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Sommario

03 Discorso Divino 22 11 ’06 Mettere in pratica i Valori Umani


07 Zoom Luogo di Grazie e di Miracoli
10 Discorso Divino 05 09 ’06 Aprite la mente e vivete felici
16 Amore in Azione Il dono divino dell’assistenza sanitaria ideale
20 Discorso Divino 21 05 ’06 Il servizio disinteressato alla società è vera sadhana
24 Primi Piani xxxxx
29 Discorso Divino 14 04 ’06 La felicità è santità
37 Domande & Risposte La causa del disagio giovanile
39 Discorso Divino 24 05 ’02 Il perenne stato di grazia dell’uomo...
47 Sotta la Veranda Fatti, non parole..
49 Favole & Poesie Mai giudicare dalle apparenze

MOTHER SAI PUBLICATIONS


Sathya Sai Books and Publications of Italy
Tutti i diritti sono riservati
Anno XIX n.5(117) settembre-ottobre 2007
Direttore responsabile: Giorgio Piccaia
sede:Viale Duca d’Aosta n.15 - 21052 Busto Arsizio
periodico bimestrale-autorizz. tribun.di Busto Arsizio N. 08/01 del 04/07/2001

Copyright: Sri Sathya Sai Books and Publications Trust, Prasanthi Nilayam, India.

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Discorso 22-11-2006

Mettere in pratica
i Valori Umani
L’uomo moderno è molto orgoglioso di pa- to in cinque lingue diverse.
droneggiare molte branche del sapere e di “Chiunque mi porti la risposta entro doma-
aver studiato numerosi testi. Ciononostante, ni mattina verrà adeguatamente ricompen-
non cerca di comprendere l’essenza del- sato”, dichiarò il re.
l’istruzione. LE ATTUALI CONOSCENZE SONO Poiché la sua casa era molto lontana, Tenali
LIMITATE SOLO AGLI ASPETTI FISICI DEL MON- Ramakrishna decise di passare la notte in
DO, MENTRE GLI ASPETTI MORALI, ETICI E quella di suo cognato. Gli fu preparato un
SPIRITUALI VENGONO IGNORATI. OGGI, I GE- comodo letto, ma egli si rifiutò di dormirvi e
NITORI FANNO ENORMI SACRIFICI PER PROV- disse: “Entro domani mattina devo pensare
VEDERE ALL’ISTRUZIONE DEI FIGLI, MA NES- a rispondere a una domanda che il re mi ha
SUNO CERCA DI COMPRENDERE IL VERO SIGNI- posto. Un letto come questo mi farebbe
FICATO DELL’ISTRUZIONE. La gente pensa certamente addormentare in brevissimo
che, chi sa parlare con eloquenza e ha stu- tempo. Quindi, preparatemi un giaciglio nella
diato numerosi libri, sia persona altamente stalla.”
istruita; di fatto, però, le sue conoscenze si Mentre era lì coricato, all’una di notte una
limitano all’alfabeto e nulla più. La sempli- delle mucche diede alla luce un vitellino.
ce conoscenza dell’alfabeto non può esse- Ramakrishna, allora, chiamò forte il cognato
re chiamata istruzione. Oltre a conoscere per informarlo dell’evento. Il cognato gli
le lettere, si deve conoscere il significato chiese quale delle mucche avesse partori-
delle parole e delle frasi che con queste si to, perché egli, a ogni singola mucca, ave-
possono costruire. va dato un nome diverso, come Lak¹mî,
Sarasvatî, Râdhâ ecc. Chiese quindi a
Un enigmista abile…e astuto Ramakrishna: “Ye âv ra bava” (“O cogna-
Avendo compreso questa verità, il re to, qual è la mucca?”). Quando
K©¹²adevaraya convocò una grande as- Ramakrishna udì ciò, la sua gioia fu
semblea, poi rivolse una domanda a tutti i incontenibile, perché in quel preciso mo-
poeti e agli eruditi ivi convenuti. All’assem- mento aveva trovato la risposta alla doman-
blea erano anche presenti otto poeti della da del re. Così (per non scordarla) ripeté la
sua corte molto conosciuti, noti come A¹ºa frase più volte. Il cognato pensò che lo stra-
Diggaja. Essi erano: Allasani Peddana, no comportamento di Ramakrishna fosse
Nandi Thimmana, Madayyagari Mallana, dovuto alla mancanza di sonno.
Dhurjati, Ayyalaraju Ramabhadrudu, Pingali La mattina successiva, Ramakrishna si
Surana, Ramarajabhushanudu e Tenali recò alla corte reale e vide subito che nes-
Ramakrishna. K©¹²adevaraya voleva sco- sun altro aveva una risposta da proporre.
prire chi, tra essi, fosse il migliore. Chiese Tutti gli altri avevano concluso che non si
quindi loro di comporre una frase di senso poteva comporre una simile frase. “Ye âv
compiuto composta di cinque parole, cia- ra ba va: questa è la risposta”, egli disse.
scuna delle quali avesse lo stesso significa- Tutti erano incuriositi e allora egli spiegò

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Discorso 22-11-2006
che “ye” in marâthî, “âv” in hindî, “ra” in La saggezza celata nelle parole
telugu, “ba” in kannada e “va” in tamil han- Chi conosce il significato di ogni singola sil-
no tutte lo stesso significato e cioè “vieni”. laba, di ogni parola e frase è un vero poeta.
In questa frase erano rappresentate tutte e Tenali Ramakrishna fu certamente un si-
cinque le lingue. mile grande poeta.
Analogamente, ognuno dovrebbe conoscere
il significato di ogni sillaba. LA GENTE DEI Kavi¼ purâ²am anuµâsitâram a²or
NOSTRI TEMPI LEGGE MOLTI LIBRI SENZA PERÒ a²îyâ¼sam anusmared yah
COMPRENDERE IL VERO SIGNIFICATO DELLE sarvasya dhâtâram acintya rûpam
PAROLE, MENTRE, NEI TEMPI ANTICHI, LE PER- âdityavar²a¼ tamasah parastât
SONE CONOSCEVANO IL SIGNIFICATO DI OGNI Chiunque mediti sull’Essere onnisciente,
SINGOLA LETTERA STUDIATA. Compiaciuto il più antico, Colui che tutto governa,
della risposta di Tenali Ramakrishna, più piccolo di un atomo,
K©¹²adevaraya gli fece omaggio di un pac- Che sostiene l’universo,
co di monete d’oro e preziosi diamanti. la Cui forma è inconcepibile
Ramakrishna fu felice di ricevere il prezio- e il Cui splendore è quello del sole
so dono dal re, ma si preoccupò di come che emerge dalle tenebre,
salvaguardarlo. Pertanto, chiese al re di raggiunge realmente
mettere a sua disposizione due guardie del il supremo e divino Puru¹a (Dio).
corpo, in modo da poterlo trasportare in tut- (Bg 8.9)
ta tranquillità. Quindi, accompagnato da
esse, lo portò a casa sua. Oggi la gente tenta di capire il significato
Quando vi giunse, pensò che conservare delle frasi senza provare a comprendere il
quei valori in casa gli avrebbe procurato significato delle lettere e delle parole che
mille preoccupazioni, poiché non aveva una costituiscono la frase stessa. PERFINO GLI
robusta cassa di ferro. Sua moglie gli si ATTUALI PRECETTORI ATTRIBUISCONO ALLE
avvicinò e vide il pacco. In quel preciso FRASI SOLO IL SIGNIFICATO MONDANO, MA
momento, Tenali Ramakrishna notò due la- NESSUNO PARLA DEL LORO SIGNIFICATO MO-
dri che lo avevano seguito e che in quel- RALE, ETICO E SPIRITUALE. È responsabilità
l’istante si stavano nascondendo nel cortile di un insegnante diffondere la conoscenza
dietro casa. Allora disse alla moglie che, che riguarda i princìpi morali, etici e spiri-
per sicurezza, sarebbe andato a gettare il tuali. Questa è vera istruzione. Oggi, gli stu-
prezioso pacchetto nel pozzo del cortile die- denti si impegnano negli studi, ma, se chie-
tro casa. Parlò ad alta voce in modo che i dete loro che cosa stanno facendo, essi ri-
ladri udissero e, invece di buttare il pacco spondono: “Caduvu kontunnamu”, che
nel pozzo, vi gettò una borsa contenente significa: “Stiamo comprando istruzione.”
pietre. Per tutta la notte i ladri attinsero Questa non è affatto istruzione. Occorre
acqua dal pozzo nella speranza di prendere conoscere il significato di ogni singola silla-
i preziosi. Ogni loro tentativo risultò però ba, di ogni parola e frase e poi comportarsi
inutile e, all’alba, se ne andarono. Tenali di conseguenza.
Ramakrishna fu felice di aver salvato il
pacco dalle grinfie dei ladri e che, nel frat- La conoscenza che rende immortali
tempo, questi avessero versato acqua suf- Nonostante tutta la conoscenza acquisita,
ficiente ad annaffiare i campi… è inevitabile che tutti (prima o poi) debbano

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morire. Si dovrebbe acquisire quella cono- Pertanto, i cinque Valori Umani devono es-
scenza che rende immortali: si tratta della sere inculcati in tutti fin dalla prima infan-
conoscenza dei cinque Valori Umani e cioè zia. Se confidate nella Verità potrete ottene-
Satya, Dharma, ›ânti, Prema e Ahi¼sâ. re tutto nella vita.
Il primo è Satya (la Verità). La Verità è
eterna. La Verità è una, non due. Dharma Daiva¼ mânu¹a rûpena
(la Rettitudine) è eterna. ›ânti (la Pace) è Dio si rivela in forma umana.
la sorgente della Beatitudine. Poi c’è Pre-
ma (l’Amore). Dalla prima infanzia fino alla Dio non è separato dall’uomo. Tutti sono
vecchiaia, quando si è prossimi alla morte, Incarnazione della Divinità. Lo stesso Prin-
tutti sono dotati d’Amore. L’Amore, però, cipio Atmico è presente in tutti, anche se
non muore mai. L’ultimo, ma non da meno, assume svariati nomi. Abbiate fiducia in voi
è Ahi¼sâ (la Non violenza). Dov’è la mor- stessi e affrontate ogni difficoltà con tale
te per la Non violenza? Buddha propagò fiducia. Chiunque vediate, consideratelo un
questo principio. Egli affermò: vostro riflesso. Dio è al di là di ogni attribu-
to e di ogni azione. Sviluppate spirito di sa-
Ahi¼so paramo dharma crificio.
“La Non violenza è il Dharma supremo”.
Na karmana na prajayâ dhanena
Conoscere e mettere in pratica questi tyâgenaike am©tatvamânasuh
princìpi è vera istruzione. DITE IL VERO, SE- L’immortalità non si ottiene attraverso
GUITE IL CAMMINO DELLA GIUSTIZIA E SPERI- l’azione, la progenie e le ricchezze:
MENTATE LA PACE. DIVIDETE GIOIOSAMENTE si ottiene solo con il sacrificio.
IL VOSTRO AMORE CON TUTTI E CONDUCETE
UNA VITA NON VIOLENTA: QUESTA È L’ESSENZA Una rara opportunità
DELL ’ISTRUZIONE. QUESTI SONO I CINQUE Dovreste esser pronti ad affrontare qua-
PRINCIPALI VALORI UMANI CHE DOVREBBERO lunque sacrificio. ABBIATE SEMPRE LA FER-
ESSER DIFFUSI NEL MONDO. ESSI SONO ETER- MA CONVINZIONE: “IO SONO DIO E DIO NON
NI E IMMORTALI. È SEPARATO DA ME.” OVUNQUE GUARDIATE,
Oggi, si corre dietro a tutto quanto è effi- LÌ È DIO. NON ESISTE ALTRO CHE DIO. Nomi
mero, ignorando ciò che è immortale. Il e forme possono differire, ma lo stesso
Presidente dell’India vi ha detto molte cose Principio Atmico è presente in tutto. Tutto
importanti. Potrete raggiungere grandi al- ciò che l’uomo sperimenta è il risultato del-
tezze se metterete in pratica i suoi insegna- le sue azioni.
menti. Ogni essere umano è dotato dei cin- Adesso è già molto tardi e non voglio im-
que Valori Umani: mettendoli in pratica, si portunarvi dilungandoMi a parlare. È suffi-
diventerà Dio. ciente che voi conosciate tali cinque princìpi
I Veda affermano: e li mettiate in pratica nella vita di ogni gior-
no. Solo praticandoli potrete conoscerli e
Tat tvam asi non solamente leggendo e scrivendo di essi.
“Tu sei Quello”. Qualunque conoscenza che non sia messa
in pratica, non è affatto conoscenza. Met-
Questo profondo insegnamento dei Veda tete in pratica almeno uno o due princìpi tra
contiene l’essenza di tutta la conoscenza. quelli che avete appreso. Solo allora la vo-

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stra vita sarà redenta e avrete acquisito me- potete vedere il principio di Unità. Voi e Io
rito. Solamente allora avrete seguito il giu- siamo Uno. MOLTE PERSONE MI CHIEDONO
sto cammino. Avete ascoltato molte cose da QUAL È LA MIA VERA IDENTITÀ. IO DICO LORO:
Me e Kalam, ma a che serve ascoltare se “VOI E IO SIAMO UNO. VOI NON SIETE SEPA-
poi non si mette nulla in pratica? È una rara RATI DA ME.” Considerate tutti gli altri come
fortuna per voi avere l’opportunità di ascol- fossero vostri fratelli o sorelle e rafforzate
tare tante sacre parole. Fate il miglior uso di con essi il legame d’Amore. Dovreste vi-
tale opportunità e raggiungete l’obiettivo della vere tutti in Unità e non dare mai spazio a
vostra vita. cattive qualità come l’ira, l’odio e la gelo-
Il Signore K©¹²a afferma nella Bhagavad sia. Queste qualità creeranno solo differen-
Gîtâ: ze. Dovremmo alimentare questi cinque
Valori Umani che promuoveranno, nel mon-
Mamaivâ¼µo jîvaloke do, armonia e unità. Dovremmo sviluppare
jîvabhûta sanâtanah quelle peculiarità che ci avvicinano gli uni
“L’eterno Âtma, in tutti gli Esseri, agli altri, e non alimentare quelle che ci di-
è parte della Mia Essenza”. vidono. Lasciate a Dio il peso di tutte le
vostre responsabilità. Questo è il Mio Mes-
Siete tutti scintille della Divinità. Non siete saggio di oggi.
semplici mortali. Non siete separati da Me.
ESSENDO UN ASPETTO DELLA MIA DIVINITÀ, Praµânti Nilayam, 22 novembre 2006,
DOVRESTE COMPORTARVI DI CONSEGUENZA. Sai Kulwant Hall,
Non sciupate il vostro tempo in vani pette- 25a Inaugurazione dell’Anno Accademico dello
golezzi. Questi cinque Valori hanno avuto SSSIHL
origine da Dio.
(Tradotto dal testo inglese pubblicato da:
Ovunque rivolgiate la vostra attenzione,
www.sssbpt.org)

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Continua la “Storia di Sundaram”, la “Praµânti Nilayam” di Chennai. Vi
ritroveremo ancora avvincenti aneddoti, salti nel passato della vita di Swami,
interessanti notizie.

Luogo di Grazie e di Miracoli

Zoom
L’invisibile presenza di Sai a Sundaram è un’esperienza che molti possono garantire.
Ci sono persone che lo hanno addirittura visto seduto sul trono! E non ci si deve mera-
vigliare che qui accadano così tanti miracoli!

Nessun bisogno di chirurgia per Mariappan


Quando al piccolo Mariappan, di 10 anni, fu diagnosticato un buco nel cuore per il quale
era necessaria un’urgente operazione, il bimbo e la madre, che vivevano alla giornata,
rimasero a dir poco sconvolti.
Sapevano che non avrebbero mai potuto far fronte alle spese di quell’operazione. Il
loro unico rifugio era Sai e quindi si diressero a Sundaram per affidarsi al loro Signore
attraverso la devozione e la preghiera.
Nello stesso tempo, il medico devoto di Sai al Sai Krupa li informò che avrebbero
potuto fare l’operazione all’Ospedale di Swami a Whitefield: quindi li mandò al labora-
torio cardiologico per i test e gli esami preliminari.
Ma ciò che rivelarono i test fu incredibile per tutti! Non c’era più nessun buco! Il cuore
di Mariappan fu trovato assolutamente normale; non c’era più alcun bisogno di opera-
zioni!
Questo non fu un caso isolato. C’è il caso di un devoto per il quale era stata program-
mata un’operazione chirurgica allo scopo di rimuovere un glaucoma. Dopo aver prega-
to a Sundaram, il giorno prima dell’operazione stessa egli si accorse che il glaucoma
era sparito! L’occhio era tornato perfettamente normale! Il paziente aveva depositato
l’acconto per l’operazione in ospedale solo per andare a riprenderselo il giorno dopo!
La signora Hyma Râmakrishna ci racconta una storia interessante accaduta di recente
a sua cognata:

E il cancro sparì!
“Alle 6 del mattino del 29 settembre 2005, mi stavo occupando del “Sacrificio del
Fuoco” (Homam), che doveva proseguire per 81 giorni consecutivi, in occasione dell’80°
Compleanno di Bhagavân Baba. In quel momento avevo nel cuore una richiesta spe-
ciale per Baba: Gli chiedevo di aiutare mia cognata Gita che era nel pieno di un intenso
trattamento a seguito di un raro tipo di cancro. Quel giorno era il compleanno di Gita e
io volli affidarla alle cure del Divino Bhagavân, pregando affinché nella Sua misericor-
dia cancellasse quel cancro, così come aveva fatto per molti devoti in passato.
Mentre il fuoco dell’Homam divampava, le vibrazioni erano molto intense e io stavo lì
seduta con gli occhi chiusi. In quel momento sentii la presenza di Baba. Dopo che le
procedure dell’Homam furono terminate, mi fu data della vibhûti da spedire a Gita che
vive a New York. Il giorno seguente spedii la vibhûti per pacco postale e Gita la

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ricevette dopo una settimana.
Cominciò così ad applicare la vibhûti ogni giorno e mi chiamò per dirmi che si sentiva
veramente molto meglio e che aveva riacquistato le forze. Ne ero molto felice, ma la cosa
non finì lì.
Erano stati programmati per Gita 12 cicli di chemioterapia da effettuarsi nel giro di 6
mesi. Dopo ogni “chemio” la sua energia si affievoliva notevolmente, finché, all’undicesimo
trattamento ne pagò lo scotto e si sentì molto male. Io, allora, pregai Bhagavân
supplicandoLo di dare un po’ di forza a Gita, e improvvisamente percepii un messaggio
molto preciso che mi diceva che Gita non aveva bisogno di effettuare il dodicesimo trat-
tamento di chemioterapia. Chiamai Gita e mio fratello Ramaswamy e li informai di que-
sto. Ma il medico insistette che Gita terminasse il ciclo facendo anche l’ultimo trattamen-
to. Quando mia cognata lo iniziò, una febbre altissima la colpì e il dottore fu costretto a
interrompere la cura. Gita e Ramaswamy si resero conto che non era Volontà di Dio
proseguire con quel trattamento.
Nella prima settimana di febbraio 2006, Gita si sottopose alla Tac e alla colonscopia e,
incredibilmente, nessuno dei due esami evidenziava più alcuna traccia di cancro!
Noi ringraziamo il Signore per la Sua immensa Grazia!”

Costante attività spirituale a Sundaram


Storie come questa, di Grazia e di Divino Amore riversato sui devoti in Sundaram, sono
moltissime. La Divina Energia purificatrice che pervade Sundaram è un’esperienza con-
divisa da molti.
Oltre alle sessioni di bhajan, i devoti in Sundaram sostengono moltissime altre attività
spirituali come il canto dei 1008 Nomi del Signore, riunioni per lo studio della letteratura
vedica, akhanda bhajan (canti continuati per 12 ore, 24 ore ecc.) nelle occasioni spe-
ciali, regolari circoli di studio condotti da e per la confraternità legale comprendente i
giudici della Corte Suprema; c’è anche un’altra riunione speciale per gli ufficiali di alto
grado e i burocrati (sarete sorpresi di sapere che a questi circoli di studio partecipano in
modo regolare più di 50-60 ufficiali), mentre un terzo circolo di studio è riservato ai
medici delle varie discipline.
Oltre a tutto questo, vengono celebrati matrimoni collettivi per la gente povera, Upanayana
collettivi (cerimonia dell’investitura del cordino sacro) per i bambini, cerimonie in onore
delle coppie anziane sopra gli 80 anni ecc. Sundaram è il cuore dell’attività spirituale e di
servizio, ed è questo che rende l’atmosfera di questo ambiente tanto divina e pura. Que-
ste vibrazioni positive sommate alla grazia divina e alle preghiere dei devoti creano i
miracoli. Si racconta di un medico devoto che soffriva di artrite da anni e che, dopo aver
partecipato in alcune occasioni al Sai Sahasranâma Koºi Arcana (canto del Nome Sai
un milione di volte), cominciò a sentirsi meglio e, con sua grande meraviglia, scoprì di
riuscire anche ad accovacciarsi sul pavimento, cosa che non faceva da anni! “Non è un
miracolo?” egli dice contento.

Come attira i devoti Sai Sundaram?


Eppure, ciò che è ancor più significativo di queste guarigioni miracolose è la trasformazio-
ne dei cuori che Sundaram opera tanto nei giovani quanto negli anziani.

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Molti sono venuti a Sundaram che erano scettici e sono ritornati a casa come devoti.
Centinaia di persone hanno deciso di non toccare mai più cibo non vegetariano dopo una
visita in questo sacro luogo. Dieci anni fa il marito della signora Mona Desujas non crede-
va in Swami, ma, a causa dell’insistenza della moglie, le promise che l’avrebbe accompa-
gnata a Sundaram un giovedì.
Per qualche ragione, preso dal lavoro, quella sera il signor Desujas non riuscì a tornare in
tempo. Ritornò dall’ufficio quasi alle 21, ma Sundaram regolarmente chiude alle 20. Egli,
però, desiderava andare e mentalmente disse a Swami che se avesse avuto il Suo darµan
quel giorno, l’avrebbe seguito ciecamente. Indovinate che cosa accadde! Quando i co-
niugi raggiunsero Sundaram era già molto tardi e le nove erano passate da un bel po’,
eppure le luci di Sundaram stavano ancora tutte brillando! Il signor Desujas ebbe il
darµan di Swami e non ebbe più bisogno di conferme. Adesso, per i signori Desujas,
Sundaram è una seconda casa.
Essi raccontano: “Dieci anni fa non avevamo un penny per cominciare. Eravamo abituati
ad andare a Sundaram per parlare con Swami e sempre accadeva che Egli venisse
misteriosamente in nostro soccorso. Trovavamo all’ultimo nuovi clienti o proposte di lavo-
ro ed Egli provvedeva alle nostre finanze e a tutto quello di cui avevamo bisogno. È Lui ad
aver fatto tutto per noi. Noi veniamo a Sundaram, ci sediamo, parliamo a Swami di tutti
i nostri problemi ed essi si dissolvono immediatamente! Qualsiasi affare che stia andando
male, dopo averne parlato con Swami, raddoppia il proprio valore!”
Il grande senso di gratitudine e di riverenza che esprime il viso della signora Desujas è
veramente commovente! Adesso questa persona aiuta nelle pulizie di Sundaram e parte-
cipa a tutte le funzioni di questo sacro luogo.
(continua)

(Tratto da Heart2Heart – Radio Sai Global Harmony)

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Discorso 05-09-2006

Festività di Onam – 5 settembre 2006


(Cronaca della giornata)
Le celebrazioni di Onam, a Praµânti Nilayam, hanno avuto inizio con una pittoresca
processione nel tradizionale stile keralese che dava il benvenuto a Baba nel Sai Kulwant
hall. Bambine con i cembali e bambini che cantavano i Veda annunziavano l’arrivo del
nostro “Vâmanamûrti” (Incarnazione di Vâmana).
La sala era pavesata nel tradizionale stile keralese, con bandierine verdi e grandi vario-
pinte bandiere.
Quando, alle 8 in punto, Baba è salito sul palco, il programma ha avuto inizio con un canto
di benvenuto. Poi c’è stata una serie di scenette di 50 minuti da parte dei bambini Bâl
Vikâs, intitolata “Pillole Sai per volare alto!” e, a seguire, hanno avuto inizio i bhajan
cantati dai devoti, finché Baba, dopo 20 minuti, non si è ritirato.
Nel pomeriggio, Swami è salito sul palco e, alle 15,15, ha dato inizio al programma.
Il Presidente delle Organizzazioni Sai dello Stato del Kerala, professor E. Mukundan, ha
parlato brevemente ponendo l’accento sulle attività di servizio che vengono svolte nello
Stato, poi ha presentato gli oratori. Il primo è stato µrî Veerandra Kumar, membro del
Parlamento, ex ministro dell’Unione, medico del gruppo pubblicazioni Mathrubhoomi e
direttore dell’Associazione della Stampa per l’India.
Il secondo è stato il giudice Sridharan, ex Giudice Capo dell’Alta Corte del Gujarat e
attualmente deputato del Kerala.
Dopo i loro brevi interventi, Baba ha tenuto il Suo Discorso di Onam per 40 minuti. A
seguire, è stata messa in scena, da parte degli studenti dello ›rî Sathya Sai Vidyapeeth, di
Srisailam in Kerala, una recita sulla vita di Sakkubai.
Il programma pomeridiano si è concluso con 10 minuti di canti devozionali di µrî Vishnu
Bhat.

Aprite la mente e vivete felici

divina a cui vengono date molte interpreta-


“Il Signore risplende nell’universo zioni. La gente dell’India la celebra facen-
e anche l’universo do un bagno nell’olio e indossando indumenti
brilla nella luce del Signore. nuovi; si preparano inoltre piatti speciali che
La relazione tra il Signore poi vengono condivisi, in modo che tutti i
e l’universo è intima e inseparabile. membri della famiglia si godano la comme-
Che altro potrei dirvi?” morazione banchettando e indossando nuovi
abiti. In questa occasione, alcuni fanno an-
Incarnazioni dell’Amore! che visita ai templi. Fra tutti i templi pre-
Il popolo del Kerala celebra oggi la festa di senti nel Kerala, quello di Bâla (Bambino)
Onam. È una festa molto sacra, santa e K©¹²a (Guruvâyur) è molto amato e mol-

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Discorso 05-09-2006
to importante per tutti. In questo giorno, Il giovane Vâmana rispose: “Oh, imperatore
molti fanno anche pârâya²a (lettura con Bali! Io desidero solo ciò che posso coprire
atteggiamento reverenziale) del facendo tre passi; non mi serve nient’altro.”
Râmâya²a. Tutte queste sacre attività sono L’imperatore, preso alla sprovvista, impul-
il frutto della loro fede e devozione per Dio. sivamente, acconsentì alla richiesta dicen-
Essi celebrano la festa di Onam meditando do: “Oh! È tutto qui? Va bene, fallo!”
su Dio, visitando i templi e dedicandosi ad Vâmana, allora, espanse la Sua statura e
attività sacre. con un passo coprì l’intero cielo. Quando
fece il secondo passo, incluse tutta la terra;
Il sacrificio di Bali poi chiese a Bali: “Dove posso fare il terzo
Nei tempi antichi, il Kerala fu governato passo?”
dall’imperatore Bali. Egli trattò i sudditi L’imperatore Bali rispose: “Swami! Tu ave-
come fossero figli suoi e diede loro moltis- vi chiesto solo tre passi di terra, ma con soli
simo aiuto. Essi, a loro volta, lo amavano e due passi hai coperto tutto il cielo e tutta la
rispettavano; vivevano lietamente e in pace, terra, per cui tutti i miei possedimenti sono
riponendo nell’imperatore fede e speran- già esauriti. Ti prego, benedicimi facendo il
za. Durante il suo regno, Bali celebrò molti terzo passo sulla mia testa.” Vâmana, allo-
yajña (sacrifici) e altri rituali vedici. Una ra, gli pose il piede sulla testa e lo mandò
volta, durante un grande yajña, annunciò nel mondo inferiore (pâtâla). A questo pun-
la sua decisione di soddisfare, senza alcu- to vi chiederete come abbia potuto,
na esitazione, qualunque richiesta gli venis- Vâmana, spingere Bali nel mondo inferiore
se fatta. Venuto a sapere di questa promes- semplicemente mettendogli un piede sulla
sa, il Signore Vi¹²u assunse la forma di testa. Se tutto il cielo e tutta la terra furono
Vâmana (l’Avatâr nano) sotto le sembianze coperti con un passo ciascuno, potete im-
di un giovane bramino nano e si presentò maginare quanto potenti e giganteschi fos-
nello “yâgaµâlâ” (il pa²¬al, cioè il per- sero i passi di Vâmana! Anche il terzo pas-
golato dove veniva celebrato lo yajña – so era altrettanto potente e gigantesco e il
N.d.T.) con in mano un ombrello fatto di suo impatto fu in grado di spingere Bali nel
foglie di cocco. Ratnâvalî, la figlia dell’im- mondo inferiore. Ci sono anche altri moti-
peratore, restò incantata dal divino splen- vi! L’imperatore Bali era senza dubbio un
dore e dall’aura che circondavano il ragaz- devoto grande e molto umile, ma in lui c’era
zo, e pensò: “Oh, chi è questo splendente un elemento di ego.
giovane che irradia luce divina? Che mera-
viglia! Come sarei felice di avere un figlio Il grosso scoglio dell’ignoranza
come lui!” DIO TOLLERERÀ OGNI COSA FUORCHÉ LA COL-
Così, mentre tutti erano incantati alla vista LERA E L’EGO; EGLI NON APPREZZA QUESTE
del divino Fanciullo, Vâmana entrò nello QUALITÀ. CHE COS’È QUESTO EGO? A CHE
yâgaµâlâ e si avvicinò all’altare. Nel SERVE? FORSE PROCURA LA BELLEZZA FISICA,
vederLo, l’imperatore Bali si alzò in piedi e LA FORZA DEI SENSI, L’ACUME INTELLETTUA-
Gli porse un reverente benvenuto, LE O LA RICCHEZZA? NIENTE DI TUTTO QUE-
facendoLo sedere su una sedia degna del STO È PERMANENTE. L’EGO GENERA MOLTE
Suo rango. Poi chiese: “Signore! Posso sa- ALTRE PESSIME CARATTERISTICHE. Dio ha
pere qual è lo scopo della Tua visita? Che dotato ogni uomo di qualità sacre e nobili,
cosa posso fare per Te?” quali Satya (la Verità), Dharma (la Retti-

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Discorso 05-09-2006
tudine), ›ânti (la Pace), Prema (l’Amore) CORPO È COME UNA MARIONETTA CON NOVE
e Ahi¼sâ (la Non violenza). Sviluppatele; BUCHI CHE, CON UN SEMPLICE STARNUTO, PUÒ
esse sono i pañcaprâ²â (i cinque soffi vi- SUBIRE UN CROLLO IN QUALUNQUE MOMEN-
tali) dell’essere umano. Ira, gelosia, odio etc. TO. BASANDO LA PROPRIA FEDE SU TALE COR-
sono qualità malvagie che si attagliano agli PO MORTALE, LE PERSONE DIMENTICANO GLI
animali; come può una persona, che ha si- INESTIMABILI GIOIELLI CHE CONTIENE E, PER
mili qualità animalesche, esser chiamata QUESTO MOTIVO, SOFFRONO DI AGITAZIONE
“essere umano”? Un essere umano è colui MENTALE. Andate da un milionario e chie-
che possiede buone qualità. Seguite la Ve- detegli: “Signore! Voi, che possedete tutto
rità; la Verità è Dio. Coltivate l’Amore; in questo mondo, avete la pace?” Egli, im-
l’Amore è Dio. Vivete nell’Amore. Sfortu- mediatamente, vi risponderà: “A questo
natamente, oggi le persone non fanno alcu- mondo ho tutto, fuorché la pace.”
no sforzo per manifestare le qualità nobili e
sacre insite in loro e, ignorando la propria Pace, non pezzi
natura, conducono una vita con qualità non Nel mondo d’oggi, ovunque guardiate, ci
proprie, acquisite dall’esterno. IL CORPO sono solo “pezzi” (pieces) e non “pace”
UMANO È COME UNA CASSAFORTE E L’ÂTMA (peace); (gioco di parole basato sul fat-
CHE VI RISIEDE È COME UN PREZIOSO DIAMAN- to che le parole inglesi corrispondenti a
TE. CI SI ASPETTA CHE VOI DIATE VALORE AI “pace” e “pezzo” vengono pronunciate
PREZIOSI GIOIELLI INCASTONATI DI DIAMANTI in modo molto simile – N.d.T.). La pace è
CHE CI SONO DENTRO, E NON ALLA CASSAFOR- davvero dentro di voi e quindi cercatela tra-
TE CHE È ESTERNA. DENTRO IL CORPO UMA- mite un viaggio interiore; questo è il vostro
NO CI SONO GIOIELLI DI VALORE INESTIMABI- dovere.
LE, QUALI SATYA, DHARMA, ›ÂNTI, PREMA E Sfortunatamente, voi dimenticate questo
AHI¼SÂ. Il corpo fisico, che è formato dai dovere sacro e desiderate cose insignificanti
cinque elementi, è destinato a perire un gior- e spregevoli. Quando riuscirete a manife-
no o l’altro. stare le vostre nobili qualità innate, potrete
sperimentare la pace vera ed eterna.
Il corpo, che è formato
dai cinque elementi, “Senza Verità, Rettitudine,
è debole e destinato a disintegrarsi. Amore e Pace, il valore
Sebbene si presuma che la vita di tutta la vostra istruzione è zero.
duri un centinaio di anni, Senza Verità, Rettitudine, Amore
nessuno può esserne certo. e Pace, la santità di tutte
Si possono abbandonare le proprie le vostre azioni caritatevoli
spoglie mortali in qualunque istante, e la vostra gentilezza sono zero.
nell’infanzia, nella maturità Senza Verità, Rettitudine, Amore
o nella vecchiaia; la morte è sicura. e Pace, l’utilità di tutte
Sforzatevi, quindi, di comprendere le vostre posizioni di autorità è zero.
la vostra vera natura Senza Verità, Rettitudine, Amore
prima che il corpo perisca. e Pace, il risultato di tutte
le vostre buone azioni è zero.”
La gente basa la propria fede sul corpo fi-
sico così fragile e temporaneo. QUESTO

12 Mother Sai settembre - ottobre 2007


Discorso 05-09-2006
Gente buona e nobile sapevano non essere graditi a Dio. Gli abi-
I cinque Valori Umani di Satya, Dharma, tanti del Kerala hanno la mente aperta e
›ânti, Prema e Ahi¼sâ sono la proprietà pregano per il benessere di tutta la gente
vera e durevole di un essere umano. Fin del mondo ( Lokâssamastâh sukhino
dai tempi più antichi, la gente del Kerala bhava¾tu): essi sono veramente buoni e
possiede tali sacre qualità e adora Dio. Qual nobili. Quando il Signore Vâmana spinse
è l’intimo significato del fatto che Vâmana l’imperatore Bali agli inferi, essi ne furono
ponga il piede sulla testa dell’imperatore molto dispiaciuti: “Oh, Dio! Il nostro impe-
Bali e lo spinga nel mondo inferiore? Que- ratore non è più qui; chi si prenderà cura di
sto episodio rivela la distruzione dell’ego di noi d’ora in poi?” L’imperatore Bali promi-
Bali. Avendo compreso questo profondo se allora al suo popolo che ogni anno, in
significato, la gente del Kerala si liberò del quel giorno, gli avrebbe fatto visita e quel
proprio ego e, per questo motivo, lo Stato fausto giorno viene chiamato “Onam”; in
del Kerala si è guadagnato un buon nome questa ricorrenza egli viene e benedice il
come verde terra di pace e di purezza. Ogni suo popolo. LA BONTÀ RACCOGLIE SEMPRE
essere umano ha qualche desiderio, ma gli BUONI FRUTTI. NON SIATE OSTINATI, SVILUP-
abitanti del Kerala non ne hanno molti; i PATE IL SENSO DI DISCRIMINAZIONE ED ESAMI-
loro desideri mondani sono pochi. Essi si NATE LE COSE OBIETTIVAMENTE. Se vi com-
comportano amichevolmente con tutti e, portate stupidamente, vi guadagnerete una
anche quando sorgono inaspettatamente pessima fama. Studiate bene, siate diligenti
delle diversità, le mettono da parte, le con- nella vostra carriera di studenti, ma, assie-
siderano come nuvole passeggere. In veri- me a questo, sviluppate un buon carattere
tà, la gente del Kerala è pura e altruista, e e una buona condotta. La vita autentica è il
ha mente stabile; gli altri devono emulare carattere; il carattere è la vera educazio-
le sue qualità. Nonostante gli impegni, essi ne. Sviluppate, quindi, un buon carattere.
non dimenticano di mettersi la vibhûti sulla Gli studenti cercano di imitarsi l’un l’altro;
fronte né di andare al tempio mattina e po- imitare gli altri a causa di un falso senso dei
meriggio. LA GENTE DICE CHE IL KERALA È valori è una cosa negativa.
UNO STATO COMUNISTA. IO NON SONO D’AC-
CORDO CON QUESTO; NON È “COMMUNIST” Valori da coltivare, smanie da evitare
(COMUNISTA), MA “COME-YOU-NEXT” (AVVI- Cari studenti!
CINATO)! I SENTIMENTI SACRI DI QUELLO Dovete frequentare buone compagnie per
STATO LO HANNO AVVICINATO A DIO! In que- poter sviluppare un buon carattere:
sta fausta ricorrenza di Onam, gli abitanti
del Kerala si recano nei templi e partecipa- Satsa¾gatve nissa¾gatva¼
no a speciali pûjâ (riti di adorazione). Essi nissa¾gatve nirmohatvam
si recano in gran numero al tempio di Bâla nirmohatve niµcalatattva¼
K©¹²a e gioiscono dei canti devozionali. A niµcalatattve jîvanmuktih
causa degli effetti dell’era moderna, nel loro Le buone compagnie portano al distacco,
atteggiamento sono ovviamente sopravve- il distacco rende liberi dall’illusione,
nuti alcuni cambiamenti. Prima non era così: la libertà dall’illusione
avevano cuori puri e saldi, desideravano e conduce alla stabilità mentale,
pregavano sempre per il benessere collet- e la stabilità mentale
tivo e non davano spazio ai desideri che conferisce la liberazione.

Mother Sai settembre - ottobre 2007 13


Discorso 05-09-2006
“Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”; quindi, Pace individuale per arrivare alla Pace
per prima cosa, frequentate solo buone com- mondiale
pagnie: soltanto allora potrete diventare Coltivate una buona natura, conducete una
delle brave persone. Non dovete acquisire buona vita e guadagnatevi un buon nome.
la bontà da chissà dove; essa è inerente Dalla bontà (goodness) si deve procedere
alla vostra natura: dovete solo svilupparla. verso la Divinità (Godness). Innanzitutto
Sforzatevi di alimentare questa bontà, pro- assicuratevi che il cibo che consumate sia
prio come si nutre e si alimenta un piccolo buono e satvico (puro); esso assicura una
germoglio perché diventi un grande albero. buona “testa” (mente). Solo quando la “te-
Dovete guadagnare un buon nome per i sta” è buona Dio si manifesterà davanti a
vostri genitori, per la società e per il Paese. voi e quindi soltanto se il cibo che consu-
L’India ha un altro nome, “Hindu”, le cui mate è satvico potrete realizzare Dio. OGGI,
iniziali rappresentano le seguenti qualità: OVUNQUE GUARDIATE, L’INQUINAMENTO È IN
H Umiltà (Humility, in inglese) AUMENTO; L’ARIA CHE RESPIRIAMO, L’ACQUA
I Individualità CHE BEVIAMO, IL CIBO CHE MANGIAMO E IL
N Nazionalità LAVORO CHE COMPIAMO SONO TUTTI INQUI-
D Devozione NATI. LA SÂDHANÂ (PRATICA SPIRITUALE) CHE
U Unità DOBBIAMO INTRAPRENDERE PER PURIFICARE
Solo quando il vostro comportamento è in QUESTA ATMOSFERA INQUINATA È BHAGAVAT
linea con questi ideali meritate di esser chia- PRÂRTHANÂ (LA PREGHIERA A DIO). SOLAMEN-
mati veri esseri umani; essendo nati come TE DOPO AVER RIMOSSO QUESTO INQUINAMEN-
tali, comportarsi come animali è un grave TO E RESO PURO IL VOSTRO CUORE MERITE-
peccato. OGNIQUALVOLTA LE QUALITÀ ANI- RETE DI ESSER DEFINITI VERI ESSERI UMANI.
MALI SOLLEVINO LE LORO BRUTTE TESTE, LA DIVINITÀ PUÒ ESSERE RAGGIUNTA SOLO
RICORDATE A VOI STESSI: “IO NON SONO UN ATTRAVERSO LA PUREZZA E TALE PUREZZA PUÒ
ANIMALE; SONO UN ESSERE UMANO.” VOI SIE- ESSERE OTTENUTA SOLO ATTRAVERSO L’UNI-
TE ESSERI UMANI E QUINDI SVILUPPATE I VA- TÀ. UNITÀ, PUREZZA E DIVINITÀ SONO STRET-
LORI UMANI. OGGI, PURTROPPO, ESSI SONO TAMENTE LEGATE; RICORDATE SEMPRE L’IN-
MOLTO SCARSI TRA GLI UOMINI. LE QUALITÀ TIMA RELAZIONE CHE ESISTE TRA LORO. Il
ANIMALI SONO DOMINANTI OVUNQUE VOLGIA- Paese di Bhârat prospererà solo quando tali
TE LO SGUARDO; OVUNQUE ANDIATE E CHIUN- sentimenti nobili e sacri si manifesteranno
QUE INCONTRIATE, UNO SOLO È IL DESIDERIO in voi. Fin dai tempi antichi, la terra di
DI OGNUNO: DENARO, DENARO E ANCORA DE- Bhârat si è guadagnata un gran nome come
NARO! AL GIORNO D’OGGI, OGNI COSA VIENE “ pu²ya bhûmi ” (la terra del merito),
MESSA IN RELAZIONE SOLO CON I SOLDI. Per- “tyâga bhûmi” (la terra del sacrificio) e
ché questa smania di denaro? Il denaro va “yoga bhûmi” (la terra delle pratiche spi-
e viene, mentre la moralità viene e cresce; rituali). Oggi, sfortunatamente, essa sem-
quindi coltivate i Valori Morali. Soltanto al- bra diventata “bhoga bhûmi” (la terra dei
lora diventerete dei veri esseri umani. Gli piaceri materiali). Ciò di cui abbiamo mag-
abitanti del Kerala coltivano bene i Valori giormente bisogno al giorno d’oggi è lo spi-
Morali. Naturalmente, anch’essi desidera- rito di sacrificio e qui si pone la domanda
no acquisire il benessere materiale, ma, circa che cosa sia tyâga (il sacrificio). Esso
paragonati ad altri, il loro desiderio è mino- non consiste nel recarsi nella foresta, la-
re. sciandosi dietro moglie, figli e proprietà: ciò

14 Mother Sai settembre - ottobre 2007


Discorso 05-09-2006
che deve esser sacrificato è il frutto dei che loro e, per questo, dovete condurre sem-
desideri. Questo è il vero sacrificio. Dove- pre una vita felice e beata e avere in volto
te rinunciare ai desideri indiscriminati: sol- un dolce sorriso. Dovete essere felici e far
tanto allora il vostro cuore diventerà puro felici anche gli altri. La gente di Bhârat vi-
come un pezzo di stoffa bianca. Dio desi- veva una simile vita beata con queste buo-
dera solo un simile cuore puro e sacro. Dio ne qualità. Infatti, neppure oggi c’è caren-
non desidera niente da voi; Egli non ha as- za di persone di questo tipo; possono non
solutamente desideri! Solamente voi avete essere ricche economicamente, ma le loro
desideri. Se svilupperete desideri sacri, Dio menti non sono ristrette. QUANDO SVILUP-
sarà felice e soltanto allora la vostra fami- PATE LARGHEZZA DI VEDUTE, POTETE ASSOL-
glia, la società e il Paese potranno speri- VERE QUALUNQUE GRANDE COMPITO. Dove-
mentare pace e felicità. INNANZITUTTO, LA te tutti comprendere il fatto che questa fe-
PACE DEVE REGNARE NELLA VOSTRA CASA; SUC- stività di Onam viene celebrata allo scopo
CESSIVAMENTE, QUELLA PACE DEVE ESSERE di sviluppare tale apertura mentale. Dove-
ESTESA ALLA SOCIETÀ. QUANDO LA SOCIETÀ te sperimentare la beatitudine a livello indi-
DIVENTA BUONA, IL PAESE PROSPERA. PER viduale e familiare, e poi dividerla con gli
IMPIANTARE LA PACE NEL PAESE, L’INDIVIDUO altri nella società: allora tutti saranno felici.
DEVE SPERIMENTARLA PER PRIMO; LA PACE Felicità è unione con Dio e voi dovete rea-
MONDIALE SARÀ POSSIBILE SOLO DOPO CHE lizzare una tale felicità. Che tutti possano
LA STESSA SARÀ STATA INSTAURATA A LIVELLO essere felici! Possiate tutti vivere come
INDIVIDUALE.Se la pace non è nell’indivi- membri di un’unica famiglia condividendo
duo, come può essere nel mondo? il vostro amore e la vostra felicità! Dovete
tutti vivere in unità, augurandovi gli uni con
La pace in mille pezzi gli altri: “Ciao, salute a te!” Non vivete
Cari studenti! separatamente dicendovi “addio”
Tutti voi dovete desiderare che si instauri (goodbye); dovete diventare “bravi ragaz-
la pace nel Paese e lavorare a tal fine. La zi” (good boys), sviluppare questi sacri
grandezza di Bhârat, che fin dai tempi anti- sentimenti. Il tempo è molto importante; lo
chi ha cercato di stabilire la pace nel mon- spreco di tempo è spreco di vita: quindi non
do, è inesprimibile a parole; tuttavia, a cau- sprecate il vostro tempo. C’è ancora una
sa del fascino delle usanze occidentali, la parte del programma da svolgere e non
conoscenza della propria religione e della voglio tediarvi con un Discorso troppo lungo.
propria cultura si è ridotta. La pace (peace)
si è rotta in mille pezzi (pieces)! Potete stu- Praµânti Nilayam, 5 settembre 2006,
diare qualunque lingua, non c’è nulla di sba- Sai Kulwant Hall,
gliato in questo, ma non dovete andar die- Festa di Onam
tro alle usanze straniere a discapito delle
(Tradotto dal testo in inglese pubblicato sul sito
vostre tradizioni. Dovete insediare la pace
internet dello ›rî Sathya Sai Central Trust di
nel vostro cuore ed esser sempre felici e Praµânti Nilayam)
beati; un dolce sorriso deve sempre danza-
re sulle vostre labbra. Non dovete mai fare
la faccia lunga in nessuna circostanza; do-
vete essere sempre sorridenti. Quando gli
altri vi vedono, devono sentirsi contenti an-

Mother Sai settembre - ottobre 2007 15


Il dono divino dell’assistenza sanitaria ideale
“Direi che non ho mai visto un ospedale che si prende cura dell’umanità come
questo. Solo nel nostro ospedale, non sto parlando dell’ospedale di Whitefield,
abbiamo eseguito fin qui più di 16.000 interventi. E, badate bene, la probabilità
di infezioni è così bassa e la percentuale di successo così impressionante che,
quando gli esperti vengono a esaminare l’intera organizzazione, rimangono sem-
Amore in Azione

plicemente sconcertati. Stentano infatti a credere che esista qualcosa di simile


che dispone di tutte le tecnologie d’avanguardia e opera senza compromessi su
alcun fronte.” Così ha dichiarato nel corso di un’intervista per Radio Sai Global
Harmony il dottor Neelam Desai, medico specialista con il ruolo di responsabile
aggiunto all’Istituto Superiore di Scienze Mediche ›rî Sathya Sai, Praµantigrâm,
Puttaparthi.

D. - Om ›rî Sai Ram. Benvenuto a Radio Sai Global Harmony, dottor Neelam
Desai. Attualmente lei fa parte dello staff medico dell’Istituto all’interno del Di-
partimento di Chirurgia Toracica e Cardiovascolare; è una persona molto impe-
gnata, quindi. Perciò la ringrazio di aver accettato il nostro invito e di aver
sottratto del tempo ai suoi numerosi impegni per essere con noi oggi. Prima di
tutto, perché non racconta ai nostri ascoltatori di come è arrivato a Bhagavân?
R. - Inchinandomi ai Divini Piedi di loto di Bhagavân, voglio innanzitutto dire che da
bambino ero uno studente Bâl Vikâs e venni a sapere di Bhagavân all’età di dieci anni.
Ci eravamo trasferiti a Mumbai, dove erano organizzate classi Bal Vikas che io comin-
ciai a frequentare, interessandomi sempre più alle attività dell’Organizzazione Sai. Len-
tamente anche la mia famiglia prese a impegnarvisi. In seguito divenni insegnante
coordinatore Bâl Vikâs, ma dovetti interrompere la mia partecipazione attiva perché
l’aver intrapreso gli studi medici non mi consentiva di impegnarmi molto nell’Organiz-
zazione. Ma in fondo alla mente avevo la sensazione che in qualche modo avrei ripreso
i contatti. In occasione del Suo 65° Compleanno, Swami disse che avrebbe avviato un
Ospedale di Alta Specializzazione. Questo avvenne nel 1990. Avevo un profondo desi-
derio di venire a lavorare qui. Perciò nello stesso anno cominciai la specializzazione in
Chirurgia Toracica e Cardiovascolare e nel 1992 terminai gli esami. Nel febbraio del
1993 entrai a far parte di questo ospedale. Ecco come sono arrivato a questa struttura,
che aveva già cominciato a funzionare nel novembre del 1991.

D. - Parlando in generale, come sono state le esperienze in questo ambito di


lavoro? Ciò ha portato appagamento nella sua esistenza?
R. – Appagamento, certo. Credo che se l’occupazione che si intraprende, qualunque
essa sia, ti dà soddisfazione, questo è un fattore che agevola. Trovo che, più che la
medicina, sia la chirurgia a dare sollievo alla persona. Perciò al primo anno di
specializzazione, quando fummo posti di fronte alla scelta tra il campo medico e quello

16 Mother Sai settembre - ottobre 2007


chirurgico, ritenni quest’ultimo più soddisfacente e da quel momento desiderai diventare
chirurgo.

Allestire un ospedale in un villaggio e addirittura un ospedale di alta specializzazione


dotato di tecnologia d’avanguardia è un dono divino per la gente dei villaggi. Degli ultimi
quattordici anni trascorsi in questa struttura, non ho niente di cui lamentarmi. Nel nostro
campo, essa dispone di tutti i dispositivi e le strumentazioni necessari. A qualunque attrez-
zatura più recente si possa pensare, questa è disponibile nel nostro Istituto. Non abbiamo
mai sentito il bisogno di operare tagli sugli interventi chirurgici o su quelli che si basano
sulle tecniche più recenti per mancanza di mezzi. Voglio farvi un esempio. Esiste una
chirurgia chiamata chirurgia dell’aneurisma aortico, molto costosa, perché, a parte la
valvola del paziente malato, l’intera parete dell’aorta che trasporta il sangue al resto del
corpo è molto dilatata e allargata, e questa condizione richiede di sostituire l’intera parete
assieme alla valvola.

Questo intervento è denominato condotto valvolato neoaortico. Sottoporsi altrove a que-


sto tipo di operazione, costerà alla persona 100.000 rupie, senza considerare il costo del
condotto valvolato di circa 75.000 rupie. In aggiunta a queste spese, occorrono varie altre
attrezzature di supporto, per cui il costo totale si aggirerà sulle 200.000 rupie. Qui, nel
nostro Istituto, siamo in grado di offrire tutto gratuitamente a un paziente che si presenta
con questa malattia e questo è davvero qualcosa d’impensabile. Qui siamo in grado di
mettere in atto altri tipi analoghi di chirurgia senza alcun onere.

D. – Che cosa fa sì che un medico trovi appagamento?


R. – Un fattore è certamente rappresentato dalla soddisfazione derivante dal lavoro, che
qui è eccezionale. Qui si presentano una grande varietà di casi. Infatti, ci sono molti
cardiochirurghi stranieri che arrivano e si stupiscono della varietà dei casi che vedono
nella nostra Unità Intensiva (ICU). Essi si dedicano alla popolazione pediatrica o a quella
geriatrica e i casi non si confondono mai, anzi la nostra ICU ne realizza un’intera gamma
e secondo questi chirurghi tutto ciò è incredibile, perché vorrebbero svolgere un lavoro
più selettivo. Se si tratta di un caso congenito di patologia cardiaca, se ne dovrebbero
occupare ospedali che fanno solo quello.

D. – Ma voi dovete trattare tutte le tipologie di casi.


R. – Sì, qui trattiamo qualunque caso e ciò dà molta più soddisfazione. Nel nostro ospeda-
le si respira un’atmosfera diversa.

D. – E tutto questo è gratuito per il paziente.


R. – È tutto gratis.

D. – Il fatto che sia gratis ne compromette la qualità?


R. – No, questo è esattamente ciò che sto tentando di dire. Ecco perché vi ho riferito
l’esempio della chirurgia dell’aneurisma aortico, che è una chirurgia molto costosa. Sia-
mo in grado di eseguire da quattro a cinque interventi che rientrano in quella fascia di

Mother Sai settembre - ottobre 2007 17


costo.

D. Talvolta le persone vanno in strutture che offrono prestazioni gratuite e non ne


tengono conto. Trascorso un po’ di tempo, si avverte che la gente non dà a ciò il
giusto apprezzamento e si tende ad allentare i servizi offerti.
R. – No, nessuna compromissione su quel fronte. Mi consenta di dire che, nella chirurgia
valvolare, installiamo le valvole migliori, quelle più costose e non si è mai posto il problema.

D. – Abbiamo saputo che Sai Baba era solito fare frequenti visite all’ospedale
appena aperto e all’inizio del suo funzionamento. La prego di raccontare ai nostri
ascoltatori com’è una tipica visita di Bhagavan.
R. – Swami, nei primi tempi, era solito recarsi in ogni reparto e chiedere ai pazienti
dell’ambulatorio come si chiamavano. Poi domandava: “Da dove vieni?” e vedevamo
molta gioia sui loro volti, il tocco personale che Swami dava a ciascuno di loro. Quando
arrivava nell’area postoperatoria, andava all’ICU, letto per letto, e chiedeva al paziente:
“Sei tranquillo?” Molto del Suo tocco personale; si poteva vedere il paziente illuminarsi di
immensa gioia. E se il paziente dormiva, Swami diceva: “Non svegliatelo, non disturbatelo.”

D. – Veniva anche in sala operatoria a seguire la chirurgia?


R. – Ricordo distintamente Swami benedire un bimbo molto piccolo e dirgli: “Ti auguro
un’esistenza lunga, in buona salute e felice.” Naturalmente l’intervento chirurgico si svol-
se senza complicazioni.

D. – Si dice che, laddove termina la scienza, comincia la spiritualità. Se mi è per-


messa una variazione sul tema, direi dove il medico esce di scena, entra Dio. Se-
condo la sua esperienza in ospedale, se la sentirebbe di dire che le capacità del
medico fanno metà del lavoro e la fede fa il resto? O sta tutto nell’abilità del medi-
co, come sostengono i razionalisti?
R. – Stando alla mia esperienza personale direi che è soprattutto Swami e Swami solo a
guidare tutti noi. Ci si presentano situazioni difficili, ma a un certo punto, all’improvviso,
tutto va a posto. Il caso si fa più lineare, più facile e anche il decorso postoperatorio
diventa più semplice per il paziente. Anche nelle file per il darµan Swami chiede: “Come
sta il paziente? Come procede?” Nessuno Glielo ha riferito, ma Egli sa tutto. Il giorno
dopo andiamo per il darµan ed Egli mi chiede in hindî: “Kaisa Tha, Kal Ka Case, Tough
Tha? Mujhe Pata Hai, Par Sab Theek Ho Gaya Baad Mein” (Com’è andato il caso
di ieri? So che è stato duro, ma tutto è andato a posto dopo). C’è la sensazione costante
che Swami è lì, che ti guarda e conosce ogni fase dell’intervento che abbiamo eseguito.

D. – Se le chiedo di riassumere i risultati conseguiti dall’Istituto Superiore di Scien-


ze Mediche ›rî Sathya Sai, che cosa può dire?
R. - Direi che non ho mai visto un ospedale che si prende cura dell’umanità come questo.
Solo nel nostro ospedale, non sto parlando dell’ospedale di Whitefield, abbiamo eseguito
fin qui più di 16.000 interventi.
E, badate bene, la probabilità di infezioni è così bassa e la percentuale di successo così

18 Mother Sai settembre - ottobre 2007


impressionante che, quando gli esperti vengono a esaminare l’intera organizzazione, ri-
mangono semplicemente sconcertati. Stentano infatti a credere che esista qualcosa di
simile che dispone di tutte le tecnologie d’avanguardia e opera senza compromessi su
alcun fronte. Non c’è pubblicità; non andiamo in giro a raccontare alla gente che abbiamo
eseguito uno dei pochi e rarissimi casi. Nella letteratura mondiale sono riportati appena
cinque casi, ma nel nostro Istituto ne abbiamo già realizzati ben più di cinque della stessa
categoria. Ma non andiamo in giro a fare propaganda o qualcosa di simile. Direi che è
questo il tipo di lavoro che si svolge nell’ospedale.

Molte grazie, dottor Neelam. Chiudiamo con questa sua osservazione.

Sai Ram.

(Tratto da SANÂTANA SÂRATHI, 6/2007)

Mother Sai settembre - ottobre 2007 19


Discorso 21-05-2006

Il servizio disinteressato
alla società è vera sâdhanâ

“Tutti i nomi e le forme Questo è un foglio di carta vuoto. Se in esso


sono manifestazioni dell’Essere Supremo incartate degli ortaggi, prenderà il loro odo-
che è l’Incarnazione re; se vi incartate della frutta, come ad
della Pace e della Prosperità. esempio una banana, prenderà il suo odo-
Egli è Essenza, Conoscenza, re, e, se ci incartate del pesce secco, assu-
Beatitudine assolute e non duali. merà quell’odore. La carta non ha un pro-
Egli è Satya¼, ›iva¼, Sundara¼ fumo suo: prende l’odore di ciò che ci in-
(Verità, Bontà, Bellezza).” cartate. L’UOMO, PER SUA NATURA, È PURO E
SACRO, MA ACQUISISCE CATTIVE QUALITÀ FRE-
Incarnazioni dell’Amore! QUENTANDO CATTIVE COMPAGNIE.
Mi rende estremamente felice vedere che
avete sperimentato la grande Gioia in que- Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei.
sti ultimi tre giorni. Questi tre giorni sono
passati come tre minuti. (Scroscianti ap- Se mi dite con che sorta di persone vi ac-
plausi). I vostri cuori sono pieni di devo- comunate, Io potrò dirvi che tipo di perso-
zione, beatitudine e salda fede. ne siete; è quindi necessario che vi asso-
ciate a gente buona in ogni vostra attività.
Unirsi solo alle buone compagnie Sono le compagnie a rendervi buoni o cat-
Vya¹ºi (l’individuo) è una parte di sama¹ºi tivi, per cui state lontani dalle cattive com-
(la società). Sama¹ºi è un aspetto di s©¹ºi pagnie e frequentate coloro che hanno cuo-
(la creazione), che è emersa da Parame¹ºi re puro e sentimenti sacri. L’uomo è parte
(Dio). È quindi dovere di ciascun individuo integrante della società. I MALI PRESENTI
compiere servizi sacri e altruistici nei con- NELLA SOCIETÀ SONO IL RISULTATO DEL MALE
fronti della società. La vera società è co- DEI SINGOLI INDIVIDUI CHE LA COSTITUISCO-
stituita da questo tipo di individui. Tutte le NO E, ALLO STESSO MODO, I MALI DELLA SO-
azioni dell’uomo dovrebbero essere dedi- CIETÀ INFLUENZANO L’INDIVIDUO. L’intera
cate al servizio alla società di cui tutti sono creazione è divina e tutti sono fondamen-
membri. Sebbene gli individui siano diversi talmente sacri. Il comportamento dei sin-
tra loro, essi sono tutti dotati dello stesso goli è tuttavia soggetto a cambiamenti a
cuore. causa dell’impatto ambientale.

Ekam sat viprâ bahudhâ vadanti Le differenze nella società sono create
La Verità è Una, ma i saggi si riferiscono dall’uomo
a essa con nomi diversi. L’uomo è dotato dei pañcaprâ²â (i cin-
que soffi vitali), dei pañcendriya (i cinque
Ekâtma sarva bhûtântarâtma sensi) e dei pañcabhûta (i cinque elemen-
L’unico Âtma è la Realtà interiore ti). Questi ultimi sono presenti nell’uomo
di tutti gli esseri. sotto forma di sensi: µabda (suono), sparµa

20 Mother Sai settembre - ottobre 2007


Discorso 21-05-2006
(tatto), rûpa (forma), rasa (gusto) e Nityânandam parama sukhada¼ kevalam
gandha (odorato). Voi farete le esperien- jñânamûrti¼ dvandvâtîta¼ gagana
ze relative al tipo di cammino che seguite. sad©µa¼ tattvamasyâdi lak¹ya¼ ekam
Per questo, unitevi a persone buone, gua- nitya¼ vimala¼
dagnatevi un buon nome e conducete una acala¼ sarvadhî sâk¹ibhûta¼ bhâvatîta¼
vita buona. Riempite il vostro cuore di sen- trigu²arahita¼
timenti puri e divini. Queste sono le qualità L’Âtma è l’Espressione della Beatitudine
di cui Buddha era dotato. Egli dichiarò: eterna, della Felicità suprema,
“Dharma¼ µara²am gacchâmi” (“Pren- della Saggezza assoluta,
do rifugio nella Rettitudine”), e “Satya¼ al di là delle coppie di opposti,
µara²am gacchâmi” (“Prendo rifugio nel- Esteso e Pervasivo come il cielo,
la Verità”). Tutti i nostri sforzi dovrebbero Meta indicata dal grande aforisma vedico
esser basati su Satya e Dharma. ANCHE “Tat tvam asi” (Tu sei Quello),
QUANDO INCONTRATE PERSONE MALVAGIE, VE- Senza secondo, Eterno, Puro,
DETE IN ESSE SOLO IL BENE. LO STESSO DIO Immutabile Testimone
È L’ABITATORE DI TUTTI GLI ESSERI. La gente di tutte le funzioni dell’intelletto,
Gli attribuisce molti nomi, come Allah, Gesù, al di là di tutti i condizionamenti mentali
Râma, K©¹²a ecc., ma Dio è Uno. Non e dei tre attributi, sattva, rajas e tamas.
cercate differenze tra i diversi nomi di Dio.
Esistono molti dolci, come il la¬¬u, il jilebi, Quando all’Âtma si attribuiscono nomi dif-
il mysore pak, ma tutti contengono lo stes- ferenti, nascono delle diversità che però
so ingrediente essenziale, cioè lo zucchero. sono ideate da voi, non da Dio. Dio è l’In-
I nomi e le forme possono esser diversi, carnazione dell’Amore e della Verità; la
ma l’Âtma è lo stesso in tutti. Râma e Verità è Dio, l’Amore è Dio. Vivete nel-
K©¹²a non sono nati con quei nomi: li rice- l’Amore, riempite il vostro cuore d’Amore
vettero dai genitori. Dio non si incarna con e conducete una vita piena d’Amore. Ama-
un nome particolare. te tutti perché Dio è presente in tutti sotto
forma d’Amore. Non c’è nessuno in que-
Nirgu²a¼ niranjana¼ sto mondo senza Amore. L’Amore può
sanâtana niketana¼ apparire in molte forme, ma in realtà è solo
nitya µuddha buddha Uno.
mukta nirmala svarûpina¼
Dio è senza attributi, Puro, Dimora finale, Riempire tutte le proprie azioni
Eterno, Senza macchia, Illuminato, Libero d’Amore
e Incarnazione della Sacralità. Incarnazioni dell’Amore!
Chiunque vediate, consideratelo come In-
Sono le persone ad attribuire nomi e forme carnazione del Principio Atmico. NON LA-
diversi a Dio, creando differenze tra loro SCIATEVI TRASCINARE DA CIÒ CHE GLI ALTRI
su questa base, esaltando una forma e bia- DICONO DI VOI; QUALUNQUE COSA LA GENTE
simandone un’altra. POSSA DIRE, CONSIDERATELO UN BENE. QUAN-
Non lasciatevi influenzare da nomi e for- DO AVRETE SVILUPPATO QUESTO MODO DI PEN-
me; fate assegnamento sull’Âtma che non SARE, OGNI COSA DIVERRÀ UN BENE PER VOI.
ha forma. L’Âtma è l’espressione della Perfino se qualcuno vi muove delle criti-
Beatitudine. che, non temetele: affrontatele

Mother Sai settembre - ottobre 2007 21


Discorso 21-05-2006
gagliardamente, riempite il vostro cuore di ne provano perfino a imbrogliare Dio
coraggio e camminate indomiti sul sentiero attribuendoGli i loro desideri. Esse accusa-
della Verità e dell’Amore. L’Amore è som- no Dio assegnandoGli ciò che in Lui non è.
mamente sacro, è la forma di Dio. Odiare Nonostante questo, Dio vi ama sempre.
l’Amore è come odiare Dio. Non c’è altro Ottenete l’Amore di Dio attraverso l’Amore
nome di Dio se non “Amore”. e cercate analogamente la Verità attraver-
Incarnazioni dell’Amore! so la Verità; se conducete la vita in tal modo,
In questi ultimi tre giorni, le canzoni che quella sarà vera sâdhanâ. Andare nella
avete cantato e le attività che avete intra- foresta e sedersi in solitudine non è vera
preso hanno dato gioia a tutti. (Forte ap- sâdhanâ; vivete nella società e servitela
plauso). Avete atteso questa opportunità senza egoismi pensando che state serven-
per molto tempo e oggi le vostre aspirazio- do Dio. Quando servite qualcuno che sof-
ni hanno trovato soddisfazione. Il vostro fre, considerate che state servendo Dio
Amore e la vostra sâdhanâ non andranno Stesso. Non c’è luogo ove Dio non sia; ogni
mai perduti. L’Amore è sempre Amore e cosa è pervasa della Divinità. C’è Dio in
la Verità è sempre Verità. Qualunque azio- questo vestito, in questo microfono e, di fatto,
ne intraprendiate, riempitela d’Amore; in qualunque cosa del mondo. Dal punto di
quando date del cibo a un mendicante, fa- vista terreno, potete chiamare questo “stof-
telo con Amore. Non alimentate mai disgu- fa”, ma, quando avrete sviluppato la visio-
sto, ira e odio verso nessuno. Se compite ne divina, vedrete Dio in ogni cosa. La stof-
tutte le vostre azioni con Amore, quella sarà fa è fatta di fili e i fili vengono dal cotone;
vera devozione. Alcuni fanno japa (la ri- senza cotone non ci sarebbero fili e senza
petizione del Nome di Dio) cantando Râm, fili non ci sarebbe la stoffa. Proprio come il
Râm, Râm, ma, mentre sgranano il rosario, cotone è la base del vestito, Dio è la base
la loro mente vaga dappertutto. Questo non fondamentale del mondo. Non c’è posto in
è japa. Il Nome di Râma dovrebbe riempi- questo mondo dove Dio non sia: ovunque
re di gioia il vostro cuore. Sarete in grado guardiate, Egli è là.
di visualizzare la divina Forma di Râma
quando canterete il Suo Nome a occhi chiusi Riconoscere la propria vera Identità
con tutto il cuore. Prema Muditâ Manase Incarnazioni dell’Amore!
Kaho Râma Râma Râm (“Canta il Nome Voi siete tutti Incarnazioni dell’Amore, sie-
di Râma con il cuore pieno d’Amore”). IL te tutti Incarnazioni della Divinità. NON AN-
NOME DI DIO DOVREBBE ESSER SCOLPITO NEL DATE IN GIRO IN CERCA DI DIO: SE CHIUDETE
VOSTRO CUORE. Dio è l’Espressione del- GLI OCCHI E CERCATE, VEDRETE DIO IN VOI
l’Amore ed è oltre ogni attributo; è soltanto STESSI. La gente intraprende molti tipi di
la vostra immaginazione ad assegnare de- pratiche spirituali; esse mirano tutte allo stes-
gli attributi a Dio. Desiderio, ira, odio, avi- so obiettivo. Come tutti i fiumi si fondono
dità, gelosia e orgoglio sono solamente cre- alla fine nell’oceano, così le preghiere di
azioni vostre, non provengono da Dio. Dio tutti raggiungono Dio. Non consideratevi
vi benedice sempre con Amore. Voi vede- semplicemente esseri umani: voi siete l’In-
te un oggetto e volete possederlo; ciò è con- carnazione dell’Amore. Se chiedete il nome
seguenza della vostra bramosia. Dio non a qualcuno, questi vi risponderà “Ramaiah”
ha nulla a che fare con questo: Egli è asso- o “Lakshmamma”, ma egli non è nato con
lutamente privo di desideri. Alcune perso- quel nome: gli è stato dato dai suoi genitori.

22 Mother Sai settembre - ottobre 2007


Discorso 21-05-2006
I nomi cambiano; c’è un solo nome che non SOLA RELAZIONE TRA VOI E SWAMI. Tutti sono
cambia mai e questo è “Io”. Se qualcuno vi nati nell’Amore, sono sostenuti dall’Amo-
chiede “Chi siete?”, dovreste rispondere re e vivono nell’Amore. Non dimenticate
con convinzione: “Io sono Io.” Non avete mai l’Amore e imprimetelo nel vostro cuore.
altro nome o forma se non questa. Dovre-
ste sviluppare questo spirito di Unicità. Non (Baba canta il bhajan “Prema Muditâ Manase Kaho
identificatevi con il nome dato al vostro Râma Râma Râm …”, poi continua il Suo Discorso
- N.d.T.)
corpo: il vostro vero nome è “Io”, “Io”, “Io”.
“Io” è la realtà ultima che resta con voi in
eterno. FINCHÉ AVRETE IL CORPO, LA GENTE È solo per Amor vostro che ho tenuto que-
POTRÀ CHIAMARVI CON IL VOSTRO NOME;
sto Discorso e cantato il bhajan. Il vostro
QUANDO IL CORPO SE NE SARÀ ANDATO, DEL
Amore si riflette in Me e il Mio Amore si
NOME CHE COSA NE SARÀ? Di fatto, voi non
riflette in voi. Io accetto il vostro Amore e
siete una persona, ma tre: colui che crede- vi inondo con il Mio. L’Amore è importan-
te di essere, colui che gli altri credono voi tissimo per tutti; l’Amore è la forza che ci
siate e colui che realmente siete. tiene uniti. Senza Amore non può esserci
Incarnazioni dell’Amore! alcuna relazione, neppure tra madre e fi-
Voi siete tutti ricolmi d’Amore, Devozione glio. L’Amore che esiste tra voi e Swami è
e Verità, e quindi siete Incarnazioni di Dio. più grande perfino dell’Amore esistente tra
Non scordate mai l’Amore: imprimetelo nel la madre e i suoi figli. Swami vi augura una
vostro cuore e assimilatelo. Non siate tristi vita felice e piena di gioia.
se Swami non vi ha parlato negli ultimi tre
giorni; Swami era sempre pronto a parlar-
Brindavan (Whitefield), 21 maggio 2006,
vi, ma gli organizzatori non Me ne hanno
Sai Ramesh Krishan Hall,
dato l’opportunità, altrimenti vi avrei parla- Incontro dei Giovani del Kerala
to a lungo in tutti questi giorni. (Fragorosi
applausi). IO SONO FELICE DI RICEVERE IL (Tradotto dal testo inglese pubblicato da:
VOSTRO AMORE ED È VOSTRA FORTUNA RICE- www.radiosai.org)
VERE IL MIO; IL LEGAME DELL’AMORE È LA

Mother Sai settembre - ottobre 2007 23


Il vero significato di darµan, sparµa² e sa¼bhâ¹an
In questo articolo intendo affrontare una domanda di uno dei nostri lettori, che scrive
per dire che in un Suo recente Discorso, diretto ai giovani del Kerala, Swami ha
affermato che il darµan (visione del Divino) da solo non è sufficiente e che dobbiamo
assicurarcene anche il tocco (sparµa²) e la conversazione (sa¼bhâ¹an) . Lo stesso
lettore prosegue dicendo: “Ma Swami Stesso ha smesso di concedere il Pâdanamaskâr
(il tocco dei Piedi).

Se il tocco è indispensabile, perché questo rifiuto?” Questa è la prima parte della


domanda, se così posso porla. La seconda parte della domanda in realtà è un’affer-
mazione che contiene la seguente osservazione: “Swami dice anche che sparµa² ri-
Primi Piani

muove il karma (le conseguenze delle azioni passate - N.d.T.) e sa¼bhâ¹an ri-
muove le difficoltà (sa¾kaºa). In realtà tutti e tre - peccati, karma cattivo e difficoltà
- sono un’unica cosa. Non c’è distinzione.

Lo scrivente conclude chiedendoci di esprimere la nostra opinione. Quando ricevetti


questa e-mail, essa mi dette da pensare e mi dissi: “Sì, Swami ha parlato delle benedi-
zioni del darµan ecc. Ed è anche vero che Egli Stesso ha messo fine al tanto agognato
Pâdanamaskâr.

I Piedi di loto
Tutto questo è senza dubbio vero, ma che cosa è successo mentre non c’erano Avatâr
in giro, per esempio nel periodo che va da K©¹²a a ›irdi Baba? Ragionando su questo
tema venni sopraffatto da molti pensieri, e questo articolo ne è il risultato.

Cominciamo dal periodo intercorrente fra K©¹²a e ›irdi Baba. Se prendiamo le os-
servazioni di Swami su darµan, sparµa² e sa¼bhâ¹an in senso letterale, questo signi-
fica forse che durante quel lungo periodo di cinquemila anni la gente era condannata
alla dannazione eterna? Che era tagliata fuori dalla grazia di Dio? Che i problemi delle
persone non potevano avere soluzione? Ovviamente questo non può essere vero.
Allora è Swami a sbagliare? Anche questo non può che essere escluso! Come possiamo
conciliare questa contraddizione?

Cominciamo dalla parola “darµan”. Tutti noi la colleghiamo soltanto al darµan del
nostro amato Swami. Comunque, se poteste chiederne il significato a qualcuno che ha
vissuto in India, diciamo nel diciassettesimo secolo, vi risponderebbe che darµan signi-
fica andare al tempio a visitare l’idolo della Divinità che si trova in quel luogo. Infatti,
in India, anche oggi per milioni di persone che non sono devote di Swami, questo è il
significato di tale parola.
Pensate a Mîrâ, per esempio. Cominciò adorando una statua di K©¹²a, cosa che l’aiu-

24 Mother Sai settembre - ottobre 2007


tò a imprimere la Sua Immagine nel proprio cuore. Dopo di allora vide sempre K©¹²a nel
proprio cuore e quello fu il suo darµan. Lo era perché ci voleva credere? Se fosse stato
così non avrebbe goduto dei benefìci del darµan che voi e io abbiamo. Ma, come tutti
sappiamo, Mîrâ ricevette pienamente la grazia di K©¹²a. Poi ci fu Tyâgarâja, l’incompa-
rabile devoto di Râma. Non uscì quasi mai di casa per visitare i templi. Aveva in casa
statue di Râma, di Sîtâ e di altre Divinità e le adorava giornalmente come facevano tutti
gli altri. Ma andò molto più lontano degli altri, perché per lui quelle statue non erano solo
idoli: erano veramente Dio e la Sua consorte ecc. Perciò, quando suo fratello gettò gli idoli
nel fiume, Tyâgarâja pianse come se gli fosse morta una persona amata. E quando ritrovò
le statue cantò di gioia, dopodiché dette cerimoniosamente il benvenuto al Signore che era
tornato nella sua casa. Swami ha ricordato tutti questi episodi dettagliatamente, così come
le canzoni cantate da Tyâgarâja in quel frangente. Nessuna meraviglia che Swami dica:
“Potete scegliere di far diventare una foto Dio o di far diventare Dio una foto.”

Come è il vostro sentimento, così diventate: se sentite che una statua non è una statua, ma
Dio, allora essa è Dio. Perciò, vedete, non dobbiamo interpretare il darµan in modo
limitato. Attenzione, non sto cercando di dire che la visione di Swami non sia unica e
grandiosa. Al contrario: la gioia di vedere il Suo Volto e il Suo Sorriso divini rimarrà
sempre una benedizione senza pari. Niente sulla terra può eguagliare una cosa del gene-
re. Solo l’Avatâr eguaglia l’Avatâr. Di questo potete essere ben certi. Allora, che cosa
sto cercando di dirvi? Solo questo: le benedizioni conferite dal darµan fisico di Swami
erano disponibili per i devoti anche quando Swami non era incarnato in questa presente
Forma fisica, e quelle benedizioni provengono dalla fede. Dopo tutto, Swami non ci ricor-
da così spesso che Dio è dappertutto ed è presente in ogni luogo? Tutti possono avere il
darµan di Dio in ogni momento e in qualunque posto si trovino. Chi vuole può vederLo in
un tramonto, in una montagna... ovunque. Questo è il motivo per cui gli antichi Indiani
adoravano quasi tutto, dalla formica alla montagna, inclusi i serpenti! A questo punto forse
è pertinente ricordare brevemente la storia di Râmak©¹²a Paramaha¼sa e di un giovane
ricercatore di nome Narendranath, che più tardi sarebbe diventato Swami Vivekânanda.

Al tempo di questa storia, Narendra amava moltissimo Râmak©¹²a, ma era scettico per
quanto riguardava i suoi ultimi insegnamenti. Quando chiese a Râmak©¹²a se egli avesse
mai visto Dio, Râmak©¹²a replicò in senso affermativo, dicendo: “Vedo Dio altrettanto
chiaramente di come vedo te.” Râmak©¹²a non solo vedeva la Madre nella statua di Kali,
ma Le parlava regolarmente. In altre parole, non aveva solo darµan, ma anche sa¼bhâ¹an,
e nessuno dei due era riferito a un Avatâr. Sono certo che avrete da protestare e dire:
“Ma guarda, questa è una cosa diversa. Non puoi fare un paragone fra questi due.” Così
potrebbe sembrare a voi e a me, ma dobbiamo ricordare che, per chi è pronto a vedere
Dio ovunque, ogni esperienza in comunione con Dio è molto speciale! In altre parole, una
tale persona da ogni cosa che si trova sotto il sole ricaverà altrettanta gioia di quanta noi
ne traiamo da Swami. E questo è esattamente ciò che Swami si attende da noi: che non
limitiamo Dio a una sola forma, ma che Lo vediamo nel cosmo e in tutti gli esseri. Questa
è vera Advaitam o Unità universale e, come spesso dice Swami, Conoscenza Suprema e
Ultima (“Advaita darµana¼ jñâna¼”). Sono d’accordo che la maggior parte di noi non

Mother Sai settembre - ottobre 2007 25


è minimamente vicina a quello stadio. Comunque, l’affermazione resta vera. Da darµan e
sa¼bhâ¹an arriviamo a sparµa², che, per la maggior parte di noi, viene identificato con il
Pâdanamaskâr. “Perché questo rifiuto?” ci chiede il nostro amico. Chi ha fatto questa
domanda ha evidentemente dimenticato ciò che Swami ha detto quando ha abbassato la
tenda sul Pâdanamaskâr, qualche anno fa. Fondamentalmente Swami fece questa do-
manda: “Chi dà il Namaskâr a chi? Voi e Io siamo Uno; quindi, perché mai devo darvi il
Pâdanamaskâr?” Questa affermazione trasmette un profondo messaggio: “Uscite dal
dualismo (dvaitam) ed entrate nello stato del non dualismo (advaitam).” Noi non voglia-
mo cedere e desideriamo restare nello stato dualistico, ma il Maestro non vuole.

Quando ci rifiutiamo, significa che vogliamo restare alla scuola elementare, mentre il
nostro caro Signore e Maestro ci vuole far passare a una classe superiore. Possiamo
definire il Suo un “rifiuto”? Mi è stata appena ricordata una conversazione da me avuta
molti anni fa con l’allora anziano signor Ahluwalia, che lavorava nell’ufficio del vicerettore.
I vicerettori vanno e vengono, incluso me stesso, ma il signor Ahluwalia rimase in quel-
l’ufficio stabilmente e vide sei vicerettori avvicendarglisi davanti! Un giorno mi disse:
“Signore, io ho avuto molti, molti Pâdanamaskâr.” Questa affermazione mi confuse,
perché non avevo mai visto Swami dare a questo venerabile signore tutti quei
Pâdanamaskâr. Mentre pensavo ai miei dubbi, il signor Ahluwalia chiarì la sua afferma-
zione dicendo: “Ho una foto dei Piedi di Swami, e non solo mi ci prostro davanti
ripetutamente, ma tengo anche i Suoi Piedi sulla mia testa!” Il signor Ahluwalia era asso-
lutamente sicuro che ciò che faceva equivalesse al Pâdanamaskâr.
“Come è il sentimento, tale è il risultato”, dice spesso Swami. E certamente era vero per
questo signore. Se parliamo di Pâdanamaskâr, non devo dimenticare di ricordarvi del
brigadiere Bose, padre del colonnello Bose, che si prende cura del Caitanya Jyoti. Il
brigadiere Bose e io, molti anni fa, stavamo sempre seduti vicini durante il darµan e in
quei tempi, quando Swami passava davanti a noi, Bose non cercava mai di toccarGli i
Piedi come facevano tutti gli altri, spesso disturbando e importunando Swami. A loro non
interessava che cosa provasse Swami. Sentivano di avere il diritto di toccarLo e, se a
Bhagavân questo non piaceva, era un Suo problema! E Bose?

Dopo che Swami era passato, accarezzava il terreno su cui aveva camminato e poi con
quella stessa mano si strofinava la testa. Questo era il suo modo di prendere la benedizio-
ne. Mi aveva detto che molto tempo prima anche lui era dipendente da quell’attaccarsi ai
Piedi di Swami fino a quando, un giorno, Swami gli aveva detto: “Pensi di ottenere la
liberazione per il semplice fatto di toccarMi i Piedi? Se fosse così semplice, tutte le mo-
sche che si appoggiano sui Miei Piedi verrebbero liberate!” Bose mi disse che questo
commento lo aveva guarito per sempre! Ora facciamo una sintesi di quanto detto finora.
Sì, Swami ha indicato i vantaggi dei meriti del darµan ecc. È indubbiamente vero, ma la
parte non esplicita di quelle affermazioni è che esse sono valide solo per i principianti.
Non possiamo aspettarci di rimanere dei principianti a vita. Ci si deve muovere e salire
per la scala dell’evoluzione spirituale. Salire implica, fra le altre cose, interpretare le
parole darµan , sparµa² e sa¼bh â ¹an in senso più ampio, come da me spiegato
antecedentemente. In ultima analisi si deve anelare all’advaitam, cancellando la diffe-

26 Mother Sai settembre - ottobre 2007


renza fra uomo e Dio. Forse siamo lontani anni luce da tale realizzazione, ma dobbiamo
comunque accettare la terapia choc che Swami ci dà per mantenerci in movimento verso
quello che sembra un traguardo assai lontano. Dobbiamo sempre accettare ciò che Dio ci
dà e ci chiede di fare, invece di voler far dire a Dio una cosa o un’altra!

E ora alcune parole sulla seconda parte della domanda. Il nostro amico afferma che il
karma negativo e le difficoltà (sa¾kaºa) coincidono, che non c’è distinzione. È così? Non
ne sarei tanto sicuro. Come la vedo io, in tutt’e tre c’è una causa e un effetto.
Il peccato è la causa e la difficoltà è l’effetto. Personalmente non userei la parola “pec-
cato”, bensì “impurità” o meglio ancora “attaccamento” , invece che “peccato”, perché è
l’attaccamento quello che porta alla disperazione: niente attaccamento, niente disperazio-
ne. Il Signore chiarisce molto bene questo concetto nella Gîtâvâhinî. Bene, e allora che
cosa accade quando non c’è attaccamento? Swami ci spiega anche questo. Ci ricorda
ciò che Egli disse ad Arjuna mentre era incarnato come K©¹²a: “L’attaccamento produce
la schiavitù nei confronti del ciclo delle nascite e delle morti e questa schiavitù è il karma,
che può essere buono o cattivo.”

In altre parole, la causa delle difficoltà risiede nell’attaccamento. È per questo motivo che
Swami ci esorta continuamente a elevarci e ad andare al di là della coscienza del corpo.
Senza coscienza corporea non ci sono né attaccamento, né karma, né difficoltà. In via di
principio è estremamente semplice, ma in pratica ci riesce difficile perché non siamo
preparati a dedicare molto tempo a una pratica spirituale seria. Intimamente, potreste
notare che un distacco perfetto conferisce gli stessi benefìci di darµan, sparµa² e
sa¼bhâ¹an. Quando il Signore non era manifesto in Forma umana come è oggi, i devoti
dovevano ricorrere alla sâdhanâ (pratica spirituale). Infatti questo triplo beneficio è
un’“offerta speciale” (dei nostri giorni) e non ci si può aspettare che duri a lungo! Ecco
perché Swami sta cominciando a levarci ciò che prima ci dava liberamente: vuole che
diventiamo maturi. Le Sue azioni non possono esser catalogate come “rifiuto”. Dio non
rifiuta mai niente; solo gli esseri umani lo fanno. Per concretizzare questo concetto, con-
cluderò questo mio intervento ricordandovi una piccola storia che Swami spesso racconta.
Sembra che, quando K©¹²a era molto giovane, un giorno stesse giocando vicino alla madre
Yaµodâ che riempiva una brocca d’acqua a una fonte. Non appena la brocca fu piena, ella
chiamò K©¹²a e Gli chiese di aiutarla a mettersi la brocca sulla testa. Ma K©¹²a si limitò a
ridere e corse via.
Yaµodâ si lamentò del fatto che il Figlioletto non fosse mai disposto ad aiutarla e si avviò
verso casa. Arrivata alla soglia di casa, Egli con un grande sorriso l’aiutò a metter giù la
brocca, sebbene questa volta ella non Gli avesse chiesto niente.

K©¹²a con la madre Yaµodâ


Yaµodâ ne fu molto sorpresa e disse: “K©¹²a, sei strano. Quando prima Ti ho chiesto di
aiutarmi, Te ne sei andato, e ora mi aiuti senza che io Te lo abbia chiesto. Che cosa
significa tutto questo?”
K©¹²a sorrise e rispose: “Io non metto pesi sulle persone; le aiuto solo a levarseli di
dosso!”

Mother Sai settembre - ottobre 2007 27


Tutto ciò che Dio dice e fa è sempre per il nostro miglior bene. Di questo possiamo essere
più che certi. Se siamo sicuri di questo, molti dei nostri dubbi non avranno più motivo di
essere.

Tutto ciò che Dio fa è sempre per il nostro miglior bene.

Jai Sai Ram.


Dottor G.Venkataraman

(Da un articolo del dottor G.Venkataraman su “Radiosai Journal”)

28 Mother Sai settembre - ottobre 2007


Discorso 14-04-2006

La felicità è santità

“Il Signore K©¹²a fece ai cinque elementi finché dura il corpo, ma,
questa divina dichiarazione: una volta che questo sia stato abbandona-
‘Mamaivâ¼µo jîvaloke to, non ha niente a che fare neanche con
jîvabhûta sanâtanah’ uno di essi. Questi elementi sono presenti
(‘In tutti gli esseri, l’eterno Âtma nell’uomo nella forma dei sensi dell’udito,
è una parte della Mia Essenza’). della vista, del tatto, del gusto e dell’odora-
Quindi, non pensate to. I nostri sensi sono responsabili del bene
di essere diversi da Dio. e del male, del merito e del peccato. Il bene
Dio risiede in voi. e il male non sono dati da Dio; sono la con-
In effetti, voi siete Dio.” seguenza delle nostre azioni. A VOLTE PEN-
SATE CHE DIO VI ABBIA DATO DELLA SOFFE-
Niente è permanente in questo mondo RENZA E A VOLTE CHE SIA RESPONSABILE DEL-
Voi pensate di essere una creatura umana LA VOSTRA CONTENTEZZA, MA DIO NON DÀ NÉ
perché siete dotati di un corpo umano, ma GIOIA NÉ DOLORE; QUESTA È SOLO UMANA IL-
l’Âtma che risiede in tutti manifesta la vo- LUSIONE. L’uomo soffre a causa delle sue
stra Divinità. Migliaia di lampadine sono qualità malvagie come la gelosia, l’odio, l’ira
state attaccate come decorazione; il loro e la boria. Da dove viene l’ira? Viene da
colore e voltaggio possono differire, ma la dentro di noi a causa del cibo sbagliato e
corrente elettrica che in esse scorre è la dei pensieri malvagi. Il desiderio sorge per
stessa. Come la corrente, che fa brillare colpa della vostra natura avida. Kâma,
tutte le lampadine, l’Âtma presente in tutti krodha, lobha, moha, mada e mâtsarya
gli esseri umani fa sì che essi vedano, oda- (desiderio, ira, avidità, attaccamento, orgo-
no e lavorino, ma oggi l’uomo è preso da glio e gelosia) nascono tutti da noi stessi.
faccende terrene e ignora la spiritualità. SE Voi pensate che Dio abbia una forma, ma
AVETE LA VISIONE SPIRITUALE, SAPRETE CHE Egli ne è privo. Dio è positivo e l’uomo è
LO STESSO DIO È PRESENTE DOVUNQUE; TUT- negativo. Il negativo viene e va, mentre il
TO, DALLA TERRA AL CIELO, NON È ALTRO CHE positivo è permanente; riponete la vostra
DIO. ANCHE QUESTO FIORE, QUESTO BIC- fiducia nel positivo e non nel negativo. Ogni
CHIERE, QUESTO MICROFONO E LA TOVAGLIA cosa di questo mondo viene e va come una
CHE VEDETE QUI SONO ASPETTI DELLA DIVI- nuvola passeggera. Un ragazzo sposa una
NITÀ. La Divinità pervade ogni singola cosa ragazza; prima del matrimonio, dov’era il
di questo universo, ma voi vedete delle dif- ragazzo e dov’era la ragazza? Questa re-
ferenze a causa della vostra visione errata. lazione nasce soltanto dopo il matrimonio e
Il divenire è la natura dei cinque elementi, anch’essa non è permanente. NELLA VITA
non quella di Dio. Nell’universo ci sono UMANA NON C’È NIENTE DI PERMANENTE; TUT-
soltanto cinque elementi, non ce n’è un se- TO È TEMPORANEO, VIENE E VA. SE L’UOMO
sto ed essi compongono e sostengono la VUOL DIVENTARE ETERNO, DEVE SVILUPPARE
nostra forma umana. L’uomo è connesso ÂTMA VIµVÂSA (FIDUCIA NEL SÉ). VOI POTE-

Mother Sai settembre - ottobre 2007 29


Discorso 14-04-2006
TE AVVICINARVI O ALLONTANARVI, MA IO SONO TENERE VOI STESSI E NON DIO; IN EFFETTI,
CON VOI PER SEMPRE. La Divinità è immuta- VOI PREGATE VOI STESSI PERCHÉ DIO È IN
bile; invece di aspirare all’immutabile, l’uo- VOI. A CAUSA DELLA VOSTRA IDENTIFICAZIO-
mo corre dietro a tutto ciò che è effimero e NE CON IL CORPO, VOI PENSATE DI ESSERE DEI
passeggero. Tutto ciò che desideriamo in DEVOTI E CHE DIO SIA SEPARATO DA VOI, MA
questo mondo è soggetto al cambiamento TRA VOI E DIO NON C’È ALCUNA DIFFERENZA:
e anche i corpi lo sono; potete vedere un TUTTO CIÒ CHE VEDETE È DIO , OVUNQUE
corpo oggi e non vederlo domani. In questo ANDIATE TROVERETE DIO, QUALUNQUE COSA
mondo non c’è niente che sia permanente; FACCIATE SARÀ PER DIO. Egli è presente an-
esiste una sola entità che è permanente e che in una particella di polvere. Quando il
di cui si dice: vento soffia, la polvere si solleva e, quando
non c’è vento, si deposita; nello stesso
Sarvatah pâ²ipâda¼ modo, quando ha dei desideri, l’uomo è im-
tat sarvatok¹i µiromukham merso nell’illusione e, quando non ha desi-
sarvatah µrutimalloke deri, anche la sua illusione viene domata. A
sarvamâv©tya ti¹ºhati VOLTE L’UOMO È TRANQUILLO E A VOLTE È
“Con mani, piedi, occhi, testa, AGITATO. QUESTI SUOI STATI SONO IL RISUL-
bocca e orecchie che pervadono tutto, TATO DEL CIBO, DELLE ABITUDINI E DELLE
Egli permea l’intero universo”. RELAZIONI ESTERIORI; NON SONO CAUSATI DA
DIO CHE NON HA NIENTE A CHE FARE CON CIÒ.
C’è soltanto l’Uno che è sempre presente, Dio è eternamente presente e lo sono pure
ma, durante la breve durata della nostra vita, i cinque elementi. Anche quando l’uomo
noi maturiamo molte illusioni. muore, i cinque elementi continuano a esi-
stere; la consapevolezza presente nei cin-
Pregate Dio senza desideri que elementi è responsabile di tutte le fun-
Noi celebriamo l’Anno Nuovo e ci sentia- zioni del suo corpo. Quando uno è appena
mo molto felici; di fatto esso non è nuovo: è sposato ama moltissimo sua moglie; all’ini-
solo un cambiamento di tempo. Oggi è l’ini- zio il suo amore è così intenso che, se ella
zio di Caitra (un mese del calendario in- sta per mettere il piede su una spina, egli la
diano) e il mese prossimo è Vaiµâkha; in sposta con grande sollecitudine dicendo:
questo modo molti Caitra e Vaiµâkha son “C’è una spina, c’è una spina!” Dopo un
venuti e andati, ma niente è permanente. po’ di tempo, se si presenta la stessa situa-
Perché dovremmo interessarci a tutto ciò zione, egli semplicemente la avverte: “At-
che è effimero è passeggero? Un frutto è tenta, c’è una spina”, e, dopo che è passa-
dapprima acerbo, dopo un po’ diventa pie- to ancora del tempo, egli finisce con il
namente maturo e alla fine marcisce; an- rimbrottarla: “Non hai gli occhi? Non vedi
che il corpo umano è soggetto al cambia- che c’è una spina?” Con il passar del tem-
mento: fanciullezza, gioventù, vecchiaia e, po, l’amore che c’è all’inizio lascia il posto
infine, morte. In questo mondo non c’è quin- alla collera. L’AMORE TERRENO È SOGGET-
di niente che sia permanente; tutto ciò che TO A CAMBIARE; ANCHE L’AMORE TRA MOGLIE
vedete è temporaneo e passeggero. C’È UNA E MARITO E TRA MADRE E FIGLIO SUBISCE UN
COSA SOLA CHE È PERMANENTE E VOI DOVETE CAMBIAMENTO CON IL PASSAR DEL TEMPO. IN
PREGARE PER OTTENERLA; MA PREGATE PER QUESTO MONDO TUTTO È TEMPORANEO , È
OTTENERE CHE COSA? VOI PREGATE PER OT- TRANSITORIO, VIENE E VA. Noi siamo con-

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Discorso 14-04-2006
tenti quando otteniamo qualcosa e siamo biate accumulare ricchezze per mantener-
afflitti quando lo perdiamo; perdita e gua- lo. TENTARE DI ACCUMULARE POSSEDIMENTI
dagno sono la causa della nostra felicità e TERRENI È SEMPLICEMENTE UNO SPRECO DI
del nostro dolore, ma profitto e perdita sono TEMPO ED ENERGIE; TOLTI L’AMORE E LA
soltanto termini relativi. VERITÀ, TUTTO È TEMPORANEO.
Incarnazioni dell’Amore!
In questo mondo non ci sono relazioni per- Satyannâsti paro dharmah
manenti. Le relazioni permangono finché Non c’è Dharma più grande
dura il corpo; quando il corpo è perduto sono dell’aderenza alla Verità.
perdute anche le relazioni. C’è una sola
cosa permanente in questo universo ed è Ci sono molti tipi di doveri che dobbiamo
ciò a cui dovete aspirare. La vita umana è compiere con l’aiuto del corpo, ma il nostro
data perché l’uomo conosca se stesso e primo dovere è sviluppare l’amore. Se c’è
realizzi Dio. LE PERSONE ADORANO E PREGA- amore, c’è gioia. Una relazione vera esiste
NO DIO; SE I LORO DESIDERI SONO ESAUDITI soltanto se c’è amore; se non c’è amore
SONO MOLTO CONTENTE, ALTRIMENTI CAMBIA- non può esserci gioia, né può esistere una
NO PERFINO L’IMMAGINE DELLA DEITÀ SUL- relazione vera. Dio è l’Incarnazione del-
L’ALTARE. SE ADORIAMO DIO SOLTANTO PER l’Amore.
OTTENERE IL SODDISFACIMENTO DEI NOSTRI
DESIDERI, QUESTA NON È ADORAZIONE VERA; Nityanandam parama sukhada¼
IL NOSTRO AMORE E LA NOSTRA DEVOZIONE kevalam jñânamûrti¼
PER DIO DOVREBBERO ESSERE IMMUTABILI E dvandvâtîta¼ gagana sad©¹a¼
NON CAMBIARE IN NESSUN CASO. L’Amore è tattvamasyâdi lak¹ya¼
la forma effettiva di Dio. L’Amore è Dio: ekam nityam vimalam acalam
vivete nell’Amore. L’Amore è presente in sarvadhî sâk¹ibhûta¼
tutti; anche la persona che noi riteniamo bhâvâtîtam trigu²arahita¼
malvagia nutre amore per sua moglie e i Dio è la Manifestazione
suoi figli. Se avete amore nel cuore trove- della Beatitudine Eterna;
rete amore dovunque. Se amate un cane o Egli è Saggezza assoluta,
un gatto, essi ricambieranno il vostro amo- oltre le coppie di opposti, Eterno
re. Se non farete loro del male, non avrete e Pervasivo come il cielo,
paura neanche degli animali selvatici. Meta indicata dal grande aforisma vedico
“Tvam asi”,
Yad bhavam tad bhavati Uno senza secondo, Eterno,
Com’è il sentimento così è il risultato. Puro, Immutabile Testimone
di tutte le funzioni dell’intelletto,
Tutto dipende dai nostri sentimenti. al di là di tutti i condizionamenti mentali
e dei tre attributi, sattva, rajas e tamas.
I desideri sono la causa
della sofferenza umana L’uomo dovrebbe maturare la qualità divi-
Tutti noi dovremmo considerare il corpo na dell’Amore e non le relazioni mondane.
soltanto come uno strumento atto a com- Supponete che una persona abbia davanti
piere i nostri doveri; non pensate mai che a sé dei piatti e dei frutti prelibati che ama
questo corpo sia permanente e che voi dob- mangiare; mentre li consuma è felice, ma,

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Discorso 14-04-2006
se in quel preciso momento riceve la noti- mondane sconvenienti; invece, state svilup-
zia che suo figlio è morto tragicamente in pando sempre più desideri e sempre mag-
un incidente al bazar, getterà via i piatti e gior avidità. Dovete ridurre il bagaglio dei
correrà a vedere il figlio perché il suo amo- vostri desideri; potete accumulare quanto
re per lui è maggiore di quello per il cibo. bagaglio volete, ma esso non sarà perma-
Quando il cibo è davanti a lui, egli pensa nente.
che la sua massima felicità si trovi nel con- Alessandro, il grande imperatore, conqui-
sumarlo. Dov’è andato ora il suo amore per stò varie parti del mondo e venne in India
il cibo? In modo simile, l’uomo sviluppa col desiderio di conquistare questo Paese.
amore per molte cose in questo mondo; in Durante il viaggio di ritorno, contrasse una
effetti, in questo mondo non c’è niente che grave malattia e, sentendo avvicinarsi la
voi dovreste desiderare. I DESIDERI SONO LA fine, chiamò tutti i suoi ministri e generali e
CAUSA DI TUTTE LE SOFFERENZE DELL’UOMO. disse loro che stava per smettere di vivere.
MENO BAGAGLIO PIÙ COMODITÀ; QUANDO C’È Ordinò quindi che, dopo la morte, il suo corpo
IL BAGAGLIO NON POTETE SFUGGIRE AGLI IN- fosse portato in patria e, durante la proces-
CONVENIENTI. Qui “bagaglio” si riferisce alle sione funebre, da farsi per tutte le strade
relazioni mondane e ai desideri. Soltanto della città, che le sue mani fossero esposte
quando vi liberate dei legami mondani po- fuori dalla bara con il palmo rivolto in alto.
tete essere felici; non c’è niente in questo Questo per dire a tutte le genti che, a di-
mondo che voi dovreste desiderare. Se, nella spetto delle sue grandiose conquiste nel
vostra mente, si fa strada un qualunque mondo e alla grandezza del suo nome e
desiderio mondano, eliminatelo all’istante. della sua fama, Alessandro aveva lasciato
L’abbandono dei desideri è vera rinuncia. la terra a mani vuote. Ciò è vero per tutti
noi: qualunque cosa possiamo accumulare,
Meno bagaglio, più comodità, dobbiamo andar via soltanto a mani vuote.
fa del viaggio un piacere. In ultima analisi, tutti i possedimenti mate-
riali sono inutili; perché, quindi, dovremmo
Si può avere vera felicità soltanto riducen- preoccuparci per tutto ciò che è inutile?
do il bagaglio. IN QUESTO MONDO CI SONO Assolvete il vostro dovere facendo il mi-
TANTI MILIONARI; SONO FORSE CAPACI DI VI- glior uso del presente; non preoccupatevi
VERE PER SEMPRE? Essi vanno e vengono inutilmente di ciò che avverrà in futuro.
come nuvole passeggere. Le nuvole si tro- In questo mondo accadono molte cose e
vano solamente in cielo; senza cielo non Dio è il Testimone di tutto ciò che accade,
possono esservi nuvole. Così, finché avre- è sempre beato, non ha sofferenze né diffi-
te coscienza del corpo, avrete le nuvole dei coltà o preoccupazioni. Dio non è la causa
desideri. delle difficoltà o delle sofferenze di nessu-
no. Egli non ha desideri. Voi potete pensa-
Tutti devono lasciare il mondo re che Dio abbia dei desideri, ma, in realtà,
a mani vuote non ne ha. Dio è Gu²âtîta (oltre gli attri-
Incarnazioni dell’Amore! buti) e Trigu²arahita (non vincolato dai
Voi dovreste avere consapevolezza del cor- tre attributi di sattva, rajas e tamas). Voi
po soltanto per compiere i vostri doveri. cadete vittime dell’illusione perché siete le-
Dovete compiere il vostro dovere; il dove- gati a queste tre qualità. SE QUALCUNO MUO-
re è Dio. Non dovreste allacciare relazioni RE, LA GENTE SI LAMENTA DELLA SUA MORTE

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Discorso 14-04-2006
PER QUALCHE GIORNO E POI DIMENTICA; SI- e quindi dovete comportarvi con gentilezza
MILMENTE, NIENTE È PERMANENTE IN QUE- e compassione. Voi state correndo dietro a
STO MONDO, MA NOI DOBBIAMO FARE CIÒ CHE tutto ciò che è falso ed effimero e state
DEVE ESSER FATTO. VOI INDOSSATE UNA SCIAR- abbandonando tutto ciò che è vero ed eter-
PA QUANDO FA FREDDO E LA TOGLIETE NON no. Nell’era di Kali, tutto sta divenendo
APPENA IL FREDDO È PASSATO; IN EGUAL MODO, “affari”; dovunque la gente vada, qualun-
VI VESTITE CON UN CORPO UMANO E LO NU- que cosa faccia, agisce motivata dal gua-
TRITE PER COMPIERE I VOSTRI DOVERI NEL dagno e anche gli argomenti futili sono di-
MONDO, MA ALLA FINE DOVETE LASCIARLO. ventati attività commerciali. Per quanto
Compite ogni azione per compiacere Dio. ancora potete fare questi “affari”? Sono
Incarnazioni dell’Amore! tutte cose inutili. L’uomo dovrebbe impa-
Voi fate ogni sorta di adorazione, di peni- rare a dare e non a cercare di arraffare
tenze e riti; a che cosa serve però tutto tutto ciò che gli capita sottomano. Il corpo
questo? Essi non possono proteggervi e è dato per fare il bene degli altri.
sostenervi se siete privi della divina qualità
dell’Amore; sarà soltanto una perdita di Paropakârah pu²yâya
tempo e di energia. Ciò che dovete nutrire pâpâya parapî¬ana¼
e sviluppare è l’Amore; se avete Amore, Si ottiene del merito servendo gli altri
potete conquistare qualunque cosa. Eccet- e si commette peccato
to l’Amore, non c’è niente che possa nu- facendo loro del male.
trirvi e sostenervi. Occorre sviluppare la
fiducia in se stessi, ottenuta la quale si giun- NON ACCETTATE SEMPRE IL SERVIZIO DEGLI
gerà alla soddisfazione di sé che porterà al ALTRI; PIUTTOSTO, CERCATE VOI DI SERVIRLI
sacrificio di se stessi e infine PER QUANTO POTETE. QUANDO SERVITE GLI
all’autorealizzazione. Qual è il significato di ALTRI, PENSATE DI SERVIRE DIO; FATE TUTTE
“autorealizzazione”? È realizzare il proprio LE AZIONI PER COMPIACERE DIO. Tutte le
Sé. Voi continuate a chiedere a tutti: “Chi vostre azioni divengono significative soltanto
sei tu?”, ma non chiedete a voi stessi: “Chi quando le fate per compiacere Dio. Non
sono io?” Sono il corpo? Sono la mente, attuate mai niente con una motivazione
l’intelletto, citta o i sensi? Quando dite “il egoistica. Oggi voi siete qui e domani pote-
mio corpo” significa che siete differenti dal te essere chissà dove; niente è permanen-
corpo; esso è come una bolla nell’acqua e te: soltanto l’Amore è permanente in que-
la mente è come una scimmia pazza. NON sto mondo. Riempite la vostra vita d’Amo-
SEGUITE IL CORPO, NON SEGUITE LA MENTE; re; solamente quando avete l’Amore den-
NON PENSATE CHE IL CORPO SIA PERMANENTE. tro di voi potete amare gli altri. Il vostro
TUTTAVIA, FINCHÉ AVETE IL CORPO E LA MEN- Amore innato è la vostra Divinità. SE AVE-
TE, DOVETE USARLI PER COMPIERE I VOSTRI TE AMORE NEL CUORE, NESSUNO VI ODIERÀ;
DOVERI. Se la mente non è forte e stabile, GLI ALTRI VI ODIERANNO SOLTANTO SE AVETE
nessuno dei vostri tentativi darà frutto, per DESIDERI EGOISTICI. Non odiate mai nessu-
cui, prima di tutto, controllate la mente. Chi no, non siate gelosi di nessuno e non arrab-
è un uomo? Colui che è dotato di mente è biatevi mai con nessuno.
“uomo”. Non permettete alla vostra mente Incarnazioni dell’Amore!
di diventare una mente di scimmia. Com- Voi siete venuti da luoghi lontani grazie al-
prendete che appartenete al genere umano l’Amore per Swami. Difendete questo

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Discorso 14-04-2006
Amore per sempre e vivete alla presenza CONTRIATE, ANCHE SE È VOSTRO NEMICO; AMATE
di Dio. Non dimenticate mai questo Amore ANCHE IL VOSTRO NEMICO. IL VOSTRO SALU-
che è in voi, con voi, sotto di voi, sopra di TO, PORTO A CHIUNQUE, RAGGIUNGERÀ DIO
voi e attorno a voi. Non pensate che Dio PERCHÉ EGLI È IN TUTTI. Con questi sacri sen-
sia separato da voi; Egli è il Testimone di timenti non nutrite odio verso nessuno. Tutto
tutto. ciò che deve accadere accadrà: non preoc-
La gente va nei templi con vassoi colmi di cupatevi di questo. Il passato è passato:
fiori e frutti: dimenticàtelo. Il futuro è incerto: non state
a pensarci sopra. IL PRESENTE È IMPORTANTE:
È possibile limitare in un tempio l’Uno VIVETE NEL PRESENTE E SIATE FELICI. NON PRE-
che pervade il cosmo intero? OCCUPATEVI DEL PASSATO E DEL FUTURO. Do-
Come si può offrire del cibo all’Uno v’è il passato? Molte persone sono scom-
che ha tutto l’universo parse; qualcuna di esse è forse tornata in-
nel Suo stomaco? dietro? Nessuna. Similmente noi non sap-
Come si può lavare l’Uno piamo niente del futuro; perché dovremmo
che è presente in tutti i fiumi? preoccuparcene? Dovreste cercar di trova-
re la felicità nel presente. Avendo un atteg-
La preoccupazione è una paura creata giamento simile, non vi preoccuperete di
dalla mente nulla nella vita. Qual è la forma della preoc-
La gente offre del cibo a Dio e poi lo con- cupazione? È una paura creata dalla mente.
suma essa stessa! Dio non vuole niente: Egli NOI NON DOVREMMO MAI PREOCCUPARCI; UN
non ha alcun desiderio. A volte può agire in VERO DEVOTO NON AVRÀ ALCUNA PREOCCUPA-
modo da farvi pensare che abbia dei desi- ZIONE. NON POTETE DEFINIRVI VERI DEVOTI SE
deri, ma Dio non ha affatto desideri né le- SIETE ASSEDIATI DALLE PREOCCUPAZIONI. Fret-
gami; tutto ciò che Egli fa è per il vostro ta (hurry), preoccupazione (worry) e i cibi
bene; tutto ciò che dice, fa e pensa, è per il eccessivamente elaborati (curry) sono cau-
vostro bene. Pregate per il benessere di sa di malattie cardiache e quindi evitateli.
tutti. Tutti voi siete Incarnazioni dell’Amore e
della Divinità; voi siete Âtmasvarûpa (In-
Lokâssamastâh sukhino bhava¾tu carnazioni dell’Âtma). A scopo di ricono-
Possano tutti i mondi essere felici. scimento, voi avete un nome, ma, in realtà,
tutti voi siete Incarnazioni dell’Âtma; sol-
Non augurate alcun male neppure al vo- tanto l’Âtma è eterno.
stro nemico. Questo giorno segna l’inizio dell’Anno Nuo-
vo. La gente del Kerala lo celebra in modo
Amate sempre, non ferite mai. tradizionale avendo la visione sacra di
Viµukkani al mattino. Essi hanno piatti
Non fate alcunché di contrario al principio prelibati e grande allegria. È un’occasione
dell’Amore. festosa per i contadini che portano a casa il
grano mietuto; di fatto, è un giorno sacro
L’Amore è Dio; vivete nell’Amore. per loro in quanto raccolgono il frutto del
loro duro lavoro dopo avere sgobbato nei
Considerate l’Amore come Dio. PORGETE loro campi da mane a sera per tutto l’anno.
I VOSTRI OSSEQUIOSI SALUTI A CHIUNQUE IN- I contadini conducono una vita molto dura

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Discorso 14-04-2006
e questo è il tempo in cui gioiscono dato ogni tipo di problemi; se mangiate troppo
che il grano raccolto garantisce la libertà dovrete soffrire per l’indigestione e quindi
da tutte le preoccupazioni e li rende con- controllate la vostra brama di cibo. Man-
tenti e beati. LA CONTENTEZZA È VERA SANTI- giate moderatamente e mantenete una buo-
TÀ. LA VERA GIOIA SI TROVA NEL COLTIVARE na salute. Questo è ciò che Io consiglio
IL PRINCIPIO DELL’AMORE E NEL VIVERE SA- sempre ai bambini:
PENDOSI ACCONTENTARE. Dovremmo sempre Alzatevi presto al mattino
saperci accontentare. Quando non ci si ac- al canto del gallo,
contenta, le preoccupazioni alzano la testa; fate il bagno dopo le vostre
tutti i problemi sorgono dalle preoccupazioni. abluzioni mattutine
e indossate abiti adeguati.
Vivere sempre in beatitudine Mangiate correttamente
Incarnazioni dell’Amore! e moderatamente, andate a scuola
IL GIORNO SACRO È QUELLO IN CUI SIETE e studiate con diligenza.
FELICi. L’Amore è divino: intridete il vostro Guadagnatevi un buon nome.
amore del Principio della Divinità, conser-
vate per sempre il vostro cuore colmo Sviluppate una buona salute, coltivate buo-
d’Amore e ogni giorno diverrà un Capo- ne abitudini, comportatevi bene e guada-
danno per voi. Che cos’è il Capodanno? gnatevi un buon nome: se avete tutto que-
La celebrazione dell’Anno Nuovo non ri- sto, non necessiterete di altro nella vita. NON
siede nel mangiare il budino di riso e altri CORRETE DIETRO ALLE MEDICINE E AI MEDICI
piatti appetitosi. IL GIORNO IN CUI SI È PIENI PER I VOSTRI PICCOLI PROBLEMI; SE UNA ME-
DI BEATITUDINE È L’ANNO NUOVO. VIVETE DICINA CURA UNA MALATTIA, NE CREA UN’AL-
SEMPRE IN BEATITUDINE; SE LE DIFFICOLTÀ TRA. INOLTRE MOLTI MEDICI HANNO FATTO
VI ASSALGONO, METTETELE DA PARTE. DI FAT- DELLA PROFESSIONE MEDICA UN AFFARE. Che
TO, LE SOFFERENZE E LE DIFFICOLTÀ NON cosa ottenete conducendo una vita piena di
HANNO UN’ESISTENZA EFFETTIVA. PERCHÉ, AL- preoccupazioni? Assolutamente niente! Al-
LORA, VI PREOCCUPATE? SVILUPPATE L’ATTEG- cuni medici possono esagerare anche i vo-
GIAMENTO DI DISTACCO E NON AVRETE NÉ SOF- stri più piccoli problemi definendoli cancro
FERENZE NÉ PREOCCUPAZIONi. Ricordate a voi e ulcera; in questi casi, anche se voi non
stessi: “Io sono un essere umano; queste avete tali malattie, la preoccupazione pro-
difficoltà e sofferenze non mi appartengo- curata dalla malattia immaginaria può far-
no.” Se sviluppate un distacco reale dal vela venire. Più ve ne preoccupate, mag-
corpo, non sarete toccati da alcuna affli- giore sarà la vostra sofferenza, per cui non
zione; i disturbi fisici, come il dolore di sto- state in pensiero per i vostri piccoli proble-
maco, il mal di testa o il mal di pancia, sono mi fisici. SE CONDUCETE UNA VITA DI MODE-
naturali per il corpo. Perché dovreste pre- RAZIONE E MANTENETE UNO STILE DI VITA SA-
occuparvi per ciò che è naturale? VOI SOF- LUBRE, NON AVRETE BISOGNO DI ESSERE ALLA
FRITE PERCHÉ MATURATE TROPPO ATTACCA- MERCÉ DEI MEDICI.
MENTO AL CORPO. DOVETE, TUTTAVIA, AVER- Incarnazioni dell’Amore!
NE CURA PER NON DIPENDERE DAGLI ALTRI. Abbandonate l’abitudine di preoccuparvi;
Dovreste realizzare la vostra vera natura; anche uno studente intelligente è incapace
regolate la vostra dieta e le vostre abitudi- di sostenere bene il suo esame se, in sala
ni. Dato che nutrite troppi desideri, avete d’esame, diventa nervoso a causa dei suoi

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Discorso 14-04-2006
dubbi, pur conoscendo le risposte alle do- volta è accaduto che uno studente stesse
mande. I dubbi sono la causa delle vostre ritto su uno sgabello di ferro cercando di
preoccupazioni; voi dovete affrontare ogni legare delle bandierine a una porta. Come
difficoltà a causa della vostra abitudine di Mi vide arrivare, si agitò e cadde. Lo sga-
preoccuparvi. Dovreste lavorare sodo sen- bello e il ragazzo Mi vennero addosso e la
za preoccuparvi di niente; se conducete una Mia anca si fratturò. I medici Mi consiglia-
vita così retta, non dovrete correre dietro a rono di star fermo da tre a sei mesi, ma Io
nessuno né elemosinare favori dagli altri. dissi loro che non avevo bisogno dell’im-
SPERIMENTATE LA GIOIA CHE È NEL VOSTRO mobilità neanche per tre minuti. A che ser-
CUORE SENZA ESIBIRLA AGLI ALTRI. CREDETE ve questo corpo? Serve per aiutare gli altri.
IN CIÒ CHE DEVE ESSER CREDUTO, AMATE CIÒ Il corpo ha bisogno di equilibrio, senza il
CHE DEVE ESSERE AMATO. Dovete amare una quale camminare sarebbe difficile, ma non
sola cosa, vale a dire Dio; una volta che Mi preoccupo neanche per l’equilibrio; il
amerete Dio, avrete tutto nella vita. Da una problema è temporaneo e andrà a posto da
parte c’è il mondo e dall’altra c’è Dio; non solo. Io posso camminare con l’aiuto dei
potete averli insieme. È come cavalcare due ragazzi; non dovremmo preoccuparci per i
cavalli, il che si dimostrerà certamente pe- piccoli problemi. Fate il vostro dovere e tut-
ricoloso. Focalizzate la vostra mente sol- to andrà bene. Sviluppate l’Amore.
tanto su Dio e abbiate totale fede in Lui. Incarnazioni dell’Amore!
Non dimenticate il Principio dell’Amore.
Ekam sat viprâ bahudhâ vadanti Amate Dio. NON C’È NIENTE DI GRANDE NEL-
La Verità è una, ma i saggi L’AIUTARE QUALCUNO CHE VI HA AIUTATI; LA
si riferiscono a Essa con vari nomi. GRANDEZZA CONSISTE NELL’AIUTARE COLORO
CHE VI HANNO FATTO DEL MALE.
Dovreste sempre pensare a Dio nel piace-
re e nel dolore. Se aspirate a ottenere la (Baba ha concluso il Discorso con il bhajan:
gioia e la beatitudine, dovete desiderare “Prema Muditâ Manase Kaho..”)
solamente Dio. NON DATEVI TROPPO PENSIE-
RO PER LE DIFFICOLTÀ; SE AVETE AMORE PER
Kodaikanal, 14 aprile 2006,
Sai ›ruti,
DIO, TUTTE LE VOSTRE DIFFICOLTÀ SVANIRAN-
Nuovo Anno Tamil
NO IN UN LAMPO. TUTTE LE DIFFICOLTÀ SONO
TEMPORANEE COME NUVOLE PASSEGGERE.
(Tradotto dal testo inglese tratto da:
Swami ama moltissimo i Suoi studenti. Una www.sssbtp.org)

36 Mother Sai settembre - ottobre 2007


La causa del disagio giovanile

D. - Swami, stiamo facendo progressi nelle scienze e nella tecnologia. Tuttavia, i nostri
giovani d’oggi non sono capaci di affrontare i problemi della vita con coraggio. Si sen-
tono abbattuti a ogni minima difficoltà. Sono incapaci di sopportare il dolore con pazien-

Domande & Risposte


za e ricorrono facilmente all’alcol e alle droghe. Quale messaggio dà Swami ai giovani?
Bhagavân - Oggi, ci sono molti ragazzi e ragazze che frequentano college e università.
Ci sono molte specializzazioni in ogni campo dello scibile. Ciò è positivo da un punto di
vista generale. Ciò che è deplorevole, invece, è che le innate qualità umane si stiano
deteriorando rapidamente fino a svanire completamente! L’educazione non è per gua-
dagnarsi da vivere, ma per imparare a vivere; non serve a trasmettere informazioni, ma
per avviare trasformazioni. L’educazione ha lo scopo di elevare la personalità umana
fino alla dimora divina. Essa non è uno strumento per far soldi, ma per sviluppare buone
qualità; l’educazione non ha come obiettivo jitam, lo stipendio, ma jîvitam, la vita.
Senza Valori, anche se hai un’istruzione molto elevata, tutto sarà inutile! Come può
esserci vero progresso senza Valori? La scienza e la tecnologia ti aiuteranno se sei
privo di Valori? È a causa della mancanza di questi che i giovani si danno all’alcol e alle
droghe. I giovani non sono più vîra (uomini di valore), ma bhira (paurosi). Dovrebbero
essere padroni, invece sono schiavi. Dovrebbero conoscere il significato di “La vita è
una sfida: affrontala!” Devono fronteggiare e superare tutte le difficoltà e i problemi,
anziché sfuggirli e sentirsi frustrati. Poiché la vita è una sfida, dovreste affrontarla! La
vita è piena di forte senso di competizione in tutti i campi: scientifico, tecnologico, fisico,
etico, politico e spirituale. Essi dovrebbero equipaggiarsi di tutto punto con le giuste armi
ed essere sempre pronti alle sfide della vita. Qualcosa di simile accadde nella guerra del
Mahâbhârata. Arjuna voleva scappare dal campo di battaglia poiché aveva perso ogni
coraggio, diventando vile. Allora K©¹²a infuse in lui quel coraggio e quella forza morale
che servivano in quel frangente, insegnandogli la Bhagavad Gîtâ (la Divina Canzone).
Fu come un’iniezione di calcio e glucosio per ridare ad Arjuna la giusta forza mentale e
fisica. La vita è una palestra, è un gioco: giocatelo! Dovreste giocare con vero senso
sportivo e accettare la vittoria e la sconfitta, il guadagno e la perdita, con equanimità. Nel
mondo, non tutti possono avere tutto, ma non c’è nessuno senza amore. Quindi, la vita
è amore: condividetelo! Dio è Amore, l’Amore è Dio: vivete nell’Amore! Il vostro cuore
è pieno d’Amore, ma con quanti condividete questo dono prezioso? Ponetevi questa
domanda! L’Amore genera Amore. Non è ciò che accade oggi! Questo è il motivo
principale degli attuali conflitti, incomprensioni e divergenze. Fate il vostro dovere con
tutta la vostra abilità e al meglio delle vostre capacità. Non siate pigri e non costruite
castelli in aria. Lavorate affinché i vostri sogni si realizzino: “La vita è un sogno: realiz-
zalo!” Oggigiorno, fate progetti così strampalati e lontani dalla realtà! È forse vita que-
sta? No. Offrite il vostro lavoro a Dio con sincerità: solo così esso si trasformerà in
adorazione, le vostre azioni diventeranno yoga (unione con Dio). In tal modo, il dovere
e le azioni diverranno una disciplina spirituale sul cammino del karmayoga (agire senza

Mother Sai settembre - ottobre 2007 37


cercare i frutti dell’azione). Non limitatevi a sognare, non perdetevi in fantasticherie insi-
gnificanti. Sappiate che la vita è dovere.
D. - Swami, sembri molto arrabbiato e infastidito quando qualcosa va storto riguardo alla
disciplina, agli standard educativi e allo sviluppo della personalità in generale. Swami, vai
giù pesante con gli studenti quando non rispondono alle Tue aspettative e li riprendi pub-
blicamente. È spaventoso esserne testimoni! Swami, quando penso a Te in quello stato
d’animo, sono terrorizzato. Come dobbiamo affrontare e accettare positivamente tali si-
tuazioni?
Bhagavân - Anzitutto, dovreste sapere che Swami è sempre privo di ego e non è mai
veramente arrabbiato con nessuno: Dio è Amore, l’Amore è Dio. Fingo di essere arrab-
biato e scontento di voi soltanto per correggervi...e perfino quella rabbia apparente svani-
sce presto come una grandinata. Non si può definire nessuno un vero guru se accetta e
approva tutto ciò che fate e dite. È un maestro nel vero senso del termine solo chi vi
corregge e vi instrada nella giusta direzione come qualcuno che vuole il vostro bene.
Supponiamo che questo luogo sia un’officina. Tutti i mezzi danneggiati o rovinati vengono
portati qui per la riparazione. Come meccanico, io stringo bulloni, dadi e viti... Devo
correggere i vostri errori, liberarvi delle vostre colpe, debolezze e difetti, per trasformarvi
in cittadini ideali di questa terra. L’errore deve essere corretto immediatamente e sul
posto, appena viene commesso. Per fare ciò, naturalmente, devo essere un po’ duro.
Riuscite a piegare il ferro quando è incandescente, no? Ma quando è allo stato naturale,
non ci sono muscoli d’uomo che potrebbero farlo. Quindi, la correzione deve essere
istantanea. Se puntualizzo i vostri errori davanti agli altri, non li ripeterete. Vi porto un
piccolo esempio: immaginate di stare pulendo con la scopa la vostra stanza con addosso
solamente un lu¾gi (vestito informale dell’India del Sud, che consiste in un lungo
panno avvolto ai fianchi, che arriva fino ai piedi - N.d.T.). D’un tratto, un amico
viene a trovarvi: che cosa fate? Mettete via la scopa e vi cambiate velocemente per
rendervi presentabili. Perché lo fate? Dopotutto, state pulendo la stanza. Non c’è nulla di
male! Ma non volete mostrarvi in panni informali e volete vestirvi bene davanti a un altro.
Vi preoccupate di lui, no? Così faccio Io: quando sottolineo i vostri errori apertamente,
sarete in grado di riparare a essi e baderete a non ripeterli, giusto? Di fatto, Io non ci
perdo nulla se vi rovinate e non ci guadagno nulla se siete bravi. Non Mi aspetto nulla da
voi. Voglio che siate buoni e portiate buon nome ai vostri genitori, al vostro istituto e al
vostro Paese. Ciò non è per Me, ma per la vostra realizzazione.

(Tratto da Satyopani¹ad 5 del 18 maggio 2003)

38 Mother Sai settembre - ottobre 2007


Discorso 24-05-2002

Il perenne stato di grazia dell’uomo senza desideri

“Non c’è malattia peggiore dell’avidità, Dio era presente ovunque Prahlâda cercas-
non c’è peggior nemico dell’ira, se. Come gli accadeva una tale esperien-
non c’è sofferenza più grande za? Suo padre, Hira²yakaµipu, gli portò dei
della povertà, serpenti velenosi e lo fece mordere. Ma
non c’è felicità più grande Prahlâda ripeté: “Om Namo Nârâya²âya,
della Saggezza.” Om Namo Nârâya²âya”, e i serpenti si tra-
sformarono in ghirlande di fiori.
Incarnazioni dell’Amore! Il padre allora ordinò di prendere il figlio e
Prema (Amore), Aha¼ (Io); Âtma e Io di tagliarlo a pezzi, ma, a ogni colpo di scia-
sono tutti termini che hanno lo stesso signi- bola, il bambino ripeté: “Om Namo
ficato. Ogni individuo utilizza la parola Nârâya²âya, Om Namo Nârâya²âya”, e
Aha¼, Aha¼: Io, io1, indicando di essere le sciabole a un tratto non furono più ta-
l’Âtma. glienti. Hira²yakaµipu disse: “Fategli bere
del veleno.” Poiché per Prahlâda non esi-
Tutto è Dio. steva altro che il Nome del Signore: “Om
Namo Nârâya²âya, Om Namo
Ovunque si guardi, ovunque ci si trovi, qua- Nârâya²âya”, il veleno si trasformò in net-
lunque cosa si sperimenti, dappertutto si tro- tare.
va quell’unico Dio. Anche il termine Suo padre, capendo che ogni sistema risul-
Brahman ha lo stesso significato di Aha¼. tava inefficace, ordinò, allora, che il bam-
Einstein affermò che al mondo non esiste bino venisse gettato in mare da una monta-
niente, né oggetti, né forme, né esperien- gna. Mentre precipitava, Prahlâda sorriden-
ze. È tutto solo µakti (energia), anch’essa do disse: “Om Namo Nârâya²âya, Om
priva di una forma specifica. L’energia è Namo Nârâya²âya”, e le acque del mare
energia. In questi tempi, influenzati dal Kali presero la forma di due braccia che lo ac-
Yuga, dopo aver eseguito moltissimi espe- colsero e delicatamente lo depositarono
rimenti, Einstein affermò: tutto è Dio. sulla spiaggia.
Qual è il significato di tutto questo? Il moti-
Prahlâda vo di tutto ciò è la fede, senza la quale, per
Tuttavia, migliaia di anni prima di lui, senza quanto si ripeta “Om Namo Nârâya²âya,
effettuare nessuna sperimentazione, un Om Namo Nârâya²âya”, tutto risulta inu-
bambino di 7 anni, Prahlâda2, disse: tile, poiché sarebbe solamente come far
funzionare un registratore.
“Mai avere il dubbio Per Prahlâda, invece, il Nome di Dio era
che Egli sia in questo e non in quello. un suono proveniente dall’ombelico. Il suo-
Dio è presente ovunque. no di Dio è presente ovunque nella sua tota-
Ovunque si guardi, Egli è là.” lità.

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Discorso 24-05-2002
L’Energia di Dio ESSERE TRASFORMATA IN CAITANYA ›AKTI (IL
Il corpo dell’uomo è potentissimo e, quan- POTERE DELLA CONSAPEVOLEZZA DIVINA).
do tutte le membra del corpo si assemblano ESSA PUÒ ESSERE TRASFORMATA IN RAGGI DI
insieme, esso diventa come un generatore. LUCE. TALE POTERE PUÒ DUNQUE ESSERE TRA-
Questo corpo è un alimentatore elettrico SFORMATO IN UNA FORMA SACRA.
che produce energia elettrica. Ciò che l’uo- SI PUÒ CAMBIARE QUESTO POTERE IN MOLTE
mo possiede, non è altro che l’Energia di Dio. DIVERSE ENERGIE, MA NON SI PUÒ AFFATTO
Prahlâda ebbe successo e fece delle espe- CAMBIARE LA SUA IDENTITÀ DI BASE. IL MA-
rienze; per questo poté dichiarare: “Ovun- GNETE È IL MAGNETE. QUALCHE VOLTA LA
que si guardi, Dio è là.” Gli scienziati di oggi SUA INTENSITÀ PUÒ DIMINUIRE, QUALCHE VOL-
hanno compiuto molti esperimenti e inda- TA PUÒ AUMENTARE. PUÒ CAMBIARE E TRA-
gato se fossero giuste o no le teorie di SFORMARSI, MA MAI PUÒ ESSERE DISTRUTTO
Einstein, arrivando anch’essi alla dichiara- TOTALMENTE.
zione che, ovunque guardassero, non si ve- Fintantoché la terra continuerà a esistere,
deva altro che la natura di Dio. questo potere continuerà a sorgere. Ovun-
Nessuno può creare l’energia, nessuno la que si metterà piede, esso verrà attratto
può distruggere. In base a questo fatto, an- dalla forza gravitazionale; ovunque si po-
che Newton fece la stessa dichiarazione. serà lo sguardo, esso verrà attirato dal po-
Egli dedicò tutta la vita a scoprire da dove tere d’attrazione presente nell’oggetto guar-
arrivasse il potere d’attrazione della terra. dato; qualsiasi cosa si ascolti, il potere
Non è un potere che nasce a causa della magnetico attirerà la nostra attenzione.
sperimentazione di qualcuno, non si di- Come fa ad attrarre? Perché lo fa? Se si
strugge se lo si ignora, né possiede una certa osserva come stanno le cose, si noterà che
situazione o un destino. all’inizio della sua vita l’uomo non aveva
desideri. Non esistevano desideri. Senza
Dio è permanente, desideri, egli era puro, saldo e tutti i poteri
senza nascita né morte. risplendevano vigorosi nel suo corpo. Al-
Egli è eterno, senza inizio, né fine. lora come oggi c’erano 130.000.000 di rag-
Non muore, non nasce gi di luce in ognuno dei suoi occhi.
e non sarà mai ucciso. Non solo. La sua lingua era formata da
Egli è il Testimone di tutto. 3.000.000 di papille gustative ed esisteva-
no 5.000.000 di onde sonore percepibili dal
Anche Newton compì molti esperimenti su suo udito. In questo modo, il corpo intero
questo potere divino. Egli scoprì che la terra dell’uomo era un’esperienza divina.
possiede il potere d’attrazione (la forza di
gravità – N.d.T.). Come lo riconobbe? Tutto è Dio.
Ovunque guardasse, trovava forza di gra-
vità; ovunque osservasse, c’era potere ma- Tutto è il principio di Dio. Non solo. Se l’uo-
gnetico. mo tocca un oggetto, esso non sfugge alla
N ESSUNO PUÒ CREARE O DISTRUGGERE presa. Poteri simili tempo addietro perva-
L’ENERGIA. SI PUÒ, TUTTAVIA, TRASFORMAR- devano l’uomo da cima a fondo. Egli è in-
LA IN QUALCOS’ALTRO. LA FORZA MAGNETICA fatti percorso dal potere divino dalla testa
PUÒ ESSERE TRASFORMATA IN UNA CERTA ENER- ai piedi. Tuttavia, per colpa dei desideri che
GIA ELETTRICA, LA QUALE, A SUA VOLTA, PUÒ aumentano, aumentano, aumentano, ai gior-

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Discorso 24-05-2002
ni nostri tale potere diminuisce, diminuisce, oltre le tenebre”, venne loro chiesto: “In che
diminuisce. modo lo avete visto?”
“Io conosco l’Essere Supremo che splende
“Abbiamo visto lo splendore di Dio”
del fulgore del sole ed è oltre
Non c’è comunque bisogno di andare tanto
la tenebra dell’ignoranza.”
lontano. GUARDATEVI ORA. AVETE COSÌ TAN-
TI DESIDERI! SUPPONETE DI AVERE 30 DESI-
La Divinità è presente ovunque
DERI. SE DA 30 LI RIDUCESTE A 3, PENSATE
“Abbiamo visto la Luce di Dio brillare del
QUANTO POTERE, QUANTA ENERGIA NASCEREB-
bagliore del sole.” Dove la videro? Inte-
BE IN VOI. La memoria aumenterebbe. Ecco
riormente? Esteriormente? Risposero: “Al-
perché i ©¹i del passato erano in grado di
l’interno, all’esterno, Egli è tutto. Nârâya²a
raccontare eventi accaduti moltissimo tem-
permea ogni cosa.”
po prima.
Sârasvata Mah⩹i fu il primo a iniziare il
“Non L’abbiamo visto solo all’interno,
canto dei Veda.
all’esterno, intorno e sopra,
Una volta ripeté 8 lettere (in sanscrito): “Ka,
ma dappertutto!”
cha, ta, tha, pa, ya, sa, ha.” Che cosa
sono? Tutti i Veda sono sorti da queste let-
“All’interno, all’esterno, Egli è tutto.
tere, e ogni parola pronunciata dall’uomo
Nârâya²a permea ogni cosa.”
deriva da questi 8 suoni. A livello esoterico,
tali lettere rappresentano i Nomi di Dio.
Dio è presente ovunque; per questo i ©¹i di
I Nomi di Dio, infatti, si diffusero dapper-
quei giorni non facevano alcun viaggio. Si
tutto con delle parole. Quali sono tali pa-
limitavano a sedersi in un luogo a contem-
role? Il Dio vento le diffuse:
plare Dio. (Essi pensavano:) “Se cammi-
›abdabrahma mayî, la potenza del suono. niamo, forse Dio finisce sotto i nostri piedi;
Carâcara mayî, la forza della mobilità e forse potrebbe esser schiacciato dal nostro
dell’immobilità. peso.” I ©¹i di allora compivano qualunque
Jyotir mayî, la potenza della luce. azione quotidiana con sentimenti tanto sa-
Vâc mayî, il potere del linguaggio. cri. In quei giorni riuscirono a trasformare
Nityânanda mayî, la forza dell’eterno. il loro comportamento facendolo diventare
Parâtpara mayî, l’onnipotenza assoluta. altamente sacro. AL CONTRARIO, AI GIORNI
Mâyâ mayî, la potenza dell’illusione. NOSTRI, OVUNQUE SI GUARDI, CI SONO PER-
›rî mayî, il potere della completa prospe- SONE CHE METTONO I PIEDI SULLA STATUA DI
rità. DIO; METTONO I LORO PIEDI SULLA FORMA DI
DIO. CHE COMPORTAMENTO È MAI QUESTO?
I divini Veda sorsero da quelle lettere. È
Queste sono pessime azioni. Da dove han-
detto:
no avuto origine?
“Io conosco l’Essere Supremo
che splende del fulgore del sole Nel momento della rovina,
ed è oltre la tenebra dell’ignoranza.” si prendono decisioni perverse.
(Quando i saggi affermarono:) “O gente! Invece quelli erano tempi colmi di meriti;
Abbiamo visto lo splendore di Dio che è per questo, all’epoca, venivano propagate

Mother Sai settembre - ottobre 2007 41


Discorso 24-05-2002
molte conoscenza segrete, nascoste. na dei saggi che si recavano nella foresta.
Quando ciò avveniva, essi si perdevano
I poteri di Dio nell’estasi. Che coraggio possedevano, in
Come sono i poteri di Dio? I ©¹i di allora quei giorni, tutti quegli asceti e quei ©¹i per
diedero loro alcuni nomi, fra i quali recarsi nella foresta? Che armi portavano
“Saikotikam Mahâ”. Che cosa significa? con sé? Che armi da fuoco possedevano?
“Ovunque si guardi, là sono presenti il Tuo Che bombe utilizzavano? Non avevano pro-
sacro Nome e la Tua sacra Forma.” Quale prio niente di tutto ciò! La loro unica “bom-
Nome diedero, dunque, a Dio? Lo chiama- ba” era la fede in Dio. Con tale sincera
rono: “Saikotikam”. Tuttavia, a causa dei fede, compivano qualsiasi cosa.
cambiamenti della scienza, gradualmente Poiché noi, da quei tempi, in questa sacra
questo Nome si trasformò in: “Bhakµakti”, terra di Bhârata stiamo mantenendo tale
ossia “›akti (Potere o Energia) divina”. sacra fede, questa nazione rimane stabile,
Nessuno può toccare una tale energia. Que- salda e incrollabile. A quei tempi si diceva
sto è il suo potere. Alzate però la mano e fosse eterna, pura e vera.
osservate: tale potere toccherà voi. L’inte- CHE TIPO DI PERSONE ERANO QUELLE CHE,
ra forma di Dio vi toccherà. ALL’EPOCA, ANDAVANO A COMPIERE AUSTERI-
NEI TEMPI ANTICHI, TUTTI SPERIMENTAVANO TÀ? NON PERSONE ANZIANE O ADULTI DISGU-
QUESTO POTERE DI DIO; DI CONSEGUENZA ERA- STATI DALLA VITA FAMILIARE. ERANO BAMBI-
NO TUTTI BEATI E CONDIVIDEVANO QUESTO NI DI SEI, SETTE, NOVE ANNI QUELLI CHE AN-
LORO STATO DI GRAZIA. Si trova, oggi, niente DAVANO A COMPIERE AUSTERITÀ.
di simile? Certamente sì. Possiamo speri-
mentarlo? Sì, senza ombra di dubbio; ma Dhruva
per farlo è necessario sviluppare una tale Quanti anni aveva Dhruva? Aveva solo 6
fede (come quella del passato). anni. Una delle due mogli di suo padre (di
Dove la si trova? Nessuno ha fede nemme- cui una era la madre di Dhruva – N.d.T.)
no in se stesso; come si può, dunque, aver lo umiliava; perciò egli, pieno di coraggio,
fede in Dio? Ovunque ci sia pienezza se ne andò da casa. Per farlo, ottenne la
d’Amore.... benedizione di sua madre e disse: “Mam-
ma, quando avrò ottenuto la grazia di Dio,
Dove c’è Amore, c’è Pace; ritornerò.”
dove c’è Pace, c’è Verità; Cercò un luogo isolato, silenzioso,
dove c’è Verità, c’è Beatitudine; incontaminato. Andò in una foresta così
dove c’è Beatitudine, c’è Dio. fitta, che consentiva a stento di mettervi
(Applausi) piede, e ove non c’era nemmeno una casa
nelle quale abitare.
DOBBIAMO SVILUPPARE AMORE; SENZA DI Egli si stabilì in un posto simile. Si mise in
ESSO È IMPOSSIBILE TROVARE LA VERITÀ. equilibrio su una gamba e cominciò a con-
COME POSSIAMO OTTENERE LA PACE? COME templare Dio: “Nârâya²a... Nârâya²a...”
POSSIAMO SPERIMENTARE LA BEATITUDINE? A tempo debito Nârâya²a apparve, gli si
ESSA CIRCOLA TUTT’INTORNO, PASSO DOPO manifestò: “Figliolo, che cosa desideri?”
PASSO , COME UN’ONDA DIETRO UN ’ALTRA Ai giorni nostri nemmeno le persone an-
ONDA. ziane e quelle istruite hanno l’intelligenza
La Beatitudine era solita toccare la schie- di quel bambino!

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Discorso 24-05-2002
“Sono un bambino” - rispose Dhruva. L’aumento dei desideri
“Come facevi a sapere che ero venuto qui, C’era poi Prahlâda. Tutti voi sapete che
in questo luogo a tutti sconosciuto? Nessun grande devoto fosse Prahlâda.
altro all’infuori di Te poteva saperlo, non è Non aveva fede altro che in Nârâya²a. Non
vero? Tu, che perciò sapevi dove fossi, non aveva fede né in suo padre né in sua ma-
sai anche che cosa voglio?” dre. (Egli pensò:) “I genitori sono vyâmoha
Nârâya²a rispose: “Figliolo! Le grandi ani- (l’amore illusorio, pieno di attaccamento
me hanno coerenza di pensiero, parola e – N.d.T.), mentre in Nârâya²a non c’è la
azione. Dovresti diventare un Mahâtma minima traccia di vyâmoha; in Lui non esi-
(una grande anima - N.d.T.). Avevi pre- ste il minimo desiderio. È venuto a salvar-
so una decisione (pensiero). Quale? Farò mi. Chiederò dunque a Colui che è privo di
austerità per ottenere la grazia di Dio, poi desideri di esaudire i miei desideri.”
tornerò. Per attuare una tale decisione, sei Fin da quei giorni, quei bambini consigliaro-
venuto qui e hai compiuto delle penitenze no di ridurre i desideri. I desideri, oggi, stan-
(azione). Il pensiero e l’azione sono dun- no aumentando senza limiti.
que in armonia. Tuttavia, finora non hai Vyâmoha è in aumento e l’uomo vi è inca-
potuto esprimere a parole ciò che desideri. tenato in schiavitù e, a causa di ciò,
Santifica, allora, anche le tue parole. Que- soccombe a moltissime difficoltà. Da dove
sto è il motivo per cui ti ho posto quella do- arriva una tale schiavitù? SONO I VOSTRI DE-
manda.” SIDERI, LE VOSTRE DIFFICOLTÀ A RENDERVI
Dhruva rispose: “Cercavo un pezzo di ve- SCHIAVI. RIDUCETELI, DUNQUE. IN TAL MODO
tro e ho ottenuto un diamante. Dopo aver SARETE LIBERI DA QUALUNQUE PREOCCUPA-
avuto un diamante, che cosa me ne faccio ZIONE E NON SARETE IN PERICOLO. PIÙ L’UO-
di un pezzo di vetro? Volevo essere il fi- MO RIDUCE I DESIDERI, PIÙ AUMENTA LA SUA
glio preferito del re, volevo sedere sulle PACE.
ginocchia di mio padre: per questo ho com-
piuto tutte quelle austerità. Tuttavia, è un Meno bagaglio, più comodità
desiderio ormai senza più valore per me. Al contrario, i desideri stanno aumentan-
Io voglio solo Te.” do, aumentando, aumentando. Persino in
Nârâya²a disse: “Mio caro, sono pronto a fin di vita, due minuti prima di morire, l’uo-
darti tutto ciò che chiedi. Dovresti tuttavia mo chiede l’appagamento di qualche desi-
mantenere un comportamento santo. Hai derio. Che cosa sono i desideri? Che cosa
pensato una cosa, ne hai fatta un’altra e otteniamo da essi? Invece, quanta beatitu-
detta un’altra ancora. Fintantoché pensie- dine possiamo provare senza di essi!
ro, parola e azione non sono un tutt’uno, il
tuo desiderio non verrà esaudito. Raggiun- “SeguiteMi”
gi completamente tale unità e Io esaudirò In verità, che voi lo crediate o no, Io non ho
la tua richiesta.” Obbedendo agli ordini di assolutamente desideri. (Applausi). Di con-
Dio, Dhruva tornò a casa. seguenza, non ho alcuna preoccupazione.
COM’ERANO INTELLIGENTI I BAMBINI A QUEI SeguiteMi! Restate anche voi senza desi-
TEMPI! POSSEDEVANO ANCHE SENTIMENTI SA- deri e con un cuore colmo di beatitudine. I
CRI. ESSI SEGUIVANO LA VIA MIGLIORE E LE desideri ci incatenano e non danno la Libe-
LORO DECISIONI ERANO LE PIÙ ELEVATE. razione.

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Discorso 24-05-2002
Quando i vostri desideri sono esauditi, derà cura. In questo modo, voi proverete
Mi lodate intensamente. gioia e ne proveranno anche i vostri figli.
Quando i vostri desideri non sono esauditi, Mi Non dovremmo avere desideri. Essi andreb-
biasimate. bero gradualmente ridotti. Saremo avvolti
Compite azioni peccaminose dalla beatitudine nella misura in cui i desi-
e, quando dovete affrontare il pericolo deri verranno ridotti.
(delle conseguenze), Dovremmo cercare di riconoscere la natu-
chiedete che vi protegga, ra di Dio presente nel mondo.
mentre Mi incolpate.
Quando il mondo era immerso nel buio
VEDETE? COMMETTETE DEI PECCATI, MA PRE- In passato la terra era avvolta dalla totale
TENDETE RISULTATI MERITORI. NON È APPRO- oscurità. Non si vedeva niente da nessuna
PRIATO. Non dovremmo mai soccombere al parte. Non si vedevano né forme né ogget-
peccato, ma compiere sempre atti merito- ti. In quella situazione, gli esseri celesti pre-
ri. Date completo aiuto, al massimo delle garono; di conseguenza, cominciò a piove-
vostre capacità. Vi¹²u aiutò sempre tutti e re a dirotto per alcune decine di milioni di
lo stesso fece εvara. Possibile, dunque, che anni. Furono decine di milioni e non centi-
voi non sappiate compiere nemmeno una naia di migliaia d’anni. Piovve a dirotto per
frazione di ciò che fa Dio? decine di milioni di anni. Questa fu la causa
della formazione degli oceani.
Seguite il Maestro. Piovve, piovve, piovve; dopodiché il cielo
Affrontate il male. si schiarì e, gradualmente, si cominciarono
Lottate fino alla fine. a vedere le stelle e anche il sole. Fu così
Concludete il gioco. che, grazie alla luce del sole, l’uomo poté
esaudire i suoi desideri, far maturare i rac-
Seguite il Maestro. Se lo fate, otterrete colti e trascorrere la sua vita. Questo fu
tutto. ciò che successe.
Da ormai tanti anni adorate Dio con devo- All’inizio, dunque, dove niente era cono-
zione, leggete i testi sacri e cantate i bhajan, sciuto, non esistevano nemmeno desideri.
ma la sporcizia della vostra mente è forse Gradualmente, a causa della comparsa della
diminuita anche solo in minima parte? L’in- luce del sole, i desideri nacquero e si svi-
quinamento mentale, anziché diminuire, lupparono. Infatti, i desideri sono la prima
cresce ogni giorno di più. State forse spe- cosa a comparire fin dal primo mattino! Di
rimentando di tutto cuore la beatitudine, sera, al contrario, non ce ne sono molti. Che
anche per un solo attimo? Assolutamente cosa significa? Non ci sono molte oppor-
no! Perché allora quei desideri? tunità che i desideri compaiano di notte.
Desiderate figli, figli, figli, figli. DOVRESTE Dovremmo perciò essere felici che arrivi
SICURAMENTE DESIDERARE DEI FIGLI: È IL VO- l’oscurità. Molte persone brontolano: “Oh
STRO DOVERE. FATELO, DUNQUE. TUTTAVIA, no! È diventato buio!” Secondo loro do-
SARÀ DIO STESSO A PRENDERSI CURA DEI VO- vrebbe esser sempre chiaro. Ma a che ser-
STRI FIGLI. NON C’È BISOGNO CHE LO FAC- virebbe?
CIATE VOI. Che risultato avete nel prender- Quando nacque Râma, il sole non sorse per
vi cura di loro? Se invece ne offrite la re- 15 giorni. C’erano solo tenebre. In quella
sponsabilità a Dio, Egli Stesso se ne pren- condizione, anche la luna ne risentiva:

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Discorso 24-05-2002
“Ahimè, non ho nessuna possibilità di ve- Voi siete l’Incarnazione dell’Amore.
dere Râma!” Dopo 15 giorni anche il sole si Voi siete l’Incarnazione della Pace.
stancò: “Non posso vedere Râma.” Dicen- Voi siete l’Incarnazione della Verità.
do ciò, cominciò gradualmente a contem- Voi siete l’Incarnazione di Dio.
plare Râma all’interno di se stesso e, pian (Applausi)
piano, sorse. E così fece anche la luna. Il
sole e la luna ottemperarono ai loro doveri Come prima cosa riconoscete questa Veri-
e, di conseguenza, il mondo poté dedicarsi tà. La Verità non è qualcosa di separato.
alla creazione e alla dissoluzione. Se quindi, Dove si trova? Proprio qui! Dove c’è Veri-
innanzitutto, indagate nei segreti della crea- tà, c’è Dio.
zione, vedrete che all’inizio l’uomo non esi- Pace, Pace, Pace. Dove si trova la Pace?
steva. Ci sono esseri umani, oggi? Se ne All’esterno? All’esterno, ovunque si guar-
vedono ovunque si guardi. di, ci sono solo pezzi, pezzi, pezzi (pieces),
In seguito gli uomini hanno scoperto far- non Pace (Peace). La Pace si trova solo
maci molto potenti (metodi per il control- vicino a Dio. Sviluppate la Divinità nel vo-
lo delle nascite – N.d.T.). In questo modo stro cuore, abbiate fede nella Verità secon-
stanno cercando di far diminuire la popola- do cui “Dio è nel mio cuore”. Solo quando
zione. Ma come può succedere una cosa avrete fede in tale Verità, sicuramente ot-
del genere? Ciò non può accadere con i terrete la Pace.
farmaci. Solamente quando la mente sarà
rivolta verso Dio, i desideri diminuiranno, e “L’intera Creazione
solo quando i desideri saranno ridotti, la po- ha avuto origine dalla Verità
polazione diminuirà. Per questo dovremmo e si immergerà nuovamente nella Verità.
innanzitutto controllare i sensi. Esiste un posto
L’argomento di cui parleremo domani, dove non sia il Principio di Verità?
verterà sul grandissimo Prahlâda. Questa è la pura, immacolata Verità.”

Voi siete l’Incarnazione dell’Amore Non c’è bisogno di andare da nessuna par-
I devoti stanno arrivando da tutte le nazioni te per cercare Dio. Egli si manifesta dove
per diffondere nel mondo la natura del c’è Verità. Nârâya²a si manifesta là. Ovun-
Buddha3. Ascoltate che cosa vien detto a que ci sia Verità, Nârâya²a si manifesta e,
riguardo e poi, almeno in parte, cercate di dove c’è Nârâya²a, c’è anche Lak¹mî (la
controllare la mente. Le persone control- Dea della ricchezza spirituale e mate-
lano ogni cosa tranne i desideri nella men- riale – N.d.T.).
te. Dovete controllare i desideri. Così fa- Come farà dunque Lak¹mî (il denaro) ad
cendo otterrete tantissima Pace. arrivare a voi? I soldi sono necessari. Da
DA DOVE VIENE LA PACE? QUANDO LO SCO- dove arriveranno? Dovrebbero arrivare da
PRIRETE, NE RIMARRETE SORPRESI. ESSA NON dentro di voi. Fate dunque sorgere Lak¹mî
CIRCOLA (NON SI TRASMETTE) DA UNA PERSO- dal vostro interno. Se tenete Nârâya²a nel
NA ALL’ALTRA, MA SORGE DALL’INTERNO DI vostro cuore, anche Lak¹mî Lo accompa-
SE STESSI. COLORO CHE SARANNO IN PACE, gnerà. Compite dunque azioni con senti-
OVUNQUE GUARDERANNO, VEDRANNO SOLO menti sacri, una ferma determinazione e
PACE, SOLO VERITÀ, SOLO AMORE. una costante contemplazione di Dio. Aiu-
tate il prossimo e fate in modo che non

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Discorso 24-05-2002
nasca in voi la gelosia nei confronti degli verrà incontro.
altri. NON DOVREMMO ESSER GELOSI. SE ARRI-
(Swami conclude il Discorso cantando il
VA LA GELOSIA, SI DIVENTA INUTILI. ESSA È LA
bhajan: “Prema Muditâ Mana Se Kaho ...”)
ROVINA DELL’UOMO.
Sfortunatamente la gelosia ai giorni nostri Whitefield, Sai Ramesh Krishan Hall,
è aumentata. Se qualcuno sta bene, gli al- 24 maggio 2002,
tri, vedendolo, piangono; se qualcuno è Corso Estivo 2002
felice, gli altri, vedendolo, non lo soppor-
tano. Molto male, molto male! SE QUALCU- Versione Integrale
NO È FELICE, SIATELO ANCHE VOI. IN QUESTO
MODO PROVERETE SEMPRE GIOIA . QUESTI
1. Il termine Aha¼ ha un significato più vasto
SONO I SEGRETI DELLA DIVINITÀ.
di “Io”. “A” è la prima lettera dell’alfabeto
sanscrito, “Ha” è l’ultima. Dire Aha¼, quindi,
Il pozzo della grazia significa esprimere la Totalità, il Tutto. Equivale
C’è tanta grazia quanta è necessaria. Tut- ad affermare: “Io sono l’Alfa e l’Omega.”
tavia, essa si trova nelle profondità. Se si 2. Prahlâda: nonostante fosse figlio del demo-
vuole prender acqua da un pozzo, è neces- ne Hira²yakaµipu, Prahlâda era un ardente de-
sario far scendere un secchio legato a una voto del Signore Nârâya²a (Vi¹²u), del Qua-
corda. Si avrà l’acqua solamente quando le ripeteva costantemente il Nome. Poiché in-
si tirerà su il secchio. Allo stesso modo, è vece Hira²yakaµipu era un acerrimo nemico
tutto già presente (all’interno), ma voi non di Dio e non sopportava di udirNe neanche il
state legando nessuna corda al vostro Nome, cercò di uccidere il figlio in svariati
secchio. Se lo fate, allora non mandate il modi, ma senza mai riuscirvi, perché Nârâya²a
salvava Prahlâda ogni volta. Alla fine fu lo stes-
secchio dentro il pozzo, oppure, una volta
so Hira²yakaµipu a morire per mano di
in fondo, non lo tirate su. Narasi¼ha, l’Avatâr di Vi¹²u mezzo uomo e
A che cosa corrisponde la corda? Alla de- mezzo leone.
vozione. Legate la corda della devozione 3. Swami si riferisce alla festa del Buddha
al secchio del cuore che prima avrete ben Pûr²imâ (Vaiµâkha), che quest’anno è stata
pulito. Solo quando esso verrà immerso nel celebrata il 25 e 26 maggio, e per la quale sono
pozzo della grazia, otterremo l’acqua della arrivate migliaia di persone dal Nepal, dallo ›rî
beatitudine. La¾kâ e dal Giappone.
Il secchio deve essere calato nel pozzo della
grazia, non nel pozzo dell’ira, in quello
della gelosia o dell’insoddisfazione. Deve
essere mandato nel pozzo della beatitudi-
ne. Allontanate dunque le cattive qualità
presenti nell’uomo: perché mai dovremmo
stimolarle durante questa sacra opportuni-
tà? Alimentando queste cattive qualità, ci
stiamo creando un destino avverso.
Perciò, Incarnazioni dell’Amore!
Sviluppate sentimenti sacri e buoni, unite-
vi e amalgamatevi con Amore. Se conqui-
state quell’unica Cosa, l’Amore, tutto vi

46 Mother Sai settembre - ottobre 2007


Fatti, non parole...

Durante quella piacevole serata, Swami ha guardato un ragazzo: “Che classe fai?”
“Swami, la terza media.”

Sotto la Veranda
“Perché non sei andato a casa?” gli ha chiesto Baba.
“Perché avrei dovuto, Swami?”
“Tuo padre ha avuto un incidente: perché non sei andato a casa?”
“Tu non mi hai chiesto di andarci; perciò sono rimasto qui”, ha risposto il ragazzo.
Swami ha sorriso: “Grazie alla tua fede, ti posso garantire che non gli è successo
niente. È stato solo un piccolo incidente. Non preoccuparti. Questo pomeriggio hai
ricevuto una telefonata da tua madre che ti diceva di non preoccuparti.”
“Sì, Swami.”
“Lo so, lo so. So bene che cosa tua madre ti ha detto al telefono.”
È stato sorprendente per tutti vedere come Swami sapesse ogni cosa, inclusa la
conversazione telefonica. Poi Baba ha aggiunto: ”Poiché hai così tanta fede, vuoi
una catena da Me?”
“Swami...ehmmm..... sì, la voglio”, ha risposto il ragazzo. (Risate).
“Ehi! Chiedila a tua suocera! Te la darà lei. Perché dovrei dartela Io?”
“No, no! Non la voglio dalla suocera o da qualcun altro. Sei Tu che doni le cose.
Bhagavân è il Donatore. La voglio solo da Te.”
“Oh, capisco!” ha risposto Swami e, roteando la Mano, ha creato una catena d’oro
per lui. Tutti erano estremamente felici.
Bhagavân poi ci ha detto: “Non mendicate da nessuno. Non siate mendicanti. Non
chiedete niente. Le cose verranno a voi da sole. Se il vostro atteggiamento è altruista,
se il vostro scopo è altruista e le vostre attività sono cariche d’Amore, avrete tutto
senza dover chiedere niente. Bisogna mantenere il rispetto di se stessi; la stima in se
stessi è molto importante. Guardate Me: non ho mai chiesto niente, non ho mai teso la
Mano per prendere qualcosa, ma le cose vengono a Me. Perché? Sono altruista, sono
pieno d’Amore. Se anche voi sarete come Me, vivrete una vita perfetta, in condizioni
perfette.” Poi ha continuato: “Non siate esibizionisti, non correte dietro alla pubblicità,
alla fama, alla gloria. Non elogiate voi stessi.” E ha fatto un esempio: Baba tempo fa
andò a Delhi. Una volta arrivato, all’aeroporto c’era il Presidente indiano ad attenderLo
su una lussuosissima automobile. Il Presidente pregò Swami di utilizzare quell’auto-
mobile per i Suoi spostamenti. Sapete invece che cosa disse Bhagavân? “Niente da
fare! Questa è l’automobile del Governo; quest’auto appartiene al Governo: voi non
avete dunque l’autorità di farmela usare. Non ci salirò.” E poi ci ha raccontato: “Ho
invece utilizzato una piccola utilitaria Morris, vecchio modello. Perché? Perché il ri-
spetto di se stessi è molto più importante di tutte le automobili lussuose.” Questa è una
grande lezione per tutti noi. Rivolgendosi poi a qualcuno, Baba ha detto: “C’è un
ragazzo seduto sotto la veranda. Lui e suo fratello sono entrambi ingegneri. Si sono
stabiliti qui per servire Swami, mentre i loro genitori sono da soli a Bombay. I due

Mother Sai settembre - ottobre 2007 47


genitori, allora, ispirandosi agli Insegnamenti di Swami, hanno adottato due orfani.” Que-
sta è la trasformazione che l’Avatâr sta attuando in tutto il mondo. Ha quindi chiesto a
un ragazzo: “Che cosa fate per la festa di Ga²eµa?” Tutti gli studenti hanno risposto:
“Swami ! Abbiamo organizzato questo, quest’altro e quell’altro.” “Oh, molto bene”, e ha
ascoltato tutti i diversi progetti: dalle elementari, alle medie, alle superiori, all’università....Poi
ha detto: “Ascoltate, ragazzi Miei: la Mia Felicità sta nell’azione e non semplicemente nella
parola o nell’ascolto. Più importante di ciò che ascoltate, più importante di ciò che dichia-
rate, è importante ciò che realmente fate. L’azione è più importante del parlare. Ed è
quella che a Me piace di più. Mi fate più felice se Mi dite ciò che avete fatto, piuttosto che
quello che avreste intenzione di fare. Fate e solo dopo parlateMene.” Questa è stata la
lezione di quel giorno. Non c’è niente di eccezionale nel parlare o pianificare. Ciò che
conta è l’esecuzione, l’azione. Dovreste aver notato tutti che, il terzo giorno della celebra-
zione della festa, i ragazzi hanno portato nel tempio tanti idoli di Vinâyaka sui carri decora-
ti. In quell’occasione essi hanno detto a Swami: “Ecco, Swami, ciò che abbiamo fatto.
Abbiamo eseguito questo e quest’altro, e Swami si è dimostrato soddisfatto. Perché Lui è
anche il Genitore ideale che si compiace di ciò che fanno i Suoi ragazzi. In quel caso erano
arrivati dal collegio portando i vari carri in processione, accompagnandoli con canti, mantra
e danze. Tuttavia Baba, in risposta, ha dato un altro Insegnamento: “Potete fare cose
inimmaginabili, ma, prima o poi, ogni cosa deve arrivare qui. Ogni cosa che fate, qualun-
que essa sia, un giorno o l’altro deve arrivare qui.”

(Tratto da “Perle di Saggezza” n 2 - settembre 2002)

48 Mother Sai settembre - ottobre 2007


Mai giudicare dalle apparenze
Oggi è invalsa l’abitudine di giudicare gli altri e di attribuir loro l’eti-
chetta di devoti o di miscredenti. Che ne sapete voi? Che cosa
potete sapere dell’intimo lavoro che una mente diversa dalla vostra

Favole & Poesie


sta conducendo?
C’era una volta una regina, gran devota di Râma. Era assai dispia-
ciuta che suo marito, il ragià, non pronunciasse mai nemmeno il
nome di Râma e non compisse alcun gesto devozionale. Per questo
fece voto che, alla prima occasione in cui avesse avuto la prova
della sua devozione o, per lo meno, del suo rispetto per il nome di
Râma, avrebbe fatto celebrare l’evento in tutti i templi e avrebbe
dispensato generosamente cibo ai poveri.
Così, una notte, il ragià che dormiva profondamente pronunciò per
tre volte il nome di Râma con tono di supplica e preghiera. La
regina, testimone di quella ripetizione del Nome di Dio, si rallegrò di
scoprire la devozione che suo marito portava al Signore Râma e
diede ordine affinché si facesse festa in tutto il regno e si desse da
mangiare ai poveri in abbondanza. Il ragià non conosceva la ragio-
ne della celebrazione; gli era stato detto semplicemente che gli uf-
ficiali non facevano altro che eseguire un ordine della regina. Il re
si rammaricò molto di essersi lasciato sfuggire dalla bocca il Nome
di Râma, mentre era suo desiderio che nessuno sapesse del suo
“amore” per Râma.
Ci sono molti che non parlano del loro Maestro né del Nome o
Forma della Divinità da essi preferita, e tuttavia, che ne parlino o no
ad altri, li hanno sempre vivi nella propria coscienza. Il nome di
Râma o qualsiasi altro Nome devono essere pronunciati con la stessa
costanza del respiro. Per questo è essenziale tenersi in esercizio.
Una volta un tale confidò al celebre pensatore inglese, il dottor
Johnson, che raramente trovava il tempo per recitare il Nome di
Dio, giacché aveva sempre centinaia di cose da sbrigare da matti-
na a sera, fino a tarda notte. Il dottor Johnson rispose con un’altra
domanda: “Come fanno miliardi di persone a trovare spazio per
vivere sulla superficie terrestre, che è per due terzi coperta d’ac-
qua e per il resto è piena di monti, deserti, foreste, ghiacciai, fiumi,
paludi e altre zone inospitali?” Chi gli aveva rivolto la domanda
rispose che l’uomo è in qualche modo alla ricerca di uno spazio
vitale.
Il dottor Johnson replicò: “Alla stessa maniera, l’uomo deve trovare
in qualche modo alcuni minuti ogni giorno per pregare il Signore.”

(Tratto da Chinna Khata Vol. 1)

Mother Sai settembre - ottobre 2007 49


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Sai Baba Fiamma d’Amore
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