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DESCRIZIONE DELLA GRECIA

D I

P A U S A N I A
NU OV AM ENTE DAL TESTO GRECO TRADOTTA

D A A. N I B B Y
Membro ordinario dell* Accadem ia R omana di Archeologia.

V O L U M E

IV.

IN

R O MA

1818.

Presso Vincenzo P oggioli Stampatore della R.G.A, Con Approvazioni

3 1

DESCRIZIONE DELLA GRECIA


D I

P AU S A N 1A
L IBRO
B e lle

D E C I MO
cose

Fo c i c h e .

C A I O

P R I M O

Origine del nome, e situazine della.Focide r Guer re de1Fooesi.cp' Tessali ,-, I Fooe^i passne, dal partito de' Persiani tu quella de? Grecix. D e l l a Focide tut t a quella, che intorno a Titorea , e Delfo , chiaro che fin da t empi an tichissimi questo nome avesse da un Corintio , Fo co figlio di Ornizione . Non molti anni- dopo pre valse , che tutta quella .ancora due ne'nostri gior-. ni chiamata Focide avesse un tai nome, sendo pas sati cop una flotta in questo paese gli Eginesi, in sieme con Foco di Eaco,. Rim pettq al Peloponne so , e verso la Beozia giungono i Focesi al mare da una. part e a Cirra arsenale de' Delfj , e dall-ajtra ad Anlicira . la quella, parte che avanti,, al. golfo di Lamia i Locri Ipoenenaidj sono di ost$$oy lo che di l ancora i!Fbcesi giuncano,al inare im-;, perciocch questi:, sono , che abitano, di l jdj>Ua, Focide - Di l da Ei ata poi gli Scarfesi, e, di l; da Jampoli , addUie quelli , che abt aaoj I4 -citt,

4 L I B R O di Opu n ts, e Gino arsenale degji Opnntj * s$qa i loro confini. a. Le cose pi illqstri che in comune abbia* no avuto i Focesi sono queste . Ebbero parte nelU guerra contro Ilio , e combatterono . contro- i Tes* sali prima ancora, che il Persiano centro i Gr eci si movesse : allora i Focesi mostrarono cose degne di essere rammentate . Imperciocch a Jampoli, dove si aspettavano , che i T essali avrebbero inva so il loro paese ,* avendo sepolto idrie di terra cot ta , coprendole .sopra con terra , attesero la caval lera de'Tessali : questi siccome nulla sapevano dell astuzia de'Focesi non si avvidero di spingere i ca valli sulle idrie . Ivi i cavalli i aizoppioavano en trando i piedi loro nelle idrie , e gli uomini era no m o rti, e cadevano dai cavalli. ia i Tessali sa lirono in maggiore ira di prima cantra i Focesi, si raccolsero da tutte le citt , ed andar ono contro la Focide ; i Focesi intanto stando molto in timo re per tutti i preparativi de' Tessali al!a guerra , e non pooo per la moltitudine de'cavalli , ed insieme col numero per lesercizio ne combattimenti de c a valli , e decavalieri istessi , mandarono a Delfo a domandar e al Dio come sfuggire limminente periglio; e venne loro loracolo: Z1 immortai col mortale alla tenzone' Da me si guida ed ambo alla vittoria\ Ma pi il mortale favorisco in quella. 3. Crno i Fooesi ebbero inteso queste cose , mandarono contro i nemici tre cento uomini scelt i , e Gelone per condottiere di essi, appena comincia" ta la notte , ingiungendo loro di osservare le c ose deTessali pi segretamente4che avessero potuto , di ritornare un altra volta allarmata per le stra de pi sconosciute , e di non cominciare di loro volont la battaglia . Questi scelti soldati periro n o

D E C I M O tetti insie m e ssi , d il loro condottere Geloneber lfe mani de' Te ssali , calpestti dai cavalli, e dagli n omini ttccisi . E la disgrazia di essi colp tal le n te i Focesi 4 ch e errano nel campo , che aven do nello st sso luogo raccolto le donne , i figli, e lutti gli altri beni, che potevano condurre , o por tare , ed inoltre le vesti, Toro , largento , e l statue degli Iddi, fecero una grandissima pira, ed in guardia di queste cose lasciarono trenta uomini . Era stato comandato a questi trenta, che se fosse avvenuto ai Focesi di essere nella pugna sconfitti, scannassero le donne , e i fanciulli, e posta tutta la preda , e ie ricchezze sul rogo , e datovi fuoco, cos essi ancora perissero , o ammazzandosi vicen devolmente , o gittandosi sulla cavalleria deTessal i . Ed per questo fatto , che tutti i consigli cru deli dai Greci, Disperazione Focese si appella. 4* Allora i Focesi uscirono subito contro i Tes sali : erano loro capitani Reo Ambrissese , e Daifane Jampolita : costui comandava i cavalli , e l'Am brissese i fanti. Colui , che avea un grande onore fra i comandanti era Tellia indovino Elo , e le speranze^ della salute de* Focesi erano tutte appog giate sopra lui . Come Vennero ll mni, allora si present agli occhi de* Focesi quello , che sulle donne, e sui figli avevano stabilito, e che la salvez za loro non era al sicuro , ma fluttuante , e perci Vennero ad ogni genere di fatti ardimentosi 5 aven do essi avuto.il favore degli Iddii , riportarono la vittoria pi illustre di quelle di allra, e cos l'ora colo , che i Focesi aveano da Apollo ricevuto fu da tutti i Greci conosciuto. Imperciocch il segno, che secondo il solito si dava dai capitani nelle bat taglie , fu peTessali Minerva Itonia , e peFocesi quello che di loro il nome, Foco. Per questa azio ne i Focesi mandarono come donativi in D elfo, le

L I a R o statue di Apollo , di Tellia indovino ,- 4 di t u t t i quegli altri , che furono loro capitani nella pugn, jd insieme con questi quelle degli Eroi ancora d e l paese : le immagini sono opere di AristomedonUe rgivo, 5. Anche dopo i Focesi trovarono strat tagem mi non inferiori alti prim i. Imperciocch m etn si accamparono gli uni ontro degli altri nell' ingres so della Focide , cinquecento soldati scelti de Fo resi osservando il cerchi pieno della luna assalir o no nella notte i Tessali, sendosi tinti di gesso , e rivestiti di armi imbiancate dal gesso . A llora di cono , che grandissima fu la strage de'Tessali r i putando di essere pi qualche cosa di divino , ch unassalto de'nemici, quello che nella .notte avve niva . Fu Tellia Elo , che machin queste cose p* Focesi contro i Tessali. 6. Dopo che in Europa pass lesercito de'P ersiani, dicesi, che i Focesi per necessit entraro n o nel partito del Re $ ma disertarono dai Persia ni , e si schierarono co Greci nella battaglia di Plata.
c a p o s e c o n d o

Multa impesta dagli Anfizioni ai Focesi Guerra sacra. x. I l etempi seguenti furono essi di multa pa niti dagli Anfizioni ; n posso bene trovare la ve rit di questo fatto , se fosse loro imposta la pena per essere colpevoli ; o se i Tessali per 1 ' antico odio , che aveano contro di loro furono gli autori^ che i Focesi fossero puniti. Sendo essi scoraggiti per la grandezza della pena , e consolandoli Fi-

D E C I M O | lomelo di Teotimo , non inferiore ad alcuno cfoFo* cesi per dignit ( la sua patria era L edono una del* le citt Focesi ) mostr loro, che era impossibile per essi pagare la multa , e li persuase ad occui pare il tempio di Delfo , dicendo frallealtr? ra gioni che persuadevano, che per parte degli Ate* n ie si, e di Lacedemone erano stati sempre inbao* ita pace , che se i Te bani, o qualunque altro aves se con loro attaccato la guerra li avrebbero essi superati col valore , e collo spendere le ricchezze* Queste cose dette da Filomelo non dispiacquero alla moltitu dine de' Focesi , o nuocendo loro il Dio , O sendo essi stessi di natura da anteporre alla religio* ne il guadagno. s. Fecero i Focesi la presa di Delfo , sendo iviPritano Eraclida, ed in Atene Arconte Agatocle, l'anno IV.della Olimpidade CV., in cui Provo Cireno vinse allo stadio. Seidosi essi impadroniti del tem pio , furono subito ne Greci radunati fortissimi eserciti di truppe straniere , ed i Tetani aperta men te attaccarono con loro la guerra , sendo anche prima in differenza con loro. Il tempo, che du r la guerra fu di dieci anni cont inui, ed in una: guerra cos lunga sovente i Focesi, e le truppe mercenarie , che erano con loro , solvente quelle de' Tebani furono superiori Datasi per una bat taglia presso 1 * citt di Neon* * 1 Focesi furono posti in fuga, e Filomelo nel -fuggire gittossi da un alta , e dirupata rupe , e cos perd la vita. Era stata d'altronde dagli Anfizioni la stssa pena im posta a coloro , che aveftno il tempio spogliato. 3. Dopo , ette Filomelo mori , i Focesi diedeir il comando ad Onontrco. Allalleanza deTebaai pass Filippo di Aminta , e perciocch Filip po vinse la mischia , Onomareo fuggendo , perve nuto al mare ivi dai proprj soldati fu dardeggiato,

f L I B R O come ;quelli che aveano ricevuto la sconfitta p er la Vilt sua, e pr la sua inesperienza nel comanda re gli eserciti, Questo fu il fine della vit a , che l a fortuna diede ad Onomarco. 4. Crearono quindi condottieri con ampia fa c olt il fratello di Onomarco Faillo . Dicono, c li e passasse al comando de'Facesi , e questo sogno avesse : fra i donativi di Apollo , vi era una im i tazione di antico bronzo di uno cui di gi erans i consunte le carni , e solo restavangli le ossa : si diceva dai Delfj essere un dono di Ippocrate me dico ; parve adunque in sogno a Faillo di essere s imile a questo dono , e preso da una etisa avve r il vaticinio del sogno. 5. Morto Faillo il potere de'Focesi pass in F aleco silo figlio t e dopoch Faleeo ebbe l'accusa di usare de'beni sacri in (particolare fu deposto . Passato con navi in Greta , insieme con quelli de* Focesi, che aveano il suo partito abbracciato, ed nna porzione delle truppe forestiere , assediando Gidonia ( perciocch non volevano alla sua richie sta dargli danari ) perd la maggior 'part e dell* ar mata , ed egli stesso restovvi spento. CAPO T E R Z O

Fine della guerra sacra - Citt Focesi distrutte T e l'istaurate1 - Altre guerre de'Focesi. 1. D i e c i anni dopo la presa del tempio , p o se Filippo fine alla guerra , Focese ,, e Sacra chia mata , sendo Arconte in Atene Teofilo , lanno I. della Olimpiade CVUI., nella quale vinse allo sta-; dio Policle Cireno. a. Le citt de* Focesi, che furono prese vcn-

D E C I M O 9 nero eguagliate al suolo ; ed il numero di esse fn: Lila , Jampoli , Anticira, P arapot axrlj, Panopeo, eD aulide. I nomi di queste fino dagli antichi tem pi esisteva, ed entr ne'versi di Omero'. Quelle, cit t poi che l'essere incendiate .dallesercito di Sr se rese pi insigni nella Grecia sono Eroco, Caradra , Anficla , Neone , Titronio , e Drhna . Le altre ad eccezione di Eiata , dapprima non erano illustri , Trachine la Focese , Medeone la Focese, Echedama, Ambriso, Ledono', Fligonio , ed inol t re S te rri. Allora adunque furono rovinate le sud dette , e l e altre f urono ridotte allo stato di villag gio ad eccezione di Abo. Gli Abi non ebbero par te nella empie t , n nella presa del tempio , n nella guerra. Ai Focesi f u proibito di essere pre senti nel tempio di Delfo , e nell adunanza deGre ci , ed il suffragio loro fn dagli Anfizioni dato i Macedoni. Col tempo per furono le citt ai Fo cesi riedificate , e dai villaggi furono nelle l oro pa trie ricondotti, fuorch alcune citt a cui la de bolezza loro originale, e la mancanza, nella quale erano allora di danaro , fu di ostacolo ad essere riedificate : gli A teniesi , ed i Tebani furono quel li , che li ricondussero , prima die i Greci avesse ro la rotta a Gherona. 3. I Focesi ebbero parte nel combattiment o di Chrona ; e dopo presso Lamia, ed in Cranone combatterono contro Antipatro , ed i Macedoni . Respinsero i Galli, e lesercito Celtico , con im pegno m aggiore degli altri Greci, vendicando il Dio di D elfo , ed in emenda insieme ( a mio credere > delle antiche accuse. Questi adunque tal| cose fe cero degne di memoria*

io

CAPO

I B R

Q U A R T O

Panopea citt * Tiadi Citt di Daulide , tu o i monumenti Distretto Tronide. t X -/a Ch erona a Panopea ri sono venti stst* j questa una citt de'Focesi, se Citt pu n o marsi , non avendo n palazzo publico,. n ginna10 1 n teatro , n fo ro , n acqua che ad u n a fontana discenda ; ma dove si blta in tugurj ro t ondi , simili alle capanne nemon ti, sopra un p r e cipizio . Malgrado ci quest a una citt di confi ne i e manda deputati al consiglio Focese. Dicono che la citt abbia avuto nome-dal padre di Epo : i Focesi poi dicono di essere Flegj di origine t t che dal territorio Orcomenio nella Focide si rifoggiarono . Avendo veduto lantico recinto di Paiiopea , credo che sia di sette stadj : e mi venne*' to in m ente i versi, che Omero fece contro Tizio, dove chiama la citt di Panopea insigne pecori : e quelli nella pugna sul cadavere di Patroclo dove dice * che Schedio dIfito , che sui Focesi regna va , e che da Ettore fu m orto , abitava in Panoea . Di questo mi sembr che ne fosse cagione timore de Beoti ( conciossiach in questo luogo V ingresso pi facile dalla Beozia nella Focide >, che ivi abitasse il R e , come servendosi di Panopea per presidio ; dall'altro canto non poteva congetturare perch chiam insigne pe cori Pahope , prima che non ne fui ammaestrato da quelle, he presso gli Ateniesi, Tiadi sono chiamate. a. L e Tiadi sono donne ttiche, che andan do ciascun anno nel Parnasso , esse , e le donne de'Delf; celebrano i misteri di Bacco . Elegge ,

D E C I M O ri hh q n aste Tiadi nlla via da Atene altrove , * p resso d eP anopeesi fa cciano de qori s e il soprani lome da Omero dato a Panopea pare.cker:oglia in licare il coro delle Tiadi. 3. Sulla via hanno i Panopeesi mi edilzio non grande di mattoni crudi, ed > in esso unii statua di Riarm o Pentelico , che dicono essere Esculapio , $A alt^i Prometeo : ed adducono del loro discorso de'testimonj . Sul loro dirupo sono delle pietre , e la gr andezza loro di poco minore del carico di an carr o > ed hanno il colore di fango , non gi terroso , ma arenoso quale sarebbe di un alveo , o di un torrente ; e tramandano un odore, che si avvicina assai a quello della pelle umana ; dicono, che que ste rimangano ancora di quel fango , di cni fu f ormata la specie umana da Prometo. 4- I vi sul dirupo il .monnmento di Tizio , il circuito del tumulo di circa un terzo di stadio. Nella Odissea havvi il verso ; Sul suolo giace , e nella sua lunghezza JYove pletri occupava 1 Ora dicono , che non cantasse ci Omero della grandezza di Tizio , ma che dove Tizio fu posti, avea il luogo nove pletri di spazio . Cleone Magnesio di quelli;, che sono vicini all'Ermo , diceva che quegli uomini non credevano ai paradossi , i quali n on si incontravano mai in oggetti, che su perano ogni raziocinio i ed egli disse , eh# era per suaso essere Tizio , ed altri quali la fama li vuoi le ; imperciocch r soggiunse , trovandosi in Ga dice , sciolse le vele egli , e tutta l 'altra turba dallisola, secondo l'oracolo di Ercole : come tor nava in Cadice , trov .un uomo marino riget tato sulla terra : esso occupava lo spazio di cinque pie* tri, e fulminato dal cielo era stato arso . Costui tali cose diceva. Da Panopea i settanta .stadj di*

L I B H 0 stante Dardi de . Gli abitanti di questa chtno n 'so* no molti di numero , ma per s tatura1, e fortezza erano anche a.mio tempo i pi approvati de'Focesi. Dicono, che alla citt fosse imposto il nome -dal la ninfa Danlide , e che Daulide fosse figlia del Cfisso . V'ha clu ha detto , che il luogo dove fin edificata la citt, avea alberi folti , e che i b o schi folti erano dagli antichi .chiamati Dauli : e perci Eschilo ancora di Glauco di Anledonio ch ia m daulo'il mento barbuto. 5. In Daulide dicesi, che le donne misero in* nanzi a Tereo il figlio , e questo fu agli uomini il primo delitto commesso nella mensa. Lupupa poi, in cui la tradizione vuole , che Tereo fosse can giato un uccello , che di grandezza supera di pqco la cotornice, ma ha std capo le ali poste i n forma di cimiero . E' degno di meraviglia , che in questo territorio le rondini non- partoriscano . n schiudano le ova , e non farebbe ivi una rondine neppure il nido al tetto di una casa. Dicono i F o cesi , che a Filomela , uccello anche essa , venne t imore di Tereo , e perci si allontan dalla patria di Tereo. I Dauliesi hanno il tempio con statua antica di Minerva : il simulacro di legno pi an tico ancora, dicono , che da Progne fosse portato qui da Atene. 7. Nella Daulia A una regione detta Tronide: ivi l 'Eroo dello stipite di questa schiatta : dico no , che questo Eroe sia Santippo , uomo nelle co se di guerra non oscuro ; altri vogliono, che sia F oco di Omizione , di Sisifo . Ha adunque ogni giorno onori , scannando i Focesi le vittime ver sano per un foro il sangue nel sepolcro ; ivi ri to di consumare le carni . Da Daulide alle cime del Parnasso havvi una salita pi lunga di quella , che da Delfo rim etta, ma non cos ardua.

D E C I M O CAPO Q U I N T O

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Strada di Delfo - Delf , suo oracolo.


.t;.' U a Daulide voltando salta >via, ch e mema di* rettalmente b Delfo, ed inoltrandosi a sinistra del la strada, : unedilzio chiamato'Focico, dove dar ciasc una citt radanansvi Focesi : l' edilzio -gran de, dentro di esso nella lunghezza vr sono co lonne: con gradini si ie dalle colonne a ciascuna parte, e su'questi gradini siedono quelli de'Foce1 * sicch si radunano. Alle estremit non'i sono n colorine, n- gradini, ma le tatu$ di Giove, Mi nerva, e Giunone: quella di-Giove- assisa, e da amt)o i lati veggonsi, a destra Giunone, ed a ini*' aist ra Minerva. a. Di l avanzandosi, s arriva alla strada det ta Schiste ; in questa stessa via commise Edipo la uccisione del padre. E facea invero di mestieri, che ih emonie per tutta la (jfrecia depatimenti di Edipo fossero lasciate. Infatti sendo stato dato alla luce, e f orategli con subbie i calcagni, lo esposero nella Plateide sul monte Citerone : Corinto, e;la re- gione-, che sullistmo, fu di Edipo la nudrice: la. Focide, e la via Schiste , la scelleragitte 'del' suo parricidio sostenne : i Tebani hanno la fama- delle nozze illecite di Edipo , e dedelitti? di Etocle. 1& via Schiste, ed il, misfatto. commessovi j fa ad E di-: po il principio de mali ; e i monumenti di L ajo ,e dl domestico , che lo seguiva, sono nel centro del trivio, e sopra di essi sono 'ammonticchiate pietre scelte :dirf o5 no , che Damasi strato/, che regnava in Plata, simbatt necadaveri, che giacevano espo-gti, e, di ' loro sepoltura.

16 L I B R O altri di cono , che cadesse in una voragine*, fermano, che dal fuoco f osse liquefatto, tempio fu lavorato da T r ofonio , ed Ag^uoq&wja rammentavo , . che fosse fatto di pietra : ar^j&m sto, sendo Arconte in Atene Er sieiede, nell* artriti della Olinpiade LVIII. \ nella quale vinse Dfrgijfl Crotoniata. Il tempio, che oggi st. vede, fn edificato dagli Anfizioni coi beni sacre , e iM M sl l 'Architetto un certo Spintaro Corintio. CAPO JSE8 T O

Fondatore di Delfo - Citt di Licrea * Delfo abbia il nome di Pito. i. D ic o n o , he 1 citt antichissima edificata da Parnasso , e che costui era figlio 4M i| ninfa Cleodora ; e siccome agli altri cos' detti gli attribuiscono per padre il Dio Nettuno, &(Jb# pompo- mortale, ed affermano, che da asso fu imposta al monte il nome , e dallo vfsf Parnassio fu nomato il bosco: la divinaziortve^wi^l augelli , che da quelli alberi volano, soggittt^^ che fu un rit rovato di Parnasso, e ehe qqes^rCfBI| fu coperta dal diluvio, venuto a tempi di &&$& Itone. a. Tutti quelli, che poterono scampar dlffi t empesta, nelle caverne de lupi si salvarono jpqJK punte del Parnasso, avendo per- guida si tali bestie, e la citt , che edificarono, fa ptrtfe chiamata da loro Licorea. Un altro racconto st a|giunge al primo , che ad Apollo nac que dalla fiiflla Concia Licoro , e da costui la citt Licoreav;*sic come dalla ninfa 1 -antro, Coricio fa nominato. 6i narrano queste cose ancora : che a Jamo di Lfeoro ncque mia figlia Celeno , e che Delfo , dai quale

D E C I M O 17 la citt ebbe 1' odierno nome , nacque di Celeno di Jamo , e di Apollo. Altri vogliono , che un tal Castalio indigena ebbe una figlia T ia , la quale fu la prima sacerdotessa di Bacco, e celebr i misteri in onore del Dio , e da questa anche dopo, tutte quelle , che per Bacco divengono furiose , Tiacl furono dagli uomini chiamate : credono adunque , che Delfo sia figlio di Apollo , e di Tia. Altri poi gli danno per madre Melena figlia del Gefisso. 3 Ne' tempi seguenti i vicini , Pito ancora , e non Delfo solo chiamarono la citt : siccome Omero ancora nel catalogo de' Focesi ha cantato. Quelli, che vogliono tessere genealogie in tutte 1 cose, dicono , che Pizio fosse figlio di Delfo , e credono , che da lui, che regnovvi, la citt il nome avesse. Il racconto pi universale vuole , che qui si corrompesse uno, saettato da Apollo , e che per ci la citt avesse il nome di Pito : imperocch in quel tempo dicevano Pythesthai le cose , che si corrompono : e perci Omero cant , che la isola delle Sirene fosse ripiena di ossami, perch quelli uomini, che il loro canto ascoltavano , si corrom pevano ( epythonto ). Quello morto da Apollo di cono i poeti , che fosse un dragone posto . dalla Terra alla custodia dell' oracolo. Si racconta an cora , clie a Cro, che regnava nella Eubea, nacque uri figlio contumelioso, e spogli costui il tempio del D io , e saccheggi le case de' ricchi. Come ve niva un'altra volta contro di loro , i Delfj suppli cavano Apollo, che allontanasse da loro il pericolo imminente , e F emonoe, che era allora profetessa, rispose loro in esametri: Febo la grave sua saetta tosto Scaglier contro chi il Parnasso guastai A lui del sangue purgheran le mani I Cretesi ; ma non morr la gloria .

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L I B R O CAPO S E T T I M O

Saccheggi del Tempio di Delfo - Giuochi P izj. i. are, che dapprincipio il t empio di D elfo fosse da molte genti insidiato. Questo ladrone Euboese, e negli anni seguenti la nazione de' Flegj y ed inoltre Pirro di A chille lo assalirono ; e una p or zione dellannata di Serse, e quelli, che per p i ti t empo specialmente le ricchezze del Dio invasero , potenti deFocesi; e l'esercito deGalli. E non dovea essere esente da quel disprezzo, che per tutte le cose Nerone mostrava, il- quale tolse ad Apollo cinquecento statue di bronzo di Iddi, e di uomini. a. Rammentano , che il pi antico combatti* mento, sul quale posero i premj , fu il cantare un inno al Dio: e cant, e vinse al canto Crisotemide da Creta, di cui il padre Carmanore, dicesi, che purgasse Apollo. Dopo Crisotemide ricordano, che vincesse Filammone, e dopo lui Tamiri suo figlio. Di Orfeo poi per i suoi discorsi venerandi sulle iniziazioni, e per altro decoro, e di Museo per la sua imitazione in tutto di Orfeo, dicono, che non vollero mettersi nel combattimento di m usica. Ed affermano, che Eleutere riportasse la vittoria Pitica colla sua voce alta, e dolce, e che non cant la sua canzone. Si dice, che Esiodo ancora fosse dal combattimento spulso ; perch non ammaestrato ad accompagnare la canzone colla cetra. Omero venne in Delfo per domandare ci, di cui avea bisogno, ma la sua abilit, come che ammaestrato a suonare la cetra, dovea p er la disgraz ia degli occhi esser* gli inutile.

D E C I M O i9 3. Nella Olimpiade XLVIII., nella quale vin Glaucia Grotoniata, nell'anno terzo di essa gli An fizioni posero de' premj pel canto a suono di ce tra, siccome in origine, e vi aggiunsero il com battimento ancora del canto a suon di tibia, e delle tibie : e furono proclamati vincitori un Cefallenio figlio di Lampo nel canto colla cetra , Echembrofco Arcade in quello colla tibia, e Sacada Argivo colle tibie ; riport questo Sacada due altre vitto rie n elle Piziadi, che seguirono questa. Allora die dero ancora per la prima volta i premj agli Atle t i , i combattimenti, che in Olimpia si danno, ad eccezione di quello della quadriga , ed essi stessi fecero la legge, che i fanciulli fossero ammessi al corso lungo , ed al diaulo. Nella Piziade seguente non chiamarono pi ai combattimenti per li pre m j, ma da quel tempo stabilirono, che il combat timento fosse con corone premiato *e tolsero quello del canto colla tibia , condannandolo perch non era bello ad udirsi, imperciocch il canto colla ti bia era un esercizio di tibie mestissimo, ed elegie, e treni a suono di tibie cantati. Me ne fa fede il dono' ancora di Echembroto, un tripode di bronzo dedicato ad Ercole in Tebe: avea il tripode l'in scrizione seguente :
ECHEMBltOTO ARCADE VOSE AD ERCOLE QCESTO DONO 1 VENDO VINTO NE'GIUOCHI DEGLI ANFIZIONI, ED AVEN DO CANTATO AI GRECI CANZONI, ED ELEGIE.

Per. questo fu abolito il combattimento del canto colla tibia. Vi aggiunsero ancora il corso de' cava lieri, e fu proclamato vincitore col carro Clistene tiranno de Sicionj. Nella ottava Piziade vi furono per legge aggiunti i citaristi a suon muto. E fu coronato Agelao Tegeate. Nella XXIII. Piziade vi aggiunsero il corso armato, ed in esso riport lal loro Tinaeneto da Fliunte, cinque Olimpiadi do*

ao L I B R O po , che Demareto Ereese avea vinto. Nella Pizia* de XLVIU. stabilirono ancora, che vi fosse il c orso della biga; e vinse la biga di Execestide Foces e. Ideila quinta Piziade dopo questa attaccarono al 000 chio i poliedri, e venne la prima la quadriga Orforida Tebano. Il pancrazio de' garzoni, e la bi ga de' poliedri, ed il poliedro senza arnesi, forne ricevuti molti anni dopo degli Eli ; il primo nelli Piziade L X l., e vinse Laida Teban t frappostane una dopo di questa,, cio nella LX1II. misero il corso col poliedro senza arnesi, e nella LXIX quello colla biga de' poliedri : e cl poliedro senza arnesi fu proclamato Licorma Larisso, e nella big* Tolomeo Macedone : imperciocch del nome di Ma cedoni, siccome erano, si dilettavano quelli, che in Egitto erano chiamati Re. 4- La corona nella vittoria de'Piej di allo* r o , a mio parere, solo perch la fama ha sparso, che Apollo amasse la figlia del Ladone. C A > 0 O T T A V O

Consiglio degli Anfizioni - Fiume Plisto - Acqw Castalia - Recinto sacro di Apollo. 1. A . Itri credono , che qui fosse stabilito il con* ciglio de' Greci da Anfizione di Deucalione, e che da questo quelli i quali vi si radunano ebbero il soprannome di Anfizioni. Ma Androzione, n ell Storia Attica scrisse, che in origine venivano t Delfo dai luoghi vicini per radunarsi in consiglio dei deputati t e che quelli, che si adunavano era* no nomati Anfizioni ; e col progresso del tempo pre valse il nome, che oggi hanno. . Affermano , che da Anfizione stesso fo ss e *

D E C I M O ai ro nel comune consiglio della nazione Greca rac colti tutti questi popoli : li Joni, i Dolopi, i Tes sali , gli Eniani, i Magnesj , i Malies i, gli Ftioti, i Dori , i Focesi , ed i Locri che confinano colla Focide, sotto il monte Cnemide. Ma avendo i F o cesi occupato il tempio, e dopo dieci anni termi nata quella guerra, vi fu un cangiamento ancora negli Anfizioni. Imperciocch i Macedoni trovaro no posto fragli Anfizioni, e da quel consesso fu rono allontanati, la nazione Focese, e de' Dori i Lace demoni, i quali prima vi aveano parte : i Fo cesi per cagione della loro scelleratezza, ed i La cedemoni in pena dell'alleanza de'Focesi. Avend per Brenno condotto 1* esercito de Galli contro Delfo , i Focesi fra tutti i Greci mostrarono un impegno pi grande nella guerra ; e per questa azio ne ottennero di nuovo di entrare nel consiglio, e di ricuperare nelle altre cose 1' antica dignit. L Imperadore Augusto poi volle , che nel consi glio degli Anfizioni avessero posto anche i Nicopoliti, che sono presso l 'Azio : che i Magnesj , i Maliesi, gli Emani, e gli Ftioti f ossero riuniti ai Tessali : e che i suffragi di questi , e de' Dolopi ( perciocch non esisteva pi la nazione de'Dolopi ) ne' Nicopoliti passassero. . 3. Gli Anfizioni a' giorni miei erano trenta di numero. Da Nicopoli, dalla Macedonia, e dai Tes sali , da ciascuna di queste, due di numero ; dai Beoti poi ( imperciocch questi ncora ne tempi pi antichi abitarono la Tessaglia, ed allora chiamavansi Eoli ) , dai Focesi, e da Delfo , da cia scun o di questi anche due; dall' antica Doride, uno ; anche i Locri, s quelli chiamati Ozoli, che quei, che sono di l .dalla Euba , mandano cia scuno un deputato ; imo ve n' ha dell Eubea, ed uno Ateniese. Le citt poi di Atene, Delfo, e Ni-

% L I B R O copoli mandano deputati ogni volta che v consi glio ; delle nazioni accennate, ciascuna citt quan do le tocca, e iri uu dato periodo di tempo entra nel consiglio. 4. Entrando nella citt, vi sono tempj l'uno appresso all' altro : il primo di essi non era, che rovine; quello, che segue vuoto di simulacri, e di statue ; il terzo contiene i ritratti di alcuni Imperadori Romani, ed il quarto si chiama di M i nerva Prona. Delle statue, quella , che nel pro nao , dono de Massalioti supera in grandezza la statua, che dentro il\tempio. I Massalioti sono una colonia di Focesi, porzione anche essi di quel li della Jonia, i quali da Foc fuggirono A rpago Me do. Avendo vinto colle navi i Cartaginesi, acquistarono il paese, che ora posseggono, e a gran di ricchezze salirono. Il dono de' Massalioti di bronzo. Lo scudo di oro da Creso Lidio dato a Minerva Prona, fu detto dai Delfj , che venne r ubato da Filomelo. Presso il tempio di Prona il sacro recinto, Eroo di Filaco: costui ha presso i Delfj la fama di averli difesi nella invasione de* Persiani. Nella parte del ginnasio, eh? a cielo scoperto, dicono, che un tempo era nato un cin ghiale , e che Ulisse quando venne presso di Autolico, e insieme co' figli di lui di la caccia alla fiera, allora ebbe dal cinghiale la ferita sopra il ginocchio. 5. Voltando dal ginnasio a sinistra , e scen dendo non pi ( a mio parere > di tre stadj , tro vasi il fiume soprannomato Plisto t questo Plisto scende a Girra arsenale de Jtelfj , ed ivi sbocca nel mare. Dal ginnasio salendo alla via, che me na al tempio , a destra della strada 1' acqua di Castalia, di gusto piacevole. Dicono, che desse il nome a questa sorgente una donna del paese, ed

D E C I M 0 *3 altri nn tal Cstalio. Parnasi di Poli arco, che fece versi sopra Ercole dice, che Castalia era figlia di Acheloo, imperciocch intorno ad Ercole dice : co rapidi piedi traversando Il Parnasso nevoso alfin pervenne \ Dove nascon le pure onde immortali D i Castalia Acheloia. Udii ancora che 1 acqua della fonte Castalia sia dno del Cefisso: questo fn cantato anche da Alco nel proemio sopra Apollo. Lo confermano an* cora i Lileesi , i quali in giorni stabiliti gittano Bella sorgente del Cefisso focaccie nazionali, ed altre cose, che sono ad essi di rito , e dicono , che queste ricompariscano di nuovo nella Castalia. La Citt de Delfj per tutto presenta una figura erta ; n diversa dal resto della citt la figura, che presenta il sacro recinto di A pollo : questo assai grande, e giace nella parte pi alta della, citt) ed da spess ingressi interrotto.
c a p o n o n o

Doni dedicati al Tempio di Delfo - Dni de Tegeati - de Lacedemoni - Simulacro del ca vallo Durilo di bronzo, dedicato dagli Argivi.

i . T u t t i quei donativi, che mi parvero degni specialmente di stima saranno da me rammentati ; gli Atleti adunque e tutti coloro, che h anno com battuto ne giuochi della musica, che furono per la maggior parte uomini di niun conto , non sono da m e riputati affatto degni di cura j quelli atleti, poi che hanno lasciato qualche cosa in loro gloria, ferono- da me mostrati nel ragionamento sugli Eli. F aillo Grotoniata non ha riportato vittoria in Olim-

L I B R O pia; ma in Pito riportonne due al pntatlo, ed allo stadio la terza; combatt poi anche contro i Persiani in mare, avendo allestita una nave pro pria , e vi fece salire tutti que Grotoniati, che in Grecia la loro dimora portavano; la sua statua si vede in Delfo. Questo ci che al Grotoniata s appartiene. a. Entrando nel sacro recinto si vede un t oro di bronzo opera di Teopompo Eginese, e dono de Corciri. Si narra, che un toro lasciando le altre vacche , e scendendo dal pascolo mugghiasse sul mare ; ed accadendo ogni d la stessa cosa scese il guardiano al mare, e vide una innumer bile quantit di tonni ; ed egli annunziollo ai Gor ciri . Questi, ( imperocch cercando di prendere i tonni invano si erano affaticati) mandarono ambasciadori a Delfo a consultare l'oracolo: e perci sagrificarono a Nettuno quel toro , e subito dopo il sagrificio presero i pesci, ed il loro dono inr Olimpia, ed in Delfo la decima della pesca. 3. Seguono subito i doni dedicati dai Tegeati delle spoglie dei Lacedemonj , Apollo e la Vitto ria^ e degli Eroi loro nazionali Callisto di Leaone ed Arcade, che di il nome al paese, ed i figli di lui Elato, Afidante, ed Azane, ed oltre questi Trifilo: questo Trifilo non ebbe per madore Erato, ma Laodamia di Amicla Re di Lacedemone ; ivi collocata anche Eraso figliuolo di Trifilo : quelli, che hanno lavorato le statue sono, Pausania Apolloniata , - il quale fece Apollo e Gallisto ; Dedalo Sifcionio fece la Vittoria , ed il ritratto di Arcade ; Antifane Argivo e Samola Arcade, i quali fece Trifilo, ed Azane ; e l'Argivo Elato, Afidante, ed Eraso. Queste cose furono mandate dai Tegeati a Delfo per aver fatto prigioni i Lacedem onj , quan do questi andarono contro di loro, .

D I C I M 0 a5 4* Tvimpetto a questi sono i doni de Lacede mone sugl i Ateniesi; i Dioscuri, Giove, Apollo,' e Diana: dopo di essi I^ettuno, Lisandro di Arist ocrito coronato da Nettuno, Abante, che allora come indovino seguiva Lisandro, ed Ermone , che la nave capitana di Lisandro governava. Questo Ermone fu fatto da Teecosmo Megarese, siccome colui che era stato ascritto alla cittadinanza de* Megaresi: i Dioscnri sono opera di Antifane rgivo, e l indovino opera di Pisene da Calauria de 'rezenj : Damia fece la Diana, il Nettuno ed inoltre Lisandro ; ed Atenodoro, Apollo e Giove : ambedue sono rcadi da Glitore . Dietro le statue descritte sono situate quelle di cqloro, che contribuirono alla rotta data da Lisandro in Egopotami, Spartani stessi, o loro alleati : e sono questi Araco ed Eriante , Lacedemoni il primo , Beoto il se condo . . . . . di l dal Mimante, di l era Asticrate. I Chii Cefisocle, Ermofanto, ed Icesio : Timarc o poi e Diagora Rodj : e Teodamo Gnidio : da Efeso Cimmerio ed Eantide Milesio ; questi furo no fatti da.Tisandro, quelli, che seguono poi da Alip o Sicionio, cio Teopompo Mido, Gleomede Sam io, e dalla Eubea Aristocle Caristio, ed Auto nomo Eretries, Aristofanto Corint io , Apollodoro Trezenio , e da Epidauro nella Argolide Dione. Contigui a questi sono Assionic Acho da Pelle ne , Tearete da Ermione , Piria Focese, Conone Megarese, ed Agimene Sicionio : da Ambracia, da Corinto, e da Leucade, Telecrate e Pitodoto Co rntio , ed Evantida Ambraciota : in fine havvi Epicirida ed Eteonico Lacedemoni : dicono che que ste siano opere di Patrocle, e Canaco. 5. Gli Ateniesi consentono, che la rotta avu ta in Egopotami non avvenne, ad essi giustamente ; imperciocch dicono di essere st ati dai condottieri

*6 L I B R O traditi per danari; che quelli, die i doni da L i sandro riceverono f urono Tideo ed dimanto : in dimostrazione di ci , che -dicono allegano a l cuni oracoli della Sibilla: E allora agli Ateniesi amari lutti Dar VAltitonante, la cui forza Ogni altra vince, egli battaglia e guerra Porta alle navi per sempre perdute Dalla frode e malizia de*pastori. Altri ne rammentano dagli oracoli di Muso : Fiera tempesta assale g li Ateniesi Per la malvagit de condottieri Essi inganni useranno, e grave colpo Per loro soffrir la patria terra , Ma impune non andr simil delitto 6. E ci basti circa queste cose. Il combat** timento di l dalla cosi detta. Tirea , e de Lace demoni e degli Argivi, fa ancora questo dalla S i billa predetto , che sarebbe stata indeciso per l e due citt. Ma gli Argivi credendo di essere re stati superiori nell azione mandarono in Delfo i l cavallo Durio di bronzo, il lavora del quale d i Antifane Argivo. CAPO D E C I M O

Statue dedicate celle spoglie della battaglia di Maratona - Doni de* Tarentini * i. S u l l a base che & sotta il cavalla Durio t una i nscrizione, che le immagini ivi poste sono decima dellazione di Maratona: queste sono Mi n erva, Apollo, e de Capitani Milziade: de cos detti Eroi vi si veggono Eretteo , Cecrope, Pan* diane, Gelee, ed Antioc o , quello che d Mida.

D E C I M O *1 di Filanto nacque ad Ercole : ed inoltre Ego, e de' figli di Teseo Acamante . Costoro diedero ad alcune delle Trib in Atene il nome secondo Torcolo ricevuto da Delfo. Vi poi Codro di Me* lanto e Teseo, e Fileo : questi non sono di quelli, che hanno dato neme alle trib . Furono queste statue fatte da Fidia , e per verit sono decima anche esse della pugna. Antigono , ed il figlio. Demetrio, e Tolomeo Egizio, furono da loro ne* Egizio invero t empi posteriori mandati a Delfo: 1 per una certa benevolenza verso di lui, ma i Ma cedoni per timore. 2. Vicino al cavallo yp sono altri doni degli Argivi, che furono condottieri di quelli, che in sieme con Polinice andarono contro Tebe , Adra sto di Talao, Tideo di Oeno , i discendenti di Preto, Capano di Ippono, Eteoclo d Ifi, Poli nice , ed Ippomedonte figlio delle sorelle di Adra sto: vicino stato fatto il carro di Anfiarao, e Batone, che sta sopra di esso per guidare i ca valli , e d altronde attinente per la parentela ad Anfiarao : l'ultimo di loro Aliterse. Queste sono opere d' Ipatodoro , e di Aristogitone , e le fece ro come gli Argivi istessi dicono colle vittorie, che in Oenoe Argiva essi e gli alleati Ateniesi sopra i Lacedemonj riportarono. Per questa istessa azione ( a mio credere ) dedicarono gli Argivi quelli ancora dai Greci chiamati Epigoni. Percioc ch vi sono poste le immagini di questi ancora Stenelo, ed Alcmeone, il quale per l'et sua ( io credo > fu ad Antiloco anteposto : dopo, questi ven gono Promaco, Tersandro, Egialeo , e Diomede: in mezzo fra Diomede ed E giaeo Eurialo : rimpetto ad essi sono altre statue ; queste furono da gli Argivi dedicate per avere avuto parte nel rein* tegramento de Messenj con i Tebani ed Epaui*

*S L I B R O n onda. T i sono le immagini di Eroi , Danao 11 pi forte de Re di Argo, Ipermnestra, come la ola delle sorelle, che serbossi pura nelle mani $ presso di lei Linco ancora, e tutta la loro stir pe, che siegue e perviene ad Ercole , ed anche prima a Perseo. 3. I cavalli di bronzo, e le donne prigioniere sono dono de' Tarentini , e dcima delle spoglie de Messapj barbari limit rofi al paese de T arenti n i; ed opera di Agelada Argivo. Taranto una colonia de Lacedemonj ; il fondatore ne fu Falan* to Spartano. Allorch Falanto and a fondare la colonia, gli venne un oracolo da Delfo, che quan do egli avesse sentito la pioggia a cielo serena, allora avrebbe acquistato e regione e citt . Ne primi momenti n considerando da se in" partico lare l oracolo, n comunican dolo ad alcuno espo sitore , approd colle navi in Italia. Ma quando vinti i barbari non pot prendere alcuna citst, o occupare paese, torn a rammentarsi dell oraco lo , e gli parve , che il Dio avesse pronunziato cose impossibili, imperciocch giamai sendo laere puro e sereno avea piovuto. E mentre stavasi tut t o scoraggito, la donna sua ( imperocch lo avea seguito da casa) ^n altre cose il suo buon animo per lui mostrava, e fra queste avendo psto fralle sue ginocchia la testa del marito, gli cercava i pi docchi : e per la benevolenza caddero a cao alla donna delle lagrime vedendo , che gli affari del marito non si erano avanzati in nulla , e sparse lagrime abbondanti, e ( perciocch bagn il cap di Falanto ) comprese loracolo ( sendo, che ave essa il nome di Etra ) ' e cos nella. Seguente notte prese Taranto citt de barbari la pi grande , e ficca di quelle sul mare. 4* Dicono, che l Eroe Tara nto , fosse figli

D E C I M O a9 i Ne ttuno , e di una Ninfa dei paese, e dallEroe f ossero imposti i nomi alla citt ed al fiume : im perc i occh Taranto siccome la citt, anche il fiu me si appella. CAPO UNDECIMO

Tesoro de' Sicionj - Doni de Cnidj - Tesoro de* Sifnj - lpari - Tesoro de'Tebani , Ateniesi e Potideati - Portico costrutto dagli A teniesi , ed altri donii

i. ieino al dono de Tarentini il tesoro de Sicionj : le ricchezze n in questo, n in alcun altro Tesoro pi esistevano . I Cnidj portarono le statue in Delfo di Triopa fondatore di Gnido, che st presso un cavallo , Latona , Apollo, e Diana, che scagliono dardi contro Tizio , co' quali gi nel corpo ferito. Questo cose stanno presso il te soro de Sicionj. a. Dai Sifnj ancora fu per questa causa fatto mi tesoro. La isola de' Sifnj avea miniere di oro, ed il Nume comand loro di portare a Delfo la decima delle rendite : questi edificarono il tesoro, portarono la decima : ma quando per avarizia mancarono di pi portare il tributo, con una inon dazione il mare fece loro sparire le miniere. 3. I Lipari ancora dedicarono statue pe avere vinto in mare i T irreni. Questi Lipari era no colonia de Cnidj, e Gnidio, dicono, che foss$ il condottiere della colonia. Che aves se nome Pentatlo, Antioco di Senofane Siracusano nella Istoria Siciliana lo afferma. Narra ancora che avendo edificato una citt sul capo Pachino , che in Si cilia, furono dagli Elim i, e da Fenicj scacciati,

o L I B R O ; .dopo essere stati, dalla guerra oppressi ed o ccu p a rono le isole o deserte, che fossero, o discaccian done gli abitatori, le quali secondo i versi di O m e r o , di Eolo fino a' nostri giorni le chiamano . D i queste abitano Lipara avendovi edificato una c itt , e coltivano Jera, Strongile , e Didime , traggittandovi con navi. In Strongile apertamente nasce a n che il fuoco dalla terra: ed in Jera un fuoco n a turale arde sopra una punta dell' isola, e sul m are vi sono bagni ; nelle ore pomeridiane 1' acqua mite ; ma in altro tempo per lo bollire sarebbe f r te lo scendervi. 4- Vi sono similmente iTesori deTebani, e degli Ateniesi fatti con spoglie riportate in guerra; n so se i Cnidj, o per qualche vittoria, o pe r fare pompa di loro ricchezze ergessero il loro : dappoich i Tebani dalla azione di L euttri, e g li Ateniesi da quelli, che morirono in JUaratona in sieme perci vi hanno i Tesori. I Cleoni furono siccome gli Ateniesi afflitti dalla pestilenza: m a secondo un oracolo di. Apollo s agrificarono un ca pro al ole nascente ancora, e ( imperciocch ot tennero la liberazione d al male ) mandarono un ca pro di bronzo ad Apollo. De' Potideati di Tracia T e de' Siracusani, sono stati edificati i Tesori ; quel l o degli ultimi per la rotta fatta soffrire agli Ate niesi; i Potideati p<?i lo fecero per religione ver so del Nume. 3. Edificarono gli Ateniesi ancora un p ortico colle ricchezze, che essi riportarono nella guerra sopra i Pelopennesj, e le altre truppe Greche al leate di questi. Vi si veggono dedicati gli orna menti delle estremit delle navi, e scudi di bron zo: la inscrizione, che sopra queste cose enu mera l e citt, delle qnali gli Ateniesi mandarono 1< ? primizie della Vittoria, cio di quelle degli Eli

D E C I M O 3f de* Lacedemonj, dj Sicione, di Megara, di Pelle ne degli Achi, diAmbracia, Leucade,/e Corinto istessa. Da queste battaglie navali, sembra anche a me , che si facesse il sacrificio a Te s eo, ed a Nettuno sul cos detto Rio. La inscrizione so* p ra Formine di Asopico, sulle sue gesta. CAPO D U O D E C I MO

Sibilla Jlrofile - Citt di Marpesso Altre Sibille. i. S i erge sopra la terra un sasso, sol quale i Delfj dicono, che stando una di nome Erofile , Sibilla di soprannome , e la pi antica di questo nome , cant gli oracoli : e ritrovai, che questa come le altre molto antica, la quale affermano es sere figlia di Giove, e di Lamia di Nettuno ; e di cono, che essa la prima fra le donne cant or* coli, e dagli Africani fu nomata Sibilla. L Erofile poi pi giovane di qnesta, sembra avere fiorito in nanzi la guerra Troiana : e predisse negli oracoli f che Elena sarebbe stata allevata in Sparta per l 'esterm inio dell'Asia, e della Europa, e che per essa sarebbe stato preso dai Greci Ilio. I Delj rammen tano un inno ancora di questa donna ad Apollo y e neversi d a se stessa il nom e non solo di Erofile, ma di Diana: e sposa si dice di Apollo, e so rella, ed anche figlia : queste cose ella cant sendo furiosa, ed invasa dal Dio. In altri oracoli dicesi figlia di una madre immortale, di una delle Nin fe, che sono sull'Ida, e di un padre mortale; e. cos dicono i versi: Mortale stirpe e ancor divina ottenni JVascendo dimmortai N infa e di 'padre Che di peici si nutre ; e per la donna

L I B R O Dati' Ida venni, e la mia patria fue Marpesso rossa , sacra della madre ; Aidoneo ha nome il fiume eh' ivi scorre. 2. Rimanevano ancora nell' Ida Trojano le.rovme della citt di Marpess, ed in esse vi era n o circa sessanta abitatori: la terra, che intorno a Marpesso rossastra, ed affatto arida, cosicch il fiume Aidoneo ancora si nasconde nel paese, e r i comparso soffre lo stesso, finch si perde affatto : a mio credere n' causa l'essere l'ida in questo luogo tenue, e cavernosa. E Marpesso duecento quaranta stadj distante da Alessandria nella T ro ade. Quelli di Alessandria dicono , che questa Erofile sia stata Neocoro di Apollo Sminteo, e che su l sogno di Ecuba predicesse ci, che sappiamo es sere avvenuto. Questa stessa Sibilla pass la mag gior parte de'suoi giorni in Samo; and in Claro ancora de'Colofonj, in Deio, ed in Delfo: e tutte le volte, che vi giungeva, ponendosi sopra questo sasso, cantava. Mor nella Troade: ed il suo se polcro si vede nel bosco di Apollo Sminteo, e su l cippo si legge l 'elegia : Quella Sibilla , che la mente apersi D i Febo or sono in questo avello chiusa Preda de vermi ; tergine loquace Fui gi ; ma ora eternamente muta Dalla Parca ho sortito questi ceppi. Giaccio per presso le N infe e questo Mercurio V che d'Apollo ottenni parte Del dominio che allora possedeva. Presso il monumento infatti hawi un Mercurio d i marmo di figura quadrangolare: a sinistra scor r e l'acqua in una fontana, e vi sono le statue delle Ninfe. 4. Gli Eritri ( imperocch contendono intor no ad Erofile con pi impegno degli altri Greci >

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D E C I M O 53 mostrano il monte cos detto Gorico, e nel monte una spelonca, dicendo , che in essa sia stata par torita Erofile, e che fosse figlia di Teodoro pastore del paese, e di una Ninfa : che la Ninfa il sopran nome avesse di Ida, non per ltra ragione, se non perch i luoghi selvosi erano allora dagli uom ini ide nomati. Il verso sopra Marpesso, ed il fiume Aidone, dagli Eritri tolto dagli oracoli. Che quella dopo questa, la quale similmente diede ora coli, da Cuma negli Opic.i fosse, e Demo si appel lasse , fu ci scritto da Iperoco Gumo. I Cumi non possono mostrare alcuno degli oracoli di que sta donna, ma fanno vedere nel tempio di Apollo unidria non grande di marmo, e dicono, che in essa siano le ceneri della Sibilla: e vi fu scritto sopra netempi posteriori il nome di Demo. 5. Presso gli Ebrei, che sono di l dalla Pa lestina, vi fu una donna fatidica, la quale ebbe nome Sabba ; dicono, che costei avesse per padre Beroso, ed Erimante per madre : altri Babilonese, altri Sibilla Egizia la chiamano. Faesnide figlia di im Re de'Gaonj, e le Peliadi presso i Dodoni an che esse vaticinarono inspirate da un Nume ; ma non furono dette dagli uomini Sibille. Della prima si pu sapere il tempo, in cui fior, e facilmente si possono leggere gli oracoli suoi ; imperocch nac que Faennide subito dopo , che Antioco preso 'De metrio , si stabil nel regno. Dicono, che le Peliadi fiorirono anche prima di Femonoe, e le prime fra le donne cantarono questi versi : Giove era ed , Giove sar , gran Giove : Ed appellate chi produce i frutti La Madre Terra . 6. Uomini fatidici dicono , che furono Eucloo Ciprio , e M uso di Antiofemo Ateniese, Lieo di Pandione, e dalla Beozia Bacide invaso dallo spirito Pacsamia 3

34 L I B R O delle Ninfe : di questi, ad eccezione di Lieo , d i tutti gli altri lessi gli oracoli. T'tftp queste sono fino al mio tempo le donne, e tutti questi gli u o mini, che da un Dio inspirati, dicono avere vati- pinato : in molto tempo di nuovo potranno a ltre simili cose accadere. C A P O D E C ia f o T E R ZQ Bisonti - Doni degli A ndrj, (le*Focesi, deFarsai/ 7 de' Macedoni, de' Gorintj, de* Tebani, e de' Fiia-s sj - Dono de' Mantineesi, de Greci per la bcLt-n taglia di Plata , e de' Tarentini. 1. D r opione di Leone Re dePeonj mand ^ Delfo la testa di bronzo di un toro bisonte della Peonia, a. II bisonte fo bestia pi difficile a potersi prender viva , e non vi ppsspno essere reti cosi forti da resistere al suo urto. Si fa la loro caccia posi : dopo che i cacciatori hanno trovato un luogQ declive, che scenda in concavit, primieramente Jo fortificano intorno con una f orte palificata: dopcj Stendono pelli fresche nel declivio , e nella pia-* pura verso la estremit di quello: che se non han~ fio pfelli fresche , allora rendono sdrucciolevoli le secche con olio. Quindi coler, che sono pi bravi a cavalcare, spingono verso il luogo predetto i b i sonti , i quali sdrucciolando nelle prime pelli ; p e r Jo declivio si rotolano fino a tanto, che non siano nella pianura portati: caduti l , dapprincipip tra scuratisi; nel quarto, o quinto giorno per la fa me , e l 'afflizione toglie a questi animali la mag gior parte del loro furore. Quelli de' cacciatori T f?h < ? hanno l'arte di nudrirli, portano loro, mentre

D E C I M O 35 giacciono, il frutto del pino fruttif ero della scorza anche pi tenue spogliato : le bestie non t ocche rebbero altro alimento ; finalmente strettili con lgami li menano. Tale adunque il modo, con cui li prendono. } 3. Rimpetto alla testa di bronzo del bisonte, havvi una statua rivestita di corazza, e di clamide sopra di essa; dono degli Andrj. I Delfj dicono , che sia Andreo loro fondatore. JLe statue di Apol lo, Minerva , e Diana sono donativi deFocesi delle spoglie deTessali loro limitrofi, ad eccezione di tutti quelli, che i Locri Ipocnemidj tengono separati, e sempre nemici loro. Anche i Tessali di Far salo, i Macedoni, che abitano sotto la Pieria la citt di. Dio,ed i Cireni deGreci di Affrica, dedicarono,que sti ultimi, il carro, e Ammone sopra di esso; i Mace doni di Dio Apollo, che ha inviluppato la cerva ; ed i Farsalj Achille acavallo, e Patroclo, che corre pres so di lu i, e del cavallo. I Gorintj, ed i Dori dedica rono anche essi un tesoro: e loro deLidj era ivi serbato. La statua di Ercole dono de Tebani quando fecero co'Focesi la guerra chiamata sacra. Vi sono ancora le immagini di bronzo dedicate daFocesi, quando nella seconda mischia disfecero la cavallera Tessala. I Fliasj portarono in Delfo il Giove di bronzo y e insieme con Giove la statua di, Egina. 4. Di Mantina di Arcadia dono un Apollo di bronzo : questo non lontan dal tesoro deCo rinti. Ercole poi, ed Apollo stanno attaccati al tri-, pode, e combattono per quello : Latona, e Diana calmano Apollo, e Minerva Ercole : anche questo dono de Focesi, allorch guidolli Tellia Elo contro i Tessali. Le altre statue furono in comune lavo rate da Diillo, ed Amiclo ; Minerva, e Diana da Ghionide. Dicono, che questi artisti fossero Go*3

36 L I B R O rintj. E si racconta dai D elfj, che essendo Ercole di Anfitrione venuto a consultare l'oracolo, la pro^ f ctessa Senocla non volle dargli risposta, a cagio ne della morte data ad Ifito, e che egli port il tripode fuori del tempio, e la profetessa allora disse : Altri il Tirinzio , ed altri il Canopo Ercole sono. Imperciocch prima ancora era in Delfo venuto E c cole Egizio ; ed allora Ercole di Anfitrione rese il tripode ad Apollo, e da Senocla fu ammaestrato di tutto ci, che domandava. Ora, avendo i poeti conosciuta la cosa, vanno cantando l pugna di Er cole contro Apollo sul tripode. 5. In comune poi i Greci posero dalle spoglie riportate nellazione di Plata, un tripode di oro s opra un dragone di bronzo. La parte di questo donativo, che era di bronzo, era fin a'nostri d intatta ; ma i capitani de' Focesi non lasciarono cos 1*oro. I Tarentini mandarono a Delfo un altra d ecijna dalle spoglie riportate su i barbari Peucezj : i doni sono lavoro di Onata Eginese ; ma fra questi vi seno opere di Calinto, immagini di fanti, e ca valieri : Opi Re deJapigj venuto, come alleato ai Peucezj, rappresentato come morto in battaglia ; sopra di lui, che giace, sono l'Eroe Tarante , e Falanto da Lacedemone, non lungi da Falanto un J delfino ; imperciocch prima, di giungere in Italia, dicono , che Falanto fece naufragio nel mare Cris* So, e che da un delfino fu portato a terra, j

D E C I M O CAPO D-ECIMOQUARTO

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Scuri dedicate a Delfo-Doni de' Greci, che corrt,batterono contro i Persiani * Dono de' Delfj Statua di Frine i . JLi scuri di Periclito di utimaco eia Tene* lo vi sono dedicate per unantica tradizione. Di cono , che Cicno era figli di Nettuno, e che re* gnava in Colone. Colone era edificata nella Troar d e , sendo posta verso la isola Leucofri. Avendo Cicno una figlia Eolitea di nome, ed un figlio chiasm ato Tenne da Procla, la quale era figlia di Cli* fcio, e sorella di Caletore, che Omero dice nella Iliade essere stato morto da Ajace, perch Caletore metteva il fuoco sotto la nave di Protesilao ; e sendo costei morta prima , quella, che ebbe il suo po sto Filonome di Graugaso , p oich accesasi di amore per Tenne , le sue malvagie voglie non avea conseguito, ment presso il marito, dicendo gli , che centro sua volont Tenne avea voluto seco lei giacersi. Cicno si persuase per linganno suo, ed avendo messo entro di un' arca Tenne insieme colla Sorella-, li fece gittare nel mare. Si salvarono i gio vanetti presso la Isola Leucofri, e la isola ebbe il nome , che ha ora, da Tenne; Cicno per ( impe* rocch non dovea sempre ignorare di essere stato ingannato ) navig verso del figlio per confessargli la sua ignoranza, e perch avesse lerrore suo per donato. Approdato alla isola, ed avendo attaccato dalla nave i canapi ad un sasso, od albero, che fosse, Tenne pr lo furore tagliolli. Perci con tro quelli, che ostinatamente niegano venne il pro verbi, di uno , il quale una qualunque cosa abbia.

38 L I B R O tagliato, con scure Tenedia. Dicono i Greci ,' che? Tenne , difendendo il proprio paese , fosse m o rto da Achille. Col tempo i Tenedj per la loro debo lezza si unirono a coloro, che occupano Alessan dria nel continente della Troade. 3. I Greci, che fecero la guerra contro i l Gran R e, dedicarono in Olimpia un Giove di bro n zo, e in Delfo ancora Apollo, colle spoglie rip o r tate nelle azioni navali al capo Artemisio, ed a Salamine. Si narra ancora , che Temistocle venne in Delfo, portando ad Apollo una parte delle spo glie Persiane. Ed avendo interrogato loracolo c i r ca i doni , se li dedicherebbe dentro del tempio , cornandogli la Pizia, che affatto dal tempio li t r a sportasse. E tali sono i versi dell' oracolo c irca questo : JV di Perso le spoglie ben ornate Osar portarmi dentro il tempio mio Ma in fretta le rimanda alla tua casa. Ci meravigliammo adunque, perch ricusasse dai lui solo ricevere doni delle spoglie riportate su i Medi ; ed altri riputarono, che il Dio tutte le altre cose ancora avrebbe similmente cacciato fuori, che venivano dalle spoglie Persiane, se, come Temi stocle , gli altri ancora avessero interrogato Apollo prima di dedicarle : altri poi affermarono, che il Dio sapeva, che Temistocle sarebbe diventato sup plice del Persiano , e che perci non volle ricevere i doni , affinch colui collaverli dedicat i non si fosse reso perpetuo lodio del Persiano. Negli ora coli di Bacide si trova predetta la spedizione del Barbaro contro la Grcia : e prima 1' avea cantata anche Eucloo. 4* Dono de' Delfj stessi , vicijio alla grande ara un lupo di bronzo. Dicono, che un uomo, avendo rubato alcune ricchezze del D io, si nascose

D C I M O 3g 6oll oro l ; dove il Parnasso pi di alberi selva tici folto : mentre egli dormiva, ssalillo un lupo, e l ' uomo d esso fu morto : e siccome tutti i giorni Venendo il lupo alla citt, urlava * credendo, che n o n fosse senz il volere del Dio , perci segui rono la belvaritrovarono loro sacro, e dedicaro no uii ltpo di bronzo al Nume. Il ritratto dorato di r in e fu fatto da Prassitele, anche egli suo aman te ; ma un dono di Frine istessa*
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C ap o d c m o q u i n t Continua l enumerazione de' doni a Delfo - Ordi tolo di Faennide sulla invasione de' Galli J Do lio degli Ateniesi - Dono d Ciren t . JLi cose i che seguono in questo canto, le due statue di Apollo, sono state dedicate , una dagli Epidaurj , che sono in rgolide dlie spoglie Per siane , l'altra di esse dai Megaresi pl* avere viiito in battaglia presso Nisa gli Ateniesi. De' Plateesi havvi un bue quando anche ssi iel loro pae se insieme cogli altri Greci respinsero M ardonio di Gobri. E di nuovo havvi due sttue di Apollo, iin degli Eradeoti ^ che sono presso lEussino, laltra degli Anfizioni, quando imposero la mul ta , ai Focesi per avere coltivato il territorio del Dio . Questo Apollo si Chiama dai Delfj Sitalca , ed della grandezza di trentcirtque Cubiti. Tutti que Capitani, che ivi si veggono , e le statue di Diana $ Minerva, le due di Apollo, sono degli Etoli pei4avere sconfitto i Galli. a. Che lesercito de Galli dalla Europa sarei)e passato iti Asia per esterminio delle citt , fi da Faennide predetto negli oracoli , una genera zione prima , che l dosa avvenisse i

4* L I B R O ode cant cose che con loro si accordano . Ivi so n d doni de'Lacedemonj , ed opera di Galamide, E r tnione figlia di Menelao , l quale si spos coni Oreste di Agamennone * ed anche prima avea a v u to per consorte Neottolemo di Achille . Gli E to li dedicarono Euridamo loro Capitano * il quale li m e tto Contro l'esercito de'Galli. .3* Neymonti Cretesi esiste anche a'giorni m ie i l citt di Eliro , i cui abitanti mandarono a D e l fo un capr di bronzo * L. capra diede il latte' Filacide * Filandro mentre erano bambini e gli Elirj dicdnd , che essi erano figli di Apollo , e della Ninfa Acacallide , Colla quale Apollo si g ia cque nella citt di T arfa, in casa di Garmanore. I Caristj della Euba ersero anche essi uri bue di bronzo presso ad Apollo per la rotta de' Persia n i . S i Caristj , che i Plateesi ersero in dno de buoi , perch a mio parere , dopo avere cacciato' il Barbaro , senz timore possederono ogni altro bene , ed ararono l terr libera . I ritratti d'C apit ani , l 'Apollo , e la Diaria , che quiridi si ve dono furono mandati dal commune1degli Etoli p er avere disfatto i loro confinanti , gli Acarnani. 4- Una cos assai straordinaria udii essere av.vriut ai Lipari Contro i Tirreni . Imperciocch l Pizi command ai Lipari di combattere contro j Tirren i Col minor numer de navigli . Portarono .adunque cirique galee contro i Tirreni ; questi cre-dertdo di non essere inferiori ai Lipari nelle cose di mare , ne condussero altrettante . 1 Lipari pre sero queste , ed altre cinque i che dopo ne furo.lO mandate , e quindi altre cinque , e per la quar ta volt altrettante . Dedicrorio adunque Dlfo' tante statue di Apollo , quante erano le navi, che veano preso'. Echecratide Larisso dedic uri pic colo Apollo , questo si dice dai Dell] essere' stai*' to il primo dono'.

D E C I

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CAPO DECIMOSETTIMO Dono de Sardi - Sardegna - Corsica.

, D e barbari occidentali quelli, che occupi no la Sardegna mandarono un ritratto di bronzo di quello i che loro diede il nome. a. La Sardegna per grandezza , ed abbondane za non la cede alle isole pi lodate ; quale fosse lantico nome , che dai nazionali avea , noi so ; que Greci per , che navigarono per commercio la chiamarono Icnusa , perch la figura della isola molto simile alla impronta del piede umano. La sua lunghezza di mille , e centoventi stadj ; di quat trocento settanta la sua larghezza . Si dice , che 1 primi passare con navi nella isola furono Af fricani , e loro condottiere fu Sardo di Macerde , di Ercole , al quale si d il soprannome di Egizio , e di Affricano. Molto celebre fu il viaggio di Maceride a Delfo . Sardo poi port gli Affricani in Icnusa , e perci lisola cangi il nome nel suo . La flotta degli Affricani non discacci glindige ni ; ma questi li accolsero pi per forza , che per benevolenza . N gli Affricani , n i naturali sa pevano edificare citt ; ma abitavano dispersi in capanne , e spelonche come potevano. 3. Dopo larrivo degli Affricani, giunsero dal la Grecia nella isola, quelli , che seguivano Aristo , il quale , dicono , che fosse figliuolo di Apol lo , e Cirene , che - afflitto sommamente per la di sgrazia di Atteone , e non potendo per lo dolore tare n in Beozia , n in altra parte di Grecia , si port ad abitare in Sardegna . V ha chi preten de ) che Dedalo ancora f uggisse allora per la spe*

44 L I B R O dizione deCretesi , ed avesse parte nella colonia di Sardegn con Aristo. Ma non vi pu essere ra gione , onde credere , che nella colonia , o in ve runa altra cosa avesse parte con Aristo , che avea ih moglie Autonoe figlia di Cadmo , Dedalo , il quale fioriva ai tempi , che regnava Edipo in Te be . Ma neppure questi edificarono alcuna citt , perch , e per numero , e per forza erano a cre der mio inferiori per tuia edificazione di citt. 4* Dopo Aristo passarono in Sardegna glii Spagnuoli avendo per ammiraglio Norace , e fu da loro edificata la citt di Nora: questa la p rima citt , che rammentano essere stata nella isola : dicono che Norace fosse figlio di Erita nata di G erione , e Mercurio . Quelli , che in qnart o luo go approdarono in Sardegna furono le genti d i Jolao e de' Tespiesi , e la spedizine che part dall' ttica j Questi fabbricarono la citt di Olbia , ed in particolare poi gli Ateniesi edificarono Ogrilla o conservando il nome di uno de'loro bo rg h i, o perch Grillo stesso fece parte della flotta . Sone adunque anche amiei giorni in Sardegna deluo ghi chiamati Jo la i, e Jolao riscuote onori d agli abitanti . Presa Ilio una parte de' Trojani fag g i, ed una porzione di quelli che con Enea si salva* rono , sendo trasportata dai venti in Sardegna , si mescol co'G reci , che ivi prima abitavano . CJij che imped ai barbari di attaccare zuffa co Grec i, e co' Trojani, fu , che nell' apparato delle cose di guerra erano le due parti eguali , ed essendo i lo ro territorj dal fiume Torso divisi , ambedue le genti temevano di valicarlo . Finalmente dopo m ol it i anni gli ffricani passarono un' altra volta nella isola in maggior numero , e incominciarono la guer- | ra contro i Greci. I Greci furono tutti distrutti, 1 ovveco pochi di essi furono quelli 7 che rim asero; i

D E C I M O 45 S T rojani si rifuggiarono ne'luoghi alti della sola , ed avendo occupato i monti di difficile accesso , fortificati da palizzate , e pr ecipizj hanno anco ai miei giorni il nome di Illesi ; ma si assomigliano, e nella forma , e nell armatura , ed in tutta la lo~ ro maniera di vivere agli Affricani. 5. fifavvi una isola non molto dalla Sardegna distante , Cirsio dai Greci, e dagli Affricani, che l'abitano Corsica detta . Da questa una parte non piccola degli abitanti dalla sedizione oppressa , ven ne in Sardegna , ed abitarono nel paese , toglienda per loro parte de'monti : da quelli della Sar degna adunque sono col nome della loro patria chia mati Corsi. I Cartaginesi quando erano forti nella marina , soggiogarono tutti quelli, che nella Sar degna trovavansi , ,ad eccezion e degli liesi , e de* Corsi , ai quali per non essere posti in schiaviti* bast la sicurezza dei monti. Edificarono nella iso la i Cartaginesi medesimi citt , Carnali , e Siili . Quelli degli alleati Cartaginesi, che Affricani era no, o Spagnuoli, venuti a > Contesa per le spoglie 7 e come in collera vennero , disertando , abitarono anche essi ne'luoghi alti della isola . Balari One sti sono nomati in lingua de' Corsi : imperciocch i Corsi' appellano Balari gli esuli. Queste sono le nazioni , Ghe la Sardegna occuparono ,' e che abi tandola cos la dividono. 6. Le parti della isola rivolte a Settentrione, ed al continente della Italia sono monti di difficile accesso , i quali uniscono le loro falde gli uni agli altri , che se li passerai navigando, lisola d por-, ti alle navi , e le cime de* monti mandano al ma re venti irregolari, e forti . Nel mezzo di essa si ergono monti pi. bassi : laria per di questa par-, te torbida, e malsana , e ne sono causa i sali , phe si congelano 3 e lo scir occo grave , e violento^

46 L I B R O a cui esposta, e l altezza de'monti alla Italia r i volti , che impedisce di soffiare nella stagione esti va i venti boreali, i quali laria , e la terra di que sta parte rinfreschino. V'ha chi dice , che Girno non distaccata dalla Sardegna da pi di otto stadj di mare , ed essa alpestre , e da ogni parte sinnalza : credono adunque , 'che Zefiro , e Borea sono dallisola di Girno impediti onde non giunga-, no fino alla Sardegna . La natura non diede a que sti monti di nudrire serpenti di .sorte alcuna , n all uomo nocivi , n innocui , n Lupi . I capri selvatici in grandezza non superano quelli di al trove , hanno poi una figura * che si potrebbe as somigliare al montone selvatico nello stile Eginese. Intorno al petto per, sono pivi pelosi di quel lo, che assomigliar si pos$ai>o all arte Eginese : le corna non sono dal capo staccate , ma le hanno di rettamente rin torte presso le orecchie : per velo-? cit superano tutte le bestie 7. Ad eccezione di unerba lisola pura an- c ora di veleni , che danna la morte : 1 *erba mor tifera somigliante allppio , e dicono , che co loro , che la mangiano jnuojono ridando . Perci Omero , e gli nomini, che lo seguirono quel riso, in cui per pinna cosa sana si prorompe , riso Sar donico Jo nomano. Questa, erba n asce specialmente intorno alle fonti , ma non communica nulla del suo veleno allacqua . Ed introducemmo nella sto ria Focose il ragionamento della Sardegna , perch i Greci erano ancora molto poco informati di que* ta isola.

D E C I M O CAPO D E C I M O T T A V 0

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^oig di Callia , e degli Achi Assedio , e pre* sa di Fana - Doni d Rodj , degli Ambracioti , Orneati , e t/t Tisagora - Doni degli Ela~ tesi , e de'Massalioti - Statua della E tolid , 9 cfo?io cfegft Etoli, e di Gorgia Leontino.

1. I l cavallo , che yiene dopo la immagine di >ardo dice , che Callia di Lisimachidc Ateniese 1 q a dedicato a spese sue , avendo acquistato ricchez ze nella guerra contro i Persiani. a. Gli Achi dedicarono la statua di Minerva, ivendo una cij;t di Etolia con assedio espugnato ? a citt , che presero pana ebbe nome . Dicono , ;he non era poco tempo dacch in quell' assedio oc;upavansi, e conie era loro impossibile di prender la citt, mandarono Ambasciadori a IJelfo , e ven-. ae loro l 'oracolo ; Della terra di Pelope di Acaja Abitatori, che a Piton venite A saper come prender la cittade , Osservar vi conviene ci che questa Beve e bebbe dai sassi , onde possiate prender Fana da mura coronata. Non comprendendo adunque, che volesse dire l'orapolo 1 altri consigliavano colle navi ritornarsene a .casa sciogliendo lassedio , altri poi non stimava no nulla costoro, quando una donna usc fuori dalle mura a prendere lacqua v , che sotto il muro sca turiva . Corsi sopra di lei dal campo la prendono prigione , e gli Achi sanno da lei , che la poca ^cqua della sorgente quando venivano a prenderla pgni notte , la misuravano , e niun altro rimedio

48 L I B R O aveano quelli di dentro per la sete . Cos avendo divertito lacqua della sorgente gli Achi presero la citt. 3. I Rodj di Lindo posero presso questa M i nerva la sttua di Apollo . Dedicarono ancora gli Ambracioti un asino di bronzo , avendo vinto di notte in battaglia iMolossi.I Molossi aveano teso loro una imboscata di notte ; inseguendo un asino , ch e allora era dal campo portato una asina con lascivia, e con lasprezza di sua voce , e similmente gri dando l 'nomo , che conduceva lasino con strida cupe, e disaggradevoli, perci quelli della imbosca* ta de'Molossi turbati sorsero, e gli Ambracioti avendo sorpreso ci , che contro loro tramatasi , nella notte assalirono , e in battaglia vinsero i Mo-> Jossi. 4* Gli Orneati nella Argolide sendo in guerr a dai Sicionj oppressi, fecero voto ad Apollo, che se avesse cacciato dalla loro patria l'esercito dei Sicionj avrebbero a lui mandato quotidianamente una pompa in Delfo , e gli avrebbero sagrificato vitti m e di un tal genere , e numero determinato. V in sero in battaglia i Sicionj , e sicome eseguendo il voto quotidiano , grande era la spesa , e mag giore ancora della spesa la molestia, perci trovaro no il provvedimento di dedicare al Dio un sagrificio, ed una pompa di bronzo. 5. Ivi vedesi in ferro la impresa <li Erc ole c ontro lidra, dono insime , ed opera s l ' i dr a, che l 'Ercole di Tisagora . Il lavorare per fare sta tue il ferro difficilissimo insieme , e di grandis sima fatica : ed invero meravigliosa l 'opera di Tisagora ancora , chiunque egli si fosse ; e non poco meravigliose sono l e teste di un leone, 1 e di u$ cinghiale in Pergamo anche esse di ferro j furo-* no questi, doni fatti a Bacca.

D E C IM O 49 6. Quelli de'Focesi , che abitano Eiata ( irrrperocch resisterono allassedio di Gassandro ajutati da Atene da Olimpiodoro ) mandarono in Del f o un leone di br onzo ad Apollo . LApollo , che assai vicino al leoile- primizia deMassalioti della battaglia navale contro i Cartaginesi. 7. Dagli. Etoli stato fatto un trofo , e la statua di una donna armata , cio lEtolia : queste cose furono dagli Etoli dedicate , avendo punito i Galli della crudelt usata verso i Galliesi. La im magine , dono di Gorgia Leontino, dorata ; que sta rappresehta lo stesso Gorgia. C AP O D E C I M O N O N O Altre statue - Spedizione de' Galli. , 1. .A . lato di Gorgia dono degli Anfizioni Scillide Sciono , il quale fu celebre in tuffarsi 7 ed andare nel pi profondo del mare : ed insegn alla figlia sua Ciana di andare sotto acqua . Questi sendo assalita la fiotta di Serse da una fiera tem pesta presso il monte Pelio cooperarono alla loro perdizione , togliendo le ancore , e qualunque al tra difesa avessero le. galee .. In premio di ci gli Anfizioni dedicarono Scillide istesso , e la figlia . Delle statue , che Nerone prese da Detto , com p il numero la immagine ancora di Ciana . E del sesso femminino Si tuffano nel mare quelle , che sono ancora di una verginit intatta. a. Qui passo a narrare una tradizione deLesbj. In Metimne le reti portarono su ai pescatri dal mare un volto fatto di legno di olivo : questo die de una idea , che avea qualche cosa di divino , e* strano , non essendo secondo gliJQoi della. Gre-

5e L I B R O eia . Interrogarono adunque i Metimni la Pizia dj quale Dio od Eroe fosse il ritratto : ed essa coman d loro di venerare Bacco Gefallenio. Perci i M e- timni av endo tolto presso di loro il simulacr o dj legno dal mare , con sacrificj , e preghiere 1 ono rano , e ne mandarono la copia in bronzo a Delfo, ?. Nel frontespizio sono Diana, Latona, Apol lo , le Vinse , il tramontar del Sole , Bacco , e le Tiadi : i loro volti furono lavorati da Prassia Ate n iese scolaro di Calamide : mentre per il tempio si edificava, Prassia fu rapito dalla morte , ed il ri manente degli ornamenti del frontespizio fu fatto da Andrpstene , Ateniese anche egli di origin e , e scolaro di Eucadmo . Delle armi di oro, che sono sull' architrave , gli scudi furono dedicati dagli Ate niesi colle spoglie prese nella battaglia di IV Iarato ria , dagli $toli poi furono dedicate quelle, che so no di dietro , e quelle a sinistra , che sono armi de'Galli : la forma di queste si accosta di moltq ai gerri de'Persiani. 4- Dplla spedizione deGalli nella Grecia la nostra opera ha dato qnalche saggio , dove si p ar l della Curia di Atene : volli per pi a , lungo parlarne nel ragionamento sopra Delfo, perch qui fu specialmente il campo delle azioni de' Greci contro de'barbari ; La prima spedizione , che i Celti fecero oltre i confini del loro paese fu sotto il comando di Gambaule : avanzatisi fin nella Tra pia non ardirono d inoltrarsi , riconoscendosi trop po .pochi , e da non potere per il numero stare a fronte deG reci. Ma dappoich sembr loro per la seconda volta portare le armi contro il paese al trui ( e ve l'incitavano specialmenti quelli , che insieme con Gambaule erano usciti, come coloro, che gi il ladroneccio aveano gustato , ed erano yenuti nellamore delle rapine , e deguadagni}

D E C I M 0 5t molti fanti, e non piccolo numero di cavalli si rac colsero . In -tre parti adunque divisero i capitani lesercito , e ciascuno di loro in diverso paese si diresse . Contro i Traci pertanto , e la nazione de Triballi li guidava Geretrio : di quelli , che anda vano in Peonia erano principi Brenno , e Acicoro; Bolgio1 poi si spinse contro i Macedoni, e glIllirj, e attacc la battaglia con Tolomeo , il quale allora teneva il regno deMacedoni. Questo Tolomeo era colui, che avea uccisa con inganno Selenco di An tioco , malgrado che egli come supplice si fosse presso di lui rifuggiato , e che ebbe il sopranno'me di Cerauno per il soverchio suo ardire . E To lomeo stesso mor nella pugna , e non piccola fa la strage deMacedoni. Ma neppure allora i Celti Osarono di avanzarsi contro la Grecia , e cos que sta^ seconda oste ritorn a casa: 5. Allora Brenno molto nepublici consigli , molto presso ciascuno demagnati de" Galli innalz la spedizione contro la Grecia , ed esponendo la debolezza attuale de'Greci, e com e molte ricchez ze nel comune , e pi doni ne'tem pj , e molto argento , ed oro battuto vi era , persuase i Galli ad andare contro la Grecia , e fragli altri magna- ti , che per compagni nel comando si aggiunse , vi fu Ae icorio. L' esercito raccolto era di cento cinquanta duemila fanti, e venti mil a quattrocento cavalli . Questi erano quelli decavalieri, che-stavano1sem pre in azione : ma il vero numero di loro era di sessantuno mila , e duecent o : imperciocch intor no a ciascuno de'cavalieri vi erano due servi bra-. vi anche essi nelle cose equestri , e che aveano si milmente cavalli. Ed allorch i Galli a cavallo at taccavano la zuffa, i servi stando dietro la schie ra erano loro di questa utilit , che accadendo a!L

5a L I B R O cavaliere * o al cavallo di cadere , questi d ava ra cavallo al padrone per montare , e morto 1 *u omo, il servo saliva in vece del padrone a cavallo : eh se ambo erano uccisi allora era pronto il terzo. Ricevendo ferite , uno de'servi - portava al ca m po il ferito , e l'altro si metteva in ordinanza i n ve ce di quello , che era partito. Queste cose a mio credere furono dai Galli stabilite ad imitazione del numero de'diecimila fra i Persiani, che erano chi a-ati Immortali. Soltanto vi era la differenza che dai Persiani venivano scelti dopo la pugna q uelli, che doveano prendere il posto de' morti , dai Galli per si rimpiazzavano i cavalieri nel bollore della pugna . Questo corpo di truppe era in lingua na zionale nomato Trimarcisia, e sappiasi , che Mar ca presso i Celti il nome de' cavalli . Con tanto apparato , e con tutto questo intendimento Brenuo and contro la Grecia. CAPO VENTESIMO

Continua la narrazione della spedizione de'Galli fino al loro arrivo allo Sperchio,

i. -Era lo spirito de'Greci totalmente abbat t a to, ma la forza del timore li spinse a difendere la Grecia. Vedevano, che il combattimento presente non sarebbe stato per la libert, come gi quello a'tempi del Persiano; e che dando anche l'acqua, e la terra, tuttavia ci, che ne seguiva, non li avrebbe nel resto fatti sicuri ; ma si rammentavano ancora di ci, che ai Macedoni, ai T raci, e ai Peoj era nella prima scorreria de Galli avvenuto , e si vociferavano le scelleraggini test commesse so pra deTessali. Laonde e pr ivatamente ciascuno ,

D C I M O *3 fe l e citt in comune decisero, o di perire, o di restar superiori. a. Si pu , se si vuole, fare il paragone de n umero , che contro il Re Serse alle Termopili ^ e di quelli , che contro i Galli si raccolsero. Con tro il Persiano vennero tutti questi Greci. Trecen to , e non pi , Lacedemoni insieme con Leonida 5 cinquecento Tegeati, ed un egual numero da Mantina : cento venti Orcomenj Arcadi, e mille dalle altre citt di Arcadia : ottanta da Micene, e due cento da Fliunte: il doppio di questi furono i Gorintj : vi si trovarono presenti anco settecento Beozj da T espia, e quattrocento da Tebe : mille Fo cesi guardavano il sentiero del mpnte Oeta. Si ag giungano a tutti i Greci il numero di questi anco ra. I Locri sotto il monte Gnemide ^ non vfurono da Erodoto messi in conto , ma disse, che erano quelli, da tutte le citt venuti. Si pu per congetturare il numero d i, questi ancora assai vicino al vero ; imperocch gli Ateniesi portarono in Maratona quelli inutili per le t , ed i servi , in nmero di novemila, e non pi ; il numero adunque de com battenti deLocri, che venne alle Termopili, non superava i seimila. Cos sarebbe tutto lesercito di undicimila, e duecento uomini. E sembra, che neppur questi restassero fermi alla custodia delle Tertnopili : imperocch , eccettuati i Lacedemoni istessi, i Tespiesi1 ed i Miceni, gli altri labbandona rono prim a, che la battaglia si fosse decisa. 3. Contro i barbari per, venuti dallOceano, andarono tutti questi Greci alle Termopili. Dieci mila soldati gravemente armati , e cinquecento ca-i valli dai Beoti: erano Beotarchi Gefissodoto, Tearida, Diogene, e Lisandro. Dai Focesi cinquecento cavalli, e tremila fanti, e capitani deFocesi erano Gritobulo, ed Antioco. I Locri, che s on o rimpettoall1

54 L I B R O isola di Atalanta, erano condotti da Midia : il numero di essi era di settecento , n aveano cavalli. Dai M e garesi vennero quattrocento soldati armati alla gre ve : la cavalleria di questi era comandata da Mega reo. L' esercito degli Etoli super tutti gli altri in numero, ed era atto ad ogni specie di combatti mento: la cavalleria non dicono quanta fosse, ma gli armati alla leggiera erano novanta di nu m ero , e quelli di g rave armatura settemila. Gli Etoli era no guidati da Poliarc, Polifrone , e Lacrate. Ca pitano degli Ateniesi era Callippo di Merocle, sic come mostrai di sopra : la loro oste era di trecentocinque galee , tutte buone alla navigazione, e del le truppe cinquecento erano ascritti nella cavalle r i a , e mille ne'fanti. Questi ebbero il comando ge nerale per 1 antica loro dignit. Le truppe estere mandate dai R e , furono cinquecento soldati dalla M acedonia, ed un egual numero dall'Asia ne ven n ero : principe di quelli, ^che da Antigono furono spediti, era Aristodemo Macedone, e di quelli, che da Antioco, e dall Asia erano giunti, Telesarc o , dei S iri, che sono sull Oronte. 4. I Greci, che alle Termopili si erano rac colti , come udirono , che lesercito de' Galli era gi nella M agnesiae nella Ftiotide, decisero , che scelti mille armati alla leggiera, ed un sufficiente numero di cavalli, fossero mandati stillo Sperc h io, acciocch i Barbari non p assassero neppure i l fiu me senza combattimento , e pericolo: questi giun tivi, distrussero i ponti, e si accamparono sulla rip a. Ma neppur Brenno era totalmente rozzo , e ine sperto , come barbaro, di ritrovare strattagemmi contro i nemici. Subito adunque nella notte ve gnente , non gi dove il fiume avea gli antichi pon ti , ma pi in basso, in modo , che non si avvedes sero i Greci di quelli, che passavano, e dove 1

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Spercl si dilatava pi nel campo, e formava una palude, edam lago rivece di avere un corso stret t o , e violent * ivi,adunque Brenno mand dieci mila G alli, che sapevano niiotare j e che per lai Statura del corpo erano superiori alla maggior par te deloro : i Celti son daltronde-superiori a tutti uomini nella statura. Questi adunque valicarono nella notte il fiume, nuotando l , dove l'acqua pi ristagnava , e ciascuno poteva servirsi delle riili, degli scudi loro nazionali per battello : i pi alti di essi poi poterono passar lacqua a guazzo. I Gre t i , che erano sullo Sperchio ( perciocch sentirono^ Che una parte de'barbari era trapassata l ^ dove il fiume impaludava ) subito si ritirarono allarmata*

CAPO VENTSIMOPRIMO
battaglia de' Galli presso le Termopila i. trenn o comand a quelli, che abitano pres soi il Golfo Maliaco, di fare un ponte sullo Sper chio , questi lo fecero con tutta la diligenza ^ per timore di lui, e per desiderio, che i barbari dal loro paese partissero, d affinch col restarvi non arrecassero loro mali ulteriori. Ed egli, come ebbe peponti fatto passare l ' esercit , And verso Eraela: i Galli saccheggiarono il paese, ed uccisero quelli, che furono colti ne' campi : ma non presero la citt. Imperocch uri anno innanzi, gli Etoli aven do forzato gli Ercleti ad entrare nella lega Etoic, allor difesero la citt , come nulla pi agli Eracleoti, che loro stessi appartenente. >Anclie per Brenno eran gli Eracleoti di ihinore cura , macercava di cacciar dallo stretto gli avversarj, e passar nell* Grecia d qua dlie T ermopili.

L I B R O 2. Avanzatosi da Eracla ( perciocch avea dd disertori udito quelli, che da ciascuna citt si era no alle Termopili raccolti ) dispregi i Greci, ed attacc l ' indomane al levar del sole la pugna, sen za avere alcun Greco indovino, o usare sacriticj del sup paese, seppure i Celti hanno divinazioni. Allo ra i Greci in silenzio, e con ordine li assalirono,: e venuti alle mani, i fanti tanto dalla schiera non si staccarono, che nella propria falange mettessero il disordine : e quelli armati alla leggiera , rima nendo nel loro posto tiravano strali, e tutto ci , che si lancia o cogli a rch i, o colle fionde. La ca valleria fu ad ambo gli eserciti inutile, poich il luogo delle Termopili non solamente era angusto } ma ancora per la pietra, di cui era formato il s uo- ' lo , liscio , e per il continuo scorrervi acque nella maggior parie sdruccioloso. L armatura de Galli era pi debole : imperocch aveano gli SC & del paese , e niun altra arma per coprirsi il corpo : viemaggiormente per dellarte della guerra; Manca vano , i quali con ira andavano contro ,i nemici-, e con sdegno senza alcun intendimento, come lel)e-* stie: e neppure, dalle scuri., o dalle spade divisi quelli , che ancora respiravano , erano dal furore lasciati, n tutti quelli, che erano dai dardi, e dai giavellotti feriti, calmavansi dallo sdegno, finch in loro restava la vita : altri poi strappando dalle loro f erite le aste, dalle quali erano stati colpiti, le sca gliavano contro de Greci, o n elle mani servivansene. Intanto, gli Ateniesi, che erano sulle galee , p ian piano , e non senzla pericolo , navigando per i l fango , che ivi occupa un gran tratto di mare , ed accostandosi colle navi quanto pi potevano ai barbari, contro i loro fianchi servivansi di ogni sorta di strali, e contro la loro fr onte di saette* Sendo i Celti f uor di ogni dire spossati, siccome

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D E C I M O Si eran o in un luogo angusto., poco operavano, e due , e quattro volte di pi pativano, i capitani diedero perci il segno di ritirarsi nel campo. Ed essi ri volt isi confusamente r e senza alcun ordine, molti fra loro si calpestarono, e molti caduti nella mote, si annegarono nel fango, e fn la loro perdita nella ritirata, nulla minore di quella , che' nel bollore della pugna aveano sofferto. 3. Le truppe Attiche superarono per valore in quella giornata tutti gli altri Greci : e fra gli Ate niesi istessi mostr specialmente bravura , Cidia t che era giovine di et, e che allora per la prim volta combatteva. Morto dai Galli , i parenti de dicarono il suo scudo a Giove Eleuterio, e la in scrizione diceva : A Giove dono, di mortale illustre D i Cidia brama ancor la pubertade Questo scudo , nel quale il'primo giorno Distese il braccio manco allorch arse L impetuoso Marte contro il Gallo. Questo vi era scritto sopra, prima , che le genti di Siila distruggessero e le altre cose in Atene , &gli scudi, che erano nel portico di Giove Eleuterio. 4r Allora i G reci, nelle' Termopili seppelliro no, dopo la battaglia, i loro, e spogliarono i bar bari. I Galli non mandarono araldi neppure per tor-r re i m orti, ed eguale credevano, o che fossero dalla terra coperti, o che le fiere, e tutti'quelli uccelli , che sono ai cadaveri tinim ici, ne empies sero il ventre. D arere essi fatto poco conto del la sepoltura de m orti, due furono , a mio crede re , le cose, onde ne furono persuasi : per spaven tare i nemici, e perch non loro costume la pie t verso i -morti. Morirono nella battaglia quaranta de G reci, ma de barbari non si pot trovare il n mero esatto ; perocch molti ancora, furono quelli di lo ro , che nella mota restarono annegati.

$*
capo

L I B R O
v e n te s im o s e c o n d o

t Galli penetrano nella Etolia, vi commettono barbarie * e sono disfatti

i. I l settimo giorno dopo la battaglia una ma lto di Galli imprese a salire sull' Oeta dalla p arte di Era:cla : stretto il sentiero , ed ivi pervenne lino di l dalle rovine di Trichine : era allora di l dlia Trachinide il tempio di Minerva nc ora, v' erano doni denteo. Speravano di salire nello stesso monte (feti per quel seritiere , e f acendo altre cose, acquistare quello che era nel tempio. Quelli che n erano al presidio' sotto il comando di Telesarco vinsero nella battaglia i barbari e Telesarco istesso cadde, personaggio sopra qualunque altro studioso degli affari deGreci. ai. Gli altri capitani de barbari rimasero dal Valore de' Graci atterriti, e non sapevano insieme cosa fare per l'avvenire, vedendo, che nulla avan z avano quelle cose, che aveano intrapreso . M a a B retino venne in mente, che se avesse potuto for bare gli Etoli a ritornare nel loro paese in Etoli a, gli sarebbe pi facile divenuta la guerra co n t ro de' Greci. A v endo scelto pertanto 4 i00 fanti dall'esercito, ed 8oo cavalli, mise alla loro testa Ore storio e Comburi , i quali tornati indietro per i ponti dello Sperchio i e passando di nuovo per lai Tessaglia , piombarono sopra 1 Etoli ; e ci che fu operato , contro i Calliesi lo fu da GomJjti ed Orestorio, i quali commisero le cse pi empie , che noi sappiamo , e che super ano t utti gli umani misfatti. T agliaron o a pezzi tutti i ma schi , e similmente i vecchi uccisero, e i bambini

D E C I M o stille mammelle delle loro madri , e dopo aver* uccisi quelli di essi, che pi pingui erano pel lat te , ne bevevano i Galli il sangue e le carni gu stavano. Le donne, e quelle,'che erano vergini le quali aveano una qualche opinione di loro , li prevennero, e come fu presa la citt si uccisero ; e sopra quelle , che ancora rimanevano usarono ogni sorta di contumelie per una forte necessit, come coloro, che egualmente non conoscevano n la compassione, n i la natura dell amore ; e tutte quelle donne , che nelle spade de Galli incontra-, ronsi colle proprie mani la vita si tolsero , e le altre non molto dopo doveano soffrire la m orte, per linedia, e la vigilia, faeendo loro contumelia gli snaturati barbari 1' uno dopo dell altro 5 cos che altri colle moribonde, altri colle gi m ortesi congiunsero. 3 . Gli Etoli' aveano dai messi saputo le dis grazie , che oppressi gli aveano , e subito colla maggiore celerit possibile, richiamando dalle T ernopili 1 ' oste si spinsero nella E to lk , adirati p er le sciagure de' Calliesi, e pi-ancora intesi a sal vare quelle citt, che non erano state ancora pre se. Si unirono ancora dalle loro case dalle citt tutti quelli, che rano in et di portare le armi: e per la necessit, e pel sentimento , che di loro stessi aveano vi erano pure mescolati i vecchi 5 andarono seco loro le donne ancora volentieri, pi furibonde degli uomini istessi Contro de Galli. 4. Come i barbari dopo avere spogliato le Ca se, e i templi, ed avere il fuoco a Callio appic cato ritornavansi per la istessa via , allora i Patresi, i soli degli Achi, ch e'in aju to degli Etoli erano venuti , andarono contro i Galli , siccome quelli, che nella grave armatura erano bene am maestrati , e dalla moltitudine de Galli} e dal lord

66 L I B R O furore nelle azioni furono molto affltti. Crii Etli^ e le donne Etolie schierate per tutta la via dar deggiavano i barbari, e fuori di quelli, che aveafeo i nazionali scudi, degli altri, pochi ne errava no . Facilmente poi sfuggivano da quelli, che gl'inseguivano, e nella fuga rivoltandosi di nuo,vo con impegno assalivanli. I Calliesi, come che s orren de cose patissero , che facciane parere possibili quelle , che Omero ha cantato dei Lestrigoni , e del Ciclope i ci non ostante n' ebbero giustizia i imperocch dei quarantamila ottocento barbari i che erano iti contro di loro ; non se ne salv nel campo presso le Termopili neppur la met. 5 . Nello stesso tempo accaddero ai Greci del-1 le Tennopili queste altre cose. Havvi pel monte Oeta un sentiero sopra Trach ine, nella maggior parte dirupato e orrendamente erto ; un' altro poi quello, che per gli Eniani d un cammino facile ad un esercito, e per il quale anche Idarne Per/* siano una volta assal alle spalle i G reci, che era no con Leonida. Per questa strada promisero gli Eracleoti e gli Eniani di condurre Brenno , nori gi per mal animo contro de Greci, ma molto sti mando, che i Celti dal loro paese partissero , e collo starvi non distruggessero tutto. E mi pare^ che Pindaro abbia anche in questo detto il vero i il-quale cant, che ognuno per i mali proprj oppresso, ma per laltrui male si trova illeso. Al lora la promessa degli Eniani t e degli Eracleoti eccit Brenno : egli lasci Acicoro per comandare l'esercito, ingiungendogli, che dopoch essi avreb bero circondato i Greci allora era tempo, che an che essi li assalissero, ed avendo scelto egli stesso quarantamila uomini, si mise in cammino pel sent iere : ed a caso avvenne, che in quel giorno i m oli nebbia pel m onte si diffuse; e da essa il sole

D E C I M O i fu oscurato, cosicch quelli de Focesi, che erano alla custodia del sentiere non sentirono prima i bar bari, che gli assalivano, che questi furono loro vi cini . Allora cominciarono la pugna, e fortemente questi si difesero ; finalmente furono sforzati, e si ritirarono dal sentiere : sendo corsi presso gli al leati , giunsero ad annunziar loro le cose presenti, prima che i Greci pienamente , e perfettamente fossero circondati. Allora gli Ateniesi , che erano sulle navi giunsero a sottrarre dalle Termopili i Greci, e questi si dispersero tutti nelle loro pa trie .
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CAPO YIGESIMOTER^O Brenno va 'contro Delfo - Disfatta totale de ' Galli. .. 1 ) renno senza trattenersi alcun tempo, pri ma che quelli dal campo con Acicorio giungesse ro , sincammin verso Delfo. Quelli per lo timore a ll' oracolo si rifuggiarono ed il Dio non A permise I | PO / ^ loro, che temessero, ma promise di custodire egli stesso le cose sue. 2. Quelli G reci, che alla difesa del dio ven nero , erano questi : i Focesi da tutte le citt ; da Anfissa quattrocento uomini di grave armatura t dagli Etoli pochi dapprincipio, quando udirono , che i barbari s' inoltravano ; ma dopo mille e due cento ne men Filomelo. Ma il fiore specialmente degli Etoli si rivolse contro l'armata, che era con Acicorio, e non cominciarono la pugna, ma assa livano sempre nella via la retroguardia r ubando loro i bagagli, ed uccidendo gli uomini istessi, che li conducevano j e per questa cagione il loro viag^

a L I B R O gio fu specialmente lento. Lasci Acicoria anclxe .presso Eraclea una porzione, dell esercito, il q u a le dovea custodire le ricchezze, che erano n e l .campo, 3. Si opposero a Brenno ed al suo esercito q u e l li de' Greci, che in Delfo si erano raccolti , d i barbari ebbero prest o segni avversi dal nume, e i pi chiari, che noi conosciamo. Imperocch tu tta , la terra, che l'esercito dei Galli occupava,fa vio lentemente , e nella pi gran parte del giorno scossa , e continui furono i tuoni , ed i fulmini : questi intimidirono i Celti, e impedivano a l oro d i udire , quello che era ad essi commandato : i fuU m in i, che dal cielo cadevano non colpivano soli- mente una persona, ma i vicini ancora, e le arm i erano inceneriti. Allora apparvero loro gli sp ettri degli Eroi Iperoco , L aodoco, P irro , ed altri v i contano anche un quarto Filaco, eroe nazionale de D elfj. Perirono nell'azione molti de' Focesi i ste s si . e fra questi Alessimaco, il quale in questa, batta glia pi degli altri Greci, e del fiore della sua et ,della robustezza del corpo e della, forza dell' ani mo si serv per la uccisione de barbari : ed i F o cesi avendo fatto il ritratto di Alessimaco lo man darono ad Apollo in D elfo. Da tali patimenti, e* t errori furono i barbari per tutto il giorno sopraf fatti:, nella notte per doveano soffrire cose pi dolorose : imperocch veqne un freddo assai forte , e col freddo la neve , e macigni enormi rotolati dal Parnasso, e rupi di l distaccate prendevano di mira i barbari , ed essi non uno o due ; m a trenta e pi ancora secondo , che si trovavano in guardia o a dormire nel luogo istesso, tutti insi me p erivano per la caduta delle pietre. 4 * Insieme collo spuntare del sole,, i Greci li saliro n o da Delfo, e gli altri per la via che retta

D E C M O 65 m enava contro l'esercito; i Focesi per,come quel li , che aveano una maggiore esperienza de' loghi, scesero per la neve, per le rupi del Parnasso , e pon vedendosi, erano alle spalle de' Celti, e li dar deggiavano, e scagliavano loro saette senza alcun tim ore per parte de'barbari. Questi incominciata la p u g n a, e specialmente quelli intorno a Brenno, ( erano ? pi alti, ed i pi farti dei Galli ) allora per 1 impegno resistevano ancora quantunque fos sero da ogni parte percossi, e non poco dal fred do , specialmente i feriti afflitti. Come per Brenno ancora ebbe ricevuto ferite , fu portato semiyivo fuori della pugna, e i barbari assaliti in ogni parte dai Greci mal vojontieri si diedero alla fu ga , ed uccisero quelli de'loro, che per ferite, o malattia erano impotenti a seguirli ; e si accam parono dove la notte nel ritirarsi li colse. 5. Nella notte furono presi dej. un timore pa nico : imperciocch quelli terro ri, che senza alcu na causa avvengono dicono essere da quel dio pro dotti . Cominci nell esercito il turbamento verso la sera avanzata, e pochi furono pel principio eoloro , che uscirono di senno : costoro credevano udire unp strepito di cavalli, che si spingevano, p la venuta di nemici ; non molto dopo divenne generale lalipnarpento . Prese adunque lp arm i, e divisi si uccidevano fra loro , e per una parte ammazzavansi senza intendere la favella loro nazio nale , o riconoscere la forma degli scudi ; ma ad ?mbo le schiere similmente per l ignoranza pre sente, quelli che loro ^stavano opposti sembravano Greci s e ssi, che le aripi, e che la Greca lin gua parlavano: la mania infusa loro dal Dio gran- . dissima strage fece de Galli fra loro ; E quelli de'Focesi, che erano stati lasciati nelle campagne > b guardia de bestiami, sentirono i pri m i ? e a*K

4 L I B> R 0 iiunziarono ai Greci quello, che nella notte ai bar bari era avvenuto . I Focesi rassicuratisi con pi impegno assalivano i Celti, con maggior custodia guardavano gli ovili, e non lasciavano loro pren* d ere le cose necessarie alla vita dal paese senza combattere . I Galli subito per tutto 1 esercito fu rono afflitti d' ilpa forte mancanza di pahe e- delle altre cose necessarie al vitto. . 6. La moltifcadine de brbari, che per nella F ocide fu poco minore di seimila nelle battaglie , quelli che nella notte del freddo , e poi pel ti mor panico morirono, superarono i diecimila, ed altrettanti perirono per la fame. 7. Parecchi Ateniesi erano iti in Delfo pe r osservare quale piega prendevano gli affari ; ritor nando , fralle altre cose che annunziarono essere ai barbari avvenute, vi furono quelle ancora, che aveano sofferto dal nume. Gli Ateniesi, uscirono pertanto colle a rm i, e nel traversar la Beozia si tanirono seco lro i Beoti : lande inseguendo i due c orpi i barbari, tendevano loro imboscate, ed uc c idevano quei che restavano indietro . A quelli , che con Brenno fuggivano .eransi nella prima not t e riuniti quei di A cicorio' imperciocch ritarda rono loro il viaggio gli Et,oli servendosi continuamente contro di loro dei giavellotti, e di qualun que altra eosa che trovavano : cosicch non molti furono que di loro, che poterono salvarsi nel cam po incontro ad Eracla. ' 8. Rimaneva a Brenno per le ferite ancora una speranza di salute : dicono per, che per ti more de Suoi concittadini, e pi per vergogna, come colui che era lautore de mali nella Grecia, sofferti,volontariamente lasci la vita bevendo m olto vino. Da questo punto 4 f. i barbari, fino allo Sperchio ebbero un viaggio assai malagevole sendo forte-

D E C I M O 65 mente incalzati dagli Etoli: come poi pervennero allo Sperchio di l messisi in imboscata i Tessali, ed i Maliesi in guisa tale gli assalirono, che niuno pot tornare a casa salvo. 9. Avvenne la spedizione deCelti, contro la Grecia, e la loro str age, sendo Arconte in AteneAnassicrate F anno li. della Olimpiade GXXV. in cui vinse allo stadio Ladante Egiese : nell anno seguente sendo Arconte in Atene Democle passa rono i Celti nell Asia. Tale di quest e cose la. storia. CAPO VENTES IMOQUARTO

Descrizione del Tempio d Delfo.


i* el pronao del tempio di Delfo sono scritte le cose utili all nomo pervivere. Furono scritte da uomini , jche i Greci dicono essere stati sapienti. Questi erano , dalla Jonia Talete M ilesio, e Biante Prieno; dagli Eoli di Lesbo, Pittaco Mitileno: dai Dori dell Asia, Cleobulo Lindio ; da Atene So lone , da'Sparta Chilone, e per settimo irivece di Periandro di Gipselo, Platone di Aristone enumer il Chenese : era Ghene un castello posto nel monte Oeta. Questi nomini adunque giunti in Delfo, de dicarono ad Apollo li decantati detti , Conosci te stesso , JVulla di troppo. Questi adunque scrissero qui le cose predette. 2. Potrai vedere ancora il ritratto di Omero di bronzo sopra una colonna, e leggerai loraeoi, che dicono avere Omero ricevuto : Felice e sfortunato , ch pur sei JVato per le due,,sorti ; e patria cerchi Tu che non V hai' ; V isola d'Io la patria Pusawia 5

L I B R O JT di tua madre-, che t'accoglie estinto j Guarda per Venimma de'garzoni.' 3. E mostrano que d' Io il monumento d Omero nella isola, ed altrove quello di Climene 7 dicendo, che Olimene fosse madre di Omero. I Giprj ( imperocch ancora essi si appropriano Ome- ro ) dicono, che avesse per madre, Temisto, una delle donne del loro paese, ed affermano essere Stato da Euclo in questi versi predetto ci , che la nascita di Omero risguarda ; Nella marina Cipro un gran cantore. Sar quando Temisto alta campagna. Temisto la divina fra le donne Partorir germe glorioso lungi Dall opulenta Saturnine ; il quale Cipro lasciando erto sar da' flutti , Umido emerger ; ei primo, e solo Col cantar della Grecia ampia li mali Jlenderassi immortale , e sar esente Per tutti i tempi da feral vecchiezza . Avendo ascoltato questo, e letto gli oracoli, non scrissi in particolare alcun discorso di essi riguar* do alla patria, o alla et, in cui Omero fior). 4 * Nel tempio vedesi eretta lara di Nettuno, perch il pi antico - oracolo, era possessione di ^Nettuno stesso. Vi sono ancora le statue di due Barche, e invece della terza di esse havvi Giove; Moeragete; ed Apollo Moeragete sta presso di loro. Vedrai ivi un focolare ancora , sul quale il sacer dote d'Apollo uccise Neottolemo di Achille. Le; cose intorno alla morte di Neottqlemo sono state da me esposte altrove. Non lungi dal f ocolare la sedia di Pindaro ; essa di ferro : dicono, che sopra questa Pindaro si assideva tutte le volte y che veniva a Delfo, e cantava quelli de suoi can tici , che sono opra ad Apollo. Appressandosi un

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D E C I M O 67 poco alla porta pi interna del tempio, si trova un' altra statua di Apollo di oro. 5 . Uscendo dal tempio, e voltando a sinistra, si vede un recinto, e in esso il sepolcro di Neottolemo di Achille : i Delfj gli fanno ogni anno fu nerali. Tornando a salire dal monumento, si trova una piccola pietra, sopra la quale ogni giorno spar gono olio , ed in ciascuna festa vi pongono sopra lana non purgata : anche questa, vuole la fam a, che fosse data a Saturno invece del figliti, e che di nuovo colui la vomitasse. Andando di nuovo verso il tempio, dopo aver veduto la pietra ,n si trova la fonte chiamata Cassotide, presso della quale havvi un piccolo muro , e per esso si sale alla fonte. Dicono , che l'acqua di questa fonte Cassotide si nasconda sotto te rra , e renda indo vine nel recesso del tempio le donne; quella, che diede il nome alla fonte, vogliono, che sia una dl ie Ninfe del Parnasso, CAPO YENTESIMOQUINTO Edificio chiamato lasche , e pitture ivi di PolignotQ. 1. D i l dalla fonte Cassotide un edificio , che contiene pitture di Poiignoto, doni de Cnidj : si chiama dai Delfj Lesche, perch radunandosi qui ne' tempi antichi delle cose di maggior rilie vo , e di quelle favolose trattavano : che molti di simili edifizj vi fossero per tutta la Grecia, lo di mostr Omero nelle villanie di Melanto contro di Ulisse ; Dormir non vuoi andando in una casa D i bronzo, 0 in una Lesche , ma qui stai Molto* parlando.

L I B R O a, Entrando adunque in questo edifizio , la pit tura a destra rappresenta la presa d i-T ro ja, e la >artenza deGreci. Allestiscono a Menelao tu tt o per a partenza , ed una nave havvi dipinta , con ma* rinaj , uom ini , e garzoni insieme : ne?l c entro della nave il nocchiero Frontide, che m ette io ordine i remi. Fra le altre cose , che Omero fa dire a Nestore con Telemaco, ve ne sono ancora di quelle intorno a Frontide, che avea per padre O n eto reed era nocchiere di Menelao, peritissimo nell a rte , e che avendo di gi passato il capo Sa? nio nellAttica, fu preso dalla morte : che Mene lao, il quale fino allora avea navigato insieme con Nestore ? rimase indietro per questa cagione, onde rendere a Frontide gli onori del sepolcro, e di quelle altre cose, che su i morti si osservano. C o? stui adunque nella pittura di Paiignoto, e s otto di lui havvi un tal Itemene , il quale porta u n a ve ste, ed Echeace , che scende dal ponte con una idria di bronzo. Disfanno il padiglione di Mene lao non lungi dalla nave Polita, Strofio, ed Alfio: ed un altro padiglione sta disfacendo Antialo : ai piedi di costui siede un fanciulli?; questo non ha inscrizione, e solo Frontide ha la barba. E d ap prese il nome di costui solo dal poema sopra Ulis se t i nomi degli a ltri, a mio credere, furono dallo stesso Poiignoto inventati. Vi staBriseide, e di l da essa Diomede, ed lfi davanti ad amendue , essi I sono nellattitud ine di osservare l figura di Elena. Elena istes sa siede, ed Euribate le sta dappresso, che noi ci figuriamo essere laraldo di Ulisse : egli non avea invero ancora la barba. Vi sono due ser ve, Elettra, e Pantalide; questa sta al fianco di Elena, ed Elettra lega i calzari alla sua signora. Anche questi nomi furono da Omero diversamente nella Iliade posti , dove cant di Elena, e d elle Schiave} che seco lei al muro Andavano. Sopra ad

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D E C I M O 69 Elerti siede un dino ravvolto in un pallio purpu reo , e molto triste : ti figureresti, che fosse Eleno di Priamo anche prima di leggere la inscri zione* Vicino ad Eleno Megete: ed ferito Me gete nel braccio, siccome anche Leschete di Eschileno, Pirro, cant nelleccidio di Troja: affer mano , che costui fosse ferito nella battaglia, che nella notte diedero i Trojani, da Admeto Argivo. Vi dipinto ancora, presso M egete, Licomede di Creonte , che ferito nel carpo: Lesdhete dice , che esso sia stato in questa guisa da Agenore fe rito. E chiaro adunque, che Poiignoto non avreb be altrimenti cos le ferite loro dipinti , se n on avesse letto il poema di Leschete. Aggiunse an cora a Licomede ufta ferita al tallone, ed una ter za nel capo. Havvi Eurialo ancora, figlio di M ecisteo, ferito nel capo, e nel carpo della mano. Questi pertanto sono sopra ad Elena n ella pittura : dopo Elena, la madre di Teso, che ha la testa rasa fino alla cute, e de'figli di Teseo vi Demofon te , che pensa, per quanto la figura lo permette, se gli sar concesso di salvare Etra. Gli Argivi di cono , che anche dalla figlia di Sinide nacque a Te^eo M elanippo,e che costui riport la vittoria del corso, quando i cos detti Epigoni per la se conda volta dopo di Adrasto celebrarono i giuo chi Nemi. Leschete cant di E tra , che allorquan do fu preso Ilio, fu trascinata nel campo de Gre ci , e dai figli di Teseo riconosciuta , e Damfonte ad Agamennone la richiese, il quale volendo farle cosa grata , disse , che non lavrebbe fatto prim a, che non avesse persuaso Elena : ed avendo spedito in Araldo , Elena gli fece la grazia. E' adunque rappresentato Euribate nulla pittura, come venuto presso di Elena per cagione di E tra, e per annunziarle ci, che da Agamennone gli era stata.

L I B R O ingiunto. Le donne Trojane spno figurate cme s chiave, ed in lutto : vi dipinta Andromaca col figliuolo che le sta attaccato alla mammella. Leschet e dice, che costui fin la vita gittato dalla torre 7 non gi per decreto de* Greci ; ma per avere d i sua autorit Neottolemo voluto esserne uccisore Colle proprie mani. Vi dipinta Medesicasta, anr che essa tuia delle figlie spurie di Priamo : Omero dice, che costei and a stabilire la sua dimora nel la citt di Pedeo, congiunta in matrimonio con Imbrio figlio di Mentore. S Andromaca , che Medesi casta hanno il capo velato: Polissena ha i capelli nel capo annodati, secondo 1' uso delle vergini. Che essa m orisse sulla tomba di Achille , lo can tarono i poeti, e io avendole vedute , conosco la pitture in Atene, e in Pergamo, che di l dal Caico, che sono relative ai patimenti di Polissena. Dipinse ancora Nestore col pileo sul capo, e coll asta in mano : ed il cavallo rappresentato come sul punto di entrare in pugna. Fino al cavallo lido, ed in esso appariscono delle pietruzze, di l non si vede pi rappresentato mare.
CAPO VENTESIMOSESTO Continua la descrizione delle pitture di Poiignoto nel Lesche . i. opra le donne, che sono fra E tra, e Ne store , si veggono Climene , Creusa, Aristomache , e Senodice, schiave anche esse. Stesicoro adunque nella distruzione di Troja enumer fra le schiave Climene: similmente cant neR itorni, che Aristo mache fosse figlia di Priamo, e sposa di Critolao dIcetaone. Di Senodice non so , che abbia alcuno

D E C I M O 71 latto menzione, poeti, o compositori di discorsi. Sopra Greusa dicono , che la Madre degli D ei, e Ten e re , l salvarono dalla schiavit deGreci : im perciocch vogliono, che anche essa fosse moglie di Enea. S Leschete^ che l'autore deversi Ciprj, danno per moglie ad Enea Euridice. Sul letto di- pinte veggons, di l da queste , Deinome, Metioche, Piside, e Glodice, delle quali nella cos det ta piccola Iliade non si legge, ohe il nome di Deiome i nomi delle altre, a mio credere, furono da Poligrtoto istesso posti. Vi dipinto anco Epo nudo , che eguaglia al snolo e mura di Troja ; si mostra sopra di esso la testa sola del cavallo di legno. Havvi Polipete di Piritoo col capo coronato da una tenia, e presso di lui Acamante di Te seo i che ha sul capo la celata i sulla celata vedesi fatt o il cimiero i e vi Ulisse rivestito di corazza Ajace di Oleo, tenendo lo scudo, sta presso lal tere giurando per lazione scellerata commessa con tro Cassandra. Cassandra siede a te rra , e tiene la statua d Minerva, avendo staccato dalla base il si mulacro quando Ajace la strapp dal suo stato d supplichvole : vi sono dipinti i figli ancora di Atreo anche essi colla celata sul capo t sullo sendo, che t iene Menelao, vedesi espresso un dragone, pef cagione del prodgio, che in Aulde nel sagrificare Apparve t dopo questi , che fanno giurare Ajace incontro al cavallo presso di Nestore havvi Neottolemo, che uccide Elasso , chiunque egli si fose qusto nell' atto di spirare Astinoo, di cui Leschete ancora fece menzione, caduto ginocchioile ) colla spada da Neottolemo ferito. E Polgnoto fece , che fra tutti i Greci Neottolrtio solo con tinui a scannare i Trojani t perch alla tomba di NeottoLemo dovea tutta la pittura essere diretta : tutte il poema Omero d al figlio di Achille il

f% ; L I B R O nome di Keottolemo : i versi Ciprj per afferm a no , che da Licomede P irro , e da Fenice Neottolemo fosse chiamato , perch Achille sendo anc or giovane di et, avea incominciato a guerreggiare. Vi stata dipinta anche un' ara , ed un piccolo fanciullo, che per timore sta attaccato ad essa : sull'ara giace ancora una corazza di bronzo. a. A mici tempi era rara la figura di queste -corazze, ma netempi antichi le portavano: due erano i pezzi di bronzo , uno , che accostava a l p etto , ed alle parti intorno al ventre,, e l ' altro p e r difesa- delle spalle : erano questi chiamati giali, e l 'uno davanti, l ' altro di dietro applicavansi, e d i poi l ' uno coll'altro univansi con fibbie. E sembra v a, che avrebbe reso sicuri anche senza lo scudo. Perci Omero ancora fece Forcin il Frigio senza scudo , perch avea la corazza dai due giali com posta: ed io vidi dalla pittura di Polignotet imitata questa difesa : e nel tempio di Diana Efesina, GalKfonte Sa mio dipinse donne , che adattano a Pa t roclo i gia>li della corazza. Di l dall'ara dipinse -Laodice, che sta in piedi : questa io, non ritro v ai essere stata dal poeta enumerata fra le schia ve Trojane, n d' altronde mi parve, che la verosimilitudine non portasse, che subito fosse-dai Gre ci liberata. Omero infatti nella Iliade ha mostrato l ' ospitalit da Menelao, e da Ulisse presso di An tenore ricevuta, e che Laodice era in matrimonio c ongiunta con Elicaone .di Antenore : Leschete a f ferma , che ferito Elicaone nella pugna notturna, fu da Ulisse riconosciuto, e menato fuori vivo dalla battaglia. S guirebbe adunque da ci , c h e per la premura di Menelao, e di Ulisse perla casa di Antenore, non sarebbe stata da Agamennone , e Menelao unazione da nemico contro la-moglie di Elicaone commessa. M a Euforione Calcidese ,

D E C I M O settea alcuna v erosimiglianza cant quello, che Lao* dice risguarda. Dopo Laodice havvi un sostegno d marmo', e su di e sso un vaso di brnzo: Medusa tenendo con ambo le mani il sostegno, sen siede sul suolo : fra le figlie di Priamo enumererebbe al c uno-anche questa, secondo l'ode del poeta Imero. Presso Medusa vedesi una persona colla, te sta rasa , che o una donna vecchia ; od un .eu nuco; tiene fra le ginocchia un bambino nudo, il quale stato espresso, che si mette davanti agli occhi la mano pel timore.

CAPO VENTESIMOSETTIMO
Continua la descrizione della pittura di Polgnoto nel Lesche. i ei cadaveri, quello nudo, Peli di nome, giace boccone; sotto Peli giacciono Eioneo, ed Ad meto rivestiti ancora delle corazze : di essi Lesche te dice , che Eioneo fu morto da Neottolemo, e Admeto da Filottete:-degli altri pi in alto di quCr ti, quello sopra il vaso - Leocrito di Plidamante morto da Ulisse, e sopra Eioneo, ed Admeto vedesi spento Corebo di Migdone: il sepolcro illustre di costui, edificato ne'confini de'Frigj col paese de Tettoreni, e da lui venne , che i poeti desse r o ai Frigj il nome di Migdoni. Era venuto Corebo per prendere in moglie Cassandra ; ma fu morto, come vuole la tradizione generale, da Neottolemo : Leschete per lo fa ucciso da Diomede. Sono an che sopra a Corebo Priam o, Assion, ed Ageno re. Leschete non disse, che Priamo fu morto sul focolare di Erco, ma strappato daU ara fuor < U

74 !L I B >R 0 proposito , incontrossi con Neottolemo presso porte della casa . Sopra Ecuba , Stesicoro cant nella distruzione d'Ilio , che fu da Apollo nella L i c ia portata. Leschete dice, che Assione era figlio di Priamo, mor per le mani di Euripilo figlio d i Euemone. Luccisore di Agenore, secondo lo stes so poeta., fu Neottolemo * laonde potrebbe sembra re , che Echedo di Agenore fosse ucciso da Achil le, ed Agenore istesso da Neottolemo. Sinone com pagno, di Ulisse , ed Anchialo ? portano il cadaver e di Laomedente al sepolcro vi espresso uri altro estinto ancora 1 Ereso di nome : le cose sopra reso, e Laomedonte, ninno, che noi sappiamo, cantolle. Havvi l casa di Antenore, ed una pelle di pardo appesa sopra l ingresso, onde essere un se gno ai Greci per astenersi da quella* Vi sono di p inti , Teano, e i figli, Glauco, che siede sopra una corazza dai giali attaccata ; ed Eurimaco s o pra un sasso : presso di lui sta Antenore ^ e quindi la figlia di Antenore Crino, che porta un bambi no ! tutti hanno il volto espresso come lo deve es sere in una disgrazia. 1 servi statino mettendo una c assa sopra di un asino, ed altri bagagli : sull*asin o siede un piccolo fanciullo. In questo luogo dell* pitt ura vi il distico di Simonide ancora Dipinse Folignot di Agaofonte Tasto la devastata cittadella D 'llione sacra

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CAPO VENTESIMOTTAVO Altra pittura di Poiignoto nel Lesche*

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i. altra parte della pittura, a mano sinistra, rappresenta la discesa di Ulisse nel cos detto i -f ferno per interrogare l 'anima di Tiresia del suo ritorno-s alvo ; cosi la pittura . Sembra vedere lacqua di un fiume, ed chiaro, che sia l'Acheronte , e in esso sno nate,, canne palustri, e tan to tenui sono le figure de4pesci, che tu credere sti essere piuttosto ombre , che pesci : e nel fiu me una nave , ed il nocchiero sui remi . Segu Poiignoto (io credo) la poesa Miniade: conciossiach nella Miniade sopra Teseo , e Piritoo si legga: Giunsero allora alla barca de* morti Ed il vecchio nocchiero li condusse Caronte , e dentro non vi g Mercurio. Perci adunque Poiignoto ancora dipinse Caronte gi vecpiiio di e t . Quelli che sono montati sulla barca non si vedono totalmente neppure da quelli, che si avvicinano . Ma sembrano Telli pubere di e t , Cleoba ancora vergine v ed ha nepiedi una cista quale quella , che sogliono fare a Cerere. Circa Telli io intesi , che il poeta Archiloco di scendeva in terza generazione da lui . Di Cleoba poi dicono , che essa port per la prima volta i misteri di Cerere da Paro in Taso . Sulla sponda dellAcheronte merita specialmente di essere ve duto sotto la barca di Caronte un uomo verso il padre non giusto , che dal padre stesso s trozZto . a. Imperciocch gli antichi molto stimavano

76 L I B R O genitori, siccome da altre cose pu dedursi, e cU t quelli 1 1 1 Catania chiamati Pii , i quali quando sco r reva sopra Catania il fuoco dallEtna niuna p r e mura Si presero dell dto , e dellargento , ma fu g girono portando in collo, uno la madre , e laltro il padre : avanzandosi con pena furono colti dalla la va spinta dalle fiamme, e ( perciocch neppure p e r questo deposero i genitori ) dicesi, che la lVa si dividesse in due p arti, ed il fuoco passasse senza che i giovanetti istessi , ed insieme con loro i ge nitori ricevessero alcun danno : e questi invero an che a'miei giorni ricevono dai Catani degli ono ri . Nella pittura di Poiignoto vicino all'uomo, che Sivea recato ingiurie al padre , e per questo paga nell'inferno la pena, punito un'altro che ha spogliato i tempj : la donna, che lo punisce cono sce fragli altri veleni quelli, che sono in torm en t o degli uomini. 3 In modo pi speciale ancora dimostrarono gli uomini la loro piet verso gl' Iddi : siccome chiaro per ci, che fecero gli Ateniesi , quando presero il tempio di Giove Olimpio in Siracusa , i quali non mossero alcuno de' d o n a tiv ie lasciarono che ne stesse alla custodia il Sacerdote Siracusano. Dati Medo ancora mostrollo , e coi discorsi , che fece ai D eli, ed anche per i fatti, avendo trova to in una nave Fenicia una statua di Apollo,la rese di nuovo in Delio ai Tanagri. Cos allora tutti la di vinit onoravano, e per questa ragione dipinse Po iignoto quellesempio contro il saccheggiatore d ei templi.' 4 - Pi in alt o delle cose accennate si vede Eurinomo : dicono gli eruditi Delfj , che Eurinomo sa uno deGenj infernali , e che roda le carni d e m o rti, lasciando loro soltanto le ossa . Il poema iH Omero sopra di U l isse 7 e quello detto M inia-

D E C I M O 77 . de , i Ritorni ( conciossiach anche in questi s fa m enzione dell' inferno , e de terrori che vi so no ) n o n conoscono alcun demone Eurinomo . Mo s tre r per di esso quale egli Eurinomo , ed in in q u a l figura stato dipinto : il suo colore fra il n e g ro , ed il ceruleo come quello delle mosche, che s t anno sopra le carni ; mostra i denti , e sta assiso sopra la pelle di un avvoltojo . Dopo di Eu rinom o segue Auge dalla Arcadia , ed lfimeda : Auge and in Misia presso Teutrante , e di tutte le donne , colle quali dicono avere avuto Ercole c ommercio , questa un tglio simile specialmente ,al padre partor . lfimeda poi ricev grandi onori dai CJarj, che sono in Milasi, CAPO VENTES I MONONO Contnua la descrizione della pitturadi VolignotQ. i. -P i in alto di questi di gi da me accen nati sono i compagni di Ulisse, Perimede, ed Euriloco , i quali portano le vittime : sono queste montoni neri. . Dopo le vittime vedesi assiso un personag-* gio , e linscrizione , che vi si legge dice , che Ocno ; egli rappreseiitato nellatto di attortiglia re una fune , ed al suo lato un asina , che man-* gi tutto quello , che egli attortiglia di essa. D i-' cono, che questo Ocno sia stato assai amante di lavorare , e che abbia avuto una moglie prodiga * e che tutto quello , che costui lavorando raccoglie va non molto dopo era da quella consumato. Vo gliono adunque , che Poiignoto abbia fatto allusior ne alla moglie di Ocno . conosco, che dai Jq 4V

78 L I B R O ancora tutte le volte , che veggano alcuno fa tic a re senza alcun profitto , da essi si dice , che questu o m o fa la corda di cno . Ocno dagl' indovini a n cora che osservano gli augurj si chiama un u c ce l lo, che il pi grande, e il pi bello degli aghirti ni : questo uno degli augelli pi r a r i . Vi d i pinto Tizio , che non quasi pi punito, ma c h e per la continuit della pena totalmente consun to , una ombra tenue , e non intera . Percorren do quello , che nella pittura segue , vicinissima a colui, il quale torce la corda Arianna : sta as sisa sopra di un sasso , e guarda la sua sorella F e dra , che ha sollevato il suo corpo con una fun e 7 e che con ambo le mani tiene da tutte , e due le parti la corda . Presenta qnesta una figura decoro sa , e che mostra nel tempo stesso chiaramente ci , che risguarda la morte di Fedra . Arianna p o i, o per qualche fortuna incontrata , o espres samente tramatele insidie , fu a Teseo tolta venen do sopra di lui Bacco con una fiotta maggiore ; n alcun altro a mio parere , egli f u , se non il pri mo che con una spedizione portossi contro gl* In diani , e sull' Eufrate fece ponti. E Zeugma fu no mata una citt: in quel luogo del paese in cui fu sull Eufrate fatto un ponte ; ed ivi anche a'giorni nostri il canapo , col quale fece il ponte , di sarmenti di vite , e di edera intrecciato . Molto di ci , che risguarda Bacco stato detto dai Gre ci , e dagli Egizj . Sotto Fedra vedesi Glori inchi nata sulle ginocchia di T ia. Non errer neppure chi 4 ic e , che fra di loro fossero amiche quando queste donne erano in vita ; imperciocch erano , Glori da Orcomeno in Beozia... : ed altri ancora dis s ero di loro , che. con Tia , Nettuno si giacque , e che Glori si congiunse con Neleo figlio di Nettu no. Presso Tia sta Procride figlia diE retteo, e

D E C I M O 79 dopo d i lei Olimene t questa Climene , volge le spalle Si panta ne'R itorni, che Climene fosse fi gli di Minia , e che essa si maritasse con Cefa lo di JPeione , e nascesse loro per figlio Ificlo . Ci che risguarda Procride , da tutti ancora cantato, come prima di Climene con Cefalo si congiunse , e quale fu il modo con cui fu dal marito morta. Pi indentro di Climene vedrai Megara da Tebe : fu questa Megara avuta in moglie da Ercole , il quaIg dopo qualche tempo la rimand , come colui, che e ra stato privato de'figli avuti da le i, e che la c redeva con cattiva fortuna a lui congiunta- Sul la te sta delle donne enunciate vedesi la figlia di Salnaoneo assisa sopra di un sasso , ed Erihle sta al si*o lato in piedi, che per la veste presso il col* lo stende le punta delle dita; nei vuoti della veste ti figureresti, phe ella tiene colte mani quel mo nile . )i l da Erifile dipinse Elpenore, ed Ulisse, che pi ega le gambe , e tiene imbrandita la spada sulla fossa ? e 1 *indovino Tiresia si avanza verso la fossa , e dopo Tiresia sopra un sasso Anticlea madre di Ulisse ; ed Elpenore ravvolto in una stuo j a invece di vestimento, cosa solita a portarsi dai marinai. Pi in basso di Ulisse sono sopra seg gi assisi, Teseo che con ambo le mani tiene due spade, quella di Piritoo, e la sua , e quello , che gua r da le spade Piritoo ; ti figureresti, che egli fosse r attristato delle spade , siccome a lui inutili, e che non erano loro di giovamento nelle ardite imprese . Parnasi cant , che Teseo , e Piritoo so pra i seggi presentavano la figura, non di legati ; ma disse , che il sasso era loro di sua natura ade rente alla pelle invece di legami Della cos detta amicizia di Teseo , e Piritoo, Omero parl in am bedue i poemi . Ed Ulisse infatti dice ai Feaci ; E queche pur volta, mirare io vidi

L I B R O ! magnanimi figli degli Dei D i me pi antichi Teseo e Piritoo.. E da lui stato nella Iliade ancora cantato N e s t o re , che altre cose dice nella esortazione di A g a mennone , ed Achille , e fra queste i versi s e g u e n ti ancora : N mai veduto, n pi vedr poi Uomini da eguagliar Piritoo fo rte , Drias pastor de'popoli e Ceneo, jEd Essadio e il divino Poltfemo , E Teseo d'Ego, che eguagli i numi, CAPO T R E N T E S IM O Continua la descrizione delle pitture di PolignotQ. i* (Q u in d i Polignoto dipinse le figlie di P a n dareo. Omero nediscorsi di Penelope d i ce , che morirono alle vergini per odio degli J d d i i i genitori $ e che esse orfane furono da Venere a l l evate, e ohe dalle Dee riceverono, da Giunone d i esser prudenti, e belle di volto ; da Diana la s ta tura maestosa del corpo ; e da Minerva lessere a m maestrate nelle arti alle donne convenienti : V ene re adunque sal' in cielo volendo ottenere da, G io ve per le donzelle nozze felici ; e queste sendone ella lontana furono dalle Arpie rapite , e dato da loro alle Furie . Ci quanto Omero ha sopra di esse cantato . Poiignoto poi dipinse le donzelle coronate di fiori, e che giuocano agli astragali : il n ome loro Camiro , e Clizia. Sappiasi, che P.an,dareo era Milesio da Mileto di Creta , ed ebbe par te pel delitto del furto con Tantalo , e nella astu zia del giuramento. Dopo le figlie di Pandareo vie-

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D E C I M O 81 ne A n tiloco , che tiene imo depiedi sopra di un sass o , e la faccia, ed il capo sopra ambo le mani; Agamennone dopo di Antiloco appoggiato sotto l'ascella sinistra dallo scettro , e colle mani innal za una verga . Prote silao assiso guarda' verso di. Achille ; tale la sua attitudine : di l da Achille sta Patroclo . Ad eccezione di Agamennone questi altri non hanno la barba. a. Di l da essi dipinto Foco , garzone di et , e Jaseo che ha molta barba , e toglie dalla mano sinistra di Foco un anello per questo raccon to Con Foco di Eaco , che era da Egina passato in quella che oggi detta Focide per acquistare il comando degli uomini di questo continente , e vo leva ivi stabilire il suo soggiorno , venne Jaseo in una amicizia strettissima , e fragli altri doni, co me conveniente che gli diede , vi fu un suggel lo di pietra legato in oro. Ritornato non molto do po Foco in Egina, gli tram subito P e l e o insidie al la v ita; e per. questa cagione nella pittura in me moria di quellamicizia, Jaseo in atto di voler -vedere il suggello , e Foco glielo lascia prendere. Di l da questi vedesi Mera assisa sopra di un sas so . Di le i , stato ne R itorni cantato , che part di questa vita sendo ancora vergine , e che era fi glia di Preto di Tersandro di Sisifo. Dopo Mera siegue Atteone di Aristo, e la madre di Atteone, che nelle mani tengono un cerbiatto, e che sono sul la pelle di un cervo assisi; presso di loro giace una cagna da caccia per ragione della vita di Atteone , e del modo della sua morte. R iguardando di nuovo nel basso della pittura vedesi dopo Patroclo, come sopra di una collina assiso Orfeo , e colla sinistra tocca la cetra , e collaltra maneggia-salci : quelli , che egli maneggia sono i ra m i, e sta appoggiato al tronco : sembra che sia il bosco di Proserpina, dove i piopP ausania 6 ^

8* L I B E R O pi , ed i salci nascono secondo il parere di Omero t la figura di Orfeo greca , e non ha n la veste , n il pileo Trace sul capo . Dallaltra parte d el tronco d el salcio sta appoggiato Promedonte. V h a chi pensa , che sia stato il nome di Promedont e introdotto da Poiignoto stesso, come in un poema : altri poi hanno detto , che fosse egli un Greco amantissimo di udire ogni altra musica , e specialmente le canzoni di Orfeo . In questo lato della pittura havvi Schedio condottiero de Focesi a T roja , e dopo di lui Pelia assiso in un trono , canuto similmente nella b arba , e nel capo : costui guarda Orfeo ; e Schedio tiene un pugnale, ed coronato di gramigna. Tam iri, che siede vicino a Pelia, privo di occhi, ed in tutta la figura abbattuto, e una lunga chioma dal capo , e una barbsj, lunga gli scende dal mento : la lira gittata ai suoi pie di , e di essa sono spezzati i corni, e rotte le corde. Di l da costu^, su di un sasso assiso M arsia, ed Olimpo presso di Ini in figura di un bel gar zone , ed in attitudine di apprendere a suonare la tibia. I Frigj di Celene vogliono, che il fiume, il quale traversa la loro citt, fosse un d quel suo-p natore di tibie: vogliono ancora, che un ritrovato sia di Marsia il suono delle tibie, che si dice Ma terno: ed affermano, che respinsero ncora leser* cito de' Galli, difesi da Marsia contro de barba-* r i , e coll' acqua del fiume, e col suono delle tibie.

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CAPO TRENTESI M OPRIMO

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Finisce la descrizione delle pitture di Polignoto Meleagro, e sua morte.

% . S e rivolgere tu vuoi di nuovo lo sguardo a ll'a lt o della pittura, dopo Atteone segue Ajace da Salamine, e Palamede, eT ersite, che giuocano ai dadi, giuoco inventato da Palamede; l'altro Ajace li sta guardando mentre giuocano : questo Ajace ha il colore ai un naufrago, avendo l pelle sparsa di salsedine. Poiignoto introdusse qui espressamen te i nemici di Ulisse. Ajace di O i l e o venne in ini-, micizia con Ulisse, quando costui esortava i Greci a lapidare Ajace, per la scelleratezza v erso Cas sandra commessa. Che Palamede avanzandosi per pescare, fosse annegato , e che Diomede, ed Ulis se ne fossero gli uccisori, io lo so per averlo letto pe versi Ciprj. Meleagro di Eneo pi in alto nella pittura, di Ajace di Oileo. Egli rappresen tato nell' atto di guardare Ajace : questi, ad ecce zione di Palamede, hanno tutti la barba. 2. Circa la morte di Meleagro, Omero ha det to , xhe le Furie esaudirono le imprecazioni di Al tea, e Meleagro per questa cagione mor. Le poesie cos dette E e, e la Miniade sono fra loro di accordo : imperocch dicono esse, che Apollo assist i Cureti contro gli Etoli, e M eleagro fa morto da Apollo. Il racconto, che fassi sul tizzo n e , cio, che fosse dalle Parche ad A l t e a conces so, che Meleagro non sarebbe dovuto morire priQia, che il tizzone non fosse stato dal fuoco di strutto , e c'ho Alta per lo sdegno, lo ardesse

84 L I B R O questo racconto adunque fu per la prima volta p r dotto da Frinico di Polifradmone nel dramma W V" titolato le Pleuronie : Egli non evit la crucia morte Ma veloce la fiamma gonsumollo. Sendo il tizzon distrutto Dalla sua madre insidiosa Alta.. Apparisce invero, ohe non avendo Frinico c on-* dotto pi a lungo il discorso , come altri di un pr<*prio ritro vato farebbe , lo tocc appena, siccom e di gi per tutta la Grecia divulgato. Nel b assa della pittura, dopo il Trace T ain iri, havvi E tto re , che assiso, tiene ambo le mani sul ginocchio sinistro, sendo nell' atto di una persona addolorata ; dopo di lui Mennone, che siede sopra un sas so , e Sarpedonte accanto a Mennone : hanno t u t t i costoro -la barba : nella clamide di Mennone vi so n a lavorati augelli, di quelli, che hanno il nome d i Mennonidi: ed affermano gli Ellesponzj , che eia-* scun anno vanno essi in giorni determ inati sul se polcro di Mennone; e tutta quella parte del mo numento, che scoperta di alberi, o di erba, dagli augelli nettata , e colle ali bagnate lo asper gono dell acqua dell Esepo. Presso Mennone h avvi espresso un garzone Etiope nudo, perch Menno ne era Re delta nazione degli Etiopi. E giunse in Ilio non gi dalla Etiopia ; ma da Susa di Persia * e dal fiume Coaspe, avendo soggiogato tutte l e g a zioni, che abitavano frammezzo. I Frigj mostrano ancora la strada, per la quale men egli Teserei-, t o , scegliendo le vie pi brevi : la via da m an sioni interrotta. Di l da Sarpedonte, e Mennone , vedesi Paride, che non ha ancora la barba ; m a batte le mani come farebbe un uomo rozzo; tu dirai, che Paride collo strepito delle mani chiana^ presso di se Pente sila. Anche costei guarda P a->

D e m m o ss Inde, che nella espressine del volto sembra, che lo disprezzi, e non ne faccia alcun conto : Pentesil a rappresentata come una vergine , la quale tiene un arce somigliante a quei di Scizia, e sulle spalle la pelle di un pardo. Quelle di l da Pentesila portano 1'acc{ua in vasi rotti: vi dipinta u n a , che ancora bella di volto, ed un' altra , che di gi avanzata in et : in particolare non vi inscrizione sot to ci ascuna delle donne; m in co mune sotto ambedue , che sono non iniziate. Pi in alto di queste donne haVvi Callisto, e Nomia di Licaone, Pero di Neleo, e per dote di que sta, Neleo richiede le vacche d'Itclo. Gali isto per coltrice ha una pelle di orso, e tiene i piedi nelle ginocchia di Nomia Ha di sopra il mio discorso m ostrato, che gli Arcadi dicono Nomia essere una ninfa loro nazionale ; che le ninfe poi vivano molti annix, ma che non siano affatto esenti dalla mor te , Jo dicono i poeti. Dopo Callisto, e tutte le donne j, che sono con le i, si vede un precipizio, e Sisifo di Eolo-,,che sforzato a spingere sul pre cipizio il sasso. Havvi ancora nella pittura un do lio, un vecchio, ed un garzone, e parecchie donne assise sopra il sasso , e presso del vecchio una fem mina simile a lui nella et : gli altri portano acqu a , ma alla vecchia ttt crederai^ che siasi rotto il va so; e tutto quello, che nel pezzo rotto le rimane, lo versa di nuovo nel dolio. Noi congetturammo, che anche questi siano di quelli, che niun conto fanno de'misterj Eteusinj : imperciocch i pi an tichi fra i Greci tanto pi rispettabile credettero: la iniziazione Eleusinia, di tutto ci, che la reli gione risguarda, quanto in confronto degli Eroi gl' Iddi. Sotto questo dolio , Tantalo fra gli altri tormenti , v che Omero sopra di lui cant , ha quel lo del timore del sasso, che sta per cadrgli so-

86 L I B R O pra. ' chiaro, clie Poiignoto ha seguito la traili-* zione di Archiloco , del quale io non so se da a l tri sia stato ammaestrato circa le cose, che r i sguardano la pietra , ovvero labbia egli stsso n e l s uo poema introdotta. Tale il numero degli og getti , e tale il decoro, al quale la pittura del Ta* sio ascende.
CAPO TRENTESIMOSECONDO A ltri monumnti di Delfo - Strada del Parnasso Antro Coricio - Titorea - Fiume Cacale - Monti* menti di Titorea .

t. /Annesso al recinto, del tempio il teat ro i che merita di essere veduto. Partendo dal recinto ivi ia statua di Bacco, dono de'Cnidj. Nella par te pi alta della citt il loro stadio ; questo, era fatto de' sassi , che sono in gran numero nel Par nasso , finch Erode Ateniese non nebbe mutato la decorazione in marmo pentelico. Ci quanto a* miei tempi rimaneva in Delfo, che meritava di essere riferito. a. Andando da Delfo verso le cime del Par* nasso, sessanta stadj lontano dalla citt havvi una statua di bronzo, ed pi facile ad un uomo spe dito , ai muli, e ai cavalli la salita allantro Cori* ci. Poco pi sopra ho dimostrato, che questan tro avea tratto il nome dalla ninfa Coricia ; e mi sembra, di tutte le spelonche , che io vidi, quel la, cha meritava specialmente di essere osservata. 3. Imperocch di tutte quelle, che sono, o nei lidi, o nel profondo del m are, non potrebbe da alcuno, ancorch il volesse, trovarsi il giusto numero, ma ve n ha delle pi rinomate ne Greci,

fi E d t u 0 87 6 rfei paese de barbari. I F rigj, che sono stil fiume Peucella, i quali in origine in quel paese dallAr cad ia, e dagli Azani giunsero, mostrano un antro chiamato Stemto , rotondo, e che di una bella altezza: questo un tempio della gran M adre, e vi stata fatta la sua statua. Temisonio di l da L a od ica anche esso abitato dai Frigj, e quando 1' esercito de' Galli metteva sossopra la Jona , e i luoghi con quella provincia confinanti, i T emis onesi dicono,, che in loro ajuto venissero Ercole f Apollo, e Mercurio : imperocch questi, siccome affermano, mostrarono in sogno ai loro magnati un a n tro , e comandarono ai Temisonesi, alle loro don n e , e ai fanciulli di nascondersi in esso : e perci dicono, che davanti alla spelonca vi s ono statue non grandi di Ercole, Mercurio, ed Apollo, chia mate Speleati: dalla loro citt quest'antro trenta Stadj distante, e vi sono dentro delle sorgenti : n vi conduce ingresso alcuno , n per molto tempo vi penetrano i raggi del sole, e la volta in gran parte assai vicina al suolo. 4. I Magnesj ancora, che abitano sul fiume Leto , hanno un luogo, che Ile si dice : ivi con sagrata ad Apollo una spelonca non straordinaria per la grandezza: la statua di Apollo sommamente antica d forza in ogni operazione, ed ivi gli uotnini sacri saltane da precipizj dirupati, e da alte ru p i, e svellendo alberi altissimi dalle radici, insiememente coi pesi fanno cammino per i sentieri pi angusti. 5. L antro Coricio supera in grandezza i sud detti , e si pu per molto tempo camminare in esso senza lume : la volta sufficientemente dal suolo distaccata , e 1 acqua, altra dalle sorgenti sgorga , molta ancora gocciola dalla volta, cosicch per t u(to 1 antro chiaramente si veggono nel suolo le

88 L I B R O traccie delle gocciole. Gli abitatori del Parnasso , sacro specialmente lo credono alle ninfe Goricie , ed a Pane. Dopo il Goricio difficile anche p e r un uomo spedito il pervenire alle cime del Parnas so : superano queste le nubi, e su di esse le T ia d i infuriano in onore d i. Bacco, e di Apollo. 6. Titorea pi oltre di Delfo, per quant o si pu congetturare, ottanta stadj, andandovi p e r -la via del Parnasso. Quella strada poi , che non tutta montuosa; ma che commoda per i c a rri ancora, si disse, che era anche pi lunga . Io so , che diversamente sul nome della citt hanno srit> to Erodoto nella invasione del Persiano , e Baci d e negli oracoli . Bacide invero chiam' Titorei g li uomini di questi luoghi . Erodoto poi dice su d i essi, che avvicinandosi il barbar o , quelli, che iv i abitavano, nelle cime del Parnasso si ri fuggiarono, e che Neone era il nome della citt, T itorea poi era la punta del Parnasso. Pare adunque, che col tempo , primieramente tutto il paese , e dop o questo, poich si-furono dalle castella nella c itt raccolti, prevalse anche , che Titorea, e non p ia Neone la citt fosse nomata. Quelli del paese di cono , che Titorea fosse chiamata dalla Ninfa T i torea, una di quelle, che secondo l'antica tradi zione de'poeti nacquero dagli altri alberi, e. spe cialmente dalle quercie. Una et innanzi alla mia nascita, la fortuna fece peggiorare lo stato di T i torea. Havvi l ' edificio del teatro, e il recinto del foro pi antico. Fra le cose, che sono nella citt di maggior conto, specialmente il bosco sacro di Minerva, e il tempio, e la statua: e fra quelle de gne di memoria il sepolcro di Antiope, e Foco. 7. Quella j^arte del mio discorso, che sopra i Tebani, dimostr, che Antiope per ira di Bac co divenne furibonda, e quale fu il motivo , jper

D E C I M O % irti ira del Dio attirossi : mostr ancora, che essai si con giunse in matrimonio con Foco di Ornizione suo am ante, e che insieme con lui fu sepolta ; < e mostrai pure tutto ci , che Bacid fatidico ha di comune circa questo . sepolcro , e <juello di Zeto in T eb e, e di Anfione. Oltre gli oggetti suddetti non vi era in questa piccola citt altro , che me ritasse di essere accennato. Un fiume presso^ la citt dei Titpresi porge loro da bere, scendendo essi sulla sua ripa, e prendendone 1 * acqua : il suo nome Cacale. 8. Settanta stadj pi oltre di Titorea il tem pio di Esculapio, il quale chiamasi Archegeta : ri s cuote questo gli onori dai Titoresi istessi, e da gli altri Focesi. Dentro il recinto s i supplichevoli , che quelli , che sono al servigio del Dio., hanno le loro abitazioni ancora : in mezzo / il tem pio colla statua di marina, che ha la barba, e che di grandezza superiore a due piedi : a destra della statua un letto ; hanno il rito di sagrificare a questo Dio tutto fuori che le capre. 9. Circa quaranta stadj distante dal tempio d i Esculapio} il recinto, ed \1 sacro recesso d 'Isi de , egli il pi santo di quanti ne hanno i Greci alla Dea Egizia edificati. Imperciocch i Titores i han decretato , che non si abiti a questo dintor no , n possono nel recesso entrare se non coloro, che Iside istessa prescegliendoli chiama per sogni. Lo stesso fanno ancora gl Iddii infernali nelle cit t , che sono oltre il Meandro : imperciocch man dano visioni a coloro, che essi vogliono fare en trare ne recessi. Circa alla Iside de Titoresi cele brano ini suo onore due volte allanno la festa, una nella primavera , e nella state l'altra: e tre giorni innanzi ciascuna festa , tutti quelli, che hanno il permesso di entrare, purgano il recesso in un mo-

90 L I B R O do segreto , e tutto quello delle vit trie in tro d o tte nella festa precedente, che ritrovino rimanere a n cora , da loro tutto portato nello stesso luogo , ed ivi lo sotterrano : questo, luogo credo , che sia due stadj distante dal recesso. Il quel giorno a d u n que fanno questo nel tempio; il di vegnente g li osti si fanno capanne di canna , e di altra m a te - r ia , che trovano : nell ultimo de tr giorni fa n n o la fiera vendendo schiavi, ed ogni sorta, di b estia mi , e vesti inoltre, e oro, ed argento : dopo il inezzod si rivolgono al sagrificio. Sagrificarto buoi , e cervi i piu ricchi, quelli , che mancano di r i c chezze , oche, e galli d'india : i porci non vuole la liturgia , che si sagritichino , siccome neppure pecore , e capre. E' cosa santa nel sagrificare le vittime di mandarle nei recesso avendo fatto u n rog o : fa di bisogno, che queste vittime siano av volte in lacci di lino, o di 'bisso. Il modo di p r e pararle l 'Egiziano : si mena la pom pa di tu tte quelle cose, che sonO state sagrificate , ed a ltri mandano nel recesso le vittime, ed altri davanti di esso bruciano le capanne, e se rte vanno con t utta la fretta. E dicono, che una volta un uomo di quelli, che non discesero nel recesso, ma p ro fano , quando incominci ad ardere la p ira , allora entr nel recesso per curiosit , ed ardire, che gli parve tutto pieno di ombre : e che ritorn nel te r ritorio T itorese , ma avendo contato ci, che avea veduto, mor, io. Una festa simile udii da un F enicio, ch e celebrano gli Egizj ad Iside , quando dicono , che piange Osiride : allora comincia il Nilo a gon fiarsi, e molti de'nazionali dicono, che le lagrime d'Iside sono quelle, che fanno crescere il fiume, ed inaffiare i campi. Allora adunque, ( mi narrava il Fenicio ) , il Romano , che governava l 'Egitto i

D E C I M O 91 avendo persuaso con denari una persona, lo fece scendere nel recesso d'Iside, che in Copto. E quegli entratovi, ritorn dal recesso, ma avendo riferito ci, che avea veduto, anche e s s o , i o udii, esser subito morto. Pare adunque, che sia vero il verso di Omero, che gli uomini senza alcun buon augurio vedono gl'lddii apertamente. 11. Gli olivi del paese de Titoresi sono in nmero minori a quelli del territorio Attico , e della Sicionia, ma per colore, e sapore sorpassano quelli della Spagna, e dell Istria : e da questi fanno ogni sorta di unguento, e portano olio all Im* peradore. CAPO TRENTESIMOTERZO Citt di Ledonte - Lila - Caradra - Parapotamta Anficlea - Titronio - Drima. 1. I j altra strada da Titora, quella che va a Ledonte, anehe essa era un giorno nel numero delle citt : a miei d per per la estrema debo lezza i Ledonzj aveano abbandonato la c itt , e circa settanta nomini abitavano sul Cefisso : hanno adunque le loro abitazioni il nome di Ledonte , ed anche questi hanno 1' onore di entrare nel consi glio comune de' Focesi siccome i Panopeesi. Qua ranta stadj pi in alto degli uomini, che ora abi tano sul Cefisso , sono le rovine dell antica Le donte , e dicono che la citt prendesse il nome da un' indigena. Altre citt ancora soffrirono mali per la malvagit de' nazionali, e in una totale per dizione caddero , Ilio per la contumelia di Ales sandro verso Menelao : i Milesj poi. per la ten denza di E stieo alle cupidigie , e p er lamore or#

g* t i B H della citt negli Edoni, ora di essere consigliere cU Dario , oraj di ritornar nella Jonia. Ai Ledo n z j ancora Filomelo fece pubicamente pagare la p e n a della sua empiet'. , . Lila nel te m po d inverno ancora non pi lontana di una giornata da Delfo , scendendovi pel Parnasso j noi ci figuriamo , che vi possan o essere centottanta stadj di cammino . Gli abitanti di questa anche dopoch fu da loro 1* citt ried i ficata doveano soggiacere ad una seconda disgrazia per parte della Macedonia. Assediati da Demetrio fecero una capitolazione, e fu introdotto nella loro citt un presidio fino a tantoch un nazionale di n ome Patrone mosse a sollevazione contro il p re sidio i cittadini, che rano in et di p ortare le a rm i, ed avendo vinto in battaglia i Macedon i , f orzolli con una capitolazione ad andarsene . I Lileesi in contracambio di qnesto beneficio ded i carono la sua statua in Delfo . Havvi in Lila il teatro , il foro, e le terme : vi sono ancora i tem pj degl Iddii, uno di Apollo, e di Diana laltro : le statue stanno diritte in piedi e sono di lavoro attico, e di marmo pentelico. Dicono,N che Lila fosse una delle cos dette Naiadi, e figlia del C efisso, e che dalla, Ninfa avesse nome la citt. Ivi il fiume ha le sorgenti ; sorge dalla terra non sem pre chetamente, ma come di sovente addiviene specialmente sd mezzod nell uscire manda u n suono ; e questo romore dell acqua assomigliar lo potresti ad un toro , che mugghia . Ha Lila tre stagioni dell anno temp erate', l autunno, 1 *estate , e la primavera : il monte Parnasso impedisce , che l inverno sia similmente mite. 3. Caradra venti stadj pi oltre posta sopra un alta rupe, e gli abitanti scarseggiano di acqua : serve loro per bere il fiume Garadro , il quale scen-

D E C I M\ 0 sfZ dendo tre stadj d essi mette nel Gefisso : ed io . cre d o , che alla citt sia stato post il nome dal fiume Caradro. I Caradri h anno a oielo scoperto le are di alcuni de' cos detti Eroi, ed altri di cono , che siano de D ioscuri , altri di Eroi del paese. , 4* 1 1 territorio di certo pi buono della Focide quello presso il Gefisso , per piantarvi albe r i , seminarvi, e produrre pascoli i. cosicch si dice ancora, non essere in Omero la citt di Parapota-. m j nominata ; ma risguardare il verso quelli che la terra presso il Gefisso coltivano E quei che presso il divino Cefis$o Abitavano. Con questo discorda la storia di Erodoto , discor dano tutte quelle cose che rammentano le vittorie Pitiche : imperciocch quando gli Anfizioni dierono per la prima volta i giuochi Pizj , Acmea Parapotamio pugile vinse ne garzoni : similmente Erodoto, enumerando tutte le citt, che il re S er se bruci nella FoGide comprende in essa anche Parapotamj. N Parapotamj fu dagli Ateniesi, e dai Beoti riedificata : ma gli abitanti p er la debo lezza , e la mancanza de' denari, furono nelle altre citt divisi : di Parapotamj non esistevano pi neppur le rovine, n rammentano , in qual parte del paese questa citt fosse edificata. 5. Da Lila ad Anficla vi una strada di sessanta stadj : il nome -di questa citt fu dai na zionali corrotto, ed Erodoto chiamolla Anfica se*guendo il modo pi antico ; gli Anfizioni nellemanare il decreto per la rovina delle citt de Focesi le dierono il nome di Anficla. I nazionali dicono . queste cose sopra di lei t. un personaggio potente sospettando insidie de suoi nemici contro un figlie

g4> L I B R O suo bambino mise il figlio in un vaso, ed In q u e l la parte del paese il nascose dove sapeva , che p i sicurezza avrebbe avuto ; un lupo assal l 'infante} ma un forte dragone ne prese la guardia a tto r ti gliatosi* intorno al vaso. Come il padre presso i l figlio sen venne , temendo , che il dragone n o n avesse insidiato 1' infante , scagli uno strale , e insieme con esso uccise il fanciullo ; ma av en d o dai pastori appreso, ohe gli era stato l uccisore del benemerito e del custode del figlio , un rogo, in comune fece al dragone , e al fanciullo: e d i cono che il luogo anche oggi si assomigli ad u n a pira ardente, e che da quel dragone venne la c i t t nomata Ofita. Merita specialmente di esse r e vedute il recesso, dove celebrano i misteri di B ac co; 1 ingresso in quello, aperto; ma la statua non si vede. Si narra dagli Anficleesi, che questo Iddio a loro indovino , e gli ajuta nelle malat-. tie , le quali s vad e ssi, che ai loro vicini sona per mezzo di sogni da lui guarite : il profeta n il sacerdote, e d le risposte invaso dal nume. 6. Quindici stadj pi oltre di A.nficla in una pianura posto. Titronio : non presenta alcuna cosa degna di essere rammentata. Da Tritonio a Drima vi sono quindici stadj : dove questa stra da, e quella che direttamente da Anficla mena a Drima presso il Cefisso si uniscono., ivi i T itro nesi hanno un bosco sacro ad Apollo , e delle are : vedesi edificata /in questo luogo anche un tempio, ma senza statua. Drima distante da Anficla. ottanta stadj ; voltando, a sinistra ( secondo i detti di Erodoto) vi erano ne tempi pi antichi i Nau-, bolesi ; e gli abitanti di quel luogo dicono, che il, fondatore sia stat Foco figlio di Eaco. t Drimi hanno un tempio antico di Cerere Tesmofora , a U statua in diritta in piedi di marmo ; in

D E C I M 0 95 suo on ore celebrano una festa annuale detta le Te f* jnofor ie. GAPO T RENTESIMOQUARTQ

Eiata , sua storia , e monumenti Minerva Crana.

1. lata la citt pi grande deFocesi dopi Delfo : questa situata come Anficla , e ad essa si v da Anficla per una strada di centottanta sta dj , n ella maggior parte piana ; n sale molto nep* pure quando pi dappresso alla citt degli Eia tee si. Scorre nella pianura il Gefiso , e presso di questo vivono specialmente gli uccelli chiamati ofc* tarde. 2. Gli Elateesi cacciarono Cassandre, e lesero cito de Macedoni, sfuggirono ancora la guerra di Tassilo capitano di Mitridate , ed in premio di ci i Romani concessero a lo ro , che sendo liberi coir tivassero il paese senza pagar trib u to . Contendono di npn essere 'di nazione stranieri, e dicono di es sere di origine Arcadi : imperciocch, dicono, quan do i Flegj andarono contro il tempio di D elfo, Elato di Arcade difese il D io , e rimasto insiememente colle truppe nella Focide fu il fondatore di Eiata. Fralle citt deFocesi, che il M edo arse si deve contare anche Eiata. Essi furono soggetti alle comuni sciagure de Focesi, ed altre ne pre par loro la fortuna in particolare per parte de* Macedoni. Mentre Gassandro faceva loro la guer ra , Olimpiodoro fu specialmente la causa, che inu tile fosse lassedio de Macedoni: Filippo di Deme trio poi ridusse il popolo di Eiata agli ultimi ti mori , ed insieme i pi potenti accattivossi con

IL

g6 L I B R O doni. Tito che comandava i Romani ( im percioc ch era stato spedito da Roma per rendere lib e ra tutta la Grecia ) promise di rendere agli E lateesi l antico governo, 'e per mezzo di ambasciatori l e ce loro intimare , che si fossero dai Macedoni r i , beilati: o il popolo per stoltezza, o quelli che av e a no le magistrature , vollero restare fedeli a F ilip po, e furono assediati dai R o m a n i .. Ne tempi s e guenti per gli Elateesi resisterono all assedio di . Tassilo, capitano di Mitridate, e dei barbari d e l Ponto : per questa azione fu loro dai Romani c o n cesso di essere li beri. .L esercito de saccheggia tori Gostoboci, che. fjsce a miei giorni scorrerie per la Grcia, pervenne anche ad Eiata : allora Mnesibulo si m ise alla testa di una mano di uomi n i, e dopo avere \iccisi molti de barbari, caddo nella pugna. Questo Mnesibulo fralle altre vitto rie , che riport nel corso vinse ancora allo stadio ed al diaulo collo scudo nella Olimpiade CCXXXY\ In Eiata sulla via si vede eretta la statua di b ro n zo di Mnesibulo corridore. 5. Il foro degno di essere veduto ,,siccom ancora la statua di Elato sopra una colonna scol pita: non so chiaramente, se il fecero come fo n datore onorandolo , ovvero perch la colonna ser visse di coperchio alla sua tomba. E ad Esculapio edificato, un tempio e la statua ha la barba ; i n o mi di queUi , che hanno lavorato le statue sono Timocle e Timarchide di nazione Attica . Nella estremit destra della citt havvi un teatro , e d un antica statua di Minerva di bronzp : dicono T che questa Dea li difendesse contro i barbari, che erano con Tassilo. 4 < Venti stadj distante da Eiata il tempio di Minerva soprannomata Grana. La via va sem pre crescendo in salita cos he colui che sale ne

D C I M O 97 sente sempreppiit la ertezza ; alla estremit dell* ' strada havvi un colle che nella maggior parte di rupato ; ma non n molto grande, n molto al to Sopra questo colle edificato il tempio : vi sono portici, e per essi si va alle abitazioni dove dimorano quelli che debbono servir la D ea, e fra gli altri specialmente il sacerdote. Scelgono questo dal numero dei garzoni , che non sono ancora pervenuti, all et della pubert, avendo la previ denza, che il tempo del suo sacerdozio termini av an ti, che metta la barba ; esercita per cinque anni continui tal carica, ni quali vive presso la D ea, e fragli altri usi ha quello di bagnarsi in ca tini secondo l antico costume. Anche questa sta t ua fu fatta dai figli di Policle : essa armata per la battaglia, e sullo scudo vedesi espresso quello, che in Atene sullo scudo della cos detta Ver gine dagli Ateniesi. CAPO TRENTESIMOQUINTO

Abe e suoi monumenti - Jampoli - Stiri.


i. S i pu andare ad Abe e a Jampoli da Eia ta ancori per la via de monti a destra della cit t degli Elateesi : la strada consolare, che da Orcom eno va ad Opunte porta anche a questa citt. Andando adunque da Orcom eno in Opunte, e vol tando un poco a sinistra, si entra nella strada di Abe. Quelli di Abe dicono di essere venuti nella Focide da Argo, e che la citt prese il nome dal fondatore Abante, il quale dicono, che fosse figlio di Linceo, e dIpermnestra figlia di Danao. a. Fin da tempi antichi credettero, che fosse aera Abe ad Apollo : ed ivi era u n , oracolo di P avsakia ~ f

g8 L I B R O Apollo. Non compartirono per 'similment e 1 B o m a n i e il Persiano al Dio di Abe gli onori 5 m a > primi per la religione verso di Apollo concessero agli Al)i di vivere colle proprie leggi ; le se rc ito per , che venne con Serse incendi anche il te m pio di Abe. I Greci, che resisterono al b a rb a ro decisero di non rialzare i t empj arsi; ma di l a sciarli in eterno per monumenti della inimicizia 5 e perci i templi, che sono in Aliarzia , quello d i Giunone degli Ateniesi sulla v ia del Falero , e quello di Cerere in Falero anche a miei g io rn i rimangono mezzo arsi : un simile spettacolo io c r e do, che anche il tempio di Abe abbia una v o lta presentato finch nella guerra Focese sendo in bat- taglia sforzate alcune truppe Focesi, e rifuggiatesi in A be, i supplichevolii stessi, ed il tem pio ( per la seconda volta dopo i Persiani ) furono dai Tebani dati alle fiamme : erano ancora in piedi a mio tempo,, ma nello stato pi rovinoso gli editcj danneggiati dalle fiamme, siccome quelli che era no stati prima malmenati dal fuoco persiano e poi di nuovo erano stati dalle fiamme dei Beoti dis- fa tti, 3. Presso il tempio grande havvi un altro tent pio, che a quello in grandezza inferiore: lira peradore Adriano in onore di Apollo lo fece : le statue pi antiche doni degli stessi Abi, s o d o fatte di bronzo, e sono tutte similmente diritte in piedi, Apollo, Latona, e Diana. Gli Abi han n o il teatro, hanno anche il, foro , ambedue di antica costruzione. 4 Ritornando nella strada, che mena diretta- nente ad Opunte, entrerai in Jam poli. Il nome stesso palesa quale fosse la origine di questi abi t anti , e donde partendo , in questa contrada p ervenis sero. Imperocch gl Ianti che da T ebf fuggi-*

D E C I M 0 99 **ono Cadmo e 1 esercito, suo vennero in questo lu o g o . N e' tempi pi antichi adunque. dai vicini chia m avasi Jantonpoli , e ne', tempi susseguenti prevalse^ chiamarla Jampoli. Quantunque il Re Ser se bruciasse la citt , e di nuovo poi Filippo la demolisse, ciononostante restavano ancora in pie d i la costruzione dell' antico foro , la curia, edili zio non grande, ed il teatro non lungi dalle porte, l i Im per adore Adriano edific un portico , che ha il nome dell' imperadore che dedicollo Hanno essi un solo pozzo; di questo si servono per bere e per lavarsi, non si possono di alcun altro servire, se non che nell invenio dell acqua piovana. Ve nerano socialmente Diana, ed hanno il tempio di questa Dea : quale ne fossp la statua non mel mo strarono . Imperciocch hanno il rito di non aprire il tempio che due volte all' anno. Tutti i bestiami poi ai quali diano il soprannome di sacri a Diana, dicono, che crescano senza malattia e pi grassi degli altri, K & 5. L ' ingresso da Cherona nella Focide non la sola via, che mena a Delfo direttamente cio per Panopeo e presso Daulide, e la via Schiste: da Cherona un' altra strada ancora aspra, e nella maggior parte ne monti mena nella citt de Focesi , detta Stiri : la lunghezza della via di cen toventi ^stadj. Gli abitanti di essa dicono di non essere 1?ocesi, ma Ateniesi di origine e di essere dall Attica insieme con Peteo di Orneo venuti, il quale era stato, da Egeo cacciato da Atene, e per ch Peteo fu seguito da molti del pago di Stiri perci fu la citt chi amata S tiri. Gli Stiriti abita no in un luogo alto e sassoso , onde scarseggiano di acqua nell estate : imperciocch non vi sono in questo, luogo molti pozzi , n questi di b uona acqua : i pozz i pertanto servono a loro per lavare, *7

?<jo L I; B R 0 e per dare a bere ai giumenti ; gli uomini poi p rendono 1' acqua da bere da una sorgente, scen-* denda quattro stadj t essa scavata nei sassi , e prendono l'acqua scendendo nella fonte. In Stiri il tempio di Gerere soprannomata Stiritide : il Jempio di m attoni cru d i, e la statua di marmo p entelico ; la Dea tiene le faci, e presso di lei una statua antica cinta da tenie; vi sono poi tutte le ^ltrg cose, che il culto di Cerere risguardanot CAPO TREN T ESIWTOSESTO
Citf di Jmbrisso - jfnticira Tfionuqienti-

e sifaf

i. i Stiri ad Ambrisso vi sono circa sessan* tfi stadj : piana 'la strada , sendovi una pianura in spezzo a'monti : la maggior parte della pianura t piantata di v iti, e nel territorio degli AmbrisseV sono continui siccome le viti certi arboscelli : questo arboscello. dai j o n i , e da tutti gli altri Greci cocco , dai Galli p o i, che sono di l dalla Frigia nella loro favella chiamato is : questo cocc dellaltezza del cos detto biancospino , la foglie pei $ono piii nere , e molli di quello , che il giupco : nel rpsto si assomiglia al giunco. Il frut t o di esso simile a quello del solano , nella gran-? 4ezza cpme la rubiglia. In questo frutto del eoe-* co nasce un piccolo insetto , che , se sparpagliato si il frutto , giufige nell aere , vola subito, e sem b ra simile a<| una zanzara : ora primieramente, in nanzi , che linsetto divenga pregno raccolgono il frutto del c q c c o , ed il sangue dell' insetto serve p^er colorire le lane.. s. Aiabri sso posta sotto il orante P a rn assi

) E C I M i o* di l st Delfo. Dicono , cfie alla citt sia stata* posto il nome dalleroe Ambrssor. I Tebani per avendo attaccato contro i Macedoni , e Filippo l a guerra circondarono Ambrisso di un doppio mur. E questo di pietra del paese , di ccrlor negro , e durissima : la larghezza di eiscun recin t o del mit ro poco minore di un orgia , l'altezza poi di due orgie , e mezza , dove il mur o non ha patito. Lo Spazio che fra il primo , ed il secondo recin to di un' orgia : la strut t ura delle torri , dei mer li , e di qualunque altra cosa, che visgnardi l i munizione delle mura stata omessa da loro , co me quelli che fecero le mura solo per difendersi subito . Hanno gli mbrissesi un f oro non grande e la maggior parte delle statue di pietra 4 che so* n in esso sono rotte. Zi Voltando verso Anticira la strada primie ramente in salita ; dopo avere salito due stdj, il luogo piano , e a destra della via havvi il tem pio di Diana soprannomata Dittinn:a : q uesta spe cialmente dagli mbrissesi onorata la s tatua della scuola Egin ese , ed fatta di pietr a negra Dal tempio di Dittinn a ad Ant icira , la strada tutta in salita . Nei tempi pi antichi Jicorio , c he la citt avesse ttQtne Ciparisso, e che Omero nel- la enumerazione dei Focesi volle porle piuttosto quello, bench digi si chiamasse Anticira : imper ciocch Anticireo , dicono , fior a tempo di Erco-^ le . E 'la citt posta verso le fovirie tli Medeone : e mostrai che essa cominci a muovere i Focesi ad essere empj contro il tempio di Delfo . Gli Anticiresi furono scacciati da Filippo di A minta ; e per la seconda volta ancora lo furon da Attilio Romano , perch ancora essi erano soggetti a Fi lippo di Demetrio Re de'Mac edoni. Era srato At tilio spedito da Roma in ajuto degli Ateniesi col tro Filipp o.
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L I B R O 4 - I monti di l da Anticira sono troppo s a s so si , ed in essi nasce specialmente lelleboro . Quello nero si passa dagli uomini, e purga il c o r pi) : laltro bianco serve di purga per vomitare i quello che serve di medicina per purgare , la r a dice dellelleboro . Gli Anticiresi hanno nel f o r a delle statue di bronzo , ed hanno sul porto un t e m pio non molto grande di Nettuno , di scelta p ie tre edificato : questo imbiancato di dentro ? la s t a tua diritta in piedi , di bronzo , e tiene uno d e piedi sopra un delfino : da quella istessa part e h a la mano sullanca, collaltra mano porta un trid e n te . Di l dal ginnasio, in cui hanno essi anche i bagni, havvi unaltro ginnasio antico : in esso una statua di bronzo : /lice su di essa l'epigrafe , che Senodamo Pancrziaste Anticirese riport la vittoria Olimpica fragli uomini. Se poi dice il v e ro l 'epigrafe , questo Senodamo sembrerebbe, che nella Olimpiade CGXl. riportasse lolivo : es^a ia sola di tutte le Olimpiadi , che nelle scritture d e gli Eli omessa. Di l dal foro in un pozzo havvi una sorgente di acqua ; per difendere il pozzo dal sole vi un tetto , e vi sono colonne , che lo sostengono. Poco pi in alto del pozzo evvi un se polcro fatto con pietre come furono trovate : e d i cono che ivi fossero sepolti i figli di Ifito , uno de quali scamp da T ro ja , e mor in casa . Schedio poi , dicono , mor nel territorio Trojano , ma di costui ancora le c eneri furono a casa sua traspor t ate .

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CAPO TRENTESIMOSETTIM O jftulide - Fiume Eraeleo - Cirra t it A destra della citt allontanandosi due sta dj da essa havvi unalta rupe parte di un monte , e su di essa vedesi eretto il tempio di Diana. La statua porta nella destra una face , sulle spalle la faretra , ed opera di Prassitele : presso di que sta a sinistra havvi il cane ; la statua supera anco ra le pi alte donne. . Confinante col territorio Focese Bulide Cos nomata da Bulone , che men la colonia , e fa edificata dai contingenti portativi dalle citt dell* antica Doride. Dicesi che i Bulidj non ebbero par te nella lega di Filomelo , e dei Focesi. Da Tisbe di Beozia a Bulide vi un* strada di ottanta sta dj ; da Anticira de'Focesi per terra non so se nep pure vi sia ; tanto sono i monti di accesso diffi cile , ed aspri fra Anticira , e Bulide ; al porto da Anticira vi sono cento stadj. Gli stadj dal porto per la strada di terra a Bulide congetturiamo che siano sette. 3. In questo luogo sbocca nel mare un tor rente', che viene dai nazionali nomato Eraelo. E* Bulide edificata in alto, e nel tragitto, che si fa da Anticira al Lecheo de'Corintj. Gli abitanti di questo luogo sono pi della met pescatori delle conchiglie , che servono al colore della: porpora. Non vi edificio in Bulide degno di molta me raviglia , neppure tempj degl'iddi, quello cio.di Diana, e il tempio di Bacco : le statue sono di le gno; chi ne fosse lautore non lo potemmo con gett urare. 11 D 9 , che i Bulidj venerano special^

te i L I B R mente, chiamato da loro col nome di Massimo? a nostro parere un soprannome di Giove. E d ' hanno i Bulidj un fonte chiamato Saunio. i 4 * Da Delfo a Cirra , che n' 1 arsenale, v i sono sessanta stadj di cammino: scendendo alla; pianura , havvi l ' Ippodromo , ed ivi celebrano i combattimenti equestri negiuochi Pitici. Ci, che in Olimpia a Tarassippo appartiene, fa gi ,nel nrio ragionamento esposto dove p arlai degli Eli: l'ip podromo di Apollo anche esso subito similmente attrista alcuno de'combattenti, sendo che la for t una in ogni azione similmente comparte beni, e mali. N crediate gi, che l 'Ippodromo istesso, o per causa di un eroe, o per altro motivo operi il turbamento dei cavalti. La pianura, che parte da Cir r a , tutta di un suolo leggiero, e non vogliono piantarvi alberi, o per qualche imprecazione, o co noscendo l ' inutilit della terra per nudrire alberi. Si dice sopra C i r r a , .............e da Cirra dicono, che fosse posto al luogo il nome, che oggi ritie ne. Omero cert amente , col nome, che in origine avea, chiama la citt Crissa nella Iliade, e simil mente nellinno ad Apollo. Ne'tmpi seguenti fra le altre empiet,, che i suoi abitanti contro di Apollo commisero, saccheggiarono ancora il paese del Dio. Decisilo adunque gli Anfizioni di guer r eggiare contro i Cirri, e scelsero per capitana distene tiranno de' Sicionj, ed indussero Solone' da Atene a consigliarlo ; interrogando essi dell a v it toria 1 oracolo, rispose loro la Pizia : JV di questa citt presa la torre Abbatter la potrete pria che il finito D Jufitrite occhi-azzurra mormorando Sul negro mare bagni il mio delubro. * 5. Persuase adunque Solone , che fosse al Dio. consagrato il territorio Cirror affich al sacro r e-

B E- C I M -0 io 5 tnto- dir Apollo fosse vicino il mare. Fu da Solone un'altra astuzia ancora inventata contro i Girr i. Imperci occh scorrendo l 'acqua del Pli sto per uit canale nella loro c itt, Solone lo devio altrove. questi resistevano ancora contro gli assedianti f bevendo l'acqua de'pozzi, e la piovana. Ed egli gittando le radici dell' elleboro nel Plisto Tquando sent, che l 'acqua era sufficientemente pregna del la medicina, ne rivolse di nuovo il corso nel c a nale ; e siccome i Cirri si saziarono di questa v quelli, che stavano sulle mura, per la necessiti continua, in cui eran o , di scaricare il ventre, ab bandonarono la guardia. Gli Anfizioni poi, come ebbero preso la citt, punirono i Cibri per le colpe contro del Dio commesse. 6. E' Cirra 1 ' arsenale di Delfo, Presenta co me degno di essere veduto il tempio di Apollo , Diana, e Latona, e le loro statue grandi di sta tura , e di lavoro ttico ; drastea stata erettai da loro nello stesso tempio, questa per la statura inferiore alle tre statue accennate. CAPO TRENTESIMOTTAVO Locri confinanti co' Focesi - Anfissa- Citt de 1Lo* c r i , Mionia , Oeantea, e JVaupatto. t. Xl territorio de'L ocri, chiamati Ozoli, con t iguo alla Focide verso Cirra : circa il soprannome di questi Locri diversi pareri udii che voglio mo st rare. Regnando nel paese Oreste di Deucalione > una cagna, invece di un cagnuolo parterigli un legno i avendo Oresteo sotterrato il legno , c oll' ap parire della primavera dal legno nacque una vite, e dai ra m i del legno ebbero il nome gli abit anti.

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Altri poi pensano, che Nesso nocchiere dellven o , fji -da Ercole ferito , e non mor subito , ma Hfuggios&i in questo paese : e come m o ri, inse polto simputrid, e diede all' aria di questo luogo un odore disaggradevole. La terza, e la quarta tra dizione sono, che un vapore puzzolente, e lacqua stessa di un fiume puzzassero ; 1 a ltra , che vi na scesse lasfodello in gran quantit, e che col fiorire riempieva 1 aere di odore. Si narra ancora , che i primi uomini di questa contrada erano indi geni , e che non sapevano ancora tessere vestimenta , e per coprirsi contro il rigore del freddo servivansi di pelli di bestie non lavorate, volgendo all esterno la parte pelosa della pelle per bellez z a : doveano adunque perci- i cuoj, e la loro pelle puzzare. a. Centoventi stadj lungi da Delfo Anfiss citt la pi grande , e pi rinomata de'Lo c ri: si . ascrivono fra gli Etoli per vergogna del nome de gli Ozoli : ed ha una verosimiglianza ci, che si dice, che quando lImperadore deRomani disfece le citt degli Etoli per la edificazione di Nicopoli, la maggior piarte del popolo ritiros si in Anfissa. In ori gine certamente sono della stirpe dei Locri ; e eli cono , che sia stato posto alla citt il nome da An fissa di Macare di Eolo, e che Apollo fosse amante di Anfissa. 3. La citt adornata di altri edificj , e le cose , che specialmente meritano di rammentarsi, sono il sepolcro di Anfisso, e quello di Andremone: insieme con lui dicono, che sia stata sepolta anche Gorge di Oeneo sua moglie. Nella cittadell hanno il tempio di Minerva, colla statua ritta iu piedi fatta di bronzo. Affermano, che essa sia stat a portata da Ilio da Toante, e che sia delle spoglie di T i oja ; ma non mi persuasero. Dimostrai di sopra,

D E C I M O 107 elie i Samj Reco di Fileo ^ e Teodoro di Telecle furono quelli, che trovarono il modo di liquefare con somma diligenza il bronzo': e questi i primi 10 gettarono. Io non conosco ancora, non avendolo trovato, nulla di quello, che Teodoro ha fatto di bron z o : nel tempio di Diana Efesina, andando alla camera, che contiene' le pitture, havvi -un recinto di marmo di l dall ara di Diana chiamata Prototroni a : sul recinto, fra le altre statue, nella estre mit havvi il ritratto di una donna, opera di Re co , che gli Efesj chiamano la Notte. Questa statua adunque al solo vederla pi antica della Minerva di Anfissa, e pi rozza nellarte. Celebrano gli Anfissesi una iniziazione ancora chiamata dei Re fan ciulli : quali Iddii siano i Re fanciulli non si ac cordano in ci, che dicono ; ma altri dicono, che siano i Dioscuri, altri i Gureti, ed altri, credendo, saperne qualche cosa di pi, i Cabiri. 4 . Di questi Locri-, queste sono le altre cit t: di soprani l da Anfissa, verso il continente, havvi Mionia trenta stadj lontana da Anfissa : que sti sono i Mionesi, che dedicarono lo scudo a Giove in Olimpia. E la piccola citt in un luogo alto ; ed havvi il bosco sagro, e l ara degl Iddii Miti. Not turni sono i sagrilicj agli Iddii M iti, d hanno il rito , che si consumino nello stesso luogo le carni, prima, che nasca il sole: di l dalla citt il sa cro recinto di Nettuno, chiamato Posidonio-, ed in esso il tempio di Nettuno: la statua a tempo mio non ri era. 5 . Costoro adunque abitano di l da Anfissa: sul mare poi Oeanta, e con questa confina Naupatto. Ad eccezione di Anfissa, son le altre citt sotto 'il dominio degli Achi da P atre, avendole date ad essi lImperadore Augusto. In Oeanta 1 1 tempio di Ven ere , e poco pi in l della citt

i oS L I B R O faavvi nn bosco sacro di cipressi, e di pini Aies c * lati: in esso il tempio di Diana colla statua: l pitture, che sono sulle pareti, erano cancellate dal t empo, e non restava di esse nulla a vedersi, l' congett uro / che la citt abbia avuto il nome d una donna, o da una Ninfa : dappoich io so es sere stato detto sopra Naupatto, che i Dri insie1 me coi figli di Aristomaco in questo luogo fece rd i navigli, dai quali pel Peloponneso furono tragit tati : e perci dicono, che avesse un tal nome H paese. Gi, che dei Naupazj ho detto , che coloro , i quali insieme col terremoto di Lacedemone nell'Itome si ritirarono, ebbero dagli Ateniesi Naupatto per stanza, avendola prima quelli tolta ai L ocri, e che dopo la rotta degli Ateniesi in Egopotami, i Lacedemoni cacciarono i Messenj da Naupatto , questo stato da me percorso, e pi a lungo trat tato nella storia Messenica. Avendola i Messenj per necessit abbandonata, perci i Locri si rac colsero di nuovo in Naupatto. 6. I versi cos chiamati dai Greci Naupazj i sono dalla maggior parte ad un Milesio attribuiti. Caronte di Piteo dice , che li fece Gareino Naupazio : noi ancora seguiamo il parere del L ampsaeno : imperocch qual ragione vi potrebbe esse re , onde a versi da un Milesio sulle donne can ta ti, fosse posto il nome di Naupazj ? Ivi sul mare il tempio di Nettuno colla statua ritta in piedi fatta di bronzo : evvi ancora il tempio di Diana cella statua di jcnarmo bianco: questa rappresene tata in atto di saettare , e prese il soprannome di Stola. Venere riscuote onori in una spelonca, e1 la pregano per alt re cose, e specialmente le ve-' dove chiedono alla Dea marito. 7. Il tempio di Esculapio era in rovine : in* origine edifichilo una persona privata ,- Falisio d

D E C I M O som*. Imperciocch sendo esso malato negli oc chi, e poco meno'che cieco, il Dio di Epidauro mand a lui Anita, quella, che ha scritto versi, la quale portava una tavoletta suggellata. Questo alla donna sembr un sogno ; e sogno infatti fu in principio: e ritrov nelle sue mani una tavoletta suggellata, ed ita per mare a Naupatto, comand a Falisio, che tolto il suggello^ le cose ivi scritt e leggessi : al quale daltronde impossibile sembr di vedere le lttere sendo in quello stato cogli oc chi: sperando per bene in Esculapio, tolse il sug gello , e guardando sulla cera divenne sano , e ad Anita diede quello , che sulla tavoletta era scrit* Jo, duemila stateri di oro.

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INDICE GENERALE
DELLE MATERIE CONTENUT E N EI QUATT RO VOLUMI

Nota. Il numero romano indica il volume, il numero arabo la pagina. A bantide, regione della Tesprozia II. i 63. Abe , citt della Focide, sua storia e monumen ti IV. 97. Abia, citt della Messenta II. 81. Acacesio , colle , e citt rovinata di Arcadia III. 170. Acaja , provincia del Peloponneso, suoi confini , sua storia, e descrizione III. 3. e seg. - assog gettata dai Romani I IJ. 48. Acaja , sorgente nella Messenia II. 90. Acamante figlio di Teseo d nome ad una trib di Atene I. 12. Acarne , borgo dell Attiea I. 87. Accademia, luogo prsso Atene I. 78. Ace , luogo di Arcadia III. 164. Acestio, figlia di Senocle , cose memorabili, eh la risguardano I. 100. Acestore, scultore , sue opere II. aa 5 . Achi , loro storia dopo 1 ' occupazione dell* Acac ia III. 18., e seg.-loro dono in Olimpia II. 1.7a* - a Delfo IV. 47 Achi , porto di Corone in .Messenia II. 92. Acheloo , fiume di Arcadia ili, 176.-a ltri filimi di questo nom e, ivi.

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Acheloo, fium e dell Etolia, sua natura III. i 4 t Acheronte , fiume in Tesprozia I. 4 a* Acherusia, palude in Tesprezia I. " luogo p res so Ermione I. 223. Achille, suo tempio I. 293. - isola, nella quale d i mera I. *90.- suo tempio, e festa in Brasie 1.3 04. -o n o ri, che riceve in Elide II. *43* Aeidante , fiume , eh sbocca nell' Anigro II. 113 . Acque particolari, che nascono in varie parti del mondo II. 97. Aerato, Genio seguace di Bacco I. 5. Acrefnio, citt di Beozia, sua storia, e monu menti ILI. 259. Acrie , citt della Laconia I. 298. Acrisio, edificio sotterraneo, che conteneva il suo talamo di bronzo I. 187. Acrita , promontorio della Messenia II. 94Acrochersita soprannome di Sostrato -pancraziaste, perch gli fu dato II. 189. Acroeorinto , o cittadella di Corinti), monumenti, che ivi esistono I. i 36. Adra sta , fonte I. i 63 . Adrasto , onorato dai Megaresi I. 117. - sua ca sa I. i 85 . Adriano Impera dor , sua statua I. 7. - suoi beneficj verso gli Atenie si, ivi - d nome ad nna trib di Atene I. i3. - suoi fa tti, ivi - sua be neficenza generale, ivi - tempio di Gieve Olim pico in Atene da lui finito, ed adornato I. 44 * e seg. - sue statue, ivi - altri edificj da lui fatti in Atene I. 45- ~ suo ginnasio I. 46- * fe risor gere Atene I. 5 i. - sua statua nel Partenone I. 63 . -edifica un bagno a Corinto I. 13 1. - rifabbrica in marmo bianco il tempio di Apollo in Me ga ra I. 1 iS. - pavone da lui dedicato nell'Ero sul monte Euba I. 168.- r ende il c or so equestre

1 1:3 . agli Argivi negiuochi Nemi II. 221, - riedifica il. tempio di Nettuno equestre in Mantina III. 109. Aesimneta, Nume de' Patresi III. 5g. Afareo , suo sepolcro I. 265. Afa, Dea particolare di Egina, suo tempio I. ao5. A feta, via di Sparta I. 265. Afeto, sua statua I. 270. Affrico vento, danni che arreca alle viti I. 217; e : seg. - rito che tengono que' di Metana per al lontanarlo , ivi. Afrodisio, bosco di Arcadia III. 142. Agam ennone, suo sepolcro I. 16.6. - suo scettro in venerazione a Cherona di Eeozia III. 3 02. Aganippe , sua fonte III. 271. Agdisti. dove sepolto I. 11. - tradizione sopra di lui III. 52. Agelada, scultore , sue opere II. ao6. 218. III. 72.. - sua statua di Giove II. 89. Agia , indovino, sua statua in Sparta I. .263. Agiadi R e, loro sepolcri I. 271. Aglauro figlia di Cecrope I. 6. - suo recinto sacro in Atene I. 43. - si precipita 'dal sasso della cit-. tadella, ivi - dal lato del suo recinto i Medi en-. tr arono nella cittadella , ivi. Agnampto, suo portico II. 234* Agno, fonte , natura della sua acqua III. 174* Agone, sua statua II. 174* Agoracrito , scultore scolaro di Fidia, sue ope re III. 284. Agre ; luogo presso Atene I. 48Agrigentini, loro dono in Olimpia II. 171. Ajace di Telamone eroe eponimo di Atene L 11. _ - suo tempio in Salamina I. 96. 1 fiore che si , dice spuntato alla sua m o rte, ivi - suo sepol cro , e ritrovamento del cadavere , ivi> Alagonia , citt I. 3ia.

Alalcomene, castello di Beozia, e suoi monumen ti III. 283. Alalcomenia, fontana III. n 5. e segv Alberi pi antichi HI. 137. Alcamene , sua statua di Giunone I. 3 . - di Mar te I. 19. * di Venere negli Orti I. ' 47* *ao Bacco I. 49 *~ suoi doni 1. 62. - coetaneo e ri- vale di Fidia II. 126. suoi bassorilievi nel fron tespizio posteriore in Olimpia ivi - sue opere in Mantina IH. 106. Alcatoo di Pelope uccide il leone Citeronio I. 111, e seg. - d nome ad un altra cittadella di Me-* gara I. 113.-su o Eroo . 118. A lce , sua caccia III* a 54* Alcibiade , pittura che lo rappresenta I. 56. Alcimedonte , campo III. n 4 , e segAlcionio, lago dell Argolide I. 227. - sua profon- dit, ivi-misteri di Bacco che ri celebrano 1. 228, Alcmane, poeta, suo sepolcro I. 27$. Alcmena, sua m orte, e sepolcro I. 111. * su* ara I. 47* Alcmeone di Anfiarao, suo sepolcro III. i 4 * A le , citt della Beozia, ultima verso la Locri de III. 26). Ala, citt, sua storia, e monumenti III. i 36. Ala, ed Alozia giuochi celebrati in T e g ea lII. 194 Alesie, villaggio della Laconia I. 292. Alesio , monte presso Mantina 3. 108. Alessandra , suo tempio in Amicle I. 289. Alessandria, tempio di Serapide pi cospicuo che ivi si vfede I. 44* Alfeo , fiume del Peloponneso , sua grandezza pres so Olimpia ]I. 116. - favola circa questo fiume, ivi e seg. - sua sorgente HI. 188. - suo corso e natura III. 209. e seg. Aliarto citt di Beozia, sua storia, e monum en ti J|I. a8fi,

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Alice , citt deserta dell Argolide I. 224* Alifera, castello di Arcadia III. 146.-su a storia e descrizione, ivi - tradizione che ivi correva so pra Minerva, ivi e seg. Alimunte , borgo dell Attica I. 85. Alipo Sicionio, scultore, sue opere II. i 3 i. 202. IV. 25. Alisso fonte, e sua natura benefica III. i 3o. Aliusa, isoletta avanti l ' Argolide I. 219. Alope , figlia di Gercione, suo monumento l. 106. A lti, recinto sacro di Giove in Olimpia, e sua de scrizione II. 124* e seg. Ambracioti, loro dono a Delfo IV. 4^* Ambrisso , cit t della Focide , sua storia , e mu ra IV. 100. Amarinto v citt della Euba I. 87. - feste Amarisie , ivi. Amatunte, citt di Cipro, e tempio antico di Ado ne ivi esistente III. 3o3. Amazoni, loro spedizione nell ttica I. 4 * P^ ' tura che nel Pecile la rappresenta I. 38. - pit tura che la rappresenta nel tempio di Teseo I. 4 1 - scolpita sullo scudo di M inerva, e sulla base di Giove Olimpico, ivi. Amicle , castello della Laconia, suoi monumen ti I. 285. - celebre trono ivi esistente I. 286. - distrutta dai Dori I. 289. Amiclo, scultore, sue opere IV. 35. Amilo, villaggio di Arcadia III. 118. Araimone, fiume' dell Argolide I. 226. - platano nato sulla sua fonte dove dioono che i idra fos se nudrita I. 227. Aminia, fiume di Arcadia III. i 55. mmone , suo tempio in Sparta I. 284* - sua sta tua , dono di Pindaro III. 244* Amore, sua statua celebre di Prassitele I. 49# -G" *8

116 me finisse questa III. 267. - qnlto di questo D io in Te'spie III. 266., e seg. Anacletra , sasso I. 117. Anacreonte alla corte di Policrate in Samo I. 4 * - sua statua nella cittadella di Atene I. 64Anagirasj, borgo dell Atti ca , e suoi monumen ti I. 86. Anassagora Egineta , scultore, sua opera in Olim pia li. i 65. Anass figlio di Castore I. 183. Anassimene, storico, suo ritratto II. aa6. - suoi fatti, ivi , e seg. Anchesmo, monte dell Atti ca I. 88. - statua di Gio ve Anchesmio, ivi. .nchioni Spartano , colonna eretta in suo ono re I. 472. Anchisia monte , e tradizione circa Anchise ed il suo sepolcro creduto ivi, III. 116. Ancira , citt di Frigia occupata dai Galli I. io . -fondata da Mida, ivi - Ancora di Mida ivi % e seg. Andania , citt della Messenia, sua fondazione II 4* - sue rovine II. 90. Andrea Argivo, scultore, sue opere in Olimpia ll;aa3. A ndrj, loro doni in Delfo IV. 35. Androgeo di Minosse , sua ara I. 3. - chiamata dell Eroe, ivi - favola della sua morte , e con seguenze di essa I. 73. Andr ostene Ateniese, scultore, finisce i bassorilievi del frontespizio di Apollo in De lfo IV. 5o. Anemosa , villaggio di Arcadia III. *68. Anfiarao , sua statua in Atene I. 18. - suo tempio, statua, ara, e fonte in Oropo I. - suo ora colo I. g5. - luogo dove fu dalla terra inghiotti to III. aag. - suo Eroo I. a66^ Anfiarao , sorgente di questo nome n ell' Argolide I. aa7 _ >

A nficla, citt della Focide IV. 93. - recesso di Bacco ivi esistente IV. 94. .An liloco , suo oracolo celebre I. g 4Anfione , rogo de' suoi figli III. 246. - suo sepol c ro III. 47. Anfissa , citt della Locride, suoi monumenti 4 * 106. Anfito fittine II. 90. Anfitrione , Sua Casa in Tebe III. 2 3 3 . Anfizione Re di Atene , rappresentato in statua di argilla I. 5 . - tiene a mensa gli Dei ivi - come ottenne il regno I. 6. - scacciato da Eritt onio, ivi. Anfizioni, loro dono in Delfo IV. 3g. - storia di questo consiglio, e popoli che vi entravano IV. 20. e seg. A nigr o , fiume , sua foce II- u . - suo corso , e natura II. 113. Annibaie , sua morte , ed oracolo di Ammone so pra di essa III. 113. Antagora Rodio , poeta alla corte di Antigono i n 1 Macedonia I. 4* Anta , citt III. 54- Antedone, citt de'Beoti III. 257.- suoi monumen ti ivi. Antem oerito , suo sepolcro I. 98. Antenore scultore sue opere I. 19. Anterte , sua ara in Atene , ed origine di essa I. 84. - sua 'statua in Elide II. 244. nticfca , citt della Focide sua storia, e m onu menti IV. 101. Antifane Argivo , scultore, sue opere a Delfo IV. 25. 26. ' Antifilo , artista e sue opere II. 23 o. Antigono Macedone sue gesta , e guerra con To lomeo di Lago I. 14*, e seg. Antigono di Demetrio guasta il territorio A t t e se I. 1.

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18 Antino , pozzo fra Eieusi, e Megara I. *o(T. Antinoo , onori a lui compartiti III. 107. - feste in suo onore 'HI. 108. Antioco eroe eponimo di Atene I. 11. Antioco Re di Siria rimanda le statue prese da Ser se agli Ateniesi I. 19. Antiope Amazone , suo monumento I. 3. - tradizio- ne Pindarica sopra di lei , ivi , e seg. - tradi z ione di Egia I. 4. - tradizione ttica sulla su a morte ivi. Antiope , suo monumento , e tradizione sopra d i lei III. ^47. Antipeno , sue figlie III. 246* Antonino , Senatore , suoi monumenti fatti in Epidauro I. 198., e seg. pelle , pittore fa il ritratto di Cinisca- II. 181. Aperopia , isola dellArgolide I. 219. Apesa , monte presso Nemea I. i 63. Apobatmi, villaggio dellArgolide I. 229. Apollo , suo soprannome di Musegeta I. 5. - sua statua nella casa di Polizione in Atene I. 5 . A lessicaco , e sua statua opera di Calami I. 8. - ori gine di questo soprannome I. 8. - sua statua nel consiglio decinquecento I. 8. - sua statua nel t empio di Marte in Atene I. 19. - Vizio , e sua statua in Atene I. 46- - Delfnio , e suo tempio I. 46. - racconto che si fa sulla sua edificazione, ivi * suo bosco sagro nel Griniu I. 54* Parnopio , e perch cos nominato I. 63. - su tem pio con Pane sotto la cittadella di Atene I. 75.ara in Zostere I. 86. - suo tempio in Prasia ivi - Dionisodoto , sua ara in Flia 1.86. - Jtgio ono rato in Acarne I. 87. - suo tempio sulla strada di Eieusi I. 102. - Cacciatore , suo tempio I. 113. - depone la cetra sopra una pietra ih Me gara I. 114 * - suo tempio nella cittadella di Me-

^ sra rifatto da 'Adriano I. n 5. * Pizio , ,e De* cateforo , ivi - Archegeta , I. 116. - Prostater*to , e suo tempio I. 120. Carino I. 121. - Zar too , e suo tempio I. 123. - Clario sua statua I. i 3 o. - Lico suo tempio in Sicione , e motivo p e l quale fu edificato I. i 5 o. - Garno , sua edi* cola in S icione I. i 5 i. - s uo tempio I. i 53. Id* c i , suo tempio celebre in Argo I. 172. - Di rodiota , suo oracolo, statua , e tempio I. i8ii. M aleata , suo tempio I. 199. - Teario , e suo tempio I. 210. - Epibaterio , e sua edicola I. a i 3. - Platanistio , e suo tempio I. 218. - Pi taeo , ed Orio , e loro statue I. 221. Pitaeo sul Tornace I. a6i. - Carno , ed origine del suo culto l. 269. - Amiclo , e suo celebre tro n o I. 286. * sua statua , e base di essa I. 288. Corinto , e suo tempio II. 93. - Acesio , suo tempio in Elide II. *4-6' * suo tempio in P a tre , e statua ivi III. 60. - Parrasio , e suo tempio III. 176. - Agio , e tradizione dei Tegeati so pra di lui III. 207. - Ismenio suo culto , e tem pio III. a 3 *. - Spondio , e sua divinazione III. a 35. - Polio , e suo sacrificio , ivi. Apolloniati, loro doni in Olimpia II. 162. Aracno monte deltArgolidq I. 193. Araino , v illaggio della Laconia , e sepolcro di Las ivi situato I. 3o6. Arato , suo Eroo I. i 4-5. - sue gesta , ivi , e seg. creduto figlio di Escnlapio 1. i 5 i. Arato Solese alla corte di Antigono in Macedonia I. 4* Arba , citt III, 54 * Arcadia , suoi confini , e sua storia III. 8 7. e seg.. ingresso pe quali vi si entra III. 99. Arcesilao sua pittura al Pireo I. a. Archi Torio , e sua scelleratezza I. 19.

,n o Arene , citta dellE la, ove fosse II. i i 4 Areitoo Gorineta , suo sepolcro III. 1/12. Areopago sua etimologa , e personaggi che vi so no stati giudicati I. 75. Argira citt rovinate di Acaja III. 68.' Argira , fonte III. ivi. Argo citt , sua storia I. 170. , e seg. Argo figlio di Giove , suo sepolcro I. 183. A rgo, pianura in Arcadia III. 100. Argivi morti in Ilio, loro cenotafio I. 176. - do ve le loro donne piangono Adone ivi - loro scia gura sofferta dai Lacedemonj I. 177. - morti in Sicilia , .loro sepolcro I. 184. - loro dono a D el fo IV. 27. Ari , fiume della Messenia II. 83 . Arianna rapita da Bacco , rappresentata in pittu ra I. 49* A ricini , popolo del Lazio . loro tradizione sopra Ippolito I. 197. * Arinno Re de' T irre n i, suo trono in Oliipia II. 13 1. Arione , cavallo nato di Cerere , e Nettuno III. i 43 . , e seg. Aristandro da Paro , scultore , sua statua di Spar ta I. a86. * Aristere , isoletta avanti l ' Argolide L 219. ristocle Cidoniata, scultore , suo gruppo di Gio v e , ^ Ganimede in Olimpia II. i8. - altre sue opere II.- 173. Aristocrate, suo s epolcro III. 118. A ristodemo , sacrifica la figlia II. 26. - fatto Re II. 29. - si uccide sul sepolcro della figliali. 37. Aristodemo tiranno di Megalopoli , suo sepol cro IH. 69. Aristogitone Ateniese , sua tomba I. 83 . Aristogitone , scultre Argivo , sue opere in Del fo IV . ^7; .

12 1 Aristomede'' scultore Tebano lavora alla statua di Cibele III. 262. Aristomene Messenio , sue prodezze II. 4 1* e seg. - sua morte II. 65. - suo monumento l. 87 Aristonaute, arsenale dePellenesi III. 83. Aristone Lacedemonio , scultore II. 166. Arma , citt di fieozia, suoi avanzi III. 250. Armdio , sua tomba I. 83. Armodio , ed Aristogitone, loro statue I. 19. Arne , fonte III. io3. Aroanj, monti di Arcadia III. 129. Aroanio , fiume di Arcadia, scavato da Ercole III. i3o. - pesci che vi nascono III. i 32. A rpinna, citt distrutta della Ela IL a39Arpinnate , fiume della Ela II. ivi. Arpl a , luogo della Laconia I. 293. Arrachione pancraziaste , sua statua III. 178.. Arsene , fiume di Arcadia III. 142* Arsirne figlia di Leucippo , suo tempio I. 26,7 _ _ Artaserse Re di Persia consegna le galee fenicie agli Ateniesi ad istigazione di Evagora I. 7. Artemisio , monte dell Argolide I. 191 Ascaro Tebano , scultore , suo Giove II. 167. Asea , citt rovinata di Arcadia HI. 188. Asfodico , sua tomba III. 49 * Asia , monte della Laconia I. 3 o5.' Asine , citt distrutta dell Argolide , sue rovine , e racconto della sua distruzione I. 225. Asine , citt di Messenia II. 94. A sini, popolo dellArgolide , loro confini L 99* - loro storia II. 93. Asopo fiume della Beozia III. 220. Asopo , fiume della Sicionia, tradizione sulla sua figlia I. 136. e seg. - suo corso I. 137. Asopo citt della Laconia I. 299. . Asteria isoletta , e favola sul suo nome 1.97*

til Asterione di Eschilo , scultore , stia opere tt. t 8 5 * Atarneo , villaggio di Lesbo li. 97. A tena, castello dellArgolide I. 229. Atene capitale dellAttica sue trib I. 11. eroi o h e hanno dato a queste i nomi iv i , e seg. - sua c i t tadella 1. 55. Ateniesi loro impresa contro de* Galli I. 5 . e seg. quanto si gloriassero della vittoria di M arato n a I. 36. - loro religione I. 4* loro azioni dopo la morte di Alessandro I. 65. e seg. - loro sepol cro publico per quelli morti in guerra I. 79. e seg. * loro dono a Delfo IV. 3o. 40. Atenodoro Arcade , scultore t sue opere a D e l fo IV. a 5. Ati dove sepolto 1. 11.- detto anche Atte , tradi-* zioni sopra di lui III. 5 1. Atlante , monte dell'Affrica I. 92. A tleti, statue fatte colle multe loro imposte l. 157. e seg. - giuramento che debbono fare avanti l'ago* ne II. 169. - statue erette a quedi loro che vin sero II. 180. e seg. Atmone borgo dell' Attica , e tradizione che ivi r e gnava I. 37. - tempio di Venere Urania da chi edificato ivi. Atreo , suo tesoro in Micene I. *66. Attalo Ateniese , scultore, sua statua di Apollo Li* ci I. 172. Attalo Misio d nome ad una delle trib in Atene I. i 3. - sue gesta I. 18. e seg. Atto primo Re dell* Attica I. 6. Atteone , sasso sul quae dormiva III. 215. Attica origine di questo nome 1. 6. - prima detta At- ta , ivi. Attide figlia di Granao I. 6. - da nome all'Attica L6. Augusto suo tempio in Sparta I. 263. - toglie ai JLacpdemonj una parte delle citt suddite loro 1. 296 - perch favor i Lacedemonj II. 83.

i i *3 nlide , citt di Beo2ia sull' Euripo , e suoi mona* menti III. a 5 i . Anione Arcade , suo eroo I. 268. Aulone , luogo della Messenia II. 100. Avorio , sua natura II. 129. e seg. Autolicopancrziaste , sua statua nel Pritano 1. 43. B B a b ilo n ia , mura lasciate in piedi da Seleuco I. 4 Bacco , casa di Polizione a lui consagrata I. 5 .- so prannome di Melpomeno ivi - suo culto introdot t o in Atene ivi - suo arrivo nell' Attica I. 6. - suo tempio pi antico I. 49* - statue , e pitture ch e lo rappresentano , ivi - Eleuterese ivi - Antio , sua ara in Flia I. 86, - Melpomeno , e Cisso I. 87. - suo tempio presso Eleutere I. io 5 . - N itte Ho , e suo tempio in Megara I. 110. - altro suo tempio in Megara 1. 118. - Patroo , e Dasillio I. 119. - statue di legno in Corinto , nomate Baccho , e Lisio I. 129. - suo tempio in Sicio ne I. 143.- suo tempio in Argo I. i 85. - Crete se , e suo tempio I. 187. - Saota I. aio. - Melanegide , e suo tempio in Ermione I. aa. - Sal vatore I. aa6. - Colonata , e sua edicola I. 270. - Psila I. 289. - suo culto , e tempio in Elide II. a5o. - Calidonio in Patre suo tempio , e statua, e tradizione sopra di essa III. 62. - statue pres so il teatro di Patre , e rito sopra di loro III. 63. Lamptere , e suo bosco sagro presso Pellene III, 84. - tempio, e culto presso i Cinetaesi in Ar- cadia III. 129. e seg. - sua cella , e feste in Alea di Arcadia III. i36. - Egobolo , e suo tem pio a Potnie III. aa8. B a d i, villaggio II. 106. - fiume ivi, Bafira fiume della Beozia, lo stesso che l 'Elicone III. 274. - tradizione sopra di esso , 1V 1.

tifi , Bagni in Crinto I. i 3 i< . Balanagre luogo de'Cireni , I. 196. Balira fiume di Messenia II. 89. Basili , loro sacrificio a Saturno II. 232. Basilide , citt di Arcadia , rovinata III. 155. Basse , luogo di Arcadia presso Figalia , e tem p io celebre di Apollo Epicurio ivi , III. 181. Baticle Magnesio , scultore , autore del Trono d i Amiclo , delle Grazie , e della Diana LeucofVine I. 286. Batillo , sorgente in Megalopoli III. i6o< Bato , luogo presso Trapezunte III. i 54* Batone , suo tempio I. i 85. Batiachio, tribunale di Atene I. 76. Bee , citt della Laconia I. 3o. Belemina, distretto della Laconia I. 295. Bellona, sua statua opera de'figli di Prassitele I. 19* Be lo , suo tempio in Babilonia conservato da Se-* leuco I. 40. Beozia , suoi confini III. 212. e seg. Borente, citt rovinata di Arcadia III. i 54Berenteata, fiume di Arcadia III. 154Biante, fiume della Messenia, sua foce II. 92. Biblioteca di Adriano in Atene I. 45. Bidii, loro sala I. 262., loro carica qtiale fos se , ivi. Bisonti, bestie della Pannonia, loro caccia IV. 34 * Bisso prodotto nella- Ela II. 111. - prodotto nella Giudea piti rosso, ivi. Bize da Nasso , artista copre il tempio di Giove Olimpico di tegole di marmo II. 124. Eoeto Cartaginese, scultore , sua opera nel tem pio di Giunone in Olimpia II. 146. Bolei , luogo dell' Argolide I. 225. Bolina 3 citt III. 54* 69. Bolino , fiume dell'Acaja III. 69.
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125 B oo n et?t , cosa sia I. 26$. B o re a fapisce Orizia I. 47* assiste gli Ateniesi contro i Persiani I. 47- e seg. - suo recinto sa c ro pressQ Megalopoli III. 169. B o reo , monte di Arcadia III. 189. Branchida., Apollo di bronzo toltovi da Serse, ri mandato da Seleuco I. 4 * B r a s ie , citt della Laconia I. 3o4 . B rasida Spartano, suo cenotafio I. 271. B r aurone, borgo dellAttica, e simulacro di Diana T aurica ivi conservato I. 5g. 90. B riante , sua scelleraggine I. 175.- privato de gli occhi , ivi. B r ia s s i, scultore, sue statue di Esculapio, ed Igia in Megara I. 110. B rise e , citt distrutta della Laconia, ed edicola .. d i Bacco ivi esistente I. 292. B ronzo, chi prima lo fuse III. 120. Bucefala, promontorio dell'Argolide I. 219. Bufagio, citt di Arcadia III. i 47* 3 Bufago , fiume di Arcadia, sue sorgenti III. i 47 Bufono, sacerdote di Giove Polio, e suoi ri ti I. 62. 77. Bulide, citt su i confini della Focide IV. i3. B uono, Dio, chi sia III. 169. Bupalo, scultore , sue opere III. 288. Buportmo , monte dell Argolide , e tempj di Ce rere , e Minerva ivi I. 219. Bura , citt di Acaja III. 78. Buraico, fiume dell Acaja III. 78* - Ercole di que* sto soprannome, ivi. Bustrofedo, maniera di scrivere antica II. 146. 4B oto, eroe, sqa ara nellEretto I. 69. - pitture che risguardano la sua stirpe, ivi.

126 C C a a n t o , suo sepolcro III. 232. Cabiro , tempio di Cerere e Proserpina, e m iste* 'rj ivi celebrati III. 263 Cabiri, tradizione sopra di loro III. 263. Cabria I. 79. Cacale, fiume della Focide presso Titorea IV. 8 9 . Cadmo , sua casa III. 236. 245. /Cafia , citt di Arcadia III. 117. Cafiatico, sasso III. 118. Calade Legislatore di Atene I. 19. Calarne , castello della Messenia II. 83. Clainide , o Calami, scultore , suo Apollo in A te ne I. 8. - sua Venere I. 58. - opere in O lim pia li. 171. 210.- i n Tebe III. 244* ~ in T an a gra III. 252. 256.-sua Ermione in Delfo IV. 4^* Calauria ,' isola de Trezenj I. 215. - suo tem pia celebre di Nettuno I. 216. Calazio , monte I. 311., e seg. Calcodonte, suo sepolcro III. 123. Calidonio, cinghiale, suoi denti trasportati a R o ma III. 193. - sua pelle in Tegea, ivi. Callia Ateniese , sua statua I. 18. Callide Megarese, scultore, sue opere II. 198. 200, Callicoro, pozzo in Eieusi I. 104. Callimaco, scultore, e sua lucerna artificiosa nella, cittadella di Atene I. 69. - sue opere in P la ta III. 217. Gallipoli, figlio di Alcatoo, sua morte , e sepol cro I. 116. Callippo capitano Ateniese rappresentato in pittu ra I. 8. - conduce gli Ateniesi contro i Galli r ivi, e seg. IV. 54. Gallisto , suo sepolcro III. 167. Gallistonice Beoto, scultore , sue opere III. 244*

Gallitele , scultore , lavora insieme con Onata tm M ercurio in Olimpia 2. 178, Gallone Eginese , scultore, sua statua di M inerva i n Trezene l . 2 13. - suo tripode in Amicle 1. 285. G allone ElAo, scultore, sue opere in Olimpia II. 171. 178. C a lo , suo sepolcro sotto la cittadella di Atene I. 5 a. G anaco Sicionio, scultore, sue opere 1.15 1.11.2 13 .- suo Apollo Ismenio II. 232.-sue opere in Delfo IV.25, C anato , fonte in Nauplia dell' Argolide, e tradi zione sopra di esso I. 328. G anefore, sacerdotesse in Atene , e loro riti I. 71. C ani , specie di divinazione stabilita sopra di es si II. 183. Cantaro di Alesside Sicionio, scultore, sua scuola , ed opere II. 186. 225. Caon , monte dell' Argolide I. 190. Caracoma, luogo nella Laconia I. 29S. C aradra , citt della Focide, sua descrizione IV. 92* Caradro , fiume dell'Acaj a III. 68. C aradro, fiume della Focide IV. 92. C aradro, fiume della Messenia II. 90. Caradro, torrente presso Argo I. 191. Cardamila , citt della Messenia data ai Lacedemonj I. 3 11. Cardi a distrutta da Lisimaco I. 23. C aria, cittadella di Megara , perch cosi detta I.i 10. Carie , luogo di Arcadia III. 118. C arie, luogo della Laconia I. 261. Carisie, citt distrutta di Arcadia III. 167. Carnasio, bosco sacro II. 90. - iniziazione che ivi s celebra, ivi. Carno, onori che riscuote a Sparta I. 269. - tra dizioni sopra di esso , ivi. Carnio, b osco sacro ad Apollo II. 63 Camione , fiume di Arcadia III. i65.

123 Carta Spartano, scultore II. 190. Cartaginesi, loro tesoro in Olimpia II. 23o. Cassandra, suo sepolcro I. 166. Cassotide, fonte in Delfo IV. 67. Castalia, acqua presso Delfo IV. 22. Castore e Polluce, vedi Dioscuri. Castore, suo monumento I. 268. Castoridi, porte a Gito I. 297. Cavallo Trojano, Durio, o dEpo, cosa fosse 1. 6 0 . . -rappresentato in bronzo, ivi. Caucone stabilisce la iniziazione in Andania II. 4 *? : e seg. Cauonia, colonia degli Achi in Italia II. 187. Caunte, castello di Arcadia, sue rovine III. i 4 2* Ceada, luogo .di punizione in Sparta I. 5o. - Aristomene Messenio ne scampa, ivi. Cecino , fiume presso Locri nella Magna Grecia , sue cicale II. ig 5 . Gecrope succede ad Atte-nel regno di Atene I. 6. Cecrope II. e suoi fatti I. 12. Cefale, borgo, dell Attica I. 86. Cefalo figlio di Deioneo, e sua stirpe I. 102. Cefissi , lago detto anche Copaide , perch cos - chiamato II. a6o. - sue anguille , ivi -, natura di esso III. 294. Cefisso, fiume fra Atene ed Elesi, e statue che c ivi .si trovano I. 101. - scorre pi rapido vicino ad Eieusi I. 104. 1 Cefisso, fiume dellArgolide, suo,tempio I. 176. Cefisso , fiume ili . Beozia III. 260. Cefissodor o , suo sepolcro-, ed azioni I. 99. Cefissodoto, scultore, sue opere nei bosco delle Ma se presso Tespia III. 272. - in Megalopoli III. i 58. Celado, fiume di Arcadia III. 176. Gelee, luogo pres so Fliunte nel Peloponneso I. 161. - iniziazione.di .Gftrjr.e.che>ivi,si.Qjsserva, ivi.

^ , , i2 a Celendere, porto I. a i 4 Cenere, luogo dellArgolide I. 190. Cencrea, uno de'porti di Gorinto I. 128. Cenepoli , luogo della Laconia I. 3o8. Centauri , loro pugna co Lapiti , dipinta nel, tem pio di Teseo in Atene I. !y,i. Ceramico , quartiere di Atene , origine del suo nome I. 6. Ceramo Eroe , sua stirpe I. 6. Cercioae, sua ingiustizia I. 106. e seg. Cerere , suo tempio a Falero I. 3. - in Atene I. 5. - statua, ivi - suo tempio con Proserpina in Ate ne I. 35. - tradizione circa Trittolemo, ivi - Cloe e suo tempio I. 55 . - T e smofora e suo tempio eoa Proserpina in Alimunte 1.85. - enePro spalzj 1.86. - Anesidora , ivi - suo t empio con Proserpina sulla stra da di Eieusi I. 100.-dove fu accolta d a Fitalo, ivi - a lui c oncede l 'albero di fico , ivi - si asside sul pozzo Alitino I. 106. - suo palaz zo in Megara I. n o . - Tesmofora e suo tem pio I. .116. - Malofora e suo tempio I. 121.-suo tempio in Corinto I. i 36. - Prostasia , suo tem pio con Proserpina I. i 53.- s u o tempio in Ar go I. 179. - Plasgia, suo tempio I. 182. - T e smofora e sua statua nella via da Trezene ad Ermione I. 214. - Termesia e suo tempio ai conini della Ermionide I. 2x8. - e in Ermione nuo va I. 220. - recinto sacro dove si celebrano i mis terj in suo onore ini Ermione vecchia, ivi - suo tempio sui monte Prone I. 221.-Prosi/m al. 226. - Cantina, suo tempio in Olimpia li. 237.-prU vilegj della sacerdotessa di questo II. 234- ~ ora colo e tempio in Patre III. 64*- Panacha , suo tempio in Egio III. f'2. - M isia , suo tempio e feste a Pellene III. 85. - suo culto e misterj in l'eneo di Arcadia Ili. 122. -E rin ni, e tradizio-

i 3o ne sopra di lei III. i 43- - suo recinto in M e g a lopoli III. 158.-c h i istitu ivi la sua iniziazio ne III. i(So. - tradizione deFigalesi sopra di l e i , e spelonca a lei consagrata da questi col s o prannome di Cerere M elena , III. 182. Cencio , monte di Beozia, e tradizione sopra d i esso III. 52. Cerina, citt dellAcaja III. 77. - sua descrizio ne , ivi e seg. Cerin ite , fiume che sbocca nel mare di Acaja III. 7 7. Cesare , suo tempio in S parta I. a 63. Chelidorea, monte di Arcadia, dove fu da M e r curio inventata la lira HI. 126., e seg. Chemarro, fiume dell Argolide I. 225. Che rio, bosco, confine della Messenia con G er e nia II. 3 . Cherisofo Cretese , s c ultore, sue opere III. 208, Cherona,' citt della Beozia, sua storia e m onu menti III. 3 01., e seg. - trofi ivi eretti da Sii la , ivi - sepolcro di quelli, che mori rono com battendo contro Filip po il Macedone III. 3 oa, - unguenti che in questa citt si fanno III. 3 04, Chitne Atleta, sue vittorie olimpiche, e ritrai- to Ij. 190. Chilone , suo Eroo I. 278. Chionide , scultore , sue opere IV". 35. Chito ne, luogo dove si tesse la tunica allApollo di Amicle 1. 278. Ciamifa , suo tempio I. 101, Cichiro , citt di Tesprozia I. Ciclopi, loro tempio a Corinto I, j 28. wedificano le rnura di Tirinto I. 193. Cicno, e sua favola I. 72. Cicreo, suo tempio in Salamina I. 98. Cifanti, luogo rovinato della Laconia, e sue cos? memorabili I. 3 04.

jille n e , m ont di Arcadia III. 126. - m eraviglie che presenta, ivi. Z illen e, porto della E la, sua distanza da Eli de II. a5o. Cilone e sua statua I. 74. Gimone di Milziade pr ende Sciro I. 4 . - trasporta le ceneri di T e seo in Atene, ivi. G inado, piloto della nave di Menelao I. Zoo. Ginetae si , popolo Arcade , loro doni in Olim pia II. 162. III. ag .-lo ro citt, e sua descri zione , ivi. Cinisca , figlia di Archi damo Re di Sparta , suo Eroo I. 274. Cinorta , suo sepolcro I. 268. Cinorzo , monte della Epidaur ia I. igg. Chiosarlo , vedi Erc ole. Ciparis sie , luogo della Messenia II. 100. - suoi tem pj, ivi. Cipselo, sua ar ca , e descrizione di essa II. 146. Cireni, loro te soro in Olimpia II. 230.- doni in Delfo IV. 35. 40. C irra , Arsenale di Delfo, sua descrizione e sto ria IV. 104. - Ippodromo, ivi. Girtone , citt della Beozia , e suoi monumen ti I II. 26 1. Cissa , fonte III. 1 15. Cissotomi , festa de'Fliasj I. i5g. Citer, isola davanti la .Laconia I. 3oi. Citer, fiume degli Eli II. 241. - tempio delle Ninfe sopra di esso , ivi. Clearco Regino, scultore II. igo. Cleeta , scultore, sue opere in Atene I. 6 z. Cleobi, e Bitone , monumento che li rappresen ta I. 175. Cloefa diAristocle, architetto della mossa deca valli in Olimpia II. 235.

i 3 Cleomede Astipalese, atleta, sua pazzia II. 30$ -deificato, ivi. Cleone , citt sulla via di Argo I. 162. Cleono Sicionio, scultore, sua scuola, e sta tu a di Venere 11. 146. altre opere sue II. i $ i . 18/, 203. 203* 207. Cleone, tiranno de"Sicionj, sua casa dedicato in tempio deglImperadori Romani I. i 45. Cleoni, loro dono a Delfo IV, 3o. Cleonimo Spartano, sua stirpe 1. 32. - attira la guerra e Pirro sulla sua pat ria I. Sa. e seg. Clepsidra, fonte in Messenia II, 88. dimeno , suo tempio I. 22.3. - sua caverna , ivi. Clistepo, portic: in Sicione 1. i 49* Glitennestra , suo s epolcro I. 166. Glifcore , citl di Arcadia , sua storia e descrizio-* ne III. i 3 i. e seg, Clilore, fiume di Arcadia III. . 32. Clitorj, loro dono in Olimp ia LI. 166, Glori, chi fosse I- 181. Cnacadio , monte della Laconia I. 3o5.' Gnacalo , monte di Arcadia IH. 137. Cnacoa, fonte I. 3 o5. Cnid j , loro doni a Delfo IV. 29. 67. ? l oro don? in Olimpia II. 160. Coccigio, monte dellArgolide , gi detto Torna* ce, perch mut nome I. 224.Cocito, fiume in T esprozia I. 4 aCodro, Re di Atene, luogo del suo sepolcro I. 48) Coeo, fiume della Messenia II. 90. Coi, loro tradizione sopra Nettuno I. 5 . Colenide, sua statua I. 87. Coliade, capo I. 3. - soprannome di V enere, ivi, Coliergia, promontorio dell Argolide I. 219, Colofone disfatta da Lisimaco I. 22. Golona, luogo in Sparta i* 270,

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Colonide , citt della Messenia II. g 3. Coiota, artista della scuola di Palitele II. i 54 Com e to , sua storia III. >7. Conchite, marmo I. 122. Condilea , luogo presso Cafie , e bosco sacro di D i ana III. 137. Cononte edifica un tempio a Venere I. a .- disfa i Lafcedemonj a Gnido , ivi - riedifica i cos detti lunghi muri I. 4- - statua che lo rappresenta presso il portico Regio in Atene I. 7. - altri statua I. 62. - sepolcro I. 83. Consigl io deCinquecento in Atene I. 8. Copaide , lago, vedi Cefissi. Cope, citt della Beozia, sua storia e monumen-* ti III. 260. C d r C ira presa da Pirro I. 8; Corciraico ,. portico di E lide II. 246. Corciri , e Crciresi assoggettati da Pirro I. 28. - l ofo dono in Olimpia II. 178. - in Delio IV. 24 Cordace, specie di danza II. 24Crebo, suo sfepelcro I. 119. III. i 4 S * C oresj,'loro dono in Olimpia II. >68. Coria Menade, suo sepolcro I. 176. Coricio, antro IV. 86. Corifsio , promontorio d ella Messenid II. 98. Corifo ^ monte dellArgolide I. 199. Corinna , poetessa , pittura che la rappresenta, e perch vincesse Pindaro III. aS6. Ccirinto ,' genealogia di quelli che vi regnarono I. i 34> e seg. Corinzia, e sua storia I. 124. e seg. Corone, citt della Messenia II. 92. Corona, citt di Beozia, suoi monumenti III. 284* Corrente, luogo in Megara I. n i . Correnti sulla Via di Eieusi I. io 3. Corsa, citt della Beozia , e suo bosco III. 261*

134' Corsica, sua storia IV. 45Coti, suo portico presso Epidauro I. 198. Colilio , monte di Arcadia III. 181. Cotilo , luogo di Arcadia III. 182. Granae , isola I. 297. Crariao, suo sepolcro I. 86. - succede a Cecropc nel regno I. 6. . Crati, fiume dellAcaja , sua foce III. 79. - so r gente III. 1 23. Crati, m o n te 111. 79. 123. Cresio, monte di Arcadia III. 189. Creugante, sua pugna con Damosseno III. 179. Crensi, arsenale di Tespia III. 279. Crio , fiume dellAcaja III. 86. Crise , isola sommersa III. 164Crisippo Solese, suo ritratto I. 4 1- ~ suo sepol cro I. 83. Crisoroa , acqua in Trezene I, 212. Crisotemi Argivo, scultore, sue opere II. 206. Crizia, scultore, sue opere 1. 19. Crocee, villaggio della Laconia, e cave di ser pentino ivi I. 293. Crocone , marito di Sesara I. i o3. Crommione, borgo della Corinzia I. 125. Cromone, citt di Arcadia rovinata III. i 65. Cronio, monte presso Olimpia II. 228. 232. Crotani, chi siano e loro stazione I. 271.. Cruni, sorgente III. 167. Ctonia, soprannome di Cerere, e feste in sui* onore I. 222. Cureti , loro casa in Messene II. 85^ 1 D
D a f n e Leucippo, loro storia III. i 3 i. Daippo, scultore, sue opere in Olimpia II. 210.2225

135 la m e a Crotonlata, scultore, sue opere in Olim p ia II. 216. Pam ia Arcade, scultore, sue opere a DelfolV- 25. Par nofonte Messenio, scultore, sua statua di Gibele II. 84-- ristaura la statua di Giove in Olim p ia , ivi - sua Diana, ivi - sua statua nel tempio d i Esculapio in Messene li. 85. - altre sue ope r e HI. 70 160. 172. D a mosseno , sua pugna c<toi Creugante III. 179. Danao fonda il tempio di Apollo Licio I. 172. 4 seg.-suo trono I. 173.- suo monumento I. 176. D anza, luogo particolare di Sparta, e statue ivi I. 264. D a seo , sue rovine III. 170. D aulide, citt della Focide, sua descrizione IV. % 1. e seg. \ D edala , feste in Plata in onore di Giunone III. 217. Dedalo Ateniese , scultore, uccide Calo e fugge in Sicilia I. 53. - sue opere I II. 3oo. I. i 35. Dedalo ed Icaro, loro storia III. 234Dedalo Sicionio, scultore, sue opere I. 166. II. 184. 186. ig4Delfj , loro dono ad Apollo in Delfo IV". 3g. Delfinio, tribunale di Atene I. 77. Delfo, capitale della Focide, suo oracolo IV. 14. - tempio IV. i 5. * storia IV. 16 -saccheggi $offerti IV. 18. - sua descrizione IV. 2. e seg. - descrizione del tempio IV. 65. JDelio, luogo della Beozia presso Tanagra III. ?52. B elo, isola , sua nave celebre per la grandez za I. 78. - sciagura provata da quella isola 1. 3p i. D elta, luogo in Argo I. 178. D emetrio, figlio di Antigono e sue gesta I. i 5. e seg. Democrazia rappresentata in pittura I. 7. Democrito Siciojp, scultore, sua scuola, ed ope ra II. 186.

i36 D emostene , sua statua I. 18. - suoi esilj e morte in Calauria I. 18. e seg. D crrio, luogo della Laconia I. 290. Despoena, D ea, suo sacro recinto presso Acacesio in Arcadia, e descrizione di esso III. 170. e seg. - tradizione sopra questa Dea III. 182. Deucalione edifica lantico tempio di Giove Olim pico in Atene I. 45- - indizj della sua presenza in Atene. ivi. Diagonte, fiume di confine fra gli Arcadi e i Pisi 11. 238. Diagora Rodio, e sua stirpe, e loro vittorie atle tiche l i . 198. e seg. Diana, suo tempio a Munichia I. 3. - A grotera , e suo tempio I. 4$. - Brauronia , e sua statua I. 5g. - Taurica , e suo simulacro ivi - Leucofrine , e sua statua 1. 68. - Arista e Callista I. 78. : suo recinto sacro presso lAccademia, ivi - ara in Zostere I. 86. - Selasforo, sua a ra , ivi Ama'risia I. 87. - Propila , suo tempio I. 104 - Salvatrice , suo tempio , e statua di bronzo in Megara I. 109.- i n Page I. 121. - Cacciatrice , suo tempio I. 113. - suo tempio edificato da Agamennone I. 117. - Linna , e suo tempio in Sicione I. 144. - Fera , suo tempio I. i52. Persuasione , suo tempio I. 178. - Fera , sua statua in Argo I. 186. - Ortia , e suo tempio I. 189. - Corifa, suo tempio 1. 199. - Salvatri ce , suo tempio e statue in Trezene I. 209. Lica , e suo tempio in Trezene I. 21-0, - Saronia , e suo tempio I. 215. - Ifigetiia, e suo tempio I. 221. - Cariatide I. 261.- Ortia , su tempio, ed uso singolare in Sparta I. 280 .Cnagia , e tradizione sopra di essa I. 285. - limvatide in Laconia, suo tempio I. 3o3. - Dittili ll , e lesla, che celebr ano in suo onore 1. 3o5.

- L afrid , e sua statua II. 84. - Efesia , ivi e seg. - Alfea ed Elafia, sua statua , e tradi zio ne sopra di essa I I. 242. Lafria , e suo tem pio in Patre III. 55. - sua festa, ivi e seg. Triclaria , SU9 tempio e sacrificio III. 56. e ses,. - Limnatide in Patre, e suo tempio III. 61. - Sotera , suo bosco sagro presso Pellene III. 84* - Imnia , suo tempio e culto III. n 6. e seg. Stinfalid , suo tempio , e prodigio III. i 35. Condileatide , suo bosco sacro , e fatto ivi ac caduto III. 137. - Egemone , e racconto sopra di lei III. 194D iasti di Macedonia, loro doni a Delfo IV". 35. D id im i, luogo dell Argolide, e suoi tempj I. 22,5. D i ie , feste ad onore di Bacco celebrate dagl. Eli II. a5o. D iillo , scultore , sue opere IV. 35. D iitre fe , sue gesta I. 58. - statua, ivi - perch rappresentato ferito da freccie, ivi. D im e , citt degli Achi, sua storia e descrizio n e III.-5o. D ifie , acqua, ove sorge III. o i. Dinomene, figlio di Gerone , suoi doni in Olim pia li. 209. Dinomene , scultore , sue opere I. 64. Diogene Sinopese, capo de'Cinici , suo sepbl* e ro I. 119. Diomede ed Ulisse rappresentati in pittura I. 56. Dionisiade , sorgente II. 100. Di onisicle Milesio , scultore, sue opere IL 224. Dionisio, scultore , suoi doni in Olimpia II. 175.Dioscuri ( Castore e Polluce ) , loro spedizione nell Attica I. 42. - loro tempio antico in. Ate-*. ne, e pitture I. 43- - loro no^ze colle figlie di Leucippo dipinte da Poiignoto , ivi - loro impre sa cogli Argonauti dipitfta da M icone, zV i - ubo*.

138 rati in Cefale borgo dellAttica L 86- - quando cominci il loro culto 1. a68. - loro ira cont ro i M essenj l. 7. D ira, luogo in Argo I. 188.-iv i comincia la stra da che va a Mantinea I. 190. D irce, fiume della Beozia 111. 262. Dito , suo monumento 111. 164* Dittinna, suo tempio 1. 267. Dodona , tempio di Giove e faggio sacro ivi esi stente I. 4 a> Donacone , luogo n el territorio di Tespia in Beo zia I I I. 2 78. Donta Lacedemoni, scultore II. a 3 i . Donusa, citt de Sicionj 111. 83. Dericleda Lace demonio , scultore , sua Temide II. 145. ' Dorio , citt della M essenia , sue rovine II. 90. Dragoni, loro natura I. 199. Drepano , capo dellAcaja III. 69. Drima , citt della Focide IV. g 4 * Dromo, luogo di Sparta I. 272. - monumenti, ch e ivi sono I. 273.
E JE a c o , edific io nella isola di Egina, perch cosi chiamato , e sua descrizione 1. o3. e seg. Eacidi loro fine 1. 34* Ebano, sua natura I. 116. Ebe , sua ara al temp-'o di Ercole Cinosargo I. 47. - moglie di Ercole , ivi. Ecate , sua edicola I. 184. * suo tempio celebre in Egina I. 205. Echinadi , isole III. 4 i Eco , suo portico 1. 2 a3.

3g

Edipo , suo monumento presso il tempio delle Erin ni in Atene I. 76. - giunge a Colono Ippio pres so Atene I. 85. - monumento de figli III. 24.8. Edipodio , fonte in Tebe III. 249. Efebo luogo dove gli efebi dimorano , sua situa zione I 273. Eie so ampliata da Lisimaco I. 22. Eiialte, oratore , sria tomba 1. 83. Eforo, antico edificio di Sparta I. 265. E fori, loro sala I. 262* loro carica quale fosse ivi. Ege , citt dellAcaja distrutta , sua situazione III. 79Ego da nome ar* una trib di Atene I. 12. - dove si precipitasse dalla cittadella di Atene I. 55. Egia Trezenio sua- tradizione circa Antiope lAmazone I. 4 Egialo , suo Eroo in Page I. 121. Egie , citt della Laconia I. 296. Egiesi loro astuzia verso gli Argivi III. 71. Egila citt della Laconia , e tempio di Cerere ivi, II. 46. Egina , isola in faccia all Epidauria , sua storia I. 202. e seg. Egio , citt dellAcaja, sua descrizione III. 69. e seg. - sede del Consiglio degli Achi III. 73. Egira , citt di Acaja , suo arsenale , storia , e descrizione III. 80. Egisto , sua morte rappresentata in pittura I. 56 . sepolcro I. 166.. Egitto, sepolcro de suoi figli I. 188. e s eg. Egostena , citt della Megaride I. 12il Elafo , fiume non perenne di Arcadia III. 170. Elaio , monte di Arcadia III. 181 182. Eiaiti , popolo eolico, loro dono in Olimpia II. 168. Eiata citt della Focide , sua storia , e monumen ti IV. q 5. - tempio di Minerva Grana presso di essa IV. 96.

14 Elatesi loro dono D elfo V. 49* Ela , fertilit di questa provincia II. 25 i. E lefanti , chi li possedesse primieramente de'Re d i Europa I. 29. Eli ^ loro storia II. 102. e seg. - loro dono in Oliai-4 pia II* 167* 1.75. - trofo eretto soprai Lacedemonj II. 179. - loro spedizione contro i Sicionj II. i 85. - coniini II. 238. 5 ij Elena , tradizione sulla sua morte I. 2910. Elena i isola sulle coste dell ttica I. 95. Eletta , lavacro I. 128. e seg. Elene , donna Ebrea , suo sepolcro in Solimd III. 125. Elettra , suo sepolcro I. 166. Elttra, fiume della Messenia II. g. Eleusine Eroe eponimo di Eieusi I. io 5. Eleusinio , nome di un tempio di Cerere nella La> conia I. 292. e seg. Eleutere , citt sui confini dellttica , e della Beozia , sue rovine I. io 5. Eleuteria , acqua che scorre presso Micene I. 167. Eleuterolaconi , loro citt I. 296. Elice citt dellAcaja distr utta da un terremoto IIL 73. - epoca della sua distruzione III. 77. Elicone , fiume della Beozia III. 274* Elicone , monte di Beozia , e sua natura III. 268. - sacro alle Muse III. 270. e seg. - bosco sacro di queste , e monumenti, che ivi si trovano III. 271. e seg. Elide citt capitale della Ela , suoi monumenti II. 243. e seg. * ginnasio ivi e seg. - foro II.245. Elide personificata , ed espressa in una statua in' Olimpia II. 222. Eliodoro Alese , suo sepolcro L ioo. Eliro , citt di Creta , suo dono a Delfo IV". 4 2Elisi on e , fiume della Sicionia L 156.

*4 Elissonte fiume, dove sbocca nellAlfo III. i 55, - suo corso III. j 56. EUade personificata , ed espressa in una statua in Olimpia II. 222. Ellanodiceon edificio in Elide II. 245. e seg.. H em o luogo di Sparta , perch cos nomato 1.267. Elo , citt della Laconia , soggiogata dagli Sparta* ni I. 293. - processione che ivi si fa della statua di Proser pina , ivi - sue rovine J. 298. , Emera rapi sce Cefalo I. 7. Emonie , citt di Arcadia III. 188. Endo scultore , e sue opere I. 68Endimione , suo sepolcro II. 234Eno d nome ad una trib di Atene I. 12. Enialio , sacrificio che a questa. divinit si f in . Sparta I. 273. e seg. - sua statua neceppi I.276. Enneacrunos fontana , vedi fontana. Enobio fa richiamare Tucidide dallesilio I. 60. Enoe Argiva , battaglia ivi avvenuta a dipinta nel Pecile I. 38. Epaminonda , capitano Tebano , sue imprese III, S37. e seg. - iscrizione sulla sua statua III. 244 - da chi fu morto III. 112. - suo sepolcro III. 113. Epicarino , sua statua I. 60. Epidamnj , loro tesoro in Olimpia li. 23o. Epidaurj , loro dono ad Apollo in Delfo IV. 3g. Epidauria , distretto dell Argolide , sua storia 1. 194* Epidauro , citt , suoi monumenti I. 201. Epidauro Limera citt della Laconia 1. 302. Epidelio , luogo della Laconia I. 3o i. Epimenide Gnossio , racconto intorno al suo s%nno, e sua statua I. 36. - suo sepolcro I. 179. 65. Epiro , sua dinnastia I. 26. e seg. Epito , suo sepolcro III. 124. e seg. . Epopeo , suo sepolcro I. i 53. Eracla , castello degli Eli l. 4 **

i4a Eraelo , torrente IV. io 3. Eracleoti , loro citt sul Ponto Eussino , e doni i n Olimpia II. 175., e seg. - in Delfo IV. 39. Erasino , fiume dell Argolide , ove nasce 1. 190. Ercina , fiume presso Lebada , e tradizione so p ra di e sso III. 296. Ercole , sua spedizione con t ro le Amazzoni I. 4 * s ua statua nel tempio di Mairte in Atene I. 19. soprannomato Cinosargo , e suo tempio I. 47 sua ara , ivi - marito di Ebe , ivi - scultura c h e lo rappresentava mentre strozzava i dragoni 1.61. - sua ara I. 84. - suo tempio in Sicione I. i 5 o. favola della uccisione di Ciato suo coppiere I . 160. - torce tin olivo confine da lui posto agli Asini I. 199.- dove tagli la sua clava I. a ia . - suo tempio a Sparta colla statua annata I. 275. - suo combattimento con Erice I. 279. - prendte Elide II. 106. - suo tempio in Tespie III. 267. porta via il tripode da Delfo IV. 36. Erculea fonte I. 213. Era , citt di Arcadia sua storia , e descrizione^ HI. 145. e seg. Ere , feste ad onore di Giunone in Argo I. 186. Erena , borgo de Megaresi I. 122. Eretriesi , loro dono in Olimpia l. 178. Eretteo eroe eponimo I. 12. - vince gli Eleusinj , 1V 1. ' Eretto edificio nella cittadella di Atene I. 68. sua descrizione , ivi e seg. Erice , suo combattimento con Ercole I. 279. Erice , citt di Sicilia , e tempio famoso di Vene re ivi III. 193. Eridano fiume I. 8. Eridano , fiume dell Attica , che sbocca nell Ris so I. 47Eri file , ricerche sul monile a lei dato III. 3o3- e s eg.

Erimanto , fiume di Arcadia , .e sue sorgenti III. i 3g. - cinghiale nelle sue vicinanze ucciso da Ercole , ivi. Erineo , luogo sulla via \di Eieusi I. 104. Eri neo , porto dellAcaja III. 68. Erinni , loro tempio in Atene I. 75. Erisittone figlio di Cecrope , -e sua morte I. 6. Eritr e , citt della Beozia rovinata lll.2 i5 . Erittonio scaccia Anfizione I. 6. sua stirpe ivi tradizione circa di lui I. 43. - rappresentato co m e un serpente I. 63. E rm i, luogo di confine fra lArgolide , e la Laco nia I. 2.3 0 , Ermione , citt del Peloponneso , sua storia I. a 18. - via per la quale vi si va da Trezene , ivi - si tuazione dellantica citt I. 219. - rovine , che vi si veggono , ivi - situ azione della citt nuova, e sua descrizione I. 220. ' Ermogene Citero scultore , sua Venere L i3o. Erode Ateniese cost ru i sce di marmo pentelico lo stadio in Atene I. 48. - lOdo in Patre III. 60. Eroi , loro are al Falero I. 3. Erse figlia di Cecrope I. 6. - si precipita dal sasso della cittadella di Atene 1- 43 . Eschilo poeta tragico , suo ritratt , avvenimen to meraviglioso 1. 52. Esculapio , suo tempio , e Statue I. 53. - sua sta tua con Igia I. iio* suo tempio in Sieiotie L i 5 o. e seg. - a Titane I. i 54- - sua statua imber be in Fliunte I. i 5g. - Tempio che ne hanno gli Argivi I. 186. - suo tempio celebre presso Epidauro I. 193. e seg* - tradizioni sulla sua Na scita I. ig4* e seg. - sua st atua nel tempio pr es* so Epidauro I. 197. - suo bosco sagro presso Epidauro I. 196.- Egizio , e sua edicola L i98. suoi dragoni sacri l. 199. * M edit , stia sta-

*43

*W tu a presso i Cireni I. i g 6 . - suo recinto sacro in Epidauro stessa L 201. - degli Enapadi , e suo t empio I. 271. - Agnita , e suo tempio I. 273 . - Cotileo, e sua edicola I. 289. - Filolao, suo tempio I. 299. - tempio in Messene, e statue ivi II. 85. - suo recinto sacro in Egio , statua , e tradizione de'Fenicj sopra questo Dio III. 70 . - Ciro, e suo tempio III. 86. - tradizione de T elpusj sulla sua nascita III. 144- - Archegeta , e suo tempio presso Titorea IV. 89. Esinnio, sepolcro in Megara I. 118. Esiodo , poeta , non cant sulla cetra III. 273. racconti, ed opinioni sulle sue opere e m orte III. 277. e seg. - sepolcro III. 293. -Etemocle, suo ritratto I. 270. Elida, eroe , onori che riceve II. 86. Utilo, luogo della Laconia L 3og. Etiopia , tori di questo paese III. a 54E to li, loro doni in Delfo IV. 3g. 4 a E tolia , personificata, sua statua IV. 49* Etolo, suo sepolcro e funerali II. 109. va , castello dell' Argolide I. 229. va , monte della Messenia II. 84* Evagora , Re di Cipro , statua erettagli in A tc ne I. 7. - suo buon animo verso gli Ateniesi , ivi - oriundo da Salamina , ivi. Evandro, passa di Pallanzio in Italia III. 186. Euba / monte presso Micene , e tempio di Giu none ivi I. 167. ubulide , scultore , sue opere e doni in A te ne I. 5 . Eucadmo , scultore IV. 5 o. Euchire di Eubulide Ateniese, scultore, suo M er curio III. 120. Euchiro Corintio , scultore II. 190. Eucla , suo tempio in Atene I. 36.

45
Euclide Ateniese , scultore , sua stataa di Giove in Egira di Acaja 111. 81. Eufranore pittore dipinge in Atene la battaglia di Mantina I. 8. Eumenidi , loro bosco , e tempio presso Sicione L i 53. - loro tempio in Gerina III. 78. Eumolpo R e di E ieusi, sua tomba I. io 3. - sua sto ria ivi e seg. Evora una delle sommit del Taigeto abbondante in belve I. 292. Eupolemo architetto , autore dell'Ero sul monte Euba I. 167. Eurinome , suo tempio presso Figalia in Arcadia III. 181. Euripide suo cenotafio , sepolcro , e morte I. 4* ", sua statua nel teatro di Atene I. $2. Euripilo , suo monumento III. 56. Euripontidi, loro tempio I. 267 Euristeo , suo sepolcro I. 123. Eurota , fiume , sua sorgente III. 188. Eutelida Argivo , scultore , sue opere II. 206. Eutichide Sicionio , ^cultore , sue opere , e scuo la , alla quale appartenne II. 184. Eutimo , sua impresa contro il Genio di Temessa II. 196. e seg. F F a c i , corsa , che si f in Atene I. 84. Falanto monte , e citt rovinata di Arcadia III. 168. Falaro , fiume di Beozia III. 285. Falero naviga con Giasone a Coleo I. 3. Falero antico arsenale degli Ateniesi I. 2. - porto I. 3 . - tempio di Cerere ivi - edicola di Miner va Scirade ivi - tempio di Giove m .- monumen-

ti ivi - Via da juesto porto ad Atene , e monti' menti sopra di essa , ivi - distanza da Atene III. 109. falesie , luogo di Arcadia XII. 166. Fama , suo altare in Atene I. 4 * F a ra, citt della Laconia , prodezza di Aristomew ne ivi mostrata li. 45Fare , citt di Acaja sua descrizione III. 65. - tuo foro III. 66. - culto di pietre quadrangolari , ivi, Fare citt della Messenia riunita da Augusto alta Laconia II. 81. Far saij loro dono in Delfo IV. 35, Fedra ? moglie di Teseo, suo sepolcro , I. 2i3, Fedria , luogo di Arcadia III. 166. Fellia , fiume , che scorre pre s so Amide nella La* conia I. 292, Felloe , citt oscura di Acaja III. 8a. Fenea citt , sua descrizione , e storia III. 119. Feneati , popolo di Arcadia , pianura , e citt lo* ro occupata dallacqua III. 118.'- loro misteri III, m i. e s eg. - loro confini cogli Achi III. 123.* loro dono in Olim pia II - 178. Fenice , fiume dellApaja III. 69, Fenicio , tribunale di Atene 1. 76 Fnicunte , porto II. 94. Fetonte nato di Emera , e Cefalo 7 e custode del cielo I, 7. Fidia , scultore , sua statua della madre degli Dei I 8. - sua statua di Venere Urania 1. 37* - suo Apollo di bronzo ivi - sua Minerva di bronzo I, 74. - sua Minerva Lemnia ivi - sua Nemesi a Ramnunte 1. 91. - sua statua celebre d Giove in Olimpia II. 12 4 ., e seg. - suo studio IL i 39. unico ritratto che egli fece II. 190* - sua statua di Venere Urania in Elide II. 248. - sua Miner va ili Elide 11. 5o. - sua Minerva nel tem p io d

147 questa Dea presso Pellene I II. 8 >. - sua Minerva in Plata III. 219. - suo Mercurio presso Tebe HI. 232. - opere in Delfo IV. 26^ Fidizj de' Lacedemonj ove si tengano II. 265. Figalia distretto di Arcadia , sua situazione III. 181. F igalia , citt di Arcadia , sua storia , e descrizio ne III. 177. e seg. Filanorio , luogo dellArgolide I. 225. Filesio Eretriese , scultore , suo bue in Olimpia IL 178. Filetero diserta da Lisimaco , occupa Pergamo , e si rende a Seleuco nemico di Lisimaco 1. 25. Filippo , edificio rotondo in Olimpia IL i 56. Filopemene , e se gesta III. 195. e seg. - sua mor te III.2 0 4 .- iscrizione sulla sua statua III. 206. Filosseno alla corte di Dionigi tiranno I. 4* Filotimo Eginese , scultore , sue opere II. 218. Fiscoa , danza in suo onore II. 144* Fital Eroe , do ve ricev Cerere I. 100. e seg. Flegj , loro imprese , e distruzione HI. 288. e seg. Fliasia , suoi confini I. i 56. - sua storia , ivi e seg. Fliasj , loro dono in Olimpia II. 163. - Jn Delfo IV. 35. Fliesi , popolo dell' Attica I. 86. Fliunte , citt , sua distanza da Titan e I. i 56. bosco di cipressi , e tempi o nella cittadella I. 158 . e seg. - onori che vi riscoteva una capra di bronzo I. i 5g. - casa detta indovina I. 160. Focesi , loro storia, e guerre IV. 3. e seg. - doni a Delfo IV. 35. Focieo , luogo ove i Focesi radunansi IV. 13. Foco , suo sepolcro I. ao 4 Foezi , luogo presso Mantina , e sepolcro ivi III.u a . Fontana de' n ove zampilli in Atene I. 3.5. * costrut ta da Pisistrato , ivi.

Formide Menalio suoi doni in Olimpia II. 176. - sua statua II. 177. Formione Ateniese , sua virt I. 6 q. - suo sepol-? ero I. 79. Formione Spartano , d ospizio ai Dioscuri I. 278. Foroneo , suo fuoco I. 173. - tradizione degli Ar givi sopra di lui, ivi - suo sepolcro I, 175. Fortuna, suo tempio in Megara I. 119. - in-Co? rinto I. i 3 o. - Aerea suo tempio nella cittadella de Sicionj I. i 43. - sua edicola in Argo I. 176. r in Ermione I. 221. - ricerche sopra lantichit del suo culto II. 82. - tempio , e statua in Elide" II. ^49- sna statua in Egira di Acaja , e tradi zione di Pindaro I II. 81. - suo tempio in Tebe , e perch associata con Pluto III. 244 Forza, suo tempio I. i 36. Fradmone Argivo scultore , sue opere II. 200. Freatti , tribunale di Atene posto al Pireo I. 77. Frine suo aneddoto con Prassitele , e st atua del l1 Amore a lei donat a I 4 ^- e seS Frissa , citt distrutta , sue rovine II. 238. Fri sso , rappresentato in scultura sullAriete I. 61, F risso , fiume dell'Argolide I. 22E. - sua foc e I. 228. G C jF alli, situazione del loro paese I. 8. - loro s pe-i dizione contro la Grecia I. 9. IV. 5o. e seg. * passano in Asia 1. io. Ganimeda , Dea , suo tempio a Fliunte I. i5>9, Gargafia, fonte presso Plata III. 220. Gateata , fiume di Arcadia III. i 65. Gelaui , loro tesoro in Olimpia II. 23 1. p enesio , villaggio dell' Argolid e I. 229.

feTletillidi D ee L 3 . G en etlio , luogo ove nacque T eso I. 214. G en io d e'd ilig en ti I. 62. G en n aid i D ee 1. 3 . G e re n ia , c itt \ della M essenia riu n ita agli E leu terolaconi I. 3 11. G erio n e , p reteso cadavere suo scoperto I. 97. G ero n e II. tiranno di S iracusa , suoi fa tti , e ri tra tto II. 210. G eronim o Gardiano scritto re parziale I. 20. 34 Geronteo , monte di Arcadia III. 124. G e r n tre , citt della L aconia I. 298. G ig an ti , loro pugna , e statura IIL i 54 * e seg. G iordano , fiume , suo corso II. 117. G iove , suo recinto al P iro I. 2. - sua s ta tu a , ivi - tem pio a Falero I. 3 . - sua statua nella casa d i Poliziotte in Atene I. 5 . - soprannom ato Eleu terio , e sua statua I. 7. - soprannom ato Bulot e sua statua 1. 8. - suo tem pio , e faggio sacro i n D odona I. 42. - Olimpico , e suo tem pio ift A te n e I. 4 4 * e seS' " Panellenio , e suo tem pio in A ten e I. 45 * - Polio , e rito de' suoi sagriicj in A tena I. 62. - Ipaio sua ara , e sagrilcj L 68. - Ctesio , e sua ara I. 86. Milichio , su a ara , e purificazione ivi di T eseo I. 101. suo recin to sacr in M egara , chiamato l ' Olimpi I; 109. - Conio , e suo tem pio in M egara I. n o . - Afesio , suo tem pio I. 123. - sue tt *e statu e a Corinto , una delle quali si chiama Ter restre , r altra Altissimo , e la terza non ha no m e I. i 3 o. - Capitolino , e suo tem pio in Co rin to I. i 35 . - Apesanzio I. i 63 . - Pluvio sua a ra in A rgo I. 174. - JVemo , e suo t em pio i n A rgo I. 175. - Salvatore , suo tem pio I. 176. sua ara I. 179. - Mecaneo sua ara I. 182. - Larisso , e suo tempio I. 189. - sua statua porta

i5o
ta da Ilio in A rgo , iv i - Vanllenio , e suo t e m p io, nell isola di Egina I. ao6. - Salvatore , e s u o tem pio in T rezen e I. a i a . S cotita , e suo te m pio I. 261. - Trofo , e s uo tem pio I. a 6 7 .e seg . - A m bulio I. 370. - Evanemo , e s uo tem pio , i v i - sua statu a pi antica di bronzo 1. a8 a. - t r a di zione de M essenj sulla sua nascita II. 88. - Olirti* * pico , suo tem pio celebre in Olim pia , II. 124. e seg. - s ta tu a , i v i , e 127. - ara II. i 35 . e seg.- A pom iio II. i 36 . - statue dette Z ani , esiste n ti in Olimpia II. 157. e seg. - altre sue statue iv i esistenti , doni di p o p o li, e di privati II. 162. e seg. - Orcio , sua statua , e giuram ento che s i fa avanti ad esso II. 169. - Om agirio in Egio I I I . 72. - fa n c iu llo , sua s ta tu a , e culto i n E g i o l l I . 7 a. e seg. - tradizione , che lo fa nato, sul m o n te L ico , e sue nu d ri e i III. 174. - Clario , e f e ste , che si fanno in T e g ea III. ao 8 . - Saota , e sua tradizione in T e sp ie H I. a 65 . G i t o , o Gizio , citt m a rittim a della Lacomas I. a96. G itiade scultore , sue opere I. a 85 G iuba A ffrican o , suo ritra tto 1. 4 1* G iunone suo tem pio arso da M ardonro I. 3 . - su a statua opera di Alcainene ivi - suo-tempio edifi cato da A driano in A tene I. 45 . Buna , suo- te m pio 1. i 36 . - suo tempio, celebre presso M icenesul frioate Euba I. 167. - A n t a , sua edicola I. i8 a . - A c r a suo tem pio nella cittadella di A rgo I. 188. - Cissa , sua statua in E pidauro I. ao a. - A rg iva , e suo tem pio I. 270. - Ip c rch eria , e suo tem pio , ivi - E gofaga , e s u a tem pio I. 276. - suo tem pio in Olim pia II. i 43 . - suo peplo , e corsa in suo o n o r e , ivi - m onu m enti che ivi si conservano II. i 4 5 . e seg. - sco p erta iv i fa tta II. i 54 . e seg.

G la u c e , f ontana i 34 . G laucia Eginese, sue opere 11. i o 4 > o. 209. G l auco Argivo , scultore , sue pere II. 175. G lauco Cafistio , A tleta , suoi fatti II. ao5. G lauco Chi i scu lto re, sud opera IV* 4 ** ' rfti'o r# la rte di attaccare il f e r r o , ivi. G lau c o , suo s alto III. a 57 G lauco , fiu m e, s ua foce III. 53. G lippia 4 villaggio della Ladonia I . 295. G lisante , luogo rovinato della B eozia , e stoi mo* m u n enti III. a5o.

Gnido , suo culto di Venere t. ai.


G orgia L eo n tin o , o rato re II. 226. - stf ritra tto i D e lfo IV . 49 * Gorgofone* figlia d i P erse , suo mofiutinto I.18 0 / G o rtin e , c itt di A rcadia , sua s t o r i a , e tnoAu* m e n ti III. i 5 a. G ortinio , fiume di A rcadia l i . i 5 i . - detto anch e L u si , e p erch , iVt - s ua n atu ra , ivi - suo corso III. i 53 . G razie scolpite da Socrate 1. 67. III. 288. - lo ro te m p io presso Arriicle I. a 85 . - scolpite sul tro n o A nficla da fiaticle I. 186. - Come sono ra p p re s e n ta te nella c itt di Elide II. 246. - lro n u m e ro , e nom i 111. a86. e seg. G r if i, tradizione sopra questi m ostri 1. 63 . Grillo figlio di Senofonte 1 $*& bravura nella b ai*

t aglia di M astini a I. 8.

*
J a c c o , sua statu a 1. 5. J a m id i indovini , loro m onum ento 1. attff. - lortf stirp e II. >8$. J a m p o li, citt della F o c id e , sto ria . e Mon u m e a ti IV . 9 9 . '

i 52 Ible , c itt di Sicilia , suo dono iin Olim pi a I L 166. * due citt di questo nonfe , ivi. Ictin o A rchitetto del Partenone , e del t e m p i o di Apollo a Basse III. 182. Ida , suo sepolcro I. 269. Id ra L ern a dove fu n ud rita I. 227* - v elen o s u o ,

iv i .
J e r a , isola emersa III. 164. J e r a isola de T r e z e n j, p rim a detta S feria * p*r. eh m ut nom e I. 2 i5 . Iero tisio , in M essene II. 86. J e tto , borgo della Beozia III. 260. - suo tem pio di E rcole III. 2 6 1. lficle , suo sepolcro III. 120. Ifigenia , suo E roo , e tradizione de' M e g a re s i sul. la sua m orte I. 117. Ifinoe , suo m onum ento I. 118. Ignoti D ei , loro are al Falero I. 3 . - ia Olimpia II. 138. Iid re a isola dell* A rgolide I. 219. Ila ra ., e Febe , loro te m p io , e culto I. 278^ Ilei , villaggio sulla via di E rm ione I. 218. Ilico , fiume fra T re z e n e , ed Erm ion e , su a sor gente I. 214. Ilio , m onte della Laconia L 3 o 5 . Ilisso , fiume de 11A ttica I. 47 * Ilio figlio della T e r r a , suo cadavere' I. 97. Ilio , figlio di E rcole , suo sepolcro I. 111. Im e tto , m onte dell A ttica I. 87. - api che vi si trovano , ivi - statu a <|i Giove Im ettio , ed are di Giove Pluvio , ed Apollo P revidente I. 88. Im peradori R o m a n i, loro ritra tto nel tempi di D iana Salvatrice in M eg ara I. 109. - loro^Jern; pio . in Elid$ IJfc. 247. / Im peto , suo altare in A tene I. 4 < > * Ilia c o , % m e deU'ArgoluJe I. ; 79. - dovp nasce fciji-

, *53
Iniziazione personificata III. 273. ; Ino , suo Eroo I. n 6. - tradizione particolarie- de* M eg aresi sopra di l e i , ivi - si precipita dalla ru p e M oluride I. 122. I n o , acqua che ne p o r ta <il nome I. 302. - uso ch e hanno sopra questa a a q u a , ivi - tempi ed ora colo I. 309. I n o , v illag g io . della M essenia l . 92. In o p o , fiume di D eio credu to nato dal N ilo I. 137. J o la o , sua ara I. 47 * - eroo in T e b e III. 358 . Jo n e di X uto , suo sepolcro I. 86. Jo n ia , sua sto ria e descrizione III. 6. e. seg. J o n j , loro politica doppia II. 1 8 8 .-co lo n ia in A sia I I I . 6 . , e seg. Jo pe , suo Eroo I. 266. I p a to , m onte della B eo z ia, e tempi di Giove iv i III. 25 o. Ip ato d o ro , scultore A r g iv o , sue opere in D elfo I V . 27. Ipe r b o r e i , loro prim izie ad Apollo I. 86. Iperione di Agamennone; , ultim o R e di M ega ra I. 118. Ip e rm n e s tra , figlia di Da>nao, suo sepolcro I. 179* Iperm nestra m adre di A nfiarao, suo sepolcro 1 . 179. I p e rte le a to , luogo nella L aconia I. 299. - tem pio di E sc u la p io , ivi. Ippago r , suo dono in Olimpia II. 164 I p p ia , figlio di Pisistrat , sua azione ingiusta I. 57* Ip p io , s e ultore , sue opere II. 213. Ip p o c o o n te , Eroo de suoi figli in S parta I. 275. Ip o o c re n e , fo n te d e 'T r e z e n j I. 211. Ip p o dam ia, danza in suo onore II. i 44 * sepolcro d e ' suoi proci II. . . . Ippodam io , edificio in O lim p ia, e sagrificj che iv i si fanno II. 233 . Ippodrom o di O lim p ia, e sua descrizione l i . 235

Ip p o la , c i t t ro v in a ta , suoi avanzi I. 3 o$. Ip p o lita A m azone, sua m o r te , e m onum ento 1. 1 1 Ip p o lito , figlio di T e s e o , s uo recinto sagro in Tre-* zene I. a i a . - s u o stadio I. a i 3 . - suo s e p o lc ro , iv i - sua c a s a , iv i - suo m onum ento I. 54 * - t r a dizione T rez en ia sulla sua m o r te , ivi. I ppom edonte , rovine della sua casa I. a a 6 . Ip p o to o n te, eroe eponimo di A tene I. 11. - suo tem pio I. 134. Ip so , villaggio su i c onfini degli S partani 1. 3 5 . Ipsunte , citt rovinata di A rcadia III. 167. Ir^,, m onte della M essenia II. 4 & * * espugnato d ai L acedem onj li. 53 . , e seg. I r n e t o , m oglie di D e ifo n te , favola sulla sua m o i'te I . a o o .- suo Eroo I. a o i . Irnezio , luogo dell A rgolide I. ig g . e seg. I s id e , suo recin to e recesso sacro presso T i t o re a IV . 89. - usi che ivi si tengono , ivi - te m pio a Corinto I. 12&. I s i e , citt ro v inata dell Argolide* I. 190. - b a tta glia che ivi avvenne , ivi. Isie , c itt della Beozia , rovinata III. a i 5. Ism enio , co lle, e fiume a T e b e III. a 3 t. I s o c r a te , sua s ta tu a , e cose degne di m em oria da: lui lasciate I. 4 5 I s tm i c i, gracchi non in te rro tti dopo la d istru zio n e di C orinto I. ia&. Istm o d i C orinto I. 12&. 126. 1 Ito m e , luogo fo rte della M essenia I L a 5 . * d is tr u t to dai L acedem onj II. 38-. Ito m e , festa i n o nore d i Giove II. 89

i $4

JL iacare, tiranno di Atene , e sue scelleraggini I. 66.


JLacedem onj, loro prevenzione di non essere mai stati vinti p rim a della battaglia di L e u ttri I. 33 *

- loro spogli? appese al Pecile di Atene I. 3g.


- loro dono in Olimpia II. 167. - in D elfo IV". 25. 4 L ac id a , borgo dell A ttica sulla strad a di E le a si I. 100.

Lacio, E roe, suo recinto sacro 1. 100. Laconia , sua storia I. a 3 1., e seg. L ad e, isola rimpetto a Mileto I. 97. Ladoncea, luogo di Arcadia III. 188. Ladone, fiume di Arcdia, e sua celebrit III. i3<>.
- su o corso III. 1 4 2 ., e seg. - sue pretese i s o le III. 145.

Lafae Fliasio, scul tore , sue opere III. 81. I. 5 o Lafistio , monte di Beozia, e recinto sacro ivi. III. 285.
L a id e , suo sepolcro I. 129. L alicm i o , nom e del Consigli o degli E le i I I . 24& L a m ia , citt I. 2. - g uerra presso di essa I. 65 . Lam o , fiume sulla e s tr em it dell* Elicone III. 278. L am pea , m onte di A rcadia III. i 3 $. L a m p r e , borgo d e ll'A ttic a , e suoi m onum enti 1. 86 L an ca , fonte nella L aconia 1. 2y5.

L apito, luogo delht Laconia I. 293.


L arim n e , c itt di B eo zia, sua s to r ia , e m onu m e n ti II. 259. L arisio , m onte sacro a Bacco I. *298. L a r is o , fium e, confine f r a l ' E la , e l A caja II. 2 52 . III. 5 o.

L a risja , nome della cittadella di Argo I. 187.

i 56
L a s , citt della L a c in ia I. 3 o. L ato n a , sua ara in A tene 1. 86. - p a r to , i v i - tea^ pio in Argo 1. 181. L a u ri o I i . - m iniere di a r g e n t o ivi. L earco R e g in o , scultore , fece la pi a n tic a st* tua di bronzo di Giove I. 283. L e b a d a , citt della B e o z ia , e sua sto ria I I I . 29 - b o s c o , ed oracolo di T ro fo n io nelle s u e vici nanze III. 2 9 6 ., e seg. Lebedo disfatta da Lisim aco I. 22. L ebene , citt di C re t a I. 196. L e c h o , uno de' po rti di Corinto 1. 128. L e d a , suo uovo I. 278. L e d o n te , citt abbandonata della F o c id e , e so descrizione IV . 91. L eena , donna di A ristogitone I. 57. L eg n i usati p e r le statue III. 126. L e im o n , luogo della E rm ionide 1. 221; L e le g e , suo Eroo I. 266. L eo care , scultore , sue statue di Giove e del Po polo I. 2. - suo Apollo I. 8. - sua statu a di Gio ve I. 62. - sue opere n e l Filippo di Olimpi II. i 56 . L e o c r ito , e sua prod ezza nella p resa d el Muso I. 67. , e seg. L e o n id a , R e di S p a r ta , suo m onum ento I . 271. L e o n id o , edificio in Olim pia II. i 4 * Leoritisco A tleta , sua arte in ro m pere le dita dell'av v ersario II. 189. , e seg. Leos , eroe A teniese I. 12. * L eostene rappresentato in una p ittu ra al P ire o in siem e cofigli I . a . - Capitano degli A ten iesi disfa i M a c e d o n i , i v i , e I. 65 . L e p re o , ci t t della T rifilia II. 1 1 1 .- vie p e r anJ d a r v i, i v i , e seg. L e r o , m ar e , sua distanza da A rgo I. a a 5 .

L e rn a , fontana I. iZ 5 . L e r n a , iniziazione di C erere I. 226.

L esch e, edificio in D elfo, e pitture ivi di Polignoto IV . 67. Lessa , castello fra Argo ed Epid auro I. 193. L etrin i, borgo della E la, sua distanza da Elide U. 242. Leucasia, fiume II. 90.
L e u c e , isola sulle foci d e ll'Istro I. 290.

Leucea , poeta Argiro I. 34 * Leuciania, fiume della Ela II. 238. Leuconio, fonte III. 190. L e n ttr a , citt della Laconia I. 3 1o. - avvenim ento che ivi ebbe lu o g o , ivi. Leuttri, citt di Beozia, aneddoti sopra la batta* glia ivi avvenuta II. 87., e seg. Libetra , citt distrutta sull Olimpo III. 275. Libetrio, monte della Beozia Ilj. 285. - M use, Ninfe che vi hanno le statue, ivi - sorgenti, ivi. Libone, architetto, edifica il tempio di Giove in Olimpia II. 124., e seg. Licaone, Re di Arcadia, suoi fatti III. 89. Lico, luogo presso Atene , perch cos nomato } 47 Lico , monte di Arcadia III. 174* - stadio ed ippo* dromo ivi III. 175. - recinto sacro a Giove, ivi. Licio di Pandione I. 47 * d il nome di Licj ai Telm issesi, ivi. Lie o , sua casa III. 245. - sepolcro I. 142.
L icoa , citt di A rcadia d istru tta III. 170.

Licone, monte sulla strada di Argo a Tegea L 189. Licosura, eitt di Arcadia III. 174. L icurgo, legislatore di Sprta I. 234*1 e se* suo tempio I .2 7 9 . ^Licurgo, oratore A teniese, sua tomba I. 83 .- ope re , ivi. .

i58
L ic u ria , luogo di A rcadia III. i3 o . L id ia , doni d e'su o i R e a Delfo IV . 4-i-L il a , citt della F o c id e , sua s to ria , e d e s c riz i o ne IV . g*. L im a c e , fiume di A rcadia III. 18o. L im n e , villaggio della M esse n ia, e tem pio di D ia na ivi II. 83 . L in c e o , suo sepolcro I. 269. L in d o , c itt di R o d i, suo dono a D elfo IV . 48 L in o , figlio di A p o llo , suo sepolcro I. 174*- p o e ta , e suo sep o lc ro , ivi. L ip a r i, loro dono in D elfo IV . 29. 4 2* L i r c a , prim a detta L in c a , c itt dell' A rgolide I. 1 9 1 ., e seg. - sua distanza da A rgo 1. 192. L is a n d ro , R e di S p a r ta , sua m o r t e , e sepolcro 111. 280. - esame delle sue im p re s e , ivi e seg. L isim achia fondata da Lisim aco I. 23. L isim aco , sue g e s ta , e g u er r e I. 2 1 ., e s e g .- s u a m o rte , e sepolcro I. 2 5 ., seg. L is ip p o , s c u lto re , sue o p e r e , 1. 119. i 49 * 1? 5 * II. 181. 182. 190. 192. 218. 2 2 4 ., HI- 267. 273. L isistrato A rgiv o, suo sepolcro in A sine I. 225. 'L is o n e , s c u lto re , sue opere I. 8. L o c ri O zo li, loro etimologia IV . i o 5 . L o cro P a ri , s c u lto re , sua statu a di M inerva 1. 19. Lofi , fiu m e di B e o z ia , e tradizione sopra di e s so III. a 83 . L u c in a , suo tem pio in A tene. I. 4 4 *- tradizione s o p ra di l e i , ivi - m aniera onde ra p p re se n ta ta dagli A te n ie s i, ivi - suo tem pio in M egara I. 1a 1. - s u tem pio I. 183. - tem pio , ed onori che r i scuote presso Erm ione I. 223. - suo tem pio in Olimpia II. 231. - suo tem pio in Egio III. e seg. - suo culto in Glitore III. 132. - tra d izio ne deT e g eati sopra di lei III. i g 6 . < e s e g . L u s i, luogo di A rcadia dove le figlie di P re to fu ron o purgate III. ia g ,

*59

M
M acao n e, figlio di E scu lap io , .s uo tem pio I. 3 11. M acareo , sue rovine III. 170. M ac a ria , figlia di E rco le si d volontariam ente la m orte I. 8 9 . , e seg. M a c a r ia , fonte a M aratona I* 89. - s to ria sul suo n o m e , iv i, e seg. M acedoni d isfatti da L eostene I. 2. M a d re degli D e i , suo tem pio in A tene I. 8. - sta tu a scolpita da F id ia , iv i - tem pio negli A nagirasj I. 8 6 .- s u o tem pio nellA crocorinto I. 13 . o n o rata in 1sparta I. 268. - sua statu a p i an ti ca nel Peloponneso I. 298. - sua statua pi a n tic a di t u t t e , ivi - P in d im e n e , e suo tem pio in D im e {II. 5 i. - suo tem pio presso T e b e III. 26. M a e r e , luogo di A rcadia III. 109. M a g h i, loro potere II. 177. M a le a , prom ontorio I. 3 o i . M a le o , p a rte del ginnasio degli E li II. 244* M a llu n te , fiume di A rcadia III. 166. M a n ie , loro te m p io III. i 64 * M an tin a , c i tt , di A rcadia , sua descrizione , e sto ria li . i o 3 . , e seg. - b attag lia ivi avvenuta c o n tro A gide R e di S p arta l i . 1 0 9 ., e s eg. p it tu r a phe la rappresenta I. 8. M an tin e e si, lo r o doni in D elfo IV . 3 5 M a n tu r ic o , campo HI- 189. M a r a ta , villaggio di A rcadia III. i5 z . M a ra to n a , borgo dell' A ttica I. 88. - fa tti che ivi av v en n ero , e sep olcri di q u e lli, che vi com bat te ro n o , ivi - prodigio che ivi si ode durante la n o t t e , iv i - aheddoti sulla battaglia I. 89. - lago I. 9 0 . - doni a D elfo p e r la b attag lia IV . 26. arato n e ; ero e I. 38.

6o
M arco A urelio A ntonino Im p e ra d o re , sua g u e r r a Sarm atica III. 187. M ardonio , sepolcro di questo Capitano P e r s ia n o

III. a i 5 . Mare morto in Palestina , sua natura II. 117.


M a rio , citt della Laconia I. 299.

M armace, sue cavalle e loro sepolcro II. 238.


M ar p esso , vedova, e su a azione III. 196.

M arsia, sue tibie trasportate nella Sicionia I. i 4 5 > M arte, suo tempio in Atene I. 19.-statua opera d i Alcamene, ivi -uccide Alirrotio 1.53 . - suo tem p io a Celendere I. a i 4 - - suo tempio nella via d a Sparta a Terapne I. 290. - suo tempio e bosco sacro a Gerontre I. 299. - sua fonte presso T e be III. 232. M artiore, bestia indiana III. 254 *, e seg. M aseta, arsenale degli Ermionesi I. 224. Massalioti, loro dono a D elfo IV. 22. 49 * M assim o, tribunale di Atene I. 76. - detto anche Elia, ivi. M au so lo , suo sepolcro III. 12 5 . . M edea, sepolcro desuoi figli I. i 3 a . - v a in A te n e , e si ritira quindi nella M edia, ivi - tradizioni sopra di lei, ivi. Medonte Lacedemonio , scultore , sua Minerva
II. 145. M e d u s a , e sua s to r ia i. 180.

Megacle, artista, e sue opere II. 23o. Megalopoli, citt di Arcadia , sua fondazione, e storia III. 147., e se g .- popoli che vi contribui rono III. 148. - sua descrizione III. i 5 f>., e seg. p ortico Filippo III. 157. - Aristandro III. i58. -recin to delle Grandi Iddie III. i 58 . , e seg. Ginnasio III. 160. - Curia III. 161. - distruzion e III. i 63 .
M egareo , suo sepolcro I. 1 14.

i6i
M eg aresi loro Curia I. * ii 5 . - dono in Olimpia II. 1 65 . - loro tesoro ivi II. 2 3 1i - loro doni a D el fo IV . 3 g. M eg arid e , e sua storia I. 107. M e la mpo , suo tem pio in Egostena I. 21. M elane , fiume della Beozia III. 294. M elanippo , sua storia III. 57. / M enalippo T e b a n o ,. suo sepolcro III. 248. M eleagro , sua m orte I V 83 . M ei enee , citt di Arcadia III. 147 M elicerte , sua a ra I. 125. M e lis s a , moglie di P eria n d ro , suo sepolcro I.201. M enalio , m o n te , e campo in A rcadia III. 170. M enalo citt rovinata di A rcadia , e suoi avanzi III. 170. M enandro , suo s e polcro I. 4 - su* statua nel tea tro di A t ene I. 5 1. M end i di T ra c ia , loro dono in Olimpia , e loro situazione II. 179. M eneceo di C reonte , suo monum ento III. 261. M enecm o N aupattio , scultore , sua D iana L afria III. 55 . M enelaide , platano III. 137. s M enesteo p arte dal Falero colle navi contro di T r o ja I. 2. M ent , tempio di Serapide ivi edificato I. 44 * M ennone Egizio , suo colo s so I. 11 5. M enofane , capitano di M itrid ate devasta D eio I. 3 o i . - sua m orte I. 302. M ensa p er le corone d e'v in cito ri O lim pici II. i 54 * M e r a , avanzi di questo castello III. 116. M ercu rio suo ginnasio in A tene I. 5 . - A g o re , e sua statua I. 37. - ara I. 84. - perch abbia u n m ontone al fianco I. i 3 i. - Poligio 1. 212. sua statua singolare in Olimpia I I . '178. - A go ro , e su o oracolo in F are di Acaja III. 66. -

i6a

s t a acqua s a c r a , ivi - onorato specialm ente d a i F e n e a t i, e feste in suo onore 111. 120. - suo te m pio , e statua , ivi - p erch chiamato erioforo , e rappresentato coll' ariete III. a 55 . e seg. - Pro meteo , ed origine di tal soprannom e III. a 5 6 . M e s a t i , citt III. 54 M essa , citt della L aconia I. 309. M essapio , m onte della Beozia III. 257. M esseide fonte in T e ra p n e I. a g i . M essene figlia di T rio p a , stio tem pio II. 85 . M e s s e n e , citt del Peloponneso , sua fo n d azio n e II. 73. - sua descrizione li. 84 M essene c itt di Sicilia. II. 64. M essenia , suoi c o n fin i, e sua storia II. 3 . e seg. - R eggia d e'su o i R e II. 9. - sue g uerre co L a cedem onj II. 11. e seg. - occupata , e divisa dai Lacedem onj II. 65 .' M e s s e n j, loro costum e di seppellire II. 36 . - pas sano in Ita lia , e in Sicilia il. 63 . - occupano N aupatto II. 66. - loro im prese , ivi e seg. - r i tornano nel Peloponneso II. 71. e seg. - loro im p rese p o sterio ri II. 75. e seg. - loro doni in Olim-* p ia II. 174* M essenj di Sicilia loro dono in Olim pia II. 170. M e tana , castello , ed istm o I. 317. - bagn i cald i,

ivi.
M e ta n ira , suo tem pio I. 106. M e ta p o n tin i, loro dono in Olim pia II. 1 63 . - loro tesoro i v i , II. aSo. M etapontio , c itt d 'Ita lia d istru tta II. 231. M e tid r io , c itt di A rcad ia , suoi m onum enti III. 168. M etro o , tem pio assai vasto in O lim pia II. 156 . M iio n e occupa il regno d i A tene I. 12. M icalesso , c itt di B eozia , suoi avanzi I I I . 25 o. tempio d i C e r e r e , * m era v iglia , che ivi acca

de , ivi e seg.

i63
M icene , c itt , sue m in e I. i 63 . - sua storia ivi e seg. - sua distruzione I. 166. M ico n e A teniese p itto re , sue opere al tem pio di T e se o I. 4-i- - al tem pio d e'D io scu ri in \^Vtene I . 4 3 . - statua da lui fatta II. 194M icone S iracu sa n o , scultore , su(j opere in Olim p ia II. 210. M ida di Gordio fonda A ncira I. io . - ncora da lu i trovata ivi e s e g. - suo fonte I. 11. M ida , luogo d istru tto dell'A rgolide I. 193. M igonio , luogo nella isola di G ranae I. 23(7. M ilaonte , fiume di A rcadia III. 168. M ilico , fiume III. 58 . - prim a detto Amilico III.57. M illiari a colonna in Olimpia II. 223. M ilone C rotoniata , a t l e t a , sua fo rza prodigios a II. 216; e seg. M ilziade , suo sepolcro I. 88. M inerva suo recin to al P iro I. 3 . - soprannom ta S cira d e I. 3. - sua edicola a F alero , ivi - soprannoraata Peonia , e sua statua I. 5 . - sua sta tu a nel tem pio di M arte in A tene opera di Locro P ario I, 19. - suoi occhi cerulei I. 3 6 . - tra dizione d e 'L ib j sopra ci I. 36 . e seg. - p erch si accoppj a V ulcano I. 36 . - Igia , e sua sta tu a I. 58 . - gruppo che la rappresentava, m entre b atte M arsia I. 61. - sua nascita ra p p r e sentata in scultura , iv i - m ostra la pianta di olivo 1.6a. - sua statu a nel P arten on e I. 6 3 . - assisa scol p ita da Endo I. 68. - a lei sacra Aterie , e l'A ttica I. 69. - suo sim ulacro caduto dal cielo , iv i - lucerna di Callimaco che le arde dinanzi , iv i - sua contesa con N ettuno , e olivo, che fe ce nascere I. 70. - Polia.de , e doni , che ivi sono , iv i - E q u e stri , e sua ara I. 85 . - T itrne , e sua ara I. 86. - Igia , e sua ara I. 87. - E qu estre , iv i - suo tem pio nella c it t adella di

*64
M egara I. i i 5 . - l i t t o r i a , ed M antide , iv i Calinitide , e suo tempio I. i 35 . - suo tem pio dedicato da Epopeo l. i 5 a. - suo t em pio a T i fane I. i 55 . - Salpinge , suo tem pio in A rgo I. i7 y . - P a n i a l . 184,. - Ossiderce , e suo t em p io I. 183 . - Stenia Je suo tempio in T re z e n e I. 2 1 3 , - A patu ria , e suo tem pio I. a i 5 . - P rom acorm a e suo tem pio I. 2 19. - S aitide , e suo tem pio I, 326'. - Arnbulia I a 70. - A isiopen a , e suo te m p io I. 275. - Poliuca , e Calcieca , e suo te m pio di bronzo in S parta I. 281. - E rgane , e suo tem pio I. 282. - Cidonia , suo tem pio H . 2 3 8 . * suo tempio in Elide II. 250. - p o ste ria III. 24.6, - Iionia , e suo tem pio III. 284.. M in erv a , castello d i Acaja III. 68. M inia , suo tesoro , e m araviglia di qu esta fab* brica III. 289. 293. - sepolcro III. 293. M inoa , promontorio I. 3 o 3 . M ionia , citt de L o cri Ozoli IV . 107. M iro n e Ateniese , scultore , sua statua rappresene tante Licio I. 5 g. - suo P erseo , ivi - sua E cate I. o 5 . - opere in Olimpia IL. 182. 201. 202. 212. - nel bosco, delle M use sullEticone III. 2 7 3 . M irone Licio , sue sculture II. 162, M irrin u sj , popolo dell A ttica I. 86. . M irtilo , suo sepolcro HI. 120. M irtoo , m are da chi p res e nome III. 121. M iso , tem pio di C erere M i s ia III. 85 . - fe s ta , che ivi si c eleb ra, ivi. M isericordia , suo altare in A tene 4 0, M isia villaggio dell A rgolide I. 170. M itrid ate sua guerra contro i R om ani com andati da Siila I. 5o. e seg. M nasinoo figlio di Polluce I. 183. M nem osine s ua statua in Atene I. 5 . M ^esiteo m e d ic o , suo sepolcro L * o j,

i65 *
Moott , suo sepolcro I. 9.
M o lo tto , fiume di A rcadia III. 168. M olpadia l ' A m azzone, saetta A n tio p e , ed uccisa da T eseo I. 4 M o lu rid e , rupe I. 122., e seg. s to r te , sua statua I. 284. M ossa de' cavalli in Oliihpi II. 234^ M o tia , citt della Sicilia II. 171. M otorie ; citt II. g 5 . - s t ia s to r ia , ivi. M um m ie , Console , s uoi d oni in Olimpia IL 168. 169. M u n ich ia , porto I. 3. - teitipio di Diana ivi. M u ra della cittadella di A tene l. 5 a. - bassorilievi c h e dedorano la parte di ^uo^te mura che ri g u ard a pfoto I. 64* - da chi edificata, ed in quale epoca I. 74-, e seg. M uri lunghi ditati da T em isto cle 1. 4 - - d istru t ti dai T re n ta , ivi - rifatti da C ottone, ivi - in ro v in a , ivi. M u s e , loro statue nella x;asa di Polizione in A te n e l. 5. - Ilis^ ia d i , loro are I. 48. 84 - loro tem pio in T rezen e I. 210. - loro terripio in S parta 1. 281. - tradizioni sopra il loro nome e nume* ro III. 2 7 0 ., e seg. - lro bsco sagro su ll'E li co ne III. 2 7 1 ., e seg. - giuochi ivi celebrati in lro onore III. 277. M u s o , collina di A te n e , Cinta di m ura da D e m e trio di Antigotto I. 67. - p erch Cos chiama ta , ivi - p re s a dagli A teniesi condotti da Olim-* piodoro, ivi. M useo, pota, pittura he lo rappresenta L 56 . -

suoi versi, ivi.

x66 NI^ fa fila , fiume di Arcadia III. 17 6 . Naja , fonte nella Laconia I. 307. Narcisso, fonte, e tradizione sopra difesso I I I . 278. Nasi , luogo di Arcadia III. i 38 . T^asso, citt di Sicilia distrutta II. a i 4 > Naucide, scultore , sua statua di Ebe I. 1 6 8 . - sua Ecate I. 184. ~ sue opere in Olimpia II. 1 0 1 . a o3. Naupatto , citt confinante con Oeanta , s u a de scrizione IV. 107., e seg. - conceduta a i Mes. seftj II. 66. Nauplia, citt deserta dellArgolide, sua distanza da Argo I. aa8. - suoi p o rti, ivi. N ecessit, suo tempio I. i 36 . N eda, fiume, sue fonti II. 53 . IIL 1 8 1 .-confine dell Ela e della Messenia II. 100.-su o c orso, ed onori che gli fanno i Figal esi III. 180. Nem a, villaggio, e spelonca del leone ucciso da Ercole1 I. 163. N em i, giuochi, ove si celebrino I. 188. Nemesi , suo c u lto , tempio , e statua in Ramnunte I. 91 ., e seg. - tradizioni sopr a questa D ea, ivi. Neottolemo di A chille, suo sepolcro a Delfo IV. 67. N eride- castello dellArgolide I. 119. Nerone , suoi doni al tempio di Giunone presso Micene I. 168-- i n Olimpia II. i 3 a. Nestane, castello di Arcadia, suoi avanzi III. ror. - padiglione di Filippo di Aminta ivi da ppres so , ivi. Nestore , sua casa in Pilo II. 98* - sue- vacche, iv ij e seg. Nettuno , sua statua equestre I. 5-. - mostra Inon da del m are I. 62.. - sua ara nell'Eretto L 69.

* sua contesa con M in e rv a , e acqu a , che fece nascere , ivi - E questre , e sua ara I. 85 . - tem p io d is tr u tto , iv i - P a d r e , suo tem pio I. 104. - sua cont e sa col Sole I . 126. - s u o tem pio ce leb re a C orint o I. 1 26 ., e seg. - P ro sc listio , suo tem pio I. i 83 . - F italm io , e suo tem pio I. 314. - T enarie , e suo recinto sacro I. 2 6 6 . G en etlio , e suo tem pio I. 277. - nom i che r i ceve in P a tre III. 63 ..- E q u estre , e suo tem pio in M antina III. 109. N e tta n o , lago di questo nom e I. 296. N ic ia , p it to r e , sepolcro da lui dipinto p resso^T rit a III. 67. - suo sepolcro I. 83 . ' N icocle T aren tino ,' s uonatore di c e t r a , suo se p olcro I. 100. N icodam o M e n a lio , scultore , sue opere in Olim p ia II. 172. 175. 187. ig 4 - i g 5 . N ilo , tradizione sulla sua o rig in e I. 1 3 7 .- s u o cor so II. 117. N im b o , lago I. 3 o i. N infade , luogo di Arcadia III. 165 . N in fe S itn id i, acqua n om inata da loro I. 108* N in fo n e , edificio presso Siciotte I. 152 . N iobe rappresentata co figli sopra di tua tripo d e L 52 . N isa , p o rto di M e g a ra , e c itta d e lla I. 121. N iso , R e di M e g a ra , sua m o r t e , e se p olcro I* 47 N o m ii, m onti di A rcadia III. 176. N om ofilaci, loro sala I. 262. N o n a c r i, citt di A rcadia d istru tta III 1*7* N o o , fiume di A rcadia III. 176.

No t t e , sud oracolo in Megara I* 110.

i 6S

O d e o di A te n e , I. 19. - statua di Bacco I. 3 5 . di Corinto I. 132. - di P a tr e , e sua d e s c r iz io n e III. 60. . ' O eanta, citt de L ocri Ozoli IV . 107. O e b o ta , corridore T aneddoto sopra di lui III. 5 a Oenoe , villaggio dell Argolide I. 191. Oenomao , sua colonna l. i 55 .-s e p o lc ro II. 237. O en o tro , passa in Italia che da lui viene chiamate* Oenotria III. 92. Oenuse , isole II. 94 O fi, fiume di A rcadia III. io 3 . O ic le , padre di A nfiarao, suo sepolcro III. 169, Olbiade , p itto re , sue opere I. 8. Olbio , fiu m e, da chi scavato III. 119. Oleno , citt distrutta- dellAcaj a IH . 53 . O lim p ia, celebre tempio di G io v e, e sua descrizio ne li. 124 - > e seg- - are che sono II* i 3 7. , e s e g .- sagrificj che ivi si fanno II. 14 2 .- d o n i c h e ivi si veggono li. i 56 . , e s e g .- te s o r i li. 228. O lim p ic i, g iu o c h i, da chi stabiliti II. 1 0 9 . - lorostoria II. 118. - am m inistrazione ed o rd in e , ivi r e seg. - oleastro del quale erano coronati i vinci to r i II. 1 4 0 .- s ta tu e erette ai v incitori II. 1 8 0 .r e Seg. Olim pico , r ecinto- sacro in A tene I. 45 . - foro pelquale usc l acqua dopo il diluvio di D eucalion e , e r i t i , che ivi si o sserv an o, ivi. O lim pio, re c in ta sacro di Giove in M egara L 109* Olim piodoro, capitano A teniese, e sue gesta contro i M acedoni I. 6 7 ., e s e g .-s u o i onori I. 68. O lim piostene, s c u lto re , sue opere I I I . 272.. O lin o n e , borgo della Beozia III. 260. Ombel l ico di D elfo IV . 4 **- del Peloponneso L i 6 e .

*69 Omero, suo ritratto in D elfo, e suo monumento nella isola di Io, IV. 66. Onassimede , scultore, sue opere III. 236.
On a ta , p itto r e , sue p ittu re III. 219.

Oliata, scultore, sue opere II. 172. 210. III. 184., e seg. - Eginese II. 17& - figlio di Micone, ivi et in cui visse, ivi - lavora con Gallitele ad u M ercurio II. 178. Onchesto, rovine di questa citt di Beozia III. 265. Oneto, scultore, sue opere II. i 65 . Onfalione, sue pitture nel tempio di Messene in Messene II. 85 ., e seg.
Onogna t o , prom ontorio della Laconia I. 199.

Orco , sue recinto sagro, e tempio in Elide II. 248, Orcomeno vecchia, citt di Arcadia III. 117. Orcomeno, citt di Beozia, sua storia III. 285., e seg. - monumenti III. 293. Ore , loro tempio I. 176. Orestasj., venuti in soccorsa deFigalesi, l or o se polcro III. 180. Oresta sio, citt rovinata di Arcadia III. 188. O reste, suo sepolcro I. 264* - pietra sulla quale fu liberato dalla mania I. 297. - pietra sulla quale fu purgato I. 210. - sua tenda I. 211. O rexi,luogo di Arcadia III. 118. O rfeo , tradizioni sopra di lui III. 273., e seg, Orizia rapita da Borea I. 4-7* O rneati, loro dono in Delfo IV. 48. O m ee, citt dell'Argolide , sua distanza da ArgoI. 192. - disfatta dagli Argivi, ivi - posta ai con fini della Fliasia, e d ella Sicionia, ivi. Oropo, luogo dell'Attica I. 93. - tempio e culto di. Anfiarao, iv i , e seg. Orsippo , suo sepolcro I. 120. O rti, contrada di Atene I. 46. - tempio di Ven ere], iv i, e 7w

tjo O s s ilo , suo sepo l cro II. 247* O stracin a, monte di A rcadia III- 11 5 . O tta v ia j sorella di A u g u sto , su o tem pia I. i 3 o. V

P a c e , sua statua in Atene I. 18. - sua statua n el


P ritatto I. 43 . P a g e , luogo della M egaride I. r i 3 . 121. . P a l a , villaggio della L aconia I. 299. Pale m o n e , s u o te m pio a Corinto L 127. suo ad i to I. xa8. P a le s i, d istre tto dell' isola di Cefallenia II. 22 0. P a lise lo , d istre tto di A rcadia III. 169. Palladio ( sopra il ) , tribunale di A te n e , e sua o r i gine I. 7 6 ., e seg. P allan zio , citt di A rcad ia, doni concessile da A n tonino P i o , ed elogio di qu e st principe III. 186 -m o n u m e n t i di questa citt 111. 189. P a lm a , p erch si dia ai vincitori III. 19$. P a m iso , fiu m e, s u e sorgenti I I . 8 3 .-s u o corso II.91 P a n a te n e , nave usata p er questa festa I. 78. P an atte , castello dell' ttica I. 66. P a n d io n e , suoi fa tti I. 12. - sua m orte e s e p o lc ro , ivi - sue s ta tu e , ivi - suo Eroo I. n 3 . P a n d o ra , sua favola espressa nella base di M in er va nel P artenone I. 63 . , P a n d ro s o , figlia di C ecrop I. 6 . - obbedisce M in er va in no n essere curiosa s opra il deposito d a le i ricevuto I. 43 -- s u o tem pio I. 70. P a n e , suo tem pio sotto la cittadella di A tene I. 75. -fa v o risc e gli A teniesi a M arato n a , iv i - sua spe lonca a M aratona I. 90. - suo te m p io , ed oracoli da lui rs si III. 173.-te m p io nel Liceo , e feste insuo onore III. I7&. - L ite r io , suo te m p ie 1. 214 '

P an e lle m o , mon t e della isola di E g in a , suo tem pi d i G iove'I. 206. P a n o p a , citt della F o c id e , sua s to ria , e descri zione IV . io . P a n o r m o , p o rto dell' Acaja III. 68. P a n te o n di A tene I. i 3 . - edificato da A driano I. 45 - d i Corinto I. i3 o . - di O rnee I. 152. P a n t i a , s c u lto re , sua scu o la , ed opere II. 187. a i 8 P a o , castello di A rcadia, rovinato IIL i 38 . P a r a b i s t o , tribuna l e di A tene I. 7 6 . P a ra c ip a ris s j, citt nella Laconia I. 299. P a ra p o ta m j, citt della F o c id e , sua s to ria e d e scrizione IV . 93. P a r c h e , loro tem pio I. 264* P a re b a sio , sepolcro III. i 53 . P arn asso , m onte della F o c id e , sue cim e IV . 88. P a r n e te , m onte d ell'A ttica I. 87. - caccia che vi si fa , iv i - ara di Giove Smaleo , Pluvio , e statua di Giove Parnesio I. 88. P arnone , m onte I. 23o. P aro ria , da chi edificata III. 167. P arrasio pittore disegna p er M is gl'intagli, che do vea eseguire sullo scudo di M inerva I. 74 P arten ia , acqua II. a 38 . Partenio , m o n te , recin to sacro di T e l e f o , ed al tri m onum enti che ivi sono III. 210. P artenone p ittu ra nella quale espresso T emisto-eie I. 2. - sua descrizione I. 62. P atre , c itt dell' A caja T sua sto ria , e descrizio ne III. 53 . Patrocle, scultore II. 186. - sue o p e re a D elfo IV .2S. Patroclo A m m iraglio di Tolom eo L i . - suo castel lo iv i - cam po ivi.

*7*

Patroclo isola I. 1.
Pausania Spartano , vincitore a P lata , suo monu m ento I. 2 7 1. - suoi fa tti , e sua m or te 1. a 83 .

Pausia , pittore , se. pitture nel Toto pr sso pw dauro I. 197.


P cile portico in Atene , e p ittu re che lo a d o rnaao I. 37. - perch cos chiamato ; ivi - spoglie ivi appese I. 39. P ecile , stazione in S parta I. 176. - te m p j eretti ivi ad E ro i, iV i. P ederote , rba I. i&2. P efn o , luogo della Laconia I. 3 0 9 .- p a tria d Dios c u r i , ivi. Pegaso E leuterese * introduce in A tene il c u lto di Bacco I. 5 . P elago , bosco presso M antina III. i n . P elia , sepolcro delle fig lie III. n i . Pellana , villaggio della Laconia I. *g 5 . P ellanide , fonte nella Laconia I. 295. P ellene , citt di A caja , sua storia , e m o n u m en ti III. 82. e seg. Pelope suo sepolcro I. 166. II. 24.0. P elope ( isole di ) I. a 18. -Pelopio , recinto sacro n ell'A lti di Olimpia l i . i 33. siacriticj , che ivi si fanno , ivi. P elo p o n n e so , e sue parti II. 101. P e n e lo p e , suo sepol c ro III. 115 , P en telico , m onte d ell'A ttic a I. 8 7 .- cve d i mar mo , iv i - statua di M inerva I. 88.

*1*

Penteo rapprese ntato in pittura nel momento del suo eccidio I. 4.9.
Peonio da M ende , s c u lto re , autore de b asso rilie vi sul fro n t espizio anteriore del tempio di G i o ve in O lim pia II. 1*26. - altre sue opere I I . 1 74. P e ric le suo sepolcro I. 79. P e r g a m e n i, loro im prese I. n . P erm esso , fiume che scorre sotto lElicone I I I , 271. P ero e , fiume fra Plata , e T e b e III. aao .

Prse a , fontana di M icene I. *66.

173 P e r s e o , p ittu ra che lo rappresenta avanti a Polidette I. 56 . - suo Ero I. 169. - dove riscuote pi onori , ivi. P e r s ia n o , portico in Sparta I. a 63 . P e r s u a s io n e , suo culto stabilito in A tene I. 55 . suo tem p io in S ic io n e , e motivo pel quale fu da loro adorata I. i44P e t r a , luogo della Ela II. 246. P e tr a c o , p reci p izio presso G herona , e tradizione sopra di esso III. 3 o 4 P e tr o m :t, cosa sia presso i F e n e a t i , III. 122. P e t r o s aca , luogo di A rcadia 111. 1 15. P ie r i o , fiume di A caja, lo stesso che il P iro III. 65 . - bosco di platani sulle sue r iv e , ivi. P i l o , citt della E l a , di s tru tta I I . 241. P i l o , citt della M essenia II. 98. P in d a r o , suo m o n u m en to , e sua m orte III. a ? 8 . , e seg. - sua casa III. 2 6 a. -? sua sedia di ferro in D elfo IV . 66. - onorato dagli A te n ie s i!. 19. P i r e a , bosco presso Sicipue 1. i 53 P ir e n e , acqua I. i 3 i. P ir o I. 1. - borgo , ivi - fatto arsenale da T e m isto cle , ivi - conteneva tr e porti I. 2. - stanze delle n av i ivi poste , i v i , e 88. - sepolcro di T emisto cle sul p o rto g ra n d e , iv i - recinto di M inerva e di G io v e , ivi -p ittu ra di A rc e sila o , iV i-fo ro m a rittim o , ivi - m o n u m en ti, iv i - tem pio di V e n e r e , ivi. P irila m p e M essenio , scultore II. 188. 219. 223. P ir o , fiu m e, sua foce III. 5 3 . P ir r ic o , luogo della L aconia I. 307. P irro , figliuolo di Eacida Re di E p i r o , sue gesta in G re c ia , in Ita lia , e in Sicilia I. a 6 . , e seg. - sua Stirpe I. a6. - sua m orte e sepolcro I. 34 - -monu* m ento del luogo ove il suo cadavere fu arso I. 179. Pirrone, capo della setta de'Pirronis t i , suo sepoV ero II. 46 *

P is a , citt della E l a , d istru tta II. 240. - sua s to ^ r i a , i v i , e seg. P is ia , s c u lto re , sue opere I. 8. P iso n e da Galauria , scultore , sue epere a D e lfo IV . 25 . P itiu s a , isoletta avanti l ' Argolide L 219. P it o doro T e b a n o , sc u lto re , sue opere III. 284. P ittag o ra P a rio , p itto r e , dipinge le G razie I I I . 2 8 8 . P itta g o ra R e g in o , s c u lto re , sua scuola ed opere I I . 1 9 0 . 194* 196. 2 0 0 . a i 3 2 2 6 . P it te o , suo sepolcro I. 209. P i z j , g iu o c h i, che si celebravano presso D elfo a d on o re di A p o llo , loro in stitu zio n e, e sto ria I V . 1 8 ., e s eg. Platanio , fiume della B eo z ia, sua foce III. 261. P la ta n is ta , luogo in S parta dove gli Efebi si ese r citavano , e sua descrizione I. 2 7 3 ., e seg. P la ta n isto n e , fium e, sua sorgente li. 92. P la ta n istu n te , prom ontorio di C iter I. 3 o i. , P la t a , citt della B eozia, sua storia III. 2 1 2 ., e seg. - sepolcri di q u elli, che m orirono nella b a t taglia ivi accaduta III. 2 1 6 .- suoi m onum enti , i v i , e seg. - tem pio di G iunone N infevom ene, e tradizione sopra di e ssa , i v i , e seg. - tem pio d i M inerva A ra III. 219. P la t a , battaglia ivi a v v e n u ta , nom i de' popoli che v i ebbero p a r te , e dono m andato da questi in Olmpia II. 164* - in D elfo IV . 36 . - dono di q u e s ta citt a D elfo IV . 39. P la to n e , suo sepolcro I. 85 . P le tr io , luogo del ginnasio degli E li II. 243. P le u ro n e , suo Eroo I. 270. P lis to , fiume della Focide IV . 22. P lu to , sua statu a in A tene p o rtata dalla Pace sua m adre I. 18. - in T e b e p ortato dalla F o rtu n a III. 344. - in T e sp ia presso M inerva E rgane III. 266.

.* 7* .

*1% P lu to n e, dove discese dopo il ratto di P ro s e rp u I. 104. 225. - luogo a lu i sacro presso Erm ione I. 223 . P oena, m ostro m andato da Apollo agli A rgivi 1. 119. P o e ti, loro fam igliarit co R e I. 4 Polem ocrate , suo tem pio I. 229. Polibio di L ic o r ta , sua sta tu a , e suo elogio III. 157. Policle,' sc nltore, sue capere in Olimpia II. 190.

Policle , suoi figli scultori , loro opere li. a ia . Policleto Argivo , scultore , sua Giunone I. 168 . suo Giove Milichio I. 175. - sua Ecate I. 184. * opere nel tempio di Ortia I. 189. - teatro inEpida uro I . 1 9 8 .- Venere in Amicle I. 286. - ope re in Olimpia II. 184. i g i . a o o . 203. a i 3 . - in Megalopoli III. i 5 g. Policleto Argivo scolaro di Naucide , scultore , sue opere in Olimpia II. ig 5 .
Policna , luogo della M essenia l i . 90.

Polidamante, suo ritratto , e sue gesta II. 192. e seg. - sua morte II. ig 4 Polideucia fonte su lla via da S p arta a T e ra p n e I. 2ga. P olidoro , suo ritra tto I. a 65 . - sua casa I. 266. Poiignoto , p itto re , sue p ittu re in A tene I. 4 3 P la t a III. a i g . - nel L esche di D elfo IV . 6 7 . , e seg. P o lizio n e, sua casa I. 5 . P o m p e, edificio destinato al loro a p p are cch io !. 5 . P o n tin o , m o n te , e fiume dell A rgolide I. 22.6.

Popolo, sua statua I. a. - pittura che lo rappresen ta I. 7. - statua nel Consiglio decinquecento L8. * degli Spartani, e sua statua I. 264*
P o ro selen e, delfino m eraviglioso, che iv i vedevasi I. 3 08. P o rtic i prim a di arriv are al C eram ico in A te n e I. 5 .

Portic o Regio in Atene I. 6. * statu e di t erra cotta

376 -ch e l ' adornavano, iv i , e seg. - altr e statu e iv i dappresso I. 7. P o rtico dietro il portico R e g io , e p ittu re che lo decoravano I. 7. - di A d rian o , e sua m agnifice n za I. 45 . P o rtic o Persiano in S parta I. 263. P o s id io , luogo diserto III. 85 . P o tam ii, borgo d e ll' ttic a , e suoi m onum enti 1. 8 6 . P o t o , a rtis ta , e sue opere II. 23 o. P tid e a ti, loro dono a D elfo IV . 3o. P o tn ie , citt rovinata di Beozia III. 228. - c u lto , e bosco sacro di C erere e P ro se rp in a , ivi. P ra s ia , borgo d e ll'A ttic a , e suoi m onum enti I. 8 6 . P rassia A te n ie se , s c u lto r e , fa parte de' bassirilievi sul frontispizio del tem pio di Apollo in D e l fo IV . 5 o. * P rassidiche D e e , loro tem pio in Aliarto III. 282. P ra s s ite le , sua opera il soldato ed il cavallo p re s so l a p o rta di A tene I. 5 . -su e statue di C erere T P ro s e rp in a , e Jacco I. 5 .- suoi fig li, e loro o p e re I. 19. - suo Satiro celebre I. 48 - aneddoto f r a l ui e F r in e , e dono che le fa della statua d e ll'A m ore L 4 &, e s e g .-s u a statua di D iana B rau ro nia I. 5 g. - statue d e 'D o d ici D ei in M egara 1. 109. suo Satiro in M egara I. 119. - sua statua della P ersu asio n e, e di P are g o ro , ivi - statua della F o rtu n a , ivi - sue opere nel tempio di Apollo P r o staterio in M egara 1. 120. - statua di Latona 1. 181. -s u o M e rc u rio , che p o rta Bacco II. 146. - suo - Bacco in Elide II. 249. - sue opere in M an tin a III. 106. - in Plata III. 217. - in T e b e III. 234* - sue opere in T esp ia III. 267. - statua di T ro lo nio III. 296. P r a s s ite le , suoi fig li, e loro o p e re III. 236 . P ra tin o , suo sepolcro I. 160. P reto , monum ento della sua pugna con A crisio I. 192.-talam i delle s ue figlie I. 193.

P r e u g e n e , suo sepolcro , e funerali III. 61. P r ita n o in A tene , ove posto I. 43 . - m onum enti c h e l o decorano , ivi. P ritan o ( nel ) , tribunale di Atene I. 77. P r ita n o di Olimpia II. i 4 xP r o d e , tiranno di Epidauro , suo sepolcro I. *01.

Prom aco Pellenese , onori da lui ricevuti in Pel lene III. 84. e seg. Prometeo , residuo dell argilla , colla quale form l'uomo IV. 11. - sua ara I. 84. - monumento Li 74*
P r o n e , m onte presso Erm ione I. 220.

Pronomo , sua arte in suonare le tibie , e suo ri t ratto III. a 36. Propil i della cittadella di Atene I. 55. - di Corin to I. i 3 o.
P ro s e rp in a sua statu a I. 5 . - S alvatrice , suo tem p io I. 269.

Prospalzj , borgo dell'Attica , e suoi monumenti I. 86.


P ro tofan e M agnesio avea le costole unite I. 97.

Protogene Cannio pittore , sue opere I. 8. Psifo , mare I. 214* - olivo selvatico che ivi ve geta I. 2l5.
P sittala, isola davanti Salamina I. 98.

Psofide , citt di Arcadia , sua storia ^ e monu menti III. 138. e seg. Psofide, cittadella deZacintj III. 139.
Psofidj , loro dono in Olimpia II. 167.

P to li, cosa fosse III. 115 . Ptolico Eginese , scultore, sue opere II. aoa. *07. Ptoo , monte della Beozia III. z 5 g. - tempio di Apollo ivi , e tradizione sopra P to o , ivi - ora*colo che ivi esisteva , ivi. Pudore , sua-statua I. 294.
P u ri D e i , chi siano III. 189.

*7

I\a m n u n te , borjgo dellAttica , eulto d i H* mesi ivi osservato I. g i . Icario, campo presso Eieusi , il primo ad essere stminato I. 104.. Re , magistratura di Atene I. 6 Reco Samio prinpio a fondere iJ L b ronco JP[1 . iv t. R h etoi vedi Correnti. Rhun vedi Corrente. Rio , p romontorio dell Acaja I II. 68. Ripe , citt dellAcaja rovinata IIJ. 69. j&exnaitf Iprp guerra con Pirro 1. 98. e $ag, S a c a d a Arg ivo , suo sepolcro I. 181. Saggi dell* Grecia I. 57. Salamina , e Salanti ne , isoli* s^lle coste dRlTAt^U) I 95 . -r sua storia ivi , e.seg. - tempio di Ajar ce I. 96. - di Diana I. 98. t di (Ricreo , ivi. Samia , citt II. 114. Jjamic o .villaggio della Ela II. 111. - spelonca 4*1 * le Ninfe Anigridi IL 11?. Sane , citt della Tracia II. 179. Santippo Ateniese , sqa statua I. 64. Sardegna , sua storia , e dono in Delfo JV. 43 - 1 Sarmati Jpro corazze 1. 5 ?. e seg. Sarpnico, n>are perch cos chi^rnato I. ^07. Saronie , feste in onore di Diana I. x5. Satiri , loro isole nell'Atlantico I. Satiro celebre di Pressitele I. 43 * jSatrapa , sua statua II. $49 *

S auro r upe II. 238,. 5 camboiujdi, borgo dell* Attica I . 10J. Scenoma , luogo in Sparta I. 283. Schenunte , luogo di Arcadia III. 168. Schiste., via presso Delfo , ove Edipo ueeise Lato IV . i 3 . S c i a , luogo di Arcadia III. 167. Sciade , luogo in Sparta dove si ragionava L 268. Sciati , monte di Arcadia III. 118. Scillo , promontorio dellArgolide I. 218. e seg. Scillide , e Dipeno , scultori , loro statua di Mi nerva in Cleone I. 162. - loro opere in Argo I. 183. S c illid e Sciono , suo ritratto , ed arte in tuffarsi sotto acqua IV. 49 Scilhmte , citt del Peloponneso , suoi avanzi H. n 4 - - ritiro di Senofonte li. 115 . S cioni, loro spoglie appese al Pecile di Atene I. 3g. Scira , fiume della Laconia , sua foce I. 3o6. Sciro Augure Dodono I. 99. - luogo ove cadde, ivi. Sciro luogo , che sincontra sulla via di Eieusi I. 99 * Scirone , sue scelleraggini I. 123.
S cironia , via I. 122.

Scopa Pario , scultore , sue opere in Megara 1. 119. - in.Sicione I. i 5 o. - in Elide II. 248. - in Cor tine III. i 52. - sua Ecate I. 184.- suo tempie d i Minerva a Tegea I II. 191. - sue opere in Tegea III. ig 3. - presso Tebe III. 232.-in Tebe 111.246*
Scotita , villaggio della Laconia I. 260. Scotussa , citt II. 192.

Selasia, citt di Laconia , swe rovine I. 261. Selemno , fiume , sua foce III. 68. - tradizione so pra di esso , ivi e seg. Seleucia edific ata da Seieuco sul T ig ri, e popola ta di Babilonesi I. 4 0>

i8o
Seleuco , c apitano di A lessandro , sue gesta , m orte I. 39. e seg. - suo elogio I. 4*

Seiino , fiume dellAcaja IH. 73.


S elinunte , villaggio della Laconia I. 299. .-Selinunzj , loro tesoro in Olimpia l . ' R o s e m ele , suo monum ento IIL 245. Senodica , suo sepolcro I. i 43 . .Se nofilo , scultore I. 186. Senofonte lo storico si ritira a Scillunte II. 11 5 . . Senofonte A teniese , scultore , sue opere in M e* galopoli III. i 58 . - in T e b e II. 244 * . Sepia , m onte di Arcadia , e serp en ti , che ivi na? scono III. 1*24* Sepolcri sulla via dal P ireo ad A tene L 4 * M eg ara a Corinto I. 122. SerambQ Eginese, scultore , sue o p ere II- 207. Serapide suo tem pio in Atene I. 44 * " su0 cnltQ q uando ivi introdotto , iv i - stjoi tem pj in E g it to , ivi.

Serpenti, loro veleno III. 268. e seg.


Serse p o rta via le statue da A tene I . 19. * sua te n da I. 5 o. Sf atte ria , isola avanti Pilo II. 99, Sferesi, chi essi siano I. 27. .Sfera , suo sepolcro I. a i 5. Sfinge , chi fosse , e dove assaliva i viandan t i

III. 264.
Sfragidio antro III. *19. Siadra , S partano , scu l t ore II. 190. S ib a r iti, loro tesoro in Olimpia II. a 3 o - situ a zione della loro citt , ivi. Sibille , chi fossero , e nomi di alcune di esse

IV. 3 1.
S ic ilia , suoi popoli IL 171. Sicionj , loro storia I. 138. e seg. - loro m aniera di seppellire I. 142. - sepolcro di quelli m o rti

i Si
a P ellene , e D im e degli Achi I. i 43 . - lo ro p rocessione ivi , e seg. - loro tesoro in Olimpia I I . 228. e seg. - a D elfo IV . 29. S ifnj , loro tesoro a D elfo IV . 29. Silanione A teniese scultore , sua opera in Olimpia II. 190. 216. 217. Sileno , pietra sulla quale si ripos I. 59. - suo tem pio in Elide II. 24.7. 'f Silenzio , sua strada in Elide li. 244 & lla , sue crudelt , e g u erra contro M itridate I. 5o. e seg. - III. 283.

Simone Egineta , scultore , sue opere in Olimpia IL 176.


S im enid e alla corte di G erone in Siracusa I. 4 * i n i ,- ladrone , e sua scelleraggine I. ia 5 . - ucci so da T eseo I. 126. Sinnoone , scultore li. 202. Sipta , castello della T ra c ia II. 179. Siracusani , loro dono a Delfo IV . 3o. S ire , luogo di A rcadia confine de Clitorj , e de g li Psofidj III. 138. S iria D ea , suo t empio II. 83 . - suo tem pio , e cul to in E gira di A caja III. 81. S irm a di Antigone , luogo della Beozia l i . 262. S iro , fiume di A rcadia 111. 166. S ita , fiume della Sicionia I. 106. Sm eno , fiume della Laconia I* 3 o 5 . Sm icito , suoi doni in Olimpia II. 1 74 - e seg. Sm ilide E g in eta , scultore , sue O re nel t e mpio di Giunone in Olimpia 11. i 45 . Socrate scolpisce il M ercurio P ro p il o , e le Grazie nella cittadella di A tene I. 57. - testim onianza , della P izia in suo favore , ivi. S ocrate , scultore T ebano lavora alla statua di Gibele III. 262. Sofocle , suo ritra tto nel T e a tro di A tene I. 02.

ra
Sofronistere , p ietra scagliata contro Erco l e che l a fece rito rn are in senno III. 233 . Soida N au p attio , scultore , su D iana L a fria III. 5 5 . S o le , sua contesa con N ettuno 1. 126. - co n cede lA crocorinto a V e n e r e I. i 36 . Solone Legislatore , sua statua di bronzo I. 3 g* Somide , scultore , sue opere in Olimpia II. 218. S o n n o , sua statua I. 284. Sorone , querceto , III. i 38 . - caccia che ivi si f a , ivi. S osipolide, Genio degli Eli II. 232. 249. S o s tra to , suo sepolcro III. 5 i. S o te ria , suo tempio in Egio III. 72. . S p a r ta , capitale della L aco n ia, sua storia L 2 3 1. T e seg. - sua situ a z io n e , e m onum enti I. 2 6 2 ., e seg. - cittadella I. 281. S pintaro C o rin tio , a rc h ite tta del tem pio di D e l fo IV . 16. Stadieo A ten iese, scultore II. 190. Stadio di A t en e , e sua magnificenza I. 4 $> - edifi cato da Erode A teniese di marmo p en te lic o , i v i - di Argo I. 1 8 8 / - di C orinto I. 126. - di E p i dauro I. 198. - di Egina I. 204. - di Olimpia II. 233 . - di M antina III. 1 0 8 .- d i M egalopoli IIL 161. - di T e g e a III. 192. - di T e b e III. 258? di D elfo IV . 86.

Stenelo , suo sepolcro I. 184.


S te n ic le ric a , pianura II. 90. S t enide O lintio, scultore , sue opere Et. 225. 2 2 4 , S tig e , acqua che nasce in A rcad ia , e sua n a tu ra III. 1 2 7 ., e seg. S tin falid i, vedi S tin f alo. S tin fa lj, popolo A rcade riuni t o agli A rgivi , e loro1 t r adizione sopra Giunone I I I. i 33 . S t in f a lo , citt A rcado-A rgiva , sua s to ria , e me*

i83 munenti III. i 33. - lago ivi pr dot to, ivi - sor* gente , zW - uccelli, che vi nascevano ili. 134.
S ti n ta l o , fiume III. i 33 . S t i r i , citt della F o c id e , suoi m o n u m en ti, e s t o r i a JV \ 100. S to m io , scu lto re, sue opere in Olimpia II. 218. S tr a to n e , scultore I. 186. >t ro n g ilio n e , sc u lto re , sue o p e re , ed arte n el fare an im ali Ilt. 272. - sua D iana in M egara L 109* S tru tu n te , prom ontorio dell A rgolide I. *224* Suinezia , citt di A rcadia d istru tta ili. 17 0 . Sranio I. 1. - p o r t o , ivi - tem pio di M inerva Sujaiad , ivi.

T
T a ig e to , m onte della L a c o n ia , da chi ebbe no m e I. 2 3 1 . -su e punte I. 292. P a la rn e , luogo della Lafconia I. 309. F a l a o , figlio di B ia n te , suo sepolcro I* 179. P a le te G o rtin io , libera i Lacedem onj dalia peste I. 36 . T aleto , una delle som m it del T a i g e t o , sacra al Sole I. 292. T a ltib io , suo monum ento I . 2 6 7 .- in Egio III. 71. T a n a g ra , citt della B e o z ia , sua storia e m onu m e n ti III. 252 .

Tano , fiume I. 23o.


T an talo , sue ceneri , ove giacciano I 183. T a ra s s im o , chi fosse IL 235 . T a r e n tin i, loro dono in D elfo IV . a8. 3 j . T a rte s s o , fiume , e c itt II. 228. T a s j , loro dono in Olim pia II. 173 T aumasio , monte presso ' M etidrio III. 168. l a g e n e - , a t le t a , e suoi fatti IL 207.

i&4
T e a g e n e , tira n n o , fontana da lu i ed ificata i n Me gara 1. 108. Teatro di Atene I. 5 i. - da chi finito I. 8 3 . - di

Corinto I. ia & .-d i Flinnte I. 159. - d i Argo I. 177.- d i Epidauro 1. 198. - di Egina L *o4- di Sparta I. 271. - di Elide II. 24.9. - d i Me galopoli III. 161. - di Tebe III. 245. - d i Tanagra III. 256. - di Tespie III. 267.
T e b a n i , loro doni in D elfo IV . 35 . - lo ro teso ro ivi IV . 3o. T e b e , capitale della B eozia, sua storia I I I . 221., . e seg. - sua descrizione III. 229. - p o r te , ivi guerra sostenuta contro gli A rgivi III. 2 3 o . - se polcro di que che morirono nella p resa f a ttane da A lessandro III. 2 3 1 . - tem pio di A pollo Ismenio III. 2 3 i . - d i Ercole Prom aco III. a 3 4 T e b e di Egitto , d istru tta da Tolom eo F ilo m etore I. 21. T e g a n u sa , isola II. 94. T e g e a , citt di A rcad ia, suoi m o n u m en ti, e sto ria I II. 190. - suo tempio famoso di M inerva Alea III. 19.1. - tem pio di M in erv a P o lia tid e 111. 194. - foro III. i j 5 . - legislatori ivi - su e t rib III. 208. T e g e a t i , loro doni a D elfo IV . 24. T e lam o n e, suo sepolcro III. 123. T e lc h in i, passati in Beozia III. 25o. Telesilla, poetessa , monum ento che la r a p p r e s eirta I. 1 7 7 .- s u o i f a tti, ivi. T e le s ta Lacedem onio , scultore II. 166. T elp u sa , citt di A rcadia , sua storia , e monu m enti III. 142T e m a tia , m onte della M essenia II. 92. T e m e n io , luogo dell? A rgolide I. 228. T em eno , suo- sepolcro I. 228. T em eno ( le porte di ) citt della Lidia , e m e raviglie ivi scoperte I. 97.

1*5 * T e m e s s a , Gerti o c h e T in festav a, crse n e & lib e ra ta IL 1 9 6 ., e s e g .- p ittu r a che la rap p re sentava II. <97. T e m i d e , suo tempio I. 54. T e m i s c i ra ul T rm o d o ttte , assediata da'E rcele I- 4 * T e m is to c le , fa del P i r eo l'a rse n a le di Atene I. x. 2 . - s u o sepolcro I. a . - sue cen eri t r asportate d i M ag n esia, ivi - suo r it r att nel P ritano t r a sform ato in un a ltro I. Ifi. - la P itia ricusa i suoi doni IV . 38. T e n a r o , suo monum ento I. 271 T e n a r o , prom ontorio d tlla L a c on ia L 3 0 7 . - t r a dizio n i sopra di esso , ivi. T n a , c i tt , sua distanza da C orinto I. 187. T e n e a tic a , p o rta dell' A orocorinto I. 137.

T e n e e , fonti III. 118.


T e n e r o , campo di Beozia III. * 63 .

T enne, eroe, tradizione sopra di Ini IV . 37.


T e o c l e Lacedem onio , s c u lt r e , sue E sperid i II. i 45 . - sue opere l . 2 3 o. . T eocosm o , scultore M e g a re se , lavora alla statua d i Giove in M egara I. 1 * 0 ,- sue opere a D el fo IV . * 5 . T e o d e tto F aselita , sua t om ba I. 1o 1. T eo d o ro , atto re trag ico , suo sep o lcro , ivi. T eo d oro di T eleclo S am io, prim o a fondere il bronzo III. 120. - sua incisione sopra uno sm erldo , ivi - fa la Sciade agli S partani L 64 . T e o n ie lid e , luogo in S p arta I. 271.

T eoinnesto Saudiano, scultore, sue opere in Olim pia II. 219.


Teopom po E g in ese, scu lto re, sua opera in D el fo IV . 24.

T eoxenj , giuochi m onore di Apollo p resso JPelJene III. 84*

r86
T e r a , la par t e d el T a ig e to , che fra le p u n te I. ag a. T erap n e , villaggio , della Laconia , p erch co s chiamato I. 390. T e r e o ,, m arito di P r o g n e , e sua scelleraggine I. i a . - s u a m o rte , e sepolcro I. i r 3 . T e rm o p ili, descrizione di questo passo I. io . T e ro n e B e a to , scultore , sue opere II. 217. - T e rra , suo t e m p io ,, e sacerdotessa III. 79. - su a Statua in atto di pregare Giove I. 62. - Gurrttrof e , e suo tem pio I. 55 .

Terrem oti, loro natura, ed effetti III. 73., e seg.


T e rro re , sua im m agine I. i 32 . T eseo , suoi regolam enti I. 7 . -stab ilisce in A ten e la d em ocrazia, ivi - risale sul tro n o dopo la m o r te di M en esteo , ivi - suo tem pio in A tene I. 4 * - p ittu r e che lo ad o rn an o , ivi- rivale di M in o s se p e r P erib a , ivi - dono che riceve da A nfit r i t e , ivi - .racconti sulla sua p rig io n ia , ivi, e seg. - muore in Sciro 1. 42. - le sue ceneri sono trasp o rtate da Gimone in A te n e , ivi - epoca del la edificazione del T em p io I. - luogo in A te ne donde insieme con P iritoo part p er S p a r ta , e p e r la T e sp ro zia I. 44 * - su a bellezza , e fo rza dim ostrata al tem pio di Apollo Delfinio I. 4 ** stabilisce il culto di V enere P an d em o , e della Persuasione I. 55 . - dim entica di cangiare le ve le n e g r e , ivi - rappresentato m entre com batte col M inotauro I. 61. - suo coraggio m ostrato m entre, era fanciullo, I. 72. - favola del toro da lui ucciso I. 73. - suo Eroo presso Clono Ip pio .I. 85 . - si p u rg a della m orte di Sini I. 101.1 -u c c id e P rocru ste I. 1 0 4 .- v ince Cercione I. 107. ; - uccide T im alco figlio prim ogenito di M egarcp R e di M egara I. 11 a . - s u o sass o l. 214-

Tespia, citt di Beozia, sua storia, e m onumen-

*S7 ti III. 2 6 5 ., e seg. - culto dellAmore III. 266,1suo foro III. 267.>
T e sprozia , cos e degne di esservi vedute I. 42. T e ssa li , loro dono in Olimpia II. 167. T e tid e , suo tem pio in S parta I. 27-2. TFetteo, ed. Angelione , s c u lto ri, fecero la statua di Apollo in D eio T eu m esia, volpe, e tra d iz i one sopra di lei III. 249. T eum esso, luogo sulla via fr;a T e b e e T lalcide , 'e tradizione sopra di esso III. 249. T e u ti, citt di A rc a d ia , sua s to ria , e monumen*ti III. i 53 . T e u tr o n e , luogo della L aconia I. .307. T i a d i , donne consagrate a Bacco IV . io . T i a s a , fiume della Laconia I. 285.

Tideo , suo sepolcro III. 248.


T i e s t e , suo sepolcro I. 169. - sciagure della sua casa , ivi. T i f a , citt di Beozia sul m a r e , e suoi monumen ti III. 279. .T ila c o , s c u lto re , sue opere II. 165 . T ilfusio, m o n te , e T ilfu s a , fonte della B e o z ia , e tradizione sopra di esso III. 282.

Timante , atleta , sua morte II. uoi.


T im e n e to , p itto r e , suo lottatore I. 56 . T im o n e , m isantropo, sua to rre I. 85 . Tim oteo d iC o n o n e , sua statua I. 7. 6-2. - sua teinb a I. 8 3 . .T im oteo M ilesio , sua cetra appesa allo S ciade, e sua condanna I. 268. T im o teo , -scu lto re, sua statua di E s cu l ap i o I. a i 3 . T i p o , m onte fra Scillunte e V A lfo II. 11 5 . jT ir e a , castello dell A rg olide I. n i g . - b a tta c i singolare che ivi avv enne fra gli S partani ,e g li A r g iv i, ivi.

Tir.eo , citt rovinata di Arcadia III. .167.

m
' T i r e s i a , Suo sepolcro 111- 249. T i r i d i , punta del prom ontorio T e n a ro I. 3o&. T i r i n t o , c itt ' d istru tta dell A p o lid e , sue r o v in e , e m ura I. 1 9 2 ., e seg. T is a g o ra , a rtis ta , fa statue col ferro IV . 4 8 * T isam en o Elo , aneddoto sulla sua vita I. a 6 3 . - indovino, o augure degli S p a rta n i, i v i , e seg. T isandro^ scu lt re, sue opere a D elfo IV . 25. T i s b e , citt di B eozia, suoi m o n u m e n ti, e f e s te ivi celebrate in onore di Ercole III. 279. T ita n e , \ m o n te , da chi trasse nome I. i 54 T i t o r e a , citt della F o c id e , sua storia f e descr i zione IV . 88. -fcuoi olivi IV . 91. T i tr o n io , citt della Focide IV . 94. T i tt o , m onte della Epidauria I. 199. T iu n te , fiume di A rcadia III. 166. T iz io , suo monum ento IV . 11. T o c n ia , citt di A rcadia III. i 55 T o lm id e , e sue gesta I. 71. , T o lo , edificio in Atene I. 11 .- statue d i argento che vi sono , ivi - eroi eponimi delle tr ib d i A te n e , ivi - edificio presso E p id au ro , e p ittu r e di Pausia , che lo decorano I. 197. Tolom eo di Lago , e sue gesta I. i-3 ., e seg. T olomeo G erauno, u c c id e , in g ra to , Seleuco I. 4 *> - sua m o r te , ivi. "To l omeo E g iz io , soprannomato F ilad elfo , d no m e ad una delle trib di Atene I. 13 . - sue ge sta I. * 16., e seg. - suo ginnasio in A tene L 4 1* - suo r i t r a t t o , ivi. Tolorfieo Filom etore , e sue gesta I. i o , , e seg. T o m a c e , monte I. 261. ftVachi , m onte presso Orcomeno III. 117. - sua sto ria , e descrizione I I I . * 36 . T r a g o , fiume III. i 3 6 . T rajan o , sue ge st a , s t atua , e ^ op ere II. i 3 .

T r a p e z u n te , citt di A rcadia III. i 54 T ra s ib u lo , suo sepolcro I. 78. - sue gesta I. 79. T ra s im e d e , scultore da P a ro s , sua sttua d i E scalapio I. 197. j T r e t o , strada presso N em ea I . i 65 ,T r e z e n e , m irto forato , ivi esistente I. 55 . T r e z e n ia , distretto dellA rg o lid e, sua storia 1. 206., e seg. T r ib di A tene , vedi A tene. T r ic o lo n i, citt di A rcadia III. 167. T ric ra n a , iso letta avanti l A rgolid e I. 219. T r i c r e n e , lu o g o , e sorgenti di A rcadia III. 124. T r if ilia , d istrette del Peloponneso II. 111. T r ig o n o , tribunale di A tene I. 76. T rin a s o , fo rte z z a nella Laconia I. 298. T r i o d i , luogo di A rcadia III. 170. T r ip o d i, nome di una strad a di A te n e , e monu m enti che vi sono I. 4 & * ~ & bronzo ad A m icle I. 285. T r ip o d is c i, castello I. 120. T r i t a , c itt degli A c h i, sua d e sc riz io n e . e sto ria III. 67. T r i t o n e , to rrente in Beozia III. 284. T r i t o n e , conservato in T a n a g ra III. 252. - notizie sopra questi m ostri III. 253 . T r ito n id e , fonte III. j 46. T ritto le m o , suo te m p io , e statua in A tene I. 35 . - tradizione sopra di l u i , ivi - suo tem pio in Eieusi 1. 10 4 .- s u a a r e a , ivi. T r o c o , luogo dell'A rg o lid e I. 190. T rofonio , suo b o sc o , tem pio , oraco lo, e culto a Lebada III. 2 9 6 ., e seg. - origine del suo o ra- colo III. 3oo. T r o j a , sua presa rappresentata in p ittu ra nel Pe cile I. 38 . T ro n io , citt della T esprozia II. 1 63 .

igr
T r o p a , Villggio H L 4 * T u c id id e , richiam ato dalF osili p e r opera di n O . bio ueciso I. 6 0 . - suo sepolcro in A tene p r e s so le p o rte M e litid i, ivi. T n r i a , citt de? M esse n j data da A ugusto a i L a-* cedem onj IL 83 '. T u t o a , fiume di- A rcadia 1IL 145 * T y r b a , festa in onore di Racco I. 190.

V
V i . di la n a i a O lim pi II. i 3 . V e n e r e , suo tem pio' a i Piro I. . - onorata* d a i C n id j, i v i , seg. sopranuom ata A cra , D o rica , E u p l a , ivi - Cnidia , ivi - Coliade , I. 3 . . sue sta tu e nel tem pio di M a rte I* 19. - U ra* nia, suo te m p io , e cu lto I. 3 7 .- s u a statu a ope r a di F id ia , ivi - suo culto introdotto da Ego i n A tene , ivi - suo tem pio in A tm o n e, ivi - suo ' . tem pio negli o rti L 4 6 - ~ simulacro di V en ere U r a n ia , ed iscrizione che vi si leg ge, ivi - s ta tu a , opera di A lcam ene , ivi - Pandemo e suo . c u lto I. 55 . - sua statua in Elide II. ? 4 &.u edi cola sulla via di Eieusi I. i oa, - E pistrofi a , suo tem pio in M eg ara I. 1 i o. - altro suo tem pio in M ega r a , e suo cognome di Prassi l. 1 1 9 . - Melan ide , suo tem pio in C orinto I. 129. - suo tem pio n e ll A crocorinto I. 136 . - in Sicione I. i 5 i. - JVicefora I. 174-1 U ra n ia , e suo tempio i n A rgo I. 187. - C atascopia , suo- tem pi in T re z e n e I. a i 3 - A c r a , e suo tem pio in T rez ene I. 214* - N i n f a , e suo tempio I. 2*14. Pontia e L im en ia , e suo tem pio L 220. - Mor- ' f o , e suo tem pio singolare in S p arta I. 277. A r m a ta , > i-O fta lm itid er sua s ta tu s , e edieol

*gt I . 284 - Urania , e suo tempio in Elide II. 248. suoi antichi simulacri in Tebe III. 244* r e n t i , loro a ra , e sacrificio I. i 55. r ereco n d ia, suo altare in Atene I. 4 * ^ e s t a , sua statua nel Pritano I. 43 1 i a sacra da Atene ad Eieusi I. 98. - Scironia I.
1 2 2 . - a T itan e da Sicione I. i 53 . U l i s s e , perde le cavalle , ed erigge u n tem pio a [D iana E u rip p a , ed una statua a N ettuno III. 119. V u l c a n o , suo tem pio in A tene I. 36 . - tradizione d e l l a sua caduta , e della sdia artificiosa colla q u a le leg sua madre Giunone I. 49 * p ittu ra c h e rapp resenta questo f a t to , ivi - sua ara nell' E r e t t o L 69.

Z 2 ja ra c e , citt dlia Laconia I. 3 o3. Z arece, eroe, suo tempio I. 104.


Z e fir o , sua ara 1. 100. Z e n o n e di M n a se a , suo Sepolcro I. 83 .

Z eto , suo sepolcro, e tradizioue sopra di esse III. 247. Zoetia, da chi edificata III. 167. Z ostere, borgo dell' ttica, e suoi monument i I. 86. - etimologia del suo nome, ivi.

19
ERRORI
VoL I. 12. T eseo sendo mar ito 37 borzo 5 2 Sirene S irene 55 di oro 58 inalzata 63 p e r loro 64 com batt e 76 a Btrachio 89 g ittas s eno i 56 F liunte 182 arse 198 in grandezza quel lo 267 T o rm o p ili alti garzen i stadi V enero

CORREZIONI
- T e re o s en d o ma' rjto* - borgo

- Sirena - Sirena
- dorata

innalzata
p er l oro - com batt Batrachio

- gittassero
- T itan e - erse - in grandezza c ede solo a quello - T erm o p ili A lti garzoni s tadj V en ere

V ol.II. 184 2 :7 223 248

V oi.III, 53 ad E urizie

- ed Eurizie

A P P R O V A Z I O N E
P e r commissione d el Ritto P ad re M aestro d e l Sagro Palazzo Apostolico Filippo A n fo s s i, ho le tto il Volume quarto intitolato D escrizione del l a G recia di Pausania ,, n vi ho trovato cosa a l c u n a contro la S. Fede , ed i buoni costumi , anzi ono di opi n io n e , che sia degno della pubblica luce* Rom a S. P ietro in V incoli 9. S ettem bre 1818 JD. M ichele Q uidotti Senese C- R> L ettore Em erito d i Sagra Teologia , e F ilosofa , e R elatore della $a g . Congregazione dpll* fndj.ce .

I M P R I M A T IT R,

Si videbitur Reverendiss. P. Mag.Sao.Paatii Aposi Candidus Maria Trattini Archiep. Philippenst Picesgerens.
I M P R I M A T U R . Fr. Philippns Anfossi Ord. Praedic. Sac, Pala t ii Apo stolici Magister.