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Costruzioni semplici (segue)

Deve inoltre risultare per ogni piano:


= N f 0.25 k A m

in cui: N il carico totale alla base del piano considerato; A larea totale dei muri portanti (ai fini dei carichi verticali) allo stesso piano; fk la resistenza caratteristica a compressione in direzione verticale della muratura.

Il dimensionamento delle fondazioni pu essere effettuato in modo semplificato tenendo conto delle tensioni normali medie e delle sollecitazioni sismiche globali determinate con lanalisi statica lineare.

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Esempio di edificio semplice (sismica)


Edificio n.8 -2 piani ordinariaRegolarit in pianta
a) Configurazione in pianta compatta ed approssimativamente simmetrica rispetto a direzioni ortogonali, in relazione alla distribuzione di masse e rigidezze. b) Il rapporto tra i lati di un rettangolo in cui l'edificio risulta inscritto < 4. c) Eventuali rientri o sporgenze non superano i 25 % della dimensione totale dell'edificio nella direzione del rientro o della sporgenza. d) I solai possono essere considerati infinitamente rigidi nel loro piano rispetto agli elementi verticali. ok ok
320 375 320 Y01 Y02 Y03 Y11 480

L'edificio regolare in pianta L'edificio regolare in elevazione L'edificio semplice


2250 200 X01 120 290 X02 170 220 X03 220 X12 170 290 X11 120 200 X10

120

ok

90

120

Y10

ok

Y10 480

Y09

190

120

190

Y05

Y13

Y04

e) Tutti gli elementi resistenti verticali dell'edificio (quali pareti e telai) si estendono per tutta l'altezza dell'edificio. f) Massa e rigidezza rimangono costanti o si riducono gradualmente, senza bruschi cambiamenti, dalla base alla cima dell 'edificio. h) Eventuali restringimenti della sezione dell'edificio avvengono in modo graduale da un piano al successivo.

ok
90

100

250

120

470

100

100

100

470

120

250

ok

350

350

Y06

Y08

Y16

375

Y14

ok

X08 180 130 Y07 160

X09 390 250

X18 390 160

X17 180 130 Y15

X06 130 90

X07 130

X16 130 90

X15 130

375

90

1230

300

300

Regolarit in elevazione

X04

X05

X14

X13

Y12

90

375

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Esempio di edificio NON semplice


Edificio n.5 -2 piani ordinariaRegolarit in pianta
a) Configurazione in pianta compatta ed approssimativamente simmetrica rispetto a direzioni ortogonali, in relazione alla distribuzione di masse e rigidezze. b) Il rapporto tra i lati di un rettangolo in cui l'edificio risulta inscritto < 4. c) Eventuali rientri o sporgenze non superano i 25 % della dimensione totale dell'edificio nella direzione del rientro o della sporgenza. d) I solai possono essere considerati infinitamente rigidi nel loro piano rispetto agli elementi verticali. no ok
135

L'edificio non regolare in pianta L'edificio regolare in elevazione L'edificio non semplice
1320 170 160 175 80 230 80 425

X11 Y05

X12

X13

X14
225 150 530 1125 80 140

ok ok
210 140

Y10

Y04 Y09

Regolarit in elevazione
e) Tutti gli elementi resistenti verticali dell'edificio (quali pareti e telai) si estendono per tutta l'altezza dell'edificio. f) Massa e rigidezza rimangono costanti o si riducono gradualmente, senza bruschi cambiamenti, dalla base alla cima dell 'edificio. h) Eventuali restringimenti della sezione dell'edificio avvengono in modo graduale da un piano al successivo. ok ok

115

238

170

90

90

135

485 80

Y07

130

80

255

100

Y03

X06 Y02

X07

X08

X09

X10

ok

115

Y06
408

Y08

100

Y01

X01

X02

50

X03
100 395 80 85 100 75

X04
200 140

X05
145

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STRUTTURE MISTE MURATURA CEMENTO ARMATO

EDIFICI MISTI IN MURATURA E CEMENTO ARMATO

EDIFICI MISTI IN MURATURA E CEMENTO ARMATO


le costruzioni in muratura consentito utilizzare strutture di diversa tecnologia per sopportare i carichi verticali, purch la resistenza all'azione sismica sia integralmente affidata agli elementi con stessa tecnologia. ` Nei casi in cui si ritenesse necessario considerare la collaborazione delle pareti in muratura e degli altri elementi nella resistenza al sisma, per la verifica si devono utilizzare i metodi di analisi non lineare
`Per

TIPOLOGIE: - Edifici i cui muri perimetrali siano in muratura portante e la struttura interna sia rappresentata da pilastri (per esempio, in c.a. o acciaio); - Edifici in muratura che abbiano subito sopraelevazioni, il cui sistema strutturale sia, per esempio, in c.a. o acciaio, o edifici in c.a. o acciaio sopraelevati in muratura; - Edifici che hanno subito ampliamenti in pianta, il cui il sistema strutturale (per esempio, in c.a. o acciaio) sia interconnesso con quello esistente in muratura.

Esempi di strutture miste: Variazioni della configurazione


base tramite inserimento di elementi in ca (strutture miste)
9 Modello B: inserimento di cordoli di piano a tutti i livelli [non ancora mista] 9 Modello C: sostituzione delle pareti interne in muratura con telai in ca 9 Modello D: sostituzione delle pareti interne in muratura del nucleo scala mediante setti in ca (nucleo a C) 9 Modello E: Sopraelevazione di un piano tramite telaio in ca

Modello B

Modello C

Modello D

Modello E

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STRUTTURE ESISTENTI IN MURATURA

Esempio di valutazione di vulnerabilit con il software 3MURI su edificio esistente(*)


Edificio a 2 piani in mattoni, calcolo della risposta dello stato di fatto e dello stato di progetto a seguito dellintervento di consolidamento.

tratto da Galasco e Frumento, Analisi sismica degli edifici in muratura, Edito Sistemi Editoriali
(*)

Esempio di valutazione di vulnerabilit con il software 3MURI su edificio esistente


140,5 150 750
150 90 60 150 90

104 90

306 400

595

ProspettoEst
140,5 150 750 104 90 306 400 595

ProspettoNord

150 90 210 90

150

150

240

ProspettoOvest
20 12 24 295

ProspettoSud

24 36

300

Sezionetipo

PROPRIET MECCANICHE DELLA MURATURA: LIVELLO DI CONOSCENZA E INTERVENTI


(C8.2 CRITERI GENERALI)

C8.5.1 ANALISI STORICO-CRITICA C8.5.2 RILIEVO C8.5.3 CARATTERIZZAZIONE MECCANICA DEI MATERIALI C8.5.4 LIVELLI DI CONOSCENZA E FATTORI DI CONFIDENZA

C8A.1.A Dati necessari e identificazione del livello di conoscenza


La conoscenza della costruzione in muratura oggetto della verifica di fondamentale importanza ai fini di una adeguata analisi, e pu essere conseguita con diversi livelli di approfondimento, in funzione dellaccuratezza delle operazioni di rilievo, dellanalisi storica e delle indagini sperimentali. Tali operazioni saranno funzione degli obiettivi preposti ed andranno ad interessare tutto o in parte la costruzione, a seconda della ampiezza e della rilevanza dellintervento previsto.

Piano delle indagini


Geometria (punto C8A.1.A.1); Dettagli costruttivi (punto C8A.1.A.2); Propriet dei materiali (punto C8A.1.A.3).

C8A.1.A.4 Livelli di conoscenza


Lapprofondimento con cui ciascuna classe di indagini prevista determina il livello di conoscenza raggiunto, che graduato su tre livelli LC1, LC2 e LC3. Da essi discende la metodologia di definizione dei valori medi dei parametri meccanici associati alla muratura in esame e la quantificazione del Fattore di Confidenza (Tabella C8A.1.1).

C8A.1.A.4 Livelli di conoscenza (continua) LC1 - Resistenze: i minimi degli intervalli riportati in tabella 11.D.1 per la tipologia muraria in considerazione; moduli elastici: valori medi degli intervalli riportati nella tabella suddetta. LC2 Resistenze: medie degli intervalli riportati in tabella 11.D.1 per la tipologia muraria in considerazione; moduli elastici: valori medi degli intervalli riportati nella tabella suddetta. LC3 caso a) Nel caso siano disponibili tre valori sperimentali di resistenza. Resistenze: media dei risultati delle prove; moduli elastici: media delle prove o valori medi degli intervalli riportati nella tabella 11.D.1 per la tipologia muraria in considerazione. LC3 caso b) Nel caso siano disponibili due valori sperimentali di resistenza. Se il valore di resistenza compreso nell'intervallo riportato nella tabella 11.D.1 dell'Allegato 11.D per la tipologia muraria in considerazione si assumer come resistenza il valore medio dell'intervallo, se maggiore dellestremo superiore dellintervallo si assumer questultimo come resistenza, se inferiore al minimo dell'intervallo, si utilizzer come valore medio il valore medio sperimentale. Per i moduli elastici vale quanto indicato per il caso LC3 caso a. LC3 caso c) Nel caso sia disponibile un valore sperimentale di resistenza. Se il valore di resistenza compreso nell'intervallo riportato nella tabella 11.D.1 per la tipologia muraria in considerazione, oppure superiore, si assumer come resistenza il valore medio dell'intervallo. Se il valore di resistenza inferiore al minimo dell'intervallo, si utilizzer come valore medio il valore sperimentale. Per i moduli elastici vale quanto indicato per il caso LC3 caso a.

Tabella C8A.2.1: Valori di riferimento dei parametri meccanici (minimi e massimi) e peso specifico medio per diverse tipologie di muratura

Le Regioni possono definire tabelle specifiche rappresentative della la variet tipologica e le corrispondenti caratteristiche meccaniche delle murature presenti sul proprio territorio

Tabella C8A.2.2: Coefficienti correttivi dei parametri meccanici

I coefficienti correttivi devono applicarsi o alle sole resistenze (per esempio, in presenza di connessione trasversale tra i paramenti) o alle resistenze ed alle rigidezze (per esempio, per lintervento di iniezioni di malta).

I valori indicati per le murature consolidate sono da considerarsi come riferimento nel caso in cui non sia comprovata, con opportune indagini sperimentali, la reale efficacia dellintervento e siano quindi misurati, con un adeguato numero di prove, i valori da adottarsi nel calcolo.

Esempio di valutazione di vulnerabilit con il software 3MURI su edificio esistente


Parametri del materiale (muratura in mattoni)

Parametri sismici del sito

Riepilogo carichi

Esempio di valutazione di vulnerabilit con il software 3MURI su edificio esistente


Modello geometrico (3muri)

Telaio equivalente tridimensionale (3muri)

Esempio di valutazione di vulnerabilit con il software 3MURI su edificio esistente


Stato di fatto: Solai lignei (molto flessibili poco collaboranti) Assenza di cerchiatura
Descrizione Solaio 1piano Solaio 2piano Copertura G1 [kN/mq] 2.0 2.0 2.0 G2 [kN/mq] 1.0 1.0 Qk[kN/mq] 2 2j 0.3 0 0

Coeff. Sicurezza (minimo valore di ) Glob. dir X Stato di fatto 0.75 Glob. dir Y 0.61 Cinematismo 0.56

Esempio di valutazione di vulnerabilit con il software 3MURI su edificio esistente


Ristrutturazione: rifacimento/irrigidimento dei solai poich eccessivamente deformabili, re-intonacatura interni, tinteggiatura interni ed esterni. Stato di progetto (tiranti LC1): Inserisco tiranti (soluzione presentata nei cinematismi) Consolido i solai Il solaio ligneo ben si integra nel fabbricato in muratura: leggero!! Se possibile vale la pena cercare di conservarlo: per renderlo collaborante, ovvero pi rigido e capace di ripartire le azioni efficacemente sulle pareti ortogonali possibile gettare una soletta collaborante (se necessario usando calcestruzzi alleggeriti)

Esempio di valutazione di vulnerabilit con il software 3MURI su edificio esistente


Esempi di solaio collaborante (metodo Turrini-Piazza):
Rasaturacon maltaantiritiro barrafilettata 14 reteelettrosaldata 815x15

soletta7cminRck300 tavolato3cm connettori14mm

Sperimentazione Eucentre

Esempio di valutazione di vulnerabilit con il software 3MURI su edificio esistente


Esempi di solaio collaborante ( tasselli Rothoblaas):

10

40

40

40

Tavola progettuale realizzata dalling.Giorgio Paravagna per conto di Leardi s.r.l. di Novi Ligure (AL)

Esempio di valutazione di vulnerabilit con il software 3MURI su edificio esistente


Stato di progetto (tiranti LC1): Tiranti cerchiatura di tutti i vani al livello del secondo solaio Consolidamento dei solai lignei con soletta collaborante
Descrizione Solaio 1piano Solaio 2piano Copertura G1 [kN/mq] 3.0 3.0 2.5 G2 [kN/mq] 1.5 1.0 Qk[kN/mq] 2 2j 0.3 0 0

Coeff. Sicurezza (minimo valore di ) Glob. dir X Stato di fatto Progetto Miglior % 0.75 3.02 303% Glob. dir Y 0.61 1.15 89% Cinematismo 0.56 1.12 100%

Esempio di valutazione di vulnerabilit con il software 3MURI su edificio esistente


Ristrutturazione: rifacimento/irrigidimento dei solai poich eccessivamente deformabili, rifacimento copertura, re-intonacatura interni, tinteggiatura interni ed esterni. Stato di progetto (cordolo LC1): Inserisco cordolo sommitale (cfr. cinematismi) Consolido i solai Se in progetto il rifacimento del tetto opportuno valutare linserimento di un cordolo sommitale. Il cordolo permette di scongiurare realisticamente i potenziali meccanismi locali oltre a garantire un efficace cerchiature. Ovviamente la soluzione in calcestruzzo armato (eventualmente alleggerito) possibile solo in sommit, MAI IN BRECCIA (cordolo intermedio:acciaio/fibre)

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