Sei sulla pagina 1di 52

Sommario

03 Discorso Divino 17 02 ’07 Rinunciate all’ego e all’attaccamento...


10 Discorso Divino 16 02 ’07 Percorrete il sentiero della Verità...
18 Insieme La “Commedia”: un viaggio dentro al viaggio.
22 Discorso Divino 11 02 ’07 Siate uniti nell’Amore divino.
26 Zoom Altruismo ed efficienza al servizio del prossimo.
29 Discorso Divino 15 01 ’07 Abbiate fede nella vostra coscienza.
38 Favole & Poesie I frutti santi dell’azione.
39 Discorso Divino 25 12 ’06 Guadagnatevi la Pace eterna tramite l’eterna Verità.
47 Report Giorno della Cultura e dello Sport.
48 Occhio al Libro Comunicato Editoriale

MOTHER SAI PUBLICATIONS


Sathya Sai Books and Publications of Italy
Tutti i diritti sono riservati
Anno IX n.2(114) marzo-aprile 2007
Direttore responsabile: Giorgio Piccaia
sede:Viale Duca d’Aosta n.15 - 21052 Busto Arsizio
periodico bimestrale-autorizz. tribun.di Busto Arsizio N. 08/01 del 04/07/2001

Copyright: Sri Sathya Sai Books and Publications Trust, Prasanthi Nilayam, India.

2 Mother Sai marzo - aprile 2007


Discorso 17-02-2007

Rinunciate all’ego e all’attaccamento


per diventare grandi

Cari studenti! “Oh, Gaurî! Tu sei molto giovane e


Sâmbaµiva è vecchio;
“Possono tutti gli uccelli ha riccioli arruffati
di colore verde parlare come i pappagalli? e indossa una pelle di tigre.
Possono gli insetti che strisciano Cavalca un toro ed è
sui fiori diventare dei bombi? sempre in viaggio; i serpenti
Un maiale molto grasso sono i Suoi gioielli.
può diventare un elefante? Come hai potuto corteggiarLo?
Può colui che non ha conoscenza Non sai tutte queste cose?
di se stesso acquisire Non ha una casa Propria
la conoscenza del Sé?” e vive in un terreno crematorio.”

Mahâdeva ›iva
L’uomo oggi si considera importante. In- Pârvatî non dette retta a tutti questi ragio-
vece, chi è privo di Umanità non è affatto namenti e li ignorò. Il Signore εvara co-
un essere umano! Un vero essere umano è nosceva la sua natura e Pârvatî conosceva
colui che manifesta la Natura umana. Un la natura di ›iva. Infatti essi non sono se-
vero essere umano è colui che pratica i cin- parati l’uno dall’altra. Il Signore ›iva è l’In-
que Valori Umani di Verità (Satya), Retti- carnazione sia di ›iva sia di ›akti (›iva-
tudine (Dharma), Pace (›ânti), Amore ›akti-Âtmaka-Svarûpa)1.
(Prema) e Non violenza (Ahi¼sâ) e li pre- Lo stesso è per Pârvatî. Come possono i
dica agli altri. LA MANCANZA ANCHE DI UNO comuni mortali capire una natura mistica
SOLO DI QUESTI VALORI NON SI ADDICE A UN come quella del Signore εvara e di
ESSERE UMANO. Pârvatî? Ovunque esista un sentimento di
L’uomo infatti è molto intelligente; la sua dualità, là sorge il dubbio. Un uomo con
intelligenza è illimitata e non ha paragoni, una mente dualistica è mezzo cieco. Infatti
ma essa non si riflette attualmente nel suo non c’è differenza fra il Signore ›iva e
comportamento. Pârvatî. Intanto, Sarasvatî entrò in scena
per dare consigli a Pârvatî sull’inadegua-
La ferma dedizione di Pârvatî... tezza del Signore ›iva come suo sposo.
Una volta il Signore εvara era assorto in Spiegò: “Cara Pârvatî, la società non ac-
un’intensa penitenza (tapas). Pârvatî desi- cetterà una combinazione così balorda. Fra
derava sposarLo, ma i suoi genitori tenta- te e ›iva non c’è compatibilità; tu stessa
rono di dissuaderla. Cominciarono a discu- sai tutto: non devo elaborare ulteriormente
tere con lei, descrivendo la forma di ›iva questo punto. Mi dispiace che tu sia cadu-
in questo modo: ta consapevolmente in tale illusione.”
Pârvatî replicò con fermezza: “Oh,

Mother Sai marzo - aprile 2007 3


Discorso 17-02-2007
Sarasvatî! Io sono interessata solo al Si- persona siffatta? Non ne sei al corrente?”
gnore ›iva e a nessun altro. Non ho alcun Pârvatî, di rimando, rispondeva: “I SERPEN-
altro interesse nella vita, se non quello di TI HANNO IL VELENO SOLO NEI DENTI, MA UN
diventare la moglie del Signore ›iva, e nes- ESSERE UMANO CE L’HA IN TUTTO IL CORPO.
suno può indurmi a ritornare sulla mia LA SUA VISTA, IL SUO UDITO E LE SUE AZIONI
decisione.” SONO TUTTI PIENI DI VELENO. Voi credete che
un tale velenoso essere umano sia una bra-
La Divinità pervade tutto... va persona. Se i denti vengono rimossi, il
serpente non può far del male a nessuno,
εâvâsyam ida¼ sarva¼ ma l’essere umano, con i suoi due denti
L’intero universo è permeato di Dio. dell’ego (aha¼kâra) e dell’attaccamento
(mamakâra), si muove senza meta con fred-
Il potere del Signore ›iva permea l’intero dezza e indifferenza, causando un gran dan-
universo. Il maggior dovere di un essere no agli altri esseri umani e al mondo che lo
umano è amare la Divinità del Signore circonda. Egli crede di essere importante,
εvara (εvaratva). Di fatto lo stesso pote- ma è pieno di veleno. Come si può correg-
re divino è immanente anche in ogni esse- gere un essere umano siffatto?”
re umano. Proprio come il corpo umano
viene coperto da un tessuto, la Divinità è Chi ha orgoglio non avrà successo
avviluppata nell’illusione (mâyâ). Ecco in nessuna impresa;
perché, sebbene onnipresente, εvaratva commetterà peccati
non è visibile. In accordo con la massima e verrà ridicolizzato da tutti.
“Dio è l’Abitante di tutti gli esseri” La sua stessa gente lo abbandonerà.
(εvara- sarva bhûtânâ¼), εvaratva per- Perderà tutte le ricchezze e il rispetto.
mea ogni essere vivente. Pârvatî ha spie- Il suo orgoglio lo rovinerà completamente.
gato che εvaratva trascende l’età e non è
in alcun modo connesso con l’aspetto este- Riconoscete la vostra natura innata
riore. Dio è amato da tutti. OGNI ESSERE UMANO
VIVE SOLO D’AMORE. INFATTI, CHI NON HA
Il dolore di Pârvatî ALCUN AMORE IN SÉ NON È AFFATTO UN ESSE-
Anche Madre Lak¹mî cercò di dissuadere RE UMANO! L’amore che esiste fra Dio e l’es-
Pârvatî dallo sposare il Signore ›iva. Le sere umano è paragonabile a quello esisten-
spiegò: “Mia cara! Sei ancora molto gio- te fra un padre e un figlio. Che grande pec-
vane e bella. Hai in te un grande potere. cato attribuire cattive intenzioni a un amo-
Non ti si addice voler sposare uno che va re così puro e immacolato! Questo è il ri-
di casa in casa a chiedere l’elemosina.” sultato delle cattive qualità che hanno per-
Pârvatî era molto contrariata e rispose con meato la società. Quando viene riconosciu-
fermezza: “Il mio sposo non è un mendi- ta la Natura Divina innata di ogni essere
cante; anzi, è Colui che fa l’elemosina al umano non resta alcuno spazio per alcun
mondo intero. Indulgere in questa campa- tipo di differenza.
gna denigratoria contro di Lui non vi si ad-
dice.” Anche molti altri erano contrari alla Tutti sono Uno;
scelta di Pârvatî. Le chiedevano: “Si ador- siate equanimi con tutti.
na di serpenti; come puoi far la corte a una

4 Mother Sai marzo - aprile 2007


Discorso 17-02-2007
Dobbiamo acquisire una tale trasformazio- rispose: “Tu l’hai visto per prima. Solo tu
ne nella nostra vita. Voi studiate molti li- hai capito che poteva cadere se tagliava il
bri, ma la mera lettura non basta; essa non ramo sul quale era seduto. Perciò, la re-
vi aiuterà in alcun modo. La verità conte- sponsabilità di salvarlo è tua.” Pârvatî al-
nuta in tali testi deve essere compresa e spe- lora pose una condizione: “Swami! Nor-
rimentata. malmente una qualsiasi persona che cada
Laila e Majnu erano grandi amanti: il loro dall’alto esprimerà la propria angoscia
era un amore disinteressato che divenne chiamando: “Ammâ” (Madre) o “Appâ”
immortale. (Padre)! Se quest’uomo urlerà “Ammâ!” lo
Incapace di capire la vera natura del loro salverò io. Se invece urlerà “Appâ!” sarai
amore sacro, la gente attribuì ad esso ogni Tu a doverlo salvare.” εvara accolse la pro-
sorta di motivi, creando molta confusione. posta. Intanto, il ramo che veniva tagliato
LA MENTE DEVE ESSERE RIEMPITA D’AMORE alla fine si spezzò e la persona seduta su di
PURO. NON SI DEVE SVILUPPARE ATTACCAMEN- esso cadde giù. Madre Pârvatî era pronta a
TO PER GLI OGGETTI DEI SENSI E AVVELENAR- salvarlo, e così pure il Signore ›iva. Ma
SI LA MENTE. È SOLO ALLORA CHE LA VERA quella persona non pregò né “Ammâ!” né
FELICITÀ PUÒ ESSERE SPERIMENTATA. In que- “Appâ!” Gemette solo (dicendo): “Ahi!”
sto mondo ogni essere umano deve analiz- Sebbene il Signore ›iva e Madre Pârvatî
zare su di sé che cosa deve essere cambia- stessero aspettando Entrambi di salvarlo,
to e corretto, e che cosa deve essere porta- l’uomo non Li chiamò!
to a compimento, dopodiché deve compor- QUESTA STORIA INTENDE RAMMENTARE A TUT-
tarsi di conseguenza. Solo così egli realiz- TI (NOI) CHE DOBBIAMO RICORDARE I NOSTRI
zerà la vera umanità. La Divinità chiamata GENITORI OVUNQUE SIAMO E IN QUALSIASI SI-
“Io” è immanente in ogni essere umano ed TUAZIONE VENIAMO POSTI. ESSI SONO LE DI-
Essa non deve essere interpretata come VINITÀ VIVENTI CHE VIGILANO SU DI NOI E CHE
Brahmâ, Vi¹²u o ›iva. Questi sono tutti CI GUIDANO. Le Upani¹ad esortano:
nomi attribuiti dall’uomo alla Divinità a
scopo di riconoscimento. I nomi non sono Mât© devo bhava pit© devo bhava âcârya
così importanti. La vera Divinità è “Io”, devo bhava atithi devo bhava
“Io sono Io”. Noi consideriamo Brahmâ il “Riverite vostra madre, vostro padre,
Creatore, Vi¹²u il Conservatore e ›iva il il vostro precettore e l’ospite
Distruttore. Dio concede il darµan a cia- come (se fossero) Dio”.
scuno nella forma che ognuno contempla.
Potete essere altamente istruiti, potete es-
Mât© Devo Bhava sere esperti di tutte le branche della cono-
Una volta il Signore ›iva e Madre Pârvatî scenza di questo mondo, ma per vostra
stavano facendo una passeggiata nel mon- madre siete solo dei figli. Le benedizioni
do etereo. Videro che, sulla Terra, una per- di vostra madre saranno sempre con voi.
sona stava tagliando il ramo dell’albero su LA VITA DI UN FIGLIO CHE TRASCURA LA MA-
cui era seduta. Il ramo era quasi tagliato e DRE NON HA VALORE.
l’uomo poteva cadere ad ogni istante. Solo Madre Pârvatî ha un cuore talmente
Pârvatî era molto inquieta e pregò il Signo- compassionevole da proteggere un uomo
re ›iva: “Oh, Signore! Ti prego, salvalo im- in pericolo. Ecco perché dobbiamo contem-
mediatamente dal cadere a terra!” εvara plare costantemente la ›aktisvarûpinî (la

Mother Sai marzo - aprile 2007 5


Discorso 17-02-2007
manifestazione dell’Energia Divina). Il Si- se tutte le somme riscosse dalla gente per
gnore εvara è il Padre e Madre Pârvatî è costruire un tempio al Signore Râma, a
›aktisvarûpinî. εvara non può prendersi Lak¹mana e a Sîtâ e per decorare gli idoli
tanta libertà e farsi avanti a salvare un de- con gioielli d’oro. Venne imprigionato sotto
voto. È solo dopo che la ›akti ha fatto un l’accusa di appropriazione indebita per non
passo avanti che il Signore εvara la se- aver depositato il denaro nelle casse della
gue. Quindi, in primo luogo, si deve ado- tesoreria. Incapace di sopportare l’agonia
rare la ›aktisvarûpinî. Essa è veramente la della prigione, si lamentò: “Swami! Ho
Madre. Questo è il motivo per cui è stato destinato tutto il denaro che ho preso solo
detto “Mat© devo bhava!” Il primo posto è al Tuo servizio.” In un bel kîrtan (forma di
stato dato alla madre. Persino il proprio pratica spirituale che consiste nella ripe-
Paese viene paragonato alla madre. Noi tizione continua di un mantra - N.d.T.) can-
diciamo: “L’India è la mia madrepatria.” tò in questo modo:
Tutti si riferiscono al proprio Paese come
“madreterra” e non come “padreterra”. Nel “Oh, Râmacandra!
Paese di Bhârat è pratica comune che una Ho speso diecimila monete d’oro
ragazza dopo il matrimonio vada a vivere per adornare Madre Sîtâ
con il marito in casa dei suoceri. con una catena d’oro
La suocera, in lingua inglese, viene chia- e altre diecimila sovrane per decorare
mata “mother-in-law”. Ma Madre Pârvatî Tuo fratello Lak¹ma²a
è la “mother-in-love”2 di tutto il mondo. con una cintura d’oro.
“Law” (legge) è una parola collegata al Il diadema che adorna Te mi è costato al-
mondo, mentre “amore” si riferisce al pro- tre diecimila monete d’oro.
prio cuore. Quindi, innanzitutto, sviluppa- Incurante dei miei travagli,
te l’amore. Considerate l’amore il vostro Tu fai bella mostra dei gioielli
“tutto”: solo allora avrete condotto una vita come se li avessi comprati Tu,
fruttuosa. VOSTRA MADRE PUÒ ESSERE MOL- con il Tuo denaro!”
TO SEMPLICE E NON ESPERTA DELLE COSE DEL
MONDO, O PUÒ ESSERE MOLTO DEBOLE FISI- IN QUESTA VITA NON SI PUÒ ACQUISIRE NULLA
CAMENTE O INTELLETTUALMENTE, MA UNA SE NON CI SI LIBERA DELL’EGO E DELL’ATTAC-
MADRE È UNA MADRE. NON DOVETE TRASCU- CAMENTO. SI PUÒ INVECE ACQUISIRE OGNI
RARE VOSTRA MADRE SOLO PERCHÉ È DEBO- COSA CON L’UMILTÀ E L’OBBEDIENZA. In tut-
LE O PERCHÉ SI È AMMALATA. Una madre è te le sfere della vita, morale, spirituale, fi-
sempre colma d’amore per i propri figli. sica e anche politica, ci si deve comporta-
Questo è il motivo per cui Bhakta Ramadas re con devozione. Solo così il compito por-
pregò Madre Sîtâ: “Oh! Madre Sîtâ! Ti pre- tato a termine risplenderà nella gloria.
go, presenta il mio caso a Râma e aiutami.
Quando sei sola con Lui e state conversan- Si devono rispettare le donne
do felicemente, rammentaGli cortesemen- Quando una madre lascia il corpo fisico,
te la mia pietosa condizione.” Bhakta la sua anima continuerà a preoccuparsi dei
Ramadas lavorava come tahsildar (esatto- propri figli e del loro benessere. Un giorno
re delle tasse) sotto il Navâb (nome con cui una madre mi si avvicinò a Mi disse:
veniva designato un governatore durante “Swami! Mia figlia ascolta tutti, ma dà im-
l’impero Mogul - N.d.T.) Tanisha. Egli spe- portanza solo alle parole di Swami. Mia

6 Mother Sai marzo - aprile 2007


Discorso 17-02-2007
figlia è sempre stata ostinata, non ascolta re?” Il funzionario dell’I.C.S. rispose: “Sto
ciò che le dico. Ma se una volta le parli Tu, andando nel luogo in cui εvarcandra
seguirà il Tuo consiglio. Ha molta fede in Vidyâsâgar farà il suo discorso.” Al senti-
Te e non disobbedirà alle Tue parole.” Allo re queste parole Vidyâsâgar sorrise fra sé e
stesso modo molte madri vengono a chie- si avviò al luogo dell’incontro. Come arri-
dere molte cose per i loro figli. Le madri varono, egli porse il bagaglio al funziona-
hanno un ruolo importante da svolgere. rio, dicendo: “Signore! Mi congedo da lei.”
Non c’è Dio che sia più grande di una ma- Il funzionario gli offrì del denaro per aver
dre. PERCIÒ NON SI DEVE MAI MANCARE DI trasportato il suo bagaglio, dicendo: “Ecco,
RISPETTO ALLA PROPRIA MADRE. COLORO CHE prendete questo denaro!” Vidyâsâgar rispo-
IGNORANO LA PROPRIA MADRE INCONTRERAN- se: “Signore! Le ho portato il bagaglio
NO MOLTE DIFFICOLTÀ. LE DONNE DEVONO come atto di servizio, non per denaro!”, e
ESSERE RISPETTATE, AMATE E SI DEVE MO- declinò educatamente l’offerta. L’incontro
STRAR LORO GRATITUDINE. Solo allora gli ebbe inizio. A Vidyâsâgar erano state mes-
uomini e le donne arriveranno a ottenere se ghirlande a profusione ed era stato ac-
posizioni importanti. Potete avere capaci- compagnato sul palco con tutti gli onori. Il
tà al di sopra della media, o essere alta- funzionario, vedendolo, lo riconobbe come
mente istruiti, o anche analfabeti: il vostro la persona che aveva trasportato il suo ba-
massimo dovere è quello di rispettare vo- gaglio pochi minuti prima. Si sentì molto
stra madre e di dar peso alle sue parole. imbarazzato, e, non appena l’incontro finì,
cadde ai piedi di Vidyâsâgar e gli chiese di
Vidyâsâgar perdonarlo.
Una madre e suo figlio, il cui nome era
εvarcandra Vidyâsâgar3, vivevano in un L’umiltà porta grandezza
piccolo villaggio vicino a Kolkata. La ma- Furono solo l’umiltà e l’obbedienza a pro-
dre lavorava moltissimo per tirar su il fi- curare grandi onori a Vidyâsâgar. Persino
glio. Dato che in casa non avevano illumi- oggi trovate la storia della vita di
nazione, Vidyâsâgar studiava sotto i lam- Vidyâsâgar nei libri di testo. La grandezza
pioni. Lavorò duramente giorno e notte e non risiede nell’istruzione o negli alti tito-
studiò con profitto. Alla fine ottenne una li accademici che otteniamo. Sono l’umil-
buona posizione nella vita, diventando un tà e l’obbedienza a portarci la grandezza.
oratore famoso. Si radunavano a migliaia A questo mondo ci sono molte persone
per ascoltare le sue lezioni. Una volta istruite, ma a che cosa serve? Quale bene-
Vidyâsâgar stava viaggiando in treno per ficio deriva al mondo dalla loro istruzio-
raggiungere una città in cui doveva fare uno ne? UNA PERSONA VIENE ROVINATA SOLO
dei suoi discorsi. Un funzionario dell’ DALL’EGO E DALL’ATTACCAMENTO; SOLO LA-
I.C.S.4 viaggiava nel suo stesso scomparti- SCIANDO CADERE QUESTI DUE SI PUÒ DIVEN-
mento per recarsi nella stessa città ad ascol- TARE DAVVERO DEI GRANDI.
tare il suo discorso. Non appena questo Durante il suo tour di dibattiti nell’India
funzionario scese dal treno nella stazione, del Nord, Âdi ›a¾kara incontrò un grande
chiamò un facchino per farsi portare il ba- studioso di nome Mandana Miµra. Questi
gaglio. Vidyâsâgar gli si avvicinò e gli dis- aveva una moglie che si chiamava
se: “Signore, mi dia il suo bagaglio; glielo Ubhayabhârati, che era stata scelta per far
porterò io. A proposito, dove deve anda- da arbitro e giudice, e decidere chi sarebbe

Mother Sai marzo - aprile 2007 7


Discorso 17-02-2007
stato il vincitore nel dibattito fra Âdi lezione di) autentica conoscenza e rinun-
›a¾kara e Mandana Miµra. Ella credeva cia.
che la Verità fosse Dio e questo è il motivo Emulate Kar²a
per cui era estremamente adatta per quel Nel mondo, popoli diversi seguono sentie-
compito. ›a¾kara sconfisse Mandana ri diversi. Il Signore K©¹²a è Colui che ha
Miµra nella disputa e venne così dichiara- insegnato il sentiero della Saggezza e sta-
to vincitore da Ubhayabhârati. In accordo bilito la verità secondo cui la qualità del-
con le condizioni del dibattito, Mandana l’Amore è comune a tutti. Egli perdonò
Miµra doveva darsi alla rinuncia (sannyâs), persino la gente che aveva qualità
cosa che fece. Ubhayabhârati, obbedendo demoniache, come Duryodhana 6 e
coscienziosamente al proprio dovere di mo- Du-µâsana (il malvagio fratello di
glie, agì di conseguenza e divenne anch’es- Duryodhana - N.d.T.). Sebbene Kar²a si
sa una rinunciante. fosse unito alle forze del male, era un uomo
dalle nobili qualità lodate dal Signore
Una lezione da non dimenticare K©¹²a. Kar²a non aveva la minima traccia
Un giorno, Ubhayabhârati stava andando di ego o attaccamento. Era un grande guer-
con i suoi discepoli sul fiume Gange per riero e una persona altamente caritatevole.
fare un bagno. Sulla via vide un sannyâsin Le sue qualità nobili sono perciò da emu-
(rinunciante) che si stava riposando, tenen- lare. Ogni studente deve ascoltare cose
do sotto la testa un gourd5 vuoto. Lo usava buone e metterle in pratica. Sperimentate
per tenerci l’acqua, e per questo lo conser- la Beatitudine e dividetela con tutti. Que-
vava con cura. Ubhayabhârati si rese con- sto è il vostro massimo dovere.
to dell’attaccamento di questo sannyâsin
per il suo gourd e disse ai suoi discepoli: Praµânti Nilayam, 17 febbraio 2007,
“Guardate! Quest’uomo si definisce un Sai Kulwant Hall,
sannyâsin, ma è attaccato al suo gourd che Celebrazioni di Mahâµivarâtrî
tiene sotto la testa come un cuscino.” Il
(Tradotto dal testo in inglese pubblicato da:
sannyâsin sentì questo commento, ma sul
www.sssbpt.org)
momento non disse niente. Quando
Ubhayabhârati e i suoi discepoli furono di
ritorno dal fiume, egli gettò il suo gourd 1. ›akti: è l’energia che simbologgia l’aspet-
davanti a loro per dimostrare che non vi to femminile della Divinità e ne rappresenta
era attaccato. Vedendo questa azione, il principio attivo e dinamico; ›iva ne rap-
Ubhayabhârati appropriatamente commen- presenta l’aspetto maschile.
tò: “Pensavo che in lui ci fosse solo un di- 2. Swami fa un gioco di parole, intraducibile
fetto, l’attaccamento (abhimâna), ma ades- in italiano, basandosi sull’assonanza fra le
so mi rendo conto che ne ha anche un al- parole “mother-in-law” e “mother-in-love”.
Mother-in-law significa “suocera”, ma,
tro, l’ego (aha¼kâra). Come può una per-
preso letteralmente, significa “madre nella
sona con abhi¼âna e ahamkâra diventare legge”, ovvero “madre acquisita per leg-
uno jñânin (chi è stabilito nella Conoscen- ge”. Mother-in-love (madre nell’amore),
za del Sé - N.d.T.) e un sannyâsin? Il suo invece, è una parola coniata da Swami, del-
commento aprì gli occhi al sannyâsin, che la quale Egli si serve per creare il singola-
espresse la propria gratitudine a re gioco di parole.
Ubhayabhârati per avergli impartito (una 3. Vidyâsâgar: Nato nel 1820 come εvar

8 Mother Sai marzo - aprile 2007


Discorso 17-02-2007
Candra Bandopadhyaya in una povera fa- frutto di una pianta della famiglia delle
miglia brahmina, Vidyâsâgar fu un pilastro cucurbitacee, che non viene generalmente
del Rinascimento del Bengala, nonché fi- usata a scopo alimentare. Il suo aspetto è
losofo, scrittore, traduttore, editore, rifor- legnoso e a forma di zucca cava. Veniva
matore e filantropo. usato come recipiente già prima dell’uso
4. I.C.S.: “Servizi Civili Indiani”: la struttura dell’argilla.
dei servizi civili nazionali indiani così come 6. Nel poema epico Mahâbhârata,
si chiamava anteriormente all’Indipenden- Duryodhana era il figlio maggiore del re
za, oggi rimpiazzata dal “Servizio Ammi- cieco Dh©tarâ¹tra, nonché il più anziano
nistrativo Indiano”, o IAS. dei cento fratelli Kaurava e il maggiore an-
5. Con “gourd” si intende il guscio secco del tagonista dei PⲬava. Era una manifesta-
zione del demone Kali, che aveva stregato
l’anima di Nala, costringendolo a perdere
il suo regno al gioco.

Mother Sai marzo - aprile 2007 9


Discorso 16-02-2007

Percorrete il sentiero della Verità


mediante la costante
contemplazione di Dio
“La Creazione emerge dalla Verità t’altro. La Verità è Una, ma i saggi la espri-
e si fonde nella Verità. mono in modi diversi. IN QUESTO UNIVERSO
Esiste un posto nel cosmo TUTTO È NATO DALLA VERITÀ. Il Dharma
in cui la Verità non sia presente? (Rettitudine) è emerso dalla Verità (Satya).
Visualizzate questa Verità Viene detto:
pura e immacolata.”
Satyannâsti paro dharmah
Onnipresenza della Verità “Non c’è Dharma più grande
La Verità è onnipervadente. La Verità è dell’aderenza alla Verità”.
onnipresente. Noi La vediamo ovunque.
Infatti, tutti i nostri darµan (visione del Di- Quando la Verità e la Rettitudine coesisto-
vino), sparµa² (tocco del Divino) e no, ciò che ne risulta è la Pace. Dalla Pace
sa¼bhâ¹an (conversazione con il Divino) viene l’Amore che avviluppa tutto e tutti.
sono associati solo alla Verità! Dov’è la A questo mondo non esiste posto in cui
Pura Coscienza (›uddha Sattvam)? Essa si l’Amore non sia presente. Allo stesso
trova ovunque. modo, non esiste posto a questo mondo in
La Verità non ha forma. Tutto ciò che ve- cui non sia presente la Verità. Quindi, dal-
diamo è Verità! (Swami materializza un la Verità e dalla Rettitudine emerge la Pace
oggetto – N.d.T.). Questo è Verità. Da dove e da questa l’Amore; infine dall’Amore
è venuto? È venuto dalla Verità e si fonde- emerge la Beatitudine. Dove è presente
rà nella Verità. Viene detto: l’Amore non c’è spazio per l’odio ed è pro-
prio in tal luogo che la Non violenza ha
Sarva¼ khalvidam brahmam origine. Perciò, se desiderate promuovere
“In verità, tutto è Brahman”. la Non violenza, dovete coltivare l’Amo-
re. Tutto diventa Uno, solo se c’è Amore.
La Verità è la manifestazione di Brahman.
La Verità è indivisibile. Non è “due”, ma Un uomo con la mente dualistica
“una” e solo “una”. Eppure, la gente fa tanti è mezzo cieco
sforzi per cercare di realizzarLa. La Verità La Bhagavad Gîtâ afferma:
non è solo una parola; essa assume molte
forme. Analogamente, anche Brahman as- Mamaivâ¼µo jîvaloke
sume un numero infinito di forme. Eppure jîvabhûta sanâtanah
Brahman è solo Uno. Questo è il motivo “L’eterno Âtma in tutti gli esseri
per cui viene detto: è una parte del Mia Essenza”.

Brahma satya¼ jaganmithyâ L’implicazione immediata di questa dichia-


“Solo Brahman è reale; il mondo è una razione è: “Tutti sono una parte (a¼µa) di
percezione errata”. Me. Voi non siete diversi da Me; siete Miei
Tutto il resto è il riflesso di Brahman, nien- riflessi! Voi siete Me e Io sono voi.” I nomi

10 Mother Sai marzo - aprile 2007


Discorso 16-02-2007
e le forme possono essere diversi, ma di essi. Ovunque andiamo, dobbiamo es-
l’Âtma presente in tutti è lo Stesso. Ogni sere tutti uniti. Non è un fatto che la mano
corpo assume un nome diverso. I nomi ven- è solo una sebbene le cinque dita siano se-
gono assegnati a scopo di identificazione, parate l’una dall’altra?
ma non riflettono il vostro vero Sé. Lo stes-
so Âtma si trova in tutte le forme di vita. I gioielli sono molti,
Quindi amate questo Âtma, cosa che equi- ma l’oro è uno.
vale ad amare voi stessi. Oggi nel mondo Le mucche sono molte,
l’amore ha assunto forme e nomi diversi: ma il latte è uno.
l’amore fra marito e moglie viene definito Gli esseri sono molti,
anurâga e all’amore di una madre per i ma il respiro è uno.
propri figli ci si riferisce con il termine Le caste sono molte,
vâtsalya. Tutti questi sono solo sentimenti ma l’umanità è una.
mondani! L’amore che pervade tutti gli in-
dividui è comunque solo uno. Con un tale “È Mio dovere prenderMi cura
Amore Universale tutti possono essere uni- del Mio Corpo Fisico”
ti, non ci sarà affatto spazio per le diffe- Noi siamo nati come esseri umani; siamo
renze, non ci sarà dualità. DOVE NON C’È tutti esseri umani. Nonostante ciò possia-
DUALITÀ, TUTTI SONO UNO! UN UOMO CON mo avere diverse capacità, ma l’Âtma in
LA MENTE DUALISTICA È MEZZO CIECO. Noi tutti gli esseri umani è Uno. Guardate! Qui
non siamo ciechi, vero? Abbiamo due oc- ci sono molte lampadine accese. Sebbene
chi che, insieme, vedono un solo oggetto. esse appaiano distinte, la corrente che vi
Quindi, noi siamo tutti Uno. Quando verrà fluisce è la stessa. I corpi umani sono come
coltivato il sentimento della paternità di queste lampadine; ciascuna di esse può
Dio e della fraternità degli uomini, il sen- avere un diverso numero di watt. Sarò sem-
timento dell’essere separati, il combattere pre felice di chiarire questo punto sull’uni-
gli uni contro gli altri, l’inquietudine, l’agi- tà. Recentemente ho ricevuto centinaia di
tazione ecc., verranno rimossi dal mondo. migliaia di lettere in cui Mi si esortava a
Tutti sono figli di uno Stesso Padre: Dio! trattenerMi dal produrre il Li¾gam dal Mio
Oggi dobbiamo nutrire tale nobile senti- Corpo. Mi hanno pregato: “Swami! Tu fai
mento; solo allora l’umanità diventerà Una. emergere dal Tuo Corpo l’Âtma Li¾ga, ma
Come vi riferite a voi stessi? Dite: “Io sono anche i medici Ti sconsigliano di farlo. Na-
un essere umano.” Chi è un essere umano? turalmente Tu sei tenuto a produrre il Li¾ga
Una persona piena di desideri (kâma) e rab- affinché gli esseri umani realizzino la Ve-
bia (krodha)? No, no. IL VERO SIGNIFICATO rità e sperimentino il suo Splendore Divi-
DELLA PAROLA MÂNAVA (ESSERE UMANO) È: no. Il Li¾ga Hira²yagarbha è nel corpo in
COLUI CHE VIVE LA PROPRIA VITA SENZA SEN- forma liquida; affinché si solidifichi è ne-
TIMENTI DI SEPARAZIONE. In effetti noi non cessaria una grande quantità di energia. La
dobbiamo nutrire alcun sentimento di dif- sua espulsione richiede molta forza corpo-
ferenza: siamo tutti Incarnazioni del Sé rea. Ciascun Li¾ga che emerge dal corpo
Divino! Siamo i figli di un Solo Padre, ve- ha un gran peso. Non è bene che il Tuo
ramente! Le forme e i nomi sembrano es- Corpo fisico consumi così tanta energia per
sere distinti, ma non dobbiamo sviluppare la produzione di questi Li¾ga. Lascia che
un sentimento di separazione basandoci su coloro che credono nella Tua Divinità lo

Mother Sai marzo -aprile 2007 11


Discorso 16-02-2007
facciano e non preoccuparTi di quelli che sentimento di nazionalità, dobbiamo svi-
non ci credono. Per favore, non sforzare il luppare la fede nell’unità della nazione. Se
Tuo Corpo Fisico in alcuna circostanza. Il perdiamo il sentimento di nazionalità, ces-
Tuo Corpo è molto importante per noi. In- siamo di esistere. Che cosa protegge que-
fatti, abbiamo cercato rifugio in Te e, se lo sto sentimento? L’individualità sosterrà
indebolisci in tal modo, noi stiamo molto l’umanità.
in ansia. Perciò trattieniTi per cortesia dal
farlo e conserva la Tua Energia Fisica. Dio Sviluppate il sentimento
può realizzare qualsiasi cosa per mezzo di Onnipresenza della Divinità
della Sua Volontà Divina. Può trasformare Dobbiamo porre un limite alle nostre aspi-
la terra in cielo e viceversa; è molto facile razioni in questo mondo; solo allora avre-
per Lui, ma a che cosa servirebbe? Che cosa mo pace. Dio è onnipresente. L’universo
accadrebbe, dopo, agli aspiranti spirituali intero emerge dalla Verità. L’intera crea-
(sâdhaka)? zione riflette la collettività. Ovunque guar-
Perciò, ti preghiamo, non far uso delle Tue diate troverete solo uguaglianza. Non do-
preziose Energie Divine per rendere felice vete immaginare che Dio sia in una Sua
la gente o soddisfarla.” VERO, QUESTO COR- nicchia in qualche posto lontano. Voi siete
PO HA GIÀ OTTANTUN ANNI; DURERÀ QUAL- tutti Incarnazioni della Divinità! Sviluppate
CHE ALTRO ANNO. DEVO MANTENERE QUESTO questo sentimento. In effetti questa Verità
CORPO PER PROCURARE GIOIA A TUTTI VOI IN viene realmente sperimentata, e in modo
VARI MODI. MOLTO PRESTO VI CONFERIRÒ UNA diretto, da ogni essere umano. Riflettete su
BEATITUDINE INFINITA. Per coloro che sono voi stessi solo per un momento chiudendo
felici di vedere il Mio Corpo Fisico in buo- gli occhi: “Chi sono io?” Che cosa vedete
ne condizioni, Esso è importante e neces- chiudendo gli occhi? Niente, ma sentite una
sario. Ecco perché è Mio dovere anche domanda risuonare costantemente nelle
prenderMi cura del Mio Corpo Fisico. vostre orecchie: “Chi sono io? Chi sono
io?” Allora diventate pienamente consape-
Il sentimento di nazionalità voli: “Io non sono questa forma.” Tutti
Nel Paese di Bhârat la devozione è molto questi nomi e forme sono transeunti, non
importante. Voi definite questo Paese “un sono mai permanenti.
Paese Hindu”. Le cinque lettere della pa-
rola “Hindu” (“indù”) rappresentano mol- Il piacere deriva dalla sofferenza
ti gruppi di cinque entità, come i cinque Il corpo vi viene dato per lavorare inces-
elementi (pañcabhûta), i cinque soffi vita- santemente e duramente. NON DOVETE STAR
li (pañcaprâ²â) e i cinque involucri MALE DAVANTI AL DOLORE E ALLE DIFFICOL-
(pañcakoµâ). Allora qual è il significato TÀ. SE NON CI FOSSE ALCUNA DIFFICOLTÀ NON
profondo del termine “HINDU”? La lette- POTRESTE CONOSCERE IL VALORE DELLA FE-
ra “H” sta per Umiltà (Humility), “I” per LICITÀ. IL PIACERE È UN INTERVALLO FRA DUE
Individualità, “N” per Nazionalità, “D” per SOFFERENZE. INFATTI, IL PIACERE DERIVA
Divinità e “U” per Unità; è solo quando SOLO DALLA SOFFERENZA. Anche le difficoltà
mantenete l’Unità che potete acquisire la sono passeggere. Se desiderate acquisire
Divinità. Allo stesso modo è solo quando maggiore felicità dovete sperimentare al-
sviluppate la Divinità che potete acquisire meno qualche difficoltà e sofferenza. Il
pace e felicità. Dobbiamo salvaguardare il Santo Purandaradasa cantò:

12 Mother Sai marzo - aprile 2007


Discorso 16-02-2007
“Oh, Râma! Chi è Colui dine viene tagliato in un punto, esse si spen-
che ha dipinto le penne del pavone? gono tutte.
Chi è Colui che ha dato
un becco rosso a un pappagallo verde Vivete in modo naturale
e lo ha reso (così) bello? Cari studenti!
Chi è Colui che ha innaffiato I progressi scientifici stanno creando mol-
l’albero sulla collina? to caos nel mondo. A seguito di tali esperi-
Chi è Colui che ha fornito il cibo menti, stanno sorgendo molte difficoltà. Le
alla rana sulla roccia? mucche in America vengono nutrite con la
Tu sei Colui che sostiene trippa nella convinzione che producano più
l’intero universo.” latte, ma quelle mucche soffrono di molte
altre malattie e anche coloro che ne bevo-
“La Divinità è il Testimone no il latte vi sono esposti. Ogni Paese spe-
diretto dell’Umanità. rimenta qualcosa di nuovo. Solo gli abi-
Che Tu protegga tutti! tanti di Bhârat stanno conducendo una vita
Che Tu pervada tutti gli esseri viventi! naturale. NON SI DEVE CONDURRE UNA VITA AL-
Tu sei onnipresente L’INSEGNA DELL’ARTIFICIALITÀ, ALTRIMENTI
come Divino Âtma. TUTTO NELLA VOSTRA VITA SARÀ ARTIFICIALE.
L’Âtma protegge l’Âtma e nient’altro. Per esempio, negli ultimi tempi avrete os-
Oh, Dio! Che tu conceda a tutti servato molti cambiamenti nelle verdure
la consapevolezza per comprendere che consumiamo. Noi Indiani mangiamo
pienamente questa verità.” molte verdure che forniscono una buona
quantità di forza al corpo, ma ora esse ven-
Sviluppate la fede nell’Âtma Tattva gono fatte crescere con l’acqua inquinata
Dobbiamo sviluppare la fede nell’Âtma del sistema fognario; perciò oggi tutti i ve-
Tattva (il Principio Atmico). L’Âtma non getali e le verdure sono inquinati. A molta
ha nome né forma, di nessun tipo. Eppure, gente in India, specialmente a coloro che
se sviluppate la fede nell’Âtma Tattva Esso vivono negli Stati del Sud, piace il brinjal
vi proteggerà sempre. Infatti, l’Âtma è la curry (vankaya, in telugu. È un condimen-
Divinità vivente! to piccante tipico del sud dell’India a base
di melanzane, spezie e curry, da utilizzare
Sarvatah pânipâda¼ tat sarvatok¹i sul riso - N.d.T.). C’è una poesia che ne
µiromukham sarvata- µrutimalloke loda entusiasticamente il gusto:
sarvamâv©ya ti¹ºhati
Con mani, piedi, occhi, testa, Senza pari
bocca e orecchie che pervadono tutto, è il gusto del curry di va¾ka(ya).
Egli permea l’intero universo. Senza pari
è il volto della virtuosa Sîtâ,
L’Âtma Tattva che pervade tutti gli esseri come un pa¾ka(ja) (loto) in fiore.
viventi è vero ed eterno. L’Âtma è Senza pari è la compassione
indivisibile. Lo Stesso Âtma permea tutto del Signore ›a¾ka(ra).
proprio come la stessa corrente scorre at- Veramente ineguagliato è il valore
traverso tutte le lampadine. Se il filo elet- del vincitore del Signore di La¾kâ.
trico che porta la corrente a tutte le lampa-

Mother Sai marzo -aprile 2007 13


Discorso 16-02-2007
Questa poesia non si applica più ai brinjal e raccogliendo le messi.
dei nostri giorni che sono totalmente in- Voi state seduti nell’intima comodità del-
quinati. A causa dell’inquinamento, che au- le vostre case signorili,
menta giorno dopo giorno, anche le nostre mangiando, bevendo e divertendovi;
menti sono inquinate. non venite neppure
a chiederci come stiamo.
Non inquinate le vostre menti La fatica è nostra, mentre vostra
Cari studenti! è ogni comodità. È giusto?”
Voi siete ben educati; non dovete leggere
ogni sorta di ciarpame e inquinare le vo- Gli harijan cantavano in pubblico le can-
stre menti. Seguite la nostra gloriosa cul- zoni composte da Me.
tura indiana. La cultura indiana è altamen- Ogni volta che qualcuno argomentava sul-
te sacra. I nostri antenati sperimentarono la loro intransigenza, gli cantavano in ri-
la gloria della nostra grande cultura e vis- sposta un’altra canzone, anch’essa compo-
sero felicemente. Sono certo che, in un fu- sta da Me:
turo molto prossimo, anche gli stranieri
comprenderanno pienamente la grandezza “La terra è un dono di Dio,
della nostra cultura e l’adotteranno. Co- non una proprietà dei ricchi.
munque noi non dobbiamo attendere fino Se ci attaccate con il vostro potere, Dio è
allora; incamminiamoci subito sul sentie- lì per noi.
ro degli alti princìpi morali. Dio protegge Esistono grandi anime cariche
tutti in ogni modo; Egli sa tutto. Dato che di sentimenti di fratellanza.
Dio stesso è in noi e con noi, non dobbia- Svegliatevi, svegliatevi!
mo aver paura di niente. Emergete dal sonno di Mâyâ.”

Aiutate sempre, non fate mai del male Mentre Io “caricavo le batterie” ai poveri
Antecedentemente all’indipendenza del e agli oppressi con le Mie canzoni, i ricchi
nostro Paese, Io conducevo degli incontri si sentivano imbarazzati e Mi attaccavano.
nei villaggi; ci andavo con l’intento di aiu- Persino il fratello maggiore di questo Cor-
tare la gente povera. Quando giravo in po Mi riprendeva dicendo: “Perché Ti im-
pantaloncini corti e camicia a mezze ma- barchi in simili attività in pubblico? Non
niche, la gente Mi impediva di agire uscire; stattene tranquillo in casa a studia-
trattandoMi come un ragazzino immaturo; re. D’ora in poi non devi più uscire di casa.”
Mi portavano un dhothî da indossare so- Così dicendo, Mi chiudeva in una stanza.
pra i pantaloncini affinché assumessi un Tutti i Miei soliti compagni venivano sot-
aspetto da adulto che si confacesse al ge- to casa a chiamarMi: “Râju! Râju! Râju!”
nere di attività che svolgevo. Andavo nelle Poverini! Erano così affezionati a Me. Io li
case degli harijan1 a insegnare loro delle consolavo dicendo: “Miei cari! Sopporta-
canzoni popolari. Questa è una di quelle te con Me per qualche tempo; uscirò
canzoni che era intesa a determinare nei senz’altro a esaudire i vostri desideri. Io
ricchi una trasformazione del loro atteggia- appartengo a voi.” Da allora ho sempre aiu-
mento verso i poveri: tato i poveri, fino ad oggi. Proteggere i
“Fatichiamo nei campi giorno e notte, poveri e soccorrerli, dando loro cibo, rifu-
arando, seminando gio e acqua per renderli felici, è Mio dove-

14 Mother Sai marzo - aprile 2007


Discorso 16-02-2007
re. Ancora oggi mando i Miei studenti in tà. Il Nome di questo Corpo è “Sathya”
ogni angolo dei villaggi a distribuire cibo (Verità). Non devierò mai dal sentiero del-
a coloro che vi abitano. la Verità. Le persone che indulgono in pub-
Ogni volta che una persona affamata so- blicità da vituperio spinte dall’invidia, dal-
stava davanti alla nostra casa, le procura- l’avidità o dall’odio, subiranno le
vo del cibo anche a costo di rinunciare alla appropriate conseguenze. È arrivato il mo-
Mia razione. A coloro che non avevano di mento di intraprendere azioni atte a dissua-
che vestirsi davo i Miei vestiti. HO SEMPRE dere queste persone dal ricorrere a una pro-
AIUTATO TUTTE LE PERSONE BISOGNOSE FIN paganda menzognera. Naturalmente, non
DALLA MIA INFANZIA. Il Mio motto, allora se ne può attribuire loro la colpa; esse ri-
come oggi, è Help ever, hurt never (Aiuta- corrono a tali calunnie per amore del de-
te sempre, non fate mai del male). Ho sem- naro. Devono cercare di comprendere il
pre avuto molta esperienza nell’aiutare gli loro errore. In Me non c’è mai neppure un
altri, sin dall’infanzia. Molta gente fa ser- minimo di impurità (do¹a). È per questo
vizio ai poveri a parole, ma non li aiuta che voi tutti seguite Sai. Potete acquisire
veramente. ogni cosa a questo mondo perseguendo il
sentiero della Verità. Percorrete il sentiero
In Me non c’è mai neppure della Verità mediante la costante contem-
un minimo di impurità plazione di Dio. (A questo punto Swami ha
chiesto ai bambini se stesse causando loro
Mânasyeka¼ vâcasyeka¼ karmanyeka¼ qualche disturbo con un Discorso così lun-
mahâtmanâ¼ go. Essi hanno risposto all’unisono: “No,
mânasyanyat vâcasyanyat karmanyanyat Swami.” – N.d.T.). Non è mai stata Mia
dûratmanâ¼ intenzione causare sofferenza a qualcuno.
Coloro i cui pensieri, parole e azioni Tali pensieri non Mi si avvicinano nem-
sono in perfetta armonia sono nobili; meno. Qualsiasi cosa Io faccia è per il vo-
coloro che difettano di tale armonia stro bene, non per Me. In effetti, assumo
sono malvagi. persino il cibo solo per voi! Io bevo l’ac-
qua per voi! Tutte le attività che intrapren-
Fin dalla Mia prima gioventù, ho protetto, do sono dunque solo per il vostro bene!
nutrito, consigliato e fatto sì che la gente Coloro che comprenderanno pienamente
seguisse il retto sentiero; non ho mai fatto questa verità ne trarranno beneficio; le loro
del male a nessuno, né mostrato rabbia od vite saranno santificate.
odio verso alcuno.
CIONONOSTANTE, ALCUNE PERSONE, PER UNA “Il Tuo Amore e la Tua Compassione
FORMA DI INVIDIA EGOISTICA, FABBRICANO sono senza pari”
STORIE SU DI ME E LE PUBBLICANO SUI GIOR- Ero molto addolorato del fatto che la gente
NALI. STANNO RICORRENDO A UNA FALSA PRO- di alcune aree collinari dei distretti orien-
PAGANDA SU DI ME SULLA STAMPA E SUI MEZ- tale e occidentale del Godâvarî bevesse ac-
ZI MEDIATICI ELETTRONICI. TUTTO QUESTO qua inquinata e ho dato immediate dispo-
NON MI TURBA PERCHÉ IO NON HO PAURA DI sizioni per il rifornimento di pura acqua po-
NESSUNO. tabile stanziando 200 crore di rupie (Due
Il Mio vero nome è Sathyam Sathyam miliardi di rupie, circa quaranta milioni
Sathyam (Verità). Io sono legato alla Veri- di euro - N.d.T.). Là vicino, in pianura, scor-

Mother Sai marzo -aprile 2007 15


Discorso 16-02-2007
re il (fiume) Godâvarî, ma essi non aveva- ne notizie sui nostri ex studenti che perse-
no neppure una goccia d’acqua da bere. guono le loro vocazioni in America; recen-
Perciò detti disposizione affinché l’acqua temente un aeroplano, carico dei nostri ex
del Godâvarî venisse pompata fino alle aree studenti provenienti dagli U.S.A., ha fatto
collinari attraverso delle condotte. Ora sono visita a Praµânti Nilayam. L’aereo era sta-
tutti molto felici. A breve ho in program- to noleggiato dall’America in segno d’ap-
ma di far visita a questa gente. Questa è prezzamento per i servizi da loro resi in
una bellissima notizia per loro. Sono mol- quel Paese. Hanno detto: “Swami! Nel no-
to felici e danno espressione alla loro gioia stro Paese ci sono molti ex studenti del Tuo
dicendo: “Swami! Non avremmo mai im- Istituto: sono persone meravigliose e ci
maginato che Tu riversassi su di noi la Tua danno tanta gioia!” Là ci sono duecento ex
Grazia così copiosamente! Il Tuo Amore e studenti. Assieme alle loro famiglie, sono
la Tua Compassione sono senza pari. Sia- arrivati qui in 250 e durante la loro perma-
mo estremamente felici e grati di sapere nenza a Praµânti Nilayam hanno sperimen-
che ci farai visita.” tato una grande beatitudine. Al momento
Essi stanno ripulendo a fondo tutte le stra- di partire hanno espresso la loro gratitudi-
de e allestendo tutto per la Mia visita. ne dicendo: “Swami! Non avremmo mai
Ramakrishna e Kondal Rao, che hanno ese- immaginato e neppure sognato che Tu ci
guito il progetto, Mi accompagneranno. concedessi una tale Grazia.” A BREVE IN-
Dobbiamo aiutare gli altri e fare del bene a TENDO FARE UN TOUR MONDIALE! Molti de-
tutti, per quanto è possibile. Se vivete così, voti vengono qui dall’Africa e dalla Rus-
anche voi sarete felici e tutto vi andrà bene. sia. La devozione dei russi è indescrivibile.
In questa sala sono presenti molti devoti
“A breve intendo fare un tour mondiale!” russi che si stanno godendo molto il Mio
Cari studenti! Discorso. (Indicando i devoti russi – N.d.T.)
Ogniqualvolta incontriate un nemico, of- Guardate! Questi devoti con le mani alzate
fritegli amorevolmente le vostre salutazioni sono tutti russi!” Sono molto devoti. (Indi-
(pranam) e dite: “Oh! Fratello!” e anch’egli cando nuovamente i devoti russi – N.d.T.).
ricambierà con amore. Siamo tutti fratelli! Voi non siete russi: fate semplicemente
È solo quando vi comportate in tal modo parte del nostro Paese! Vi amo tutti.
che procurate una buona reputazione al Cari studenti! Nel mondo ci sono numero-
nostro Istituto di Istruzione Superiore si Paesi, quali la Russia, l’America, la Ger-
Sathya Sai. Noi non pretendiamo dagli stu- mania, il Giappone, l’Italia, la Francia ecc.
denti neppure un paisa (monetina indiana Sebbene i Paesi siano diversi, la gente che
- N.d.T.), né esigiamo tasse per gli esami. vive in questi Paesi fa parte di noi! Ci han-
Studenti provenienti da tutte le parti del no molto aiutato per la costruzione dello
Paese, e persino dall’estero, vengono qui, stadio coperto a Praµânti Nilayam; hanno
acquisiscono la loro istruzione e se ne van- lavorato duramente giorno e notte. Essi
no con elevati titoli accademici. Noi for- amano Swami intensamente, Mi seguono
niamo anche dottorati di ricerca (Ph.D.) che ovunque Io vada, corrono dietro la Mia auto
ci costano moltissimo. Se tutti gli studenti e sono venuti persino a Chennai (Madras)
sviluppassero caratteri esemplari come nel- quando vi sono stato recentemente; ven-
l’Istituto Sathya Sai, il nostro Paese gua- gono fin qui, incuranti delle grandi diffi-
dagnerebbe un gran nome. Abbiamo buo- coltà e delle spese. Voi avete molto da im-

16 Mother Sai marzo - aprile 2007


Discorso 16-02-2007
parare dalla loro devozione per Swami. 1. Harijan: termine coniato dal Mahâtma
Gandhi per definire i Dalit - parola di ori-
Praµânti Nilayam, 16 febbraio 2007, gine indo-ariana che significa “oppresso”,
Sai Kulwant Hall, “tenuto sotto controllo”- o intoccabili o
Celebrazioni di Mahâµivarâtrî fuori casta. Il significato letterale è “figli
di Dio”, essendo Hari un altro nome di
(Traduzione dalla versione in inglese
Vi¹²u.
pubblicata da: www.sssbpt.org)

Mother Sai marzo -aprile 2007 17


La “Commedia”: un viaggio dentro al viaggio
25 novembre 2006

L’idea è venuta, circa due anni fa, al Coordinatore Nazionale delle Attività Spirituali,
quale importante obiettivo da realizzare all’interno del Programma Biennale delle At-
tività Spirituali dell’Organizzazione Sathya Sai Italiana. Un’idea forte, davvero creativa,
volta a rappresentare la più grande tradizione della cultura italiana, attraverso i modi
dello spettacolo danzante, a Praµânti Nilayam, davanti al divino Maestro Sathya Sai
Baba. La gestazione di un tale progetto non si è rivelata, di fatto, facile, pur tenuta viva
da quell’entusiasmo che viene da dentro, da una sorta di sacro anelito, da una rara
quanto ispirata tenacia proveniente da chissà dove. Vari i contatti con persone legate al
Insieme

mondo dell’arte e del teatro, lunghi i preparativi, spesso impegnativi, le prove e le


modifiche in corso d’opera che, alla fine, hanno portato a un risultato a dir poco prodi-
gioso. Così questo insolito gruppo di uomini e donne più o meno giovani, non tutti
Italiani e non tutti devoti di Baba, si è ritrovato unito, più che mai coinvolto con tutte le
proprie energie, a mettere in scena una “pièce” tratta dalla Divina Commedia del no-
stro sommo poeta Dante Alighieri.
L’apporto, totalmente gratuito, di tali splendide persone si è rivelato quanto meno prezio-
so.
Il regista, sapiente e sensibile, ha affiancato il Coordinatore delle Attività Spirituali
nella stesura del testo. Insieme hanno operato scelte, spesso ostiche, di riduzione e
adattamento dell’opera dantesca, non ultima quella di riportare in inglese e in prosa i
famosi endecasillabi del poeta. Le voci narranti degli attori, accompagnate da musiche
giuste, raffinate, ma non difficili e particolarmente coinvolgenti, hanno creato, grazie
alle scelte attente della regia, una base sonora affascinante che conduce lo spettatore
per tutto il viaggio, come fosse Dante egli stesso. Poi il balletto, ideato da una valente
coreografa, sempre efficace e comunicativa, affiancata dal caloroso ballerino, il cui
sorriso pareva scaturire dal petto possente prima che dal volto franco, nonché l’impe-
gno degli interpreti tutti, protratto negli sforzi e nei tempi, hanno dato sempre più
corpo all’opera, rifinendola di continuo.
La freschezza e il candore di Dante, la virile figura paterna di Virgilio, la leggerezza di
Matelda, nonché Lia, Rachele, e Beatrice, volteggiante e luminosa alla musica di Bach,
erano ormai divenuti, agli occhi di tutti, gli interpreti ideali di questa insolita rappresenta-
zione.
E l’anteprima, a Divignano, è stata davvero un successo, creando sorpresa e autentica
commozione.
Ma il viaggio di Dante era solo all’inizio, così come quello di ognuno intimamente
legato a questa impresa.
Non sono mancate, infatti, perplessità e pessimistiche previsioni, del tipo: “troppo
intellettuale per portarla in India”, “non verrà compresa”, “cosa credete di fare”, e così
via. In più l’incertezza della data, a Natale o al Compleanno?

18 Mother Sai marzo - aprile 2007


E quest’incertezza era destinata a protrarsi, per diversi mesi. Fino a confermare final-
mente le festività del Compleanno di Swami come occasione definitiva per la rappresen-
tazione.
Ma i tagli, inevitabili (“è troppo lunga, non si può fare dentro al mandir”), le rinunce di
alcuni interpreti, causa impegni nel periodo di novembre, i timori sull’accettazione da
parte dei custodi della morale e della tradizione antica indiana, non ultimo Baba in per-
sona, hanno fatto durare l’ansia, il dubbio, la fragilità degli umani sentimenti. Poi il
carrozzone di bagagli, uomini, donne, nani di corte, giullari e vivandieri, speranze e
orpelli di spettacolo, è finalmente partito alla volta di Praµânti Nilayam.
Qui un’altra “commedia” era destinata ad andare in scena: quella lunga, estenuante e
fortemente umana delle prove finali, ad un passo dal grande debutto.
Ma il gruppo, strettamente unito, autentica spina dorsale di tutta l’iniziativa, ha davvero
tirato fuori il meglio, in solidarietà e affetto, in fede e umana simpatia.
Così alle prove, lunghe e ripetute della recita all’interno di quella grande sala, in alto, di
fianco alla libreria a Praµânti Nilayam, si sono accostati tutti, a dare il loro contributo
inesausto: costumisti e improvvisati trovarobe, instancabili cineoperatori, staffette e mes-
saggeri dell’ultima ora, simpatizzanti e supporter vari, curiosi e mattacchioni, non ultimi
i portavivande, magnificamente coadiuvati dal prezioso gruppo delle cucine.
In più i Sevâ indiani, spettatori entusiasti, improvvisatisi critici teatrali.
Quando si è giunti alle prove finali, tra tagli drastici e un poco dolorosi, montaggi del-
l’ultimo momento e piccoli ripensamenti, mai conclusi, la certezza era ancora lontana: si
farà o non si farà?
L’esame finale, prima di andare in scena davanti a Baba, doveva essere quello di fronte
ai componenti del Praµânti Council tra cui Michael Goldstein, Presidente dell’Organiz-
zazione Sai Mondiale.
L’uomo, si sa, è buono e cordiale, ma è tenuto comunque a svolgere fino in fondo il
proprio compito e il vaglio deve esser severo, accurato, pena il rischio di sdegnare lo
stesso Baba.
Quando, alla fine della performance, Goldstein, il cui sguardo attento non si è staccato
un attimo dalla rappresentazione, si è profuso in un sonoro applauso, il sorriso sui volti
di tutti indicava davvero sollievo e commozione, scioglimento gioioso di una lunga ten-
sione.
Le parole, poi, chiare ed efficaci, centrate in pieno riguardo allo spirito della recita,
suonavano del tutto gratificanti: “Davvero molto bella”, “Su Dante, vostro grande poeta,
nessuno può avere nulla da ridire”, “Una delle cose più belle che abbia mai visto.”
“Spero solo che l’uditorio indiano sia in grado di recepirla”: queste ultime lasciavano
solo un velo di dubbio, forse su qualche modifica da apportare, ma venivano subito
addolcite dal finale “over the top”, mentre il Presidente usciva dalla sala della recita.
Pareva, dunque, che il più fosse ormai fatto, quando il coordinatore degli spettacoli a
Praµânti Nilayam, sempre solerte e onnipresente nel suo ruolo ufficiale, ha prospettato
un’altra prova generale, una sorta di “bis”, visto il successo della precedente, da rappre-
sentare in serata davanti al dottor Srinivas, Presidente di tutta l’Organizzazione Sai Indiana.
La cosa suonava, però, in un senso davvero positivo, quasi si volesse dare maggior rilie-
vo alla performance, magari allo scopo di collocarla in un momento particolarmente

Mother Sai marzo - aprile 2007 19


propizio.
E così, la sera, una nuova prova generale, alla presenza di Srinivas, anche questa con
grande successo.
Ma non tutto era concluso, come si credeva, nemmeno questa volta.
Un’altra recita, forse davvero l’ultima, fu tenuta il giorno dopo, la sera, alla presenza
della consorte del dottor Srinivas. E questa volta pareva di aver toccato il cielo: alla
conclusione, un’altra piccola ovazione e viva, sincera ammirazione, manifestata anche
da una deliziosa signora indiana, ex danzatrice professionista, ora ottantaquattrenne, che
si è prodigata in elogi e ha allietato tutti con una sua breve esibizione in sala, al suono
delle musiche, in mezzo al coro.
“Ormai è fatta”, questo pensavano i più, stremati ormai dalla snervante attesa, mentre
rivolgevano lo sguardo verso l’orizzonte più agognato, quello dai colori tenui e delicati
del mandir, in cui si sarebbe verosimilmente tenuta la rappresentazione. Ma la data non
saltava fuori; quando si sarebbe fatta?
Ma quando, dunque, si contavano le ore e le partenze imminenti di alcuni avrebbero
impedito di fatto la rappresentazione, dopo un sì di massima, “prepariamoci”, la notizia,
triste e solenne, scesa come un velo scuro: gli spettacoli erano sospesi, “sine die”. Parole
di Baba.
Il gruppo restò unito, raccolto in preghiera, non solo quello dei devoti, ma anche coloro
che non lo erano, tutti gli addetti, i simpatizzanti, quelli delle cucine, insomma tutti.
E, infine, lo stesso giorno, il 25, forse l’ultimo utile, alle ore 4 del pomeriggio, il grande
annuncio: si fa, ora, subito, tra un’ora.
I passaparola nervosi, le corse frenetiche a vestire i costumi, il cercare frettoloso tutti gli
oggetti di scena, l’arrivo, dentro al mandir, di questa strana compagnia di eroi, condottieri,
poeti, penitenti, esseri celesti e angeli, sudati ed eccitati, stravolti nel corpo e nello spiri-
to, parvero davvero il preludio e insieme la conclusione a qualcosa di strano, di incredi-
bile, ad un grande viaggio, quello dell’uomo dentro se stesso, quello di Dante verso i
cieli, quello, intimo e misterioso, della Divina Commedia.
Brevi gli sguardi alla sala, i posizionamenti, gli ultimi preparativi in quell’improvvisato
palcoscenico senza scene, fondali né pedane, mentre un Baba, dolce e solerte, mandava
a chiedere ogni tanto, dall’interno del mandir, se gli Italiani erano pronti, se Gli era
concesso di uscire.
E, finalmente, il via. E Baba uscì.
Un attimo dopo la breve presentazione, alla luce più azzurra del tardo pomeriggio, tra i
colori esaltati del mandir, in un silenzio raccolto, l’avventura di Dante è cominciata.
Così il concitato avvicinarsi delle belve, la lonza, il leone, la lupa, che accerchiavano il
poeta al suono cupo della musica di Prokofiev, l’apparizione rassicurante di Virgilio,
delicata e paterna, le fiamme rosse svolazzanti dell’Inferno, la dolce coralità delle don-
ne, semplici e pure nella movenza dei “mudra”, sacri gesti che scandivano la vicenda, si
sono snodati sotto gli occhi dei presenti, dramma dentro al dramma, vero simbolo nel
simbolo, di fronte alla Maestà Divina.
Le fanciulle celesti, Matelda, Rachele, Lia, Beatrice e la stessa Vergine Maria, quasi
statuarie nelle movenze rallentate, per volere dello stesso Swami, hanno realizzato un’au-
tentica ritualità, una sottile liturgia. Così il senso del sacro si è creato in pieno, secondo

20 Mother Sai marzo - aprile 2007


le aspirazioni dell’ideatore e della regia. E il viaggio di Dante, nei tre mondi di Inferno,
Purgatorio, Paradiso, assimilati ai tre “loka”, in quell’ascesa interiore fino all’empireo,
fino al completamento di se stesso, si è concluso alla fine, si è compiuto al meglio,
davanti al Divino.
L’applauso scrosciante, quasi liberatorio, dal pubblico, dagli studenti, da tutti gli astanti,
è parso davvero entusiasta. E quando il gruppo, raccolto e riverente, terminata la recita,
ha guardato Swami, questi è rimasto in silenzio. Il lungo momento è sembrato davvero
ultraterreno, simile solo a quell’attimo etereo di pace che si percepisce alla fine di un’
OM corale, come forse è stata la recita stessa, in cui pare di toccare il cielo.
In quel silenzio Baba ha guardato tutti, le palme delle mani aperte, quasi estasiato.
Poi la Sua voce, l’unica in grado di fondersi nella calma di quel silenzio incantato, ha
espresso il Suo gioioso compiacimento: “Magnifica storia!” “Magnifico gruppo!” “E le
donne, come sono state, Swami?” - Gli è stato chiesto. “Perfetto”, è stata la risposta di
Baba. I flash, gli inchini, l’avvicinarsi a Swami dei maggiori responsabili dell’opera, il
regista, il coordinatore, poi i ballerini, gli interpreti di Dante e Virgilio e qualcun altro, i
sorrisi di tutti, hanno volto il dramma alla sua giusta conclusione.
Baba alla fine si è allontanato, lentamente, non senza aver prima rivolto un ultimo saluto
con entrambe le mani in direzione degli uomini.
Il gruppo si è poi attardato, all’interno del mandir, tra abbracci e sguardi commossi. E,
mentre tutti uscivano, i complimenti, le vive congratulazioni da parte di tanti: Indiani e
occidentali, membri del Praµânti Council, spettatori vari.
La sera, il gruppo ha fatto poi festa nella mensa occidentale, all’interno della quale sono
risuonati gli evviva, le lodi scroscianti a quanti si sono impegnati più che mai nell’opera,
non ultimi i devoti del “gruppo cucina”, e le grida esultanti hanno più volte rotto la
regola del “Silenzio”, allargandosi impetuose fuori, nello stesso âµram.
Al Consiglio Centrale Sathya Sai d’Italia e al Coordinatore Nazionale delle Attività
Spirituali, in particolare, il merito di una grande cosa, di questa grande idea che tanto ha
dato lustro all’Italia e alla sua Organizzazione. Poi, il lunedì successivo, dopo il darµan
del pomeriggio, appena prima della partenza di molti, la chiamata sotto il mandir di tutto
il gruppo.
Swami è passato, dolce e dedicato a tutti, a tutti rivolgendo un attimo di attenzione
divina, amorevole e preziosa. Tale magnifica occasione e la felicità sul volto di ognuno
hanno concluso questa stupenda avventura. Il gruppo, bello e unito, colmo di affetto
reciproco e di un ricordo indelebile, si è sciolto, tra i dovuti ritorni a casa.
La Commedia era finita. Ora per davvero, fino in fondo, Divina, ai Piedi di loto del
nostro amato Signore Bhagavân ›rî Sathya Sai Baba.

( Tratto dal Notiziario del CCSSI)

Mother Sai marzo - aprile 2007 21


Discorso 11-02-2007

Siate uniti
nell’Amore divino
Incarnazioni dell’Amore! Giovani uomini, satyamapriya¼
giovani donne! “Dite la Verità, ma ditela dolcemente.
Oggi è assolutamente necessario riconosce- Evitate di dirla se è sgradevole”.
re i Valori Umani. L’uomo d’oggi non è
capace di condurre una vita da essere uma- La Verità non nasce da un individuo né si
no perché ha perso i Valori Umani. Le qua- estingue con esso. La Verità è universale e
lità di un essere umano sono di due tipi: si applica equamente a tutti gli esseri uma-
interne ed esterne. Il desiderio (kâma), l’ira ni. Dovete coltivarLa, dovete dire ciò che
(krodha), l’avidità (lobha), l’attaccamento pensate e mettere in pratica ciò che dite.
(moha), l’orgoglio (mada) e la gelosia Questa è vera Umanità.
(mâtsarya) sono (qualità) esterne. La Ve-
rità (Satya), la Retta Condotta (Dharma), Dimorate stabilmente nella Verità.
la Pace (›ânti), l’Amore (Prema) e la Non L’ira, il desiderio, l’avidità, l’orgoglio e la
violenza (Ahi¼sâ) sono qualità interne. gelosia non si addicono a un essere uma-
no. Oggi l’uomo circoscrive il proprio amo-
re alla propria moglie e ai propri figli. Non
Sviluppate la visione interiore sviluppa l’apertura mentale. Come recita
Oggi la gente si sta allontanando dalle qua- il detto, “Ekam sat viprâ bahudhâ vadanti”,
lità innate, eterne e autentiche, per fissarsi la Verità è solo Una, ma il saggio la espri-
sulle cose transeunti del mondo e questo me in molti modi diversi.
non è corretto: dobbiamo sviluppare la vi- La frase “Sarva¼ khalvidam brahma” si-
sione interiore dell’Âtma bhava (l’esisten- gnifica che nell’universo tutto è solo
za dell’Âtma, il vero Sé). È SUFFICIENTE CHE Brahman. LA VERITÀ È LA VERA E PROPRIA
CI SIA LA VERITÀ; LA RETTITUDINE VERRÀ DI MANIFESTAZIONE DI B RAHMAN CHE È
CONSEGUENZA. DOVE LA VERITÀ E LA RET- ONNIPRESENTE . P ERCIÒ , INNANZITUTTO ,
TITUDINE SONO CONGIUNTE, COME IL POSITI- INSEDIATE LA VERITÀ NEL VOSTRO CUORE,
VO E IL NEGATIVO, CI SARÀ PACE; DOVE C’È DOPODICHÉ GLI ALTRI QUATTRO V ALORI
PACE, CI SARÀ AMORE. UMANI (RETTITUDINE, PACE, AMORE E NON
Quando un essere umano è sovraccarico VIOLENZA) REGNERANNO NEL MONDO. Allo-
della corrente dell’Amore, la violenza non ra non ci sarà più violenza e tutti gli esseri
ha motivo d’essere. Oggi la violenza im- umani, a prescindere dalla religione e dal-
perversa ovunque e la gente patisce dolori la nazionalità, vivranno in pace e armonia.
e difficoltà; perciò dovete sforzarvi di col- Un essere umano ha in se stesso una forza
tivare i Valori Umani innati. La Verità è enorme che deve essere canalizzata in
eterna e non può essere distrutta. Viene modo appropriato. L’ira, il desiderio, l’avi-
detto: dità, l’illusione, l’orgoglio e la gelosia de-
vono essere controllati. Voi cantate vari
Satya¼ bruyât priya¼ bruyât na bruyât bhajan, ma essi sono melodiosi solo quan-

22 Mother Sai marzo - aprile 2007


Discorso 11-02-2007
do li cantate nel tono appropriato. Allo stes- sviluppare cattive qualità, quali la gelosia,
so modo, il vostro desiderio deve avere un l’odio, il desiderio e l’ira. Sviluppate
limite. Se desiderate sposarvi, potete far- l’Amore; l’Amore è Dio e Dio è Amore.
lo! “Prema muditâ manase kaho râma râma
Se in seguito desiderate avere dei figli, po- râm” (dice) il bhajan. L’Amore è il dono
tete avere anche questi, ma dovete allevar- più grande che Dio abbia dato all’essere
li in modo appropriato affinché, più tardi, umano. Si può definire il valore di ogni og-
essi diventino cittadini utili. Dio ha stabi- getto materiale, ma non il valore dell’Amo-
lito regole di condotta specifiche per la vita re. Perciò, sviluppate l’Amore! Non solo:
dell’essere umano: non ci si deve compor- condividetelo anche con gli altri. Quando
tare come un animale, un uccello o una vi scambiate Amore e vivete felicemente
bestia. Dobbiamo controllare il nostro com- le vostre vite, le cattive qualità, quali l’odio,
portamento: questo è il valore più impor- la gelosia, l’ego etc., non possono avvici-
tante a cui un essere umano deve aspirare. narsi da nessuna parte. Voi conoscete quel
bastoncino chimico chiamato “Lak¹ma²a
Sviluppate i Valori Umani Rekhâ”; quando con esso si traccia una li-
I Valori Umani non sono visibili ad occhio nea in casa, nessun insetto di qualsiasi ge-
nudo. Qual è la forma della Verità? Nessu- nere può entrare entro la superficie così
no l’ha vista; essa è, piuttosto, al di là della circoscritta. Analogamente, quando c’è
forma ed emerge dal nostro petto. Che co- Amore, le cattive qualità non possono en-
s’è il Dharma (Rettitudine)? Il Dharma trare. Perciò solo una qualità, quella del-
consiste nel seguire gli insegnamenti del l’Amore, è sufficiente ad allontanare tutte
nostro cuore. Dov’è la Pace (›ânti)? È le cattive qualità. L’AMORE PUÒ ESSERE
esterna a noi? No. Fuori si trova solo l’in- CONDIVISO CON UN GRAN NUMERO DI PERSO-
quietudine (aµânti). Oggi si desidera la NE SENZA CHE DIMINUISCA DI QUANTITÀ. ANZI,
Pace e solo la Pace, anche se si possiede PIÙ LO CONDIVIDETE CON GLI ALTRI, PIÙ CRE-
ogni sorta di ricchezze. Potete chiedere a SCE. Dio è nostro Padre e noi siamo tutti
un milionario e la sua risposta sarà: “Ho Suoi figli. I Suoi figli hanno il diritto di
denaro, case e ogni sorta di beni, ma non ereditare la Sua proprietà: devono tutti con-
ho la Pace.” QUINDI, LA PACE NON SI PUÒ dividere tale “proprietà”, la proprietà del-
ACQUISIRE DAL MONDO ESTERIORE, MA DEVE l’Amore. Potete dimenticare tutto a questo
FLUIRE DALL’INTERNO. DOVE C’È PACE, CI mondo, ma non dovete dimenticare Dio.
SARÀ AMORE. La luce dell’Amore risplen- Tutto in questo mondo è passeggero, men-
de su tutti; è l’Amore a illuminare l’uni- tre l’Amore non è qualcosa che viene e va.
verso intero. Se rafforzate l’Amore, non ci Anzi, esso cresce.
sarà alcuno spazio per l’odio! Un odio re- Sviluppate questo Amore Divino! Fate co-
ciproco potrà stabilirsi solo quando svilup- stantemente Nâmasmara²a (ripetizione del
pate un sentimento di separazione; ma Nome Supremo - N.d.T.) con fede assoluta
come potrà sussistere un sentimento di odio in Dio.
fra voi e il vostro prossimo se sviluppate Ogni giorno pronunciamo così tante paro-
un sentimento di Unità? le... Non possiamo pronunciare parole sa-
cre, come Râma e K©¹²a? Certo che pos-
L’Amore... il dono più grande siamo! E una volta che comincerete a ripe-
Miei cari tesori (bangaru)! Nessuno deve tere questi Nomi sacri, tutte le vostre pene

Mother Sai marzo - aprile 2007 23


Discorso 11-02-2007
e le vostre difficoltà svaniranno. NON INNATE. Le nostre qualità innate sono
la Verità (Satya), la Rettitudine (Dharma),
Sviluppate Amore per Dio la Pace (›ânti), l’Amore (Prema) e la Non
L’uomo ha diversi tipi di preoccupazioni. violenza (Ahi¼sâ), e noi dobbiamo mani-
festarle.
Nascere è una preoccupazione,
essere sulla Terra è una preoccupazione, Tenete cari nel cuore i momenti
il mondo è causa di preoccupazione di beatitudine a Praµânti Nilayam
e così pure la morte. Oggi, ovunque vi giriate, vedete che dap-
Tutta l’infanzia è una preoccupazione e pertutto c’è solo violenza. Il motivo per cui
tale è anche la vecchiaia. la gente indulge nella violenza è il denaro.
La vita è una preoccupazione, Il denaro viene e se ne va, mentre la mora-
il fallimento è una preoccupazione; lità viene e cresce. Nel passato, molti re e
tutte le azioni e le difficoltà imperatori hanno accumulato ricchezze
causano preoccupazioni. enormi, ma qualcuno di essi ha potuto por-
Persino la felicità tarsi via almeno una monetina da un paisa ?
è una misteriosa preoccupazione. No!
Solo la devozione a Swami mette fine Alessandro Magno, negli ultimi momenti
a tutte le vostre preoccupazioni. (della sua vita), chiamò i suoi ministri e
Oh, gente! Sviluppate chiese loro che dopo la sua morte avvol-
questo tipo di Devozione e di Amore. gessero il suo cadavere in un telo bianco
ad eccezione delle mani vuote che avreb-
Sviluppate Amore per Dio così da liberar- bero dovuto rimanere protese verso l’alto.
vi di queste preoccupazioni: questa è l’uni- (Il cadavere in questa posizione) doveva
ca efficace medicina per tutte le vostre pre- poi essere portato in processione per tutte
occupazioni. Mediante la ripetizione del le strade della capitale. Il suo proposito era
Nome di Dio, tutte le vostre preoccupazio- quello di comunicare alla gente il messag-
ni verranno guarite. gio secondo cui l’uomo deve lasciare que-
Dov’è Dio? Egli è ovunque (è sto mondo a mani vuote anche se ha acqui-
onnipresente). I cinque elementi, la terra, sito grandi ricchezze o conquistato vasti
l’acqua, l’aria, lo spazio e il fuoco regni. In questo mondo materiale, qualsia-
(pañcabhûta), sono manifestazioni della si cosa acquisiamo è solo per nostra soddi-
Divinità. Il corpo è come una bolla nell’ac- sfazione. La Beatitudine vera ed eterna può
qua e la mente è come una scimmia pazza; essere acquisita solo tramite l’Amore. Non
perciò, non dovete seguire né il corpo né basta che trascorriate il vostro tempo con
la mente. Dovete seguire il consiglio del- Amore a Praµânti Nilayam: dovete tenere
l’intelletto. Dovete sviluppare una coscien- questi momenti di beatitudine per sempre
za pura e stabile (citta). Infatti tutte le no- cari nel cuore. Ovunque vi troviate, dovete
stre pratiche spirituali (sâdhanâ) servono continuare a vivere con Amore. Non im-
solo a sviluppare la purezza della coscien- porta in quale Paese viviate, che siano gli
za (cittaµuddhi)! Stati Uniti, l’Inghilterra, il Giappone o la
LE CATTIVE QUALITÀ, IL DESIDERIO, L’IRA, Germania: l’Amore non ha differenze.
L’AVIDITÀ, L’ILLUSIONE, L’ORGOGLIO E LA Il vostro corpo può trovarsi in un posto par-
GELOSIA, SONO SOLO QUALITÀ ACQUISITE E ticolare, ma l’Amore è universale, è

24 Mother Sai marzo - aprile 2007


Discorso 11-02-2007
onnipervadente. Sviluppate un tale Amore to da guadagnare dallo stare uniti. Dobbia-
e amate persino coloro che vi odiano. mo intraprendere tre pratiche spirituali
Siamo tutti Uno (sâdhanâ): la preghiera, la ripetizione del
Ogniqualvolta incontriate un nemico, of- Nome Divino e l’Amore per Dio. Se vive-
fritegli i vostri saluti con riverenza te la vostra vita sulla base di queste tre pra-
(pranam) e informatevi: “Salve fratello! tiche, potete acquisire qualunque cosa.
Come stai?” Sono certo che egli vi rispon-
derà: “Fratello! E tu come stai?” In verità, Dio è al di là del nome e della forma
tutti sono fratelli e sorelle e Dio è l’unico Dio non è separato da voi e voi non siete
Padre di tutti. separati da Lui; voi e Dio siete Uno. Dove-
La Bhagavad Gîtâ dichiara: te pensare sempre: “Dio risiede nel mio
cuore e lo abita. In verità, Io sono Dio.”
Mamaivâ¼µo jîvaloke Possono sussistere differenze nei nomi e
jîvabhûta sanâtanah nelle forme, ma Dio è Uno e Uno solo. I
“Tutti voi siete parte del Mio Essere”. diversi nomi, quali Râma, K©¹²a etc., sono
il frutto dell’immaginazione di poeti e ar-
Voi non siete diversi da Me; siamo tutti tisti come Ravi Varma. In realtà Dio non
Uno! Dovete sviluppare la fede in tale possiede una forma particolare. Si prega
Unità. Dov’è Dio? Egli è presente in qua- (dicendo): “Allahu Akbar.” Allah non ha
lità di Abitante in ogni essere umano. Svi- forma.
luppate questo sentimento: “Qualsiasi cosa Nessuno è più grande di Allah: Egli è il
io compia è un’offerta a Dio, l’Abitante del Supremo. DIO NON HA NÉ NOME NÉ FORMA,
Mio cuore.” Sviluppate la fede (nel princi- MA ASSUMERÀ LA FORMA SU CUI MEDITATE CO-
pio) che tutte le cose (sia la felicità sia il STANTEMENTE.
dolore) vi accadono solo per il vostro mi-
glior bene. Voi sapete che a una persona Yad bhavam tad bhavati
malata di febbri malariche viene sommini- “Com’è il sentimento, così è il risultato”.
strata una miscela amara a base di chinino;
la febbre calerà solo dopo aver assunto Noi Lo visualizziamo in una forma parti-
quella medicina così amara. ALLO STESSO colare secondo i nostri pensieri e sentimen-
MODO, DOVETE CAPIRE LA SEGUENTE VERI- ti. Sviluppate il sentimento: “Dio è in me,
TÀ: IL DOLORE E LE DIFFICOLTÀ CHE DOVETE con me e mi guida”, e procedete. Che pos-
SUBIRE SONO PER IL VOSTRO STESSO BENE. Dio siate essere tutti felici!
è onnipresente. Non c’è bisogno di andare
lontano per realizzare la Divinità. Se cer-
cate nel vostro stesso cuore e condividete Praµânti Nilayam. 11 febbraio 2007,
il vostro Amore con gli altri, capirete facil- Sai Kulwant Hall,
mente la Divinità. Tutti sono uniti dal vin- Adilabad Parthi Yâtrâ
colo dell’Amore; tutti saranno uniti solo (Pellegrinaggio a Puttaparthi dei devoti di
dall’Amore. Perciò, ovunque andiate, sia- Adilabad)
te uniti. Specialmente i giovani hanno mol-

(Tradotto dal testo inglese pubblicato da:


www.sssbpt.org)

Mother Sai marzo - aprile 2007 25


Continua la “Storia di Sundaram”, la “Praµânti Nilayam” di Chennai. Vi ritrove-
remo ancora avvincenti aneddoti, salti nel passato della vita di Swami, interes-
santi notizie.

Altruismo ed efficienza al servizio del prossimo

L’importanza del controllo sulla salute - Storia di un ragazzo


Abbiamo detto che l’Organizzazione Sai a Sundaram non limita i suoi servizi ai soli
conducenti di risciò, ma dirige vari altri tipi di aiuto diretti a diverse categorie di persone
che includono perfino i sevâ volontari dell’Organizzazione stessa. Ricordiamo il caso
particolare di un giovane che era stato sottoposto a un controllo generico a Sundaram;
il dottor Mohan ci disse: “Io ricordo un giovane di 24 anni al quale abbiamo effettuato,
per la prima volta, un controllo glicemico del sangue, scoprendo che era a un livello di
350. Egli era sconvolto e arrabbiato e reclamava con noi dicendo che i nostri strumenti
erano imprecisi. Non poteva credere di essere diabetico. Lo abbiamo controllato di
nuovo e gli abbiamo mostrato che la glicemia nel suo sangue aveva raggiunto livelli
veramente molto alti. Poi abbiamo controllato anche la pressione sanguigna, constatan-
do che anche questa era estremamente alta. Naturalmente poteva essere che in quel
momento fosse particolarmente agitato, ma restava il fatto che aveva dei precedenti
legati alla pressione alta. Questo fatto lo angustiò ancor di più ed ebbe uno scatto d’ira:
“Sono venuto qui come ragazzo di 24 anni e ora mi dite che ho problemi di pressione
Zoom

alta e di diabete!” Era assolutamente inconsolabile. Ci vollero molta pazienza e molta


gentilezza da parte nostra per cercare di fargli capire che cosa sarebbe successo se non
fosse mai venuto al nostro ospedale da campo. Sarebbe andato in giro con questa pres-
sione alta e con il diabete senza saperlo e probabilmente avrebbe avuto un attacco di
cuore. Pian piano comprese il messaggio e cominciò a venire regolarmente; così avven-
ne che, per Sua grazia, siamo riusciti a riportare a un buon livello la glicemia del sangue
e a tenere sotto controllo la pressione.”
Questo è solo un piccolo esempio dei numerosi casi in cui Sundaram, servendo come
punto nodale di congiunzione con la società, ha dato aiuto a centinaia di persone che
soffrivano di diabete, pressione alta e problemi simili.

Un progetto per restituire la vista


Vi sono anche molti ospedali da campo che si occupano della cura degli occhi e tra
questi rileviamo il “Progetto 2000 per il Ripristino della Vista”. Questo progetto è stato
intrapreso durante il 75° Compleanno di Baba e ha portato a intervenire su 75.000
cateratte nello Stato del Tamil Nadu. Tuttavia, rilevando il grande bisogno esistente nella
parte povera della società, questo progetto è continuato fino a ora, portando all’effettua-
zione di più di 7000 operazioni solamente nella città di Chennai!
I volontari Sai raggiungono ogni baracca della città, identificano i pazienti e li convinco-
no della necessità di essere operati; quindi li portano personalmente dai volontari del-

26 Mother Sai marzo - aprile 2007


l’ospedale da campo. Dopo di ciò, oltre alla preghiera comunitaria recitata per una celere
guarigione, essi provvedono anche a dare ai pazienti tutte le istruzioni necessarie e le
medicine postoperatorie. Assistono poi i pazienti con frequenti visite nelle loro stesse
abitazioni. La dottoressa Mohan, oftalmologa, che è molto impegnata negli ospedali da
campo che si occupano dell’assistenza oftalmica, dice: “Questa è stata un’esperienza
molto soddisfacente per tutti noi.” Ella, con poche parole, illustra il suo profondo interesse
nel servizio presso il campo medico di Sundaram ed esprime la sua gratitudine a Swami:
“Noi siamo stati molto fortunati e benedetti a essere coinvolti nel Movimento di Baba e
siamo estremamente felici che Sundaram sia il punto nodale per tutti noi, fratelli e sorelle
Sai, uniti in questa fratellanza medica. Una fratellanza che ci ha riuniti per contribuire a
portare un piccolo aiuto in questa società, sebbene resti da fare ancora molto.”

Risposta immediata a calamità naturali come lo tsunami


Non è commovente vedere molti illustri medici che, ispirati da Swami, prendono parte,
disinteressatamente, a un servizio sociale? Tutto questo è solo un barlume di come viene
reso il servizio medico gratuito dai medici che operano a Sundaram. Ma il servizio svolto
in questo luogo è molto di più: per esempio, quello effettuato durante le calamità naturali.
Un commovente servizio è stato effettuato dal Tamil Nadu in occasione dello tsunami nel
dicembre del 2004.
Sundaram è stato il punto centrale di una megaoperazione intrapresa per la distribuzione
di cibo, abiti e altre prime necessità, per un ammontare superiore a un crore di rupie (al
cambio attuale, corrispondono a circa 181.800 euro - N.d.T.). Si è coordinata ogni
attività da Sundaram, pianificando meticolosamente ogni cosa in tempi record, procuran-
do tutto il materiale necessario, adeguatamente imballato, e inviando 5000 casse di primo
soccorso alla località colpita di Nagapattinam. C’erano centinaia di volontari Sai che
lavoravano sullo spiazzo sabbioso davanti a Sundaram, rinunciando a cibo e sonno per
giorni interi per poter garantire il completamento del lavoro nel minor tempo possibile. Il
dottor Prabhu, che è stato testimone di questo commovente servizio fatto dai giovani in
occasione dello tsunami, ricorda: “Il 26 dicembre 2004, essendo domenica, ci stavamo
recando, come al solito, a fare il nostro normale servizio al Sai Krupa e trovammo i
giovani volontari molto attivi: correvano dappertutto, molto occupati in varie cose. Infatti,
essi furono i primi a soccorrere le persone colpite dallo tsunami. Organizzarono rapida-
mente la raccolta dei materiali di soccorso e provvidero al cibo, che distribuivano sistema-
ticamente alle persone vittime del disastro e questo molto prima che altre organizzazioni
cominciassero a muoversi. Tutto venne fatto in silenzio, senza alcuna pubblicità. L’inten-
zione era quella di servire e nient’altro.”
Continuando a illustrare il modo in cui era stato coinvolto in questo servizio, egli disse:
“Mentre stavo leggendo il giornale, pensavo se mai avrei avuto l’opportunità di vedere
come erano state colpite le persone a Nagapattinam. Proprio in quel momento, giunse la
chiamata da Sundaram, in cui mi si chiedeva di recarmi subito a Nagapattinam per
prendermi cura dei volontari che servivano in quel luogo. È stata un’esperienza illumi-
nante. Ho potuto vedere direttamente come persone benestanti siano diventate dei
“senzatetto” nel giro di pochi minuti e come i nostri volontari siano stati efficienti a tutti i

Mother Sai marzo - aprile 2007 27


livelli.
Il nostro lavoro consisteva principalmente nel prenderci cura dei volontari, specialmente
dei ragazzi che non erano mai stati esposti a nessun tipo di difficoltà durante la loro vita e
che ora venivano sottoposti all’immenso sforzo di distribuzione di grandi quantitativi di
materiale. Quello di primo soccorso veniva molto ben imballato a Sundaram, trasportato
sul luogo, e infine distribuito in modo tale, e con una tale organizzazione, che non si è mai
verificato alcun incidente.
Non c’è mai stato bisogno dell’aiuto della polizia o di personale di sicurezza, e il modo in
cui i nostri volontari si sono comportati è stato veramente un’esperienza educativa che
può essere presa a esempio da qualsiasi altra organizzazione.
Come si suol dire, il successo genera successo e a Sundaram il servizio disinteressato
spinge a fare sempre di più sia per i bisognosi sia per gli afflitti. Adesso è stato istituito un
regolare programma di tirocinio, per far fronte alle calamità naturali, che viene condotto
in 23 distretti del Tamil Nadu dai giovani volontari. È inoltre in corso di progettazione, per
gli studenti del college, un programma dal titolo “Conoscere le Calamità”.
(continua)

(Tratto da: www.radiosai.org)

28 Mother Sai marzo - aprile 2007


Discorso 15-01-2007

15 Gennaio 2007
(Cronaca della giornata)
Quest’anno la festa di Makara Sa¾krânti è stata celebrata il 15 invece che il 14 gennaio.
Il darµan ha avuto luogo alle 8 del mattino, quando Swami è entrato nel Sai Kulwant
Hall preceduto dalla Banda di Ottoni dell’Istituto, e questo in quanto la funzione incor-
porava anche la premiazione dei Giochi Sportivi Annuali.
Bhagavân ha benedetto le coppe e gli scudetti disposti sul palco, che Gli erano stati
portati dai direttori sportivi delle varie istituzioni. Alle 8,15 Swami ha segnalato l’inizio
dei programmi.
Il vicerettore, µrî A. V. Gokak, ha parlato per primo, soffermandosi sul significato di
Makara Sa¾krânti, che viene festeggiato quando il sole comincia a volgersi verso nord.
Il secondo oratore è stato il professor G. Venkataraman, ex vicerettore, che si è congratulato
con gli studenti per l’entusiasmo dimostrato nella partecipazione ai vari eventi e in
particolar modo per una commedia rappresentata il giorno prima. Dopo il suo discorso,
il professore ha chiamato sul palco i “capitani” delle varie squadre e Baba ha consegnato
loro i trofei. Dopo di ciò, Swami ha pronunciato il Suo Discorso.

Abbiate fede
nella vostra coscienza
“Il sole appare sereno e pacifico, i braccianti saranno liberi, perché la
i giorni si accorciano stagione della mietitura sarà allora finita.
e soffia un vento fresco. Avendo lavorato duramente giorno e notte
I campi sono rigogliosi nei campi per alcuni mesi, ora essi, per
di messi dorate, grazia di Dio, godranno delle comodità di
i fiori di calendula sbocciano una casa. Tutto ciò che Dio fa è per il bene
come collane di perle delle persone perché esse sono soltanto Sue
sulle sponde dei fiumi a¼µa (parti)! Dice il Signore K©¹²a nella
e i contadini cantano gioiosi. Bhagavad Gîtâ:
La dolce festa di Sa¾krânti
è arrivata nel mese di Pu¹ya riempiendo Mamaivâ¼µo jîvaloke
le nostre case jîvabhûta sanâtanah
di messi appena raccolte.” “L’eterno Âtma, in tutti gli esseri,
è una parte della Mia Essenza.”
Dio ha voluto che la festa di Sa¾krânti
portasse ogni prosperità alla gente e che NON SOLTANTO GLI ESSERI UMANI, MA ANCHE
essa non subisse alcun disagio in merito al GLI ANIMALI, GLI UCCELLI E GLI INSETTI SONO
cibo e altre necessità. I contadini, avendo INCARNAZIONI DI D IO ! Le persone non
portato a casa il raccolto dopo averlo comprendono però questa verità. In uno dei
mietuto, si riposeranno felicemente e anche suoi immortali kîrtana, il Santo Tyâgarâja

Mother Sai marzo - aprile 2007 29


Discorso 15-01-2007
cantò: e discriminazione,
Cîmalo brahmalo µiva ma nessuno, per quanto grande, conosce
keµavâdulalo prema mîra ciò che il futuro gli riserva.
velasi unde birudhu vahincina
râma nannu brovara Chi è un “HINDU”? Le lettere di questa
“O Râma! Nella Tua pura parola stanno per:
e incontaminata Forma d’Amore,
H=Umiltà (Humility);
Tu dimori in tutti gli esseri,
I=Individualità;
dalla formica a Brahma,
N=Nazionalità;
a ›iva e Keµava.
D=Devozione;
Ti prego, sii anche il mio protettore.”
U=Unità.
Incapaci di comprendere questa verità, le Dovunque ci sia Unità ci sarà la Divinità;
persone uccidono le formiche che si soltanto la Divinità può unire il mondo. Voi
arrampicano sui loro corpi; le stesse non dovete cercare di spezzettare il mondo
persone adorano la formica se essa appare dicendo “questa è la mia India”, “questo è
quale incarnazione della Divinità. Quindi il mio Giappone”, “questa è la mia
il sentimento fa tutta la differenza. Germania” ecc. La Divinità chiamata “Io”
è soltanto una in tutti gli esseri umani! C’È
Le regole del sonno UNA SOLA RAZZA : LA RAZZA UMANA .
Durante questa stagione, il sole appare L’Umanità è molto sacra, santa e divina.
delicato e rilassante, le giornate sono più
corte e le notti lunghe; di notte il chiarore Un periodo sacro, prospero e gioioso
della luna è fresco e rassicurante. Avendo Il termine mânava (essere umano) significa
lavorato duramente tutto il giorno, la gente, “molto sacro”. La festa di Sa¾krânti vi
di notte, avrà un riposo ristoratore. IL CORPO ricorda questa verità e vi risveglia a questa
NECESSITA DI RIPOSO, PER CUI OGNI ESSERE realtà. Durante questo sacro periodo di
UMANO DOVREBBE AVERNE A SUFFICIENZA. Si Makara Sa¼krama²a, le persone,
dovrebbe fare un pisolino, magari breve, specialmente i paesani, si divertono
dopo pranzo seguendo il detto che recita: partecipando a vari tipi di giochi e
“Fai un sonnellino dopo mangiato.” Di rappresentazioni rurali. In effetti, questa è
notte non si dovrebbe star svegli a lungo e una stagione di festa anche per gli animali!
sarebbe bene dormire un sonno profondo. Nei villaggi, alcuni portano con sé un
gangireddu (toro bardato) e una mucca,
Non si muove foglia... chiamandoli Râma e Sîtâ, e celebrano
Tutto è volere di Dio. L’universo intero è simbolicamente il loro matrimonio nella
creato da Dio. In questo mondo, nulla si speranza che questo procuri pace e
muove senza la Sua volontà. benessere al mondo. Il mandriano addestra
convenientemente i due animali in anticipo.
Senza la Volontà divina, Egli chiede alla mucca: “Ammâ! Râma è
neanche un filo d’erba si muove. bello?” ed essa scuote la testa
La gente che non comprende disapprovando. Allora il gangireddudasu
questa verità si fa trascinare (mandriano), tenendo un bastone in mano,
dall’orgoglio per la propria intelligenza cerca di consigliarla: “Ammâ! Râma è di

30 Mother Sai marzo - aprile 2007


Discorso 15-01-2007
colore blu scuro ed è molto buono; è un religioni. C’è molto da imparare dagli
grande re, potente e ricco”, al che la mucca uccelli, dalle bestie e dagli insetti.
scuote la testa in segno d’approvazione e Religione significa Amore, ma oggi non
sembra voler dire: “Sì, Râma mi piace.” troviamo affatto una simile religione
I bambini nei villaggi guardano entusiasti dell’Amore. Senza Amore non può esservi
la recita del toro bardato e invitano i loro relazione con alcuno e quindi dobbiamo
amici e parenti ad assistere alla scena in seguire la religione dell’Amore. Nell’era
questo modo: moderna, nessuno pensa a una religione di
questo tipo. I nostri antenati riconobbero il
“O mio caro fratello, significato vero della religione e lo
ecco che arriva il mandriano. seguirono nella lettera e nello spirito
Vieni, andiamo a vederlo. prendendo a esempio i loro anziani in
Egli indossa un medaglione d’argento e materia. Persino ora, se chiedete ai
un cinturone, bambini: “Chi ti ha detto questo?” essi
tiene un bastone decorato rispondono: “Mia nonna me lo ha detto;
e ha particolari segni sulla fronte. mio nonno mi ha detto così” ecc.
Porta con sé la vacca e il toro sacri
riccamente bardati Parole inascoltate
e inscena il loro matrimonio. Non si dovrebbe trascurare mai il parere
Assistiamo alla cerimonia degli anziani; se seguite i loro consigli tutto
dello sposalizio vi andrà bene. Di questi tempi,
e offriamo i nostri doni.” sfortunatamente, nessuno ascolta le buone
parole degli anziani; si ascolta invece ogni
Così la gente del villaggio decora genere di canzoni da film incise su di un
raffinatamente i propri bovini e si diverte registratore, per poi imitarle. Si cerca di
con loro. La festività di Sa¾krânti dà gioia ripetere qualunque motivo provenga da un
anche agli uccelli che si posano in gran registratore. Oggi l’uomo non vive come
numero su templi e minareti cinguettando un essere umano: si sta rivelando come un
e cantando; essi insegnano così una lezione semplice grammofono o un registratore.
di unità e gioia agli esseri umani di tutte le N ON BISOGNEREBBE MAI IGNORARE LE
regioni e religioni del mondo. PAROLE DEGLI ANZIANI. L’UOMO MODERNO
NON ASCOLTA IL VALIDO CONSIGLIO DEI
Un’unica, vera Religione VECCHI E AGISCE IN MODO CONTRARIO ALLA
Oggi, purtroppo, numerose persone non NATURA DELL’ESSERE UMANO. La gente non
hanno fede nella religione; essa propone ascolta le cose buone e indulge in tutte le
agli esseri umani un grande ideale da attività inutili e inammissibili. La festività
seguire. Numerosi studenti frequentano le di Sa¾krânti intende ricordare all’uomo la
Istituzioni Educative ›rî Sathya Sai e non santità dell’Umanità. Si dice:
fanno affatto differenze di religione! In
effetti, chi crede in tali differenze non è un εvarah sarva bhûtânâ¼
essere umano. C’È UNA SOLA RELIGIONE: LA “Dio è il Residente interiore
RELIGIONE DELL’AMORE. UN ESSERE UMANO di tutti gli esseri”.
VERO È COLUI CHE SEGUE TALE RELIGIONE.
Noi dobbiamo coltivare la bontà in tutte le Quindi non soltanto ogni essere umano, ma ogni

Mother Sai marzo - aprile 2007 31


Discorso 15-01-2007
essere vivente è a¼µa (una parte) di Dio! per l’uomo l’azione è Dio.
Vivere all’altezza dei sentimenti sacri Quindi, noi dobbiamo continuare a
Eppure sembra esserci un difetto nel nostro compiere l’azione. Che cos’è il karma?
stesso comportamento. Di che si tratta? Voi Non si tratta semplicemente di leggere e
buttate al vento i sentimenti sacri e partecipare alle partite di pallone, di palla
permettete alla vostra mente di correre a volo ecc.; persino inspirare ed espirare
dietro alle cose più disparate; è così che il sono azioni! Non può esservi karma senza
vostro comportamento si è deteriorato. queste due. Quando inspirate, si manifesta
Siete ora nel pieno della gioventù; a il suono “so” e, similmente, quando
quest’età, il corpo, la mente e l’intelletto espirate, nasce il suono “ham”. Perciò, ogni
sono forti e saldi, per cui dovete fare un atto di respirazione produce il suono
uso corretto delle vostre capacità e vivere “soham” che significa “Io sono la
all’altezza dei vostri sentimenti sacri. Divinità”. IL RESPIRO VITALE, CHE È UNA
Sa¾krânti non deve essere considerata una GRANDE ENERGIA , È IL DONO DI D IO
semplice festa come qualunque altra, ALL’ESSERE UMANO ED È VITALE PER IL SUO
perché questa festività porta grande gioia SOSTENTAMENTO. Dedicarsi al mangiare, al
a tutti; anche un povero provvede a fare il bere e a fare bagordi non è la natura reale
pâyasam (budino dolce) a casa sua e a dell’essere umano.
consumarlo lietamente. La ricorrenza di
Sa¾krânti porta davvero gioia in molti Buone qualità e buone compagnie
modi; non si limita al canto e al gioco: per essere felici
espande il cuore di gioia, è una festa di unità Dovunque andiate, la gente osserverà prima
e questa unità sviluppa la purezza che ha di tutto le vostre qualità; dovete
come risultato la Divinità negli esseri comportarvi in modo che le persone
umani. Per questo la gente deve, in primo possano dire: “Guarda! Quello si comporta
luogo, coltivare l’unità e la purezza. Che bene. Siamo molto contenti di parlare con
cos’è la purezza? La nostra visione deve lui e ci fa molto piacere il solo guardarlo.”
essere sacra, le nostre parole devono essere Sono soltanto le vostre buone qualità a
tenere e dolci, le nostre orecchie devono portarvi felicità e gioia. L’uomo dovrebbe
ascoltare soltanto cose buone, il nostro naso fare un uso corretto dei suoi pañcaprâ²â
deve odorare soltanto la Fragranza divina. (i cinque soffi vitali), dei pañcabhûta (i
Tutti i sensi del nostro corpo, dunque, cinque elementi) e dei pañcendriya (i
devono essere usati correttamente. cinque sensi). Il cibo che consumiamo deve
essere puro. Non è bene mangiare troppo
Karma, l’azione piccante, usare troppo peperoncino; non
L’uomo nasce dal karma (l’azione). Il bisogna ricercare troppo il sapore (taste)
karma è il Dharma (dovere) più importante perché esso ci rovinerà (waste) la vita. Si
dell’essere umano. deve mangiare allo scopo di soddisfare la
fame, senza avere uno sfrenato desiderio
L’uomo nasce dall’azione, per sapori e gusti particolari.
è sostenuto dall’azione Non c’è carità più grande
e alla fine si fonde nell’azione. del nutrire gli affamati.
L’azione è la causa del piacere Non ci sono Dei più grandi
e della sofferenza; in verità, dei genitori.

32 Mother Sai marzo - aprile 2007


Discorso 15-01-2007
Non c’è miglior guadagno
della compagnia dei buoni.
Non c’è niente di più grande della Verità. Prudenza nelle amicizie, ma amore
La Verità è soltanto una, non due. e rispetto per tutti
Frequentando persone buone, diverrete Voi dite: “Il tale è un mio buon amico”; ma
buoni anche voi. Chi sono gli amici veri? quanto durerà? Solamente per un periodo;
Soltanto le persone buone sono amici veri più tardi, se quella persona non presterà
per voi. “Dimmi con chi vai e ti dirò chi attenzione alle vostre parole o rifiuterà di
sei.” Pertanto, dovete sempre unirvi a una soddisfare le vostre richieste, voi la odierete
compagnia buona, parlare con gente buona e diventerete nemici. Dovete davvero
e vivere con brave persone: solamente essere molto cauti nello sviluppare amicizia
allora diverrete una persona buona, con gli altri. IN OGNI ASPETTO DELLA VITA,
altrimenti vi rovinerete. I buoni amici IL NOSTRO STESSO COMPORTAMENTO È UNA
devono sempre sforzarsi di agire per il bene TESTIMONIANZA DELLE NOSTRE RELAZIONI
reciproco ed essere mezzo di INTERPERSONALI . Potete risiedere in
trasformazione gli uni per gli altri; se, per qualsiasi luogo o andare in qualunque
una qualsiasi ragione, il vostro amico in Paese, ma conservate il vostro buon
qualche circostanza dovesse prendere una carattere. Rispettate tutti! Amate tutti! Non
brutta strada, a che servirebbe la vostra odiate nessuno. Guadagnatevi un buon
amicizia se non cercherete di riportarlo nome. Non sono i titoli accademici a
sulla retta via? procurarci grandezza; quanti Ph.D.
Per contro, se siete voi a imboccare la via (persone con il più alto grado accademico)
sbagliata, il vostro amico dovrà aiutarvi a sono oggi a questo mondo? Quante persone
tornare sul giusto cammino. C OSÌ , IL che hanno fatto l’I.A.S. (Istituto di Studi
CERCARE DI AIUTARSI RECIPROCAMENTE A Avanzati) sono oggi nel Paese? Il mondo è
SEGUIRE IL RETTO SENTIERO È SEGNO DI VERA forse diventato in qualche modo migliore
AMICIZIA. grazie a questa gente? In realtà, è soltanto
Invece, ai nostri giorni, gli amici si salutano a causa della cosiddetta gente istruita che
con un “ciao” e ognuno va per la sua strada. il Paese sta perdendo la sua eccellenza. Non
Più tardi dicono “addio”. Un atteggiamento occupiamoci dei cosiddetti “grandi”; è
simile non va bene; invece di dire “addio” sufficiente che le persone si salutino
(goodbye), dovete diventare un buon scambievolmente con un: “Namaskâr” e si
ragazzo (good boy). informino sul reciproco benessere: questa
Pertanto, dovete seguire il cammino della è già di per sé grandezza. Assieme
verità nella vita quotidiana: soltanto così all’istruzione, occorre essere colmi di
diverrete una persona veramente educata e umiltà e obbedienza. Solamente uno
coraggiosa, con il senso di discriminazione. studente di questo tipo è uno studente
Se siete una persona buona con senso di autentico. Non dovete avere neanche una
sacrificio, molti vi seguiranno; se il vostro traccia di ego, di orgoglio, di prosopopea e
comportamento non è corretto, nessuno vi di altre simili qualità negative.
guarderà neppure in faccia. Lo studente che ieri ha recitato nel ruolo
Soltanto le persone senza carattere vi di Prahlâda lo ha fatto bene; la sua voce
frequenteranno, e ciò non sarà utile al era dolce e anche la sua recitazione era
vostro progresso spirituale. esemplare. Il padre di Prahlâda,

Mother Sai marzo - aprile 2007 33


Discorso 15-01-2007
Hira²yakaµipu, dovette subire una Studenti amati e apprezzati da tutti
punizione a causa del suo odio verso Dio: Incarnazioni dell’Amore!
il Signore si incarnò come Avatâr Tutti i nostri studenti sono oro. Che tipo di
Narasi¼ha1 e lo uccise. oro? Oro puro, a 24 carati. Dovunque
Dalla nascita fino alla morte, dobbiamo vadano e a qualunque attività partecipino,
condurre una vita esemplare. La gente, nello sport, nell’educazione, nel
però, non presta ascolto alle parole buone, comportamento, nella conversazione e in
ascolta soltanto i consigli cattivi e si rovina. ogni attività, essi si procurano un buon
Viaggiando in treno o in autobus, è nostra nome ed è solo per questa ragione che Io
esperienza comune avere incontrato un ho sentito la gente fare ovunque questi
mendicante che canta splendidamente la elogi: “Gli studenti dell’Istituzione
gloria del Râmanâma (il Nome di Râma). I Educativa ›rî Sathya Sai hanno un carattere
nostri compagni di viaggio ascoltano il esemplare.” Se solo li guardate, vedrete Sai
canto felici, immergendosi completamente Baba riflesso nei loro volti. L’Ati Rudra
in esso e, alla fine, quando il mendicante Yajña inizierà il 19 di questo mese a
termina il suo canto e fa per andarsene, la Chennai, ma gli abitanti di quella città
gente si complimenta con lui dicendo: “Hai stanno ansiosamente aspettando l’arrivo
cantato molto bene e ci hai resi felici.” Poi degli studenti di Swami e non l’Ati Rudra
esprime la propria gratitudine facendogli Yajña. Essi attendono trepidanti pensando:
la carità. Così, quando fate felici gli altri, “Abbiamo capito che Sai Baba sarà qui per
la vita può avere davvero un significato. partecipare al rito con i Suoi studenti; per
noi, solo questi studenti sono esemplari.”
L’ombra dell’illusione
Tutti voi riuniti in questa sala siete studenti. Inquinamento e opera risanatrice
In occasioni come questa, dovete Oggi la santità dell’educazione si va
condividere parole e pensieri buoni. deteriorando a causa dell’uso errato della
Pensieri buoni, parole buone e buone azioni conoscenza scientifica. Gli scienziati fanno
sono qualità della Divinità. Coltivate le di tutto per modificare le leggi della natura:
buone qualità. Quando siete davanti al sole se un albero deve produrre frutta gli si fa
che sorge, la vostra ombra è lunga un’iniezione; se una mucca deve dare latte
cinquanta piedi, mentre, in realtà, voi siete in quantità maggiore la si alimenta con
alti cinque piedi. Non appena il sole scarti di animali macellati. Essi pensano
comincia a salire nel cielo, la vostra ombra che, nutrendola con parti di animali, si
diventa più corta e quando l’astro è irrobustisca e produca più latte. PERFINO
esattamente sopra la vostra testa, a L’ACQUA È INQUINATA OGGI; RESPONSABILE
mezzogiorno, l’ombra vi cade sotto i piedi. DI TUTTE LE MALATTIE DI CUI L’UOMO SOFFRE
Nello stesso modo, quando cominciate il ATTUALMENTE È QUELL’ACQUA INQUINATA. In
viaggio verso Dio e progredite ogni frutto che vedete ci sono insetti e
gradualmente sul sentiero che porta a Lui, batteri. Prima i fichi erano molto buoni per
l’ombra dell’illusione (mâyâ) finisce alle l’alimentazione, ma ora ci sono batteri e
vostre spalle, mentre, se andate contro Dio, sostanze inquinanti anche in essi. Per quale
e viaggiate nella direzione opposta, l’ombra ragione? Per colpa dell’acqua inquinata che
di mâyâ sarà davanti a voi. viene data alle piante. La gente deve pulire
e bollire l’acqua: soltanto allora la può bere.

34 Mother Sai marzo - aprile 2007


Discorso 15-01-2007
Noi abbiamo fornito acqua alla gente di facevano del loro meglio per fare del bene
Chennai dal fiume K©¹²â spendendo ai Kaurava. Citerò un piccolo esempio per
trecento crore di rupie (equivalenti a tre illustrare come fossero pure le loro menti.
miliardi di rupie, cioè circa cinque milioni L’anziana Kuntî, madre dei PⲬava, si
e mezzo di euro – N.d.T.). Io ho visto dei accasciò ed esalò l’ultimo respiro nel
bambini piccoli fare il bagno nelle fogne e sentire la triste notizia che il Signore K©¹²a
bere la stessa acqua sporca. Mi sono aveva lasciato le Sue spoglie mortali.
dispiaciuto molto per loro e ho deciso in Dharmarâja, il figlio maggiore, che le era
quel momento: “Non visiterò Chennai vicino durante gli ultimi istanti, tenne la
finché non avremo fornito acqua potabile sua testa in grembo mentre i quattro fratelli,
a quella gente.” Questo accadeva 10 anni Bhîma, Arjuna, Nakula e Sahadeva, erano
fa; ora abbiamo portato loro l’acqua intorno a lui. Egli spiegò quindi loro: “Miei
potabile e Io sto visitando Chennai con lo cari! Il Signore K©¹²a, che ci ha protetto
sfondo dei bambini che bevono acqua pura sempre, è partito per la Sua residenza
e passano serenamente il tempo giocando. celeste. Non dobbiamo pertanto rimanere
Si può essere contenti e in salute soltanto oltre in questo mondo.” Chiamò poi Bhîma
se si beve acqua pura e si mangia cibo sano; vicino a sé e gli disse di approntare il
è così che dovete proteggere la vostra funerale della madre. Chiamò anche Arjuna
salute. Ciononostante, Io trovo che alcuni e lo istruì a organizzare la cerimonia per
studenti non consumino cibo buono; essi l’incoronazione di Parîk¹it come re e infine
sono tentati da ogni tipo di vivanda. Vi si rivolse ai due fratelli più giovani, Nakula
prego, non cercate solo il gusto e decidete e Sahadeva, ai quali ordinò: “Dobbiamo
da voi se il cibo che mangerete sia buono cominciare la nostra grande marcia verso
per la vostra salute o meno: soltanto allora l’Himâlaya; andate a fare tutti i preparativi
sarete sani e felici. per il viaggio.” Così, da una parte
organizzava il funerale della loro madre e
Episodi dal Mahâbhârata dall’altra l’incoronazione come re del
Cari studenti! nipote del proprio fratello minore2, per
Studiate bene e non sprecate tempo. assicurare la continuità della dinastia. Può
Quando avete tempo, leggete solamente qualcuno affrontare un simile compito in
libri buoni. Seguite il sentiero retto che una situazione così pesante? In tal modo
porta a Dio e diventate brave persone; tutte le responsabilità venivano adempiute
soltanto gli studenti delle Istituzioni nello stesso momento, a quel tempo e in
Educative Sathya Sai possono trasformare quel luogo. I PⲬava iniziarono la loro
tutte le genti del mondo in buoni cittadini. grande marcia. Draupadî, Bhîma, Arjuna,
Siate buoni e rendete buoni gli altri. Evitate Nakula e Sahadeva caddero durante il
le qualità malvagie come kâma (il tragitto; Dharmarâja continuò il viaggio da
desiderio) e krodha (l’ira). Oggi i nostri solo e, per prima cosa, raggiunse naraka
bambini presenteranno una commedia dal (l’inferno), in cui vide molte persone
titolo “›rî K©¹²a Rayabaram”. Voi tutti sottoposte a vari tipi di punizioni per i loro
sapete che, nel Mahâbhârata, i cattivi peccati. Nel momento in cui entrò
Kaurava tormentavano i PⲬava in molti nell’inferno, esse sentirono alleviate le loro
modi, ma questi ultimi erano di indole sofferenze e furono molto contente. Ora
veramente buona. La loro mente era pura e nasce la domanda: perché, per prima cosa,

Mother Sai marzo - aprile 2007 35


Discorso 15-01-2007
Dharmarâja dovette andare all’inferno? il vostro comportamento sia d’esempio agli
Egli non aveva mai detto una bugia in tutta altri. Non indulgete nella falsità,
la vita, eppure, durante la guerra del nell’ingiustizia e in cattivi percorsi. Seguite
Mahâbhârata, aveva pronunciato le parole: il sentiero della Verità e divenite immortali.
“Aµvatthâmâ hatah” (“Aµvatthâmâ è Il Gîtâcârya 3 ha dichiarato:
morto”) a voce alta, e la parola “kuñjarah” “Mamaivâ¼µo...” Non dimenticate questa
(l’elefante) a voce bassa, in modo che il verità e perseguite ovunque, con tale
possente guerriero Dro²âcârya morisse per consapevolezza, qualunque tipo di
il trauma della notizia. Le parole apprendimento.
“Aµvatthâmâ hatah kuñjarah”
significavano che l’elefante di nome “La vostra felicità è il Mio cibo”
Aµvatthâmâ era morto. Sfortunatamente (A questo punto, Baba ha chiesto: “Vi sto
anche il nome del figlio di Dro²âcârya era dando disturbo?” e gli studenti hanno
Aµvatthâmâ ed egli, nel frastuono ed risposto a una voce: “No, Swami!” –
eccitazione della guerra, non poté udire la N.d.T.).
parola “kuñjarah” e interpretò il dire di FARVI TUTTI FELICI, LAVORARE PER IL VOSTRO
Dharmarâja come: “Aµvatthâmâ è morto.” PROGRESSO, ADOPERAR MI PER TOGLIERVI
Incapace di sopportare il dolore e scosso OGNI PENA E SOFFERENZA E FARE FELICI
dalla presunta morte del figlio, egli gettò ANCHE I VOSTRI GENITORI: QUESTO È IL MIO
via l’arco e le frecce sul campo di battaglia. LAVORO. LA VOSTRA FELICITÀ È IL MIO CIBO;
Così Dharmarâja fu indirettamente NON M E NE SERVE ALCUN ALTRO :
responsabile della caduta di Dro²âcârya, QUEST ’ UNICO GENERE DI CIBO M I È
avendo detto il falso in un’occasione e, per SUFFICIENTE . Possiate quindi voi tutti
espiare quel peccato, dovette rimanere condurre una vita serena e piena di gioia,
all’inferno per un certo tempo, dopodiché sempre! Potrete incontrare un gran numero
fu accolto in cielo. Mentre egli partiva per di difficoltà: mettetele da parte e tirate
il paradiso, coloro che scontavano la pena dritto. Oggi certuni fanno falsa propaganda
all’inferno caddero ai suoi piedi e dicendo: “La notorietà di Sai Baba cresce
pregarono: “Signore! Per piacere, non giorno per giorno. Egli sta convertendo tutti
lasciarci. Rimani qui e dacci gioia.” gli stranieri all’induismo.” Essi sono molto
Dharmarâja rispose: “Miei cari! Non posso gelosi di Me e, per questa gelosia, scrivono
che obbedire al comando di Dio”, e partì ogni tipo di sciocchezze sui giornali.
per il paradiso. Dovunque siamo, se Bisognerebbe ignorare tali articoli e avere
facciamo il bene, sperimenteremo soltanto salda fede nella propria stessa coscienza.
il bene. Un lavoro buono produce Qualunque cosa essi possano dire,
solamente buoni risultati. lasciatela da parte considerandola
un’assurdità! Io non ho niente a che fare
Eccellenza accademica con questo! Abbiate fede nella vostra
e comportamentale coscienza. Tutto ciò che faccio è per il bene
Cari studenti! di tutti! Se qualcuno vi insulta, pensate che
Dopo aver passato gli esami in questa sta insultando soltanto il vostro corpo e non
Istituzione, potrete seguire studi più elevati voi; se vi lanciano degli insulti
altrove se lo desiderate, ma, assieme pubblicamente, lasciate che questi si
all’eccellenza accademica, fate che anche perdano nell’aria. Per contro, se vi

36 Mother Sai marzo - aprile 2007


Discorso 15-01-2007
rimproverano silenziosamente, non vostra vita.
arriveranno a voi. Non vi preoccupate di
loro: mantenete salda la vostra fede in Dio; Cari studenti!
questo deve essere il vostro atteggiamento. Auguro che, agli esami, tutti voi risultiate
Dio è immanente in ogni essere vivente; di prima classe con buoni voti.
nomi e forme possono essere differenti, ma (Baba ha concluso il Discorso con il bhajan:
Dio è soltanto uno ed è presente in tutti. “Hari Bhajana Binâ Sukha ›ânti Nahin…”)
Voi siete tutti Incarnazioni della Divinità!
Sviluppate in voi questo sentimento; non Praµânti Nilayam, 15 gennaio 2007,
Sai Kulwant Hall,
alimentate differenze di alto e basso. Tutti
Festività di Sa¾krânti
sono uno. Abbiate fede nel principio della
paternità di Dio e della fratellanza (Tradotto dal testo pubblicato da: www. sssbpt)
dell’uomo, e trascorrete serenamente la
Note:
1. L’Incarnazione di Dio quale uomo-leone.
2. Si tratta di Arjuna, nonno di Parîk¹it.
3.“Maestro della Gîtâ”, un appellativo di K©¹²a.

Mother Sai marzo - aprile 2007 37


I frutti santi dell’azione
(Amore-Servizio-Karma)

Un sabato, un padre che era occupato nel culto del Signore chiamò
il figlio e gli disse di comprare delle banane con una rupia. Suo figlio
era un bravo ragazzo; comprò le banane, ma sulla via del ritorno
vide in mezzo alla strada una madre con suo figlio molto affamati.
Quest’ultimo, alla vista delle banane, si protese verso di esse per
prenderle; la madre, vedendo il ragazzo che fuggiva con le banane,
lo inseguì e lo raggiunse, ma entrambi crollarono sfiniti dalla fame.
Favole e Poesie

Il giovane, scoprendo tanta sofferenza per fame sopportata da quella


gente, pensò che sarebbe stato meglio dar da mangiare agli affa-
mati che portare a casa le banane. Così diede le banane alla madre
e a suo figlio. Più tardi portò loro dell’acqua, perché bevessero. La
loro fame e sete avevano ricevuto un tale sollievo che essi non
sapevano come esprimere la loro gratitudine e versarono lacrime
di gioia.
Il giovane studente arrivò a casa, naturalmente, senza nulla in mano
e, quando il padre gli chiese se avesse comprato le banane, rispose
di sì. Quando gli fu chiesto dove fossero, il figlio rispose che le
banane comprate erano sacre, immarcescibili e che non potevano
essere viste. Poi spiegò che con le banane aveva dato da mangiare
a due affamati e che i frutti riportati a casa non erano che i frutti
sacri dell’azione buona.
Il padre capì che suo figlio era degno di lui e che quel giorno tutte le
sue preghiere erano state esaudite. Da allora, il padre provò un
affetto sempre maggiore per il figlio e i due divennero l’un con
l’altro più intimi.

(Tratto da Chinna Khata Vol.1)

38 Mother Sai marzo - aprile 2007


Discorso 25-12-2006

25 dicembre 2006

(Cronaca della giornata)


Il santo Natale ha avuto inizio con i devoti d’oltremare che si riunivano nel Sai Kulwant
hall e con canti natalizi che si sono protratti fino alle 6,20, quando è terminato il
Nâgarasa¼kîrtana. Baba è arrivato alle 8,45, fulgido in una veste bianca. Dopo un giro
in auto per il darµan, Egli è salito nel patio e, alle 9 in punto, ha preso il via la rappresen-
tazione degli studenti. Hanno cominciato i bambini della scuola elementare con i violini,
suonando popolari canzoni natalizie. Mentre eseguivano “Jingle Bells”, tanti piccoli
Babbo Natale sono andati da Baba, lanciando caramelle a tutti i bambini. Poi si è esibita,
per quindici minuti, la banda musicale dei ragazzi dell’Istituto con una selezione di
musiche natalizie. Sono seguiti canti e musiche di Natale che si sono conclusi poco
prima delle 10. Swami ha quindi chiesto che si cantassero i bhajan, mentre veniva distri-
buito a tutti il prasâdam. È poi entrato nella stanza delle “interview” e ne è uscito dopo
dieci minuti, scendendo dalla veranda. Quindi ha tagliato i dolci di Natale che erano stati
portati lì. Poi, ha continuato ad andare verso il patio dirigendosi dove erano seduti gli
studenti, compiendo tutto il percorso dalla parte delle donne. Quindi, si è seduto sulla
Sua poltrona e ha fatto il giro completo del darµan in auto, emozionando tutti i devoti. È
poi tornato alla veranda, accettato l’ârati e, alle 11 circa, si è diretto in macchina alla Sua
Residenza.
Nel pomeriggio, Swami è arrivato intorno alle 15,45 ed è rimasto seduto per qualche
minuto ad ascoltare i canti vedici. In seguito, sono stati annunciati gli oratori del pome-
riggio dal signor John Behner, Coordinatore di Zona del Sud America, che ha anche
narrato di come Swami gli abbia recentemente guarito un occhio senza bisogno di ope-
razione chirurgica. Il primo oratore è stato il signor Arthur Hillcoate che, nel suo breve
discorso, ha esortato tutti i fratelli e le sorelle Sai a seguire gli Insegnamenti di Bhagavân
e a portare a compimento la propria vita. L’oratore successivo è stato il nigeriano Padre
Charles Ogada, attualmente insegnante alla scuola Sathya Sai in Zambia. Egli ha parlato
in modo molto commovente di come il Signore fosse giunto nella sua vita e si è augurato
che il mondo intero possa avere la benedizione di giungere da Baba. Swami era molto
felice e ha materializzato per lui una catena. Dopo gli interventi, Baba è rimasto seduto
per un attimo, ha guardato il Sai Kulwant hall stracolmo di folla e, alle 16,50, si è alzato
per tenere il Suo Discorso Divino, che è durato un’ora, al termine del quale ha chiesto
che iniziassero i bhajan. Dopo quindici minuti, Swami ha accettato l’ârati dal signor
Behner e da Padre Charles, facendo poi ritorno alla Sua Residenza.

(Tratto da: www.radiosai.org)

Mother Sai marzo - aprile 2007 39


Discorso 25-12-2006

Guadagnatevi la Pace eterna tramite l’eterna Verità

“Le persone boriose, “nuora”. La stessa donna, dopo aver mes-


con la loro mente confusa, so alla luce un figlio, viene chiamata “ma-
che possibilità hanno dre”. A tempo debito, diverrà “nonna”.
di realizzare il vero Sé?” È evidente che la donna a cui ci siamo rife-
riti con nomi diversi è sempre la stessa.
“Solo un intelletto puro è capace
Analogamente, tutti gli esseri umani che
di comprendere il vero principio del Sé.
vivono in questo mondo appartengono a
Su questo non c’è altro da dire.”
un’unica categoria. Gesù Cristo affermò:
La Purezza della Coscienza contiene ogni “Tutti sono uno; siate equanimi con tutti.”
cosa. Qui c’è un bouquet di fiori: apparen- DOVREMMO AMARCI TUTTI GLI UNI GLI AL-
temente esso assomiglia a un singolo fio- TRI. DOVREMMO PRENDERCI TUTTI IN RECI-
re, mentre invece ne è costituito da un cer- PROCA CONSIDERAZIONE. QUESTO È, DI FAT-
to numero. ANALOGAMENTE IL MONDO SEM- TO, IL MIO MODO DI COMPORTARMI. Qual-
BRA ESSERE UN’ENTITÀ SINGOLA, MENTRE IN- cuno, tuttavia, potrebbe non esser d’accor-
VECE È COMPOSTO DI MOLTI INDIVIDUI CHE do: ciò è dovuto a mancanza di maturità, al
HANNO NOMI E FORME DIVERSI. TUTTI QUE- riflesso dei propri intimi sentimenti.
STI INDIVIDUI SI DOVREBBERO UNIRE ASSIEME Dio assume forme diverse a seconda degli
COME I FIORI DEL BOUQUET. I pañcabhûta (i intimi sentimenti dei devoti. Per esempio,
cinque elementi) sono la caratteristica più quando qualcuno Mi chiama “tata” (non-
importante del mondo. Il mondo è un in- no), è perché così Io gli appaio. Alcuni Mi
sieme di individui. Tutti sono Uno. Non chiamano “padre”, perché appaio loro
esiste qualcosa del tipo “io sono Deva come un padre. Altri, invece, si rivolgono
(Dio)” e “tu sei jîva (un individuo)”. Voi e a Me come “Swami”, e per loro sarò
Io siamo la stessa cosa. Non comprenden- Swami. QUALUNQUE SIA IL NOME E LA FOR-
do questo concetto, percepite l’unità come MA CON CUI GLI ESSERI UMANI CONTEMPLA-
diversità. NO DIO, E GLI APPARIRÀ LORO SEMPRE IN
QUEL MODO.
Relazioni basate sui nomi e sulle forme In questo Kali Yuga perfino Dio sembra
Incarnazioni dell’Amore! essere cattivo. Lo stesso individuo ama uno
L’Amore è Uno. Lo stesso sentimento e odia l’altro; sviluppa inimicizia con qual-
d’Amore permea ogni essere umano. Tut- cuno e amicizia con qualcun altro. Questa
tavia, a causa della struttura mentale, la sorta di amicizia o inimicizia non è qual-
condizione e il destino dei diversi esseri cosa che egli ha acquisito dall’esterno. Tali
umani assume forme differenti. Una bam- sentimenti fanno parte del proprio cuore.
bina, quando è piccolina, è chiamata “bim- Quando considerate qualcuno nemico, que-
ba”; quando cresce viene chiamata “ragaz- sti finisce per diventare tale. D’altronde,
za”; più tardi, quando è sposata e va a vi- se considerate qualcuno come vostro ami-
vere a casa dei suoceri, viene chiamata co, questi finisce per diventarlo veramen-

40 Mother Sai marzo - aprile 2007


Discorso 25-12-2006
te. Immaginate di incontrare una ragazza sono responsabili di molti cambiamenti.
che chiamate “compagna di scuola”. Dopo Per esempio, questo devoto africano si è
qualche tempo, in caso l’abbiate sposata, dedicato a Me fin dalla fanciullezza. Fin
la chiamerete “mia moglie”. Vostra moglie dall’inizio, Mi ha sempre amato intensa-
di oggi e la compagna di scuola di qualche mente. Io gli dissi che era ancora giovane
tempo fa sono la stessa identica persona. e che sarebbe dovuto tornare al proprio
Non è forse un dato di fatto? Paese per coltivare la sua vocazione. Pie-
L’uomo, dunque, sviluppa una serie di re- gandosi al volere di Swami, egli tornò al
lazioni basate su nomi e forme. Di fatto, è luogo natio, ma non c’è stato alcun cam-
solo la mente a essere responsabile nel biamento nella sua devozione. Egli ha con-
mondo di tanti cambiamenti. L’uomo, di tinuato a pregarMi costantemente chiaman-
per sé, è perfetto. do: “Baba! Baba!”

Cambiamenti paradossali dovuti ai gu²a Nessuno può resistere all’Amore di Swami


L’Amore permea tutti gli esseri umani. È Alcuni anni fa, mentre ero in viaggio nel-
vero che, qualche volta, l’uomo si lascia l’Africa orientale1, molti Africani vennero
trascinare da tratti come l’ira, l’odio, la ge- ad assistere al Mio darµan. Ognuno di essi
losia, l’ostentazione ecc. Dio, invece, non pregava: “Swami, per favore, resta un po’
si lascia influenzare da queste cose. Egli è di tempo con noi.’’ Tra loro c’erano anche
al di là dei gu²a (attributi), mentre l’uomo alcune centinaia di fanciulli. Tutti loro te-
vive immerso in essi. I gu²a possono esser nevano lo sguardo incollato alla Mia For-
positivi o negativi. IL BENE E IL MALE SONO ma. Sapete dell’allora Presidente
UNA CARATTERISTICA SOLO DEGLI ESSERI dell’Uganda, il signor Idi Amin. Era un uf-
UMANI, NON DI DIO. Spesso si incontrano ficiale dell’esercito, giovane e molto ener-
persone, per natura rabbiose, che qualche gico. Era alto e molto forte, e aveva un certo
volta dimostrano sentimenti di intenso numero di mogli. Voleva molto bene a
amore. Nel Kali Yuga si incontrano parec- Swami ed era solito partecipare al darµan
chie persone simili che evidenziano un tale sia la mattina sia il pomeriggio. Io ero molto
comportamento paradossale. Quando sie- basso di fronte a un simile gigante. Vedere
te testimoni di tali cambiamenti, voi pen- Me accanto a lui era come vedere una gaz-
sate che siano opera di Dio. No, Dio ne è zella vicino a un cammello. La gente era
solo Testimone. Egli non è responsabile di particolarmente stupita del suo amore e
tali cambiamenti. Dio è come il latte che, della sua devozione verso Swami. Egli era
quando viene aggiunto all’infuso, diventa molto istruito ed era il Presidente del suo
caffè. (In India viene chiamato caffè quel- Paese, l’Uganda. Era anche molto noto per
lo che per noi è un cappuccino – N.d.T.). il suo temperamento inflessibile. UNA SI-
Lo stesso latte può diventare anche un dol- MILE PERSONA SI MISE A PIANGERE QUANDO
ce budino. Tutti i cambiamenti che si veri- MI ACCINSI A COMPIERE IL VIAGGIO DI RI-
ficano in un uomo sono solo dovuti ai suoi TORNO. MI DISSE: “SWAMI! NON HO MAI
gu²a. PIANTO FIN DALLA NASCITA. OGGI SONO DAV-
Una persona che si chiamava Paolo era, VERO TRISTE E SENTO MOLTO QUESTA SEPA-
inizialmente, nemica di Gesù Cristo. La RAZIONE CHE PORTERÀ SWAMI LONTANO DA
stessa persona, più tardi, divenne un arden- QUI.”
Si coprì il volto con un fazzoletto in
te devoto. Le qualità, in un essere umano, modo che gli altri non vedessero

Mother Sai marzo - aprile 2007 41


Discorso 25-12-2006
quell’esternazione di sentimenti. Aveva ZIONE DEGLI AFRICANI È INDESCRIVIBILE.
mani molto forti. Tenne le Mie con forza, ANCORA ADESSO MI SENTO MOLTO FELICE
esprimendo gratitudine per la Mia visita. QUANDO PENSO ALLA LORO DEVOZIONE.
S’inchinò anche di fronte a Me e Mi strin- La Mia visita successiva si svolse in Tan-
se i Piedi con tanta energia che poi Mi riu- zania. Anche lì, tutti quelli che arrivarono
scì difficile salire la scaletta per raggiun- per avere il Mio darµan furono molto feli-
gere l’aeroplano. Nel momento della Mia ci. Donne e uomini, indossando i loro abiti
partenza, egli Mi implorò: “Swami! Io ver- tradizionali, vennero in gran numero a
rò sicuramente a breve per ricevere il Tuo salutarMi. Nel vederMi, danzarono in esta-
darµan. Se così non fosse, Ti prego, vieni si. Il giorno della partenza, poco prima che
ancora nel nostro Paese. Non posso sop- l’aereo decollasse, si misero tutti sulla pi-
portare di separarmi da Te.” La situazione sta, di fronte all’aereo, pregandoMi:
in Uganda divenne in seguito tale che egli “Swami! Non andarTene da qui. Resta sem-
non riuscì più a lasciare il Paese. pre con noi.” Come potevo accontentarli?
Durante il Mio soggiorno volle invitarMi Dovevo partire. I piloti e gli altri ufficiali
a pranzo a casa sua. Pertanto si recò a casa consigliarono loro: “Non dovreste ostaco-
del dottor Patel per informarsi personal- lare l’aereo di Swami in questo modo. Non
mente su come gestire l’evento. Raccolse va bene comportarsi così.” Solo allora essi
tutte le informazioni su come organizzare si mossero. Io osservavo tutto ciò che ac-
il pranzo, quale menu scegliere, quali ospiti cadeva dal finestrino. Alla fine, quando
invitare ecc. Si rifornì di utensili nuovi di l’aereo riuscì a decollare, molti di essi quasi
zecca per cuocere i vari piatti, e si procurò svennero dal dolore. La scena rimase viva
anche nuovi bicchieri per gli ospiti. Alla nella Mia memoria fino all’arrivo a
fine, quando andai in visita al suo palazzo Bombay.
per il pranzo, tutte le sue mogli si misero Durante quel viaggio, visitai tre Paesi:
in fila e Mi salutarono con molta deferen- Kenya, Uganda e Tanzania. Sono tre Paesi
za. Egli Me le presentò una dopo l’altra. Io confinanti. Fui molto felice della visita e
risiedevo a Kampala, capitale dell’Uganda. restai impressionato dalla grande devozio-
L’ultimo giorno della Mia permanenza era ne del popolo africano. Nel viaggio di ri-
Gurupûr²imâ, un’importante ricorrenza torno, l’aereo si riempì di tantissimi doni
per i devoti Sai. Per quella data avevo pro- dei devoti africani. Di che si trattava? Essi
messo di essere di ritorno a Bombay, ma portarono ogni genere di cose come servi-
gli Africani non Me lo permisero. Si getta- zi da tavola e servizi da tè color oro. Li
rono ai Miei Piedi e pregarono con gli oc- conservo ancora oggi e ne facciamo uso
chi pieni di lacrime: “Bhagavân, Ti preghia- quando ospitiamo alte personalità come
mo, passa con noi questo sacro giorno.” In Primi Ministri o Governatori.
risposta alle loro preghiere decisi di resta- Ci sono molti devoti nei Paesi stranieri che
re e passare con loro il Gurupûr²imâ. amano Swami. Il loro Amore è smisurato.
Durante quella giornata, vollero fare alcu- I devoti dell’Africa orientale gioirono mol-
ne foto con Me. Dissi loro di pregare in tissimo durante la Mia visita nei loro Pae-
silenzio col cuore, in modo che le loro ri- si. In quell’occasione presi la decisione che
chieste fossero esaudite. Con grande gio- non avrei più fatto visite all’estero e, da
ia, ognuno di essi trovò una foto in cui allora, non sono più andato in alcun Paese
Swami, in piedi, gli era vicino. LA DEVO- straniero.

42 Mother Sai marzo - aprile 2007


Discorso 25-12-2006
assieme. Gli elefanti africani hanno enor-
Un darµan anche per gli animali sel- mi ventagli come orecchie. Lo spostamen-
vatici to d’aria, causato anche da un piccolo mo-
Per il Mio viaggio in Africa c’era una ra- vimento delle loro orecchie, è sufficiente a
gione. Il dottor Patel Mi aveva pregato dal far cadere a terra un uomo. Andai in mez-
profondo del cuore affinché visitassi quel zo a loro restando a bordo della macchina.
Paese. Egli pregò: “Swami! La Tua visita VedendoMi lì seduto, alzarono la probo-
non serve solo a noi. Ci sono molti animali scide in segno di adorazione e Mi resero
selvatici in quei posti. Ti prego di offrire la omaggio. Le nobili qualità di questi ani-
fortuna del Tuo darµan a quegli animali e mali selvatici non trovano riscontro negli
di benedire anche loro.” Quando Mi recai esseri umani. Non esiste alcun sentimento
in quei luoghi, egli organizzò alcuni pic- di odio in loro! Essi vivono felicemente
coli aerei per poter visitare le zone selvag- assieme. Normalmente l’elefante teme il
ge. Fece in modo che, per ogni aeroplano, leone, ma, in quelle foreste, leoni ed ele-
ci fossero solo due persone, in modo che fanti vivono pacificamente assieme.
restasse tutto lo spazio per muoversi co- Ci recammo poi su di una collinetta dove
modamente. c’era un gruppo di dieci leoni. Gli elefanti
Seduti in quei piccoli velivoli, vedemmo si muovevano senza paura in loro presen-
un gran numero di luoghi ricchi di bellez- za. Ci avvicinammo e scattammo qualche
ze naturali. L’enorme lago Vittoria copre fotografia. Nell’essere umano qualche vol-
un’area vastissima; con quei piccoli aerei ta può esserci paura e ansietà, ma nessun
ci impiegammo un’ora e mezza per attra- animale selvatico mostrò segni di timore
versarlo. In quel lago ci sono tanti cocco- nel vederci. C’erano dei leoni tranquilla-
drilli di straordinarie dimensioni. Incapaci mente lì sdraiati. La nostra jeep passò so-
di trovare spazio sufficiente per muoversi pra le loro code, ma essi non se ne curaro-
nel lago, finivano per cadere uno su l’al- no. Si portarono invece la coda vicino al
tro. Più tardi, salimmo su un battello per muso e la leccarono (come a baciarla –
una gita in quelle acque. Durante la navi- N.d.T.). Ero davvero commosso del loro
gazione, i coccodrilli ci osservavano con amore e affetto. Non sarei mai andato via
le mascelle spalancate. Tirammo loro del- da quel posto.
le mele. Sorprendentemente, non le man- UN SENTIMENTO AMOROSO TANTO INTENSO,
giarono finché il nostro giro non fu termi- OGGI, NON SI TROVA TRA GLI ESSERI UMANI.
nato. Tenevano le mele in bocca fissando- GLI UOMINI SI ODIANO L’UN L’ALTRO. PERFI-
ci intensamente. Nel lago c’erano anche NO MADRE E FIGLIO RIESCONO A ODIARSI. LO
molti ippopotami. Alcuni di essi stavano STESSO AVVIENE TRA MARITO E MOGLIE . NOI,
allattando i loro piccoli. Fu uno spettacolo INVECE, NON RIUSCIMMO A TROVARE NEAN-
stupendo vedere degli animali selvatici nel CHE UNA TRACCIA D’ODIO IN QUEGLI ANIMALI
loro habitat naturale. Quel magnifico pa- SELVATICI. Potei così assistere al loro impa-
norama fu una festa per i nostri occhi. An- reggiabile e intenso sentimento d’amore e
che gli animali, come gli esseri umani, han- d’eguaglianza.
no dei desideri, ma il loro amore verso di
noi fu ineguagliabile. Mentre raggiunge- Il ritorno
vamo la sponda del lago, potemmo vedere Giunse infine il momento di lasciare quel
un grosso branco di elefanti muoversi tutti posto e quella gente meravigliosi. Il tor-

Mother Sai marzo - aprile 2007 43


Discorso 25-12-2006
mento della separazione provato dalle per- nobili qualità e leggono numerosi testi, non
sone, specialmente dai devoti che viveva- possiedono neanche un briciolo d’amore.
no in quei Paesi, nel momento del nostro QUINDI, O ESSERI UMANI! IO DESIDERO CHE
viaggio di ritorno, è indescrivibile. AN- TUTTI VOI CONDUCIATE UNA VITA DI RECIPRO-
CH’IO, INVERO, MI SENTII TRISTE NEL LASCIA- CO AMORE. “AMATE TUTTI! SERVITE TUTTI!”
RE QUEI DEVOTI PIENI D’AMORE. QUESTA È LA MIA ESORTAZIONE A TUTTI VOI.
Il nostro aereo giunse a Bombay molto tar- Se solo ci fosse Amore, potreste raggiun-
di. ›rî K.M. Munshi attendeva là il nostro gere qualunque meta. L’Amore è tutto.
arrivo. Sapete chi era Munshi? Era il Pre-
sidente del “Bhâratîya Vidyâ Bhajan”2. Era “L’Amore è Vita; la Vita è Amore.”
affetto da una paralisi che lo aveva colpito
al lato destro del corpo e alla bocca. Una pericolosa inversione di tendenza
Nel momento in cui ebbe il Mio darµan, La vita è associata all’amore, non all’odio.
mentre scendevo dall’aereo, riuscì ad al- Oggi, ovunque guardiate, trovate odio,
zare la mano e con infinita gioia gridò: odio, odio! Questo non è un buon segno.
“Bhagavân ›rî Sathya Sai Babaji Ki Jai!” ESSENDO VOI NATI COME ESSERI UMANI, NON
La gente lì attorno rimase sorpresa del fat- È CORRETTO CHE POSSEDIATE QUALITÀ ANI-
to che Munshi avesse potuto alzare il brac- MALI, GETTANDO AL VENTO LE QUALITÀ UMA-
cio e parlare. Munshi Mi portò direttamente NE. CERTE VOLTE, A TAL RIGUARDO, GLI ANI-
dall’aeroporto al “Bhâratîya Vidyâ MALI APPAIONO MIGLIORI DEGLI UOMINI. ESSI
Bhajan”. Era là che si doveva svolgere il SEMBRANO POSSEDERE QUALITÀ UMANE .
Congresso Mondiale delle Organizzazioni OGGI, GLI ANIMALI STANNO TRASFORMANDOSI
Sathya Sai. Un gran numero di devoti e di IN ESSERI UMANI, MENTRE GLI ESSERI UMANI
altre persone si era riunito in quel posto. DEGENERANO DIVENTANDO ANIMALI. Questo
Munshi si rivolse alla folla senza alcuna non è corretto. Gli esseri umani dovrebbe-
difficoltà. Egli dichiarò: “L’invisibile Si- ro condurre una vita in quanto tali e raffor-
gnore è qui di fronte a noi e oggi ci parle- zare le loro qualità umane.
rà.” Egli Mi fece la modesta richiesta di La persona che ha parlato poco fa è un Afri-
restare a casa sua per tre giorni. Acconsen- cano. Egli è impegnato a diffondere i Va-
tendo a quel desiderio, accettai la sua ospi- lori Umani. Il mondo è pieno di persone
talità. Per lui quei tre giorni passarono simili, ma le persone impregnate di Valori
come tre secondi. Ne fu molto felice. Umani sono molto rare. Infatti, taluni non
Dopo il Mio ritorno dal giro nell’Africa sanno parlare cortesemente. Anche se voi
orientale, provai a spiegare, alla gente di chiedete con amore: “Signore! Da dove
queste parti, l’intenso amore e devozione venite?” riceverete la secca risposta: “Ven-
del popolo africano e degli animali selva- go da qualche posto.” Qualunque cosa di-
tici di quei luoghi. SE GLI ANIMALI HANNO ranno, lo faranno scortesemente e duramen-
POTUTO SVILUPPARE UN AMORE TANTO INTEN- te. Ciò non è corretto. Un essere umano
SO, PERCHÉ MAI NON POTREBBERO FARLO GLI dovrebbe parlare dolcemente e senza urla-
ESSERI UMANI ? Gli animali non hanno re. Le parole devono esser soffuse d’amo-
Prajñâna (Saggezza divina), Vijñâna (In- re: solo allora si sperimenterà la pace.
telletto discriminante) e Sujñâna (il più alto Quando il vostro comportamento e modo
livello di Coscienza), mentre gli essere di parlare sono cattivi, come potete spera-
umani, che pure sono dotati di tutte queste re che nel vostro cuore regni la pace?

44 Mother Sai marzo - aprile 2007


Discorso 25-12-2006
fatti subito a correre, con l’avido pensiero
I Tesori racchiusi nell’uomo di acquisire più terra possibile. Continuò
La Pace non è nel mondo esterno: essa è così a correre fino al tramonto, sopraggiun-
esattamente nel vostro cuore. Fuori ci sono to il quale, egli si senti molto stanco e affa-
solo pezzi (pieces), non pace (peace). ticato; tuttavia, non abbandonò la sua
Se dite “voglio la pace”, fate in modo che ingordigia. Proprio quando gli mancavano
il vostro comportamento sia buono e cor- sei piedi al traguardo finale svenne e cad-
tese. Allora la pace fluirà da voi. Dove si de a terra. Il re si avvicinò, vide le sue con-
trova la Verità? Potete ottenerla dai libri di dizioni e commentò: “Ahimè! Ciò di cui
testo che leggete? No! La Verità risiede quest’uomo ha bisogno adesso sono solo
esattamente in voi. Verità, Rettitudine, sei piedi di terra!” Infatti ciò di cui ogni
Pace, Amore e Non violenza sono qualità essere umano ha bisogno è solo quel tanto di
innate nell’essere umano. L’Amore è la terra!
forma vera e propria di Dio! Possiamo spe-
rimentare l’Amore di Dio solo se siamo La saggia eredità di un grande re
dalla parte dell’Amore. Amore e Pace sono al suo popolo
qualità assolutamente essenziali per l’es- Re Alessandro conquistò molti Paesi e alla
sere umano. Un milionario potrà costruire fine arrivò a Bhârat (l’India). Mentre stava
molte case, acquistare molte macchine e attraversando un fiume, ebbe un attacco di
avere tante comodità, ma, in qualunque oc- cuore. I medici che lo esaminarono con-
casione, si lamenterà di non avere pace. A fermarono che era vicino alla fine e che
CHE SERVONO TANTE RICCHEZZE, COMODITÀ E nessun farmaco avrebbe potuto salvarlo. Re
AGIATEZZE, SE POI NON SI HA LA PACE INTE- Alessandro, allora, così si dolse: “Io sono
RIORE? il re di un vastissimo regno. Ho accumula-
to grandi quantità d’oro e ho al fianco una
L’avidità non paga grande armata. C’è tuttavia qualcuno che
Oggi c’è un vero boom delle proprietà im- possa salvarmi dalle grinfie della morte?”
mobiliari in tutto il Paese. Di quanta terra Immediatamente chiamò i suoi ministri e
ha bisogno un essere umano? Solo sei pie- disse loro: “O ministri! Dopo la mia morte
di! Nulla di più. porterete il mio corpo alla terra natale. Av-
C’era un ricco proprietario di case che andò volgetelo in un lenzuolo bianco, tenendo
alla ricerca di un po’ di terra. Voleva ac- fuori le mie mani nude in modo che siano
quistare qualche appezzamento di terreno bene in vista, poi portatemi in processione
in più. Avendo saputo degli sforzi di que- lungo ogni strada.” Seguendo il desiderio
sta persona, un uomo lo andò a trovare e del re, il corpo fu portato in processione
gli disse: “Signore! Andate nelle zone per le strade. La gente fu alquanto sorpre-
dell’Himâlaya. È pieno di terra disponibi- sa di un atto tanto strano e chiese: “Perché
le a costo zero.” Egli ci andò e si mise in state portando il corpo morto del re in pro-
contatto con il re di quella regione. Il re gli cessione con le mani alzate?” I ministri ri-
disse: “Prometto di darvi tutta la terra che sposero: “Alessandro il Grande, che pos-
coprirete camminando dall’alba al tramon- sedeva ingenti ricchezze, ha lasciato que-
to.” L’uomo fu molto felice di questa pro- sta terra a mani vuote. Quale ultimo desi-
messa e, la mattina dopo, partì pieno di en- derio del re, il suo corpo viene portato in
tusiasmo per la sua spedizione. Si mise in- processione in tal modo, solo per far sape-

Mother Sai marzo - aprile 2007 45


Discorso 25-12-2006
re questo fatto alla gente.” NON SOLO ALES- che leggete può non restare nel vostro cer-
SANDRO, MA ANCHE OGNI ESSERE UMANO LA- vello: solo ciò che mettete effettivamente
SCERÀ ALLA FINE QUESTO MONDO A MANI VUO- in pratica può durare a lungo. Sarebbe suf-
TE. Si può acquisire un grande regno, ave- ficiente che metteste in pratica anche un
re accanto una grande armata e un bel nu- solo aspetto di tutto ciò che leggete: que-
mero di amici e parenti, ma nessuno ci ac- sto vi aiuterebbe in ogni modo.
compagnerà nel nostro ultimo viaggio. Incarnazioni dell’Amore! Studenti!
Potete ricercare ogni tipo d’istruzione, ma
Perché la vita scorra liscia non scordate mai i Valori Umani. Verità,
Molti re e grandi anime, nei tempi antichi, Rettitudine, Pace, Amore e Non Violenza
diffusero questa verità esortando la gente sono i cinque Valori Umani che ogni esse-
ad abbandonare ogni attaccamento al cor- re umano deve coltivare. IMPARATE QUESTI
po. Sfortunatamente, voi non avete l’abi- CINQUE VALORI E METTETELI IN PRATICA: AL-
tudine di leggere le storie di tali grandi es- LORA LA VOSTRA VITA SCORRERÀ LISCIA. QUE-
seri. Ciò che oggi imparate non è “storia” STO È CIÒ CHE VOGLIO COMUNICARVI OGGI
(history), ma “isteria” (hysteria). Nessuno QUALE IMPORTANTE MESSAGGIO. La Verità è
legge la storia. Che cos’è la storia nel vero eterna. È solo seguendo questa Verità eter-
senso della parola? La Sua Storia (His na che il vostro nome resterà per sempre
story) è la Storia (History). negli annali della storia. L’eterna Verità vi
L’uomo moderno fa di tutto per perseguire darà Pace eterna. Se soccomberete a catti-
un elevato grado d’istruzione. Sta imparan- ve qualità come ira, gelosia, invidia, arro-
do scienza e tecnologia, ma la “tecnologia” ganza ecc, tutta la vostra vita diverrà infe-
(tecnology) di oggi è più che altro “scien- lice, all’insegna dell’inquietudine e del-
za dei trucchi” (tricknology). (Anche in l’agitazione.
questo caso, come in precedenza, Baba
Praµânti Nilayam, 25 dicembre 2006,
gioca con le parole inglesi – N.d.T.). Ciò Sai Kulwant Hall,
Santo Natale del Signore Gesù
(Tradotto dal testo inglese pubblicato da:
www.sssbpt.org)
1. Il viaggio a cui Baba si riferisce avvenne nel
luglio del 1968.
2. L’Istituto della Cultura Indiana.

46 Mother Sai marzo - aprile 2007


12 Gennaio 2006 - Giorno della Cultura e dello Sport

(Cronaca della giornata)


Il 12 gennaio, il Giorno dello Sport e della Cultura delle Istituzioni Scolastiche Sathya
Sai ha avuto inizio con una lunga sfilata cerimoniale. I primi a passare in processione
davanti a Sai Baba sono stati i bambini della Scuola Elementare “Sathya Sai”, seguiti
dalle ragazze del Campus di Anantapur, dai ragazzi della Scuola Secondaria Superiore

Report
di Puttaparthi e, infine, dagli studenti dei campus di Bangalore e Puttaparthi. Poi, Baba
ha innalzato la bandiera dell’Istituto mediante un telecomando, quindi ha acceso la
fiaccola dei Giochi e liberato infine colombe e palloncini colorati. La fiaccola è stata
portata fino a metà collina dagli studenti e dopo da una mascotte, una grande colomba
bianca. La banda di ottoni delle ragazze di Anantapur ha concluso la parata inaugurale.
Hanno poi fatto seguito i numeri dei ragazzi che si sono esibiti fra l’altro su biciclette e
motociclette e in temerarie acrobazie. Tutti i ragazzi di Brindavan si sono quindi riuniti
per cantare una canzone per Swami: “Âsman pe”. Hanno fatto seguito danze, esercizi
ginnici su trampolini, arti marziali, giochi di abilità con palloni da pallacanestro, salti
attraverso cerchi infuocati ecc. “We Love You” (“Noi Ti amiamo”) è stato scritto a
enormi caratteri di fuoco mentre gli studenti di Praµânti Nilayam cantavano la canzone
conclusiva del mattino: “Âj ke din hum gayenge”. Baba ha quindi accettato l’ârati e,
alle 9,30, è tornato al mandir.
Il programma del pomeriggio è iniziato alle 15,35. Fra gli spettacoli più riusciti, una
danza semiclassica eseguita da bambini e bambine travestiti da fiori. Il programma è
durato un’ora e si è concluso col canto “Madhura mohana”.
Al termine, gli acrobati hanno formato la parola “SAIRAM”. Baba ha accettato l’ârati
ed è tornato al mandir alle 17,40.
(Tratto da: www.radiosai.org - Heart2Heart)

Mother Sai marzo - aprile 2007 47


COMUNICATO EDITORIALE

LA “MOTHER SAI PUBLICATIONS” comunica le seguenti nuove pubblicazioni:

• “VIAGGIO CON SAI”


(titolo originale del libro “Shrî Sathya Sai ANANDADAYI”).

Un altro bellissimo libro di esperienze che prosegue l’ultimo libro pubblicato “Pen-
sando a SAI”.

Questo libro, di oltre 380 pagine, è la narrazione di tantissimi aneddoti e fatti perso-
nalmente vissuti dall’autrice Karunamba Ramamurthi negli anni vissuti accanto a
Swami.
Occhio al Libro

Il libro è disponibile al costo di Euro 7,70 - (Euro 11,00 - sconto del 30%) più contri-
buto spese di spedizione.

• DVD intitolato: “LA DIVINA COMMEDIA”.

Contiene il filmato dello spettacolo presentato dall’Organizzazione Sathya Sai Italiana


il 25 Novembre 2006 in occasione delle celebrazioni del 81° Compleanno di ›rî Sathya
Sai Baba.

il DVD è diviso in tre capitoli:

- un bellissimo darshan di 5 minuti e mezzo;


- la rappresentazione dello spettacolo di circa 40 minuti;
- una presentazione dei protagonisti, Swami compreso!

Costo unitario del DVD Euro 6,00 + spese di spedizione.

Chi fosse interessato è pregato di contattare per fax o per e-mail la “Sathya Sai
Books and Publications of Italy” a uno dei seguenti indirizzi:

“Sathya Sai Books and Publications of Italy” – “Mother Sai Publications”


Magazzino e sede operativa: Viale Umbria N°19 - 20093 Cologno Monzese (MI)
Italy

48 Mother Sai marzo - aprile 2007


CONSIGLIO CENTRALE SATHYA SAI D’ITALIA
Segreteria Nazionale: Via Della Pace, 1 - 28040 VARALLO POMBIA (NO)
Tel.(334) 75 74 107 - e-mail: segretario@sathyasai.it
Sito Web: www.sathyasai.it

INDIRIZZI DEI CENTRI SSSB

AOSTA - GRESSAN Loc. La Roche, 8 Tel. (0165) 42233 centro.sai.aosta@sathyasai.it


APRILIA (LT) V. Riserva Nuova, 62 Tel. (06) 9268454 centro.sai.aprilia@sathyasai.it
ASTI V. M. Giusta, 24 Tel. (0141) 410127 Fax (0141) 430575
BERGAMO V. Privata Lorenzi, 5 Tel. (035) 533110 centro.sai.bergamo@sathyasai.it
BOLOGNA Strada Maggiore, 37 Tel. (051) 268662 centro.sai.bologna@sathyasai.it
BRESCIA V. Michelangelo, 110 Tel. (030) 2306501
CATANIA V. San Giacomo, 10 Tel. (095) 7805622 centro.sai.catania@sathyasai.it
CISTERNINO (BR) C.da Restano, 57 Tel. (080) 4449727 centro.sai.cisternino@sathyasai.it
COSSATO (BI) V. Martiri della Libertà, 531 tel. (015) 562975 centro.sai.cossato@sathyasai.it
FAENZA (RA) V. Renaccio, 1/5 Tel. (0546) 29731 centro.sai.faenza@sathyasai.it
LATINA V. Toscana, 3 Tel. (0773) 621038 centro.sai.latina@sathyasai.it
LECCE V. Calore, 5 - Villa Elena Tel. (0832) 331129
MESTRE - MARGHERA (VE) V. Fabris, 1 Tel. (041) 5383246 centro.sai.mestre@sathyasai.it
MILANO B V. Savona, 7 Tel. (02) 8372841 centro.sai.milano.b@sathyasai.it
MILANO C V. Rezia, 1 Tel. (02) 89532850 centro.sai.milano.c@sathyasai.it
MILANO D V. Bolzano, 20 Tel. (02) 26820515 centro.sai.milano.d@sathyasai.it
MODENA V. delle Staffette Partigiane, 36 Tel. (059) 313124 centro.sai.modena@sathyasai.it
NAPOLI V. Milano, 33 Tel. (339) 2457191 centro.sai.napoli@sathyasai.it
NOVARA-VARALLO POMBIA V della Pace, 1 Tel. (0321) 921186centro.sai.novara@sathyasai.it
PADOVA V. Pontevigodarzere, 134 /c Tel. (338) 3036137 centro.sai.padova@sathyasai.it
PARMA A V. Morigi, 3 Tel. (349) 3540560 centro.sai.parma.a@sathyasai.it
PESARO Strada della Romagna, 181 Tel. (0721) 208490 centro.sai.pesaro@sathyasai.it
PESCARA V.le Figlia di Iorio, 11 Tel. (339) 5645089 centro.sai.pescara@sathyasai.it
QUARTU S.ELENA V. Salieri, 45/47 Tel. (070) 820917 centro.sai.quartu@sathyasai.it
ROMA A V. Musolino, 39 Tel. (06) 5819504
ROMA B V. Arno, 49 Tel. (06) 86209659 centro.sai.roma.b@sathyasai.it
ROMA C-FORMELLO B.go S.Antonio, 3 Tel. (06) 9075187 centro.sai.roma.c@sathyasai.it
SOLARO (MI) P.zza 5 Giornate, 1 Tel. (02) 96409037 centro.sai.solaro@sathyasai.it
TORINO A Strada Ponte Verde, 11/4 Tel. (011) 6602402 centro.sai.torino.a@sathyasai.it
TORINO B corso Rosselli, 123/int. 3 centro.sai.torino.b@sathyasai.it
TORINO C V. Principessa Clotilde, 44 Tel. (011) 480886 centro.sai.torino.c@sathyasai.it
TORINO D V. Broni, 1 Tel. (011) 390130 centro.sai.torino.d@sathyasai.it
UDINE V. M. Volpe, 456/a Tel. (0432) 480952 centro.sai.udine@sathyasai.it
VENEZIA V. Castello, 3414 Tel. e Fax (041) 5202920 centro.sai.venezia@sathyasai.it
VERONA V.1° maggio, 13 - Mozzecane (VR) Tel. (045) 6340815 centro.sai.verona@sathyasai.it
INDIRIZZI DEI GRUPPI SSSB

BADESI (SS) V. Dante, 20 (339) 1578309


BARI V. Amendola, 126 Tel. (080) 5798379
BARLETTA (BA) V. Imbriani, 88 Tel. (0883) 527358 gruppo.sai.barletta@sathyasai.it
CARRARA (MS) V. Matteoni, 39 Tel. (0585) 253857 gruppo.sai.carrara@sathyasai.it
CONEGLIANO - COLLE UMBERTO (TV) V. Cardenzin, 12 (0438)394065 gruppo.sai.conegliano@sathyasai.it
FERRARA V. Ghiara, 10 - Tel. 0532 761534 gruppo.sai.ferrara@sathyasai.it
FORLÌ V. F.Orsini, 19 gruppo.sai.forlì@sathyasai.it
LIVORNO - LORENZANA (PI) V. Colle Alberti, 23 gruppo.sai.livorno@sathyasai.it
MAROSTICA (VI) Viale Vicenza, 2 Tel. 335 5834701 gruppo.sai.marostica@sathyasai.it
MERONE (CO) V. S.G.. Emiliani, 33/A Tel. (031) 990672 gruppo.sai.merone@sathyasai.it
MONTECATINI TERME P.le Leopoldo, 2 gruppo.sai.montecatini@sathyasai.it
POTENZA V. Boldoni, 8 Tel. (329) 7445775 gruppo.sai.potenza@sathyasai.it
SIENA V. Martini, 110 Tel. (0577)281382 - 356795 gruppo.sai.siena@sathyasai.it

GRUPPI BHAJAN

CASATENOVO (LC) V. san Gaetano,11 Tel. (039) 9297011


Coordinatore: Renato Billo - email: keshava@lombardiacom.it
ROMA E Coordinatore: Paolo Startari - email: swami@tiscalinet.it
TORINO E V. Millio, 53 Tel. (011) 4115083
Coordinatore: Guido Fedele - email: gruppo.bhajan.torino.e@sathyasai.it

SAI RAM
Mother Sai Publications
(EDIZIONI MOTHER SAI)
e-mail:msp@mothersaipublications.it
Sito Web: www.mothersaipublications.it

(Collana Vahini)
Aforismi Vedici (Sûtrâ Vâhinî) [SV]
La Conoscenza (Jñâna Vâhinî) [JV]
La Scienza di Dio (Vidyâ Vâhinî) [VV]
La Storia di Râma (Râmakata Rasavâhinî), I° vol. [RV-I]
La Storia di Râma (Râmakata Rasavâhinî), II° vol. [RV-II]
Domande e Risposte (Prashnottara Vâhinî) [PUV]
Il Fiume delle Upanishad (Upanishad Vâhinî) [UV]
Il Gioco di Dio (Lîlâ Kaivalya Vâhinî) [LKV]
La Pace Suprema (Prashânti Vâhinî) [PSV]
La Via della Meditazione (Dhyâna Vâhinî) [DV]
La Verità di Sai (Sathya Sai Vâhinî) [SSV]
La Legge Morale (Dharma Vâhinî) [DhV]
Storie Gloriose del Signore (Bhagavatha Vâhinî) [BhV]
Gli Insegnamenti di Dio (Gîtâ Vâhinî) [GV]
L’Amore di Dio (Prema Vâhinî) [PV]
Dissolvere i Dubbi Spirituali (Sandeha Nivarini) [SN]

(Collana Discorsi) di Sai Baba


Discorsi 1988/89, I° vol. [D89-I]
Discorsi 1988/89, II° vol. [D89-II]
Discorsi 1963-65 (SATHYA SAI SPEAKS VOL. IV) [D65]
Discorsi 1964-67 (SATHYA SAI SPEAKS VOL. V) [D66]
Discorsi 1967-68 (SATHYA SAI SPEAKS VOL. VI) [D67]
Discorsi 1967-68 (SATHYA SAI SPEAKS VOL.7&8) [D68]
Discorsi 1983 (SATHYA SAI SPEAKS VOL. XVI) [D83]
Discorsi 1984 (SATHYA SAI SPEAKS VOL. XVII) [D84]
Discorsi 1984 (SATHYA SAI SPEAKS VOL. XIX) [D86]

(Collana Biografie)La Vita di Sai Baba (N. Kasturi)


La Vita di Sai Baba (Satyam Shivam Sundaram), I vol.
La Vita di Sai Baba (Satyam Shivam Sundaram), II vol.
La Vita di Sai Baba (Satyam Shivam Sundaram), III vol.
La Vita di Sai Baba (Satyam Shivam Sundaram), IV vol.

(Collana Educazione)Discorsi agli Studenti


Corso Estivo 1972 [CE72]
Corso Estivo 1978 [CE78]
Corso Estivo 1990 [CE90]
Corso Estivo 1993 [CE93]

Periodici
Mother Sai, bimestrale + Crescere Insieme
Altre Pubblicazioni Disponibili:
Colloqui [CQ]
Mother Sai Speciale (6° Conferenza Mondiale)
Diario Spirituale 1 [DS1]
Diario Spirituale 2 [DS2]
Diario Spirituale 3 [DS3]
Dhyâna: la Meditazione secondo gli insegnamenti di Sai Baba
Canti devozionali (Libro dei bhajan, Testi).
Canti devozionali (Libro dei bhajan, Accordi).
Canti devozionali (Libro dei bhajan, Esercizi).
Atti del I° Convegno dei Responsabili dei Centri Sai Mondiali
Sadhana
Guida all’ashram di Prashanti Nilayam
Racconti e Parabole Vol. I (Chinna Katha vol I)
Racconti e Parabole Vol. II (Chinna Katha vol II)
Pensiero del Giorno (365+1 pensieri, per ogni giorno dell’anno)

Altri Autori
A Spasso con Dio
Grazie Swami
Messaggio d’Amore
Sai Baba, l’Uomo dei Miracoli
Visione del Divino.
Sai Baba Fiamma d’Amore
L’Eterno Miraggio
Alla Scoperta della Verità
Sai Baba: la Rivelazione continua
Ho visto la Luce
Purificare il Cuore (Purifying the Heart)
Sathya Sai Baba e l’Educazione dei Figli (Sathya Sai Parenting)
Sathya Sai Baba: Colui che Dimora nel Cuore (Hrudaya Nivasini)
Sâitrî – I tre Sai Gâyatrî Mantra
Incontrare Dio
Pensando a Sai Baba Sai (Sai Smaran)
Gemme di Saggezza
Viaggio con Sai (Sri Sathya Sai Anandadayi)
Sri Sathya Sai Gita -Tutto sulla Spiritualità – Domande e Risposte

Audiovisivi:
Shivarathri Sandesh (VHS) Le Percussioni, parte I (VHS)
Shivarathri Sandesh(VHS) Le Percussioni, parte II (VHS)
Video Story (VHS) Il Medico Divino (VHS)
Tecnica di Canto (Audiocass.) Gâyatrî Mantra (Audiocass.)
Embodiment of Love Vol I(CD musicale) Embodiment of Love Vol II (CD musicale)
Bhajanam (CD musicale) Sâitrî – I tre Sai Gâyatrî Mantra(CD musicale)
Dyâna, la Meditazione negli Insegnamenti di Sri Sathya Sai Baba (CD musicale)
Scuola Bhajan Interattiva (N°2 CD ROM) Gâyatrî Mantra (CD musicale)
Avo Sai (CD musicale)
Le sue Opere nel Sociale (DVD Video) Conferenza di Roma 17/18 Aprile 2004 (DVD Video)
Alla Scoperta della Verità (DVD Video) La Creazione (DVD Video)
Sai Gange (DVD Video) Compleanno 2005 (DVD Video)
Shivarathri 2002/2003/2004 (CD video) Guru Purnima 2002/2003/2004 (CD video)
Compleanno 2002/2003/2004 (CD video) Brahmanandam (CD video)
Natale 2002/2003/2004 (CD video)

In Preparazione:
La Vita di Sai Baba (Satyam Shivam Sundaram), V vol.

NB.– Tutte
le pubblicazioni sopraelencate si possono avere telefonando o in-
viando un fax a:
Mother Sai Publications
Sathya Sai Books and Publications of Italy, magazzino e sede operativa,
via Umbria 19, 20093 Cologno Monzese (MI); Italy
tel. 02 26708288 (lunedì h.19:30-21); fax 02 25118399

SAI RAM