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PROGRAMMA

ELETTORALE

Documento di indirizzo programmatico con elencazione sintetica delle linee di operato strategico ed attuativo. Giuseppe RANALLI Candidato Sindaco della Coalizione di Centro Sinistra 26 Aprile 2013

La coalizione dei Democratici e Progressisti per Sulmona ha individuato il proprio candidato a Sindaco attraverso le elezioni primarie, svoltesi nel mese di Gennaio. I partiti che compongono la coalizione hanno deciso di cedere ai sulmonesi una grande quota di sovranit, demandando a loro la scelta di chi dovesse guidare la compagine che si riunita intorno alla Carta dintenti. Le donne e gli uomini della nostra comunit hanno risposto in massa allappello al voto e quasi tremila concittadini hanno deciso di partecipare, di scegliere, di essere arbitri del destino di Sulmona. Le primarie hanno rappresentato non solo un momento di competizione tra aspiranti sindaci, ma anche e soprattutto un momento per iniziare il dibattito ed il confronto sulle cose da fare per rilanciare la nostra Citt ed il nostro territorio. Questo programma elettorale lo sviluppo dinamico del documento presentato in occasione delle Primarie dal candidato vincitore, Peppino Ranalli. I contributi programmatici degli altri candidati, nel quadro dei principi sanciti nella Carta dintenti, sono allegati al presente programma elettorale come appendice e costituiranno elemento di riferimento e stimolo per la redazione del programma di mandato che verr proposto allapprovazione del Consiglio Comunale in base a quanto previsto dal D.lgs 267/2000 e s.m.i. nonch dallo Statuto del Comune di Sulmona. *** La crisi che ha colpito Sulmona non ha precedenti ed il tema prioritario di cui occorre occuparsi durante la prossima amministrazione senzaltro quello della crescita. I programmi elettorali si limitano per ad identificare i problemi di Sulmona nella crisi del commercio e dellindustria e nella disoccupazione dilagante, proponendo un collage di progetti confusi, nei quali lunica cosa certa che non possono essere realizzati insieme, perch non ci sono le risorse economiche e le risorse amministrative. Queste presunte strategie nellesaminare i problemi di Sulmona confondono la malattia con i suoi sintomi e, pensando di risolvere la malattia curandone i sintomi, rischiano di sprecare risorse e di compiere errori fatali. Comprendere le vere cause della malattia che ha generato il declino di Sulmona consente invece di progettare linee di azione capaci di riavviarne la crescita, evitando le abituali sommatorie di proposte.

I dati sulla situazione economica Sulmonese mostrano una situazione drammatica, con tutti gli indicatori socio-economici in peggioramento (natalit/mortalit, residenze, immigrazione/emigrazione). Le cause vengono usualmente ascritte alla crisi economica globale e nazionale in atto e alle misure di politica economica adottate in sede nazionale, improntate a una logica del rigore a tutti i costi. Tuttavia, a differenza della maggior parte dei Comuni italiani, Sulmona ha subito un crollo demografico e la contestuale perdita di residenti con unintensit davvero preoccupante. Secondo i dati del rapporto Ronci (9 aprile 2013), landamento dellandamento demografico della popolazione nel territorio peligno tra il censimento 2001 e quello 2011, mostra come il territorio della Valle Peligna abbia registrato una perdita di 1.005 residenti. In particolare Sulmona passa da 25.304 residenti del 21.10.01 a 24.275 del 9.10.11 con una contrazione di 1029 unit, mentre i dati dellanagrafe comunale tra il 31.12.01 e il 31.12.11 segnavano un decremento di 324. Al contrario quasi tutti gli altri territori contermini mostrano una tendenza positiva (Pratola Peligna +26, Introdacqua +298, Pettorano sul Gizio +108, Corfinio +82, Bugnara +71). Si tratta di un dato rilevante, poich quando una crisi economica interessa la variabile demografica, da congiunturale essa diviene strutturale, capace cio di mettere in discussione la sopravvivenza stessa della citt ove la popolazione, percepito che le risorse disponibili non sono sufficienti a resistere fino ad una nuova fase di crescita, si sposta in un centro ritenuto pi adatto alle proprie necessit economiche. La contrazione demografica e reddituale provoca essa stessa la crisi delle attivit produttive e commercio, determinando un ulteriore aumento della disoccupazione e rafforzando la tendenza allo spopolamento. Inoltre la progressiva riduzione della popolazione residente riduce il rapporto fra abitanti e patrimonio edilizio e di conseguenza laumento delle unit immobiliari inutilizzate genera unofferta sempre pi sovrabbondante e quindi il crollo dei prezzi degli edifici. La perdita di valore del mattone, da sempre considerato un bene rifugio, svaluta poi il risparmio accumulato dalle famiglie proprietarie di case, diminuendo la possibilit di garanzie immobiliari per il credito bancario e la possibilit di effettuare investimenti produttivi. Allo stesso tempo la contrazione demografica rende pi onerosa la gestione di tutti i servizi comunali (trasporti, raccolta rifiuti ecc.), i cui costi sono poco determinati dal numero dei residenti. Infatti la riduzione della popolazione riduce il prelievo fiscale locale e i trasferimenti dallesterno senza ridurre proporzionalmente i costi dei servizi; in tal modo viene a peggiorarsi la situazione finanziaria del Comune ed a ridursi la qualit dei servizi. Unattenta analisi rivela invece come una delle reali cause della malattia della nostra citt quella della sua perdita di rilevanza. Nelle fasi di sviluppo di Sulmona il comune denominatore andava ravvisato nella sua capacit di svolgere un ruolo nodale allinterno di una rete di relazioni economiche che la collegava con diverse aree cruciali e con il resto del Paese. Questa situazione mutata fra la fine degli anni Ottanta e linizio degli anni Novanta a causa del ridisegno delle relazioni economiche internazionali, dei mercati e delle condizioni di competitivit, come pure del cambiamento strutturale della composizione delle esportazioni. Le stesse reti che collegavano Sulmona al resto del sistema (commerciali, di trasporto, ecc.) hanno subito una rapida obsolescenza perdendo rapidamente di importanza. Oggi Sulmona rimasta rilevante solo per un numero molto ristretto di centri del circondario, che restano a lei legati non da ragioni economico/produttive ma dalla presenza di alcuni servizi essenziali (sanit, scuola, tribunale). Questa involuzione stata accompagnata da un progressivo declino economico, scandito dalla perdita inarrestabile dinsediamenti industriali e di posti di lavoro. In tale situazione, sintomi quali la contrazione dei redditi disponibili e della capacit di spesa dei residenti (con conseguente aumento delle sofferenze nel settore del commercio) sono stati mascherati dai flussi di residenti dai Comuni del circondario. Questi trasferimenti hanno determinato trasferimenti di redditi, soprattutto da parte delle generazioni pi anziane, di modo che il reddito disponibile per la spesa delle famiglie sulmonesi rimasto innaturalmente elevato ed al di sopra del valore dei redditi da lavoro dipendente. Tale fenomeno stato poi amplificato dalla cassa integrazione guadagni, che ha sostenuto i redditi familiari anche in condizioni nelle quali era evidente che la possibilit di reimpiego dei lavoratori

cassaintegrati su imprese del territorio sarebbe stato impossibile, dato che le crisi erano definitive e che le nuove attivit imprenditoriali insufficienti a riassorbire quanti avevano perso il posto di lavoro. A partire dalla met degli Anni Ottanta si dunque assistito a cambiamenti della struttura economica ed a riequilibri demografici e territoriali che hanno portato Sulmona a vivere al di sopra delle proprie possibilit, impedendo di riconoscere con chiarezza la situazione di crisi che si andava profilando. Questa situazione si protratta sino a quando leccesso di capacit di spesa rispetto al reddito da lavoro dipendente si ridotto e infine annullato, le trasformazioni del mercato del lavoro a livello nazionale hanno aumentato la precariet e ridotto le remunerazioni medie ed infine la crisi economica generale ha iniziato ad incidere pesantemente sul tessuto economico determinando una disoccupazione crescente. In quel momento esplosa una crisi improvvisa e devastante. A fronte di tale questo quadro di riferimento le linee-guida intorno alle quali si muover la futura AMMINISTRAZIONE COMUNALE per cercare di arrestare la decrescita del territorio e promuovere lavvio di una fase di sviluppo dovranno essere condotte in parallelo per garantire la maggiore efficacia possibile. In prima istanza saranno adottate politiche volte a recuperare la centralit persa e uscire dalla situazione dirrilevanza economica nei confronti del sistema economico regionale e nazionale, ripristinando una rete di relazioni con i paesi circostanti (soprattutto con lAlto Sangro e Val Pescara). In secondo luogo sar attuata unenergica e duratura politica della residenza (tenendo conto dei flussi migratori e cercando di controllarli), volta ad arrestare e in prospettiva invertire le tendenze demografiche (scegliere fasce di et da attrarre e predisporre gli strumenti: incentivi fiscali, disponibilit di servizi, ecc.). Saranno quindi create condizioni favorevoli per difendere le attivit produttive sopravvissute sul territorio, incentivando la nascita di imprese in grado di attivare flussi di risorse dallesterno verso la citt, prevalentemente nel campo dei servizi. Infine andr posta in essere una politica estera della citt di Sulmona, aprendola ai contesti nazionali ed europei e promuovendola verso i mercati delle esportazioni, specie di quelli relativi ai flussi turistici, nel rispetto della principale caratteristica identitaria della citt che quella della cultura. Tutti queste direttrici di azione richiederanno una riorganizzazione delle struttura amministrativa volta soprattutto ad incrementarne la rapidit di azione, per evitare che questa ritardi la realizzazione dei progetti riducendo il numero di quelli validi. Forte di tale premessa, il Programma Elettorale che nel presente documento sottoscrivo in forma di allegato allatto della presentazione delle Liste elettorali facenti parte della Coalizione di Centro Sinistra individua, in forma di sintetica esposizione, le linee programmatiche riconducibili a sette macro-aree dintervento ed indirizzo dellazione di Governo amministrativo della Citt di Sulmona: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. SERVIZI ALLA CITTA COMUNITA SOCIALE OCCUPAZIONE E FORMAZIONE PREVENZIONE E MITIGAZIONE DEI RISCHI GESTIONE DEL TERRITORIO PROGETTO DI SVILUPPO ATTUALIZZAZIONE DELLE POTENZIALIT CULTURALI

In termini generali, a ciascuna macroarea afferiscono incluse per ambiti operativi e principali descrittori le varie misure e risoluzioni attuative:

la compensazione dei detrattori occupazionali con ogni percorribile forma di rigenerazione del tessuto produttivo imprenditoriale e commerciale; la tutela istituzionale di tutti i Presidii strategici di rilevante valore sociale ed amministrativo; il recupero dellequilibrio demografico nellambito del contesto territoriale;

la proposizione del ruolo guida del pi ampio contesto geografico; lindividuazione di unaccurata strategia di Marketing dArea, che veicoli la capacit dofferta integrata del valore intrinseco della Citt di Sulmona e del suo territorio.

1. SERVIZI ALLA CITTA Nessun programma elettorale, sebbene ambizioso e bene articolato, potr avere attuazione senza il coinvolgimento delle risorse umane presenti nellEnte. per questa ragione che lAMMINISTRAZIONE COMUNALE che ci accingiamo a guidare dovr muovere i primi passi partendo da un attento riordino e ristrutturazione della struttura amministrativa e da un riqualificazione del personale. Per dare risposta ai cittadini e garantire la massima rapidit di esecuzione delle decisioni amministrative bisogner riorganizzare le articolazioni oggi presenti nel Comune di Sulmona. Occorrer quindi ottimizzare i processi amministrativi municipali mediante la velocizzazione delle procedure di acquisizione delle entrate, degli impegni di spesa, ecc. Verr assicurata inoltre piena attuazione al Piano Triennale di Razionalizzazione delle Spese e di ottimizzazione delle Entrate allo scopo di coinvolgere ed incentivare tutto il personale dipendente, premiando laumento della produttivit, ottimizzando il sistema degli acquisti attraverso un pieno e rigoroso rispetto del Codice degli Appalti e delle altre norme sul Public Procurement, nonch con una seria lotta allevasione fiscale. Al fine del raggiungimento di unequit fiscale e del finanziamento con fondi propri dellincentivazione alla residenza nel territorio urbano, si acquisiranno risorse esterne derivanti da finanziamenti regionali, nazionali e comunitari attraverso listituzione di un apposito ufficio strutturato per competenze, esperienze e conoscenze professionali in grado di reperire fondi, misure e quote di sostegno finanziario per le realizzazioni dinteresse dellEnte. A tal fine sar garantita la formazione del personale in modo da elevare la qualit dei servizi ai cittadini ed alle imprese, attivando la formula della misura del risultato prodotto come rapporto tra la consuntivazione della spesa di comparto ed il livello di soddisfazione dellutenza verificato su scala campionaria. LAMMINISTRAZIONE COMUNALE sar inoltre vicina alla Scuola mediante un Piano di sostegno alle piccole esigenze delle scuole cittadine. Verr inoltre attuato un piano di gestione del traffico speciale per le fasce 8-9 e 12.30-14 in corrispondenza delle scuole. Allo scopo di coordinare e valutare lefficienza dellattivit amministrativa avente per oggetto la Citt di Sulmona, verr poi costituita, su iniziativa dellAmministrazione Comunale, una cabina di regia permanente con i rappresentanti dellEnte Municipale, del Polo Socio-Sanitario Locale, del Tribunale, dellAgenzia Entrate, INPS, INAIL, delle Forze dellOrdine, ecc.

MAPPA dei SERVIZI PRIMARI

Servizi Relazionali al Cittadino Servizi di Protezione Civile e Sicurezza Civile Servizi allInfanzia e Prima fascia sociale Servizi di Assistenza Socio-Sanitaria Servizi Tecnico-Urbanistici Servizi Scolastici e delle attivit per la Formazione Servizi di Supporto per le associazioni culturali Servizi di Viabilit strutturale ed informativa Servizi di Pubblica illuminazione a gestione attiva differenziata Servizi Ecologici Integrati (Raccolta differenziata PP Isole ecologiche) Servizio Trasporti urbani e Mobilit sostenibile Servizi di Supporto alla filiera del comparto Turismo e Terziario avanzato Servizi di Assistenza al Settore Commerciale Servizi Aree a verde ricreativo e ornamentale Servizio per gli Sportelli di Orientamento alle Imprese Servizi di supporto alle Attivit sportive e dellagonismo atletico Servizi Informativi Telematici extra-rete.

1. COMUNITA SOCIALE Nel campo dellAssistenza Socio-Sanitaria lobiettivo fondamentale sar quello della tutela del presidio ospedaliero, sotto il profilo gestionale dei servizi, della struttura edilizia e delle attivit connesse, nel riscontro dellesigenza di una efficace integrazione socio-sanitaria fino ad ora mai realizzata. In tal senso sar assicurata unassistenza domiciliare integrata per coprire sia i disagi sociali che i bisogni di sostegno. Gli Uffici destinati ai Servizi Sociali saranno cos potenziati per un risultato di maggiore efficienza e capacit dinamica verso lUtenza. Il terzo settore sar valorizzato e reso protagonista dellerogazione dei servizi alla persona di cui lAMMINISTRAZIONE COMUNALE titolare e soggetto programmatore, nel rispetto del principio di sussidiariet, soprattutto attraverso un principio di libert di scelta che valorizzi la funzione sociale e la cittadinanza autentica dei diversamente abili, dei malati, dei bisognosi, delle famiglie in stato di indigenza. Sar scelta politica chiara dellAMMINISTRAZIONE COMUNALE sostenere la Famiglia nelle sue primarie funzioni, compresi i servizi per linfanzia, identificando linee di azione concretamente utili per una citt maggiormente vivibile per i bambini e che incoraggi la natalit, aumentando i tempi disponibili nella vita delle persone. Unazione di rilievo verr condotta per valorizzare il patrimonio di esperienze e capacit dei nostri anziani che diverranno partecipi della vita di Comunit nel modo pi proficuo. Saranno quindi incentivate iniziative che diano risposte adeguate per gli anziani non pi autosufficienti, attraverso strutture di accoglienza di qualit anche di tipo convenzionato con il Sistema Sanitario. LAMMINISTRAZIONE COMUNALE promuover la possibile costituzione di un Polo del Welfare, struttura composita adibita allerogazione di servizi diversificati e basata sul

raggruppamento logistico-funzionale degli Uffici INPS/INPDAP/INAIL/Ufficio di Collocamento/Distaccamento Servizi ASL con la finalit di semplificare il disbrigo di pratiche nominative riducendo il tempo nella risposta alle istanze individuali e collettive. Sebbene Sulmona non possa, da sola, governare problemi sociali e di sviluppo di ben pi ampia portata, lAMMINISTRAZIONE COMUNALE si impegner affinch il sistema fisico, sociale e culturale della Citt sia accogliente e stimolante per le nuove generazioni, favorendo le possibilit di loro aggregazione e la realizzazione di luoghi di produzione della pi ampia espressione culturale. Verranno recuperati gli spazi per i giovani, fruibili a richiesta in ossequio ad una gestione trasparente e democratica delle risorse. Con tali finalit andranno quindi allestiti spazi specializzati per attivit culturali, luoghi di aggregazione per la produzione musicale, verr consolidata la cittadella dello sport, verranno allestiti spazi per biblioteche, aree wireless a connettivit open e luoghi di informazione, ascolto e consulenza sanitaria e psicologica rivolta a problematiche specifiche, con unattenzione particolare alla lotta alle dipendenze e alle patologie emergenti come le ludopatie. Pi in generale, occorre stimolare la ricerca di forme di networking con imprese e aziende, con Enti ed Istituzioni, Fondazioni, Universit, Associazioni al fine di valorizzare un flusso di idee nuove e giovani, orientate al progresso comune nellambito dei settori turismo, agricoltura e commercio. Considerato infine il recente aumento degli atti di micro-criminalit, al fine di garantire standards pi alti di vivibilit e sicurezza, verr intensificato il rapporto con le Forze dellOrdine allo scopo di individuare soluzioni percorribili di sorveglianza continuativa e coordinata degli ambienti sociali maggiormente esposti a fenomeni di radice delinquenziale e malavitosa. Per parte propria il Comune contribuir alla Sicurezza attraverso un piano speciale di illuminazione pubblica e attraverso il rafforzamento dellorganico e laumento di ore di copertura dei servizi del Corpo di Polizia Municipale.

1. OCCUPAZIONE E FORMAZIONE Lo sviluppo deve tener conto dellindustria. Solo grazie al consolidamento del settore primario si pu impiantare uneconomia legata al turismo culturale, ambientale e religioso. Se infatti dovesse ulteriormente indebolirsi la realt della produzione industriale in loco, le famiglie non potrebbero essere ricollocate nel mondo del lavoro e nel quadro dei consumi, n potrebbe svilupparsi una economia alternativa dal nulla. Occorre pertanto consolidare la presenza del NSI, uno dei migliori in Abruzzo sotto il profilo morfologico, logistico ed infrastrutturale, dei comparti produttivi tradizionalmente presenti, come quello meccanico (industria automobilistica ma non solo) attraverso iniziative come quella del Progetto Automotive, capaci di creare benefici allintero Abruzzo, generando nuovo indotto nel territorio. Sar innanzitutto stabilito un ampio e costruttivo dialogo con tutte le Organizzazioni Sindacali, i Rappresentanti di Categoria e le plurime Rappresentanze dei Soggetti portatori dinteresse, al fine di creare un processo condiviso per il rilancio economico ed occupazionale. Nel contempo, qualsiasi forma di sviluppo economico non pu prescindere dallincentivazione dellindotto e dalla compatibilit con le produzioni tradizionali di qualit del nostro territorio. Sulla base di tale premessa, lAMMINISTRAZIONE COMUNALE attiver ogni leva istituzionale ed amministrativa per ricostruire linteresse di possibili investitori nellambito della richiesta di insediamento di attivit produttive allinterno del Distretto industriale e dellArea delle Imprese artigianali, improntate alla sostenibilit ambientale e caratterizzate da linee di processi ad alto livello di innovazione tecnologica, ripartendo dalle deliberazioni assunte a sostegno dellArea di Crisi Valle Peligna, della corretta utilizzazione dei fondi FAS e

dallincentivazione alla costituzione delle reti dimpresa. Come prima accennato, particolare attenzione sar rivolta alle piccole e medie imprese che costituiscono la struttura portante del reddito di lavoro dipendente. Un concreto sostegno allaccesso a forme di micro-credito con prestiti agevolati, potr inoltre incrementare e diversificare talune attivit produttive sul territorio. Per quanto attiene il tema del commercio, il dato di fatto che esso sta perdendo sempre pi la propria forza di traino nei confronti delleconomia cittadina a causa delleccessivo costo delle locazioni e della perdita di capacit di attrazione della citt nei confronti del comprensorio. Le proposte devono quindi partire necessariamente dal rilancio complessivo dellimmagine di Sulmona quale vetrina del territorio, sostenendo la rete del commercio diffuso in tutte le sue espressioni, ma anche attraverso programmi innovativi di sostegno ai consumi per le classi sociali che al consumo hanno maggior propensione. Per il Centro Storico sar prioritaria la sperimentazione di nuove soluzioni di accesso e fruizione, con la costruzione di nuovi parcheggi, lincoraggiamento alluso della bicicletta, la mobilit elettrica e la graduale creazione di una zona completamente esclusa al traffico automobilistico nel nucleo interno, con il supporto di percorsi di penetrazione trasversali e longitudinali al Corso stesso. Le scelte in tal senso dovranno essere periodicamente monitorate e concertate con un tavolo di ascolto fatto con gli operatori economici, i residenti ed i fruitori del Centro Storico, al fine di valutare gli impatti economici, ambientali e sociali delle diverse scelte da adottare nellambito di una irrinunciabile flessibilit e duttilit. Lambito pregiato del tessuto urbano dovr ospitare i prodotti di qualit in esercizi con superfici minime ed in tale accezione la creazione del Marchio Un centro storico di qualit sar elemento rilevante ed urgente della strategia commerciale. Nuova e particolare attenzione verr posta al comparto economico dellAgricoltura, nel cui ambito lazione della futura AMMINISTRAZIONE COMUNALE preveder la valorizzazione del tessuto rurale quale cantiere micro-economico reticolare. In tal senso, le aree rurali saranno incentivate ed oggetto di scelte di politiche attive, secondo una serie di parametri che vanno dalla loro accessibilit, alla fertilit dei suoli ed alla presenza dei prodotti tipici, ancor pi valorizzati da peculiari tradizioni storico-culturali. Non pi come antitetica allo sviluppo delle aree urbane, la ruralit, intesa come multifunzionalit del modo agricolo, sar fondamentale nel recupero di una nuova dimensione del vivere sostenibile, anche attraverso il recupero di aree non urbanisticamente dedicate alle coltivazioni ma con esse compatibili. Per tutelare i prodotti tipici della nostra zona verranno incentivate nuove modalit di associazione tra produttori, di commercializzazione e valorizzazione della qualit in un ambito, quale quello della Valle Peligna che gi di per s possiede tutte le caratteristiche idonee a raccogliere la sfida proposta dalle Politiche dellUE ai fini della promozione di un distretto agro-alimentare di qualit. Nellottica del Turismo inteso quale risorsa fondamentale di sviluppo, i punti di forza di Sulmona sono i requisiti gi presenti nel nostro territorio, quali limportante patrimonio sacro (chiese, abbazia di S. Spirito, eremi, reliquie) e civile (i palazzi nobiliari del Rinascimento), le emergenze archeologiche del territorio (Santuario di Ercole Curino, Ocriticum, Corfinium, ecc.), la natura integra (parchi), lalta qualit della vita, la disponibilit della popolazione. A ci va aggiunta la presenza di strutture di accoglienza anche nella forma dellalbergo diffuso, di molteplici produttori di tipico e artigianale (facilmente inseribili nei circuiti dello slow-food e del neo-rurale, per quanto attiene allenogastronomia, e di lunga e rinomata tradizione per le peculiarit delle lavorazioni artistiche), di strutture sportive e per il tempo libero (piscine, maneggi, pesca sportiva, ecc.). A fronte di ci si riscontrano numerosi motivi di debolezza, quali la scarsa o inesistente organizzazione del prodotto-territorio, lindividualismo gestionale, lassenza di un marchio territoriale che caratterizzi, garantisca, regoli e governi lofferta del territorio e della citt,

linadeguatezza delle infrastrutture (collegamenti ad hoc con gli elementi facenti parte del progetto territorio), la mancanza di un raccordo dellofferta turistica e di intrattenimento comprensoriale. La fonte stessa dellinnovazione verr tratta dalla citt e dal suo territorio, con atteggiamento sinergico nei confronti di realt turistiche specializzate (mare/monti), sfruttando le caratteristiche identitarie della citt e i nuovi servizi culturali ed ambientali che essa pu offrire. Tra le iniziative di taglio pi spigliatamente moderno citiamo lapertura o incremento ai matrimoni in una serie di locations pubbliche (Abbazia Celestiniana, Terrazza Palazzo Mazara, Cortile Palazzo San Francesco), il Piano di comunicazione e marketing dello sposarsi a Sulmona, varato dintesa con i maggiori wedding planners mondiali, ma che valorizzi le imprese e gli esercenti sulmonesi. Il progetto complessivo di offerta turistica dovr per prevedere laddensamento attorno a precisi periodi dellanno di pi offerte culturali/storiche, onde poter creare pi pacchetti-Sulmona per trasformare il turismo di passaggio in stanziale. Occorre che la citt venga inserita in circuiti pi ampi ed a tal fine verr avanzata la sua candidatura a Citt Europea dei Giovani 2017, in modo da divenire punto di riferimento dei giovani per un intero anno, portando benefici al turismo, alla cultura, ed allimmagine di Sulmona. Allo stesso modo si ritiene utile la partecipazione della citt al bando Gioielli dItalia 2015 al fine di entrare in un grande piano di valorizzazione turistica nazionale per Comuni di media grandezza. Lattuale base di offerta formativa, oltre agli attuali corsi di Laurea gestiti dal Polo Didattico Universitario, dovr essere indirizzata in ragione della necessit e delle vocazioni del territorio. Verranno quindi promossi, negli ambiti istituzionali competenti, Corsi di Specializzazione di indirizzo Tecnologico produttivo e Storico-conservativo al fine di assistere concretamente il processo di ripresa.

1. PREVENZIONE E MITIGAZIONE DEL RISCHIO SISMICO Nelle discipline urbanistiche si iniziato a considerare il Rischio come elemento centrale nella pianificazione; in particolare dove ci sono minacce di danno serio o irreversibile, la carenza di piena certezza scientifica non deve essere usata a pretesto per rinviare, in funzione del rapporto costiefficacia, le misure per prevenire le conseguenze di un fenomeno naturale. In base a ci la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare pubblico e privato e una pi corretta politica di prevenzione sismica saranno considerati il nostro Punto Zero, ovvero il punto di partenza, essenziale e vitale, per ogni nuova attivit amministrativa. Il percorso lineare e semplice che punta a creare un Centro Permanente Territoriale di Protezione Civile (un COM stabile che sia nodo della rete dei COC della zona), esternalizzare il servizio di reperimento fondi al di fuori del budget comunale, a collaborare con le accademie e gli istituti, a sensibilizzare le nuove generazioni verso le tematiche della prevenzione e una serie di vantaggi fiscali per il privato ne fanno uno strumento moderno e efficace. Obiettivo fondamentale nellazione dellAMMINISTRAZIONE COMUNALE sar dunque il potenziamento dellUfficio di Protezione Civile e la realizzazione di un Centro Polifunzionale di Protezione Civile che assolva, nellambito dei ruoli operativo-funzionali, ai compiti di strutturazione, potenziamento dei livelli di servizio e che possegga la reale capacit dimpiego logistico e formativo/addestrativo, in collaborazione con la Regione Abruzzo che per legge il livello di Governo competente in materia.

Il valore assoluto attribuito alle Forze di Volontariato indirizzer lAMMINISTRAZIONE COMUNALE alla valorizzazione continua e concreta di questo reale patrimonio, umano, strutturale e strumentale, attraverso una pi duttile e pi efficace forma di coordinamento. Lattenzione primaria alladeguamento e rivisitazione dei Piani dintervento operativo, il rafforzamento del supporto tecnologico necessario allattivit di migliore conoscenza delle vulnerabilit specifica e livelli di esposizione al rischio, la divulgazione della cultura della Prevenzione saranno temi condivisi con tutti gli attori coinvolti ed in tal senso lutilizzazione di Sistemi tecnologici di geo-misure basati su una rete di rilevamento sismico locale caratterizzer il crescente apporto scientifico allinterno dellattivit comunale. Verr infine progettata la Struttura Urbana Minima (SUM), per individuare le parti del sistema urbano (edifici strategici, spazi pubblici, reti infrastrutturali, funzioni) atti a garantire lefficienza dellintero sistema in emergenza, la ripresa socio-economica e la conservazione della memoria collettiva. Fondamentale sar per prevenire. Recuperare e ristrutturare saranno le parole cardine della prossima amministrazione che varer un piano di mitigazione del rischio sismico attraverso interventi diretti ed incentivi per la ristrutturazione ed il rinforzamento di tutto il patrimonio edilizio pubblico e privato. Le risorse verranno attinte dai fondi strutturali nazionali e europei, sia attraverso una rimodulazione della programmazione attuale sia attraverso la programmazione 2014-2020.

1. GESTIONE DEL TERRITORIO La nuova urbanistica che si intende introdurre per un cambiamento a Sulmona deve sostenere nuove e diverse forme di sviluppo del territorio, improntate ad una maggiore sensibilit per la sostenibilit ambientale e lequit sociale, allaffermazione del primato del bene comune tornando a considerare i beni storici e ambientali, di cui la citt ricca, come leve dello sviluppo e non come elementi marginali ed estranei ai processi di sviluppo. Saranno introdotti nellagenda politica temi come quelli del paesaggio, della riduzione di consumo di suolo, del riuso dei manufatti dismessi, della mobilit sostenibile, dellenergia, delle nuove forme dellabitare e della qualit dello spazio pubblico e del patrimonio storico e architettonico. Sviluppare una chiara visione del futuro costituir un impegno strategico, da perseguire con un approccio competente, in grado di fare uso sapiente ed equilibrato delle risorse ambientali e del patrimonio costruito gi presenti sul territorio. Tra i pi importanti interventi previsti a supporto della strategia di sostegno orientata alla rivalutazione, riqualificazione e rilancio del territorio individuato dal limite amministrativo della Citt di Sulmona, sar quello di un nuovo Strumento Urbanistico in grado di rispondere alle contemporanee esigenze, superando la stasi da tempo determinatasi. Uno strumento programmatorio che dovr essere oggetto di confronto e raccordo con quelli dei comuni confinanti. Si partir dunque dal concetto di nuova qualit della vita, che si persegue pianificando uno sviluppo equilibrato del sistema urbano e territoriale, ponendo il tema dellambiente e del paesaggio come centrale e riuscendo ad imporre un equilibrio fra lambiente naturale e quello costruito, marcando anche limiti alla espansione e forma della Citt con il ricorso al principio della crescita a volume zero. Sino ad oggi, gli indirizzi adottati a livello amministrativo, sono stati orientati verso la proposizione di strumenti parziali, quali i Programmi Integrati, con lillusione che questi possano generare una

ripresa del settore edilizio e un rilancio delleconomia locale, non considerando che in tal modo si perde una visione dinsieme dei fenomeni urbani e non si ha un controllo organico delle trasformazioni della Citt, che solo uno strumento di carattere generale pu garantire. Tuttavia i Programmi complessi, quali i Programmi di Riqualificazione Urbana, i Programmi Integrati di Intervento ed i Programmi di Recupero Urbano, se correttamente impiegati dalle Amministrazioni Pubbliche in partenariato con i soggetti privati, possono favorire gli Enti Locali a sviluppare una programmazione sistemica e competitiva. In tal senso, accanto allo strumento urbanistico generale, verranno collocati il Piano Strutturale Comunale (PSC) e il Piano Operativo Comunale (POC), il primo che fissa solo i programmi e i parametri qualitativi generali del governo del territorio, con valenza solo programmatica, e il secondo a carattere prescrittivo-operativo. Trattazione specifica verr poi riservata al Centro Storico, partendo da una profonda riflessione sul ruolo che pu svolgere la parte antica della citt in un sistema economico in profonda crisi e con prospettive incerte. E fondamentale riportare i giovani a vivere nei confini delle antiche mura, per restituire dinamicit e forza viva al centro. A tal fine verr redatto un Piano di Recupero che stabilisca i principi di base dellintervento sul tessuto urbanistico consolidato e della riqualificazione degli spazi pubblici, luoghi questi di aggregazione della vita sociale e cuore pulsante della comunit, unitamente alla promozione del recupero edilizio e alla tutela del patrimonio storico-architettonico. Interventi di dettaglio potranno riguardare la proposta che il Centro Storico di Sulmona venga considerato come un sito patrimonio dellUmanit ed inserito allinterno della Lista del Patrimonio Mondiale dellUNESCO (UNESCO World Heritage), la realizzazione di strumenti urbanistici di dettaglio per la salvaguardia tessuto assieme ad interventi di riqualificazione e de-restauro di elementi di insegnistica e spazi pubblici in contrasto con il suo valore storico-architettonico, la Modifica del Regolamento Piano Dehors, con incentivo per il posizionamento di tavolini e abbuoni fiscali nelloccupazione di suolo pubblico per chi investe in abbellimenti e attivit promozionali, lAccordo di programma con i proprietari di immobili per calmierare gli affitti. Per quanto attiene poi il problema delle Frazioni esso verr risolto con il riconoscimento del valore urbano di tali nuclei e del valore peculiare delle loro caratteristiche identitarie, autentiche espressioni del territorio civico-rurale che necessita di azioni di recupero, adeguamento strutturale e mirata esposizione ai flussi turistici. In tal senso mentre la zona periferica ad ovest (a partire dallArabona) manterr la propria vocazione paesistica, con interventi di riqualificazione diffusa e la creazione di spazi collettivi, la zona ad est (Marane e Bagnaturo) incentrer la propria organizzazione attorno al sito di valenza archeologica, architettonica e religiosa costituito dallAbbazia Celestiniana, dal Santuario di Ercole Curino e dallEremo di Pietro da Morrone. Un polo di potenzialit attrattiva di livello internazionale e che attende la restituzione del proprio ruolo di organizzatore dellintero territorio. Opportunamente ricompreso nellalveo di questi presupposti, sar il Programma di Recupero delle Caserme, da destinare in partnership pubblico privata a finalit culturali, di servizio e abitative, nel rispetto delle norme che disciplinano la valorizzazione del patrimonio pubblico ed il federalismo demaniale. Per definire un preciso elemento di dialogo tra la citt consolidata e la realt urbana del lavoro verr proposto il recupero della sede dellARPA e la trasformazione attraverso la valorizzazione urbanistica ed architettonica in City Terminal, destinato ad ospitare uffici del Comune, attivit culturali e spazi multimediali interattivi della Citt.

In linea di coerenza e lungimiranza con gli obiettivi sopra esposti, verranno costituiti un Parco Civico Periurbano ed un Parco Fluviale Intercomunale a base di una rete di micro-oasi di eccellenza ambientale, in grado di connotare il potenziale grado di competitivit nel quale il territorio deve al pi presto essere riabilitato ed accreditato. Allo stesso tempo nella progettazione complessiva verr inclusa la realizzazione di un percorso circumciclabile comprensoriale, nonch il recupero, la riqualificazione e la gestione attiva del Parco fluviale del Vella. Tra le proposte a carattere comprensoriale va sottolineata quella relativa ad un Centro Fieristico dedicato principalmente alla diffusione dei prodotti dellartigianato di filiera in tutte le sue pi estese espressioni e combinazioni di offerta. Elementi fondamentali per poter creare prospettive di progresso, saranno poi rappresentati dalla promozione delle politiche di risparmio energetico e limpiego di fonti energetiche rinnovabili in tutte le attivit pubbliche e private, al pari della corretta gestione dei rifiuti mediante riduzione a monte della quantit prodotta e attivazione compiuta della raccolta differenziata porta a porta, con riutilizzo di alcuni materiali e prodotti derivati dal ciclo. Obiettivi raggiungibili con la pro attivit in sede europea attraverso la partecipazione ai numerosi programmi di cofinanziamento che lUE mette a disposizione delle Citt.

1. PROGETTO DI SVILUPPO In attuazione del prevalente bisogno di recuperare lampiezza dei rapporti Istituzionali e strutturali un tempo propri della Citt di Sulmona, quale importante e fondamentale nodo di una ben presidiata rete di relazioni sociali ed economiche, verr promossa una concertazione territoriale permanente denominata GIUNTA del TERRITORIO, incardinata sulle nuove norme che obbligano lesercizio di funzioni amministrative associate e finalizzata ad attivare un circuito di rapporti basati su una programmazione di tipo territoriale per la riproposizione, in chiave competitiva, del valore storico, ambientale, paesaggistico, culturale, sociale ed economico del comprensorio peligno. La sopraccennata regressione demografica deve trovare infatti un impegno istituzionale nel costruire un argine a tale fenomeno. La concertazione territoriale consentir inoltre laccesso, in regime di partenariato, a finanziamenti comunitari della programmazione 2014-2020 ed in particolare a quelli riservati alle aree interne, riguardanti:

interventi sulla scuola e sulla sanit; interventi sulle telecomunicazioni e la mobilit; interventi per listruzione e la formazione; azioni per la manutenzione del territorio e lammodernamento degli edifici pubblici; promozione delle attivit produttive, turistiche ed agricole.

1. ATTUALIZZAZIONE DELLE POTENZIALIT CULTURALI Allo stato attuale Sulmona Citt dArte solo sulla carta e sulle insegne stradali, a dispregio di quella che la sua principale caratteristica identitaria ed una delle principali potenzialit economiche. Occorre in tal senso progettare un modello si sviluppo locale non solo nel campo economico ma anche in quello culturale, attuando una risorsa in gran parte inespressa che in questo momento non solo non avverte crisi, ma si conferma come uno dei capisaldi della ripresa. Saranno dunque messi a sistema le varie realt onde poter produrre reddito, acquisendo precisa coscienza del

bacino in modo da poter accedere ai finanziamenti regionali, nazionali ed europei, e di coinvolgere forze imprenditoriali private capaci di collaborare al recupero ed alla valorizzazione ai fini culturali ed economici delle grandi strutture della citt. A livello pratico puntare sulla Cultura vuol dire separare gli eventi dalle manifestazioni culturali, garantendo il sostegno a tutte le associazioni cui verr chiesto di condividere un progetto unitario e collettivo rinunciando ad anacronistici e inopportuni individualismi, sempre nel rispetto del principio dellevidenza pubblica. Nel settore dei grandi eventi saranno espresse le grandi potenzialit della Giostra Cavalleresca sotto il profilo culturale ma anche nelle possibilit di collaborazione da parte dellAssociazione nella gestione del tessuto sociale del Centro Antico. Verranno inoltre riportate in efficienza le strutture culturali che versano in stato di abbandono o di cattiva manutenzione, onde poter cooperare al processo di valorizzazione non solo del centro antico ma anche della periferia e delle frazioni ed infine verranno riaperti i musei che sono i catalizzatori delleconomia del centro antico. Oltre le manifestazioni, lAMMINISTRAZIONE COMUNALE si adoperer nel sostegno ai Servizi culturali necessari alla Citt per soddisfare le esigenze dei cittadini, incrementando la convegnistica, migliorando laccessibilit dei luoghi dove avere un rapporto quotidiano con luniverso culturale. Azioni di primaria importanza saranno:

la riapertura della Biblioteca Comunale Ovidio, da destinare a sede del Centro di Studi Ovidiani, finalizzato a creare una rete relazionale con tutte le Istituzioni mondiali interessate e di un museo dedicato al grande poeta sulmonese; il completamento delle opere di ristrutturazione e adeguamento impiantistico del Teatro Comunale Maria Caniglia e del Piccolo Teatro di via Quatrario, in cui insediare una compagnia darte stabile. In tale ambito si rende necessaria la redazione di un progetto funzionale per la gestione nel rispetto del codice degli appalti e dei contratti pubblici- di tutte le strutture culturali di propriet del Comune, a partire dal Cinema Pacifico; la riapertura delleremo di Celestino V, con contestuale varo del percorso celestiniano; listituzione del Sistema Museale Sulmonese (SMS); la promozione presso gli attori istituzionali competenti del Laboratorio delle Belle Arti, inteso quale percorso di alta specializzazione, con spazi dedicati ad una Galleria dArte moderna e Contemporanea multimediale, ambienti dedicati a Cineteca Biblioteca Laboratori darte orafa e dei pi apprezzati mestieri artigiani; la trasformazione dellAssociazione Giostra Cavalleresca in un soggetto giuridico riconosciuto, con la partecipazione dellAMMINISTRAZIONE COMUNALE congiuntamente a Borghi e Sestieri, di finanziatori pubblici e privati; la creazione di un Tavolo permanente della Cultura con le alle associazioni che assuma in s gli aspetti organizzativi relativi alla logistica, calendarizzazione, promozione a mezzo stampa ed internet degli eventi e del Fondo Mecenate Sulmona, con il compito di riunire i finanziatori dellofferta culturale cittadina; la formazione di un Distretto Culturale integrato , con la creazione di una cabina di regia che abbracci il nostro territorio e la redazione di un apposito albo di associazioni culturali e grandi eventi; la promozione della una Giornata dellarte che da diverso tempo promossa dalle scuole cittadine.

Andr ulteriormente promosso il coinvolgimento degli Istituti di Alta Cultura abruzzesi, tra cui il Conservatorio Casella dellAquila ed il Conservatorio L. DAnnunzio di Pescara, per far s che i nostri migliori Artisti locali vengano inseriti in un circuito concertistico di appropriata rinomanza. La nostra frontiera:

arrivare ad una Citt Nuova con una Politica al Servizio del Cittadino Utente ed una prospettiva di recupero, rinnovamento, rilancio per SULMONA Sistema strategia sinergie Sociale solidariet sanit sicurezza sviluppo