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Storia, economia e legislazione del fenomeno turistico

A cura di Cosimo Cisternino L3

Indice
- Viaggiare a primavera: tutti i numeri del turismo verde - Studi e ricerche ENIT : Il turismo straniero in Italia - Vari aspetti del turismo

Viaggiare a primavera: tutti i numeri del turismo verde

Terra ricca di attrattori naturali, lItalia vede crescere il peso del turismo green, e nel 2012 le destinazioni verdi del nostro Paese sono meta di vacanza per il 7,2% dei turisti, soprattutto stranieri (9,4%; italiani, 5,4%). Lincremento di appeal (tra il 2011 e il 2012 il peso raddoppiato), tuttavia, non si dimostra sufficiente ad ammortizzare gli effetti prodotti dalle risposte della domanda alle problematiche occupazionali ed economiche. Il riflesso evidente nella dinamiche di vendita del comparto ricettivo, tanto che nel corso dellanno si sono superati i 8 punti percentuali di contrazione nei tassi di occupazione, soprattutto nei mesi invernali, mentre in autunno il gap negativo sembrato ridursi. Motivati dalla necessit di accrescere le attivit di promo-commercializzazione e di intercettare nuovi mercati, gli operatori cercano riparo sotto lombrello degli intermediari. Come sta accadendo anche per gli altri prodotti turistici, si registra un ritorno decisivo agli accordi con gli intermediari tradizionali, e si passa da una percentuale del 27,9% del 2011 al 44,6% nel 2012 di imprese di turismo naturalistico che si rivolgono a TO e AdV per promuovere e vendere la propria offerta. La scelta si mostra azzeccata, tanto che nel 2012 la quota di turisti organizzati del 14,3% (+4,5% rispetto allanno precedente). Parallelamente, il connubio web & natura sembra farsi pi articolato, e l86,8% di imprese sono online (dato in crescita di +10 punti percentuali rispetto al 2011 - ma ancora da migliorare), il 57,1% sono prenotabili direttamente dal sito di propriet o dai grandi portali e ben il 43% sono presenti sui social network (lanno precedente erano il 28,5%: +14,5 p.p.). Anche in questo caso, domanda e offerta sembrano seguire le stesse orbite, e il 44,5% di turisti arriva alle imprese direttamente dallonline (+5 p.p.). Del resto, la necessit per gli operatori di essere effettivamente presenti sulla rete viene rimarcata dallimpatto che il web ha sulle scelte dei turisti: insieme al passaparola (42,9%) e alle esperienze personali (22,8%), Internet pesa per il 27,3% come principale canale di influenza sulle scelte di vacanza. Lindiscussa bellezza e ricchezza del patrimonio naturalistico del nostro Paese da sempre motivazione principale per spendere una vacanza in una delle tante destinazioni turistiche italiane; ma quando si parla di turismo naturalistico, la consapevolezza che quello verde un prodotto-motivazione che possiede enormi potenzialit di sviluppo per il turismo italiano risulta ancora pi evidente, principalmente per la sua grande capacit di attrarre flussi di matrice internazionale. Tra tutti, lampeggia il dato che vede il 13,7% della domanda (il 15,9% tra quella straniera) scegliere le localit naturalistiche del nostro Paese perch mossa dal desiderio di vedere posti mai visti e considerati esclusivi (4%). Nelle percezioni dei turisti, il prodotto natura integra ulteriori motivazioni di respiro culturale (arte & tradizioni) e di ben-essere che ben si intrecciano alle necessit di ordine pratico e di convenienza. Ecco allora che al 38,3% di turisti che sono motivati dal patrimonio naturalistico in s, si alternano: gli amanti del wellness: riposo (33,2%), sport (17,5%) e spa (2,4%); i turisti che cercano lapprofondimento culturale e sono attratti dai patrimoni immateriali: interessi enogastronomici (10,1%), usi e costumi tradizionali (5,6%) ed eventi folkloristici (2,7%), arte e monumenti (5,3%); shopping (3,6%); i turisti attenti al portafogli: prezzi convenienti (16,3%), possesso di una casa nella destinazione di vacanza (5,7%) e possibilit di essere ospitati da amici e parenti (5,5%), vicinanza (5%) e buoni collegamenti (3,6%)

Superata quella di pianificazione, nella fase di esperienza vera e propria, i turisti confermano le originarie motivazioni, dedicandosi in primis alle attivit sportive (54,3%), alla visita del territorio (47,6%) alla scoperta delle tradizioni enogastronomiche (27,3%) e culturali locali (acquisto di prodotti tipici, 16,5%; partecipazione ad eventi enogastronomici, 10,5% e folkloristici, 9%; pratica delle attivit agricole, 2%), alla visita di monumenti (14,7%) e di mostre e musei (12,1%). Lo shopping coinvolge il 17,3% della domanda, soprattutto gli italiani (19,9%). Il livello di soddisfazione raggiunto dai turisti nelle nostre localit di turismo verde positivo (8 su 10), ma una certa perdita di aderenza rispetto alle aspettative della domanda - e ai pi alti valori dellanno precedente si rileva in quelli che sono considerati gli asset principali di competitivit del nostro Paese e che, pertanto, possono essere di sicuro migliorati: offerta enogastronomica (8,2; nel 2011 era 8,6) e capacit di accoglienza (8,1, nel 2011 pari a 8,4) e professionalit e cura nelle strutture di alloggio. Da potenziare risultano anche gli aspetti legati alla sostenibilit ambientale e alleffettiva fruibilit delle localit naturalistiche (organizzazione del territorio e informazioni turistiche, 7,3). Aumentano anche i consumi del turista verde, in media si sono spesi 38 euro per lalloggio contro i 26 euro spesi nel 2011, 111 euro per il viaggio (+12 euro) e 69 euro per tutte le altre spese sul territorio (+19 euro).

Studi e ricerche

IL TURISMO STRANIERO IN ITALIA


A cura della Direzione Centrale Programmazione e Comunicazione 1. LA CONGIUNTURA MONDIALE Secondo i dati diffusi dallOrganizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO Barometer, January 2013) il comparto turistico ha vissuto nel 2012 un anno di ulteriore rafforzamento dei turisti internazionali che hanno toccato quota 1,035 miliardi, con un incremento pari al 3,8% rispetto allanno precedente. Il dettaglio per singolo continente mostra le diverse velocit di crescita: Asia e Pacifico +6,8%, Africa +6,3%, America +3,7%, Europa +3,3%; il Medio Oriente mostra invece una flessione (-4,9%). In linea con landamento degli arrivi internazionali anche gli introiti sono in crescita. Le previsioni dellOMT per il 2013 sono positive: la crescita di arrivi internazionali dovrebbe attestarsi a livello mondiale a +3/4%. Arrivi turistici internazionali 2012 nel mondo Europa, 535 milioni, 51% Asia e Pacifico, 233 milioni, 23% Americhe, 162 milioni, 16% Africa, 52 milioni, 5% Medio Oriente, 53 milioni, 5% Source: World Tourism Organization (UNWTO)
2. LA DESTINAZIONE ITALIA NEL CONTESTO INTERNAZIONALE

Nella graduatoria 2011 delle destinazioni turistiche maggiormente frequentate nel mondo, lItalia si colloca al 5 posto, sia per gli arrivi internazionali, sia per gli introiti valutari, confermando la posizione del 2010. Principali destinazioni del turismo internazionale Graduatoria Arrivi internazionali (milioni) Introiti (miliardi di US$) Paesi 2010 2011 var. % Paesi 2010 2011* var. % (valuta locale) 1 Francia 77,6 81,4 4,8 USA 103,5 116,1 12,2 2 USA 59,8 62,7 4,9 Spagna 52,5 59,9 8,6 3 Cina 55,7 57,6 3,4 Francia 46,9 54,5 10,7 4 Spagna 52,7 56,2 6,6 Cina 45,8 48,5 5,8($) 5 Italia 43,6 46,1 5,7 Italia 38,8 43,0 5,6 6 Turchia 31,4 34,0 8,4 Germania 34,7 38,8 6,7 7 UK 28,3 29,3 3,6 Macao (Cina) 27,8 38,5 38,7 8 Germania 26,9 28,4 5,5 UK 32,4 35,1 4,4 9 Malesia 24,6 24,7 0,6 Australia 29,1 31,5 -3,8 10 Messico 23,3 23,4 0,5 Hong Kong (Cina) 22,2 27,7 25,0 Fonti: UNWTO World Tourism Barometer - January 2013
3. IL MOVIMENTO TURISTICO DEGLI STRANIERI IN ITALIA

Secondo i dati Istat provvisori, nel 2012 i flussi turistici degli stranieri in Italia sono rimasti sostanzialmente stabili: gli arrivi hanno fatto registrare un -0,1% rispetto allo stesso periodo dellanno precedente e le presenze -0,7%. Nel 2011 gli arrivi e le presenze degli stranieri hanno avuto un buon andamento e incrementi rispettivamente pari a +8,4% e 6,8%.

Arrivi e presenze internazionali in Italia Anno Arrivi Presenze Permanenza media Variazione % arrivi Variazione % presenze 2008 41.796.724 161.797.434 3,9 -2,5 -1,0 2009 41.124.722 159.493.866 3,9 -1,6 -1,4 2010 43.794.338 165.202.498 3,8 6,5 3,6 2011 47.460.809 176.474.062 3,7 8,4 6,8 2012 47.394.537 175.198.164 3,7 -0,1 -0,7 Fonte: Istat Turisti stranieri per tipologia di localit visitata Localit di interesse turistico 2010 2011 Variazione 2010/2011 Arrivi Presenze Perm. media Arrivi Presenze Perm. media Arrivi Presenze Citt di interesse storico e artistico 20.043.563 55.784.369 2,8 21.676.340 59.570.413 2,7 8,1 6,8 Localit marine 7.205.605 38.661.563 5,4 7.794.036 41.237.684 5,3 8,2 6,7 Localit lacuali 3.997.129 20.381.457 5,1 4.308.371 21.611.983 5,0 7,8 6,0 Localit montane 3.776.047 18.832.101 5,0 3.976.581 19.496.863 4,9 5,3 3,5 Localit collinari e di interesse vario 1.802.099 8.283.346 4,6 1.939.710 8.888.548 4,6 7,6 7,3 Localit termali 1.356.203 5.117.478 3,8 1.482.355 5.448.889 3,7 9,3 6,5 Altre localit 5.613.692 18.142.184 3,2 6.283.416 20.219.682 3,2 11,9 11,5 TOTALE 43.794.338 165.202.498 3,8 47.460.809 176.474.062 3,7 8,4 6,8 Fonte: Istat Arrivi degli stranieri per localit (anno 2011) Citt di interesse storico e artistico Localit marine Localit lacuali Localit montane Localit collinari e di interesse vario Localit termali Altre localit Presenze degli stranieri per localit (anno 2011) Citt di interesse storico e artistico Localit marine Localit lacuali Localit montane Localit collinari e di interesse vario Localit termali Altre localit Arrivi degli stranieri nelle regioni italiane - anno 2011 Regione Arrivi Presenze Permanenza media Veneto 10.011.659 39.336.415 3,9 Lazio 6.664.244 20.516.459 3,1 Lombardia 6.593.490 18.485.396 2,8 Toscana 6.366.942 22.116.918 3,5 Trentino-Alto Adige 4.929.798 24.481.640 5,0 Emilia-Romagna 2.320.307 9.581.936 4,1 Campania 1.886.983 8.242.638 4,4 Sicilia 1.681.287 5.904.028 3,5 Liguria 1.456.314 4.650.342 3,2 Piemonte 1.315.491 4.420.000 3,4 Friuli-Venezia Giulia 982.058 4.238.146 4,3 Sardegna 885.492 4.469.248 5,0 Umbria 622.862 2.060.668 3,3 Puglia 540.483 2.177.371 4,0 Marche 370.008 1.831.101 4,9 Valle dAosta 328.825 1.102.246 3,4 Calabria 235.490 1.639.946 7,0 Abruzzo 195.335 1.009.512 5,2 Basilicata 58.049 154.307 2,7 Molise 15.692 55.745 3,6 ITALIA 47.460.809 176.474.062 3,7 Fonte: Istat I principali mercati di provenienza - anno 2011 Paese di origine 2011 Variazioni % 2010/2011 Quota % su totale 2011 Arrivi Presenze Arrivi Presenze Arrivi Presenze Germania 9.873.213 50.199.797 6,1 5,0 20,8 28,4 USA 4.466.672 11.515.881 5,5 6,6 9,4 6,5 Francia 3.689.634 11.432.007 7,0 7,6 7,8 6,5 Regno Unito 2.746.752 10.795.101 2,6 4,4 5,8 6,1 Austria 2.115.524 8.670.900 5,2 5,4

4,5 4,9 Svizzera 1.994.976 8.145.329 10,2 8,2 4,2 4,6 Paesi Bassi 1.933.447 11.043.799 4,5 3,5 4,1 6,3 Spagna 1.929.832 5.264.488 3,3 4,0 4,1 3,0 Russia 1.474.137 5.318.880 29,3 26,4 3,1 3,0 Giappone 1.410.677 2.665.424 3,5 2,8 3,0 1,5 Cina 1.342.518 2.089.115 39,0 33,6 2,8 1,2 Belgio 1.079.541 4.614.934 6,6 4,3 2,3 2,6 Fonte: Istat
4. LA SPESA DEI TURISTI STRANIERI IN ITALIA

Per la Banca dItalia, nel 2012 la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia stata pari a 32.066 milioni di euro, con una crescita del 3,8% (circa 1,2 miliardi di euro in pi) rispetto al 2011. Anno Entrate valutarie (milioni di euro) Variazione % su anno precedente 2008 31.090 -0,1 2009 28.856 -7,2 2010 29.257 1,4 2011 30.891 5,6 2012 32.066 3,8 Fonte: dati Banca dItalia Spesa giornaliera pro-capite dei viaggiatori stranieri 2008 2009 2010 2011 2012 93,67 91,76 93,87 94,38 98,07 Fonte: elaborazione ENIT su dati Banca dItalia
5. LINDUSTRIA TURISTICA ITALIANA

La ricettivit turistica Esercizi alberghieri e complementari 2011 Tipologia ricettiva numero posti letto Esercizi alberghieri 33.911 2.252.636 Esercizi complementari * 119.818 2.489.102 Totale esercizi ricettivi 153.729 4.741.738 Fonte: Istat * Campeggi, villaggi turistici, alloggi in affitto, alloggi agrituristici, ostelli per la giovent, case per ferie, rifugi alpini, bed & breakfast, altri esercizi ricettivi. Limpatto economico del settore turistico allargato nel 2012 ECONOMIA VIAGGI E TURISMO: 161,2 miliardi di euro (impatto delleconomia allargata del settore turistico sul Prodotto Interno Lordo) INCIDENZA SUL PIL: 10,3% OCCUPAZIONE TURISTICA: 2.681.000 unit (occupati diretti e indiretti) INCIDENZA SULLINTERA OCCUPAZIONE NAZIONALE: 11,7% Fonte: stime WTTC - Travel & Tourism Economic Impact Italy 2013

Per dati e informazioni sul mondo del turismo


Organismi internazionali (dati sul turismo internazionale, sulleconomia, sui trasporti)

WORLD TOURISM ORGANIZATION http://www.unwto.org EUROPEAN TRAVEL COMMISSION http://www.etc-corporate.org WORLD TRAVEL & TOURISM COUNCIL http://www.wttc.org OCSE http://www.oecd.org (sezione: Enterprise, industry and services) FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE http://www.imf.org WORLD ECONOMIC FORUM http://www.weforum.org COMMISSIONE EUROPEA http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/tourism/index_en.htm INTERNATIONAL AIR TRANSPORT ASSOCIATION http://www.iata.org Dati statistici

Vari aspetti del turismo


Il turismo il complesso delle manifestazioni e delle organizzazioni relative a viaggi e soggiorni compiuti a scopo ricreativo o di istruzione (Devoto, Oli, 2011). Al centro dellesperienza turistica il turista definito dallOrganizzazione Mondiale del Turismo (World Tourism Organization, Agenzia specializzata delle Nazioni Unite) come colui che viaggia in paesi diversi dalla sua residenza abituale e al di fuori del proprio ambiente quotidiano, per un periodo di almeno una notte ma non superiore ad un anno e il cui scopo abituale sia diverso dallesercizio di ogni attivit remunerata allinterno del paese visitato. In questo termine sono inclusi coloro che viaggiano per: svago, riposo e vacanza; per visitare amici e parenti; per motivi di affari e professionali, per motivi di salute, religiosi/pellegrinaggio e altro. Nel 2001 il Sig. David Martin Rendn turismo Cohala dellUniversit privata di Tacna - Per, definisce la scienza turismo attraverso turismologa come: una scienza sociale di fatto, dato da un ordinato, che comprende varie misure di motivazione, luso dei viaggi nello spazio e del turismo, la pianta che sostiene la struttura e la struttura eccellente del touristicus homo[la forma imprecisa oscura il significato]

Storia
Spiaggia di Lipa Noi sullisola di Ko Samui, in Thailandia. Se si tiene presente la definizione appena fornita, difficile assimilare il turismo moderno comodo e di massa ai grandi viaggi che venivano intrapresi fino al XVIII secolo: i pellegrinaggi medioevali o le esplorazioni iniziate nel XV secolo. Anche per questo, il grand tour non si spingeva generalmente pi a sud di Napoli, fino a quando ma siamo gi nel XIX secolo Stendhal scrisse che da allora molti lo seguirono, come per esempio Goethe, il cui Viaggio in Italia (Italienische Reise), pubblicato nel 1817, fu utilizzato dai viaggiatori di molti decenni successivi come una vera e propria guida turistica. Ma si trattava ancora di viaggiatori dlite. Ci che oggi chiamiamo turismo cio il viaggio organizzato e di massa ha invece una data di origine certa ed un inventore ben determinato: il 5 luglio 1841, Thomas Cook, sfruttando le nuove possibilit offerte dal treno, organizz un viaggio di 11 miglia da Leicester a Loughborough: ben 570 persone vi parteciparono, al costo di uno scellino a testa. Il successo fu tale da spingere lo stesso Cook ad organizzare pacchetti turistici sempre pi articolati, dando inizio allindustria turistica modernamente intesa. Da questa data, il viaggiare diventato sempre pi turismo (cio un viaggio organizzato prevalentemente da altri), e negli ultimi decenni il turismo enormemente cresciuto grazie allevoluzione e alla moltiplicazione dei mezzi di trasporto, allincremento dei redditi nel mondo occidentale e, ultimamente, anche ai nuovi mass media che hanno cambiato laccesso alle informazioni (es. internet, pubblicit): tutti elementi che hanno indotto nelle societ industrializzate e ricche nuovi bisogni di mobilit. Oggi i motivi che spingono le persone a viaggiare sono molto diversi: vacanze, studio, pellegrinaggi, cure, formazione, affari, attivit culturali. Il fenomeno conosce dimensioni sempre crescenti di anno in anno. LOrganizzazione Mondiale del Turismo stima che nel 2012, per la prima volta nella storia, abbia viaggiato per turismo oltre un miliardo di persone. I termini turista e turismo sono stati usati ufficialmente per la prima volta nel 1947 alla Societ delle Nazioni. Turismo fu definito come genti che viaggiano per periodi di oltre 24 ore.

Economia
Piazza San Marco a Venezia, un luogo molto amato dal turismo internazionale Col termine turismo si pu intendere anche, a seconda del contesto, il settore industriale e commerciale che si occupa di fornire (vendere) servizi tangibili come trasporti (in aereo, treno, nave, pullman e cos via), servizi di ospitalit (presso alberghi, pensioni, villaggi turistici), strutture ricettive e altri servizi correlati (guide turistiche; ingresso in musei, fiere, parchi naturali e altre attrazioni turistiche; servizi di assicurazione per il viaggiatore; servizi di ristorazione e intrattenimento; e via dicendo). A questo settore appartengono i fornitori ultimi di servizi e gli intermediatori come operatori turistici e agenzie turistiche. Si tratta di un settore economico estremamente ricco, che finanzia grandi manifestazioni (in Italia, si pensi alle fiere annuali della Borsa Internazionale del Turismo (BIT) a Milano e del TTG a Rimini) e il cui volume daffari ha vissuto una crescita quasi costante dal dopoguerra in poi (con momenti di riflusso legati a contingenze internazionali come gli attentati dell11 settembre 2001). Il turismo unimportante fonte di entrate per molti paesi del mondo e porta denaro alle casse dello stato attraverso la tassazione dei servizi correlati al turismo (per esempio le tasse aeroportuali), oltre che indirettamente attraverso gli incassi dei fornitori di servizi. Recentemente, molte organizzazioni non governative hanno iniziato a occuparsi di turismo come mezzo per favorire lo sviluppo di nazioni povere; in genere, il turismo in questo contesto viene configurato come turismo responsabile (ovvero vincolato a requisiti di rispetto per lambiente e le culture locali). In questo contesto nata la Carta sulletica del turismo e dellambiente, che definisce il turismo come diritto delluomo e importante strumento di pace e di giustizia sociale. Secondo i dati 2006 della Farnesina, invece, il settore turistico in Italia corrisponde al 12% del PIL e impiega 3 milioni di persone La promozione dellimmagine turistica nazionale ed il supporto alla commercializzazione dei prodotti collegati sono affidati allENIT- Agenzia Nazionale del Turismo, subentrata nel 2005 al preesistente Ente Nazionale Italiano del Turismo e soggetta alle attivit di indirizzo e vigilanza del Ministero del Turismo. Tra le attivit caratterizzanti dellENIT si annoverano: Negli ultimi anni il turismo ha potuto mostrare, soprattutto dopo la definitiva regolazione dei rapporti tra Stato e Regioni e dopo la recente riforma nazionale del comparto, la rilevanza fondamentale come attivit economica di primaria importanza per molte Regioni italiane. Complesse dinamiche in atto nella societ contemporanea mostrano come il mercato turistico non sia immune al processo di globalizzazione che, come ogni mercato, tende a caratterizzarsi sempre pi con i propri modelli standardizzati, sia nellofferta del prodotto, che nelle forme organizzative. Assumono quindi primaria importanza aspetti legati alle diversit dei luoghi, alle specifiche se non uniche risorse territoriali che rischiano di veder scomparire le proprie peculiarit. Per meglio favorire lofferta locale di un determinato prodotto, negli ultimi anni gli attori interessati, sia pubblici che privati, hanno avviato processi di aggregazione territoriale (vedi Sistema Turistico Locale) che si propongono di utilizzare tali particolarit dellofferta in risposta alle grandi reti della dimensione globale.

Turismo responsabile
Turisti in fila alla Galleria degli Uffizi a Firenze La concezione del turismo responsabile si trova in qualche modo a opporsi al turismo tradizionale, che in genere pone lenfasi sullevasione e il relax del turista a scapito di una interazione culturalmente profonda e sostenibile con lambiente in senso ampio. Con riferimento a questultimo atteggiamento, lespressione turista viene in alcuni casi usata in senso dispregiativo, a intendere una persona che si reca in un determinato luogo senza sentire la necessit di porsi realmente in relazione con esso e coglierne lo spirito e la cultura.

Il fenomeno del turismo ha subito una notevole intensificazione negli ultimi decenni, fino a venire a rappresentare, insieme ai mass media come la televisione, una delle forme pi importanti e diffuse di interazione interculturale. Fra i fattori determinanti nellevoluzione e nella diffusione di questa pratica ci sono certamente i progressi tecnologici nei trasporti, ma anche certamente fattori economici (in particolare, il crescente divario economico fra paesi industrializzati e paesi in via di sviluppo ha costituito un importante propulsore del turismo internazionale) e, pi recentemente, anche lavvento di sistemi di comunicazione come Internet, che hanno in gran parte ridefinito la natura delle relazioni fra i turisti e i fornitori di servizi turistici.

Turismo incoming
Per turismo incoming sintende il turismo che svolge lattivit di ricevimento del turismo in arrivo in una determinata localit. Pertanto il turismo incoming spesso non orientato direttamente al pubblico ma ai tour operator stranieri che hanno bisogno di servizi turistici quali trasporti, ristoranti alberghi e guide nelle zone da visitare turisticamente. Molti dei grandi tour operator locali che si dedicano allorganizzazione per turismo diretto allestero fanno anche attivit di accoglienza e informazione. La maggior parte delle agenzie di viaggio incoming sono di ridotte dimensioni ed altamente specializzate in una determinata tipologia di clientela: studenti, clienti della terza et, individuale o per gruppi secondo nazionalit o lingua.

Last minute e low-cost


La televisione e Internet svolgono attualmente un ruolo fondamentale nella comunicazione del turismo. Grazie a sofisticate tecnologie, rispetto al passato oggi molto pi veloce ed agevole lorganizzazione di un viaggio. Esistono in rete portali predisposti per lorganizzazione di viaggi e la ricerca di servizi turistici. Negli ultimi anni ha avuto una forte crescita la vendita dei cosiddetti viaggi last minute, pacchetti di viaggio acquistati pochi giorni prima della partenza. Inoltre, lo sviluppo delle compagnie aeree low cost, nate allinizio degli anni novanta, ha dato forte impulso ai viaggi di breve durata in ogni periodo dellanno. Lintroduzione dei voli low cost ha determinato una crescita complessiva del traffico aereo che si basato soprattutto sullo sfruttamento degli aeroporti minori, ma ha anche generato forti critiche per il pesante impatto ambientale di questa nuova tipologia di turismo.

Turismo culturale Turismo creativo


Il turismo creativo pu essere considerato come una forma di turismo culturale presente sin dalle origini del turismo stesso. Le sue radici europee risalgono ai tempi del Grand Tour, quando i figli delle famiglie benestanti o aristocratiche viaggiavano allo scopo (per lo pi interattivo) di vivere esperienze educative. Pi recentemente, al turismo creativo stato attribuito un suo proprio nome, grazie a Crispin Raymond e Greg Richards; questultimo, in qualit di membro dellassociazione per leducazione al turismo e al tempo libero (ATLAS), ha diretto una serie di progetti per la Commissione delle Comunit Europee, che comprendono il turismo culturale e sostenibile. Entrambi hanno definito il turismo creativo come il turismo collegato alla partecipazione attiva dei viaggiatori nella cultura della comunit di accoglienza, attraverso laboratori interattivi ed

esperienze di apprendimento informale. Nel 2006 la Fundaci Societt i Cultura (FUSIC), unorganizzazione privata senza scopo di lucro, ha creato il programma pioneristico Barcellona Turismo Creativo per promuovere questa nuova forma di turismo nella capitale catalana. A seguire, nel 2010, la creazione della Rete Internazionale per la Promozione del Turismo Creativo e lorganizzazione della I Conferenza Internazionale sul turismo creativo, che si tenuta il 9 e 10 dicembre 2010 presso la Pedrera (Casa Mil) a Barcellona. Il turismo creativo viene considerato come un turismo di nuova generazione, e prevede la partecipazione dei turisti in attivit creative con la popolazione locale. La generale tendenza degli ultimi anni alla frammentazione dei mercati ha favorito la comparsa di un turista nuovo, non pi attratto dalle caratteristiche generali della destinazione, ma piuttosto dalla specificit delle offerte e dei servizi. Esistono infiniti modi di vivere il turismo e, tra gli altri, lenoturismo, i soggiorni linguistici, lo slowtourism e il turismo congressuale. Il turismo creativo uno di questi. Davanti a questa iper-specializzazione, il turista creativo pi esigente rispetto alle esperienze che gli vengono proposte, le quali sono poi determinanti nella scelta della destinazione. Il crescente interesse dei turisti per questo nuovo modo di scoprire una cultura riguarda in particolare gli operatori e i responsabili dello sviluppo territoriale, attenti alla possibilit di attrarre un turismo di qualit, mettendo in risalto il patrimonio immateriale (laboratori di artigianato, corsi di cucina, ecc.) e ottimizzando luso delle infrastrutture esistenti (per esempio, attraverso laffitto di sale e auditorium).

Turismo indotto dalla cultura di massa


Una sottospecie del turismo culturale costituito da quel fenomeno sociale di movimenti turistici in cui la scelta della destinazione turistica indotta o influenzata da specifici contenuti della cultura di massa, veicolati dai mezzi di comunicazione di massa, e, in particolare, dagli stimoli e dalle suggestioni provenienti dalla massiccia fruizione di programmi di intrattenimento televisivo, cinematografico, e musicale. Pi in generale, linteresse turistico indotto dai mass media riguarda, anche quei luoghi che sono stati oggetto di un evento, anche criminale, luttuoso o scabroso, purch abbai beneficiato di una vasta risonanza massmediatica: il caso del macabro fenomeno del turismo dellorrore (spesso stigmatizzato per la sua valenza macabra o necrofila), legato a efferati fatti di cronaca, disastri umani, o cataclismi naturali, come, in Italia il pellegrinaggio sui luoghi del Delitto di Cogne o a quello, verso lIsola del Giglio, stimolato dal naufragio della Costa Concordia. La rilevanza sociale ed economica del fenomeno ha stimolato liniziativa e linterventismo pubblico, diretto a incentivare economicamente la realizzazione di film, documentari, o spot pubblicitari, in determinati luoghi. Ne nato un vero e proprio settore del marketing. In Austria, ad esempio, la Tirol Film Commission eroga contributi economici, e garantisce agevolazioni, a chi scelga di produrre film girati o ambientati nel Tirolo austriaco. Lintervento di simili enti e organismi comune anche in molti altri paesi, con un attivismo particolarmente intenso in Francia, ma anche in Italia, come, ad esempio, varie localit del Piemonte. Peculiare il caso di Barcellona, in cui gli interventi locali hanno optato per la specializzazione orientata verso il mercato pubblicitario, con incentivi e proposte per location di spot pubblicitari

Turismo sostenibile
Turismo di massa a Mont Saint-Michel Automobili ferme in autostrada Non si pu negare daltra parte che il turismo di massa, quandanche economicamente produttivo per le economie locali, possa diventare in alcuni casi problematico una vera e propria forma di inquinamento umano per i luoghi a cui si rivolge, tanto che i sindaci di alcune citt cominciano a proporre forme di regolazione del numero giornaliero di visitatori (numero chiuso). Il fenomeno particolarmente rilevante in Italia, dove la ricettivit delle strutture urbanistiche antiche delle Citt darte come Venezia o Firenze, o di altri centri minori come Assisi per fare un esempio (6 milioni di visitatori lanno), messa sempre pi a dura prova dallafflusso di migliaia di visitatori giornalieri. Le ricadute di questi afflussi incontrollati sono particolarmente negative per la parte di popolazione residente non direttamente beneficiaria delleconomia turistica (cio spesso la maggior parte di quella popolazione): laumento dei prezzi degli immobili e dei servizi pubblici (in particolare dei bar e ristoranti), della rumorosit, del traffico e del connesso inquinamento veicolare (sia a causa dei veicoli privati che dei grandi pullman) possono produrre infatti un complessivo e crescente peggioramento della qualit della vita urbana dei centri interessati. Un ulteriore risvolto negativo delleconomia turistica, in particolare dellindustria delle vacanze, la cementificazione disordinata dei luoghi che tocca, come ad esempio le coste italiane, fenomeno peggiorato dallabusivismo edilizio. Al problema del turismo responsabile si associa sempre pi diffusamente, almeno in Italia, un problema di turismo sostenibile. Nonostante il bassissimo impatto ambientale che hanno i campeggi e villaggi turistici in Italia, a fronte di moltiplicatori keynesiani molto rilevanti per lo sviluppo della localit e della regione, ad oggi ancora si trovano fortissimi ostacoli da parte delle amministrazioni locali influenzate pesantemente dalle lobby di immobiliaristi e costruttori. Inoltre a differenza di altri paesi europei, Francia e Spagna in testa, che hanno una decisa e chiara politica economica del turismo, in Italia non viene assolutamente considerato come strategico, ai fini dello sviluppo sostenibile, il turismo allaria aperta offerto da campeggi e villaggi turistici. Ad oggi Legambiente turismo sta certificando il marchio di qualit per campeggi, villaggi turistici e alberghi che si distinguono per la loro sensibilit ambientale. Una politica economica nazionale che privilegi il settore trainante della bilancia commerciale nazionale, il turismo, nella sua forma con meno esternalit negative, meno cemento e meno abusi edilizi ancora tarda a riconoscere il ruolo strategico dellopen air.

Il turismo e lo spazio geografico La geografia del turismo


una branca della geografia economica che studia regioni in cui c una grande affluenza turistica. Leconomia turistica determinante nella formazione del reddito di molti paesi (come per la Grecia o la Tunisia), per altri una discreta fonte di guadagno (come per Italia, Francia e Spagna), mentre per altri rappresenta un deficit elevato (come per la Germania). Il flusso turistico principale quello tra paesi sviluppati, mentre il flusso turistico dai paesi ricchi verso il sud del mondo non

rappresenta che il 15% del totale (quello in verso opposto non supera il 10%). Larea mediterranea dellEuropa la destinazione pi favorita a livello globale. Tra le regioni meno sviluppate, sono pi favorite quelle vicine ai paesi pi ricchi (come larea messicano-caraibica). Secondo le statistiche dellEurostat la Germania nel 2008 il primo paese in Europa per arrivi turistici. La Germania ha un importante turismo congressuale e di lavoro, oltre che artistico e paesaggistico.

Le regioni turistiche nei paesi sviluppati e del sud del mondo


Le aree turistiche dei paesi sviluppati possono essere localizzate sia in posizione periferica, sia in posizione molto centrale. Le maggiori citt attraggono infatti importanti flussi turistici (come Firenze, Venezia, Parigi, Roma, Londra, New York, ecc). Quando il turismo stagionale, la presenza di popolazione sul territorio pu variare anche notevolmente tra alta e bassa stagione. Inoltre, rispetto al resto della regione, unarea turistica pu avere uneconomia separata oppure integrata. separata quando non vi sono rapporti economici e funzionali con la regione, invece collegata quando si sviluppano relazioni spaziali integrati con la regione.

I viaggi individuali a forfait


Nella realt odierna vi sono tre tipi di viaggi individuali a domanda. Pacchetti costruiti da Tour Operator: lagenzia di viaggi svolge attivit di intermediazione e offre consulenza nella scelta di altri servizi (escursioni, visite ecc.). Se il viaggiatore accetta il programma, dovr porre due firme: la prima per aver accettato il regolamento; la seconda per aver approvato le clausole vessatorie. Viaggi formati dalla somma di servizi isolati: lagenzia di viaggi svolge attivit di intermediazione e consulenza nella scelta (trasporto+ albergo+ visita). Pacchetti ex novo o a forfait: lagenzia si comporta come un Tour Organizer, vendendo a un prezzo tutto compreso. I viaggi a domanda sono anche detti viaggi su misura perch tutti i servizi compresi in esso sono studiati appositamente per chi lo richiede. Si tratta di un lavoro molto complesso che per questo motivo comporta un prezzo molto alto. richiesto da pochi clienti, e inoltre il profitto che lagenzia di viaggi pu ricavarne minimo, se confrontato con il lavoro che bisogna impiegarci. I richiedenti di viaggi su misura possono essere: le persone che viaggiano per affari: i quali compongono la clientela pi importante; le persone amanti di servizi particolari: clienti facoltosi che desiderano viaggi particolari. Oggi i viaggi a domanda sono predisposti soprattutto per i gruppi precostruiti, in quanto possono essere una possibilit vantaggiosa sia per il profitto immediato per lagenzia, ma anche perch alcuni componenti potrebbero rimanere clienti. La richiesta per lorganizzazione di un viaggio pu avvenire: direttamente: il cliente si reca in agenzia di viaggi; indirettamente: la richiesta parte da una corrispondente che non ha potuto assolvere alle richieste del cliente.

Bibliografia
Andrea Jelardi, Storia del viaggio e del turismo in Italia, Mursia, Milano 2012, pagg. 700 Rif. 1 Giacomo Baron Lucillo Maurizio, Discipline Turistiche Aziendali, Roma, Clitt, 2008,

ISBN 9788889140727. P. Kotler, J. Bowen e J. Makens, Marketing del turismo (a cura di A.G. Mauri), Pearson, Milano, 1910. G. Devoto, G.C. Oli, Dizionario della lingua italiana, Le Monnier, Firenze, 2011 Cassola P., Turismo Sostenibile e aree naturali protette. Concetti, strumenti e azioni, Pisa, ETS, 2005. ISBN 88-467-1338-9

Note
^ Mr. David Rendn. The Tourism and cience. URL consultato in data 10 gennaio 2001. ^ Dossier su Esteri.it ^ Richards, G. (2002) Creative tourism as a factor in destination development., In N. Andrews, S. Flanagan and J. Ruddy (eds) Innovation in Tourism Planning. Dublin: Dublin Institute of Technology. ISBN 0-9542930-2-9 ^ [http://www.tourismconsumption.org/ ^ Richards, G. (2002) Creating a new tourism? In Garcia, S. (ed.) Turisme i Cultura. Debats del Congrs de Turisme Cultural SITC. Fundacio Interarts, Barcelona, pp. 61-66. ISBN 84-607-3501-X. ^ abClarissa Gigante, Quando il reality diventa realt. Ecco le mete del turismo dellorrore, Il Giornale, 9 febbraio 2011 ^ Marcella Gaudina, Turismo dellorrore. Le case scene di omicidi mete di macabro pellegrinaggio, Libero Viaggi, 23 febbraio 2009 ^ abcJosep Ejarque, La destinazione turistica di successo: Marketing e management, 2003, (p. 187) ^ Legambiente turismo ^ 2012 Tourism Highlights. UNWTO, giugno 2012. URL consultato in data 17 giugno 2012. ^ (Inglese) UNWTO Tourism Highlights - 2011 Edition. World Tourism Organization, Giugno 2011. URL consultato in data 26 settembre 2011. ^ UNTWO Tourism Highlights 2010 Edition. World Tourism Organization, 2010. URL consultato in data 31 ottobre 2010.