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Intervento sulle abilit di autonomia - Condizioni dello Spettro Autistico - www.culturautismo.

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Ultimo aggiornamento Venerd 18 Novembre 2011 16:45

Autore: Bruna Scalese

Come per qualsiasi area dello sviluppo, anche per l'insegnamento delle abilit di autonomia necessario valutare se la persona possiede i prerequisiti per iniziare un programma psicoeducativo. I prerequisiti ad un'abilit si distinguono in vicini e lontani a seconda della prossimit logica all'obiettivo stesso. I prerequisiti generali all'apprendimento sono numerosi e validi per tutte le aree dello sviluppo. Fondamentali sono i prerequisiti attentivi , ovvero l'orientamento agli stimoli (spontaneo/su richiesta), l'orientamento alle persone (spontaneo/ su richiesta), l'attenzione sostenuta, l'attenzione congiunta. Vi sono poi i prerequisiti motori , ovvero le abilit grosso motorie, quelle fini motorie e di coordinazione. I prerequisiti cognitivi, ( come la capacit di discriminare, di individuare, di associare oggetti, a situazioni o contesti, o di individuare le parti del corpo, e altri ancora) sono strettamente collegati alle particolarit percettive e di pensiero delle persone nello spettro, che vanno riconosciute e rispettate. Alcuni prerequisiti possono essere insegnati attraverso la tecnica del lavoro indipendente . Dopo la valutazione, il primo passo per la programmazione la definizione degli obiettivi. A questo deve seguire un'organizzazione dello spazio in modo che vengano minimizzati i disturbi sensoriali e massimizzate le possibilit di successo. Nellintervento sulle autonomie possono essere utilizzati anche ausili e materiali specifici che devono essere in ogni caso adattati alle peculiarit della persona e allesigenza di non aumentare il divario fra il suo ambiente e quello degli altri. Inoltre, il materiale deve essere sempre adeguato alle particolarit sensoriali e allet cronologica. Rispetto alle tecniche di intervento possibile utilizzare il concatenamento sia anterogrado che retrogrado: una tecnica per collegare un comportamento ad un altro in una sequenza funzionale. Gli aiuti vanno distinti in: ambientali, come i supporti visivi, e relazionali. L'aiuto relazionale pi massiccio rappresentato dalla guida fisica, mentre con il modellamento, l'operatore esegue l'azione contemporaneamente o subito prima che la svolga la persona. Inoltre si pu utilizzare l'indicazione gestuale o il suggerimento verbale, fino a fornire solo una supervisione. Ciascun aiuto pu e deve essere attenuato, e l'operatore dovr passare in modo graduale da un tipo di auto pi massiccio ad uno pi blando. In qualunque fase dell'intervento sulle autonomie si possono presentare dei comportamenti problematici, che vanno analizzati ed affrontati specificamente. Numerose difficolt possono insorgere durante linsegnamento di ogni specifica abilit. Esistono tuttavia delle aree critiche, per le quali occorre attenersi a procedure specifiche. il caso del raggiungimento del controllo sfinterico, dellalimentazione o della stabilizzazione del ciclo sonno- veglia. Si possono verificare problemi nell'apprendimento delle autonomie a causa delle particolarit sensoriali delle persone dello spettro autistico. Ci frequente nelle aree relative all'igiene personale, o al vestirsi e al vestirsi, o dell'alimentazione. Ciascuna difficolt potr essere affrontata prevedendo una collaborazione da parte di tutte le figure di riferimento della persona, ed effettuando una

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valutazione ed un intervento specifici.

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