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RENATO ALTERIO

IL CORVO E LA VOLPE

LA CONGIURA D'APRILE

RENZI ED IL CAVALIERE
OVVERO

IL CORVO e LA VOLPE Un giorno un corvo trov sul davanzale di una finestra un bel pezzo di formaggio; lo prese col becco e vol sul ramo di un albero per mangiarselo in santa pace. Proprio in quel momento pass di l una volpe che, allettata dal buon profumo, alz la testa e vide quel pezzo di formaggio prelibato.- Buongiorno signor corvo! - esclam la volpe astuta - Come sei bello! Che splendide piume nere hai!...se la tua voce fosse bella come le tue penne, tu saresti certamente il re degli uccelli!-Il corvo vanitoso si sent lusingato dalle parole della volpe e, non resistendo alla tentazione di far sentire la sua voce, apr il becco. Il pezzo di
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formaggio gli cadde e la volpe prendendolo al volo se lo papp con delizia.

Nota:Dalle Favole di Fedro tradotte dal latino in italiano Morale: Il superbo che per ambizione crede alle lodi sperticate di persone ingannatrici prima o poi si dovr pentire amaramente per averci creduto.

LA CARICA DEI 101


Sono stati 101 i grandi elettori del PD che contravvenendo ai loro impegni di partito hanno votato arbitrariamente contro Prodi loro candidato ufficiale alla presidenza della repubblica. Per tentare di capire il perch del tradimento di quei 101 ( perch di tradimento si trattato ) voglio prendermi la libert di processarli io personalmente facendo umilmente uso solo della mia ragione. A scanso di equivoci voglio comunque premettere che, naturalmente, il mio sar un processo indiziario, senza nessuna certezza, che servir solo a me stesso, perch, siccome il reato di tradimento della parola data da parte di 101 parlamentari del PD, avvenuto nel segreto delle urne, non dato sapere con certezza, n a me e n ad altri, chi sono stati quei 101. ovvio del resto che non si pu chiedere a loro di confessare il misfatto compiuto perch, trattandosi di una congiura, i congiurati non avranno mai n la dignit e n il coraggio di dire la verit presentandosi al giudizio pubblico con la loro faccia. Per carit, in democrazia tutti possono dissentire se vogliono, quando vogliono, per lo si deve fare a viso aperto perch altrimenti se si decide qualcosa pubblicamente e poi in segreto se ne fa un'altra quello non un uso ma un abuso della democrazia. Insomma una riprovevole disonest. Ci premesso, ora gi il martello sul banco ed abbia inizio il mio processo. Incomincer da quella assemblea dei delegati del PD avvenuta nel cinema Capranica di Roma la sera prima della quarta votazione che doveva eleggere il presidente della repubblica italiana. In

precedenza, nella IV votazione per il candidato Marini, non si era raggiunto il quorum. Nella V votazione perci occorreva cambiare cavallo e per questo motivo l'assemblea PD del Capranica aveva scelto Prodi all'unanimit! superfluo specificare che quando si parla di unanimit si parla naturalmente dell'accordo di tutti. Ed allora come spiegare il perch di quei 101 delegati che hanno poi votato in difformit di quanto convenuto in precedenza contravvenendo nel segreto dell'urna alla parola data? Questo tipo di comportamento inqualificabile, per non certamente democratico, non onesto, invece un comportamento ipocrita, sciacallaggio. tradimento! Perci, ci premesso, ora, a cose fatte,si deve cercare di capire il perch di tale misfatto. La difficolt sta nel fatto che, qualsiasi processo, al momento, non potr purtroppo che essere basato sugli indizi e sulle supposizioni. La verit vera rimane nascosta almeno per ora sotto cespugli pungenti di rovo. Infatti nessuno dei colpevoli dello sgarro ha avuto fino ad ora il coraggio di uscire allo scoperto e forse non lo avr mai. Stando cos le cose, poich il fatto grave, necessario analizzare le cose anche solo a partire dagli effetti immediati, drammatici e sconvolgenti che tale congiura ha prodotto in casa PD. Ebbene, per colpa dei franchi tiratori che hanno messo Prodi fuori gioco si dovuto dimettere il buon Bersani e tutta la segreteria del partito democratico. Se era a questo che miravano i congiurati bisogna loro fare dei complimenti perch ci sono riusciti eccome. D'altra parte per, se proprio questo era lo scopo, c' ora da chiedersi il perch. A chi ha giovato o a chi voleva giovare? Non lo sappiamo, per, poich io sono un diffidente per natura, prover a fare delle supposizioni partendo da lontano. Premetto comunque che, se quello che io penso puro frutto della mia fantasia e non corrisponde al vero, allora scusatemi per, siccome ho dei sospetti che mi frullano per la testa e non riesco proprio a liberarmene, mi accinger a fare la parte dell'accusa servendomi di certi indizi la cui veridicit a me sembra altamente probabile. Senza fare altri giri di parole punter la mia attenzione su Renzi. Tutti sappiamo che costui, il sindaco di Firenze, militante e nello stesso tempo aspirante rottamatore del vecchio PD, stato per queste sue idee elogiato e formalmente innalzato agli onori della cronaca anche da quel furbacchione di Berlusconi il quale ha fatto la parte della volpe nei riguardi del corvo. Ha incominciato con il proporre 4

fraudolentemente Renzi come futuro premier facendogli credere di apprezzarne le virt. Dopo di che possibile che l'ignaro corvo, nelle vesti dell'ambizioso e spregiudicato Renzi, sentendosi adulato, si sia montata la testa e perci, lisciatosi le piume abbia deciso di mollare gli indugi e di cogliere la palla in balzo. Perci nata la congiura. Renzi, quindi, per farsi largo e conseguire lo scopo, ha fatto, senza volerlo, di sicuro un piacere a Berlusconi il quale in cuor suo ringrazia, ed un piacere anche a se stesso. Poich in seno PD la fazione pro Renzi mi pare che abbia un seguito di una ottantina di parlamentari potrebbero essere stati loro quelli che fra i 101 hanno bocciato Prodi e disarcionato Bersani. Senonch, attenzione, a missione compiuta arrivata la fatwa di Berlusconi che ormai, ottenuto lo scopo, soddisfatto, ha decretato, smentendosi cos come lui solito fare: Mai Renzi come premier! Cos, anche questa volta, un intrigo di Berlusconi ha avuto successo al di l di ogni sua aspettativa perch ha prodotto l'effetto per il quale in un sol colpo si disfatto di Renzi, di Bersani e del partito democratico! Bravo Berlusconi, non c' che dire! Per Renzi invece c' poco da aggiungere perch per lui vale la favola del corvo e della volpe. Amen! Se ho sbagliato scusatemi e dite la vostra che io ho detto la mia. Renato Alterio