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Guida Utente Manuale preliminare Versione 1.0 Rif. MS-SpeedGraphics Versione 0.80.0.0 Correzioni ancora da eseguire. MEDIA

Guida Utente

Manuale preliminare Versione 1.0

Rif. MS-SpeedGraphics Versione 0.80.0.0 Correzioni ancora da eseguire.

MEDIA SOLUTION SRL

Via Avogadro 27 • 35030 Rubano (PD) - ITALY

Tel. +390498977404 • Fax +390498977407

Indice capitoli

1. Introduzione ……………………

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2. Logica di funzionamento

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3. Configurazione Client …………………………

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4. Interfaccia ………………………………………

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5. Caratteristiche della Pagina …………………………………………………

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6. Testo: Link o collegamenti …………………….……………………………

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a. File di testo

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b. URL ……………………………………….……………………………

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c. Database ………………………………

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7. Roll e Crawl ……………………………………

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8. Immagine ……………………………………….…………………………….

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9. Video …………………………………………….……………………………. 23

10. Orologio ………………………………………………………………………

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11. Messa in onda …………………………………

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12. Link per i download dei prodotti di terze parti

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27 12. Link per i download dei prodotti di terze parti …………………………… 29 2

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1. Introduzione

Quasi tutte le titolatrici esistenti nel mercato offrono potenzialità simili tra loro, tralasciando molto spesso le operazioni più semplici relative alla messa in onda degli oggetti creati come ad esempio la semplice costruzione di una scaletta a la gestione con la barra di spazio per il playout. Infatti, le potenzialità offerte in molti programmi permetto di creare situazioni complesse con oggetti multidimensionali ma con difficile gestione nella situazione di diretta.

MS-SG è stato creato in modo da facilitare al massimo l’operatore in fase di diretta in modo da evitare o addirittura demandare la compilazione dei testi da altre stazioni di lavoro. In questo modo si ottiene anche di velocizzare la preparazione di un sommario o dei titoli da inserire in quanto l’operazione di inserimento e modifica può avvenire anche da workstation diverse dalla macchina di messa in onda della grafica.

di inserimento e modifica può avvenire anche da workstation diverse dalla macchina di messa in onda

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2. Logica di funzionamento

Con MS-SG è possibile creare progetti di lavoro dove all’interno possono esserci da una

semplice pagina di grafica fino ad arrivare ad un numero infinito di pagine indipendenti o legate tra di loro. Tutti gli oggetti di testo all’interno di ogni singola pagina, comprese le immagini, possono essere collegati a file esterni o modificati anche durante la loro messa

in onda.

Ad ogni oggetto è possibile determinare una durata, un’effetto di ingresso ed uno di uscita

anche differente tra loro sia come forma che come durata. Grazie al fatto di potersi collegare a MySql come database di supporto, è possibile creare una base dati con un Front End (interfaccia) utilizzando OpenOffice (che tra l’altro è gratuito) in modo che i giornalisti possano aggiornare i dati senza dover utilizzare MS-Speedgraphics, ed in modo completamente automatico, mettere in onda i dati senza bisogno di nessun altro tasto supplementare.

Il pacchetto MS-Speedgraphics si compone di due elementi fondamentali: SERVER +

CLIENT (MS-Speedgraphics). Il Server è sostanzialmente il motore di grafica che si occupa

di

ricevere i comandi via IP dalla parte del Client e di mandare in onda gli oggetti. Il Client

si

occupa di gestire i progetti ed inviare via IP i comandi al Server. Questi due elementi

parlano tra di loro tramite protocollo IP e questo permette di poter installare la parte Server sulla workstation di messa in onda (quella che praticamente ha la scheda video installata a bordo) mentre la parte Client installarla su una workstation diversa. Le due macchine, ovviamente, dovranno essere connesse in rete. La velocità di rete tra le due macchine, il

traffico, l’utilizzo di Switch al posto di Hub potrà influire solamente sulla velocità con cui l’applicativo invierà i comandi sull’Engine, di conseguenza, più lenta sarà la connessione di rete, maggiore sarà il tempo che trascorrerà, ad esempio, tra quando si dirà dall’applicativo PLAY a quando effettivamente andrà in onda. Questo tempo è misurato in Millisecondi.

Anche installando la parte Client sulla stessa workstation del Server, questa invierà tramite

IP i comandi al Server utilizzando l’Ip locale 127.0.0.1. Nella parte Server non ci sono

particolari configurazioni da effettuare, se non la sola scelta della scheda hardware da utilizzare, mentre nella parte Client ci sarà da impostare Ip dell’engine, utente e password

per accedere al database.

Nella stessa Rete è possibile utilizzare più Client come anche più Server, infatti, nel pacchetto sono presenti due chiavi hardware che sono utilizzate una dal Server ed una dal Client. Per installare più Client quindi si dovrà procedere all’ordine di ulteriori licenze specificando se devono essere utilizzate come Client o come Server (in quanto le chiavi non sono interscambiabili).

E’ possibile anche utilizzare in modo simultaneo più Server dallo stesso Client indicando

semplicemente nella configurazione del Client Indirizzi IP diversi uno per ogni Server ad utilizzare.

Client indicando semplicemente nella configurazione del Client Indirizzi IP diversi uno per ogni Server ad utilizzare.

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3. Configurazione Client

L’unica informazione relativa al Server è l’icona di controllo del traffico di rete che appare quando il server è stato avviato. Questa icona viene ad installarsi nell’area di notifica posizionata nella parte destra della barra di Windows e viene rappresentata come un quadrato composto da 4 quadratini più piccoli. Quando c’è attività di comunicazione tra la parte Client e la parte Server, i quadratini lampeggiano ad indicare appunto attività di rete.

lampeggiano ad indicare appunto attività di rete. Quest’icona serve anche per capire se il sistema funziona

Quest’icona serve anche per capire se il sistema funziona correttamente grazie al fatto appunto di poter vedere se esiste comunicazione tra client e server.

Per quanto riguarda invece l’applicazione Client, si dovrà procede alla configurazione lanciando l’applicazione dall’icona in scrivania.

lanciando l’applicazione dall’icona in scrivania. Dopo aver lanciato questa icona, comparirà uno splash

Dopo aver lanciato questa icona, comparirà uno splash screen che inizierà a verificare lo stato della connessioni. Una volta terminata questa operazioni, sarò possibile andare a configurare il client.

operazioni, sarò possibile andare a configurare il client. Una volta aperta l’applicazione, andare nella voce di

Una volta aperta l’applicazione, andare nella voce di Menù Impostazioni -> Preferenze per aprire il pannello di controllo del client.

La finestra delle preferenze è divisa in tre sezioni: Aspetto, Impostazioni del Server e Database.

del client. La finestra delle preferenze è divisa in tre sezioni: Aspetto, Impostazioni del Server e

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Impostazioni ->Aspetto

Impostazioni ->Aspetto Nell’area Opzioni Internazionali , è possibile impostare la lingua da Italiano ad Inglese e

Nell’area Opzioni Internazionali, è possibile impostare la lingua da Italiano ad Inglese e viceversa. Il cambio della lingua sarà eseguito al rilancio dell’applicazione, pertanto per ottenere le modifiche si dovrà uscire e rientrare dal programma.

L’area Aspetto dell’area di lavoro riguarda prevalentemente l’aspetto che verrà utilizzato nel momento in cui verrà creato un nuovo progetto (e solo alla creazione del nuovo progetto). La dimensione della griglia serve nel momento in cui si dovranno posizionare oggetti ed allinearli in modo preciso come ad esempio tabelle o quant’altro necessiti di allineamento. Il valore della griglia potrà essere poi variato nella proprietà della pagina. Per modificare i valori dei colori dello sfondo o dei testi schiacciare nell’area a destra del valore. In questo modo verrà a aperta la finestra per la gestione dei colori.

schiacciare nell’area a destra del valore. In questo modo verrà a aperta la finestra per la
schiacciare nell’area a destra del valore. In questo modo verrà a aperta la finestra per la

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Per modificare il colore è sufficiente spostare il cursore nella barra verticale dei colori. Per modificare la brillantezza, basterà puoi muoversi nella finestra più grande sempre con il cursore del mouse. Il valore di trasparenza verrà assegnato dal cursore relativo alla Visibilità.

E’ possibile anche digitare direttamente i valori colore dai campi posti s destra della barra dei colori dov’è possibile inserire i valori di Rosso, Verde e Blu.

Una volta scelto il colore, sarà sufficiente schiacciare sul pulsante OK per memorizzare l’impostazione.

Impostazioni -> Impostazioni del server

Nella finestra di impostazione del server si dovrà indicare l’IP della workstation dov’è installato il Server. Se il server è installato sulla stessa workstation del client, si dovrà impostare l’IP locale 127.0.0.1.

del client, si dovrà impostare l’IP locale 127.0.0.1. Con il comando Aggiungi , è possibile aggiungere

Con il comando Aggiungi, è possibile aggiungere più Server al Client in modo da poter utilizzare ad esempio un playout di backup. Con il comando Rimuovi elimina dalla lista di destinazione dei comandi il Server impostato nella riga di selezione.

Con il comando Rimuovi elimina dalla lista di destinazione dei comandi il Server impostato nella riga

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Indirizzo del server remoto

- Utilizza questo server quando si mandano in onda i progetti: con questo check box è possibile indicare al sistema quale server utilizzare da un’ipotetica lista.

- Indirizzo IP: indica al Client quel’è l’indirizzo IP del server da utilizzare. Con 127.0.0.1 viene sempre identificata la macchina locale.

Con 127.0.0.1 viene sempre identificata la macchina locale. - Test : permette di verificare se esiste

- Test : permette di verificare se esiste l’indirizzo indicato (praticamente viene eseguito un comando Ping utilizzando l’indirizzo specificato per verificarne l’esistenza.

- Porta: la porta di comunicazione per comunicare con il server è 8012 fisso. Solo nei casi particolari di test si potrà modificare la porta di comunicazione del server. Solo

in questo caso si dovrà modificare la porta da 8012 con il nuovo numero porta del

server.

la porta da 8012 con il nuovo numero porta del server. - Test : esegue il

- Test : esegue il controllo che il server risponda correttamente alla chiamata. Se

il server è pento o non è stato lanciato, dopo il periodo di controllo uscirà un messaggio di Server con attivo, altrimenti la risposta sarà Server trovato.

- Timeout (4000 ms): è il tempo necessario al sistema per accorgersi che il server è spento o non risponde. Infatti, unitamente al “numero tentativi”, fornisce il tempo massimo dopo il quale si viene avvisati di un’anomalia del sistema come la caduta di rete o altro. Il valore viene espresso in millisecondi. Attenzione !!! Un valore troppo breve o troppo lungo potrebbe portare ad anomalie del sistema.

- Numero Tentativi (3): imposta quante volte il sistema prova a chiamare il server in

caso di mancata risposta. Con i valori impostati quindi, nel caso di caduta di rete o

di workstation, il sistema segnalerà errore dopo 12 secondi (4 secondi X 3 tentativi).

Non esiste un’indicazione ottimale, in quanto i valori dipendono molto dalla velocità delle workstation, dalla banda rete disponibile, dallo switch, dal traffico di rete.

- Metodo di controllo del Server: Questo parametro permette di indicare il metodo di controllo che verrà eseguito dal server. I parametri possibili sono:

o

Controlla tutti i messaggi: viene eseguito sempre un check da parte del server del comando ricevuto (incrementando quindi la banda ma migliorando la verifica su eventuali errori di trasferimento)

o

Controlla periodicamente: i messaggi ricevuti dal server vengono verificati ad ogni periodo di controllo impostato sulla voce successiva.

o

Nessun controllo: non avviene nessun controllo. In questo modo si guadagna banda di comunicazione ma a discapito della sicurezza.

Impostazioni Comuni

Nel campo Cartella di rete per il server, si può indicare una cartella condivisa in modo da mettere il materiale da mettere in onda. In questo modo ci si potrà cautelare contro eventuali rischi di File Non trovato durante la messa in onda.

in onda. In questo modo ci si potrà cautelare contro eventuali rischi di File Non trovato

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Database

Nella finestra del Database si dovranno inserire i dati riguardanti la connessione con il Database MySql (sempre che venga utilizzato). Normalmente un Database avrà sempre un User Name ed una password in modo da limitare eventuali rischi di cancellazione e per garantire sicurezza nei dati. MySql non è esente da questa metodologia, in quanto permette di assegnare, in fase di creazione del database, un nome utente ed una password per utilizzare i dati contenuti nelle tabelle che l’amministratore di sistema andrà a creare.

Tralasciamo per ora l’installazione del database come pure la creazione delle tabelle. Le cose importanti da sapere sono comunque l’indirizzo IP di dov’è presente il database, la porta che verrà utilizzata per comunicare con i dati, il nome utente con la password e la il database di default per la connessione automatica.

e la il database di default per la connessione automatica. Nella finestra delle preferenze del Database

Nella finestra delle preferenze del Database infatti si dovranno indicare tutti i dati relativi alla connessione al Database MySql. Il pulsante aggiorna permette infatti di verificare la presenza del database nella rete.

Attenzione !!! Il database può essere installato anche nella macchina locale (ossia quella che contiene sia la versione Client che Server dell’applicativo da utilizzare) oppure dedicare una workstation come Database centrale.

la versione Client che Server dell’applicativo da utilizzare) oppure dedicare una workstation come Database centrale. 9

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4. Interfaccia

Una volta eseguito MS-Speedgraphics, si dovrà procedere alla creazione di un nuovo progetto o aprirne uno esistente.

Tutto l’applicativo utilizza la medesima interfaccia. Questo permette quindi di familiarizzare in modo semplice e veloce e di trovare subito gli elementi necessari per gestire la grafica.

subito gli elementi necessari per gestire la grafica. Una volta aperto il programma, si dovrà procedere

Una volta aperto il programma, si dovrà procedere alla creazione del primo progetto tramite il comando File -> Nuovo Progetto

il programma, si dovrà procedere alla creazione del primo progetto tramite il comando File -> Nuovo
il programma, si dovrà procedere alla creazione del primo progetto tramite il comando File -> Nuovo

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Prima di procedere però alla creazione del progetto, analizziamo le varie aree dell’interfaccia elencandole e spiegandone la funzione:

dell’interfaccia elencandole e spiegandone la funzione: L’area elementi serve a creare gli elementi nella pagina

L’area elementi serve a creare gli elementi nella pagina corrente del progetto aperto. Per creare l’elemento sarà sufficiente selezionarlo con un click del mouse e crearlo sempre con il mouse nella pagina aperta del progetto. In questo modo viene creato l’elemento selezionato nella pagina corrente. Gli elementi possono essere di tipo:

Testo: oggetti di testo legati o meno a file esteri Roll: oggetti a scorrimento orizzontale Crawl: oggetti a scorrimento verticale Immagine: immagine grafiche come ad esempio loghi o fondini Video: clip video AVI, MPEG. Orologio: oggetto orologio o contatore Animazione: oggetto da implementare

orologio o contatore Animazione : oggetto da implementare Barra dei menù operativi Area che conterrà le

Barra dei menù operativi

: oggetto da implementare Barra dei menù operativi Area che conterrà le pagine del progetto. In

Area che conterrà le pagine del progetto. In quest’area sarà possibile eseguire operazioni di copia ed incolla come anche di cancellazione delle pagine. Sarà utilizzata per selezionare la pagina da modificare o mandare in onda tramite i comandi posti alla fine della colonna (appunto Play, Stop e Pausa usato per i croll e roll)

Elenco pagine Area di lavoro Area di modifica veloce
Elenco pagine
Area di lavoro
Area di modifica veloce

Area di lavoro. Quest’area permette di modificare gli oggetti contenuti nella pagina di lavoro.

Quest’area è suddivisa in tre sotto aree:

Elenco pagine: elenca le pagine contenute nel progetto. Area di lavoro: permette di creare e modificare gli oggetti contenuti nella pagina Area di modifica veloce: in quest’area è possibile modificare il contenuto dell’oggetto selezionato semplicemente selezionando l’oggetto e digitando direttamente in quest’area.

contenuto dell’oggetto selezionato semplicemente selezionando l’oggetto e digitando direttamente in quest’area. 11

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Il pannello In Onda, sarà automaticamente aggiornato dalle pagine che saranno messe in onda. Il
Il pannello In Onda, sarà automaticamente aggiornato dalle pagine che saranno messe in onda. Il

Il pannello In Onda, sarà automaticamente aggiornato dalle pagine che saranno messe in onda.

Il Pannello Informazioni permette di modificare l’aspetto ed il funzionamento degli oggetti nella pagina. In base all’oggetto selezionato si potranno avere più o meno caratteristiche. Questo pannello è suddiviso in tre sotto-aree:

Proprietà: elenca le proprietà come ad esempio Fonts, dimensione colore oppure link a file esterni o comando SQL per il database Effetti: permette di impostare un’effetto in Ingresso ed uno di uscita per ogni oggetto selezionato. PlayOut: Se si seleziona la pagina vengono elencati gli elementi della pagina stessa in modo da poterne decidere l’ordine di messa in onda, altrimenti selezionando un’oggetto, è possibile impostare ritardo o durata dell’elemento come anche la modalità di messa in onda.

Una volta quindi dato il comando Nuovo Progetto, l’applicazione crea la prima pagina automaticamente impostando come nome di pagina Pagina 1

automaticamente impostando come nome di pagina Pagina 1 Come si potrà notare, non avendo ancora creato

Come si potrà notare, non avendo ancora creato nessun elemento, le proprietà indicate saranno quelle della pagina. Nel momento in cui andremo a creare nuovi oggetti, la finestra Informazioni mostrerà quelle dell’oggetto selezionato.

momento in cui andremo a creare nuovi oggetti, la finestra Informazioni mostrerà quelle dell’oggetto selezionato. 12

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5. Caratteristiche della pagina

Una volta creato il progetto, l’applicazione crea in automatico la prima pagina con le caratteristiche di default. Andiamo ora a vedere le caratteristiche assegnabili alla pagina

ora a vedere le caratteristiche assegnabili alla pagina Icone : permette di mostrare o nascondere le

Icone: permette di mostrare o nascondere le icone riferite agli oggetti. Ogni oggetto infatti potrà far vedere il suo stato di Play/Pausa o Stop. Con questo comando si può nascondere questo stato. Area Sicura: quest’area è anche chiamata Safe Area o Area di salvataggio. Questo significa che, visualizzando la Safe Area, scrivendo dentro al rettangolo rosso, sarò sicuro che in tutti i televisori non andrò fuori schermo con la grafica. Snap: questo è il valore che è impostato nelle Impostazioni in relazione alla dimensione della griglia. Immagine: è possibile impostare un’immagine di sfondo che non sarà messa in onda ma potrà essere utilizzata per posizionare i titoli in modo corretto. Se si desidera mettere in onda una grafica come fondo si dovrà creare un’oggetto immagine con la possibilità di assegnare degli effetti di ingresso ed uscita.

Colore: è possibile impostare un colore di fondo della pagina. Il colore non sarà messo in onda. Se si desidera mettere un colore come da mandare in onda si dovrà creare un’oggetto di testo, eliminare il testo ed impostare il colore come pure la trasparenza.

Ripetizione: questa opzione serve per fare in modo che il play avvenga in modo ripetuto sulla pagina. Ad esempio, voglio mandare in onda i risultati di calcio non come crawl, ma

mostrando le partite una per una in modo ciclico. Per fare questo sarà sufficiente creare ad esempio due oggetti e gestire durata e ritardo per ogni oggetto. Una volta impostato i valori imposto il flag Ripetizione a SI e lancio la pagina. NB. Per il funzionamento della funzione Ripetizione si dovrà eseguire una simulazione e mandare in play la pagina in modo automatico (con la barra di spazio). Le modalità di play sono spiegate nel capitolo

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Avvio Veloce: questa caratteristica, che è presente per ogni pagina, permette di assegnare un tasto veloce per la messa in onda della pagina. In questo modo, l’operatore potrà assegnare una scorciatoia alla pagina per mandare in onda ad esempio quelle pagine che servono in tempi rapidi come ad esempio un goal o un numero di telefono.

Nome: questo è l’identificativo della pagina che viene indicato sia nell’area verticale delle pagine, sia nella barra orizzontale sopra all’area di modifica, sia nell’area delle pagine quando vengono messe in onda (in alto a destra).

Per la pagina non esistono caratteristiche di effettistica in quanto sostanzialmente è una pellicola trasparente che conterrà gli oggetti creati. Per la messa in onda fare riferimento al capitolo 12.

è una pellicola trasparente che conterrà gli oggetti creati. Per la messa in onda fare riferimento

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6. Testo

L’oggetto di testo è quello più utilizzato in una titolatrice in quanto permette appunto di creare le informazioni vere e proprie da mandare in onda. Le caratteristiche dell’oggetto di testo sono varie e disparate ed andremo ad analizzarle una per una.

Per la creazione dell’oggetto di testo si dovrà disporre di una pagina aperta, selezionare dalla barra degli Elementi la voce Testo e poi eseguire un’operazione di clicca e trascina con il mouse nell’area di lavoro della pagina. Nel qual caso venga eseguito solo un click del mouse, il sistema crea lo stesso l’oggetto di testo ma molto piccolo, si dovrà poi andarlo a dimensionare selezionando i riferimenti di ancoraggio (quadratini bianchi) posti agli apici dell’oggetto stesso.

Una volta creato l’oggetto, il sistema creerà un’oggetto chiamato Testo1 come illustrato nell’immagine seguente:

chiamato Testo1 come illustrato nell’immagine seguente: Una volta creato l’oggetto, questo apparirà sia

Una volta creato l’oggetto, questo apparirà sia nell’area di lavoro che nell’area delle pagine posto a sinistra dell’area di lavoro.

questo apparirà sia nell’area di lavoro che nell’area delle pagine posto a sinistra dell’area di lavoro.

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NB L’interfaccia dispone di controlli che permettono di nascondere o visualizzare le aree operative. Questi controlli sono identificabili con questa grafica:

Questi controlli sono identificabili con questa grafica: Praticamente schiacciando sopra a questi simboli, si
Questi controlli sono identificabili con questa grafica: Praticamente schiacciando sopra a questi simboli, si

Praticamente schiacciando sopra a questi simboli, si potranno nascondere ad esempio la finestra delle pagine o dei controlli. Questo potrebbe essere utile ad esempio nel momento della messa in onda, in modo da cautelarsi da eventuali click errati. Con un click viene nascosta l’area e con un secondo click verrà rivisualizzata.

Ogni finestra e comunque ridimensionabile portandosi con il mouse nel limite tra finestra e

. Quando il simbolo appare

sarà sufficiente tenere schiacciato il pulsante sinistro del mouse e trascinare per regolare al dimensione desiderata della finestra.

finestra fino a quando non apparirà il simbolo del mouse

finestra fino a quando non apparirà il simbolo del mouse Analizziamo quindi le caratteristiche dell’oggetto di

Analizziamo quindi le caratteristiche dell’oggetto di testo:

quindi le caratteristiche dell’oggetto di testo: Aspetto Font : Permette di aprire la lista dei tipi

Aspetto

Font: Permette di aprire la lista dei tipi di carattere installati nel sistema. In questa lista è possibile anche avere un preview del carattere. Dimensione: indica la dimensione del carattere. Margini: indica la dimensione del bordo del testo. Ombra: indica la profondità dell’ombra. Allineamento: indica l’allineamento del testo all’interno della griglia di creazione. Stile: imposta lo stile normale, grassetto o corsivo. Interlinea: imposta l’eventuale interlinea tra riga e riga di testo dello stesso oggetto.

Colori

Nella sezione colori è possibile assegnare un colore con la sua trasparenza ai 4 elementi che compongono il mio testo, ossia: Sfondo, Carattere, Margine (o outline) e ombra.

Generali

Tipo: viene indicata la tipologia dell’oggetto Nome: qui è possibile modificare il nome dell’oggetto in modo da identificarlo nel caso in cui vengano creati molti oggetti (come ad esempio una classifica o tabella).

in modo da identificarlo nel caso in cui vengano creati molti oggetti (come ad esempio una

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Posizione: indica la posizione del reticolo che contiene il testo, e non la posizione del testo stesso contenuto nel reticolo. Il reticolo viene identificato dalle icone di ancoraggio poste nei bordi del reticolo stesso. Queste coordinate servono per poter allineare eventuali altri oggetti in modo preciso ed accurato. Dimensioni: indica la dimensione del reticolo che contiene il testo. Questi valori, come anche la posizione, possono essere cambiati digitando direttamente il valore in questi campi oppure modificati semplicemente trascinando l’oggetto stesso. Ordine: permette di definire l’ordine in profondità dell’oggetto ad esempio nei confronti di un fondino. Se ad esempio si crea una testo e poi una grafica, quest’ultima sarà visibile sopra al testo nascondendolo. Cambiando appunto l’ordine, posso fare in modo che il testo risulti sopra alla grafica. Schiacciando sulle icone + poste a fianco delle voci è possibile modificare separando gli assi X e Y.

Testo

Testo: in questo campo viene scritto il contenuto dell’oggetto, ossia il testo vero e proprio. Il contenuto dell’oggetto quindi si potrà modificare in varie modalità (Diretta da tastiera, File o Database). La modalità diretta da tastiera include il fatto di selezionare l’oggetto e scrivere in questo campo il suo contenuto, oppure fare direttamente doppio click sull’oggetto stesso in modo da aprire una finestra di dialogo per la modifica/inserimento del contenuto, oppure ancora selezionandolo con un solo click e digitare direttamente nell’area posta sotto la finestra principale della pagina. La differenza sostanziale tra queste tre modalità è che solo l’ultima (area designata per la modifica) permette di vedere in fase di scrittura l’oggetto modificarsi se quest’ultimo è in PlayOut, mentre le altre due mostrano la modifica solo a Conferma avvenuta.

File: Nella modalità File è, possibile impostare un collegamento ad un file esterno per l’autocompilazione del contenuto. Schiacciando infatti il pulsante rappresentato dai tre puntini, verrà aperta una finestra dove poter inserire i seguenti dati:

aperta una finestra dove poter inserire i seguenti dati: Nome del file o URL : in

Nome del file o URL: in questa casella è possibile indicare o un file su disco locale (C:\TMP\Pippo.TXT) oppure un file in rete (\\NEWS\Redazione1\News.txt) oppure un link ad una pagina internet come ad esempio (http://www.google.com/index.html). Se viene utilizzato un file di testo, questo dovrà essere un file di tipo ASCII standard con CHR(10) e CHR(13) a fine riga.

di tipo ASCII standard con CHR(10) e CHR(13) a fine riga. Leggi tutto il file :

Leggi tutto il file: viene indicato che dovrà essere letto tutto il file dalla prima all’ultima riga. NB: se viene utilizzato il link su un file di testo per il Crawl, questo dovrà essere scritto su una riga, a meno che non si vogliano due righe di croll che scorrono sullo stesso oggetto.

dovrà essere scritto su una riga, a meno che non si vogliano due righe di croll

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Riga Iniziale e Riga Finale: Permette di impostare quante righe leggere dal file di testo. Ad esempio, è possibile dalla redazione preparare i titoli dei servizi inserendo nella prima riga il nome del servizio, nella seconda il nome del giornalista che ha creato il servizio e nella terza riga il nome della persona che ha montato il servizio. In questo modo si potranno creare tre oggetto di testo e, al primo oggetto, selezionare riga iniziale 1 e ruga finale 1, nel secondo 2 e 2 e nel terzo 3 e 3. Oppure, indicando di leggere tutto il file, i tre nomi saranno uno di seguito all’altro.

Database: In questo campo si dovrà specificare il comando SQL che sarà eseguito al play dell’oggetto. Questi comandi potranno sembrare incomprensibili, ma sono la base per l’interrogazione sui database in tutto il mondo. Per un riferimento più dettagliato di questi comandi consultare il sito MySql dov’è presente un manuale elettronico che fornisce tutte le spiegazioni per utilizzare in comandi SQL. Un’esempio su tutti, il comando sotto illustrato permette di selezionare dalla tabella Campionato, la classifica ordinata per punti in ordine discendente (dalla più alta alla più bassa in classifica):

SELECT * FROM test.`campionato classifica` order by punti DESC

Test: database Campionato classifica: nome tabella Punti: nome del campo di ordinamento

Modalità: questa modalità ha tre possibili opzioni:

Primo: il comando SQL restituisce solamente il primo elemento del comando. Facendo riferimento al comando precedente (SELECT …), restituirà solamente il valore del nome della prima squadra in testa Righe: questa modalità restituirà tutte le righe del database selezionato (esiste anche un comando chiamato LIMIT che permette di far ritornare solamente le prime 10,20, etc.) In questo modo averi l’elenco di tutte le squadre in ordine di punteggio.

SELECT * FROM test.`campionato classifica` order by punti DESC LIMIT 10

Colonne: questa modalità ritorna solamente il primo record ma con tutti i campi (colonne) che compongono il record di dati. Ovviamente questo dipende se nello specificare il comando SELECT sia stato utilizzato l’asterisco (che significa tutti i campi) oppure sono stati specificati dei campi ben precisi.

SELECT * FROM test.`marcatori serie a` order by punti DESC

SELECT Nome FROM test.`marcatori serie a` order by punti DESC > solo Nome

> tutti I campi

Aggiornamento: questo valore riguarda il numero di secondi per l’intervallo di aggiornamento automatico. Significa sostanzialmente che ogni 5 secondi verrà rilanciato il comando SQL (o riletto il file di testo linkato) per aggiornare i dati nella casella di testo.

verrà rilanciato il comando SQL (o riletto il file di testo linkato) per aggiornare i dati

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Effetti Nella finestra degli effetti è possibile impostare per ogni oggetto di testo sia un’effetto

Effetti

Nella finestra degli effetti è possibile impostare per ogni oggetto di testo sia un’effetto di ingresso (entrata) che uno di uscita (Uscita) indicando delle velocità sia per l’In che per l’Out.

Il valore per la velocità è espresso in secondi con la possibilità di scrivere dei decimali per modificare sensibilmente questa velocità.

Gli effetti si potranno vedere nel momento in cui si darà il comando di Play alla pagina oppure all’oggetto stesso.

Nel momento in cui viene assegnato un’effetto di In o Out, nello spigolo in alto a sinistra dell’oggetto, verrà creato un’icona In ed una Out proprio per indicare che l’oggetto ha assegnato degli effetti.

per indicare che l’oggetto ha assegnato degli effetti. PlayOut Nella sezione Playout, viene determinata la
per indicare che l’oggetto ha assegnato degli effetti. PlayOut Nella sezione Playout, viene determinata la

PlayOut

Nella sezione Playout, viene determinata la modalità di messa in onda rispetto al comando play di pagina. Sostanzialmente, se ad un’oggetto non viene dato nessun parametro, nel momento in cui si manderà in play la pagina, anch’esso sarà mandato in play; nel momento in cui si darà Stop alla pagina che lui andrà in stop (utilizzando gli effetti di entrata ed uscita assegnati). Il Playout degli oggetti possono essere gestiti in modalità automatica o manuale, ossia, possono partire automaticamente o aspettare un comando da tastiera (barra spaziatrice) per la messa in onda. Per fare questo è possibile perseguire due strade: automatico o manuale.

Per la gestione automatica è sufficiente inserire una Durata ed un Ritardo agli oggetti. Ad esempio, se ho tre grafica da mandare i onda una di seguito all’altra, si potrà impostare all’oggetto 1 un ritardo 0 ma una durata 5, al’oggetto 2 un ritardo 5 e durata 5 e all’ultimo un ritardo 10 e una durata 5.

1 un ritardo 0 ma una durata 5, al’oggetto 2 un ritardo 5 e durata 5

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Mandando ora in play la pagina si otterrà di vedere questi tre oggetti che vengono mandati

in play uno dopo l’altro. Questo è un modo sicuro ma completamente automatico, ossia

non posso intervenire se non stoppando l’intera pagina. Nel caso in cui debba avere un controllo manuale, dovrò gestire gli oggetti don il Play e Stop indicati all’inizio della sezione.

Quindi per la gestione manuale potrò decidere se l’oggetto sarà mandato in play quando andrò in play la pagina (Contemporaneo), se aspetta un mio comando dalla barra di spazio sia per andare in play che per andare in Stop. Le due modalità per il

Play (Contemporaneo): significa che, mandando in play la pagina, anche l’oggeto andarà

in play contemporaneamente all’oggetto prinaipale

Play (Evento): significa che l’oggetto sarà mandato in onda dalla pressione della barra di spazio o dal play posto in basso a sinistra dell’applicazione.

Stop (Contemporaneo): significa che stoppando la pagina viene stoppato anche l’elemento. Stop (Evento): l’oggetto aspetterà una mia pressione della barra spaziatrice. Stop (Seguente): praticamente è uno stop automatico che avviene dopo l’intervallo definito dall’utente. Praticamente l’elemento viene mandato in play con una durata indicata nella parte inferiore della finestra. Allo scadere di questa durata, l’elemento andrà in stop da solo.

Tutte queste operazioni saranno fruibili nel momento in cui si farà la simulazione ed il test

di messa in onda.

ATTENZIONE !!! Quando si parla di automazione si intende sempre il play / pausa e stop posto nell’area sinistra dell’applicazione in modalità Simulazione o Messa in Onda . Infatti, il Play Pause e Stop nella parte destra riguarda la possibilità di mandare in play l’oggetto singolarmente. Se viene selezionata la pagina, verranno elencati gli elementi e viene visualizzati gli stati di Play e Stop di tutti gli elementi che compongono la pagina.

Play e Stop di tutti gli elementi che compongono la pagina. Play Stop e Pausa :

Play Stop e Pausa: questi comandi sono disponibili nel momento in cui viene selezionato un’oggetto. Essi permettono infatti di verificarne il funzionamento mandando in play l’oggetto selezionato. Cliccando invece sulla pagina, questi comandi spariscono e danno modo di vedere l’elenco degli oggetti e la loro modalità di Play. In questa modalità è possibile modificare l’ordinamento di esecuzione del playout tra gli oggetti.

di Play. In questa modalità è possibile modificare l’ordinamento di esecuzione del playout tra gli oggetti.

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7. Roll e Crawl

Lo scorrimento dei testi è sempre stato un problema legato alla scheda video utilizzata. Ad esempio alcune schede tra le più utilizzate possono eseguire solamente o 1 Roll o 1 Crawl ma non più di 2 contemporaneamente. Con MS-Speedgraphics è possibile avere Roll e Crawl infiniti dipendenti solo dalla potenza della workstation. Ogni Roll e Crawl può essere collegato a file di testo oppure ad un comando SQL. Questa caratteristica rende MS-Speedgraphics ampiamente configurabile e aggiornabile senza limiti.

Quasi tutte le caratteristiche dell’oggetto Roll e Crawl come il colore, il tipo e dimensione del carattere, posizione, etc. sono comuni all’oggetto di testo. L’unica voce differente dall’oggetto di testo riguarda la categoria Varie a riguardo del tipo di scorrimento.

la categoria Varie a riguardo del tipo di scorrimento. Le tre scelte riguardano il modo con

Le tre scelte riguardano il modo con cui viene trattato il fondino e come avviene lo scorrimento del roll e del croll.

Empty: il fondino viene dimensionato per quanto lungo è il testo ed inizia con il primo carattere e finisce con l’ultimo utile.

Signed: il testo viene ripetuto per coprire l’intera dimensione del fondino e continua in loop continuo. Da utilizzare ad esempio per far uscire un numero di telefono che deve sempre essere visibile.

ColorBlank: il fondino resta fisso della dimensione della griglia impostata ed il testo scorre all’interno del fondino.

Nella sezione Playout, c’è la possibilità di impostare la velocità (da 1=lento fino a 10 = veloce)

di impostare la velocità (da 1=lento fino a 10 = veloce) La voce Loop impostata a

La voce Loop impostata a 0 significa che il testo continua a girare senza soluzione di continuità, mentre impostando ad esempio a 2, il testo farà 2 giri per poi fermarsi.

a girare senza soluzione di continuità, mentre impostando ad esempio a 2, il testo farà 2

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8. Immagine

Quando si seleziona l’oggetto immagine, viene aperta automaticamente la finestra che server ad indicare quale immagina caricare nell’oggetto. Nella finestra sotto indicata sono elencati i tipi di file inseribili.

sotto indicata sono elencati i tipi di file inseribili. Una volta selezionata l’immagine, si potrà impostare

Una volta selezionata l’immagine, si potrà impostare la modalità con cui verrà ridimensionata l’immagine all’interno del reticolo aperto con il mouse.

impostare la modalità con cui verrà ridimensionata l’immagine all’interno del reticolo aperto con il mouse. 21

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Le modalità sopra elencate servono nel momento in cui si inserisce un’immagine più piccola o

Le modalità sopra elencate servono nel momento in cui si inserisce un’immagine più piccola o più grande rispetto al reticolo creato. Le modalità sono:

Centrato: centra automaticamente l’immagine senza deformare l’immagine.

Ridimensionato: imposta la dimensione dell’immagine a seconda delle dimensione del reticolo. In questo modalità si potrà eseguire operazioni di stretch sull’immagine.

Affiancato: se l’immagine risulta di minori dimensioni rispetto al reticolo, l’immagine viene duplicata fino a riempire tutto il reticolo.

risulta di minori dimensioni rispetto al reticolo, l’immagine viene duplicata fino a riempire tutto il reticolo.

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9. Video

L’oggetto video permette di inserire nella pagina delle clip video in formato AVI e MPG. Per riprodurre file MPEG-2 si ricorda che dovrà essere installato un Codec MPEG-2 per la riproduzione di questo tipo di file.

Dopo aver selezionato l’oggeto video e creato il reticolo che dovrà ospitarlo nella pagina, verrà aperto in automatico la finestra per indicare quale file caricare.

in automatico la finestra per indicare quale file caricare. Una volta selezionato il file, questo verrà

Una volta selezionato il file, questo verrà caricato nell’oggetto della pagina. Una volta pronto, cliccando con il pulsante destro del mouse sopra all’icona, si potrà eseguire un’anteprima per verificare che il fale sia quello desiderato.

destro del mouse sopra all’icona, si potrà eseguire un’anteprima per verificare che il fale sia quello
destro del mouse sopra all’icona, si potrà eseguire un’anteprima per verificare che il fale sia quello

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E’ possibile modificare la qualità di playout come anche la modalità di ridimensionamento dell’immagine tramiote la finestra delle proprietà video.

dell’immagine tramiote la finestra delle proprietà video. Le varie opzioni legate al video sono: Stile :

Le varie opzioni legate al video sono:

Stile: Permette di avere la clip video ridimensionata o centrata

Qualità: permette di impostare il grado do compressione che verrà utilizzata per mandare in play la clip. Questo scelta dipende da un numero elevato di fattori quali la tipologia delle clip, il grado di compressione della clip, la banda disponibile etc. etc. I valori impostabili sono: Nessuna, Bassa, Media, Alta ed Eccellente.

Visibilità: è il grado di trasparenza che è possibile assegnare alla clip video.

Usa visibilità: per,ete di utilizzare o meno il valore di trasparenza.

Ripeti: permette di indicare se la clip deve essere in loop o, una volta terminata, viene chiusa automaticamente.

Ripeti : permette di indicare se la clip deve essere in loop o, una volta terminata,

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10. Orologio

L’oggetto può essere utilizzato o come orologio o come contatore. Come orologio viene tenuto conto del clock della workstation Server. Nel caso in cui si voglia gestire ad esempio il segnale orario, esiste la possibilità di connettere un lettore GPS per avere sempre l’ora esatta (da quotare a parte).

I formati possibili gestibili dall’orologio sono:

HH:MM:SS

ore : minuti : secondi

HH:MM:SS:FR

ore : minuti : secondi : fotogrammi

HH:MM:SS:MS

ore : minuti : secondi : millisecondi

HH:MM

ore : minuti

MM:SS

minuti : secondi

SS

secondi

Attenzione !!! Questi formati sono sempre legati al clock del computer in modo automatico. Nel qual caso si voglia creare un contatore personalizzato si dovrà modificare la proprietà dell’oggetto da Orologio a Contatore

la proprietà dell’oggetto da Orologio a Contatore Nel momento in cui viene cambiata la modalità da

Nel momento in cui viene cambiata la modalità da Orologio a Contatore, vengono ad aggiungersi delle voci che ne permettono la gestione.

ad aggiungersi delle voci che ne permettono la gestione. Inizio e fine : permettono di definire

Inizio e fine: permettono di definire l’intervallo del contatore

Uso Stop: indica se è necessario fermare il contatore ad un certo tempo.

Conto alla rovescia: Indica se il contatore deve contare alla rovescia

Visibile: Indica se l’oggetto in onda deve essere visibile o meno.

Indica se il contatore deve contare alla rovescia Visibile : Indica se l’oggetto in onda deve

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E’ possibile controllare lo stato dell’avanzamento del contatore direttamente dall’interfaccia tramite il tasto destro del mouse.

dall’interfaccia tramite il tasto destro del mouse. Nel menù infatti sono presenti due voci che permetto

Nel menù infatti sono presenti due voci che permetto di far partire il contatore o di fermarlo. Questa situazione ad esempio si rende necessaria nel momento in cui voglio partire con il secondo tempo della partita e devo far partire il contatore da 00:45:00.

nel momento in cui voglio partire con il secondo tempo della partita e devo far partire

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11. Messa in Onda

Per eseguire la messa in onda di un progetto si dovranno seguire queste direttive:

- Costruzione Progetto - Test degli oggetti - Simulazione - Salvataggio - Messa in onda - Caricamento progetto - Start Play

Costruzione: in questa modalità l’operatore crea i propri progetti e li prova direttamente o con il play di pagina (posto in basso a sinistra) o con quello degli oggetti (posto sempre in basso ma a destra). Questa modalità è stata creata per la sola costruzione e test degli oggetti presenti nelle pagine. In questa modalità NON E’ POSSIBILE gestire le automazioni di play Contemporaneo o Seguente in quanto è una gestione completamente manuale. Nulla vieta all’operatore di poter lavorare anche in questo modo durante la diretta, ma non è comunque consigliato.

Simulazione: la simulazione precede il salvataggio del progetto vero e proprio necessario

per la messa in onda. A seconda della complessità del progetto, il sistema andrà ad inviare

al Server tutti gli elementi che compongo la pagina in modalità separato per verificarne

appunto la corretta costruzione. Questa fase potrebbe richiedere del tempo nel momento in cui il progetto ha molte pagine e ci sono molti elementi per pagina.

ha molte pagine e ci sono molti elementi per pagina. Una volta trasferiti tutti gli elementi

Una volta trasferiti tutti gli elementi dal Client nel Server, il comando di Play, Pausa e Stop posto nella parte inferiore sinistra dell’applicazione si colorerà di Rosso indicando all’operatore l’avvenuto caricamento.

di Rosso indicando all’operatore l’avvenuto caricamento. A questo punto si potrà o mandare in play con

A questo punto si potrà o mandare in play con il comando play sopra indicato oppure

utilizzare la barra di spazio per far partire l’automazione. Durante la Simulazione è sempre possibile mandare in Stop un’elemento in onda o mandare anche in play una pagina o un’oggetto di un’altra pagina sommando in questo modo gli elementi in onda.

o mandare anche in play una pagina o un’oggetto di un’altra pagina sommando in questo modo

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Messa in onda: Il comando messa in onda sarà disponibile solo nel momento in cui viene eseguita la simulazione e salvato il progetto. Solo in questo caso il pulsante Messa in onda sarà abilitato, fino a quel momento sarà in grigio chiaro non selezionabile. In questo modo infatti, salvando dopo la simulazione, viene memorizzato in un file tutti gli oggetti testati del progetto dove sono presenti tutti gli elementi e saranno gestiti dalla parte Server come fosse un unico oggetto e non più elemento per elemento (mantenendo ovviamente tutti gli elementi separati). Questo assicura un’alta affidabilità del sistema onde evitare errori in fase di caricamento.

ATTENZIONE !!! Il progetto dev’essere salvato nella directory condivisa impostata nelle Impostazioni generali del sistema. Una posizione diversa da quella indicata potrebbe compromettere il funzionamento del sistema.

Messa in onda di progetti con Pagina Ripetuta

Per utilizzare la caratteristica per la ripetizione di una pagina mostrata nella sezione riguardante le caratteristiche della pagina seguire i passi sotto indicati:

1.

Impostare nella prima pagina il Flag Ripetizione a Si

2.

Inserire gli elementi ed impostare i tempi per il playout

3.

Eseguire la simulazione

4.

Salvare il progetto

5.

Passare nella modalità di messa in onda

6.

Premere la barra di spazio

In questo modo, se il flag Ripetizione è impostato su Yes, la pagina continuerà ad essere ripetuta. Sarà possibile ovviamente inserire ulteriori elementi come Roll, immagini e quanto altro serva per la messa i onda.

Sarà possibile ovviamente inserire ulteriori elementi come Roll, immagini e quanto altro serva per la messa

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12. Link per il download di terze parti

I pacchetti che sono utilizzabili Open Source sono 2: MySql e OpenOffice. Grazie infatti a MySql è possibile creare database complessi per il collegamento con MS-Speedgraphics, mentre con OpenOffice si potranno costruire interfacce per il data entry dei giornalisti, oppure per l’inserimento dei dati sportivi.

I due prodotti sono scaricabili all’indirizzo:

MySql: http://dev.mysql.com/ sezione Download

OpenOffice: http://it.openoffice.org/ release 2.01 presente anche in Italiano

sezione Download OpenOffice: http://it.openoffice.org/ release 2.01 presente anche in Italiano 29

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