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RAPPORTO DALLO SPAZIO Rapporto presentato dallequipaggio della navicella spaziale proveniente dalla Via Lattea al termine del

suo studio telemetrico del pianeta Terra, intrapreso con lintento di stabilire un contatto interculturale se ci fosse apparso possibile e vantaggioso. Abbiamo compiuto la missione di ricognizione e siamo stati in grado, senza essere individuati grazie al nostro schermo supersonico, di osservare da vicino la superficie complessiva del pianeta Terra, come pure i mutamenti che vi si verificano regolarmente e che riteniamo siano dovuti a alla maggiore o minore distanza dalla stella centrale del loro sistema, dalla quale ricevono luce e calore. Dopo molte osservazioni e prove ripetute, siamo giunti alla conclusione che il pianeta presenta vita sia vegetale che animale, con una grande moltitudine di essere viventi, che abbiamo proceduto a studiare dettagliatamente. La specie con maggiore diffusione e comunque dominante sembra essere quella di certi bipedi dalla pelle liscia che vivono in colonie con una rigida organizzazione. I suddetti essere vivono in formicai molto solidi, comunemente di forma rettangolare, con celle separate per ogni sottogruppo o, in alcuni casi, per ciascun individuo. Escono da queste celle, indicativamente alla stessa ora, coperti di strani ornamenti di diverso colore e diversa forma, ma che comunque seguono tutti uno schema generale che cambia con le stagioni. Entrano tutti in piccole capsule che si muovono in superficie, ciascuna con quattro ruote, che avanzano a balzi in file affollate lungo percorsi accuratamente tracciati, alcune in una direzione, altre nella direzione opposta, con un comportamento molto strano per il quale non abbiamo trovato una spiegazione razionale. Queste macchine sono molto rumorose ed emettono una grande quantit di fumi che, se le nostre congetture basate sulla frequenza e la dose di tali emissioni sono esatte, forniscono il clima di cui necessario per respirare, da cui nasce il costante bisogno di rinnovarla costantemente.

Anche i rumori sembrano essere una sorta di comunicazione pre-vocale per mezzo della quale ciascun individuo mantiene il contatto con il gruppo mentre si trova dentro la propria capsula. Dopo un certo tempo nello stesso giorno, accade un processo inverso per cui le capsule tornano ai formicai dai quali erano partite. Una volta rientrati, per quanto abbiano potuto osservare attraverso i fori nelle pareti, si pongono davanti a un piccolo schermo, presente in ogni cella, sul quale, premendo un bottone, appaiono forme e colori. Potrebbe trattarsi del modo in cui ottengono cibo, e questo spiegherebbe il motivo per cui non possano farne a meno. Abbiamo studiato con particolare interesse il modo in cui governano le loro colonie. La nomina del capo di una colonia presenta un processo complicato che si manifesta approssimativamente in tutti i luoghi che abbiamo osservato. Per un lungo periodo, in ciascuna colonia la vita degli abitanti sembra ruotare intorno a questo singolare evento, come se da esso dipendesse il futuro della colonia. Questa pratica presenta un contrasto con il fatto che, non appena la colonia ha un nuovo capo, nessuno sembra curarsene e tutti presentano la convinzione che tutti i capi siano uguali. Non sappiamo come conciliare una tale ricorrente dimostrazione di energia con questa amministrazione abitudinaria per il resto del tempo. Un altro fenomeno strano che abbiamo osservato si manifesta con una grande moltitudine di bipedi che si riuniscono con studiata armonia in grandi anfiteatri ovali, dalle cui file di sedili su gradinate multiple osservano affascinati un piccolo gruppo di loro simili che eseguono strani movimenti veloci, il cui schema non siamo riusciti a decifrare, spingendo per tutto il tempo un piccolo oggetto sferico di dimensioni mediamente grandi, dando mostra di grande eccitazione per tutta la durata di quel rito bizzarro. Supponiamo che possa avere un qualche legame con il ciclo sessuale del paese, ma non stati in grado di confermare la nostra ipotesi.

La meno comprensibile di tutte le nostre osservazioni viene rappresentata dal fatto che abbiamo verificato molte volte, con grande stupore e afflizione, che i bipedi si attaccano spesso a vicenda senza ragione e senza motivo che possa giustificare la violenza, e questo accade talvolta tra individui, talvolta tra gruppi e talvolta tra interi clan e per lunghi periodi. Non disponiamo di tali conoscenze da comprendere il motivo di un tale assurdo comportamento. Per tutte le ragioni suddette siamo giunti alla conclusione chiara e definitiva che i bipedi dalla pelle liscia non sono esseri razionali, che la sapienza non ha ancora fatto comparsa sulla Terra, che ci vorranno ancora molte ere cosmologiche prima che si manifesti e che, di conseguenza, non avrebbe nessuno scopo e quindi alcun senso cercare di stabilire un qualche tipo di contatto culturale con gli esseri che abitano attualmente la Terra. La nostra missione sembra compiuta. Seguono le firme di tutti gli scienziati a bordo della navicella spaziale e la data del rapporto che, riportata al nostro calendario, segna la stagione del periodo cristiano in cui viviamo felicemente in una situazione di ignoranza complessiva. Gli extraterrestri fecero tranquillamente ritorno alla propria galassia. Una copia del loro rapporto accidentalmente finito sulla Terra viene riprodotto sopra. Tratto da La Rana nel pozzo di Carlos G. valles