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Parrocchia S.

Alessandro – Briona (No)


3 aprile 2009

I luoghi della Passione


Via crucis in 7 tappe
per le vie del paese

1
Introduzione.

Lettore:
Ripercorreremo con Gesù le vie di Gerusalemme. Saremo accanto a lui nei luoghi in cui si sono svolti i
fatti degli ultimi giorni della sua vita. Ascolteremo la voce dei testimoni della Passione che hanno
assistito al suo dramma, che lo hanno abbandonato e lasciato solo, che lo hanno soccorso e aiutato, che
hanno pregato per lui, che lo hanno visto soffire, senza perdere mai la fede in Dio e l'amore per ogni
uomo. Una guida darà voce alle nostre domande: saremo noi, uomini e donne del Terzo Millennio a
interrogare i personaggi della Passione, i testimoni di quegli eventi che hanno cambiato il mondo per
sempre.
Mediteremo il mistero dell'Amore di un uomo, il mistero dell'Amore di Dio, che dona tutto se stesso per
la salvezza del mondo.

Canto d'inizio

Segno della croce

1° stazione: L'Ultima cena di Gesù

Luogo: Cenacolo
Segni: Pane, vino, catino per lavanda, grembiule
testimone: Giuda

Cel. Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo.


Tutti Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

G: Dove siamo qui?


Giuda: Siamo nella stanza al piano superiore che il Maestro ci ha fatto preparare per
celebrare la Pasqua con noi. Io sono Giuda, uno dei suoi discepoli, quello che lo ha
tradito e consegnato ai suoi carnefici.
G: Giuda, mi sai spiegare questi segni? Che significato hanno?
Giuda: Sulla tavola vedete il pane e il vino. Abbiamo cenato con Lui... per l'ultima sua cena...
anche se io ero già andato via... Gesù ha letto nel mio cuore, ha capito, ma non mi ha
condannato. Lui è stato un vero amico; e questi sono i segni della condivisione, i
gesti che ancora oggi ripetete per vivere pienamente la comunione, la relazione
autentica e l'amicizia con Lui.
G: Sei andato via prima?
Giuda: Sì, ho abbadonato i miei amici. Vedete il catino e il grembiule? Quello per me è stato
troppo. Lui, il nostro Maestro, si è comportato da servo! Ha voluto lavare i nostri
piedi, in ginocchio davanti a noi! No, non potevo resistere oltre! Non potevo vedere!
Diventava insopportabile per me continuare a immaginarmi il condottiero, il
guerriero, il re che mi aspettavo e vedere invece un pover'uomo che ha scelto di
servire... fino a lavare i piedi, roba da servi!
Non c'è l'ho fatta. E sono uscito fuori nell'oscurità della notte.

Cel. Ascoltiamo la Parola di Dio. (Gv 13, 3-5 Mc 14, 22-24)


3Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, 4si

2
alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. 5Poi versò dell’acqua
nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto.
...
22E, mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo:

«Prendete, questo è il mio corpo». 23Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. 24E
disse loro: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti.

Preghiamo insieme: Accarezza, Signore, i nostri piedi


Lettore:
1. Come hai fatto coi discepoli nell'Ultima Cena
2. Perché possiamo sentire in noi il Tuo amore sconfinato.
3. Perché i nostri piedi siano rimodellati e noi diventiamo Tuoi discepoli che non perdono il Tuo
passo.
4. Perché possiamo fare come Tu, il Maestro, hai fatto.
5. Perché impariamo ad accarezzare e a non picchiare, neanche con la parola.

Canto.

2° stazione. La preghiera e la cattura di Gesù


Luogo: L'Orto degli Ulivi
segni: ulivi, catene, gallo
testimone: Pietro

Cel. Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo.


Tutti: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

G: Dove ci troviamo?
Pietro: Siamo sulle pendici del Monte degli Ulivi. Io sono Pietro. Gesù ha preso da parte me,
Giacomo e Giovanni. Gli altri dormivano già.
G: Cosa è successo qui?
Pietro: Gesù si allontana un po’ da noi. Siamo invasi da una specie di torpore; presagiamo il
peggio, ma non vogliamo capire niente. Gesù pregava. Era molto turbato.
Indubbiamente, la paura lo attanagliava. E poi il resto: il tradimento di Giuda, il mio
rinnegamento, che aveva previsto, e tutte le defezioni...
Era solo.
G: Ma voi tre eravate qui?
Pietro: Noi non eravamo capaci di vegliare per lui. Era venuto a implorarci che lo
accompagnassimo nella sua sofferenza, che non lo abbandonassimo.
Invece, io ero incapace di condividere la sua angoscia, di vedere che sudava sangue e
acqua. L’ho sentito dire: «Padre, non sia fatta la mia, ma la tua volontà».
Io mi sono lasciato vincere dal sonno, mentre Gesù agonizzava.
G: E le catene?
Pietro: Gesù è stato arrestato qui. Le guardie, guidate da Giuda, hanno fatto il loro dovere,
portandoci via il Maestro. E io ancora una volta non avevo capito fino a che punto
può spingersi l'amore! Io ho lottato, ho colpito, ho ferito... e Gesù ha perdonato,
guarito e amato anche chi lo stava conducendo a morte certa.

3
Cel. Ascoltiamo la Parola di Dio. (Is 53, 3-5 Lc 22, 39- 46)
3Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire,

come uno davanti al quale ci si copre la faccia; era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
4Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori;

e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato.


5Egli è stato trafitto per le nostre colpe, schiacciato per le nostre iniquità.

Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.
...
39Uscì e andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. 40Giunto sul luogo,

disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». 41Poi si allontanò da loro circa un tiro di sasso, cadde
in ginocchio e pregava dicendo: 42«Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la
mia, ma la tua volontà». 43Gli apparve allora un angelo dal cielo per confortarlo. 44Entrato nella lotta,
pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra. 45Poi,
rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. 46E disse loro:
«Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».

Preghiamo insieme: Signore, pietà


Lettore
1. Per quando ti tradiamo come Giuda e ti trattiamo secondo i nostri comodi.
2. Per quando ti cerchiamo solo perché ci servi a qualcosa.
3. Per quando non ci accorgiamo del tuo amore gratuito
4. Per quando usiamo la violenza pensando di risolvere all'istante i problemi.

3° stazione. Il processo ebraico presso i Capi del popolo


Luogo: Sinedrio
segni: bilancia, il rotolo della Legge, veste stracciata
testimone: Caifa

Cel. Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo


tutti Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

G: Dove siamo qui?


Caifa: Siete a casa mia. Io sono Caifa, Sommo Sacerdote e Capo del Sinedrio. Quella notte ho
riunito in fretta gli anziani del popolo, ma non ho fatto fatica a convicerli: già dall'inizio
tutti volevano condannare il Nazareno.
G: Come dall'inizio? Ma è stato un processo regolare?
Caifa: Io l'ho detto fin da subito: è meglio che uno muoia per tutti! Un sommo sacerdote deve
pensare al bene di tutto il popolo. Occorre avere il coraggio di puntare il dito contro chi
non rispetta la legge. Eccola lì la legge, sul piatto della bilancia! Se Gesù fosse stato
innocente si sarebbe difeso, giusto?! Questa è l'ulteriore prova che era colpevole.
G: Ma colpevole di cosa? Per quale motivo avete accusato Gesù?
Caifa: Non avete sentito le bestemmie che ha detto quest'uomo! Nessuno può dichiararsi
Figlio del Signore Altissimo! Nessuno deve nominare invano il nome del Signore.
G: E ti sei persino stracciato le vesti sacerdotali!
Caifa: Strappare le vesti è servito a rendere l'accusa più forte. Se non avessimo preso in mano la
situazione e accusato Gesù, ora avremmo perso tutto il popolo e tutti sarebbero nella
confusione. Per il bene di tutti, giustizia è fatta!

4
Cel. Ascoltiamo la Parola di Dio. (Mt 26, 62- 66)
62Il sommo sacerdote si alzò e gli disse: «Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di

te?». 63Ma Gesù taceva. Allora il sommo sacerdote gli disse: «Ti scongiuro, per il Dio vivente, di dirci se
sei tu il Cristo, il Figlio di Dio». 64«Tu l’hai detto – gli rispose Gesù –; anzi io vi dico:
d’ora innanzi vedrete il Figlio dell’uomo
seduto alla destra della Potenza
e venire sulle nubi del cielo».
65Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti dicendo: «Ha bestemmiato! Che bisogno abbiamo ancora

di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia; 66che ve ne pare?». E quelli risposero: «È reo di
morte!».

Preghiamo insieme: Signore, pietà.


Lettore
1. Per quando puntiamo il dito e incolpiamo qualcuno
2. Per quando non siamo capaci di ammettere un nostro errore, abbassarci e chiedere scusa.
3. Per quando imprigioniamo gli altri nel loro passato, nei loro sbagli con una condanna senza pietà.

Canto.

4° stazione. La condanna a morte.


Luogo: Pretorio (cortile Giordano)
Segni: catino per mani, flagello, corona di spine
Testimone: Pilato

Cel. Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo


tutti Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

G: Dove siamo? Perché Gesù è stato portato qui.


Pilato: Sono Ponzio Pilato, Procuratore dei Romani nella Provincia di Palestina. Siete nel cortile
del mio palazzo, il Pretorio. Qui dò udienza, per risolvere i problemi di questo popolo così
difficile e ribelle!
G: Cosa c'è sul tavolo?
Pilato: C'è l'arma che i soldati hanno usato per flagellare Gesù. L'ho ordinato io. C'è la corona di
spine che hanno messo sulla sua testa... come un re sbeffeggiato. Volevo punire
questo Nazareno e placare le urla della gente... le voci del suo popolo che invocavano per
lui la morte. Ma neanche di fronte a quell'uomo martoriato e torturato, hanno avuto pietà.
Io non avrei voluto... ma non mi sono opposto... In quel catino mi sono lavato le mani
davanti al popolo: non voglio che la colpa per la morte di quell'uomo ricada su di me.
G: Pilato, ti hanno consegnato Gesù, il Figlio di Dio: che cosa hai fatto?
Pilato: È stato il giorno più difficile della mia vita: quell'uomo mi aveva parlato di cose grandi, di
amore, verità e libertà. Era un uomo speciale ... Ma il mio cuore era tormentato dalle grida
di tutta quella gente ...
G: Di che cosa avevi paura?
Pilato: Di perdere la stima degli altri: sapevo che se l'avessi lasciato continuare per me sarebbe
stata la fine. Non sapevo che fare! Più lo guardavo e più capivo che dietro il suo silenzio
c'era qualcosa di grande, un amore grande, ma quelle grida erano così forti, così
insistenti: mi sono detto che forse avevano ragione. E alla fine le ho ascoltate: «Sia
crocifisso».

5
Cel. Ascoltiamo la Parola di Dio. (Mt 27, 24 Mc 15, 12-15)
24Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto aumentava, prese dell’acqua e si lavò le mani
davanti alla folla, dicendo: «Non sono responsabile di questo sangue. Pensateci voi!».
...
12Pilato disse loro di nuovo: «Che cosa volete dunque che io faccia di quello che voi chiamate il re dei

Giudei?». 13Ed essi di nuovo gridarono: «Crocifiggilo!». 14Pilato diceva loro: «Che male ha fatto?». Ma
essi gridarono più forte: «Crocifiggilo!». 15Pilato, volendo dare soddisfazione alla folla, rimise in libertà
per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.

Preghiamo insieme: Signore, pietà


Lettore
1. Per quando ci laviamo le mani, siamo indifferenti e preferiamo fregarcene.
2. Per quando abbiamo paura di sporcarci le mani
3. Per quando vogliamo tenere il piede in due scarpe
4. Per quando non facciamo nulla contro le ingiustizie che vediamo

Canto

5° stazione: La Via verso il Calvario


Luogo: la via dolorosa
segni: telo Veronica, quadro Maria Addolorata e attrezzi della campagna per il Cireneo
testimoni: Maria, Veronica e Simone di Cirene

Cel Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo


Tutti Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

G: Gesù inzia il cammino verso il Golgota, attraversa le vie di Gerusalemme carico della
croce; cade sotto il peso del legno che deve portare sulle spalle; la gente lo segue, lo
osserva, lo biasima... Qualcuno tra la gente ha il coraggio di compiere gesti di amore
verso un condannato a morte. Incontriamoli.
Maria, quando hai visto tuo figlio Gesù con quella Croce sulle spalle che cosa hai
provato?
Maria: Tanti anni fa nel Tempio Simeone mi aveva detto che avrei sofferto, che avrei visto mio
figlio morire. Non è stato facile. Ma ho scelto di essere lì, di stargli vicino in silenzio
come ho fatto tante volte, quando ha dovuto obbedire alla volontà del Padre.
Mentre lo guardavo mi sono venute in mente le parole che l'angelo mi aveva detto tanto
tempo prima: «Non temere, Maria, sarà grande e chiamato figlio dell'Altissimo... nulla è
impossibile a Dio».
Quando ho incontrato il suo sguardo ho ripensato alle cose belle vissute con Gesù, a tutte
le volte che insieme avevamo pregato, e allora la mia preghiera si è fatta più grande.
G: Simone, perché hanno chiesto proprio a te di aiutare Gesù, il Figlio di Dio?
Cireneo: Non lo so! Mi sono ritrovato in mezzo alla folla, mentre tornavo dai campi: non
conoscevo bene nessuno di loro, nemmeno Gesù. Di lui, però, avevo sentito molto parlare.
G: Non lo conoscevi e hai portato la sua Croce sulle spalle: non avevi paura di venire
condannato anche tu?
Cireneo: Certo che avevo paura! All'inizio ho dovuto prendere quella Croce un po' per forza, ma
passo dopo passo ho sentito il mio cuore leggero. Aiutare un'altra persona è sempre
qualcosa che ti riempie di forza e di coraggio.

6
G: Veronica, hai avuto il coraggio di avvicinarti a Gesù...
Veronica: Proprio così: mi sono fatta spazio tra la folla e mi sono avvicinata a lui. Gli ho asciugato il
volto con un panno di lino. Era quasi irriconoscibile, per le ferite e il dolore.
G: Perché l'hai fatto?
Veronica: Per amore. Non riuscivo a staccare gli occhi da lui. Sentivo che il mio cuore gli era vicino,
vicino alla sua sofferenza. Contemporaneamente ho avuto la sensazione che il suo
sguardo, il suo coraggio mi invitassero a imparare a vedere il suo volto in quello delle
persone che incontro ogni giorno e a trattare tutti come se fossero Gesù

Cel. Ascoltiamo la Parola di Dio. (Mt 25, 34-36.40)


34Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità

il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, 35perché ho avuto fame e mi avete dato da
mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, 36nudo e mi avete
vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”... “In verità io vi dico: tutto
quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.

Preghiamo insieme: Popolo mio che male ti ho fatto?


Lettore
1. Io per te ho flagellato l'Egitto e i primogeniti suoi, e tu mi hai consegnato per essere flagellato.
2. Io ti ho guidato fuori dall'Egitto e ho sommerso il Faraone nel Mar Rosso, e tu mi hai consegnato
ai capi dei sacerdoti
3. Io ho aperto davanti a te il mare e tu mi hai aperto con la lancia il costato
4. Io ti ho fatto strada con la nube, e tu mi hai condotto al pretorio davanti a Pilato
5. Io ti ho nutrito con la manna nel deserto, e tu mi hai colpito con schiaffi e flagelli
6. Io ti ho dissetato dalle rupe con acqua di salvezza, e tu mi hai dissetato con fiele e aceto
7. Io per te ho colpito i re del Cananei, e tu hai colpito il mio capo con la canna
8. Io ti ho posto in mano uno scettro regale e tu hai posto sul mio capo una corona di spine
9. Io ti ho esaltato con grande potenza e tu mi hai sospeso al patibolo della croce.

Canto.

6° stazione. La crocifissione e la morte


Luogo: Calvario
segni: la croce, il martello, i chiodi
testimone: centurione

Cel. Ti adoriamo o Cisto e ti benediciamo


Tutti Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

G: Siamo saliti fin quassù... siamo al Calvario: qui hanno crocifisso Gesù.
Centurione, raccontaci come hai visto morire Gesù ...
Centurione: Non era il primo uomo che vedevo morire sulla Croce e non era neppure l'unico quel
pomeriggio. Eppure c'era qualcosa di strano; sua madre e gli altri che erano con lui erano
silenziosi: immobili, in piedi, guardavano quella morte come se fosse un tesoro prezioso.
A un tratto lui lanciò un grido e morì.
G: Che cosa hai provato?
Centurione: E' stato difficile. C'era un silenzio totale. Improvvisamente ho sentito il mio cuore aprirsi e
ho detto, ad alta voce: «Veramente quest'uomo era Figlio di Dio». Com'era possibile
amare così tanto da riuscire a far capire anche a me, che lo uccidevo, che mi era vicino e
che moriva per me? In seguito mi hanno spiegato tante cose.

7
Cel. Ascoltiamo la Parola di Dio. Mc 15, 33-39
33Quando fu mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. 34Alle tre, Gesù
gridò a gran voce: «Eloì, Eloì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai
abbandonato?». 35Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Ecco, chiama Elia!». 36Uno corse a
inzuppare di aceto una spugna, la fissò su una canna e gli dava da bere, dicendo: «Aspettate, vediamo se
viene Elia a farlo scendere». 37Ma Gesù, dando un forte grido, spirò.
38Ilvelo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo. 39Il centurione, che si trovava di fronte a lui,
avendolo visto spirare in quel modo, disse: «Davvero quest’uomo era Figlio di Dio!».

Preghiamo insieme: Ti adoriamo, o Signore


Lettore
1. Ti adoriamo o Signore completamente immobilizzato, inchiodato alla croce.
2. Ti adoriamo o Signore completamente spogliato: sei così perché noi possiamo essere rivestiti del
Tuo amore
3. Ti adoriamo o Signore che dalla croce pronunci parole di perdono: nel momento più atroce non
hai parole di vendetta, ma di amore incondizionato.
4. Ti adoriamo o Signore dal cuore completamente squarciato: quando sarebbe normale chiudersi e
sigillarsi, il Tuo cuore si spalanca ancora di più e fuoriescono le cascate del Tuo amore.

7° stazione. La deposizione del corpo nel Sepolcro


Luogo:
segni: telo bianco, scala, Cristo deposto
testimoni: Maddalena e le altre donne

Cel. Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo


tutti Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

G: Donne, perché siete ancora qui quando è tutto finito?


Maddalena: Noi abbiamo seguito Gesù fin qui a Gerusalemme. Siamo state con lui mentre portava la
Croce e lo abbiamo visto morire. Abbiamo condiviso con lui la nostra
vita ed egli è diventato importante per noi.
G: Cosa ha fatto, Gesù, per voi?
Maddalena: Ha aperto Il nostro cuore, ci ha mostrato la gioia della vita e la libertà. Ci ha insegnato che
c'è più gioia nel dare che nel ricevere. Ci ha fatto sperimentare che quando si vuole bene a
una persona c'è sempre spazio per un gesto di dolcezza, di accoglienza che dimostri il tuo
affetto anche quando apparentemente la morte ti ha allontanato.
G: E voi vi siete prese cura di lui, persino ora che è morto...
Maddalena: Sì. Apparentemente era inutile, ma per noi giudei è un'usanza importante e significativa, è
un modo per esprimere il nostro affetto. Prenderci cura del suo corpo significava onorare
la sua persona. È stato lui a insegnarci ad avere a cuore gli altri, a rispettarli in qualunque
circostanza. Gesù ci ha insegnato che l'amore vince tutto, persino la morte.

Cel. Ascoltiamo la Parola di Dio. Mt 27, 59-61


59Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito 60e lo depose nel suo sepolcro nuovo, che si

era fatto scavare nella roccia; rotolata poi una grande pietra all’entrata del sepolcro, se ne andò. 61Lì,
sedute di fronte alla tomba, c’erano Maria di Màgdala e l’altra Maria.

8
Preghiamo insieme: Dacci il coraggio delle fede!
Lettore
1. quando sentiamo dire che tu non esisti
2. quando sembra che il male sia vincitore
3. quando viviamo come se tu non ci fossi
4. quando dubitiamo del tuo aiuto

Canto

Conclusione.
Ripetiamo insieme: Tu sei veramente il Figlio di Dio
Lettore
1. Tu sei il Figlio di Dio venuto a liberarci
2. Tu ti sei consegnato per noi
3. Tu sei mite ed umile
4. Tu ci consegni la legge dell'amore
5. Tu rispondi alla violenza con il perdono
6. Ci ci doni la speranza oltre la morte
7. Tu tracci davanti a noi la via della salvezza e della felicità senza fine

Padre nostro...

Preghiamo.
Gesù che hai trasformato la nostra morte in mistero di resurrezione, donaci di leggere la vicenda umana
come un continuo nascere alla vita e svela a quanti sono disperati l’alba del tuo giorno che viene. Tu che
vivi e regni nei secoli dei secoli.
T.Amen

Benedizione

Canto finale

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Testo per la Via Crucis elaborato da don Giuseppe Ottina e Monica Prandi

Alcuni passaggi sono stati presi da:


G. Rizzi, 7 via crucis per ragazzi. LDC, Torino 2001
G. Rizzi, 7 nuove via crucis per ragazzi. LDC, Torino 2008