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UNIVERSIT DEGLI STUDI DI PAVIA Facolt di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Guida dello Studente


Laurea triennale in

Scienze e Tecnologie per la Natura


Classe L-32, Lauree in Scienze e Tecnologie per lAmbiente e la Natura

e Laurea Magistrale in

Scienze della Natura


Classe LM-60, Lauree magistrali in Scienze della Natura

Anno Accademico 2011/2012

Universit degli Studi di Pavia Facolt di Scienze matematiche fisiche e naturali Anno Accademico 2011-2012 Laurea in

Scienze e Tecnologie per la Natura


Classe L-32 delle Lauree in Scienze e Tecnologie per lAmbiente e la Natura Settembre 2011
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Informazioni generali Obiettivi formativi specifici Risultati di apprendimento Profilo occupazionale e sbocchi professionali previsti per i laureati Requisiti dammissione Verifica della preparazione iniziale dello studente Attivit di orientamento e tutorato Attivit di ricerca Organizzazione delle attivit didattiche Crediti formativi universitari Organizzazione didattica Piani di studio Obblighi di frequenza Prova finale e conseguimento del titolo Verifica e valutazione dellattivit didattica Disposizioni relative agli studenti Convalida di crediti acquisiti, di conoscenze e professionalit Trasferimento da altri corsi di studio e riconoscimento crediti Studenti provenienti dallordinamento didattico precedente Studenti che permangono nellordinamento didattico precedente Periodi di studio svolti presso Universit straniere Certificazioni Iscrizioni a singoli insegnamenti Insegnamenti e altre attivit formative
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Informazioni generali
Lo studente che intende darsi una formazione naturalistica trova a Pavia la possibilit di studiare e svolgere ricerca in un ambiente accogliente e di lunga tradizione. La laurea triennale in Scienze e tecnologie per la natura forma i naturalisti professionisti. Essa offre una formazione culturale orientata ad una visione sistemica dell'ambiente naturale, descritto e interpretato attraverso un buona pratica del metodo scientifico, applicato all'analisi delle componenti e dei fattori che sottendono processi, sistemi e problematiche. Prepara allo svolgimento di attivit di rilevamento, classificazione e interpretazione delle componenti abiotiche e biotiche presenti negli ecosistemi naturali; fornisce le basi scientifiche per redigere valutazioni di incidenza e formulare proposte di gestione, con finalit di conservazione e/o miglioramento, dei sistemi naturali. I laureati che hanno seguito il curriculum trovano collocazione nei parchi e nelle riserve naturali, nelle aree protette, nelle oasi naturali, nei musei naturalistici, negli assessorati all'ambiente e nelle istituzioni di ricerca. Il Corso di laurea in Scienze e Tecnologie per la Natura, attivato presso la Facolt di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dellUniversit degli Studi di Pavia, appartiene alla classe L-32 delle Lauree in Scienze e tecnologie per lAmbiente e la Natura di cui al DM 16 marzo 2007 (GU n. 155 del 6 luglio 2007 S.O. n. 153). La durata normale del corso di laurea di tre anni. Lorganizzazione didattica, disciplinata da apposito Regolamento, dallo Statuto dellUniversit degli Studi di Pavia, dal Regolamento didattico di Ateneo, dal Regolamento studenti, coordinata dal Consiglio didattico di Scienze e Tecnoloogie per lAmbiente e la Natura, in seguito indicato come Consiglio didattico. Obiettivi formativi specifici Il corso si caratterizza per la marcata attenzione alla formazione di base. Oltre allacquisizione delle necessarie conoscenze nei campi della Matematica, Fisica e Chimica e delle discipline geologiche, botaniche, zoologiche ed ecologiche, il corso si propone di fornire agli studenti gli elementi per il raggiungimento di una completa famigliarit con il metodo scientifico, sia per lacquisizione di abilit nel rilevamento e nella classificazione di dati ambientali e naturalistici, sia per la loro elaborazione e interpretazione. Il corso di laurea prevalentemente di tipo metodologico ed pertanto specialmente adatto per gli studenti che intendano proseguire gli studi in corsi di laurea magistrale, in particolare quelli appartenenti alle classi che ne sono il naturale proseguimento (LM 60 Scienze della natura, e LM 75 Scienze e tecnologie per lambiente e il territorio). Questo non esclude che, conclusi gli studi, il laureato si inserisca immediatamente nel mondo del lavoro con un profilo di analista competente nellacquisizione e nellelaborazione di dati, inerenti lambiente biotico e abiotico, da utilizzare in diverse situazioni professionali Le Scienze Naturali sono tradizionalmente multidisciplinari. Il corso offre agli studenti la possibilit di orientare la propria preparazione universitaria verso gli studi e le applicazioni nei settori attinenti: a) lo studio e la conservazione delle risorse naturalistiche, b) lanalisi ambientale e il recupero di aree sottoposte a impatti antropici, c) la progettazione e gestione delle aree verdi. Risultati di apprendimento Con riferimento al sistema dei descrittori dei titoli di studio adottato in sede europea, i risultati di apprendimento attesi sono i seguenti. Conoscenza e capacit di comprensione

Conoscenza dei fondamenti di matematica, statistica, informatica, fisica e chimica, tese allacquisizione dei linguaggi di base delle singole discipline, del metodo scientifico, e finalizzati agli sbocchi professionali individuati. Conoscenza dei fenomeni e dei processi di base degli organismi e dellambiente fisico nel quale essi vivono, visti anche in un quadro storico-evoluzionistico. Conoscenze e capacit di riconoscere e di classificare le componenti biotiche, animali e piante, ed abiotiche, minerali e rocce, del paesaggio e capacit di analizzare lecosistema nel suo complesso. Conoscenze e capacit di comprensione dei processi e dei meccanismi in base ai quali gli organismi ed il paesaggio fisico funzionano ed interagiscono. Conoscenze e competenze interdisciplinari e cultura sistemica dellambiente e della natura, inclusa la capacit di inquadramento delle conoscenze nel contesto giuridico-economico attuale.

Capacit di applicare conoscenza e comprensione Capacit di identificare gli elementi essenziali di un fenomeno, di cogliere le relazioni fra i fattori, di individuare scenari, di realizzare protocolli e piani volti alla risoluzione dei problemi. - Abilit sperimentali sul campo e in laboratorio, incluso il laboratorio informatico. Autonomia di giudizio Capacit di inquadrare le proprie conoscenze scientifiche e competenze tecnologiche nello sviluppo storico delle idee chiave della scienza contemporanea. - Acquisizione di comportamenti etici nei settori rilevanti per lambiente e la natura. Abilit comunicative Competenza nella comunicazione orale e scritta nelle lingue italiana e inglese. Abilit di presentare in modo ordinato e chiaro i risultati e le idee proprie o del proprio gruppo di lavoro. Capacit di utilizzare strumenti informatici per presentazioni e comunicazioni a conferenze o seminari. Capacit umane e professionali nellinserimento nel mondo del lavoro.

Capacit di apprendimento - Capacit di approfondire le proprie conoscenze con studi autonomi successivi. - Capacit di aggiornare in modo continuo le proprie conoscenze nel campo delle discipline naturalistiche e in particolare nel proprio campo di lavoro. - Capacit di reperire e consultare materiale bibliografico sia con metodi tradizionali che con strumenti telematici.

Profilo occupazionale e sbocchi professionali previsti per i laureati Il corso di laurea in Scienze e tecnologie per la natura, mediante una preparazione scientificotecnica di base, si propone di fornire allo studente un bagaglio di informazioni di base. Il corso va pertanto visto come tappa iniziale di un programma di studi che pu preludere ad una laurea magistrale, e successivamente a un eventuale dottorato di ricerca, o a un percorso formativo per linsegnamento. Daltra parte lo studente che voglia semplicemente acquisire una laurea triennale in Scienze e tecnologie per la natura, se ha scelto opportunamente le attivit opzionali, potr spendere le competenze acquisite in molti ambiti professionali. Il corso prepara alle professioni di: zoologi, botanici, biologi, ed assimilati; paleontologi; tecnici della gestione e conservazione dellambiente; tecnici del controllo ambientale.

Requisiti di ammissione Per essere ammesso al corso di laurea lo studente deve essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore italiana o di altro titolo di studio conseguito allestero, riconosciuto idoneo dai competenti organi dellUniversit. Per liscrizione al corso di laurea inoltre richiesto il possesso o lacquisizione da parte dello studente di unadeguata preparazione iniziale, e in particolare delle seguenti conoscenze e competenze: linguaggio matematico di base, modellizzazione e ragionamento. Verifica della preparazione iniziale dello studente La preparazione iniziale dello studente di cui sar verificata attraverso un test di valutazione di carattere non selettivo, volto esclusivamente ad accertare il livello delle conoscenze possedute. Nel caso di trasferimento dello studente da altro corso di studio dellAteneo, o di altri Atenei, la preparazione dello studente viene verificata attraverso un colloquio condotto da apposita Commissione nominata dal Consiglio didattico. Nel caso in cui la verifica non sia risultata positiva, il Consiglio didattico indica, previa approvazione o su delega del Consiglio di Facolt, specifici obblighi formativi aggiuntivi che lo studente dovr soddisfare entro il primo anno di corso e per i quali vengono predisposte apposite attivit didattiche integrative consistenti in attivit di tutorato.

Avviso: le prove del test d'ingresso della Laurea triennale in Scienze e tecnologie per la natura, per gli studenti che si iscrivono per la prima volta al primo anno di corso, si terranno il 29 settembre 2011, alle ore 11,00, presso il Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente, sezione di Botanica (Orto Botanico, via S.Epifanio 14).

Attivit di orientamento e tutorato Il Consiglio didattico, tramite i propri docenti, partecipa alle iniziative organizzate dallAteneo per lorientamento pre-universitario e post-universitario. Il Consiglio didattico organizza servizi di tutorato degli studenti, con finalit di assistenza nella redazione dei piani di studio e nella preparazione degli esami di profitto e della prova finale. I nominativi dei tutor a disposizione degli studenti del corso di laurea vengono resi noti annualmente attraverso la Banca Dati dellOfferta formativa. Attivit di ricerca Le attivit di ricerca a supporto delle attivit formative che caratterizzano il corso di laurea, sono svolte principalmente nel Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente , e negli altri Dipartimenti i cui ricercatori afferiscono alla Facolt di Scienze matematiche, fisiche e naturali. I temi di ricerca sono dettagliati nei siti web di ciascun Dipartimento.

Organizzazione delle attivit didattiche


Crediti formativi universitari Le attivit formative che fanno capo al corso di laurea danno luogo allacquisizione, da parte degli studenti che ne usufruiscono, di crediti formativi universitari (CFU) ai sensi della normativa vigente. La quantit media di impegno complessivo di apprendimento, svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari, fissata convenzionalmente in 60 CFU. Ad ogni CFU erogato nei corsi di studio corrispondono 25 ore di impegno medio per studente, di cui almeno il 50% riservato allo studio personale o ad altre attivit formative di tipo individuale (salvo nel caso in cui siano previste attivit formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico). Organizzazione didattica e curricula Lattivit didattica organizzata in semestri. Lelenco dei corsi, relativo numero di CFU, programmi e docenti per il primo anno, sono indicati nellultimo capitolo Curricula, insegnamenti e altre attivit formative Piani di studio Tutti gli studenti sono tenuti a presentare il piano di studio entro i termini indicati annualmente dallAteneo. Sono approvati dufficio i piani di studio conformi alle regole e ai curricula indicati Lo studente, che intenda seguire un percorso formativo diverso da quello previsto dal presente Regolamento, potr presentare, nel rispetto dei vincoli previsti dalla declaratoria della classe e dallordinamento didattico del corso di laurea, un piano di studio individuale entro i termini stabiliti annualmente dallAteneo. Il piano di studio deve essere approvato dal Consiglio didattico, che terr conto delle esigenze di formazione culturale e di preparazione professionale dello studente e potr suggerire le opportune modifiche al fine di rendere il percorso formativo pi coerente con gli obiettivi formativi specifici del corso di laurea. Obblighi di frequenza E raccomandata caldamente la frequenza alle lezioni frontali di tutti i corsi. E obbligatoria la frequenza alle attivit di campo e di laboratorio dei corsi che le prevedono. Prova finale e conseguimento del titolo Il titolo di studio conferito previo superamento di una prova finale, che tender a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi del corso di laurea. La prova finale, cui si accede dopo aver acquisito almeno 177 CFU e che consente lacquisizione di altri 3 CFU, consiste nella presentazione e discussione, di fronte a una commissione di laurea, di un elaborato su un argomento concordato con un docente, nellambito di un insegnamento scelto dallo studente. Lelaborato finale pu riguardare unattivit sperimentale, oppure pu essere di tipo metodologico, senza contenere dati originali; non deve di massima superare le 30 pagine. 6

Lelaborato finale deve essere presentato da un relatore (docenti di ruolo o incaricati di insegnamenti impartiti nella facolt di Scienze MM FF NN) ed eventualmente da un co-relatore anche esterno. Pu essere redatto in lingua inglese. Verifica e valutazione dellattivit didattica . Gli studenti hanno il diritto/dovere di partecipare alla valutazione della qualit dei corsi e dellattivit didattica dei docenti. A questo scopo, l?Ateneo ha predisposto dei formulari telematici, da compilare in forma anonima al termine dei periodi didattici. Gli studenti potranno sostenere gli esami solo dopo aver compilato i formulari relativi ai corsi del semstre trascorso.

Disposizioni relative agli studenti

Convalida di crediti acquisiti, di conoscenze e professionalit Il Consiglio Didattico convalider conoscenze ed abilit debitamente certificate per un numero di crediti non superiore a 60 CFU, tra cui: conoscenze e abilit professionali, certificate individualmente ai sensi della normativa in materia, conoscenze e abilit maturate in attivit formative di livello post-secondario alla cui progettazione abbia concorso lAteneo. Trasferimento da altri corsi di studio e riconoscimento crediti Gli studenti che abbiano gi conseguito titoli di studio presso lAteneo o presso altre Universit italiane o straniere, possono chiedere, contestualmente alliscrizione, labbreviazione degli studi che sar concessa previa valutazione e convalida dei CFU considerati riconoscibili in relazione al Corso di Laurea. I titoli riconoscibili saranno valutati dal Consiglio didattico. Studenti provenienti dallordinamento didattico precedente Gli studenti gi iscritti al corrispondente Corso di laurea in Scienze e tecnologie per la Natura, e in Scienze del Fiore e del Verde (Classe 27) dellUniversit di Pavia, possono optare per il passaggio allattuale Corso di laurea in Scienze e Tecnologie per la Natura (Classe L-32). Verr deliberata dal Consiglio didattico una apposita tabella di riconoscimento delle attivit formative. Studenti che permangono nellordinamento didattico precedente Agli studenti che risultano gi iscritti al Corso di laurea in Scienze e tecnologie per la Natura, e in Scienze del Fiore e del Verde (Classe 27) dellUniversit di Pavia, vengono assicurati la possibilit di sostenere gli esami e il rilascio del relativo titolo. Periodi di studio svolti presso Universit straniere Allo scopo di promuovere linternazionalizzazione degli studi, sono incoraggiati periodi di studio allestero, della durata compresa tra 3 e 12 mesi, e di norma sulla base di rapporti di scambio con Universit presso le quali esista un sistema di crediti facilmente riconducibile allECTS. Lapprovazione preventiva del piano di studi allestero, e il riconoscimento e lequivalenza dei crediti acquisiti, saranno valutati dal Consiglio didattico. Certificazioni Le certificazioni linguistiche internazionali ( PET, FCE, TOEFL, DELF) vengono riconosciute come equipollenti al superamento dellesame di lingua. Iscrizioni a singoli insegnamenti Chi abbia almeno un titolo di studio quinquennale al termine di studi secondari superiori, pu chiedere di iscriversi a singoli insegnamenti, ed acquisirne i relativi CFU, con un limite di 60 CFU/anno, e pu ottenere un certificato di superamento dei relativi esami. Tale frequenza e superamento sono riconosciuti nel caso di successiva iscrizione regolare.

Insegnamenti e altre attivit formative


Profilo culturale e professionale del corso di studio La classe di Scienze e tecnologie per lambiente e la natura, a livello nazionale, trae le sue origini dai corsi di Laurea in Scienze naturali e in Scienze ambientali. Presso lUniversit di Pavia, il Corso di laurea in Scienze e tecnologie per la natura offre una formazione culturale orientata a descrivere e interpretare i fenomeni naturali presenti in ambienti con un diverso grado di antropizzazione.

Il corso di laurea organizzato in un solo curriculum, Scienze naturali, che offre una formazione culturale orientata ad una visione sistemica dellambiente naturale, descritto e interpretato attraverso un buona pratica del metodo scientifico, applicato allanalisi delle componenti e dei fattori che sottendono processi, sistemi e problematiche. Prepara allo svolgimento di attivit di rilevamento, classificazione e interpretazione delle componenti abiotiche e biotiche presenti negli ecosistemi naturali; fornisce le basi scientifiche per redigere valutazioni di incidenza e formulare proposte di gestione, con finalit di conservazione e/o miglioramento, dei sistemi naturali. I laureati che hanno seguito il curriculum trovano collocazione nei parchi e nelle riserve naturali, nelle aree protette, nelle oasi naturali, nei musei naturalistici, negli assessorati allambiente e nelle istituzioni di ricerca. Il piano degli studi differenziato in base allanno di immatricolazione. Di seguito vengono riportate le tabelle dei diversi piani degli studi, con evidenziati (in nero) gli anni di corso attivi nel corrente anno accademico.

Immatricolati Anno Accademico 2011-2012 Anno I


Attivit formativa Elementi di matematica e statistica Chimica generale e inorganica Biologia animale Biologia animale Elementi di fisica Chimica organica e biochimica Chimica organica e biochimica Botanica generale Geografia e Cartografia SSD MAT/07 CHIM/03 BIO/05 BIO/06 FIS/01 CHIM/06 BIO/10 BIO/03 GEO/04 MODULI CFU SEM 9 I 6 I Zoologia evolutiva e generale 6 I Citologia e istologia 6 I 6 II Chimica organica 6 II Biochimica 3 II 9 II 9 II

Anno II
Attivit formativa Zoologia sistematica Minerali e rocce Minerali e rocce Genetica e biologia umana Genetica e biologia umana Botanica sistematica Ecologia Principi di Scienze della Terra Principi di Scienze della Terra SSD BIO/05 GEO/06 GEO/07 BIO/18 BIO/ 08 BIO/02 BIO/07 GEO/02 GEO/01 MODULI Mineralogia Petrografia Genetica Biologia umana Geologia generale Paleontologia CFU SEM 9 I 6 I 6 I 6 I 3 I 9 II 6 II 6 II 6 II

Anno III
Attivit formativa Etologia Anatomia comparata Fisiologia generale Fisiologia vegetale Geobotanica Patologia Vegetale Inglese Attivit interdisciplinare di campo Tirocinio A scelta dello studente Prova Finale SSD BIO/05 BIO/06 BIO/09 BIO/04 BIO/03 AGR/12 MODULI CFU SEM 6 I 9 I 6 I 6 I 6 II 6 II 3 II 3 II 3 II 12 II 3 II

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Immatricolati Anno Accademico 2010-2011 Anno I


Attivit formativa Elementi di matematica e statistica Chimica generale e inorganica Biologia animale Biologia animale Elementi di fisica Chimica organica e biochimica Chimica organica e biochimica Botanica generale Ecologia SSD MAT/07 MAT/06 CHIM/03 BIO/05 BIO/06 FIS/01 CHIM/06 BIO/10 BIO/03 BIO/07 MODULI CFU SEM 9 Zoologia evolutiva e generale Citologia e istologia Chimica organica Biochimica 6 6 6 6 6 3 9 9 I I I I II II II II II

Anno II
Attivit formativa Zoologia sistematica Minerali e rocce Minerali e rocce Genetica e biologia umana Genetica e biologia umana Botanica sistematica Geografia e Cartografia Principi di Scienze della Terra Principi di Scienze della Terra SSD BIO/05 GEO/06 GEO/07 BIO/18 BIO/ 08 BIO/02 GEO/04 GEO/02 GEO/01 MODULI Mineralogia Petrografia Genetica Biologia umana Geologia generale Paleontologia CFU SEM 9 I 6 I 6 I 6 I 3 I 9 II 9 II 6 II 6 II

Anno III
Attivit formativa Etologia Anatomia comparata Fisiologia generale Fisiologia vegetale Geobotanica Entomologia e Patologia Agraria Entomologia e Patologia Agraria Inglese Attivit interdisciplinare di campo A scelta dello studente Prova Finale SSD BIO/05 BIO/06 BIO/09 BIO/04 BIO/03 AGR/12 AGR/11 MODULI CFU SEM 6 I 9 I 6 I 6 I 6 II 3 II 3 II 3 II 3 II 12 II 3 II

Patologia vegetale Entomologia

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Immatricolati Anno Accademico 2009-2010


Per coloro che si sono immatricolati nellanno accademico 2009-2010 il Corso di studio risulta suddiviso in due percorsi: Scienze Naturali e Scienze e Gestione dellAmbiente. Di seguito vengono riportati i piani degli studi relativi a ciascun percorso, per i quali risulta attivo solo il III anno Percorso in Scienze Naturali

Anno I
Attivit formativa Elementi di matematica e statistica Chimica generale e inorganica Biologia animale Biologia animale Elementi di fisica Chimica organica e biochimica Chimica organica e biochimica Botanica generale Ecologia SSD MAT/07 MAT/06 CHIM/03 BIO/05 BIO/06 FIS/01 CHIM/06 BIO/10 BIO/03 BIO/07 MODULI CFU SEM 9 Zoologia evolutiva e generale Citologia e istologia Chimica organica Biochimica 6 6 6 6 6 3 9 9 I I I I II II II II II

Anno II
Attivit formativa Zoologia sistematica Minerali e rocce Minerali e rocce Genetica e biologia umana Genetica e biologia umana Botanica sistematica Geografia e Cartografia Principi di Scienze della Terra Principi di Scienze della Terra SSD BIO/05 GEO/06 GEO/07 BIO/18 BIO/ 08 BIO/02 GEO/04 GEO/02 GEO/01 MODULI Mineralogia Petrografia Genetica Biologia umana Geologia generale Paleontologia CFU SEM 9 I 6 I 6 I 6 I 3 I 9 II 9 II 6 II 6 II

Anno III
Attivit formativa Etologia Anatomia comparata Fisiologia generale Fisiologia vegetale Geobotanica Entomologia e Patologia Agraria Entomologia e Patologia Agraria Inglese Attivit interdisciplinare di campo A scelta dello studente Prova Finale SSD BIO/05 BIO/06 BIO/09 BIO/04 BIO/03 AGR/12 AGR/11 MODULI CFU SEM 6 I 9 I 6 I 6 I 6 II 3 II 3 II 3 II 3 II 12 II 3 II

Patologia vegetale Entomologia

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Percorso in Scienze e Gestione dellAmbiente

Anno I
Attivit formativa Elementi di matematica e statistica Chimica generale e inorganica Biologia animale Biologia animale Elementi di fisica Chimica organica e biochimica Chimica organica e biochimica Botanica generale Ecologia SSD MAT/07 MAT/06 CHIM/03 BIO/05 BIO/06 FIS/01 CHIM/06 BIO/10 BIO/03 BIO/07 MODULI CFU SEM 9 Zoologia evolutiva e generale Citologia e istologia Chimica organica Biochimica 6 6 6 6 6 3 9 9 I I I I II II II II II

Anno II
Attivit formativa Zoologia sistematica Tossicologia ambientale Chimica applicata Genetica e biologia umana Genetica e biologia umana Botanica sistematica Geologia generale e ambientale Ecologia e valutazione ambientale SSD MODULI BIO/05 BIO/14 CHIM/03 GEO/06 BIO/18 Genetica BIO/ 08 Biologia umana BIO/02 GEO/02 GEO/04 BIO/07 CFU SEM 9 I 6 I 6 6 3 9 12 12 I I I II II II

Anno III
Attivit formativa Geologia applicata Qualit dell'ambiente Micologia e patologia vegetale Elementi di fisiologia generale Geobotanica e recuperi ambientali Geobotanica e recuperi ambientali Inglese Tirocinio A scelta dello studente Prova Finale SSD GEO/05 SECSP/13 AGR/12 BIO/09 BIO/03 BIO/03 MODULI CFU SEM 6 I 9 6 6 6 3 3 3 12 3 I I II II II II II II II

Geobotanica Recuperi ambientali

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Di seguito viene riportato lelenco delle Attivit a libera scelta per gli studenti iscritti al III anno. Tali attivit possono essere scelte in entrambi i Percorsi attivi. Attivit formativa Laboratorio di dendrocronologia Fitosociologia Laboratorio di ecologia vegetale e conservazione delle piante Aracnologia Fauna regionale Laboratorio di biologia cellulare Laboratorio di Ecologia Mineralogia sistematica Laboratorio di petrografia SSD BIO/03 BIO/03 BIO/03 BIO/05 BIO/05 BIO/06 BIO/07 GEO/06 GEO/07 MODULI CFU SEM 3 II 3 II
6 3 3 3 3 6 3

II II II II II II II

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Contenuti degli Insegnamenti


Vengono di seguito riportati i contenuti degli Insegnamenti obbligatori, limitatamente alle Attivit formative attive nellanno accademico 2011-2012 Per gli Insegnamenti disattivati possibile reperire il programma sul sito della Facolt di Scienze MMFFNN allindirizzo http://scienze.unipv.it/?pagina=docenti oppure rivolgendosi direttamente al Docente. Se lInsegnamento risulta attivo, ma i relativi contenuti non sono disponibili nella presente Guida, rivolgersi direttamente al Docente. ______________________________________________________________________________ Anatomia comparata (9 CFU) Sergio Barni, Dipartimento di Biologia Animale, sergio.barni@unipv.it Finalit del corso. Il corso si prefigge di fornire una descrizione panoramica e concisa dellorganizzazione anatomica dei taxa pi rappresentativi dei Vertebrati. La trattazione comparativa dei diversi organi e apparati viene affrontata primariamente su base morfologica, anche con riferimenti isto-citologici, in stretta relazione con alcuni aspetti funzionali. Viene condotta lanalisi delle relazioni filogenetiche esistenti tra i vari taxa in un contesto evolutivo ed adattativo nella interazione tra organismo e ambiente. Secondo questi presupposti, lo studio dellanatomia di Vertebrati perde la concezione classica di staticit per fornire i criteri che hanno condizionato i processi ontogenetici ed evolutivi. Nello svolgimento della materia particolare importanza assumono alcuni fondamentali concetti di embriologia e di organogenesi nello stabilire le relazioni tra tappe ontogenetiche ed evolutive (implicazioni evoluzionistiche dellembriologia: evo-devo) , nonch lintegrazione con lanalisi di preparati anatomo-microscopici. Programma guida: I protocordati e lorigine dei vertebrati (o cranioti); aspetti filogenetici e caratteri anatomici generali (bauplan), centralizzazione, regionalizzazione dellasse antero-posteriore e controllo genetico dello sviluppo (i geni omeotici), metameria e simmetria bilaterale, piani e assi anatomici, strutture caratterizzanti: notocorda, cranio, vertebre, sistema nervoso centrale, faringe, celoma. Concetti di base; analogia, omologia, omoplasia, strutture rudimentali e vestigiali, divergenza, palallelismo, convergenza, ontogenesi, filogenesi, legge di von Baer (evo-devo e stadio filotipico), cladistica (mono-, para-, polifiletismo), archetipi e fossili viventi. Classificazione, caratteri generali e rapporti filogenetici tra i principali taxa dei vertebrati; agnati (Ostracodermi e Ciclostomi), gnatostomi (Placodermi, Condroitti, Acantodi, Osteitti, Labirintodonti, Anfibi, Cotilosauri, Rettili, Archeorniti, Uccelli, Terapsidi, Mammiferi). Ontogenesi dei cefalocordati e dei vertebrati; gametogenesi, tipi di uova e membrane accessorie, segmentazione, gastrulazione delle celoblastule (anfiosso, pesci, anfibi) e discoblastule (pesci, sauropsidi, mammiferi), neurulazione, derivati dei foglietti embrionali (ecto-, meso-, entoderma), le creste neurali intese come quarto foglietto embrionale, componenti somatica e germinale, linduzione, sviluppo diretto e indiretto (stadio larvale), oviparit-ovoviviparit-viviparit, annessi embrionali (sacco del tuorlo, sacco dellalbume, amnios, corion, allantoide, placente), le capacit rigenerative dei vertebrati. Apparato cutaneo: organizzazione generale, derivazione embrionale, interazione derma-epidermide, epidermide e suoi derivati (ghiandole, fotofori, squame, penne, peli, ranfoteche, artigli, unghie, zoccoli, corna), derma e suoi derivati [scaglie ossee (cosmoidi, placoidi, ganoidi, elasmoidi, cicloidi, ctenoidi) e loro correlazioni filogenetiche, osteodermi, ecc.], recettori sensoriali, cellule pigmentate (xantofori, iridofori, melanofori, melanociti, unit cromatofora),. Apparato scheletrico; a) Tipi di tessuti scheletrici (cartilaginei, ossei) e blastemi scheletogeni (somiti, somitomeri, creste neurali, sistema dei setti, ecc.), ossificazione diretta o membranosa (allostosi) e indiretta o endocondrale (autostosi). b) Scheletro assile: notocorda, vertebre (genesi, vertebre acentriche e centriche, diplospondile e monospondile, arcocentriche e cordocentriche, anfi-, pro-, opisto-, etero-celi, anfipiane), regionalizzazione della colonna vertebrale, coste, coste addominali (gastralia), sterno, cranio 15

[neurocranio (platibasia, tropibasia), splancnocranio, dermatocranio (anapside, diapside, sinapside, parapside, palato primario e secondario), autostilia, anfistilia, iostilia, cinetismi cranici]. c) Scheletro zonale: cinto pettorale (o scapolare) , cinto pelvico (saurisco e ornitisco), ecc.. d) Scheletro appendicolare: pinne impari e pari, arto chiridio e adattamento alla locomozione (corsa, salto, volo, nuoto). e) Ossa eterotopiche. Apparato muscolare; tipi di tessuto muscolare (striato, liscio, cardiaco) e loro derivazione embrionale. Generalit sui principali muscoli scheletrici. Apparato digerente; stomodeo e proctodeo, bocca e cavit orale, ghiandole salivari, denti (genesi e classificazione), lingua, organizzazione microanatomica della parete intestinale, faringe e derivati, esofago e ingluvie, stomaco ghiandolare e muscolare, prestomaci (fermentazione gastrica), intestino tenue e ciechi pilorici, intestino crasso e ciechi ileocolici (fermentazione intestinale), fegato, pancreas. Apparato respiratorio; respirazione branchiale (branchie esterne, branchie interne: marsipobranchie, branchie settate e pettinate, scambio gassoso controflusso, pseudobranchie), respirazione cutanea e polmonare, polmoni sacciformi, vescica natatoria, polmoni parenchimatosi, sacchi aeriferi, vie respiratorie, celoma e sua ripartizione; Apparato circolatorio; organizzazione microanatomica della parete dei vasi ematici e linfatici, sangue e organi emopoietici/emocateretici, tipi di circolazione (semplice/doppia, aperta/chiusa, incompleta/completa), genesi ed evoluzione del cuore, cuore e archi aortici dei pesci con circolazione semplice e doppia (dipnoi), cuore e archi aortici degli anfibi (fase larvale/fase adulta), cuore e archi aortici dei rettili (squamati/loricati), cuore e archi aortici degli uccelli e dei mammiferi, vascolarizzazione dellencefalo e circolo di Willis, circolazione embrionale degli anamni e degli amnioti, principali vasi arteriosi e venosi, sistemi portali (renale, epatico, ipofisario). Apparato urogenitale; a) Organi escretori e osmoregolatori, pronefro, mesonefro (opistonefro), metanefro, vascolarizzazione nefronica, vie urinarie e vescica urinaria, cellule a cloruri dei pesci, ghiandola rettale degli elasmobranchi, ghiandole del sale dei sauropsidi, catabolismo azotato (ammoniotelia, ureotelia, uricotelia). b) Genesi delle gonadi (creste genitali): componenti somatica e germinale, testicoli cistici e tubulari, interazione medullo-wolffiana, ovari cavi e pieni, ovidutti e loro specializzazioni, cloaca: derivati (spermateca, borsa di Fabrizio, vescica urinaria, organi copulatori, ecc.) e ripartizione, vescica urinaria. Apparato nervoso e organi di senso; a) S.N.C.: telencefalo, rinencefalo e emisferi cerebrali (paleo-, archi-, neopallio), diencefalo (epitalamo, talamo, ipotalamo, neuroipofisi, epifisi, chiasma ottico), mesencefalo (lobi ottici), metencefalo (cervelletto: archi-, paleo-, neocerebello), mielencefalo, midollo spinale, nervi cranici. b) epitelio olfattivo e organo vomero- nasale (o di Jacobson), occhio e fotorecezione, orecchio interno, medio e esterno, sistema della linea laterale. Organi endocrini; neurosecrezione e ipofisi, tessuto cromaffine e midollare surrenale, tessuto interrenale e corteccia surrenale, cellule interstiziali delle gonadi, endostilo e tiroide, paratiroidi e corpi ultimobranchiali. Il corso teorico integrato da una serie di esercitazioni pratiche su alcune fasi embrionali, oggetto della parte pratica desame. I testi consigliati sono : KENT Anatomia Comparata dei Vertebrati (ed. Piccin) , HOUILLON Embriologia dei Vertebrati (ed. CEA). Per approfondimenti possono essere consultati i seguenti testi: PADOA Manuale di Anatomia Comparata dei Vertebrati (ed. Feltrinelli) , LIEM-BEMIS-WALKER-GRANDE Anatomia Comparata dei Vertebrati (Edi-SES), KARDONG Vertebrates : comparative anatomy, function, evolution (ed. McGrauw-Hill) , POUGH-JANIS-HEISER Zoologia dei Vertebrati (ed. CEA). ______________________________________________________________________________ Attivit interdisciplinare di campo (3 CFU) Giuseppe Bogliani, Dipartimento di Biologia Animale, giuseppe.bogliani@unipv.it Alberto Lualdi, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Scienze della Terra), alberto.lualdi@unipv.it Graziano Rossi Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Ecologia del Territorio), graziano.rossi @unipv.it

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Il corso comprende visite a biotopi e geotopi, a volte inclusi in aree protette, con l'accompagnamento di docenti di geologia, botanica e zoologia. Di ciascuna localit si leggono sul campo le caratteristiche e si danno, ove possibile, delle interpretazioni di tipo storico ed evolutivo. Alla fine del corso gli studenti predisporranno un loro elaborato, in forma scritta, inerente le visite effettuate, con un taglio interdisciplinare. Esso pu essere predisposto anche in formato di itinerario naturalistico, con punti di sosta e osservazione. Tale elaborato costituir poi la base per la successiva prova orale di esame finale. ______________________________________________________________________________ Biologia Animale (12 CFU) Modulo Citologia e istologia (6 CFU) Elda Scherini, Dipartimento di Biologia Animale, scherini@unipv.it L'insegnamento ha lo scopo di introdurre alla conoscenza della cellula come unit strutturale e funzionale degli organismi viventi. Viene dato particolare rilievo alla correlazione tra gli aspetti strutturali e quelli molecolari, che sono alla base della funzionalit cellulare e delle interazioni cellulari. Vengono inoltre illustrate le diversificazioni e modificazioni cellulari nella formazione dei tessuti animali, in base alla funzione che essi svolgono. Il corso si svolge affrontando i seguenti capitoli: Cellule procariote ed eucariote. Composizione chimica e metabolismo della cellula. Struttura e funzione degli organuli cellulari, con particolare riferimento alle cellule animali. La sintesi proteica e il dogma centrale della biologia. Dinamica del ciclo cellulare. Differenziamento e rinnovo cellulare. Tessuti animali: 1) tessuti epiteliali di rivestimento e secernenti. Giunzioni cellulari. 2) tessuti connettivi: propriamente detti, adiposo, cartilagine, osso, sangue. 3) tessuti muscolari. La contrazione muscolare nel tessuto muscolare striato. 4) tessuto nervoso. Modulo Zoologia evolutiva e generale (6 CFU) Giuliano Gasperi, Dipartimento di Biologia Animale, gasperi@unipv.it Il corso si propone di introdurre lo studente allo studio degli organismi animali mediante la trattazione dei principali fenomeni biologici e dei metodi di analisi della Zoologia. Particolare importanza verr data a: a) riproduzione e sessualit nei Protozoi e nei Metazoi, delineandone i meccanismi ed il significato evolutivo; b) fecondazione e sue modalit in organismi modello; c) ontogenesi delle forme animali con descrizione dello sviluppo embrionale, post-embrionale e dell'accrescimento. Dopo la trattazione organismica, verranno introdotte la nozione di popolazione ed il concetto di specie, cui seguir lesposizione delle teorie dellevoluzione e dei meccanismi di speciazione. Il concetto di specie, definito in chiave tassonomica ed evoluzionistica, servir come base di ordinamento della diversit animale. Verranno presentati concetti di Zoogeografia utili in settori di ricerche evoluzionistiche. Lo studio delle interazioni intra- e interspecifiche e con l'ambiente vuole poi attestare la complessit dello studio degli organismi animali. ______________________________________________________________________________ Botanica generale (9 CFU) Modulo Botanica generale (6 CFU) Paola Nola, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Ecologia del Territorio), paola.nola@unipv.it 17

Il corso intende fornire agli studenti i concetti di base per lo studio della biologia vegetale e della botanica. Vengono illustrati i fondamenti della citologia, dell'anatomia e dell'istologia vegetale con particolare riferimento alle piante vascolari, attraverso la trattazione dei seguenti capitoli della biologia vegetale: cellula vegetale e principali differenze rispetto alla cellula animale;crescita e sviluppo della cellula; organizzazione cellulare e formazione dei tessuti; sviluppo della pianta e formazione degli organi; anatomia e morfologia generale degli organi vegetali. Il corso prevede alcune esercitazioni di laboratorio dedicate all'allestimento e all'osservazione di preparati vegetali relativi ai diversi tipi di cellule vegetali, alla loro organizzazione nella formazione di tessuti e all'anatomia dei principali organi. Modulo Botanica ambientale (3 CFU) Paola Nola, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Ecologia del Territorio), paola.nola@unipv.it A partire dai caratteri generali descritti nel modulo precedente vengono prese in considerazione le pi importanti modificazioni istologiche, anatomiche e morfologiche interpretabili come conseguenza dellinterazione tra piante e ambiente. Vengono inoltre presentati alcuni esempi di applicazione, in cui le informazioni acquisite in precedenza vengono utilizzate nello studio dellambiente. ______________________________________________________________________________ Botanica sistematica (9 CFU) Maura Brusoni Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Ecologia del Territorio), maura.brusoni@unipv.it Gli obiettivi formativi del corso sono: fornire un quadro generale e il pi completo possibile su scopi e fondamenti della Botanica sistematica, sistemi di classificazione; filogenetica; tassonomia; nomenclatura; organizzazione e morfologia dei vegetali; cicli riproduttivi. Linsegnamento prevede i seguenti argomenti: scopi e fondamenti della Botanica sistematica; sistemi di classificazione; sistematica e filogenetica, tassonomia; nomenclatura; organizzazione e morfologia dei vegetali; riproduzione vegetativa e riproduzione sessuata; cicli riproduttivi: alternanza di fasi nucleari, alternanza di generazione; cicli aplo-, diplo-, aplo-diplonti; Cianobatteri, Alghe, Briofite, Pteridofite: caratteri generali, riproduzione, ecologia, distribuzione, filogenesi, sistematica; Spermatofite: organizzazione, stami, polline, carpelli, ovuli; ciclo biologico, impollinazione, fecondazione, seme; sistematica delle Spermatofite; Gimnosperme: caratteri generali e riproduzione, sistematica; Angiosperme: organi vegetativi, fiore, involucro fiorale, impollinazione, fecondazione; semi e frutti; sistematica; alcune famiglie delle Dicotiledoni e delle Monocotiledoni. I Funghi: caratteri generali, sistematica e modalit di riproduzione, importanza ecologica dei funghi, interazioni funghi-alghe e funghi-piante. ______________________________________________________________________________ Chimica Organica e Biochimica (9 CFU) Il corso organizzato in due moduli. L'obiettivo del I modulo quello di familiarizzare lo studente con le propriet chimico-fisiche delle principali classi dei composti organici, con particolare riguardo alla reattivit dei gruppi funzionali che caratterizzano le singole classi, alla spazialit delle molecole e alle forze intermolecolari. Le conoscenze acquisite saranno utili per la comprensione delle strutture delle principali biomolecole e delle trasformazioni chimiche che avvengono all'interno degli organismi viventi (II modulo). Modulo Chimica Organica (6CFU) Paolo Quadrelli, Dipartimento di Chimica, paolo.quadrelli@unipv.it I legami chimici e la struttura delle molecole. Legami chimici: ionico, covalente. Le molecole di CH4, NH3, H2O. Forze intramolecolari e intermolecolari. Acidi e basi. Elettrofili e Nucleofili. 18

Idrocarburi alifatici Nomenclatura, principali propriet chimico-fisiche e reattivit di Alcani, Cicloalcani, Alcheni e Alchini. Meccanismi e intermedi di reazione. Isomeria cis/trans. La Chiralit nelle molecole con uno/due stereocentri sp3. enantiomeri, diastereoisomeri ed attivit biologica. Configurazioni R o S. Proiezioni di Fischer. I Racemati. I composti Meso. Idrocarburi aromatici La struttura del benzene e i criteri di aromaticit; composti eterociclici aromatici esa- e pentaatomici. Alcoli; alogenuri alchilici; eteri ed epossidi. Aldeidi e chetoni: acidit degli idrogeni in alfa al carbonile. Acidi carbossilici e derivati. Ammine: principali propriet e reattivit. Carboidrati. Monosaccaridi: aldosi e chetosi; serie D e serie L; anomeri e . Disaccaridi. Legami 1,4- (maltosio) e legami 1,4- (cellobiosio); legami 1,2 (saccarosio). Gli -Amminoacidi e il legame peptidico. Nucleosidi e nucleotidi. Polimeri di sintesi. Modulo Biochimica (3 CFU) Giovanna Valentini, Dipartimento di Biochimica, giovanna.valentini@unipv.it Le macromolecole di interesse biologico: composizione chimica, tipi di legami, funzioni. Proteine: composizione, conformazione, propriet chimico-fisiche, funzioni. Struttura primaria, secondaria, terziaria e quaternaria. Proteine fibrose e globulari, monomeriche e multimeriche Enzimi: energia di attivazione, stato di transizione, strategie catalitiche. Classificazione. Cinetica enzimatica, principali parametri cinetici, regolazione dell'attivit enzimatica. Allosteria. Lipidi semplici e complessi: classificazione e propriet chimico fisiche. Acidi grassi, triacilgliceroli, cere, glicerofosfolipidi e sfingofosfolipidi, glicolipidi: strutture e funzioni biologiche. Membrane biologiche: struttura, componenti, propriet chimico-fisiche, ruolo biologico. Polisaccaridi: omo- ed eteropolisaccaridi: struttura e funzione di amido, glicogeno, cellulosa, chitina, pectine. Nucleosidi di- e trifosfati, nucleotidi flavinicie pirimidinici: Strutture, tipi di legame, ruoli biologici Acidi nucleici: basi azotate del DNA e RNA, legami fosfodiesterei. La doppia elica del DNA. Bioenergetica e metabolismo: come gli organismi scambiano materia ed energia con l'ambiente circostante. Flusso energetico e metabolico. Vie cataboliche, anaboliche, anfiboliche: caratteristiche funzionali e regolazione. Ciclo dell'acido citrico: un esempio di via anfibolica Fosforilazione ossidativa: potere riducente, catena respiratoria, gradiente protonico, sintesi di ATP. Vie ossidative delle principali sostanze nutritizie o di riserva: glicolisi, fermentazioni, betaossidazione degli acidi grassi e loro bilancio energetico. ______________________________________________________________________________ Chimica Generale ed Inorganica (6 CFU) Massimo Oddone, Dipartimento di Chimica Generale, oddone@unipv.it Materia ed energia. Le leggi delle combinazioni chimiche . Le prime determinazioni dei pesi atomici. La composizione dellatomo: le particelle che compongono latomo, atomi e molecole. La radioattivit. La natura del numero atomico. Lisotopia. Il difetto di massa. La scoperta delle particelle atomiche fondamentali. La struttura atomica: alle origini delle teorie atomiche, la struttura dellatomo secondo Bohr, la struttura atomica secondo la meccanica ondulatoria, lequazione di Schrdinger per latomo di idrogeno. Le propriet periodiche degli elementi. La nomenclatura dei composti inorganici e il bilanciamento delle reazioni chimiche. Il legame chimico: i parametri sperimentali del legame chimico, il legame ionico, il legame covalente. Il simbolismo di Lewis per la rappresentazione degli elettroni di valenza nelle molecole. La geometria delle molecole. Il legame covalente con carattere ionico. I legami multipli. I legami policentrici: la teoria della risonanza. Il magnetismo delle molecole. Il legame metallico. Isolanti e semiconduttori. Altri tipi di legame. Lo stato gassoso: propriet generali dei gas, la pressione, la legge di Boyle, la legge di Charles, la legge combinata dei gas, lequazione di stato dei gas ideali, la teoria cinetica dei gas, la diffusione 19

gassosa. La legge di Graham. I miscugli gassosi. La legge di Dalton. I gas reali. Lo stato solido: le fasi condensate della materia, le propriet dei solidi, le dimensioni e la forma dei cristalli. I vari tipi di solidi. I raggi X e la struttura dei cristalli. I reticoli cristallini. I difetti nelle strutture dei solidi. Lo stato liquido: la teoria microscopica dello stato liquido, le propriet dei liquidi, i diagrammi di stato e la regola delle fasi. Le curve di riscaldamento. Calore di vaporizzazione e tensione di vapore di un liquido. Le soluzioni: le unit di concentrazione. La solubilit dei solidi nei liquidi. La legge di Henry. Le soluzioni ideali. La legge di Raoult. Le soluzioni non ideali. I sistemi liquido-solido e le soluzioni solide. Lequilibrio chimico: la costante di equilibrio, effetti esterni sugli equilibri. Il principio di Le Chtelier Braun. Equilibri ionici in soluzione acquosa: i sali scarsamente solubili, gli acidi e le basi, aspetti quantitativi degli equilibri ionici in soluzione acquosa. Gli indicatori acido-base. Le titolazioni acido-base. Gli ioni complessi. Lanfoterismo. Le propriet colligative degli elettroliti. Lo stato colloidale. Lelettrochimica: i conduttori di I e II classe, la conducibilit delle soluzioni elettrolitiche. lelettrolisi e le sue leggi. Le celle galvaniche (o pile). Il potenziale standard di semicella e di cella. Lequazione di Nernst. La misura sperimentale del potenziale di cella. La determinazione della costante di equilibrio di reazioni redox. Le pile a concentrazione. La termodinamica chimica: il sistema termodinamico, il lavoro e il calore. Il Primo Principio della termodinamica. La termochimica. I criteri per una trasformazione spontanea. LEntropia. LEnergia libera. La cinetica chimica: la velocit di reazione. I fattori che influenzano la velocit di reazione. Linterpretazione teorica della velocit delle reazioni. Cenni sulla teoria delle velocit assolute di reazione. La determinazione dellordine di reazione. Catalisi e catalizzatori. ______________________________________________________________________________ Ecologia (6 CFU) Renato Sconfietti, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Ecologia del Territorio), renato.sconfietti@unipv.it Il corso ha come obiettivo principale la comprensione delle complesse relazioni che regolano il funzionamento di base degli ecosistemi. Ampio spazio viene dato al ruolo dei fattori ecologici. Vengono forniti anche i concetti fondamentali legati allutilizzo di bioindicatori e di indici di qualit ambientale. 1. Introduzione al corso LEcologia: definizioni e livelli di indagine. Popolazione, biotopo ed ecosistema. 2. Fattori ecologici Temperatura, acqua e luce. Gravit, pressione, densit, viscosit, salinit, pH. Steno- ed euri- ecia. Valenza ecologica e fattori limitanti. Legge del minimo e della tolleranza. Macro e microclimi. Ombrotermogrammi. 3. Cicli biogeochimici Definizione di ciclo biogeochimico. Ciclo dellacqua. Ciclo dellossigeno e del carbonio (equilibrio carbonati-bicarbonati). Ciclo di azoto (catabolismo azotato) e fosforo. Cenni ai cicli di calcio e magnesio. Tasso e tempo di turn-over. Ritmi nictemerali in ambiente acquatico. Eutrofizzazione: premesse bilancio fra produzione, consumo e diffusione dellossigeno - conseguenze. 4. Specie e popolazione Habitat e nicchia ecologica. Indicatori biologici. La popolazione: parametri di studio e dinamica. Curve di sopravvivenza. Interazioni intraspecifiche. Distribuzione degli individui nello spazio. Strategie adattative. Specie r- e k-strateghe. 5. Comunit ed ecosistema Interazioni interspecifiche positive e negative. Il mimetismo. La comunit biologica: struttura e funzionamento. Catene e reti trofiche, Piramidi ecologiche. Produzione e produttivit. Produzione primaria e secondaria. La diversit biotica: concetti e misure. Il confronto fra comunit: indici di similarit. 20

Lecosistema: flussi di energia, variabilit, ciclicit, stabilit. Successioni primarie e secondarie. Introduzione di specie aliene. 6. Bioindicatori e qualit ambientale Organismi steno- ed euri-eci e bioindicazione. Cenni ad alcuni indici biotici. Cenni ad alcuni indici di qualit ambientale. ______________________________________________________________________________ Elementi di Fisica (6 CFU) Paola Torre, Dipartimento di Fisica Nucleare e Teorica, paola.torre@unipv.it Scopo del corso quello di fornire agli studenti i fondamenti della fisica, ponendo attenzione a sviluppare lapprendimento del metodo e privilegiando lapprofondimento dei concetti di base. Evitando, per quanto possibile, un pesante formalismo, si punta ad avvicinare lo studente alla comprensione dei fenomeni fisici in maniera comunque rigorosa. Il corso si svolge a partire da un breve richiamo delle funzioni matematiche di base e passa poi a trattare la cinematica, in particolare il moto circolare uniforme ed il moto armonico, le leggi del moto di Newton, la statica. Vengono discussi i concetti di lavoro, energia, quantit di moto. Si passa poi alla meccanica dei fluidi e ci si sofferma su tensione superficiale, capillarit e pressione osmotica. Successivamente si parla di temperatura, di calore e dei principi della termodinamica. Si presentano i concetti di campo elettrostatico, di corrente elettrica e di campo magnetico per giungere alle onde elettromagnetiche, passaggio obbligato per capire la luce, la sua propagazione ed i fenomeni fisici ad essa connessi quali la diffusione e lassorbimento, la polarizzazione, linterferenza, la diffrazione. Il corso completato da esercitazioni di laboratorio finalizzate allo studio della massa inerziale, della densit e viscosit di un fluido, della prima legge di Ohm, delleffetto Joule, dello spettroscopio. ______________________________________________________________________________ Elementi di fisiologia generale (6 CFU) Laura Botta, Dipartimento di Fisiologia, laura.botta@unipv.it Il corso ha lo scopo di proporre una visione globale dei meccanismi che consentono il controllo e larmonizzazione delle diverse funzioni dellorganismo. Dopo una prima parte nella quale verranno trattati i principi generali della Fisiologia animale, si illustreranno le funzioni dei vari organi ed apparati , dopo una breve trattazione della loro anatomia Programma Gli scambi fra cellula ed ambiente. Trasporti di membrana. Flussi ionici. Potenziale di membrana. Potenziale d'azione: genesi e propagazione. Comunicazione elettrica fra cellule e funzione nervosa. Neuroni. Sinapsi. Recettori sensoriali. Funzioni riflesse. Sistema nervoso dei vertebrati: funzione motoria, funzione sensitiva e funzioni superiori. Sistema nervoso autonomo. Apparato muscolare. Struttura e meccanismo della contrazione nei vari tipi di muscoli. Controllo nervoso della contrazione. Sistema circolatorio. La circolazione nei vertebrati. Propriet meccaniche ed elettriche del cuore. Albero circolatorio. Scambi di sostanze a livello capillare. Regolazione della funzione cardiocircolatoria. Il sangue. Composizione e funzioni Osmoregolazione ed escrezione. La funzione renale nei vertebrati Gli scambi gassosi fra organismo ed ambiente. Apparato respiratorio dei polmonati. Trasporto dei gas respiratori. Regolazione nervosa ed umorale della respirazione. 21

Digestione ed assorbimento. Organizzazione generale dell'apparato digerente. Regolazione nervosa ed umorale dei processi digestivi. Il sistema endocrino. La regolazione ormonale dei processi cellulari. Principali ormoni e loro funzioni. Integrazione sistema nervoso-sistema endocrino. ______________________________________________________________________________ Elementi di matematica e statistica. (9 CFU) Giuseppe Toscani, Dipartimento di Matematica, giuseppe.toscani@unipv.it Insiemi, operazioni su insiemi. Funzioni. Limiti e continuit. Argomenti di calcolo differenziale e integrale. Concetto di derivata e regole di derivazione. Massimi e minimi di una funzione. Derivate successive. Funzioni convesse e concave. Forme indeterminate e asintoti. La definizione di integrale. Principali regole di integrazione. Principi di base del conteggio. Permutazioni di insiemi. Combinazioni di insiemi. Esempi di spazi campionari. Probabilit definite su eventi. Probabilit condizionata. Eventi indipendenti. Teorema di Bayes. Variabili aleatorie. Funzioni di distribuzione. Densit di probabilit. Valore medio e varianza. Variabili aleatorie con distribuzione congiunta. Modelli di probabilit. Applicazioni. Modelli di accrescimento (naturale e logistico). Caduta dei gravi. Testo consigliato: - Vinicio Villani, MATEMATICA PER DISCIPLINE BIOMEDICHE. McGraw-Hill ______________________________________________________________________________ Entomologia e patologia agraria (6 CFU) Modulo Entomologia (3 CFU) Anna Malacrida, Dipartimento di Biologia animale, annarodolfa.malacrida@unipv.it Lobiettivo del modulo quello di affrontare una analisi delle diverse specie di insetti - benefiche e dannose in una prospettiva ecologica ed evolutiva . Lo scopo quello di 1) fornire le basi per una valutazione del potenziale significato della presenza delle diverse specie in ambienti diversi e 2) di valutare i potenziali rischi e benefici derivanti dalla presenza di specie dannose o benefiche. Verranno fornite nozioni di base sullanatomia, riproduzione, sviluppo, cicli biologici e biologia di popolazione degli insetti. Lutilizzazione di metodi di riconoscimento tassonomico di differente rango sistematico verr illustrato anche alla luce dei moderni metodi di ordinamento tassonomico. Modulo Patologia vegetale (3 CFU) Anna Maria Picco, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Ecologia del Territorio), annamaria.picco@unipv.it Obiettivo primario del corso fornire una adeguata conoscenza delle principali malattie causate da funghi, batteri, virus ed agenti abiotici. Durante il corso verranno affrontati i principali temi di patologia vegetale generale quali: concetto di malattia, triangolo della malattia, rapporto ospitepatogeno, condizioni ambientali favorevoli, decorso della malattia e sue fasi fondamentali, sintomatologia, classificazione delle malattie. Verranno inoltre considerati i danni da funghi alle derrate alimentari in post-raccolta e alla loro contaminazione da micotossine. ______________________________________________________________________________

Etologia (6 CFU) Giuseppe Bogliani, Dipartimento di Biologia animale, giuseppe.bogliani@unipv.it Cenni di storia dellEtologia 22

Le cause immediate del comportamento. Istinti; moduli fissi dazione; stimoli; evocatori; stimoli supernormali; il modello di Lorenz. Apprendimento non associativo (assuefazione, sensibilizzazione) o associativo (condizionamento classico pavloviano, condizionamento strumentale; rinforzo) complesso; sociale (facilitazione sociale, attrazione localizzata dellattenzione, imitazione; imprinting). Ontogenesi del comportamento. Il fenomeno delle migrazioni. Orientamento nello spazio. Il valore adattativo del comportamento. Teoria dei giochi. Analisi dei costi e dei benefici. Il metodo comparativo. Comportamenti r e K. Investimento parentale. I comportamenti antipredatori. Le strategie riproduttive. I sistemi riproduttivi. Scelta e selezione sessuale. Socialit e territorialismo. Altruismo e kin-selection. Il corso comprende due escursioni. Una effettuata nella Stazione di ricerca sulle migrazioni degli uccelli della Scrivia (Alessandria) e una nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. Nel corso della prima escursione si osservano dal vivo le tecniche di studio delle migrazioni. Nella seconda si approfondisce il tema del comportamento territoriale e dei sistemi riproduttivi dei mammiferi. ______________________________________________________________________________ Fisiologia generale (6 CFU) Laura Botta, Dipartimento di Fisiologia, laura.botta@unipv.it Il corso ha lo scopo di proporre una visione globale dei meccanismi che consentono il controllo e larmonizzazione delle diverse funzioni dellorganismo. Dopo una prima parte nella quale verranno trattati i principi generali della Fisiologia animale, si illustreranno le funzioni dei vari organi ed apparati . Richiede, per essere proficuamente seguito, la conoscenza delle nozioni fondamentali di chimica, fisica ed anatomia Programma Gli scambi fra cellula ed ambiente. Trasporti di membrana. Flussi ionici. Potenziale di membrana. Potenziale d'azione: genesi e propagazione. Comunicazione elettrica fra cellule e funzione nervosa. Neuroni. Sinapsi. Recettori sensoriali. Funzioni riflesse. Sistema nervoso dei vertebrati: funzione motoria, funzione sensitiva e funzioni superiori. Sistema nervoso autonomo. Apparato muscolare. Struttura e meccanismo della contrazione nei vari tipi di muscoli. Controllo nervoso della contrazione. Sistema circolatorio. La circolazione nei vertebrati. Propriet meccaniche ed elettriche del cuore. Albero circolatorio. Scambi di sostanze a livello capillare. Regolazione della funzione cardiocircolatoria. Il sangue. Composizione e funzioni. Osmoregolazione ed escrezione. La funzione renale nei vertebrati. Gli scambi gassosi fra organismo ed ambiente. Apparato respiratorio dei polmonati. Trasporto dei gas respiratori. Regolazione nervosa ed umorale della respirazione. Digestione ed assorbimento. Organizzazione generale dell'apparato digerente. Regolazione nervosa ed umorale dei processi digestivi. Il sistema endocrino. La regolazione ormonale dei processi cellulari. Principali ormoni e loro funzioni. Integrazione sistema nervoso-sistema endocrino. ______________________________________________________________________________ Fisiologia vegetale (6 CFU) Daniela Carbonera, Dipartimento di Genetica e microbiologia, daniela.carbonera@unipv.it Linsegnamento di Fisiologia Vegetale si propone di fornire una chiara visione dei processi metabolici della pianta e della regolazione dellaccrescimento e sviluppo operato da luce ed ormoni. Il programma del corso comprende: 23

- la fotosintesi, considerazioni fisiologiche ed ecologiche; - la respirazione ed il metabolismo lipidico; - assimilazione dei nutrienti minerali; - trasporto e traslocazione dellacqua e dei soluti; - gli ormoni vegetali: auxina, gibberelline, citochinine, etilene, acido abscissico, brassinosteroidi; - il fitocromo e lo sviluppo della pianta controllato dalla luce; - il controllo della fioritura; - metaboliti secondari e difese della pianta. ______________________________________________________________________________ Genetica e Biologia umana(9 CFU) Modulo Genetica (6 CFU) Ornella Semino, Dipartimento di Genetica e microbiologia, ornella.semino@unipv.it Obiettivi: - fornire una chiara visione della struttura, dellorganizzazione e della trasmissione del materiale genetico in organismi procarioti ed eucarioti; - far acquisire le metodologie utilizzate per lanalisi e la mappatura del genoma, nonch i meccanismi di base della espressione genica e della sua regolazione; - far comprendere limportanza evolutiva della variabilit genetica e fornire elementi di analisi genetica a livello di popolazioni. Contenuti: Eredit mendeliana. Riproduzione e trasmissione dei cromosomi. Teoria cromosomica dell'eredit e cromosomi legati al sesso. Estensioni delle leggi di Mendel. Interazioni geniche. Determinazione del sesso. Associazione e mappe genetiche negli eucarioti. Eredit citoplasmatica. Variazioni cromosomiche di numero e struttura. Gli acidi nucleici: struttura molecolare di DNA ed RNA. Organizzazione cromosomica e struttura molecolare. Replicazione del DNA. Il flusso delle informazioni genetiche: trascrizione, codice genetico, traduzione. Mutazioni geniche. Genetica di popolazioni. Marcatori genetici e loro uso per la ricostruzione dell'evoluzione umana. Modulo Biologia umana (3 CFU) Daniele Formenti, Dipartimento di Biologia animale, daniele.formenti@unipv.it Obiettivi: - Descrivendo ed analizzando un breve ma interessantissimo periodo dellevoluzione biologica, si forniscono le conoscenze di base su quei meccanismi evolutivi che hanno permesso la comparsa dei primati e degli ominidi bipedi e il successivo differenziamento delle popolazioni umane attuali, conseguenza sia della storia evolutiva, con gli adattamenti ai diversi ambienti, che allo sviluppo della cultura. Contenuti: La posizione delluomo nella natura, lo studio naturalistico della nostra specie e della sua storia evolutiva. Cronologia e ambiente del terziario. Origine ed evoluzione dei Primati. Adattamento allambiente arboricolo ed esattamenti che hanno predisposto ad una successiva diversa colonizzazione degli ambienti aperti. Primati attuali, antropomorfe e loro caratteristiche. Modificazioni ambientali e cenni sullevoluzione umana negli ultimi 7 milioni di anni. La comparsa di Homo sapiens; la ricostruzione della diffusione della nostra specie nel mondo; adattamenti genetici, fisiologici e culturali. Variabilit biologica delle popolazioni umane attuali in relazione alle differenze climatiche e ambientali. ______________________________________________________________________________ Geobotanica (6 CFU) Francesco Sartori, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Ecologia del 24

Territorio), francesco.sartori@unipv.it Linsegnamento tratta i seguenti argomenti: Storia della geobotanica. I vegetali: richiamo dei caratteri biologici essenziali. I grandi biomi della Terra: foreste tropicali pluviali, savane, deserti, ecosistemi mediterranei, foreste temperate, praterie temperate, foreste di conifere, tundre, sistemi montuosi e piani di vegetazione, aree umide terrestri, cenni sulle barriere coralline. Struttura delle comunit vegetali: struttura verticale, struttura orizzontale, ordinamento temporale. Classificazione della vegetazione: fisionomico-strutturale, per specie dominante, per uso, ecologico, dinamico, fitosociologico. Cartografia della vegetazione. Storia delle flore e della vegetazione. Corologia: tipi corologici, spettri corologici, specie esotiche ed autoctone, inventari floristici, divisioni floristiche della Terra. Il limite degli alberi Forme biologiche e spettri biologici. Strategia CSR. Indicatori e indici ecologici vegetali. Cenni di pedologia. Vegetazione italiana potenziale. Quadro della vegetazione di Lombardia. Il corso completato da escursioni didattiche. Lesame pu essere, a scelta dello studente, scritto (test con domande aperte e chiuse) o orale. ______________________________________________________________________________ Geobotanica e recuperi ambientali (9 CFU) Modulo Geobotanica (6 CFU) Francesco Sartori, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Ecologia del Territorio), francesco.sartori@unipv.it Linsegnamento tratta i seguenti argomenti: Storia della geobotanica. I vegetali: richiamo dei caratteri biologici essenziali. I grandi biomi della Terra: foreste tropicali pluviali, savane, deserti, ecosistemi mediterranei, foreste temperate, praterie temperate, foreste di conifere, tundre, sistemi montuosi e piani di vegetazione, aree umide terrestri, cenni sulle barriere coralline. Struttura delle comunit vegetali: struttura verticale, struttura orizzontale, ordinamento temporale. Classificazione della vegetazione: fisionomico-strutturale, per specie dominante, per uso, ecologico, dinamico, fitosociologico. Cartografia della vegetazione. Storia delle flore e della vegetazione. Corologia: tipi corologici, spettri corologici, specie esotiche ed autoctone, inventari floristici, divisioni floristiche della Terra. Il limite degli alberi Forme biologiche e spettri biologici. Strategia CSR. Indicatori e indici ecologici vegetali. Cenni di pedologia. Vegetazione italiana potenziale. Quadro della vegetazione di Lombardia. Il corso completato da escursioni didattiche. Lesame riguardante il modulo, pu essere, a scelta dello studente, scritto (test con domande aperte e chiuse) o orale. Modulo Recuperi ambientali (3 CFU) Francesco Sartori, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Ecologia del Territorio), francesco.sartori@unipv.it Il modulo illustra le applicazioni dei principi della geobotanica agli interventi di recupero ambientale. Saranno illustrate: le procedure di analisi ambientale, le opzioni di intervento, le scelte praticabili, le modalit di intervento, il materiale da usare, i tempi di realizzazione, i controlli da allestire nel corso degli interventi, il collaudo e i monitoraggi da compiere a intervento concluso. 25

Lesame riguardante il modulo consiste nella discussione di un elaborato redatto dallo studente su uno dei temi trattati. ______________________________________________________________________________ Geografia e Cartografia (9 CFU) Roberto Seppi, Dipartimento di Scienze della Terra e dellambiente (sez. Scienze della Terra), roberto.seppi@unipv.it Linsegnamento di Geografia e Cartografia si propone di fornire la preparazione culturale di base e le propriet lessicali per la comprensione e lanalisi, in chiave evolutiva, dei fenomeni, dei processi e delle dinamiche che interessano la superficie terrestre, come risultato dellinterazione tra litosfera, atmosfera, idrosfera e biosfera. Una prima parte del corso servir ad inquadrare la Terra come Pianeta nel Sistema Solare, considerando quei fenomeni astronomici e quei processi fisici che la interessano e che regolano le sue dinamiche esterne e ne determinano il suo aspetto fisico. Saranno svolte in dettaglio le tematiche inerenti latmosfera e i processi che la caratterizzano, in funzione della loro interazioni con la superficie terrestre. Saranno trattati gli aspetti legati al clima della Terra, ai fattori e gli elementi che lo caratterizzano e alla sua classificazione. Il sistema climatico sar trattato anche in funzione dei suoi cambiamenti nel tempo, legati ai naturali processi di interazione con gli altri elementi del sistema-Terra e con le forzanti determinate dalle attivit antropiche. Saranno trattati in dettaglio gli elementi e i processi fisici che caratterizzano lidrosfera terrestre, in funzione della sua interazione con gli altri sistemi naturali e del suo fondamentale ruolo come agente di modellamento fisico del paesaggio. Saranno trattati i diversi comparti dellidrosfera, a partire dai mari e gli oceani fino alle acque continentali (torrenti, fiumi e laghi). Si analizzeranno in dettaglio la distribuzione delle risorse idriche sulla Terra e il ciclo idrologico. Un particolare approfondimento riguarder la criosfera terrestre nei suoi principali elementi, nelle sue interazione con il sistema climatico e nel suo ruolo di agente di modellamento del paesaggio. Sar svolta una parte di cartografia, con lo scopo di introdurre gli elementi necessari per la lettura, linterpretazione e lutilizzo della cartografia a piccola, media e grande scala. Rappresentazione del rilievo, localizzazione degli elementi del paesaggio e orientamento saranno i concetti fondanti del della parte di cartografia, anche nellottica di fornire agli studenti una base conoscitiva per comprendere in futuro concetti pi avanzati di cartografia automatica (ad esempio il GIS). Verr inoltre sottolineata limportanza della cartografia come unico mezzo di sintesi per raccogliere e divulgare informazioni geografiche di ogni tipo. Alcuni temi del corso saranno svolti anche con lausilio di una serie di esercitazioni pratiche. ______________________________________________________________________________ Geologia applicata(6 CFU) Gianfranco Ciancetti, Dipartimento di Scienze della Terra e dellambiente (sez. Scienze della Terra), gianfranco.ciancetti@unipv.it Il corso consta di 3 moduli che riguardano le maggiori applicazioni della Geologia nel campo ambientale e territoriale. Modulo 1 - Le georisorse: lacqua - Il bilancio idrologico: gli afflussi meteorici, levapotraspirazione, il ruscellamento, linfiltrazione. - Le acque sotterranee: gli acquiferi, le falde, movimenti delle acque sotterranee, cartografia tematica, determinazione dei parametri idrogeologici, lo sfruttamento degli acquiferi (sorgenti e pozzi), la protezione delle acque sotterranee dagli inquinanti. Modulo 2 - Le georisorse: il suolo il dissesto idrogeologico : a. dinamica dei versanti: le frane (classificazione, le opere di sistemazione di ingegneria civile e naturalistica) 26

b. lazione dei corsi dacqua: dinamica fluviale, rischio idrogeologico, (sistemazione degli alvei e delle sponde con opere di ingegneria civile e naturalistica Modulo 3 a Le discariche Testi Consigliati: Pipkin B.W., Trent D.D., Hazlett R. (2007) : Geologia Ambientale. Piccin Ed. Padova. ISBN 88299-1866-9 Celico P. (2003): Elementi di Idrogeologia. Liguori Ed. Napoli. ISBN 88-207-1875-8 ______________________________________________________________________________ Inglese (3 CFU) Giuliana Bendelli, giuliana.bendelli@unipv.it Obiettivi Scopo dell'insegnamento della Lingua inglese e' sviluppare l'abilita' specifica di comprensione dei testi scritti di argomento scientifico insieme al conseguimento di una pi ampia competenza comunicativa. Il corso si articola in lezioni frontali tenute dal docente, esercitazioni svolte dai CEL (Collaboratori ed Esperti Linguistici madrelingua) ed eventualmente seminari didattici svolti da coadiutori alla didattica nominati dalla Facolt su indicazione del docente stesso. Sono inoltre predisposti materiali supplementari e attrezzature per l'autoapprendimento e lo studio della lingua presso la sede del Centro Linguistico nel Polo Didattico (La Nave) in Aula G1. In questa stessa aula si svolge il tutorato settimanale dei CEL con un orario che viene definito all'inizio di ogni anno accademico. Nel primo semestre viene somministrato un test dingresso per individuare eventuali studenti con carenze nella competenza linguistica di base. Per tali studenti verr attivato un tutorato che di norma prevede un incontro settimanale in un orario concordato con gli studenti stessi. Contenuti Principali argomenti sintattici e grammaticali Lessico specifico Letture scientifiche specialistiche contenute nel libro di testo sotto indicato. Testo adottato: G. Bendelli: English from Science, MondadoriUniversit, Milano, 2010. ______________________________________________________________________________ Micologia e Patologia vegetale (6 CFU) Anna Maria Picco, Dipartimento di Scienze della Terra e dellambiente (sez. Ecologia del Territorio), annamaria.picco@unipv.it Grazie ad approfondite conoscenze della micologia, dei cicli biologici dei patogeni e dei rapporti ospite-parassita il corso si propone di fornire agli studenti le competenze per riconoscere le pi comuni patologie fungine delle principali specie botaniche coltivate e spontanee. Il corso verr suddiviso nelle seguenti parti: a) generalit sui funghi. Tassonomia fungina. modalit riproduttive dei funghi. Metabolismo fungino. Liberazione e dispersione delle spore. Ecologia dei funghi del suolo, della rizosfera, della lettiera, della fillosfera. b) Trattazione delle malattie delle principali colture di interesse agrario e ornamentale e loro identificazione. Previsione e contenimento delle malattie sulla base dei cicli biologici dei patogeni, del rapporto ospite-patogeno e delle caratteristiche ambientali. Cenni su batteri, virus e fitoplasmi fitopatogeni. ______________________________________________________________________________ Minerali e rocce (12 CFU) Modulo Mineralogia(6 CFU) 27

Franca Caucia, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Scienze della Terra), francapiera.caucia@unipv.it Il programma del corso di mineralogia il seguente: differenze tra stato cristallino e stato amorfo; definizione di minerale e di cristallo; la morfologia dei cristalli: le operazioni di simmetria morfologico-geometriche; la proiezione stereografica dei modelli di legno; i 7 sistemi cristallini; le 32 classi cristalline). Elementi di cristallografia strutturale: i filari, la maglia, il reticolo di traslazione; i reticoli primitivi e centrati. La storia dei raggi X e linterazione raggiX- materia; lapplicazione dei raggi X allo studio dei minerali: la diffrazione. Elementi di cristallochimica: isomorfismo e soluzioni solide; condizioni per la vicarianza degli ioni; solubilit parziale e completa allo stato solido con esempi (olivina, plagioclasi, feldspati alcalini e granati; le regole di Pauling; il polimorfismo con esempi riguardanti minerali delle rocce; cenni sui difetti reticolari. Elementi di cristallografia fisica: il principio di Neuman; le principali propriet fisiche dei minerali; i fenomeni luminosi nei mezzi otticamente isotropi; il microscopio polarizzante e suo utilizzo; gli indici di rifrazione e luso del rifrattometro; fenomeni luminosi nei mezzi otticamente anisotropi: la birifrangenza, lequazione del ritardo; le indicatrici ottiche; le osservazioni in luce parallela e a nicol incrociati col microscopio a luce polarizzante. La classificazione dei minerali: descrizione delle classi e approfondimento delle principali famiglie di minerali delle rocce. I minerali utilizzati come gemme: genesi e riconoscimento attraverso le principali propriet fisiche e fisico-ottiche. Esercitazioni pratiche riguardanti modelli di cristalli (riconoscimento di elementi di simmetria, classe cristallina e sistema di appartenenza; esercizi di proiezioni stereografiche. Esercitazioni pratiche sulluso degli strumenti ottici. Modulo Petrografia (6 CFU) Bruno Messiga, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Scienze della Terra), bruno.messiga@unipv.it Il modulo riguarda i processi geologici che sovraintendono alla formazione delle rocce magmatiche e metamorfiche e i criteri di classificazione, basati sui caratteri tessiturali e mineralogici. Il corso consiste in un bilanciato mix di lezioni frontali, esercitazioni pratiche in laboratorio e studio sul campo delle rocce della Citt di Pavia. Lesame scritto: il candidato dovr rispondere a due domande scelte dalla commissione, tra le 20 fornite allo studente allinizio del corso. Allinizio del Corso sar fornito allo studente un block- notes che contiene le copie di tutte le slide del Corso per agevolare lorganizzazione degli appunti delle lezioni. Gli argomenti caratterizzanti riguardano: la Struttura interna della Terra e la genesi dei magmi e delle rocce ignee e metamorfiche; i metodi di studio, diretti ed indiretti utilizzati per comprendere i meccanismi di formazione delle rocce; i criteri di classificazione delle rocce ignee e metamorfiche. Il Corso corredato da lezioni pratiche sul riconoscimento di rocce di monumenti della Citt di Pavia, sulluso del microscopio e dalla visita a laboratori analitici. Testo base: Morbidelli L. - Le rocce e i loro costituenti. Bardi Editore - 2003. (Parti del testo pertinenti al Corso: Paragr.1.1, 2.7, Capit.3, Capit. 4, Paragr. 5.1, 5.2, 5.4, 5.5.3.2, Capit. 6, 7, 10 , Tavv. da 1 a 10.) ______________________________________________________________________________ Patologia vegetale (6 CFU) Anna Maria Picco, Dipartimento Scienze della Terra e dellambiente (sez. Ecologia del Territorio), annamaria.picco@unipv.it Obiettivo primario del corso fornire informazioni sui danni, la gestione e la storia naturale delle malattie delle piante (virali, batteriche e fungine includendo anche quelli di origine antropica). Viene inoltre sottolineata limportanza della distribuzione delle piante ospiti, della risposta a modelli climatici diversi, dei nemici naturali, del ciclo vitale. 28

Viene studiata la biologia dei principali parassiti vegetali al fine di individuare le strategie di difesa pi efficaci e di minore impatto ambientale. Particolare attenzione rivolta all'interazione ospitepatogeno e ai meccanismi di resistenza che la regolano . In particolare: Concetto di malattia, triangolo della malattia: suscettibilit dellospite, virulenza e specializzazione del patogeno, condizioni ambientali favorevoli Classificazione delle malattie Postulati di Koch Decorso della malattia e sue fasi fondamentali; trasmissione dei patogeni attraverso varie modalit, vettori animali compresi; relazioni patogeno/vettore/pianta ospite; interferenze ambientali sulla malattie; Sintomatologia: alterazioni del colore, modificazioni anatomiche, alterazioni di diverso tipo Misura del danno Malattia non parassitarie: danni da gelo e da inquinanti Eziologia delle malattie delle piante: Virus e viroidi; Batteri e fitoplasmi; Funghi Micotossine Gli endofiti Relazioni ospite patogeno e meccanismi di difesa Elementi di epidemiologia Mezzi chimici di lotta: caratteristiche generali, e problematiche relative ai residui ______________________________________________________________________________ Principi di Scienze della Terra (12 CFU) Modulo Geologia generale (6 CFU) Alberto Lualdi, Dipartimento di Scienze della Terra e dellambiente (sez. Scienze della Terra), alberto.lualdi@unipv.it Il corso, volto a fornire un inquadramento generale dei fenomeni geologici sia a grande che a piccola scala, dar particolare risalto ai temi afferenti la geologia della litosfera, come le pi importanti morfostrutture oceaniche e continentali, la teoria della tettonica delle placche, la classificazione dei bacini sedimentari e quegli elementi di dinamica sedimentaria ritenuti utili per inquadrare i fattori capaci di determinare gli scenari geologici attuali e del passato. Verranno inoltre trattati argomenti di stratigrafia e tettonica, con esempi tratti dalle aree visitate durante le escursioni didattiche. Modulo Paleontologia (6 CFU) Nicoletta Mancin, Dipartimento di Scienze della Terra e dellambiente (sez. Scienze della Terra), nicoletta.mancin@unipv.it Nellambito del corso Principi di Scienze della Terra, il modulo di Paleontologia si prefigge di fornire agli studenti del corso di Laurea in Scienze e Tecnologie per lAmbiente e la Natura i concetti base circa il significato dei fossili e le loro applicazioni in campo stratigrafico, paleoambientale, paleoevolutivo e litogenetico. Le tematiche trattate riguardano una parte generale, dove vengono descritti i concetti base della Paleontologia, come: il significato dei fossili e la loro classificazione (il concetto di specie paleontologica, regole nomenclaturali e categorie tassonomiche); i processi tafonomici (Biostratinomia, Seppellimento e Fossilizzazione s.s.); le principali categorie stratigrafiche, con particolare riguardo alla Biostratigrafia; le teorie dellEvoluzione (micro e macro Evoluzione); lorigine della vita e le principali tappe evolutive; unitamente ad una parte speciale che comprende alcuni cenni di Sistematica degli Invertebrati, limitatamente ai Phyla pi significativi del record fossile (Porifera, Cnidaria, Brachiopoda, Mollusca, Artropoda, Echinoderma, Emicordata Classe Graptolitina). Il corso completato da una escursione Geologico-Paleontologica di 2 giorni, su 29

successioni fossilifere italiane di particolare interesse ______________________________________________________________________________ Qualit dellambiente (9 CFU) Marco Baldi, Dipartimento di Chimica, marco.baldi@unipv.it Vincenzo Riganti, vincenzo.riganti@unipv.it Il corso considera i sistemi di gestione per la Qualit Totale (TQM) per le organizzazioni e analizza le sue valenze ambientali, di sicurezza e di responsabilit Sociale. SINTESI DEI CONTENUTI Il corso analizza levoluzione del concetto di qualit che ha portato alla definizione dei sistemi di gestione per la Qualit Totale (TQM). Quindi, viene presentata la normazione che regolamenta la gestione della qualit, facendo riferimento a enti normativi internazionali, europei e nazionali. Verranno quindi caratterizzati organi di certificazione e procedure di certificazione ISO 9000 attraverso i quali si manifesta la garanzia della qualit. In considerazione del fatto che il concetto di qualit ha assunto valenze sempre pi ampie saranno pertanto, presentati e discussi i sistemi di gestione Ambientale (e le relative norme ISO 14000 ed EMAS), i sistemi di gestione della Sicurezza e della Responsabilit Sociale, analizzando le possibili forme dintegrazione fra questi sistemi gestionali Particolare attenzione verr dedicata alla qualit Ambientale nel settore dei servizi evidenziando: i vantaggi competitivi della qualit; le caratteristiche di una politica di qualit dei servizi; applicazioni al settore Sanitario e ai laboratori di Analisi; le normative a tutela della qualit dellambiente; lUnione Europea e lambiente: principali Direttive e Regolamenti; il decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.: VIA, VAS, acqua, aria e rifiuti; cenni alle normative regionali; ECOLABEL e altri marchi di qualit ambientale; acque destinate al consumo umano. ______________________________________________________________________________ Zoologia sistematica (9 CFU) Mauro Fasola, Dipartimento di Biologia animale, mauro.fasola@unipv.it Il corso descrive ed analizza la diversit degli organismi animali e la relativa classificazione, considerando morfologia, funzioni, evoluzione, adattamenti agli ambienti, e modalit di vita. Parte introduttiva: principi di sistematica, metodi di classificazione, architettura degli animali, evoluzione. Sistematica e classificazione: caratteri fondamentali di Protisti e Metazoi dei principali taxa (Protista, Poriferi, Cnidari, Platelminti, Nematodi, Molluschi, Anellidi, Artropodi, Echinodermi, Cordati); cenni sui taxa minori. Approfondimenti per i Vertebrati: linee evolutive; adattamenti alla vita terrestre; termoregolazione e scambi idrici; locomozione; sensi e comunicazione; morfofisiologia, riproduzione, radiazione evolutiva, e classificazione di Agnati, Condroitti, Osteitti, Anfibi, Rettili, Uccelli, Mammiferi. Il corso integrato da esercitazioni con visione e riconoscimento di preparati, da escursioni in natura, e da ricerche degli studenti.

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Contenuti degli Insegnamenti inerenti le Attivit a libera scelta dello studente


Fitosociologia (3 CFU) Francesco Sartori, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Ecologia del Territorio), francesco.sartori@unipv.it Il corso ha un taglio molto pratico. Dopo una esposizione illustrativa delle basi teoriche e operative della fitosociologia, gli studenti saranno guidati sul campo nel rilevare con metodo fitosociologico alcuni campioni di ambienti naturali e non presenti nei dintorni di Pavia. In laboratorio, attrezzato con computer, gli studenti saranno guidati nei primi processi di tabellazione, interpretazione in senso ambientale e di inquadramento sintassonomico dei dati raccolti durante lattivit di campo. Lesame consiste nella discussione di un elaborato preparato dallo studente riguardante le attivit svolte. ______________________________________________________________________________

Laboratorio di dendrocronologia (3 CFU) Paola Nola, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Ecologia del Territorio), paola.nola@unipv.it Il laboratorio ha lo scopo di illustrare le tecniche fondamentali per lo studio degli anelli daccrescimento annuale nelle piante legnose. Tali tecniche vengono applicate a casi di studio concreti, durante esercitazioni pratiche che comportano la preparazione dei campioni da analizzare, il riconoscimento degli anelli daccrescimento, l'acquisizione dei dati, la loro sintesi e la loro rappresentazione grafica. Durante lo svolgimento del corso viene fornito il materiale didattico necessario. ______________________________________________________________________________

Laboratorio di Ecologia (3 CFU) Anna Occhipinti, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Ecologia del Territorio), anna.occhipinti@unipv.it Il laboratorio si propone di fornire agli studenti una prima esperienza pratica di applicazione delle metodologie ecologiche, acquisite nel corso di Ecologia. Verranno trattate le tecniche relative alla raccolta di dati biologici e fisico chimici in campo, alle analisi in laboratorio dei campioni prelevati e allelaborazione dei risultati ottenuti. Gli studenti avranno anche lopportunit di partecipare ad alcune attivit di ricerca in atto presso il laboratorio ______________________________________________________________________________

Mineralogia Sistematica(6 CFU) Athos Maria Callegari, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Scienze della Terra), athosmaria.callegari@unipv.it

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Linsegnamento finalizzato all approfondimento delle conoscenze mineralogiche e si svilupper in due parti complementari. Nella prima parte, verranno richiamate le nozioni di base di mineralogia, di chimica, di chimica-fisica e verranno illustrate nel dettaglio le caratteristiche cristallochimiche, le relazioni tra le diverse fasi mineralogiche, le soluzioni solide e i fenomeni di polimorfismo e politipismo, evidenziando sempre le correlazioni con lambiente geologico di formazione. Saranno esaminate nel dettaglio le seguenti famiglie di minerali: 1. Elementi nativi, carburi, nitruri e fosfuri 2. Solfuri, seleniuri, arseniuri, tellururi e solfosali 3. Alogenuri e alogeno-sali 4. Ossidi e idrossidi 5. Carbonati, nitrati, arseniti, seleniti, telluriti e iodati 6. Borati 7. Solfati, tellurati, cromati, molibdati e wolframati 8. Fosfati, arseniati e vanadati 9. Silicati 10. Composti Organici evidenziando le caratteristiche cristallochimiche rilevanti delle fasi mineralogiche pi significative. Di ogni fase verr sottolineata limportanza economica descrivendo le applicazioni attuali (o quelle potenziali) nei diversi cicli produttivi. La seconda parte del corso, pi pratica, sar strutturata in modo da sviluppare la capacit di riconoscimento dei campioni sia attraverso lanalisi visiva che attraverso le metodologie strumentali pi diffuse.

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Universit degli Studi di Pavia F acolt di Scienze matematiche fisiche e naturali Anno Accademico 2011-2012 Laurea Magistrale in

Scienze della Natura


Classe LM-60 delle Lauree magistrali in Scienze della Natura Settembre 2011 ____________________________________________________________________ Informazioni generali Norme di riferimento Obiettivi formativi specifici e descrizione del percorso formativo Risultati di apprendimento attesi Profilo occupazionale e sbocchi professionali Requisiti d ammissione Attivit di orientamento e tutorato Attivit di ricerca Attivit didattiche Crediti formativi universitari Organizzazione didattica Piani di studio Obblighi di frequenza Modalit di verifica del profitto Prova finale e conseguimento del titolo Verifica e valutazione dellattivit didattica Disposizioni relative agli studenti Convalida di crediti acquisiti, di conoscenze e professionalit Trasferimento da altri corsi di studio e riconoscimento crediti Studenti provenienti dallordinamento didattico precedente Studenti che permangono nellordinamento didattico precedente Periodi di studio svolti presso Universit straniere Insegnamenti e altre attivit formative ____________________________________________________________________

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Informazioni generali

Lo studente che intende darsi una formazione naturalistica avanzata trova a Pavia la possibilit di studiare e svolgere ricerca in un ambiente accogliente e di lunga tradizione. Il corso prepara alle professioni di: paleontologi; botanici; zoologi; ecologi; curatori e conservatori di musei; ricercatori e tecnici laureati nelle scienze della terra; ricercatori e tecnici laureati nelle scienze biologiche. Il corso di laurea magistrale particolarmente disegnato per l'inserimento nel mondo del lavoro, ma anche per la continuazione degli studi in Master di secondo livello o Dottorati di ricerca. Campi di occupazione Il laureato magistrale in Scienze della Natura agisce nell'ambito delle professioni tecniche in enti pubblici o settori privati, che conducono indagini scientifiche e operano per la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale, a livelli decisionali superiori. Inoltre, programma, organizza e verifica in modo coordinato ed integrato con altre figure professionali la gestione di attivit elencate alla voce Profilo occupazionale e sbocchi professionali. Il Corso di laurea magistrale in Scienze della natura, attivato presso la Facolt di scienze matematiche, fisiche e naturali dellUniversit degli Studi di Pavia, appartiene alla classe LM-60 delle Lauree magistrali in Scienze della Natura di cui al DM 16 marzo 2007 (GU n. 157 del 9 luglio 2007 S.O. n. 155). La durata normale del corso di laurea magistrale di due anni. Norme di riferimento Lorganizzazione didattica e lo svolgimento delle attivit sono disciplinati da apposito Regolamento, dallo Statuto dellUniversit degli Studi di Pavia, dal Regolamento didattico di Ateneo, e dal Regolamento studenti, ed coordinata dal Consiglio didattico di Scienze e Tecnologie per lAmbiente e la Natura, nel seguito indicato come Consiglio didattico. Obiettivi formativi specifici e descrizione del percorso formativo Nellambito delineato dagli obiettivi formativi qualificanti la classe, il corso si caratterizza per la marcata attenzione alle discipline applicate. Oltre allacquisizione delle necessarie conoscenze in campi specialistici, il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti per lapplicazione pratica delle conoscenze, sia per le abilit conseguite nel rilevamento e nella classificazione di dati naturalistici, sia per la stesura di protocolli di gestione di biotipi, habitat, comunit e popolazioni. Il corso di laurea magistrale particolarmente disegnato per linserimento nel mondo del lavoro, ma anche per la continuazione degli studi in Master di secondo livello o Dottorati di ricerca. Risultati di apprendimento attesi Con riferimento al sistema dei descrittori dei titoli di studio adottato in sede europea, i risultati di apprendimento attesi sono i seguenti: Conoscenza e capacit di comprensione 34

- Conoscenza e comprensione approfondita delle discipline caratterizzanti la classe, in particolare quelle che attengono allo studio delle componenti biotiche e abiotiche degli ecosistemi, alla loro conservazione, alle tecniche di comunicazione dei temi naturalistici ed ambientali e alle tecniche per la gestione del territorio. - Conoscenza scientifica approfondita dei processi pi importanti che influenzano la qualit dellambiente e la conservazione della biodiversit. - Comprensione degli aspetti interdisciplinari degli studi sullambiente e la natura e sviluppo delle corrispondenti abilit ad inquadrare i problemi della ricerca naturalistica nel contesto storico evoluzionistico. Gli strumenti previsti per il raggiungimento dei risultati attesi sono tipologicamente gli stessi per tutti i descrittori e sono indicati in calce alle specificazioni riguardanti il paragrafo Capacit di apprendimento. Capacit di applicare conoscenza e comprensione - Capacit di problem solving. - Capacit di utilizzare autonomamente i pi importanti metodi sperimentali del settore naturalistico, cos come descrivere, analizzare e valutare criticamente i dati provenienti dal laboratorio e dal territorio. - Capacit di organizzare e di inquadrare problemi e informazioni complesse in modo appropriato e coerente. - capacit di sviluppare abilit adatte alla ricerca attraverso le attivit formative del tirocinio e lelaborazione della tesi finale. Autonomia di giudizio Conoscenze e le abilit, che danno capacit di riflessione e giudizio atte a trarre opportune conclusioni su temi sociali ed etici nei settori ambientale e naturalistico: - Capacit di scelta delle tecniche appropriate per lanalisi delle componenti biotiche e abiotiche degli ecosistemi naturali ed antropizzati. - Capacit di valutare in maniera dettagliata le implicazioni sociali ed etiche, sulla base delle proprie conoscenze legislative di base e di politica economica, nella programmazione di interventi sullambiente naturale. Abilit comunicative Abilit a comunicare oralmente e per iscritto ad un pubblico di esperti e ad un pubblico non specialistico con propriet di linguaggio e utilizzando i registri adeguati ad ogni circostanza. Conoscenza approfondita di una seconda lingua europea, oltre la propria, nellambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali e con particolare riferimento ai lessici propri del settore naturalistico. capacit di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilit di progetti e strutture con un ruolo dirigenziale e direttivo. Capacit di apprendimento

Strumenti forniti al laureato per accedere a ulteriori occasioni di formazione e sviluppo personale: - Conoscenza degli strumenti di aggiornamento scientifico per le discipline del settore e capacit di accedere alla letteratura scientifica prodotta in almeno una lingua europea oltre alla propria. - Abilit nellutilizzazione degli strumenti approntati dalle nuove tecnologie della comunicazione. - Buona conoscenza e comprensione delle diverse discipline delle scienze della natura nel senso pi ampio, in modo da poter valutare i differenti approcci e sviluppare, cos, labilit di utilizzarli in nuovi settori di interesse in maniera autonoma. Il raggiungimento dei risultati attesi sar ottenuto per tutti i descrittori, oltre che con le azioni che i docenti porranno in essere nellambito della propria autonomia didattica, con un programma di esercitazioni e di iniziative didattiche integrative. 35

Profilo occupazionale e sbocchi professionali Attivit di: - ricerca naturalistica sia di base che applicata; - censimento del patrimonio naturalistico e progettazione di piani di monitoraggio; - valutazione dimpatto, recupero e di gestione dellambiente naturale; - progettazione ambientale in ambito naturale; - gestione faunistica e di conservazione della biodiversit, per lapplicazione di quegli aspetti della legislazione ambientale che richiedono competenze naturalistiche, con particolare riferimento agli studi di impatto (comparto flora-fauna) e alla valutazione di incidenza; - redazione di carte tematiche (biologiche ed abiologiche) anche attraverso luso di GIS e database collegati; - organizzazione e direzione di musei scientifici, acquari, giardini botanici e parchi naturalistici; - educazione naturalistica e ambientale attraverso la progettazione e realizzazione di materiali didattici anche a supporto multimediale per scuole, universit, musei naturalistici, parchi, acquari e giardini botanici; - progettazione e gestione di itinerari naturalistici; - divulgazione dei temi ambientali e delle conoscenze naturalistiche. Il laureato magistrale programma, organizza e verifica in modo coordinato ed integrato con altre figure professionali la gestione delle attivit sopraelencate. Il laureato magistrale agisce nellambito delle professioni tecniche in enti pubblici o settori privati, che conducono indagini scientifiche e operano per la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale, a livelli decisionali superiori. Il corso prepara alle professioni di: paleontologi; botanici; zoologi; ecologi; curatori e conservatori di musei; ricercatori e tecnici laureati nelle scienze della terra; ricercatori e tecnici laureati nelle scienze biologiche. Requisiti di ammissione Per essere ammesso al corso di laurea magistrale lo studente deve essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito allestero, riconosciuto idoneo dai competenti organi dellUniversit. Per liscrizione al corso di laurea magistrale inoltre richiesto il possesso da parte dello studente di determinati requisiti curriculari e di una adeguata preparazione personale. REQUISITI DI ACCESSO Limmatricolazione subordinata al possesso di almeno uno dei seguenti requisiti curriculari: a)aver conseguito una laurea triennale della classe L-32 (Scienze e Tecnologie per lAmbiente e la Natura); b)aver conseguito una laurea triennale nella classe 27 (Scienze e Tecnologie per lAmbiente e la Natura) secondo l'ordinamento dettato dal DM 509/99; c)essere in possesso di una qualunque laurea e aver acquisito non meno di 6 CFU in settori MAT/01-09, non meno di 6 CFU in settori FIS/01-08, non meno di 6 CFU in settori CHIM/01-03 e CHIM/06, non meno di 18 CFU in settori BIO/*, non meno di 18 CFU in settori GEO/*; d)possedere un altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo dal Consiglio didattico.

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Gli studenti che ritengono di essere in possesso del requisito al punto d) sono invitati a mettersi in contatto con il Consiglio Didattico, in tempo utile, per avere indicazioni sull idoneit del titolo posseduto. Nota bene: laccesso alle Lauree magistrali consentito anche a chi sia in procinto di conseguire un titolo di studio utile (vedi capitolo Immatricolazione Condizionata), comunque entro il 1 marzo 2012, e che allatto della scadenza per la presentazione della domanda di ammissione abbia acquisito almeno 150 crediti formativi. PROVA DI AMMISSIONE Sono esonerati dalla prova di ammissione gli studenti che abbiano conseguito la laurea di primo livello nella classe 27 (Scienze e Tecnologie per lAmbiente e la Natura) presso l'Universit di Pavia con votazione non inferiore a 92/110. Tutti gli altri studenti che desiderano iscriversi alla laurea magistrale devono sostenere una prova di ammissione davanti a una commissione appositamente nominata dal Consiglio didattico competente. La verifica avr luogo il giorno 30 settembre 2011 alle ore 10,00 presso il Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente, Sezione di Botanica (Orto Botanico), Via S. Epifanio 14, Pavia e pu concludersi in uno dei seguenti modi: a)ammissione incondizionata alla laurea magistrale; b)ammissione alla laurea magistrale, con prescrizioni sulla scelta del curriculum o sull'inserimento di determinati insegnamenti nel piano di studi; c)non ammissione alla laurea magistrale, adeguatamente motivata. MODALITA DI ISCRIZIONE ALLA PROVA DI AMMISSIONE La domanda discrizione alla Prova di Ammissione dovr essere inoltrata esclusivamente per via telematica, nel periodo dal 21 luglio al 16 settembre 2011 (entro le H. 24,00), collegandosi al sito www.studiareapavia.it ed accedendo allo spazio dedicato allimmatricolazione. Attivit di orientamento e tutorato Il Consiglio didattico, tramite i propri docenti, partecipa alle iniziative organizzate dallAteneo, volte ad assicurare occasioni e strumenti di orientamento e di accompagnamento al lavoro dei laureati. Il Consiglio didattico organizza servizi di tutorato degli studenti, con finalit di assistenza nella redazione dei piani di studio e nella preparazione degli esami di profitto e della prova finale. I nominativi dei tutor a disposizione degli studenti del corso di laurea magistrale vengono resi noti annualmente attraverso la Banca Dati dellOfferta formativa. Attivit di ricerca Le attivit di ricerca a supporto delle attivit formative che caratterizzano il corso di laurea, sono svolte principalmente nel Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente e negli altri Dipartimenti i cui ricercatori afferiscono alla Facolt di Scienze matematiche, fisiche e naturali. I temi di ricerca sono dettagliati nei siti web di ciascun Dipartimento.

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Attivit didattiche
Crediti formativi universitari Le attivit del corso di laurea magistrale danno luogo allacquisizione, da parte degli studenti, di crediti formativi universitari (CFU) ai sensi della normativa vigente. La quantit media di impegno complessivo di apprendimento, svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari, fissata convenzionalmente in 60 CFU. Ad ogni CFU erogato nei corsi di studio corrispondono 25 ore di impegno medio per studente, di cui almeno il 50% riservato allo studio personale o ad altre attivit formative di tipo individuale (salvo nel caso in cui siano previste attivit formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico). Organizzazione didattica e curricula offerti Lattivit didattica organizzata in semestri. Il corso di laurea magistrale offre un solo curriculum, denominato Gestione sostenibile del patrimonio naturalistico. Lelenco dei corsi, relativo numero di CFU, programmi e docenti per il primo anno, sono indicati nellultimo capitolo Insegnamenti e altre attivit formative Piani di studio Tutti gli studenti sono tenuti a presentare il piano di studio entro i termini indicati annualmente dallAteneo. Sono approvati dufficio i piani di studio conformi alle regole indicate nel presente Regolamento. Lo studente, che intenda seguire un percorso formativo diverso da quello previsto dal presente Regolamento, potr presentare, nel rispetto dei vincoli previsti dalla declaratoria della classe e dallordinamento didattico del corso di laurea magistrale, un piano di studio individuale entro i termini stabiliti annualmente dallAteneo. Obblighi di frequenza E raccomandata caldamente la frequenza a tutti i corsi. E obbligatoria la frequenza alle attivit di campo, di laboratorio e alle attivit seminariali, per i corsi che ne prevedono,. Modalit di verifica del profitto Gli esami si svolgono in forma orale o scritta a seconda dei corsi. Gli esami comportano una valutazione che deve essere espressa in trentesimi e riportata su apposito verbale. I crediti formativi si intendono acquisiti se la valutazione uguale o superiore a 18/30. In caso di valutazione massima di 30/30, la Commissione pu concedere allunanimit la lode. Per le conoscenze della lingua inglese le prove di verifica del profitto consisteranno, in un test; per i laboratori e le attivit di campo lidoneit si acquisisce attraverso lelaborazione di una breve relazione. Prova finale e conseguimento del titolo Il titolo di studio conferito previo superamento di una prova finale, che tender a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi del corso di laurea magistrale. La prova finale, a cui si accede dopo aver acquisito almeno 102 CFU e che consente lacquisizione di altri 18 CFU, consiste nella presentazione e discussione di una tesi sperimentale, elaborata dallo 38

studente sotto la guida di un relatore e strettamente collegata al tirocinio formativo, svolto sotto la supervisione di un docente del Corso di laurea, o di un docente della Facolt. La tesi deve essere presentata da un relatore (docenti di ruolo o incaricati di insegnamenti impartiti nella facolt di Scienze MM FF NN) ed eventualmente da un co-relatore anche esterno. Pu svolgersi in lingua inglese. La votazione di laurea (da un minimo di 66 punti a un massimo di 110, con eventuale lode) assegnata collegialmente dalla commissione e tiene conto dellintero percorso di studi dello studente. La lode deve essere concessa allunanimit. Verifica e valutazione dellattivit didattica Gli studenti hanno il diritto/dovere di partecipare alla valutazione della qualit dei corsi e dellattivit didattica dei docenti. A questo scopo, l?Ateneo ha predisposto dei formulari telematici, da compilare in forma anonima al termine dei periodi didattici. Gli studenti potranno sostenere gli esami solo dopo aver compilato i formulari relativi ai corsi del semstre trascorso.

Disposizioni relative agli studenti


Convalida di crediti acquisiti, di conoscenze e professionalit Il Consiglio Didattico convalider, per un numero di crediti non superiore a 40 CFU che saranno sottratti al piano di studi da completare, conoscenze ed abilit professionali certificate individualmente ai sensi della normativa, e conoscenze e abilit maturate in attivit formative di livello post-secondario (ad esempio Master) alla cui progettazione abbia concorso unAteneo. Trasferimento da altri corsi di studio e riconoscimento crediti Gli studenti che abbiano gi conseguito titoli di studio superiori alla laurea triennale presso lAteneo o presso altre Universit italiane o straniere, possono chiedere, contestualmente alliscrizione, labbreviazione degli studi che sar concessa previa valutazione e convalida dei CFU considerati riconoscibili in relazione al Corso di Laurea. Studenti provenienti dallordinamento didattico precedente Previa presentazione di apposita richiesta, data facolt agli studenti gi iscritti al corrispondente Corso di laurea specialistica in Scienze della Natura (Classe 68S), istituito secondo lordinamento didattico ex D.M. 509/99, di optare per il passaggio allattuale Corso di laurea magistrale. A tale fine verr deliberata dal Consiglio didattico unapposita tabella di riconoscimento delle attivit formative previste dallordinamento didattico ex D.M. 509/99 e gi acquisite dagli studenti. Studenti che permangono nellordinamento didattico precedente Agli studenti che sono gi iscritti al precedente corso di laurea specialistica in Scienze della Natura (Classe 68S), istituito secondo lordinamento didattico ex D.M. 509/99, viene assicurata la prosecuzione degli studi e il rilascio del relativo titolo. Periodi di studio svolti presso Universit straniere Allo scopo di promuovere linternazionalizzazione degli studi, sono incoraggiati periodi di studio allestero, della durata compresa 3 e 12 mesi, e di norma sulla base di rapporti di scambio con Universit presso le quali esista un sistema di crediti facilmente riconducibile allECTS. Lapprovazione preventiva del piano di studi allestero e il riconoscimento e lequivalenza dei crediti acquisiti, saranno valutati dal CD. 39

Insegnamenti e altre attivit formative


Profilo culturale e professionale del corso di studio Sono previste attivit qualificanti di laboratorio e campo, con partecipazione a programmi di ricerca, finalizzata anche alla predisposizione di una tesi sperimentale di Laurea. La laurea magistrale consente laccesso privilegiato ai dottorati di ricerca in campo ecologico, zoologico e botanico.

Integra in modo ottimale i programmi dei corsi di laurea della Classe L-32 (Lauree in Scienze e Tecnologie per lAmbiente e la Natura), approfondendo sia gli aspetti scientifici e metodologici di ricerca, sia gli aspetti pratici, di applicazione alla pianificazione e gestione ottimale del territorio e del patrimonio naturale. Mira a formare laureati in grado di: analizzare e interpretare il territorio in chiave naturalistica, in particolare per le componenti zoologiche, vegetazionali, geologiche; censire organismi e descriverne popolazioni e comunit, con attenzione alle entit rare o minacciate; descrivere le caratteristiche geologiche e mineralogiche del territorio; studiare le relazioni tra organismi e fattori biotici e abiotici; individuare i fattori di minaccia delle popolazioni naturali; formulare proposte ed elaborare progetti per la gestione sostenibile di popolazioni, comunit vegetali e animale e paesaggi; definire il valore naturalistico nellambito della pianificazione territoriale; valutare le componenti naturalistiche nellambito dei sistemi controllati dalluomo in prospettive di multifunzionalit e di sostenibilit. Gli specializzati sono in grado di lavorare con ampia autonomia sia in ambito professionale, sia allinterno di enti o di istituzioni di ricerca, sia come esperti di gestione presso musei, parchi e aree protette, negli assessorati e negli enti che gestiscono lambiente e il territorio. Potranno collaborare ed interagire con competenza con altre figure professionali e tecnicoscientifiche e con le amministrazioni pubbliche che si occupano di gestione e valorizzazione delle risorse e degli ambienti, naturali e di pianificazione ecologica territoriale. Potranno collaborare ed interagire con competenza con altre figure professionali e tecnicoscientifiche e con le amministrazioni pubbliche che si occupano di divulgazione scientificonaturalistica, di strutture museali di ecoturismo. Il piano degli studi differenziato in base allanno di immatricolazione. Di seguito vengono riportate le tabelle dei diversi piani degli studi, con evidenziati (in nero) gli anni di corso attivi nel corrente anno accademico.

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Immatricolati Anno Accademico 2011-2012 Anno I


Attivit formativa Geomorfologia e Laboratorio di GIS Geomorfologia e Laboratorio di GIS Genetica della conservazione Rappresentazione e analisi dei dati Zoologia ed etologia applicata Gestione e conservazione della fauna Gestione flora e vegetazione Botanica applicata SSD GEO/04 GEO/04 BIO/18 SECSS/02 BIO/05 BIO/05 BIO/03 BIO/03 MODULI Geomorfologia Laboratorio GIS CFU SEM 6 6 6 6 6 12 9 6 I I I I II II II II

Anno II
Attivit formativa Economia applicata Gestione del patrimonio geologico Geochimica ambientale Ecologia applicata A scelta dello studente Tirocinio formativo di orientamento Prova finale SSD SECSP/06 GEO/02 GEO/08 BIO/07 MODULI CFU SEM 6 I 6 6 6 9 12 18 I II II

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Immatricolati Anno Accademico 2010-2011 Anno I


Attivit formativa Geomorfologia e Laboratorio di GIS Geomorfologia e Laboratorio di GIS Genetica della conservazione Rappresentazione e analisi dei dati Zoologia ed etologia applicata Gestione e conservazione della fauna Gestione flora e vegetazione Botanica applicata Geochimica ambientale SSD GEO/04 GEO/04 BIO/18 SECSS/02 BIO/05 BIO/05 BIO/03 BIO/03 GEO/08 MODULI Geomorfologia Laboratorio GIS CFU SEM 6 6 6 6 6 9 6 6 6 I I I I II II II II II

Anno II
Attivit formativa Economia applicata Gestione del patrimonio geologico Ecologia applicata Ecologia applicata SSD SECSP/06 GEO/02 BIO/07 BIO/03 MODULI CFU SEM 6 I 6 6 3 3 9 12 18 I II II II

Ecologia applicata BIO/05 A scelta dello studente Tirocinio formativo di orientamento Prova finale

Ecologia applicata Lab. Pianif. territ. - Modulo 1 Lab. Pianif. territ. - Modulo 2

Attivit a libera scelta


Attivit formativa Argille e loro applicazioni Bioacustica Conservazione ex situ di piante autoctone spontanee Divulgazione naturalistica Ecotossicologia Gemmologia Laboratorio di analisi di dati vegetazionali Laboratorio di dendroecologia Laboratorio di Educazione ambientale Paleontologia evolutiva Petrografia applicata ai beni culturali Tecnologie e applicazioni di laboratorio SSD GEO/09 BIO/05 BIO/03 BIO/03 BIO/07 GEO/06 BIO/03 BIO/03 BIO/05 GEO/01 GEO/09 MED/46 MODULI CFU SEM 3 II 6 II 3 3 6 6 3 3 3 6 6 3 II II II II II II II II II II 42

Contenuti degli Insegnamenti


______________________________________________________________________________ Botanica Applicata (6 CFU) Graziano Rossi, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Ecologia del Territorio), graziano.rossi@unipv.it Dopo un primo breve richiamo ai principali fattori ecologici limitanti per la vita delle piante, saranno suggeriti criteri per dedurre informazioni da fonti bibliografiche, usare e gestire banche dati botaniche, al fine di approntare progetti tipo per il recupero ambientale di aree degradate (es. cave, discariche, piste da sci, ecc.). Verranno illustrati anche esempi di studi e progetti di conservazione di piante o comunit vegetali rare e/o minacciate, nonch il loro monitoraggio nel tempo e le metodologie standard per la loro realizzazione. Particolare attenzione verr prestata alle categorie di minaccia IUCN e al loro utilizzo per la redazione delle Liste Rosse e al tema delle reintroduzioni e dei rafforzamenti in natura di piante rare o scomparse. Infine si approfondiranno le tecniche di conservazione in situ ed ex situ, con specifico riferimento alle banche del germoplasma ed al loro uso per la salvaguardia delle piante minacciate di estinzione ed i recuperi ambientali. Successivamente si affronter il tema della cartografia tematica floristica e vegetazionale per fornire unampia panoramica sulle carte tematiche pi frequentemente realizzate ed utilizzate a scopi scientifici e gestionali. Dopo un breve richiamo delle elementari nozioni di cartografia, verranno forniti gli elementi per la lettura, la comprensione e linterpretazione, a livello approfondito, dei vari tematismi contenuti nelle singole carte e per acquisire capacit cartografiche di sintesi dalla lettura delle varie carte tematiche opportunamente incrociate. Verranno in particolare esaminati: cartografia floristica con vari metodi a reticolo; cartografia delle unit di vegetazione (tipi fisionomici, associazioni vegetali o unit fitosociologiche superiori, serie di vegetazione, complessi di vegetazione; particolare enfasi verr data ai tipi della Direttiva Habitat CE 43/92 Natura 2000 e alla loro cartografia per la redazione dei Piani di Gestione). Si richiameranno le procedure operative che portano alla redazione di queste carte, ma in particolare si esaminer il loro possibile uso, sia a fini conoscitivi che applicativi, approfondendo le procedure che possono permettere la valutazione della qualit ambientale, per la componente botanica. Infine verr affrontato limpiego di diverse cartografie per la realizzazione di carte di sintesi gestionali (ad es. carte di qualit ambientale, di analisi fisica integrata per lo studio dei fenomeni di pericolosit geomorfologica) e si evidenzieranno esempi di analisi integrata di queste informazioni (correlazioni) mediante GIS e le ricadute a livello di pianificazione territoriale e gestionale. ______________________________________________________________________________ Ecologia Applicata (12 CFU) Modulo Ecologia Applicata (6 CFU) Renato Sconfietti, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Ecologia del Territorio), renato.sconfietti@unipv.it Il corso vuole mettere in evidenza limportanza della conoscenza dei concetti fondamentali dellEcologia di base nelle diverse applicazioni delle discipline ecologiche, con particolare riferimento allutilizzo di bioindicatori e di altri indicatori ambientali utilizzati per il monitoraggio e le valutazioni della qualit ambientale. Particolare risalto viene dato alle applicazioni in ecosistemi acquatici, presentando anche diversi casi di studi applicativi. Ecologia di base e alterazioni antropiche Richiami dei concetti fondamentali dellEcologia di base. Cenni sulle principali cause di alterazione e inquinamento e loro effetti nei tre comparti ambientali: aria, acqua, suolo. Gli ecosistemi acquatici dacqua dolce 43

Approfondimento per gli ecosistemi acquatici dacqua dolce: River Continuum Concept, processi di autodepurazione, eutrofizzazione, impatti antropici, fenomeni di inquinamento. Bioindicatori e monitoraggio ambientale Bioindicatori e loro applicazioni. Indici di qualit ambientale. Biomonitoraggio. Il Deflusso Minimo Vitale - DMV Definizioni, concetti di base ed evoluzione normativa del DMV nei corsi dacqua. Casi di studio. La fitodepurazione I principi della fitodepurazione. Tecniche principali. Campi di applicazione. Esempi di applicazione a realt particolari. Ingegneria naturalistica e riqualificazione ambientale Cenni ai principi e alle tecniche dellingegneria naturalistica. Esempi di applicazione. Interventi di sistemazione idraulica e impatto sugli ecosistemi. Cenni sulla riqualificazione degli ambienti acquatici naturali e artificiali (es. cave). Interventi di mitigazione degli impatti. Applicazioni particolari Cenni allimpiego di tetti verdi. Le biopiscine. Casi applicati Esempi di casi di studio.

Modulo Laboratorio di Pianificazione territoriale - 1 (3CFU) Francesco Sartori, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Ecologia del Territorio), francesco.sartori@unipv.it I contenuti della pianificazione territoriale su base geobotanica: principi operativi. Illustrazione e commento di casi di studio, quali: valutazione di qualit ambientale, azioni di piano, corridoi ecologici, interventi di rinaturazione e di riqualificazione ambientale, progettazione di un percorso naturalistico. Esercitazioni sul campo, con discussione degli spunti di pianificazione. E altamente consigliata una adeguata conoscenza della Geobotanica. Lo studente tenuto a frequentare almeno il 75% delle esercitazioni. Il calendario delle esercitazioni sar concordato con gli studenti per permettere la pi alta frequenza a tutti gli studenti. Modulo Laboratorio di Pianificazione territoriale - 2 (3 CFU) Claudio Prigioni, Dipartimento di Biologia Animale, claudio.prigioni@unipv.it Concetti di pianificazione territoriale in ambito ecologico e faunistico. Casi di studio: Valutazione della biodiversit animale in ambiti territoriali diversi Scelta delle entit faunistiche caratterizzanti il territorio oggetto di studio Valutazione del valore ecologico-faunistico di aree piccole e vaste Esempio di pianificazione ecologico-faunistica dei SIC e delle ZPS (piani di gestione) Esempio di valutazione dellimpatto prodotto dalla realizzazione di reti viarie Impostazione di progetti riguardanti lapplicazione di misure ecologico-ambientali del Programma di Sviluppo Rurale (Regione Lombardia) - Esempio di rinaturazione di aree umide per incrementare la loro ricettivit faunistica - Esempio di progetti finalizzati alla fruizione razionale delle risorse naturali di aree protette Esercitazioni sul campo: discussione e spunti di pianificazione. ______________________________________________________________________________ 44 -

Economia Applicata (6 CFU) Cristina Cordoni, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Ecologia del Territorio), cristina.cordoni@unipv.it Il corso introduce i concetti fondamentali e di base delleconomia aziendale, finalizzati a fornire gli elementi conoscitivi necessari per lo studio di modelli economici evoluti. A tal fine si propone una selezione di strumenti particolarmente adatti alla gestione sostenibile del patrimonio naturalistico anche dal punto di vista economico. Partendo da metodologie di base come il BEP, la Swat Analysis, si definiscono le core competence funzionali alla interpretazione economica delle risorse connesse con il patrimonio naturalistico, basata sulla Resource based view. La seconda parte del corso presenta una serie di casi di studio in cui possibile riscontrare lapplicazione degli strumenti economici illustrati ed approfondire casi esemplificativi di gestione sostenibile di aree a valenza ambientale. ______________________________________________________________________________ Genetica della Conservazione (6 CFU) Antonio Torroni, Dipartimento di Genetica e Microbiologia, antonio.torroni@unipv.it Obiettivi della Genetica della Conservazione. Come varia la diversit genetica nel tempo e nello spazio. La struttura genetica di popolazioni naturali. Modelli di variabilit genetica. Misura della variabilit genetica mediante tecniche molecolari (elettroforesi di proteine, polimorfismi di restrizione, sequenziamento del DNA, microsatelliti e minisatelliti). Fonti del materiale genetico per lanalisi di popolazioni naturali. Analisi di geni/sequenze nucleari. Identificazione molecolare del sesso. I genomi mitocondriali e cloroplastici: vantaggi e svantaggi dellanalisi dei sistemi genetici a trasmissione uniparentale in genetica della conservazione. DNA barcoding. Analisi del DNA antico: alcuni casi paradigmatici. Lapproccio filogeografico applicato allo studio di organismi animali e vegetali a rischio di estinzione: studi recenti estratti dalla letteratura internazionale. Conseguenze genetiche della domesticazione in alcune specie vegetali ed animali. Attivit pratica di laboratorio: estrazione di DNA, amplificazione di sequenze di DNA mediante reazione a catena della polimerasi, sequenziamento della regione di controllo del DNA mitocondriale, classificazione delle sequenze e degli aplotipi in aplogruppi, inserimento delle sequenze ottenute in un albero filogenetico. ______________________________________________________________________________ Geochimica ambientale (6 CFU)

Elisa Sacchi, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Scienze della Terra), elisa.sacchi@unipv.it Scopo del corso di fornire allo studente gli strumenti idonei per la comprensione e la quantificazione dei processi geochimici relativi agli inquinanti. Vengono descritti i principali fenomeni di inquinamento dei diversi comparti (atmosfera, suoli, acque superficiali e sotterranee) da parte di composti organici ed inorganici, con particolare riguardo alle perturbazioni geochimiche indotte nel sistema ed ai principi geochimici sfruttati dalle pi comuni tecniche di bonifica. Gli studenti vengono inoltre introdotti alla geochimica degli idrocarburi. Cicli degli elementi ed inquinamento atmosferico. Generalit: diagrammi serbatoi-flussi, stato stazionario e perturbazioni antropiche. Cicli del fosforo, carbonio, azoto, zolfo, ossigeno e metalli pesanti. Struttura e composizione dell'atmosfera, inquinamento atmosferico (gas e particolato), principali conseguenze (deposizione di inquinanti, piogge acide, effetto serra, cambiamenti climatici). Geochimica degli idrocarburi. Ciclo del carbonio: produzione, accumulo e trasformazione della materia organica. Formazione e caratteristiche del kerogene. Caratterizzazione geochimica della roccia madre: quantit, qualit e maturit della materia organica, biomarkers, principali parametri e metodologie analitiche. Caratterizzazione degli idrocarburi: generazione di 45

olio e gas, correlazioni olio-olio e olio-roccia madre, biogas. Generalit sui fenomeni di inquinamento. Tipologie di inquinanti e disequilibri indotti, tipologie di sorgenti, principali inquinanti inorganici ed organici, modalit di movimento nei suoli e nelle acque, advezione e diffusione, fattore di ritardo,coefficienti di ripartizione solido-liquido-gas. I fenomeni di inquinamento. Discariche RSU: generazione e composizione del percolato e del biogas, riflessi sulle acque sotterranee. Inquinamento dei suoli: meccanismi di ritenzione dei contaminanti, individuazione dell'apporto antropico, metalli pesanti, composti organici, principi di bonifica. Inquinamento delle acque superficiali ed eutrofizzazione. Composizione ed inquinamento dell'acqua marina. Inquinamento delle acque sotterranee: composti inorganici ed organici, principali interventi di bonifica (barriere reattive, bioremediation). Discariche di attivit estrattive ed acque acide di miniera. Inquinamento del sottosuolo e stoccaggio dei rifiuti tossico-nocivi e radioattivi. Elaborazione dei dati ambientali e modellizzazione dei fenomeni di inquinamento. Elaborazioni statistiche dei dati e geostatistica. Testi consigliati van der Perk M. (2006) Soil and water contamination. Taylor and Francis, London. Global change instruction program http://www.ucar.edu/communications/gcip/index.html Dispense fornite durante il corso e lucidi delle lezioni. ______________________________________________________________________________ Geomorfologia e Laboratorio di Gis (12 CFU) Modulo Geomorfologia (6 CFU) Luisa Pellegrini, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Scienze della Terra), luisa.pellegrini@unipv.it Obiettivi formativi specifici: Conoscenza delle principali pericolosit geomorfologiche in funzione della gestione e tutela del territorio antropizzato. Capacit di analizzare il territorio sia in termini qualitativi che quantitativi. Capacit di interagire con altre discipline per contribuire alla conoscenza del territorio e della sua gestione. Capacit di riconoscere sul terreno i processi e gli elementi del paesaggio e di redigere carte geomorfologiche e geoambientali. Lineamenti del corso: I fattori geologici delle forme del rilievo: geomorfologia delle regioni a strati orizzontali, a strati monoclinali, a pieghe, a faglie, a strutture complesse. Morfotettonica e morfoneotettonica. Le condizioni climatiche e le relazioni tra cambiamenti climatici e dinamiche geomorfologiche. I concetti di pericolosit geomorfologica, vulnerabilit e rischio; i processi superficiali di pericolosit in ambiente montano, fluviale, costiero. La cartografia geomorfologica tradizionale e a vocazione applicativa. Principi e metodi del rilevamento e cartografia geomorfologici; problemi di interpretazione dei processi morfogenetici e delle forme. Morfodinamica: stato e tipo di attivit dei processi. La componente geomorfologica nel patrimonio culturale Il patrimonio geologico. Aspetti legislativi, valutazione, descrizione, rilevamento e cartografia dei beni geomorfologici. Salvaguardia e conservazione del paesaggio. I piani paesaggistici. Modulo Laboratorio di Gis (6 CFU) Francesco Zucca, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Scienze della Terra), francesco.zucca@unipv.it CONCETTI DI BASE Percezione e cognizione dei fenomeni geografici, domini dell'informazione geografica (spazio, tempo, relazioni spazio-tempo) e elementi dell'informazione geografica (entit discrete, eventi e processi, campi nello spazio e nel tempo, modelli integrati). Relazioni (topologia, relazioni metriche (distanza-direzione)), distribuzioni spaziali, imperfezioni dell'informazione spaziale: vaghezza e modelli matematici, insiemi fuzzy/ incertezza e modelli dell'incertezza: probabilit e statistica. La geometria terrestre: geoidi, sfere, elissoidi e datum orizzontali e verticali, sistemi geografici di 46

coordinate e proiezioni. Tipologie del dato geospaziale (GPS, dati telerilevati: immagini aeree e fotogrammetria, dati satellitari) e loro metadata. PRINCIPI DI CARTOGRAFIA e CARTOGRAFIA TEMATICA Cartografia e visualizzazione: la storia della cartografia e impatto delle trasformazioni tecnologiche. Astrazione dei dati: classificazione, selezione e generalizzazione; le proiezioni e loro problematiche relativamente alla realizzazione cartografica. Principi della progettazione cartografica (fondamenti, concetti della simboleggiatura, colori e visualizzazione). Tecniche della rappresentazione grafica: metodi di base della tematizzazione, display multivariabile, rappresentazioni dinamiche e interattive, rappresentazione del terreno. Web mapping e visualizzazione; visualizzazione della componente temporale di dati geografici e dell'incertezza. Usi della cartografia e sua valutazione. I GIS Uso dei modelli per rappresentare informazioni e dati. Modelli dei dati (modelli vettoriali, modelli raster); progettazione database e strumenti di modellizzazione, modelli concettuali, modelli logici e modelli fisici. Operazioni sui dati spaziali: trasformazioni della rappresentazione: modelli dati e conversione formato, interpolazione, conversioni vector to raster e raster to vector, generalizzazione e aggregazione e scale. Classificazione e trasformazione di attributi. Operazioni di query e linguaggi dei database (teoria degli insiemi, SQL, query spaziali). Operazione sui database spaziali: misure geometriche (distanze e lunghezze, direzioni, forma, area, prossimit, adiacenza e connettivit) e analitiche di base (buffer, overaly, neighborhoods e map algebra), analisi di point pattern, analisi di cluster spaziali. Analisi delle superfici: calcolo delle derivate e interpolazione di superfici. Il GIS on the field. Integrazione con sistemi di rilievo dati e GPS. Modellistica di processi ambientali e geologici in ambiente GIS. I WEB GIS, componenti e sviluppi: WMS, WFS, WFT, WPS, WSS. ______________________________________________________________________________ Gestione del patrimonio geologico (6 CFU) Alberto Lualdi, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Scienze della Terra), alualdi@unipv.it Il corso verter principalmente all'esame dei requisiti e delle caratteristiche necessarie per l'individuazione e valorizzazione di geositi. A questo scopo saranno passati in rassegna alcuni esempi - italiani e non - di interesse geologico, geomorfologico e paleontologico atti a farne comprendere gli elementi fondamentali ed il criterio usato nella loro determinazione. Il corso si avvarr di apposite visite di istruzione a Musei e Istituzioni pubbliche nonch a siti di importanza geologica rilevante. La prova finale sar costituita da una relazione originale su un geosito noto o su una sua proposta di istituzione. ______________________________________________________________________________ Gestione e conservazione della fauna (12 CFU) Gestione e conservazione della fauna (9 CFU) Mauro Fasola, Dipartimento di Biologia Animale, fasola@unipv.it Le lezioni trattano i principali aspetti di conservazione e gestione della fauna. Sono introdotti i concetti di: biodiversit, estinzioni, conservazione a livello di organismo-popolazione-ecosistema, invasioni e introduzioni, riduzione dei biotopi naturali, interventi e loro pianificazione, interventi in situ ed ex situ, stato di conservazione della fauna italiana. Sono descritti i problemi generali di gestione dei principali gruppi di Vertebrati, approfondendo le specie pi problematiche. La gestione faunistica trattata a livello di specie e di popolazioni, ed considerato il razionale utilizzo delle popolazioni soggette a prelievo. Sono descritti i metodi di gestione, di monitoraggio delle popolazioni, le tecniche di censimento, le immissioni (reintroduzioni, ripopolamenti, introduzioni), la determinazione del prelievo sostenibile, e la pianificazione faunistica (carte faunistiche, piani faunistici, valutazioni di idoneit ambientale). Sono illustrati i principali metodi di analisi delle 47

popolazioni selvatiche, in particolare i metodi di studio delle dinamiche di popolazione, di analisi di vitalit delle popolazioni, analisi di tendenza, studio delle relazioni con l'habitat, formulazione dei modelli di idoneit ambientale. Sono previsti seminari su argomenti specifici, preparati anche dagli studenti. Le esercitazioni in aula introducono alluso di programmi di analisi delle popolazioni su PC. Le escursioni in campo, compiute in localit prossime, e se possibile anche presso un Parco nazionale o regionale, mirano a contatti diretti con aspetti gestionali, normativi, e realt naturali. Laboratorio di Pianificazione territoriale (3 CFU) Claudio Prigioni, Dipartimento di Biologia Animale, claudio.prigioni@unipv.it Concetti di pianificazione territoriale in ambito ecologico e faunistico. Casi di studio: Valutazione della biodiversit animale in ambiti territoriali diversi Scelta delle entit faunistiche caratterizzanti il territorio oggetto di studio Valutazione del valore ecologico-faunistico di aree piccole e vaste Esempio di pianificazione ecologico-faunistica dei SIC e delle ZPS (piani di gestione) Esempio di valutazione dellimpatto prodotto dalla realizzazione di reti viarie Impostazione di progetti riguardanti lapplicazione di misure ecologico-ambientali del Programma di Sviluppo Rurale (Regione Lombardia)

_________________________________________________________________________ Gestione flora e vegetazione Gestione flora e vegetazione (6 CFU) (9 CFU)

Silvia Assini, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Ecologia del Territorio), silviapaola.assini@unipv.it Il corso intende fornire agli studenti concetti, metodi e strumenti utili per la gestione della flora e della vegetazione. Dopo aver richiamato le nozioni fondamentali connesse ai temi flora (con particolare riferimento alla corologia) e vegetazione (con particolare riferimento a: tipi di classificazione, acquisizione dati, dinamismo, funzioni, qualit, biodiversit), vengono affrontate le problematiche connesse alle diverse finalit (conservazione, ripristino, monitoraggio) cui la gestione della flora e della vegetazione pu rispondere. Sono quindi esaminati aspetti pratici legati alla gestione delle diverse tipologie di vegetazione e habitat (praterie, arbusteti, boschi, zone umide, zone riparie) ponendo attenzione ad alcune problematiche importanti, quali gli incendi e le specie esotiche invasive. Il corso richiama inoltre alcune leggi, convenzioni o documenti, prodotti a livello regionale, nazionale o comunitario, che, contenendo prescrizioni o indicazioni gestionali, devono essere considerate nellaffrontare la gestione di flora e vegetazione (L.R 10/2008 della Regione Lombardia, Direttiva Habitat, Liste Rosse ecc.). Il corso intende anche proporre casi concreti di studio affrontati dal docente e dalla struttura in cui opera, relativi perlopi al territorio lombardo, per meglio avvicinare gli studenti alle problematiche che realmente si incontrano nella gestione di flora e vegetazione . Il corso si conclude con una o due escursioni che generalmente hanno come meta il fiume Po, per analizzare interventi di ripristino di zone umide, oppure il fiume Ticino, per considerare le problematiche di conservazione di specie vegetali e tipi di vegetazione di interesse naturalistico, oppure lAppennino pavese, per analizzare le problematiche legate ad unarea percorsa in passato da incendio.

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Laboratorio di Pianificazione territoriale (3CFU) Francesco Sartori, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Ecologia del Territorio), francesco.sartori@unipv.it I contenuti della pianificazione territoriale su base geobotanica: principi operativi. Illustrazione e commento di casi di studio, quali: valutazione di qualit ambientale, azioni di piano, corridoi ecologici, interventi di rinaturazione e di riqualificazione ambientale, progettazione di un percorso naturalistico. Esercitazioni sul campo, con discussione degli spunti di pianificazione. E altamente consigliata una adeguata conoscenza della Geobotanica. Lo studente tenuto a frequentare almeno il 75% delle esercitazioni. Il calendario delle esercitazioni sar concordato con gli studenti per permettere la pi alta frequenza a tutti gli studenti. - Esempio di rinaturazione di aree umide per incrementare la loro ricettivit faunistica - Esempio di progetti finalizzati alla fruizione razionale delle risorse naturali di aree protette Esercitazioni sul campo: discussione e spunti di pianificazione. ______________________________________________________________________________ Rappresentazione e analisi dei dati (6 CFU) Roberto Sacchi, Dipartimento Biologia Animale, roberto.sacchi@unipv.it Il corso si propone di presentare gli strumenti di base per lanalisi dei dati statistici relativi ai pi comuni disegni sperimentali nel campo delle Scienze Naturali. Lo scopo fondamentale quello di consentire allo studente di acquisire dimestichezza con lanalisi quantitativa dei dati, mettendolo in grado di svolgere elaborazioni autonome e di interpretare e presentare correttamente i risultati di tali elaborazioni. Lattenzione del corso sar focalizzata su un insieme ridotto di tecniche, ma di largo impiego nella pratica. In particolare, saranno prese in esame le metodologie di sintesi di una variabile (distribuzioni di frequenze, medie, indici di variabilit), lo studio della correlazione tra due variabili quantitative, ladattamento di una retta di regressione e i modelli lineari. Di ciascuna tecnica saranno illustrati i fondamenti logici e le finalit conoscitive, mentre saranno posti in secondo piano i dettagli tecnici e le derivazioni matematiche. Il corso sar basato sullutilizzo del software statistico R. ______________________________________________________________________________ Zoologia ed Etologia Applicata (6 CFU) Giuseppe Bogliani, Dipartimento di Biologia Animale, bogliani@unipv.it Il corso sviluppa le applicazioni delletologia e i concetti della biologia della conservazione, con particolare attenzione agli animali. I temi sono trattati partendo da un inquadramento generale e procedendo con approfondimenti, esempi pratici di situazioni e di interventi di restauro. Conservazione e gestione di: popolazioni (dinamica, piccole popolazioni, metapopolazioni); specie (piani dazione specifici); cenosi e habitat (frammentazione, biogeografia insulare, effetto margine, aree protette). Restauro di popolazioni e habitat; principi generali ed esempi di buone pratiche. Aspetti etologici della conservazione: comportamento sociale; territorialismo; sistema riproduttivo; foraggiamento; dispersione; imprinting. Attribuzione di un valore conservazionistico; liste rosse; spec. Aspetti legali a livello globale, europeo, nazionale, regionale. Aspetti pratici della conservazione della biodiversit.

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Contenuti degli Insegnamenti inerenti le Attivit a libera scelta dello studente


Divulgazione naturalistica (3CFU) Francesco Sartori, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Ecologia del Territorio), francesco.sartori@unipv.it Il corso tratta i seguenti argomenti, inquadrati in un contesto naturalistico: gli strumenti del comunicare, parlare in pubblico, scrivere un articolo divulgativo, struttura di un articolo scientifico, analisi di un saggio, esame critico di un filmato, preparazione di un volantino, redazione di un comunicato stampa, organizzazione di un seminario, analisi di siti web (in particolare orti botanici e aree protette). Ogni argomento prende spunto da esempi pratici. Il taglio delle lezioni prevalentemente di tipo seminariale. Lesame consiste nella discussione di un elaborato preparato dallo studente, avente per tema uno degli argomenti trattati a lezione. _________________________________________________________________________ Laboratorio di dendroecologia (3 CFU) Paola Nola, Dipartimento di Scienze della Terra e dellAmbiente (sez. Ecologia del Territorio), paola.nola@unipv.it Il corso, svolto integralmente in laboratorio, ha carattere pratico, e comporta frequenza obbligatoa. Agli studenti vengono presentate diverse tematiche di ricerca dendroecologica applicata a problematiche di tipo ambientale e insieme viene concordato un tema da sviluppare, attraverso le varie fasi caratteristiche della ricerca: - Presentazione della problematica affrontata e della bibliografia disponibile - Modalit di svolgimento del campionamento (con prove pratiche) - Preparazione dei campioni prelevati - Acquisizione delle misure - Sintesi grafica e/o statistica dei dati - Interpretazione preliminare dei risultati e loro discussione Durante lo svolgimento del corso viene fornito del materiale didattico specifico. ______________________________________________________________________________

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