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25 LASPETTO FISICO Il condensatore elettrico un dispositivo che immagazzina energia elettrica.

. Per esempio, nei lampeggiatori per macchine fotografiche lenergia necessaria al lampo viene accumulata in un condensatore. Caricando un condensatore questo pu restituire lenergia molto pi rapidamente quando loperatore lo richiede, innescando il flash, una quantit di energia sufficiente a emettere un lampo di luce. La quantit di carica che vi si pu immagazzinare detta capacit elettrica. CAPACITA ELETTRICA Qualsiasi condensatore formato da due conduttori isolati di forma arbitraria. Indipendentemente dalla loro effettiva forma geometrica, questi conduttori vengono chiamati piatti o armature del condensatore di area A separate da una distanza d. Un condensatore viene detto carico se i suoi piatti possiedono cariche uguali e di segno opposto +q e q. Poich i piatti sono conduttori, essi costituiscono superfici equipotenziali: tutti i punti su un piatto hanno lo stesso potenziale. Inoltre esiste una differenza di potenziale tra i due piatti. La carica q e la differenza di potenziale V di un condensatore sono proporzionali tra loro cio: q=CV. La costante di proporzionalit C dipende dalla geometria dei piatti. Lunit di misura della capacit nel sistema il coulomb al Volt o Farad. Carica di un condensatore Un modo per caricare un condensatore quello di collegarlo a un circuito elettrico connesso con una batteria che mantiene una certa differenza di potenziale tra i suoi poli (o elettrodi). In un circuito chiuso composto da una batteria e un condensatore la carica che fluisce in un conduttore costituita da elettroni che vengono spinti DA un campo elettrico che la batteria provvede a mantenere. Il campo sposta gli elettroni da un piatto H del condensatore al polo positivo della batteria, e di conseguenza il piatto H, perdendo elettroni, si carica positivamente. Il campo sposta inoltre un egual numero di elettroni dal polo negativo della batteria al piatto L del condensatore che, acquisendo elettroni, si carica negativamente nella stessa misura del piatto H. Inizialmente la diff. di potenziale tra i piatti zero. Man mano che i piatti si caricano la differenza di potenziale aumenta finch raggiunge il valore V della batteria. A questo punto il piatto H e il polo positivo della batteria sono allo stesso potenziale e quindi il campo elettrico ora nullo, e analogamente avviene tra il piatto L e il polo negativo. La mancanza di un campo elettrico determina la cessazione del flusso di elettroni. CALCOLO DELLA CAPACITA ELETTRICA Come calcolare la calcolare C una volta nota la sua geometria? 1) SI assume che ci sia una carica q sui piatti 2) si calcola il campo elettrico E tra i due piatti in funzione della carica q, utilizzando la legge di Gauss 3) conoscendo E, si calcola la diff. di potenziale V tra i piatti mediante lequazione: -E*ds 4) si calcola C dallequazione: q=C*V. Calcolo del campo elettrico Il campo elettrico E tra i piatti legato alla carica q su un piatto dalla legge di Gauss ossia: 0*E*dA=q; dove A larea di quella parte di superficie gaussiana in cui vi effettivamente un flusso. Calcolo della differenza di potenziale La diff. di potenziale legata al campo elettrico E dallequazione: V= E*ds. CONDENSATORE PIANO Si assume che i piatti di questo condensatore sono cos grandi e cos vicini luno allaltro da poter trascurare leffetto di bordo del campo elettrico. Si suppone di conseguenza che E sia costante in tutto il volume compreso tra i piatti. SI tracci ora una superficie gaussiana che racchiuda tutta la carica q del piatto positivo. SI pu scrivere allora: q= 0*E*A dove A larea del piatto. Lequazione: V= E*ds d: V=E*d. Se si sostituisce q dallequazione q= 0*E*A e V dallequazione V=E*d nella relazione q=C*V si trova che C= (0*A)/d. La capacit dipende, effettivamente, soltanto da fattori geometrici, cio larea A e la distanza d tra i piatti. CONDENSATORI IN PARALLELO Il collegamento in parallelo si realizza in pratica legando assieme tutti i piatti omologhi di tutti i condensatori da una parte, e facendo lo stesso con tutti i piatti opposti dallaltra. La differenza di potenziale V viene cos applicata ai due nodi di raggruppamento e di conseguenza tutti i condensatori si trovano sottoposti alla medesima diff di potenziale mantenuta dalla batteria. In generale: I

condensatori sono collegati in parallelo quando la differenza di potenziale applicata al loro insieme, la stessa differenza di potenziale applicata ad ognuno di essi. La carica totale q immagazzinata nei condensatori la somma delle cariche acquistate da ciascuno di essi. Un insieme di condensatori in parallelo si pu semplificare con questa sostituzione ideale: Pi condensatori in parallelo equivalgono a un unico condensatore che abbia carica pari alla carica totale dei condensatori e la medesima loro differenza di potenziale. Per ogni condensatore si pu scrivere, dallequazione q=C*V: q1=C1*V; q2=C2*V; q3=C3*V. La carica totale della combinazione in parallelo quindi: q=(C1+C2+C3)*V. La capacit equivalente, con la stessa carica totale q e differenza di potenziale applicata V, perci: Ceq=q/V=C1+C2+C3. CONDENSATORI IN SERIE La connessione in serie si realizza collegando i condensatori a catena e applicando la differenza di potenziale V agli estremi della catena. Le differenze di potenziale che si realizzano ai capi di ciascun condensatore stabiliscono una medesima carica q per tutti. I condensatori sono collegati in serie quando la differenza di potenziale V applicata alla combinazione di condensatori stabilisce su di essi una carica q identica per tutti. La differenza di potenziale V applicata al complesso la somma delle differenze di potenziale presenti su ogni condensatore. Per capire come mai i condensatori in serie finiscono per avere egual carica partiamo dal condensatore 3. Nel momento in cui si collega la batteria alla serie di condensatori larmatura inferiore del condensatore 3 assume carica q. Questa carica respinge le cariche negative dellarmatura superiore del condensatore stesso, che abbandonandolo lo lasciano dotato di carica +q. Queste cariche si accumulano sul piatto inferiore del condensatore 2 assicurandogli cos una carica q. Il processo si ripeter quindi fino al condensatore 1 che una volta liberatosi della carica (-q) potr rimuovere la carica +q del suo piatto superiore facendola fluire verso la batteria. Ecco due importanti caratteristiche: 1) quando una carica si sposta da un condensatore allaltro di una serie, pu spostarsi solo in un modo. Se avesse lalternativa di pi strade percorribili, il collegamento non sarebbe in serie. 2) La batteria instaura una carica soltanto sulle due armature cui connessa. Un insieme di condensatori in serie si pu semplificare con questa sostituzione ideale: pi condensatori in serie equivalgono a un unico condensatore che abbia la medesima carica dei condensatori dati e una differenza di potenziale pari alla somma delle loro differenze di potenziale. Calcolare la Ceq: attraverso lequazione q=C*V sappiamo che V1=q/C1, V2=q/C2, V3=q/C3. La differenza di potenziale V per la combinazione in serie allora la somma di queste tre differenze di potenziale: V=V1+V2+V3= q(1/C1+1/C2+1/C3) La capacit equivalente quindi Ceq=q/V=1/(1/C1+1/C2+1/C3). ENERGIA IMMAGAZZINATA IN UN CAMPO ELETTRICO Per caricare un condensatore occorre un agente esterno che compia lavoro per rimuovere gli elettroni da un piatto e trasferirli uno alla volta sullaltro piatto. Il campo elettrico che si forma tender a opporsi ai successivi trasferimenti quindi si dovr compiere un lavoro sempre maggiore per trasferire sempre pi elettroni. Questo lavoro viene svolto da una batteria, a spese del suo contenuto di energia chimica. Si pu visualizzare il lavoro compiuto per caricare un condensatore considerandolo immagazzinato sottoforma di energia potenziale elettrica U nel campo elettrico tra i piatti. Si supponga che in un certo istante una carica q sia gi stata trasferita da un piatto allaltro. La differenza di potenziale V tra i piatti, in quel momento, sar q/C. Se ora si trasporta una ulteriore carica dq, in base allequazione V=Vf-Vi=-L/q lincremento di lavoro richiesto sar dL=V*dq= (q/C)*dq. Il lavoro necessario per portare la carica totale del condensatore a un valore finale q, : L=q2/2C. Questo lavoro viene immagazzinato come energia potenziale U nel condensatore, per cui: U=q2/2C. o anche U=(1/2)*C*V2. Lenergia potenziale di un condensatore carico pu considerarsi come immagazzinata nel campo elettrico tra le sue armature.

CONDENSATORE IN PRESENZA DI UN DIELETTRICO Se si riempie lo spazio tra i piatti di un condensatore con un dielettrico, materiale isolante come lolio minerale o la plastica, come varia la capacit? Michael Faraday trov che la capacit aumentava secondo un fattore numerico r, chiamato costante dielettrica relativa del materiale introdotto, ove il termine relativa si intende rispetto al vuoto. Poich laria per lo pi spazio vuoto, la sua costante dielettrica relativa di poco superiore allunit; la differenza normalme nte insignificante. Unaltra caratteristica dipendente dal dielettrico la diff di potenziale massima che pu essere applicata tra le armature, Vmax. Se si supera questo valore, chiamato potenziale disruptivo, il materiale dielettrico cede bruscamente e d vita a una scarica elettrica. Ogni materiale dielettrico ha una sua rigidit dielettrica caratteristica. La capacit di un condensatore pu essere scritta nella maniera seguente: C=0*L, dove L ha le dimensioni di una lunghezza (come ad esempio L=A/d). Lindagine di Faraday permise di stabilire che quando un dielettrico riempie completamente lo spazio tra i piatti la capacit elettrica rispetta lequazione: C= r*Cvuoto dove Cvuoto il valore della capacit quando tra i piatti vi sia il vuoto. Il confronto di queste due equazioni indica che leffetto di un dielettrico pu essere definito in termini pi generali: in una regione completamente riempita da un dielettrico, tutte le rquazioni elettrostatiche contenenti la costante dielettrica del vuoto devono essere modificate sostituendo quella costante con 0*r. Per cui una carica puntiforme immersa in un dielettrico genera un campo elettrico che per la legge di Coulomb, ha intensit: E=(1/4 0*r)*q/r2. Inoltre lespressione del campo elettrico appena allesterno di un conduttore isolato, immerso in un dielettrico diventa: E=/ 0*r. Il campo elettrico si indebolisce in entrambi i casi. DIELETTRICI E LEGGE DI GAUSS Si ha un condensatore a piatti paralleli di area A, prima senza e poi con un dielettrico. Si assume che la carica q sui piatti sia la stessa in ambedue le situazioni. Il campo tra i piatti induce una carica sulle facce del dielettrico. Racchiudiamo la carica +q del piatto superiore in una superficie gaussiana, cui applicare la legge di Gauss. Se E0 lintensit di campo abbiamo: 0 E*dA= 0*E0*A=q ovvero: E0=q/( 0*A). Se c un dielettrico possiamo utilizzare la medesima superficie gaussiana. Ora per sono racchiusi due tipi di cariche: la carica +q del piatto, ma anche la carica q indotta sulla faccia superiore del dielettrico. La carica sul piatto conduttore detta carica libera perch pu variare al modificarsi del potenziale sui piatti; la carica indotta legata e non libera, poich dalla superficie della lastra dielettrica con pu muovesi. La carica netta quindi 0 E*dA= 0*E0*A=q-q cio: (q-q)/ 0*A. Il dielettrico agisce indebolendo il campo originale E0 di un fattore r, per cui si pu scrivere: E=E0/r=q/( 0* r*A). Si dimostra quindi che q-q=q/ r. Sostituendo q-q dallequazione q-q=q/ r nella 0 E*dA= 0*E0*A=q-q, si pu riscrivere la legge di Gauss nella forma: 0 r*E*dA=q che anche la forma pi generale con cui si pu scrivere la legge di Gauss.

24 ENERGIA POTENZIALE ELETTRICA Quando tra due o pi cariche entro un sistema di particelle agisce una forza elettrostatica, possiamo assegnare una energia potenziale elettrica U al sistema. Inoltre, se il sistema cambia la sua configurazione da uno stato iniziale i fino a uno stato finale f, la forza elettrostatica compie il lavoro L sulle particelle. La variazione risultante U=Uf-Ui=-L. Si supponga che una particella carica

allinterno di un sistema si muova da un punto iniziale a un punto finale mentre agisce una forza elettrostatica tra la particella e il resto del sistema. Se il resto del sistema non subisce modificazioni, il lavoro L svolto dalla forza il medesimo per qualunque percorso tra i punti iniziale e finale. Si supponga che un certo numero di particelle cariche si avvicinino da uno stato iniziale i, in cui si trovavano a distanza infinita, a formare un insieme di particelle vicine nello stato finale f. Sia lenergia potenziale iniziale Ui=0 e sia L il lavoro svolto dalle forze elettrostatiche esistenti tra le particelle durante il movimento. Dallequazione U=Uf-Ui=-L lenergia potenziale finale U del sistema : U=- L. POTENZIALE ELETTRICO Lenergia potenziale di una carica puntiforme in un campo elettrico dipende dallintensit della carica. Tuttavia lenergia potenziale per unit di carica ha un valore univoco in ogni punto di un campo elettrico. Questa energia, che pu essere simboleggiata da U/q, indipendente dallintensit q della carica di prova che ci capita di utilizzare ed caratteristica soltanto del campo elettrico che si sta studiando. Lenergia potenziale per unit di carica in un punto di un campo elettrico viene chiamata potenziale elettrico V in quel punto. Dunque V=U/q. il potenziale elettrico uno scalare e non un vettore. La differenza di potenziale V fra due punti qualsiasi i ed f in un campo elettrico uguale alla differenza di energia potenziale U per unit di carica fra i due punti: V=Vf-Vi=Uf/q-Ui/q=U/q. Servendoci dellequazione U=Uf-Ui=-L, si pu definire la differenza di potenziale tra due punti i ed f come V=Vf-Vi=-L/q. La diff di potenziale tra due punti quindi lopposto del lavoro svolto da una forza elettrostatica per spostare una carica unitaria da un punto allaltro. La diff di potenziale pu essere positiva o negativa a seconda dei segni dei valori di q e di L. Se si suppone che lenergia potenziale sia nu lla allinfinito, secondo la V=U/q anche il potenziale deve essere nullo allinfinito. Si pu allora definire, in base alla V=Vf-Vi=-L/q, il potenziale elettrico V in un punto qualsiasi di un campo elettrico come V=-L/q dove L il lavoro svolto dal campo elettrico sulla carica di prova mentre questa carica si muove dallinfinito al punto considerato. Lunit di misura del potenziale elettrico il joule al coulomb. Questa unit anche chiamata volt (abbreviato V). Per cui 1V=1joule/1coulomb. Ci permette di adottare una nuova unit di misura del campo elettrico che passa da N/C a V/m. Siamo ora in condizione di definire ununit di energia molto pi comoda per misurare lenergia nel mondo atomico e subatomico. Lelettronvolt lenergia corrispondente al lavoro richiesto per spostare una carica elementare e attraverso una differenza di potenziale di 1V esatto. N.B.: 1) Il potenziale elettrico una propriet del campo stesso, esistente sia che un oggetto carico si trovi o non si trovi in esso, ed misurato in volt. 2) Lenergia potenziale elettrica lenergia di un oggetto carico sottoposto a un campo elettrico esterno, ed misurata in joul (essendo unenergia). SUPERFICI EQUIPOTENZIALI Il luogo dei punti nello spazio avanti il medesimo potenziale chiamato superficie equipotenziale. Per muovere una carica tra due punti qualsiasi di una superficie equipotenziale non necessario che il campo elettrico compia alcun lavoro sulla carica, come si deduce dallequazione V=Vf-Vi=-L/q, in quanto L deve essere nullo se Vf=Vi. Per motivi di simmetria le superfici equipotenziali per una carica puntiforme, o per una distribuzione di carica a simmetria sferica, sono una famiglia di sfere concentriche. Nel caso di un campo puntiforme le superfici sono una famiglia di piani perpendicolari alle linee di forza e quindi anche ad E che tangente a queste linee. Se E non fosse perpendicolare a una superficie equipotenziale, esso avrebbe una componente non nulla che giace su tale superficie. Si compierebbe pertanto un lavoro per muovere una carica di prova sulla superficie. Ma dallequazione V=Vf-Vi=-L/q, non si pu compiere lavoro se la superficie una vera superficie equipotenziale; lunica conclusione che E deve essere perpendicolare in ogni punto della superficie.

COME CALCOLARE IL POTENZIALE DATO IL CAMPO ELETTRICO Si pu calcolare la diff di potenziale tra due punti qualsiasi i ed f in un campo elettrico, se si conosce il vettore campo E in tutti i punti lungo un qualunque percorso tra i punti iniziale e finale. Per ottenere lo scopo si deve trovare il lavoro svolto dal campo su una carica di prova positiva mentre la carica si sposta dal punto i al punto f, e poi si applica allequazione V=Vf-Vi=-L/q. Consideriamo un campo elettrico arbitrario e una carica di prova q0 che si muove lungo un cammino. In qualsiasi punto del percorso agisce sulla carica una forza elettrostatica q0*E, mentre questa si sposta di una lunghezza differenziale ds. Sappiamo che: dL=F*ds; per cui F=q0*E e lequazione dL=F*ds diventano: dL=q0*E*ds. Sommiamo con unintegrazione tutti i lavori differenziali dL (per tutti gli spostamenti infinitesimi ds lungo il percorso) per ottenere il lavoro totale: L=q0E*ds. Se si sostituisce il lavoro totale con questequazione si ottiene Vf-Vi=-E*ds. Se Vi nullo allora V=-E*ds. POTENZIALE DOVUTO A UNA CARICA PUNTIFORME Si consideri un punto arbitrario P alla distanza R da q, che rappresenta una carica puntiforme positiva fissa. Immaginiamo di spostare una carica di prova positiva q0 dal punto P a distanza infinita. Il prodotto scalare da introdurre nellequazione Vf-Vi=-E*ds pu essere scritto come: E*ds=E*cos*ds. Langolo vale 0 poich lo spostamento differenziale della particella esploratrice ha la medesima direzione del campo elettrico E che diretto radialmente in verso uscente dalla carica fissa. Dato che il percorso radiale scriviamo dr al posto di ds. Stabilendo gli estremi dellintegrazione R e , si pu scrivere lequazione Vf-Vi=-E*ds come: Vf-Vi=-E*dr. Poniamo Vf=0 (allinfinito) e Vi=V (in R). Lintensit del campo elettrico nel luogo in cui si trova la carica di prova data dallequazione =E*A, E=1/(4*0)*q/r2. Sostituendo questo risultato nellequazione Vf-Vi=-E*dr si giunge a 0-V= -1/(4*0)*q/R. Questo il potenziale V in qualsiasi punto a distanza r da una carica puntiforme positiva q. Una carica puntiforme positiva stabilisce un potenziale elettrico positivo. Viceversa per una negativa. POTENZIALE PER UN CONDUTTORE CARICO ISOLATO Si concluso che E=0 in tutti i punti allinterno di un conduttore isolato, e si fatto uso della legge di Gauss per provare che una carica in eccesso posta su un conduttore isolato giace interamente sulla sua superficie. Una carica contenuta in un conduttore isolato si distribuisce sulla superficie in modo che tutti i punti del conduttore, sulla superficie e allinterno, assumano lo stesso potenziale. Questa propriet vale anche se il conduttore ha una cavit interna e anche se racchiude una carica netta. La dimostrazione segue direttamente dallequazione Vf-Vi=-E*ds. Poich E=0 in tutti i punti interni a un conduttore, ne consegue direttamente che Vf=Vi per tutte le coppie possibili di punti nel conduttore. Si consideri un conduttore isolato a forma di guscio e si consideri anche il potenziale in funzione della distanza radiale r dal centro del guscio. Nei punti esterni al guscio V(r) pu essere calcolato utilizzando lequazione V= 1/(4*0)*q/R, poich la carica q vista dai punti esterni come se fosse concentrata al centro della sfera. Questa equazione valida fino alla superficie del guscio. Si spinga ora una piccola carica di prova attraverso il guscio. Per ottenere questo spostamento non necessario nessun lavoro in pi, perch nessuna forza elettrica netta agisce sulla carica di prova una volta che si trova allinterno del guscio. Per cui il potenziale allinterno del guscio deve avere lo stesso valore del potenziale sulla superficie. E=0 ovunque allinterno. Scarica elettrica su un conduttore carico Ad esclusione dei conduttori sferici, la carica superficiale non si distribuisce uniformemente sulla superficie di conduttore. Su

parti appuntite o su spigoli taglienti, la densit di carica superficiale pu assumere valori molto alti ( e quindi il campo elettrico esterno). Laria che circonda queste parti appuntite pu ionizzarsi, producendo scariche a effetto corona.