Sei sulla pagina 1di 6

La verifica di edifici esistenti in c.a. Calcolo della PGA.

Introduzione.
La verifica sismica delle strutture esistenti ricopre un aspetto molto delicato nei riguardi del calcolo strutturale. Prima dell'OPCM 3274, eccetto le applicazioni riguardanti gli edifici in muratura, nessuna normativa italiana si era spinta nel dare indicazioni sul come valutare il grado di resistenza delle strutture esistenti all'azione sismica. In particolare la novit rappresentata dai criteri di calcolo per le struttura in c.a.

Parametri di valutazione del rischio sismico.


Il parametro utile allo scopo viene definito dalla normativa (OPCM 3362 8 luglio 2004) come "indicatore di rischio". Pi basso tale valore pi la costruzione richiede interventi. Il parametro va calcolato nei riguardi della PGA corrispondente ad una probabilit di 2%, 10%, 50% relativa allo stato limite DL (danno limitato), DS (danno severo) e CO (collasso). Le formule utilizzate sono le seguenti:

Il valore PGAz, in assenza di studi approfonditi di microzonazione sismica assume i seguenti valori:

Analisi di calcolo utilizzabili.


L'analisi delle strutture in calcestruzzo armato, riveste un aspetto nuovo nell'ambito delle verifiche degli edifici esistenti. Per calcolare la PGA (peak ground acceleration) di ogni stato limite possono essere utilizzate le seguenti analisi: 1. 2. 3. 4. Analisi Analisi Analisi Analisi statica lineare (eccetto CO) dinamica lineare (eccetto CO) statica non lineare dinamica non lineare

L'analisi lineare (statica o dinamica) pu essere utilizzata sia con lo spettro di progetto che con quello elastico. Nel caso si utilizzi lo spettro di progetto il valore del fattore di struttura q deve essere limitato tra 1.5 e 3.0, e differenziato per elementi fragili e duttili. L'utilizzo dello spettro elastico subordinato al rapporto domanda/capacit di resistenza degli elementi strutturali (in particolare del momento flettente):

Il parametro Di la domanda in termini di momento flettente, Ci la capacit in termini di momento resistente. Lo stato limite di collasso deve essere analizzato solo tramite analisi non lineari. E' facolt delle Regioni stabilire l'obbligatoriet o meno della verifica dello stato limite di collasso. Ovviamente tutti i tipi di analisi sono condizionate dalle indagini e la conoscenza della costruzione, sia nei rigiardi del materiale calcestruzzo che nei riguardi della definizione dei particolari costruttivi (armature presenti). Nel prospetto 11.1 dell'OPCM 3431 sono indicati i tipi di analisi utilizzabili in funzione del livello di conoscenza e delle modalit di indagine.

Definizione di elementi fragili e duttili.


La definizione del meccanismo di rottura di un elemento strutturale presenta notevoli difficolt. Un semplice criterio di classificazione pu essere utilizzato effettuando semplici considerazioni (riportate nelle Linee Guida della Regione). I meccanismi fragili sono caratterizzati da rottura a taglio che precede quella a flessione (verifica a taglio condizionante rispetto alla verifica a flessione), rottura dei nodi che precede quella degli elementi che concorrono nel nodo stesso, elementi soggetti ad elevata compressione = (N/A fc)>0.4. Per cui ad agni passo dell'analisi si provvedera a classificare gli elementi resistenti in funzione dello stato sollecitazionale e delle caratteristiche meccaniche.

Analisi lineare statica o dinamica con spettro di progetto.


Come descritto nell'OPCM 3431 l'utilizzo dell'analisi statica limitata dalle condizioni di regolarit della struttura. In generale opportuno utilizzare l'analisi dinamica. Il calcolo della PGA deve essere ripetuta per gli stati limite di DL (in termini di deformazione) e DS (in termini di resistenza). Lo stato limite di DS va analizzato con q pari a 1.5 per elementi fragili, e q compreso tra 1.5 e 3.0 per elementi duttili. Il fattore di struttura q viene calcolato in funzione della regolarit strutturale, dello sforzo normale adimensionalizzato del tipo di staffe presenti. In dettaglio, secondo le Linee Guida della Regione Lazio, il fattore di struttura q pu essere calcolato nel seguente modo:

Il coefficiente Kr pari ad 1 se la struttura si pu definire regolare, altrimenti pari a 0.8. Il coefficiente Km pari a 0.8 se max = max(N/A fc)>0.4, altrimenti pari a 1. Il coefficiente Km pari a 0.8 in presenza di staffe aperte o ad interasse maggiore di 25 cm, altrimenti pari a 1. Il calcolo della PGA relativa allo stato limite DS pu essere effettuato con due diverse modalit: - Iterativamente: cio aumentando al passo la PGA di 0.005 fino a quando le verifiche strutturali non sono pi soddisfatte. - Calcolando la PGA, con metodi semplificati per plessoflessione retta, effettuando prima un calcolo con PGA unitaria e poi ricavando la PGA limite a DS. Le formule utilizzabili (definite nelle Linee Guide della Regione Lazio)per travi e pilastri sono le seguenti:

Per lo stesso stato limite va calcolata anche la PGA relativa ai nodi non confinati utilizzando (secondo le Linee Guide della Regione Lazio) le seguenti formule:

Il valore del PGA per il DS il minimo lambda calcolato per travi, pilastri, pareti e nodi. Il metodo iterativo consente di effettuare calcoli pi accurati, considerando ad esempio anche la pressoflessione deviata.

Per lo stato limite DL, il calcolo della PGA viene effettuata controllando i drift (rapporto tra spostamento relativo e altezza dell'elemento). Lo stato limite viene raggiunto quando i drift sono tali da superare i valori limite definiti dall'OPCM per lo SLD in funzione del tipo di tamponamenti presenti: - Tamponamenti collegati rigidamente alla struttura 0.005 h - Tamponamenti tali da non subire danni per valori di progetto drp<=0.01 h In questo caso sicuramente pi agevole agire calcolando una prima volta utilizzando PGA unitaria e poi ricavando La PGA in funzione del drift massimo secondo la formula:

Analisi lineare statica o dinamica con spettro elastico.


Tale analisi va condotta utilizzando lo spettro elastico non ridotto da alcun fattore di struttura. Il metodo applicabile sia allo stato limite di DL, DS e CO, utilizzando i coefficienti descritti in precedenza per le accelerazioni, cio moltiplicando per 0.4 nel caso DS e 1.5 per CO. La verifica allo stato limite di DL deve essere eseguita controllando i drift rispetto ai valori limite. Le verifiche allo stato limite di DS devono essere effettuate in termini di spostamenti per gli elementi duttili e in termini di resistenza per gli elementi fragili. In particolare per i duttili allo stato limite di DS si deve controllare che:

Nel caso di stato limite di CO, per gli elementi duttili va controllato che:

Per il calcolo di tetau, argomento che merita ulteriori approfondimenti, si rimanda all'allegato 11.A dell'OPCM 3431. Anche in questo caso possiamo seguire due metodi per il calcolo della PGA allo stato limite DS: - Iterativamente: come per il caso dell'uso dello spettro di progetto, il calcolo viene effettuato aumentando la PGA al passo di 0.005 (valore tale da non portare eccessivi tempi di calcolo). - Calcolando la PGA effettuando un calcolo con PGA unitaria e poi ricavando il valore corretto utilizzando i limiti di verifica differenziati per elementi fragili e duttili. Per quest'ultimi il metodo di calcolo agevole per le travi, pi complesso per i pilastri per la variazione di sforzo normale dovuta al sisma. In entrambi i casi si opera in

termini di rotazione rispetto al valore ultimo. Nel caso di elementi fragili il calcolo del PGA risulta pi complesso in quanto la capacit funzione del campo di lavoro degli elementi duttili adiacenti, per cui si parte da soluzioni di equazioni non lineari per poi "semplificare" il calcolo considerando constante lo sforzo normale. Il metodo iterativo in ogni caso risulta pi agevole in quanto il calcolo viene fatto come una serie di verifiche, per cui esente da numerose ulteriori approssimanzioni. Per lo stato limite DL il calcolo della PGA viene effettuato come per il caso dell'utilizzo dello spettro di progetto.

Analisi statica non lineare.


Consiste nell'applicare alla struttura i carichi gravitazionali e successivamente dei sistemi di forze orizzontali (una serie proporzionali al primo modo di vibrare ed una serie proporzionali alle masse di piano) indipendenti nelle due direzioni. I sistemi di forze dovranno essere incrementati scalando le forze in modo che si mantenga costante il rapporto tra le stesse. L'analisi viene interotta quando lo spostamento di un punto di controllo (in genere posto all'ultimo impalcato) ha superato il valore associato alle condizioni ultime. L'applicazione del metodo si evolve nelle seguenti fasi: 1. si determina la curva forza/spostamento tra il taglio alla base e lo spostamento del centro di massa dell'ultimo impalcato. 2. si determina un sistema equivalente alla struttura ad un grado di libert e secondo una curva bi-lineare. 3. si determina la risposta massima in spostemento utilizzando lo spettro di risposta elastico. 4. conversione dello spostamento in spostamento effettivo dell'edificio e verifica di compatibilit degli spostamenti. Per il calcolo della PGA corrispondente ai vari stati limite si calcola il periodo T* corrispondente al sistema ad una grado di libert in funzione di massa modale (M*) e rigidezza (K*) ricavata con un criterio di equivalenza energetica, cio calcolando la pendenza della prima retta della bilineare in modo da compensare le aree della curva:

Dopo aver calcolato d*sl (dsl/gamma) si uguaglia allo spettro in spostamento corrispondente a T* Sd(T*), si ricava il corrispondente spettro in accelerazione SaSL(T*)=(2pigreco/T*)2 Sd(T*) e successivamente la corrispondente accelerazione che rappresenta la PGA per lo stato limite considerato. Si rimanda al paragrafo 4.5.4 dell'allegato 2 dell'OPCM 3431 per ulteriori approfondimenti.

Analisi dinamica non lineare.


La risposta sismica della struttura viene calcolata attraverso l'integrazione delle equazioni del moto utilizzando accelerogrammi (come descritto dal punto 3.2.7. allegato 2 dell'OPCM 3431) e un modello tridimensionale dell'edificio che contempli il comportamento non lineare della struttura.

Conclusioni
Nel presente articolo si voluto approfondire il metodo di verifica degli edifici esistenti in c.a. descritto dalla recente normativa. Sar oggetto di un ulteriore approfondimento un esempio di applicazione del calcolo delle PGA ai vari stati limite per una semplice struttura.