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Fratel Pasquino

Bollettino n 9 - 29 Gennaio 2008 E:. V:.


DA RAVENNA A PIAZZA GARIBALDI (NAPOLI) ovvero il gioco delle tre carte Cera una volta un giovane praticante in quel di Ravenna. Presto fu mandato a Napoli ad imparare i trucchi del mestiere. Giunto alla stazione centrale in Piazza Garibaldi, rimase colpito da gruppi di persone che si accalcavano attorno a dei piccoli banchetti ove erano collocate tre carte che venivano manovrate e spostate con abilit e destrezza dal mazziere. Uno in particolare lo colp, comunista, magro, proveniente da Salerno. Intorno i compari scommettevano onde attirare i polli di turno da spennare. Il giovane dopo aver osservato per giorni e giorni il gioco torn al paese natio ricco di altre esperienze. Passarono gli anni e il giovin praticante assurse a ben altri incarichi. Divenne capo di tutta la Massoneria e dovendo ogni anno avere il fastidio di confrontarsi con i Fratelli nella G.L., si ricord degli antichi insegnamenti. Applic tali sistemi alla conta dei voti in G.L.. Il problema, per, era come contare i voti in modo che non si scoprisse mai dove fosse la carta vincente. Allora

si decisero gi riunione gli

prima

della

scrutatori di

fiducia, pronti a

moltiplicare le mani alzate e quindi i voti. Occorreva un compare: chi


meglio del migliore visto allopera a Piazza Garibaldi, nel suo viaggio in giovent. Ed ecco allora che lo trova e lo fa Gran Segretario. Ad inizio di riunione, il Compare Segretario dichiara chi si vuole candidare a fare lo scrutatore. E subito dopo: sono pervenuti dieci undici nomi di fratelli disponibili alla conta delle mani alzate. Se siete daccordo lapproviamo. Lassemblea, concorda, presa alla sprovvista e allinsaputa. Il gioco fatto. Alla prima votazione, gli altri comparielli scrutatori, moltiplicano i voti come i pani e i pesci di evangelica memoria. E poi dicono che a Napoli c solo la spazzatura!

Votazioni in Gran Loggia Riportiamo parte di una interessante lettera che ci giunge, per far capire agli ignari e ingenui fratelli, quali sottili meccanismi vengono puntualmente messi in atto per mantenere il potere. E fondamentale cari Fratelli per chi crede nei valori della Massoneria svegliarsi e VIGILARE. E risaputo che in Gran Loggia certe votazioni sono rilevate dagli scrutatori in maniera e con numeri di voti difformi da quelli reali, modificando il risultato, ovviamente a favore del Papa Re. Se controlli i verbali e i resoconti delle ultime due/tre Gran Logge, vedrai che gli scrutatori sono sempre gli stessi, ovvero che fra gli scrutatori compaiono sempre certi Fratelli delloriente di Pesaro o delloriente di Rimini. Quegli stessi scrutatori sono organizzati per eseguire un conteggio rapido dei voti 1

espressi per alzata di mano e passare repentinamente ad altra votazione, integrando alloccorrenza e nella conta il numero dei voti a favore del Papa Re. Ma lorganizzazione della Gran Loggia una grande fucina di ritrovati per tante altre ragioni, che tu ben conosci e che in parte hai gi pubblicato, e per altre ancora che hanno generato e generano un attaccamento e un presidio molto particolari e molto fruttuosi da parte di Fratelli degli orienti di Rimini e dai Fratelli di San Marino. Ritengo che si debbano adeguatamente controllare e sanitizzare le procedure decisionali e tutto ci che ha ripercussione sullordine e sulla comunit massonica. Lettera di un Fratello Caro Fratel Pasquino, oggi sei stato apertamente attaccato dal Presidente che ti ha accusato, tra le varie cose, di riportare notizie "false e tendenziose" nei tuoi comunicati. Come esempio ha citato la questione del MV eletto con i voti dei due presunti compagni sostenendo a gran voce che le costituzioni ed il regolamento parlano chiaro e che si maestri dalla data di emissione del brevetto e non dalla cerimonia di elevazione, perch da tale data decorre l'anzianit massonica per i maestri (ed i compagni). Credo ci sia un po' di confusione (o quantomeno la si voluta creare a proprio comodo). A parte il fatto che se fosse cos, non vedo dove andrebbe a finire la natura iniziatica della nostra istituzione, ma il regolamento all'art. 13 dice testualmente che il passaggio a Compagno e l'elevazione a Mestro vanno eseguiti ritualmente dopo il rilascio del nulla osta e del brevetto. A parte queste doverose precisazioni, vorrei tanto sapere come pu un compagno non ancora elevato a maestro entrare tecnicamente in camera di mezzo, con quali paramenti, come pu mettersi all'ordine... Ho la netta sensazione che alcuni "autorevoli" e "illuminati" f.lli stiano stravolgendo i regolamenti con libere interpretazioni a proprio uso e consumo. La cosa peggiore che nessuno dei presenti ha avuto il coraggio di controbattere di fronte ad un affermazione quantomeno dubitabile e contraria alle consuetudini adottate fin'ora, pertanto meriterebbe una riflessione un po' pi approfondita e non dovrebbe essere certamente liquidata in questo modo.

Aumento di salario e iniziazioni


Ringrazio il Presidente del Collegio dei MMVV di Milano, per la parole di stima e affetto che mi ha palesemente indirizzato. Lo ringrazio per avermi chiamato in causa come persona che diffonde notizie poco attendibili, portando ad esempio le votazioni avvenute presso la Loggia del Professo. Mi preme fare alcune osservazioni sulla sua interpretazione della regolarit delle elezioni. Il luminosissimo Presidente, cos come il Professo e tutti gli altri Papalini, ritengono regolare il tutto, richiamandosi alla norma secondo la quale, lanzianit nel grado si computa dalla data del brevetto. Mi vengono spontanee alcune domande: con quale grembiule hanno partecipato ai lavori i due compagni? Conoscevano la parola di Maestro? Se si. In che occasione e forma gli stata comunicata? (Gliela ha comunicata lilluminato Professo al suo studio? Al bar? Al ristorante? Via e mail?) Dove hanno prestato la promessa solenne di impegno verso la Camera stessa? Sono dubbi ai quali lilluminato Presidente che pontifica dovrebbe darci risposte convincenti. Il metodo che il Professo e i suoi servi hanno messo in atto e difendono sarebbe regolare se si trattase di associazione condominiale, circolo bocciofilo e affini, enti nei quali manca laspetto iniziatico. Nella nostra tradizione un fratello Maestro non dopo che ha ottenuto il brevetto dalla Gran Segreteria ma solo quando stato sottoposto alla toccante iniziazione al Grado. Pu essere che io sia rimasto indietro rispetto alla rapida evoluzione dei tempi, sicuramente sar stata introdotta una nuova norma che per fare risparmiare tempo ci ci evita il pesante rito di iniziazione al grado di Maestro. Se cos ed a me, cos come a tanti altri fratelli sfuggito, invito il Gran Segretario di Camera di illuminarci, di renderci partecipi di questa rivoluzionaria innovazione muratoria, risparmiando a tutti tempo prezioso da poter dedicare alla politica di Tesseramento che il Papa Re incoraggia. Caro Grande Segretario facci sapere. Se le cose stanno come dite Voi, propongo di acquisire la parola di Maestro tramite sito del GOI : ogni fratello maturo entra, risponde ad alcune semplici domande per 2

valutare la sua maturit nel grado e poi gli mandiamo la Parola di Maestro con copia della promessa solenne. Ma se non dovesse essere cos, vi Prego di fare un corso di recupero ai cari Fratelli Milanesi, in particolare al Professo e allilluminato Presidente (uomo libero). Esaurito tale argomento, sempre su Milano, giunge notizia che in unaltra Officina il Professo ha messo lo zampino con manovre degne della migliore tradizione muratoria. Non entro qui nei dettagli, ma la sintesi che hanno fatto eleggere persone che non avevano i requisiti di anzianit, per alcuni sono in corso

provvedimenti disciplinari ed in piena tornata rituale luomo fedele del professo ha lanciato le carte in aria e ha messo le mani addosso al MV. Informati di tale atteggiamenti eleganti il Gran Segretario di Camera e il Papa Re, non accaduto nulla. Mi domando ma con questo modo di operare dove pensano di condurci il Papa e la sua corte? Cari Fratelli, non solo milanesi, riflettete e cerchiamo di svegliarci, porgo ad ognuno di noi un invito utilizzando le parole di un grande iniziato: non renderti col sonno in vita simile al sonno dei morti (Leonardo).

SIAMO UN ASSOCIAZIONE INIZIATICA O BOCCIOFILA ? La lettera che abbiamo pubblicato sulle elezioni Dovevano far vincere con due voti illegittimi, tenutesi in una Loggia di Milano, lasciano senza quelli dei Compagni, il candidato del cardinale di parole. Il Presidente del Collegio sostiene con Milano Catanese. Il tutto sarebbe da tavola una faccia tosta rara che il Compagno cui stato daccusa. Ma a chi la si fa? Al Tribunale Rotale concesso il nulla osta e il brevetto per controllato dal Cardinale? Per vincere le elezioni lelevazione a Maestro, ma non ancora iniziato al di Loggia, non hanno esitato a compiere un grado, pu votare in Camera di Mezzo per grave vulnus, facendo entrare nella Camera di lelezione del Venerabile. E come entra in Mezzo due Compagni. Ormai la profanit Camera di Mezzo? Questa una visione profana alberga nei Nostri Templi. Occorre cacciare a e burocratica da circolo bocciofilo e non da pedate i Mercanti dal Tempio finch siamo in organizzazione iniziatica. Ma non credete che sia tempo. frutto di ignoranza: frutto di palese mala fede.

LA DEMOCRAZIA SECONDO IL PAPA RE Il nostro Grande Papa Re finalmente ci ha dato modo di scoprire la sua vera natura di oscurantista antidemocratico. Ci giunge notizia, da fonte attendibile, che il Nostro voglia introdurre le Gran Logge Regionali. Fin qui non ci sarebbe nulla da dire, se non fosse, che tale riforma porta con s che il Gran Maestro venga poi eletto dai 19 - pi o meno - Gran Maestri Regionali. Ebbene, alcuni anni or sono, batt lItalia in lungo ed in largo per convincere tutti che il vecchio sistema, mediante il quale il G.M. veniva eletto in Gran Loggia da tutti i Venerabili, era poco democratico perch relegava la scelta del G.M. a poco pi di 500 uomini e, quindi, fu introdotto il sistema del suffragio universale facendo votare tutti i Maestri. Scaduto il primo quinquennio del suo mandato, ci raccont che nelle democrazie compiute sempre prevista la possibilit di un secondo rinnovo. Fu introdotta tale riforma, sempre allinsegna della democrazia. Ora, invece, siccome le nostre Leggi non gli consentono un terzo mandato, cerca di aggirare lostacolo tentando di introdurre il sistema pi antidemocratico, creando circa 19 Grandi Elettori, evidentemente, perch pi facilmente manovrabili. E i princpi da lui sbandierati? E la tanto invocata democrazia? Nulla di tutto ci. Il Nostro non ha princpi. Lunico principio il suo tornaconto. Ma chi vuole incantare? Ma chi pensa di convincere? Ma per favore cerchi di essere serio. Come diceva Tot: ma ci faccia il piacere!

Lettera a Fratel Pasquino


Di seguito la lettera di un Fratello che ha una visione sensibilmente diversa dalla Nostra, lo ringraziamo per il suo punto di vista, Ebbene si, come prevedevo, ma non solo questo, non hai avuto il coraggio di pubblicare la mia E-mail del 19.12.07. Cosa dirti Fratel Pasquino, a te mancano gli attributi cosi come mancano a chi ti scrive e non si firma. avete paura di chi e di che se non vi sta bene siete liberi di andare dove volete e non di sventagliare cose e fatti probabilmente inventate o travisate ai quattro venti. Se i tuoi informatori trovano spazio nel tuo bollettino e sono come l'Ex Fratello che ha sbattuto la porta con molta maleducazione, confluendo poi ad altra Obbedienza, siete veramente da commiserare.Credimi se devi fare battaglie giuste o non giuste, apriti e probabilmente troverai FF:.rr:. che ti seguiranno, ma tutto dev'essere fatto in piena Luce e sotto gli occhi di tutti, altrimenti non sei credibile.Certo della non pubblicazione della presente E-Mail ti saluto Rodolfo Siclari. Caro Fratello Rodolfo, ci spiace aver deluso la Vostra ennesima certezza, la non pubblicazione cui fate riferimento stata dettata da una serie di motivi che riporto in sintesi: come potrete immaginare per esigenza di spazio non ci possibile pubblicare tutte le numerose lettere che ci pervengono; largomento in questione trattava beghe locali che non abbiamo ritenuto di particolare rilevanza nazionale. Le Vostre giustificazioni riguardo laccaduto delle 28 palle nere le abbiamo lette, ma al di l delle parole, resta sempre il fatto di un clima non armonico e quando non c armonia le responsabilit sono di tutti. Ci sorprende il fatto che ci consideriate come poco coraggiosi. solo perch non ci firmiamo, cos come mettete in dubbio il realismo dei nostri racconti. Ognuno libero di pensare come vuole, non nostro obiettivo diffondere dottrina, come invece ritengono di fare i papalini, ci limitiamo a raccontare episodi di vita massonica che accadono realmente, poi ogni buon bravo muratore ha tutti gli strumenti per farsi la sua idea. Certo la formazione massonica oggi non pu passare dai sottili mezzi di propaganda che il Papato ha abilmente costruito, mezzi che tendono a narcotizzare gli ingenui fratelli.Vi saluto con un affettuoso TFA.

Riserbo
Ci sono vari fratelli che continuano ad invitarci ad uscire allo scoperto. Non so se ci sia mala fede in tale invito, ma certo che hanno poco chiaro lattuale sistema fraterno messo in atto messo dal Papa. A questi Fratelli rispondo con una garbata lettera che ci ha inviato un caro e coraggioso Fratello, il quale dimostra che ha intuito come siamo messi. Caro Fratello, ti ringrazio per la pubblicazione dei miei contributi alla LIBERTA'. Quanto a chi ritiene che tu sia un "bandito", bisognerebbe chiederegli se ritiene, allo stesso modo, "banditi" i fratelli che lavoravano nell'oscurit ed in assoluta riservatezza durante il ventennio: quei fratelli credo che abbiano lavorato per noi e grazie a loro ri-abbiamo il GOI (seppur scaduto e non degno di essere ricordato come loro...). Se tu oggi non ti sveli questo ti fa semplicemente onore, poich stai lavorando per la LIBERTA' di tutti noi e per ri-darci un GOI che possiamo sentire nostro e soprattutto che possiamo considerare un'Istituzione Massonica (essendo divenuta ultimamente una sorta di associazione pseudo-culturale, dato che lascia a desiderare anche il livello di cultura che si respira nelle L.:, che fa anche politica ATTIVAMENTE). Certo la forma del lavoro cambiata, ma non la sostanza, anzi la situazione oggi, paradossalmente, ben pi grave di allora: infatti, all'epoca la Nazione era governata da una dittatura e quindi il nemico era nel mondo profano, mentre oggi la Nazione governata da una (pseudo) Democrazia e il nemico sta all'interno, la dittatura sta all'interno! Devi quindi aver paura e devi assolutamente difenderti dai Tuoi stessi Fratelli!!!!!!! Ci molto grave oltre che preoccupante! Inoltre, anche un tuo eventuale "uscire alo scoperto" avrebbe le stesse conseguenze: allora si rischiava la vita (fisica), oggi, essendo noi morti e rinati con l'iniziazione, ti tolgono allo stesso modo la Vita (Massonica) bruciandoti fra le colonne. Caro 4

Fratello, continua cos, il lavoro che stai compiendo soltanto allo stadio primordiale, ancora tanta strada dovrai spianarci per condurci ed illuminarci la strada della LIBERTA'. Grazie Fratel Pasquino, sono un "giovane maestro" che per caso si trova copiato in una mail del tuo interessantissimo bollettino che scopro essere gi al numero 8 (!!!) Mi complimento per una chiave di lettura "nuova" degli eventi che ci riguardano dai quali, molto spesso, noi "giovani maestri" rimaniamo fuori, condividendo l'anonimato (necessario) ed invitandoti a continuare. Grazie ancora. Un tfa A coloro i quali continuano a consigliarmi di uscire allo scoperto, rispondo con i vibranti versi di una nota aria, che vuole essere anche un caro augurio ed invito a non dormire. TURANDOT - Atto III, Scena 1
Il Principe Nessun dorma!... Nessun dorma!... Tu pure, o Principessa, nella tua fredda stanza guardi le stelle che tremano d'amore e di speranza! Ma il mio mistero chiuso in me, il nome mio nessun sapr! No, no, sulla tua bocca lo dir, quando la luce splender! Ed il mio bacio scoglier il silenzio che ti fa mia! Coro donne Il nome suo nessun sapr... E noi dovrem ahim, morir, morir!... Il Principe Dilegua, o notte! tramontate, stelle! Tramontate, stelle! All'alba vincer! Vincer! Vincer!

UNA BATTAGLIA PSICOCOSMICA


Cari fratelli, da anni ormai assistiamo attoniti alla battaglia che allinterno della nostra Istituzione fanno finta di combattere tra loro il Rito Scozzese e il G.O.I. Il G.M. Gustavo Raffi, in veste di paladino della democrazia, circondato da un manipolo di eroi della poltrona, sferra tenace i suoi attacchi al Rito accusandolo di costituire lostacolo che separa la Massoneria dallessere protagonista moderna del progresso dellumanit, inteso come affermazione degli ideali repubblicani di libert, uguaglianza e fratellanza. Il Rito, di par suo, contrattacca affermando con orgoglio la sua essenza antidemocratica, rappresentata grandiosamente dalla piramide sapienziale che ne costituisce lorganizzazione e la forza. Come potremmo non rimanere attoniti assistendo allo scontro tra tali potenze metafisiche; il fragore delle armi, sanguinanti e fratricide, giunge a noi, umili e impotenti spettatori, rotto soltanto dai pi rumorosi proclami di regolarit tradizionale delle rispettive ragioni e dagli squilli di tromba che li accompagnano: pare proprio la rappresentazione terrena della battaglia cosmica tra la tenebra e la luce. E giusto di una rappresentazione si tratta, incredibile e mal recitata per giunta! Quale democrazia, quale sapienza, quali profani interessi piuttosto sono in giuoco in questa recita sorniona, patetica, ignorante? Cessate, dunque, di fingere! Nessuno tra i fratelli pu essere talmente assonnato da credere ad una messa in scena cos sprovveduta, nessuno pu convincersi di tali mediocri effetti speciali. 5

La finzione avrebbe pure possibilit di rappresentare la verit, come avviene nei teatri pi nobili e nei riti ben officiati, dove la forma si fa sostanza, ma questa battaglia, questa ignobile finzione, cari fratelli, solo falsit. Fingere di litigare per rimanere unici protagonisti una recita vecchia come il mondo: mentre gli attori brandiscono minacciosi le armi e gli spettatori appassionati prendono parte alle loro rispettive ragioni dividendosi, distraendosi, indebolendosi, gli attanti ridono. Ridono i furbacchioni continuando a tenere la scena, conservando i loro profani privilegi; ma i pi distratti, senza saperlo, sono proprio loro che non si accorgono che il pubblico poco alla volta scema, annoiato, irritato dalla pochezza dei guitti, deluso per ci che avrebbe potuto vedere, non ha visto e sa che, con tali protagonisti, mai vedr.

Vostro Fratel Pasquino