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AVV. FRANCESCO BARLETTA Article WWW.LICENZIAMENTO-DIMISSIONI.

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Lavvio della procedura di licenziamento collettivo non determina di per s pregiudizio

La vicenda.

Una grossa azienda giunge a concludere un accordo con diverse sigle sindacali. Rimane escluso dallintesa un noto sindacato nazionale. In esecuzione dellaccordo, lazienda procede ad una serie di assunzioni, lasciando per fuori i dipendenti aderenti al sindacato non firmatario. Il sindacato, ritenendo configurata una discriminazione collettiva ed individuale ai danni dei propri iscritti, propone ricorso dinanzi al Giudice del Lavoro. Chiamato a pronunciarsi sulla questione il Tribunale di Roma, il quale, con ordinanza del 21 giugno 2012, riconosce le ragioni del sindacato ed ordina lassunzione di 145 lavoratori iscritti al medesimo. Il Tribunale ordina altres di mantenere, per le assunzioni future, una percentuale (pari all8,75%) in favore degli aderenti al sindacato ricorrente.

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In secondo grado la Corte dAppello di Roma, con ordinanza del 19 ottobre 2012, conferma le ragioni del sindacato. Tra i 145 dipendenti, inoltre, ne individua 126 oggetto di discriminazione collettiva e ne ordina lassunzione entro 180 giorni. Per gli altri 19, invece, ritiene configurata una vera e propria discriminazione individuale e pertanto ne ordina lassunzione in tempi pi ristretti (entro 40 giorni). Lazienda, in ottemperanza alla sentenza della Corte, procede ad assumere i 19 lavoratori, ma apre altres una procedura di licenziamento collettivo ai danni degli stessi, dichiarando di non poter sostenere laggravio di forza lavoro imposto dalla sentenza. Ancora una volta il sindacato, ritenendo che lapertura del licenziamento collettivo costituisca una ritorsione del datore di lavoro contro liniziativa giudiziaria precedentemente intrapresa, e che dunque configuri unulteriore discriminazione, posta in essere dallazienda come reazione alle rivendicazioni dei lavoratori, si rivolge al Giudice del Lavoro. Il Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, con ordinanza 15 gennaio 2013, questa volta d ragione allazienda.

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La motivazione. Il Tribunale accerta che, effettivamente, liniziativa del datore di lavoro temporalmente ravvicinata e collegata allazione giudiziaria gi intrapresa. Tuttavia ritiene che la comunicazione di avvio della procedura di licenziamento collettivo non determini ancora un pregiudizio ai danni dei lavoratori. Mediante la stessa, infatti, il datore annuncia solo lintenzione di assumere una futura decisione espulsiva. La comunicazione di avvio, dunque, non immediatamente lesiva degli interessi dei lavoratori. Il pregiudizio, invece, pu ritenersi configurato solo con il licenziamento vero e proprio. Ritiene inoltre il Tribunale che alla base delliniziativa datoriale vi sono ragioni produttive che lo stesso sindacato ha riconosciuto come reali in sede di mancato accordo.

Avv. Francesco Barletta www.licenziamento-dimissioni.com

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