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LA FILOLOGIA Filologia una parola composta derivante dal greco, che significa amore per la parola.

. Il filologo si occupa di testi scritti, qualunque essi siano; lobiettivo di cercare di avvicinarsi il pi possibile al testo originale. Nel medioevo, ad esempio, i testi erano trascritti a mano e inevitabilmente si accumulavano errori: compito del filologo recuperare lo scritto cos come lautore laveva voluto. In Italia ci si occupa soprattutto dei testi medioevali, circa dal IV al XV secolo. La filologia germanica, di questi testi medioevali, studia da un lato la lingua (fonetica, morfologia, sintassi), dallaltro la cultura (la religione, la mitologia, il Diritto Germanico, la Famiglia e la Schiera, vale a dire il modo in cui strutturato il gruppo di guerrieri, ecc.) Germanico non sinonimo di tedesco, ma si intendono tutte quelle lingue appartenenti ad un unico ceppo linguistico, ad ununica radice, in altre parole le lingue germaniche. Tra queste, alcune sono ancora parlate, altre sono morte: Primo gruppo le lingue scandinave: o Svedese Bokml (lingua scritta) o Danese o Norvegese Nynorsk (nuovo norvegese, frutto di una riforma linguistica quando la Norvegia si stacc dalla Danimarca) o Islandese o Feringio (parlato nelle isole Frer, a nord della Scozia) Secondo gruppo le lingue germaniche occidentali: o Tedesco o Inglese o Nederlandese o Afrikaans (deriva dal Nederlandese ed parlato in Sud Africa, importato dai coloni Boeri che si insediarono nel XVII secolo) o Frisone (parlato solo in alcune isole vicine ai Paesi Bassi e in altre della Germania Occidentale) Stadio medioevale delle lingue: Tedesco si formato e uniformato nel corso del XVI secolo grazie alla traduzione della Bibbia da parte di Martin Lutero. Sino a quel momento, nel territorio esistevano vari dialetti: Lutero cerca di creare una lingua uniforme e si basa da un lato sulla lingua della religione della Turingia, dallaltro sul dialetto tedesco usato dalla cancelleria imperiale. Il tedesco fino a quel momento era diviso in due dialetti: o Basso tedesco parlato a settentrione, nelle pianure; lantico sassone che risale al IX sec. o Alto tedesco parlato nel meridione, sulle montagne; le prime testimonianze risalgono allVII sec. Inglese conosce tre gra ndi fa si: o Inglese (fase attuale) o Inglese medio (fase intermedia) o Anglosassone (fase pi antica) Le pi antiche testimonianze risalgono al VII secolo, poi accadde un episodio storico: la conquista normanna, per la quale langlosassone sostituito dallanglonormanno. Si ritrover linglese solo nel XIV secolo, conserva le sue radici germaniche, ma ha anche un lessico romanzo: questo linglese medio. La traduzione in inglese della Bibbia di Giacomo I fa s che si uniformi la lingua inglese; anche se poi levoluzione fonetica non stata registrata dalla lingua scritta. Terzo gruppo le lingue germaniche orientali: o Gotico (testimoniato per un periodo storico che va dal IV al VI secolo in testi scritti, tra cui una traduzione della Bibbia del IV secolo) o Vandalico o Burgundo o Longobardo Di queste ultime lingue non ci sono testimonianze scritte, se non nomi o parole sparse. Il gotico e soprattutto il longobardo, hanno lasciato tracce nella lingua italiana.

STORIA La filologia germanica si occupa di tutte quelle lingue che risalgono al ceppo linguistico non attestato (=senza testimonianze scritte) definito germanico (si indica con GMC ___). Il ge rma nico asuavoltafapa rte di un altro insieme di lingue definito indoeuropeo (si indica con IE), detto dai tedeschi indogermanisch. Nellantichit non vi era conoscenza di apparentamento tra le lingue, cio non erano riten ute in contatto tra loro. Nel medioevo, con la cristianizzazione, poich solo uno era stato luomo primordiale (Adamo), tutte le lingue dovevano rimandare a lui. I 72 popoli e quindi le 72 diverse lingue, che si crearono con No, furono ritenute appartenenti allo stesso ceppo, quello ebraico. Si comincia a percepire che alcune lingue sono simili tra loro solo a partire dallet moderna grazie a studiosi olandesi. La religione protestante richiede che il fedele interpreti da solo il testo sacro, senza la mediazione del clero, questo comport una maggiore sensibilit per il recupero del testo biblico originario e di conseguenza delle lingue (XVII sec.). Le prime osservazioni scientifiche risalgono alla fine del XVIII sec., periodo in cui la compagnia delle Indie cominci a colonizzare lIndia. La compagnia era composta da inglesi: la un lato militari e dallaltro funzionari, cio persone provenienti da universit come Oxford e Cambridge, in cui obbligatorio lo studio del latino e del greco. Questi si accorsero che la lingua parlata nelle Indie simile talvolta al latino, talvolta al greco, e soprattutto il sanscrito (=lingua in cui sono stati redatti i testi religiosi preinduisti). Cenni sullevoluzione della religione indiana: R. Vedica T e sti sc ritti in sanscrito Induismo Pali (dialetto in cui Buddah scriver i suoi testi) B uddismo Gli inglesi sono affascinati dalla civilt indiana e grazie alla documentazione storica comprendono che il sanscrito risale al 1000 AC. Il sanscrito fu cos considerato la base dalla quale si sono poi sviluppate tutte le altre lingue. Inizialmente si adott un sistema linguistico comparatistico, che consiste nel confrontare le parole con lo stesso significato nelle varie lingue. Ad esempio: la parola volare in sanscrito, avestico, greco, latino, ecc. ha sempre la stesse lettera iniziale, la P. Questa comparazione consent di delimitare i seguenti gruppi di lingue: Sanscrito L. iraniche (di cui la pi antica lavestico, la lingua dei Persiani al tempo dei greci antichi) Tocario (parlato ai confini dellIndia occ.) L. anatoliche (parlate in Anatolia, lattuale Turchia) Armeno Greco Latino L. italiche (osco, umbro, ecc.) L. celtiche L. germaniche L. slave L. baltiche Albanese (costituisce un gruppo a se stante) Tutte queste lingue avevano tratti in comune da un punto di vista fonetico e morfologico, ma allo stesso tempo avevano caratteristiche proprie. Ad es. le l. germaniche conoscono tutte i tre generi (m, f, n) ma hanno allo stesso tempo caratteristiche proprie. Questa constatazione port a concepire che deve esserci stato un punto di partenza comune. Poich sono parlate dallIslanda ai confini della Cina, sono dette indoeuropee. Se queste genti un tempo hanno parlato la stessa lingua, significa che provenivano da un unico luogo. Nell 800 si pensava che questo unico luogo fosse lIndia, ma il dibattito ancora oggi aperto e si rinvigorito negli ultimi due anni. La teoria entrata in crisi per la scoperta di due nuove lingue: il lineare B, scoperta nell Isola di Creta e risalente al 1500 AC, e l ittita, scoperta su tavolette in creta con incisioni cuneiformi (scritti mesopotamici) in Anatolia (su basi archeologiche si scopr che risale al 1650-1750 AC). A met del XX secolo si cominci a studiarle con la grammatica indoeuropea e si individuarono alcune parole presenti in tutte le lingue. Es. della teoria del salmone: tutte le lingue indoeuropee utilizzano la stessa parola salmone, di conseguenza tu tte le genti hanno conosciuto il salmone in una parte del globo (il nord

europeo), poi hanno emigrato, pur mantenendo la parola. Analoga la teoria dellorso, fatta eccezione per le lingue germaniche, in cui era una parola tab. Queste teorie hanno per un punto debole: non detto che la parola indichi in ogni lingua la stessa cosa (non , infatti, possibile ricavare lorigine con ragionamenti linguistici). Larcheologia ha risolto il problema con esami (ad es. del carbonio 14) e cap che le lingue indoeu ropee risalgono alla Turchia orientale (la zona dei Grandi Laghi), da qui gli indoeuropei si sarebbero mossi verso lEuropa e lIndia (queste sono societ patriarcali e guerriere, avvezze allallevamento, non allagricoltura). Nel 1861 August Schleicher formul una struttura ad albero, ancora oggi utilizzata, ma solo dal punto di vista didattico.

GMC

GMC occ. GMC or. GMC sett. LAT

Islandese Norvegese Svedese Danese

IE

GR SLAV SANSCR

Il punto debole di questa struttura che unevoluzione ad albero ha in se lidea che le lingue siano indipendenti luna dallaltra e non tiene presente del prestito delle lingue (=parola di una lingua adottata da unaltra). La struttura ad albero fu messa in discussione nel 1872 da Johannes Schmidt, che formul la teoria delle onde: un sasso gettato nello stagno muove delle onde circolari, che si espandono fino a scomparire. I mutamenti e i prestiti linguistici seguono questa logica e il sasso il centro culturale influente che fa s che il proprio uso linguistico diventi norma per gli altri. Probabilmente esisteva un altro centro che emanava una norma e di conseguenza una zona periferica pu avere elementi culturali di entrambi. ISOGLOSSA

Isoglossa (da ISO=uguale e GLOSSA=lingua) : accomunanza di un qualunque fenomeno linguistico. Es: Isoglossa goto-nordica. Nella lingua gotica e nellantico nordico GMC -W- (suono semivocalico) si sviluppa in ggW-, mentre le altre lingue germaniche mantengono W-. Ci significa che i goti e coloro che parlavano lantico nordico sono stati a contatto tra loro. Es: Isoglossa del mare del nord. GMC -NF - (nasale e suono labiale), che troviamo ad esempio nel tedesco (fnf), poi in inglese (five) manca la nasale e al suo posto troviamo una vocale lunga e un suono labiale GMC -n+lab.-. FONETICA

Una consonante ha tre caratteristiche: LUOGO (luogo di produzione del suono)

o Labiale o Dentale (caratteristica che differenzia gli uomini dalle scimmie) o Palatale o Velare (parte posteriore del palato) o Labiovelare VIBRAZIONE (se vibrano o no le corde vocali) o Sordo o Sonoro MODO (modo in cui esce laria dallapparato fonatorio) o Occlusivo (allaria impedito di uscire) o Spirante/Fricativo (allaria non impedito di uscire) o Affricato (rapida successione di un suono occlusivo e di uno spirante) Es: T suono sordo, de nta le.

P oc c lusiva , sorda , la bia le

I suoni indoeuropei sono tutti pressoch occlusivi, mai affricati e raramente spiranti. Esistono due serie di suoni occlusivi: aspirati e non aspirati, che si suddividono a loro volta in sorde e sonore (lindoeuropeo non conosce per le occlusive aspirate sorde). OCCLUSIVE ASPIRATE SORDE SONORE X BH X DH X GH X GH labiali dentali velari labiovelari NON ASPIRATE SORDE SONORE P B T D K G K G

Ora il germanico ha modificato radicalmente la situazione indoeuropea, cambiando le consonanti. Es: IE* P TER (padre) Inglese FAT HER Tedesco Va ter Quindi IE* P GMC* F una vocale indistinta nella pronuncia, una semplice fuoriuscita daria caratteristica della lingua inglese. Es: IE* GOL- (gelare) GMC* KAL- da cui linglese cold e il tedesco kalt (freddo) IE* G GM C* K In conclusione il consonantismo germanico muta, andando a creare una grande serie di suoni aspirati. Ad esempio, laspirate dentale tipica dellinglese TH (suono sia sordo, si indica con , che sonoro, si indica con ). I copisti medioevali, basandosi sullalfabeto latino, non hanno un segno grafico per rendere il TH sordo o sonoro, quindi talvolta partono da grafemi dellalfabeto latino e ne modificano i segni, altre volte usano un altro alfabeto, quello runico. Il germanico sviluppa quindi delle aspirate, che sono: LABIALI DENTALI VELARI LABIOVELARI SORDO SONORO F V H CH/X H CH /X

Unaltra innovazione del germanico la rizotonia, in altre parole laccento cade sempre sulla radice, fatta eccezione per due casi: Quando la radice preceduta da un prefisso.

Quando si tratta di una parola-prestito (parola che da una lingua entra in unaltra e mantiene laccento della lingua originale). Ad esempio la parola tedesca Musk, un prestito dal francese. Questo ha provocato la caduta delle sillabe post-toniche, ovvero delle sillabe che si trovano dopo quella accentata, infatti, la maggior parte delle parole germaniche sono monosillabiche o bisillabiche. Vengono cos meno tutte quelle informazioni che nellindoeuropeo erano date dalle sillabe dopo la radice (si pensi al caso delle declinazioni in latino). Il germanico assume allora una struttura rigida, in cui il soggetto deve sempre essere espresso e la posizione delle parole fissa (le altre informazioni provengono dalle preposizioni). Il verbo: Il germanico ha due grandi categorie di verbi, i verbi deboli e i verbi forti. Presente Passato P.passato Forti to come came come kommen kam gekommen Deboli to love loved loved lieben liebte geliebt Una caratteristica propria delle lingue germaniche che il verbo debole non cambia la vocale radicale e per indicare che al passato ha bisogno di un suffisso (in genere unocclusiva dentale). Non si sa ancora quando e come questa norma sia entrata in uso. Il verbo forte, al contrario, permette la determinazione del tempo passato attraverso un cambiamento della vocale radicale, questo cambiamento detto apofonia e si distingue in due tipi: qualitativa (muta il timbro della vocale) e quantitativa (muta la lunghezza del suono della vocale). Queste due caratteristiche convivono, non detto che luna escluda laltra. Le lingue ge rmaniche conoscono sette tipi di successioni vocaliche, dette classi. Esempio di apofonia anglosassone qualitativa e quantitativa: INFINITO PRETERITO SING. PRETERITO PL. PARTICIPIO PRETERITO GIEFAN GEAF GAFON GIEFEN

LE RUNE Le rune sono un alfabeto con segni non sempre costanti; normalmente composto di 24 segni, ma la loro successione non corrisponde a quella dellalfabeto latino (proprio per questo chiamato fu ark). E composto di segni retti e tende a non avere mai curve, perch il materiale adottato per la scrittura un materiale rigido, che non permette di produrre segni curvi con agilit. Non a caso linglese write in lingua indoeuropea significa incidere. Ci sono tre teorie principali riguardo alla provenienza dellalfabeto runico: La lfabeto greco. Lalfabeto latino. Lalfabeto venetico. Le prime due ipotesi possono essere scartate perch le popolazioni germaniche sono a stretto contatto con genti latine e greche, quando lalfabeto runico gi esisteva. La terza ipotesi la pi accetta ta e afferma che lalfabeto runico derivi da quello venico, che a sua volta unelaborazione di un alfabeto etrusco. Forse sorto sui Colli Euganei, dove esisteva un importante centro religioso, pi precisamente ad Este, poi si diffuse con un movimento da sud verso nord. Queste informazioni risalgono alla Germania di Tacito (storiografo latino), che descrive in maniera da un lato geografica, dallaltro etnografica, le genti germaniche nel I secolo DC (probabilmente Tacito si rifatto ad unopera di Plini o). I germani erano soliti gettare per aria dei bastoncini con incisi segni runici (qui la critica concorde) e, a seconda di come si disponevano, ne traevano auspici. La maggior parte delle iscrizioni runiche si trovano dellarea scandinava (giungono anc he fino al 1400) per due motivi: Nellarea tedesca e inglese le iscrizioni erano incise su legno, tessuti, oggetti, quindi materiali deperibili; in Scandinavia, invece, oltre a questi materiali erano incise steli funerarie giunte fino a noi. La religione cristiana cerca di cancellare le tradizioni germaniche come quella runica, quindi paesi come Inghilterra e Germania, cristianizzati nel IX secolo, non possono vantare una tradizione runica.

I testi runici sono testi magici o con una vaga connotazione nazista. La maggior parte di questi molto breve (non superano le quattro o cinque righe), si tratta, infatti, solo di dediche, epitaffi (tombe o cenotafi) e riconoscimenti di propriet. -pag.22- In una traduzione di una lettera di S.Paolo ai Corinzi (cap.13), Inno allamore e alla carit, c un punto che dice: Anche se io conoscessi tutti i misteri, se io non avessi lamore, non sarei nulla. Questa traduzione fatta in gotico e la parola mistero runa, quindi le rune sono misteri, intesi come mister i di Dio. Nel mondo germanico vi era chi concepiva il testo e chi lo trascriveva (compositore e incisore di rune), ma non tutti erano in grado di interpretare quel testo (magari lo sapevano incidere, ma non decifrare), da qui runa significa mistero. Le rune non sono mai servite per tramandare testi letterari. I primi testi delle genti germaniche risalgono allepoca carolingia (VIII, IX sec.) in area britannica e tedesca. Fa eccezione il gotico, che produce una traduzione della Bibbia gi nel IV secolo ad opera del vescovo Vulfila (Vulf=lupo e ila un diminutivo, quindi piccolo lupo; cos come Attila dato da Atta=padre e ila che un diminutivo, quindi piccolo padre). La corte ostrogotica fece fare il Codex Argenteus (su pergamena color porpor a, il colore regale, e con le lettere in argento) per avere un codice che fosse un libro-oggetto da mostrare nella sua magnificenza (ora conservato nella biblioteca universitaria di Uppsala in Svezia). Poi non abbiamo pi nulla in lingua germanica fino all VIII, IX secolo. LE GRANDI MIGRAZIONI Larea di provenienza delle genti germaniche la zona attorno al Mar Baltico, quindi la Svezia meridionale e la Polonia settentrionale (diverse fonti storiche e indagini archeologiche lo dimostrano). Nel corso dei secoli successivi procedono verso sud in due direzioni: sud/est o sud/ovest. I Goti migrano verso sud/est: attraversano la Polonia e giungono fino al Mar Nero. Nel III secolo si dividono in due popoli: Visigoti e Ostrogoti. I Visigoti, dopo varie incursioni, oltrepassano il Danubio e si spostano in Italia, giungendo nel 410 a Roma, dove compiono il famigerato sacco. Tentano di scendere la penisola per attraversare lo stretto di Messina e giungere in Sicilia, ma non ci riescono. Risalgono quindi lItalia e si stanziano definitivamente in Spagna, Provenza e Francia meridionale, dove fondano il loro regno con capitale Tolosa. Gli Ostrogoti, nel corso del IV secolo, dalla Russia meridionale entrano in stretto contatto con lImpero doriente; nel V secolo ent rano nel territorio e scorazzano per la penisola greca. Limperatore doriente, non riuscendo a controllare gli Ostrogoti (con a capo Teodorico), li spinge a conquistare lItalia e qui fonderanno il regno ostrogoto. La fine del regno dei Goti in Italia risale al 553 ed seguito di una decennale guerra contro le truppe di Giustiniano. Tutta lItalia torna quindi ad essere dominio bizantino, ma per poco ( i Goti rimangono in Liguria, nella fascia costiera veneta, in Campania, Puglia, Sicilia e Romagna). Questa guerra porta allannientamento dei Goti in Italia e lasci traccia di se nei carmi eroici, incentrati nella figura di Teodorico (sempre rappresentato come un re in esilio, che tenta continuamente di riconquistare il proprio regno in Italia). Allinizio del V secolo la Francia occupata da: i Burgundi (daranno poi il nome alla Borgogna), gli Alemanni (area compresa tra lattuale Svizzera tedesca e la Germania settentrionale) e i Franchi (area compresa tra la Germania settentrionale e lOlanda). Sulle coste olandesi si stanziano i Frisoni. Una volta che tutte queste popolazioni migrano, altre popolazioni si stanziano oltre il Reno e il Danubio: i Sassoni. I Longobardi occupano la provincia romana della Pannonia (attuale Ungheria). Dalla Danimarca si mossero nel V secolo tre popolazioni: Sassoni, Angli e Iuti. Questi migrano e si insediano nella costa orientale dellInghilterra, da qui cominciano a conquistare lisola, fatta eccezione di Scozia, Galles e Cornovalia, che rimangono territori celtici. LA POESIA GERMANICA Prima che le genti germaniche incontrassero la struttura ecclesiastica cristiana, fondata sul libro, tramandavano la storia oralmente. Per aiutare la memoria a ricordare utilizzavano alcuni metodi:

La struttura del verso: il verso germanico non ha la stessa struttura di quello romanzo, ma si basa sull allitterazione, cio nella ripetizione del medesimo suono consonantico o vocalico posto a inizio parola. Es: HADUBRANT GIMAHALTA // HILTIBRANTES SUNU Disse, con verit quasi giuridica, Adub rando figlio di Ildebrando. Si tratta di due emistichi (=semi versi) divisi da una censura; ogni semi-verso presenta una successione di tempi forti e deboli. Lallitterazione comandata dalla prima sillaba del secondo semi -verso (solitamente quello radicale). Questa struttura sar recuperata allinizio dellepoca romantica dalla poesia inglese e tedesca. Lespressione formulare: cio un verso o semi-verso fissato nella tradizione. Ad esempio, nella poesia inglese, quando si narra di una battaglia, abbiamo come topos la visione e una formula che richiama gli animali della battaglia (lupo, falco, aquila). Quindi, il poeta che voleva descrivere la battaglia, ricordando un animale, ricordava anche gli altri. Inoltre collegato al nome di un re era la formula lo spezzatore di anelli, perch il sovrano dopo la battaglia spartiva il bottino con i condottieri. Le formule avevano anche la funzione di collegare insieme racconti indipendenti. La poesia germanica delle origini stata definita, infatti, poesia rapsodica, la greco telaio. Nella tradizione orale un racconto non mai uguale a se stesso, perch il cantore plasma la materia che sta raccontando in base alluditorio che ha davanti. Lorigine della poesia germanica di due tipi: Poesia panegirica com ponimento poetico recitato in lode di qualcuno. Poesia eroica cosasi intende per eroe? Il dialogo di Platone Cratilo (pag.24) incentrato sulletimologia della parola eroe. Socrate afferma che la parola stessa denota chiaramente la provenienza delleroe (heros) dallamore (eros). IE* KEL significa uomo giovane, probabilmente armato, posto alla difesa del bestiame. GMC* HAL significa giovane uomo che difende il proprio signore. AISL * HOL R AGS* HLE significa giovane armato che compie im prese allinterno di un comitatus (parola che ritroviamo nella Germania di Tacito), con cui si intende un gruppo di guerrieri in armi riuniti attorno ad un leader carismatico pi anziano. TED* HELD Solo nel tedesco moderno la parola significa eroe. Per il mondo germanico la poesia eroica ha sempre a che fare con scontri armati; questo, non perch le genti germaniche siano bellicose di natura, ma perch in una cultura orale lo strumento principale per tramandare la storia (teoria espressa dal filologo tedesco Andreas Heusler di fine IXX, XX secolo). -pag.29- Questo confermato anche da alcune fonti, per esempio, ne La Germania Tacito comprende che le genti germaniche tramandano solo attraverso antichi poemi. Negli Annali Tacito manifesta ammiraz ione per Arminio, condottiero germanico che mise a dura prova le legioni romane. Tacito vive poco dopo Arminio, ma scrive che gi le sue vicende sono raccontate in canzoni eroiche. Prisco un storiografo greco che narra gli avvenimenti di Bisanzio nel III, IV e V secolo. Qui ricorda laccampamento del re unno Attila e le sue imprese di battaglia (si tratta di un panegirico). La poesia eroica non recitata in qualunque occasione, ma solo ai banchetti, dove il gruppo si ritrova per diletto e per apprendere delle vicende storiche. E sempre accompagnata dalla musica (in genere della cetra); questo non significa che fosse cantata, ma lo strumento serviva per segnalare i vari momenti narrativi (una sorta di intermezzo). La voce del cantore era modulata (v. gli stornelli della tradizione italiana). I grandi cicli della poesia eroica germanica: Teodorico, re degli Ostrogoti, di cui sono narrate le imprese eroiche segnate dalla sventura. Non si racconta mai della conquista dellItalia, ma solo della perdita del re gno e il suo conseguente esilio (cose mai accadute da un punto di vista storico). Beowulf, personaggio principale del testo eroico pi importante giunto dallInghilterra e composto di oltre 3.000 versi. Appartiene alla stirpe dei Geati, popolazione della Svezia meridionale, e le sue vicende si muovono sul bacino del mar Baltico. Offa, re danese di cui sono raccontate le vicende. Burgundi, poi sfociati nella tradizione dei Nibelunghi. Turingi, di cui narrata la fine. Alboino, re dei Longobardi in Italia.

Questi cicli hanno tutti la caratteristica comune di narrare episodi storici di personaggi vissuti nellepoca delle grandi migrazioni avvenute tra il 378, anno della battaglia di Adrianopoli (battaglia tra i Goti e lesercito romano doriente, che fu annien tato e lo stesso imperatore mor. E la pi grande sconfitta romana dai tempi delle guerre puniche), e il 568, anno in cui entrano i Longobardi in Italia. I racconti eroici dellVIII, IX secolo trattano avvenimenti storici del IV, VI secolo, come se nel VI , VII, VIII secolo non fosse successo nulla. In realt nel 711 i Visigoti sono sconfitti dagli Arabi in Spagna e i Carolingi iniziano la loro espansione con combattimenti contro i Sassoni e i Barbari. Il motivo per cui le vicende dei Visigoti non sono pi trasmesse nei cantari che i Visigoti in Spagna non parlavano pi una lingua germanica, perch sono assimilati dalla maggioranza romanza, inoltre erano anche geograficamente isolati dal resto della comunit germanica, perch in mezzo c la Francia meridi onale, terra romanza. In quel periodo, inoltre, la religione cristiana era impegnata in unopera di evangelizzazione delle genti germaniche e percepiva la tradizione eroica come cultura pagana e quindi da cancellare. Molti carmi eroici non sono giunti fino a noi perch non sono stati trascritti, dato che la scrittura era monopolio solo della Chiesa. Il solo carme eroico giunto fino a noi il carme di Ildebrando (Hildebrandeslied). Fa parte del ciclo di Teodorico, ma ne rappresenta un aspetto minore. Narra della sfida mortale tra Ildebrando e il figlio Adubrando. Ildebrando sempre rappresentato come il maestro darmi del re goto, che segu anche in esilio. Ildebrando, partendo per lesilio, dovette lasciare la moglie e il figlio Adubrando. Questultimo diverr il capo dellesercito di Odoacre, che nella tradizione colui che provoca lesilio di Teodorico (nella realt Teodorico che uccide Odoacre). In un tentativo di conquista di Teodorico, si trovano a combattere luno contro laltro padre e figlio e il figlio morir. Questo carme stato copiato in un manoscritto nellabbazia di Fulda, in Germania (collocata a quellepoca al confine tra larea occupata dai Franchi e quella occupata dai Sassoni). Il manoscritto stato copiato attorno all820 (in pien a epoca carolingia) e il monastero di Fulda era unabbazia imperiale, che serviva come strumento di evangelizzazione dei Sassoni. Il carme stato copiato sul primo e ultimo foglio di un codice teologico, ora conservato a Kassel. Questo codice contiene tutti brani accomunati da una cosa: il rapporto padre figlio e sottolinea come il figlio debba onorare il padre. Proprio nell820 i figli di Ludovico il Pio erano in lotta contro il padre per impossessarsi dellImpero. Il carme quindi giunto fino a noi perch strumento di evangelizzazione. Tuttavia la chiesa non riuscir mai a debellare la tradizione eroica, che continuer oralmente. Abbiamo traccia di questo anche nelle fonti (pag.29): Alcuino, religioso formatosi a York e vissuto alla corte di Carlo Magno, scrive in una lettera al vescovo di Lindisfarne, che non concepibile che un vescovo stia ad ascoltare il suono e i canti della cetra (si riferisce ai carmi eroici), piuttosto che i sermoni dei padri della chiesa (quindi da un lato la chiesa proibisce la circolazione dei carmi eroici, dallaltro gli stessi vescovi li ascoltavano). Ci fu un tentativo di raccolta dei carmi eroici. Eginardo scrisse la vita di Carlo Magno (Vita Karoli), ma di questa raccolta non ci giunta traccia. Secondo un inventario, nel monastero di Reichenau sul Lago di Costanza, erano conservati due manoscritti di canti in lingua tedesca, probabilmente carmi profani. Thegan in Gesta Hludovici scrive che limperatore si rifiut di leggere o udire i carmi profani (forse si tratta proprio della raccolta di Carlo Magno). I racconti eroici, fino ad allora tramandati oralmente, saranno riprese con la nascita della corte, ma secondo i valori di una societ imperniata di concetti quali la misura, la fedelt alla donna, ecc. Il ciclo dei Nibelunghi: Il ciclo nibelungico comprende quattro dei personaggi principali dellepica germanica: Sigfrido (in islandese Sigurdr), la regina Crimilde (in islandese Gudrn), Brunilde (in islandese Sigdrifa) e Attila (in islandese Atli e in tedesco Etzel). Secondo la leggenda Brunilde liberata da un sonno, impostole dagli dei, da Sigfrido. Brunilde una figura semi-divina, che insegna a Sigfrido il significato magico delle rune. Sigfrido un guerriero che si sta formando (quindi ha bisogno di denaro) e commette lerrore di promettere a Brunilde di sposarla. Sigfrido viene a sapere dellesistenza di un drago, che custodisce un enorme tesoro e decide quindi di ucciderlo per impadronirsi del tesoro. Secondo la tradizione ci sono due tecniche per uccidere un drago: la cosiddetta tecnica di Sigfrido, che consiste nel colpirlo al ventre con la spada, e la tecnica di S.Giorgio, che consiste nel trafiggere il collo del drago con una lancia (poich il drago pu essere sia animale volante sia terrestre, ma sempre ricoperto da una superficie coriacea, pu essere attaccato solo con queste due tecniche). Sigfrido riesce ad uccidere il drago e ad impadronirsi del tesoro. Dopodich si bagna con il sangue del drago (raccolto

in fossati scavati precedentemente), che rende la sua pelle coriacea, fatta eccezione per la schiena, perch mentre faceva il bagno una foglia gli si appoggiata. Sigfrido si reca in Germania nella citt di Worms, che nella memoria eroica rappresenta la capitale del regno dei Burgundi. Qui vive Crimilde e Sigfrido la sposa. Brunilde non si da pace per la promessa mancata e fa uccidere a tradimento con una lancia Sigfrido. La donna, nella societ germanica, passava di controllo in controllo (si tratta anche di un controllo economico). Da bambina assoggettata al padre, poi al marito e se questo moriva, la donna passava sotto il controllo dei figli maschi se di maggiore et o al parente pi stretto. Con la morte di Sigfrido, Crimilde deve passare sotto la protezione del fratello-re Attila, e di conseguenza anche il tesoro sarebbe andato nelle mani di costui. Crimilde, per mantenere il controllo del tesoro, si fa sposare da Attila (la figura di Attila nella tradizione germanica non come quella nel nostro immaginario collettivo, ma un re paragonabile a re Art, un re che cerca di conciliare le conflittualit). Nonostante il matrimonio, Attila si rifiuta di consegnare il tesoro a Crimilde. A questultima non rimane che annientare il suo stesso popolo per avere il tesoro; invita a corte la sua famiglia con tutto lesercito e qui riuscir a far s che gli Unni si scontrino con i Nibelunghi. A seguito della battaglia entrambi i popoli saranno cancellati e rimarranno in vita solo Attila, Crimilde e Hagen, lo stretto consigliere di Attila e quindi lunico a sapere dove fosse celato il tesoro di Sigfrido. Hagel rifiuta di confessare a Crimilde dov nascosto il tesoro ed ella lo uccide (prima di morire dice che stato gettato nel Reno). La storia si conclude cos con la scomparsa dei due popoli. Secondo la leggenda la scomparsa dei Burgundi provocata dalla volont di Crimilde e dagli Unni, in realt provocata dai Franchi. I carmi eroici sono tutti contraddistinti da un dato: la fine di un popolo, che anche il motivo portante della trasmissione del carme. Questa vicenda trova scrittura nel Libelungenlied, poema in versi redatto nel XII secolo, ma si tratta di materiale pi antico fino ad allora tramandato oralmente. Il ciclo di Beowulf: Il ciclo di Beowulf il testo pi significativo della produzione inglese antica; un poema di 3.000 versi germanici in forma allitterata. Ora il manoscritto conservato alla British library, Cotton Vitellius A XV. Questa segnatura alla base di quasi tutti i manoscritti medioevali inglesi giunti fino a noi per opera di Sr Cotton. Nella sua libreria ad ogni fila di libri corrispondeva un busto di imperatore romano in cima (in questo caso Vitellius), mentre A il ripiano. Il manoscritto contiene opere legate al meraviglioso: Giuditta Lettera ... Meraviglie dOriente popoli e a nimali dellOriente. S. Cristoforo ope ra dedica ta a l sa nto. S. Cristoforo si trova ra pprese nta to in qua si tutte le c hiese medioevali, perch santo protettore dei viandanti. Rientra nelle opere di meraviglia perch sempre rappresentato di dimensioni giganti. Beowulf. Beowulf costituito da due nuclei narrativi legati insieme dalla tecnica rapsodica. La prima parte riguarda le imprese giovanili, mentre la seconda la lotta con il drago avvenuta nella vecchiaia. La prima parte si svolge in Danimarca presso la corte di re Hroga r, fune sta ta da un mostro di nome Gre nde l (daGrend c he significa dilaniare il cadavere). Grendel fa parte della stirpe maledetta di Cam ? e di Caino, cio di coloro che sono stati ripudiati da Dio e vive in una palude. Non sopportando la felicit che regna a corte, lattacca di notte e la ce ra gli uomini de lla schiera di Hroga r. Be owulf giunge in a iuto da lla Svezia e in un furioso combattimento riesce a strappare un braccio gigantesco a Grendel e a piccarlo sulla corte. La madre di Gendel vive in uno stagno (potrebbe significare la lotta con il profondo) e Beowulf la uccider con lausilio di una spada magica. Con i festeggiamenti che seguono il combattimento con la madre di Grendel, si conclude la prima parte. La cesura di pochi versi e narra che Beowulf regna 30 anni. Nella seconda parte Beowulf muore perch affronta il drago con scudo e spada (ma il corpo del drago coriaceo). ... Il poema si chiude con lannuncio della fine del popolo dei Geati. Beowulf, nonostante sia scritto in inglese antico, narra di vicende Scandinave (Svezia, Danimarca), perch i Danesi conquistarono buona parte dellInghilterra nel IX secolo, inoltre la presenza dei carmi risale al periodo in cui i Sassoni, gli Iuti e gli Angli sono giunti in Inghilterra dalla Scandinavia nel corso del VI secolo.

IL COMITATUS E LA SIPPE Gli istituti culturali alla base della societ germanica sono il comitatus e la sippe, due organizzazioni che possono anche coesistere. Il comitatus: Tacito scrive ne La Germania (pag.14) che il comitatu s un gruppo di giovani uomini, aggregati secondo una gerarchia attorno ad una persona anziana. Il gruppo cerca di crescere a livello militare, ma non corrisponde allattuale esercito. Il leader e il resto del gruppo hanno diritti e doveri ben precisi (pa g.15): il dovere del guerriero proteggere il capo e partecipare alle imprese belliche da lui decise; il capo ha come obbligo il sostentamento dei guerrieri (provvedere a vitto e alloggio) e spartire con loro il bottino. Questultimo avrebbe consentito ai giovani guerrieri di costruirsi una posizione economica (v. Sigfrido). Non tutti potevano accedere al comitatus, solo la giovent nobile (pag.16). Si narra del comitatus anche nel ciclo di Beowulf. Beowulf, eroe svedese, riesce a diventare re nella sua terra. Un giorno, un suo suddito gli porta una coppa doro, che dice di aver trovato in una grande grotta custodita da un drago. Lanimale, scoperto il furto, comincia a seminare terrore nel regno, quindi Beowulf decide di ucciderlo. Parte accompagnato dal suo comitatus, ma nel momento in cui avvistano il drago, il comitatus si ritira. Resta solo un giovane di nome Wiglaf (il nome significa vita dedicata al combattimento), nipote di Beowulf. Wiglaf terr un discorso al comitatus, dove affermer che Beowulf ha armato i suoi uomini e diviso con loro i bottini di guerra, ora il loro dovere di partecipare alla guerra decisa dal loro capo, ma in questo sono stati manchevoli. La casa del corpo (=il petto) unespressione retorica tipica delle genti germaniche, il cui nome tecnico kenning (al plurale kenningar) ed una parola composta di due termini non uniti da un punto di vista semantico, che insieme forniscono una soluzione. Esistono strutture a kenningar anche a quattro o cinque elementi (Es. La via dell e balene il mare). La sippe: Sippe una parola tedesca che significa famiglia allargata; indica, infatti, un legame di sangue. E un legame molto vincolante anche nei confronti della legge, infatti, di un reato non risponde il solo colpevole, ma l intera sippe. Chi decideva di non fare pi parte di una sippe doveva compiere un atto pubblico rituale, che consisteva nel segnare sul terreno un quadrato (simboleggiante la sippe), porre ai quattro angoli degli arbusti piantati per terra, spezzare dei rametti di bantano ?, gettarli allinterno del quadrato e uscirne. I rametti sono proprio di bantano, perch questalbero ha la caratteristica di assumere una colorazione rossastra, che simboleggia lo spezzarsi dei legami di sangue, quando spezzato un ramo. Questo rito tramandato dalla Lex salica, la raccolta di leggi dei Franchi del VI secolo scritta in latino. Nella societ germanica esistevano due tipi di matrimonio, che i latini non riusciranno a capire, tanto che le chiameranno forme di concubinaggio. Il matrimonio ufficiale (contrattuale) che univa due famiglie prevedeva la dote e il morgingap (una somma che lo sposo dava alla moglie il giorno dopo le nozze; il denaro era di appartenenza specifica della donna, pur sempre sotto il controllo del marito). Il matrimonio libero non costituiva, invece, un legame di sippe. Non si tratta di concubinaggio, ma di ununione riconosciuta, che in genere avveniva per amore quando i due soggetti appartengono a classi sociali diverse o per altre incompatibilit. E qu ello che succede ai genitori di Teodorico: il padre sposa con matrimonio libero una donna cattolica, quindi non appartenete alla fede ariana dei Goti (i Goti, quando si convertono al cattolicesimo, sposano leresia ariana, che non crede nella Trinit). La funzione della donna nella sippe era di salvaguardarne lonore (pag. 18). IL DIRITTO Le genti germaniche dellepoca medioevale dimostrarono una spiccata sensibilit per le questioni giuridiche. In un quadro medioevale pi ampio si nota una produzione da parte del legislatore (norme e leggi in lingua germanica) e opere letterarie, che hanno sempre a che fare con questioni giuridiche. Il diritto romano fino alla fine del periodo imperiale scritto, ma non omogeneo. Le fonti del diritto erano sparse in una mpissima fonte di letteratura emanata da pi organi: gli editti imperiali (tra i quali leditto di Costantino, che riconosce la libert di culto ai cristiani), le leggi da parte del senato, ecc. Durante limpero romano si formarono degli studiosi del diritto per portare ordine allinterno della produzione, i cosiddetti Giureconsulti (=persone che conoscono il diritto). Solo Giustiniano riun un gruppo di persone che ordinarono la materia dei Giureconsulti, dando origine al Corpus Iuris Civilis, una raccolta del diritto privato civile, che rimase alla base del diritto occidentale fino al codice napoleonico. Anche nella sua forma finale mostra una particolare sensibilit per il diritto privato, vale a dire per quelle norme che regolano la vita

giuridica tra due cittadini o tra il cittadino e lo stato, e per il diritto pubblico, vale a dire la pianificazione e la sistemazione giuridica del fondamento dello stato. Il diritto germanico fondato sul concetto di consuetudine, cio un comportamento che diventa norma perch reiterato e accettato dalla collettivit. La consuetudine costituisce un primo legame tra il diritto romano e quello germanico, perch in entrambi i casi non scritta. La consuetudine percepita dalle genti germaniche come una cosa antichissima legata al mondo pagano e lo stesso imperatore Teodorico non pot cambiarla (-pag.7). Tutti gli anni in Islanda avveniva un incontro tra tutti gli uomini liberi, chiamato Aling (da al= tutto e ing=assemblea, quindi assemblea generale). E il massimo mo mento di espressione giuridica del popolo islandese e risolveva come tribunale le questioni giuridiche sorte nellanno precedente. L ogusma r (significa uomo della legge), prima di iniziare le attivit dellAling, recita a memoria tutte le leggi islandesi. Questo sistema necessita rigidit, perch se le leggi sono cambiate continuamente, viene meno il principio della mnemotecnica (=ricordare parola per parola ci che stato fissato). La consuetudine per le genti germaniche non ha un valore come nel nostro mondo, in cui decade quando vi una norma scritta. Secondo luomo medioevale, Dio ha creato il mondo e quindi anche lordine della creazione, ma questordine coinvolge anche il diritto, che di conseguenza non pu che essere perfetto. Da qui lidea che ci che sempre regolato in quel modo proviene da Dio e non pu essere cambiato (non a caso sinonimo di diritto ordo, cio ordine); il legislatore pu solo maggiormente e meglio interpretare il pensiero di Dio. Quando le genti germaniche si stanziano nei territori romani, adottano la scrittura e come prima cosa scrivono le leggi in latino, ad eccezione degli anglosassoni, che dal VII secolo cominciano a riportare le proprie leggi in inglese antico. I primi a mettere per iscritto le proprie leggi sono i Longobardi con il re Rotari (editto di Rotari, 643). Rotari afferma che le leggi trascritte non sono di sua invenzione, ma leggi da sempre tramandate dal suo popolo e si riserva di ampliarle sono se uomini anziani ne ricordano altre (non secondo la sua volont). Ad ogni modo, dovranno essere confermate dal Gairethinx (pag.7). Il Gairethinx lAlhing islandese, dove thinx corrisponde a hing che significa assemblea e gaire significa lancia, quindi, assemblea di uomini che possono portare la lanc ia, uomini liberi. Lassemblea avveniva presso una necropoli di Pavia. La parola consuetudine propria del longobardo Cawarfeda o Cadarfida e si ritrova anche nelle leggi di Liutprando (pag.8). GMC* Kwad-arbi (parola composta) dove kwad significa ci che detto e arbi significa eredit (corrisponde al tedesco Erbe), quindi, eredit di ci che detto, consuetudine. E una parola che sopravvive anche nel testo latino in quanto parola tecnica. Oggi qualunque cittadino risponde secondo il diritto del paese in cui si trova (territorialit del diritto); nel mondo germanico, invece, vige la personalit del diritto, cio si risponde al diritto della propria gente (motivo legato alla tradizione orale). Poich esisteva anche il diritto di corporazione, ogni persona rispondeva a diversi sistemi giuridici contemporaneamente. Questo durato fino alla rivoluzione francese, che ha eliminato le corporazioni. Sono giunti fino a noi la faida e il giudizio di Dio. Il diritto in generale prevede per qualunque reato unammen da pecuniaria proporzionata al reato e al censo di appartenenza. Se il colpevole del reato e la sua sippe non riescono a far fronte al pagamento ci sono due possibilit secondo il reato: la reclusione o il permesso alla sippe che ha subito il reato di vendicarsi. Questultimo caso detto faida, parola longobarda che indica appunto la vendetta di sangue. Il giudizio di Dio arriva con la cristianizzazione e consiste in torture, ad esempio limmersione di arti in liquidi bollenti. Sono sottoposti a giudizio di Dio coloro che si dichiarano innocenti, ma non hanno testimoni per dimostrarlo (pag.8 e 9) e coloro che non hanno i mezzi economici per sanare una situazione di reato. Tutta lopera Tristano e Isotta incentrata sugli stratagemmi che la coppia usa per far fronte alle accuse. In questo brano (pag.10) Isotta accusata da un cortigiano di adulterio con Tristano, quindi deve essere sottoposta ad un giudizio di Dio. Poich dovr avvenire su unisola, si fa sollevare per attraversare lacqua e, come concordato, Tristano, travestito da pellegrino, inciampa e cadono entrambi. Il re, marito di Isotta, vuole che la moglie dichiari di non aver mai giaciuto con un uomo al di fuori di lui stesso. Isotta dichiara di aver giaciuto solo con il re, fatta eccezione di quel pellegrino, come tutti hanno potuto vedere. Poich il giuramento vero, Isotta afferrer la barra infuocata e ne sar illesa. Questo episodio dimostra la potenza della parola, che nel diritto germanico ha unimportanza fondamentale. E quindi molto s piccato il gioco giuridico, che ritroviamo anche nei testi di Hartmann von Aue.

LA RELIGIONE Quando si parla di religione germanica antica, si intende quanto ci giunto dalla Scandinavia. Essendo fonti scandinave, possono rappresentare una religione locale non condivisa da tutte le genti germaniche, inoltre si tratta di fonti letterarie tarde (risalgono al XII, XIII secolo, epoca i cui anche lIslanda era cristianizzata) e quindi le informazioni potrebbero aver subito uninfluenza cristiana. La religione nordica ha una struttura ben delineata e articolata, simile allolimpo greco. Giulio Cesare nel Bellum gallicum scrive che le genti che vivono appena oltre il Reno adorano gli elementi della natura (religione animistica). Diverso il quadro che Tacito traccia ne La Germania (pag.19), dove scrive che adorano veri e propri dei. Tacito sottolinea come i Germani non abbiano dei luoghi di culto costruiti dagli uomini, ma la pratica religiosa avviene in luoghi naturali consacrati (per esempio nei boschi). Nella sua descrizione Tacito elenca una serie di dei romani; la critica definisce questelenco come interpretatio, poich lo storiografo attribuisce il nome di dei latini a corrispettivi dei germanici con le stesse caratteristiche: Mercurio, Ercole, Marte e Iside. Mercurio corrisponde al dio Wodan o Oinn, che si traduce con Odino. Etimologia del nome Odino: IE*Wat- > GMC*Wod da cui GMC occ.>Wodan e AISL>Odinn (antico islandese) La radice indoeuropea si pu confrontare con il LAT*Vates, che significa furia poetica. Abbiamo una conferma della costruzione etimologica da Adamo di Brema, che nel descrivere la situazione religiosa nella Svezia meridionale, scrive: Wodan id est furor (=Wodan, ci che furore). Wodan il dio della poesia e l Edda poetica n arra di come abbia ceduto un occhio per avere in cambio il dono della poesia. A Wodan sono consacrati i Berserkr (al plurale Berserkrir), uomini orso dalla crudelt imparagonabile, che combattono con grande ferocia rivestiti da una pelliccia dorso o di lu po, animale sacro a Wodan. Per raggiungere questo furore si sottopongono a pratiche sciamaniche. Si tratta di uomini invasati, che per la loro incontrollabilit sono lasciati ai margini della civilt germanica; sono solo impiegati in battaglia, ma sempre con timore. Wodan quindi il dio del furore in battaglia e del furore poetico, colui che accetta i guerrieri morti nella Valhalla (deriva da val, che significa morti e halla, che significa sala, quindi sala dei morti). Molte funzioni del dio Erme s (mercurio greco) si ritrovano in Wodan. Ercole corrisponde al dio r (Thor), dio della guerra. Tacito non lo paragona a Marte, ma a Ercole per sottolinearne la forza sovrumana. Thor lunico a saper maneggiare il martello (la sua arma) con un guanto di ferro speciale. Nella mitologia sono ricordati i suoi scontri con i giganti e sar anche colui che combatter al crepuscolo degli dei con il serpente cosmico. Marte corrisponde ad un dio poco celebrato, il dio Tr, che sembra essere il capo degli dei (il nome rimanda etimologicamente a Zeus greco e a Tiwa germanico). E ricordato solo in ambiente scandinavo ed il dio che regola lassemblea, il dio del diritto. Un tempo aveva caratteristiche guerresche, poi le ha perdute o non sono pi state tramandate in zona scandinava. Iside paragonata alla divinit maschile Niorr , dio del mare. Il suo nome rimanda, invece, alla divinit della fertilit Nerthus (pag.20). I germani suddividono gli dei in due gruppi: i Vani, collegati a miti agrari della fertilit e di protezione del bestiame, e gli Asi, collegati a imprese belliche. Si ritiene che le genti germaniche, nel momento in cui si stanziano nellEuropa settentrionale, trovano altre popolazioni con questi culti; la coabitazione fa s che gli dei siano uniti in ununica struttura. Il primo carme dell Edda poetica (det to Voluspa, cio canto della veggente) narra che gli dei Vani e Asi combatterono fino a firmare un patto di pace e riunirsi tutti nell Asga rr (dove a s staper Asi e ga rr signific aluogo chiuso re cinta to). AAA

ASGARR

Valhalla

NellAsga rr ci sono va rie sa le , tra c ui la Va lha lla , perc h ogni dio ha la propria e in ge nere corrispondono alle costellazioni.

La diapositiva unepigrafe dellVIII secolo, che rappresenta la Valhalla. Valkiria accoglie benevolmente Odino con il suo cavallo a otto zampe Sleipnir, mentre porta nella Valhalla due morti in battaglia (secondo la mitologia, continueranno a combattere anche nella Valhalla). La parte sottostante rappresenta una nave vichinga da guerra, qui riportata perch una delle tipologie di sepoltura era proprio con la nave (come quella ritrovata a Sutton Hoo, vicino alla foce del Tamigi; tutto il materiale ritrovato ora conservato al British museum). Di questo lascia traccia anche Paolo Diacono ne La storia dei Longobardi (pag.21), dove scrive che i Vandali chiesero la vittoria sui Winnili a Wodan e egli rispose che avrebbe dato la vittoria a quelli che per primi avesse visto al sorgere del sole. I Winnili chiesero la vittoria a Frea, moglie di Wodan ed ella sugger che le donne dei Winnili si sistemassero i capelli sciolti intorno al viso cos da farli sembrare delle barbe e si presentassero insieme agli uomini per farsi vedere da Wodan. Questultimo, vedendole, li chiam Longobardi (da lunghe-barbe), allora Frea gli sugger di donare la vittoria a quelli cui aveva attribuito il nome. I Winnichi prima adoravano gli dei Vani, poi hanno bisogno della protezione degli dei Asi perch devono combattere contro i Vandali, quindi Frea fa s che sia Odino a dargli la vittoria, gli dona un suo popolo. Bard anche uno degli 84 nomi di Wodan, ciascuno dei quali specifica una sua funzione. Un altro nome Grimr e significa il mascherato, colui che si cela con un elmo. Nel carme Gli insulti di Loki (pag.23), Loki non invitato ad un banchetto, quindi decide di raggiungere i commensali ed insultarli. Questo carme per noi importante perch gli insulti richiamano le funzioni degli dei. E evidente ch e Frea la dea della fertilit, da qui il matrimonio con Odino, dio della guerra. Loki il dio del male, accusato di omosessualit. Non accettato dagli altri dei perch ha procreato dei mostri, in particolare un lupo: Fenrir (secondo la mitologia, quando Fenrir, incatenato dagli Asi, scioglier le catene, finir il mondo). Secondo lantica religione germanica, sotto lAsgar r c la terra di mezzo, la terra degli uomini. La terra di mezzo circondata da un serpente cosmico che circonda le acque e si unisce mordendosi la coda; il serpente contro cui combatter Thor alla fine del mondo. Ai margini della terra di mezzo vivono i giganti (esseri umanoidi, ma bestiali, con cui uomini e dei sono sempre in conflitto). Sotto la terra di mezzo c l Hel, il sottosuolo dove vivono due tipologie di esseri: i nani (coloro che sanno forgiare i metalli e lavorare i metalli preziosi) e gli elfi scuri. Esistono due tipologie di elfi: gli elfi scuri e gli elfi chiari. La parola stessa elfo racchiude in s le due tipologie: GMC* Alb- da un lato significa chiaro (v. albus in latino o albino in italiano) e dallaltro incubo, terrore. Quindi gli elfi chiari sono legati al culto dei morti, mentre gli elfi scuri hanno caratteristiche demoniache. Tutta la struttura collegata all albero cosmico detto Irminsul, che tocca con la cima lAsgar r, mentre le radici scendono fino allHel e permette la comunicazione fra i tre mondi. Le radici dellalbero sono continuamente mangiate da cervi, sulla cima dellalbero si trova unaquila e lungo il fusto corre uno scoiattolo che riporta gli insulti che i cervi e laquila si scambiano. Questo simboleggia linstabilit dei mondi, destinati a terminare. Tutti gli dei, infatti, moriranno nel combattimento con il serpente cosmico (il combattimento ricordato come crepuscolo degli dei, ma il vero nome Muspell, che significa giudizio del mondo). Comunque il mondo non avr fine, perch torner il dio Baldr. Baldr il figlio di Odino e rappresenta lassoluta bont ; dopo aver perso limmortalit muore, ma riesce a tornare in vita (primi segnali di influenza cristiana, la resurrezione). Ma il nuovo mondo sovrastato da un drago che volteggia, quindi anche la nuova creazione destinata a finire. I Sassoni, in uno dei loro luoghi sacri, veneravano limmagine dellalbero cosmico, ma quando Carlo Magno conquista il popolo, lo fa abbattere. Le fonti dellantica religione germanica sono: Edda poetica; Edda prosastica, unopera di Snorri Sturluson composta di tre parti, in cui lautore vuole offrire una sorta da manuale o di chiave di lettura per i poeti. Nell ultima parte spiega la metrica, mentre nelle altre due ci d notizie sul mondo eroico e sugli dei (per esempio spiega perch Odino chiamato Grimr). Adamo di Brema scrive la storia della diocesi dei vescovi di Amburgo e poich comprende anche la Svezia meridionale, descrive la religiosit degli Svedesi, ultima popolazione scandinava a convertirsi al cristianesimo (racconta per esempio i riti nei boschi di Uppsala); Vita Barbati la vita di un santo e in un passo racconta come abbia combattuto con un cul to pagano a Benevento, dove adoravano segretamente una vipera, evidentemente il serpente cosmico; Abbiamo notizie sugli dei anche dalle formule magiche atte alla guarigione di Merserbure;

Le formule battesimali, cos come oggi, chiedevano di rinnegare il tale dio. Si tratta di fonti di area tedesca, quindi non riguardano il solo mondo nordico. LA CONVERSIONE AL CRISTIANESIMO Il primo popolo a convertirsi al cristianesimo quello dei Goti. Nel IV secolo conoscevano larianesimo, eresia promossa dal vescovo Ario, poi diffusa anche nellImpero romano doriente. Larianesimo rifiuta il concetto di trinit: dal padre deriva il figlio, da cui deriva lo spirito santo (secondo i cristiani, invece, la divinit una, ma si manifesta nelle tre forme). Questeresia fu difficile da debellare ed ebbe fortuna presso i Germani perch fu dapprima adottata dai Goti, popolazione autorevole, inoltre perch rappresenta la figura di Cristo come una sorta di eroe germanico (sfida la morte, si immola). Tutte le popolazioni che parlano una lingua germanica orientale si convertono allarianesimo: burgundi, Vandali. Le due religioni convivono fino a quando i Goti regnano in Italia; quando il territorio passa sotto i Bizantini, tutti i beni ariani diventano patrimonio della Chiesa. Larianesimo torner in Italia con i Longobardi, convertiti da missionari di origine gotica. I Franchi si convertono al cattolicesimo con il re Clodoveo, che nel 500 DC impartisce il battesimo di massa al popolo. Ma una conversione pi di facciata che di sostanza, che serviva per assicurare lalleanza politica tra la Chiesa cattolica e una tra le popolazioni pi forti. In Inghilterra ci sono due tipi di conversione al cristianesimo. La prima unopera evangelica della chiesa di Roma: il Papa invi un gruppo di romani capeggiati da Agostino nel 600 DC nella zona del Kent e del Wessex e verso la fine del VII secolo il sud dellInghilterra era cristianizzato. Il cristianesimo porta sullisola la struttura ecclesiastica romana costituita dalla diocesi (con a capo i vescovi) e la struttura monastica benedettina che prevedeva per il monaco la stabilitas loci (=da quando entra nel monastero non pu spostare la sua residenza). La seconda per opera degli irlandesi, che da nord (dallIrlanda gi cristianizzata da S.Patrizio) attraversano il Solway firth (braccio di mare tra lisola di Man e lo Strath clyde) e arrivano a sud. Il cristianesimo irlandese fedele ai dettami della Chiesa di Roma a forma monastica, ma prevede che il monaco sia itinerante, in continuo movimento, perch privilegia lopera di evangelizzazione alla vita in monastero. Queste due strutture monacali entrano in conflitto, conflitto risolto dal signore di Whitby nel 664, che decide per il monachesimo benedettino. Il monachesimo irlandese pi sensibile ad accogliere le manifestazioni culturali della popolazione con cui entra in contatto, gli Anglosassoni. Nella chiesa di Ruthwell stata ritrovata una croce di pietra con iscrizioni runiche lungo i fianchi, che riportano quattro sequenze di un testo poetico in anglosassone, tramandato in un manoscritto (Vercelli book) lasciato a Vercelli come pagamento dellospitalit ricevuta. Contiene diversi poemi di natura religiosa tra cui Il sogno della croce: durante il sonno lautore vede questa croce circ ondata di luce, rivestita di lamine doro (rappresentazione tipica dellepoca). Per etimasia si intende una rappresentazione gloriosa della croce. Quando poi rappresentato Cristo in croce lo si fa ancora in modo glorioso, non come cadavere (secondo i francescani Cristo un uomo). Cristo rappresentato come un eroe, con latteggiamento morale di colui che si accinge a una grande impresa. Nel Beowulf stato ritrovato il canto funebre in preparazione al sepolcro, fatto attorno al tumulo che copre il tesoro. Heliand (=il salvatore) un testo poetico in antico sassone in versi lunghi germanici allitterati, dove si narra della vita di Cristo rappresentato come eroe germanico; stato prodotto presso labbazia di Fulda. La conversione in Germania avvenuta per opera di missionari anglosassoni. Londa evangelizzatrice passa dalla Francia, Belgio, Reno, fino a sud dellAustria e su questa direttrice sono stati fondati numerosi monasteri, tra cui quello di S.Gallo, Reichnau, Fulda. Linfluenza anglosassone sui centri germanici si interrompe con lavvento in Germania degli Ottoni. La Germania nei secoli successivi molto attenta alle problematiche religiose e lo dimostra in due opere: T rista no e Isotta di Gottfrie d von Stra burg e Pa rziva l di Wolfra m von Eschenba c h. Tristano e Isotta (peccato inconsapevole) la storia di un amore indissolubile provocato dallinconsapevole libagione di un filtro damore, riservato a Isotta e allo zio di Tristano. Tristano era stato inviato dallo zio per portare Isotta da lui in Cornovalia per sposarlo. Parzival (colpa inconsapevole) la storia della form azione delleroe a diventare perfetto cavaliere. Nella giovent non conosce la cavalleria, perch la madre lo aveva allontanato dal mondo cortese dato che il marito era morto in battaglia. Parzival e la madre vivono nei boschi, ma quando Parzival incontra dei cavalieri decide di diventare come loro. E istruito da un nobile, dicendogli di non fare domande. Quando giunge al castello del Graal (=pietra) vede la cerimonia, la processione e tutti si aspettano che chieda al sovrano perch soffre, ma poi cacciato dal palazzo. Vive una serie di avventure per ritrovare la corte del Graal attraverso spiegazioni, ma invano. Decide di abbandonare le redini le cavallo e di

andare dove Dio voleva (=rinuncia alla volont). A questo punto la vicenda diventa positiva, perch lo zio gli spiega la strada, Parzival ritrova la corte, fa la domanda e diventa re. Entrambe queste storie si occupano dello stesso problema teologico dando due risposte diverse: commette peccato colui che non sa di peccare? Parzival ha compiuto un peccato, che, anche se inconsapevole, deve essere espiato. Luomo non deve cercare di capire perch e dove ha peccato, deve solo abbandonarsi al volere di Dio. Bernardo di Chiaravalle, fondatore dellordine dei cistencersi, appoggia lidea di Wolfram. La gius tificazione teologica delle crociate stata appunto che un mussulmano in ogni caso colpevole, perch non cristiano, mentre chi lo uccide non lo , poich miles Cristi. Diversa la posizione di Abelardo, secondo cui colpevole solo cui consapevole di commettere un peccato, occorre la volont per essere peccatori. Di conseguenza Tristano e Isotta sono adulteri, ma non peccatori. Abelardo, teologo del XII secolo, introduce nella speculazione teologica testi e logica aristotelici e crea una grande scuola. Bernardo lo accusa di eresia, perch in questo modo venivano a cadere le giustificazioni per le crociate e Abelardo si salva solo grazie a coperture politiche. Ebbe una relazione con Eloisa, figlia del padrone duce che lui educa. La relazione segreta scoperta dai parenti di lei; Eloisa spinta a formare una comunit monastica (paracleto), di cui Abelardo il padre spirituale. Esiste una sua autobiografia e un epistolario tra i due ex amanti dopo la formazione del paracleto. La seconda lettera di Eloisa dice: La colpa non sta nelle conseguenze del gesto, ma nellintenzione di chi lo compie: la giustizia non valuta latto in s, ma il pensiero che ha ispirato latto; la quarta lettera dice: Essere stata solo strumento inconsapevole.... Nellanno 1. 000 l Islanda si converte al cattolicesimo tramite decisione dellAling. Dal 950 ci sono stati tentativi di evangelizzazione, ma la conversione di Stato avviene per via giuridica, anche se saranno ammessi culti pagani in privato. Si fondano centri monas tici, come quello di Skalaholt a sud e quello di Holar a nord. Lultimo territorio a convertirsi al cristianesimo la Svezia nel XII secolo. LA LETTERATURA ANGLOSASSONE E SCANDINAVA La letteratura anglosassone: La letteratura anglosassone normalmente fatta iniziare con Cdmon, un poeta del VII secolo. Di Cdmon non ci resta nulla di scritto, ma sappiamo tramite Beda, che scrive la storia ecclesiastica degli Angli, che fu un sommo poeta di cose religiose. Nella sua opera Beda ci lascia una strofe in latino (si tratta di un verso lungo germanico allitterato), ma afferma che la traduzione in latino non render mai la bellezza del testo in anglosassone. Beda vive in unarea evangelizzata dai monaci irlandesi, dove nasce la letteratura in inglese antico, ovviamente letteratura di carattere religioso. Le incursioni vichinghe, che cominciarono verso la fine del VIII secolo e si prolungano per tutto il IX secolo, distrussero i centri culturali di questarea. Di conseguenza tutto ci che noi oggi conosciamo della letteratura inglese antica proviene dal Wexess (area meridionale), dove i Vichinghi non arrivarono mai. Sempre in questa zona, nella seconda met del IX secolo vi fu unimportante operazione culturale da parte del sovrano, lunico re inglese mai stato fre giato con lappellativo di grande. Alfredo il grande, figlio cadetto (=non destinato al trono) gi destinato agli studi monastici, sale al trono per la morte del fratello. Questo porta al connubio fra la conoscenza delle questioni culturali e il governo di un regno, cosa inaudita per lepoca. Alfredo il grande si trova con grandi difficolt per le incursioni dei Vichinghi, ormai giunti fino alla riva del Tamigi; tenta di contenere le loro invasioni con unopera di castellamento (=costruzione di strutture di fensive) e stringendo patti con i Danesi tramite il pagamento di tributi. Il suo biografo, Asser, scrive che Alfredo divise il proprio tempo dedicando sei mesi al governo e sei allo studio, per sottolineare che era preoccupato sia del governo e sia delle questioni culturali. Quando i Longobardi sopraggiungono in Italia, cancellano la classe dominante, dalla quale da sempre proveniva il clero (il clero amministrava Chiesa e citt). Papa Gregorio Magno (VI secolo) scrive unopera, la Cura pastoralis, una s orta di vade mecum per il nuovo clero, affinch conoscesse le pratiche liturgiche, come amministrare la giustizia ecclesiastica (una summa della tradizione fino ad allora tramandata e poi scomparsa). Alfredo fa tradurre la Cura pastoralis dal latino all inglese antico e la pone allinizio di una lettera, perch ritiene di essere nelle stesse condizioni che portarono Gregorio Magno alla scrittura della Cura pastoralis. Nella prefazione si dilunga su un problema: prima delle incursioni vichinghe lInghilt erra era il luogo dove si diffondeva la cultura nel resto dEuropa (v. Alcuino, membro della corte di Carlo Magno), mentre ora il clero stenta a conoscere il latino, non ci sono manoscritti, biblioteche. Alfredo ritiene che sia necessario rifondare la cultura e afferma: Proceder con traduzioni affinch il patrimonio del passato possa essere fruito dalla nostra gente, talvolta tradurr parola per parola, altre senso per senso. Altre opere sono:

Dialoghi di Papa Gregorio Magno. Soliloquia di S. Agostino. Consolazione della filosofia di Boezio B oe zio un patrizio romano fatto imprigionare da Teodorico per aver tentato un colpo di stato. Laccusa era fondata, ma Teodorico compie lerrore di non sottoporlo al giudizio di un tribunale e di mandarlo direttamente in carcere. Qui Boezio compie questopera, un misto di poesia e prosa, dover personifica la filosofia. rittore cerc a di dimostra re c ome le vice nde de lla La storia contro i pagani di Paolo Orosio L o sc storia antica siano frutto di un progressivo avvicinamento alla fede cristiana. Alli nizio Orosio presenta lo scenario geografico in cui avranno luogo gli avvenimenti: il bacino del Mediterraneo. Re Alfredo sostituisce questa parte con la descrizione della zona scandinava settentrionale e attribuisce il racconto a due mercanti, che si erano recati fino al circolo polare artico. Alfredo fa quindi produrre opere latine, ma di generi diversi (religiose, storiografiche, filosofiche), come se volesse provare il vocabolario dellinglese antico su diversi argomenti, vedere se la sua lingua in gr ado di esprimere certi concetti o nomi del mondo della natura. Questa visione anglocentrica dimostrata da altre due opere: Traduzione della storia ecclesiastica di Beda, in cui descritta la storia del paganesimo fino alla sua epoca. Unopera originale: produce una cronaca strutturata per annali sulla corte del Wessex su cui regna nel periodo che va dallinizio della storia anglosassone ai sui tempi. Alfredo invia lopera a tutti i monasteri, affinch tutto il suo regno sapesse la storia ufficiale delle poca ( una sorta di strumento di unificazione culturale). Dallepoca di Alfredo in poi, la letteratura in inglese antico non ha pi interruzioni e prende pi strade. Le opere principali sono: Beowulf. Battle of Brunanburh poema pa ne giric o che esa lta la figura del re dei Sassoni occidentali e del fratello. Battle of Maldon in c ui esaltato il valore militare, anche le truppe sono sconfitte. Il sogno della croce ope ra di lette ra turare ligiosa(e a ltre sullavitade i sa nti, lavitadi Cristo). omponimenti poe tici, in c ui esaltata la transitoriet delle cose umane sotto diversi Le elegie brevi c punti di vista (il lamento della moglie per la lontananza del marito, Deor: il lamento del poeta per larrivo di un poeta pi bravo, Le rovine: de scrizione della citt termale di Bath, di cui sono illustrate le grandi opere in pietra). Tuttavia la letteratura anglosassone conosce anche una notevole produzione in prosa, rappresentata da due uomini religiosi: lfric e Wulfstan. Si tratta di due ecclesiastici, che vivono attorno allanno 1.000 e si dedicano allomiletica (=scrittura di omelie). lfric scrive omelie e vite di santi, Wulfstan omelie e codici di leggi. Questultime ci danno notizie di ci che stava succedendo in Inghilterra nella sua epoca : i Vichinghi stanno riconquistando lisola e ce la faranno alla met del XI secolo, quando lintera isola governata da re Canuto; dopo 20 anni sar governata dai Normanni e con il loro arrivo si chiude il periodo dellinglese antico, ma non quello della letteratura inglese. Quando i Normanni giungono in Inghilterra nel 1066 parlano una lingua romanza, langlonormanno. Se pur di origine scandinava, erano gi insediati da due generazioni in Normandia, dove erano stati linguisticamente assimilati dalla maggioranza francese. I Normanni portarono sullisola una nuovo classe dominante del clero, di conseguenza la produzione scrittoria in lingua anglonormanna (sino al basso medioevo la letteratura non conosce testi in inglese). Scripsi hec cartina in tabuli s non ostel est en mi la vile de paris may y sugge namore, so wel me is zef hi deze for love of hire, duel hit ys.. Breve componimento scritto alla soglia del XIV secolo in tre lingue (latino, francese e inglese medio) e significa: Ho scritto questa comp osizioni poetiche in tabulazioni musicali. La mia casa per me la citt di Parigi. Possa io non dire nulla di pi cos bene, se io muoio per amore di lei, va bene cos. Questo testimonia che le XIV secolo ricompare linglese, una lingua mai scomparsa, ma parlata dal popolo. Proprio in questo periodo sorge una nuova classe sociale, la borghesia, che vuole accedere alla scrittura: si tratta di una classe mercantile radicata nella citt, di origine anglosassone. Nascono opere in inglese medio, una lingua che ha assorbito molte parole romanze (anglonormanne): una lingua di struttura germanica, ma di lessico anche romanzo. La letteratura in buona parte riflesso di quella francese, ma fanno eccezione tre generi: il Cavaliere verde, un poema che ha dentro di s forti tracce di un substrato celtico (anche la cultura celtica partecipa alla formazione culturale

dellInghilterra nel XIV secolo), il Mistery plays (testi teatrali, sacre rappresentazioni) e Chaucer, che testimonia di come si domini la lingua. Gli avvenimenti storici dei conflitti tra lInghilterra e la Francia (guerra dei 100 anni) sempre pi favorevoli alla Francia, fanno s che la corte inglese concentri i propri interessi sullisola, di conseguenza la stessa corte cambia la propria lingua, che diventa l inglese. Solo dora in poi si pu parlare di letteratura inglese. La letteratura scandinava: La poesia scandinava si pu suddividere in due grandi gruppi: Eddica poe siadi a rgomento mitologico o eroic o; Scaldica pre nde il nome da l poe ta Sca ldo e si tra tta di una poesia di corte , solita mente pa negiricao di infamia (sorge gi nel X secolo, ma incontrer la scrittura solo nel XIII). Uno dei tanti metri lo drottkvaett: versi lunghi con cesura a capo, lallitterazione governata dalla prima sillaba accentata del secondo semiverso. Nel primo verso c unassonanza interna, nel secondo una rima interna. La poesia scaldica non un esercizio retorico aulico limitato a pochi, ma una fruizione culturale propria della societ scandinava guerriera, che trae diletto non tanto dalla materia raccontata, ma dagli artifici usati nella struttura metrica per stupire il pubblico (molti kenningar). La poesia una sorta di sfida per essere decifrata e capirne il testo. E un genere diffusissimo, che cesser verso la fine del XIII secolo. Le saghe (ISL*saga che significa storia, racconto) si dividono in gruppi a seconda del genere. Il genere pi importante quello fornaldarso (letteralmente significa le saghe del pi antico), che narra avvenimenti eroici. I personaggi sono leggendari, anche se il racconto vuole essere veritiero. Un esempio la saga di Hervor: si tratta di un testo in prosa intramezzato da versi in poesia (poesia scaldica) e narra di una donna guerriera, che vuole ottenere la spada del padre morto. Esistono anche le saghe degli islandesi o saghe familiari, in cui si raccontano le vicende di una determinata famiglia, generazione dopo generazione. Le saghe storiche narrano la storia dei sovrani (ad esempio quella di Olafr il santo), personaggi ecclesiastici o santi importanti. Si continua a produrre saghe e a ricopiarle fino al XVIII secolo. Gli scrittori di saghe sono i pi vari: uomini di cultura o semplici copisti di fattoria. La produzione immensa e non esiste una raccolta completa delle saghe.