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IL POPOLO VENETO

Fondato nel 1921 n.12/2013 n.12/2013 www.ilpopoloveneto.it Direttore: Emanuele Bellato

LA RESISTENZA TRADITA
di Emanuele Bellato
Adesso, avvicinatevi tutti e guardate questi visi del passato. Li avete visti mille volte, ma non credo che li abbiate mai guardati, non sono molto diversi da voi: stesso taglio di capelli, pieni di ormoni come voi, invincibili come vi sentite voi. Il mondo la loro ostrica, pensano di essere destinati a grandi cose, come molti di voi, i loro occhi, pieni di speranza, proprio come i vostri. Avranno atteso finch non stato troppo tardi per realizzare almeno un briciolo del loro potenziale? Perch vedete, questi ragazzi, ora, sono concime per i fiori, ma se ascoltate con attenzione, li sentirete bisbigliare il loro monito. Coraggio, accostatevi, sentite? Carpe diem, carpe diem cogliete lattimo, ragazzi, rendete straordinaria la vostra vita. (Il professor Keating - Robin Williams ai suoi studenti nel film del 1989 Lattimo fuggente / Dead Poets Society diretto da Peter Weir)

Ogni volta che riguardo le foto del passato ed in particolare dei partigiani ricordo questo straordinario monologo del film Lattimo fuggente. Quei visi fieri seppur segnati dalle privazioni e dalla lotta sembrano ancora parlare al presente. Il loro monito severo ma fraterno. Essere sempre fedeli ai valori della Resistenza, difendere strenuamente la >>

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Costituzione nata grazie al loro sacrificio - questo sembrano dire. Non ci chiedono molto, eppure non siamo ancora riusciti a realizzare il loro sogno di un paese migliore. Insieme alle ideologie sono cadute le idee, il 25 aprile diventato il giorno della memoria divisa. Qualcuno vuole addirittura equiparare le vittime ai carnefici. Per non parlare della politica, con una sinistra impegnata a cercare unalleanza con gli eredi del fascismo. Dopo un iniziale moto dindignazione, della base, ora tutto tace. Nel nome della concordia nazionale, tutto passa. La stampa contenta, i mercati rispondono bene e la Chiesa benedice. Guardando quelle foto, di donne, di ragazzi diventati uomini per forza maggiore, mi viene da chiedere perdono, un perdono laico, perch la storia non siamo pi noi. Il riformismo non pi un processo di conquista sociale, bens la cancellazione dei diritti acquisiti. Eppure nella gente ancora viva quella scintilla che spinse molti giovani a salire le montagne per intraprendere la strada della Resistenza. Il successo dei referendum per i beni comuni e lultimo voto elettorale (nonostante non consideri positivamente il Movimento 5 Stelle) denotano una volont di cambiamento. Una volont tradita, senza risposta, perch rimangono saldamente al potere le stesse persone. I ventenni di oggi sono cresciuti sentendo gli stessi nomi: Berlusconi, DAlema, Veltroni etc Adesso, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito ad Enrico Letta lincarico di formare il nuovo governo. Letta ha accettato con riserva. Appena il tempo di apprendere la notizia ed i cortigiani di regime hanno cominciato a tessere le lodi del pi giovane presidente del Consiglio a livello europeo. Giovane s, ma solo anagraficamente. In verit lenfant prodige Enrico Letta uno dei pi vecchi politici italiani, noto pi per la parentela con Gianni, eminenza grigia del Pdl, che per particolari capacit di governo. Anche Letta jr. come lo zio berlusconiano stimato per la sua educazione, per la cordialit, la sobriet, la devozione. Il processo di santificazione iniziato quando si presentato al Quirinale >>

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con la sua auto privata. Probabilmente non bastato conoscere la sobriet di Monti per capire che questo non basta per sconfiggere la crisi. Gli auguri di buon lavoro non si negano a nessuno e persino lauspicio che Letta riesca nellimpresa sincero, per il nostro giornale rimarr allopposizione, unopposizione solitaria, senza legami, di sinistra. S, di sinistra (senza suffissi), contro il conservatorismo, perch bisogna ritornare a dare significato alle parole, soprattutto per rispetto di quei giovani ritratti in quelle foto ingiallite e consumate dal tempo che ieri come oggi sembrano sussurrarci: rendete straordinaria la vostra vita!.

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SI E FERMATA LA MACCHINA E NON E SCESO NESSUNO. ERA ENRICO LETTA

di Francesco Toscano Alla fine i poteri forti, quelli che hanno lavorato con astuzia per consentire lavvio di un nuovo governo Monti senza Monti, hanno deciso di puntare su Enrico Letta. Per inquadrare il profilo del nipote del felpato e berlusconiano Gianni possibile prendere a prestito le parole utilizzate da Winston Churchill per liquidare un avversario politico dei suoi tempi: Davanti al numero 10 di Downing Street si fermata una macchina e non sceso nessuno. Era Attlee. Enrico Letta, pi incolore di Attlee, un campione della banalit sempre pronto a correre in soccorso del vincitore; prudente e ossequioso ai limiti del ridicolo, Letta-Letta si limiter con ogni probabilit a vidimare senza fiatare la bont di decisioni prese in consessi elitari a sua insaputa. Enrico Letta rappresenta il trionfo del servilismo, lapoteosi dellinutilit e della pavidit, lascesa inarrestabile di chi non pu vantare nessun altro merito se non quello di essere cos scialbo e privo di personalit da non poter fare ombra a nessuno. Nessun nome, meglio di quello effettivamente individuato, poteva rappresentare con tanta precisione lidea che in Italia debba necessa riamente instaurarsi un governo fantoccio etero diretto dalla massoneria reazionaria continentale. Il comunista Paolo Ferrero ha gi sottolineato come Enrico Letta, al pari di Monti, risulti un autorevole componente della paramassonica Commissione Trilaterale, >>

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associazione sovranazionale fondata dal milionario Rockefeller avente lobiettivo neppure tanto dissimulato di annacquare la democrazia attraverso una capillare e militare occupazione delle istituzioni pubbliche dei Paesi pi avanzati. Ma al punto in cui siamo certamente stucchevole parlare di complotti. Quali complotti? Tutto avviene alla luce del sole. Il Pd ha finalmente gettato la maschera svelandosi senza infingimenti per quello che effettivamente : un partito di destra, ricattabile e senza identit, puntello sciocco ma indispensabile di un piano di riordino sociale da fare pagare ai pi poveri in nome della sospirata responsabilit. Perfino il pericoloso rivoluzionario Fassina, turco napoletano gi bacchettato da Monti per le sue posizioni non perfettamente in linea con lortodossia, si gi acquattato mite e silente. Ma quali meriti esibisce Letta per assurgere al ruolo ambito di nuovo pupazzo nelle mani dei manovratori di Bruxelles? Di sicuro il nipote di Gianni vanta una attitudine ad usare la lingua da fare invidia al pi rodato Emilio Fede. Chi di voi non ricorda la storia del patetico bigliettino fatto recapitare dal nostro nuovo condottiero sul tavolo di un appena insediatosi Mario Monti al fine di palesarsi immediatamente quale utile zerbino da utilizzare alla bisogna? Non contento Letta, rivolgendosi recentemente a Napolitano, riuscito a dire una frase di questo tenore: ci affidiamo completamente a Lei, Presidente, con lo stesso trasporto di Papa Francesco quando si rivolge allAltissimo. Una frase degna della famosa lettera inviata dal duo Benigni-Troisi a Savonarola per perorare la causa del povero Vitellozzo. Napolitano, al pari dellAltissimo, ha perci assegnato al figlio Enrico Letta (della stessa sostanza del Padre) il compito di salvare i partiti dal peccato originale. Ci riuscir? O il cuore duro degli uomini, accecati dalla brama di potere, impedir ai fedeli di scorgere il miracolo di una possibile nuova redenzione? Nessuno pu saperlo con certezza. Intanto alcuni pellegrini gi giurano di avere assistito ai primi miracoli operati da Enrico Letta: pare abbia fatto gi sparire i pani e i pesci mentre il vino diventato subito aceto.

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PD: TRISTE, SOLITARIO Y FINAL

di Emanuele Bellato Il tetro monocolore dellausterit ha accolto con un fragoroso applauso la ri-elezione di Giorgio Napolitano alla Presidenza della Repubblica. Persino il gattopardesco tutto deve cambiare, affinch nulla cambi superato; infatti la classe politica non si preoccupa nemmeno di far finta di voltare pagina. Tutti ai loro posti di comando come prima delle elezioni, tutti appassionatamente insieme in un ormai scontato governo delle larghe intese. Monti se la ride, Berlusconi soddisfattissimo e Bersani si commuove. Sembrerebbe una favola a lieto fine, invece solo linizio di un film horror. Non c da rallegrarsi quando il futuro si tinge di tinte fosche. Magari esagerato parlare di golpe, per PD, PdL e Lega hanno tradito il mandato elettorale. Tra questi partiti ad uscirne peggio sicuramente il Partito Democratico. Non appoggiare Stefano Rodot, seppur indicato dai 5 Stelle, stato un errore imperdonabile ed incomprensibile. In pochi giorni i democratici hanno sbagliato tutto, e proprio quando si pensava avessero toccato il fondo, sono riusciti ad andare oltre riproponendo l'ottantotenne Napolitano in collaborazione con la destra. C poco da gioire. Ormai calato il sipario sul PD. Alcuni osservatori denunciano la pressione della rete sui deputati.

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Ricordo che Barack Obama per la corsa alla Casa Bianca ha investito molto sui socialnetwork e che nellAfrica del Nord sono scoppiate rivoluzioni grazie ai cinguettii di twitter, persino il Papa sbarcato in internet. E vero, la rete non immune da pulsioni antidemocratiche per, per chi la sa usare, anche un ottimo osservatorio per capire gli umori della gente. In realt questi politici non sanno pi ascoltare. Il Pd non ha mai imparato la pi elementare delle lezioni, messa in versi dal poeta russo Vladimir Majakovskij: Non rinchiuderti, partito, nelle tue stanze, resta amico dei ragazzi di strada. Anche senza guardare internet, i grandi elettori potevano sentire e vedere cosa si stava muovendo nella base, per esempio con loccupazione delle sedi di partito e il sintomatico striscione Noi non moriremo di tatticismo dei giovani democratici di Padova. Oppure stata tutta una commedia, dove lepilogo era scritto sin dallinizio, con Marini e Prodi sacrificati solo per depistare le reali intenzioni. Lo stesso Matteo Renzi, rottamatore a corrente alternata, esce indebolito dalla partita sul Quirinale. Se domani si dovesse andare alle urne, vincerebbe a mani basse Berlusconi. Con scaltrezza e abilit riuscito a tenere uniti i suoi e dimostrare quella responsabilit tanto cara alla stampa nostrana. Ora si aprono delle praterie per il vuoto lasciato nel campo del centro-sinistra. Difficilmente Vendola, da solo, riuscir ad intercettare tutto il malcontento. Positivo lingresso in scena, dalle parti della sinistra, delleconomista Fabrizio Barca. Di sicuro il vuoto dovr essere riempito, ma per ora difficile immaginare da chi. Speriamo non dai vecchi arnesi della politica, per intenderci quelli del ritenta sarai pi fortunatodopo ogni sconfitta. Rinnovamento vero dunque, ed intanto bando allo scoramento, alla delusione ed alla tristezza. ..."Finch c' lotta c' speranza".
IL POPOLO VENETO. Fondato nel 1921 Anno 92 n. 12 / 2013 www.ilpopoloveneto.blogspot.com www.ilpopoloveneto.it e-mail: ilpopoloveneto@gmail.com Direttore Responsabile: Emanuele Bellato . Vice-direttrice: Francesca Monti. Reg. Tribunale di Rovigo Numero 25/04 . Stampa in proprio (16/04/2013). Giornale gratuito. Non riceve finanziamenti pubblici e privati. Esce come e quando pu.

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LA LENTA AGONIA DELLA LEGA NORD

di Luigi Pandolfi Che succede nella Lega? Prima di rispondere a questa domanda, alcune considerazione preliminari. Io che mi sono tante volte occupato di questo partito, dei suoi paradossi e delle sue iperboli, del suo lato eversivo impastato a quello cialtronesco, stento oggi a riconoscerla in questo nuovo corso maroniano. Troppo debole appare per il momento il cavallo di battaglia della Macroregione del nord, cos come dimesso e subalterno si presenta il nuovo rapporto instaurato col Pdl e Berlusconi. La conquista della Lombardia, in questo quadro, pi una vittoria di Pirro che un successo strategico. Essa difficilmente potr compensare il calo di consensi che il partito sta registrando in tutto il nord, n potr costituire una medicina per i troppi mal di pancia che si allignano nel suo gruppo dirigente allargato. Di questi tempi il potere logora pi che nel passato, non si pu pensare di piegarlo facilmente alle esigenze di irrobustimento della propria parte politica, senza tener conto del rigetto che la politica, le cariche istituzionali, le poltrone, provocano attualmente nei cittadini. Poi c Bossi, con la moglie e i figli, e quello che resta del famigerato cerchio magico. Quelli che il passaggio di testimone a Maroni lhanno subto, ma mai fino in fondo accettato. Qualche giorno fa lex segretario si recato dal notaio accompagnato dalla moglie Manuela Marrone e da alcuni fedelissimi, tra cui lex senatore Giuseppe Leoni,per depositare un nome e un simbolo. A che scopo? Ufficialmente si parlato della costituzio-

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-ne di unassociazione culturale e di un giornale identitariopadano, ma sono in molti a giurare che dietro questa operazione ci sia un altro disegno: dare vita ad un nuovo soggetto politico, in rottura con la Lega di Maroni. Daltronde che il clima nel Carroccio sia tesissimo lo dimostrano anche gli epiteti che ci si scambia ormai tra vecchi sodali. E cos se Bossi si rivolge agli yes man di Maroni dandogli del leccaculo, ecco che Tosi, sindaco di Verona e capo del partito in Veneto, non ci pensa due volte a dare al vecchio capo dellostronzo, aggiungendo: Bossi? Se va via la Lega sopravvivr. Tutti sono utili, nessuno indispensabile Intanto, come in uno scenario simil-staliniano, fioccano le espulsioni dei dissidenti (Il comitato di disciplina e garanzia ne ha decretato gi cinque), dei recalcitranti al nuovo corso. Tutto nato dopo le proteste ed i fischi a Pontida, ma la cosa ha tutto il sapore di una resa dei conti finale, tra maroniani e lealisti, che potrebbe sfociare, con soddisfazione di entrambe le fazioni, in una separazione, di fatto consensuale sebbene condita di contumelie e recriminazioni di rito, delle due anime del movimento. La situazione dunque molto seria, e non solo per la lotta allultimo sangue trabossiani e seguaci del governatore lombardo: la crisi del partito molto pi profonda e lo dimostrano in maniera inequivocabile i dati delle scorse elezioni politiche. In Piemonte si passa dal 12,61% al 4,69%, diventando il quinto partito, addirittura dietro Scelta Civica, mentre in Lombardia dal 21,61% si scende al 12,92%, con 590mila voti in meno. Se il calo di consensi elettorali del Carroccio stato dunque uniforme in tutto il nord, nel Veneto, bisogna ammetterlo, stato decisamente pi vistoso. Da queste parti ci si contendeva il primato di prima forza politica regionale col Pdl, mentre ora ci si deve accontentare di un misero quarto posto, avendo perso pi di 500mila voti con un crollo, in termini percentuali, dal 27,08% al 10,53%. Complessivamente, nelle tre regioni del nord, i voti alla Camera passano da 2,501 a 1,171 milioni, con una perdita secca, ordunque, di 1,329 milioni. Non cambiano le cose per quanto riguarda i numeri del Senato, dove si passa dal 12,32% delle elezioni 2008 al 4,91% in Piemonte, dal 26,05% al 10,95% in Veneto e dal 20,72% al 13,72% in Lombardia. In totale 1,084 milioni di voti in meno (da 2,230 a 1,146 milioni). Dicevamo del Veneto. Oltre alla faida nel gruppo dirigente ed agli effetti degli scandali, in questa che stata una regione chiave nella geografia politica della Lega si scontano anche altri problemi, che si chiamano crisi dei distretti industriali e del modello di sviluppo da un lato e rigurgiti indipendentisti dallaltro. Di fronte a questultimi il governatore Zaia apparso impacciato, inconcludente, stretto tra il realismo imposto dal suo ruolo e la necessit di non apparire meno venetista degli altri, dei fautori della secessione.

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Il risultato stato che ha scontentato un po tutti, indipendentisti e non. E poi come conciliare lidea di uno stato veneto indipendente con lidea della macroregione di cui ha fatto una bandiera il nuovo segretario del Carroccio? Paradossi leghisti. Molto esplicativa, da questo punto di vista, unaffermazione che ho letto recentemente sul giornale online LIndipendenza, in un articolo a firma di Riccardo Venturini: Volere un veneto indipendente non significa essere leghisti, anzi significa considerare questi i peggiori traditori della causa, coloro che ci hanno fatto perdere almeno 20 anni di tempo in questa battaglia, con le loro Padanie inesistenti ed i loro simboli senza storia ed artificiali, noi abbiamo una grande storia alle spalle e degli Alberti da Giussano non sappiamo che farcene. Pi chiaro di cos! Le cose non vanno meglio in Piemonte, dove tra scandali e crisi della sanit, la giunta guidata da Cota non se la passa certo meglio. Un clima da basso impero, dunque. Dove in gioco potrebbe essere la sopravvivenza stessa del partito. Intanto proprio il governatore del Piemonte ha annunciato alcuni giorni fa che si sta lavorando per una grande mobilitazione del in Piemonte, Lombardia e Veneto per il fine settimana del 18-19 maggio. Un modo per rinserrare le fila e ridare entusiasmo ad una base sempre pi smarrita. Ma la crisi molto pi profonda e riguarda proprio la missione del partito, il suo progetto strategico. Al di l dei danni che certe campagne separatiste hanno prodotto in questi anni alla credibilit delle istituzioni repubblicane, non si pu non rilevare che tutte le promesse fatte dal Carroccio su questo versante, dalla devolution al federalismo, passando per la secessione vera e propria e le varie soluzioni padano centriche alla crisi italiana, si sono rivelate negli anni solo propaganda, acqua fresca. La stessa riforma del federalismo fiscale, presentata come una grande vittoria del nord, si >>

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rivelata di difficile attuazione e sconclusionata nei suoi aspetti pi salienti. Tutto ci mentre ancora forte il tanfo degli scandali che hanno coinvolto il vertice del partito e la stessa famiglia del capo. Che fare? Questo il vero dilemma oggi. Che non potr essere sciolto crogiolandosi nellingannevole risultato delle regionali in Lombardia. Per tanti piccoli imprenditori, artigiani, commercianti, il tempo dellillusione sembra ormai definitivamente tramontato, ma a scappare sono anche i ceti pi popolari, duramente colpiti dalla crisi, disincantati rispetto allinanit della classe politica italiana, dentro la quale quella leghista non ha fatto eccezione. La giostra sta finendo di girare? Forse prematuro dirlo. Certo per che vedere Maroni acquattato dietro Berlusconi nelloccasione delle consultazioni al Quirinale, come un pidiellino qualunque, qualche riflessione lha purtuttavia indotta
Per approfondire largomento: Lega Nord, Un paradosso italiano in 5 punti e mezzo (Laruffa, 2011) di Luigi Pandolfi In qualsiasi altro paese civile e democratico del mondo, un partito come la Lega Nord sarebbe stato confinato ai margini del sistema politico e sorvegliato a vista nel cortile della vita istituzionale. In Italia invece questa forza politica orgogliosamente xenofoba e spudoratamente separatista trova piena legittimazione quale forza di governo, occupando perci le stanze pi sontuose dei palazzi del potere. Un vero paradosso, come quello che ci parla di una sua presunta diversit rispetto a tutti gli altri partiti italiani. La verit che la Lega si da tempo stabilizzata come forza politica con una doppia identit: eversiva, nel senso letterale del termine, che tende cio a modificare strutturalmente lordine costituzionale esistente, e, al contempo, integrata a tutto tondo nei meccanismi autoriproduttivi del sistema che dice di voler combattere, interiorizzandone i vizi e godendone i privilegi. Da questo punto di vista, ma solo da questo, la Lega pu essere considerato un partito profondamente nazionale. Per tutto il resto si farebbe bene a sottovalutarne di meno la capacit corrosiva, sia della coesione nazionale, che dei valori fondanti della nostra democrazia.

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EARTH DAY. GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA

di Ivano Maddalena Buon compleanno Terra. Non unespressione banale, anzi! Forse pochi sanno che oggi, (22 aprile 2013, ndr), si celebra la Giornata Mondiale della Terra, conosciuta a livello internazionale come Earth Day. Oggi, si celebra il 43 compleanno della Giornata Mondiale della Terra. Il primo appuntamento ebbe luogo nel 1970. Si diede vita cos al movimento ambientalista moderno. Circa 20 milioni di americani scesero in piazza per invocare la fine del degrado ambientale. In seguito a questa manifestazione di forte dissenso si diede vita allEnvironmental Protection Agency statunitense. Ogni cittadino del mondo dovrebbe avere a cuore la cara Madre Terra. Sul sito GreenMe.it la scrittrice Freelance e responsabile del sito stesso Marta Alb cos si esprime: Pi di un miliardo di persone, ogni anno, in 193 Paesi del mondo decidono di agire concretamente in difesa del pianeta in occasione della Giornata Mondiale della Terra, continuando ad espandere ed a rinvigorire il movimento ambientalista. Dalla prima Giornata Mondiale della Terra ebbe origine Earth Day Network (EDN), che ora collabora con oltre 22 mila partner nel mondo per la mobilitazione dei gruppi ambientalisti, al fine di sensibilizzare alle tematiche ed alle sfide ambientali legate alla nostra salute, alla qualit della vita ed al mondo naturale. EDN supporta l'educazione ambientale nelle scuole e si impegna a piantare milioni di alberi nel mondo, nei luoghi in cui tale azione appaia maggiormente necessaria. Si impegna nell'espansione della nascente economia verde e nella protezione del territorio. A capo di EDN troviamo Denis Hayes, l'organizzatore della prima Giornata Mondiale della Terra. Earth Day 2013: Climate Change. E' il cambiamento climatico, o climate change, il tema centrale di Earth Day 2013. Il cambiamento climatico probabilmente considerato un'eventualit remota da parte di alcuni, ma la realt che esso sta gi influenzando la >>

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vita reale delle persone, degli animali e degli ecosistemi. Attorno a tale tema ruoteranno gli eventi organizzati nel mondo in occasione delle Giornata Mondiale della Terra. Come agisce il cambiamento del clima sul nostro pianeta e su coloro che lo abitano? L'innalzamento del livello del mare, alle Maldive, inizia a porre il problema del trasferimento degli abitanti in luoghi meno vicini alle coste. In Kansas i periodi di prolungata siccit mettono a rischio i raccolti. Gli Stati Uniti sono sempre pi spesso colpiti da violenti uragani. In luoghi come il Bangladesh l'accesso all'acqua potabile diventa difficoltoso a causa di frequenti cicloni, alluvioni ed allagamenti. Siccit e riscaldamento globale pongono a rischio le vite degli orsi polari nell'Artico, delle tigri delle foreste di mangrovie indiane, degli orangutango nelle foreste indonesiane e di numerose altre specie gi considerate in via di estinzione. Anche questanno lItalia aderisce ad Earth Day Network attraverso la proposta di 15 azioni eco-responsabili che riguardano i nostri comportamenti quotidiani, legate in modo particolare alle nostre scelte d'acquisto ed alimentari, all'impiego di energia e di mezzi di trasporto e ad ogni piccolo gesto all'interno della nostra vita quotidiana. Si propone in particolar modo lincentivazione delle attivit di riciclo dei materiali che attengono al nostro consumo quotidiano: olio da cucina, vetro, plastica, batterie, farmaci scaduti, pneumatici. Onde evitare la dispersione della preziosa riserva dacqua a disposizione delle comunit territoriali si consiglia di tenere sempre in perfetta efficienza i rubinetti presenti allinterno delle nostre abitazioni. Sempre sul versante del risparmio energetico si consiglia di evitare gli sprechi e gli eccessivi consumi di energia attraverso una seri di piccoli accorgimenti che se sommati a livello globale andrebbero a generare un risparmio non indifferente. Concludiamo con una chiara consapevolezza e lespressione di un diritto troppo spesso violato: Tutti, a prescindere dalletnia, dal sesso, da quanto guadagnino o in che parte del mondo vivano, hanno il diritto morale a un ambiente sano, equilibrato e sostenibile. Ognuno pu fare nel suo piccolo qualcosa per la grande Madre Terra. Buon compleanno Terra!

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LO CHIAMANO ADEGUAMENTO QUESTO NUOVO AUMENTO

Riceviamo da Il Sindacato degli Studenti di Padova e pubblichiamo: Luned 22 aprile alle 15:00 si riunito il Consiglio di Amministrazione dellUniversit degli Studi di Padova, nel quale stata approvata la proposta di aumento delle tasse in seguito allapplicazione della Spending Review. In contemporanea Il Sindacato degli Studenti ha organizzato un presidio al Bo per protestare contro quella che fino a poco fa era solo una proposta. Questo CdA arriva dopo due commissioni fasce delle quali la prima si tenuta poco prima di Pasqua. Con brevissimo preavviso, i rappresentanti sono stati chiamati a questo incontro in cui stata loro presentata la proposta di un aumento tasse per adeguare lateneo di Padova alle linee della Spending Review. Il Sindacato degli Studenti si da subito dichiarato contrario al contenuto di questa riforma che prevede la possibilit per le Universit di aumentare le tasse a tutti gli studenti, ma in particolar modo agli studenti fuori corso.

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Era infatti evidente che il criterio del merito sarebbe stato strumentalizzato per un fine economico: rendere le Universit in grado di reperire i fondi di cui hanno bisogno dagli studenti rendendoli i principali finanziatori di quello che in realt dovrebbe essere un servizio pubblico. Luniversit di Padova si era impegnata, dopo laumento delle tasse del 2011, a non procedere ad ulteriori aumenti, invece adesso ha avanzato questa proposta diadeguamento. La prima questione da sottolineare che lateneo non obbligato ad adeguarsi a questa legge che prevede che gli atenei possano, in caso di difficolt economica, provvedere ad un aumento tasse: il testo della Spending Review dice esplicitamente I relativi incrementi possono essere disposti dalle universit entro i limiti massimi e secondo i criteri individuati con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universit e della ricerca ma il bilancio di Padova stato pi volte dichiarato solido, quindi che senso ha questa decisione? La risposta viene dai calcoli fatti dai nostri rappresentanti negli organi maggiori che hanno stimato che lUniversit avr unentrata da questa manovra di circa 1,3 milioni. Oltretutto, nel presentare la proposta di adeguamento alla commissione fasce, non sono stati forniti n calcoli n previsioni, rendendo difficile unonesta analisi. Questo provvedimento, che si cercava di minimizzare nelle precedenti commissioni, ora >>

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riguarder, nel nostro ateneo, ben 14550 studenti, ovvero il 25% degli studenti padovani! Ci andr ad aggiungersi al meccanismo del bonus/malus, ovvero il meccanismo di azione sul merito (unico in Italia), che prevede una maggiorazione della tassazione per gli studenti demeritevoli, ovvero per chi ha una media pi bassa del 30% rispetto al proprio corso di studi. La proposta che Il Sindacato degli Studenti ha portato avanti in CdA, riguarda fondamentalmente due punti. Da un lato labolizione del sistema bonus/malus, ovvero di un sistema che nel suo colpire gli studenti non tiene conto del reddito di ciascuno. Dallaltro lato non vogliamo portare avanti solo delle critiche, ma proporre unalternativa allattuale meccanismo di tassazione, in modo da renderlo pi equo: questa alternativa passerebbe per lelaborazione di un modello progressivo per i redditi fino a 90.000 punti ISEE (ora fino a 50.000) in modo da redistribuire il peso delle tasse in base ad un criterio che abbia un reale valore economico. Purtroppo nel Consiglio di luned tali proposte non sono state considerate con la dovuta attenzione, come commenta a caldo Davide Quagliotto, rappresentante de Il Sindacato degli Studenti nel Consiglio di Amministrazione: La delibera passata e il mio stato lunico voto contrario, non solo tra i membri in generale del Consiglio, ma persino tra i rappresentanti degli studenti presenti in loco. Si deciso di applicare contemporaneamente due sistemi legati al merito, quello della Spending Review sopra quello del Malus che gi in vigore da due anni, e cos facendo si scelta la via della convenienza, della facilit: le proposte che come Sindacato avevamo portato in Consiglio sono state liquidate pur essendo inattaccabili. Sommando laumento derivante dallapplicazione della Spending Review al gi presente malus, il totale della penalit legato allo stato di studente fuoricorso potrebbe per superare i limiti percentuali massimi imposti dalla Spending Review stessa. E Il Sindacato degli Studenti esiger chiarezza su questo punto, continuando la protesta contro il concetto di merito portato avanti dallateneo di Padova, per ununiversit pubblica che garantisca a tutti gli studenti la prosecuzione dei propri studi. Libert partecipazione!

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BOMBE SULLA MARATONA DI BOSTON

Due esplosioni, alle 14,50 locali (le 20,50 in Italia, di marted 16 aprile), a distanza di venti secondi l'una dall'altra, al traguardo della maratona di Boston. Quella che doveva essere una festa dello sport, si trasformata in una grande tragedia, con tre morti, tra cui un bambino di otto anni e oltre 130 feriti, alcuni in modo grave. Le immagini che abbiamo visto in tv sono terrificanti e hanno rimandato la memoria all'11 settembre 2001. E' ora di dire basta con la violenza e con il terrorismo, perch non ci siano pi vittime innocenti. Siamo vicini a tutte le persone che sono rimaste coinvolte in questa tragedia, a chi ha perso i propri cari, a chi sta lottando per sopravvivere, a tutti i cittadini di Boston. Our thoughts and prayers are for you. (f.m.)
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