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Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 5. Numero 1. Gennaio 2009.

5. Numero 1. Gennaio 2009. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

e
DOSSIER/1

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Garelli: “Troppi

n
gruppi giovanili

e
parlano solo

u z
a se stessi”

r
PAGINA 3

f o DOSSIER/2

e
Partiti, dove

l
e come la politica
affascina ancora
gli under 30”
PAGINE 4-5

DOSSIER/3
No alla carne,
l’unione comincia
da quel che c’è
nel piatto
PAGINA 7

DOSSIER/4
Professioni:
mappa degli
Ordini per chi
arriva ora
PAGINA 9
VISTO DA NOI di Antonio Jr Ruggiero
P o s t e I t a l i a n e . S p e d i z i o n e i n A . p . 7 0 % - D. C . B . To r i n o - n . 1 / a n n o 2 0 0 9

Un rifugio chiamato biblioteca MANGIARE


La lotta alla
Via della Casa Comunale n.1: cioè, l’indirizzo virtuale che il
Comune assegna alle persone senza fissa dimora domici-
o informatica e per l’aiuto all’integrazione degli immigrati.
Si può dunque capire come siano sempre più quelli che
occasioni d’integrazione con il resto degli utenti dei servi-
zi offerti dalle civiche torinesi.
solitudine inizia
liate stabilmente a Torino. Questo stesso indirizzo, inoltre, vivano attivamente questi spazi. Progetti e iniziative Spesso le idee nascono dall’esperien- scegliendo
è anche uno dei più forniti nelle registrazioni per l’acces- Le nuove possibilità offerte creano «un luogo dove non za pratica. Attivo nella biblioteca Pavese un progetto di
so ai servizi gratuiti delle biblioteche civiche torinesi. Se vali per il lavoro che fai o il nome che hai, ma un luogo mediazione sociale e aiuto ai ragazzi, nato con risposta pentole giuste
un tempo le biblioteche erano un semplice luogo dove neutro dove chiunque può inserirsi nel contesto mante- ad alcune bande di bulli che in passato disturbavano il PAGINA 18
prendere e restituire dei testi, oggi, grazie ad una grande nendo intatto il proprio privato»; spiega la responsabile normale svolgimento delle attività. Un’idea realizzata in
quantità di progetti attivati, diventano una nuova frontie- dell’ufficio Qualità e sviluppo del Sistema biblioteche to- collaborazione con la circoscrizione dieci Mirafiori sud e
ra di servizio alle fasce più deboli, utile per l’integrazione rinesi Cecilia Cognigni. «Inoltre – continua – uno spazio la fondazione Comunità di Mirafiori. Attivi, inoltre, diversi
e il reinserimento sociale. L’appeal che il circuito biblio- in cui persone con disagio sociale di vario tipo possono progetti per la ricollocazione nel mondo del lavoro grazie
tecario riscuote è dettato, in primis, dall’essere un luogo creare più facilmente contatti con fasce di diversa estra- alla collaborazione del Sistema biblioteche con le asso- SPORT
pubblico con servizi di base gratuiti e garantiti per tutti. zione sociale. Siamo sì un servizio culturale, ma anche un ciazioni di riferimento. Non mancano le iniziative culturali
Dal classico prestito dei testi, all’utilizzo delle postazioni luogo di socializzazione». Qualche esempio di chi trae aiu- soprattutto per i bambini e le occasioni di convegno e Ritorni: la boxe
internet, passando per la lettura dei giornali nazionali ed to da quanto detto: «Persone che hanno perso il lavoro, discussione. Importanti lungo il 2008 le esperienze d’in- adesso piace
esteri; permettendo così agli stranieri di potersi informa- senza fissa dimora, anche qualcuno con disagio psichico segnamento della lingua italiana agli stranieri e i progetti
re sul proprio paese di origine e ottenere informazioni in per i quali, spesso, la lettura è l’unico contatto con il mon- di alfabetizzazione all’informatica. Tutte le informazioni a tutti (ma alla
materia legislativa. A questo si aggiungono varie iniziative, do». Questa, dunque, la descrizione di uno spaccato del sono disponibili sul sito www.comune.torino.it/cultura/
d’importante valore sociale, per la formazione linguistica pubblico che vive le biblioteche e che, grazie a esse, trova biblioteche o nelle sedi del sistema bibliotecario urban.
sinistra di più)
PAGINA 30
2 gennaio ‘09

L’EDITORIALE
Bioetica, all’incrocio della libertà
L
a diffusione della notizia di un Ma- tuzioni che prestano attenzione a questo
ster in bioetica ed etica applicata campo. Infatti, l’università è di sua natura
ha suscitato un notevole interesse interdisciplinare e può fornire tutte le Dossier Mettersi insieme pag. 3-15
in varie persone di diversa estrazio- competenze necessarie. A questo propo-
ne sociale. La bioetica e, in generale l’etica sito il Master è gestito dalla facoltà di lette-
applicata che ha al suo interno la consu- re e filosofia in quanto l’insegnamento di Creativi e occupati pag. 16-17
lenza filosofica, l’etica degli affari, l’etica bioetica è incardinato in questa facoltà, ma Il G8 delle Università pag. 20
legale ed altre branche, sono oggi discipli- per il resto è frutto della collaborazione di
ne emergenti nel panorama della cultura tutte le altre facoltà interessate all’ambito Zio Vanja al Carignano pag. 25
contemporanea. Esse hanno già ricevuto bioetico. Anzi, l’iniziativa ha sollecitato la Pranzi e caffè in prima visione pag. 27
attenzione disciplinare nell’università, in collaborazione delle varie facoltà. La pazienza dei lupi pag. 28
cui varie facoltà si sono attivate per dare L’altro passo fondamentale è il pluralismo
loro spazio. Resta tuttavia ampio lavoro etico, ossia la diversità delle prospettive Il risveglio del Libano pag. 29
da fare per promuovere la riflessione nel morali presenti così da consentire al- Il fascino dei guantoni pag. 30
campo. l’utente di avere una panoramica delle
È la percezione di quest’esigenza il fattore primo che sta alla base posizioni in campo e operare poi una propria scelta al riguardo. In-
Appuntamenti e lettere pag. 31
del Master in oggetto. La bioetica in particolare è oggi campo di terdisciplinarità e pluralismo sono i due aspetti che caratterizzano
riflessione estremamente vivace che è ormai diventato oggetto il Master, consentendo una visione ampia e articolata delle tema-
di controversie pubbliche con risvolti giuridici e politici. In questi tiche affrontate, che spaziano dai classici temi di etica biomedica a
giorni sicuramente il pensiero corre immediatamente al caso Elua-
na Englaro che da ormai 17 anni è in Stato Vegetativo Permanente
e su cui infuria una polemica pubblica. Come è noto, infatti, il pa-
quelli concernenti l’atteggiamento verso gli animali non umani e
l’ambiente. Inoltre, la presenza di studiosi di chiara fama invitati a
tenere lezioni Magistrali su temi specifici consentirà l’approfondi-
SENZA ERMELLINO
dre e tutore Beppino intende procedere con la sospensione della mento di punti di particolare interesse. Un’inaugurazione senza relatori ospiti, senza ermellini né saluti uffi-
terapia nutrizionale come previsto dalla sentenza della corte d’Ap- Non solo ragioni di carattere culturale hanno portato alla proposta ciali, senza il Teatro Regio a far da cornice com’era consuetudine già
pello di Milano del luglio 2008 e confermata dalla suprema corte del Master in oggetto, ma anche l’esigenza sentita da molti ope- da qualche anno: così, il 2 febbraio alle 10, si aprirà l’anno accademico,
di Cassazione nel novembre scorso, ma ci sono forti resistenze che ratori sanitari che si trovano quotidianamente di fronte a dilem- con una manifestazione sobria e rigorosa, adeguata ad un periodo
ne impediscono l’attuazione. Per cogliere gli aspetti controversi mi etici unita alla necessità di intervenire nei Comitati Etici locali difficile che registra tra l’altro una forte protesta contro i tagli alle
della questione è indispensabile avere un bagaglio culturale che presenti ormai in tutte le principali strutture sanitarie. È in atto un università pubbliche italiane. E anche le proteste degli studenti hanno
consenta di capire quali sono i punti di divergenza tra le diverse processo di istituzionalizzazione dell’etica che richiede soggetti contribuito a giungere a questa decisione. Il rettore Ezio Pelizzetti, il
prospettive in campo. qualificati, ed il Master tende a offrire questa qualificazione. Anche direttore amministrativo Giovanni Ferrero e la presidente del Senato
Ebbene, dare questa visione più ampia è il compito precipuo del per questo la Compagnia di San Paolo, sempre attenta alle ten- studenti Alice Arena parleranno dunque nell’aula magna del Retto-
Master di bioetica proposto dall’università di Torino. Senza una denze presenti nella cultura, ha prontamente sostenuto l’iniziativa rato, in via Verdi 8, e l’intera mattinata avrà il tono di una conferenza
prospettiva più articolata e profonda delle questioni sottese a con- provvedendo a dare un congruo numero di borse di studio per di lavoro più che quello della consueta cerimonia. Nel suo intervento
troversie che oggi sono diventate oggetto di cronaca è difficile o incentivare la partecipazione. iniziale, il rettore affronterà anche i problemi economici che hanno
impossibile riuscire a cogliere i temi in gioco e si è condannati al- Ultima osservazione: il Master richiede senza dubbio impegno, ma portato ad un bilancio con tagli pesanti per l’Ateneo, le questioni aper-
l’estemporaneità. Obiettivo del Master è offrire l’opportunità di ac- questo è sostanzialmente concentrato nei tempi previsti, lascian- te sulla didattica, la ricerca, il personale e l’edilizia e i grandi progetti
quisire questa visione o prospettiva della realtà, consentendo agli do margine allo studente di organizzarsi come meglio crede per ancora in discussione come la Città della Salute.
utenti di capire meglio una parte del mondo in cui viviamo. lo studio individuale.
L’attuazione pratica di questo scopo passa attraverso due passi
fondamentali, che sono poi le caratteristiche fondamentali della
bioetica. Prima di tutto l’interdisciplinarità della riflessione, aspetto
che trova nell’università il luogo naturale – a differenza di altre isti-
Maurizio Mori
docente e membro della Consulta di Bioetica CHI SIAMO
Shoah, ricordarsi di ricordare
Il negazionismo è in agguato, come a metà novembre in un liceo sarà lo spettacolo teatrale “Il prete giusto”, tratto dall’omonimo
artistico di Roma, quando un professore ha affermato: «Basta romanzo di Nuto Revelli (ingresso a inviti).
con questo Olocausto, è tutta una menzogna inventata dagli in- Cinema – Sempre nel Giorno della Memoria, alla sala conferenze
glesi». È in agguato anche per del Museo Diffuso della Resi-
la “crisi” del Giorno della Me- stenza e della Deportazione,
moria, segnalata dallo storico della Guerra, della Libertà e
David Bidussa. Per evitare mi- dei Diritti (corso Valdocco 4/b),
stificazioni, anche quest’anno dalle 10 alle 18, i vincitori del
il 27 gennaio e i giorni vicini le concorso “Filmare la Storia”
istituzioni e gli attori culturali mostreranno i loro lavori al
di Torino proporranno eventi pubblico. Alle 15, due soprav-
vari che spaziano dalla forma- vissuti alle deportazioni rac-
zione storica agli spettacoli. conteranno la loro esperienza.
Studi storici - Il 22 gennaio, alle È inoltre possibile assistere alle
17, la Comunità ebraica orga- mostre.
nizza, nella sua sede nella piaz- Il Museo del Cinema orga- Futura è il mensile del Master di Giornalismo dell’Università di Torino.
zetta Primo Levi, un seminario nizza delle proiezioni di film Testata di proprietà del Corep. Stampa: Sarnub (Cavaglià).
sulla memorialistica della de- sulla guerra, la deportazione Direttore responsabile: Vera Schiavazzi.
portazione in collaborazione e la Shoah. Il 26, alle ore 21, Progetto grafico: Claudio Neve.
con l’Istituto Piemontese per la storia della Resistenza e della al Cinema Massimo (ingresso gratuito), sarà possibile vedere il Segreteria Redazione: futura@corep.it (all’attenzione di Sabrina Roglio).
Società contemporanea. film “L’Oro di Roma” sulla persecuzione degli ebrei nella Roma Comitato di redazione: Carlo Marletti, Riccardo Caldara, Eva Ferra, Carla Gatti,
Alla vigilia, il 26, al Circolo dei Lettori in via Bogino 9, si terrà una fascista. Il 27 al Cinema Centrale di corso Carlo Alberto saranno Antonio Gugliotta, Sergio Ronchetti, Vera Schiavazzi.
giornata di studi e riflessioni multidisciplinari, intitolata “Quel mostrati alle 16 “La Tregua” e, alle 18,30,“Il Falsario – Operazione Redazione: Alessandra Comazzi, Gabriele Ferraris, Giorgio Barberis, Sergio Ron-
che resta di Auschwitz” e incentrata sulla Shoah. Bernhard”. Al Cinema “Due Giardini” di corso Monfalcone 62, alle chetti, Emmanuela Banfo, Silvano Esposito, Marco Trabucco, Tropeano Maurizio,
Teatro - Martedì 27 alle 10,30, al Teatro Regio verrà inscenato lo 18 sarà invece la volta di “Hotel Meina”. All’Empire di piazza Vit- Paolo Piacenza, Marco Ferrando, Vittorio Pasteris, Battista Gardoncini, Carla Piro
spettacolo Anna, o Il percorso della memoria, ispirato a Il diario torio Veneto 5, alle 18, verrà proposto il capolavoro di Chaplin “il Mander, Andrea Cenni, anna Sartorio, Maurizio Pisani, Matteo Acmè, Giovanna Bo-
e a I racconti dell’Alloggio segreto di Anna Frank. La recita ricrea Grande Dittatore”.Il 31 gennaio, ore 21, al Cinema Massimo in via glietti, Rebecca Borraccini, Francesco Carbone, Alessia Cerantola, Giulia Dellepiane,
la visita di un gruppo di studenti alla casa-museo di Amsterdam, Verdi verrà proiettato il film“Der Golem”,che sarà musicato dal vi- Nicola Ganci, Andrea Giambartolomei, Bianca Mazzinghi, Manlio Melluso, Lorenzo
ripercorrendo la sua vita. Sarà replicato alle 15, poi mercoledì 28 vo (ingresso 5,50 ). Molti altri incontri, spettacoli, concerti, letture Montanaro, Leopoldo Papi, Valerio Pierantozzi, Laura Preite, Elena Rosselli, Antonio
e giovedì 29 alle 10.30. e mostre sono organizzati nelle circoscrizioni della città.
Junior Ruggiero, Daniela Sala, Emanuele Satolli, Gaetano Veninata, Matteo Zola.
Alla Cavallerizza Reale, Manica Corta in via Verdi 9, alle 17,30, ci Andrea Giambartolomei
Contatti: futura@corep.it.
Sostengono ‘Futura’: Comune di Torino, Provincia di Torino, Regione Piemonte.
3 DOSSIER
gennaio ‘09
METTERSI INSIEME

Accanto: un gruppo multiculturale (foto: Michele


D’Ottavio). Sotto: Franco Garelli, ordinario di
Sociologia dei processi culturali presso l’Università
di Torino. In basso: militanti Fgci in corteo

Sta emergendo
qualche forma di
associazionismo tra
i giovani stranieri?
«Certamente ci sono
esperienze di questo
tipo, legate alla risco-
perta e alla conserva-
zione delle identità
culturali e religiose,
che servono ai giova-
ni stranieri per man-
tenere i legami con le
loro tradizioni, ma anche per creare soli-

Associazioni di idee
darietà interne e porsi in termini dialetti-
ci con le società di arrivo. L’appartenenza
ad associazioni permette alle persone di
tutelare e difendere con più forza i propri
diritti».
Si può parlare di una nuova forma di
associazionismo legato a internet?
I giovani si uniscono in gruppi quando la pensano allo stesso modo. O vogliono fare le stesse cose. «Internet costituisce un’area importante
di aggregazione, sebbene a mio avviso
Parola del sociologo Franco Garelli. Che spiega le ragioni del fenomeno: dallo sport alla religione non sostitutiva, ma piuttosto integrati-
va rispetto alle altre. L’interazione che

L
’associazionismo giovanile non informale, altre volte raggiungono un socializzazione. Ci sono le associazioni di meno i grandi partiti. Con la crisi delle avviene sui blog, sui forum e le chat è
esiste. Esistono solo i giovani, che livello più istituzionale e organizzato, religiose, che in Italia hanno storicamen- grandi ideologie i giovani si sono rivolti spesso mediata e impersonale: l’uso di
si incontrano (e a volte si scontra- magari caratterizzato da toni di conte- te una forte tradizione. Sta emergendo ad altre verità e si sono andati perdendo nicknames permette di esprimersi libe-
no), formando gruppi, cerchie, co- stazione, come nel caso dei centri sociali. negli ultimi anni un forte interesse per i collegamenti tra i gruppi giovanili e le ramente senza doversi esporre in prima
mitive, band, squadre, legati agli interessi Tuttavia risulta difficile riassumere tutte l’associazionismo finalizzato alla risco- grandi organizzazioni politiche, come persona. Dall’interazione mediata e ano-
più diversi, dallo sport alla musica, dal- queste realtà nella definizione troppo perta del territorio: molti giovani colla- avveniva un tempo. Solo le frange più nima nascono però talvolta esperienze
l’ispirazione religiosa alla passione calci- vaga e astratta di associazionismo giova- borano con le Proloco e con gruppi che radicali mantengono un rapporto più di aggregazione reale. In questo senso,
stica, dall’attivismo politico alle iniziative nile. E’ questa l’idea che sembra emerge- promuovono le risorse locali. C’è poi ov- diretto con i partiti della loro area ideo- internet offre uno strumento integrativo
di volontariato e solidarietà sociale. Tal- re dalle parole del professor Franco Ga- viamente il mondo del volontariato, par- logica, sia a destra che a sinistra». all’associazionismo tradizionale».
volta le aggregazioni hanno un carattere relli, ordinario di Sociologia dei processi te del quale ha ispirazione religiosa, ma Cosa pensa dei centri sociali? Qual è la situazione dell’associazioni-
culturali all’università di Torino: che include anche una forte componen- «Sono realtà che conosco poco. Hanno si- smo giovanile a Torino?
«La stragrande maggioranza te laica. Altre realtà sono più informali curamente una forte vitalità, tuttavia, mi «La storia e la memoria della città si ri-
dei giovani fa parte di uno o più e spontanee, ma non per questo meno pare che, per il loro dichiarato carattere flettono nell’associazionismo giovanile,
gruppi di amici che si costitui- vitali: i gruppi musicali sono momenti di di contestazione, finiscano per rimanere caratterizzato da una situazione molto
scono in ambienti diversi, dalla aggregazione attiva e creativa, intorno isolate e autoreferenziali. All’interno di differenziata, molto “americana”: ci so-
scuola all’università, secondo le ai quali vengono coltivati nuovi gusti e questi gruppi vi sono certamente espe- no diversi gruppi e iniziative autonome
loro personali inclinazioni e gli tendenze. Un fenomeno interessante nel rienze coinvolgenti, che però non riesco- che diffidano dei grandi incontri e delle
interessi più vari». nostro paese sono anche le tifoserie». no a trovare momenti di raccordo con tendenze uniformanti e ricercano stili
Quali sono le forme di asso- Quanto è importante oggi l’associa- la più ampia società: questa tendenza a distintivi e propri. Torino è una vera “città
ciazionismo più diffuse? zionismo giovanile politico, universi- isolarsi finisce per impedire l’espressione laboratorio”: c’è molta vitalità nel Terzo
«C’è quello sportivo, utile non tario e non? delle loro idee e la liberazione di risorse Settore, nel settore culturale, in quello
solo per la salute, ma anche per- «L’aspetto più rilevante è che oggi le as- che potrebbero dare un contributo alla musicale ed artistico».
ché crea occasioni di incontro e sociazioni politiche rispecchiano molto vita collettiva». Leopoldo Papi

Quando la sinistra travolge la sinistra


Dopo il crollo elettorale alle ultime elezioni politiche, i militanti intenzione di prenderla. Perché non credono nei partiti, o perché L’Onda è stata per un verso la prima notte di nozze con la politica
dei diversi partiti “a sinistra” del Partito democratico sono anco- pensano che la storia vada da un’altra parte. per molti ragazzi. Eppure i giovani iscritti nelle federazioni
ra in cerca di una via per uscire dalla crisi. Qualcosa si muove: c’è L’associazionismo, i movimenti nati in seno alla società civi- giovanili non sono riusciti appieno a conquistare i loro coetanei.
stata l’Onda studentesca, i problemi morali e generazionali dei le, possono essere una via d’uscita dal baratro rosso? Rocco Volantinaggi e assemblee hanno spesso ottenuto anzi l’effetto
fratelli maggiori democratici, la guerra a Gaza, che ha portato Imperiale, responsabile torinese dell’organizzazione di Sinistra opposto: “né di destra né di sinistra” è stato uno degli slogan più
in piazza - anche a Torino - numerosi giovani appartenenti a democratica, non ci crede: «Le associazioni sono portatrici di urlati in quei giorni anti-Gelmini. «La nostra presenza in piazza
un’area che spazia dalla Sinistra democratica ai centri sociali. interessi sociali di parte, svolgono un grande ruolo, ma non pos- era numerosa – afferma un giovane militante Fgci – il problema
La sostanza del problema però non cambia e una via d’uscita sono dare risposte ai problemi del paese, in quanto tali soluzioni è che paghiamo troppo le difficoltà dei nostri partiti maggiori
unitaria dei partiti è ancora lontana dall’essere trovata. spettano ai partiti». Eppure lo stesso partito di Imperiale ha dato e molti degli studenti contestano con noi, ma non appoggiano
C’è la Fgci, ovvero i giovani del PdCI; ci sono i Giovani Comunisti, vita nei scorsi mesi a “Per la sinistra”, un’associazione composta le nostre iniziative collaterali». Lo stesso per i giovani militanti
figli di una Rifondazione divisa da guerre intestine e che proba- da politici, intellettuali e semplici militanti, che anche a Torino ha di Rifondazione comunista: «La crisi noi la paghiamo appieno,
bilmente accuserà presto dolorose scissioni; ci sono i militanti di dato vita a numerose iniziative. «Ma in questo caso l’associazio- i giovani non vogliono sentir parlare di partiti e a noi non resta
Sinistra democratica, di Sinistra critica e del Pcl. Poi ci sono tutti ne è solo un passaggio provvisorio per la costruzione del partito che seguire l’onda».
quei giovani senza tessera di partito e che non hanno nessuna “La Sinistra”», sottolinea il dirigente di Sd. Gaetano Veninata
DOSSIER 4
METTERSI INSIEME gennaio ‘09

Politica senza la barba


Sono giovani, diretti, entusiasti. Sono i “ragazzi di partito”. Alcuni hanno iniziato a militare
adolescenti. Come Raffaele Bianco, consigliere comunale del Pd: 25 anni, impegnato da dieci

I
ragazzi che amano la politica sacrificano altri interessi, ma sono for- Il tuo impegno continua anche contro Gianluca Susta. I giovani del Pd vedono il loro
ze fresche che inseguono qualcosa in cui credono». Raffaele Bianco, oggi, tra i giovani del Pd? partito come uno nato da una spaccatura ricucita?
venticinque anni dieci dei quali dedicati alla politica, si presenta co- «Certo. La nascita del PD non ha «Personalmente speravo in un fidanzamento più lungo tra
me “un semplice attivista di sinistra”,che alle parole preferisce l’impe- cambiato il nostro attivismo, sem- i due partiti. Tutti quanti proviamo amarezza per la crisi che
gno. Classe 1983, consigliere comunale a Grugliasco, Raffaele milita oggi plicemente ne ha corretto il tiro. ha coinvolto il Pd, ma si tratta di alte sfere. Noi, nel nostro
sotto la bandiera del Partito Democratico. Con una quindicina di ragazzi di piccolo, continuiamo ad agire con coerenza e serietà ed è in
Quando inizia la tua carriera politica? “Sinistra per” ho seguito le prote- noi giovani che la politica deve credere, facendoci crescere
«Inizia nel 1997, all’età di quindici anni. Mi sono iscritto a quello che al- ste contro il decreto scolastico del in modo pulito»
lora era il PDS. Dopo lo scandalo per tangenti al centro commerciale ministro Gelmini. Insieme, abbiamo Cosa danno i giovani alla politica?
“Le Gru” di Grugliasco, c’era bisogno di un rinnovamento concreto, non organizzato il tour di un camper, «Tanto, tantissimo, anche perché prima di tutto la politica
bastava più una lista civica; così ho capito che la mia strada era quella messo a disposizione dagli ono- costa! Poi costa in termini di tempo ed energie. E questo vale
della politica» revoli del Pd Esposito, Portas e per i ragazzi di qualsiasi partito politico, che agiscano sem-
Concretamente come fa un giovane a entrare in politica? Boccuzzi, per ascoltare la gente e pre in buona fede e arrivino a collaborare con gli avversari
«Io ho iniziato come rappresentante d’istituto, a scuola. Il mondo sco- conoscere la sua realtà. I nostri par- per un solo risultato comune, l’interesse della società»
lastico è un microcosmo che guarda anche all’esterno; in particolare, ai lamentari erano presenti, fra l’altro, Un esempio?
provvedimenti del governo in merito all’istruzione. Mi sono impegnato alla festa di commemorazione per «In Consiglio, a Grugliasco, Pd e Alleanza Nazionale hanno
nella lotta contro il buono-scuola, ho manifestato contro la discrimina- le vittime della Thyssenkrupp del appoggiato la mia proposta di riduzione degli atti consi-
zione di censo fra gli studenti, ho supportato alle regionali la campa- 6 dicembre scorso, organizzata da liari dalla carta al formato elettronico, per la salvaguardia
gna elettorale di Gianni Oliva, attuale assessore regionale alla Cultura noi alle Ogr, Officine Grandi Ripa- ambientale. Segno che la collaborazione che ha un valore
nonché preside (in aspettativa per mandato) del Liceo Classico Alfieri di razioni, sotto forma di concerto e concreto, quella che interessa ad ogni elettore, parte dalle
Torino, dunque una persona vicina ai giovani» spettacolo teatrale» piccole cose »
Hai citato “Sinistra per”, Raffaele Bianco, oggi Pd, milita dall’età di 15 anni Perché un giovane dovrebbe fare politica?
l’area politica che in Pie- «Perché la politica si interessa di lui. Siamo noi la politica».
monte ha appoggiato l’elezione di Gianfranco Morgando Giovanna Boglietti

“Io, di destra perché i professori


non si dimentichino delle foibe”
Giovanni Morgagni, 24 anni, jeans e felpa, gruppo giovanile legato ad An, Giovanni Morgagni,
capelli corti, sigaretta, un profilo su Face- attivo all’università, al Politecnico 24 anni, presidente
book dove compaiono come personaggi e rappresentato nel Senato Stu- provinciale
preferiti Homer Simpson e Stewart Griffin dentesco. del Fuan (Fronte
(che occhieggiano dal loro mondo di carto- Perché hai scelto il Fuan? Universitario di
ne), ma anche Jörg Haider e Giorgio Almi- «Non sopportavo l’idea che l’uni- Azione Nazionale).
rante. E’ iscritto alla facoltà di Studi interna- versità tacesse su realtà come A sinistra, sopra
zionali ed è presidente provinciale del Fuan quella delle foibe. Noi ci battiamo il box, Roberto
(Fronte Universitario di Azione Nazionale), per il pluralismo culturale. Vor- Barbieri, 32 anni,
remmo che si parlasse di tutte responsabile
le guerre, non solo di alcune». per il Piemonte
Quali temi vi stanno partico- del Gruppo giovani
L’Italia dei Valori nell’era di Facebook larmente a cuore?
«Lottiamo per un’università
dell’Italia dei Valori,
il partito di Di Pietro
efficiente, meritocratica e mo-
In un periodo di crisi della politica, l’Italia dei Valori oltre ad essere iscritti, si impegnano personalmente derna. Vorremmo un ateneo
sembra un partito ancora capace di attrarre i giovani. per l’Idv.» libero da logiche clientelari. Facciamo an- perché in nome di questa parola la sinistra
Questo sicuramente è dovuto anche al carisma di Mar- Il gruppo giovani svolge sue attività? che volantinaggio: siamo impegnati, ad ha sempre tentato di attaccarci e di blocca-
co Travaglio, noto giornalista molto amato dai ragazzi, «Sì, prevalentemente culturali: promuoviamo conve- esempio, contro aborto e droga». re le nostre attività. Cercano delle scuse per
che simpatizza per l’Idv. Ma non solo. Roberto Barbieri, gni che siano un’occasione di confronto con gruppi I vostri riferimenti culturali? fermarci».
trentaduenne responsabile del Gruppo giovani del giovani di altri partiti e con associazioni che si battono «Sono intellettuali come Ezra Pound, Gio- Non sarebbe importante una riflessione
Piemonte, spiega i punti di forza del partito di Antonio per i diritti e la legalità, come quelle antimafia. Ma ci vanni Gentile, Filippo Marinetti». sul passato?
Di Pietro. attiviamo anche per iniziative più concrete, come la Che rapporti avete con il partito Al- «Il passato è importante, ma noi viviamo il
Che cosa cerca un giovane nell’Idv? petizione contro il Lodo Alfano, per la quale il Gruppo leanza Nazionale? nostro tempo. Oggi fascismo e antifascismo
«Le generazioni di oggi sono diverse da quelle più giovani è stato determinante. Un’altra nostra attività è «Ne facciamo parte, ma sentiamo di ave- non hanno più senso. Bisogna vivere con lo
ideologizzate degli anni ’70, quando l’impegno la formazione di gruppi di lavoro per pensare insieme re una nostra autonomia. Osserviamo la sguardo al presente e il cuore al futuro».
politico era maggiormente diffuso. Oggi i giovani o si delle proposte da presentare al partito.» realtà da un punto di vista specifico, quel- Alcuni membri del Fuan sono stati coin-
identificano negli estremismi oppure si sentono poco Qual è l’apporto che il Gruppo giovani dà all’Idv? lo degli universitari». volti, anche recentemente, in scontri con
rappresentati; anche per questo ci sono pochi giovani «All’interno del partito la distinzione giovani-adulti Siete in disaccordo con il partito su gli autonomi di estrema sinistra. Come
in politica. L’Idv ha un sistema di comunicazione par- non è netta: si lavora tutti insieme pariteticamente e qualche decisione? interpretate questi fatti?
ticolare: ogni giorno Di Pietro mette messaggi su You senza il problema della gerontocrazia. Questa situa- «Non ci sono particolari ragioni di dissen- «Non possiamo negare che questi episodi
Tube. Il risultato è una politica vicina alla gente e più zione è dovuta anche a Di Pietro, che punta molto sui so con il nostro partito. Più in generale, a siano accaduti, ma noi non cerchiamo mai
trasparente, soprattutto oggi con la presenza di una giovani. Comunque quello che sicuramente ci distin- volte siamo critici nei confronti della clas- lo scontro. Siamo un’associazione legal-
casta politica e di un’informazione controllata. L’infor- gue dagli adulti è la nostra grande passione.» se politica italiana». mente riconosciuta. Volantinare all’univer-
mazione sul web è molto libera e amata dai giovani, e Le vostre prossime iniziative? Recentemente il presidente Fini ha di- sità è un nostro diritto, diritto che gli auto-
l’Idv la usa più di tutti gli altri partiti.» «Oltre a vari convegni che stiamo organizzando, in chiarato: «Chi è democratico è antifa- nomi costantemente ci negano».
Quanti sono i giovani iscritti alla sezione torinese del primavera ci sarà la festa regionale dei giovani. Per scista. Non possiamo negarci la storia», E voi come reagite?
partito? saperne di più potete contattare la nostra pagina su parole contestate, soprattutto dai gio- «Cerchiamo di non rispondere alle provoca-
«Non so esattamente; comunque a Torino e provincia Facebook “Giovani Idv Piemonte”.» vani. Come avete reagito? zioni, ma continuiamo nelle nostre attività».
sono almeno cento i giovani militanti, cioè quelli che, Giulia Dellepiane «Io non posso dichiararmi antifascista, Lorenzo Montanaro
gennaio ‘09
45 DOSSIER gennaio ‘09
METTERSI INSIEME

“Innamorati di Super Silvio


Ma noi restiamo autonomi”
Gabriele Lettera, in Forza Italia da quando aveva 17 anni, assicura: il movimento giovanile è una fonte di rinnovamento

I
giovani di Forza Italia credono nella entrare in politica? dute su alcuni temi? erano d’accordo. I giovani tramite un
figura di Berlusconi ma rimangono «Sicuramente l’università è un luogo do- «I giovani di Forza Italia vogliono essere confronto con il mondo degli adulti so-
pronti a motivare la propria criticità ve un ragazzo può venire a contatto con un punto di riferimento per il partito par- no riusciti a dimostrare l’importanza che
costruttiva nel caso sia necessario». le varie realtà studentesche e scegliere tecipando attivamente alle manifestazio- ha per un ragazzo di 18 anni la libertà di
Gabriele Lettera, 23 anni, torinese e stu- quella che segue maggiormente i propri ni di carattere nazionale, ma mantenen- scegliere se effettuare il servizio militare
dente di Economia, è particolarmente at- valori e ideali. Personalmente sono anda- do una propria autonomia di pensiero. o dedicarsi ad altre attività da lui ritenute
tivo nella vita del suo partito da quando to direttamente alla sede del partito che Durante la campagna elettorale i giovani importanti per il suo futuro».
andava alle superiori. rispecchiava le mie idee». della maggioranza lavorano insieme pur Perché un giovane dovrebbe fare po-
Quando inizia la tua carriera politica? Il tuo impegno continua anche oggi, mantenendo una propria autonomia de- litica?
«Sono entrato in Forza Italia a 17 anni e tra i giovani di Forza Italia? cisionale». «La politica è la rappresentazione del
ho fatto parte del coordinamento cittadi- «Dedico con interesse gran parte del mio Cosa danno i giovani alla politica? mondo in cui viviamo. Partecipando at-
no. Per le regionali del 2005 ho lavorato tempo libero all’attività politica, reputan- «Il movimento giovanile deve essere fon- tivamente alla realtà politica è possibile
alla segreteria dell’ex assessore Caterina dola fondamentale per la mia crescita te di rinnovamento e base di nuove idee migliorare la vita di tutti. I problemi che
Ferrero, attualmente consigliere regio- professionale e interiore. Attualmente che segneranno la politica del futuro. I affliggono la città di Torino ormai da mol-
nale e coordinatrice provinciale di Forza sono coordinatore cittadino dei giovani, giovani costruiscono le basi per il futuro ti anni (delinquenza, immigrazione incon-
Italia. Nel 2006 mi sono candidato alla cir- faccio parte del coordinamento cittadino del Paese. Grazie al loro dinamismo aiuta- trollata) non possono essere sconfitti se
coscrizione 4 (Campidoglio – S. Donato di Forza Italia e sono membro del coordi- no i politici a capire quali sono i reali biso- non ci fossero persone, soprattutto giova-
– Parella), non riuscendo a essere eletto namento regionale dei giovani». gni sentiti dalla popolazione». ni, disposti ad uscire un po’ dalla propria
per una manciata di voti, pur rimanendo Nell’opposizione ogni tanto sembra Un esempio? vita per dedicarsi alla collettività».
una bellissima esperienza che mi ha mo- che vi siano delle divisioni. La situazio- «Quello dell’abolizione della leva. Alcuni Nicola Ganci
Gabriele Lettera, 23 anni, studente in Economia, tivato a continuare». ne della maggioranza per certi versi esponenti politici
ha cominciato a far politica sui banchi di scuola Concretamente come fa un giovane a sembra simile. Ci sono diversità di ve- di Forza Italia non

I soldi alle associazioni? Piccolo viaggio


nei finanziamenti della Regione
Prendono tanti soldi le associazioni culturali che la crisi a rendere più difficile la vita a questi no nella tematica più generale dei trasferimenti
piemontesi, ma sembrano non bastare mai. So- gruppi: “I contributi alle realtà associative sono statali alle regioni. Ad oggi la Regione Piemonte
no diverse centinaia, infatti, quelle che ricevono stati i primi a subire tagli, questo di certo non attende in tutto un miliardo e ottocento milioni
un contributo regionale: nel solo 2008 la Regio- aiuta”. di euro dallo Stato. Se gli enti locali potessero
ne ha sborsato 47 milioni di euro per finanziarle. Annalisa De Vitis, anche lei vicepresidente del- trattenere direttamente la somma che deriva
E ogni anno le richieste sono in media tra le 300 la Consulta, propone la sua personale ricetta dal pagamento delle tasse l’iter sarebbe sicu-
e le 400, di cui circa metà vengono accolte. per fare funzionare il sistema di erogazione ramente più snello e le associazioni avrebbero
Per tutte le associazioni culturali il finanzia- dei contributi e dare la giusta considerazione a in tempo il loro contributo. Così, invece, ci si
mento è regolato da una legge del 1978, la quelle giovanili: “Serve una mappatura di tutte espone a ritardi. Chiariamo, il problema non ha
58: un’unica legge insomma, tratta un settore le realtà associative, cosa che ancora non è in niente a che vedere con il colore politico della
abbastanza ampio. Con un difetto di fondo: funzione perché non si riesce a stare dietro a giunta, è strutturale”.
non è prevista nessuna specifica voce per le tutte le nuove esperienze ch si vanno forman- Per quanto riguarda l’interesse verso i giovani,
associazioni giovanili. Esiste però una Consulta do. In ogni caso è necessario che il denaro che Oliva taglia corto: “L’amministrazione ha sem-
giovanile regionale, presieduta dal consigliere si è deciso di destinare ai progetti arrivi in tem- pre mostrato interesse verso i ragazzi, e grazie
regionale Roberto Placido:“Abbiamo un budget po, altrimenti non si riesce a lavorare”. a questo impegno è stata scelta dall’Unione
contenuto, circa 80.000 euro, che utilizziamo per Alle critiche l’assessore regionale alla cultura Europea come capitale europea della Gioventù
realizzare progetti di interesse per i ragazzi. Tra Gianni Oliva risponde così: “I ritardi nell’eroga- per il 2010”.
questi, un incontro con il Ministro Giorgia Melo- zione dei contributi alle associazioni culturali in Manlio Melluso
ni, responsabile delle Politiche Giovanili. Ma per genere non dipendono dalla giunta, ma rientra- Daniela Sala
quanto riguarda le associazioni giovanili, non
abbiamo nessun potere per indirizzare i contri-
buti a questo o a quell’altro progetto”. Gli fa eco
Vittorio Corelli, vicepresidente: “A livello legisla-
tivo – spiega, – non esiste nulla del genere. Al
Sole sui neo-imprenditori
massimo noi come Consulta possiamo cercare
di incoraggiare certe politiche, ma non abbiamo Un appoggio a chi si affaccia al mondo del formativi gratuiti, come Start Up, che inizierà nei attrezzata sarà a breve a disposizione di chi
potere decisionale”. lavoro, per i piccoli imprenditori, i co.co.pro. e prossimi giorni e impartirà le informazioni di voglia affittarla ad una cifra vantaggiosa.
Corelli ha dovuto fare i conti personalmente il popolo delle partite IVA. Questo il principale base necessarie a chi pensi di avviare un’attività. Sono già molte le richieste per aderire all’asso-
con la scarsa disponibilità di fondi per la rea- obiettivo di SOLE (Sviluppo Occupazione Lavoro «Abbiamo poi iniziato una collaborazione con ciazione, unica nel suo genere a Torino, special-
lizzazione di progetti: “Sono presidente del- Economia), la nuova associazione senza fini PerMicro, società di micro credito, per garantire mente per il fatto di rivolgersi esclusivamente
l’associazione Electo, so quanto è difficile fare di lucro che, come spiega il segretario Andrea finanziamenti a chi altrimenti non potrebbe al mondo giovanile o comunque all’inizio di una
un progetto e significa anche poter contare su Araldi, «è una rete di supporto e assistenza ai avvalersene, come un neo imprenditore extra nuova esperienza lavorativa. Almeno fino al 30
contributi della Regione. In particolare le asso- giovani e alle microimprese». Chi si iscrive ha comunitario per esempio» continua Araldi, aprile non ci sarà quota associativa. Un aiuto
ciazioni giovanili che non hanno entrate pro- diritto ai servizi di base come la costruzione di precisando che saranno molte altre le realtà con pratico, come sottolineato dal presidente Oscar
prie, si appoggiano totalmente ai contributi un sito internet a costi minimi o la possibilità di le quali coopereranno. Tra queste, sono già state Serra, per chi ogni giorno combatte contro i pro-
regionali. È facile capire che se questi soldi non rivolgersi a legali, architetti ed altri professioni- concordate convenzioni con fornitori di mate- blemi del quotidiano.Info: Via Melchiorre Gioia
vengono erogati puntualmente, queste realtà sti selezionati dall’associazione a prezzo agevo- riale di cancelleria e informatico, per permettere 10/C, 011/2170452, www.soletorino.org.
si trovano con l’acqua alla gola”. Ci si mette an- lato. Gli associati potranno partecipare a corsi agli iscritti di avere sconti. Una sala totalmente Bianca Mazzinghi
DOSSIER 6 gennaio ‘09
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Cenare in compagnia senza svuotarsi il portafogli
C’è la crisi? Niente paura, c’è anche il sociale, anzi il studenti. E, infatti, è proprio uno di loro che m’invita ragazzi: Nicola e Debora. “Qui nessuno ti giudi-
centro sociale. In questo periodo non molto fortuna- a una di queste cene in un centro sociale in corso ca – dice Nicola – puoi venire, prendere una sola
to dal punto di vista economico si cerca di trovare Giulio Cesare. Marco studia Psicologia all’Università birra o sederti per mangiare. Se sei solo di sicuro
una soluzione per alleviare il carovita. E allora si tira di Torino, è uno studente fuori sede che come tanti trovi qualcuno per chiacchierare sull’università, la
la cinghia inventando soluzioni originali che possa- in questo periodo è in difficoltà. L’appuntamento è politica o qualsiasi altra cosa che ti viene in mente”.
no ridurre il sacrificio. per le nove, l’ora in cui cominciano ad arrivare quelli Debora è d’accordo e aggiunge: “Qui è tranquillo, fai
È questa l’idea dei gestori di alcuni centri sociali di che vogliono solo cenare. quello che vuoi e nessuno ti disturba, vedi e conosci
Torino, dove con pochi euro puoi non solo gustare L’ambiente si presenta in ottimo stato, ci sono circa altra gente. E poi fai anche beneficenza, visto che i
una buona cena ma trascorrere anche una gradevo- venti tavoli per una capienza di un centinaio di soldi che spendi li danno ai detenuti che escono di
le serata. I costi sono davvero contenuti: si parte dal persone, un calcio balilla a disposizione di chi vuole galera”.
Come risparmiare sugli acquisti pasto ridotto che comprende il primo piatto e una divertirsi e un tavolo pieno di libri per chi preferisce Quando la cena è finita, ecco il conto. Davvero non
alimentari? A sinistra, dall’alto: bibita a scelta tra acqua e vino, per la modica cifra di la lettura. La cosa che più sorprende è l’eterogeneità salato. Saluto Marco e vado via, soddisfatto per aver
coda al banchetto del Gap, gruppi di tre euro, fino al pasto completo con l’aggiunta di se- delle persone: da studenti giovanissimi ad anziani speso poco trascorrendo una piacevolissima serata.
acquisto popolari nati su iniziativa di condo e dolce per una spesa massima di sette euro. in pensione, dal tipo trasandato a quello attento alla Francesco Carbone
Rifondazione. Sotto: militanti Sono cifre che tengono conto delle difficoltà econo- moda, tutti seduti l’uno accanto all’altro.
di CasaPound; in basso: il tatuaggio- miche di questo periodo, soprattutto quelle degli Si fa conoscenza in fretta. Accanto a noi siedono due
simbolo dell’associazione

Acquisti di gruppo
Anche gli studenti, come tanti, hanno il problema della “quarta settimana”. Per aiutarli
Sherwood e Tyc comprano all’ingrosso. E rivendono pane, pasta e latte a prezzi minimi

G
li studenti fuori sede sono da sempre «soprattutto dei quartieri San Salvario e Centro», godora. Quando abbiamo visto che il Tyc si stava
tra le categorie di persone con più dif- e che riguarda «prevalentemente gli studenti fuo- già attivando in questo senso, ci siamo associati.
ficoltà economiche e maestri nell’arte ri sede e i precari. Il problema – spiega - è che le Se l’iniziativa avrà successo la estenderemo, per-
di arrangiarsi, ma con la crisi in corso gli possibilità attualmente offerte alle fasce deboli ché l’Edisu sta puntando molto sull’educazione
espedienti di una volta non bastano più. Per que- per contrastare il carovita sono gravemente in- alimentare degli studenti, ma va detto che in
sto anche loro sono sempre più coinvolti nelle va- sufficienti, perché i servizi disponibili sono rimasti quel collegio avevamo già installato un distribu-
rie iniziative nate per superare il problema della uguali al passato, mentre il precariato è esploso tore di latte crudo aperto agli studenti e a tutto il
“quarta settimana”, che colpisce le fasce sociali più in modo endemico» e la crisi ha fatto il resto. Per quartiere e che non ha avuto alcun suc-
deboli. Il fenomeno più significativo è sicuramen- questo tre anni fa è nata l’associazione Sherwood, cesso, nonostante il latte fosse di ottima
te quello dei moltissimi giovani in coda ai ban- su impulso di un gruppo di ventenni che hanno qualità e costasse come quello del Lidl».
chetti dei Gap, Gruppi di acquisto popolari, nati su applicato il concetto di Gas non solo al cibo, ma Valentina Pinoia, che sta organizzando
iniziativa del Partito della Rifondazione comuni- anche a voci di spesa meno necessarie come lo l’iniziativa per il Tyc, chiarisce: «Il Gas sa-
sta, che vendono in tutti i quartieri pane a un euro sport e le vacanze. Neppure i Gap però sono più rà aperto inizialmente ai soci del Tyc, poi
al kg e pasta a 0,85 al kg, cioè al prezzo più basso sufficienti perché «c’è molto bisogno e le forze agli studenti delle residenze Lungodora
che riescono a trovare tra le offerte degli ipermer- sono esigue». Un’altra risposta è quella del Tyc, To- e Faà di Bruno e infine a tutta la Circo-
cati. L’altra soluzione che sta prendendo piede tra rino Youth Centre, un gruppo di dodici associazio- scrizione 7. Ovviamente trattandosi di
gli studenti è quella dei Gas, i Gruppi di acquisto ni che sta per aprire un Gas in collaborazione con studenti staremo molto attenti ai prezzi,
solidale, che esistono da anni e che ora vengono l’Edisu e il Movimento della decrescita felice. «Si ma senza sacrificare la qualità.». Per chi
reinterpretati in chiave “studentesca”. Marcello tratta di un progetto pilota – spiega Anna Audisio, fosse interessato a saperne di più, ci so-
Siragusa, trentaduenne organizzatore dei Gap responsabile dell’ufficio stampa dell’Edisu – nato no i siti web www.ideasherwood.org e
torinesi e fondatore dell’associazione “Sherwood”, perché abbiamo avuto richieste dagli stessi stu- www.torinoyouthcentre.org.
conosce bene questa nuova realtà, caratteristica denti, in particolare di quelli della residenza Lun- Giulia Dellepiane

A CasaPound tra fanzine e PlayStation


C’è un circolo, in via Cellini, chiamato volantinaggio, ai manifesti e agli incontri, impegnativa. Per chi non ha un senso del
Asso di Bastoni, ma non è un baretto per organizziamo anche delle proteste simboli- dovere è difficile. Per me no».
anziani che giocano a briscola. Molti lo che. Poi produciamo una fanzine, una radio. Non è tutto. I militanti devono prepararsi
definirebbero “un covo di fascisti” e forse i Tutto», taglia corto. una base ideologica studiando i testi del-
suoi frequentatori non avrebbero nessun All’Asso i simpatizzanti, che per entrare l’area e a volte devono seguire dei seminari
problema a etichettarsi così. devono diventare soci iscrivendosi gratui- a Roma. Per i più generosi c’è anche il
Sembra un pub, ma è il ritrovo dei mili- tamente e «non devono essere anti-fasci- progetto di volontariato “Braccia tese” che
tanti e dei simpatizzanti di CasaPound, sti», come precisa Racca, possono assistere vuole creare una rete di supporto a malati
organizzazione della destra radicale che, a concerti, giocare a dama, scacchi, calcio e disabili.
nella scorsa primavera, si è distaccata balilla o Play Station, o semplicemente Solo l’impegno impone una selezione
dalla Fiamma Tricolore per diventare bersi una birra. I militanti invece sono oc- “naturale” ai militanti, come spiegano: «Se
un’“Associazione per la Promozione cupati anche nella creazione della fanzine uno non vuole militare, non partecipa e
Sociale”. “Accademia della Sassaiola” o della “Radio smette».
A Torino è presente da cinque anni, quando Bandiera Nera”. Nel 2008 i tesserati a CasaPound Torino
alcuni sostenitori della Fiamma sentirono Devono anche gestire il circolo, come fanno sono stati 450, ma tra di loro ci sono anche
delle imprese di alcuni camerati romani Francesco Depetris e Davide Titoli, studenti quelli che «sono venuti una sola sera con
che occuparono un edificio per protestare al secondo anno di giurisprudenza e di in- degli amici o per vedere un concerto», chia-
contro i problemi abitativi. gegneria aerospaziale, entrambi responsa- risce Racca. «Un fenomeno che mi fa felice
«Siamo un movimento autonomo nazio- bili del Blocco Studentesco: «C’è poco tem- è che ci sono molte ragazze, quasi il 30%,
nalista intenzionato a ridare giustizia a po libero –racconta Davide- Si milita e si non poche», precisa. Molti dei militanti
un’Italia allo sbando», spiega in maniera studia, nient’altro. Studio sei ore al giorno sono giovani, ma una decina di loro supera
romantica Racca, 25 anni, responsabile e alla sera vengo qui a sistemare e lavorare i quarant’anni: «Consideriamo la gioventù
regionale. Qui «la politica si fa a 360°», dietro il bancone». Francesco, invece, trova di spirito, non anagrafica», conclude Racca.
continua. Le attività sono molte: «Oltre al che la militanza non sia «particolarmente Andrea Giambartolomei
7 DOSSIER
gennaio ‘09
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Non si vive di sola insalata


Viaggio tra le associazioni di vegani e vegetariani. Che hanno scelto di mangiar sano e vario

V
egetariani, vegani, crudisti, importante: se per produrre 1 kg di della terra venga
fruttariani, macrobiotici, carne servono 15 kg di vegetali col- disboscato per
ehretisti, steineriani e ora tivati appositamente, se con l’acqua farne pascolo. Varie sono le associazioni che a Torino
anche flexitariani. Modi di- che un essere umano consuma in si occupano di fare informazione sui temi dell’ali-
versi di rapportarsi al cibo con un un anno intero si produce un solo mentazione. Ecco le più importanti:
denominatore comune: attenzione AGIRE ORA. Il gruppo animalista organizza molte
Kg di carne, se il Brasile che conta 16
alla salute e al risvolto etico di quello milioni di persone denutrite, espor- attività nei più vari campi: dalle campagne informati-
che si mette nel piatto. ta 17 milioni di tonnellate di soia ve contro la vivisezione, la caccia, l’uso delle pellicce,
L’Eurispes calcola che, nel 2050, a per mangini animali, allora, dicono ialla riabilitazione e adozione di animali sottratti ai
rinunciare alla carne e agli altri cibi non-carnivori, c’è qualcosa che non laboratori, alla divulgazione di materiali che rendano
di origine animale saranno 30 mi- va, qualcosa che va cambiato prima più consapevole il consumatore rispetto alle comu-
lioni di persone. Già oggi però, solo che l’intero patrimonio forestale ni abitudini alimentari, alla sterilizzazione di animali
in Italia, sono 6 milioni quelli che randagi. Organizzatore di manifestazioni e pre-
dichiarano di essere vegetariani, chi sidi, il gruppo è rintracciabile su internet all’indi-
per motivi di salute, chi per cause rizzo http://www.agireora.org/
etico-religiose, chi per ragioni di coscienza ambienta-
le: «Non mangio carne dal 1981 – racconta Marinella
Correggia, giornalista che da sempre si occupa dei te-
La piramide dell’equilibrio LIDA – LEGA ITALIANA PER I DIRITTI
DELL’ANIMALE. Nata a Roma nel 1977 in
occasione della Dichiarazione Universale dei Di-
mi legati all’alimentazione cruelty free – Appena ho Si può essere vegetariani e avere nel piatto questi ultimi, Baroni consiglia di limitarne ritti dell’Animale, si batte per il riconoscimento
realizzato quali erano le conseguenze in termini am- sempre cibi diversi. Lo dimostra la dottoressa l’uso a due cucchiaini di olio d’oliva al giorno, giuridico dei diritti naturali dell’animale e con-
bientali e sociali del mio modo di mangiare, ho but- Luciana Baroni, presidente della SSNV (Socie- preferendo sempre fonti di grassi vegetali tro tutte le violenze sugli umani e non-umani.
tato via tutto e sono diventata vegana. Non si tratta di tà scientifica di nutrizione vegetariana) nel (avocado, frutta secca, dolci con latte di soia Ha sezioni in tutta Italia, ma la sede nazionale è
rinunciare a qualcosa, ma di cambiare prospettiva». suo libro “Vegpyramid – la piramide alimen- o riso, semi oleaginosi) piuttosto che animali a Torino, in via Pisa 13. Info su www.lida.it
Alla base c’è un concetto molto semplice: gli animali tare naturale” (Sonda) in cui sono fornite le (burro, strutto, latte vaccino). Il libro insegna CENTRO STUDI SERENO REGIS Nel cuore
sono in grado di provare senzazioni, mangiarli signi- linea guida per adottare un’alimentazione a conoscere tutte le varietà di cibi vegetali della città, in via Garibaldi 13, questa onlus pro-
fica nutrirsi di qualcosa che era vivo ed è stato ucciso veg sana ed equilibrata. I gruppi alimentari e a usarli al meglio a beneficio della propria muove programmi di ricerca, educazione e azio-
per il nostro godimento. Chi del resto mangerebbe analizzati sono cinque: cereali, legumi e altri salute e anche del gusto. ne sui temi della partecipazione politica, della
il proprio cane? Eppure, mucche e cavalli, galline e cibi ricchi di proteine (ad esempio la frutta Sul sito www.vegpyramid.info i contenuti nonviolenza, del pacifismo e dell’ecologismo.
maiali non hanno molto di diverso dal nostro ama- secca), verdura, frutta e grassi. Quanto a principali del libro e tanti utili consigli. Tutte le iniziative su www.serenoregis.org.
to “Fido”. C’è poi la ragione ambientale, sempre più Elena Rosselli
DOSSIER 8
gennaio ‘09
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Accanto: parodia della “famiglia scout”


con Carlo Verdone in “Grande,
grosso e Verdone”. Nelle due immagini a
destra: giovani scout, stavolta doc,
durante un campo estivo; sotto:
il simbolo Agesci. In basso: un gruppo
di ex allievi di ogni età

Serve aiuto? C’è lo scout


Dall’animazione per disabili al volontariato per la Protezione civile: sempre in prima linea

F
are animazione con i disabili, costruire un liani) è in Via Beaulard 61. Il sito è www.agesci.org. un mondo che è diventato virtuale – afferma Chia-
pozzo in un villaggio, assistere un gruppo “Lasciate il mondo un po’ migliore di come l’ave- ra Giannatempo, responsabile regionale Agesci
di bambini in un orfano- te trovato”. Si riassumono in Piemonte - è un metodo educativo pragmatico
trofio, sono solo alcune
delle attività dello scoutismo. In
Sono 180 mila questa frase del suo fondato-
re Lord Robert Baden-Powell
che privilegia il “fare” al “dire”, con una progettua-
lità e metodologia ben precisa, l’interdipendenza
Italia, ad esempio, gli scout sono
presenti in caso di calamità con
in tutta Italia, i principi e i valori dello scou-
tismo.
fra pensiero e azione”.
Un obiettivo importante, ma non semplice da rag-
la Protezione Civile, in altri paesi
arrivano addirittura a supporta-
10 mila soltanto La parola scout significa, in in-
glese, esploratore.
giungere soprattutto in una società senza punti di
riferimento come
re i processi di alfabetizzazione
e i presidi socio-sanitari.
in Piemonte Fu scelta pensan-
do ai ragazzi e agli “Lasciamo quella attuale: “Lo
scout è un anima-
senza troppo par-
lare, ma agendo. La
Allo stato attuale si contano orizzonti che essi le sociale – dice sua missione è pro-
oltre 38 milioni di bambini, ragazzi ed adulti, uo- potevano scoprire e intende formare il mondo un po’ Andrea Abrate, muovere la crescita
mini e donne che in 216 paesi del mondo sono persone capaci, organizzate e attrezza- anch’egli respon- di “buoni cittadini”,
scout e guide. Numeri importanti che ci fanno te a ogni evenienza. migliore sabile regionale che non vuol dire
capire le dimensioni di questo movimento. In “In generale nello scoutismo i giovani Agesci Piemonte - “sudditi”, ma futuri
tutta Italia se ne contano 180 mila di cui 10 mila riscoprono la genuinità dei rapporti di come l’abbiamo i giovani in questa adulti inseriti attiva-
solo in Piemonte. A Torino, la sede regionale Agesci personali e delle proposte di vita all’aria esperienza vivono mente nella società”.
Piemonte (associazione guide e scout cattolici ita- aperta che risultano nuove e vincenti in trovato” valori autentici, Francesco Carbone

Sorpresa, tornano gli ex allievi


Che fine hanno fatto gli ex compagni di tessero ai soci più giovani di trascorrere
scuola, quei visi sorridenti sugli annuari, periodi all’estero. Oggi tre membri del
quegli amici salutati la sera della pizza di nostro consiglio direttivo hanno meno
classe e poi persi di vista? Oggi è di moda di 30 anni». Realtà analoghe si possono
rincontrarsi su Facebook, ma non è sem- madre Mazzarello. Si tratta di un’istituzione ramifi- ne diretta. L’associazione perde di senso quando trovare in molte altre scuole, ad esempio
pre stato così. Le associazioni di ex allievi hanno cata in tutto il mondo, impegnata nel volontariato la scuola cessa di essere un punto di riferimento. al liceo Cavour (motto “Gnun ch’a-j lauda, as lau-
permesso a generazioni di studenti di mantene- e nel sostegno sociale. «E’ molto difficile – racconta «Facebook non è la causa. Anzi, potrebbe essere un do da lor”), al liceo Gioberti (dove si sta cercan-
re vivi i legami con la propria scuola, ben oltre il Federico – coinvolgere i ragazzi. Finiscono e della rimedio, se impareremo ad usarlo bene». do di riordinare l’archivio storico ottocentesco),
periodo di frequenza. A Torino ne esistono molte, scuola non ne vogliono più sapere, poi magari tor- Anche storici istituti pubblici torinesi vantano as- all’istituto tecnico Peano (dove l’anno scorso, per
nate da presupposti diversi, oggi accomunate da nano quando hanno già famiglia e figli in età sco- sociazioni di ex allievi. L’obiettivo principale che commemorare un ex allievo morto nel rogo della
una difficoltà nell’avvicinare le nuove genera- lare. E’ una situazione generalizzata, vale anche per si pongono non è tanto quello di riavvicinare i Thyssenkrupp, è stato organizzato un concorso
zioni: quando finiscono la scuola i giovani fanno l’Associazione ex allievi di don Bosco, realtà vicina compagni di scuola, quanto quello di promuove- sulla sicurezza nei luoghi di lavoro). Di anno in
perdere le proprie tracce. Esistono naturalmente alla nostra. Quello che manca è il senso di apparte- re attività culturali. Anche in questo caso le nuove anno il numero delle associazioni cresce. L’ultima
le eccezioni. Federico Crivellin è uno dei “pochi nenza. O forse bisognerebbe fare le proposte giu- leve scarseggiano, ma non sono del tutto assenti. arrivata si chiama “Vicino al Segrè”, fondata dagli
valorosi”, membro di un gruppo giovani all’inter- ste». Che responsabilità hanno i social network? E’ «Negli anni passati – spiega Roberto Quallio, se- ex allievi del liceo scientifico di corso Picco: è nata
no della centenaria Associazioni ex allievi delle colpa di Facebook se i ragazzi disertano le associa- gretario dell’Associazione ex allievi liceo Alfieri lo scorso 15 dicembre.
Figlie di Maria Ausiliatrice, fondata sul carisma di zioni? Secondo Federico non esiste una correlazio- – abbiamo istituito borse di studio che permet- Lorenzo Montanaro
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gennaio ‘09
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Giovani in Ordine
A che cosa serve, oggi, essere iscritto a un albo professionale? “Futura” l’ha chiesto a medici,
farmacisti, avvocati, veterinari e psicologi. Molti dei quali scontenti di come vanno le cose

Q
uale utilità hanno oggi gli Ordini professionali, riescono a ri- un tempo l’iscrizione all’Albo garantiva ampie possibilità d’impiego loro che, compiuto il percorso di laurea, si accingono a sostenere l’esa-
spondere alle esigenze di occupazione dei loro iscritti? e soprattutto adeguata retribuzione, oggi la situazione pare del tutto me di Stato.
Rispetto a qualche tempo fa i problemi occupazionali per mutata. Le questioni emerse riguardano le possibilità d’impiego, l’utilità dell’Or-
i giovani professionisti sono senz’altro aumentati e si sono Abbiamo voluto sentire il parere dei giovani iscritti (medici, farmacisti, dine professionale e la “schiavitù intellettuale” di molti giovani costretti
moltiplicate le voci critiche nei confronti dell’operato degli Ordini. Se veterinari, avvocati e psicologi), delle associazioni professionali, e di co- a lavorare gratuitamente anche per lunghi periodi.

AVVOCATI: TIROCINIO PSICOLOGI: MOLTI ISCRITTI FARMACISTI: PROFESSIONE VETERINARI: CHE FATICA MEDICI: OCCUPATI
SENZA STIPENDIO E POCHI SBOCCHI NO PROBLEM INIZIARE IL MESTIERE PURCHÉ SPECIALIZZATI
«Accedere alla professione è molto Francesca, 29 anni, ha superato Per i giovani farmacisti, l’Ordine I problemi non mancano anche per «L’iscrizione all’albo, è un passaggio
dura - dice Riccardo, da poco membro l’esame di Stato, ma ha deciso di non svolge una funzione importante. i medici veterinari. Dopo un corso obbligatorio dopo la laurea» dice
dell’Ordine degli Avvocati di Torino iscriversi all’Ordine degli psicologi. «La lista degli iscritti è costante- di studi universitario che dovrebbe Nirmala, 27 anni, da poco entrata
- ancora durante l’Università, poco Un albo che secondo lei svolge solo mente consultata da chi offre lavo- durare cinque anni (e che invece, si nell’Ordine dei medici chirurghi. Un
prima di consegnare la tesi, occorre un’azione di tutela del professio- ro; una mia amica è stata contat- protrae in media dai sette ai nove), ingresso più semplice rispetto ad
iniziare il praticantato». nista (e del cittadino) dall’esercizio tata il giorno dopo aver sostenuto l’accesso alla professione è tutt’altro altre professioni: le probabilità di
Anzitutto non si viene retribuiti se abusivo della professione. che agevole. superare l’esame di Stato sono del
non con rimborsi spesa che non «L’Ordine poi, non ha Enrica Gagliardi ha 97,6%. Una volta iscritti le scelte sono
superano i trecento euro. «In secondo ancora affrontato il pro- sostenuto l’esame di due: esercitare la professione come
luogo si lavora molto e senza orario blema dei troppi iscritti Stato in novembre e si è medico di famiglia o iscriversi alla
– aggiunge Riccardo – e per prepara- alle facoltà di Psicologia iscritta all’albo da pochi specializzazione. Molti dei corsi di
re l’esame di Stato, bisogna studiare – dice – e non offre nes- giorni: «I tirocini pre- specializzazione hanno però solo due
di notte». sun supporto ai lau- laurea hanno complicato o tre posti per decine di candidati e
Certo le difficoltà sono messe in reati». Laureati che, per tutto, creando ritardi nel nell’attesa, spiega Nirmala, «rischi
conto da chi decide di intraprendere diventare psicoterapeuti, conseguimento del titolo di perdere un anno a far punture e
questa professione. «Superare l’esa- hanno ancora davanti 4 per il sovraffollamento misurare la pressione, o ti accontenti
me di Stato è molto difficile al primo anni di specializzazione degli ambulatori». di una specializzazione che non ti
tentativo, e lo studio legale presso con una retta annuale La disoccupazione è piace». Un vantaggio c’è: fino a pochi
cui si pratica ti lascia a casa se non lo dai 4 ai 6 mila. Non solo: alta e l’Ordine «svolge anni fa uno specializzando percepiva
passi subito», spiega Riccardo. Una per iscriversi c’è una lista più che altro un ruolo 800 euro al mese, oggi 1.800. L’Ordi-
volta ottenuta l’iscrizione all’Albo, d’attesa lunga mesi. di guida ed elabora il ne ha funzione di amministrazione,
comunque, le possibilità di trovare Quando nell’88 si è for- codice deontologico - af- controllo della professionalità e
lavoro sono molte. Lo studio legale mato l’Ordine, gli psico- ferma Giada Callà, anche rispetto del giuramento di Ippocrate.
presso cui si è svolto il praticantato logi professionisti erano lei fresca di esame di Nulla a che fare con un sindacato:
tende ad assumere il nuovo avvocato. occupati nel 93% dei casi, Stato - comunque dopo la conquista dei 1.800 euro è stata
L’Ordine svolge soprattutto un negli ultimi anni la situa- Keanu Reeves giovanissimo avvocato con Al Pacino nel film “L’avvocato del diavolo” il decreto Bersani quel ottenuta grazie a Federspecializzandi,
attività di filtro, di controllo e tutela, zione è peggiorata: solo codice si è fatto meno sorta per tutelare chi entra in una
garantendo serietà e possibilità di il 45% di loro lavora come psicologo. l’esame - dice Valeria, neoiscritta vincolante: si limita a dare indicazio- specialità. Per quanto riguarda il lavo-
impiego ai giovani avvocati. Viene Per i neolaureati diventa sempre – e il diffondersi di parafarmacie ha ni generiche». ro, ci sono settori in cui l’occupazione
ritenuto necessario per garantire più difficile trovare un’occupazione. risolto molti problemi occupaziona- Il problema rimane il tirocinio: «Non è immediata: per anestesisti e radio-
la professionalità dei suoi iscritti e L’Ordine ha di recente proposto di li». Con il moltiplicarsi delle leggi viene retribuito, se non con minimi logi l’offerta nel Nord Italia è inferiore
regolare il numero dei nuovi membri. istituire la figura dello psicologo di in materia di somministrazione rimborsi e non garantisce poi l’as- alla domanda: «Il giorno dopo la fine
Limitare l’accesso è dunque neces- base, per offrire un primo sostegno dei farmaci, l’Ordine svolge anche sunzione» continua Giada. della scuola sei già in sala operatoria»
sario, ma secondo Riccardo: «meno al paziente. Se così fosse, sarebbe una funzione di guida. Quello dei Nell’iscrizione all’albo ci sono dice Nirmala.
necessario è un praticantato così favorito l’inserimento nel mondo del farmacisti è forse uno dei pochi comunque dei vantaggi. L’Enpav, Contatti: www.specializzandi.org
lungo, un anno sarebbe sufficiente e lavoro degli psicologi oggi disoccu- considerato positivamente dai gio- ad esempio, offre tutela sanitaria e e.s.
si avrebbe in tal modo il tempo per pati, costretti a sopravvivere ancora vani iscritti. Una buona notizia nel previdenziale.
preparare l’esame di Stato». con l’aiuto della famiglia. grande mare della precarietà. Contatti: www.veterina-
Contatti: www.aiga.it Contatti: www.psy.it Contatti: www.farmaciaamica.org ritorino.it
Matteo Zola Emanuele Satolli m.z. m.z.

“La gentile educazione” del Whist


Varcando il portone del numero 138 di piazza San all’occhio. delle attività del Whist».
Carlo, si accede a un ampio cortile con una scalinata «Il circolo cerca di mantenere il carattere elitario – Molti dei 900 soci non frequentano assiduamen-
sulla sinistra. A destra, un portinaio ci invita a fermarsi. spiega uno dei soci – e la selezione è ciò che permette te il club, specialmente i giovani, frenati anche
Continuando a salire entreremmo nei locali del circo- di farlo». Come essere ammessi? Un socio proponente dall’obbligo di dover indossare giacca e cravatta.
lo più elitario di Torino, il Whist, “dove – come scritto e due soci raccomandanti presentano un candidato I più anziani vi si recano come un comune luogo
nel sito– si riuniscono soci che si riconoscono in un che deve essere accettato dagli iscritti tramite una vo- di ritrovo, dove parlare, giocare a biliardo, a carte,
comune modo di vivere, educazione e ambiente”. tazione anonima, in cui un voto negativo ne annulla leggere i quotidiani. All’interno ci sono un’ampia
Fondato da Cavour nel 1841 sulla falsariga dei club di cinque positivi. biblioteca, un bar e un ristorante, dove mangiare
Londra e Parigi da lui frequentati nei viaggi in Europa, «Al Whist si va essenzialmente per frequentare perso- con posate d’argento e serviti da camerieri in livrea, La sala da pranzo del Circolo del Whist, il più elitario club di Torino
nel 1947 si fuse con l’Accademia Filarmonica, nata a ne e se ne conoscono di nuove con cui condividere a 15 euro, a fronte di una retta annua di poco meno
inizio ’800 come gruppo di ritrovo tra appassionati di gli stessi interessi. E poi la bellezza dei locali vale l’iscri- di 1000 euro. Due sono gli eventi fissi ai quali molti il carattere esclusivo si accompagna quello di voler
musica. zione», spiega l’anonimo socio che ci ha accolti nel degli iscritti si ritrovano: il Pranzo della Focaccia, il 6 mantenere un clima sereno e estremamente familia-
Annovera tra i suoi soci gli esponenti dell’alta borghe- suo studio. Alle pareti decine di trofei di caccia. «Ad gennaio, e il Pranzo di Primavera. Oltre a questi, la di- re. Sempre in rispetto delle regole di “decoro e conte-
sia e della nobiltà torinese: gli Agnelli, i principi Notar- aprile andrò a una gara di tiro al piccione a Marrakech rezione organizza spesso eventi, feste, concerti e i soci gno”,come recita lo statuto. O, come diceva Cavour, tra
bartolo, i Pininfarina, i Perrone, i Galateri di Genola, gli organizzata dall’Uci (Unione dei circoli italiani). Que- possono affittare alcune stanze (la cosiddetta foreste- membri “di gentile educazione”.
Zanon di Valgiurata sono i primi nomi che saltano ste iniziative sono uno degli aspetti più interessanti ria) per tenervi feste private. Al tentativo di preservare Bianca Mazzinghi
DOSSIER 10 gennaio ‘09
METTERSI INSIEME

Viaggi per condividere


Con i propri amici. Ma anche coi popoli
indigeni. Benvenuti nel turismo solidale

N
on siate turisti, ma viaggiatori. Cercate di scoprire e conoscere e alla Moschea della Pace; il giro del mercato
non consumate la vacanza in modo passivo». È la raccomanda- multietnico di Porta Palazzo e del Sermig,
zione di Enrico Marletto, presidente della cooperativa sociale oggi “arsenale della pace”; fino al bagno
con licenza di tour operator “Viaggi Solidali”,che ha sede a Tori- turco detto “hamman torinese”, di purifica-
no, in corso Regina Margherita 205/a. zione per tutti i musulmani; al colloquio con
La sua raccomandazione ha il sapore di un sogno: mettendo radici nel le donne immigrate dell’associazione Alma
variegato terreno dell’offerta turistica, attraverso il cosiddetto “turismo Terra o con i minorenni maghrebini della
responsabile”, favorisce il contatto fra culture diverse e un aiuto concreto Cooperativa Sanabil, che vogliono inserirsi
allo sviluppo dei territori visitati. nella società per vie legali.
Territori localizzabili per lo più nel Sud del mondo, Africa e America La- «È chiaro che i nostri itinerari offrono una
tina in testa, e intorno al bacino del Mediterraneo, che si aprono poi al- visita parallela a quella tradizionale, ma utile
l’Europa dell’Est ed anche alla nostra Italia. «La riscoperta della solidarietà alla conoscenza del luogo. Per questo ci ap-
parte da Torino -spiega Marletto- I viaggi d’istruzione che proponiamo poggiamo a mediatori culturali, che vivono
alle scuole, per quattro o cinque giorni, affiancano a mete allargate come davvero la realtà del posto –aggiunge Mar-
Sicilia, Sardegna, Piemonte e Veneto le grandi metropoli: Torino, Roma, letto- Cambia il modo di fare turismo, che
Parigi. Gli studenti imparano così a guardare anche le realtà europea e punta alla calma, al dialogo, al sostegno di
italiana con occhi nuovi». piccole strutture alberghiere, di ristorantini
In Sicilia, per esempio, è possibile ripercorrere gli itinerari della legalità e locali, di cooperative o, in altri casi, di case
della lotta alla mafia, parlare con i sopravvissuti di Portella della Ginestra missionarie, famiglie indigene e organizzazioni non governative». un profitto complessivo di un milione e 400mila euro per un totale di
o con i soci delle cooperative di Libera, visitare a Palermo e Monreale la Per un turismo responsabile a corto o lungo raggio, la regola resta in- mille turisti.
casa di Peppino Impastato e la redazione di Telejato. In Piemonte, sono le fatti la stessa: i profitti vanno per il 30-35 per cento a finanziare diretta- Unici requisiti: piccoli gruppi, capacità di adattamento e spirito da viag-
Valli degli Eretici, in terra valdese, a incuriosire di più e una Torino che, alle mente progetti di cooperazione e sviluppo dei luoghi visitati. Il ricavato giatore. Per informazioni: 011-4379468 o www.viaggisolidali.it.
sue meraviglie più conosciute, abbina la visita (prevista fino a maggio) complessivo del 2008 per “Viaggi Solidali” è stato di 500mila euro, con Giovanna Boglietti

“Noi, in Senegal con responsabilità” ture lontane, parlare lingue dissimili,


ragionare secondo diversi schemi di
pensiero e vivere secondo differenti
percussioni, contrattare per l’acquisto
di una maschera con un artigiano di
Louga, respirare l’acre odore del pesce
stili di vita. al mercato di Saint Louis, in uno dei
Silvia, Stefano, Maurizio, Orsola, Paola, strade dissestate, popolate da capre raffinato e nessuna messa in scena La particolarità e la sfida dei viaggi re- quartieri più poveri e degradati del
Vittoria, Mario e Antonietta sono i e asini. patinata stile villaggio-vacanze. Le sponsabili sta poi nel fatto di riuscire paese, vedere un villaggio di allevatori
nomi dei “turisti responsabili” che Provengono da disparate città d’Italia, idee e i valori che stanno alla base di a creare dei buoni rapporti anche al- fatto di capanne e polvere, essere
durante le trascorse vacanze di Natale parlano dialetti diversi, hanno lavori un viaggio solidale sono altri: stare l’interno del gruppo, abbandonando assaliti da bambini desiderosi di dolci
hanno deciso di avventurarsi in un so- e titoli di studio diversi ed erano in contatto diretto con le persone tendenze individualistiche e ponen- e foto. E ancora, fare lo slalom tra le
lidale viaggio in Senegal. Sono partiti sconosciuti l’uno all’altro prima di del posto vivendo in casa con loro; dosi in un atteggiamento di collabora- buche della strada, risalire in piroga
da Milano e, dopo un contrattempo effettuare il check-in a Malpensa. conoscere le realtà quotidiane da una zione e adattamento alle abitudini ed il corso del fiume Senegal all’interno
con i bagagli allo scalo di Casablanca, Singoli individui dunque, ognuno con prospettiva interna e non mediata, a esigenze altrui. Difficoltà, mancanze del Parco della Langue de Barberie
sono finalmente arrivati all’aeroporto la propria storia e il proprio carattere. volte cruda; interessarsi alle attività da perfezionare e problemi organiz- dove nidificano gli aironi, mangiare
di Dakar. Ad attenderli, oltre a un Al di là di qualunque differenza però delle associazioni locali e visitare zativi non sono mancati durante il riso e pesce seduti per terra da un
clima esotico, Ahmed, la loro guida e questi speciali turisti sono uniti da siti di rilevanza sociale quali le sedi soggiorno degli otto in Senegal e non unico piatto comune, farsi spiegare
Mussa, l’autista del pulmino: tutti e tre una grande curiosità per il mondo e di organizzazioni non governative tutti sarebbero in definitiva disposti a da Ahmed i costumi locali, andare a
fedeli compagni di viaggio, attraverso ispirati da una condivisa e particolare (come il CISV di Torino, fortemente trascorrere i pochi giorni di riposo dal vedere come funziona una filiera del
affollate fiere cittadine, paesaggi etica del viaggio. presente in Senegal e coinvolta in lavoro in questo modo a volte poco latte. Sono solo alcune delle molte
semidesertici costellati di baobab e Il passaggio di questi otto dal nord maniera diretta nei programmi di confortevole. Tuttavia la generale attività che hanno coinvolto i turisti
al sud del Senegal non turismo responsabile); alimentare soddisfazione e il dispiacere del responsabili in un buon connubio tra
può essere propriamente e far crescere l’economia del luogo rientro parlano da soli e dicono che si turismo e responsabilità.
definito come “vacanza”: invece di arricchire le multinazionali; tratta di un’esperienza interessante e Per maggiori informazione sui proget-
nessun albergo di lusso e soprattutto scambiare qualcosa di da ripetere. ti di turismo responsabile in Senegal:
dove si è serviti e riveriti, autentico con le persone, superando Ballare insieme alle donne del vil- www.cisvto.org
poco relax, nessun menù le difficoltà insite nel provenire da cul- laggio di Pilote ai ritmi energici delle Rebecca Borraccini

Tre sul divano. Ma anche quattro, cinque...


Il Couchsur- per qualche giorno, solitamente, sui divani, divani letto e stanze degli d’accordo nei giorni di convivenza. Il sito è anche dotato di un sistema
fing ovvero ospiti, di estranei. Basta registrarsi gratuitamente per cercare e offrire di sicurezza. Come siti simili, ebay per esempio, con una piccola som-
“navigare sul ospitalità, per chi ha un posto letto a disposizione, oppure solo del tem- ma, 25 euro, gli amministratori verificano che l’indirizzo postale esiste e
divano”, altrui, po, per un caffè o girare assieme la città. Il couchsurfing non è, però, corrisponde al profilo. E poi ci sono i commenti degli altri utenti, fonda-
è ormai una moda consolidata. L’Italia è tra i paesi con più iscritti al sito solo un modo conveniente di girare il mondo, è anche e soprattutto mentali per capire la persona che ha inoltrato la richiesta di ospitalità e
www.couchsurfing.com. Giuliana, 28 anni di Torino, un lavoro nella co- opportunità culturale, di scambio e scoperta, di visitare un paese stra- decidere se accettarla o no.
municazione e un divano a disposizione, racconta perché ha deciso di niero con gli occhi di chi ci abita e, quindi, cogliere quelle sfumature Con 895.719 couchsurfer attualmente iscritti al sito, 231 paesi rappre-
iscriversi nell’aprile del 2007: «Dovevo andare a New York a trovare una di luoghi e percorsi non da guida turistica. Giuliana spiega che nello sentati, il couchsurfing sembra un’esperienza interessante e stimolante
mia amica. Sono andata a un meeting organizzato dai couchsurfer (gli spirito del sito vi è lo scambio culturale, condividere esperienze. E’, poi, che tuttavia richiede una buona dose di apertura mentale e fiducia nel
iscritti al sito) di Torino, una giornata in cui si fanno attività organizzate buona pratica ricambiare l’ospitalità con piccoli regali. Giuliana raccon- prossimo. I feedback degli iscritti al sito convincono dei couchsurfer
e si cerca di conoscersi meglio, e da lì ho incominciato. Ancor prima di ta: «Vi è una microeconomia del couchsurfing: offerte di cibo, fiori, vino, così come delle persone in generale ci si può fidare. Elizabeth e Alex
partire ho ospitato una ragazza australiana che mi ha aiutato a trovare torte. E’ una cosa carina, è importante non presentarsi a mani vuote». da New York: «La bellezza di siti come questo è che rendono il mondo
da chi sarei poi stata a New York. Fino ad oggi ho ospitato più di 25 Per non incorrere in spiacevoli avventure, è importante usare bene il del web reale e aumentano la nostra fiducia. Si è ricompensati dallo
persone, di nazionalità diversa, dal Canada, all’Australia, Europa e anche sito. Per esempio, caricando una foto sul proprio profilo e dare informa- scoprire che il genere umano è generalmente un gruppo di persone di
tanti italiani». zioni dettagliate dei propri interessi e abitudini così che sia più facile in- cui ci si può fidare (a pretty cool bunch)».
Il sito, nato nel 2004 è un network di viaggiatori che cercano ospitalità tercettare couchsurfer con interessi comuni, fondamentale per andare Laura Preite
11 ATTUALITÀ
DOSSIER
gennaio ‘09
GIORNALISMO/2
METTERSI INSIEME

molte curve italiane, soprattutto


le più calde. «La repressione se-
guita ai fatti di Catania ha fatto
molto in questo senso», conferma
Davide. Che poi prosegue: «Molti
ragazzini adesso si avvicinano
più per moda che per vero amore
verso la squadra. In molti manca
la giusta mentalità».
Davidone è stato il protagonista
nella vita di curva del Torino per
molti anni, e parlando con lui si
possono anche fare dei confronti
fra età diverse. Ci spiega infatti co-
me «negli anni ‘70-’80 c’era molta
più libertà, perché l’Italia doveva
affrontare problematiche molto
più importanti, come il terrorismo
politico. Dagli anni ‘90 in poi in-
vece siamo diventati il problema
sociale per antonomasia».
Ma a un certo punto, Davide ab-
bandona la curva e la vita da ultrà.
Come mai? «Nel novembre 2005

Ultras, tifosi di professione


sono stato arrestato per la terza
volta per fatti connessi con lo sta-
dio - racconta senza falsi pudori -
e nello stesso periodo mi era nato
il secondo figlio. Lì ho capito che
per me era finita un’epoca».
Tanti ragazzi però continuano
Partite, striscioni, serate, coreografie: ecco il tempo pieno di chi ama una squadra ad essere affascinati da questo
mondo. Ma l’ex guerriero granata
Davidone, a lungo protagonista della curva granata: “Ma per i ragazzi ormai è moda” non se la sente di incoraggiarli.
«Ai giovani direi di non pensare

T
eppisti, facinorosi, cretini, gente cine di migliaia di ragazzi è forse troppo delfia, proprio di fronte a dove una volta ultras non è tale solo quando c’è la par- a fare l’ultras, perché è finita, non
che non dovrebbe mai entrare semplicistico. Come mai così tanti ragazzi sorgeva lo storico stadio. Ma in città è tita. La domenica - continua Davide - c’è ce n’è più la possibilità», afferma
allo stadio. Questi sono solo al- si avvicinano sin dall’adolescenza allo sta- conosciuto col nome di battaglia di “Da- il tifo allo stadio, magari lo scontro con le senza mezzi termini. «A 37 anni e
cuni degli epiteti che quasi ogni dio e ai gruppi organizzati? Siamo andati vidone”, ed è stato nel direttivo degli Ul- altre tifoserie. Ma si rimane ultras tutta la con una famiglia sulle spalle, ora
domenica gli ultras di tutta Italia si ve- a chiederlo a una persona che di ultras tras Granata per quasi vent’anni. «Quella settimana, organizzando trasferte, serate, so che i valori della vita sono altri.
dono affibbiati dalla stampa e dai media sicuramente se ne intende. ultras è una cultura, una tradizione che si striscioni, coreografie. Attualmente non è Fate il tifo, fate tutto il casino che
in generale. Eppure qualificare in questo Davide Virano è un imprenditore di 37 tramanda di generazione in generazione», facile trovare persone del genere in giro». volete, ma non fate cazzate».
modo un movimento che coinvolge de- anni che gestisce una pizzeria in via Fila- spiega con la sua voce profonda. «Il vero In effetti arresti e diffide hanno decimato Valerio Pierantozzi

Pazzia goliarda contro la depressione


natus XIV Pautasii, 51° Pontefice (la Goliardia torinese infatti si ispira cemente la Goliardia da quando è nata prende in giro le autorità e
alle gerarchie ecclesiastiche), al secolo Luca Pautasso, ventiquat- i poteri forti. Ad esempio la Goliardia bolognese si ispira alla mas-
trenne studente di Giurisprudenza. soneria e il suo capo è chiamato Gran Maestro. Noi rifuggiamo le
Com’è oggi la Goliardia torinese? etichettature, soprattutto quelle politiche».
«Purtroppo stiamo attraversando una fase di crisi, perché con Oggi la Goliardia che cos’ha da offrire agli studenti?
l’università di massa, che è un po’ dispersiva, la Goliardia è vista «Secondo me trascorrere il periodo universitario senza essersi
come molto lontana, poco cono- anche solo accostati alla Goliardia
sciuta e nota soprattutto per aspetti non consente di dire:“Io ho vissuto
leggendari raccontati dai detrattori. a fondo l’essenza dell’università”,
Si dice di noi che siamo massoni, di soprattutto oggi che gli atenei
estrema destra, maschilisti, anticle- sembrano più che altro dei grossi
ricali. In realtà la Goliardia è rigoro- licei. Poi capisco che non tutti si
samente apartitica, aconfessionale e sentano di diventare goliardi. Noi
Tra le associazioni studentesche è impossibile dimenticare la Goliar- non guarda al censo. Semplicemente non siamo diversi: custodiamo una
dia. Nata nel medioevo con le prime università, per gli studenti era conciliamo il nostro essere ventenni e tradizione importante e che ci af-
la principale occasione di svago, ma anche di scambio dei saperi e il nostro essere studenti e lo gridiamo fascina, siamo una banda di pazzi,
mutuo soccorso. In altre parole era una corporazione che tutelava in faccia a chiunque, prendendo in gi- ma non pericolosi.»
gli studenti in un’epoca in cui l’Italia non era ancora unita e andare a ro tutti senza vergognarcene». Come si fa per trovarvi?
studiare in un’altra città significava andare all’estero. Il ’68 l’ha cam- Però quella torinese è organizzata «Giriamo nelle università e nelle
biata molto perché prima di allora essere studente non prescindeva in modo da ricordare le gerarchie piazze; comunque potete scriverci
dall’essere goliarda. Tuttora la Goliardia è viva e più che vegeta; ogni ecclesiastiche. Ad esempio c’è un all’indirizzo stefaniacristilli@hotm
università italiana ha la sua, anche se sono tutte collegate tra loro e pontefice affiancato da cardinali. ail.com».
con l’estero. Attualmente a capo di quella torinese c’è Eugenius Re- «Sì, ma non siamo anticlericali. Sempli- Giulia Dellepiane
DOSSIER 12
gennaio ‘09
METTERSI INSIEME

Il canottaggio si fa donna
Roberto Romanini dell’Esperia: cresce la percentuale di atleti femminili e non mancano i bambini

U
na delle regole non scritte e un ria, si diceva, ma anche nel presen-

Sabato neve
po’ mitiche del canottaggio è il te visto che è sede della Federa-
battesimo dell’acqua: all’inizio, zione Italiana di Canottaggio (Fic
quando si è ancora inesperti, e della Fédération Internationale
arriva sempre il momento di cadere in ac- des Sociétés d’Aviron (Fisa). Tra le
qua per la prima volta. Vale per tutti, ma gare che meglio rappresentano Gennaio periodo di sciatori e appassionati della mon-
è il punto di partenza degli appassionati questa tradizione c’è Il “Silverskiff”. tagna; se l’interesse c’è ma è la compagnia che manca,
di uno sport storico, che in Italia ha Torino Importante evento agonistico sarà indetta da fine mese la tradizionale iniziativa
come città natale. organizzato dalla R.S.C. Cerea, so- del Cus Torino “Sabato neve”,dedicata a chi pratica sci
A dispetto di quello che comunemente si litamente a novembre, sul fiume alpino, sci di fondo e snowboard, esperti e no.
può credere, gli amanti della remata non Po. Competizione che accoglie i Già da diversi anni, per cinque sabati stagionali, il Cus
sono solo uomini. Sempre più, di fatto, migliori canottieri mondiali, com- e la Polisportiva Mezzaluna propongono una serie
sono le donne che si avvicinano ad una presi campioni del mondo e me- di esperienze sulla neve di Bardonecchia, racchiuse
pratica senz’altro dura per il fisico, ma co- dagliati olimpici. Il giorno prece- sia nella pratica sportiva sia nell’occasione di fare
munque adatta a tutti. «Noi abbiamo una dente alla “Silverskiff” si svolge la amicizie e nuove conoscenze. Per l’ultimo appunta-
percentuale associativa del cinquanta e “Kinderskiff”, aperta ai ragazzi tra mento sulle piste, tradizionalmente, tutti i partecipanti
cinquanta tra donne e uomini, in tutte le Canottieri sul Po. Cresce anche tra i più piccoli la passione per questo sport i 12 ed i 14 anni, su un percorso restano nella località sciistica per partecipare a una
fasce d’età», spiega il responsabile canot- di 4.000 metri, a cui partecipano cena di festeggiamento.
taggio dell’Esperia Torino Roberto Roma- prire il rapporto con l’ambiente ed il proprio atleti in erba provenienti da tutta Il 24 e 31 gennaio e il 7, 14, 21, 28 febbraio sono le date
nini. Una parte fondamentale, inoltre, è quella territorio. Nonostante praticanti e appassiona- Europa. Da non dimenticare la “Rowing Regat- che quest’anno porteranno sulle nevi centinaia di ap-
dedicata ai bambini: «Si gioca molto con i più ti siano sempre più, uno dei problemi già da ta” che vede ogni anno contrapposte le imbar- passionati e meno esperiti. La quota di partecipazione
piccoli – spiega – in modo da coinvolgerli tempo al centro della discussione nel settore cazioni di Oxford e del Politecnico di Torino. comprende il viaggio a/r in bus (ritrovo e partenza
sempre più in uno sport diverso, perché non si è quello del vivaio agonistico italiano: la scuola Un appuntamento ormai noto in città che non in via Braccini, 1 di fronte alla sede del CUS Torino),
gioca con una palla; è anche un modo per far nazionale produce pochi campioni rispetto a sarà la più celebre “Oxbridge” inglese (Oxford lo ski pass giornaliero e la scuola sci per due ore al
scoprire ai bambini il contatto con la natura». quelle straniere. Tra le giovani promesse del contro Cambridge) ma che è ottimo anche per giorno, suddivisi per livello e capacità, con i maestri di
I circoli torinesi sono nove ed offrono una gran- canottaggio nostrano, intanto, c’è il torinese chi questo sport ama seguirlo da spettatore, Bardonecchia; inoltre, affitto di sci e scarponi a prezzo
de quantità di servizi adatti a tutte le esigenze; Giorgio Tuccinardi della canottieri Armida, già magari con una celebre telecronaca di Giam- convenzionato. Il costo è di 270 Euro per gli universi-
è forse anche questo il segreto dell’affezione medagliato nei campionati mondiali 2007. piero Galeazzi. tari e 350 (+ tessera CUS Blu) per gli adulti.
ad un’attività che unisce le persone e fa risco- Torino città simbolo del canottaggio nella sto- Antonio Jr Ruggiero
13 DOSSIER
gennaio ‘09
METTERSI INSIEME

Massoni, charme antico


tra comppassi e senzatetto
Requisiti di ammissione: un lavoro, rettitudine morale e nessun precedente

U
na società come la massoneria, senta una sorta di “serbatoio” per la mas- dove è un amico che, carpendo un in-
che viene vista dai più come soneria. «Qui i ragazzi, in genere parenti teresse verso certi argomenti di questa
una setta segreta dedita a pra- di massoni – spiega Jacobbi – si incon- persona, gli propone l’ingresso in loggia.
tiche occulte, riesce ad attirare trano e iniziano a “masticare” i nostri Ma cosa si trova poi partecipando ai la-
giovani? A quanto pare principi e i nostri idea- vori liberomuratori?

Se il prof è pacifista
sì. «Innanzitutto noi non li. E poi si vedrà: se son La beneficenza occupa sicuramente un
siamo una società se- Aumentano rose fioriranno». Molti posto di riguardo. Pochi infatti sanno,
greta. L’elenco dei nostri mandano la propria per esempio, che la massoneria torinese
affiliati è depositato pres- le domande domanda di iniziazio- gestisce l’asilo notturno Umberto I, in
so ogni prefettura citta- ne via mail: vanno sul via Ormea 119, destinato all’accoglienza «Il nome non è stato scelto a caso. Si di- stro territorio».
dina», ci spiega Marco dei ragazzi sito del Grande Orien- di senzatetto e bisognosi di ogni gene- ce “contro la guerra” e non “per la pace” I temi toccati dal comitato nelle loro
Jacobbi, Presidente del te d’Italia, mandano re. Ma non c’è solo questo. «Noi siamo proprio perché noi ce l’abbiamo con la iniziative sono vari, e vanno dall’uso cri-
collegio circoscrizionale Sete di potere? una mail alla segrete- un’associazione iniziatica e culturale - di- guerra in tutte le sue forme, il che vuol minale dell’uranio impoverito in azioni
dei maestri venerabili di ria di Roma che poi la ce il presidente - che ha come scopo pri- dire anche militarizzazione del territorio di guerra, alla presenza di 80 testate nu-
Piemonte e Valle d’Ao- “È un rischio smista alle varie regio- mario quello di migliorare noi stessi, per e corsa agli armamenti, per esempio». cleari straniere in Italia che rappresenta-
sta. «Se non li rendiamo ni. Ma il metodo sicu- poi migliorare anche la società. Perché è A parlare così è Massimo Zucchetti, co- no «un assurdo nell’ambito di una nazio-
pubblici è solo per una che riguarda ramente più utilizzato solo partendo dal singolo che si potrà nosciuto in città come docente della ne che rifiuta di costruire centrali nuclea-
questione di riservatezza. rimane ancora quello migliorare il mondo circostante». facoltà di Ingegneria al Politecnico di To- ri e che, pur aderendo di principio al TNP
Ma lo stesso avviene per tutti” della cooptazione, Valerio Pierantozzi rino, ma che pochi sanno essere anche (Trattato di non proliferazione nucleare),
molte altre associazioni, il coordinatore nazionale del “Comitato di fatto poi lo contravviene ospitando
inclusi i partiti politici, e scienziate e scienziati contro la guerra”. testate atomiche sul suo territorio».
nessuno protesta in quei casi». E per quanto E’ quindi la scienza che stavolta si scaglia Novità ci saranno anche per il presente

Beneficenza d’elite
riguarda i giovani? «Negli ultimi tempi c’è contro la violenza. e per il futuro. Zucchetti è stato uno dei
u n aumento delle domande di L’associazione è nata nel 1999, «in primi firmatari dell’“Appello del mondo
ragazzi che vogliono en- occasione dell’aggressione Nato alla intellettuale italiano contro l’aggressio-
trare in massoneria. Jugoslavia», su iniziativa di un nucleo ne a Gaza” che ha lanciato il prof. Angelo
Per essere ammes- Per la strada vi sarà certamente capitato di vedere delle targhe, poste sotto centrale costituito da scienziati del Cnr, D’Orsi. Il 2009 inoltre vedrà l’uscita di un
si bastano pochi a monumenti e su uno scuolabus, con la dicitura “acquistato con il contri- di Enea (Ente per le Nuove tecnologie, nuovo libro curato dal comitato: L’Italia
requisiti: essere buto del Rotary club”,oppure “su iniziativa del Lions club”.Rotary e Lions so- l’Energia e l’Ambiente) e dell’università in guerra. Un saggio in cui si dimostra co-
di retti costumi, no associazioni che si dedicano molto al volontariato e alla beneficenza, e “la Sapienza” di Roma. Ma adesso van- me l’Italia, attraverso le missioni di pace,
non avere carichi hanno entrambe un programma giovanile. Il Lions ha i “Leo club”,circoli per ta già un centinaio di attivisti sparsi in la produzione di armi e le basi militari, sia
pendenti e avere ragazzi dai 16 ai 30 anni. Mentre il Rotary ha due differenti club divisi per tutta Italia, che organizzano convegni e di fatto in guerra.
un lavoro in grado età: “interact”,per giovani dai 14 ai 18 anni; e “rotaract”,per coloro che han- pubblicano libri volti a sensibilizzare la Come fare per aderire al “Comitato
di soddisfare le ri- no dai 19 ai 30 anni. Cosa cercano i ragazzi in queste associazioni? «Molti popolazione su un tema troppo spesso scienziate e scienziati contro la guer-
chieste economiche vengono da noi per fare qualcosa per gli altri che singolarmente non banalizzato. «Il convegno più grande lo ra”? «Innanzitutto specifichiamo che
del lavoro di loggia». riescono a realizzare, perché da noi si portano avanti progetti di più ampio abbiamo fatto nel 2000 al Politecnico, noi consideriamo il termine “scienziate
La massoneria ha sempre avuto l’aura di respiro di quanto si possa fare da soli», dice Elisa Demaria, governatore da cui poi è scaturito il libro Contro le e scienziati” in modo ampio. Chiunque
essere un’associazione potente, fatta di lions del distretto nord-Piemonte e Valle d’Aosta. Inoltre «si trovano anche nuove guerre (Odradek edizioni) che ha eserciti l’uso dell’intelligenza anche in
persone influenti. Non c’è il pericolo che tanti amici». Lo stesso avviene nei circoli rotariani, come spiega Ermanno avuto un buon successo di vendite» ci campi come il teatro o la letteratura è
qualche ragazzo, con la voglia di fare soldi Bassi, governatore Rotary del distretto 2030, che comprende Piemonte, spiega Zucchetti. «Ma anche nel 2005 il ben accetto», ci tiene a chiarire Zucchet-
e carriera, entri solo per sfruttare i contatti Liguria e Valle d’Aosta. Infatti «in interact non si trascura l’attività ludica, convegno “Il male invisibile, sempre più ti. Comunque per iscriversi si può andare
interni? «Il pericolo c’è - risponde Jacobbi considerando anche l’età dei soci. Però noi diamo un taglio sociale al tutto visibile” ha avuto un’appendice libraria, sul sito dell’associazione www.scienzae-
- e non riguarda solo i giovani. Ma quasi e, a fianco al divertimento, gli interactiani organizzano anche raccolte fondi nella quale si parlava in generale delle pace.it (fermo al 2005, ma che sarà pre-
sempre queste persone si devono ricrede- che poi devolvono per qualche progetto». iniziative italiane cosiddette “di pace” e sto rinnovato), cliccare su “presentazio-
re e, o se ne vanno, o capi- della presenza italiana e straniera sul no- ne” e seguire le istruzioni.
scono che la massoneria
è qualcosa di diverso da
quello che pensavano
loro. Detto questo è pos-
sibile, perché è umano,
che all’interno di questa
Anche gli ingegneri hanno un cuore
istituzione si conoscano La prima riunione dell’an- di formazione e d’intervento nell’università e nei differenziata», dice Federico.
delle persone che pos- no di Ingegneria Senza paesi in via di sviluppo. Nel corso degli anni ISF ha organizzato incontri
sano darti una mano, se Frontiere si svolge in via Paolo, studente di ingegneria informatica spiega e seminari con esperti del settore per fornire un
ti reputano un elemento Pigafetta 65, a casa di che “generalmente gli studenti entrano a far parte servizio in più alla comunità scientifica: affiancare
valido». Ma ciò può suc- Federico Longobardi, presi- di Isf perché hanno la possibilità di sviluppare le ai numeri e alle formule matematiche l’idea di
cedere in ogni ambito. Se dente dell’associazione. La loro tesi nei paesi del Sud del mondo e produrre progettare il mondo nel rispetto dell’ambiente e
un avvocato gioca in una squadra di foot- Federico Longobardi camera da letto di Federico qualcosa di pratico. In una provincia del Burkina delle comunità umane.
ball, per esempio, i suoi compagni saranno diventa una sala riunioni: chi non trova posto su una Faso ad esempio, utilizzando antenne costruite «Un ingegnere per definizione usa l’ingegno -
naturalmente portati a chiedere a lui una sedia si toglie le scarpe e si siede sui due letti, altri con delle latte d’olio, è stato attivato un sistema continua Federico - ma nonostante l’ampia offerta
aiuto, e non ad un altro legale. «E’ chiaro sistemano dei cuscini a terra sfruttando le ante del di diffusione della connessione internet su scala formativa dell’Ateneo, per uno studente le occa-
che se chiedo un favore lo chiedo ad un grosso armadio marrone come schienale. «La riu- cittadina agevolando le attività del municipio, sioni di vedere i suoi studi teorici concretizzarsi in
amico, non ad un estraneo. E’ normale e nione non inizia senza aver prima aperto una botti- dell’ospedale e di una Ong locale. qualcosa di utile per i popoli del Sud del mondo
non è scandaloso. Solo che - conclude Ja- glia di vino», si sente dire da qualcuno; dalla cucina L’associazione svolge comunque la maggior parte sono molto limitate».
cobbi - questo è stato strumentalizzato dai arrivano i bicchieri, una bottiglia e il cavatappi. delle sue attività all’interno dell’Ateneo. Promuove ISF accoglie volentieri nuovi soci, e le sue riunioni
nostri detrattori». La prima sede italiana di Ingegneria Senza Fron- e diffonde nelle aule e nei corridoi di ingegneria le sono aperte a tutti, ingegneri e non. E se ogni in-
Per poter essere iniziati bisogna avere tiere (Isf), è sorta al Politecnico di Torino nel 1990 problematiche della cooperazione, dello sviluppo contro non comincia senza aver prima aperto una
almeno 21 anni, oppure 18 se si è figli di sulla scia di «Ingénieurs Sans Frontières» in Francia sostenibile e dell’autodeterminazione dei popoli. bottiglia di vino, non termina mai senza una tavola
un massone. Per i più giovani c’è il gruppo e «Ingeneria Sin Fronteras» in Spagna. Lo scopo «Nonostante il Politecnico parli spesso di coo- apparecchiata.
“De Molay”, che prende il nome dall’ultimo principale degli studenti, ricercatori e dottorandi perazione e sostenibilità, fino al 2008 all’interno Per informazioni: http://isf.polito.it
gran maestro dei templari e che rappre- che ne fanno parte, è quello di promuovere azioni dell’Ateneo non era ancora stata avviata la raccolta Emanuele Satolli
DOSSIER 14 dicembre ‘08
gennaio ‘09
METTERSI INSIEME

possibile». «Gli
italiani – con-
tinua Zanotelli
- devono farsi
vivi presso le
associazioni e
i comitati che
si oppongono
alla privatizza-
zione: diventa

Q
uando ad agosto la pri- fondamentale
vatizzazione del servizio mettersi insie-
idrico nazionale è di- me per ottene-
ventata obbligatoria per re dei risultati
legge Alex Zanotelli, il padre com- Padre Alex Zanotelli. In basso: concreti».
il laboratorio Zanzara, dove
boniano da sempre impegnato in lavorano molti disabili mentali Un discorso,
importanti cause sociali, è stato il quello del mis-
primo a denunciare i rischi di que- sionario comboniano, che riguarda da vici-
sto provvedimento. «L’acqua è un no i rubinetti torinesi. Proprio in Piemonte,
diritto umano fondamentale ed è infatti, esistono esempi in grado di indicare
troppo pericoloso lasciarlo in ma- qual è la via per uscire dal “baratro privatiz-
no ai privati». Zanotelli avverte che zazione”.«Si tratta del modello del Consorzio
l’acqua diventerà un bene sempre degli Acquedotti del Monferrato», spiega
più scarso e quindi più prezioso. E Mariangela Rosolen, coordinatrice piemon-
se verrà lasciata gestire dai privati il tese del Forum italiano dei movimenti per
suo prezzo rischia di andare presto l’acqua. «Una struttura di diritto pubblico
fuori controllo. «Ci saranno cittadi- che gestisce con efficienza e soddisfazio-
ni in grado di pagare l’acqua a un ne degli utenti il sistema idrico di ben 101
prezzo più alto ma ci sarà anche chi Comuni». La differenza, per la Rosolen, sta

Diritto all’acqua
non avrà abbastanza soldi. Come al tutta nell’assunto che «gli enti pubblici do-
solito sarà la povera gente a pagare vrebbero erogare un servizio universale, di
le conseguenze più amare». qualità e a costi sostenibili, mentre i privati
La questione è grave: dove la ge- hanno l’obiettivo del profitto». A perderci,
stione del servizio idrico è già priva- con la privatizzazione, «sono i comuni cit-
tizzata, come a Latina, la bolletta è tadini», sostiene l’ex parlamentare. Ma non
aumentata anche di trecento volte. solo: «ci rimettono anche i lavoratori dipen-
Eppure il tempestivo appello di pa- Padre Zanotelli: con la privatizzazione degli acquedotti ci perdono i cittadini denti dalle aziende ex-municipali, sostituiti
dre Zanotelli è caduto praticamen- progressivamente da precari, ditte esterne
te nel vuoto: «Mi lascia esterrefatto sono avere bravi manager in grado di gesti- pubblico». L’acqua deve, secondo Zanotel- dalle regole del mercato. «L’acqua è prima e servizi sempre meno efficienti».
la mancata reazione della stampa re con successo un servizio così importante li, rimanere in mano alle amministrazioni di tutto un diritto che può e deve essere Una via d’uscita c’è, ed è affidata al coordi-
italiana: ci sono voluti due mesi nulla vieta che ce li possa avere anche il pubbliche e agli enti locali, restando fuori disponibile al cittadino al minor prezzo namento e all’unione dei movimenti che si
prima che Repubblica pubblicasse battono per una diversa visione del “bene
l’inchiesta di Paolo Rumiz sul servi- pubblico”, in Piemonte come nel resto d’Ita-
zio idrico italiano che partiva pro-
prio dalla mia denuncia di agosto.
E gli altri giornali spesso non hanno
Tutte le regole della nuova legge lia: «Si stanno costruendo reti e relazioni tra
i vari movimenti: contro il disastro idrico che
provocherebbero i lavori della Tav in Val di
fatto nemmeno quello». Il parlamento ha approvato il 6 agosto 2008 la legge 133; A marzo si terrà a Istanbul il 5° Forum Mondiale sull’acqua Susa, contro lo spreco dell’inceneritore del
La gestione pubblica è stata spesso l’articolo 23-bis prevede che la gestione della rete idrica diventi (www.worldwaterforum5.org ). Nazioni come la Bolivia, Gerbido (un fabbisogno annuo di acqua
inefficiente se non addirittura falli- “servizio pubblico di rilevanza economica” e obbliga gli enti l’Ecuador e l’Uruguay, che hanno inserito nella loro costitu- pari a 1.040.068 m³ a fronte di 421.000 ton-
mentare; ma la privatizzazione por- pubblici a completare la privatizzazione della distribuzione zione il diritto di accesso all’acqua potabile, chiederanno alle nellate annue di rifiuti da incenerire: quasi
terà a una riduzione degli sprechi e dell’acqua entro il 31 dicembre 2010. A Torino e in Piemonte Nazioni Unite il riconoscimento dell’acqua come diritto umano 2,5 kg di acqua per 1 kg di rifiuto brucia-
a una migliore gestione dei soldi dei la gestione del servizio idrico è affidata a Acqua Potabile s.p.a. fondamentale. Contemporaneamente si terrà un contro-forum to), con uno stretto legame tra le lotte per
contribuenti, come sostengono i e Smat Torino, due società facenti capo al gruppo Iride. Sui siti (peopleswaterforum.foodandwaterwatch.org) che riunirà nella l’acqua e quelle dell’ “Onda” studentesca, si
fautori della legge? «Un certo tipo di www.acquepotabilispa.it e www.smatorino.it è possibile tro- città turca i movimenti sociali che nel mondo si oppongono alla combatte una guerra che va oltre la singola
gestione pubblica è evidentemente vare le informazioni sulla qualità, i modi e i termini del servizio privatizzazione dei servizi idrici. Il sito web del Forum italiano battaglia».
criticabile. Ma dobbiamo capire che offerto. dei movimenti per l’acqua è www.acquabenecomune.org. Matteo Acmè
se le multinazionali dell’acqua pos- Gaetano Veninata

Quelli salvati da una Zanzara


lavoro del laboratorio i giorni, dalle quindici alle diciannove persone, con laboratorio danno gli strumenti per acquisire visibi-
Zanzara dove realizza diverse disabilità mentali e patologie psichiatriche, lità e autonomia a chi l’ha persa. Racconta Elena che
manufatti e oggetti realizzando oggetti e creazioni di qualità, dal gran- le persone coinvolte ricevono molta gratificazione
d’arte. Il negozio-labo- de contenuto artistico: rotondi e ammiccanti vasi, dalla realizzazione e dalla commercializzazione poi,
ratorio Zanzara nasce lampade, sculture, elementi d’arredo in carta paglia, di questi manufatti. I contributi personali variano,
nel 1998, nella sede quella dei vecchi cartocci, morbida e resistente. E poi, a seconda delle attitudini e preferenze: alcuni de-
attuale di via Palazzo nel laboratorio grafico attiguo, che lavora anche co- corano, altri colorano, c’è chi trova nella ripetizione
di Città, in pieno cen- me una piccola agenzia grafica, si realizzano illustra- la propria dimensione tranquillizzante. Visitando il
tro a Torino, dall’espe- zioni per biglietti d’auguri, inviti e partecipazioni, ca- blog, http://laboratoriozanzara.blogspot.com, inve-
rienza decennale della lendari, agende e quadri ad acquerelli. Elena Marsico, ce, si può capire cosa sia la geniale creatività che an-
cooperativa In/contro, educatrice, spiega com’è nata l’idea del laboratorio: che nella malattia si fa sentire. Racconti fantastici e
cooperativa sociale, “Fin dalla sua nascita, dodici anni fa, ci siamo voluti sgrammaticati, ma non meno reali e godibili di altre
tecnicamente un cen- caratterizzare per una scelta di qualità degli oggetti opere d’arte. Perché al laboratorio Zanzara è questo
tro di lavoro guidato creati. Volevamo creare dei prodotti belli che potes- che si fa, arte.
(CLG), riconosciuto dal sero stare a pieno titolo anche in altri negozi.” Come Info: Laboratorio Zanzara, via Palazzo di
Comune. Quello che una bottega su strada, si lavora in vetrina e questo, Città 14, 10122 Torino, tel. 011 4366020,
Ritrovati i frammenti di Antonino, 13, vecchio uno colpisce, passando davanti alle due vetrine su strada, racconta Elena, ha migliorato la vita del quartiere: info@associazionezanzara.it. Orari di apertura: dal
più vecchio dell’altro, dal primo all’ultimo.” Chi scri- sono i colori e la confusa, rivoluzionaria creatività, se- “Anche chi non aveva esperienza diretta della disa- lunedì al venerdì dalle 10 alle 16
ve è Antonino, colpito da disabilità mentale, attual- gni che sembrano graffi di una capacità espressiva di bilità, poco per volta ha imparato a conoscerci e ad Sabato e domenica chiuso.
mente coinvolto nel progetto di reintegrazione al non facili paragoni. Nel laboratorio, ci lavorano, tutti apprezzarci per quello che facciamo”. La vendita e il Laura Preite
15 ATTUALITÀ
DOSSIER
gennaio ‘09 GIORNALISMO/2
METTERSI INSIEME

I cantastorie della città


Sono le associazioni di writers. Che un tempo disegnavano i muri di Torino senza progetti
comuni. E che adesso si coordinano per narrare la contemporaneità. A partire dalla Thyssen

U
n gigantesco quadrante digitale a Torino, posto a commemorazione del- destinato ad assumere nell’immaginario per definizione refrattario agli inquadra- formata da 5 membri, fondata nel 1992
segna le ore 00:53 del 6 dicem- la tragedia ThyssenKrupp, realizzato nel della città, segna un momento particolare menti istituzionali? “No – secondo Paolo e riformata nel 2001, oltre al writing si oc-
bre 2007: sembra il timer di una novembre 2008 da una cordata di asso- nell’evoluzione della Street Art torinese. Gambertoglio di Monkeys Evolution, cupa ad esempio di decorazione e design
bomba bloccato nel momento ciazioni di writers torinesi: Monkeys Evo- Quest’opera dimostra la maturità raggiun- gruppo formato da 8 elementi, nato nel di interni, scenografia, grafica e digital art
della deflagrazione. In mezzo a vortici di lution, KNZ Creative Studio, Artefatti e Il ta dalle associazioni di writers, che hanno 2004 –. Il nostro scopo è mostrare l’aspet- per committenze private. L’associazione
fiamme, che la schiuma di un estintore Cerchio & le Gocce, in collaborazione con scelto di abbandonare l’attività saltuaria to legale del writing, con progetti artistici culturale il Cerchio e le Gocce, creata nel
non riesce a spegnere, livide mani dispe- Legami d’Acciaio, l’associazione dei fami- delle pitture illegali per dedicarsi a pro- finalizzati al recupero urbano, che tengo- 2001, ha invece esteso le proprie attività
rate si aggrappano alle enormi cifre. E’ liari delle vittime ThyssenKrupp. getti di più ampio respiro. A Torino ce ne no conto del contesto architettonico e ad altri ambiti: musica elettronica, orga-
l’imponente murales in corso Valdocco Il murales, oltre al valore simbolico che è sono molte: oltre alle già citate si possono sociale delle aree interessate”. Monkeys nizzazione di eventi, mostre e djset. Un
ricordare ToT (Top of Torino), Truly De- Evolution lavora di solito sulle grandi fac- forte impulso alla Street Art “organizzata”
sign, Opiemme, tutte nate negli ultimi ciate cieche degli edifici, in collaborazio- è stato dato a Torino dal progetto MurAr-
dieci anni, a partire da crews, gruppi di ne con i comuni di Torino e provincia. te promosso dal Comune, che dal 1999

Amici di Grillo? No, grazie amici accomunati dalla passione per il


writing.
Ma queste associazioni non contrad-
dicono un po’ lo spirito del writing,
Altre realtà assumono il carattere di vere
e proprie imprese artistiche, quasi versio-
ni moderne delle botteghe rinascimen-
tali. KNZ Creative Studio, associazione
offre gratuitamente superfici murarie e
spazi per dipingere agli artisti che ade-
riscono.
Leopoldo Papi
Sono 282 in Italia e 36 sparsi in tutto il mondo, per quasi due milioni di asso-
ciati. Sono i Meetup di Beppe Grillo, luoghi di riunione virtuale inventati dal
comico genovese per unire, coordinare e organizzare tutte quelle persone
che, interessate alle tematiche degli spettacoli, alla risata vogliono unire an-
che l’azione. A Torino, i gruppi sono tre, ma lo “storico” è quello capitanato da
Sergio Battaglino, 51 anni, organizer del Meetup “Qui Torino Libera – Amici
In Italia per sentirsi al nono cielo
di Beppe Grillo” che ha circa 200 membri di cui, però, Riunire i senegalesi di Torino, metterli in
gli attivi sono solo una quindicina: «In tutti i gruppi contatto con le istituzioni locali, tenere i
è così – spiega Sergio - tanti gli iscritti, pochi quelli giovani lontano dalla strada, organizzare
che partecipano attivamente alla vita del Meetup». incontri e aperitivi. Il segretario generale
In che cosa consiste questa “vita”? «Le attività sono dell’Associazione dei senegalesi di Torino
varie: Beppe lancia delle iniziative dal suo blog, noi (AST) spiega, davanti a una tazza di tè,
le raccogliamo e le portiamo avanti. La battaglia di cosa si occupa la sua organizzazione.
contro la costruzione dell’inceneritore di Settimo, è, Si chiama Souleymane Coly, ha 37 anni e
per esempio, un nostro cavallo di battaglia». A chi si vive in Piemonte da cinque, si è laureato
aspetta che Sergio sia un fans sfegatato di Grillo, lui in economia in Senegal e lavora come
risponde con una risata: «In verità non sono andato programmatore informatico. Ci raggiun-
nemmeno allo spettacolo. Ultimamente c’è parec- gono anche il vicepresidente dell’Ast
chio attrito. Non a caso il nostro gruppo si chiama Matar Dime e Bara Diop, responsabile A sinistra: Bara Diop e Souleymane Coly, membri dell’associazione Senegalesi di Torino.
prima”Qui Torino Libera” e, solo in seconda battuta, per le relazioni con l’esterno. Souley- Nell’immagine a sinsitra un ritratto di Dorcas Mpemba, direttrice dell’associazione “9° ciel”
“Amici di Beppe Grillo”. Il primo nome si richiama mane fa parte dell’associazione da sei
a “Qui Milano Libera”, invenzione di Piero Ricca, il mesi, il suo arrivo è coinciso con l’inizio di un periodo coinvolgerli in altre attività dell’associazione”.
ragazzo noto ai più per aver apostrofato Berlusco- di grandi cambiamenti: “Vogliamo dare una veste più Ma l’integrazione si fa collaborando. Anche gli italiani
ni, allora come oggi Presidente del Consiglio, con istituzionale al nostro lavoro, creare un sito funzionan- devono abituarsi a convivere con la diversità e imparare
Le immagini più famose queste parole: «Buffone fatti processare» all’uscita te e riorganizzare la parte amministrativa”.Lo scopo è a trarne vantaggi.“Vogliamo lavorare e farci una vita
dei blitz di Ricca&Co. sono dall’aula del processo Sme il 5 maggio del 2003. diventare un punto di riferimento per i circa quattro qui, il nostro sogno è poter dire un giorno che siamo
uscite a dicembre in un Da quell’episodio Ricca ne ricava una denuncia per mila senegalesi che vivono e lavorano in Piemonte. In senegalesi di origine torinese!”.I toni sono leggeri ma i
cofanetto (libro + dvd) edito ingiuria, ma per molti diventa il simbolo della lotta che modo? L’Associazione è già un valido intermediario problemi seri. E le preoccupazioni maggiori riguardano
da Chiarelettere. Nel libro, contro l’arroganza del potere. Con altri ragazzi, per la Comunità impegno servizio volontariato (Cisv) e le generazioni future: “Fra 20 anni – sbotta Bara – i miei
l’autore spiega i retroscena Piero inventa un nuovo modo di contestare i altre ong, collabora con scuole ed enti locali e organizza figli nati e cresciuti qui avranno ancora problemi a farsi
(www.pieroricca.org) potenti, specie i politici, tutto basato sulla “forza incontri ed eventi culturali. Ma soprattutto concentra accettare come italiani?”. Delle stesse preoccupazioni
dell’informazione”: «Fare domande fuori copione la sua attenzione sulle famiglie senegalesi per evitare parla anche Dorcas Mpemba, una ragazza congolese che
– spiega Ricca – affrontare a viso aperto il potente scontri generazionali: “Dobbiamo spiegare ai genitori vive con i due figli in Italia. Sulla scrivania dell’ufficio nel
di turno e metterlo di fronte alle sue responsabilità facendo quelle domande perché i figli vogliono tornare tardi alla sera o andare a Circolo Arci a Moncalieri suonano due cellulari, ragazzi
che troppo spesso i giornalisti hanno paura di fare». Da questo semplice ballare, e ai figli perché i loro genitori sono preoccupati”. di diversa nazionalità bussano alla porta in cerca di aiu-
concetto nascono i “blitz”, incursioni a sorpresa che hanno lo scopo di mo- Sempre più spesso, infatti, i genitori non riescono a to e di un posto per dormire. Lei risponde con eleganza e
strare «quanto i re siano nudi». Esponenti di destra, sinistra o centro, non fa capire i figli, nati o cresciuti in Italia, facendo esperienze decisione; è la responsabile migranti per l’Arci e gestisce
differenza, verso chiunque si pratica il “dissenso informato”. «Ormai, il nostro che loro non avrebbero mai immaginato. Souleymane e il centro di accoglienza per i rifugiati politici: “Il lavoro
modello di azione è Piero Ricca – racconta ancora Sergio – Beppe Grillo ha i suoi colleghi svolgono il ruolo di mediatori cercando di ti dà indipendenza, la cosa migliore è essere autonomi”.
deluso tante persone che credevano il lui e nelle sue idee, ha disperso un bloccare sul nascere le incomprensioni. Anche lo sport Per questo ha fondato anche un'associazione, 9°ciel, il
potenziale umano enorme. Nei Meetup si sono create quelle stesse logiche può aiutare i ragazzi a inserirsi in città. Dime Matar ha in nono cielo, simbolo di massima felicità e realizzazio-
di potere che troviamo nei partiti e che era nostro desiderio abbattere. Per progetto di fondare una squadra di calcio composta di ne personale.“Si può andare oltre il settimo cielo. E’
questo non ci sentiamo più tanto “Amici di Beppe Grillo”, quanto “Qui Torino ragazzi senegalesi arrivati in Italia senza la famiglia.“Vo- sufficiente un po’ di pazienza, curiosità e ironia, voglia di
Libera”, perché alle chiacchiere, preferiamo l’azione». gliamo che i giovani imparino le cose buone ed evitino divertirsi e di essere profondi nelle proprie cose”.
Elena Rosselli di finire a spacciare. Il calcio è un pretesto, un modo per Matteo Acmè e Alessia Cerantola
INNOVAZIONE 16 gennaio ‘09 gennaio ‘09
17
& MESTIERI
Giovani, creativi e occupati: ecco il lavoro al futuro
MASTER IN BIOETICA
EUROSCIENCE OPEN FORUM Parte a marzo il Master biennale in bioetica ed etica applicata
organizzato dall’Università di Torino e diretto dal professor
Ricercatori ed esperti sono invitati a dare il loro contributo Maurizio Mori. Le lezioni, aperte a massimo 50 allievi, avranno
all’Esof, Euroscience open forum, che farà tappa a Torino nel cadenza mensile. Il corso si rivolge a tutti i laureati e a chi intenda
2010. È infatti in corso il “Call of proposals” cioè la raccolta lavorare in Asl, laboratori e aziende farmaceutiche, enti pubblici
di idee per dibattiti, convegni e laboratori che siano aperti a e privati, organizzazioni no profit e nei numerosi Comitati etici
tutti, non solo agli addetti ai lavori. Per conoscere le moda- che vanno nascendo ovunque, dagli ospedali agli hospice, dalle
lità di partecipazione, basta andare sul sito www.esof2010. fondazioni alle università. La partecipazione prevede una spesa
org. C’è tempo fino al 15 giugno. di 2000 euro, coperta da 18 borse di studio da 1500 euro ciascuna.
La scadenza, prevista in un primo momento per il 31 gennaio, è
stata prorogata: sul sito http://lettere.campusnet.unito.it tutte le
informazioni necessarie per partecipare alla selezione.
INCUBATORE I3P
AL CIRMA “WEB 2.0 + WEB 3.0” Si chiama I3P ed è l’Incubatore delle Imprese Innovative del Politecnico
Continua il ciclo di seminari del Cirma, il Centro interdipartimentale di di Torino. Un progetto per promuovere l’hi-tech, facendo leva innan-
ricerca sulla Multimedialità e l’Audiovisivo dell’Università di Torino. Il zitutto sulle risorse del territorio. L’incubatore in particolare seleziona
prossimo appuntamento è per mercoledì 4 febbraio alle 17, nel labora- le idee imprenditoriali e sostiene l’avvio di nuove imprese, aiuta gli
torio “G. Quazza” (via S. Ottavio 20), con un incontro sul tema “Web 2.0 investitori nei processi decisionali e offre a manager e professionisti la
+ web 3.0: prospettive e applicazioni”. Per ulteriori informazioni e per possibilità di collaborare con imprese innovative. Per saperne di più su
conoscere gli altri seminari è possibile consultare il sito www.cirma. iniziative e programmi si può consultare il sito www.i3p.it.
unito.it.
CAPITALE DEI GIOVANI ENVIPARK
“Torino European Youth Capital 2010” si sta avvicinando. Entro la Un convegno con ricercatori da tutto il mondo: si terrà a Torino, il prossimo ottobre,
fine del mese sarà completato lo statuto del comitato organizza- organizzato e ospitato dall’Envipark in via Livorno, insieme all’Università la Sapien-
tore, che sarà attivo da marzo, quando comincerà a progettare za di Roma. Quella di quest’anno sarà la terza edizione , in occasione della Biennale
gli eventi. La nomina a Capitale europea dei giovani è un ricono- dell’Ecoefficienza. Scienziati e ricercatori under 35, si riuniranno quindi per discute-
scimento dato alle città che si distinguono nel curare le attività re delle nuove possibilità di utilizzo dell’idrogeno. Info: www.envipark.com.
e la vita dei giovani. Il titolo è stato dato per la prima volta alla
città di Amsterdam nel 2008 e Torino è la seconda a riceverlo. Per
saperne di più www.pyoulife.com.
L’UNIVERSITÀ PRESENTA IL “CENTRO DELL’INNOVAZIONE” CON IL NOBEL ERNST EGG 2.0, IL PROGETTO PER CHI VUOLE ENTRARE NEL MONDO DELLA PUBBLICITÀ PASSANDO DALLA CULTURA
15.500 metri quadri (senza contare le aree di pertinenza come i par- palazzo ha consentito di ricollocare qui anche due corsi di laurea della
cheggi) occupati da aule didattiche, studi, laboratori, sale conferenze, stessa facoltà (Scienze dei materiali, Ottica e optometria) e l’incubato- Si chiama Egg 2.0 ed è il progetto che nasce ne. Quello che speriamo è che ci vengano presentati lavori creativi e originali. Speriamo insomma di poter
una sala studio e una palestra aperta a tutti. È questo il nuovo “Centro re di aziende dell’Università di Torino, cioè una struttura in cui i giovani dalla collaborazione tra l’Università di Torino scoprire talenti da far crescere, unendo le loro qualità alla nostra esperienza». I venti fortunati per un anno
dell’Innovazione” dell’Università degli studi di Torino, in via Quarello imprenditori collaborano con i ricercatori universitari per lanciare le e imprese. «L’idea – spiega Laura Sandrone, potranno lavorare in aziende pubblicitarie come la Avigdor&associati e la Giorgio Risi srl. Per i dodici mesi
11, zona Mirafiori, che in questi giorni viene inaugurato. Il palazzo che loro aziende neonate. Il Centro sarà sede anche di alcune attività del- una delle responsabili della Scuola di Ammi- di lavoro gli stagisti saranno retribuiti: «Ogni borsa di lavoro – continua Matarazzo – ammonta a 2800 euro.
lo ospita è un edificio degli anni ’60 che l’Università aveva acquistato la Suism, la Scuola universitaria interfacoltà in Scienze motorie, grazie nistrazione Aziendale – è nata dalla volontà Ovviamente non è un compenso congruo ma più che altro un incentivo, un’agevolazione ai giovani perché
nel 1996 per destinarlo a laboratori didattici, ma il cambiamento dei alla realizzazione di una nuova palestra, che sarà aperta non solo agli di creare, dentro l’incubatore dell’università, pesino meno sulle famiglie. Ciò che davvero è importante è che possano fare varie esperienze anche in campi
curricula, imposto dalla riforma Berlinguer del 1997, aveva stravolto studenti della scuola, ma anche ai soci del Cus, il Centro universitario un’impresa di stampo più culturale, dedicata diversi all’interno della stessa impresa». Il progetto esprime quindi un impegno a favore del futuro dei giovani.
tutti i vecchi progetti dell’Ateneo. L’edificio è quindi rimasto inutilizza- sportivo. E non è tutto: il centro sta già attirando ulteriori laboratori, a chi ha una preparazione umanistica ed è «L’obiettivo - commenta Guido Avigdor, dell’omonima azienda - è insegnare davvero ai giovani come si lavora
to a lungo, finché non è sorta l’esigenza di dare più spazio alla facoltà che stanno aprendo sedi nelle vicinanze, come quelli del Cnr-Istec e Lo showman Marco Berry alla presentazione del progetto interessato soprattutto al mondo della pub- in questo campo, dove è necessario essere costantemente al passo con le nuove tecnologie. Quando ho co-
di Scienze matematiche, fisiche e naturali, e in particolare ai suoi la- dell’Instm, che si occupano entrambi di Scienze dei materiali e in par- blicità». Il bando, che scade il prossimo 28 minciato io, il lavoro di pubblicitario era nuovissimo e divertente, ora dopo nemmeno venticinque anni è un
boratori di ricerca maggiormente in crescita, cioè quelli di Fisiologia ticolare di quelli ceramici. All’inaugurazione della sede sarà presente febbraio, prevede infatti 20 borse di lavoro per ragazzi tra i 18 e i 30 anni: «Non sono richiesti ulteriori requisiti. lavoro praticamente già vecchio. Occorre rinnovarsi e con questo progetto speriamo di riscoprire lo spirito di
vegetale, Ottica e optometria, Nanotecnologie e Scienze dei materiali, anche Richard Ernst, premio Nobel per la chimica nel 1991. – spiega Giorgia Matarazzo, una delle referenti del progetto - Semplicemente ci sarà un ‘concorso di idee’, un un’occupazione, che può essere davvero stimolante e divertente».
che quindi sono stati riuniti in questa nuova sede. Ma la vastità del Giulia Dellepiane contest, sul tema ‘l’indisciplina della comunicazione’: ai partecipanti è lasciata piena libertà di interpretazio- Daniela Sala
A TUTTO GUSTO 18 gennaio ‘09

Attrezzarsi una cucina low cost


È possibile riempire i cassetti di stoviglie, utensili e padelle senza spendere un capitale. Come? “Futura” l’ha fatto per voi

D
iamo per scontato di entrare in una stanza con minimo una seconda della grandezza. Un set completo si aggirerà intorno ai 50euro.
dispensa, lavello e fornelli, frigo, tavolo e sedie. A prima vista, Perché il superfluo non sembri Per scolare la pasta si può utilizzare anche il coperchio, lasciando una
la cucina è pronta all’uso, ma se apriamo i cassetti, nessun piccola fessura, ma con 3,50 euro potete acquistare un più comodo
utensile. Sembrerebbe facile procurarsi lo stretto indispensa- indispensabile (prosciugando così scolapasta.
bile e cuocersi quantomeno un piatto di pasta; e, volendo risparmiare e Se poi volete evitare di lasciar tutto nelle rispettive confezioni e cartoni,
considerandosi l’unico inquilino della nuova reggia, anche ammissibile. il portafogli) è necessario fare ecco che servono contenitori (17 pezzi in plastica 4,99 euro) e magari
Ma nessun ospite inatteso? Mai una cena che vada oltre penne e sugo oliera e porta-sale e pepe (anche 4euro). Per farsi un insalata bisogna
pronto da preparare? O, ancor meglio, pizza da mangiare direttamente un elenco delle priorità: bicchieri, procurarsi una ciotola (2,99 euro); e, se non volete comprare quella in
nel cartone? busta, uno di quegli attrezzi per lavarla e asciugarla, evitando cosi in-
E il tutto si complica, un piatti, posate. E un bel cavatappi gegnose alternative. Non dimenticarsi le forbici, le presine e i panni da
pezzo tira l’altro e l’ini- cucina; e, non essenziali ma comunque utili, tovaglia e tovaglioli.
ziale superfluo diventa ce singolarmente, ma con 9,99 euro è possibile portarsi a casa un set Se invece amate cucinare sia per voi che per gli altri, ecco che non pos-
indispensabile. da 24 pezzi (forchette, coltelli, cucchiai e cucchiaini). Se tuttavia cercate sono mancare teglie, tagliere, grattugia, pelapatate, mestoli, apribarat-
Ma partiamo dal neces- solo un pezzo, molto convenienti sono gli spacci spesso gestiti da cine- toli, per una modica cifra di 30-40 euro.
sario: bicchiere, piatto si e dove si trova di tutto un po’. Si sa, tutto è relativo, ma il costo di una buona cucina ben fornita non
piano, piatto fondo; al- Fondamentale per la maggior parte degli italiani: una moka (7euro) e scende sotto gli 80 euro. Cibo escluso.
l’IKEA potete cavarvela una tazzina (2,99 ma con piattino). Con le pentole i prezzi salgono un Ah, necessario ma spesso dimenticato sino alla prima cena: cavatappi,
con 2,77 euro. Le posate po’ e, a meno che non vi sia stata data in omaggio una batteria com- euro 2,50. Eviterete la corsa dai vicini.
non sono vendute inve- prando altro, spenderete sui 20 euro a pezzo; dai 2 ai 6 per le padelle, a Bianca Mazzinghi

La pentola al tempo della crisi? Costa 3 euro


A Porta Palazzo si trovano accessori a 50 centesimi. E frutta e verdura a prezzi vantaggiosi
Pentole da 3 a 5 euro. Accessori da euro. Una piastra per le bistecche costano meno di 5 euro.
cucina a 50 centesimi. Frutta, ver- costa un po’ di più: si va da 5 a 10- All’interno del padiglione del Mer-
A Pollenzo coi futuri gastronomi dura e accessori per la casa a prez-
zi low cost. Al mercato di Porta Pa-
12 euro. E poi apriscatole, apribot-
tiglie (sui 3 euro), posate e palette
cato dell’orologio si possono tro-
vare decine di banchi di alimentari.
Apre le porte alla sua offerta didattica, sabato alimentazione e nutrizione umana, vengono lazzo si può trovare questo e altro: di legno (da 50 centesimi in su). Dalle specialità regionali ai pro-
31 gennaio, l’Università degli Studi di Scienze accostati stage tematici e territoriali in Italia un’occasione da non perdere per Naturalmente i prezzi variano a se- dotti gastronomici della Romania
Gastronomiche di Pollenzo. Nata e promossa e all’estero. Durante il triennio della speciali- questi tempi di crisi e gli studenti conda della qualità: un tagliere di non mancano gli spunti per una
nel 2004 dall’associazione internazionale stica in “Scienze gastronomiche”, ad esempio, (squattrinati) d’ogni età. lamellato di betulla costa 4-5 eu- cena ispirata ai sapori regionali o
Slow Food con la collaborazione della regione gli stage tematici trattano temi quali i salumi, Lo storico mercato, uno dei più ro, contro i 12-13 di uno di faggio di altri Paesi.
Piemonte ed Emilia Romagna, l’Università il caffè, la pasta, il formaggio, la pasticceria, grandi in Europa, occupa l’intero massiccio. Se si è disposti a distri- Una visita a Porta Palazzo è anche
privata legalmente riconosciuta forma la la birra e la pesca; nel biennio magistrale ottagono di Piazza della Repub- carsi tra la folla e i mucchi di neve l’occasione per trovare qualcosa di
figura professionale del gastronomo. L’offerta in “Promozione e gestione del patrimonio blica ed è aperto tutte le mattine si riesce a mettere su l’equipaggia- nuovo e di originale. Non tutto è
didattica si suddivide in due sedi: a Bra (Cu- gastronomico e turistico” gli studenti sono (domenica esclusa) e il sabato po- mento per la cucina con meno di di alta qualità, ma basta saper sce-
neo) dove si studia per conseguire la laurea invece impegnati in stage in azienda e presso meriggio. 50 euro. gliere e si compra bene.
triennale e quella specialistica (dal 2008), e a l’University of New Hampshire in America. I Una parte è dedicata all’abbiglia- Non solo: il mercato di Porta Palazzo Questo mercato multietnico è
Colorno (Reggio Emilia) dove hanno luogo i Master tenuti in lingua inglese nella sede di mento, ma nell’area vicina a via è un luogo ideale per fare provviste anche una delle zone più sugge-
Master. Gli studenti, provenienti da tutta Italia Colorno sono di durata annuale e prevedono Milano e a sinistra del Mercato di frutta, verdura, carne e prodotti stive della città: qui ogni giorno si
ma anche da tutto il resto del mondo (Albania, anch’essi stage in azienda al termine della dell’orologio si possono trovare i gastronomici a prezzi interessanti. incontrano italiani, marocchini, ro-
Australia, America, Cina, Corea, Germania ecc.) parte di didattica tradizionale, esercitazioni e banchi dei casalinghi. Un esempio: 2 pere, 3 arance, 1 ana- meni, cinesi e persone provenienti
sono ad oggi circa 500. Ai numerosi insegna- degustazioni. Serve una pentola? Ce ne sono di nas, ½ chilo di lychees in uno dei da ogni angolo del mondo.
menti specialistici tra i quali Storia dell’agri- Per info: www.unisg.it tutti i tipi. I prezzi vanno dai 3 ai 5 banchi situati a metà della piazza Nicola Ganci
coltura e dell’ambiente, viticoltura e enologia, s.r.
gennaio ‘09
19

A TUTTO GUSTO
Non dite più che è la solita zuppa
Creme, minestroni, vellutate. Con legumi e verdure, ma anche con gamberi e formaggio: ce n’è per tutti i gusti

S
olo i puri di cuore potranno preparare una rico locale di Torino in piazza San Carlo, è possibile trovare
buona zuppa” così diceva Beethoven. La le mitiche zuppe Campbell’s (quelle ritratte in molte opere
verità è che ormai le offerte per gustare di Andy Warhol). I prezzi, dalla classica al pomodoro a quel-
una buona zuppa sono infinite, variegate la alla cipolla, variano tra i 2,20 ai 2,70 euro.
e alla portata di tutti. Si sa che la verdura fa bene, La Knorr propone diverse specialità, la zuppa di fagioli o di
durante l’inverno poi è così piacevole scaldarsi con verdure o di legumi costano 1,59 euro la lattina, il passato
qualcosa di caldo e allora via a di verdura in bricco 1,59 come la zuppa
minestoni, zuppe con legumi, di cereali in busta. Arena offre, sempre
creme e vellutate. Perché come “Solo i puri in busta, la zuppa agli asparagi o ai car-
dice un detto romanesco “sette ciofi a 1,45 euro, la Star invece a 1,24 eu-
cose fa la zuppa, leva la fame e di cuore ne ro ha creato le zuppose ai cereali e farro.
la sete tutta, sciacqua er dente
empie er ventre, fa smartire fa
potranno Per chi volesse ancora più sostanza Riso
Flora ha ideato una zuppa pronta in 15 minuti
abbellire, fa le guance colorire”. prepararne con riso, orzo, farro e grano saraceno a 2,99 euro.
Chi ama il bio, può trovare molte offerte de La
una buona” finestra sul cielo da Bio&Bio in piazzetta Primo
PAUSA PRANZO Levi 9/b vicino alla sinagoga: zuppa di farro a1,22
Se in ufficio non si ha un mi- diceva euro.
croonde sono molti ormai i bar Per una cenetta esotica ormai in quasi tutti i su-
e i ristoranti che accanto ai so- Beethoven. permercati a 0.95 euro si trovano le buste mono-
liti piatti offrono la possibilità di dose per preparare in 3 minuti i noodles o, sem-
mangiare una buona minestra. Ecco i segreti pre da Bio&Bio, la confezione da 5 bustine per il
Soup&go di via S.Dalmazzo 8/a miso a 4.07 euro la confezione.
ne serve di tutti i tipi per vegetariani, celiaci e non:
da quella ai “Ceci e gamberi” a quella con “Zucchi- CONGELATE
ne, feta e pomodorini”.Vengono servite in graziose Chi proprio non ama le buste può trovare una ricca proposta nel
arbanelle (i vasetti che usavano le nostre nonne per mettere le banco freezer del supermercato. In poco meno di mezz’ora potrà
marmellate) e ogni giorno ne vengono proposte 3 diverse da ac- portare a tavola un piatto prelibato. La Findus offre il minestrone a
compagnare con crostini, semi con costi contenuti 5 euro una, 2 1,84 euro mezzo chilo, il minestrone contadino a 4, 30 o le cremose
a 6,50 (www.soupango.com). Anche Exki catena nata a Bruxelles That’s amore a 2,98 euro.
nel 2001 e che ha inaugurato da pochissimo l’ultimo dei 7 locali
sparsi in tutta Torino, propone ogni giorno una o due zuppe che FATTE IN CASA
vanno dai 3,20 ai 3,40 euro (www.exki.it). Chi ama cucinare potrà, avendo un po’ più di tempo a disposizione,
preparare delle gustose zuppe. Basta comprare le verdure al mer-
BUSTE E LATTINE cato (alcuni banchi offrono sacchetti già preparati con le verdure
Per chi vuole prepararsi una buona minestra ma non ha tempo crude già pulite a circa 4-5 euro il kilo), lasciare a mollo una notte
può acquistare al buste e lattine già pronte o quasi. Da Paissa, sto- i legumi e dopo aver fatto un soffritto mettere tutto insieme con
acqua facendo cuocere per 40 minuti. Stessa cosa con le creme ri-
cordando di non aggiungere troppa acqua. Alcuni trucchi sempre
validi: per le zuppe aggiungere al soffritto (non per i vegetariani)
un po’ di pancetta - le rende più gustose - e per le creme una patata
- addensa la vellutata e non si sente.
Sabrina Roglio

Una mostra piena di fragranza


Morbido e fragrante, se ne sta silenzioso della Provincia di Torino, presenta una evidenza l’originalità delle variegate
sulla nostra tavola. Ma se non ci fosse bi- rassegna delle diverse tipologie di pane, tipologie di pane, realizzate per l’occa-
sognerebbe proprio inventarlo, il pane. legate a culture millenarie e a costumi sione da mastri-fornai in un intercalare
Con l’inizio del nuovo anno, la Biblioteca non solo gastronomici, come eviden- di prodotti tradizionali piemontesi,
della Regione Piemonte, in via Con- ziano i libri dei giornalisti Orlando come la biova o la mica e i grissini, fino a
fienza 14, ha così deciso di dedicare il Perera, “Pane nostro”, e Piera Genta, “A pani di diversa provenienza, ricavati con
mese a una mostra, intitolata “Il pane: proposito di pane”, arricchiti degli scatti ingredienti tipicamente locali.
arte, vita e salute”, utile ad approfondire del fotografo professionista Mauro Il 28 gennaio, alle ore 17, sarà la volta
la storia, la conoscenza e la tradizione Raffini e presentati al pubblico nel corso della presentazione del libro della spe-
di un alimento dato troppe volte per della serata inaugurale aperta dalla cialista in Cardiologia Bianca Bianchini,
scontato. vicepresidente del Consiglio regionale intitolato “Salute a tavola”. La mostra è,
L’esposizione (nella foto accanto), visi- Mariangela Cotto. invece, visitabile dal lunedì al venerdì,
tabile dal 14 al 30 gennaio e realizzata Dalle rudimentali focacce alle pagnotte dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16. Per
con il patrocinio dell’Unione regionale rinvenute nelle tombe egizie, dalla mo- informazioni, contattare la Biblioteca
dei Panificatori del Piemonte e del- dellazione in forme fantasiose agli im- Regionale al numero: 011.5757371.
l’Associazione Artigiana Panificatori pasti con condimenti e spezie: la mostra Giovanna Boglietti
ATTUALITÀ
ATENEO 20 gennaio ‘09

Il G8 delle università
Al Castello del Valentino dal 17 al 19 maggio riuniti 35 atenei per discutere di ambiente

S
arà Torino la prossima città a ospi- continuità a un’iniziativa che fino ad ora lia, Sudafrica, Corea del Sud e Brasile e altri,
tare il vertice delle università dei
Paesi del G8. Il Magnifico Rettore
del Politecnico Francesco Profu-
ha coinvolto 35 università sul ruolo che il
mondo accademico può avere nello svi-
luppo eco-sostenibile”.
ancora da definire, dall’altra sponda del
Mediterraneo».
Il G8 University Summit
L’italiano per chi lavora
mo, che aveva presentato ufficialmente la Il periodo che sta vivendo l’università ita- del 2009 rappresenta Imparare a fondo l’italiano per lavorare meglio.
liana, quindi, è meno buio anche l’opportunità di È questo il progetto del Comitato Torino Univer-
di quanto sembra. Il Poli- avviare un cammino sità Estate che dal 1998 è attento alla promo-
tecnico, infatti, è al settimo pluriennale che troverà zione e allo sviluppo della lingua e cultura
posto tra le università tec- il suo ideale compimen- italiana per gli stranieri residenti nel territorio
niche europee e può con- to nell’Esposizione In- italiano. L’iniziativa, diretta dalla professoressa
tare su 15 centri di ricerca ternazionale di Milano Marie-Berthe Vittozzo, si articolerà in una serie
che coinvolgono colossi del 2015. D’altra parte di laboratori e seminari mirati all’insegna-
come General Motors, Mi- l’alimentazione, tema mento della lingua italiana ma, ed è questa
crosoft, Motorola e Pirelli. portante del prossimo la vera novità, punta al raggiungimento di un
“Un evento così importan- Expo, non rappresenta livello più alto del normale. Il corso, quindi, si
te nella nostra città è il ri- che un riassunto degli rivolge a quegli stranieri con una conoscenza
conoscimento della nostra argomenti che saranno della nostra lingua già a buon punto. L’obiet-
buona reputazione e del trattati nel prossimo G8. tivo, infatti, è quello di formare gli immigrati
nostro ottimo sistema di L’accesso generalizzato attraverso lezioni settoriali così da permettere
relazioni. È toccato a noi alle fonti di cibo e la qua- agli stessi di operare in modo professionale nel
perché, mentre altri paesi lità delle stesse, lo studio nostro territorio. Gli argomenti, che nel corso
In attesa del G8 University Summit, proseguono i lavori della Cittadella Poli europei sono molto bravi delle patologie alimen- saranno trattati da docenti con esperienza
ad attrarre il sapere ma poco tari, l’innovazione tecnologica e la forma- nell’insegnamento a stranieri, saranno molteplici e toccheranno vari punti:
candidatura di Torino nella prima edizione disposti ad andare fuori, noi siamo un’Uni- zione nell’ambito di questo settore, altro si va dall’italiano delle aziende(come creare il curriculum e affrontare un
dell’evento tenutasi a Sapporo, si dice en- versità aperta ed equilibrata negli scambi”. non sono che uno dei capitoli principali colloquio, lezioni di organizzazione aziendale, il funzionamento del mondo
tusiasta. Il tema principale dell’evento sarà lo svi- su cui si gioca la sostenibilità. Durante i 6 lavorativo italiano, etc…) all’italiano giuridico fino a quello della medicina.
L’evento con molta probabilità si svolgerà luppo sostenibile articolato secondo le anni che separano i due eventi sarà com- Le lezioni tratteranno anche argomenti specifici tipo l’enogastronomia,
dal 17 al 19 maggio nel Castello del Valen- cinque E inglesi: energia, economia, etica, pito anche delle università tenere in vita l’arte, la musica e l’ambiente. L’appuntamento è ogni venerdì pomeriggio
tino e darà seguito alle decisioni già prese educazione e ambiente. Parteciperanno il dibattito, promuovere l’elaborazione di al Centro linguistico universitario di Torino in via sant’Ottavio 20 (nella foto
in Giappone riguardo al tema ambientale. 50 atenei: due per ciascun paese del G8, nuove strategie e di esperimenti di imple- un’ aula del Centro).
“È importante - dichiara Profumo - dare altri sei arriveranno da Cina, India, Austra- mentazione delle stesse. f.c.
Francesco Carbone
ATTUALITÀ 22
MEDIO ORIENTE gennaio ‘09

Da sinistra a destra: Una manifestazione


per le strade di Gaza organizzata
da Hamas. Una recente scritta comparsa
sotto i portici di via Po a Torino
nei pressi dell’Università. Il ministro
degli esteri israeliano Tzipi Livni

“L’Islam non si faccia usare”


L’intellettuale iracheno Tawfik spiega perché anche a Torino le organizzazioni musulmane restano a guardare

S
trade gremite da folle urlanti, scon- lente contro di noi. In queste circostanze palestinese». mo uno stato, Israele, nato nel ’48 entro cer-
tri, bandiere israeliane bruciate: le si tende a concentrare l’attenzione sulla Quali sono le posizioni della comunità ti confini, che ha poi sconfinato e occupato
manifestazioni sulla guerra a Gaza comunità islamica: così se succede qual- islamica sul conflitto di Gaza? territori, e non ha mai onorato le risoluzioni
a Torino e nelle altre città italiane cosa facilmente veniamo posti sotto ac- «A noi interessa solo che l’opinione pub- dell’ONU. Israele agisce con la pretesa di
hanno dato l’impressione di una sorta di cusa, anche se non siamo responsabili. Per blica si renda conto della verità di ciò che difendere i suoi interessi, ma non riconosce
piccola intifada. Che cosa pensare di queste questo preferiamo evitare di partecipare a sta accadendo a Gaza. La mia opinione è un popolo che non ha una terra, che non
proteste? Qual è stato il ruolo della comu- queste iniziative. D’altronde, anche questa che abbiamo due realtà: da un lato Hamas, ha risorse, non ha un porto, che dipende da
nità islamica nel loro svolgimento? Younis scelta ha attirato delle critiche: i camion un’organizzazione che si è staccata dal Israele su tutto. Anche quando cerco di va-
Tawfik, scrittore iracheno da anni residente dei centri sociali sono venuti davanti alla governo legittimo di Abu Mazen con una lutare oggettivamente le sue ragioni, non
a Torino, presidente del centro intercultura- moschea di corso Giulio Cesare per insul- sorta di colpo di stato, e adesso tiene in riesco a giustificare Israele».
le italo-arabo Dar-al-Hikma, ha raccontato tarci e accusarci di tradimento della causa ostaggio la striscia di Gaza, dall’altro abbia- Leopoldo Papi
a Futura il punto di vista degli islamici tori-
nesi sugli eventi di questi giorni.
Che cosa ne pensa delle manifestazioni
sulla guerra a Gaza?
«Purtroppo si tende ad enfatizzare le rea-
zioni più radicali, le bandiere israeliane
bruciate e gli episodi più violenti, e così si
Peirone: amici di Israele, chiediamo più verità
finisce per credere che alle manifestazioni L’associazione Italia-Israele è attiva a Torino da questo si senta profondamente coinvolto da ciò zione nel 2004, quando per mio interesse personale
partecipino solo fanatici. La realtà è diversa: oltre vent’anni. Vanta alcune centinaia di aderenti che sta avvenendo a Gaza, e dalle manifestazioni e mi sono recato in Israele. Lì ho capito molte cose. Se
le manifestazioni hanno risposto al biso- ed ha come scopo principale quello di contribuire lacerazioni che il conflitto sta provocando un po’ in una persona si avvicina senza paraocchi e pregiu-
gno di qualsiasi persona dotata di sensibili- ad una migliore conoscenza dello Stato di Israele tutto il mondo. dizi, si accorge che Israele è l’unico paese del Medio
tà di protestare contro il massacro di Gaza, in ogni aspetto della sua vita culturale, politica e Siamo andati a trovare il presidente di Italia-Israe- Oriente dove ebrei, cristiani e musulmani convivono
indipendentemente dalla sua fede o cultu- sociale. Inevitabile, però, che anche un gruppo come le, il professor Dario Peirone, per conoscere la sua pacificamente in un sistema democratico. Mi sono
ra. Poi, ogni persona reagisce in modo posizione in merito al conflitto. però reso conto che l’informazione che arrivava qui
diverso: alcuni in modo più enfatico e Partiamo dalla manifestazione pro-Palestina che si è in Italia non era quella giusta».
violento, altri in modi più ragionevoli. svolta a Torino il 10 gennaio scorso. Cosa ne pensa? Che iniziative attuate per far conoscere questa
Le manifestazioni pacifiche ben ven- «Innanzitutto secondo me quello di Torino non era situazione?
gano». un corteo pro-Palestina, ma una manifestazione «Noi regolarmente ci occupiamo di cultura e infor-
La comunità islamica ha partecipa- contro Israele e a favore di Hamas, che non rappre- mazione per far conoscere quello che succede in
to alle manifestazioni? senta certo tutti i palestinesi. Esiste infatti un’Auto- Medio Oriente, tenendo conto della realtà israeliana
«I musulmani che hanno partecipato rità nazionale palestinese che è composta da vari ovviamente. Lo facciamo soprattutto attraverso
lo hanno fatto per scelta personale. Le elementi». mostre, film e libri che illustrano Israele all’Occiden-
organizzazioni islamiche ufficiali non Qual è la vostra posizione su questa guerra? te. E non solo».
hanno aderito alle proteste, che sono «Noi non siamo un’associazione politica o religiosa, Che altro?
state organizzate da associazioni ita- e quindi la nostra posizione è semplicemente quella «Recentemente abbiamo organizzato una serata di
liane. Inoltre, alle manifestazioni han- dettata dagli eventi: il 19 dicembre un’organizzazio- informazione dove abbiamo fatto veder dei filmati
no partecipato italiani, cristiani, musul- ne terroristica riconosciuta come tale dalla Comu- che mostravano come Hamas si comporti nei con-
mani, persone di diverse nazionalità: si nità Europea ha interrotto la tregua e ha iniziato fronti di Israele e dei suoi stessi concittadini palesti-
è trattato di una reazione agli eventi di a lanciare centinaia di razzi contro obiettivi civili. nesi. Per esempio, usano lanciare i loro razzi davanti
Gaza della comunità torinese ed italia- Israele ha dovuto lanciare questa azione di risposta alle scuole per usare i bambini come scudi umani.
na nel suo complesso, non di una pro- per sradicare Hamas dal territorio». Sono video terribili a volte, ma che noi purtroppo
testa specificamente islamica». Qual è la differenza tra il sostenere Israele in quanto dobbiamo far vedere perché non passano mai nei
Perché le organizzazioni islamiche ebrei e il sostenere Israele da italiani laici come voi? circuiti ufficiali».
non sono intervenute? «Per quanto mi riguarda, io ho conosciuto la situa- v. p.
L’associazione Italia-Israele alla Fiera del Libro 2008 (foto: Del Bo)
«Non siamo intervenuti per evitare
strumentalizzazioni delle proteste vio-
23 ATTUALITÀ
GALLERY
gennaio ‘09 ATENEO
MUSICA

AAA ingegneri cercasi


Tante le proposte del Lisin, il laboratorio del Politecnico sul sistema neuromuscolare

I
l Laboratorio di Ingegneria del sistema neuro- zione spaziale.
muscolare del Politecnico di Torino e del Corep Le patologie da lavoro sono sempre più diffuse, in particolare tra le
(www.lisin.polito.it) si occupa di studiare i mec- donne, e riguardano anche attività non affaticanti, ma ripetitive e con
canismi inerenti i muscoli e il controllo, da parte posture fisse, come l’uso di videoterminali. Il LISiN ha sviluppato elet-
del cervello, delle loro contrazioni e quindi del mo- trodi e sistemi portatili per studiare e migliorare le postazioni di lavoro
vimento. Nella sede di via Cavalli 22H vi lavora una Un progetto europeo è stato coordinato dal LISiN e svolto insieme con
decina di ingegneri e fisici la cui attività è sostenuta partners svedesi, danesi, olandesi, tedeschi e svizzeri.
da istituzioni nazionali ed internazionali (Comunità La qualità della nostra vita dipende largamente dal corretto funzio-
Europea, Agenzia Spaziale Europea, Compagnia di namento degli sfinteri anale e uretrale. Chi soffre di incontinenza sa
San Paolo, Fondazione CRT, Regione Piemonte ed al- bene di che si tratta. Questa patologia è molto più diffusa tra le donne
tri) ed è realizzata in collaborazione con altri gruppi che tra gli uomini anche a causa delle lacerazioni o lesioni chirurgiche
accademici di tutto il mondo. conseguenti al parto. E’ importante conoscere come sono disposte le
La missione del LISiN è l’indagine non invasiva dei fibre di questi muscoli e, sopratutto, dove sono le delicate connessio-
meccanismi di controllo, cambiamenti di presta- ni delle fibre nervose che trasmettono i comandi volontari. Il sistema
zione e di fatica muscolare attraverso l’analisi della sviluppato e brevettato dal LISiN consiste di una sonda intra-anale
forza, del movimento e dei segnali elettromiografici delle dimensioni di un dito che legge con 48 elettrodi i segnali pro-
(EMG). Questo è un compito impegnativo nell’ambi- dotti dalle fibre muscolari e ne estrae queste informazioni. Un test di
to dell’ingegneria biomedica e della neurofisiologia pochi minuti prima del parto potrà in futuro fornire al ginecologo o
che viene affrontato attraverso lo studio di contra- al chirurgo indicazioni sui rischi di un intervento di episiotomia e su
zioni muscolari volontarie ed elettricamente stimo- come eseguirlo con il minimo danno per la paziente.
late, tramite l’uso di schiere di elettrodi e di altri ap- Questi argomenti sono affascinanti non solo per gli studenti dei corsi
procci quantitativi. di Ingegneria del sistema neuromuscolare e della riabilitazione moto-
Le applicazioni riguardano l’ergonomia, la riabilita- ria, offerti dal Politecnico di Torino, ma anche per gli esperti di scienze
zione, lo sport, la medicina del lavoro e la biomedici- motorie e per molti ricercatori stranieri che chiedono di trascorrere al
na spaziale. Questo obiettivo implica a) lo sviluppo Un laboratorio di ingegneria del sistema neuromuscolare del Politecnico e del Corep LISiN periodi di ricerca. Per un ingegnere non c’e macchina più meravi-
di metodi, strumentazione e tecniche di elaborazio- gliosa ed affascinante del corpo umano.
ne del segnale che consentano di rilevare, elaborare e comprendere le Tali applicazioni dei risultati non sono “curative” e sono solo modera- Attualmente il LISiN cerca Ingegneri Elettronici, Biomedici, Informatici o
informazioni raccolte e b) la diffusione e il trasferimento dei risultati al tamente diagnostiche. Esse riguardano il “monitoraggio” cioè di valu- persone con cultura equivalente e con esperienza nella progettazione
sistema sanitario e alle piccole imprese. tazione di efficacia di farmaci, trattamenti o di allenamenti sportivi o di circuiti analogici e digitali, elaborazione dei segnali biomedici, svilup-
di contromisure po di software, firmware e/o elaborazione distribuita. I temi di ricerca
per ridurre l’atrofia includono l’acquisizione, elaborazione ed interpretazione del segnale
muscolare in chi ha EMG di superficie, lo sviluppo di strumentazione hardware, l’implemen-
mobilità ridotta o tazione di modelli e algoritmi di signal processing con l’uso di reti di
vive a lungo, senza calcolatori (GRID).
peso e senza sforzi I candidati interessati sono invitati ad inviare il loro curriculum al pro-
muscolari, nella sta- fessore Roberto Merletti (roberto.merletti@polito.it).

Porte aperte all’Arpa


per aiutare l’ambiente
dati e come vengono elaborati. «In tut- Gli interessati che si recheranno alle visite potranno
ta la regione abbiamo quindici “punti anche fare degli esperimenti per il controllo delle
visita”, ovvero i nostri laboratori, dove acque alla sede di via Sabaudia 164 a Grugliasco il
i visitatori avranno l’occasione di ve- 2, il 16 e il 30 marzo; le prove di controllo su olio e
dere i nostri esperti al lavoro, provare vino al polo alimentare di La Loggia (in Strada Nizza,
a fare un bollettino meteo, simulare il 24) il 5, il 12 e il 19 marzo. Altre prove si terranno al
prelievo di amianto, usare microsco- “polo Amianto” di Grugliasco il 4, l’11 e il 18 marzo; al
pi elettronici e altro», spiega il dottor Centro Regionale Radiazioni ionizzanti e non ioniz-
Marco Glisoni del di- zanti di Via Jervis 30 a Ivrea il 12
partimento torinese. e il 19, al Centro regionale per le
Sopra, un laboratorio dell’Arpa. Accanto: un momento di una visita guidata Tra le attività propo- Studenti, ricerche territoriali e geologiche
ste ci sono le visite di Via Pio a Torino il 18 e il 25.
Se c’è una maniera per prevenire i futuri rischi alla stazione mobile di rilevamento insegnanti, Agli studenti sono riservati gli
ecologici questa è la prevenzione e l’educazio- della qualità dell’aria e delle polveri orari mattutini, mentre le altre
ne. Per questo, per il secondo anno consecutivo, sottili al dipartimento di via Pio VII cittadini posso persone interessante possono
l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambien- 9 a Torino, dal 9 al 13 di marzo: «La accedere ai laboratori nel po-
tale (Arpa) apre le porte del suo centro a stu- qualità dell’aria e il livello delle pol- scoprire come meriggio dalle 14 alle 16. La par-
denti, insegnanti e altri cittadini, permettendo veri sottili sono a livelli insalubri in tecipazione a “Porte Aperte” è
di osservare dal vivo come avviene la tutela questi giorni. –chiarisce Glisoni- I funziona la consentita previa prenotazione,
ecologica in Piemonte, dai controlli della qua- cittadini, visitando il laboratorio da effettuare entro il 2 febbraio
lità dell’aria e quella dei cibi, dello spreco di ac- mobile, potranno vedere le attrez- tutela ecologica telefonando il Museo A come
qua, del rischio legato all’amianto. Da quest’an- zature per il campionamento». Se- Ambiente allo 011 0702535.
no, inoltre, sarà anche possibile scoprire come condo lui, a sensibilizzazione dei in Piemonte Ulteriori informazioni, anche a
viene monitorato il terreno e come si lavora per cittadini a proposito dei problemi proposito delle altre attività de-
prevenire le frane. ambientali è molto importante: «Un controllo socia- gli altri centri piemontesi, sono disponibile alla se-
Nei centri dell’agenzia chimici, fisici, biologi, le è la cosa migliore per tutelare il territorio. Le se- zione “educazione ambientale” del sito www.arpa.
geologi, ingegneri ambientali mostreranno co- gnalazioni dei cittadini su possibili rischi sono sem- piemonte.it.
me si compiono le analisi, come si raccolgono i pre ben accette dall’ufficio relazioni pubbliche». a.g.
GALLERY 24 gennaio ‘09
MUSICA

Come canta l’Ateneo


La Corale Universitaria si racconta, tra musica classica e incursioni contemporanee

U
na musica misteriosa,

Link per
elegante, compli-
ce del silenzio. Nel
2006 un terzo po-
sto al concorso internazio-
nale di Llangollen (Galles),
patrocinato da Pavarotti e
trasmesso dalla BBC. Gemel-
le ugole
laggi con cori universitari
italiani ed europei. Due la-
vori discografici. Tanta pas- Per chi conosce la musica sono molti
sione. Ci sono molti modi i cori che, previa audizione, a Torino
per raccontare la Corale Uni- accolgono nuovi coristi. Il repertorio
versitaria di Torino, punto è varigato:
di riferimento musicale dal
1954. L’ensemble è diretto Accademia Corale «Stefano Tempia»
dal maestro Paolo Zaltron www.stefanotempia.it
che ne ha assunto la guida
nel 1997, dopo anni di “mi- Torino Vocalensemble
litanza” come corista e una www.tve.to
formazione musicale a tutto
campo. Il repertorio è, per Novecento vocal ensamble
volontà dei “padri fondatori”, www.900vocalensemble.com/
incentrato sulla musica an-
tica, anche se si concede in- Coro Filarmonico Ruggiero Maghini
cursioni in altri periodi stori- www.coromaghini.it/
ci, fino alla contemporaneità.
Questa scelta fa sì che il pub- Accademia del Santo Spirito
blico sia prevalentemente di www.accademiadelsantospirito.it/
nicchia, ma negli ultimi anni
è cresciuto l’interesse, anche In alto: una veduta dell’esterno delle Fonderie Limone. A destra: Un momento delle prove dello spettacolo Historie du soldat Coloro che amano cantare ma non
nei non specialisti, per una conoscono la musica possono sia
musica che dopo tanti se- frequentare dei corsi come quello
coli conserva intatto il suo proposto da Carola Cora, cantante jazz
fascino. (http://www.laboratoriodellavoce.it/)
Ogni anno la corale si regala oppure proporsi a cori come:
momenti di approfondimen-
to e di studio. Il 22 marzo, al Sunshine Gospel Choir
Circolo dei Lettori di Torino, si terrà un se- La Corale Universitaria, diretta dal maestro Paolo Zaltron, è protagonista di un seminario di approfondimento che si terrà al Circolo dei Lettori il 22 marzo www.sunshinegospel.com
minario, rivolto a coristi e futuri direttori di
coro, in collaborazione con il Conservato- all’indirizzo info@coraleuniversitaria.it. Le tutti. Dovunque si possono trovare ottime Sentirmi inserito in un gruppo che propo- Coro dei giovani Parrocchia S. Alfonso
rio di Torino. La giornata si concluderà con prove hanno cadenza settimanale (in ge- voci. A volte, però, rimangono nascoste». ne musica ad alto livello e poter cantare di Torino
un concerto a ingresso libero. nere il mercoledì sera), la partecipazione è Guido è un giovane corista. E’ entrato a anche in luoghi prestigiosi, come il salone www.2000anni.org
La corale è sempre a caccia di nuove vo- gratuita. far parte dell’ensemble due anni fa, come del Conservatorio, mi ha dato delle belle
ci. Le audizioni sono aperte tutto l’anno, «Non siamo dei mostri sacri – spiega il basso. «Ero conscio dei miei limiti musicali, soddisfazioni». The White Gospel Group
gli interessati possono scrivere una mail maestro Zaltron – la proposta è rivolta a ma in Corale mi sono trovato a mio agio. Lorenzo Montanaro www.whitegospe.it

Cristina D’Avena, perché tanti la amano ancora


Ricordate “Orgiacartoon”? Può sembrare strano, ma Bee Hive vendettero parecchio e oggi è difficile trovarli
il connubio artistico di Cristina d’Avena e i Gem Boy è in originale.
riuscito. Stili diversi (i secondi hanno preso in giro le Alla fine del decennio Cristina era una star affermata,
sigle della prima), ma tra loro c’è qualcosa in comune, e spaziando dalla trasmissione “Sabato al circo”, al tele-
di molto importante, oltre alla musica: sono rimasti un film “Cristina”, senza dimenticare il grande concerto al
po’ bambini, non hanno cacciato via Peter Pan dalla loro PalaTrussardi di Milano nel 1990. Negli anni successivi
vita. ha cantato successi come “Rossana”,“Sakura” e “Sailor
Al concerto dello scorso 26 dicembre all’Hiroshima Mon Moon”.
Amour non c’erano star né supporters, ma un dialogo in Oggi Cristina non canta più quasi tutte le sigle, ma
cui ognuno ha messo il suo: la voce dolce e squillante di molto è cambiato e lei è ancora sulla cresta dell’onda.
Cristina e i grintosi e un po’ irriverenti Gem Boy. Di fron- Le sigle, vero punto fermo degli anni ‘80, oggi contano
te a loro un pubblico di ragazzi di venti e più anni che si poco: il tempo è denaro e si taglia a favore di cartoni
sono divertiti a cantare e saltare sulle sigle dei cartoni e pubblicità. Il digitale terrestre e il satellite portano
della propria infanzia. i bambini a scegliere un prodotto su richiesta. Sono
Carriera lunga quella di Cristina. Bolognese, classe 1964, lontani i tempi in cui si dovevano finire i compiti perché
esordì allo Zecchino d’Oro col “Valzer del moscerino”, “Bim Bum Bam” iniziava alle quattro.
poi passò al Piccolo Coro dell’Antoniano. Ancora liceale Ma Cristina ha il suo pubblico di bambini e di giovani, e
cantò “Bambino Pinocchio” e “I Puffi”. Erano i primi anni forse alcuni che l’hanno vista 18 anni fa al PalaTrussardi
‘80 e i palinsesti TV si arricchivano di programmi per erano all’Hiroshima.
bambini anche grazie alla concorrenza privata. Il concerto è servito anche ad aiutare i bambini di
La sua voce si affermò sempre più nel corso del decen- CasaOz. Chi ha comprato il biglietto del concerto poteva
nio: erano gli anni di “Occhi di gatto”, “Kiss me Licia”, pagare sette euro in più a favore di questa iniziativa che
“Nanà supergirl”, “Magica Emi” e “Mila e Shiro”. aiuta le famiglie con un bambino malato. Il progetto,
Nel 1985 Cristina recitò nel primo telefilm europeo nato circa un anno fa, ha avuto grande successo ed è in
ispirato a un manga giapponese: “Love me Licia” oggi costruzione una nuova casa per ospitare più bambini e
sembrerà un po’ ingenuo, ma ebbe successo e segui- famiglie.
rono tre stagioni negli anni 1986-88. I dischi di Licia e i La cantante Cristina D’Avena, celebri le sigle di catorni animati come “Kiss me Licia”, “Occhi di gatto” e “I Puffi” Nicola Ganci
gennaio ‘09
25 GALLERY
TEATRO

Miracolo al Carignano
si riapre con Zio Vanja Eugenio Allegri e Lucilla Giagnoni nello
spettacoloZio Vanja, che inaugura la nuova
stagione del Carignano, appena restaurato

R
iapre dopo un anno e mezzo
il teatro Carignano. I lavori di
restauro sono quasi conclusi e
martedì 3 febbraio, alle 20.45, il
Teatro Stabile rialzerà il sipario del Ca-
rignano con una prima nazionale. Ad
inaugurare la stagione sarà “Zio Vanja”
di Anton Checov per la regia di Gabriele
Vacis. Lo spettacolo, adattato dallo stes-
so Vacis e da Federico Perrone vedrà co-
me protagonista Eugenio Allegri, nella
parte di zio Vanja.
“Siamo veramente orgogliosi e felici
- dice Evelina Christillin, presidente del
Teatro Stabile di Torino - di poter inau-
gurare il Teatro Carignano con una pro-
duzione che simboleggia l’eccellenza
assoluta del sistema teatrale piemon-
tese, sia a livello artistico, sia a livello or-
ganizzativo”. E aggiunge Mario Martone,
direttore del Teatro Stabile di Torino: “La
riapertura del Carignano con un’anteprima
realizzata dal nucleo storico della compa- una prima nazionale di un classico sempre tegorie. Le fa muovere meravigliosamen-
gnia di Vacis vuole essere un omaggio alla attuale: in “Zio Vanja”, Cechov registra la te, ne intreccia i destini fino a confonderli.
forza che questo gruppo di artisti torinesi, mutazione di un’epoca, ma toglie ai suoi L’obiettivo di questa danza è convincere il
da cui tante esperienze di teatro italiane personaggi la possibilità di parteciparvi. pubblico ad entrare nella terza categoria:
sono scaturite, ha avuto nel nostro Paese”. Tutti sono trascinati nell’ovvietà e le loro quelli che ascoltano. Ci vogliono gli attori e
Lo spettacolo sarà quindi coprodotto dalla coscienze sono apparentemente inutili e lo spazio giusto. Gli attori sono i miei com-
Fondazione del Teatro Stabile e dalla Fon- disilluse, ma non inconsapevoli.“Quelli che pagni di una vita. Lo spazio sarà il teatro in
dazione Teatro Regionale Alessandrino: parlano e quelli che fanno. Ci sono periodi cui ci portavano da bambini a vedere il tea-
“Partecipiamo alla produzione di Zio Vanja - commenta Gabriele Vacis, direttore Ar- tro. Chissà che non riusciamo a restituire la
per alcuni ottimi motivi - dichiara Franco tistico della Fondazione Teatro Regionale magia di Cechov”.
Ferrari, direttore dell’Alessandrino -. Innan- Alessandrino - in cui comandano quelli Lo spettacolo sarà replicato sempre presso
zitutto, siamo fieri di affiancare lo Stabile di che parlano e altri in cui comandano quel- il teatro Carignano, in via Carignano 6 da
Torino, con cui ci auguriamo di continuare li che fanno. Mi ha sempre stupito come martedì 3 a sabato 7 febbraio e da martedì
una proficua collaborazione e poi siamo riescono a convivere queste due catego- 10 a sabato 14 alle 20.45, domenica 8 e 15
emozionati per la riapertura del Carignano, rie umane. Forse grazie al fatto che esiste alle 15.30. Per informazioni: 011 5176246
spazio-simbolo della cultura torinese”. una terza categoria: quelli che ascoltano. (dal martedì al sabato dalle 12 alle 19).
Il teatro si prepara insomma ad accogliere Cechov mette sul palco le prime due ca- Daniela Sala

Balletto a Venaria Caos e l’arte transitiva


La stagione di danza contemporanea proposta dal Centro Coreografico Fra le Officine Caos di piazza Montale a Torino e Palazzo stagione 2009 un nuovo proget-
Rettilario continua nel nuovo anno. Il Centro, nato nel 2006 e diretto da Ferrero a Biella, fra performance teatrali e coinvolgimen- to, la “Libera Accademia d’Arte
Paolo Mohovic (coreografo e direttore artistico del Balletto dell’Esperia), fa to del pubblico, fra teatro d’arte e teatro sociale, Stalker Dra(m)matica”: un programma
parte del progetto Cantiere Rettilario, organizzato dalla fondazione Teatro Teatro propone per la stagione 2009 un ricco calenda- di sedici workshop in cui gli
Piemonte Europa per promuovere la cultura attraverso differenti linguaggi rio. Tanti appuntamenti che, nelle parole del direttore artisti incontrano il pubblico per
artistici. La danza è uno di questi. Il nome deriva dalla futura sede degli artistico Gabriele Boccaccini, “intendono contribuire allo spiegare e insieme imparare. Gli
spettacoli, l’ex rettilario dello zoo di Torino, che verrà inaugurata nel 2010. sviluppo della cultura nella nostra società con l’attività artisti condivideranno le loro
Nel frattempo, le esibizioni si terranno alla Cavallerizza Reale di Via Verdi 9. artistica.” esperienze di teatro, di danza
Il primo appuntamento del 2009 sarà il 20 gennaio, con lo spettacolo Gym- Con l’ambizioso progetto di quest’anno Stalker Teatro ha e musica con i partecipanti e
nasium del gruppo Tecnologia Filosofica, giovane compagnia piemontese deciso di candidarsi a diventare il quarto teatro stabile insieme a loro modelleranno
emergente, con le coreografie di Stefano Botti e Aldo Torta. Seguirà Il di innovazione in Piemonte: centosettanta eventi per un i propri lavori prima e dopo averli messi in scena, in un
Ritratto di Oscar Wilde, prima nazionale in scena il 12 e 13 febbraio, della cartellone che comprende tre nuovi lavori del teatro tori- progetto sempre in evoluzione che intende creare un
compagnia spagnola Proyecto Titoyaya di Alicante diretta dal coreografo nese, sette riproposizioni di performance degli anni pre- vero e proprio teatro di partecipazione popolare.
Gustavo Ramirez Sansano. Il 26 e 28 febbraio si terrà la prima assoluta cedenti, due festival e cinque rassegne. In totale saranno Sulla stessa onda della Libera Accademia si inseriscono le
I Prodotti, spettacolo nato dalla collaborazione tra il Balletto Civile, di coinvolte 58 compagnie, fra cui quindici internazionali e rassegne di Stalker Teatro, finalizzate ad un’educazione
Manuela Lucenti, con gli Afro Jungle Jeegs, giovani kenioti; un incontro quindici locali, a testimonianza di come “Arte transitiva” civile e sociale attraverso l’esperienza artistica. Per que-
tra il teatro fisico del Balletto, che privilegia il linguaggio del corpo, del sia sì legata al territorio piemontese ma che non voglia sta ragione tre delle cinque rassegne in programma sono
canto e della danza e il gruppo africano, le cui esibizioni sono incentrate trascurare la fondamentale apertura verso il mondo. dedicate al mondo della scuola e raccolgono gli sforzi di
su divertenti acrobazie. Previsto per maggio il debutto di Beethoven Sizes, Continua Boccaccini, “lo scopo è favorire lo scambio fra artisti, professori e maestre nel coinvolgere i giovani di
spettacolo del Balletto dell’Esperia composto da due coreografie, l’una, persone diverse e la crescita culturale, nella convinzione Torino e Biella nel mondo del teatro e della poesia.
Caliban, di Gustavo Ramirez Sansano e l’altra, Il Prato di Ludwig, di Moho- che sia necessaria la pluralità dei linguaggi per consenti- Il programma dei dieci “spettacoli a progetto”, sempre in
vich. Il Balletto dell’Esperia, compagnia di danza torinese, aveva aperto re il rapporto fra diverse identità.” evoluzione, prodotti da Stalker Teatro comincia a gen-
la stagione del Centro Rettilario con lo spettacolo Oh Dolci Giardini ed è “Arte transitiva” utilizzerà quindi spazi e linguaggi diver- naio con le performance “Cadavere squisito” e “Tripodi, 3
attualmente in tournèe in Italia con Mozart/Aqua. Il 4 aprile sarà a Biella. si, dal teatro, alla danza, alle arti visive con l’obbiettivo di punti fra il cielo e la terra”. Per il calendario completo della
Per maggiori informazioni sugli spettacoli: www.fondazionetpe.it/rettila- “rendere i cittadini protagonisti, coinvolgendoli in modo stagione 2009 si può visitare il sito www.stalkerteatro.
rio. attivo e pienamente consapevole nell’esperienza della net.
Bianca Mazzinghi produzione artistica.” A questo proposito nasce per la Matteo Acmè
26
GALLERY gennaio ‘09

TEATRO

Un cartellone pensante
dalla chiesa al terrorismo
2008/2009 è ricca di spet-
tacoli con temi di grande
interesse. A inaugurarla il
4 dicembre è stato Renato
Sarti con l’opera “Io santo,
Corpi in rivolta in scena
tu beato”, un dialogo tra “Costruire è oggi, e non solo in
Padre Pio e Pio XII sulla campo artistico, la parola chiave”.
Chiesa del passato e del “Parole d’artista – Corpi in rivolta”
presente. Poi, lo scorso 16 si presenta così al pubblico piemon-
gennaio sono scese sul tese, invitando gli spettatori alla
palcoscenico del Garybal- scoperta di questa sorta di labora-
di anche le Brigate Rosse torio permanente, “che – si legge
nello spettacolo “Rosso nel manifesto programmatico – “si
Cupo” di Antonio Varvarà. occupi non solo di produzioni, ma
L’impegno e l’originalità anche di formazione a tutti i livelli
non mancano nemmeno in dialogo incessante con le altre
nei prossimi spettacoli. Tra arti”, diventando il mezzo ideale per
questi ci sono “Ownlife” di potenziare l’offerta culturale del
Michela Pozzo e Paolo Da- territorio rendendo questi progetti Sopra: “Helda Gaber di Ibsen. Nell’altra immagine
ta-Blin in programma per il esemplari a livello nazionale e inter- a sinistra: una scena de “La sposa francese”
22 e 23 gennaio alle ore 21. nazionale. L’obiettivo fondamentale
E il giorno successivo, alla è rinnovare: i linguaggi, i creatori e poemetto elisabettiano, erotico e
stessa ora, “Nonno Rosen- gli stessi spettatori. Corpi in rivolta pastorale, intriso di amore e morte.
stein nega tutto” di Savino contro il piatto agire teatrale che il «Immaginatevi dei binari che si
Genovese. Il primo tratta il te- panorama italiano offre. Da Ibsen perdono all’orizzonte – scrive Valter

I
l teatro è uno dei cuori pulsanti della città” - scrive il regista Mau- ma dell’identità, personificato e interpretato da una donna che non a Shakespeare, le parole d’artista Malosti nelle note di regia - e un
rizio Bàbuin del Teatro Garybaldi. Un ritmo che si fa sentire attra- può vivere come vuole la propria vita, la own life descritta da Orwell provano a smuovere la banalità del teatro/carro che arriva dinanzi ai vo-
verso una stagione iniziata lo scorso dicembre e che fino a mag- in 1984, ma che cerca comunque di ribellarsi. Nel secondo, invece, quotidiano. “Hedda Gaber”, del gran- stri occhi da un altro luogo (e forse
gio 2009 proporrà 16 spettacoli e le loro repliche, per un totale di si parla di Shoah, attraverso il confronto tra un nonno scampato da de drammaturgo norvegese, andata anche da un altro tempo) con sopra
ben 38 rappresentazioni. Auschwitz che cerca di dimenticare la sua esperienza, e il nipote che in scena il 16 gennaio al Teatro la “pazza dea dell’amore”». Parola
Un teatro come gli altri? No, lo scopo del gruppo è di far vivere rivanga questo passato. Uno spettacolo per ricordare l’Olocausto Alfieri di Asti, e “Venere e Adone”, del d’artista.
l’esperienza del teatro quasi come un rito, per assaporare non solo poco prima del 27 gennaio, la giornata delle memoria. poeta inglese, a Torino il 27 gennaio, Per maggiori informazioni visitate i
il piacere dello spettacolo, ma anche del chiacchierare con la gente Il costo del biglietto intero è di 10 euro, 8 il ridotto, 5 quello speciale saranno i primi passi verso la rivolta. siti web www.teatrodidioniso.2you.
prima e dopo l’evento. Non solo. Con il Progetto Residenze Creative e 2 quello professionale. Per gli spettacoli di Bebo Storti e Ascanio Nel capoluogo piemontese, al Teatro it, www.teatriindipendenti.org e
il Garybaldi diventa un palcoscenico di prova aperto a tutti i gruppi Celestini: 13 euro il biglietto intero, 10 il ridotto, 8 il ridotto speciale e di Dioniso, saranno Valter Malosti www.teatrostabiletorino.it.
professionali del teatro e della danza piemontese per prepararsi al 2 quello professionale. e Daniele Trastu a raccontarci il Gaetano Veninata
loro debutto da professionisti. Dalla Chiesa alla politica, la stagione Alessia Cerantola

Sottoscrizione per Baratto Il Teatro della Caduta resta in piedi


Il pubblico c’è. Ma mancano i soldi. fa, a causa dei tagli alla cultura, il Anche quest’anno, nonostante la netta diminuzione dei
Questo il bilancio della rassegna Baratto aveva addirittura avviato finanziamenti pubblici (perchè la cultura è la prima a pagare
teatrale che il Teatro del Baratto una sottoscrizione pubblica per far le crisi), la stagione teatrale del Teatro della Caduta garantirà
ha appena concluso. Alcuni mesi “adottare” al pubblico la manifesta- ai suoi spettatori, sempre numerosi nonostante le difficoltà,
zione. «Stiamo ancora valutando un cartellone di qualità. La piccola sala di via Buniva dovrà
– spiega Luciano Caratto, direttore però chiedere un sacrificio in più ai suoi aficionados: pur ga-
del teatro – comunque sembra rantendo l’ingresso libero per la prima volta, viene richiesto
che la sottoscrizione sia andata un contributo di 10 euro che dà diritto all’ingresso gratuito
abbastanza bene. Certo, però, era per l’intero anno. Dietro questa inevitabile richiesta un
un’iniziativa piuttosto nuova e taglio ai finanziamenti che potrebbe superare il 40% rispetto
quanto abbiamo raccolto non può alla scorsa stagione. Rinnovare (l’offerta) “selezionando”
comunque risolvere la crisi». (gli spettatori): anche questo rientra nell’ottica di sposare
Difficile quindi fare progetti per il qualità e innovazione.
futuro. «Un’idea – continua Caratto La stagione comincerà a gennaio e si concluderà a dicembre
- sarebbe quella di riproporre 2009 con pausa estiva da giugno a settembre. Il cartellone
l’intera rassegna intitolata ‘Le possiederà anche quest’anno tutti quegli ingredienti che
ragioni della follia’ che nell’ultima hanno fatto della Caduta un’isola felice nello sparuto mondo De bulgarij Eloquentia di Marco Bianchini, in scena a gennaio al Teatro della Caduta
settimana ha fatto il tutto esaurito. dei teatri sperimentali: artisti esordienti e professionisti
Il problema però è che mancano i fianco a fianco, artisti di strada, teatro senza limiti di genere, In programma “Troppe donne in un’altra” di e con Giorgia
soldi: la sensazione per la stagione musica acustica e cantautori emergenti. Goldini; “Dialoghi tra Leopardi” di Lorena Senestro; “Avrei
appena conclusa è che ce la siamo Accoglierà - di norma il giovedì, sotto il nome di “Proposte” preferito essere Jacques Costeau” di Andrea Roncaglione e
cavata per il rotto della cuffia». - spettacoli di giovani esordienti in cerca di un palcoscenico, “Mare Crisium” di Carolina Khoury.
Insomma la situazione è incerta e il che si metteranno alla prova di fronte al pubblico per la Fondamentale per la realizzazione del tutto, come sempre, il
futuro non sembra particolarmen- prima volta. Il tutto insieme ad artisti e compagnie affermate. contributo della Regione Piemonte, della VII circoscrizione,
te roseo: «Sarà il caso – conclude Ecco allora che faranno il loro ingresso in scena, tra gli altri, la della Fondazione CRT. Unica nota stonata: il settore Politiche
Caratto – di cercare uno sponsor Compagnia Guizzi di Marionette (marionette a filo), i Maniaci giovanili del Comune di Torino da quest’anno non garantisce
privato: sembra l’unica strada or- d’Amore (teatro), Carly Ko (arte di strada), Luciana Arcuri più un sostegno diretto alle iniziative della Caduta, ma offre
Britta Oling nello spettacolo “Philosoffrendo” mai praticabile, ma non è facile». (clownerie), e Matteo Castellano. una serie di servizi ancora da definire.
Daniela Sala Parallelamente, il venerdì e il sabato, andranno in scena le Per informazioni e prenotazioni, www.teatrodellacaduta.org.
“Serate della Caduta”, spettacoli nati tra le mura di via Buniva. Gaetano Veninata
gennaio ‘09
27
GALLERY
CINEMA

Nel centro di Torino


si cena al cinema
Il nuovo King Kong Microplex abbina cibi e film, vino e documentari
Un accordo con l’Istituto Luce permette la visione di pellicole d’epoca

T
ra i più vecchi cinema
di Torino, aperto nei
primi del ‘900 e in cui
Pavese veniva negli
anni Cinquanta per i film in lin-
gua inglese, riapre il King Kong
Microplex. Come racconta Da-
vide Cardea, uno dei gestori e
curatori dello spazio, una lunga
storia quella del King Kong di
via Po, tra chiusure e riapertu-
re: «Nel 1984, riapre dopo un
lungo periodo di chiusura, con
primo film in programmazio-
ne, Passion di Jean-Luc Godard. A sinistra: l’esterno quegli anni. Un’esperienza unica accompagnata dai
Nel 1995 il cinema entra nel del King Kong piatti del ristorante, dove lo chef propone selezio-
circuito Giuliva, che compren- Microplex. ni della cucina piemontese, formaggi e insalate. Un
de numerose sale a Torino e In alto: l’allestimento buon rapporto qualità-prezzo, il costo medio di un
provincia. Contestualmente diurno della sala interna, pranzo (una scelta di primo o secondo) è di circa 12
alla crisi delle sale cittadine pronta euro. King Kong microplex è anche un caffè, aperto
con l’avvento dei multisala, il per pranzare tutti i giorni dalle 7,30 fino alla fine delle proiezioni,
King Kong chiude nel 2003 e con un occhio ai film intorno alle 24, uno spazio multifunzionale e creati-
riapre nel 2008 con il nome at- vo che ospita serate a tema e mostre.
tuale di King Kong Microplex a sala cinema, infatti si Fino al 9 marzo è possibile visitare la mostra su Cro-
sottolineare la differenza con i trasforma: al posto nenberg, già presentata alla Festa del Cinema di
multiplex. Da dicembre 2008, delle sedute, tavolini Roma, e in partnership con l’associazione culturale
la nuova gestione ha deciso di e luci basse, sonoro torinese Volumina che ne ha curato l’allestimento.
ridare al King Kong e alla città a medio volume, per Sempre grazie all’accordo esclusivo con l’Istituto
che ne è rimasta affezionata, la poter seguire le im- Luce, è prossima l’apertura all’interno del locale di
vocazione originaria di cinema magini sullo scher- un Punto Luce, un piccolo shop con dvd e materiale
di prima visione, ma con importanti novità». chivio altrimenti introvabili grazie a un accordo in mo e mangiare magari anche conversando. Filmati edito dall’Istituto Luce.
Nella sala cinema, 43 posti, oltre alle prime visioni esclusiva con l’Istituto Luce. Sette giorni su sette, per lo più di costume e intrattenimento attraverso King Kong Microplex Via Po 21, Torino. Info:
sono proiettati filmati dell’Istituto Luce, cinegior- fino alle 15 è possibile pranzare con Michelangelo cui riscoprire non solo racconti di storia ma anche 011/19780675 www.kingkongmicro.it.
nali, settimane Incom, Caleidoscopio, filmati d’ar- Antonioni, Dino Risi o Sofia Loren in sottofondo. La un linguaggio giornalistico e televisivo originale di Laura Preite

Una rassegna in verticale Da grande voglio fare il regista


risolversi.
Nell’ambito del Valsusa Filmfestival, parte Destivelle pratica molto me- “La formazione del regista” è il nuovo corso di
la rassegna “Cinema in verticale”, proiezione no e si dedica a conferenze e regia video, con nozioni di montaggio e fonica, che
di audiovisivi e film di montagna curata dal corsi motivazionali aziendali. verrà organizzato dall’associazione “L’asino vola” a
Gruppo alpino 33 di Condove, in collabora- Le sue imprese sono state partire da febbraio. Il corso è rivolto a maggiorenni,
zione con le sezioni territoriali del Cai, il mu- raccontate nel film “Au delà senza limiti di età e si caratterizza per l’immissio-
seo della montagna “Duca degli Abruzzi” di des cimes” di Remy Tezie, ne fin dal primo giorno nella pratica della regia
Torino ed il Trento Filmfestival. trasmesso da France 5. Nel video. All’allievo verranno commissionati cortome-
Arrivata all’undicesima edizione, la ras- corso della prima serata traggi, in ordine crescente di difficoltà, da girarsi
segna racconta una valle, la Val di Susa, saranno proiettate diapositi- con gli allievi dell’avviata scuola di recitazione,
dalla forte tradizione alpina, dove mon- ve e filmati che raccontano le nella prospettiva della costituzione di una casa di
tagna significa memoria, lavoro, identità sue imprese. produzione cinetelevisiva. Il ciclo di lezioni intende
ed è occasione anche per ricordare gli Il programma 2009 di “Cine- formare una persona in grado di gestire la respon-
amici alpinisti scomparsi. Le proiezioni, ad ma in verticale” comprende sabilità di un progetto, vedendo in questa qualità la
ingresso gratuito, sono in programma dal opere di reportage e che condizione di partenza dell’essere regista. Il corso è
24 gennaio al 27 febbraio e avranno luogo illustrano anche paracaduti- a numero chiuso, quindi il consiglio a chi è inten-
nei comuni di Caprie, Condove, Giaveno e smo e speed riding (discesa zionato ad iscriversi è quello di non perdere tempo.
Salbertrand. Si inizia il 24 gennaio con una con sci e paracadute). Anche Unici prerequisiti tecnici da parte del candidato: il
serata dedicata alla presentazione dei corsi quest’anno, confermata la possesso di una telecamera semiprofessionale e di
di scialpinismo, arrampicata e arrampicata collaborazione con il Trento un computer per i montaggi.
libera della Scuola di Sci e Sci-Alpinismo Film Festival, dove saranno Il corso si svolgerà nella sede della scuola Sergio
“Carlo Giorda” (www.scuolacarlogiorda.it) e riprogettati tutti i filmati vincitori. Collabo- È il sogno di molti ragazzi, ma non solo. «Da grande Tofano, in via Po 43, durerà in tutto cinque mesi,
la partecipazione straordinaria di Catherine razione anche con il Museo della Montagna voglio fare il regista»; oppure «Ho avuto un’idea ad un costo di 60 euro al mese più 60 di iscrizione
Destivelle. La Destivelle, classe 1960, è stata “Duca degli Abruzzi” di Torino che presen- bellissima per un film!». Sogni che spesso però iniziale. Per ulteriori informazioni si può chiamare la
la prima donna al mondo a scalare in ar- terà al festival una selezione di immagini rimanevano lì, nel cassetto, ad ammuffire, perché dottoressa la Elisa Bottero (333 90.51.012) oppure
rampicata, la Chouca, nel sud della Francia, conservate nella propria cineteca storica. l’ostacolo principale di chi vorrebbe fare il regista è mandare una e-mail all’indirizzo formazioneattore
grado di difficoltà 8A+, uno dei più difficili. Maggiori informazioni sul sito: www.valsu- che non sa da che parte iniziare nè a chi rivolgersi. @lasinovola.it.
Considerata la migliore scalatrice mondiale safilmfest.it Ma adesso almeno questo problema potrebbe Valerio Pierantozzi
nella seconda metà degli anni Ottanta, oggi l. p.
GALLERY 28 gennaio ‘09
LIBRI

La pazienza dei lupi


L’ultimo libro di Paola Mastrocola è dedicato a tutti quelli che “aspettano che qualcosa nasca”

D
edico questo libro a tutti i Lupo cova “per collegamenti. Anche solo per qualche ora al
lupi. E, in generale, a colo- d i ve n t a - giorno, mantenersi lontani e irraggiungibili.
ro che hanno la pazienza re meno Insegnare è l’esatto contrario, è entrare in
di aspettare che qualcosa astratto”. relazione con gli allievi, avere una funzione
nasca». Sono le parole con le qua- Ma covare pubblica, un orario da rispettare, dei colleghi
li Paola Mastrocola, insegnante e diventa con cui lavorare e dei superiori a cui rendere
scrittrice torinese, apre il suo ultimo per lui si- conto. Sono due anime? Forse sì, e non so se
lavoro, intitolato “E se covano i lupi” nonimo di si conciliano, anzi, mi pare che si contrastino.
(Ugo Guanda Editore, 2008). Libro “scrivere”, Ma il bello è proprio questo: per provare una
nel quale Mastrocola, vincitrice di “studiare”, libertà assoluta, bisogna prima provare una
riconoscimenti letterari tra i più pre- “pensare”. sorta di prigionia e dipendenza. In quanto al
stigiosi – dal Premio Selezione Cam- Cosa si- Lupo, un po’ mi assomiglia e un po’ no… Di-
piello 2000 al Premio Italo Calvino gnifica? ciamo che io vorrei molto essere come lui».
per l’inedito 1999 con “La gallina vo- «Significa Anatra parte per conoscere il mondo. Nel
lante”, fino al Premio Campiello 2004 che non si libro, lei accenna a problemi d’attualità,
con il romanzo “Una barca nel bosco” può diven- affrontati spesso con ironia.
- affronta temi profondi e di scottan- tare quel «Non sono certo in grado di indicare solu-
te attualità. che non zioni ai mali del mondo. Mi limito a descri-
Signora Mastrocola, il protagoni- si è. Tanto verli, quando riesco a vederli. Ma certo, più
sta Lupo decide di covare le uova meno per che altro, descrivo quel che non mi piace,
della moglie Anatra, che parte alla forza di non è detto che siano dei “mali”,anzi, al mon-
scoperta del mondo. Chi sono i lu- volontà, do sembrano piacere molto. Così è, almeno,
pi? solo pren- per il successo, la competitività, la spettaco-
«Direi che sono persone un po’ fuori dendo una larizzazione mediatica, la faziosità politica, il
dal normale: non inseguono carriere, decisione. potere… A noi lupi invece piacciono altre
denari, successi; sono distratti e astrat- Il lupo è cose, tutto qui».
ti, solitari e fedeli. E amano il tempo: il un pensa- I protagonisti sentono di non essere cam-
tempo perso, il tempo vuoto, il tempo tore nato, è ovvio quindi che, qualsiasi cosa biati, alla fine della storia. Ma è proprio
per andar per mare, pescare sul molo, A sinistra: una foto faccia nella vita, anche qualcosa di molto così?
aspettare». della scrittrice concreto, egli conserverà un approccio con- «Lupo e Anatra hanno la sensazione di non
L’attesa è il tema centrale del roman- torinese templativo. Vita attiva e vita contemplativa: aver fatto nulla e pensano che, se fossero
zo. Che significato dà lei all’attesa? Paola Mastrocola. così distinguevano gli antichi, e così sarà per rimasti fermi, sarebbe stato uguale. Questo
«Attesa significa avere tempo, trovarlo e In alto: la copertina sempre». è quel che pensano loro nel libro. Il mondo
decidere di impiegarlo non a fare asso- dell’ultimo libro Lupo è uno scrittore e un insegnante. In intorno però è cambiato molto grazie a loro,
lutamente qualcosa, ma a immaginare dell’autrice questo personaggio c’è un po’ di lei? È in bene o in male non saprei, ma ogni nostro
di fare, eventualmente, qualcosa. L’attesa possibile conciliare queste due anime? piccolissimo gesto muta radicalmente l’uni-
si può insegnare per esempio a un bam- «Per scrivere bisogna astrarsi dal mondo. verso. Ogni lettore veda se hanno ragione
bino, leggendogli ogni sera solo una pagina squa prima che sia Pasqua. Quel bambino la sorpresa nell’uovo, e nell’atto di immagi- Mettersi proprio da un’altra parte, non vede- loro o no».
di un libro, vietandogli di aprire l’uovo di Pa- incomincerà a immaginare la fine del libro, nare sarà molto felice». re, non sentire, non avere contatti, relazioni, Giovanna Boglietti

Torinesi, questi (s)conosciuti


Per chi è appena arrivato a Torino, ma anche per chi ci vive da molto tempo,
Il mito di Kore spiega l’anoressia
si può dire sia fondamentale. Si tratta di “Torinesi, guida ai migliori difetti Il mito di Kore, rapita da Ade Kore. Quando nella vita di una
e alle peggiori virtù”, un incrocio tra un manuale di autodifesa e una guida e trascinata nel mondo infe- ragazza irrompe l’anoressia
semi-seria scritta da Riccardo Humbert, valsusino ro, è utilizzato quale chiave essa è come rapita, costretta a
di nascita, ma torinese d’adozione. Si parte dalla di interpretazione dell’ano- percorrere profondità fatte di
“Sindrome di Fetonte”, causa mitologica ma molto ressia nel bel libro di Mari angoscia e sofferenza. Anche la
reale dell’autolesionismo del torinese, capace sì di Ela Panzeca “Kore sprofonda madre, come la Demetra del mi-
inventare grandi cose, ma altrettanto incapace di te- negli Inferi. L’anoressia to, è coinvolta in un dolore al li-
nerle a Torino: la Rai, per esempio, nata nella capitale alla luce del mito”. L’autrice, mite del sostenibile e il percorso
sabauda, ma presto trasferitasi in quella romana; i medico chirurgo e psicote- di guarigione coinvolge entram-
mitici occhiali Persol, emigrati alla veneta Luxottica; rapeuta di orientamento be. La madre, per riavere la figlia,
la Martini, controllata dalla Bacardi di New York e la junghiano, lavora come dovrà imparare ad accettarne la
Cinzano, passata prima in mani inglesi e poi milanesi; psichiatra presso l’ASL di diversità, sarà infatti Persefone,
la Sai assicurazioni, trasferita a Firenze; la Cassa di ri- Torino 4 ed è dovuta proprio la conoscitrice dei Misteri, a usci-
sparmio di Torino che ora ha sede a Bologna e la Toro alla sua esperienza clinica la re dagli inferi. «Troppo spesso
assicurazioni, acquistata dalle Generali di Trieste. E necessità di queste pagine si assiste a una semplificazione
l’elenco potrebbe continuare a lungo perché, secon- attraverso le quali il lettore della malattia e delle sue cause
do Humbert, «il destino del torinese è inventare le co- è guidato in un percorso di erroneamente individuate nella
La copertina di “Torinesi” se purché siano gli altri a usarle». Generoso, sincero, comprensione della malattia volontà di aderire a determinati
scorbutico, disincantato, il torinese di Humbert ama e delle sue dinamiche. «L’ho canoni estetici. Si tratta invece
profondamente la sua città, ma risponde “siamo solo a Torino” se qualcuno scritto anzitutto per me di una caduta, di un rapimen-
gli chiede conto dei gioielli della sua città che migrano altrove. Torinese che stessa, il mito mi ha aiutato to, in uno stato d’angoscia e
non è mai salito sulla Mole (“l’enorme clistere svettante”), che non è mai a definire meglio il ruolo del Il mito di “Kore” in un dipinto dell’artista newyorkese Janie Tomanek dolore che nulla ha a che vedere
andato al Museo egizio né alla chiesa della Gran Madre (“il grande bidone padre e della madre nei casi con la volontà». Le ragazze in
ai piedi della collina”), ma che non esiterà ad andarci e a portarci il forestie- di anoressia, poi ho pensato anoressia sono «l’immagine del
ro, con l’aria di chi, quei posti, li conosce a menadito. Torinese che non crede potesse essere utile anche ad altri operatori» ma non solo per vuoto, paragonabile a quello cui rimanda Ade. È il loro corpo
alla storia della città magica (“Tute bale” risponde a chi vuol sapere dov’è gli addetti ai lavori è destinato questo libro che per chiarità a rimandare al vuoto, alla morte e al non-linguaggio, così
sepolto il Sacro Graal), ma che poi si comporta come il più superstizioso dei e limpidezza dello stile può rivolgersi a un ampio numero di come il loro non-cibo, il loro non-Demetra, la negazione della
napoletani, si fa fare le carte, si fa leggere la mano, non si sposa di venerdì lettori. «Il mito giunge là dove altre cose non possono, è utile madre nutriente, rimanda all’azzeramento della vita e del
né di martedì. Insomma, un coacervo di contraddizioni che fa del torinese a spiegare e a divulgare, questo lavoro però non nasce da un tempo». Il messaggio del libro è che la malattia si può guarire
un personaggio da analizzare...sempre che non vi risponda un sabaudo puro intellettualismo bensì dall’esperienza del lavoro clinico. e i numeri, conferma l’autrice, parlano in tal senso. Occorre
“Lasème sté”. Un giorno una madre è venuta da me nella disperata ricerca però intraprendere «un processo di trans-formazione tanto
Elena Rosselli di una via per riavere la figlia rapita dalla malattia, e mi ha della coppia quanto della figlia».
ricordato Demetra» che nel mito, dea delle messi, è madre di Matteo Zola
gennaio ‘09
29
GALLERY
ARTE

Il risveglio del Libano


tra guerra e speranze
H
o visto il Libano come un pensiero poetico fanta-
stico, intenso come un sogno tra il sonno e il risve-
glio» scriveva Khalil Gibran, quasi un secolo fa, sulla
sua terra.
Biglietto multimuseo
Oggi, dopo un sonno lungo trent’anni di guerra appesantito Dal 13 dicembre scorso c’è un incentivo in più per
dalle recenti tensioni che dilaniano il Medio Oriente, il Libano andare a visitare i luoghi della cultura torinesi. È
continua a fatica il suo lento risveglio di pace e ricostruzione, il “biglietto speciale multimuseo”,promosso dalla
aprendosi al mondo anche attraverso la pittura. Lo ha fatto Fondazione Torino Musei, che consente di accedere
tra il 20 e il 23 dicembre, partendo dalla sua capitale, Beirut, e a quattro tra le attrazioni culturali più note della
proseguirà alla volta di Torino, tra il 22 gennaio e il 1° marzo, città: la Galleria civica di arte moderna e contem-
grazie ad una mostra intitolata “Speranze & Dubbi. Arte gio- poranea, il Museo civico di arte antica di Palazzo
vane tra Italia e Libano”, a cura di Costantino D’Orazio, e alle- Madama, il Mao (Museo di arte orientale) e il Borgo
stita alla Fondazione Merz di via Limone 24 con il contributo e Rocca medievale. Il biglietto costa 14 euro (11 se
dell’Istituto Italiano di Cultura a Beirut. ridotto) e dura un mese dall’emissione.
«Questa esposizione punta alla costruzione di un ponte Si tratta di un’opportunità, non solo per rispar-
ideale tra i due Paesi – spiega la portavoce della Fondazione miare dei soldi, il che comunque non guasta. È
Merz, Nadia Biscaldi – Coinvolge artisti contemporanei, otto pure una buona occasione per conoscere luoghi
italiani e otto libanesi, che propongono visioni del mondo magici, magari sotto casa, di cui a volte non si sa
accomunate dallo stesso atteggiamento interrogativo, dalla nulla o quasi. O per apprezzare musei che a prima
descrizione di una comune precarietà del futuro e da uno impressione non sembrano molto vicini ai propri
stato d’animo di dubbio frequente». Sentimenti che dalla interessi e finiscono per rivelarsi una piacevole
situazione politica del Libano si estendono alla condizione sorpresa. Non solo: gli istituti coinvolti nell’inizia-
esistenziale di una generazione che ritrae la guerra con mag- tiva sono in qualche modo anche “complementari”,
giore distacco, persino con ironia. almeno per le età storiche a cui fanno riferimento.
«I protagonisti della mostra lavorano dagli anni Novanta e dal Si passa dall’arte antica di Palazzo Madama al bor-
Duemila; hanno quindi vissuto appieno gli anni della pace, go medievale, fino a giungere alle opere dei giorni
che ha permesso loro di sviluppare finora uno sguardo più Un’opera di Andrea Salvino. Alla fondazione Merz si svolge la mostra “Speranze & Dubbi. Arte giovane tra Italia e Libano” nostri. Senza rinunciare a un viaggio in Oriente,
disincantato e aperto agli stimoli globali - prosegue Biscaldi dall’arte indiana a quella cinese, giapponese e della
- Il loro problema rimane la scarsità di occasioni per mostrare il loro lavoro sulla precarietà, attraverso disegni e ritratti. cultura islamica. Si tratta di un percorso culturale
scena internazionale». L’esposizione torinese permetterà così di accostare, in ideali La mostra sarà aperta dal 22 gennaio al 1° marzo 2009, dal martedì alla domenica alla portata di tutti, dai cultori dell’arte a coloro che
duetti, le loro opere. Andrea Salvino e Rima Saab, per fare qualche esempio, presen- dalle 11 alle 19. Il costo del biglietto intero è di 5 euro; il ridotto 3,50 euro (studenti, semplicemente desiderano, da soli o con gli amici,
teranno dipinti dedicati a contestazioni e guerra civile. Elisabetta Benassi e Pascal gruppi organizzati di minimo dieci persone); gratuito per i bambini fino a dieci passare alcune ore diverse dal solito facendosi
Hachem giocheranno su suoni spiazzanti, come il verso di un corvo o il ticchettio anni, per i maggiori di 65, per i disabili e ogni prima domenica del mese. Per altre prendere dalla curiosità.
meccanico dei martelli, simbolo di distruzione e ricostruzione. Marzia Migliora e informazioni: 011.19719437 e www.fondazionemerz.org. Nicola Ganci
Joanne Issa proporranno invece uno squarcio sulla dimensione femminile della Giovanna Boglietti

Giovani artisti a Skopje Orazio Van Mulii non esiste?


Secondo la leggenda, le sette porte della città di Skopje, in Macedo- lui sono tre persone insieme: Silvano Bertalot, Maurizio Gelatti e
nia, sorgono in corrispondenza della bocca, del naso, degli occhi e Carola Messina, che lo hanno creato due anni fa e che parlano di
delle orecchie di un gigante. Insieme alle strade che le attraversano, lui con naturalezza, come se fosse una quarta persona sempre pre-
le porte simboleggiano i molti modi in cui la città – centro carat- sente tra loro.
terizzato da grande ricchezza multietnica e dalla fervente attività Come è nato Orazios Van Mulii?
culturale, legata alla sua vita universitaria – percepisce la realtà e Maurizio: «L’idea iniziale è venuta a me e Silvano, e infatti Orazios Van
comunica con il mondo. Ecco perché le sette porte di Skopje sono Mulii è l’anagramma dei nostri nomi. Poi si è aggiunta Carola».
state scelte come tema per la XIV edizione della Biennale dei giova- Carola: «È uno sguardo possibile sull’uomo e su ciò che lo riguarda».
ni artisti dell’Europa e del Mediterraneo, che si terrà nella capitale Silvano: «Orazios si occupa del mondo attraverso l’uomo, perciò toc-
macedone dal 3 al 12 settembre 2009. ca tutti i temi. Tutta la sua riflessione si può riassumere nell’analisi
Durante i dieci giorni della manifestazione, negli spazi pubblici delle relazioni».
della città verranno esposte le opere di più di 700 artisti tra 18 e È un punto di vista un po’ schizofrenico.
30 anni, provenienti da 46 paesi dell’Europa e del Mediterraneo. Maurizio: «Sicuramente è un gioco di più personalità».
I partecipanti dovranno esprimere la loro creatività scegliendo Silvano: «Il suo spirito se non schizofrenico è sicuramente bipolare,
tra sette Aree Artistiche, ciascuna delle quali raggruppa diverse perché ciò che ama è esattamente il contrario di ciò che detesta.
discipline: arti visive, musica, spettacolo, narrazione, arti applicate, Ama la coerenza, la trasparenza, la puntualità, la parola, il diritto, so-
gastronomia, immagini in movimento. Le selezioni dei partecipanti prattutto quello alla felicità, che è contemplato solo nella Costituzio-
verranno effettuate da commissioni locali o nazionali composte da ne americana, e lavora per cambiare ciò che detesta».
critici che giudicheranno i lavori proposti in base alla loro qualità, L’opera italiana in concorso nella sezione “gastronomia” alla Biennale dei giovani artisti di Skopje Anche quest’anno Orazios ha scelto un tema forte e attuale: la
innovazione, e capacità di veicolare significati e valori della cultura pace.
europea e mediterranea. Chi è Orazios Van Mulii? A leggere la sua biografia, pubblicata dai Carola: «Orazios voleva dare un messaggio positivo e di speranza,
La Biennale di Skopje aggiungerà un nuovo capitolo alla storia della ma- fans su Facebook, è un trentacinquenne artista emergente, nato anche se la sua visione del mondo originaria non è molto positiva.
nifestazione, che a partire dalla prima edizione nel 1985 a Barcellona, ha ad Amsterdam da madre polacca e padre olandese, che vive e la- Non a caso in “Parole accartocciate” sembra che la dichiarazione dei
assunto sempre maggiore rilievo, contribuendo alla riscoperta e rielabora- vora a Torino come consulente di comunicazione. La sua attività diritti dell’uomo – e per giunta nella versione araba – sia qualcosa
zione della cultura e dell’arte nell’area mediterranea dell’Europa. Nel corso artistica è iniziata nel 2007 con l’opera “Parole accartocciate”, una da buttare».
degli anni la Biennale ha fatto tappa in molte città, da Lisbona a Sarajevo decorazione natalizia ricavata da un foglio appallottolato, con su Maurizio: «L’idea di base è che la pace è frammentata, non costituisce
passando per Marsiglia e Atene. Un ruolo importante nell’iniziativa è svol- stampato niente meno che la dichiarazione dei diritti dell’uomo un’immagine definita, in altre parole è precaria».
to dalla città di Torino, che oltre ad aver ospitato l’edizione del 1997, è tra i in lingua araba. Per lo scorso Natale invece ha scelto il tema della Quali saranno le prossime mosse di Orazios?
soci fodatori della B.J.C.E.M. (Association Biennale des Jeunes Créateurs de pace, con un puzzle che invita a ricostruire la simbolica colomba, Carola: «Accelererà le scadenze delle sue apparizioni».
l’Europe et de la Mèditerranée) costituita nel 2001 a Sarajevo. raffigurata come idea dai contorni sfuggenti. Si tratta quindi di un Dove lo si può trovare?
Leopoldo Papi personaggio molto interessante e da seguire nella sua futura evo- Silvano: «Sarà lui a trovarvi: ha gli strumenti per arrivare a voi».
luzione. Ma c’è un problema: Orazios Van Mulii non esiste. Perché Giulia Dellepiane
GALLERY 30 gennaio ‘09
SPORT

Il fascino dei guantoni


Filippo Leccese, pugile: “Nella boxe più che la violenza conta la consapevolezza interiore”

L
a boxe è uno sport duro,
fisico e di fatica. Molti
non capiscono come
si possa voler salire su
un ring per picchiare e farsi
picchiare. Eppure la “noble art”,
come viene chiamata dai suoi
cultori, ha sempre esercitato un
fascino particolare riuscendo a
coinvolgere milioni di persone.
Sembra strano? «Essere pugili
non vuol dire avere all’attivo
decine di incontri dilettantistici
o professionistici, bensì signifi-
ca sentirsi tali. Il pugilato è per
tutti, perché non tutti i pugili
devono necessariamente salire
su un ring per fare della vera
boxe, ma tutti i pugili devono
solamente allenarsi per fare
della vera boxe».A parlare in
questo modo è Filippo Leccese,
un ragazzo di 30 anni che ha sa-
puto fare della sua passione an-
che la sua professione. Con alle
spalle ben 15 anni di attività
Filippo Leccese all’ex campione del mondo di pugilato Sumbu Kalambay
pugilistica, ha aperto a Torino
“La bottega del ring”, un nego-
zio specializzato in attrezzatura
per sport da combattimento.
Tu sei anche tecnico affiliato
alla Federazione oltre che pratican-
Corsi di lotta al Cus
te. Cosa insegnate voi allenatori
ai ragazzi che vogliono imparare questo che quando ti trovi sopra al ring il tuo obiet- incondizionatamente in una disciplina, qua- Al Cus Torino sta per iniziare la stagione agonistica di lotta
sport? tivo è battere l’avversario. Ma il pugilato non lunque essa sia, difficilmente trova spiega- libera, lotta greco-romana e lotta femminile. La prima gara
«Il nostro più grande desiderio è quello di è solo questo, è anche una disciplina sportiva zioni razionali». sarà sabato 31 gennaio e riguarderà il campionato italiano
far avvicinare il pubblico, uomini e donne, a tutti gli effetti, una disciplina che insegna a Ci sono delle controindicazioni per chi si cadetti di lotta greco-romana. Inoltre la Federazione ha asse-
a questo tipo di pratica sportiva perché vo- ricercare noi stessi, un tendersi verso la con- vuole accostare al pugilato? gnato al Cus di Torino l’organizzazione dei campionati italiani
gliamo chiarire e correggere ciò che i luoghi sapevolezza del nostro corpo e del nostro «La boxe può essere praticata da persone di assoluti femminile e cadetti, che inizieranno il 25 aprile e
comuni hanno sempre raccontato del nostro spirito». tutte le età poiché l’intensità dell’esercizio fi- si svolgeranno probabilmente al palazzetto dello sport “Le
pugilato». Chi pratica a livello agonistico deve spes- sico non ha alcun vincolo. Inoltre è ottima sia cupole”.
Come per esempio il fatto che sarebbe so fare dei sacrifici non indifferenti. Ci a livello cardiovascolare sia a livello di tonifi- Lunedì 2 febbraio invece ripartiranno i corsi di thai boxe e
uno sport per violenti. vuole tanta passione per stare ore e ore cazione muscolare. Ma soprattutto è un otti- kickboxing, visto anche l’ottimo successo che hanno avuto i
«Saremmo degli ipocriti se dicessimo che la ad allenarsi, seguendo anche una dieta mo “consulente psicologico”, nel momento in precedenti. Chiunque sia interessato può contattare l’indi-
violenza non fa parte di questo mondo. Ma fa per rientrare nel peso giusto. cui aiuta a scaricare ogni tensione nervosa e rizzo mail lotta@custorino.it oppure andare sul sito www.
parte solo di quella porzione di boxe dove è «Lo sport è qualcosa che va spesso al di là ad aprire le porte della propria mente». custorino.it.
la competizione a farla da padrona. E’ chiaro dell’umana comprensione perché esercitarsi Valerio Pierantozzi

Pugni chiusi al centro sociale


abitava. Io ho pensato di ridarle vita e metterla a di- tonello – C’è anche una buona presenza femminile, quasi la metà degli
sposizione di chi volesse imparare». Così, dopo aver iscritti».
recuperato dei tatami da una palestra vicino allo Un esempio è Maddalena, 31 anni, che si è avvicinata due anni fa all’Anti-
Stadio Comunale, dei sacchi da alcuni appassionati, fa Boxe e da allora non ha mai smesso: «Me ne hanno parlato degli amici
e dopo le cene di autofinanziamento per l’acquisto miei, ho iniziato per curiosità e poi ho cominciato a praticare con più fre-
di altro materiale, è nata la palestra di boxe. quenza». Ma come può una ragazza avvicinarsi a uno sport “violento”?
«All’inizio era riservata ai compagni, poi l’abbia- «Non sono violenta, per me è solo un gioco. Però sono molto competi-
mo aperta a tutti gli interessati. - spiega Antonel- tiva, – racconta - e mi piace confrontarmi con persone più forti di me.
lo -L’obiettivo era avvicinare più gente a questo Poi non tutte le ragazze che arrivano qui fanno boxe per autodifesa, per
sport», tant’è che il costo d’iscrizione è accessibile questo ci sono dei corsi specifici».
a tutti, solo dieci euro al mese, e i praticanti sono «Non ci sono casi in cui ci si fa male, se non qualche naso che sanguina
aumentati: ora sono più di sessanta, divisi in cin- di tanto in tanto. - dice la ragazza - L’obiettivo non è picchiare: questo
que livelli in dieci turni settimanali. sport non è solo una scarica di pugni, è fatto anche di concentrazione
La boxe torna a essere uno sport popolare, come una volta, come si vede Una volta la boxe era uno sport più diffuso di oggi: per quanto fosse mentale, sviluppa i riflessi. Ciò che vogliamo è imparare un bel gesto
nel film di Luchino Visconti “Rocco e i suoi fratelli” o come insegnano le denominata “le noble art”, era praticata da persone in cerca di riscatto. «La tecnico », afferma. «Non siamo agonisti, - precisa Maddalena – anche se
storie dei grandi campioni. Accade al centro sociale occupato Askatasuna, boxe non fa differenze, se non di peso e di sesso, condizioni-base iniziali. c’è qualcuno che poi passa di livello». «Qui ci sono anche delle persone
in corso Regina Margherita 47, dove Antonello, 38 anni, ex praticante di - chiarisce il fondatore della palestra – È un confronto tra due atleti, e qui che potrebbero dedicarsi all’agonismo. –considera il suo allenatore- Noi
sport di combattimento, ha creato la palestra popolare Antifa-Boxe. da noi lo sport, da individuale, diventa un’esperienza collettiva e aggre- consideriamo il corso come “preagonistico” perché non siamo inseri-
Era il 2001 quando lui, militante del centro, decise di aprirla: «Ho sempre gante, per poter insegnare a più persone». ti nella federazione e non abbiamo competizioni regolari». E infine, le
fatto sport da combattimento. Per cinque anni ho praticato full contact, E in effetti, non sono solo forzuti energumeni quelli che vengono in ideologie? «La politica la fa l’Aska, e in palestra non se ne parla, si fa boxe.
quando il mio allenatore mi disse che avrei dovuto fare un po’ di pugilato corso Regina Margherita a praticare il pugilato: «C’è una famiglia che - conclude Antonello - Siamo comunque autonomi e antifascisti. In piaz-
per perfezionare i movimenti delle braccia. Così mi sono appassionato», frequenta la nostra palestra, così come c’era un pensionato siciliano di za la palestra è sempre presente e individualmente i ragazzi dell’Antifa-
racconta. «Frequentavo l’Aska e avevo visto questa stanza, che era già sessant’anni, un appassionato che non era mai riuscito a praticare boxe boxe sono liberi di farsi un’idea e partecipare oppure no».
stata adibita a sala per lo sport da combattimento da un ragazzo che ci e che, dopo tanto, ha finalmente realizzato un suo sogno. –spiega An- Andrea Giambartolomei
31 gennaio ‘09

SAVE THE DATE


a cura di Sabrina Roglio
BIBLIOTECA NAZIONALE svolge sia nelle ore notturne che in
quelle diurne nel giardino, unico esem-
tra gennaio e dicembre 2008. Il con-
corso ha l’obiettivo di premiare i mi-
MUSEO SCIENZE NATURALI hanno luogo al Piccolo Regio in piazza
Castello, la domenica mattina alle 11
Goya e le guerre pio di questo genere in Italia, accresce gliori lavori realizzati nella regione, Omaggio a Galilei e sono seguiti da un aperitivo offerto
Fino al 28 febbraio la Biblioteca Na- il suo spazio di azione organizzando un “Oscar” del cinema piemontese di Nell’anno dell’Astronomia il Museo Re- nel Foyer del Regio. Info: Intero 8 euro
zionale Universitaria di Torino Salone momenti variegati al mondo dell’arte cortometraggio. La lunghezza massi- gionale di Scienze Naturali, via Giolitti n. - ridotto 5, i biglietti sono in vendita
delle Mostre, piazza Carlo Alberto 3, contemporanea con dialoghi, incontri ma del cortometraggio è di 30 minu- 36, presenta fino al 1 marzo, la mostra, alla Biglietteria del Teatro Regio dal
ospiterà la mostra “Goya: I Disastri del- e attività creative. Info: Associazione ti. La richiesta di iscrizione deve es- a cura di Daniela Frignone, “L’invenzio- martedì a venerdì dalle 10.30 alle 18
la Guerra”. È il secondo appuntamen- ne delle stelle. Omaggio a Galileo”. Nel e il sabato dalle 10.30 alle 16 e un’ora
to con il Maestro spagnolo. In mostra quattrocentesimo anniversario delle prima dei concerti, 011.8815.241/242

Premio Grinzane Cavour


sarà esposta l’intera serie di 80 tavole prime osservazioni astronomiche con www.teatroregio.torino.it.
cannocchiale da parte dello scienziato
nel cielo di Padova, il percorso esposi-
tivo intende stabilire un connubio tra
INNAMORATI DELLA CULTURA
Saranno proclamati sabato 24 Premio Grinzane Lettura – Fonda- arte e scienza. Un’arte intesa come co- Protesta creativa
gennaio, alle 16 al Palazzo Reale, i zione CRT e ad Alessandro Serpieri noscenza, all’interno dell’esposizione Sabato 14 febbraio Torino ospiterà “In-
vincitori della XXVIII edizione del il Premio Grinzane – Traduzione di originali espressioni artistiche che namorati della cultura” 2. Una giornata
Premio Grinzane Cavour, patro- per la sua sensibilità e la capacità collegano una visuale scientifica antica che ha l’obiettivo di mettere in luce il
cinato dalla Regione Piemonte, di trasmettere ai contemporanei con la contemporaneità, nell’enfatizza- lavoro della “cultura” per farne cono-
dalla Fondazione CRT, dalla Città la grande letteratura inglese, in re il valore delle prime scoperte da cui scere la quantità e la qualità: fondazio-
di Torino e dal Ministero per i Beni particolare l’opera di Shakespeare. prese le mosse la nascita dell’astrofi- ni, associazioni, cinema, gallerie, musei,
e le Attività Culturali. Nel corso Inoltre la Giuria dei Critici procla- sica. Info: dalle 10 alle 19 tutti i giorni, biblioteche, teatri, orchestre per tutta
della cerimonia, Ingrid Betancourt merà le terne dei vincitori per la chiuso il martedì, 011/4326354.
originali incise da Goya nella quinta ti- riceverà il Premio Grinzane alla Narrativa italiana e la Narrativa
ratura: Los Desastres de la Guerra. Info:
il lunedì, mercoledì, venerdì e sabato,
Tolleranza – Fondazione CRT. Altri
premi assegnati: allo scrittore
straniera e renderà noto il nome
del vincitore del Premio Inter-
TEATRO REGIO
dalle 10 alle 13, martedì e giovedì dalle ungherese Imre Kertész (premio nazionale e del Premio Autore Concerti Aperitivo
10 alle 18, 011/8101113, 011/546815, Nobel per la letteratura nel 2002) il Esordiente. www.grinzane .it Dopo una breve pausa tornano i Con-
www.bnto.librari.beniculturali.it. certi Aperitivo con i gruppi da camera
del Regio. Il primo febbraio il Quintet-
ZOO ART Art.ur, 339/6908997, pqemi@tiscali.it,
zooarte@gmail.com,www.zooart.it.
sere inoltrata insieme alla scheda di
iscrizione scaricabile dal sito www.
to di fiati Prestige esegue musiche di
Dvorák, Musorgskij, Mozart, Piazzolla e
Concorso per artisti visivi piemontemovie.com, le opere in for- Verdi. L’8 febbraio, il Quintetto vocale
C’è tempo fino al 2 marzo per iscriver-
si al bando a cui possono partecipare
PIEMONTE MOVIE mato dvd dovranno essere inviate in
triplice copia entro il 31 gennaio. Le
da camera – tre voci femminili e due
maschili accompagnati al claviorga-
giovani artisti, dell’ottava edizione Cortometraggi in gara opere selezionate verranno presen- no da Andrea Campora –, presentano
della rassegna ZOO art. L’obiettivo è L’Associazione Piemonte Movie, in col- tate durante il festival che si terà dal una rara commedia madrigalistica del
quello allestire negli spazi dei Giardini laborazione con il Torino Film Festival, 4 al 14 marzo. L’iscrizione è gratui- XVI secolo: “La barca di Venezia per la giornata saranno aperti e attivi con
Fresia, nel centro di Cuneo, un’esposi- organizza Spazio Piemonte, secondo ta. Info: concorso@piemontemovie. Padova” del compositore bolognese un ampio programma di manifestazio-
zione di arti visive. La rassegna che si concorso di cortometraggi realizzati com. Adriano Banchieri. Gli appuntamenti, ni. Info: www.abicidi.it.

LETTERE
Scrivi a futura@corep.it

remo i blog. gazzi sono stati brillanti e la resa coinvolgente! Queste mese, cosa mi
Una rubrica di ecosostenibilità? Nessuna anticipazione, scoprirai tutto da te! A prestissimo! consigliate?!
Ciao sono Tommaso, (red. fut.) Camilla
studio al Politecnico. Ho visto che ogni tanto vi occupate di ecososteni-
bilità. Avete pensato a fare una rubrica fissa dedicata? La passione per i libri Cara Camilla,
Penso sia un argomento di estremo interesse, in particolare per i gio- Cara Futura, come avrai notato le rubriche di Futura vanno incontro a tanti interessi, tra
vani… sono una studentessa che adora leggere. questi il teatro. Siamo certi che troverai, in questo numero, altri nuovi
Tom84 Seguo le rubriche che dedicate ai libri, scoprendo spesso novità curiose, appuntamenti. Ma sfoglia tutto il giornale, mi raccomando!
ma spero che, in futuro, le vostre proposte aumentino ancora di più!
Caro Tommaso, è un ottimo suggerimento. Ogni idea ci serve per migliorare Grazie! (red. fut.)
il nostro lavoro. Faremo in modo di approfondire l’argomento! con affetto,
Grazie a te! Serena A. Teatro, quanto mi piace
(red. fut.) Ciao a tutti,
Cara Serena A., ho visto sul vostro sito www.futura.to.it degli approfondimenti sulle ma-
Il sito di Futura questo numero di Futura di certo ti soddisferà. Dai un’occhiata alla nostra nifestazioni pro Palestina dei giorni scorsi. Non credevo si potesse scri-
Ciao a tutti, rubrica sui libri, poi facci sapere! E buona lettura! vere così tanto di questo argomento, a Torino! Grandi!
seguo il vostro lavoro su “Futura” versione cartacea, ma so che esiste an- (red. fut.) Blunotte85
che una versione web, su www.futura.to.it.
Aggiornerete anche i blog di discussione? Se sì, a quali novità avete pen- Blunotte1985, facciamo il possibile per stimolare alla riflessione, anche e so-
sato? Credo siano strumenti interessanti. Buon lavoro! Teatro, quanto mi piace prattutto i giovani. L’attenzione alla nostra città, poi, è doveroso per capire
Federico Ciao, il piccolo mondo e il grande universo che ci circondano... Continueremo a
Caro Federico, sono Camilla. Volevo ringraziarvi per l’attenzione che date al teatro, la stupirti!
come avrai notato, “Futura” muove di nuovo i primi passi anche sul web. mia passione. In particolare, per aver annunciato lo spettacolo, alle Fon-
Stiamo curando i pezzi on line, aggiornati in tempo reale, e presto riapri- derie Limone del Teatro Stabile, “Histoire du Soldat” di Stravinskij: i ra- (red. fut.)