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Si chiama crowdfunding, che significa soldi dalla folla. La folla delle nostre reti sociali e del territorio, che pu aiutarci a realizzare sogni piccoli e grandi
utti noi, chi pi, chi meno, abbiamo una rete di contatti su Internet, grazie a strumenti come Facebook o Twitter. Una rete su cui chiacchieriamo, confidiamo i nostri pensieri, postiamo le nostre foto e i nostri filmati. Sui social network raccontiamo la nostra vita e quello che facciamo. Perch non usare questa preziosa rete di contatti anche per finanziare i nostri progetti? Un progetto piccolo, magari, come pubblicare un libro o mettere in piedi uno spettacolo teatrale. O un progetto grande, come trovare i capitali per far partire una nuova azienda. Si chiama crowdfunding, una parola inglese che significa ottenere fondi dalla folla, dalle persone che popolano il web. Col crowdfunding c chi ha raccolto 90 mila euro per riportare a Palazzo Madama di Torino la raccolta di porcellane di Massimo DAzeglio. C il designer che ha prodotto lampade di cartone da montare, un po sul modello Ikea ma con un occhio al riciclo e allambiente; c la star di Twitter, Claudia Vago in arte Tigella, che si finanziata un viaggio in America per twittare in diretta dallOccupy Chicago. C persino una casa editrice napoletana che pubblica libri per ragazzi finanziati dai sostenitori online. E c chi sta raccogliendo fondi per un film basato su unesperienza di viaggio del grandissimo Tiziano Terzani. Tutti possono diventare produttori di questo film, donando anche solo dieci euro, ma la strada lunga: finora il progetto ha raccolto 30 mila euro del mezzo milione necessario a cominciare le riprese. C chi fa la strada opposta, e chiede alla rete i sol-

hai un progetto? finanzialo sul web


T

di per fare un libro da un programma TV. il caso degli autori del programma Storie Spiegate di Rai YoYo, che si sono appoggiati al crowdfunding per pubblicare il libro per ragazzi tratto dal loro show. Non poteva mancare chi ha usato il crowdfunding per lanciare una piattaforma per il crowfunding: il caso di Boomstarter, che ha ottenuto dalla rete gli 800 euro necessari a far nascere s stessa, caso finora unico nel panorama del crowdfunding italiano.

Ma come si fa a farsi finanziare un progetto dalla Rete, e perch qualcuno dovrebbe aiutarci a realizzarlo? Lo chiediamo a Angelo Rindone, che ha messo in piedi Produzioni dal basso, la pi antica piattaforma di crowdfunding italiana, nata nel 2005, quando ancora nemmeno esisteva il termine crowdfunding. Intanto facciamo chiarezza dice Rindone. Ci sono molti tipi di crowdfunding: il pi diffuso in Italia il crowdfunding reward, che serve a finanziare progetti ben circoscritti, dando qualcosa in cambio per premiare il finanziatore: per esempio un libro, un dvd, i biglietti per uno spettacolo, labbonamento a una rivista. Nella maggior parte dei casi, il premio logget-

Come funziona

to, il libro, il film che si vuole realizzare con i soldi raccolti in crowdfunding. E questo uno dei motivi che invogliano le persone a finanziare: perch sono interessate al prodotto. Un altro motivo, altrettanto importante per chi usa la piattaforma di Produzioni dal Basso, perch credono nel progetto, ritengono che abbia un valore sociale al di l delloggetto che li ricompensa. Il meccanismo molto semplice: si sceglie una piattaforma di crowdfunding (in Italia ce ne sono una ventina) e si racconta lidea che si intende realizzare; si stabilisce quanti soldi servono e in quante quote vengono suddivise. Chi interessato a finanziare prenota le sue quote, e nella maggioranza dei casi non paga nulla finch il progetto stato completamente finanziato, solo allora dovr versare quanto pattuito attraverso un bonifico, la carta di credito o paypal. Noi abbiamo messo su Produzioni dal basso un progetto di prova, ma abbiamo raccolto appena cinque euro, facciamo notare a Rindone. Questo quello che succede se si pubblica un pro-

getto e poi lo si abbandona a se stesso risponde Rindone. Oggi in Italia non c molta gente con in tasca cinquanta euro che crescono e cerca un progetto da finanziare. Il crowdfunding frutto di un lavoro di racconto sui social network e nelle proprie comunit territoriali. In particolare, noi di Produzioni dal basso non facciamo nessun filtro, le persone postano il loro progetto e sono subito online. La selezione la fanno i potenziali interessati. Il nostro servizio molto basic, non facciamo alcuna intermediazione, ci limitiamo a inviare in automatico una mail ai finanziatori quando il progetto finanziato. Non chiediamo nulla per il nostro servizio, mentre le piattaforme che intermediano chiedono fee del 5-20% della raccolta. Noi siamo non profit. Perch lo fate, dunque? Perch no? La prima domanda che viene in mente a chi vorrebbe finanziarsi un progetto cercando fondi sul web : Gi. Ma chi mi assicura che una volta prenotate le quote poi i miei finanziatori pagheranno davvero? Il

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pi di 13 milioni di euro raccolti al 2012

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fino al 2012 andata cos


Modello Valore progetti progetti totale pubblicati finanziati con progetti approvati sucesso Reward donazioni Equity Social Lending TOTALE 726.705 245.000 2.000.000 10.304.500 13.274.205 1522 176 110 5313 8819 242 130 8 1855 2477

le piattaforme italiane divise per per tipo

reward donazioni Equity social lending

Fonte: Analisi delle piattaforme di crowdfunding italiane Daniela Castrataro (Twintangibles & Crowdfuture) e Ivana Paris (Universit Cattolica)

sultati di questanno saranno certamente diversi. E bisogna ricordare che il crowdfunding reward (come la donazione) riguarda progetti minimi, iniziative di singoli artisti, scrittori, designer, artigiani. servizio ultrabasic di Produzioni dal basso qui aiuta poco: una volta che il progetto maturo, la piattaforma non fa altro che passare i dati personali dei finanziatori a chi ha proposto il progetto e lascia che se la sbrighi lui a contattarli e farsi pagare. Cosa poco pratica quando le quote sono tante. Ma questo al momento non un ostacolo, per una piattaforma che muove 700 mila euro di finanziamenti allanno: Il 40% di chi propone un progetto con successo poi torna ci dice Rindone. Non siamo in America, da noi le carte di credito e i pagamenti online non sono cos diffusi; calati nella realt italiana la nostra disintermediazione, la libert lasciata a chi propone e a chi finanzia piacciono e convincono. gliere quanto previsto tornano disponibili, altrimenti vengono automaticamente trasferiti a chi ha proposto liniziativa. Oltre alle piattaforme generaliste, che accolgono progetti di tutti i tipi, ce ne sono anche di pi specifiche. Come Musicraiser, fondata dal cantante del gruppo Marta sui tubi, che accoglie solo progetti musicali (cd, concerti, trasferte di gruppi, festival). Oppure Cineama, che come dice il nome aiuta i cineamatori a finanziare film, televisione, web series, cortometraggi ; Youcapital invece raccoglie fondi per iniziative giornalistiche, come fa peraltro Pubblico Bene, che per si orienta a finanziare inchieste giornalistiche pi impegnate. In futuro ci sar anche una piattaforma specifica per sopperire alla cronica mancanza di fondi per la ricerca scientifica: Opengenius, che al momento in cui scriviamo per non ancora attiva. C anche chi esplora le potenzialit del crowdfunding locale, come Kendoo, attiva nella provincia di Bergamo, o Finanziami il tuo futuro, rivolta alle idee che nascono nella Valle dItria in Puglia, a cui presto si aggiunger Ginger per lEmilia Romagna; inutile dire che la vocazione di queste piattaforme trovare fondi per idee che valorizzano il loro territorio. Secondo una ricerca del novembre 2012 di Daniela Castrataro (Twintangibles & Crowdfuture) e Ivana Paris (Universit Cattolica), il crowfunding reward e quello basato sulle donazioni ha preso in considerazione 3 mila progetti, di cui 1700 accettati (non tutte le piattaforme accettano ogni progetto, alcune sono molto selettive). Di questi, quasi un quarto ha ottenuto il finanziamento che si era prefissato, per un importo totale che sfiora il milione di euro: 2600 euro a progetto, in media. Pochissimo, certamente, anche se da novembre scorso il fenomeno decollato e i rimappa i sentieri con me Google Street View manda automobili con telecamere e gps a mappare le strade del mondo. Ai ragazzi di Trial Me Up basta uno zaino intelligente per mappare i pi bei sentieri di montagna e i parchi nazionali, che cos possono essere visitati virtualmente seduti al pc. Il progetto nato grazie al crowdfunding di Eppela, e poi diventato grande grazie a investitori privati e istituzionali.

Il sogno di Eleonora

ma i soldi arrivano davvero?

Altre piattaforme, come Kapipal, richiedono un pagamento immediato via paypal, nel momento stesso in cui qualcuno decide di sostenere un progetto. I fondi sono trasferiti immediatamente e direttamente sul conto paypal di chi ha chiesto il finanziamento. Quello di Kapipal un tipo di crowdfunding leggermente diverso, qui si parla soprattutto di donazioni; la piattaforma molto adatta anche per organizzare beneficenza o magari il privatissimo viaggio di nozze. In ogni caso possibile premiare il finanziatore con loggetto che sar realizzato con i soldi raccolti, o magari con la bomboniera o, perch no, o un semplice biglietto di ringraziamento. In ogni caso, la raccolta di fondi termina quando si raccolto tutta la somma prefissata o quando scaduto il tempo del progetto. Eppela, altra piattaforma di crowdfunding reward, sfrutta i meccanismi bancari per congelare il finanziamento fino alla scadenza del progetto; i fondi non vengono bloccati sul conto corrente o sulla carta di credito, restano sul conto ma non possono essere spesi. Cos se il progetto non arriva a racco-

La rete a volte realizza il desiderio di una vita: per esempio quello di Eleonora, giovane paraplegica di Nettuno. Un giorno le chiesi quale sarebbe stato il suo sogno ci dice Nicola Palmarini, Digital Marketing Manager di IBM Italia. La risposta fu sorprendente: andare a vedere i Pooh, allOlympia di Parigi. Ecco, mi parve unidea pazza a sufficienza per provare ad avverarla. Grazie allaiuto dellOn Demand Community di Ibm e al crowdfunding sulla rete, non solo Eleonora arrivata a Parigi, ma la sua storia diventata un road movie, La Strada verso Olympia. Il film di un desiderio realizzato solo contando sulle forze del networking e della Rete. A dimostrazione che, in tempi di crisi, occorre battere strade alternative se vuoi dare vita a progetti che altrimenti resterebbero in un cassetto. Il crowdfunding pu portare molto pi lontano di quanto ci si potrebbe aspettare: Noi mettiamo il primo litro di benzina, poi se il progetto funziona il crowfunding solo linizio ci racconta Nicola Lencioni, fondatore di Eppela (unespressione toscana che si usa quando si aiuta un bimbo a mettersi in piedi). Noi abbiamo avuto il caso di alcuni ragazzi che hanno messo in piedi il progetto Trail me up: una specie di Google Street View che per mappa i sentieri

i 4 modelli in sintesi Le piattaforme di crowdfunding si dividono in quattro tipi fondamentali. Reward: il finanziatore viene premiato con un gadget. Donazioni: il finanziatore si limita a contribuire a una buona causa. Equity: il finanziatore diventa socio, acquisendo quote in cambio di denaro; Social lending: il finanziatore presta denaro e contratta gli interessi.

di montagna, per permettere a tutti di fare escursioni virtuali nei parchi nazionali e tra i monti. Google usa telecamere montate sulle auto, i ragazzi di Trial me Up invece hanno fatto uno zaino col Gps e le telecamere da portare sulle spalle, che ora stanno cercando di brevettare. Hanno raccolto oltre 4 mila euro con la nostra piattaforma, ma lo scalpore sui giornali stato tale che sono arrivati altri investitori privati e pubblici, che hanno portato al progetto 250 mila euro. E adesso mappano i pi bei sentieri di tutto il mondo, dalla Tanzania alla valle dellOmo al parco nazionale di Yosemite in California.

Pensare in grande

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il crowdfunding un lavoro di racconto social sul web e sul territorio

Se il progetto grande e il crowfunding reward va stretto, ci sono piattaforme pi complesse, come Starteed, che coinvolge i finanziatori a giocare un ruolo ben pi ampio del semplice versare denaro: Durante il processo di crowdfunding non cerchiamo finanziatori ma supporter, che non solo sostengono un progetto con le donazioni, ma mettono a disposizione di chi ha creato il progetto le proprie competenze ed esperienza e passano parola a tutti i loro contatti al fine di trovare nuovi supporter. Nelle fasi successive, i supporter, inoltre, continuano le attivit di promozione allinterno dei propri network per trovare anche nuovi acquirenti del prodotto scrivono in Starteed. E non lo fanno solo per bont danimo, ci mancherebbe. La piattaforma d incentivi concreti a chi partecipa attivamente: Tutte le attivit svolte a sostegno di un singolo progetto, portano i supporter a ottenere un credito, a cui corrisponde una percentuale dei ricavi delle vendite dei progetti finanziati. Insomma, un modello cos evoluto da assomigliare pi a un incubatore senza soldi che non a un classico crowfunding. Qui si comincia a parlare esplicitamente di aziende da far nascere, non di una lampada, un film o un libro. Far nascere una startup non uno scherzo, e il crowdfunding reward non ambisce a tanto; chi cerca un finanziamento per creare una vera impresa potrebbe ad esempio ricorrere al social lending, cio il prestito tra privati, alternativa al finanziamento in ban-

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800 mila euro per una startup

Il premio Gaetano Marzotto


vieni a chicago con me La star di Twitter, Claudia Vago in arte Tigella, col crowdfunding si finanziata un viaggio in America per twittare in diretta dalla manifestazione Occupy Chicago.

ca cugino del crowdfunding. Piattaforme come Prestiamoci e Smartika mettono in contatto chi cerca un prestito e chi lo offre, e le parti contrattano i tassi; per tenere basso il rischio, le piattaforme incoraggiano piccoli finanziamenti a molti progetti, in modo da non mettere le uova in un solo paniere. Banca dItalia vigila sul lavoro di queste piattaforme, a tutela degli utenti, e i finanziamenti sono pi alti, in media 4150 euro a progetto, per un valore globale che supera i 10 milioni di euro. Ma appunto si tratta di finanziamenti che vanno ripagati con gli interessi. E chi cerca capitali di rischio? Qui entra in gioco un crowdfunding ancora pi sofisticato, il Crowdfunding Equity. Qui non si raccolgono soldi per fare un prodotto, qui si cercano capitali da far fruttare. Qui il gioco si fa duro ed entra in campo anche la Consob, che a Torino, nel corso di un evento sul crowdfunding ha presentato quella che la bozza di regolamento pi avanzata al mondo. Col crowdfunding equity, una rete di finanziatori pu ottenere una quota di una societ. Per ora, si parla solo startup innovative; anche qui ci sono piattaforme specializzate, come Siamo Soci, che si autodefinisce un motore di ricerca che permette agli investitori di trovare aziende di cui comprendono il business. E magari creare Club deals, cio gruppi di soci che hanno le diverse professionalit che servono a far nascere e prosperare la startup. Sempre secondo i dati di Castrataro e Paris, nello scorso anno il crowdfunding equity ha finanziato solo 8 progetti, su 110 proposti. Ma con una media di 250 mila euro a progetto. Insomma, pochi progetti che per ottengono cento volte pi finanziamenti del crowdfunding reward, quello di produzioni dal basso.

I futuri imprenditori possono concorrere al premio Gaetano Marzotto, presentando entro il 30 giugno la loro idea di impresa innovativa e sociale. Ai vincitori oltre al premio in denaro sar messo a disposizione un percorso di affiancamento della Fondazione CUOA Seedla, The HUB e Vega. Una serie di presentazioni e incontri di attivazione con i soggetti dellinnovazione, giovani imprenditori, incubatori, universit, associazioni permetteranno di sviluppare un network a supporto del progetto: l 8 maggio a Roma e il 28 maggio a Vicenza. www.premiogaetanomarzotto.it
e Angelo Rindone di Produzioni dal Basso fa partire subito la stoccata: La Consob limita un mercato che in Italia non esiste neppure. Perch mai riservare laccesso al crowdfunding alle startup innovative? E che significa innovative? Per me gi un ragazzo che volesse mettere su un ristorante a chilometri zero per valorizzare i sapori del suo territorio sarebbe un progetto interessante. Il riferimento alle startup innovative nel documento Consob, che mentre scriviamo ancora in fase di definizione, figlio del decreto sviluppo 2.0 del ministro Corrado Passera, che ha fortemente voluto che la Consob regolamentasse il crowdfunding equity in Italia. I banchieri non hanno cuore, ma in compenso hanno molte regole, anche quando si tratta del mondo di frontiera della rete: Queste sono societ molto particolari, che lavorano spesso su soluzioni tecnologiche di frontiera e nelle quali investire comporta rischi talmente alti da tagliare fuori le banche secondo i criteri di Basilea3. Per questo cruciale garantire la massima trasparenza, spiegano in Consob. Chiunque pu aprire una piattaforma di crowdfunding reward o basato sulle donazioni, o farne del tutto a meno e cercare finanziatori direttamente dal suo sito o dalla sua pagina Facebook. Ma il crowdfunding equity unaltra cosa. Un gioco riservato alle banche e alle imprese di investimento, o comunque soggetti strettamente marcati a vista dalla stessa Consob che ne terr il registro. A garanzia degli investitori, la Consob pretende che una parte del capitale sia acquisito da investitori istituzionali, banche o incubatori di startup, che in qualche modo garantiscono che il progetto non sia campato in aria. (L.M.)

anche la conosob dice la sua

evidente che il crowdfunding ha due anime. Quella sognatrice e popolare che d a una persona i soldi per togliere il suo sogno dal cassetto e produrre il suo disco, il suo libro, il suo film, il suo spettacolo, il suo sito web. E dallaltra parte c lanima della finanza e dellimpiego di capitali. A mettere insieme sognatori e banchieri inevitabile che scoccchi qualche scintilla,
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Trova le piattaforme italiane di crowdfunding su www.espansioneonline/2013/01/ crowdfunding.html

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