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VENERD 22 MARZO 2013

Russia, Bielorussia e Kazakistan valgono 34,4 miliardi per lItalia


MILANO. La Russia rimane strategica per Intesa Sanpaolo. Lo scorso anno la banca ha festeggiato 40 anni di presenza in Russia: era il 1972, infatti, quando fu aperto dalla Comit il primo ufficio di rappresentanza nellUnione Sovietica da parte di una banca occidentale. Ieri la nuova unione doganale tra Russia, Bielorussia e Kazakistan (da un anno divenuta spazio di libero scambio) stata al centro di un forum a Milano, proprio nella sede di Intesa. Come ha dichiarato il presidente di Banca Intesa Russia Antonio Fallico, questa unione doganale oggi "vale" 34,4 miliardi di euro, pari al totale degli scambi economici con lItalia. Lanno scorso il nostro Paese si collocato al terzo posto - dopo Germania e Olanda - sul totale degli scambi effettuati nella Ue, e in crescita del 10% sul 2011. E ieri si parlato anche di un possibile legame o esposizione di Banca Intesa Russia con Cipro, che Fallico per ha escluso, spiegando che le tipologie di investimento dei russi nellisola sono diverse da quelle in Italia: riguardano soprattutto il settore finanziario, mentre qui investono nellindustriale. (A. DA.)
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Randstad: i giovani sognano un posto alla Feltrinelli


MILANO. Librerie

Il lavoro si trova grazie agli amici


MILANO. Amici, parenti o anche semplici conoscenti sono in Italia strada principale per trovare lavoro. Tanto che nel 2011 tra gli italiani neo occupati uno su tre si affidato al canale cosiddetto informale, mentre appena il 3,9% ha trovato lavoro grazie ai centri per limpiego e il 2,4% ricorrendo alle agenzie di lavoro interinale. il quadro che emerge da una rilevazione dellIsfol secondo cui sempre nel 2011 i disoccupati ai quali stato offerto un impiego sono stati pochi, ma piuttosto consistente risultata comunque la fetta di questi ultimi che hanno rifiutato il posto loro offerto. Lincidenza del canale informale aumenta tra i pi giovani e diminuisce tra i pi istruiti.Trovano infatti lavoro grazie a parenti e amici il 40,6% dei giovani (a fronte del 32% della media generale).

Ferragamo, il 2012 va di lusso: +30%


MILANO. Ferragamo chiude un altro anno di sostenuta crescita del fatturato e della redditivit con ricavi in crescita del 17% a 1.153 milioni di euro, un risultato operativo lordo di 228 milioni di euro (+24%) e un utile netto di 106 milioni di euro (+30%). Il cda proporr un dividendo di 0,33 euro (+18%).

Feltrinelli la prima azienda in cui gli italiani vorrebbero lavorare. Al secondo posto lindustria dolciaria Ferrero e sul terzo gradino del podio Hp, la pi grande azienda dellInformation Technology. La catena di librerie, parte dellomonimo gruppo editoriale, si aggiudicata ieri a Palazzo Mezzanotte a Milano il Randstad Award 2013, il riconoscimento con cui il secondo player al mondo nel mercato delle risorse umane, premia le aziende pi attrattive come potenziale datore di lavoro.

LE CREPE DELLA CASA/1


lo scenario
Gli italiani con meno di 35 anni nel 91 avevano il 17% della ricchezza nazionale Nel 2010 quella quota si ridotta al 5,2%, mentre quella degli ultra 65enni salita dal 19 al 33%. Oggi la casa paga il conto di questo squilibrio

Il mattone muore di vecchiaia


Giovani senza soldi. Cos limmobiliare in stallo
DA MILANO PIETRO SACC

LAPPELLO
LABI CHIEDE LINTERVENTO DEL GOVERNO Secondo i calcoli di Nomisma lo scorso anno le banche italiane hanno erogato 25,8 miliardi di mutui. un crollo verticale: il 47,4% in meno rispetto al 2011. Lassenza di credito uno dei principali fattori che spinge verso il basso limmobiliare. L80% delle famiglie interessate allacquisto di una casa ha bisogno di un forte appoggio da parte delle banche. La stessa Associazione bancaria italiana ieri ha inserito il rilancio del mercato della casa tra le misure che chiede di varare con urgenza al prossimo governo.

gni mese che passa le case degli italiani valgono un po meno. cos ormai da cinque anni, ma ancora non ci si fatta labitudine.Era stato pi facile abituarsi a vedere le quotazioni salire, qualche anno fa, anche se come successo in Italia tra il 1998 e il 2008 la salita era la pi lunga e la pi potente di sempre. Altri tempi. LItalia oggi si trova con quotazioni immobiliari sopravvalutate e un mercato del mattone bloccato: i 444 mila acquisti del 2012 sono il livello pi basso dal 1985. La Banca dItalia dal 2009 ha iniziato a guardare con molta attenzione il mercato della casa, raccogliendo ogni tre mesi le impressioni degli agenti immobiliari. Le loro ultime risposte, consegnate a gennaio e riferite agli ultimi tre mesi del 2012, confermano che il mercato impantanato: per unagenzia su due sono aumentati gli incarichi di case da vendere, ma una su tre non riuscita a piazzare nemmeno un appartamento. Perch non si vende? Per quattro ragioni, rispondono gli agenti: non ci sono offerte perch i prezzi sono troppo alti; quando le offerte ci sono non sono allaltezza delle aspettative dei venditori; chi vuole comprare non riesce ad avere un mutuo; chi vuole vendere quando pu permetterselo prende tempo in attesa che le quotazioni risalgano. Il fatto che secondo 7 agenzie immobiliari su 10 i prezzi non risaliranno. Almeno non

nel breve termine. Ma probabilmente nemmeno nel lungo. Nel mercato immobiliare italiano oggi non c nessun elemento che faccia intravedere una risalita delle quotazioni, che sono scese del 16% tra il 2007 e il 2011, secondo le rilevazioni di Scenari immobiliari, e del 4,3% solo lanno scorso, secondo i calcoli di Nomisma. Mancano i mutui, ma ancora di pi mancano i soldi che in altri tempi finivano nel mattone. Pochi giorni fa la Banca dItalia ha mo-

Cinque anni di prezzi in calo non bastano a risollevare il mercato, ai minimi da 30 anni. Tra ottobre e dicembre unagenzia su tre non ha venduto neanche una casa
strato che il tasso di risparmio degli italiani, cio la quota di reddito che le famiglie mettono da parte, negli ultimi 30 anni ha subito una caduta progressiva ma pesante: era al 25% a met degli anni 80, si era ridotta sotto il 15% un decennio dopo e nel 2011 crollata all8,6%. Se negli ultimi 15 anni la ricchezza degli italiani quasi raddoppiata da 75 mila a quasi 150 mila euro pro-capite quel denaro per quasi tutto bloccato nelle abitazioni, che rappresentano l86% della ricchezza complessiva. E le abitazioni ap-

partengono agli italiani pi anziani: un quarto dei proprietari ha pi di 70 anni, due su tre sono oltre i 50. Un mercato immobiliare in equilibrio si muove perch le giovani generazioni comprano le case: o quelle nuove o quelle che erano abitate dalle generazioni precedenti. Ma i giovani, in Italia, non sono mai stati cos poveri. Non lavorano (la disoccupazione giovanile al 38,7%, il massimo di sempre) e non guadagnano: una recente ricerca di Almalaurea mostra che un giovane italiano laureato se trova un lavoro a 5 anni dal titolo incassa in media 1.440 euro netti al mese, cio poco pi dei 1.510 euro lordi della pensione di anzianit media. Questo crescente squilibrio generazionale ancora pi evidente in unaltra indagine della Banca dItalia, dove si spiega che nel 91 gli italiani sotto i 35 anni avevano il 17% della ricchezza nazionale e quelli sopra i 65 anni il 19,3%. Nel 2010 la quota di ricchezza in mano ai giovani crollata al 5,2%, quella controllata dagli anziani volata al 33,1%. Limpoverimento dei giovani italiani alla fine ha presentato il conto al mercato immobiliare, dove con la fine dei mutui facili dei primi anni delleuro la domanda e lofferta sono diventate inconciliabili. Adesso il mercato del mattone deve trovare da solo un nuovo punto di incontro "generazionale". La discesa dei prezzi continuer finch non sar riuscito a trovarlo.
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lintervista
Per Giordano, ad di Immobiliare.it, va in soffitta la stessa idea della casa come strumento di investimento
DA MILANO

Sono cadute le certezze


e la casa. mai se ne sono reChe cosa sta succedendo? si conto. Il criterio Succede, innanzitutto, che della certificazionegli ultimi 20 anni il pone energetica ha tere di acquisto delle fapoi reso visibile il miglie si eroso, ma queldeterioramento lo sugli immobili crolladella qualit degli to. Se uno avesse usato immobili nel tutto lo stipendio di un antempo, mentre le Carlo Giordano no per comprare casa nel nuove tasse e le 95 in media ce lavrebbe normative amfatta in 4 anni, oggi di anni ne serbientali rendono labitazione vono 6,2. un 50% in pi. A quesempre pi costosa da mantenesti prezzi gli italiani che non hanre. no casa difficilmente possono Resta che chi ha una seconda cacomprarne una. sa pu guadagnarci affittandola. solo una questione di quotaTra tasse e difficolt del mercato la zioni? locazione non d pi grandi redNo, non solo. Sta anche morendo diti. Rendono pi i titoli di Stato, lidea di immobile come investiper capirci. E anche quella della mento. Non vero che i prezzi seconda casa per il figlio "quando vanno sempre su, e gli italiani orsar grande" unidea in crisi: da un lato perch ci sono sempre meno figli, dallaltro perch sempre pi raramente i giovani lavorano nella citt in cui sono cresciuti. Chi ha dei risparmi investe su altro, ad esempio i fondi pensione, che danno pi certezze sul futuro. In questa prospettiva il mercato quando pu riprendersi? A livello di numero di compravendite la ripresa pu arrivare nel secondo trimestre di questanno, ma ci stabilizzeremo attorno a mezzo milione di scambi, non torneremo agli 850 mila di qualche anno fa. Limmobiliare italiano stato drogato da anni di credito facile, con mutui esagerati e lunghissimi. Ora si sta disintossicando. Pietro Sacc
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arlo Giordano vede quello che succede nel mercato del mattone italiano da un punto di vista privilegiato: lamministratore delegato di Immobiliare.it, il pi trafficato portale italiano di annunci immobiliari. E quello che vede questo manager non una crisi momentanea del mercato, ma linizio di una fase nuova nel rapporto tra gli italiani