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Mortaio da tedesco 42 cm

In un articolo del capitano Frank T. Hines dell'artiglieria degli Stati Uniti d'America, pubblicato nel Journal of the United States Artillery , sull'artiglieria pesante trainata da trattrici o installata su materiale ferroviario, in cos larga misura impiegata nella presente guerra, si leggono alcuni nuovi ed interessanti particolari sul materiale tedesco di mortai da 420 mm su affusti a ruote, che qui di seguito riportiamo. Quanto al materiale da 420 mm su carri ferroviari, nulla aggiunto a quanto gi fu riferito nella Rivista1. La descrizione dei mortai da 420 mm su affusti a ruote fatta in base ad osservazioni di persona che ebbe parecchie occasioni di vedere detto materiale in marcia, in posizione e al fuoco nel settore di Arras, presso la 6 armata tedesca. Con grande accuratezza sono specificati i giorni e i luoghi delle diverse ispezioni: 1 ottobre 1914, batteria in marcia a Bnin Litard presso Lens; 5 ottobre, batteria in riposo presso Pont Maudit; 8 ottobre, batteria in posizione ad Estvelles, impegnata in azione di fuoco contro Loos, che era stata occupata dagli Inglesi il 25 settembre. Anche per questo i dati forniti hanno carattere di attendibilit. FORMAZIONE DELLA BATTERIA. - La batteria consta di 2 pezzi: ogni pezzo suddiviso pel trasporto in 5 carichi, disposti sopra altrettanti carri con telaio e ruote di metallo; ogni carro ha forma speciale adatta al carico che trasporta ed trainato da una trattrice. Il peso dei carri varia, ma in media di 15 tonnellate, col carico; anche quello delle trattrici varia: la trattrice pi pesante, quella del carro n.1, supera le 15 tonnellate. Oltre queste 5 unit di traino, la batteria conta 4 autocarri ordinari da 4-5 tonnellate pel trasporto di accessori, pezzi di ricambio, ecc. Tutti i carri sono provvisti di copertoni, in modo che nulla possa vedersi, ed inoltre di frasche e sterpi, per sfuggire all'osservazione aerea. I carri di ogni bocca da fuoco sono numerati e designati come segue. N. 1, carro-attrezzi. - Trasporta tutto quanto occorre per montare e smontare il mortaio; in primo luogo la capra con 4 gambe tubolari di acciaio, cappello, paranco e volante a manubrio; inoltre, alcuni pesanti paletti d'ancoraggio, anch'essi di acciaio; infine, alcune parti dell'affusto, come la gru di caricamento, i congegni pel puntamento in elevazione e in direzione, ecc. N. 2, carro-piattaforma. - Unico carico la piattaforma, che di un sol pezzo, con telaio di acciaio, con sezione in forma di |__|; 2 incavi sono praticati nella piattaforma per ricevere le ruote dell'affusto. N. 3, carro-porta culla e vomero. - Alla culla sono uniti 2 freni idraulici e 2 molle ricuperatrici; i cilindri dei freni hanno sezione molto ristretta in confronto al calibro del mortaio. Il vomero ha funzioni importanti nella composizione del materiale, perch serve insieme ad ancorare l'affusto al suolo ed a dare alla bocca da fuoco limitati spostamenti in direzione. Esso del tipo gi descritto ed illustrato nella Rivista2: indipendente dall'affusto, ha forma di segmento di circolo con corda di circa 3,35 m, ed fatto di lastre e di telai di acciaio; la sezione misura in larghezza 1,52 m circa e in altezza 1,83 m a un dipresso: ha due piani, sull'inferiore dei quali poggia e pu scorrere in senso laterale la coda dell'affusto. Alla parete circolare verticale che collega i 2 piani fissata, dalla parte interna, un segmento a dentiera; in questa ingrana un rocchetto dentato, che fa parte della coda ed comandato da un volante, per imprimere alla coda movimenti in direzione. Dalla parte inferiore del vomero sporgono 6 lamine larghe circa 60 cm, che, penetrando nel suolo, fissano il vomero in modo da impedirne ogni spostamento.
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Anno 1914, vol. IV. pag. 487. Anno 1916, vol. II, pag. 100.

N. 4, carro-affusto. - Consta dell'affusto a ruote e di un avantreno a 2 ruote destinato a facilitarne il trasporto; le ruote dell'affusto hanno il diametro di 1,68 m circa; quelle dell'avantreno di 1,07 m circa; i cerchioni, lisci, sono larghi 25,4 cm circa. L'affusto provvisto di uno scudo leggiero, a difesa da schegge e pallette. Quando questo carro deve muovere su terreno a fondo poco resistente, alle ruote sono adattati i cingoli, copiati da Krupp da quelli ben noti inventati dal nostro Bonagente, con la sola variante che sono interamente metallici 3. Ci asteniamo perci dal darne la descrizione fatta nel periodico americano; diremo soltanto che i cingoli delle ruote posteriori sono a 12 segmenti e quelli delle ruote anteriori a 8 segmenti, e che i segmenti di piattaforma sono larghi 56 cm circa, lunghi 66 cm circa e grossi 5 cm circa. N. 5, carro-bocca da fuoco. - Sul telaio del carro sono fissate longitudinalmente 2 rotaie, destinate a ricevere il mortaio, a servirgli da appoggio ed a facilitarne lo scorrimento nelle manopere di forza. A tal uopo il mortaio provvisto nella parte inferiore di 2 sporgenze o costole longitudinali, che vanno ad adagiarsi nelle rotaie. Per quanto riguarda le ruote ed i loro cingoli, vale quanto stato detto pel carro-affusto. La lunghezza della colonna di batteria considerevole. Le colonne munizioni consistono in treni di carri trainati da trattrici; ma non si hanno dati sul numero di carri di ciascun treno, ne sul carico dei carri. TRATTRICI. - Provengono da ditte diverse: Daimler, Benz, Pedens, Pohl, ecc., ed hanno potenza varia, ma in genere sono tutte costruite sul tipo delle trattrici adoperate in Germania in servizio dell'agricoltura; si voluto cos ammettere a prova, nelle condizioni effettive di servizio, i prodotti delle principali fabbriche tedesche di automobili. I motori, di costruzione semplice e robusta, sono tutti a 4 cilindri con raffreddamento ad acqua, accensione a magnete, ruote posteriori motrici con trasmissione a catena; in uno dei tipi non si ha che una sola ruota anteriore. Lo sterzo a volante con trasmissione a catena, come negli autocarri cilindratori di strade. La trattrice dell'elemento di traino n.1 la pi potente, con un motore da 60-80 HP; provvista di un cavo metallico avvolto attorno ad un tamburo sistemato sotto il telaio; il cavo messo in azione dal motore e serve per le manopere di forza di composizione e scomposizione del materiale. Le altre trattrici hanno motori da 40-50 HP. Tutte le trattrici hanno le ruote posteriori motrici del diametro di 2,44 m circa, con cerchioni larghi da 30 a 35 cm circa e provvisti di risalti trasversali per aumentarne l'aderenza. Nelle trattrici Pohl si ha un dispositivo che permette di aumentare anche pi, in caso di bisogno, l'aderenza delle ruote al terreno; esso consiste in un certo numero di sbarre di acciaio collocate in intagli praticati nell'orlo dei cerchioni e comandate da un eccentrico montato sulla sala, che permette di farle sporgere alquanto dai cerchioni. BOCCA DA FUOCO. - Il mortaio del calibro esatto di 420 mm; lungo 5 m ed il diametro della culatta di 1,22 m circa; la grossezza delle pareti in volata di circa 88 mm. L'otturatore del ben noto sistema Krupp a cuneo; la chiusura e l'apertura si ottengono con 3 giri del manubrio. La gittata limite del tiro esatto di 9400 m; la gittata massima va molto oltre, ma su essa non furono date informazioni. MUNIZIONI. - La granata, carica di potente esplosivo, pesa 820 kg circa ed lunga da 3 a 4 calibri. PERSONALE DELLA BATTERIA. - La batteria, agli ordini di un capitano, consta di 280
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Vedi Rivista, 1914, vol. IV, pag. 497.

uomini, dei quali 200 dell'artiglieria a piedi e 80 chauffeurs e meccanici, per la massima parte provenienti dalle fabbriche che fornirono le trattrici e dagli stabilimenti Krupp. Anche uno degli ufficiali subalterni richiamato dal congedo era un tecnico della ditta Krupp. Le squadre dei serventi dei pezzi sono di 25 uomini ciascuna. COMPOSIZIONE E SCOMPOSIZIONE DEL MATERIALE. - Per facilitare la presa di posizione e la composizione del materiale gli elementi di traino si susseguono nelle marce secondo il loro ordine numerico. Fatta la scelta della posizione, si applicano i cingoli alle ruote, che ne debbano esser provviste, e si esce dalla strada. Gli elementi di traino n.1 di ogni pezzo si portano sul posto indicato: la capra scaricata e montata, l'altro materiale messo a terra ed i carri sono allontanati, mentre le trattrici restano in posizione davanti alle piazzuole per concorrere, mediante i loro cavi metallici, alle manopere di forza. Se la posizione non abbastanza ampia perch le trattrici possano collocarsi avanti alle piazzuole, esse si portano ove risulta pi conveniente ed il cavo di trazione fatto agire con l'intermediario di pulegge di rimando fortemente ancorate al suolo per mezzo dei paletti d'acciaio del caricamento. Si avanza quindi l'elemento di traino n.2; la sua trattrice distaccata dal carro e questo viene tirato sotto la capra, per mezzo del cavo, della trattrice n.1. Mediante la capra la piattaforma sollevata, orientata nella direzione del tiro e deposta al suolo, mentre il suo carro viene ritirato. Quando il terreno compatto, non occorre altra operazione che quella di livellarlo per disporvi la piattaforma; se invece poco consistente, occorre costruire un paiuolo di legno, ovvero praticare uno scavo e riempirlo di pietrame. Ci fatto, si avanza il traino n.3; la trattrice al solito distaccata e il carro viene tirato sopra la piattaforma, con le ruote negli incavi di questa. Si scarica il vomero, deponendolo intanto sul suolo; si solleva poi la culla per mezzo della capra, alla quale si lascia sospesa, ed il carro portato via. Con manovre simile portato sulla piattaforma il carro-affusto coi cingoli applicati alle ruote; dalla capra si abbassa la culla finch appoggia con gli orecchioni sulle orecchioniere dell'affusto; si toglie l'avantreno e si dispone la culla orizzontale. Ultimo avanza con la sua trattrice il carro con la bocca da fuoco che, distaccato dalla trattrice, tirato col solito mezzo fino a portare le rotaie cave, che sostengono il mortaio, in corrispondenza degli incavi della culla destinati a ricevere le guide del mortaio. Il cavo di trazione allora applicato al mortaio, che viene tirato nella culla in modo che le 2 guide sporgenti di esso penetrino negli incavi della culla, alla quale viene poi fissato, collegandolo agli organi dei freni idraulici. Infine, messo a posto il vomero, viene su esso deposta la coda dell'affusto, facendo ingranare il rocchetto dentato nella dentiera del vomero; vengono montati i congegni di puntamento e la gru di caricamento, ed il pezzo pronto al tiro. Per mettere a posto il vomero si pratica uno scavo di forma adatta, rivestito, ove occorra, di pietrame e di ghiaia ben battuta per assicurare una maggiore resistenza contro la forza del rinculo. Il comandante della batteria visitata afferm che, in condizioni favorevoli, i due mortai possono essere messi in posizione di tiro, da quella di marcia, in 8 ore circa. AZIONI DI FUOCO. - L'8 ottobre 1915 fu osservata l'azione di fuoco di una batteria di questi mortai da 420 mm contro Loos. I 2 mortai erano stati messi in batteria nello scavo di una cava di pietre appartenente ad una fabbrica di cemento presso Estvelles; il fondo dello scavo era inferiore di 5,5 m al livello del terreno e vi si accedeva per una rampa inclinata di . I mortai erano disposti addirittura contro la parete anteriore, quasi verticale, dello scavo, con un intervallo tra loro di 45 m all'incirca. Ai 2 lati di ogni mortaio erano praticate nella parete riservette per proietti e cartocci, protette da copertoni. Sono poi descritte nel periodico americano le operazioni di carica e di puntamento indiretto

del mortaio, che non hanno nulla di speciale, salvo che il calcatoio maneggiato da una dozzina di uomini. Il colpo si fa partire per mezzo di una cordicella da sparo ordinaria; il rinculo della bocca da fuoco nella culla di 1,20 m circa; il vomero restava assolutamente fermo all'atto dello sparo, anche perch la forza di rinculo era limitata dalla forte elevazione del pezzo (60 circa, giudicata ad occhio) corrispondente alla distanza di tiro di 76-78 ettometri. L'effetto del soffio all'atto dello sparo era considerevole, ma non al punto da recare disturbo alle persone presenti, che si trovavano sull'orlo dello scavo, 50 m circa dietro i pezzi. Si osserv peraltro che le tegole della fabbrica di cemento, dietro la quale erano in batteria i 2 mortai a 50 m circa di distanza, venivano per effetto del soffio smosse e sollevate.