li vidi quando gli passammo accanto. Lo vidi pi tardi, un giorno vi dir quando. Correvamo attraverso le strade affollate del New Jersey e prendemmo la strada e arrivammo a un cartello con scritto Sud con una freccia rivolta a sinistra, e Ovest con la freccia puntata in basso, e seguimmo la freccia gi nell'Ovest. Divenne scuro, paesaggio di campagna, e ben presto c'erano le colline. Ci volle qualche ora per arrivare in Pennsylvania, dove il nostro uomo era diretto, e circa cinque per arrivare a Harrisburg, Pennsylvania, dove viveva. Io dormii parte della strada. Continuava a piovere. Dentro la cabina era caldo e comodo, ed era un buon inizio per me e per Slim. Lui disse che non era molto indietro rispetto a Sheila dopo tutto. A Harrisburg a mezzanotte l'uomo disse che avrebbe risparmiato tempo scaricandoci fuori citt a un raccordo, e lo indica mentre passavamo, ed era un solitario raccordo piovoso, che mi fece venire un nodo alla gola tanto era buio, ma disse che ci avrebbe portati in citt in ogni modo per essere sicuro che ci mettessimo sulla strada giusta per Pittsburgh e fa segno verso l'ovest, e aggiunse che lui conosceva un'altra scorciatoia gi in citt. Era ottima per noi, quella scorciatoia. Harrisburg era tutta illuminata in aloni di luce nella pioggia e sembrava tranquilla e dimessa. C'erano grandi ponti grigi, e il fiume Susquehanna di sotto, e la strada principale del paese dove tutti aspettavano l'autobus a mezzanotte. Io e Slim saltammo fuori dalla cabina a un semaforo rosso e l'uomo continuava a ripetere le istruzioni mentre Slim lo ringraziava contento, ed eravamo di nuovo a piedi, andando su per la salita attraverso il paese per l'altra autostrada con grandi speranze. Quello era un buon passaggio, disse Slim, e non l'avrei preso da solo. Tutti avranno compassione di te che sei cos piccolo e arriveremo presto sulla costa. Pic, sei il mio piccolo portafortuna. Vieni con me, paparino. Le case di Harrisburg sono estremamente vecchie, e risalgono al tempo di George Washington, disse Slim, sono tutte in mattoni in una parte della citt, e hanno comignoli storti e forma antica ma sembrano tutte pulite. Slim disse che la citt era cos vecchia perch era su di un vecchio grande fiume. Non hai mai sentito del Susquehanna, e di Daniel Boone e Benjamin Franklin e delle guerre francesi e italiane? A quei tempi erano tutti qui, e venivano da New York dove eravamo noi, con carretti e buoi su per quelle colline su cui ha ruggito il nostro camion, nella pioggia e nel bel tempo, e soffrirono e morirono solo per arrivare qui. Fu il principio della lunga marcia verso la California, e ora ricordati quanta ci abbiamo messo a venire qui con il camion, figurati con un bue, e poi sappimi dire quando arriviamo a San Francisco - del bue voglio dire. Te lo chieder quando saremo sulla fossa nel Nevada. In Nevada c una fossa che ha attirato un intero oceano ed asciutta da allora e ci vuole un mese a misurarne i bordi. Nessuno si lava i denti su quel bacino. Non hai ancora visto nulla, ragazzo. Be', eravamo ancora sul Susquehanna e abbastanza affamati per essere in Nevada, cos Slim disse che avremmo preso l'hot-dog numero due, tre e forse anche quattro. Andammo a una tavola calda e l mangiammo, con un piatto come contorno di fagioli con ketchup, e caff per due. Slim disse che dovevo imparare a bere il caff per tenermi caldo lungo la strada. Cont il denaro, ci restavano 46 dollari e 80 centesimi, e scav nella valigia per mettere addosso pi vestiti in caso piovesse pi forte. Disse che sperava che trovassimo presto un passaggio cos io potevo dormire, e avrebbe voluto che io potessi svegliarmi a Pittsburgh e allora avremmo continuato a viaggiare invece di dormire. Lass splende il sole nell'Illinois e nel Missouri, ne sono sicuro, disse.

Continuavamo a entrare nella notte, e Slim port con se due pacchetti di sigarette che ci lasciarono 46 dollari e 40 centesimi, e camminammo verso la periferia della cittadina. La gente ci guardava con stupore e si chiedeva cosa stessimo facendo. Bene, questa vita. Un uomo deve vivere e andare l, diceva sempre Slim. La vita uno starnuto, la vita un soffio, disse. Sopraggiunse un'auto con su un uomo che andava a casa dopo il lavoro e Slim non se ne cur, mise in fuori il pollice e fischi acutamente fra i denti, e quando capi che l'uomo non si sarebbe fermato, be', mise in mostra le gambe e tiro su i pantaloni dicendo: Abbiate piet di una povera fanciulla della strada. Mi dava il solletico il modo in cui scherzava ovunque lui andasse. Era freddo, e umido, ma ci sentivamo proprio bene, come se fossimo a casa. Ogni tanto io mi preoccupavo di come trovare un letto e una casa in California, e di Sheila, e di diventare pi stanco di quello che ero, e pi bagnato, e in un posto pi scuro di questo, ma Slim me lo faceva passare di mente nel modo in cui continuava: l'unico modo di vivere, diceva, solo, non morire. Whoopee!, a volte vorrei morire, ma ora voglio aspettare tantissimo finch me ne concedi ancora un po', Signore, non mi spaventa qualche dito gelato dei piedi, fintanto che il piede intero non si spezza. Signore, non mi hai dato denaro, ma mi hai dato il diritto di lamentarmi. Whoo! se ti lamenti cos a lungo della mano sinistra, la destra si staccher. Be', io ho mio figlio. Resister ancora un po' pi a lungo, e vedr com' la California adesso, e mi guarder attorno dentro di me, scommetto. Non posso fare altro che scalciare, Signore, scalciare di qua, scalciare di l, e poi scalciare nella giusta direzione. Attenzione al tuo bambino, Signore. Slim parlava sempre a Dio in quel modo. Arrivammo a conoscerci bene e potevamo parlare a noi stessi in qualunque momento, l'altro stava ad ascoltare in silenzio. Io dicevo Un due tre! contando i miei passi, e Slim diceva Sono con te! mentre era assorto e pensava a qualcosa d'altro. Era un gran divertimento, ottimo. Un giorno, nonno, far un mucchio di denaro per te e per me, ma mi divertir tanto quanto Slim si divertiva senza denaro, e sar sicuro di essere un uomo felice. Attraversammo la citt, e abbastanza presto eravamo sull'autostrada, e l c'era il fiume Susquehanna che scorreva nella nostra direzione, solenne e scuro, e senza emettere un suono per miglia. Ed ecco un uomo con una valigetta che procedeva allegramente dalla spiaggia, e ci vide e fece un cenno con la mano e ci disse: Camminate un po' pi veloci se volete stare alla pari con me, perch io vado in CANADA e non ho intenzione di sprecare tempo . Bene, non ci aveva ancora raggiunti e gi parlava cos, ma in breve ci pass. Non posso rallentare, ragazzo, non posso rallentare , disse voltandosi. Io e Slim ci affrettammo a seguirlo. Dove sei diretto?, disse Slim, e l'uomo - era solo un vecchietto, bianco e povero - disse: Be', voglio farmi un HIBALL pi avanti sul fiume non appena passo il ponte. Membro dei veterani delle guerre all'estero e dell'American Legion. La Croce Rossa locale non voleva darmi un centesimo. Cercato di dormire sul binari ieri sera e quelli mi puntano un riflettore addosso. Gli ho detto "Non mi vedrete pi in questa citt", e me ne sono andato. Ho fatto un'ottima colazione la scorsa settimana, Martinsburg, West Virginia, crostate, sciroppo, prosciutto, pane tostato, due bicchieri e mezzo di latte e una fetta di dolce al cioccolato. Sempre rifornirsi per l'inverno come uno scoiattolo, ho mangiato avena e cervella due settimane fa a Hippensburg, e non ho avuto fame per tre giorni. . Vuoi dire Harrisburg? Hippensburg, ragazzo, Hippensburg, Pennsylvania. Devo incontrare il mio socio in Canada prima della fine del mese, cos potr entrare in un affare di uranio. Conosco bene la parte superiore dello

Stato di New York!, disse agitando il pugno in maniera decisa. Era un ometto curioso, basso e magro, tutto raggrinzito in faccia e aveva un lungo naso a forma di corno e sembrava cos prosciugato e pallido sotto il cappello che non lo riconoscerei se lo vedessi ancora. Camminate in fretta, ci strill all'indietro. Ho conosciuto un ragazzo tre anni fa su questa strada proprio come voi. Pigro! Lento! non state indietro! Lo seguimmo e dovemmo darci dentro. Camminammo per due miglia circa. Dove andiamo?, chiese Slim. Sapete cosa mi sono fatto a Harrisburg ieri sera? Un bel pranzo, credetemi, in qualunque ristorante al mondo andiate. Zampetti di maiale canditi, patate dolci con piselli, sandwich con burro di arachidi e due tazze di te e gelatina con dentro della frutta. Un vecchio veterano delle guerre all'estero cucinava dietro il bancone. Il dodici di questo mese ho fatto una doccia fredda seguita da un'altra fredda all'Hotel Cameo, non vi dir dove, il portiere era Jim, veterano delle guerre all'estero. Mi prese un raffreddore e starnutivo a tutto andare. Certo che ne fai di strada, vecchio, disse Slim. Il vecchio dai capelli d'argento con un fardello un'ora fa non riusciva neanche a starmi dietro. Tutto lanciato verso il Canada sono. Ho le mie cose in questa valigia. Ho anche una bella cravatta nuova. La sua valigia era una povera cosina tutta stracciata di cartone ed era tenuta insieme da una grossa cintura legata intorno. Continuava a giocherellare con la cintura. Aspettate un attimo che tiro fuori la cravatta, disse, e ci fermammo tutti di fronte a una stazione di servizio vuota e lui si inginocchi per slacciare la cintura. Io mi sedetti a far riposare le gambe, e guardai. Quell'uomo era cos divertente, ecco perch Slim lo seguiva e gli parlava cos. Slim andava semplicemente in giro a seguire quello che lo interessava, sai, e non poteva dire di no a un vecchio del genere. Dove pu essere quella cravatta?, disse ilvecchio, e rovist per un bel po' nella sua sgangherata valigetta, e si graffi una mano. Non ditemi che l'ho lasciata a Martinsburg. Ho messo in valigia due dozzine di compresse contro il raffreddore quella mattina e mi ricordo che la cravatta era attaccata ai lati. No, non era Martinsburg, affatto, per nulla, ma dov'era? Harrisburg? Ah!, diavolo, questa vecchia cravatta andr bene finch arrivo a Ogdensburg, Stato di New York. E ripartimmo ancora una volta. Non aveva nessuna cravatta. Nonno, puoi non crederci, ma camminammo per altre SEI miglia lungo il fiume con quel vecchio, e a ogni momento doveva saltar fuori qualcosa di straordinario, ma non c'era mai niente. Non ho mai camminato tanto senza che mi pesasse affatto, parlava in modo cos pazzo. Ho tutte le mie carte, continuava a dire, e ci disse quello che aveva fatto in ogni citt nel mese precedente per mangiare, di come avesse mostrato le sue credenziali nei vari posti, e come erano i pasti, e quanto zucchero aveva messo nel caff, e quante fette di pane tostato nel brodo. Rendeva me e Slim vogliosi di ascoltarlo. cos piccolo e gli piace il cibo. E camminava e camminava. Be', quel qualcosa non appariva mai e avevamo ormai camminato fino nei campi, dove la strada era illuminata solo di tanto in tanto. Slim si ferm di colpo e disse: Dico, devi sapere ... ma non voleva dire pazzo e disse solo: Devi essere ... Vecchio, io e mio fratello e meglio che giriamo indietro.

Indietro? Non c indietro in questa parte del paese. Heh, heh ... Ho proprio sbagliato a giudicare voi ragazzi, come ho sbagliato con quel giovane tre anni fa, ecco quello che ho fatto. Sono pronto a continuare se voi non lo siete. Be', non possiamo camminare tutta la notte, disse Slim. Avanti, rinunciate, io sono tutto teso a camminare fino in Canada e diritto (giusto) nel mezzo di New York. New York?, grid Slim, ho sentito bene? Non questa la strada che va all'ovest verso Pittsburgh? Slim si ferm, ma il vecchio continu a camminare. Dico, mi hai sentito?, grid Slim. Il vecchio lo sentiva benissimo ma non se ne curava. Continua a camminare - dice - forse arriver in Canada, forse no. Non posso aspettare qui attorno tutta la notte e continua a parlare, e a camminare, finch tutto quello che potevamo vedere fu la sua ombra che svaniva nel buio ed era scomparso come un fantasma. Be', disse Slim, era un fantasma. Ed era preoccupato a morte di stare l con me in quegli spaventosi boschi vicino al fiume, a mezzanotte, cercando di capire dove eravamo e come ci eravamo perduti. Tutto quello che potevo sentire allora era il picchiettio della pioggia su milioni di foglie, e il ciuf-ciuf del treno al di l del fiume, e il mio cuore che batteva in quegli spazi aperti. Ges, e qualcosa! Perch mi sono messo dietro a quel pazzo?, disse Slim, e sembrava solo, e mi cerc e mi tocc a tastoni. Pic, sei tu? Slim, ho paura, dissi. Be', non avere paura, torneremo indietro in paese e a quelle luci, dove la gente potr vederci. Whoo! Slim, chi era quell'uomo ?, gli chiesi, e lui disse:Di certo quello era una specie di fantasma del fiume, ha cercato il Canada in Virginia, West Virginia, West Pennsylvania, North New York, New York City, East Arthuritis e South Pottzawattomy negli ultimi ottant'anni per quello che ne so, e a piedi, pure. Non trover mai il Canada e non ci arriver mai perch e sempre sulla strada sbagliata. Cos, nonno, le prime tre macchine passarono frusciando, e lei quarta si ferm e noi corremmo per raggiungerla. Era un grande uomo serio, bianco, su di un camion. S, disse, questa la strada dell'ovest per Pittsburgh, ma meglio che torniate indietro in paese per un passaggio. Quel vecchio andr a ovest tutta la notte, e vuole andare a nord in Canada, disse Slim, ed era la pi sacrosanta verit, e noi parlammo del fantasma del Susquehanna per i tre mesi successivi al nostro arrivo a San Francisco da Sheila.

14. Come finalmente arrivammo in California

Ti dir che viaggio lungo stato, nonno. Quel tale ci diede un passaggio sotto la pioggia fino a Harrisburg. Ci disse di andare a sinistra e poi a destra e poi a sinistra e poi a destra e di andare a un vagone ristorante dove secondo lui facevano ottime patate dolci e zampetti di maiale, e anche hot-dog da venti centimetri con la salsa sopra. Io e Slim entrammo e ci sedemmo nella parte dove si mangiava, l'altra parte era una sputacchiera di posto dove un mucchio di gente litigava su quanto ognuno fosse indiano. Non venire a dirmi altro, tu non sei indiano. Ah no? Ah no? Io sono un Pottzawattomy del Canada e mia madre era una vera Cherokee. Se tu sei un Pottzawattomy del Canada e tua madre una vera Cherokee io sono James Roosevelt Turner. Be' girati un po', ragazzo, che ti do la pi grande battuta che tu abbia mai preso. E dopo ci fu rumore di vetri rotti, e lotta, e urla, e donne che strillavano, e questa donna che si avvicina al tavolo dove io e Slim stavamo mangiando e sedendosi con un largo sorriso ci dice: Posso? proprio quando un branco di poliziotti usciti da una macchina di pattuglia entra dentro. La donna, una ragazza a dire il vero, disse a Slim: Posso sedermi?. E sorrise, ma Slim aveva paura dei poliziotti e non le sorrise mai, e poi Slim sposato con Sheila, ma la ragazza si sedette l come se fosse del nostro tavolo e nessun poliziotto si fece avanti a darle dei fastidi. Slim non disse ne s n no. I poliziotti portarono via gli indiani che stavano prendendo il fugone e tutto torno tranquillo. Io e Slim facemmo fuori tutti i nostri soldi in patate dolci e zampetti di maiale e hot-dog da venti centimetri e Slim non prest attenzione alcuna alla donna. Era proprio un casino sai per, nonno, un mucchio di negri hanno sangue indiano, come ho scoperto dopo quando ho visto tutti quegli indiani in Nebraska, Iowa e Nevada, per non dire a Oakland. Ma a questa punto eravamo belli pieni di colazione e pronti a vagare nella pioggia, che adesso era pi lenta, spiovigginava e Slim disse: Ora la prossima fermata Pittsburgh, gi per la Statale 22. Era mattina presto, albeggiava, e un'auto pass e schiacci sotto le ruote un uccellino blu. Stavo male a sentirne il grido acuto. Sperai che ci fosse un posto migliore. Mi sentivo impietrito. Un idraulico ci diede un passaggio fino a Huntingdon, poi un elettricista ci diede un passaggio fino a Holidaysburg, poi un uomo di nome Biddy Blair ci diede uno strappo fino a Blairsville, alla fine arrivammo a Carapolis con il camion di un contadino il cui figlio aveva appena avuto un'ernia. Erano terribili tutte quelle storie che si sentivano. Ma nel mio cuore sentivo che ognuno faceva del suo meglio, penso. Ora erano quasi le sette del mattino e Slim compr qualche Sin-Sin per mettere un po' di zucchero in bocca. Era piuttosto preoccupato di non arrivare mai da Sheila. Non mi disse neanche quanto ci voleva per arrivare a Oakland per paura che mi spaventassi. Gli dissi che non credevo ci fossero tanti bianchi al mondo, venendo come ero venuto, dalla campagna del North Carolina.

Lui disse: Gi. Poi disse: Mi chiedo se Mr. Otis mi ha fatto cercare dalla polizia per il tuo rapimento. Be', non ci trover ora. Ecco arriva una macchina con due tizi dentro. Andava a 120 all'ora o gi di l ma si ferm, facendo stridere i freni. Entrammo di dietro. Dissero: Dove andate? - Noi a caccia, in Montana, avete soldi?. Slim disse: Non troppi. Allora dissero: Vi scarichiamo a Pittsburgh. Pioveva, nonno, quando arrivammo a Pittsburgh. Io e Slim entrammo in stazione per sfuggire alla pioggia. Due ferrovieri in divisa blu ci dissero di andarcene. Cos alzammo i bayed e ci incamminammo lungo la strada e vedemmo una chiesa, con in cima una croce. Slim disse: Entriamo ad asciugarci un po'. Non penso che di l ci butteranno fuori. Era freddo, ma veniva una corrente calda da una fornace nel sotto chiesa, e di sopra un tale suonava un grande organo. Slim disse che era l'Ave Maria e poi pass un tizio con un legno acceso e and ad accendere candele nella parte di fronte. L'altare, disse Slim (lo disse ridendo), e di fuori pioveva a catinelle. Nonno, quando sentii la musica feci Shu a Slim e dissi: Posso cantare?. Slim vorrebbe sapere se sai la musica,disse Slim. Be', canter a bocca chiusa. Slim disse: Arriva l'omone vestito di nero. A quel punto stavo gi canticchiando. L'omone vestito di nero disse: Hai una bella voce, come ti chiami?. Pictorial Review Jackson, del North Carolina. E lui chi e? Mio fratello, John Jackson. Il prete chiese: Sapete lucidare il peltro?. Slim disse: Io lavoravo in una fabbrica di biscotti, ma preferirei pulire il peltro. Sapete pulire i pavimenti del sottoscala? Due brandine militari vicino alla fornace, cento dollari al mese, 50 a testa, cibo gratis, niente affitto. Slim disse: Affare fatto, dobbiamo andare fino in California per raggiungere mia moglie. Come si chiama? Sheila Jackson, nata Joyner, North Carolina. Io sono padre John McGillicuddy. Slim dice: Non lei il tipo che dirigeva i Philadelphia Phillies?. No, quello era Cornelius McGillicuddy, un lontano cugino ... Philadelphia Athletics ... Io sono padre John McGillicuddy, Compagnia di Ges, Gesuita. Ora, piccolo Jackson Picture, vuoi andare su a cantare nel coro? Qual il tuo inno preferito? Nonno, io gli dissi Padre Nostro che sei nei cieli, avrebbe fatto piangere Lulu a sentirmi cantare cos nel portico di casa sua. Cos padre McGillicuddy mi port su all'ultimo piano IN ALTO, e mi fece sedere vicino all'uomo con le mani sul tasti dell'ORGANO. Nonno, ho anche fischiato, e avrei voluto avere la mia armonica, e il prete cantava ad alta voce e disse che io avevo cantato come un angelo. .

Intanto, Slim era gi in cantina a spazzare il pavimento, e disse che avrebbe proprio voluto avere la sua cornetta, ma disse che aveva trovato una cornetta nella voce del suo fratellino. Cos abbiamo detto a padre McGillicuddy che non appena avessimo messo insieme cento dollari saremmo partiti per Oakland sul bus Greyhound, ma padre McGillicuddy disse che eravamo vicini a domenica mattina, dato che era la notte dell'Avvento o dell'Avventuroso, e inoltre era sabato, e voleva che io cantassi di fronte a tutte le congregazioni gli Inni del Signore, cosa che ho fatto, lass IN ALTO, meglio che potevo. Padre McGillicuddy era cos divertito che splendeva come il sole. Quegli irlandesi sono cos eccitati che diventano addirittura paonazzi, ma m'immagino che hanno anche loro i loro guai, cos ci diedero i nostri 100 dollari e prendemmo il bus con il levriero blu sulla fiancata, che si chiama Greyhound, e sibiliamo attraverso l'Ohio e dritti nel Nebraska, Slim dormiva sul sedile posteriore tutto solo, stravaccato, e io ero seduto in un vero posto davanti con un bianco novantenne, e quando facciamo una fermata proprio prima di Kearnery, Nebraska, il vecchio mi disse: Devo andare al gabinetto. Cos lo condussi fuori dal bus tenendolo per mano, perch stava per cadere nella neve, e chiedo al benzinaio dove era la toilette maschile. Finito, riportai il vecchio all'autobus, e il guidatore url: C' qualcuno che beve qua in giro!. E l'autista aveva dei guanti neri. Nel sedile accanto c'erano due uomini, di fianco a lui, che si tenevano per mano. Slim continuava a russare nel suo sedile-letto di dietro. Poi si alz dicendomi: Salve piccolo. A un certo punto, niente pi neve. Sento un altro vecchio dietro di me dire: Ritorno a Oroville a mettere al sicuro i miei soldi . Eravamo nella valle di Sacramento, nonno, e in breve vedemmo i fili per il bucato di Sheila, con i panni appesi ad asciugare su uncini di legno, che sbattevano al vento. Slim, si mise le mani dietro la schiena, zoppic intorno per il cortile e disse: Ho l'Arturite, l'autobusite, la stradite, la Pictite, e tutte le -ite del mondo. E Sheila gli corse incontro, lo baci che quasi se lo mangiava, e poi entrammo dentro, mangiammo la bistecca che aveva tenuto da parte per noi, con pur di patate, fagioli e un gelato alle fragole e banana split.