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Lampedusa li 03/04/2013

-Sindaco del Comune di Lampedusa e Linosa


Via Vittorio Emanuele 92010 Lampedusa e Linosa ( AG ) -Presidenza della Regione Sicilia Piazza Indipendenza , 21 90129 Palermo -Presidenza della Camera dei Deputati Palazzo Montecitorio O0186 Roma -Presidenza del Senato della Repubblica Palazzo Madama O0186 - Roma

-Presidenza del Consiglio dei Ministri Palazzo Chigi Piazza Colonna, 370 O0187 - Roma -Ministro dellEconomia e delle Finanze Via XX Settembre,97 00187- Roma -Ministro per la Coesione Territoriale Largo Chigi ,19 O0187Roma -Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Piazzale Porta Pia , 1 O0198 - Roma Piazza della Croce Rossa, 1 O0187 - Roma -Dipartimento per le Politiche Europee Piazza Nicosia , 20 O0186 Roma

- I.N.P.S.

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali Via Ciro Il Grande , 21 00144- Roma

La presente per rendere noto a tutte le Istituzioni , locali, Regionali e Nazionali che lIsola di Lampedusa ha gia subito negli anni trascorsi ingiustizie, abusi , indifferenza rispetto alla miriade di problematiche che investono la popolazione e il territorio di questo scoglio immerso nelle acque daltomare del Mediterraneo come sponda di collegamento tra le popolazioni del Nord Africa ,in cerca di migrazioni epocali gi annunciate ,e lEuropa. Oggi , in un momento in cui la crisi internazionale ha provocato la riduzione dei consumi e la chiusura di numerose piccole e medie imprese,Lampedusa ,che ha conquistato con sacrificio negli ultimi 30 anni un ruolo importante e fondamentale nel panorama turistico nazionale ed internazionale, si ritrova , dopo il danno subito dagli eventi del 2011, in cui la classe politica ha clamorosamente indotto disagi che hanno provocato flessioni pari al 60-70% sulle presenze e sui fatturati incidendo negativamente sulleconomia dellIsola, a subire anche la BEFFA. Dopo le pseudo agevolazioni e i contentini della sospensione dei tributi, oggi gli imprenditori , insieme agli stessi dipendenti e ai pensionati, si ritrovano a dover sopportare SOPRUSI e penalizzazioni per eventi , danni e colpe non attribuibili alla loro volonta. Non hanno pagato i tributi perch il Governo ha emanato , tramite un Ordinanza di protezione Civile n.3947/2011, un Decreto Legge n.98/2011 convertito poi dalla legge n.111/2011 e oggi si cominciano a vedere i risultati. LInps , con il messaggio n. 3549 del 28 febbraio 2013, richiede il pagamento in unica soluzione dei tributi sospesi relativi al 2011 e 2012 a decorrere dal 2 dicembre 2012 con gli interessi , al massimo dilazionando in 24 mesi lo scaduto. LAgenzia delle Entrate invia avvisi bonari ai contribuenti dellIsola per evidenziare irregolarit nei Modelli Unici 2011 sia per le Imprese che per le persone fisiche che, senza intervento alcuno, si tramuteranno in iscrizioni a ruolo con conseguente aggravio di sanzioni , more ed interessi. LInail ha gi preso posizione e sta inviando note e avvisi di recupero credito anchessa in un'unica soluzione. Se lOrdinanza e le successive leggi sono state approntate ed emanate perche ce stato il riconoscimento delleffettiva situazione di emergenza che il fenomeno ha causato dai dati inconfutabili relativamente alle presenze sullIsola, il Governo ha cioe riconosciuto che c stata una flessione e negli anni a seguire la crisi nazionale ed internazionale non ha provocato la crescita attesa , come si fa oggi a far fronte al regresso e contemporaneamente pagare i tributi correnti, nel breve tempo richiesto ( 24 mesi ) , con gli interessi richiesti, alla stregua di chi quasi ha omesso un pagamento? Le Istituzioni sanno che si rischia il crack finanziario? Non bastata Basilea per danneggiare le piccole e medie imprese che hanno subto la chiusura dei rubinetti di accesso al credito da parte degli Istituti di Credito? Se il Patto di Stabilit fino ad oggi ha provocato danni alle Imprese creditrici nei confronti dello Stato per una sua insolvenza, si vuole continuare a danneggiare gli imprenditori? Nel caso specifico , gli imprenditori di una piccola realta come quella del Comune di Lampedusa e Linosa dove , oltre alla crisi congiunturale ,si costretti a convivere con lemergenza quotidiana, con i disagi sanitari, con le difficolt di collegamento alla sorella maggiore e al Continente Italia? Difficolta di collegamento accentuate dalla vetusta di navi carretta, che una volta per maltempo, una volta per guasto, una volta per motivi contrattuali alterano negativamente leconomia dellIsola.

Per non parlare dellinaccettabile ripetersi di rinnovi contrattuali con Compagnie Aeree che dovrebbero garantire la continuita territoriale a prezzi inferiori a quelli di mercato, e che puntualmente , in coincidenza con linizio delle stagioni turistiche trova vacante lofferta di voli per i residenti che, oltre a subire il cartello del prezzo politico ,non possono programmare impegni sanitari e lavorativi ,oltre che per i turisti che vorrebbero organizzare la vacanza . Siamo o non siamo italiani? Siamo cittadini italiani che hanno il dovere di pagare i tributi, ma che non hanno il diritto di essere considerati quando manifestano pacificamente le emergenze e i disagi di vivere a 150 miglia dalla terraferma. Non si vogliono creare differenze e privilegi di merito, ma sicuramente non trascurabile e obiettivamente dimostrabile che lemergenza in cui versano Lampedusa e Linosa non puo essere paragonata neanche alle altre Isole minori della Sicilia. Lampedusa dovrebbe avere attenzione e riguardo solo per la sua collocazione geografica e per il fatto di essere una comunita con solo 6000 abitanti. Non si puo immergere Lampedusa nel calderone delle regole generali che interessano i comuni dItalia e ai diritti che essi hanno . Chi risiede a Lampedusa vive in un emergenza non riconosciuta !!!! Occorre fare degli interventi ad hoc per salvaguardare i cittadini, le imprese, ma soprattutto i giovani a cui doveroso prospettare un futuro nella loro terra. . Oggi, nellimmediato si chiede di dare ossigeno alle attivita dellIsola, facendo respirare, in attesa di tempi migliori, il motore delleconomia quali sono le Imprese presenti sul territorio, facendo interventi risolutivi per frenare le azioni degli Enti preposti alle riscossioni dei tributi sospesi e dando loro delle regole di rientro morbide e non penalizzanti. Lampedusa e tutti i suoi abitanti chiedono un intervento duraturo e di lungo periodo,per dare loro la possibilit di vivere una vita che si puoparagonare ad altre realta Italiane. I redditi che Lampedusa dichiara non sono veritieri!! Non perche non sono corrispondenti alla realt , ma perch oltre alla tassazione canonica ,ci sono altre tassazioni che influiscono notevolmente e tacitamente sulla capacita reddituale dei residenti: 1) il carico delle spese necessarie per far fronte a emergenze sanitarie di trasferimento e di permanenza al di fuori dellIsola senza lopportuna assistenza ; 2) il costo della benzina per autotrasporto e del gasolio per la pesca ; 3) lincidenza sui beni generici e di largo consumo del costo del trasporto ; Lampedusa oggi, nella situazione in cui si trova e in cui vive ormai da decenni, ha tutti i presupposti, senza creare dissapori e inimicizia alcuna, per usufruire di agevolazioni che gia nel 2011, con il D.L. 98 del 6 luglio 2011, allart 2 comma 45 , erano state predisposte:

Il territorio del Comune di Lampedusa e Linosa costituisce zona franca urbana ai sensi dellart. 1 , commi da 340 a 343, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successive modificazioni. Al fine di assicurare leffettiva compatibilit comunitaria della presente disposizione, la sua efficacia subordinata alla preventiva autorizzazione comunitaria
Oggi, nonostante le successive modificazioni hanno portato alla soppressione e allabrogazione dei commi e dei contenuti , alladattamento agli eventi che si sono susseguiti nel tempo , esso rappresenta il punto di partenza, la pietra miliare a cui ancorarsi, per far si che lIsola di Lampedusa e Linosa possano ottenere la giusta ricompensa ad una storia fatta di sacrifici, sofferenze e disagi. Non facciamo soccombere le imprese che , grazie allaudacia degli imprenditori locali,hanno contribuito allo sviluppo del turismo e del lavoro sul territorio.

Ci aspettiamo una risposta concreta attraverso la convocazione in un tavolo tecnico dove una nostra delegazione possa partecipare al percorso che porti a Lampedusa i benefici dovuti e che trasformi la quotidiana emergenza in quotidiana e costruttiva creazione di prospettive di crescita per le due piccole sorelle Pelagiche

Antonio Martello Presidente del Consorzio Albergatori Lampedusa ________________________________ Angelo Mandracchia Presidente dellAssociazione Imprenditori Lampedusa _____________________________ Giovanni Damiano Lombardo Presidente della Federalberghi Lampedusa ________________________________