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cultura

PERSONAGGI
Sotto, un celebre ritratto di Jerome David Salinger (New York, 1919-2010). A destra, la copertina di Time (1961) per il Giovane Holden, uscito in quellanno. In autunno attesa negli Stati Uniti una nuova biografia firmata da David Shields

di Paolo Di Paolo

pesso va cos. Quando escono libri destinati a cambiare la storia della letteratura, sulle prime se ne accorgono in pochi. la primavera del 1953: leditore britannico cerca di convincere uno scrittore americano a modificare il titolo della sua nuova opera. una raccolta di racconti, e lo scrittore americano vorrebbe intitolarla semplicemente Nine stories, nove storie. Sarebbe il pi grande handicap che si possa dare a un nuovo libro e speriamo sinceramente che tu non voglia fare sul serio, scrive leditore allautore. Il quale alla fine si convince, fa uneccezione per ledizione inglese e accetta che il suo libro esca con il titolo Per Esm: con amore e squallore, e altre storie, per poi pentirsene appena lo vedr stampato. Le prime tirature sono contenute. Le prime recensioni non sprizzano entusiasmo. Uno scrittore prigioniero della propria intelligenza, scrive qualcuno. Ad altri sembra fin troppo abile. Nine stories pubblicato in Italia da Einaudi con il titolo Nove racconti nella splendida traduzione di Carlo Fruttero non raggiunger mai la fama e la diffusione del libro precedente di J.D. Salinger. Daltra parte, The Catcher in the Rye noto da noi come Il giovane Holden avrebbe conquistato negli anni Sessanta la palma di romanzo pi letto al mondo. Quel ragazzino fragile e strafottente raccontava la propria adolescenza con una voce cos libera e anticonformista da avviarsi a diventare un simbolo. Avrebbe elettrizzato parecchie generazioni, questo modo spiccio, ispido e poetico di raccontarsi. Holden ha avuto perci parecchi perfino troppi figliocci letterari: quello che i critici chiamano romanzo di formazione, senza lui di mezzo, avrebbe avuto una storia diversa. Ma se Il giovane Holden un mito giovanile (lassassino di John Lennon ne aveva una copia nella borsa quel fatidico giorno), i Nove racconti pubblicati nel maggio di sessantanni fa sono forse qualcosa di pi: un modello inarrivabile di scrittura. Tra le storie pubblicate sulle migliori riviste letterarie americane (New Yorker, Harpers) dalla fine degli anni Qua120

Salingeriani dichiarati. Da sinistra a destra, Don DeLillo, Nathan Englander e linglese Nick Hornby

Anglosassoni

SCRITTORI SCOMPARSI E ALTRI MITI SALINGERIANI


Salinger e ai suoi Nove racconti continuano a richiamarsi gli scrittori pi diversi: da Don DeLillo che sceglie di raccogliere proprio nove testi in Langelo Esmeralda alle nove storie della raccolta desordio di Nathan Englander, (Per alleviare insopportabili impulsi). Lisraeliano Etgar Keret (Allimprovviso bussano alla porta) sostiene di essere stato influenzato dai Nove racconti come da poche altre letture. La lezione Salinger presente anche nei recenti racconti di Svanire, di Deborah Willis: uno scrittore che scompare, campi di fieno, bambini. Da noi scuola Holden a parte Antonio Tabucchi sottotitola Nove storie il suo Il tempo invecchia in fretta. Paolo Cognetti si rif a Salinger in Sofia si veste sempre di nero: pi di un omaggio: l'intero racconto Due ragazze orizzontali una specie di plagio di Per Esm. E il dialogo tra Sofia e il padre ispirato a Un giorno ideale per i pescibanana.

Salingeriani italiani. Alessandro Baricco (tra laltro fondatore della Scuola di scrittura Holden), Paolo Cognetti e Antonio Tabucchi

Scuola italiana
SESSANTANNI FA USCIVA LA SECONDA OPERA DI J.D. Salinger. EBBE MENO SUCCESSO DEL SUO ROMANZO-MITO, MA HA CONDIZIONATO ENORMEMENTE LA LETTERATURA A VENIRE. DA DE LILLO A TABUCCHI

ranta, Salinger seleziona nove testi, e con questo semplice gesto si lascia alle spalle, in un colpo, Gente di Dublino di Joyce e i Quarantanove racconti di Hemingway. E dire che in una lettera del 46, Salinger aveva manifestato a Hemingway la propria ammirazione, definendosi Presidente dei tuoi tanti fan club. In realt riesce a superarlo, a scalfire con disinvoltura il suo primato di autore di short-story. Lo fa raccontando vicende di unumanit che cerca di riprendersi dal trauma della Seconda guerra mondiale (lui stesso era stato al fronte), gente che tenta di tornare alla vita, ma non ci riesce. Nel primo dei Nove racconti, Un giorno ideale per i pescibanana, appare un

uomo reso irriconoscibile dallesperienza della guerra: lo vediamo parlare sulla spiaggia con la bambina Sybil come fosse un suo compagno di giochi. Sybil a un certo punto corre via. Lui rientra in albergo e si spara alla tempia destra. un capolavoro di tenerezza una tenerezza tutta speciale, direbbe lautore e di mistero: Salinger non spiega mai troppo; ci getta in un punto qualsiasi della storia, tagliando e accostando scene con labilit di un montatore cinematografico. Si arriva alla fine del racconto con la sensazione di non aver capito tutto, di aver capito molto meno di quanto si potrebbe capire. Come nella vita. Passano davanti ai nostri occhi stupefatti squadre di baseball, bambi26 APRILE 2013

ni che scappano di casa, ragazzine che parlano con il loro amico invisibile detto Jimmy Jimmirino, aspiranti artisti che millantano di avere conosciuto Picasso, un soldato americano che parla fittamente con una bambina in un bar. Parla in modo strano, come unadulta in miniatura. Chiede al soldato di scrivere un racconto esclusivamente per lei: Lo scriva molto squallido e commovente. Infine, gli augura di tornare dalla guerra con tutte le sue facolt intatte. Forse i veri, grandi protagonisti dei Nove racconti sono proprio i bambini: Salinger li mette sotto una lente dingrandimento, ce ne mostra i dettagli pi buffi e disarmanti, gli istanti in cui si assentano e quelli in cui, con curio26 APRILE 2013

sit, con ostinazione, talvolta con cattiveria, chiedono udienza al mondo e lo giudicano. Prova a entrare nella loro testa, a tradurre la personalissima logica che essa produce. Li osserva con la perizia di un entomologo e con il trasporto di un padre che non mai cresciuto del tutto. Che anzi vorrebbe restare, con loro, l nellinfanzia dove resta tutto ci che perdiamo. Nellultimo, bellissimo racconto, Teddy, un bambino prodigio, carico di A ben vedere sapienza Zen, parla sono i bambini come un oracolo e i protagonisti spiega: La gente di queste crede che le cose fishort-stories: loro giudicano il nostro mondo

niscano a un certo punto. E invece no. () Se le cose sembra che finiscano a un certo punto, solo perch la gente di solito non le sa guardare che in quel modo. Cosa vuole dirci Teddy? E Salinger? Nel novembre del 53, due liceali chiedono allo scrittore unintervista per il giornale della scuola. Lui accetta di buon grado. Lintervista viene passata a un grande quotidiano. Salinger vive lepisodio come un affronto e un tradimento. Da allora non conceder pi interviste, chiuder le porte della sua casa di Cornish, nel New Hampshire, e lascer fuori il mondo. Di l a dieci anni, smetter anche di pubblicare. Diventa cos il leggendario artista della sparizione.
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CORBIS

I nove racconti, rebus popolati da giovanissimi Holden