Sei sulla pagina 1di 1

LE DIVISIONI ALL’INTERNO DELLA CHIESA

Sembra che il noto e triste episodio accaduto a Verona del ritiro per adolescenti in occasione
della Pasqua che doveva essere affidato alla pastora valdese sia stato bloccato dal Vescovo di
Verona mons. Zenti, grazie all’intervento di numerosi genitori, educatori e catechisti, e di questo
ringraziamo Sua Eccellenza. In realtà, i promotori di tale ritiro sono rimasti talmente amareggiati
da questo intervento massiccio dei fedeli, che non hanno perso occasione per denunciare
pubblicamente la “pericolosità” di queste proteste, in quanto rischiano di creare, secondo loro,
“divisioni e lacerazioni” all’interno della Chiesa. C’è da rimanere allibiti da questa motivazione:
chi crea divisioni all’interno della Chiesa? Coloro che invitano i protestanti a parlare dal pulpito
cattolico mettendo in dubbio l’autorità del Papa, l’Eucarestia, il catechismo, la Chiesa gerarchica
ecc., o chi invece desidera mantenersi fedele al Papa e a tutto ciò che la Chiesa insegna da secoli?
Un conto è il dialogo con persone di altre religioni fatto da chi è preparato, e altra cosa è affidare la
formazione dei nostri ragazzi per un ritiro di tre giorni a coloro che si sono drasticamente e
volutamente divisi dalla Chiesa cattolica.
Quei sacerdoti che sono dalla parte di queste impostazioni diciamo pure “progressiste o
protestanti”, sono gli stessi che si impegnano nel voler diminuire il numero delle Sante Messe
perché ritenute “troppe”, secondo lo slogans in voga da anni che recita più o meno così “per avere
più Messa, occorrono meno Messe”. Una frase del genere fa rizzare i capelli perché significa
disconoscere o sottovalutare il valore infinito, soprannaturale, riparatore e propiziatore della Santa
Messa su tutta l’umanità, anche se celebrata alla presenza di una sola vecchietta! 1
Basti pensare che il valore salvifico di Cristo nella sua passione, morte e risurrezione viene
perpetuato nella Santa Messa attraverso il sacerdote, e mantiene tutta la sua validità quand’anche il
celebrante fosse in peccato mortale. Egli come persona commette sacrilegio se celebra in peccato
grave, però Cristo passa ugualmente attraverso le sue mani per il bene di tutta l’umanità, tanto è
indispensabile per la nostra salvezza questo sublime sacramento, mistero ineffabile dell’Amore di
Dio per noi. Considerare l’Eucaristia, come fanno i protestanti, solo come un “ricordo” della Cena
del Signore, vuol dire perdere sacramento e grazia.
Forse anche per aver perso di vista questa consapevolezza della grandiosità dell’Eucaristia, e
per aver diminuito con troppa superficialità il numero delle Sante Messe, vero baluardo contro il
diavolo, vediamo attorno a noi tanto male e tanta perversione. Infatti fra i preti che disertano, fra
quelli che celebrano solo la domenica o che concelebrano in gruppo, fra le vocazioni che
diminuiscono e certi parroci che propendono verso la cultura protestante, le Sante Messe stanno
subendo un calo incredibile in tutto il mondo. C’è da pregare il Signore Gesù perché intervenga
presto a difendere la Sua Causa, la Sua Chiesa dai seminatori di divisione, confusione e falsità.
E’ ora di uscire dall’anonimato. Non basta credere a Gesù nel segreto del nostro cuore, ma
bisogna anche difenderlo pubblicamente davanti agli uomini, in sintonia con il Santo Padre, nella
consapevolezza delle gravità delle parole di Cristo: “Chi pertanto mi riconoscerà davanti agli
uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli, ma chi mi rinnegherà davanti
agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli” (Mt. 10,32-33) La posta in
gioco è davvero alta: qui ci si gioca né più né meno che la vita eterna, con buona pace dei vari
“Mancusiani o Martiniani” i quali, negando certi dogmi fondamentali contenuti nella dottrina
perenne della Chiesa, è come se rinnegassero Cristo. Non possiamo più permetterci di considerare
Gesù Cristo come un profeta qualunque sul quale continuare a discutere. Egli è pietra d’inciampo,
Egli è vero Dio e vero Uomo, e ci ha dato prove in abbondanza! O con Cristo o contro Cristo.
Patrizia.stella@alice.it

1
Cat.Chiesa Cattolica, Compendio, pag. 71-74