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NUMERO 2 2012

FEDERLUS

PERIODICO DELLA FEDERAZIONE DELLE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO DEL LAZIO UMBRIA SARDEGNA

IL MONITO DEL GOVERNATORE: OCCORRE AGIRE

EDITORIALE DEL PRESIDENTE


CREDITO E SVILUPPO COOPERATIVO 3

PROGETTO ECUADOR
DIOS LES PAGUE (DIO VI RICOMPENSI) 36

APPUNTI DEL DIRETTORE


SUSSIDIARIET E INNOVAZIONE. OCCORRE AGIRE SUBITO 4

DALLA FEDERAZIONE
IL PROGETTO DI MONITORAGGIO DEL PIANO SVILUPPO COMPETENZE INDIVIDUALI 40 DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE DELLE NUOVE DISPOSIZIONI DI VIGILANZA 42

PRIMO PIANO
ASSEMBLEA SOCIALE 2012 GUARDIAMO AVANTI

I RISULTATI CI DANNO RAGIONE DAL MOVIMENTO


SINERGIA. LA FUSIONE CESECOOP, UPS, SOAR

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D.LGS. 231/01: START-UP DELLA FUNZIONE DI SUPPORTO AGLI ORGANISMI DI VIGILANZA DELLE BCC SEMPRE PI SERVIZI ALLE BCC

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LOSSERVATORIO FEDERLUS SUI FINANZIAMENTI 45 TUTORING, LEGALE E NON SOLO

PUNTO CONGIUNTURALE
LEURO HA RISCHIATO GROSSO, MA OGGI PI FORTE 20

LAVORI IN CORSO

TESORI DEL TERRITORIO


PERUGIA UNA PROVINCIA TRA SOGNO E REALT 22

DALLE BCC
BCC DI RIANO LA DECIMA EDIZIONE DEL PREMIO MICHELE MAZZELLA PER UNA DRAMMATURGIA GIOVANE 52 CRA DELLAGRO PONTINO 60 ANNI INSIEME BCC DI FORMELLO E TREVIGNANO ROMANO LO SVILUPPO ECONOMICO RIPARTE DAL TURISMO BCC DI SPELLO E BETTONA THIS MUST BE THE PLACE 53 54 56

INTERVISTE: Antonio Marinelli SITUAZIONE DIFFICILE, INDIVIDUARE LE PRIORIT ASPETTANDO LA RIPRESA 24 Alcide Casini CREATIVIT E FIDUCIA PER USCIRE DAL TUNNEL 28 FIUGGI, INSIEME ALLA BCC PER SUPERARE LA CRISI E TORNARE AI SUCCCESSI DEL PASSATO 30

NUOVI ORIZZONTI NON SOLO BCC


LAVORO IN BANCA E DOTTORATO DI RICERCA: CHI LHA DETTO CHE NON SI POSSONO CONIUGARE? 34 IL CONTO CORRENTE 2012 58

RECENSIONI
QUESTA VOLTA DIVERSO 60

Direttore Responsabile: Maurizio Aletti

Immagini: Archivio Edicom, Archivio Federlus, Fabrizio Burelli, Simone Pagano, Microimages Fotolia Redazione: Alessandro Ceccarelli, Brunella Venier

Hanno collaborato a questo numero: Alfredo Ballini, Martina Bonaldo, Loretana Cacciotti, Manuela Ciafro, Giorgio Caporale, Alessandro Coloricchio, Fabrizio Conti, Armando Finocchi, Laura Leli, Elio Longo, Francesco Manganaro, Ilaria Molinari, Gian Primo Narcisi, Marco Testi, Sergio Troiani

Editore: EDICOM srl, iscritta al R.O.C. n. 8961 Finito di stampare: dicembre 2012 Tiratura: 2.000 copie

EDITORIALE

Credito
e sviluppo cooperativo
di Francesco Liberati

Siamo alla fine di un altro anno difficile per il nostro Paese, per le famiglie e le imprese e per le banche. Anche le prospettive per il prossimo anno non sono positive. In una situazione economica generale che continua a essere severa il nostro comparto sconta un quadro regolamentare in pieno divenire e almeno tre variabili condizioneranno la nostra operativit nei prossimi anni, che si possono cos a sintetizzare: una dinamica della raccolta modesta, condizionata dalla fragilit finanziaria delle famiglie e dal prosciugamento del canale estero (a parte la liquidit proveniente dalla BCE), e onerosa, per lelevato grado di concorrenza; un peggioramento della qualit del credito per le accresciute probabilit di insolvenza dei prenditori; una modifica del modello di attivit bancaria con una diminuzione dellimportanza degli sportelli ed un ripensamento delle modalit di rapportarsi con i giovani clienti. Molti istituti, poi, non possono ampliare lattivit di intermediazione sia per la necessit di riequilibrare il rapporto tra impieghi e raccolta sia per problemi di adeguatezza patrimoniale. In questo contesto, le banche difficilmente riusciranno ad accrescere i ricavi dalla complessiva attivit di intermediazione, per cui dovranno effettuare incisive azioni di contenimento e razionalizzazione dei costi. Ci premesso, dobbiamo, come Banche di Credito Cooperativo, tenere la barra costantemente a dritta, cercando di prevenire le ondate che possono infrangersi sulle nostre aziende. Come? Con una rinnovata politica di sana e prudente gestione che privilegi da una parte unazione creditizia molto attenta e, dallaltra, una concezione di sviluppo cooperativo aperto che punti allampliamento della compagine sociale e al contestuale aumento della dotazione patrimoniale. Il tutto senza minare le finalit statutarie che vedono le nostre banche impegnate per laccrescimento dei soci e delle comunit locali di riferimento. Unattenta politica del credito significa migliorare i processi di valutazione del merito dei nostri soci e clienti, premiando chi merita fiducia. Significa lavorare bene sul piano delle garanzie accessorie al credito, variabile fondamentale questa anche per una mirata ponderazione ai fini di minimizzare limpatto in termini di assorbimento patrimoniale. Significa, infine, prevenire il possibile deterioramento dei crediti attuando un monitoraggio sempre pi continuo e attento nei confronti dei clienti a rischio. Quanto allampliamento della base sociale, bisogna rompere gli indugi e imboccare con decisione la logica della cooperativa aperta, nella consapevolezza che una compagine sempre pi ampia e articolata fattore di stabilit della governance e non viceversa. Inoltre, indispensabile promuovere campagne di aumento del capitale sociale. importante coinvolgere i soci nel rafforzamento delle nostre cooperative di credito, diffondendo il messaggio che avere una banca locale pi forte, in grado di fronteggiare eventuali shock esterni, nellinteresse stesso dei soci. importante far capire che il nostro ruolo solidaristico orientato ad assicurare il diritto al credito non funziona senza la responsabilit reciproca. Responsabilit della Banca nei confronti dei soci e responsabilit dei soci nei confronti della Banca.

APPUNTI DEL DIRETTORE

Sussidiariet e innovazione.

Occorre agire subito!


di Paolo Giuseppe Grignaschi

Il richiamo del Governatore Ignazio Visco allazione per una nuova fase di cambiamento, le risposte concrete della nostra Federazione e i principi e i driver per il cambiamento del Sistema del Credito Cooperativo, con particolare attenzione ai costi
Alla presentazione del nuovo volume della pi che ventennale collana Italia della nostra gente, intitolato Civilt dei borghi: culla di cooperazione, evento organizzato da Federcasse il 20 novembre scorso, con la partecipazione degli autori il fotografo Pepi Merisio e, per la parte di commento, Giuliano Amato intervenuto il Governatore della Banca dItalia, Ignazio Visco, il quale, con loccasione, ci ha consegnato una disamina sulle banche locali ed il Credito Cooperativo. Il Governatore ha cominciato con il fornirci una breve analisi dei dati evolutivi delle BCC dal 1995 ad oggi, nel corso della quale ha ricordato come il rapporto tra impieghi e raccolta sia passato, nel periodo in esame, da poco pi del 50% al 90% (dato, questo, che pu ben rappresentare un limite da non valicare). Successivamente, ha evidenziato le principali criticit che siamo chiamati ad affrontare e, auspicabilmente, a superare, sulle quali opportuno soffermarsi. Il primo punto quello della governance, rispetto al quale il Governatore osserva che in molte BCC il passaggio al nuovo modello di operativit (ndr: sostanzialmente dovuto alla forte espansione dellattivit di finanziamento, che ha snaturato la nostra originaria funzione di banche di raccolta) non stato sostenuto dalla revisione dei meccanismi di governance, necessaria a fronteggiare laccrescersi dei rischi. Le principali debolezze riguardano competenze non sempre adeguate degli esponenti aziendali e scarso rinnovo degli organi collegiali, fattori che facilitano il consolidarsi di posizioni egemoni; basso grado di incisivit e indipendenza dei Collegi sindacali. Sullaltro punto, quello strutturale, il Governatore osserva che il rallentamento dei finanziamenti, lincremento del costo della provvista e la difficolt di comprimere gli oneri di gestione condizionano la redditivit delle BCC, indebolita anche dal deterioramento della qualit degli attivi. Tutto ci inizia a condizionare la tradizionale robustezza patrimoniale. In definitiva la crisi sta accentuando due vulnerabilit strutturali delle BCC: lelevata dipendenza della redditivit dal margine di interesse e la rigidit dei costi operativi. Questi i problemi. Per quanto riguarda le soluzioni, il Governatore ritiene che la situazione attuale spinge a consolidare in chiave evolutiva la tradizionale funzione di sostegno a famiglie, artigiani, piccole imprese. Ma, per poter continuare a sostenere le comunit

locali, il Credito Cooperativo deve per rafforzarsi attraverso una nuova fase di cambiamento e la prospettiva evolutiva deve avere un respiro pi ampio, ponendosi come obiettivo un assetto di sistema adeguato. Il Governatore entra, poi, ancor pi nello specifico, affermando che occorre perseguire la crescita qualitativa del management delle BCC e il miglioramento di processi e strumenti di supporto per le funzioni di governo e controllo e per la gestione dei rischi creditizi e finanziari, che facilitino tra laltro la definizione di politiche di rafforzamento strutturale della liquidit in vista della restituzione dei finanziamenti dellEurosistema. Sul tema, per noi particolarmente sensibile, del posizionamento territoriale e dei livelli dimensionali, il Governatore evidenzia che appaiono altres necessari interventi di razionalizzazione delle reti di sportelli delle BCC e che nelle fasce dimensionali minori, iniziative aggregative possono contribuire a rafforzare le caratteristiche tecnico-organizzative degli organismi pi piccoli e innalzarne i livelli di efficienza, a condizione di essere sostenute da adeguati piani industriali e idonei assetti di governance. Lanalisi del Governatore Visco si estende, infine, al livello nazionale, affermando che per eliminare inefficienze operative non pi sostenibili, necessario affiancare a tali azioni (ndr: quelle ricordate in precedenza, che devono avere, come protagoniste, essenzialmente le singole BCC) la riorganizzazione della rete associativa e di supporto. Per quanto riguarda il Fondo di Garanzia Istituzionale, ci viene comunicato che prima dellavvio delloperativit, restano da sciogliere alcuni nodi. In ogni caso, tale iniziativa non deve essere vista come punto di arrivo. In merito al versante imprenditoriale, sono necessarie sempre pi incisive azioni di miglioramento..anche ai fini della qualificazione dellofferta di prodotti e servizi. Egli conclude dicendo che per superare i vincoli operativi e dimensionali senza disperdere i tradizionali valori del localismo e della mutualit, cosa che noi assolutamente vogliamo, occorre agire. Credo che tutti noi operatori del Sistema del Credito Cooperativo dobbiamo essere grati alla Banca dItalia, in generale, ed al Governatore Visco, in particolare, per lattenzione che ci viene dedicata, per loggettivit e la puntualit delle analisi, ma, soprattutto, per le esortazioni e le indicazioni forniteci: chiare, puntuali, precise, inequivocabili. Non si pu non condividerle, ma non basta farlo a parole: occorrono i fatti. Bisogna agire subito, nella direzione del cambiamento. Ci quanto, da tempo, la nostra Federazione sta facendo, con i risultati che tutti noi conosciamo ed quanto, da tempo, la stessa nostra Federazione sta chiedendo di fare alle Strutture Centrali. Lintervento di apertura del Presidente Liberati allultimo Congresso Nazionale del Credito Cooperativo stato assolutamente chiaro in proposito. necessaria coerenza tra le parole ed i fatti. Una coerenza che la nostra Federazione ha sempre praticato e la dimostrazione della quale sta proprio nelle iniziative concrete da tempo avviate, che sono totalmente allineate alle indicazioni del Governatore Visco. una questione fondamentale, che caratterizza lagire della nostra Federazione e sulla quale, pertanto, ritengo opportuno soffermarmi punto per punto:

Ignazio Visco, Governatore della Banca dItalia

APPUNTI DEL DIRETTORE

daci e ministratori, Sin Formazione Am nismo di Vigilanza rga llO Membri de ria Sardegna erativo Lazio Umb
Federazione Banc he Credito Coop

per quanto riguarda la crescita qualitativa del management ed il miglioramento dei processi e degli strumenti di supporto per le funzioni di governo e controllo per la gestione dei rischi creditizi e finanziari, parlano, innanzitutto, per noi, in modo inequivocabile, le esternalizzazioni totali non solo dellInternal Audit, ma anche della Compliance, dellAntiriciclaggio e, dal 2013, anche dellattivit di supporto agli Organismi di Vigilanza ai sensi della Legge 231/01. Gli esiti ispettivi testimoniano la qualit del nostro supporto. Inoltre, da inizio 2013, sar operativa lesternalizzazione degli adempimenti fiscali e tributari, cui hanno gi aderito tutte le Associate, per le quali anche a disposizione il servizio di monitoraggio continuo dellavanzamento dei piani strategici e di adeguamento della regolamentazione interna. , poi, in fase di conclusione il progetto che consente a ciascuna Associata di ottemperare alle disposizioni in materia di soggetti collegati e conflitti di interesse ed avviata la progettualit per ladeguamento alle disposizioni di vigilanza e consultazione in materia di sistema dei controlli interni, sistemi informativi e continuit operativa. Sullo stesso tema si innesta anche liniziativa che verr presentata a tutti i membri degli Organi Collegiali delle nostre Associate il 19 dicembre prossimo, consistente nel nuovo catalogo formativo destinato agli stessi, con particolare attenzione ai percorsi dedicati ai neo Amministratori, ai Sindaci ed anche ai membri degli Organismi di Vigilanza ex Legge 231/01. Si tratta di percorsi formativi articolati e complessi, per i quali ci si avvale anche della collaborazione di alte personalit provenienti dal mondo universitario, delle professioni e dalla consulenza aziendale; sulla razionalizzazione della rete degli sportelli delle BCC, da tempo la nostra Federazione insiste riguardo alla necessit di una crescita verticale (cfr. Editoriale Orizzonti del novembre 2010), piuttosto che orizzontale e, nel supportare le analisi di posizionamento territoriale delle singole BCC, sia nel contesto dellelaborazione di piani strategici, che in merito ad esigenze duemila specifiche, le analisi sono corredate di strumenti informativi sempre pi puntuali ed articolati, le prospettive economiche e le possibilit di raggiungimento dei break even vengono valutati con estrema prudenza. Tutto ci si tradotto in una forte decelerazione del tasso di apertura di nuovi sportelli da parte delle nostre BCC, ma, soprattutto, in prime iniziative, gi assunte, di trasferimento di alcuni sportelli o, addirittura, in ipotesi di riduzione del loro numero; sul tema cruciale delle iniziative aggregative, la Federazione si mossa, gi pi di un anno fa, e sta continuando a farlo, in assoluta coerenza con quanto affermato dal Governatore. Queste iniziative riguardano, infatti, soggetti di dimensioni minori e sono portate avanti secondo una metodologia che prevede, innanzitutto, la stesura di una lettera di intenti che disciplini lidoneit dei futuri assetti di governance e, poi, rigorosi piani industriali volti al raggiungimento dellinnalzamento dei livelli di efficienza dellattivit bancaria cooperativa sui territori di riferimento. Non c, quindi, nella nostra Federazione alcuna corsa alle fusioni, nella convinzione che piccolo possibile ( una frase che mi sembrato di sentire dalla viva voce del Governatore nel corso del suo intervento), se intorno ad ogni BCC esiste una rete di supporto, incentrata sulla Federazione, che si prodighi per far superare loro i vincoli operativi e dimensionali che li caratterizzano. Infine, sul tema del rapporto tra impieghi e raccolta, dallinizio della crisi che la Federazione lo ha individuato come indicatore chiave, fissando un valore medio di contenimento all80% (sostanzialmente fino ad oggi rispettato) e monitorando direttamente tutte le Asso-

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fedelus.it

ciate che vanno oltre il 90%, anche attraverso la predisposizione di specifici piani industriali indirizzati al riequilibrio delle masse amministrate. Per quanto riguarda, invece, il Sistema del Credito Cooperativo nel suo complesso, consentitemi di spendere solo due parole: sussidiariet e innovazione. Sono questi, a nostro avviso, i principi evolutivi che possono consentire un rinnovamento del Sistema stesso che non prescinda dalla duplice anima delle BCC, bancaria e cooperativa a mutualit prevalente, ma che consentono di trovare quella combinazione di caratteri che, per ciascun fattore oggetto di cambiamento - governance, associazionismo e operativit - garantisca un rapporto virtuoso tra le due anime. La sussidiariet e linnovazione come principi guida del cambiamento ci sono stati suggeriti dal confronto con il Credit Mutuel, svolto con i Vertici delle nostre Associate a Parigi poco pi di un anno fa e sono stati proposti dal Presidente Liberati sul Tavolo Nazionale nella gi citata occasione dellintervento di apertura dellultimo Congresso Nazionale; sono stati, poi, scientificamente approfonditi in un studio, dal titolo Struttura e governo della cooperazione di credito a supporto del territorio: i casi italiano e francese a confronto (presentato in occasione del XXIV Convegno annuale di Sinergia Il territorio come giacimento di vitalit per limpresa organizzato il 18 ed il 19 ottobre scorso dallUniversit del Salento), condotto dal Prof. Corrado Gatti dellUniversit La Sapienza di Roma (che ci aveva accompagnato nel citato incontro con il Credit Mutuel), coadiuvato dalla Prof.ssa Barbara Aquilani dellUniversit della Tuscia e realizzato anche con il mio piccolo contributo. Lo studio presente sul nostro sito Internet e ad esso si rimanda per maggiori approfondimenti. In questa sede mi limito a riportare le riflessioni sullidea di innovazione, che intesa in senso ampio, in unottica economico-manageriale, vista quale decisione imprenditoriale di modificare le linee di governo gestionale esistenti, impostando dinamiche evolutive di portata pi o meno ampia, comunque destinate a tradursi in sviluppo ossia in miglioramenti di efficienza, efficacia e redditivit ed quindi assolutamente coerente con lidea di cambiamento indicataci dal Governatore Visco. Per quanto riguarda, invece, la sussidiariet, essa risiede nellidea che una societ, unorganizzazione, unistituzione di ordine superiore ad unaltra non debba interferire nelle attivit di questultima, limitandone le competenze, ma debba, piuttosto, sostenerla in caso di necessit ed aiutarla a coordinare la propria azione con quella delle altre componenti, in vista del bene comune. Quello che, quindi, cerchiamo di fare come Federazione declinare concretamente il principio di sussidiariet, in quanto siamo convinti che essere una buona Banca di Credito Cooperativo dipenda essenzialmente dalle azioni poste in essere allinterno di ciascuna BCC e che questo sia un obiettivo raggiungibile da ciascuna delle nostre Associate, a prescindere dalla dimensione, purch abbia accanto a s una struttura di supporto che possa consentire di occuparsi del core business nel miglior modo possibile. Queste strutture di supporto devono necessariamente esistere a livello locale e, a mio avviso, possono e devono essere le Federazioni, principalmente interregionali, che, a loro volta, hanno bisogno di strutture sussidiarie altrettanto efficaci ed efficienti, a livello nazionale. Il problema delladeguatezza del complessivo assetto di sistema cruciale per lo sviluppo di tutte le BCC. a livello di Sistema che si pu declinare efficacemente il principio di innovazione ed a livello di sistema che, innanzitutto, possono essere attuati quelli che, a nostro avviso, sono i driver di cambiamento: la struttura e il governo di sistema, appunto, in primis, la tecnologia e il capitale.

Lo studio citato in precedenza contiene, in proposito, precise indicazioni, che non possono essere sviluppate in questo editoriale della nostra rivista. Voglio, per, aggiungere, in conclusione, solo un concetto: la centralit del tema della riduzione dei costi, che rappresenta la cartina di tornasole della correttezza della declinazione dei principi di sussidiariet e innovazione, delle scelte sulla struttura e sul governo del Sistema, degli investimenti tecnologici (per lintroduzione di nuovi prodotti ed il potenziamento delle infrastrutture) e delle possibili iniziative legislative sulla disciplina del capitale delle BCC. Noi stiamo affrontando un problema di profittabilit del nostro business, che, se non riusciamo a ricostruire, vanificher qualsiasi iniziativa di cambiamento. La profittabilit essenzialmente la differenza tra ricavi e costi, con la particolarit che, nellattuale scenario, difficile ipotizzare un significativo incremento delle voce ricavi (senza un difficilmente sostenibile aumento dei rischi assunti), mente su quella dei costi il sistema pu e deve fare molto. Anche su questo terreno continueremo ad impegnarci, cercando di fare sempre del nostro meglio, nellinteresse delle nostre Associate, portando anche sul Tavolo Nazionale lidea che, con la forza dellunione, il Credito Cooperativo potr vincere la sfida di questi tempi difficili.

RINNOVO AI VERTICI DELLA BANCA DITALIA


Il Consiglio Superiore di Banca dItalia, su proposta del Governatore, ha nominato nel Direttorio Fabio Panetta, in qualit di vice direttore generale, in sostituzione della dott.ssa Anna Maria Tarantola chiamata a ricoprire la carica di Presidente in RAI. Fabio Panetta nato a Roma nel 1959, si laureato con lode in Economia nel 1982 presso l'universit LUISS (Roma). ha proseguito gli studi presso la London School of Economics, dove ha conseguito il Master of Science in Economics, e successivamente presso la London Business School, dove ha ottenuto il Ph.D. in Economics and Finance. Ha ricoperto incarichi presso numerosi organismi internazionali tra cui lOcse, il G-10, la Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), la Banca Centrale Europea (BCE), il Fondo Monetario Internazionale. Dal 2004 partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo della BCE in qualit di Accompanying Person del Governatore della Banca d'Italia. Dal 2011 supplente del Governatore nel Consiglio di Amministrazione della Banca dei Regolamenti Internazionali.

PRIMO PIANO

Assemblea sociale 2012 Si tenuta a Sabaudia nella splendida cornice dellOasi di Kufra, ospitata dalla Cassa Rurale e Artigiana dellAgro Pontino, lassemblea annuale Federlus. Il Credito Cooperativo ha detto il Presidente Liberati sta facendo il suo dovere e la Federazione ha dato ampia prova di coesione

GUARDIAMO AVANTI
I RISULTATI CI DANNO RAGIONE
Il Credito Cooperativo sta facendo il proprio dovere, lavorando per il bene comune, assistendo famiglie e imprese, e per dare un futuro ai giovani. E forti dei risultati che siamo riusciti ad ottenere in questi anni di crisi, guardiamo avanti con grande prudenza ma anche con serenit, nella consapevolezza che il nostro modello mutualistico bancario e il nostro stile di governo sono una risposta concreta alla crisi di fiducia della gente. Queste le parole del Presidente della Federazione Francesco Liberati in apertura dei lavori dellassemblea annuale della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo del Lazio, Umbria, Sardegna, ospitata questanno dalla Cassa Rurale e Artigiana dellAgro Pontino, svoltasi a Sabaudia nella splendida cornice dellOasi di Kufra, presso il Parco Nazionale del Circeo, gemma del pi vasto comprensorio pontino. Il Presidente ha sintetizzato gli avvenimenti che hanno terremotato lo scenario mondiale negli ultimi anni, ricordando come tre anni fa, allAssemblea 2009 che si tenne a Monte Porzio Catone, tema dominante fosse la finanza malata, con le gravissime patologie derivanti da un modello di business che ha esaltato la speculazione a scapito delleconomia reale e dei valori etici. Siamo stati testimoni della scomparsa di grandi gruppi bancari di rilevanza mondiale e, a causa degli interventi messi in atto dai governi di tutto il mondo occidentale per sal-

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Liberati: Oggi, diversamente dagli anni 90, quando i maggiori esperti di banca e finanza davano per spacciato il nostro modello mutualistico, abbiamo la ragionevole certezza che il Credito Cooperativo continuer a crescere e svilupparsi nel tempo. Dobbiamo essere convinti che possibile reagire, che possibile avere delle istituzioni bancarie impegnate nel bene comune

vaguardare i sistemi bancari, allinnalzamento preoccupante dei livelli di deficit di bilancio e di indebitamento pubblici. Nel 2010, a Perugia, si sottoline come le cose, forse, stessero andando peggio di quanto previsto. Si stavano manifestando, infatti, i primi attacchi agli stati sovrani. La speculazione finanziaria mondiale, che muove giornalmente masse enormi di denaro, aveva individuato nei paesi deboli dellarea euro gli obiettivi da aggredire per lucrare nuovi guadagni. Lanno scorso, a Palestrina, ha continuato Liberati, fu la Grecia a essere sotto i riflettori. Allora, la crisi delle finanze non aveva ancora toccato il nostro Paese. Sappiamo come andata. A partire dallestate le tensioni nei mercati finanziari si sono propagate violentemente anche allItalia. In questo contesto lItalia ha reagito, e anche la Banca Centrale Europea ha attuato interventi straordinari di finanziamento agli istituti bancari. Tutto ci, per, non bastato. Contro le masse enormi di denaro che muove la speculazione, le autorit monetarie europee hanno le armi spuntate. Ci sarebbe bisogno ha affermato il Presidente di una grande visione politica e un forte impulso per una maggiore coesione europea, insomma un reale cambio di passo. Certo , ha sottolineato Liberati, che il Credito Cooperativo, anche in un momento critico come quello che stiamo attraversando, non ha fatto passi indietro: Oggi, diversamente dagli anni 90, quando i maggiori esperti di banca e finanza davano per spacciato il nostro modello mutualistico, abbiamo la ragionevole certezza che il Credito Cooperativo continuer a crescere e svilupparsi nel tempo. Dobbiamo essere convinti che possibile reagire, che possibile avere delle istituzioni bancarie impegnate per il bene comune, nelle quali le persone che vi lavorano si impegnano per dare risposte concrete e trasparenti alle esigenze delle comunit, delle economie locali e delle imprese. In anni di grandi difficolt per lintero sistema bancario italiano, ha detto Liberati, le nostre banche hanno dimostrato una buona tenuta e la capacit di crescere in modo

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PRIMO PIANO

coerente ed equilibrato, incrementando i volumi dellattivit e i servizi alla clientela. Nel corso del 2011 gli impieghi per le BCC di Lazio, Umbria, Sardegna sono cresciuti del 9,8%, nonostante la crisi e le difficolt operative, continuando a svolgere con impegno la loro funzione di intermediazione al servizio del territorio. E ci grazie a indici patrimoniali adeguati, a una situazione dei rischi sotto controllo, a una raccolta in moderato incremento. Per quanto riguarda sistema a rete e gruppo associativo, ha continuato il Presidente, in questa fase sarebbe pi che mai necessario un salto di qualit, come pi volte abbiamo avuto modo di ribadire in ambito Federcasse. Le priorit sono state ampiamente focalizzate anche in occasione dellultimo convegno nazionale del Credito Cooperativo e, ora, il sistema impegnato nella difficile fase attuativa. Un percorso non semplice, ed necessario, oggi pi che mai, uno sforzo essenziale di coesione propositiva. Come Federazione Lazio Umbria Sardegna abbiamo dato unottima prova di coesione con un significativo risultato in termini di apporto alla ricapitalizzazione del Gruppo Bancario Iccrea da parte delle BCC associate. Le nostre BCC, infatti, hanno partecipato con un apporto maggiore rispetto a quello offerto in opzione e questo senza dubbio motivo di soddisfazione per tutti noi, a conferma del ruolo della nostra Federazione nel consesso nazionale. Abbiamo cos contribuito a porre le condizioni per un Gruppo bancario pi forte e attrezzato a sostenere le importanti sfide che si prospettano. Con queste nuove risorse il Gruppo potr continuare ad affiancarsi alle BCC non solo attraverso unofferta sempre pi integrata di prodotti e servizi, ma anche a sostegno delle realt del sistema particolarmente colpite dalla crisi economico-finanziaria in atto. Altro ambito molto importante in cui la Holding si sta muovendo, ha continuato Liberati, la costituzione di un tavolo di lavoro sui servizi informatici, problema questo essenziale per il futuro di tutte le BCC italiane. Finalmente sono stati avviati passi concreti per la concentrazione del frammentato sistema attuale, un sistema che presenta duplicazioni e diseconomie che soltanto attraverso unaggregazione organica potranno essere superate. Sul piano della ricerca di aggregazioni di sistema, la nostra Federazione in prima linea. partito ormai il Piano di integrazione SINERGIA che porter la nostra Cesecoop, lUPF, la SOAR, e il ramo Iside di backoffice, in un unico soggetto consortile. Liberati ha poi ricordato che accanto al Gruppo imprenditoriale, indispensabile braccio operativo per la fornitura di prodotti e servizi alle BCC, pi che mai essenziale

Maurizio Manfrin Presidente della Cassa Rurale dellAgro Pontino

il motore politico associativo, costituito dalla Federazione nazionale. Una Federazione che rafforzi sempre pi il proprio ruolo di regia e impulso sullintero sistema, come abbiamo avuto modo di sottolineare nelle diverse sedi. Una Federazione che non solo detti le regole associative e comportamentali per tutto il sistema associativo, ma che, soprattutto, faccia seguire e rispettare queste regole in coerenza con una visione di convivenza cooperativa matura e responsabile. Anche dal lato organizzativo ha concluso il Presidente

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ci siamo mossi per tempo per migliorare i processi di lavoro e promuovere assetti sempre pi efficienti. Per una BCC reggersi esclusivamente sullintermediazione tradizionale, che genera margini sempre pi compressi e assorbe capitale, diventa unimpresa sempre pi ardua senza una efficiente gestione dei costi. Tutte le attivit non strettamente funzionali alla raccolta e agli impieghi vanno esternalizzate. Troppe attivit sono ancora effettuate dalle singole banche, con duplicazioni e aumento dei costi. Possiamo affermare che lefficienza della Fe-

derazione cresciuta, con lerogazione di servizi sempre migliori e a condizioni competitive per le associate. A tale proposito va ricordato come, anche nel 2011 e per il quarto anno consecutivo, la Federazione abbia restituito alle banche aderenti una parte dei contributi dalle stesse versati (360.000 euro per il 2011, per un totale di 1.150.000 euro negli ultimi 4 anni). Marciando compatte su queste direttrici, le nostre banche potranno continuare a svolgere serenamente la loro missione al servizio dei soci e delle comunit locali nei territori di riferimento. intervenuto, poi, Maurizio Manfrin Presidente della Cassa Rurale dellAgro Pontino, che ha ricordato le risorse del territorio pontino, terra bonificata e ricca oggi di tesori ambientali ed eccellenze agricole. Il Presidente Manfrin si detto fiero ed orgoglioso di ospitare lasManfrin: La Federlus semblea della Federaoggi una delle zione proprio nel 2012 Federazioni Italiane per tre ragioni: perch pi efficaci, efficienti, questo lanno internaattiva e ben zionale delle cooperaorganizzata. Riesce tive, poi perch sempre ad avere una visione questanno ricorre il sesattenta e puntuale santesimo anno dalla del futuro che fondazione della Cassa e abbiamo davanti, noi per celebrare questa un futuro da scrivere ricorrenza abbiamo deinsieme ciso di far realizzare da un noto artista della zona, una statuetta che rappresenta il bonificatore, ossia colui che con tanto lavoro e fatica ha fatto dellAgro Pontino la splendida terra che oggi. Infine, ma non per ordine di importanza, perch la Federlus oggi una delle federazioni locali italiane, pi efficaci, efficienti e ben organizzate e grazie alla sue risorse disponibili, riesce ad avere, e quindi a trasmetterci, una visione precisa e puntuale del futuro che abbiamo davanti, un futuro da scrivere assieme. Tutto ci ha proseguito Manfrin lo dobbiamo al nostro Presidente Liberati che grazie alla sua determinazione riuscito a creare nella Federazione una squadra efficace ed efficiente. Il mio ringraziamento va anche a tutte le risorse della Federazione che sotto la guida del Direttore Grignaschi ci hanno portato ad essere, ripeto, una delle Federazioni pi attive e propositive.

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PRIMO PIANO

Manfrin ha poi omaggiato assieme al Vice Presidente della Federlus Maurizio Capogrossi e al Vice Presidente della CRA dellAgro Pontino Gianfranco Baldi, il Presidente Liberati per la sua nomina a Cavaliere del Lavoro, nomina avuta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per il suo impegno e la sua dedizione alla Cooperazione. Magagni: Si proseguito con i saluti del Sindaco nellinteresse di Sabaudia, Maurizio Lucci, che ha di tutti che le BCC ringraziato il Credito Cooperativo per il utilizzino appieno suo ruolo di supporto al servizio del teri servizi del Gruppo ritorio pontino. bancario: pi le Giulio Magagni, Presidente dellIccrea banche utilizzano Holding, ha portato il saluto del Gruppo il Gruppo, pi questo imprenditoriale del Credito Cooperativo, si rafforza, dando ringraziando la Federlus per il sostegno ulteriore vigore allo stesso e per la vicinanza fattiva alal Credito Cooperativo lEmilia Romagna colpita dal terremoto. e creando la Il Gruppo, ha detto, sta portando avanti possibilit di fare progetti importanti che significano un economie di scala. punto di svolta, in particolare il sistema Il Gruppo, da parte informatico unico. uno di quei prosua, sta facendo getti ha affermato Magagni che non e far il massimo possono trascinarsi a lungo, ma che per migliorare vanno conclusi con rapidit e decisione. il proprio supporto C necessit di razionalizzare tutte le al servizio delle BCC attivit, cos come vanno razionalizzati i costi, ancor oggi elevatissimi a causa

Giulio Magagni Presidente Iccrea Holding

Alessandro Azzi Presidente Federcasse

di una inutile frammentazione delle attivit. Solo cos si pu affrontare una crisi che non permette di aumentare i margini di guadagno dallintermediazione. Mai come in questo momento necessario essere uniti, con regole pi stringenti. Abbiamo bisogno, ha aggiunto, che la gestione delle singole BCC sia in mano a amministratori preparati, in grado di aggiornarsi e di far fronte a un panorama complesso, per evitare che insorgano difficolt che poi vanno a pesare su tutto il Movimento. In questa situazione nellinteresse di tutti che le BCC utilizzino appieno i servizi del Gruppo bancario: pi le banche utilizzano il Gruppo, pi questo si rafforza, dando ulte-

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riore vigore al Credito Cooperativo e creando la possibilit di fare economie di scala. Il Gruppo, da parte sua, sta facendo e far il massimo per migliorare il proprio supporto al servizio delle BCC. Uniti potremo riuscire a vincere la crisi, affrontando un mondo completamente diverso. Da soli ha concluso, Magagni non si va da nessuna parte. Il Presidente della Federcasse, Alessandro Azzi, ha delineato gli scenari evolutivi di fronte alle nostre banche ricordando come le tendenze in atto siano rese pi complesse dalla profonda crisi che ci troviamo di fronte. Il Credito Cooperativo, come lItalia, come lEuropa, ha detto, deve prendere atto del cambio di marcia, forse di paradigma, necessario nei processi produttivi e finanziari e trarne le dovute conseguenze. stato sempre fatto nella nostra storia, in un modo o nellaltro, ottenendo successi oggettivi e per tanti aspetti straordinari. Dobbiamo, e possiamo, farlo anche ora, in una delle fasi storiche pi complesse della nostra societ, con un disegno ancora pi chiaro e condiviso. A livello di sistema, ha proseguito Azzi, i cantieri aperti sono numerosi e notevoli sia sul piano associativo sia sul piano del supporto esterno per le BCC. Il presidente di Federcasse

Azzi: Lorgoglio per il buon lavoro fatto in Federlus questa mattina si respira e si apprezza. Tangibilmente. Mi complimento sinceramente. linvestimento che si raccoglie dopo una buona semina

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PRIMO PIANO

ha citato lindividuazione del modello organizzativo minimo delle BCC, con la focalizzazione delle attivit che debbono essere mantenute nella banca e quelle che possono essere esternalizzate; lottimizzazione della rete associativa, con la definizione di funzioni precise per ciascun nodo, con lobiettivo di realizzare una maggiore efficienza ed efficacia dei servizi complessivamente resi alle BCC; e poi di grande importanza la ricerca di maggiori sinergie per la rete imprenditoriale, dalle banche di secondo livello ai centri servizio, alle societ informatiche. Su questi aspetti la Federazione Lombarda e la Federazione Lazio Umbria Sardegna sono impegnate da anni, con il progetto di Iside e, oggi, con la realizzazione della nuova societ Sinergia, che mette insieme quattro realt: Upf, Soar, Cesecoop ed il ramo di attivit di Iside attivo nel comparto dei servizi e che rappresenter un importante passo avanti nel raggiungimento di una maggiore efficienza a vantaggio delle BCC. Quanto allimpegno per le BCC in difficolt, il caso del Credito Cooperativo fiorentino, vicenda questa che stata ben gestita, ma che non deve pi ripetersi. La soluzione trovata dopo venti mesi di commissariamento, ha comportato un importante sacrificio per tutta la categoria. Nessuno lo mette in dubbio. Ma ha consentito di raggiungere tre prioritari obiettivi. Primo: minimizzare il costo aggregato per il sistema. Secondo: proteggere limmagine e la reputazione del Credito Cooperativo.

Terzo: salvaguardare la parte sana della banca, le relazioni positive con il territorio, il valore degli asset. Certo, ha aggiunto, questi sono episodi che invitano tutti a riflettere sulle regole dello stare insieme: c stata unapprofondita discussione in Comitato Esecutivo di Federcasse. Ci siamo chiesti: bastano gli strumenti e i soggetti a disposizione o necessario crearne di nuovi? Emerge una pluralit di visioni. Si chiedono passi avanti coraggiosi, ma senza mettere a repentaglio lunit. E a questo riguardo occorrono un codice comportamentale rigoroso; il coinvolgimento dei soggetti imprenditoriali, coerenti e non concorrenti; la supplenza verso Federazioni Locali inadeguate o inefficienti. indispensabile per il futuro, insomma, un ruolo attivo delle Federazioni locali per individuare ed espellere le BCC devianti dal percorso della sana e prudente gestione, prima che sia troppo tardi. Lunit ha affermato Azzi sempre stato una valore essenziale nella vita del nostro sistema associativo. Ora per lunit va coniugata con la sostenibilit, anche a costo di sacrificarla ove richiesto dalla preservazione di quello che pu considerarsi unico valore assoluto, ossia la sana sopravvivenza e lo sviluppo del movimento del Credito Cooperativo. Concludendo, Azzi ha ricordato le Considerazioni Finali del Governatore di Bankitalia Ignazio Visco, che ha invitato tutti gli intermediari e dunque anche noi a rivedere il proprio modello imprenditoriale. Ben disponibili a metterci in discussione, se necessario, per migliorarci. Federcasse in prima linea nellaffrontare, insieme alle Federazioni locali e alle BCC, questa difficile fase storica, perch la nostra idea di Federcasse esattamente quella di una realt in primo luogo utile, funzionale alle esigenze del sistema; poi attenta, in ascolto, capace di intercettare esigenze e bisogni. Il Presidente Azzi ha poi concluso il suo intervento affermando lorgoglio per il buon lavoro fatto in Federlus questa mattina si respira e si apprezza. Tangibilmente. Mi complimento sinceramente. linvestimento che si raccoglie dopo una buona semina. Questo spirito conservatelo, accrescetelo, esportatelo, diffondetelo. Io lo porter con me allassemblea

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pomeridiana di unaltra nostra Federazione, e sar prezioso per me portarvi a buon esempio. Con questo spirito si alimenta la buona e razionale speranza, che possa scacciare per sempre i fantasmi e le ombre della paura. Dalla relazione del Direttore Generale Federlus, Paolo Giuseppe Grignaschi, la rappresentazione dei risultati in controtendenza del sistema interregionale: I risultati danno ragione alle BCC del Lazio Umbria Sardegna che, in un esercizio 2011 estremamente difficile, hanno mostrato ancora segnali incoraggianti, sia in termini di sostegno ai territori di competenza, sia con riferimento alla stabilit degli equilibri tecnici interni. continuato, infatti, anche per lesercizio appena concluso lincremento dei finanziamenti alleconomia con un volume complessivo che ormai supera gli 8,6 miliardi di euro e un tasso annuo di crescita del +9,5% (+1,5% il Sistema Bancario). Oltre il 40% dei finanziamenti andato alle famiglie consumatrici; il 33% stato canalizzato al settore produttivo attraverso le famiglie produttrici e le imprese. In aumento anche le masse fiduciarie, pari a 10,8 miliardi di euro, con un incremento dell1,5%. Quanto alla redditualit, a fronte di una lieve riduzione del 4,75% dellutile aggregato (per svalutazioni su crediti e per attivit di negoziazione titoli), il bilancio consolidato delle BCC Federlus mostra un incremento del +13,6% del margine di interesse, una dinamica positiva

del +4,7% del margine di intermediazione e una riduzione dei costi operativi dell1,4%. La rischiosit del credito rimane tutto sommato sotto controllo con un aumento delle sofferenze lorde del 18,7%, a fronte 37,6% di sistema. Il Direttore Grignaschi ha poi rappresentato come negli ultimi anni ci sia stato un sviluppo quali-quantitativo delle attivit da parte della Federazione. Nel triennio trascorso, infatti, si registrata per la struttura federativa una crescita consistente dei volumi di attivit, che ha riguardato tutti i principali servizi offerti alle Associate, evidenziando la sua capacit di supportare le Banche nelladeguamento normativo con un focus particolare sullo sviluppo organizzativo ritenuto il principale elemento di differenziazione competitiva. Inoltre, mentre i contributi richiesti alle Associate sono costantemente diminuiti negli ultimi anni e sono stati restituiti parte di essi alle Banche, il valore dei servizi erogati ai soci costantemente aumentato rispetto al loro costo. Si puntato al perseguimento dellefficienza tenendo sotto costante controllo i costi e diversificando le fonti di ricavo ampliando anche la compagine dei clienti ed incrementando quindi i non soci, moltiplicando le opportunit di scala e scopo. Durante lAssemblea si anche proceduto al rinnovo delle cariche sociali. Confermati Alfredo Ballini, Giulio

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PRIMO PIANO

Capitini, Maurizio Capogrossi, Domenico Caporicci, Franco Cardinali, Claudio Ceccarelli, Fabrizio Chicca, Natale Coccia, Michele Fasulo, Giuseppe Ginnasi, Francesco Liberati, Stefano Liverani, Maurizio Manfrin, Antonio Marinelli, Pietro Mencarini, Pietro Mencattini, Gianluca Nera, Gino Polidori, Antonio Scarpinella e Luciano Sgarbossa. Nominati nuovi consiglieri Alcide Casini, Claudio Ferri e Aldo Pavan e confermati Aldo Anellucci, Luciano Eufemi e Mario Guerrini al Collegio Sindacale. La mattinata dei lavori si conclusa con un intervento della Professoressa Marina Brogi, docente di Economia e Tecnica dei Mercati Finanziari dellUniversit Sapienza di Roma e Vice Preside della facolt di Economia, che ha trattato il tema della governance e del controllo dei rischi con un approfondimento dal titolo C un futuro nel bene avvenire.

PAOLO GIUSEPPE GRIGNASCHI

IL CONTENIMENTO DELLA RISCHIOSIT


Il periodo 2009-2011 stato caratterizzato, nel nostro Paese, da una evoluzione significativa del conteso di rischio. Tale evoluzione ben rappresentata dallincremento consistente dei crediti problematici e dalle connesse esigenze di svalutazione economica. Questo fenomeno ha riguardato anche le Banche di Credito Cooperativo di Lazio Umbria Sardegna, anche se in misura inferiore rispetto al complessivo sistema del Credito Cooperativo e al resto del Sistema Bancario. Le crescenti difficolt dal lato della raccolta indotte dallinstabilit finanziaria che tuttora caratterizza i grandi mercati allingrosso hanno comportato inoltre un incremento del rapporto impieghi Vs raccolta, che si mantiene, per, su livelli pi contenuti presso le Banche della Federazione, rispetto al resto del Sistema.

MARINA BROGI

LIMPORTANZA DEL PATRIMONIO


Marina Brogi, docente di Economia e tecnica dei mercati finanziari allUniversit la Sapienza di Roma ha ricordato come le banche mantengano un ruolo importante nel sistema economico mondiale nonostante i rovesci drammatici degli ultimi anni. Per questo la governance e il controllo dei rischi rimangono temi allordine del giorno. La governance, ha sottolineato Brogi, fatta da uomini che devono essere desempio alla societ, non importa quanto piccola sia la banca. Ha ricordato come ci fosse chi, nel 2008, diceva che la crisi subprime era governabile e non sarebbe arrivata a contagiare lEuropa. Nello stesso torno di tempo per Draghi gi ammoniva sulla carente gestione del rischio che minacciava di travolgere gli istituti bancari pi importanti. Anche molte societ quotate, ha aggiunto Brogi, hanno avuto la pecca di avere amministratori che hanno sottovalutato i segnali di difficolt. Il problema di molte banche, in particolare, stato il peggioramento del capitale, inadeguato a fronteggiare rischi sempre crescenti e con la necessit, quindi di ricapitalizzarsi in frangenti estremamente difficili. Non stato il caso delle BCC che sono risultate adeguatamente patrimonializzate, anche se necessario tenere acceso il faro sul problema sofferenze e su quello della redditivit, da tutelare anche con una attenta politica di contenimento dei costi.

LA STABILIT PATRIMONIALE
Lincremento consistente dei volumi e per questa via delle attivit ponderate per i rischi non ha comportato per le Banche della Federazione un deterioramento degli indici di adeguatezza patrimoniale, che a tuttoggi si mostrano ben al di sopra dei vincoli imposti dalla normativa. Nel periodo, infatti, sono complessivamente cresciuti entrambi i riferimenti prudenziali, sia il Tier 1 capital ratio che il Total capital ratio.

DIMINUZIONE COSTANTE DEI CONTRIBUTI E LORO RESTITUZIONE ALLE BCC


In termini assoluti, i contributi richiesti dalle associate diminuiscono costantemente da 5 anni al netto di quanto la Federazione contribuisce al resto del Sistema. Sono quattro anni ormai che la Federazione restituisce parte dei contributi annuali delle BCC. Dal 2008 sono stati restituiti complessivamente 1,1 milioni di euro.

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DAL MOVIMENTO

Cesecoop, Ups, Soar


Con lAssemblea del 10 ottobre 2012 (preparte delle BCC toscane), ha determiceduta dallAssemblea dei Soci di Cesecoop nato la composizione dellorgano amdel 1 agosto 2012 e di quella di UPF del ministrativo e di controllo. 27 luglio 2012) si conclusa formalmente SINERGIA, con le proprie 4 sedi opela prima parte del percorso societario di SIrative di Treviglio, Firenze, Roma e, da NERGIA, la costituita Societ di servizi di gennaio 2013, Palermo, le oltre 380 rilavorazione massiva del back-office bancasorse sul campo una volta concluso il rio, operations e supporto organizzativo alle percorso aggregativo, i propri 12 mila Banche, sintesi dalla comune volont della clienti finali nelle 180 BCC servite, soFederazione Lombarda, della Federazione cie e clienti, i 45 milioni di euro circa Toscana e della nostra FederLUS (attraverso di fatturato annuo, rappresenta, nei nula partecipazione di rilievo della BCC di meri e nei fatti, una sfida particolarRoma) di far confluire in un Soggetto unimente importante ed impegnativa per tario a disposizione di 115 BCC Socie (di Alessandro Coloricchio lintero movimento cooperativo. cui 23 del Lazio, Umbria, Sardegna), le pre- Condirettore Generale Sinergia Il gruppo della nostra ex Cesecoop concedenti esperienze legate alla nostra CESEtribuir alla nuova SINERGIA con tutte COOP, a UPF (per le BCC lombarde e venete) e a SOAR le 41 risorse gi operative ed io sar condirettore gene(per le BCC toscane). rale. Altres, il percorso gi delineato, prospettato ed approvato La riduzione dei costi delle BCC associate attraverso dalle nostre BCC FederLUS in sede della menzionata lefficientamento delle linee produttive, lincremento Assemblea straordinaria della incorporanda Cesecoop delle masse critiche che dovranno consentire economie del 1 agosto 2012, potr dirsi completato con lacquidi scala e di scopo, lintegrazione delle competenze per sizione da parte di SINERGIA del ramo di azienda di creare un attore in grado di competere anche sul merISIDE-Palermo, dedicato, per lappunto, alle lavorazioni cato non captive, il costante miglioramento dei processi di back-office delle BCC Siciliane, previsto a partire dal e dei sistemi attraverso una incrementata capacit di in1 gennaio 2013. vestimento, la possibilit per le BCC di accedere ad una Nel dettaglio, la 1 Assemblea di SINERGIA, oltre a gamma certamente pi estesa di prodotti e servizi, rapdeliberare circa il testo del nuovo Statuto della Societ presentano un insieme di componenti fondamentali, che e riguardo la proposta di aumento del capitale sociale in dovranno dettare e caratterizzare il successo futuro del servizio del conferimento in natura del ramo neo-costituito Consorzio. dazienda back-office da parte di SOAR (onde consentire Alessandro Coloricchio il successivo ingresso nella compagine sociale anche da

Sinergia la fusione

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PUNTO CONGIUNTURALE

Leuro ha rischiato grosso,

ma oggi pi forte
Il 2012, anno da archiviare. O quasi. Tra crisi economica, disgregazione politica e importanti successioni alla guida di Governi e Stati, sar difficile dimenticarsi di questo anno che si avvia alla conclusione. LEuropa stata completamente trasformata. E il mondo del credito, il sistema bancario nel suo complesso, non stato da meno. Per capire cosa accaduto e come cambiato lo scenario in cui ci troviamo, abbiamo raggiunto Stefano Caselli, pro-rettore dellUniversit Bocconi di Milano. Professor Caselli, che cosa cambiato per il mondo della finanza? Il 2012 stato lanno in cui si passati dal rischio reale di una disgregazione delleuro e dellEuropa a un cambiamento in termini di progresso verso unUnione Europea molto pi coesa. Dal male nato qualcosa di buono... S, come se il rischio, la necessit e la ragionevolezza dei singoli capi di Stato li abbia questa volta convinti a mettersi insieme veramente. Non con la stessa voglia che cera nel 57 o nel 92 quando la spinta creativa per costruire lUnione Europea era molto forte. In questa occasione stata la necessit di dettare le regole del gioco a fare da padrone, ma andata bene cos. In fondo si pu realizzare lincredibile anche senza entusiasmo. Quali sono stati i passaggi fondamentali di questanno? Seppur faticosamente raggiunti superando e gestendo al meglio gli scontri con la Germania, i passaggi veri sono stati tre. Il primo... Senza dubbio il fondo salva stati, il bazooka che stato costituito ed ora pronto per essere utilizzato. una sorta di salvadanaio da 500 miliardi di euro di cui lUnione Europea si dotata per salvare i paesi che ne hanno bisogno e che possono attingervi in cambio di covenant (garanzie, ndr) di natura politica. Se qualche paese vuole essere aiutato deve perdere una parte della sua sovranit nazionale e questo un passaggio epocale. Ora lo strumento esiste, c e i Paesi possono utilizzarlo. Il secondo....

Stefano Caselli, pro-rettore della Bocconi: Le banche in passato hanno avuto responsabilit nella crisi, poi sono riuscite a ricapitalizzarsi. Rimane il problema di uno spread troppo alto

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La super-vigilanza della Banca centrale Europea. Entro sforzi nel ricapitalizzarsi, ovvero nel chiedere ai propri il 2014, infatti, i poteri di controllo sulle grandi banche azionisti altri soldi da iniettare nelle loro casse. Ora per di tutti i Paesi dellUnione saranno trasferiti dal livello hanno esaurito le scorte. Si sono strutturate ma come nazionale a quello europeo. Questo significa che ci che se gli spread alti risucchiassero le loro provviste. pi rilevante in un Paese, ovvero il sistema bancario, E quali sono le vie duscita? diventa europeo. Un passaggio, anche questo, storico, Sono due, la prima praticabile la seconda molto difficile che ha una valenza politica molto forte. da attuare. La prima consiste nellauguIl terzo... rarsi che il sistema paese vada avanti e Non si pu non citare il fiscal compact e quindi che, di conseguenza, il sistema Va studiato linsieme delle regole per far convergere gli bancario riprenda a raccogliere denaro a un meccanismo assetti fiscali dei singoli stati, unoperazione un costo accettabile. di incentivi e di sconti veramente complessa a cui c bisogno di E la seconda? per le banche che lavorare ancora per molto. Ma c un ulte molto pi complessa. Consiste nel rifanno investimenti riore elemento che va sottolineato... modulare la regolamentazione sul capitale per le piccole e medie Quale? in modo intelligente. imprese. O forme La presenza di un personaggio come il nostro Detto in termini semplici? di supporto premier, Mario Monti, che essendo primo Va studiato, per esempio, un meccanismo per quegli istituti che ministro di uno dei Paesi fondatori della Ue di incentivi e di sconti per le banche che ristrutturano il credito ha svolto un ruolo decisivo sia nella proposta fanno investimenti per le piccole e medie delle aziende in modo del fondo salva stati sia nel lavoro diplomaimprese. O forme di supporto per quegli da incentivarle tico di conciliazione dei punti di vista tra gli istituti che ristrutturano il credito delle a sostenere stati deboli e la Germania. aziende. In modo da incentivarle a sosteil territorio E leuro, la nostra moneta, pi forte o nere il territorio. E non a scappare dagli pi debole di prima? aiuti al tessuto industriale italiano. Leuro esce bene da questa crisi grazie al fatto che il Ilaria Molinari dollaro non sta benissimo. In fondo resta un progetto credibile e gli investitori stranieri lo sanno. Conta molto la dimensione dei paesi che usano una valuta e il loro peso economico nel panorama mondiale e lEuropa, in fondo, grande come lAmerica. Quanto ha rischiato lEuropa e tutti noi europei? Moltissimo. Con la crisi, gli europei si sono trovati a un passo dalla completa distruzione di tutto il sistema. Per la prima volta dalla sua costituzione si percepito il reale pericolo che leuro poteva sfaldarsi. Ma siamo riusciti a dare una sterzata decisiva, forte, la volatilit sui mercati si via via ridotta e il fatidico spread, ovvero la differenza tra il rendimento dei nostri titoli di stato e quello dei titoli di stato tedeschi, si stabilizzato. vero, ma comunque resta alto... S, e questo pesa moltissimo sulle banche. Perch? Perch il costo della provvista dei soldi dipende dallo spread. Allinizio dellanno la situazione era drammatica ma gli spread continuavano a oscillare come impazziti. Oggi quantomeno sono stabili ma ancora troppo alti e questo per le banche un problema. E rester il problema principale anche nel 2013. Ma le banche hanno qualche responsabilit? Forse in passato. Oggi, di certo, hanno fatto molti

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TESORI DEL TERRITORIO

Perugia

Una provincia

tra sogno e realt


di Marco Testi

Quando leconomia intimamente connessa a bellezza e cultura


Quando si parla di Umbria, uno pensa subito allimmagine del Santo di Assisi che parla con gli animali, o, non necessariamente in alternativa, di aristocratici profili di eteree fanciulle appartenenti ad un tempo che fu. Soprattutto se si parla di Perugia e del suo territorio vengono in mente i colori di un medioevo che non stato poi cos tetro come qualcuno lo ha immaginato, un medioevo di sfilate e quintane, di madonne assorte in preghiera silente e di affreschi che narrano storie di miracoli e conversioni. A dire la verit, se ci si va oggi, nonostante la crisi si ha come lidea che quella capacit di fare, di costruire, di realizzare e di continuare le proprie tradizioni non sia mai tramontata. Se ci si riferisce allUmbria in toto, il tasso di disoccupazione (5,2%) pi basso rispetto a quello nazionale, tenendo conto che questa una dimensione fatta soprattutto di piccole realt. I segmenti pi importanti sono quelli legati allindustria e allagricoltura, che ancora oggi ha la sua grande importanza, come nel caso del tartufo nero, con Norcia e Spoleto al primo posto. Come tutti sanno, una delle attivit pi rilevanti dellartigianato umbro quella delle ceramiche, che ci permette, nel 2012, di ammirare e sognare le dolci fattezze delle Elene, delle Beatrici, delle Lise immortalate sui celebri piatti e brocche di Deruta e Gualdo Tadino. Certamente commercio, vendita, arte di massa e finalizzata al guadagno: per i sognatori e gli innamorati del medioevo umbro devono convincersi che anche allora, nel XIII secolo, le cose stavano cos. Non si andava a

dipingere gratis le chiese, non si cedevano gratis le anfore, e non c nulla di male in tutto questo, anzi, tutto questo stato il cuore pulsante di quelli che sono diventati i nostri sogni di un passato pieno di dame e cavalieri cortesi. Ma quelleconomia che continua nonostante tutto oggi, viene da l, dalle committenze per gli affreschi e dagli artigiani che nelle loro officine facevano materialmente una cultura che poi si trasfer nellimmaginario collettivo e nei sogni di quanti vagheggiavano il ritorno di cortesia e nobilt danimo. Oggi quelleconomia fatta di servizi pubblici, di scuola e istruzione (a livello internazionale, come prova la presenza dellUniversit per stranieri di Perugia), di apparecchiature: le industrie meccaniche sono concentrate nella zona di Foligno, quelle per lagricoltura nel polo

Anche fuori Perugia si respira aria darte: il pensiero va agli affreschi giotteschi della chiesa di San Francesco ad Assisi e ad altre tracce in stupende cittadine come Gubbio, Bettona, Spello e Foligno

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di Citt di Castello-San Giustino. Ma non dobbiamo dimenticare un importante segmento, quello delle acque minerali, forte soprattutto a Sangemini e Gualdo Tadino. La provincia perugina una delle zone in cui il commercio al dettaglio resiste nonostante lassalto dei centri-citt, come resiste il settore tessile e quello, di altrettanto nobile passato, della carta e della filiera della stampa, concentrato soprattutto a Citt di Castello e a San Giustino. Ci sono ben 120 imprese legate allattivit editoriale. , questo settore intimamente connesso alla carta, unaltra testimonianza del legame attivo con il passato, perch dura fin dal Cinquecento e vede accanto a depliant e guide, pregevoli volumi e rinomati cataloghi darte, il che prova come leconomia si possa sposare con la bellezza e la cultura. Se pensiamo che lartigianato della ceramica, che ha contribuito ulteriormente al prestigio umbro nel mondo, risale al XIV secolo, e

Assisi, Basilica superiore

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TESORI DEL TERRITORIO

che probabilmente le botteghe artigiane avevano iniziato ancora prima, in modo pi sparso e disorganizzato la loro attivit, il lettore avr unidea di come questa provincia possa vantare un legame attivo e niente affatto nostalgico con il passato. Per la provincia di Perugia anche e soprattutto natura, perch siamo in un territorio che ha saputo, anche nei momenti critici dellassalto cementizio, armonizzare natura, cultura e abitabilit, il che spiega perch molti importanti protagonisti delleconomia, dellarte, della musica e della cultura internazionale si facciano casa proprio qui. La campagna uno dei punti qualificanti della regione perugina: la sua dolcezza ha ammaliato poeti e pittori: uno dei essi. lirruento Carducci, si ferm commosso alle Fonti del Clitunno e scrisse una celebre lirica, raccolta nelle Odi Barbare, nella quale il poeta coglieva linestricabile e fecondo nesso tra presente e passato di quella terra:

Veduta di Corciano

Situazione difficile, individuare le priorit aspettando la ripresa


Il 2012 si manifestato come un anno molto difficile per leconomia italiana. E purtroppo anche il 2013 non sar un anno facile. Qual la situazione nella provincia di Perugia? I lievi segnali di ripresa che avevano caratterizzato leconomia nel corso del 2010 si sono in parte confermati nei primi mesi del 2011, pur in presenza di livelli di attivit ben al di sotto di quelli registrati prima della crisi. Ma gi nellultima parte del 2011 in particolare a partire dalla fine dellestate ed a tuttoggi si sono evidenziati alcuni segnali di ricaduta sia sul versante dei consumi interni, sia per quanto riguarda le imprese sul versante dei fallimenti e dellequilibrio finanziario. Nello sguardo dinsieme non va sottovalutata la crisi di comparti specifici come ledilizia e il suo indotto: un settore che ha un peso rilevante nel sistema economico locale e che probabilmente dovr essere riconsiderato alla luce della nuova situazione economica e dellesaurirsi dellimpulso straordinario connesso alla ricostruzione post-sisma del 1997 che ha influenzato le dinamiche di questo ambito produttivo per oltre dieci anni.

Antonio Marinelli Presidente BCC Mantignana e Perugia

Allo stesso tempo, il secondo motore delleconomia, il turismo, resta molto esposto alle dinamiche della crisi economica e, pur in presenza di una sostanziale tenuta dei flussi turistici rilevati, cresce in misura molto contenuta e non sembra riuscire a trainare in maniera sufficientemente decisa leconomia del territorio. Nel mondo della produzione, i segnali di preoccupazione si confermano estesi anche alle imprese non artigiane, con i dati relativi alla nati-mortalit che, pur collocandosi sulla media nazionale, presentano tassi di crescita dello stock in progressivo assottigliamento e con andamenti divergenti nelle due province (+0,12% nella provincia di Perugina, -0,05% nella provincia di Terni). Si deteriorano anche i dati relativi allInsolvency ratio e alla puntualit nei pagamenti, un fenomeno per che presenta forti connessioni anche con la tendenza sempre pi diffusa tra i fornitori ad applicare termini di pagamento pi stringenti e con le difficolt di accesso al credito che, contrariamente al passato, sembra coinvolgere con maggior evidenza le imprese di dimensioni inferiori. Gli indicatori che si riferiscono allandamento dei consumi, limitati al mercato dellauto, non consentono una valutazione esaustiva di questo fattore essenziale per la ripresa economica. In ogni caso i segnali che si rilevano continuano ad essere piuttosto negativi, seppure migliori di quelli medi nazionali, con il confermarsi del trend discendente delle prime immatricolazioni di automobili.

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CORCIANO
Corciano fa parte del ristretto club dei Borghi pi belli dItalia, e non difficile capire perch. Basta entrare nel suo medievale intreccio di vicoli e strette scalinate, un manufatto armonioso protetto da un circuito murario costruito tra il XIII ed il XIV secolo. Sul punto pi alto del borgo svetta la torre comunale (sec. XIII), edificata in pietra calcarea e blocchi di travertino. Il periodo rinascimentale fu molto fiorente per la cittadina, che pot permettersi di adornarsi di pregevoli opere darte. Il palazzo del Capitano del Popolo unelegante costruzione quattrocentesca, un tempo residenza della magistratura che amministrava Corciano per conto della dominante Perugia. Il pozzo a pianta circolare sul lato sinistro di piazza Coragino, intitolata al mitico fondatore di Corciano, opera della fine del XV sec. Lattuale palazzo Municipale, sorto nel 500, era lantica residenza dei duchi della Corgna, nobile famiglia perugina. Lodierna sala consiliare conserva un soffitto affrescato, opera secentesca della scuola degli Zuccari. Tra le chiese, la parrocchiale dedicata a S. Maria Assunta merita una menzione speciale. Risale al XIII secolo e allinterno, totalmente rinnovata nellOttocento, custodisce due capolavori: lAssunta dipinta dal Perugino nel 1513 e il Gonfalone di Benedetto Bonfigli datato 1472. Sulla facciata della chiesa di S. Cristoforo, eretta nel 1537, spicca il portale di fattura rinascimentale. Oggi la chiesa sede del Museo della Pievania, uninteressante raccolta di affreschi e di oggetti di arte sacra. Da non dimenticare anche il piatto tipico del borgo: qui si pu assaggiare la classica minestra col battuto. Alla normale minestra di verdure si aggiunge un osso di prosciutto e il battuto di lardo, maggiorana e aglio. A cottura ultimata si aggiungono i quadrucci fatti in casa.

Anche i dati sulloccupazione, sostanzialmente positivi per buona parte del 2011, hanno mostrato una battuta darresto significativa nellultimo trimestre del 2011 e nel primo del 2012 e poi una certa ripresa nel secondo trimestre dellanno. I dati si caratterizzano per la forte caduta delloccupazione femminile e sono particolarmente negativi nei settori delle costruzioni e dellagricoltura. Resta buona la dinamica del lavoro interinale, mentre ha ripreso ad aumentare il ritmo di crescita delle richieste di ricorso alla Cassa integrazione. Pi che nella media nazionale cresce infatti il ricorso alla Cassa in deroga e alla Cassa Integrazione ordinaria, mentre si riduce un po il ricorso alla Cassa integrazione straordinaria. Fenomeno che segnala un atteggiamento molto prudente da parte delle imprese che continuano a richiedere una forte flessibilit nellutilizzo dei lavoratori. Il dato delle esportazioni resta ancora positivo e sostanzialmente in linea con la media nazionale. I segnali positivi giunti alla fine del 2011 dal settore turismo sembrano essere confermati anche nei primi mesi del 2012, anche se dal confronto con altre realt si percepisce una certa debolezza di questo ambito e una certa fatica nel far valere le proprie attrattive. Le citt storiche, in particolare, tengono pur non brillando. Il turismo lacuale (Trasimeno) non riesce ad essere realmente competitivo, il turismo termale non assume dimensioni di effettiva forza trainante. Passando allanalisi del cre-

dito anche nel primo semestre 2012 i bilanci bancari presentano una sproporzione della percentuale di prestiti concessi rispetto alla attivit di funding (raccolta). I vincoli imposti da Basilea 3, il basso livello della raccolta e la necessit di preservare gli equilibri di bilancio delle banche determineranno con molta probabilit anche per il 2012 una forte difficolt ad aumentare il volume di credito alle imprese con nuovi impieghi. Il tutto in un contesto caratterizzato da una sempre pi evidente polarizzazione del mondo produttivo tra imprese ancora in salute e imprese in difficolt che determiner la concentrazione del credito bancario verso le prime. A questa criticit va senza dubbio aggiunta laggravante rappresentata dal costo di finanziamento, con tassi di interesse pi elevati soprattutto a causa dello spread sui titoli del debito pubblico italiano. La situazione che fino ad ora appariva piuttosto incerta, con luci ed ombre in ciascuna delle aree prese in considerazione sembra alla met del 2012 assumere contorni pi chiari e, tendenzialmente, connotati un po meno positivi. Le imprese faticano, le esportazioni non decollano, i consumi si riducono, loccupazione in affanno, il credito diventa sempre pi una criticit: segnali di preoccupazione, anche se bene sempre mantenere una certa prudenza in relazione alla forte volatilit degli indicatori congiunturali. Emerge che la situazione di stallo di sostanziale attesa della ripresa che ha ca-

ratterizzato leconomia locale nellultimo periodo tende invece a deteriorarsi. Le imprese gi indebolite dalla recessione iniziata nel 2008, sembrano faticare a reggere questo nuovo urto, soprattutto perch caratterizzate da una struttura imprenditoriale fatta prevalentemente di piccole e piccolissime aziende che, se allinizio della recessione anche contando sui patrimoni personali degli imprenditori hanno affrontato meglio le difficolt della crisi, ora sembrano essere al limite della propria capacit di resistenza. Come se ne pu uscire? La lezione che se ne pu trarre sempre la stessa: fare finanza per la finanza consente larricchimento di pochissimi e la stagnazione, se non larretramento, di molti. Fare finanza per lo sviluppo, per leconomia reale, per la crescita durevole delle comunit e dei territori fa meno notizia. Per uscire da questa situazione, le politiche regionali e, probabilmente, anche quelle nazionali, se pur utili e da perseguire, non sono e non saranno sufficienti: la crisi globale, di ampio respiro e sta mettendo in discussione alle basi il modello economico della parte pi ricca del pianeta. comunque necessario individuare azioni, priorit e risorse per fronteggiare al meglio questa fase, in attesa della ripresa mondiale. Nella consapevolezza che le pur necessarie riforme strutturali alle quali il paese sta lavorando non determineranno certo da sole e in tempi brevi la ripresa del

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TESORI DEL TERRITORIO

Plaudono i monti al carme e i boschi e lacque de lUmbria verde: in faccia a noi fumando ed anelando nuove industrie in corsa fischia il vapore. Trattandosi di una campagna fertile in tutti i sensi, compreso quello imprenditoriale, ecco che non ci meraviglia laffermazione di vini pregiati come il Montefalco, il Sagrantino, i Colli del Trasimeno e il Torgiano Rosso Riserva, senza tralasciarne altri ormai conosciuti tra coloro che amano passare spesso da queste parti, come quelli di Bettona, Cannara e Spello. La cultura vinicola cos affermata che a Torgiano esiste un vero e proprio museo del vino che documenta le tradizioni millenarie di questa attivit. Non solo vino, per, in quanto gli ulivi di questa campagna sono tra i pi celebrati al mondo, anche perch producono un ottimo olio DOP, grazie al clima mite che permette una lenta e proficua maturazione. In realt esiste una marea di prodotti tipici di Perugia e dintorni che meriterebbe conoscere e soprattutto assaggiare: per esempio il cioccolato Perugina (adesso prociclo economico, anche se solo un concreto processo di modernizzazione del paese e per certi versi dei territori ci permetteranno di innalzare il livello di tasso di crescita potenziale delleconomia. Allo stesso tempo temi come linnovazione, la dimensione e lorganizzazione delle imprese, lattenzione ai processi comunicativi dei prodotti come dei territori devono diventare a tutti i livelli priorit per assicurare il recupero della competitivit e della capacit di crescita del sistema produttivo nazionale e locale. Per quanto riguarda le produzioni agricole tipiche del territorio, come si presenta la stagione? LUmbria una regione prevalentemente montuosa e collinare: solo il 15% del territorio sotto i 200m sul livello del mare. caratterizzata da una gran variet di terreni, alcuni dei quali dotati di notevole fertilit, freschi, profondi, formati dal deposito delle alluvioni succedutesi nel tempo. Con poca strada si passa dalle sponde lacustri alle ridenti colline ed ai monti, il tutto coperto da una lussureggiante vegetazione che giustifica lappellativo con cui la regione universalmente nota: cuore verde dellItalia. Tralasciando le produzioni cerealicole, peraltro con una resa di tutto rispetto ed una

priet Nestl) che ha creato un vero e proprio mito non solo nazionale, e che ha a Perugia una sua vera e propria casa del cioccolato, e le quasi altrettanto note lenticchie di Castelluccio di Norcia, le pi pregiate del settore, o la carne suina di Norcia, che ha dato origine ad una delle pi usate antonomasie della letteratura culinaria, perch in ogni parte del mondo il termine norcino sta per negoziante nativo della zona, specializzato in carne di maiale, soprattutto il rinomato prosciutto di Norcia. Nonostante il mito creato dalle immagini di esangui fanciulle medioevali dipinte sulle ceramiche, la provincia di Perugia prosaicamente moderna, perch fu istituita solo nel 1860, per unire le quattro delegazioni di Rieti, Orvieto, Spoleto e appunto il capoluogo umbro. Solo pi tardi, per lesattezza nel 1927, Rieti diventer provincia autonoma, come daltronde accadde per Terni. La storia di questa zona si perde negli albori dei popoli italici, in questo territorio soprattutto Osco-Umbri ed Etruschi, i quali qui fondarono alcune citt, Perugia in primis, lasciando resti di mura e necropoli di grande rilievo. DellAugusta Perusia di Ottaviano abbiamo testimonianze note, come lanfiteatro, il tempio di Marte o il

qualit di elevato livello, tra le coltivazioni 50% in bottiglia. Il tabacco, infine, conche maggiormente caratterizzano il terricentrato quasi totalmente nellalta Valle del torio umbro ed in particoTevere e fa dellUmbria il lare quello della provincia primo produttore in Italia della di Perugina c lolivo, che variet Bright. Il comparto, La lezione che ha permesso la valorizzache assume una fondamentale possiamo trarre zione anche di terreni rocimportanza sotto il profilo ecociosi e scoscesi ove altre nomico ed occupazionale, sta da questa crisi attivit agricole mal si saattraversando una fase di ri sempre la rebbero adattate. La prodimensionamento per la ridustessa: fare duzione di olive da olio suzione dei contributi CEE ed finanza per la pera i 500.000 quintali con tendenzialmente orientato allo finanza consente una resa alla frangitura di sviluppo di nuove colture 100.000 quintali circa di adatte alla formazione di biolarricchimento olio extravergine di altismasse per la produzione di di pochissimi sima qualit, valutato fra i energia alternativa. e la stagnazione, migliori a livello nazionale. Lannata agraria in corso se non La vite, poi, una coltivastata condizionata in modo zione a cui lUmbria vodeterminante dallandamento larretramento, cata per antichissima trastagionale, come nel resto del di molti. Fare dizione grazie alle favorePaese, che ha penalizzato in finanza per lo voli condizioni climatiche particolare il raccolto delluva sviluppo, per e pedologiche di cui gode. (-50%) e quello dellolivo (leconomia reale, La produzione supera gli 80%). Sul piano economico, 800.000 quintali di vino di il lieve aumento dei prezzi per la crescita prima qualit (tra cui i fadelle produzioni ha compendurevole delle mosi Rubesco, Rosso di sato in misura insignificante comunit e dei Montefalco, Grechetto, il valore della mancata racterritori fa meno tutti provenienti da vitigni colta. Come stato accennato autoctoni) e viene comparlando della coltivazione del notizia mercializzata per oltre il tabacco, anche in Umbria

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IL VINO
Il vino in questa zona ha dei veri e propri luoghi di culto, anzi dei veri e propri musei, come succede a Torgiano, dove esiste un Museo del vino, un vino rinomato, favorito dalla peculiarit della zona, medio-collinare, presso il Tevere, con componente tufacea ed argillosa adatta a questo tipo di coltura, protetta tra laltro dai venti freddi grazie ai rilievi di Perugia e di Assisi. Il Torgiano vanta una antichit anchessa doc, perch lo troviamo citato perfino nei manoscritti dei monasteri benedettini. Il bianco composto da Trebbiano (dal 50 al 70%), Grechetto (15-40) ed altre uve (massimo 50%) con una gradazione minima di 10,5, mentre il rosso affidato a Sangiovese (dal 50 al 70%), Canaiolo (15-30), Trebbiano (10) e altre uve (al massimo 30%), con una gradazione minima di 12. Il Sagrantino di Montefalco da parte sua ha da sempre diviso gli esperti sulle origini del suo vitigno (italico? Africano?), ma gi dal Rinascimento ha cominciato a farsi largo nei gusti di quelli che contavano. Secco o passito, questo vino richiede particolari attenzioni per la sua giusta maturazione. Lormai famosa produzione dei Colli Martani offre ottimi Trebbiano, Grechetto e Sangiovese.

sono in corso trasformazioni nello sfruttamento dei terreni e si punta ad individuare soluzioni alternative, spesso fortemente innovative. Un esempio, tra i tanti, di cui stato ampiamente riferito sulla stampa1 dato dalliniziativa di un giovane esponente della famiglia Margaritelli (titolare del marchiobrevetto di un famoso pavimento in legno e con cui la nostra Banca intrattiene da anni consolidati rapporti) che ha avuto la brillante idea di destinare allarboricoltura una porzione della propria azienda agricola di Citt della Pieve in provincia di Perugia. Partendo dalla constatazione che lItalia uno dei maggiori importatori di legno nobile Andrea Margaritelli ha avviato una coltivazione davanguardia basata su un albero altamente pregiato, il rovere francese, che seppur destinata a divenire realmente produttiva non prima di 140/150 anni rappresenta tuttavia un primo importante passo avanti in questo settore per il nostro Paese, offrendo fin dora un essenziale contributo al riequilibrio idrogeologico del territorio . Perugia caratterizzata da uneconomia diversificata. Quali sono i settori di punta?

Il 2011 si chiuso con una sostanziale tenuta del sistema imprenditoriale perugino, il numero di imprese iscritte ha registrato infatti un incremento dell1,2%, nel triennio 2009-2011, anche se nel 2011 si assistito ad un rallentamento nella crescita (le imprese che si sono iscritte nel 2011 sono 4.298 mentre quelle che hanno cessato la propria attivit sono 4.188, portando lo stock complessivo a 74.160 imprese registrate). Lincidenza della componente artigiana si attesta al 25% del tessuto produttivo provinciale, pur presentando negli ultimi 3 anni un trend negativo costante (con un calo di 580 unit rispetto al 2009). Le dinamiche settoriali, basate sul numero di imprese attive al giugno 2012, denotano unintensificazione del processo di terziarizzazione delleconomia locale, con un calo delle imprese attive, nellagricoltura, nelle costruzioni e nel settore manifatturiero, mentre costante risulta il dato per quelle attive nel commercio (ingrosso e dettaglio). Incoraggianti i dati rilevati a fine 2011 nel comparto del turismo, sia in termini di presenze che di spesa. Settori di punta rimangono quelli dellalimentare (Nestl-Perugina) e dellabbigliamento (Luisa Spagnoli e Cucinelli).

Dal punto di vista della forma giuridica, il numero ed il peso relativo delle societ di capitali aumentato, con unincidenza percentuale che passata dal 10,6% del 2008 al 18,8% attuale. Le ditte individuali continuano ad essere la forma giuridica pi diffusa. Per la seconda parte del 2012 si prevede un leggero miglioramento della produzione manifatturiera ma accompagnato da una flessione del fatturato. Dato positivo quello degli ordinativi esteri, con un +2,4% su base annua rispetto al +1,8% tendenziale del primo trimestre. Ci sar poi un perdurante trend negativo, ma con segnali di miglioramento rispetto al primo trimestre dellanno, per i settori dellartigianato e del commercio.

Fonti per lintervista: UnionCamere Umbria, Regione Umbria Servizio programmazione strategica Andamento congiunturale dellUmbria tra crisi e ripresa, Stampa nazionale.
1 Vedi

Sara Gandolfi , Luomo che coltiva alberi per la raccolta che avverr tra 150 anni. In Settegreen n 2, supplemento al Corriere della Sera del 28/09/2012.

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TESORI DEL TERRITORIO

bellissimo mosaico del Mito dOrfeo. Il periodo che fa di Perugia un vero e proprio must dellimmaginario collettivo quello comunale, che vede nascere la Fontana Maggiore, il Palazzo dei Priori e una delle pi antiche universit dEuropa, iniziata nel 1308. Larte di casa, a Perugia: la citt ha visto nascere nel 1452 Bernardino di Betto Betti, meglio conosciuto come il Pinturicchio, mentre chi ha avuto il titolo di Perugino, Pietro di Cristoforo Vannucci, in realt era nato, forse nel 1448, a Citt della Pieve, ad una cinquantina di chilometri da qui. Ma altri grandi, come Raffaello, Vasari o Luca Signorelli, hanno lasciato la loro indelebile impronta nel capoluogo umbro. Anche fuori Perugia si respira aria darte: il pensiero va agli affreschi giotteschi della chiesa di san Francesco ad Assisi e ad altre tracce nelle stupende cittadine come Gubbio, Bettona, Spello, Foligno, e al Festival dei Due Mondi di Spoleto, che dal 1958, per merito del suo idea-

tore Gian Carlo Menotti, ha rappresentato un incontro internazionale tra arti figurative, danza, musica e teatro tra i pi suggestivi al mondo, anche grazie al magnifico scenario che offre la piazza del Duomo, soprattutto durante il concerto finale. Sarebbe impossibile riassumere in un articolo le ragioni della suggestione che emana questa terra, neanche con un volume probabilmente ci si riuscirebbe, ma non possiamo dimenticare coloro che hanno contribuito a creare la leggenda (e la storia vera) dellUmbria mistica e insieme ricca, in primis Francesco e Chiara, celebrati dai biografi medioevali, dai geni della pittura di ogni tempo, dagli scrittori, dal cinema e perfino dalla musica popolare. Senza dimenticare che Benedetto, uno dei rifondatori delloccidente, quando limpero romano era preda del disordine e dei barbari, veniva da una nobile famiglia di un altro gioiello della provincia perugina, Norcia.

Creativit e fiducia per uscire dal tunnel


Veduta di Spello Qual la situazione del vostro territorio in questo contesto di crisi che stiamo vivendo? Come stanno reagendo famiglie e imprese? LUmbria in generale e la Provincia di Perugia in particolare stanno vivendo questa prolungata crisi con notevole sofferenza sul piano economico e sociale. Pi che di una crisi congiunturale e temporanea si tratta ormai di convivere e saper gestire una profonda trasformazione di abitudini, stili di vita personali e familiari, modelli culturali e imprenditoriali che non lasciano pi spazio a inefficienze produttive, allincapacit di innovazione, che richiedono un organizzato presidio dei propri mercati interni e la continua ricerca di nuove opportunit estere, la capacit di fare sistema, lagire in rete per migliorare i fattori produttivi e la competitivit. Questa situazione di difficolt produttiva, distributiva, finanziaria e strutturale di molte imprese, anche quando non degenera in conclamate crisi aziendali, genera inevitabili ricadute negative sul piano occupazionale e sociale. Ne sono testimonianza i repentini incrementi di indicatori come il tasso di disoccupazione balzato quasi al 10%, la crescita di persone in cerca di lavoro (+30% rispetto a fine 2011), la disoccupazione giovanile e lelevato grado di sottoutilizzo delle risorse pi qualificate, lesplosivo aumento del ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni (CIG) che in 8 mesi del 2012 cresciuta del 41% (media Italia + 9,8%) rispetto allo stesso periodo 2011 con prevalente ricorso a quella in deroga. Reagiscono bene invece alcune realt industriali e distributive che riescono ad assolvere, seppur parzialmente, anche al ruolo di ammortizzatori sociali con incremento della base occupa-

Alcide Casini Presidente BCC di Spello e Bettona

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LA CERAMICA
Molti sono i centri di produzione della eccellente ceramica umbra, ma oggi come oggi abbiamo soprattutto due grandi poli artigianali, quelli di Deruta e del Bucchero di Gualdo Tadino. La prima non ha bisogno di presentazione, visto che conosciuta in tutto il mondo e annovera tra i suoi gioielli il Museo Regionale della ceramica. Un documento notarile del 1336 ci documenta lesistenza di una corporazione dei vasai, anche se lattivit era in piedi da almeno un secolo. Iniziata come lavorazione artigianale di oggetti di uso comune, diviene ben presto sinonimo di raffinata arte, talmente rinomata da arricchire palazzi e chiese, anche a Roma, nella chiesa di Santa Maria del Popolo. Dal Rinascimento in poi inizia la fortuna di questa tipologia di lavorazione dellargilla dipinta poi con i canonici giallo dorato e blu cobalto. Il Bucchero invece la pi nota tra le ceramiche artistiche di Gualdo Tadino: una volta lavorato, avviene lincisione con punta metallica e poi le pennellate doro e platino. La sua produzione, favorita dalla presenza di unottima argilla, risale a tempi assai lontani, ma la sua fama inizia con il Rinascimento con lattivit dei Biagioli e dei Pignoni, fino ad arrivare allOttocento, quando maestri come Alfredo Santarelli, Giuseppe e Pico Discepoli, Giuseppe Pericoli e Antonio Piermatteo consegnano queste ceramiche al mondo dellarte.

zionale. Sulle famiglie si avverte lo stato danimo di sfiducia e incertezza, dominato dalla sensazione di impossibilit alla programmazione, quasi impotenti e paralizzate, talvolta con pi speranza che voglia di lottare. Uno stato danimo che inevitabilmente si riflette negativamente sulla propensione ai consumi interni, percepita nel mondo bancario anche dalla spontanea riduzione della domanda di credito sia personale che per investimenti immobiliari. Uno scenario quindi che con realismo definirei fatto ancora di ombre e solo di qualche luce. Quali sono le produzioni di eccellenza del vostro territorio? La Nostra BCC ha una zona di competenza territoriale che si estende dal Perugino alla Valle Umbra sud, comprende 32 Comuni di cui 8 con presenza delle nostre 12 Filiali. In tale ambito, associando conoscenze dirette per i rapporti intrattenuti e altre informazioni territoriali, i settori che emergono come eccellenze in questa particolare e prolungata fase congiunturale sono da individuare in quelli maggiormente export oriented operanti nel settore industriale della meccanica di precisione con particolare riferimento alla componentistica aerospaziale, delle produzioni nel tessile per lAlta Moda. Eccellenze produttive per lelevato valore aggiunto qualitativo e innovativo le esprimono anche alcune realt operanti nel settore della produzione di materiale plastico e tubazioni in pvc per

ledilizia e le opere pubbliche, nel campo delle energie rinnovabili con limpiantistica nel termosolare dinamico e nella produzione di materiale duso funzionale alle esigenze nei servizi sanitari. Il settore agroalimentare rappresenta poi il patrimonio per eccellenza della nostra Regione, caratterizzato dalla presenza di Cantine produttrici, Frantoi e Aziende Agricole che unitamente allIndustria del culturale alimentata dalle ben conservate e valorizzate peculiarit storiche, artistiche architettoniche del nostro territorio, costituiscono importante e qualificata leva del turismo. La capacit di innovazione, la ricerca e sviluppo, lagire in rete unitamente alla consueta e indispensabile creativit, fiducia e tenacia imprenditoriale potranno rappresentare le chiavi di successo per laffermazione delle nostre eccellenze produttive. Il Vostro territorio caratterizzato da una importante valenza turistica. Come sta andando il settore? Il turismo rappresenta il secondo motore delleconomia regionale; e tenuto conto che il primo motore , o meglio si pu dire, stato il comparto edilizio e il suo indotto la cui dinamica stata enfatizzata per molti anni anche dallimpulso straordinario connesso alla ricostruzione post sisma del 1997, si pu affermare che certamente rappresenta anche il cuore pi affidabile della nostra economia. anchesso esposto per allinfluenza della crisi economica e pur in presenza di una sostanziale tenuta dei flussi turistici, il set-

tore cresce in misura molto contenuta e non sembra riuscire a trainare e sostenere in maniera sufficientemente decisa leconomia regionale. I flussi sono caratterizzati da una stagionalit complementare a quelle destinazioni tipicamente estive, da una permanenza media ancora non adeguatamente soddisfacente per avere sostanziale ricadute economiche, da una incerta programmazione derivante dalla prevalente considerazione dellUmbria come una met per turisti fai da te che decidono la propria destinazione molto a ridosso della partenza e che quindi generano un livello di prenotazioni pi improvvisa e inferiore alla media nazionale. tuttavia confortante lanalisi sugli arrivi e presenze del primo semestre 2012 sostenuto dallincremento (+ 4% circa) di turisti stranieri mentre restano al palo quelle interne. Abbiamo ricchezze che spaziano dallambiente allenogastronomia, dalla storia alle citt darte, dalla religione alle testimonianze artistiche; una invidiabile dotazione che occorre saper ben conservare e promuovere per farne una leva determinante per il rilancio della nostra economia in modo sostenibile e strutturale. In conclusione, il sistema economico-sociale Umbria, pur nelle constatate difficolt, per le eccellenze che esprime e per la generale sobriet e fattivit a cui improntato il comportamento dei suoi abitanti, pu contare su una tenuta di fondo in attesa di una inversione di tendenza positiva.

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TESORI DEL TERRITORIO

La Banca ha accompagnato la grande crescita dei decenni del dopoguerra e ora impegnata a difendere un importante tessuto produttivo

Fiuggi
insieme alla BCC per superare la crisi e tornare ai successi del passato
sia la cura efficace per i loro malanni sia trascorrere giorni di ferie in tranquillit e svago, degustando lottima cucina locale. qui che a met degli anni 50 sorse la Cassa Rurale ed Artigiana di Fiuggi, i cui primi soci fondatori furono persone di umile estrazione ma di grande lungimiranza, perch lentamente ma inesorabilmente la Cassa crebbe fino a raggiungere la dimensione e soprattutto il suo indiscutibile ruolo odierni. LIstituto in quasi 60 anni si inserito profondamente nella Citt e nellarea in cui

Inserita come una gemma dentro una valle fertile circondata da colline lussureggianti di boschi di castagni, di querce, di conifere, di aceri che creano una riserva inesauribile di ossigeno, Fiuggi, fino al 1911 denominata Anticoli di Campagna, si distende dallalto in basso, quasi coricata in questo castone Alfredo Ballini, naturale di verde. Presidente BCC di Fiuggi famosa nel mondo per le sue acque miracolose, capaci, come afferma il grande Michelangelo, di spaccare la pietra, di rompere ed eliminare i calcoli renali che, considerata lepoca, non trovavano altra terapia risolutiva. Il Pontefice Bonifacio VIII, che d il nome alle acque miracolose e a una delle Fonti in cui il prezioso liquido in mescita, trasse grande giovamento dal consumo giornaliero di questa acqua, essendo malato di calcolosi renale. I documenti dellepoca affermano che dopo la cura guar perfettamente. Fiuggi, a seguito del continuo espandersi della fama delle qualit curative delle sue acque, ha accresciuto la propria potenzialit economica fino a diventare una delle localit turistico-termali pi famose al mondo. La parte della citt pi vicina alle sorgenti, cresciuta in modo considerevole, determinando una concentrazione di alberghi, pensioni, locande, che per molti decenni hanno ospitato centinaia di migliaia di persone che cercavano

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A met degli anni 50 sorse la Cassa Rurale ed Artigiana di Fiuggi, i cui primi soci fondatori furono persone di umile estrazione ma di grande lungimiranza, perch lentamente ma inesorabilmente la Cassa crebbe fino a raggiungere la dimensione e il ruolo odierni. LIstituto in quasi 60 anni si inserito profondamente nella Citt e nellarea in cui competente territorialmente attraverso le sue cinque filiali operative

La sede della BCC di Fiuggi

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competente territorialmente attraverso le sue cinque Filiali operative. Il delicato momento che vive leconomia mondiale ha ovviamente influenzato in maniera negativa la nostra economia. Tuttavia bisogna essere in grado di navigare anche in acque agitate. Il Consiglio di Amministrazione della BCC, tenendo ben salda la barra del timone sulla rotta pi sicura, guarda con occhio disponibile agli operatori sani della citt, fornendo, a richiesta, il sostegno necessario per poter continuare a operare. Occorre tenere presente che le imprese che operano nella citt di Fiuggi e nel circondario, nonostante il periodo critico, danno opportunit di lavoro e sostegno a migliaia

FIUGGI, I NUMERI DI UNECONOMIA TURISTICA E NON SOLO


Fiuggi possiede, dopo Roma, il maggior numero di alberghi del Lazio (si calcolano circa 15mila posti letto). Si tratta, infatti, di uno dei centri termali pi conosciuti dEuropa, che ha sempre attratto un notevole flusso turistico. Solo a Fiuggi, dalla sorgente di Bonifacio VIII e da quella della Fonte Anticolana, sgorga una particolarissima acqua oligominerale, lunica a unire alle propriet diuretiche la capacit di sciogliere ed espellere i calcoli renali ed a prevenirne la formazione. LAcqua di Fiuggi viene imbottigliata e distribuita in tutta Italia, ma il modo migliore per godere dei suoi benefici , come noto, quello di berla direttamente alla fonte. Nei primi decenni del Novecento la citt fu al culmine della sua popolarit, ed anche presidenti del Consiglio come Giovanni Giolitti amavano trascorrervi brevi soggiorni. Poi ha mantenuto la sua posizione grazie ad unampia capacit ricettiva che ha fatto decollare negli anni il cosiddetto turismo congressuale, con manifestazioni di rilievo, anche politico, spesso ospitate nel Palaterme. Numerosi anche gli eventi di carattere culturale: il Premio Fiuggi, dedicato alle novit editoriali, il Fiuggi Family Festival, centrato sul cinema e il Festival internazionale della chitarra. Ma Fiuggi ricca anche di importanti impianti sportivi. Tra di essi il campo da golf a 18 buche, piscine, campi da tennis. Nel 1998, poi, nelle vicinanze del golf stato aperto un Centro Sportivo Comunale di circa 17 ettari comprendente due campi di calcio, campi sportivi per calcetto, struttura coperta polivalente, Club-House, servizi ausiliari, impianti per latletica, pista ciclo pedonale per allenamenti di circa 2 km, piscina olimpionica con tribune. Per questo il Centro stato sede di ritiro di squadre di calcio della massima serie nazionale.

di famiglie. Ecco, Fiuggi in questo momento non sta con le mani in mano. Ci si sta adoperando, ognuno nel proprio ruolo, per far s che al pi presto si risalga la china per poter ritornare a realizzare gli obiettivi sbalorditivi ottenuti nel passato. La BCC di Fiuggi si battuta e si batter sempre per lo sviluppo della Citt. stata e sar sempre al fianco di chi, con idee e progetti validi e realizzabili, indicher la strada per la crescita futura. Detto questo, orgogliosi della nostra autonomia, siamo comunque convinti che far parte della Federlus ci inserisce a pieno diritto nel Movimento Cooperativo, e che la nostra Federazione il supporto importante per una gestione delle nostre Banche virtuosa e corretta: la consideriamo una mamma che deve guidarci e farci superare agevolmente le difficolt. Alfredo Ballini

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NON SOLO BCC

Conosciamoci meglio
Lavoro in banca e dottorato di ricerca: chi lha detto che non si possono coniugare?
Fabrizio Conti, operatore di cassa presso la Filiale di Lanuvio della BCC G. Toniolo, ha conseguito il suo sogno: un PhD in storia presso la Central European University di Budapest. Vediamo come ha fatto Come si sa, questo nuovo modello educativo universitario prevede un percorso articolato in tre cicli successivi e progressivamente pi complessi: un ciclo di durata triennale consistente generalmente in 180 crediti, un ciclo di due anni per 120 crediti, e un ciclo di tre anni che, almeno in Italia, non espresso in crediti. In altre parole: Laurea (in ambito internazionale definita Bachelor), Laurea magistrale (Master), e Dottorato di ricerca (PhD). Il sistema italiano presenta per alcune peculiarit, sia perch inserisce la possibilit di percorsi intermedi tra le due lauree definiti master, sia perch e questo un elemento particolarmente curioso riconosce il titolo di dottore anche a coloro che ottengano il diploma in uno dei primi due cicli, e quindi non soltanto dopo un dottorato o PhD come duso nella prassi internazionale. PhD il nome dato al Dottorato di ricerca nel mondo anglosassone, ma deriva dal latino Philosophiae Doctor, cio dottore, esperto in un certo ambito di filosofia, ovvero di conoscenza. Il suo obiettivo pi propriamente legato allelaborazione di una ricerca originale, e quindi allacquisizione di strumenti avanzati di indagine e di capacit critiche autonome. Segnaliamo come, purtroppo, in Italia vi sia un minore incoraggiamento rispetto ad altri paesi a progredire verso il terzo ciclo, laccesso al quale infatti da noi immotivatamente difficoltoso e rigido e la cui sola esistenza, tra laltro, tutto sommato misconosciuta. Esso non trova tra laltro grande opportunit di messa in pratica nella realt economica e sociale italiana che, a differenza

Mai come nel corso degli ultimi anni si sono susseguite numerose e importanti novit in tema di istruzione superiore. Tutti gli ultimi governi hanno, infatti, avvertito la necessit di riformare larchitettura di un sistema che risultava obsoleto, sulla base di una evoluzione condivisa a livello europeo. Si tratta del cosiddetto Processo di Bologna, un percorso di riforma dellistruzione universitaria che prende il nome dalla citt in cui, nel 1999, quarantacinque paesi europei si sono incontrati per la prima volta con lobiettivo di realizzare un sistema di convergenza dei modelli dei vari paesi verso uno schema unico e condiviso, conformemente a quanto gi stabilito nel 2000 dalla cos detta Strategia di Lisbona, che dichiarava come obiettivo prioritario dellUnione Europea fosse quello di diventare uneconomia e una societ basata sulla conoscenza.

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ricerca si era rifatto vivo, come una sorta di completamento a tutto il resto. Cos, dopo anni di studio nei momenti che gli altri dedicano allo svago, pian piano, sono riuscito a discutere una tesi di PhD in Storia nel settembre 2011, presso la Central European University di Budapest, universit privata di modello americano, ma accreditata sia negli Stati Uniti che in Europa. La cerimonia di consegna del diploma avvenuta lo scorso giugno 2012 a Budapest, direttamente dalle mani del noto finanziere e filantropo di origine ungherese George Soros teorico del principio di societ aperta fondatore e finanziatore delluniversit, e alla presenza di personalit quali Bernard Kouchner, ex ministro degli esteri francese con il governo Sarkozy fino al 2010 e tra i fondatori di Medici Senza Frontiere, premiato in quella occasione dalla fondazione di Con George Soros, imprenditore ed economista ungherese naturalizzato statunitense Soros per i meriti legati alla sua attivit di medico in paesi in via di di altri paesi, ancora generalmente strutturata su prassi sviluppo. Mai come nel mio caso, credo, una passione molto gerarchizzate e realt medio-piccole che inconpersonale si mescolata a tanti altri fattori, diventando trano difficolt a far sistema e che sono generalmente elemento vitale delle mie giornate e grande occasione disinteressate a mettere a frutto strumenti di questo tipo. di crescita, senza nulla togliere a tutti gli altri aspetti, e Questa lunga premessa per dire quanto questo argomento superando come ci si pu immaginare anche belle mi sembri interessante, soprattutto perch trasversale a difficolt nel gestire il tutto e nel convincere gli altri vari ambiti: da quello personale, a quello dellimportanza (almeno per me) e del sisociale, da quello economico a quello edugnificato di ci che stavo facendo. cativo. Chi scrive particolarmente vicino Il coronamento del mio percorso attraMai come nel mio caso a queste tematiche anche perch ne ha visverso tutti e tre i cicli dettati dal Processo una passione suto in prima persona lessenza. Dopo la di Bologna con lottenimento del mio personale si laurea in Lettere e un Master in Marketing PhD stato reso possibile, nella fase fimescolata a tanti altri ho abbandonato lidea dello studio e sono nale, grazie alla grande sensibilit del fattori, diventando passato attraverso varie esperienze di laCdA della BCC Toniolo in cui lavoro, nel elemento vitale delle voro, sia in madrepatria che in Europa. Cos momento in cui mi sono stati concessi gli mie giornate e grande da uno stage al Conseil dellUnione Euro8 mesi necessari al completamento della occasione di crescita. pea sono passato ad un altro stage nelle ritesi, permettendo cos la sua realizzazione Ho superato anche cerche di mercato a Praga; poi il mio persenza tuttavia perdere il lavoro. Credo il notevoli difficolt corso proseguito con una esperienza almio caso costituisca anche un esempio nel gestire il tutto lICE di Roma e, ancora, dallambito del concreto (e fortunato) di come impresa e nel convincere marketing farmaceutico, a quello delladed economia possano cooperare alla reagli altri dellimportanza vertising, a quello di una organizzazione lizzazione dellindividuo con tutte le sue e del significato datoriale, fin quando sono approdato in peculiarit e potenzialit, in un processo di ci che stavo BCC nel 2006. Nel frattempo lobiettivo di di scambio che non mai a senso unico. facendo riprendere la mia passione per la storia e la

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PROGETTO ECUADOR

Dios les pague


(Dio vi ricompensi)
Laura Leli, collega della BCC Roma, ha partecipato alla missione Federcasse in Ecuador per testimoniare come il Credito Cooperativo italiano sia a fianco dei campesinos

Ovunque, a m di saluto, non appena capivano che ero italiana e facevo parte della delegazione delle BCC: Dios les pague. Un poco ingenuamente, forse confidando troppo nella potenza della globalizzazione e nelluso della medesima lingua dei cugini ispanici, io rispondevo col tanto amato: Hola, buen camino! Ma in cambio ricevevo solo sguardi perplessi. E s che per chi, come me, ha camminato per tutta la Spagna alla volta di Santiago de Compostela, questa forma di saluto qualcosa di sacro, qualcosa che accompagna lincontro fra perfetti sconosciuti che si guardano negli occhi e si scambiano il migliore dei saluti: buen camino, ovunque tu stia andando, buen camino. Poi: Dios les pague? Allinizio non nascondo di essermi chiesta: Dios les pague per cosa? In America Latina cerano gli Inca prima che arrivassero gli europei (e sottolineo Inca), pi o meno vi abbiamo decimato ed abbiamo imposto lingue ed abitudini a voi ignote, quindi: Dios les pague di cosa? Ma qui parliamo di Ecuador, e mi bastato poco per capire che ero ferma sul capitolo di storia sbagliato, perch effettivamente gli Ecuadoriani con cui mi sono confrontata guardano molto poco al sedicesimo secolo e molto pi al presente. Ma spieghiamo un poco di cose: nel 1970 a Quito (capitale dellEcuador) sulla scia dellenciclica sul progresso dei popoli di papa Paolo VI, nasce il Fepp (Fondo Ecuatoriano Populorum Progressio), una Ong che ha nel nome il proprio scopo e che allepoca era guidata da Monsignor Candido Rada. Questultimo chiama a s due italiani (e

qui s che Dios les Pague): Padre Antonio Polo e Bepi Tonello. Il primo lo si trova ancora a Salinas de Bolivar, a 3.650 metri s.l.m., nel pueblo in cui tutto cominciato, e che ora forse la vittoria pi bella di questi due uomini. Bepi Tonello, che negli anni diventato il punto di riferimento del Fepp e di migliaia di campesinos, opera ormai da anni a Quito. In Ecuador pi del 40% della popolazione vive sotto il livello di povert. E quando una persona vive con 2 dollari al giorno non che sia un soggetto particolarmente ambito dalle banche. Nel 1998 nasce Codesarrollo (Cooperativa Desarrollo de los Pueblos - Coo-

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informatico. In cambio, dallaltra parte dellOceano, migliaia di campesinos hanno potuto accendere prestiti. In cambio, un modo di fare banca che nel nostro continente ha avuto successo stato esportato altrove, aiutando un paese ad uscire dallo stato di povert a cui la storia lo ha condannato, e sta funzionando a tal punto che anche lattuale Presidente Correa ha voluto dedicare alla solidariet cooperativa un capitolo a parte nella nuova Costituzione ecuadoriana. Ed una volta lanno, una delegazione delle BCC italiane parte alla volta dellEcuador per passare 10 splendidi giorni a prendere atto di come questo progetto fra Italia ed Ecuador si stia evolvendo. Questanno, e per meriti pi letterari che professionali, cero anchio. stata la mia seconda volta in Ecuador. Nella prima, in cui sono andata per conto mio, ho comunque avuto modo di conoscere il Fepp e di vedere come lavora in tutto il paese. Quella volta siamo arrivati in Jeep sino al confine con la

perativa per lo Sviluppo dei Popoli), una specie di Banca di Credito Cooperativo dellEcuador, della quale il Fepp detiene la maggioranza del capitale sociale. Ora debbo un poco tirare fuori la bancaria che c in me per spiegare che per concedere prestiti le banche debbono avere un patrimonio ed una raccolta adeguati. Ed in Ecuador, e per il target di clientela alla quale Codesarrollo puntava a rivolgersi (cio poveri ed emarginati), raggiungere gli ultimi due obiettivi per arrivare al primo non era proprio facile. Quindi nel 2001 Bepi Tonello torna in Italia e bussa alle porte di Cassa Padana. Nello stesso anno parte il primo finanziamento dallItalia alla volta di Codesarrollo. Nel 2002 a Quito, Federcasse e Codesarrollo firmano un Accordo di cooperazione culturale e finanziaria per il reciproco sviluppo di sistemi bancari alternativi in Ecuador e Italia. Negli anni le BCC che hanno preso parte allaccordo sono andate ad aumentare, anche BCC Roma parte del gruppo. Nei dieci anni di collaborazione sono stati stanziati circa 37 milioni di dollari. Le BCC italiane hanno concesso prestiti a Codesarrollo senza alcuna garanzia reale, assumendosi il rischio di cambio ed il rischio paese, trasferendo il proprio know how professionale ed

Colombia, accompagnati da Winter (referente del Fepp). In barca sul Rio San Lorenzo, direzione Oceano. Abbiamo raggiunto le comunit pi lontane, ed in ognuna di queste una Cooperativa di Credito. Ne ricordo una su tutte, sperduta tra fiume e foresta. La Direttrice della Cooperativa a lungo ha discusso con Winter per stabilire le modalit con le quali il Cangrejo (granchio di fiume) pescato dalla comunit sarebbe stato portato al mercato per la vendita. Poi ci ha spiegato che in ogni famiglia del pueblo c un socio della Banca locale. Quindi gi da un po era chiaro in me quanto sia il Fepp

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PROGETTO ECUADOR

che Codesarrollo facciano per le 360 Cooperative di Credito che a loro sono legate. Finanziano e coordinano. Sono affianco ad ogni cooperativa in ogni momento1. Diffondono e proteggono le tradizioni locali e sono sempre attente che i crediti concessi ai campesinos siano finalizzati allacquisto di beni produttivi: perch la mucca fa il vitellino, ma la moto non fa il motorino... frase che Bepi Tonello ama ripetere. I prestiti sono di importi mediamente molto piccoli (500 dollari circa) e vengono rimborsati nel giro di 2-3 anni. Il tasso di insolvenza del 2-3% circa. Quello che colpisce la bassissima percentuale di credito destinato al consumo. Ho chiesto incuriosita a Bepi Tonello come pensava di proteggere i campesinos dallascesa del consumismo, che per me inevitabilmente arriver se il Fepp riuscisse nel suo scopo. Mi ha risposto che sbagliavo prospettiva, che ero figlia dei miei tempi

e del mio Paese che ad un certo punto ha preso la strada sbagliata. Un paese in cui si rincorre lo Spread ed il Suv senza accorgersi che la democrazia va morendo, che lessere umano, la natura ed il benessere collettivo non

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sono pi priorit per nessuno ormai. In Ecuador c, e bisogna difendere, la cultura del Buen vivir, questo un altro punto fermo di Tonello. Il Buen vivir, uno dei principi fondamentali delle comunit indigene, che mette al primo posto la persona e la solidariet fra le persone, e che considera la natura come entit a se stante ed in quanto tale portatrice di diritti. Ed assicuro che tutto questo, in Ecuador, non retorica2. Il viaggio appena finito stato pi istituzionale ma altrettanto istruttivo. Nel primo ho visto quello che fa il Fepp per il Desarrollo de los Pueblos, nel secondo ho imparato quello che le BCC fanno per questo popolo. Con me cerano Presidenti e Direttori Generali, Consiglieri e Dirigenti, Soci e Giovani Soci e chi ha potuto si fatto accompagnare dai figli per condividere lesperienza. stato bello vedere il legame creatosi fra le persone. La gratitudine che gli Ecuadoriani nutrono nei confronti del nostro Gruppo Bancario e per le opportunit che stiamo loro offrendo. E vorrei che ognuno dei miei colleghi potesse toccar con mano quanto io ho avuto la fortuna di vedere. Perch cambiano molte prospettive nel vivere quotidiano, lavoro o meno. Il Buen vivir fra le persone mi ha assalito in ogni comunit che abbiamo

visitato, il profondo rispetto per la Pacha Mama (madre natura) non passa inosservato nemmeno agli occhi pi disattenti. Tutto spaventosamente bello e variegato. Perch in un paese che, a latitudine 0, si estende dallOceano sino alla vetta pi alta delle Ande, di vegetazione ce n in variet infinita. Anche gli insetti sono bellissimi, le farfalle hanno mille colori. La foresta Amazzonica toglie il fiato e fare il bagno nel Rio Napo, con la consapevolezza che qualche chilometro pi a valle lacqua confluir nel Rio delle Amazzoni, lascia ricordi ed emozioni indelebili. E Quito, le ultime parole non possono non essere spese per questa citt sospesa fra le nuvole, questa citt che al crepuscolo regala un panorama che mille parole non bastano a descrivere, una citt circondata da vulcani attivi che disegnano i ghiacciai col loro calore. Alla fine, quindi, mi stato facile comprendere il Dios les Pague degli Ecuadoriani, questo popolo grato alla vita, alla natura ed alle Bcc che lo stanno aiutando e che con loro condividono tanti momenti di gioia e piccole vittorie, sulla strada del Desarrollo de los Pueblos. Ma ognuno ha le sue abitudini, ed io migliore augurio non cono~ sco: Buen Camino, companeros campesinos.

1 www.ecuador.bcc.it per tutte le informazioni sul progetto 2 R. Ferrari - C. Piva, Il credito per il Buen vivir, Ecra. Il libro, oltre che spiegare benissimo il concetto di Buen Vivir ecuadoriano, scritto da colleghe ed amiche, che han rinunciato ad ogni diritto economico sulle vendite, devolvendo tutto al progetto di Microfinanza Campesina nel quale il movimento BCC impegnato. Il Natale ancora lontano... ma con un solo libro, in questo caso, si farebbero due regali.

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DALLA FEDERAZIONE

Formazione

UNA RAPPRESENTAZIONE DEL PROCESSO

Il progetto di monitoraggio del Piano Sviluppo Competenze Individuali


Nella riunione del 23 ottobre scorso, infatti, il Comitato Esecutivo di Federazione ha approvato il proseguimento delle attivit di supporto per la definizione dei Piani di Sviluppo delle Competenze Individuali (PSCI). Il progetto, avviato nel 2011, ha visto coinvolte 14 BCC e ha quale output finale la sostituzione dei Piani Formativi Annuali con veri e propri Piani di Sviluppo delle Competenze, vale a dire dei piani nei quali si evidenziano le aree di miglioramento per ciascuna risorsa e si progettano interventi formativi ad hoc per il potenziamento delle competenze risultate carenti e per lo sviluppo delle capacit individuali, in coerenza con le indicazioni rivenienti dalla banca e secondo una logica pluriennale, connessa alla pianificazione strategica delle banche stesse. Il progetto di Monitoraggio va oltre. Obiettivo infatti quello di creare un processo strutturato di gestione della formazione attraverso un monitoraggio costante delle attivit svolte e del naturale evolversi delle competenze e dellorganizzazione. Il monitoraggio si struttura in tre specifiche fasi: Fase 1 - Reperimento informazioni sui cambiamenti in BCC. Attraverso un questionario on-line (da erogare al referente del progetto/ responsabile del personale due volte lanno) verr effettuata una verifica in merito ai cambi di ruolo, ai nuovi ingressi, oppure alluscita dallorganico. Per i nuovi ingressi non si prevede nella fase iniziale un questionario di valutazione, ma linvio di un kit di benvenuto riguardante informazioni su sistema cooperativo, sulla carta dei valori e sulle caratteristiche specifiche delle BCC. Al referente formazione della banca verr invece inviata una mail contenente il piano formativo previsto per la risorsa (percorso giovani). Fase 2 - Rilevazione dei gap. Sulla base dei cambiamenti emersi verr erogato (sempre in modalit on-line) il questionario di monitoraggio che ha lobiettivo di indagare in merito alle seguenti tre dimensioni: Come ero - estratto derivante dal precedente PSCI Cosa ho fatto - Elenco corsi di formazione effettuati dallerogazione del PSCI fino al monitoraggio Come sono adesso - Questionario snello sulle competenze comportamentali e tecniche ed eventuali attivit non presenti nella proposta corsi che il dipendente vorrebbe fare.

Martina Bonaldo

In questi ultimi anni, caratterizzati da grande complessit nella gestione delle organizzazioni, il tema dello sviluppo delle risorse umane diventato sempre pi rilevante e lobiettivo di avere allinterno delle organizzazioni persone competenti, flessibili e innovative diventa sempre pi pressante e richiede politiche, sistemi e strumenti sempre pi sofisticati e in grado di affrontare problemi sia di sviluppo aziendale sia di sviluppo individuale. Da tali considerazioni discende la scelta della Federazione di sviluppare ulteriormente gli strumenti di Gestione delle Risorse Umane ad oggi implementati.

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ESEMPIO DI INTEGRAZIONE TRA PIANO FERIE E PIANO SVILUPPO COMPETENZE

ESEMPIO DI FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI ALERTING

Anche nella fase di monitoraggio, il responsabile chiamato a dare una sua valutazione sulle compe-

tenze della risorsa che gestisce e a fare proposte (modifiche/integrazioni) sulle attivit formative previ-

ste. Per le risorse che non hanno mantenuto lo stesso ruolo, la rilevazione sar pi approfondita per le competenze non analizzate in precedenza. Tutte le informazioni verranno gestite allinterno del libretto formativo personale del dipendente. Fase 3 - Piano di sviluppo delle competenze individuali aggiornato, ovvero costruzione di un report individuale con indicazione dei risultati derivanti dalla rilevazione in termini di gap competenziali e con lindicazione delle eventuali modifiche da effettuare nella proposta corsi. Il progetto prevede, inoltre, lo sviluppo dellambiente individuale gi esistente allinterno della intranet, dove il singolo e il referente formazione della Banca possano monitorare la loro posizione, vale a dire un Libretto formativo individuale dove sono riportate, oltre alle attivit formative frequentate dal singolo dipendente i seguenti ulteriori contenuti: report individuale derivante dal PSCI con indicazione del proprio Piano Formativo; calendario dei corsi previsti; integrazione tra Piano Formativo e Piano Ferie del dipendente. Si prevede infine un sistema di alerting che avvisa sia il singolo dipendente che il referente formazione, che il corso previsto dal piano formativo stato convocato e calendarizzato. Il processo di gestione e di pianificazione della formazione cos come rappresentato risponde, a nostro avviso, alla prioritaria esigenza di sviluppare le conoscenze e le competenze necessarie allorganizzazione per la realizzazione degli obiettivi strategici e serve a fornire un reale supporto di processi di cambiamento che inevitabilmente ci sono allinterno di organizzazione vive.

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DALLA FEDERAZIONE

Direzione controlli

Documento di consultazione delle nuove Disposizioni di Vigilanza

dro normativo; definizione di un quadro normativo omogeneo basato sul criterio della proporzionalit; allineamento alla direttiva comunitaria (CRD IV). Al fine di una prima valutazione degli impatti che la nuova normativa generer sulle Banche, occorre tenere conto da un lato delle norme che le nuove disposizioni abrogheranno e dallaltro di quelle che rimarranno in vigore. Fanno parte delle prime innanzitutto la Circolare 229 del 1999 Istruzioni di vigilanza per le banche Sistema dei controlli interni, compiti del collegio sindacale e le Disposizioni di vigilanza la funzione di controllo di conformit alle norme delle banche (Comunicazione del 10 luglio 2007). Fanno parte delle seconde le disposizioni in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire lutilizzo degli intermediari e degli altri soggetti che svolgono attivit finanziaria a fini di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo e il Regolamento Congiunto Banca dItalia Consob.

Con riferimento ai temi di Organizzazione risultano rilevanti le novit che riguardano: adozione di un approccio integrato alla gestione dei rischi framework integrato per la gestione dei rischi; mappatura controlli di linea Responsabilit primaria delle strutture operative sul processo di gestione dei rischi; mantenimento delle competenze essenziali per reinternalizzare le funzioni in outsourcing; formalizzazione dei criteri per le scelte di esternalizzazione (due diligence del fornitore, contenuto minimo dei contratti di outsourcing, etc...). I principali impatti del nuovo documento in consultazione riguardano sia il sistema dei controlli nel suo complesso con particolare riguardo alla Governance, allOrganizzazione e ai Sistemi Informativi

Francesco Manganaro

Come noto, nel mese di settembre 2012 Banca dItalia ha avviato un processo di consultazione che si chiuder nel prossimo mese di novembre sulle nuove Disposizioni di Vigilanza prudenziale per le Banche in materia di Sistema dei controlli Interni, Sistema informativo e Continuit operativa. Le nuove disposizioni che una volta entrate in vigore saranno inserite nella Circolare 263 del 2006 Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche in sostituzione della parte riguardante La gestione e il controllo dei rischi. Ruolo degli Organi aziendali perseguono gli obiettivi di: rafforzamento della capacit delle banche di gestire i rischi; revisione organica dellattuale qua-

Con riferimento ai temi di Governance risultano rilevanti le novit che riguardano: definizione del livello di rischio accettato/tollerato e delle relative variabili quali quantitative per addivenire a tale determinazione; definizione dei criteri per lindividuazione delle operazioni di maggiori rilievo oggetto del parere preventivo del Risk management; revisione delle Modalit di nomina e di revoca dei responsabili delle funzioni di controllo; assegnazione al Collegio Sindacale delle funzioni proprie dellOrganismo di Vigilanza 231/01; definizione politica in materia di esternalizzazione di funzioni aziendali; definizione procedura di allerta interna per la segnalazione da parte dei dipendenti di irregolarit e carenza nei controlli (richiesta approvazione CDA); verifica almeno annuale del grado di aderenza ai requisiti del sistema dei controlli interni e dellorganizzazione e delladozione delle necessarie misure correttive.

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Con riferimento ai Sistemi Informativi risultano rilevanti le novit che riguardano: definizione documento di indirizzo strategico per lICT (modello di riferimento architetturale, strategie di sourcing, livello di tolleranza al rischio informatico); sviluppo di una metodologia di analisi del rischio informatico, che includa il disegno dei processi di gestione dellICT; definizione Policy di sicurezza ICT; procedura per la gestione degli standard di data governance; definizione di una procedura di gestione dei cambiamenti; definizione di una procedura di gestione degli incidenti; predisposizione di un rapporto sintetico sul valore e costi dellICT e sulla gestione del rischio informatico. sia le funzioni di controllo verticalmente intese. Data la rilevanza della tematica, la Federazione sta valutando lattivazione di una specifica progettualit atta a consentire alle BCC ed alle Banche Clienti il pieno adeguaCon riferimento ai temi di Compliance risultano rilevanti le novit che riguardano: rafforzamento del ruolo e ampliamento del perimetro di competenza (presidio sulla normativa fiscale); rafforzamento obblighi di reporting verso la Banca dItalia attraverso il referente interno (report annuale su attivit di controllo svolte).

Con riferimento ai temi di Internal Auditing risultano rilevanti le novit che riguardano: valutazione dei processi e delle metodologie di valutazione delle attivit e in particolare degli strumenti finanziari; valutazione della conformit delloperativit aziendale rispetto al livello di tolleranza al rischio/appetito; verifica dellefficacia dei poteri della funzione risk management nel fornire pareri preventivi sulle operazioni di maggiore rilievo; revisione dellapproccio in materia di ICT Audit; follow up sulle criticit identificate dalla societ di revisione legale; rafforzamento obblighi di reporting verso la Banca dItalia attraverso referente interno (report annuale su attivit di controllo svolte, report su attivit esternalizzate). mento alla normativa di riferimento, mirando al perseguimento di obiettivi di efficientamento e potenziamento del Sistema dei Controlli. In particolare, il progetto che la Federazione proporr di sviluppare, in termini di interventi proposti e durata, si basa sulle seguenti considerazioni/assunzioni: entrata in vigore delle disposizioni normative nel corso del primo trimestre/semestre 2013; primo adeguamento stimato in 46 mesi; focalizzazione sugli interventi che consentono di attivare leve di integrazione tra i diversi attori del Sistema dei Controlli Interni; utilizzo del principio della pro-

porzionalit e minimizzazione dei costi di compliance a carico delle Banche. La Direzione Controlli al lavoro per analizzare dettagliatamente gli impatti della nuova normativa sulloperativit delle BCC associate e delle Banche clienti, con lobiettivo da un lato di comprendere appieno la portata e gli effetti dei diversi profili innovativi introdotti dalle nuove Disposizioni di Vigilanza e dallaltro di sviluppare la specifica progettualit sopra richiamata di cui a breve verr data specifica informativa. Con riferimento ai temi di Risk Management risultano rilevanti le novit che riguardano: collocazione organizzativa alle dirette dipendenze del CdA; definizione politiche di governo dei rischi (livello di rischio accettato per ciascun rischio, processi, limiti operativi, ruoli e delle responsabilit del processo); rafforzamento del ruolo del Risk Management (es. parere preventivo sulla coerenza delle operazioni di maggior rilievo con le policy di gestione dei rischi); rafforzamento obblighi di reporting verso la Banca dItalia (report annuale su attivit di controllo svolte, report su attivit esternalizzate); sviluppo e applicazione di indicatori in grado di evidenziare situazioni di anomalia e di inefficienza dei sistemi di misurazione e controllo dei rischi; analisi dei nuovi prodotti e servizi e di quelli derivanti dallingresso in nuovi segmenti operativi e di mercato.

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DALLA FEDERAZIONE

Servizio conformit normativa

D.Lgs. 231/01: start-up della Funzione di supporto agli Organismi di Vigilanza delle BCC

Alessandro Giannese

Il Decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231 ha, come noto, introdotto nel nostro ordinamento il principio di Responsabilit Amministrativa degli Enti per reati commessi, nellinteresse o a vantaggio dellEnte, da soggetti che rivestono posizione apicale ovvero da soggetti sottoposti alla loro vigilanza, prevedendo sanzioni carattere amministrativo e pecuniario. Il Decreto prevede tuttavia lesimente dallapplicazione della responsabilit amministrativa dellEnte, qualora lo stesso dimostri di

aver affidato il compito di vigilare sul funzionamento, laggiornamento e losservanza del Modello ad un Organismo dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo. Inoltre lEnte, per poter beneficiare dellesimente, deve dimostrare che non vi sia stata omessa o insufficiente vigilanza da parte del citato Organismo. Alla luce delle crescenti richieste da parte delle Associate, derivanti dagli importanti impatti normativi del Decreto ed in considerazione del graduale ampliamento dei reati con fattispecie maggiormente rilevanti in relazione alloperativit delle Banche, la Federazione, ha attivato un progetto finalizzato alla definizione e implementazione del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ex. D.Lgs. 231/01. Riteniamo importante sottolineare che le attivit progettuali mirano in particolar modo al perseguimento dei seguenti obiettivi: prevenire la realizzazione degli illeciti rilevanti ai sensi del Decreto, assicurando la conformit alla normativa esterna; rafforzare il sistema di gestione dei rischi aziendali (legali e reputazionali) e conseguente ulteriore potenziamento del Sistema dei Controlli Interni; realizzare sinergie ed economie di scala derivati dallo sviluppo di soluzioni organizzative e di controllo comuni alle diverse BCC aderenti al progetto. Ad oggi sono terminate le prime due fasi del progetto; in particolare, 16

BCC, che si vanno a aggiungere ad ulteriori 3 che gi avevano implementato autonomamente i modelli, hanno adottato mediante apposita delibera, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo e stanno costituendo i relativi Organismi di Vigilanza. Peraltro, in linea con levoluzione del contesto normativo e con la rilevanza della tematica, altre Banche hanno manifestato linteresse per ladozione dei Modelli. Ultimate le prime due fasi, la Federazione ha avviato la terza fase del progetto che attiene allassistenza che sar fornita nel tempo allOrganismo di Vigilanza per leffettuazione delle attivit di controllo sul funzionamento e losservanza del modello stesso. In particolare, la Federazione svolger le seguenti attivit: assistenza nelle attivit di impianto dellOdV ovvero lo start-up propedeutiche al suo funzionamento (predisposizione degli standard documentali ed effettuazione di attivit formative rivolte ai membri dellOdV); erogazione del servizio di legal alerting sullevoluzione della normativa esterna di riferimento e messa a disposizione di una rassegna periodica delle massime della giurisprudenza;

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aggiornamento del Modello definito in seguito a variazioni del contesto normativo di riferimento ovvero in seguito a modifiche del contesto interno aziendale; supporto nelleffettuazione delle verifiche, previa definizione delle relative metodologie e strumenti di valutazione. In sostanza le attivit di manutenzione del Modello 231 nel tempo e la verifica sul corretto funzionamento ed osservanza dello stesso rappresentano a nostro avviso unopportunit per la Banca per rilevare e rimuovere gli eventuali deficit organizzativi verso lallineamento delloperativit delle Banche alle best practices previste dalle prescrizioni normative in materia. Dal punto di vista organizzativo, al fine di svolgere le attivit di supporto agli OdV, stata istituita una specifica unit organizzativa allinterno del Servizio Conformit Normativa della Direzione Controlli, sfruttando le sinergie e le esperienze maturate nel corso di questi anni su tale tematica. In particolar modo, per questa nuova attivit che richiede elevata preparazione, abbiamo deciso di privilegiare le professionalit gi esistenti, affidando il coordinamento operativo della Funzione ad Emanuele Lazzari, risorsa che ha maturato elevata esperienza nel settore dei controlli. Lassistenza della Federazione con riguardo alle sopracitate attivit decorrer dal 1 gennaio 2013. Nellultimo trimestre dellesercizio 2012, nelle more che tutte le Banche aderenti completino la costituzione degli OdV, la Federazione sar impegnata nello svolgimento delle attivit di start-up; al riguardo, sar previsto un incontro nellambito del quale saranno rilasciati i principali documenti elaborati a beneficio degli OdV.

Area consulenza di business e sviluppo organizzativo

Losservatorio Federlus sui finanziamenti

pi oggi la richiesta di sostegno da parte di famiglie e piccole e medie imprese per superare la difficile situazione attuale. In tale scenario la nostra Federazione supporta sempre con attenzione ed innovazione loperativit delle banche associate cercando di rispondere alle loro richieste e fornendo indirizzi utili derivanti da una visione a 360 del sistema finanziario. Nella continua ricerca, quindi, di soluzioni per le nostre banche la Federazione ha avviato un Osservatorio sulle forme di finanziamento rateali (mutui e prestiti) che consente agli Istituti un approccio strutturato alla pianificazione strategica, attraverso la valutazione della qualit del mercato del credito, del proprio posizionamento e delle potenzialit di sviluppo presenti sul territorio. Lo strumento utilizzato MarketManager, il servizio di analisi territoriale fornito da CRIF che si basa sullesaustivit e profondit del patrimonio informativo di EURISC, il SIC di CRIF che raccoglie informazioni sulla gran parte dei finanziamenti erogati nel mercato retail del nostro Paese. LOsservatorio presenta periodicamente alcuni aspetti del mercato dei finanziamenti, nello specifico analisi

Giorgio Caporale

Quella che stiamo vivendo in questi anni senza dubbio, per profondit e potenza di contagio, una delle pi difficili crisi finanziarie della storia. Intimoriti da termini anglosassoni (spread, credit crunch, ecc.) fino a qualche tempo fa sconosciuti ai pi, si avverte ancor di
FIGURA 1 MUTUI CHIROGRAFARI
BCC associate Fino a 1 anno Da 1 a 1,5 Da 1,5 a 2 8,72% 2,20% 7,23% Mercato 11,51% 5,27% 5,32%

BCC associate Da 2 a 3 Da 3 a 5 Oltre i 5 anni 13,86% 40,49% 27,51%

Mercato 11,34% 37,52% 29,05%

FIGURA 2 MUTUI IPOTECARI


BCC associate Fino a 10 anni Da 10 a 15 Da 15 a 20 23,38% 28,98% 27,53% Mercato 13,66% 16,01% 21,84% da 20 a 25 da 25 a 30 oltre i 30 anni BCC associate 14,66% 5,26% 0,20% Mercato 17,52% 22,89% 8,08%

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DALLA FEDERAZIONE

FIGURA 3 ANDAMENTO PRATICHE

FIGURA 4 ANDAMENTO IMPORTO

FIGURA 5 BADRATE3+OSSERVATO A GIUGNO 2012, TOTALE BCC E PER ANNO DI EROGAZIONE

sulla forma tecnica dei Mutui delle BCC associate rispetto al loro mercato di interesse (Lazio, Umbria e Sardegna): Mutui erogati per fascia di durata; Andamento dellerogato per numero pratiche e importo; Rischiosit dei mutui per anno di erogazione. Lanalisi per fascia di durata viene suddivisa per tipologia di mutuo e confronta le esposizioni degli Istituti e quelle che insistono sul loro territorio di competenza. Lindagine mostra per i mutui chirografari durate degli erogati simili tra le BCC e il mercato con una incidenza di pi del 50 per cento dei finanziamenti con durate superiori ai 3 anni (fig. 1). Considerazioni del tutto diverse derivano dalla lettura dei dati relativi ai mutui ipotecari (fig.2) dove emerge che le nostre banche non presentano significative esposizioni per durate superiori ai 25 anni (appena il 5,46% rispetto al 30,97% del mercato); di contro, si osserva una maggiore incidenza rispetto al mercato per durate inferiori ai 20 anni. Tale fotografia lascia spazi di riflessione sulle motivazioni che si trovano dietro a specifiche scelte di natura strategica che caratterizzano da anni la composizione del portafoglio delle nostre banche. Lanalisi della dinamicit dellerogato prende come punto di partenza della dinamica il valore registrato al I trimestre del 2011 e segue landamento dellerogato delle banche nel periodo di osservazione considerato, del mercato nel suo complesso e della quota di mercato delle BCC (QdM). Lo studio della dinamicit scompone il fenomeno tra andamento delle pratiche erogate in termini di numerosit e andamento dellerogato per importi. Landamento della numerosit delle

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pratiche mostra una performance delle banche associate lievemente superiore a quanto proposto dal mercato nonostante entrambe le dinamiche siano in evidente contrazione nel corso dellarco temporale analizzato. In considerazione di ci, la quota di mercato delle BCC risulta in crescita passando dal 6% di inizio osservazione al 7,3% del I semestre del 2012 (fig.3). Passando alla valutazione dellandamento dellerogato per importi (fig.4) si rileva come nel corso del periodo considerato gli importi dei mutui sia delle BCC che del mercato nel complesso siano tendenzialmente diminuiti, ma anche in questa fattispecie la performance delle banche associate si presenta al di sopra del mercato e di conseguenza la quota di mercato relativa cresce passando dal 3% del I trimestre del 2011 al 5% del II trimestre del 2012. Analizzando nel dettaglio le performance delle BCC e del mercato, sia per pratiche che per importo, si evidenzia come queste siano significativamente condizionate dallandamento degli erogati specifici dei mutui ipotecari dove le banche riescono ad aggredire le quote di mercato mentre sul fronte dei mutui chirografari le due dinamiche non si di-

sere delle BCC maggiore di quello rilevato nel mercato di riferimento (rispettivamente del 4,6% e del 3,6%). La valutazione viene confermata anche dal dettaglio per singolo anno di erogazione dove, fatta eccezione per il 2008, le BCC presentano tassi di rischiosit maggiori rispetto ai valori registrati dal mercato. Tra tutti spicca la negativa performance del 2010 dove le BCC mostrano un BadRate3+ del 5,4% a fronte di una minore rischiosit da La Federazione parte del territorio con ha avviato un un BadRate3+ del 2,9% Osservatorio sulle scostano molto (fig. 5). forme di finanziamento luna dallaltra. Anche in questa analisi rateali (mutui e prestiti) Lanalisi della risono i mutui ipotecari a che consente agli schiosit consiste incidere sulla rischiosit Istituti un approccio nel valutare le pratotale delle nostre banstrutturato alla tiche utilizzando che. La rischiosit delle pianificazione come indicatore il BCC sulle forme chirostrategica, attraverso BadRate3+ che grafarie risulta difatti inla valutazione della rappresenta il rapferiore rispetto al merqualit del mercato porto tra il numero cato riportando un valore del credito, del proprio di pratiche con aldel BadRate3+ del 4,6% posizionamento e delle meno 3 insoluti a fronte del 5,6% del terpotenzialit di sviluppo alla data di osserritorio. Al contrario, il presenti sul territorio. vazione (incluse mercato nel suo comLo strumento utilizzato quindi le soffeplesso condizionato in MarketManager, renze) e il totale particolare dalla dinail servizio di analisi erogato. In questo mica dei mutui chirograterritoriale fornito caso larco tempofari mentre sul fronte deda CRIF rale considerato gli ipotecari decisamaggiore (dal mente meno rischioso ri2008 al 2012) rispetto alle BCC riporspetto alle precedenti analisi per la tando un valore del 2,8% a fronte poca significativit delle pratiche del 4,5% delle banche associate. erogate esclusivamente nellultimo Le analisi qui presentate saranno peanno. Il valore dellindicatore per riodicamente contenute allinterno ciascun anno fa quindi riferimento dellOsservatorio della Federazione alle pratiche erogate in quellanno con successive integrazioni su ulteche attualmente presentano almeno riori profili di interesse per le nostre 3 insoluti (insolvenze serie + soffebanche. Inoltre, tale strumento viene renze) mentre il valore totale indica gi utilizzato per supportare le BCC il cumulato dellintero periodo di nella definizione e monitoraggio dei analisi considerato. loro Piani Strategici e nella pianifiDallanalisi effettuata si evidenzia cazione delle strategie territoriali atun tasso di default calcolato a 90 traverso lo studio dei micro-contesti giorni (BadRate3+) sui mutui in ese del presidio di mercato delle BCC.

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DALLA FEDERAZIONE

Direzione attivit e servizi istituzionali

Sempre pi servizi alle BCC

Sergio Troiani

Nella precedente rivista sono state illustrate le molteplici attivit e i vari compiti attribuiti alla neonata struttura Direzione Attivit e Servizi Istituzionali, in occasione della rivisitazione dellorganigramma della FederLUS, avvenuto lo scorso mese di maggio. Invero, una parte consistente di esse venivano gi svolte e il nuovo organigramma ha rappresentato lopportunit per razionalizzare e anche ampliare il novero delle attivit. In questo numero, si coglie loccasione per esporre in maniera pi specifica ci che effettivamente la Direzione ha posto in atto e realizzato, nella sostanziosa fetta di anno che si consumata. La Direzione Attivit e Servizi Istituzionali ha svolto, nella prima parte dellanno, unapposita attivit, congiuntamente con la Direzione Controlli e con lArea Consulenza

di Business e Sviluppo Organizzativo, volta a garantire alle Associate un corretto percorso circa lobbligo, imposto con lettera del Governatore della Banca dItalia dell11 gennaio 2012 in applicazione delle Disposizioni di Vigilanza in materia di organizzazione e governo societario delle banche, di effettuare unautovalutazione del loro Consiglio di Amministrazione, al fine di rilevare lefficacia e lefficienza dellOrgano stesso e di assicurarne la funzionalit nel continuo. Sempre congiuntamente alle altre due strutture che risultano destinatarie, nellambito del nuovo organigramma della Federlus, di responsabilit dirette, si prestata una diretta assistenza alle BCC, anche in loco, sulla normativa riguardante le Disposizioni di vigilanza prudenziale in materia di attivit di rischio e conflitto di interessi nei confronti di soggetti collegati, per definire, nella prima fase, le procedure deliberative da porre in atto quando si assumono decisioni che riguardano gli amministratori, i sindaci, il direttore e il vicedirettore, i loro stretti familiari o le societ a loro collegate, ecc. Unaltra importante attivit svolta dalla Direzione ha riguardato lassistenza fornita alle Associate finalizzata a ottenere la garanzia dello Stato sulle obbligazioni da loro emesse, per poi avvalersi dei titoli per ricorrere a operazioni di rifinanziamento presso la BCE, salvaguardando cos il profilo di liquidit nellattuale fase di forte difficolt nel mantenere la raccolta da clientela. In detta circostanza sono stati avviati specifici incontri con lOrgano di Vigilanza. Passando a unanalisi delle attivit maggiormente standardizzate, va rilevato che lufficio garantisce lassistenza alle BCC per gli aspetti di natura contabile e di bilancio, per

la corretta applicazione della normativa tributaria e per le problematiche che possono sorgere in materia di segnalazioni di vigilanza da inviare mensilmente alla Banca dItalia e ha elaborato, nei primi nove mesi di questanno, ben 30 circolari esplicative di varie normative. Di queste, 16 si riferiscono ad aspetti inerenti alla contabilit, al bilancio e alle segnalazioni di vigilanza e 14 alla materia tributaria. Nel primo periodo dellanno, le strutture Amministrative delle BCC, si dedicano, in particolar modo, alla redazione del bilancio di esercizio per addivenire, attraverso gli organi preposti, alla sua approvazione, ed per questo che talune circolari hanno trattato nello specifico largomento fornendo alle Associate tutte quelle informazioni e indicazioni ritenute utili e necessarie che spaziano dalla trattazione dei principali temi contabili e fiscali, alla traccia di delibera del Consiglio di Amministrazione, alla traccia di relazione sia dellorgano amministrativo che di quello di controllo, tanto per citarne alcune. Nellambito delle circolari di natura tributaria, oltre a trattare, come consuetudine, le problematiche relative al carico fiscale annuale, a quello semestrale e alla dichiarazione dei redditi, stata posta lattenzione sulle modifiche che hanno riguardato limposta di bollo e limposta sostitutiva sui redditi di natura finanziaria. Oltre allemanazione di circolari, si avuto modo di prestare unassistenza diretta, anche in loco, per il calcolo delle imposte per la chiusura del bilancio, per la dichiarazione dei redditi, per la redazione del bilancio desercizio annuale e per quello semestrale utile ai fini delle segnalazioni di vigilanza da inoltrare alla Banca dItalia. Vale anche la pena sottolineare che tutti i mesi, come avviene di consueto oramai da molti anni, stato

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emanato lo scadenzario che raccoglie tutti gli adempimenti a carico delle BCC. Lufficio legale ha emanato 27 circolari, di cui quattro dedicate allassemblea dei soci, analizzando e fornendo indicazioni sugli adempimenti pre e post assembleari, oltre a una guida vera e propria sul corretto svolgimento dei lavori da svolgere nel corso dellassemblea. Altri argomenti trattati e commentati hanno riguardato la normativa antiriciclaggio (e, in particolare, la limitazione alluso del contante), la trasparenza delle condizioni contrattuali, la privacy, la portabilit del mutuo. La Direzione Attivit e Servizi Istituzionali ha dedicato, inoltre, una particolare attenzione alla specifica normativa che regolamenta gli strumenti finanziari, emanata dalla Consob, destinando a ci nove circolari di commento alle modifiche avvenute nel regolamento emittenti, nel regolamento dei mercati e nel regolamento degli Intermediari. Lufficio che si occupa di assistenza giuslavoristica, ha diffuso 20 circolari. Di peculiare interesse la circolare dedicata alla riforma del mercato del lavoro (la riforma Fornero). Altre sono state dedicate alle corrette modalit di contribuzione ai fini previdenziali (con annessi sgravi previsti dalle norme) e alle detassazioni per le erogazioni correlate agli aumenti di produttivit. Lattivit per il Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo ha riguardato innanzitutto gli adempimenti correlati agli interventi di sostegno attuati in favore delle BCC associate. stato poi svolto un costante monitoraggio delle Banche, particolarmente quelle scelte sulla base dei parametri di selezione in uso (interventi in atto, indice sintetico, ecc.). A ci si affiancata lordinaria atti-

vit di rilevazione e diffusione del sistema degli indicatori. stata poi resa opportuna informativa e prestata la relativa assistenza in ordine alla quantificazione e alla corretta rilevazione contabile e segnaletica dei pi recenti interventi attuati dal Fondo nellintero territorio nazionale e ci in virt della loro eccezionale consistenza e degli elementi di novit operativa di taluni di essi. Per il Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti stata condotta lattivit ordinaria relativa alla fornitura dei dati per la quantificazione delle classi di rischio attribuite alle Consorziate e la successiva diffusione di tali classi e dei corrispondenti impegni e quote contributive. Si inoltre assolto, per quanto di competenza della Federazione, agli adempimenti relativi alle richieste di plafond di emissione per le BCC che non hanno accesso diretto alla garanzia dei propri prestiti obbligazionari. Per il Fondo di Garanzia Istituzionale, stato fornito un contribuito ai lavori di impianto partecipando ai tavoli di lavoro tecnici, fornendo i dati di volta in volta richiesti ed esprimendo valutazioni in ordine alle varie implementazioni nel tempo attuate. Con riferimento alla Vigilanza Cooperativa, si sta per concludere il biennio di revisione 2011-2012. Lattivit di verifica presso le Banche, iniziata nel 2011, continuata nel corso del 2012 in linea con il Piano a suo tempo definito (9 BCC) e nel rispetto dei criteri previsti dalla

normativa vigente in materia. Particolare considerazione stata riservata allaspetto consulenziale, che ricopre sempre un ruolo significativo, anche come impegno delle risorse coinvolte e, proprio in tale ottica, ha tenuto una giornata di formazione per il personale addetto agli Uffici Soci. Anche questanno proseguita la partecipazione agli incontri e alle riunioni organizzati in Federcasse; particolarmente ai Gruppi di Lavoro costituiti presso di questa su tematiche rientranti nellambito del perimetro normativo definito dal Decreto di riferimento e alla Commissione Nazionale sulla Vigilanza Cooperativa, nellambito della quale partito un nuovo progetto per la gestione del processo di revisione cooperativa. Si cercato di sintetizzare, in poche righe, unattivit complessa e variegata, sempre pi impegnativa soprattutto in relazione alle molteplici e continue normative emanate dalla Unione Europea, dal Governo italiano e dai vari enti preposti che, pur essendo finalizzate ad evitare, quanto pi possibile, linstabilit delle banche, a garantire i diritti, sacrosanti, della clientela, comportano inevitabilmente carichi di lavoro ulteriori, necessit di professionalit specifiche, tempestivit nelle risposte, investimenti sempre pi rilevanti, il tutto in un contesto economico difficoltoso anche per le banche. per questo che la Federazione tutta viene chiamata, ancora pi frequentemente del passato, a rispondere alle sempre maggiori esigenze delle Associate, a fornire loro quellesperienza e professionalit che consentano, in maniera efficace ed efficiente, di poter fronteggiare le nuove esigenze derivanti dallapplicazione delle normative che impattano sullattivit che viene svolta.

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DALLA FEDERAZIONE

Assistenza legale

Tutoring, legale e non solo

Elio Longo

Elio Longo nato, bancariamente parlando, nel mondo delle popolari con esperienze in Associazione Tecnica Luzzati, ABI ed Unicredito, quindi responsabile della Direzione Legale e Contenzioso della BCC di Roma, sul finire del 2007 viene chiamato dalla Federlus a mettere a disposizione delle Associate la sua esperienza bancaria in materia legale e non solo. Il 2007, afferma Longo, stato forse lanno di avvio dello tsunami normativo che ha colpito il sistema bancario italiano che ha dovuto, in una logica di appartenenza, recepire direttive europee in materia di diritto bancario stravolgendo logiche comportamentali di buone prassi consolidate e sedimentate in tanti anni di placida tranquillit. Antiriciclaggio ed antiterrorismo, con continui adeguamenti delloperativit bancaria alle fluenti disposizioni in materia; nuove disposizioni in materia di trasparenza per gli intermediari finan-

ziari, dei sistemi di pagamento e del credito al consumo, con conseguente revisione e costante aggiornamento di tutti i contratti bancari; nuovi statuti delle BCC (due modifiche in due anni), nuove regole in materia di politiche di remunerazione degli esponenti bancari ed in genere di tutto il personale. Eppure, nonostante la concomitanza di tante nuove norme, le nostre BCC sono riuscite in tempi ragionevolmente brevi ad adeguarsi a tutte queste novit. Il mio compito non solo quello di declinare le nuove regole da seguire, ma anche quello di prestare continua assistenza alle Associate affinch le novit normative vengano compiutamente recepite fugando dubbi interpretativi di sorta mediante una costante attivit consulenziale. Perch dico legale e... non solo. La nostra Federazione la prima ad aver adottato un modello organizzativo che prevede una particolare funzione di supporto e presidio delle sue associate, il Tutoring. In buona sostanza questa nuova funzione si concretizza in una figura professionale che sia pronta ad affiancare la struttura di una Associata nei pi svariati ambiti del processo indu-

striale e non solo in momenti di difficolt. Ritengo continua Longo che questa attivit di tutoring non sia un mero compito assegnatomi bens una missione molto gratificante ed impegnativa nella misura in cui bisogna saper coniugare le conoscenze tecniche a tutto tondo del mondo banca con la capacit di generare capacit reattiva e di coinvolgimento emotivo allinterlocutore di turno sia esso anche lintera governance della banca. Che tipo di approccio avere con le Banche, mi sono sempre chiesto. La risposta lho trovata leggendo J.J. Rousseau, il quale nellEmilio riteneva che lattivit del tutore/precettore dovesse essere informata al concetto di main cache (mano nascosta) ovverossia spingere lassistito verso una certa direzione, convincendolo che sia quella giusta da percorrere, senza prevaricarne la sua autonomia e la sua consapevolezza. Per far ci ci vogliono tanta passione e tanta disponibilit. Ma poi che soddisfazione vedere che anche con il tuo contributo, forse piccolo, delle criticit sono state rimosse e quella BCC ha ripreso a navigare in acque sicure e con il vento in poppa.

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La Conferenza dei Direttori del 25 luglio 2012

Lavori in corso

Alessandro Ceccarelli

Lultima conferenza dei direttori del 2012 si svolta il 25 luglio scorso. Tre sono stati i momenti fondamentali sui quali stato incentrato il confronto con i Direttori Federlus: le nuove regole dingaggio tra il versante imprenditoriale e le BCC, laggiornamento sui progetti di Federazione, levoluzione normativa. Per quel che concerne il primo tema, la riunione ha visto la partecipazione di Fabio Vasini, Responsabile DAM di Iccrea Holding, il quale ha illustrato il Patto tra il Gruppo Bancario Iccrea e le BCC. Il principio che sta alla base della nuova intesa chiaro: le BCC che mostrano un rapporto stretto e contributi significativi verso il Gruppo Bancario Iccrea beneficeranno di un modello di servizio superiore, con servizi aggiuntivi e supporti specifici. In questo senso, luniverso delle BCC che oggi operano con il Gruppo Banca-

rio sono state clusterizzate a seconda del volume di attivit e della quota di partecipazione nei confronti del Gruppo. Da una parte abbiamo dunque le BCC Partner, dallaltra le BCC socie. Tale suddivisione messa nel continuo sotto revisione e baster mostrare passi di avvicinamento per ottenere il passaggio di categoria da parte del Gruppo. A seguire, numerose come di consueto sono state le presentazioni che hanno avuto ad oggetto le progettualit di Federazione: dalle attivit della Direzione Controlli su conflitti di interesse e soggetti collegati al Progetto di sviluppo delle Competenze in ambito risorse umane. Dalla nuova release del portale web di Federazione al Progetto sulla revisione delle procedure standard. Proseguono in questo senso tutti i cantieri, rispetto ai quali sono riprese le attivit sottese gi dal mese di settembre. In relazione allevoluzione normativa, il dibattito con i Direttori si acceso sulle nuove modifiche introdotte allart. 117 bis del T.U.B. ed

ha previsto lintervento di Pierfilippo Verzaro, Responsabile dellUfficio Legale di Federcasse. I Direttori delle BCC presenti hanno approfittato delloccasione di confronto per chiarire dubbi interpretativi e recepire spunti operativi in merito alle onerose attivit che, nei rispettivi Istituti, stanno portando avanti con il supporto del Servizio Conformit Normativa della Federazione per ottemperare alle nuove disposizioni di legge. Sempre in ambio normativo, Iris Pennisi e Giuseppe Zaghini, entrambi di Federcasse, hanno rappresentato ai partecipanti tutte le implicazioni tecnico-gestionali derivanti dal recente provvedimento operato da parte dellagenzia di rating Moodys, la quale ha declassato il merito di credito dellItalia. Rilevanti le implicazioni discusse, tra le quali, in ambito prudenziale, lincremento della ponderazione delle esposizioni verso o garantite da intermediari vigilati italiani e verso enti del settore pubblico italiano.

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DALLE BCC

BCC DI RIANO

La Decima edizione del premio Michele Mazzella per una drammaturgia giovane
Oltre 6.000 le scuole interessate e numerosissimi i copioni giunti alla decima edizione del premio Michele Mazzella per una drammaturgia giovane. La premiazione si svolta lo scorso 22 ottobre, presso il Teatro Quirino in Roma e al vincitore stata assegnata una targa del Presidente della Repubblica. Il concorso, lunico esistente in Italia con queste caratteristiche, prevede la creazione di un testo originale che viene valutato da una giuria di rappresentanti di primo piano del mondo del teatro italiano: Guido Mazzella (presidente), Virgilio Gazzolo, Francesca Massaro, Anna Mazzamauro, Aldo Miranda, Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Desiree Sabatini, Tato Russo. Gli studenti vincitori hanno ricevuto premi in denaro per complessivi

8.000 euro, un riconoscimento simbolico volto a stimolare la loro creativit e la promozione di capacit professionali che possano poi svolgere nel futuro. Sponsor la BCC di Riano insieme alla Federazione Lazio, Umbria, Sardegna, unitamente ad altre otto Banche di Credito Cooperativo (Agro Pontino, Bellegra, Capranica, Formello e Trevignano, Garigliano,

Mantignana e Perugia, Roma e Tuscolo Rocca Priora). Da Desenzano del Garda a Reggio Calabria, da Seregno a Minervino Murge, da Viareggio a Cesena, percorrendo lItalia in lungo e in largo il Premio Michele Mazzella, anche questanno, ha coinvolto giovani ragazzi accomunati dal desiderio di portare in scena i loro sogni, i loro desideri, i loro ricordi, le loro speranze la loro vita! Vincitore del premio per le scuole di 1grado con Il libro in pancia stata la Scuola Sec. 1 grado Viale della Resistenza, Cesena; mentre per le scuole di 2 grado sezione A, Quando perdo i confini di Rocco Lo Nigro, Istituto Statale darte S. Fiume Comiso, e sezione B Natale in casa Mizheltoff di Daniele Tagnocchetti, Istituto Tecnico Commerciale V.Bachelet di Roma. Migliore spettacolo dellanno stato I sette peccati capitali, Liceo Artistico Monopoli di Bari, mentre il migliore studente-interprete 2012 stato Antonio Panice del Liceo Scientifico Nicol Copernico di Brescia. Manuela Ciafro

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CRA DELLAGRO PONTINO

60 anni insieme
Il 20 gennaio di questanno la Cassa Rurale ed Artigiana dellAgro Pontino ha compiuto 60 anni dalla fondazione. Quale circostanza migliore per festeggiare, considerando che il 2012 stato lanno mondiale della cooperazione? In occasione dellAssemblea dei Soci, tenutasi il 13 maggio 2012, stata presentata la statuetta de Il Bonificatore, emblema dellAgro Pontino, allo scopo di rendere omaggio a tutti coloro che hanno lavorato in questi anni per rendere fertili le nostre terre consentendone lo sviluppo. I festeggiamenti non si sono limitati allAssemblea dei Soci, che di per

s ha avuto momenti molto emozionanti, sia per lintervento del maestro Turco, creatore della statuetta, sia per la condivisione dei risultati ottenuti dallAssociazione di Volontariato La Rete (associazione per diversamente abili) da anni sostenuta dalla Cassa. La celebrazione infatti proseguita con la tradizionale Festa del Socio. Per il secondo anno consecutivo, tale festa si svolta con la collaborazione del Festival Internazionale del Circo di Latina, manifestazione che vede la partecipazione di artisti

di caratura internazionale che competono per aggiudicarsi il premio di miglior artista circense. Alla presenza di una giuria, anchessa internazionale e alla presenza del nostro pubblico si assistito ad uno spettacolo sensazionale, che ci ha fatto tornare un po tutti bambini. Grande la soddisfazione degli organizzatori e del Consiglio di Amministrazione nel constatare la vasta e sentita partecipazione allevento, la pi importante di quelle registrate negli anni passati, che ha determinato un sold out mai verificato nelle precedenti 13 edizioni del Festival. Un momento particolare della manifestazione si verificato quando lartista ha scelto una persona del pubblico per renderla partecipe del numero che si accingeva ad eseguire: tra gli applausi e lo stupore generale si assistito al connubio tra il mondo circense, la Cassa Rurale e i soci, reso tale dal fatto che la persona che si sottoposta al numero fa parte dellorganico della Cassa. Rivolgendo un pensiero ai nostri soci si potrebbe concludere affermando: con loro, per loro. Loretana Cacciotti

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DALLE BCC

BCC DI FORMELLO E TREVIGNANO ROMANO

Lo sviluppo economico riparte dal turismo


Si tenuto lo scorso 13 ottobre, nella sala dellex Consorzio Agrario di Anguillara Sabazia, il convegno Lo sviluppo economico del territorio. stato organizzato dalla BCC di Formello e Trevignano in collaborazione con il Lions Club Bracciano Anguillara S. e Monti Sabatini e con il patrocinio del Comune di Anguillara. Docenti universitari, operatori economici e sindaci sono intervenuti per promuovere il territorio attraverso il turismo, con la sinergia tra associazionismo, istituzioni, imprese e credito cooperativo, come hanno affermato nel saluto iniziale il presidente della BCC Gino Polidori e il Lion Gen. Bruno Riscaldati, moderatore. Nonostante il non facile momento delleconomia laziale, caratterizzata dalla flessione della produzione, del commercio e delledilizia, il turismo si conferma infatti un settore ancora in attivo. Secondo le indagini della Banca dItalia, la spesa dei turisti stranieri rappresenta il 3% del PIL regionale. Il Lazio costituisce del resto la principale destinazione turistica del nostro Paese, ricevendo oltre il 17% dellintera spesa che affluisce in Italia. La grande meta ovviamente Roma, ma anche i territori della provincia possono giovarsi di questa grande risorsa economica. I paesaggi di pregio della Campagna romana settentrionale sono impreziositi dai borghi di Formello, Campagnano di Roma, Monterosi e Nepi, proprio sullitinerario secolare della Via Francigena, che lambisce le comunit del Lago di Bracciano descritte dai viaggiatori fin dai tempi del Grand Tour e oggi

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apprezzati luoghi di villeggiatura. Con la sua ospitalit diffusa il territorio del Lago ha una naturale vocazione turistica, ha ribadito Massimo Luciani, sindaco di Trevignano, mentre per lassessore Rinaldo Bozzetti, in rappresentanza del sindaco di Bracciano Giuliano Sala, necessario creare unidentit comune e un marchio di qualit. Francesco Pizzorno, sindaco di Anguillara, ha quindi proposto lapertura di un tavolo periodico per portare avanti questi temi. Le imprese impegnate nella valorizzazione turistica, dalle strutture ricettive alle filiere agroalimentari, da sempre possono contare sul sostegno del credito cooperativo. Ma devono superare un eccessivo frazionamento del tessuto imprenditoriale e stringere accordi per aumentare la propria competitivit. Lobbiettivo non soltanto quello della crescita economica, ha ricordato Gino Polidori, ma anche di un progresso culturale e sociale attorno ai pi autentici valori cooperativi. Armando Finocchi

BCC
TIVO CREDITO COOPERA

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Vi invitano al

convegno

lle Imprese l Credito e de Istituzioni, de DICHE lle RIO de PE E olo ES ru Il ZIATIVE E INT or tobre 2012 rese, km 4) Sabato 13 ot io (Via Anguilla rar Ag io orz ns Sala dellex Co
Ore 16,45 E SALUTI DEI LAVORI Monti Sabatini) caldati APERTURA illara Sabazia . Bruno Ris Bracciano Angu : Lions Gen sidente del L.C. Moderatore ignano) o Marchetti (Pre Formello e Trev com Gia s della BCC di Lion (Presidente Sabazia) dori illara Poli o Angu Gin di Dott. (Sindaco co Pizzorno Avv. Frances
Tuscia) (Universit della RELAZIONI tiano Sforzini ciano) Lions Dott. Cris iani (Consorzio Lago di Brac Luc Dott. Rolando no) del GAL) (Presidente ello e Trevigna za Form Frez etto 108/L) della BCC di Dott. Aldo i Lions Distr dori (Presidente za Centro Stud egato Presiden Dott. Gino Poli no Ferraro (Del Lions Dott. Bru

bazia Anguillara Sa e 16,30/19,00

Ore 17,10

Ore 18,10

ATI I PROGRAMM no Romano) INTERVENT aco di Trevigna o Luciani (Sind di Bracciano) Dott. Massim o Sala (Sindaco illara Sabazia) aco di Angu Signor Giulian (Sind orno co Pizz Avv. Frances I LIBERI INTERVENT RINFRESCO

Ore 18,30 Ore 19,00

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DALLE BCC

BCC DI SPELLO E BETTONA

This must be the place


Foligno, Palazzo Trinci, I Primi dItalia e I Villaggi del Gusto hanno fatto da splendida e animata cornice alla Convention 2012 della BCC di Spello e Bettona. Levento annuale, giunto alla sua 3 edizione e riservato al personale, agli Amministratori e Sindaci della Banca, stato anticipato rispetto agli anni precedenti al fine di favorire una tempestiva comunicazione dei dati andamentali della banca, una riflessione sul contesto socio-economico-finanziario di riferimento e la condivisione degli indirizzi operativi delineati a seguito della rinnovata composizione degli organi amministrativi. Lapparentamento con un importante evento di valorizzazione territoriale e le particolarit organizzative diverse dalle precedenti edizioni hanno reso interessante, vivace e gustosa la partecipazione, integran-

dosi pienamente con il XIV Festival Nazionale dei Primi Piatti che si svolto in quei giorni nel centro storico di Foligno, dal 27 al 30 settembre. This must be the place (Questo deve essere il posto) il titolo che ha accompagnato questanno liniziativa con una logica di continuit ed evoluzione dei precedenti temi (nel 2010 Un bel posto dove lavorare, nel 2011 Conto su di te), tesi a favorire lapprezzamento, il senso di appartenenza, la responsabilit e la dedizione professionale e umana verso un posto di lavoro da conservare difendere e far sviluppare nellinteresse proprio e del territorio in cui opera. Linvito alla partecipazione stato esteso anche ai rappresentanze della

nostra Federazione e delle societ partner operative del Gruppo Iccrea Holding. Erano infatti presenti il nostro Giorgio Caporale, Ennio Grasso, Gestore dImpresa Area Affari Imprese Iccrea Banca Impresa e Irene Previti Flesca, Responsabile Area Lazio Umbria Sardegna BCC Vita e Assicurazioni . Lintenso programma iniziato con lintervento del Vice Direttore Generale della BCC di Spello e Bettona, Maurizio Carnevale, che partendo dallanalisi della persistente situazione congiunturale ha fornito interessanti spunti per delineare le prossime azioni tese a sostenere un equilibrato e attento sviluppo aziendale. Romeo Negrini, Responsabile Area Crediti, ha basato il suo intervento su diversi aspetti del processo del credito oggi pi che mai teso a coniugare qualit, redditivit e sostegno al territorio. In particolare si soffermato sullimportanza delle azioni di prevenzione e sviluppo mediante una tempestiva attivit di revisione dei fidi per il cui monito-

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raggio la Banca si dotata di un specifico planning teso a favorire priorit e monitoraggio dei risultati. seguito poi lintervento dellAvvocato Bruno Negrini che con una esaustiva sintesi riuscito a ben comunicare fasi, tempi e problematicit delle tradizionali procedure concorsuali e a presentare le novit normative in materia di gestione delle crisi aziendali introdotte con il recente Decreto Sviluppo. Dalla fase di approfondimento e di analisi si passati alla seconda parte tesa ad enfatizzare, motivare e rilanciare fiducia entusiasmo e obiettivi sin dagli ultimi mesi del 2012. Con N ieri, n domani. Oggi! Gian Primo Narcisi, Responsabile Area Commerciale, ha voluto esprimere in una frase i contenuti del suo intervento nel quale sono stati evidenziati gli importanti risultati positivi commerciali raggiunti in 9 mesi sulla Raccolta Diretta (+10%),sui conti correnti (+771), sui conti deposito (650 per oltre 45 milioni ) ma anche i margini di miglioramento che si rilevano grazie al confronto con i benchmark FederLUS/Iside su alcune performance commerciali per dipendente.

Una particolare attenzione stata posta sulla fondamentale continuit dellazione di ampliamento della base sociale a sostegno della quale sono state intraprese anche mirate azione di gratificazione (Kit Socio Ecra, Carta Socio, Gita sociale). Il tema della Convention, This must be the place, stato invece largomento su cui si basato lintervento del Direttore Generale, Maurizio Del Savio. Tanti sono stati gli argomenti da lui trattati: il senso di appartenenza, la consapevolezza di essere attori protagonisti ogni giorno, limportanza dellazione di ciascuno, le qualificate e consistenti opportunit formative e di crescita professionale, le quotidiane azioni concrete per il controllo dei principali rischi operativi e per cogliere ogni nuova opportunit commerciale, la capacit di saper evolvere e far prevalere duttilit e cooperazione, le innovazioni introdotte nelle recenti nuove filiali (sabato mattina aperto, orario continuato, apertura 6 giorni su 7) e gli investimenti infrastrutturali eseguiti per migliorare le condizioni ambientali dei luoghi di lavoro. Argomenti che hanno poi lanciato

lintervento conclusivo del Presidente Alcide Casini dal titolo pauca multis. Dopo appena 4 mesi da suo insediamento, stato un modo per far conoscere dalla sua diretta voce gli indirizzi operativi forniti del rinnovato consiglio di amministrazione. Lobiettivo principale quello di rafforzare la base patrimoniale per continuare a svolgere in modo attento e frazionato quella funzione di sostegno al tessuto socio-economico del territorio avendo cura di mantenere una equilibrata e mirata distribuzione settoriale degli investimenti, lattenzione alle esigenze delle famiglie e delle imprese affiancandole e sostenendole con vicinanza, attenzione e collaborazione costruttiva nella consapevolezza di navigare insieme tra molteplici e reciproche difficolt e che solo moltiplicando le gocce di acqua pulita che si purifica il mare inquinato. Lincontro ha poi avuto la sua prelibata conclusione con un intrattenimento gastronomico presso due Villaggi del Gusto tra i tanti allestiti nellambito del Festival I primi dItalia, dedicato alle migliori ricette dei primi piatti. Gian Primo Narcisi

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NUOVI ORIZZONTI

Le banche si confrontano colpo su colpo sul lato della raccolta. Vengono lanciate nuove offerte, pi costose ma con pi servizi. I conti on line puri scompaiono. Le promozioni aumentano, soprattutto per giovani e pensionati. I depositi si trasformano da prodotti di liquidit remunerata a prodotti di investimento. I dati andamentali sui volumi Federlus continuano a mostrare disallineamenti tra le dinamiche dei volumi di raccolta e quelli di impiego. A differenza degli impieghi, la prima mostra una leggera diminuzione nei primi 8 mesi del 2012 pari allo 0,43%. La stasi della raccolta riscontrabile anche nellintero sistema del credito cooperativo e bancario nazionale con tassi di crescita, nei primi 6 mesi dellanno, rispettivamente dell1,14% e dello 0,15%. In considerazione di ci e dellaccentuata instabilit che tuttora perdura sui mercati allingrosso della liquidit le banche rivedono la struttura e il pricing del catalogo dei prodotti di raccolta diretta per attrarre nuova clientela e rendere maggiormente profittevoli i rapporti in essere. Le armi principali di questa competizione rimangono conti correnti e conti di deposito. Si punta in sostanza sugli strumenti di conto corrente e su tutti quei servizi accessori che ruotano attorno al conto. Come i depositi remunerati, che fanno rendere le giacenze, o i servizi nuovi, extra bancari, da collegare alloperativit tradizionale. Tornano utili, in questo senso, le risultanze che emergono dalla decima edizione del Rapporto Conti Correnti e Depositi di Of-Osservatorio Finanziario www.osservatoriofinanziario.it unitamente alle evidenze della Competitor Review che periodicamente lArea Mercato di

Il conto corrente
Iccrea Holding veicola ai suoi utenti attraverso i vari mezzi di comunicazione. Al di l dei singoli nuovi prodotti che come in generale si rileva nelle nuove proposizioni delle banche, si rivelano mere manovre di prezzo o restyling di gi a catalogo emergono anche approcci diversi che orientano (o cercano di orientare) le scelte dei clienti, nellottica della fidelizzazione e dellottimizzazione della profondit di rapporto. Il campione di Osservatorio Finanziario costituito da 60 conti correnti e 30 conti di deposito, suddivisi nelle quattro categorie 1) Conto low cost, prodotto base e spesso fai-date; 2) Conto completo, che include una serie di servizi bancari e non collegati al conto; 3) Conto Alto Rendimento, che offre una remunerazione libera delle giacenze oltre la media; 4) il Conto di deposito, sia libero che vincolato. Fino al 2010, il miglior conto per Of era tutto a zero spese, o quasi, con operativit di base da gestire prevalentemente on line o via telefono. Ma non detto che il conto low cost sia per forza la scelta migliore e quindi dal 2011 viene premiato un conto per ogni categoria, tra quelle suindicate. Novit del Rapporto 2012 luscita della categoria Conto on line, rientrante nella nuova edizione nella categoria Conto low cost; un po perch la caratteristica principale di quella tipologia di conti stata sem-

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pre leconomicit per il cliente (oltre ovviamente alla facilit di accesso), un po in considerazione del fatto che oggi viene meno la distinzione tra gestione on line e gestione fisica, si afferma la multicanalit integrata che lascia al cliente la libert di scegliere la modalit di contatto con la propria banca e, addirittura, banche on line aprono sportelli fisici sul territorio. una tendenza iniziata gi un anno fa. Quando la banca numero uno sul mercato, Intesa Sanpaolo, ha annunciato la cancellazione dello storico conto online a zero spese e zero rendimenti, Zerotondo, in favore di un nuovo prodotto a pacchetto, modulare e su misura, Conto Facile. Che, anzi, ha rimpiazzato lintera offerta a catalogo. A fine 2011, infatti, la stessa strada stata intrapresa anche da UniCredit Banca, che ha sostituito il conto a zero canone per Internet, Genius One, con il nuovo Genius Smart con spese fisse di gestione pari a 8 euro al mese, azzerabili. Mentre Banca Carige ha cancellato tutta lofferta della Linea Stile e ha lanciato nel 2012 il nuovo Carige Solo Tuo, omnicomprensivo e personalizzabile, anche nel prezzo, a seconda dei servizi attivati. BNL Gruppo BNP Paribas ha depennato dal carnet prodotti BNL Revolution, sempre low cost a zero spese, in favore di unintera gamma di nuovi conti correnti, InNovo. Mentre Banca MPS ha deciso di rivedere lintero catalogo prodotti rilanciando tutta la gamma di conti correnti, anche quelli dedicati a giovani e pensionati, con il nuovo brand Italiano. Si rinnova la gamma complessiva,

con brand ombrella al cui interno trovano spazio diverse tipologie di offerta scalabili e, soprattutto, con pricing spesso variabile e azzerabile a seconda dei servizi attivati e dei saldi di raccolta. Subiscono inoltre rilevanti incrementi le offerte promozionali di conti dedicati a pensionati e giovani under 30, nella quasi totalit caratterizzati e associati a premi e programmi di raccolta punti ad hoc. I conti di deposito, daltro canto, si trasformano e diventano prodotti di investimento a tutti gli effetti con durate che sfiorano persino i 5 anni. Chi vuole recedere in anticipo ovviamente, sar obbligato a rinunciare allextra-rendimento o, in alcuni casi, al pagamento di una penale. Tra le novit, il rendimento pi elevato spetta a UniCredit con Conto Risparmio Sicuro che garantisce un tasso massimo del 7%. Funziona cos: il rendimento procede a scaglioni e varia a seconda del periodo. Nei primi 12 mesi applicato un rendimento lordo del 2%, dal 13 al 24 mese del 2,35%, mentre dal 25 al 36 si arriva al 3,25%. Tra il 37 e il 48 si ottiene una remunerazione del 4,75%, ed solo tra il 48 e il 60 mese che si arriva al 7%. Le somme, a ogni scaglione, possono essere prelevate senza penali. A ben vedere dunque, si rivede la gamma e il linguaggio di comunicazione per orientare le scelte del cliente e diversificare lofferta di servizio rispetto alle esigenze del mercato, si compete sul rendimento per sviluppare e stabilizzare i volumi di raccolta. Le discriminanti rimangono capacit relazionale/commerciale e conoscenza della sensibilit al prezzo /rendimento dei clienti/segmenti di clienti rispetto alle singole componenti di offerta. Alessandro Ceccarelli

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RECENSIONI

Questa volta diverso


Nel corso della Storia, paesi ricchi e paesi poveri hanno contratto debiti e crediti, hanno subto tracolli e vissuto momenti di ripresa, lungo una sequenza straordinaria di crisi finanziarie. Gli esperti e i politici hanno sempre proclamato questa volta diverso, affermando che la nuova situazione avesse poco a che fare con i disastri del passato. Carmen M. Reinhart e Kenneth S. Rogoff, prestigiosi economisti della Harvard University, per il mezzo di unampia base di ricerca, che abbraccia sessantasei paesi e un arco di tempo di quasi otto secoli, provano ad avvalorare un chiaro e semplice messaggio di fondo: le crisi finanziarie non sono una novit. La vera essenza del libro si fonda proprio sul taglio analitico, sistematico e di natura quantitativa, distaccandosi in maniera netta dalle esperienze di approccio discorsivo con focus su personaggi, politiche e negoziati che hanno in precedenza caratterizzato lo studio della storia delle crisi finanziarie. Secondo gli autori il fattore chiave pi importante di qualsiasi altro che d origine alla sindrome del questa volta diverso il mancato riconoscimento della precariet e della natura incostante della fiducia. Sembra che stati, banche o imprese molto indebitati possano andare avanti tranquillamente per un lungo periodo: poi, a un certo punto, improvvisamente, la fiducia crolla, i finanziatori svaniscono e soprav-

viene la crisi. Il riferimento diretto alla vulnerabilit delle banche che raccolgono prevalentemente a vista e impiegano a medio e lungo termine, ma il discorso nella premessa dei due economisti vale anche, ovviamente, per gli stati. Proprio i default bancari e degli stati (sia interni che verso lestero) assorbono gran parte degli sforzi analitici degli autori e la sezione centrale del testo, preceduti da una

Carmen M. Reinhart, Kenneth S. Rogoff Questa volta diverso. Otto secoli di follia finanziaria Il Saggiatore, 426 pagine Euro 22

prima parte descrittiva-tecorica, anche se mai pesante, che chiarisce le definizioni e i concetti che successivamente vengono sviluppati sulla base delle analisi empiriche. Le pagine finali del libro che, a detta degli stessi economisti, possono essere fruite in autonomia, limitando la parte descrittiva e quantitativa precedente, rivolta ad individuare ed a illustrare i parametri storici in grado di valutare la traiettoria di una crisi finanziaria globale moderna, la prima del XXI secolo, da essi denominata Seconda grande contrazione. Nel periodo infatti che ha preceduto la crisi dei subprime i pi comuni indicatori relativi agli Stati Uniti, come linflazione dei prezzi degli assets, laumento della leva finanziaria, lelevato e persistente deficit delle partite correnti e il tendenziale rallentamento della crescita delleconomia, mostravano praticamente tutti i segni di un paese sullorlo di una grave crisi finanziaria. E peggio ancora, gli autori nel libro mostrano come anche il percorso di uscita da una crisi pu essere pieno di insidie. Il periodo che segue una crisi bancaria sistemica caratterizzato da una prolungata e accentuata contrazione dellattivit economica e sottopone a rilevanti tensioni le risorse dello Stato. Se ne rimangono! (ndr) Alessandro Ceccarelli

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