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VENERD 29 MARZO 2013

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Fuga di capitali da Cipro: a febbraio ha preso il volo oltre un miliardo di euro


MILANO. fuga di

Crisi e Internet, la carta prova a resistere


ROMA. Potrebbe apparire

capitali da Cipro: a febbraio i depositi sono calati di quasi un miliardo di euro a 67,5 miliardi, dai 68,4 di gennaio, secondo i dati della Banca Centrale dellisola. In particolare, sono in netto calo i depositi degli altri Paesi dellEurozona, che a febbraio rappresentavano la quasi totalit dei deflussi. Nel complesso, dallinizio dellanno sono usciti 2,7 miliardi di euro dalle banche locali. Nella primavera dellanno scorso, i depositi totali nelle banche cipriote avevano raggiunto un picco di 72,4 miliardi. Da

allora, e con i timori crescenti di un contagio allisola culminato nel salvataggio internazionale, c stato un progressivo deflusso di capitali. Ieri, intanto, il ministro cipriota degli Esteri, Ioannis Kasoulides, ha detto che i controlli sui

capitali saranno completamente tolti entro un mese, invece che una settimana, come aveva affermato il governo cipriota nei giorni scorsi. E alla riapertura di ieri, le banche sono state approvvigionate con fondi liquidi inviati dalla Bce. Le banconote provengono dalle riserve logistiche della Bce, che su mandato della banca centrale, si trovano depositate nella Bundesbank, ha detto un portavoce dellEurotower. Il totale non stato specificato, ma si parla di almeno 5 miliardi di euro.

Un milione di tonnellate di produzione persa in sei anni Il peso del costo energetico Spiragli per un nuovo rilancio

anacronistico oggi nellera del dominio del web, quando sui banchi di scuola i libri di testo si apprestano a cedere il passo agli ebook parlare del valore dellindustria della carta. Discorsi da nostalgici di un vecchio mondo che non esiste pi, si dir. E invece, numeri alla mano, il comparto cartario ha resistito negli anni della crisi. Certo, si ridimensionato, ha perso terreno, ma nel complesso ha tenuto botta e ora potrebbe giocare un ruolo strategico nel rilancio del settore secondario italiano. Questultima previsione supportata dai dati forniti nel convegno organizzato alluniversit Luiss di Roma da Assocarta Il caso dellindustria della carta: un contributo alla politica industriale.

Dallanalisi del settore emerge un sistema gravemente danneggiato dalla fase recessiva dai 10 milioni di tonnellate di carta prodotti nel 2007 si passati ai 9 milioni attuali ma che resta comunque concorrenziale visto che lItalia si conferma il quarto paese produttore europeo dopo Germania, Finlandia e Svezia. Nel 2013 lintera filiera del "paper" in Italia raggruppa ancora 220mila addetti diretti, ovvero il 5% delloccupazione manifatturiera complessiva. Passando invece alla "sola" industria cartaria, dal 2000 a oggi il numero delle imprese sceso da 164 a 131 (-20%) e quello degli stabilimenti da 201 a 167 (17%). Ma il fatturato rimasto stabile: i 7,6 miliardi di euro di inizio millennio sono diventati

nellultimo anno 7,3. Un risultato reso possibile grazie alla crescita dellexport del macero (+11% nellultimo anno) e allintroduzione di un sistema di riciclo efficiente. Il 50% della produzione, infatti, realizzato con carta di recupero. A frenare lo sviluppo, per, ancor pi della recessione sono i costi energetici superiori del 20% rispetto alla media Ue, come ha sottolineato il presidente di Assocarta, Paolo Culicchi. Il costo dellenergia una zavorra ha aggiunto nel suo intervento il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi . Bisogna intervenire per non rischiare di perdere per strada pezzi importanti della nostra industria.
Luca Mazza
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LE CREPE DELLA CASA/2

Lanno scorso le domande di credito per la casa si sono dimezzate, il 2013 si aperto con nuovi cali

Per gli osservatori la risalita arriver solo quando la gente sentir che la ripresa possibile

I MERCATI

Mutui, mercato in via destinzione


La richiesta di prestiti crollata e non riesce a ripartire Le banche sono meno rigide, ma i clienti hanno paura
mo sotto del 50% dice Maurizio Liuti del Crif. La crisi dei mutui, ricorda acconta Stefano Rossini, amLiuti, iniziata nellautunno del 2010: ministratore delegato della Nei primi anni della crisi finanziaria piattaforma online MutuiSule famiglie pensavano alla casa come permarket, che alla fine del 2012 dibene rifugio davanti al crollo delle verse banche erano pronte a lanciaBorse. Sono stati anche anni di forte re strategie di pricing dei mutui pi riduzione dei tassi e quindi c stata aggressive con linizio del nuovo anuna forte domanda di mutui di surno. Le banche avevano in mente un roga e di sostituzione. Poi tutto si taglio degli spread sui nuovi prestiti fermato. Adesso domina lincertezza immobiliari. Potevano permettersesulleconomia, molti temono di perlo, perch il loro accesso alla liquidit dere potere dacquisto se non addiera tornato a buoni livelli e i soldi per rittura il posto di lavoro. Gli immifare credito ormai cerano. Per sono grati, che hanno sostenuto il mercapassati tre mesi e questi mutui nuoto negli anni passati, sono pi in difvi e pi economici non li ha visti nesficolt degli altri, mentre laumento suno. Il problema spiega ora Rosdelle tasse sulla casa fa il resto. Non sini che lesito delle elezioni ha il momento di fare impegni econoaumentato lincertezza. A gennaio mici a lungo termine. cera molto entusiasmo, la crisi delCerto, i costi alti non aiutano. Nelle leuro faceva meno paura e sembraproposte degli istituti sui mutui a tasva che lItalia presto avrebbe avuto so fisso secondo le rilevazione del Crif riferite al terzo trimestre del 2012 si apCon lincertezza economica in media un tasso e politica pochi italiani vogliono plica del 5,4%, su quelli variabili un 4,1%. Considerae possono indebitarsi a lunga to che lEuribor a 3 mesi scadenza. Cos il mondo ai minimi storici, allo 0,2%, il credito potrebbe del mattone, gi in difficolt, essere un po pi a buon rimasto anche senza credito mercato. Come successo al mercato immobiliare, anche quello dei un nuovo governo finalmente pronmutui era cresciuto troppo e ora si to a lanciare piani per la crescita. Insta sgonfiando. Non torner agli ecvece il governo non c ed tornato cessi di qualche anno fa. Se ancora il pessimismo, tra le banche ma annel 2007 cerano banche che finanche tra la gente: il problema, in queziavano con il prestito anche il 120% sto momento, non lassenza del credel valore della casa, oggi poche ardito per comprare casa, il problema rivano a coprire il 70%. Nessuno pro che manca la domanda. pone pi rate che vanno oltre il 30I dati rilevati dal Crif il centro di ri40% del reddito familiare. Nei conti ferimento per le informazioni credidegli istituti le esagerazioni dei primi tizie dicono che pochissimi italiani anni Duemila hanno lasciato come eoggi hanno il coraggio di chiedere un redit una quota di insolvenze elemutuo. Nel 2012 la domanda di prevata, all1,9%, e difficolt a trovare stiti per comprare casa precipitata, nuove strategie. Difatti le erogazioni a livello nazionale, del 42%. Dopo unon solo hanno rallentato (-50% lo na caduta del genere il rimbalzo sascorso anno) ma hanno iniziato a rebbe fisiologico. Invece nei primi non compensare pi la chiusura dei due mesi del 2013 le richieste di mumutui estinti: lammontare totale dei tuo sono diminuite ancora: -14% a prestiti immobiliari a gennaio si rigennaio e -10% a febbraio. A marzo, dotto a 363,9 miliardi, 700 milioni in in attesa dei dati definitivi, la tenmeno rispetto a dicembre e 2,7 midenza non cambiata. liardi in meno da gennaio. Rispetto ai livelli del 2011 ormai siaDA MILANO PIETRO SACC

Calo leggero Mps perde 3,2 miliardi


iazza Affari chiude in lieve calo una seduta dallandamento altalenante, con il Ftse Mib che segna un 0,10% a 15.338 punti. Tra gli istituti di credito, molto bene Ubi Banca (+3,38%), ok Unicredit (+1,34%%) e Intesa Sanpaolo (+0,71%). Chiude invariata Mps, che a mercati chiusi ha presentato i conti: il 2012 si chiuso con una perdita di 3,17 miliardi di euro dopo aver rettificato crediti per 2,7 miliardi e per effetto della contabilizzazione delle perdite sui prodotti strutturati di anni precedenti, su cui sta indagando la Procura di Siena. in calo Mediobanca (-0,20%) e Bpm (0,91%), dopo i guadagni dei giorni scorsi sul progetto di trasformazione in spa. Nellenergia, Eni cede lo 0,57% ed Enel guadagna lo 0,24%. Nellindustria, pesanti Prysmian (-3,08%) e Buzzi (-2,68%). Poco mosse Fiat (+0,29%) e Pirelli (+0,18%), scende Finmeccanica (1,88%). Sale Telecom (+0,92%) dopo lo scivolone della vigilia; prese di beneficio su Mediaset (2,39%). Fuori dal Ftse Mib, Rcs cede il 3,01% dopo lannuncio dellaumento di capitale.

Al momento nulla fa vedere una ripresa del mercato. Serve una svolta nella salute della nostra economia dice Liuti finch la gente non sente di potere guardare al futuro con un po di fiducia i mutui non possono ripartire. Rossini, con pi ottimismo, spera che a settembre qualcosa possa muoversi: In questi mesi ho visto migliaia di clienti solidi, quelli che piacciono alle banche, arrivare al punto di chiedere un mutuo e poi prendere tempo. Sono i richiedenti pi affidabili, e vogliono riflettere perch, dato il momento, hanno dei dubbi. Se, come dicono alcuni indicatori, con lestate la situazione politica ed economica migliorer, allora questa clientela potrebbe smettere di tentennare e dare un po di slancio al mercato.
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LE BORSE

Affitto con riscatto? Una rarit


vende unazienda e fa fallimento, chi sta pagando le rate maggiorate rischia el momento critico di di perdere il suo anticipo). Dallaltro qualche anno fa, quando gli questa soluzione si adatta bene alle italiani volevano i mutui ma esigenze dei costruttori, che hanno le banche non li concedevano, laffitto fretta di vendere i loro immobili, ma con riscatto era sembrato a molti una non a quelle dei privati, che quando soluzione geniale: chi vuole comprare vendono spesso lo fanno perch ma non ha il denaro che gli servirebbe hanno bisogno di liquidi in tempi firma un contratto di affitto abbastanza brevi. Cos la soluzione maggiorato (il 10-20% in pi) e per 3-4 dellaffitto con riscatto resta unidea Pagare con il canone anni paga normalmente il canone; se interessante con pochi esempi pratici. un anticipo sullacquisto La Ducale, societ di sviluppo poi finito questo periodo linquilino in grado di comprare labitazione una del gruppo Tecnocasa, unidea che piace, ma immobiliare parte degli affitti gi pagati tra i leader in Italia in questo tipo di i contratti sono pochi considerata un anticipo e quindi soluzione. Abbiamo firmato 42 sottratta al conto totale. Con questa contratti di affitto con riscatto, per 9 soluzione chi vende fa, in qualche milioni di euro di valore spiega il modo, da banca a chi compra. I principali siti di responsabile commerciale Alberto Girino ma annunci immobiliari come Casa.it e Immobiliare.it ultimamente c un rallentamento. peggiorato il registrano un forte aumento di proposte di questo tipo profilo della clientela: noi facciamo una rigorosa negli ultimi mesi. Certo, i valori assoluti sono ancora selezione dei possibili compratori, ma di questi tempi molto ridotti: si parla di qualche centinaio di proposte. spesso chi vuole laffitto con riscatto gi fatica a pagare Pochissimi i contratti effettivamente firmati. Da un lato il canone e quindi difficilmente potrebbe sostenere c un problema di normative, perch questo tipo di lacquisto fra qualche anno.... accordi nuovo e mancano ancora dei solidi appoggi Pietro Sacc legali per evitare brutte sorprese (ad esempio se chi
DA MILANO

MILANO -0,099 LONDRA 0,379 FRANCOFORTE 0,080 PARIGI 0,533 TOKIO -1,263 ZURIGO 0,431 HONG KONG -0,735 NEW YORK +0,32
TASSI
Tasso di rifer. 0,7500%

EURIBORLIBOR
PERIODO RIBOR LIBOR

1 Mese 3 Mesi 6 Mesi 12mesi

0,1170 0,2110 0,3350 0,5470

0,2037 0,2826 0,4449 0,7315

BOT
SCADENZA GIORNI PREZZO ASTA REND. NETTO

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Profitto sociale

Quando il non profit si gioca tutto in une-mail


fattori in gioco possono essere molti. Il punto, per, che dal segno della risposta, positivo o negativo, pu dipendere ad esempio il successo di una campagna di raccolta fondi o di uniniziativa di sensibilizzazione legata a una buona causa, o addirittura la stessa sopravvivenza, specie in periodi di risorse scarse come quello che si protrae da lungo tempo per via della crisi, dellorganizzazione che lha inviata. E allora diventa fondamentale entrare nella complessit dei fattori di cui si diceva per cercare di razionalizzarli, provando a comprendere quali sono, e perch, i messaggi inviati via email che colgono nel segno, ottenendo il risultato auspicato, e quali invece sono destinati a finire nel cestino. Questo, in sostanza, il lavoro che stato effettuato nellindagine realizzata da ContactLab, azienda specializzata in soluzioni di direct marketing digitale, dal titolo "Email marketing metrics benchmark report 2012 - non profit". Nellindagine sono state analizzate qualcosa come 43 milioni di email, che 24 organizzazioni hanno inviato tramite la piattaforma di ContactLab per campagne di email marketing durante lultimo anno. A livello generale, innanzitutto, i risultati dicono che di questo enorme quantitativo di mail il 18%, poco meno di una ogni cinque, stato aperto. E nel 13% dei casi i destinatari, una volta aperta lemail, hanno anche effettuato un clic sul testo del messaggio, cio sono stati interessati dalla comunicazione e hanno inteso approfondirla. Analizzando per le mail per tipologia, emerge che quelle di servizio o relazionali, come ad esempio quelle che offrono ai donatori ragguagli sui risultati raggiunti dallorganizzazione, hanno ottenuto performance migliori: una su quattro stata aperta e una su cinque cliccata. Come dire che la dimensione relazionale vincente anche nellambiente digitale. Meno bene, anche se leggermente, della media generale hanno fatto invece le email finalizzate alla raccolta fondi: aperte il 17%, cliccate solo l11,4%. Le email che chiamano il destinatario a donare, per, sotto Natale hanno registrato un tasso di clic pi elevato che nel resto dellanno. Significa che c spazio per far crescere la regolarit del dono, svincolandolo da festivit, particolari ricorrenze o accadimenti. Interessante, infine, il fatto che il 15% delle email aperte siano state lette da dispositivi mobili: segno che il donatore moderno ha un lato tecnologico particolarmente sviluppato. Anche su questo, chi si occupa di comunicazione per il non profit dovr riflettere, prima di fare clic sul tasto "invio" per la prossima campagna via email. Andrea Di Turi
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0,000 0,070 0,000 0,320 0,430 0,580 0,630 0,710 0,700 0,960 1,050 1,080

VALUTE
PER 1 EURO VALORE IERI VAL. PREC.

na e-mail per conquistare il donatore a una buona causa, ovvero quando il non profit si gioca tutto in una mail. Mettiamo che arrivi une-mail. Non una qualsiasi, per: unemail proveniente proprio dalla nostra onp (organizzazione non profit) preferita, quella che magari sosteniamo da anni o che comunque seguiamo perch ne condividiamo la mission, il modo di operare, forse anche conosciamo qualche suo operatore. Aprirla o non aprirla? C il tempo di leggerla? E se s, c anche tempo di cliccare sui link che contiene o magari di rispondere allappello che lancia? La risposta forse pi sensata che si pu dare : dipende. Perch i

Dollaro USA 1,2805 Yen Giapponese 120,8700 Sterlina Inglese 0,8456 Franco Svizzero 1,2195 Corona Svedese 8,3553 Corona Norvegese 7,5120 Corona Danese 7,4553 Fiorino Ungherese 304,4200 Corona Ceca 25,7400 Zloty Polacco 4,1804 Renminbi Cinese 7,9600 Shekel Israeliano 4,6679 Real Brasiliano 2,5703 Peso Messicano 15,8146

1,2768 120,3000 0,8452 1,2174 8,3020 7,4720 7,4528 304,1200 25,8000 4,1818 7,9340 4,6532 2,5838 15,8335

Fonte dati Radiocor

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