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Un programma per l' Italia.

di Carlo Rossi

http://chiarodiluna-karl.blogspot.it/2013/04/un-programma-per-l-italia.html

Alberto Alesina e Francesco Giavazzi sul Corriere della Sera del 22 aprile 2013 delineano un programma per l' Italia: "In campo economico ci sono due priorit: abbassare le tasse su lavoro e investimenti e far ripartire il credito a famiglie e imprese". "Il taglio della pressione fiscale deve essere significativo. Ridurre le tasse di qualche miliardo non basta per far ripartire la fiducia e l'economia. Un obbiettivo di 4 punti di Pil (circa 50 miliardi), che ci allineerebbe alla pressione fiscale tedesca, non irraggiungibile nell'arco di qualche anno". "Dove trovare le risorse? 10-12 miliardi di sussidi si possono abolire da domani, come da mesi chiede Confindustria". "La situazione del Paese troppo grave per potersi permettere il lusso di continuare a finanziare servizi sostanzialmente gratuiti per tutti, anche per i ricchi, a partire da universit e sanit. Ai ricchi va offerto uno scambio: meno tasse, ma in compenso cominceranno a pagare alcuni servizi. Uno studente universitario costa allo Stato, in media, 7 mila euro l'anno. I ricchi, dopo che gli sono state abbassate le tasse, devono pagarne 10. Con i 3 che avanzano si possono finanziare borse di studio per i meno abbienti meritevoli. Lo stesso vale per la sanit che non pu essere gratuita per tutti". "La commissione Ceriani ha individuato 30 miliardi di agevolazioni fiscali, molte delle quali concesse a chi urlava di pi. Qualcosa si pu recuperare subito. Gli incentivi alle energie rinnovabili costano a famiglie e imprese (che li pagano in bolletta), oltre 10 miliardi l'anno. Una parte di questi denari sono una rendita concessa a chi ha investito nelle rinnovabili". "Secondo, far ripartire il credito. Le banche oggi non prestano perch ... non hanno abbastanza capitale. Occorre urgentemente costituire delle bad bank , cio togliere i crediti andati a male dai bilanci delle banche - spostandoli in nuove societ, appunto le cosiddette bad bank - perch solo banche "ripulite" possono attirare nuovi investitori e cos rafforzare il loro patrimonio". "Dopo un intervento radicale su tasse e spese (non prima), con Bruxelles si potr negoziare".

Il taglio dei sussidi alle imprese consente non solo di realizzare risparmi ma anche di ridurre i tratti clientelari del nostro sistema imprenditoriale. La fortuna dei nostri imprenditori deve dipendere sempre meno dalle relazioni con il potere politico e sempre pi dalla capacit di competere con successo nella economia globalizzata grazie alla qualit di prodotti e servizi offerti. Mentre la ristrutturazione del welfare nella direzione indicata dai professori Alesina e Giavazzi imprime al sistema maggiore efficienza, massimamente se sempre possibile la scelta diretta tra diversi fornitori di servizi in concorrenza tra loro. Chi paga un servizio spinto a chiedere il suo adeguamento a standard qualitativi pi elevati e comunque a pretendere prestazioni soddisfacenti. Di queste riforme il paese ha bisogno subito, prima che il declino diventi inarrestabile. Le resistenze saranno forti perch larghi settori del ceto medio italiano sono insieme vittime e

beneficiari dell' attuale assetto sclerotico, inefficiente e clientelare. Occorre coraggio e lungimiranza. Doti rarissime in una Italia sempre assetata di benessere e sicurezza immediati e inconciliabili.