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GIOVED 25 APRILE 2013

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Debiti Pa, emendamenti gi dimezzati Fuori dal testo anche la cassa integrazione
ROMA. Sforbiciata agli emendamenti al decreto sui debiti della Pa: degli iniziali oltre 600 ne sono rimasti infatti circa la met. Il resto stato "cassato" in commissione speciale alla Camera per estraneit di materia o per carenza di compensazione. I deputati avranno comunque tempo di presentare ricorso e chiedere la riammissione delle proposte fino a luned alle 10. O forse pi in l considerato laccavallarsi dellinsediamentro del nuovo esecutivo. Delle circa 600 proposte iniziali 231 erano del Pd e 209 del Pdl. Data la mole di proposte cassate il relatore Giovanni Legnini del Pd ha offerto la sua disponibilit ad un ascolto non formale delle richieste dei deputati. Tra le modifiche che non sono passate quelle che volevano affrontare i nodi del rifinanziamento della cassa integrazione in deroga, la rimodulazione dellImu e della Tares. Per la Cigd il relatore Legnini spiega che lemendamento Damiano stato cassato ma si tratta di un tema aperto. Bisogna per

La Borsa punisce i conti Finmeccanica Il titolo va gi del 5%


MILANO. Pessima giornata in Borsa per il titolo Finmeccanica il giorno dopo la presentazione dei conti 2012 (chiusi con una perdita netta di 828 milioni). Lazione ha perso il 5,5%, a 3,96 euro. Stiamo lavorando per migliorare la generazione di cassa e per ridurre il debito e non c alcuna ipotesi di aumento di capitale ha assicurato lamministratore Alessandro Pansa agli analisti. Ci sentiamo tranquilli sulla nostra situazione finanziaria ha aggiunto il manager, che riguardo il piano di cessioni previste ha spiegato: Non abbiamo fretta ma continuiamo ad essere impegnati.

La Bce: Migliora il credito in Europa Ma non in Italia, dove peggiora ancora


ROMA. La stretta sul credito bancario alle imprese si allenta leggermente in Europa ma non in Italia. Anzi, nel nostro Paese si prevede un inasprimento contenuto nei prossimi tre mesi. Meglio va per i mutui alle famiglie che, da inizio anno, vedono applicare criteri meno rigidi da parte delle banche. Lindagine della Banca dItalia sul credito dellarea euro lascia pochi spazi di speranza e fotografa ancora una volta una situazione non facile per chi si rivolge agli istituti di credito in cerca di finanziamento. Un aspetto sottolineato Mario Draghi anche di

trovare le coperture adeguate. Per quanto riguarda invece Imu e Tares non abbiamo intenzione di affrontare i temi perch saranno alcuni dei punti programmatici del nuovo governo. Tra gli altri temi di rilevanza indicati da Legnini un emendamento del Pd sui debiti in conto capitale e la cessione a Cassa depositi e prestiti che, dichiarato inammissibile sar nuovamente affrontato. Legnini annuncia infine di aver gi depositato tre proposte come relatore: chiarire che il decreto si applica anche alle forme associate di servizi (Consorzi, Ato, ecc); includere i debiti fuori bilancio e la retrodatazione della Durc.

recente da Mario Draghi, presidente della Bce, (le banche hanno paura a concedere prestiti perch temono che i clienti non le ripaghino) e oggi dal suo vice Constancio: Nei mercati c il sospetto che le banche abbiano bisogno di ulteriore riparazione e questo sta influenzando la capacit di prestito degli istituti. Ma la Bce (e la Banca dItalia che conduce lindagine sul territorio nazionale) non mancano di sottolineare laltra faccia del problema, spesso sottolineata dal mondo del credito come causa dei numeri negativi: la caduta dal lato della domanda dei prestiti che resta molto debole. Le imprese hanno bloccato gli investimenti mentre sulle famiglie pesa la scarsa fiducia. In Italia nonostante questa caduta le banche erogano pi prestiti di quanto raccolgano e si scontrano con un costo del credito maggiore rispetto alle rivali europee.

LE CREPE DEL MATTONE/4

I MERCATI

Casa, la crisi in una stanza


Prezzi alti e redditi bassi, sempre pi lavoratori condividono lalloggio
DA MILANO PIETRO SACC

Altro rialzo con Fiat e lenergia


hiude in rialzo la Borsa di Milano sullonda dei guadagni dei titoli energetici. Il Ftse Mib chiude segnando +0,44% a 16.563 punti mentre lAll share ha chiuso a +0,54% a 17.580 punti. Bene molti titoli energetici, con il comparto trainato dal rialzo del prezzo del petrolio sopra gli 89 dollari al barile: Eni (+2,4%), Tenaris (+2,9%). Su anche Enel (+1,2%) e Green Power (+0,5%). In ribasso Snam (-2,9%) nel giorno della diffusione della trimestrale che vede lutile netto in calo dell11,7%. Titoli bancari in rosso: Bpm (-4%), Mediobanca (-2,8%), Mediolanum (-1,5%). Piatte Intesa e Monte Paschi (-0,2%). Nel settore industriale gi Finmeccanica (5,5%). Ansaldo perde il 2,4%. Nel comparto auto sale Fiat (+2,5%), dopo le indiscrezioni sullipotesi vagliata da Marchionne di salire al 100% di Chrysler. Pirelli guadagna lo 0,5%, Exor l1,2%. Nel listino principale bene Mediaset (+3,3%). Fuori dal listino principale guadagni nelleditoria: Gruppo Espresso (+3,3%) e Rcs (+2,1%) che recupera dopo le perdite seguite alle indiscrezioni sullaumento di capitale.

un reddito sufficiente ad avere una casa propria. un altro dei paradossi della crisi imLincongruenza del mattone per non fimobiliare italiana: ci sono milioni di nisce qui: capita sempre pi spesso che la case che restano vuote perch nesstanza lasciata libera da qui giovani che riesuno ha la possibilit di comprarle o affitscono a rendersi indipendenti trovi un tarle e decine di migliaia di case che sono nuovo inquilino, stavolta a pagamento. Le troppo piene perch abitate da gente coinserzioni su Immobiliare.it e su Easystretta a vivere assieme. stanza lo confermano: i due Non ci sono numeri sicuri: Aumentano anche portali segnano aumenti a lIstat deve ancora compledoppia cifra (+14% il primo, i proprietari che tare lelaborazione dei dati +27% il secondo) per le ofraccolti con il censimento affittano una parte ferte di stanze in affitto aldel 2011 e quelli sulle condellabitazione del dellabitazione per linterno dizioni abitative saranno proprietario. Spesso pronti verso fine anno. Epspiega Ciliberto sono anarrotondare (e pure diversi segnali conferziani che affittano la stanpagare le tasse) mano che la condivisione za lasciata libera dal figlio: della casa un fenomeno sentono la crisi e laumenin forte espansione. Da tre anni vediamo to delle tasse, cos cercano nuove entrate. un aumento impressionante delle richieMa ci sono anche tanti casi di coppie gioste di stanze in affitto. Solo lo scorso anno vani che erano riuscite a ottenere un mulaumento delle inserzioni stato del 52%. tuo e non sono pi in grado di saldare tutSiamo attivi dal 1999, non avevamo mai vite le rate, cos si arrangiano affittando un sto niente del genere. Il mercato delle stanpezzo dellabitazione comprata. la reze anticiclico, per noi un ottimo mocessione che entra in casa e, con le sue formento gongola Massimo Ciliberto, mabici taglia-tutto, non risparmia nemmeno nager del portale di annunci Easystanza.it. la privacy domestica. Un altro sito, Immobiliare.it, a gennaio se(4. fine) gnalava che nel 2012 le domande di stanze in affitto inserite da lavoratori avevano superato quelle degli studenti. Non era mai successo. Ciliberto conferma: un fenomeno che riguarda in particolare lavoratori che vivono nei grandi centri urbani: Milano, Roma ma anche Torino, Firenze, Bologna. Davanti a queste situazioni c sempre chi cita la sitcom americana Friends, straordinario successo televisivo DA MILANO degli anni Novanta che raccontava la vita na premessa: non abbiamo in case condivise di sei amici trentenni dati quantitativi avverte sua Manhattan. Erano trentenni, per. Let bito la sociologa Francesca media sta salendo: ora cercano una stanZajczik, che da anni studia le trasformazioza molti quaratenni avverte Ciliberto. In ni delle citt contemporanee e preferirebgenerale sono lavoratori che non possono be partire da numeri certi. Eppure qualcopi permettersi una casa da soli. Vale ansa, su questi giovani adulti che scelgono di che per le coppie: sono sempre di pi quelvivere assieme, lo si pu dire. le che cercano una casa da condividere con Sono sempre pi numerosi i casi di giovaaltri, magari altre coppie. ni lavoratori, trentenni e anche quaranForse pi ancora dello stallo delle comtenni, che scelgono di vivere assieme. Bapravendite e delle difficolt delle locaziosta la crisi a spiegare questa tendenza? ni la casa in condivisione "forzata" un Sicuramente la componente economica c. sintomo esemplare della malattia del matNon a caso il fenomeno della casa condivitone italiano: nei ventanni di mutui facili sa localizzato soprattutto nelle grandi citt, e prezzi in salita perenne le quotazioni sodove i prezzi degli affitti sono pi alti e, nono state pompate in maniera cos esageranostante abbiano iniziato a scendere, sono ta che oggi c una larga fascia della popoancora eccessivi. A questo si aggiunge una lazione (e non sono solo i cosiddetti "giocomponente diversa, un elemento di disovani") che non pu permettersi di lasciare rientamento, di bisogno di una qualche forla casa dei genitori e quando lo fa non ha

LE BORSE

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C il bisogno di non essere isolati

ma di... comunit, per quanto questa sia unespressione abusata. La convivenza in et adulta una scelta che riduce almeno potenzialmente lisolamento, anche senza una consapevolezza di quello che si sta cercando. La mia impressione che per il fenomeno abbia una spiegazione diversa per uomini e donne. In che senso? Mi spiego, a rischio di usare qualche stereotipo. Per le donne pi naturale condividere spazi e pezzi di vita con altre donne. Vivere assieme per una donna pu fare parte di un percorso della propria vita, un passaggio naturale, non traumatico dellet adulta. Per gli uomini, soprattutto se non sono pi giovanissimi, la coabitazione meno naturale. Spesso dovuta solo a motivazioni economiche. Luomo in genere non ama raccontarsi, confrontarsi con gli altri uomini. Sta assieme agli amici, ma mantiene le distanze. Se condivide la casa per scel-

ta perch ha bisogno di non sentirsi solo, ma una ragione che non pu dire, perch non una motivazione da uomo. Aumentano le convivenze tra adulti ma anche quelle tra famiglie. Anche in questo caso non abbiamo dati, ma certamente c un aumento delle soluzioni condivise, se non altro perch sono fenomeni che dieci anni fa non esistevano affatto. Stanno emergendo diverse formule di cohousing, da modalit estreme a soluzioni pi morbide. La dimensione economica, in questo caso, conta meno. Anzi, a volte il cohousing riguarda soluzioni abitative pi costose della media. Anche questo sviluppo significativo di una ricerca di risposte: sono famiglie che non vogliono restare cellule isolate, ma cercano condivisione, sentono forte il bisogno di stare assieme ad altri. Pietro Sacc
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MILANO 0,441 LONDRA 0,400 FRANCOFORTE 1,316 PARIGI 1,583 TOKIO 2,319 ZURIGO 0,732 HONG KONG 1,726 NEW YORK -0,30
TASSI
Tasso di rifer. 0,7500%

EURIBORLIBOR
PERIODO RIBOR LIBOR

1 Mese 3 Mesi 6 Mesi 12mesi

0,1180 0,2060 0,3190 0,5180

0,1982 0,2756 0,4314 0,7120

BOT
SCADENZA GIORNI PREZZO ASTA REND. NETTO

Brindisi, il futuro ha il sapore del carciofo


DAL NOSTRO INVIATO A MESAGNE (BRINDISI) GIUSEPPE MATARAZZO

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18 49 77 110 140 171 202 231 263 294 322 353

99,993 99,978 99,959 99,914 99,874 99,816 99,752 99,699 99,613 99,514 99,439 99,333

0,000 0,000 0,000 0,000 0,120 0,150 0,230 0,290 0,430 0,470 0,480 0,580

VALUTE
PER 1 EURO VALORE IERI VAL. PREC.

obbiamo ripartire dal bisogno di una agricoltura di qualit, del territorio, del tessuto sociale. Lagricoltura di piccola scala pu dare una mano. Una nuova politica agricola, in questa crisi drammatica, potrebbe fare scaturire tanti posti di lavoro nuovi e moderni, occupazione locale con effetti positivi sullambiente, la societ e il territorio. Questo pensiero di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, un po lanima di quanto avvenuto a Brindisi, negli ultimi anni,

attorno al carciofo. Valorizzare lagricoltura, da queste parti, nel tacco dItalia stato per certi versi un imperativo, per altri una naturale predisposizione. Perch c la materia prima, ci sono le braccia per lavorare e la voglia di fare il salto di qualit. Cos nel 2011, quando arrivata la certificazione Igp per il Carciofo brindisino, ecco il coronamento di un sogno. E linizio di un entusiasmante percorso di crescita. Con nuove aziende, altri mercati a cui guardare. Sotto un unico marchio. Il nostro carciofo stato per Mesagne linfa vitale per tanti anni. Grazie a tutti quelli che hanno creduto in questa

coltura e ripartiamo da qui. Grazie ai nostri produttori, che ogni giorno lottano e credono caparbiamente in questo settore, ha detto il sindaco di Mesagne, Franco Scoditti, evidenziando limpegno corale di tutta la comunit che la scorsa settimana ha festeggiato il carciofo con un festival ricco di iniziative ed eventi. La sfida partita. Le aziende ci credono. I produttori si sono costituiti in associazione e si aspetta ormai solo la costituzione del consorzio di tutela per poter procedere con la commercializzazione a marchio Igp, probabilmente gi dal prossimo anno. Il simbolo c. Un carciofo che sor-

ride e che richiama la solarit di questa terra. la risposta imprenditoriale sana del territorio. Una risposta anche culturale che fa emergere una realt produttiva, contro lillegalit. come la nostra carta didentit che ci aiuta a scoprire e a valorizzare il territorio, dice Carmelo Dellimauri, presidente dei produttori promotori, mentre ci muoviamo fra le coltivazioni di carciofo, gli uliveti e i peschi dellazienda Moccari. I numeri sono ancora ufficiosi. Il carciofo in Puglia attualmente coltivato su una superficie complessiva di 18mila ettari dei quali circa 6mila nella sola provincia di brindisi, dice Antonio Legit-

timo direttore del Codivabri, il Consorzio di difesa e di valorizzazione dei prodotti agricoli della provincia di Brindisi. Dalle stime del Gruppo di azione locale Terra dei Messapi dovrebbe essere di 1000 ettari circa la superficie minima su cui verranno utilizzate le piante risanate dalle quali si ricaver il prodotto Igp per un totale di 7 milioni di piante che verranno impiantate nei prossimi 1215 mesi. Ogni capolino verr venduto allingrosso a un prezzo medio di 20/25 cent, per un volume daffari totale che si aggirer sui 15/17 milioni. Si pensa di poter raggiungere, nei prossimi 12 mesi, quota 500 aziende dedica-

Marchio Igp per il carciofo brindisino

te al carciofo brindisino Igp con limpiego di circa 1000 operatori nel settore della raccolta del prodotto fresco, pi altri 300-400 nellindotto della trasformazione. Un percorso economicamente rilevante che parte da Mesagne, citt a forma di cuore. Il cuore del carciofo.
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Dollaro USA 1,3006 Yen Giapponese 129,4600 Sterlina Inglese 0,8525 Franco Svizzero 1,2302 Corona Svedese 8,5885 Corona Norvegese 7,6780 Corona Danese 7,4553 Fiorino Ungherese 299,5500 Corona Ceca 25,9090 Zloty Polacco 4,1367 Renminbi Cinese 8,0352 Shekel Israeliano 4,7068 Real Brasiliano 2,6318 Peso Messicano 15,9395

1,2990 128,5600 0,8517 1,2219 8,5926 7,6775 7,4541 299,4500 25,9090 4,1342 8,0267 4,7085 2,6266 15,9641

Fonte dati Radiocor